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Aprile 2012 - ANNO 4 – N° 4

www.amatorichirignago.com


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Aprile 2012 — anno 4 — n° 4

abbigliamento

Finalmente sono arrivate le canotte sociali ed inizieremo la distribuzione quanto prima. Per la Maratonina dei Dogi , ogni atleta del gruppo che prenderà il via indosserà i colori sociali. Sarà più facile individuarci per le foto ed i filmini, inoltre sapremo chi corre con noi già dalla fase di riscaldamento. Purtroppo i tempi sono stati un po’ più lunghi del previsto,ma alla fine siamo riusciti ad arrivare a tempo per un appuntamento importante già da diversi anni per l’Amatori Atletica Chirignago. Adesso andremo ancora più fieri di essere aprte di una società da molti invidiata sia peri risultati che sta ottenendo che per lo spirito che ci anima. Buona corsa Giovanni

Eh, si ci siamo ! Ormai manca veramente poco...ci siamo quasi! Un risultato inaspettato quanto mai però gradito! Certo un impegno, m pur sempre un gran bel risultato. Vi chiederete “..ci siamo a cosa?” Ancora poco e la nostra società raggiungerà il numero 100 come quantità di tesserati e molte sono le donne ..

IN COPERTINA : Cristiano e Elisa CORS& N. 4 - Aprile 2012 A questo numero hanno collaborato: ...un po ’ tutti….Grazie!

REDAZIONE:

giovanni.schiavo@virgilio.it

...pensare che alcuni anni fa era balenata anche l’idea di mollar tutto, invece abbiamo fatto bene a tener duro e ciò che abbiamo ottenuto è in parte merito di ognuno di noi, nuovi o vecchi, donne o uomini ...anche che abbiano corso una stagione con noi...è difficile parlar male dell’Amatori Atletica Chirignago. Certo , non siamo privi di difetti ad iniziare dal presidente…. Grazie , grazie veramente a tutti. Giovanni


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Aprile 2012 — anno 4 — n° 4

Caselle di Selvazzano(Pd) - 4 marzo - Marcia dea gaina padovana Ritrovo uscita Spinea alle ore 7,20 con il mio amico di lavoro Nicola per una corsetta, in compagnia anche di suo fratello in quel di Selvazzano. Io venivo da una settimana in cui mi ero allenato per ben 3 volte (era due mesi che non accadeva) per cui ero indeciso se fare i 12 km o 19 km. Arrivati a Caselle di Selvazzano, ci siamo precipitati a prendere il biglietto di iscrizione ( cifra 2 euro 50 ) e poi siamo partiti. Il primo km e' stato traumatico in quanto il percorso iniziale era unico per 3/5/9/12/19/22 e quindi c'era un muro umano di persone che camminavano e che quindi ti impedivano di correre ( primo km: 7 minuuti !!! ). Poi man mano la strada, gli argini si sono liberati e così abbiamo visto che il percorso era effettivamente molto bello e ben segnalato. All’ 8° km circa c'era il bivio 12 o 19 e confidando della mia situazione di salute (il ginocchio girava benino) e tenuto conto che ero con amici che andavano al ritmo di 6 min/km ho optato per la 19.

nonostante avessi voglia di forzare per gli ultimi 10 km mi sono dovuto accontentare di arrivare. Ho forzato solo per gli ultimi 3 km ( a 5min 45 a km) anche perché nel frattempo aveva cominciato a piovere a dirotto. Terminata la corsa mi sono accorto che il mio gps segnava 17 km circa mentre Nicola il mio amico sul suo gps segnava 17 km 300 metri. Comunque ben lontani dai 19 km segnalati. Contento di aver riproposto una misura vicina ai 21 km anche se con un dolore al ginocchio sempre presente.

Alessandro Vidal

Al 12 km però il dolore al ginocchio sinistro si e' riacutizzato e quindi

Ravenna - 4 Marzo - Maratonina tra valli e pinete Ore 6:15: la mitica Panda è in partenza direzione Ravenna per portare quattro padovani alla mezza maratona denominata “tra valli e pinete”. All'arrivo al Pala De Andrè tutto fila liscio. L'ottima organizzazione consente un rapido ritiro dei pettorali e un altrettanto facile espletamento delle tipiche funzioni pre-gara di un podista (leggasi: evacuazione). Il clima è ottimo, l'umore è buono e la voglia di correre è bella viva! Dopo un breve riscaldamento ci dirigiamo alla partenza dove ricordiamo il grande Lucio Dalla con la sua bellissima canzone “4 Marzo 1943” che scalda ancor più l'atmosfera. Pensando a Lucio Dalla che se ne è andato penso che “stiamo bene, che possiamo correre” e che questa mezza sarà “VITA”, pensando a ciò che spesso ci ripetiamo Paolo ed io...e cioè il privilegio ed il dovere di divertirci correndo meglio che possiamo almeno per rispetto nei confronti di chi magari vorrebbe correre, ma non lo può fare più. Antonio e Paolo partono decisi mentre io e Nicola procediamo più cauti, ma altrettanto determinati. Il percorso scorre via “leggero” perché si snoda per gran parte all'interno della pineta che, se da un lato rende l'appoggio del piede un po' difficoltoso, dall'altro scaccia la monotonia e presenta scorci di paesaggi spesso diversi tra loro. Fortunatamente, poi, trovo un gruppetto di uomini romagnoli che procedono alla mia andatura e che, tra una battuta e l'altra, mi rallegrano la corsa. Usciti dalla pineta mi trovo un bel drittone di asfalto che porta al traguardo e mi dà la possibilità di accelerare un po' giusto per provare ad andare a prendere due donne davanti a me sulle quali, con mio estremo stupore, io diesel per definizione, riesco ad avere la meglio in volata grazie all'incitamento di Antonio e Paolo che, sono arrivati da mò. Scopro che Antonio e Paolo hanno chiuso siglando il loro personal best rispettivamente di 1:22:40 e 1:24:24 così mi unisco per esultare con loro e per invitarli ad andare incontro a Nicola che conclude bene il suo test in vista della Maratona di Roma. L'entusiasmo sale ancora di più quando ci rendiamo conto di essere andati tutti a premio. Dopo questa proficua trasferta in terra romagnola, il gruppetto si predispone per una nuova settimana di allenamenti confortati dal morale alto.

Lisa Borzani Impressioni sull'organizzazione della gara: costo abbordabile per essere una mezza (euro 10,00 con chip) location super all'interno del Pala De Andrè pacco gara con generi alimentari ed un paio di calzini tecnici percorso vario e bello, soprattutto all'interno della pineta premi in linea con gli elementi appena citati: generi alimentari comprensivi di colomba, salame, pasta, caffè, ecc. premio in denaro per i primi/e assoluti, vero Lisa? Controindicazione la trasferta (tempi, costi) che se affrontata nella modalità car pooling diventa secondaria.


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TREVISO...MARATONA 2012...LA GARA ..LE EMOZIONI !!! E' arrivato , oggi è il giorno che da valore ai tuoi allenamenti , alla tua preparazione , ai lunghi, ai medi , alle ripetute , oggi è il giorno per cui da mesi ti alleni quando puoi , trovando tra i mille impegni , il tempo per farlo e se non lo trovi te lo ricavi , magari alle 5 di mattina o alle dieci di sera, e tutto per un obiettivo..la maratona ,ed oggi , appunto ,è il grande giorno. Ci si prepara con scrupolo, la sacca già pronta , la canotta con il pettorale è messa in bella vista , solo ha guardarla ti cominci ad agitare, entri ed esci dal bagno , ricontrolli tutto , più volte , sciogli gli ultimi dubbi, vivi la gara , te la immagini, ti immagini la fine , l'inizio , il pregara, cerchi di cominciare ad assaporare il clima , con la mente sei già là a Vittorio . Vivi più volte il tutto, ti ripeti il ritmo da tenere , ti dici di partire tranquillo , di non bruciarti, ma poi...poi parti e fai andare le tue sensazioni e con le sensazioni saggi la tua voglia di provare , provare a dare il massimo e anche qualcosa di più. Perché l'allenamento conta, ma conta anche quanta voglia hai di metterti in gioco , quanta voglia hai di soffrire, soffrire e divertirsi , in un intreccio di sensazioni particolari che non sai spiegare ad un' altro, ma ti piacciono immensamente ed per proprio per queste che oggi, tu sei li. Partenza alle 6,30 dal campo con Orio, Gigi, Antonio e Michele, clima sereno ed arrivo a Treviso in perfetto orario per poi proseguire per Vittorio Veneto, certo che a fare il tragitto in macchina o in pullman ti viene spontaneo dire , quanta strada, ma dopo no, dopo sei dentro, sei protagonista e ogni km è un piccolo traguardo volante che ti proietta al prossimo traguardo volante, quante volte ho fatto questo per superare le immancabili crisi, costruirmi degli obiettivi intermedi, cercare di non pensare alla fine, ma al prossimo "traguardo". Sul pullman che ci porta a Vittorio, ogni podista da il via ai suoi rituali , chi mangia la barretta energetica , chi ride e scherza per non far salire la tensione, chi è assolto nella "sua corsa" , chi racconta delle passate edizioni, chi sembra "incazzato duro" , c'è un mondo di comportamenti e rituali in quel pullman, un mondo che ha un solo obiettivo , ARRIVARE ed un solo sogno....IL PERSONALE !! Noi siamo un allegra compagnia, ridiamo , raccontiamo, sto bene, oggi non potrò maledire la cattiva sorte....anche se qualche volta la cattiva sorte ce la costruiamo con scelte sbagliate. Arriviamo a Vittorio Veneto abbastanza presto, si da il via al teatrino dei numeri e dei falsi malanni....il podista di suo è un BUGIARDO, chi racconta malanni di ogni genere e poi arriva come un siluro , chi ti dice di partire piano , chi forte , chi ti da il tempo da tenere, chi ti racconta il percorso e ti da qualche consiglio, è proprio bello stare in mezzo alla gente e con questa avere la forza e la volontà di condividere una passione, il popolo della corsa è una bella cosa. Partenza alle 9,45 , in orario , io sto con Gigi , Antonio è davanti e ha cominciato a scaldare il suo diesel...Antonio è una forza della natura un grande, indietro Orio , Michele, Fabio che abbiamo trovato sul posto. Con Gigi non ci siamo detti un ritmo da tenere e quindi i primi km sono dedicati alla ricerca del "ritmo" , a vedere e trovare i giusti equilibri. Si, certo, “il ritmo” chi corre una maratona dovrebbe saperlo, ma qualcosa si va a limare, dipende dalla giornata , dalle tue gambe, dalla tua testa e noi oggi stiamo bene. Ci assestiamo intorno a 4’20” al km , forse un po' troppo forte, ma oggi ho deciso di provare e con me Gigi, non molliamo. La giornata è perfetta, non è caldo, non piove e non fa freddo ....cosa vogliamo di più di questo??

Sul percorso tutto sommato poco pubblico, per una manifestazione che secondo il mio parere sta perdendo qualcosa in termini di entusiasmo e partecipanti, in confidenza anche l'expo non era dei migliori ...con l'entrata in "canton" della ghirada...si può fare di più. Si procede sempre allo stesso ritmo, in realtà Gigi mi dice che alcuni km li sforiamo, ma va bene così. Al 15 km non molliamo di un secondo , cosi come al 20, si va, si va e nessuno dei due alza la mano in segno d'aiuto , si va e si continua allo stesso ritmo. Al 24k primi volti "amici" Fiorenzo ed Emanuela ....una bella posa una foto e via .... in realtà riguardando le foto nel pomeriggio non è che sono venuto un fior di modello...pazienza..in fondo il grande Pino cantava "ogni scarafone è bella a mamma sua".... 28km, Maurizio e Paolo ci danno un iniezione di fiducia con i loro bravi, forza ragazzi, continuate così!!!! 30 km 2 ore e 10, la fiducia aumenta , fra me e me mi dico dai che oggi è la giornata giusta 32 km Giovanni e Andrea e gli amici della venice marathon ci incitano e scattano foto al nostro passaggio, grazie a tutti sono importanti questi urli d' incitamento...sono zuccheri... Si continua,… si va, ma si comincia a soffrire , il garmin mi dice sempre 4’20” al km . 35 km Gigi si stacca , peccato io procedo, ma il ritmo non è più lo stesso , ma oramai siamo in dirittura d'arrivo gli ultimi km sono i più duri, ma senti il traguardo , senti la sua presenza … non molli, c'è ancora energia, rallento senza volerlo, ma continuo a spremere e a tirare fuori quello che ho. 41 km ancora Paolo e Maurizio ad incitare...........Grazie ragazzi. Oramai ci siamo , cerco di spingere, ci siamo , ….ci siamo. 42km Manu, Fiore, Sonia grazie grazie per il vostro tifo , ultimo scatto .....è finita 3:05:40 personale, esce un grido di soddisfazione mentre qualche lacrima scende, mi sono emozionato........Gigi arriva 2 minuti più tardi, ma contando i problemi fisici che aveva è un gran risultato, così come Ennio partito con problemi ai tendini non so quanti avrebbero corso nelle sue condizioni e poi via tutti li altri, Orio che nonostante le settimane di stop per la febbre fa il personale 3:25 e rotti, Fabio stesso tempo, Michele 3:36, Giovanni personale 3:22, Sergio le ragazze con Elisa, Silvia, Sabrina e con Elisa a fare un tempone , per finire con i fuoriserie Cristiano 2:33 primo italiano 5° assoluto IMMENSO, e Antonio 2:50 GUERRIERO.... insomma bravi tutti e tutti contenti...alla prossima

Massimiliano Tebaldi


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Oggi è andata male, non era proprio giornata. E cosi' ho pensato bene di fermarmi al 30esimo e di salire sull'autobus per andare quanto prima a casa. E questo è stato un grave errore: oggi ho imparato che, se sali sull'autobus dei ritirati, devi aspettare l'ultimo concorrente per poi seguirlo in autobus fino alla fine!

si sa mai. Mio papà pronto per accompagnarmi a Vittorio Veneto alla partenza; ormai è diventato un rito e a me fa veramente piacere che sia lui ad accompagnarmi. Sosta al solito bar per caffè ed espletamento di qualche pratica fisiologica.

Meno male che siamo riusciti a contattare un responsabile tramite cellulare per riuscire finalmente a farci dare l'ok e farci finalmente trasportare alla zona di arrivo.

Diversamente dall’anno scorso, arrivo piuttosto presto e questo mi consente di ritrovare molti amici e di scambiare con loro sensazioni ed esperienze. La temperatura è ideale, attorno ai 10 gradi e non piove diversamente da quanto previsto.

Quindi voglio dare un consiglio a tutti: non ritiratevi mai alla treviso marathon! Non salite sull'autobus del servizio scopa ! E' meglio camminare fino all'arrivo perchè arriverete 2 ore prima dei ritirati!

Fabio Frater Si parte comodamente con i bus navetta da Treviso sotto un bel temporale che si dissolve per fortuna a Vittorio Veneto. Il centro di Serravalle è ancora la partenza della nona edizione della Trevisomarathon. Tutte le procedure di pre-gara assolte con calma mentre lo speaker annuncia la partenza dei roller e degli hand-bike. Il cielo rimane sempre coperto e la temperatura è ottima per correre. Lo sparo alle 9,45 e si muove lentamente il lungo serpentone colorato ed allegro di quasi 2000 atleti. Mi affianco subito a Paolo, peacer delle 3:45 che traina un bel gruppone. Tutto bene sino a Conegliano, con corretta precisione a 5’20” al km, ma poi, è come correre con l’elastico, con passaggi a 4’55” !!!! Ai ristori ci passiamo le bottigliette d’acqua sin dove à possibile, ma poi, molti si perdono, non seguono più i palloncini. Ed è quello che farò anch’io, mantenendo un certa costanza sino al passaggio a Nervesa della battaglia in 1:52’. A mio avviso manca un po’ il pubblico, solo concentrato nei paesi, mentre i rettilinei della Pontebbana tagliano con monotonia zone industriali e capannoni. Un incitamento, un incoraggiamento è sale “vitale” per tutti i maratoneti e lo sanno bene gli amici accorsi a sostenerci. Grazie , veramente ! In piazza dei Signori l’ho pure ricevuto, con la sua tipica “simpatia” anche da Gentilini!. Arrivo, con ancora qualche cartuccia, in piazza Burchiellati in 3:54, non certo soddisfatta del risultato, ma del mio stato fisico/mentale (solo il gg precedente avevo finito con i fermenti!). Un bravo, e se lo merita tutto, a Renzo che ha chiuso in 3:31’

Rosa Pezzutto Solo 10 giorni fa le mie condizioni fisiche mi proponevano di saltare questa maratona. Un ginocchio gonfio come una zampogna ed un piede tumefatto non mi facevano ben sperare. In realtà la situazione si trascinava da qualche mese, la difficoltà di fare dei buoni allenamenti aveva lasciato spazio solamente ad uscite per macinare km, ma con poche variazioni di ritmo. Qualche lungo e poche uscite domenicali di test. Dentro di me però pensavo: “ultime due settimane di scarico, vediamo come reagisce il ginocchio, vedo di curarmi il meglio possibile il piede e poi si vedrà”. E così è stato, un’ultima settimana molto tranquilla, dieta alimentare scaramantica (non per quantità, ma per tipologia di cibo) e l’adrenalina che sale ogni giorno di più. Da quando ho fatto la mia prima maratona, i sintomi che precedono questa manifestazione sono sempre gli stessi. In un attimo arriva sabato, rapido punto della situazione: ginocchio? Sembra a posto. Piede? Decisamente meglio. Bene, domani si parte. Domenica sveglia presto, abbondante colazione seguita da bustina di anti infiammatorio, non

Un po’ di riscaldamento e qui come ogni anno compare alla mia vista uno dei miei maestri, l’onnipresente Luigi Fedalto che mi chiede quale sarà la mia tattica di gara. Comincio con il dirgli che non è stato un gran periodo, che non mi sono allenato come avrei voluto, bla, bla, bla. Al che lui mi dice: “insomma come hai intenzione di partire?”. Mi viene da rispondergli così : “io parto forte e dopo vedo”. Bene, l’interruttore si è acceso, perché non provarci? Mi schiero in griglia e attendo la partenza delle altre discipline. Adesso tocca a noi, ore 9:45, partenza. Come promesso a Luigi, parto forte lasciando andare le gambe e sfruttando le pendenze favorevoli del percorso. Pongo come primo obbiettivo il passaggio della prima ora con almeno 16 km fatti, ma alla prima ora mi accorgo di averne fatti 17, bene, vediamo il passaggio alla mezza, 1:15:04, ottimo. Adesso la strada si fa più orizzontale e comincio ad accusare un po’ di stanchezza. La salitina al Ponte della Priula mi sembra infinita, ma, cosa vedo laggiù? E’ Fiorenzo, gli Amici dell’Amatori Chirignago ci sono sempre. Bene, prossimo obbiettivo i 30 km, la stanchezza cresce, ma incredibilmente il ginocchio non da cenni di cedimento. Devo solo trovare gli stimoli giusti per non mollare troppo; eccoli lì, giù all’orizzonte ci sono Paolo, Fabio ed altri amici che incitano e allora via, si procede. Un amico in bicicletta si affianca e mi dice: “vai Cristiano, al trentaduesimo c’è Giovanni e gli altri che vi aspettano”’. Quella notizia è stata come aver preso una bustina di Gel miracoloso, ho un altro obiettivo, passo il trentunesimo, mi sistemo la canotta come un ciclista si sistema la maglietta prima del traguardo in attesa di passare davanti agli amici che mi spingeranno per gli ultimi km. Eccoli, Giovanni, Andrea e poi non capisco più niente, le gambe vanno, l’obbiettivo dei 35 è vicino. Altro miracolo, un altro amico (ndr -Davide Grespan) in bici mi affianca, mi incita un pò e mi chiede se può accompagnarmi per qualche km: “non è che puoi, devi accompagnarmi almeno fino al km 38”. Arriviamo assieme fino alla passerella dell’ultimo km dove lui viene fermato. Guardo l’orologio, un brividino, a questo punto provo a fare il mio personale. Due ali di folla ci accompagnano fino alla fine, -800, -500, -300, -100, è fatta 2:33:48. Non mi sembra vero, non capisco più niente, una mini intervista dove due giornalisti (credo) mi comunicano di essere arrivato quinto assoluto e primo italiano giunto all’arrivo, tutto ha un sapore incredibile non capisco se sono stanco, se mi fa male da qualche parte, se sono contento, sono in uno stato di assoluta confusione. Arriva in mio soccorso la moglie che mi accompagna alla meritata doccia. E poi la cosa più bella, mi sposto all’arrivo dove trovo gli amici di Chirignago .. chi già arrivato e chi sta arrivando tutti stremati come me, ma felici di aver portato a termine l’ennesima maratona.

Cristiano Favaro


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Ed eccoci qua, dopo 3 mesi di preparazione arriva il giorno fatidico. Tanti dubbi e perplessità sulla prestazione visto che la settimana scorsa ho dovuto sospendere gli allenamenti a causa dell’ influenza e prendere l’ antibiotico con le dovute conseguenze. Pensare che stavo per dare forfait, ma grazie ai miei compagni oltre che alla fortuna, si parte! Al sabato sera preparazione di tutto il materiale grazie a Gigi che ha ritirato anche il mio pettorale, la domenica mattina sveglia alle 5,30 colazione, “vestimento”, rituali in bagno e passo a prendere prima Gigi poi Antonio per trovarci alle 6,30 al campo con Massimiliano e Michele Puca. Con 2 auto ci dirigiamo a Treviso al parcheggio dove lasciamo le auto e prendiamo l’ autobus per Vittorio Veneto. La giornata sembra ideale per la corsa e speriamo sia cosi, tutto procede da programma con le battute per smorzare la tensione e l’emozione. Anche Gigi lamenta incertezza dovuta al tendine di Achille che lo ha costretto a riposi forzati, Massimiliano accusa stanchezza dovuta allo stress lavorativo e al carico in allenamento, insomma abbiamo quasi tutti di che lamentarsi,… ma sarà una strategia? Antonio sembra il più tranquillo, oltre al più veloce di noi, con il suo solito sorriso sereno. Incrociamo Cristiano Favaro e ci diamo una stretta di mano assieme all’ “in bocca al lupo”. E’ l’ora di entrare nelle gabbie, ci sono veramente pochi atleti, che tristezza! Siamo quasi sotto la linea di partenza, pochi metri ci dividono. Io e Michele decidiamo di stare assieme e correre sui 4’50”. per arrivare sotto le 3 hh e 30’. Si parte e la leggera discesa ci porta a tenere i 4’45” che condividiamo con Giovanni che vedo spesso correre dalle parti del campo, i km passano veloci e le gambe girano bene, anzi devo frenarmi perché tenderebbero ad andare più veloci. Incontriamo Elisa Serafin che ha veramente un buon passo e stiamo un po’ assieme, poi io aumento un po’ e mi stacco pensando che comunque ai ristrori verrò ripreso, ma cosi non è, raggiungo invece Fabio Pesce che avevo davanti sin dalla partenza e sul Ponte della Priula lo supero, ma sarà un altalena tra di noi. La crisi arriva inesorabile al 35° km e non ho il coraggio di guardare il navigatore, cerco di tenere duro, ma la fatica è tanta,…. troppa e spero di non crollare. Al 40° km sento qualcuno a bordo strada dire 3hh e 24’ e penso alla disfatta, come faccio a stare dentro le 3 hh 30’ che mancano ancora 2 km e 195 mt? Alle porte di Treviso mi supera Fabio e mi incoraggia a non mollare, ma ho letteralmente finito la benzina e neanche il buon Paolo assieme a Maurizio riescono a darmi ulteriore carica con i loro incitamenti. Penso solo a dove cavolo è l’arrivo che non ne posso più e con quel pavè leggermente in sali scendi, curve e contro curve è un’ agonia, finalmente intravedo l’ arco e negli ultimi 50 mt recupero la forza per superare 2 podisti ed è finita. Ma è guardando l’ orologio che mi sento rinascere vedendo 3:.25’38”(treoreventicinqueminutie trenottosecondi!!!) e allora capisco di avere interpretato male, quel signore a bordo strada intendeva dire che la nostra proiezione finale era di 3:24’00” e anche se mi sono “mangiato” 1’38” mi sento un eroe. La gioia mista all’ emozione è immensa e dopo essermi disteso, come di consueto, per 15’ ca. su di un lettino dei sanitari, mi riprendo e mi congratulo con i miei compagni che hanno fatto tutti dei tempi super da Antonio che non è riuscito a rosicchiare qualcosa dal suo personale, ma è andato molto vicino; a Gigi che era scettico, ma ha corso come una lepre ottenendo un tempone probabilmente insperato; a Massimiliano che finalmen-

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te si è visto ripagato di tutto il lavoro effettuato da mesi e che non gli aveva dato il giusto merito, ma che alla fine è arrivato con il suo personale. Al termine vengo a sapere del 5° posto assoluto, primo degli italiani e record maschile di società del grande Cristiano e quale onore sapere che è dei nostri Amatori Atletica Chirignago. Michele paga un po’ di pesantezza sulle gambe, ma tra 2 settimane a Roma avrà modo di rifarsi sicuramente, forza Michele!. Ottimo risultato anche per Elisa Serafin che migliora la prestazione femminile in società, bravissima! Che dire, siamo veramente forti, bravi e grandi! e devo ringraziare tutti coloro che mi hanno incoraggiato nel momento dello sconforto quando mi sono ammalato e pensavo di non farcela oltre a chi mi ha aiutato negli allenamenti sacrificando a volte i propri obiettivi in particolare Michele Rossi grande lepre e dispensatore di utili consigli. Ma doveroso e piacevole è fare i complimenti al nostro capo Giovanni per avere messo in piedi un gruppo cosi ineguagliabile, forse non avremo l’ abbigliamento di altre società, ma abbiamo qualcosa che tutti ci invidiano, la simpatia, la bravura, la diversità, le porte aperte a tutti, la semplicità, la tenacia ecc… e anche… Andrea Biscontin,,,, un mito! Giovanni devi veramente sentirti orgoglioso!

Orio Salomone


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MARATONA DI ROMA - 18 marzo 2012 Ho raggiunto Roma nel pomeriggio del sabato approfittando di un'offerta della freccia argento (9 euro) appena in tempo per il ritiro pettorale, e dopo una nottata ad ascoltare il traffico romano causa un infisso non troppo efficiente della stanza del mio albergo ho preso la metro che mi ha portato al Circo Massimo dove era previsto il pellegrinaggio verso il Colosseo, luogo di partenza della diciottesima Maratona della capitale. L'atmosfera che ho respirato in giro per la città la sera prima nel raggiungere l'Expò e la mattina stessa sapeva di evento sportivo in ogni dove, partendo dalla sala della colazione colma di atleti ad un'ora inconsueta, ai cartelloni disseminati ovunque con lo slogan di quest'anno " That's Amore" ai romani che sembravano molto interessati all'avvenimento e gli sguardi tra atleti "e atlete" “Corri anche tu?” Domanda inutile questa mattina, corriamo tutti , oltre sedicimila per la maratona e altri cinquantamila nella stracittadina assieme ad Alemanno. Devo dire di non aver riscontrato nessun tipo di problema in fase di preparazione, l'organizzazione molto efficiente ha fatto sì che non si creassero attese, se non per i bagni e, visto il luogo storico in cui ci si trovava, non era il caso di lasciare i nostri ricordini in giro. Eccoci alla partenza nella gabbia B come bravini, ma non abbastanza per partire avanti dove si doveva avere il tempo sotto le 2h50m. La temperatura in partenza è intorno ai 13 gradi per poi salire quasi a 20 a fine gara. Una lieve discesa poi subito la prima salita "cominciamo bene", nella prima parte della corsa il tracciato si presenta abbastanza regolare e con piccoli saliscendi, decido comunque di non esagerare e mi tengo a 4minuti/km facendo tesoro di ogni ristoro e spugnaggio, bevendo poco e bagnandomi spesso. Il mio pensiero durante la gara non era certo rivolto alla bellezza dei monumenti, ma lo spettacolo di alcuni di essi non poteva che infondere stimolo alla corsa visto che il percorso li prevede quasi tutti. Il più del tempo l'ho speso a logorare lo spirito in vista delle famose salite per lo più di lieve pendenza che credevo non avrei più dovuto affrontare una volta arrivato al 37°km, momento in cui ho messo da parte ogni bramosia di velocità affrontando salite su strade pavimentate a bolognini formato gigante, sconnessi dal logorio del tempo e dal traffico cittadino ed una buona dose di vento contrario. Fortunatamente la location incredibile della zona di arrivo spinge a non mollare e con un ritmo tranquillo e regolare scendendo dal Colosseo, come veri gladiatori, si arriva. L'emozione è tanta … sale un magone .. lo trattengo … non posso piangere troppa gente... Bello, veramente bello. Ora non penso più a nulla oggi ho soddisfatto il mio Spirito e spero che tutto ciò duri il più possibile… Grazie Giovanni, mi hai detto che avrei sofferto, ma non avrei avuto problemi ad arrivare sotto le tre ore e così è stato.

Adriano Mapelli

Rivadolmo di Baone(Pd) – 25 marzo - Passo di fine inverno Durante la settimana mi ero confrontato con Lisa per determinare a quale manifestazione domenicale avremmo partecipato anche in funzione del programma che lei avrebbe dovuto seguire in preparazione della 100 km di Seregno del prossimo 22 aprile. Questa domenica, per lei, era previsto un lunghissimo (circa 60 km) e a questo proposito cadeva a fagiolo la Marcia di Ponte San Nicolo', localita' vicinissima a casa quindi, logisticamente perfetta. Per questo aveva gia' stilato un programma di massima che prevedeva il ritrovo, con Laura e Diego, al Boomerang per coprire la distanza dei 31 km con la possibilita' di usufruire dei ristori, fondamentali per chi deve affrontare distanza del genere, e coprire per meta' la distanza di giornata. Per me si apriva un quesito ad una settimana dalla conclusione della mia Maratona di Roma: accompagnarla in parte a piedi ed in parte in bicicletta per i 60 km previsti o “dirottarmi” in quel di Rivadolmo di Baone (nel Parco dei Colli Euganei) dove era in programma la 38ma Marcia di fine inverno. Considerato che il 15 aprile dovro' partecipare alla Traversata dei Colli Euganei, valutiamo che i nostri destini, per qualche ora, si possano separare. Domenica mattina, quindi, parto per la località (precisamente Rivadolmo di Baone sulla strada che da Este conduce a Noventa Vicentina) sede della manifestazione e vi giungo dopo una mezz'oretta di macchina. Una volta raggiunto il punto di iscrizione, con mia grande sorpresa, trovo due lunghe code di persone in attesa di poter effettuare l'iscrizione. Le operazioni si protraggono per le lunghe perché, da quel che ho capito per questioni burocratiche, i “singoli” si

devono registrare fornendo i propri dati personali che vengono inseriti all'interno di un pc ad uso dell'organizzazione. Mi riprometto, appena possibile una volta tornato a casa, di approfondire la questione e dopo un buon quarto d'ora ottengo il mio cartellino e mi avvio per affrontare il percorso collinare di km 22. L'ambiente, sempre magnifico, ma ancora più bello in questa stagione, mi gratifica parecchio e le caratteristiche del percorso si rivelano ideali per l'allenamento che ho previsto in vista dei trail che dovrò affrontare e che, a Dio piacendo, mi incalzeranno fino a settembre quando dovrò “domare” il mio obbiettivo dell'anno. La corsa è stata tutto un su e giù attraverso i colli che dominano, Baone, Calaone, Arquà Petrarca, Este, con gran parte del percorso, fortunatamente asciutto, su sterrato e sentiero con pochi tratti di asfalto. Le sensazioni sono buone e riesco a coprire la distanza senza mai camminare fermandomi ai ristori giusto il tempo per reidratarmi. Una volta giunto all'arrivo e assolte le procedure consuete (ristoro, cambio indumenti) vi riavvio verso casa soddisfatto per la bella mattinata vissuta.

Paolo Pajaro


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Aprile 2012 — anno 4 — n° 4

San Pietro di Rosa’(Vi) – 11 marzo - Marcia dei Cavini Finalmente è arrivata...l'email che mi dice di riattivare la polizza. Un clik e tutto è a posto, un controllino alle scarpette (Pirelli), un controllino al motore (Desmo), un bel pieno di energia (ShellVPower) pronti e via! '' Dai che andiamo '' dico a Simo , partenza alle ore 6,45 per trovarci invece a Rosà alla "Marcia dei Cavini" per assaggiare un bel 20 k in previsione della nostra prima maratonina in programma il 1 Aprile. Proprio così ragazzi ...ho una Ducati in garage, ma alla Domenica vado a correre volentieri, forse perchè ho capito che la corsa è un istinto emotivo. Ora parliamo della gara/allenamento , di Fiorenzo nostro vicino di casa che ha scelto di partecipare insieme

a noi. Partenza libera dalle ore 8 alle 9....ma dove? Penso che il primo sia partito alle SETTE!!! Il tempo di parcheggiare ,acquistare il cartellino e via senza neppure scaldarci( oggi sciopemo..) questo il mio pensiero! Il percorso di oggi si snodava tra ciclabili , campi e “cavini” ovvero strade bianche suggestive, come lo è stato il passaggio all'interno del parco della villa veneta Ca' Dolfin, the come piovesse e percorso pianeggiante. Un bel 2h03m ci ripaga degli allenamenti svolti da settembre ad oggi , il periodo in cui abbiamo iniziato a correre. Poi tutti a casa contenti della prestazione, una bella pastasciutta , scritto il report di giornata a Giovanni a cui mando un bel saluto e via in garage per farci un bel giro in moto!

Gabriele Folegati

VICENZA - ULTRABERICUS 17 MARZO Una gara durissima, ma ce l’ho fatta!!!

per il tipo di manifestazione), ma alla fine ho vinto!

Un’ emozione infinita dal punto di partenza, Piazza dei Signori, al traguardo…sempre in Piazza.

Ho vinto avendo tagliato il traguardo e ne sono orgoglioso.

65 km corsi tutti d’un fiato, e con un tempo di 10 ore e 20 minuti. Ottima organizzazione, percorso ben segnalato, volontari e forze dell’ordine a presidiare i punti più pericolosi, ristori ben forniti e come pacco gara una maglia tecnica con una scritta bellissima:

Sono partito ed arrivato alla fine!! Un’ emozione grandissima che sicuramente vorrò ripetere.

Giovanni Loconsole

Ho deciso di prendere parte a questa gara più per una sfida con me stesso, contro la volontà di mia moglie ( perché preoccupata

San Biagio di Callalta(Tv) – 25 Marzo - Memorial Tomasi Elena ed io decidiamo di fare qualche cosa di veloce per far girare le gambe, dopo tanti km accumulati in vista della maratona di domenica a Russi. Bene la scelta molto varia ( visto che oggi ci sono molte manifestazioni nei dintorni) é quella di fare il Memorial Tommasi a Cavriè di San Biagio di Callalta. Siamo arrivati intorno le 15,00 per gustarci le gare dei giovani/e. E' sempre meraviglioso vedere che c'è un futuro e ti si allarga sempre il cuore, anche perché mi rivedo 37 anni fa quando ho iniziato il mio percorso e posso dire solo grazie a mio padre che mi ha indirizzato su questa via perché la corsa mi ha aiutato e mi sta aiutando a risolvere i problemi che la vita mi presenta in maniera diretta e con il sacrificio senza mollare mai o scegliere vie di mezzo per risolverli. Parte prima Elena con tutte le donne, oltre ai master + MM60 in poi, alle ore 17,00. Fa molto caldo il termometro segna 26 gradi, ci sono 4 giri da fare pari a km 4,900 che chiude in 23’36”, seconda di categoria. Brava, perché è riuscita a correre sia con il cuore che con la testa, cosa che non succede spesso. Alle 17,30 partiamo noi maschietti (dagli assoluti ai master 55), mamma mia come sono partiti i primi....io cerco di correre avendo come riferimento Trentin e Guadagnini, bene questo mi ha salvato perché partendo un pochino più piano del solito ho potuto fare bene (erano 6 i giri da fare pari a km 7,300) alla fine siamo arrivati in volata, io e Guadagnini, purtroppo mi ha superato dandomi 2 secondi..... ma mi sento molto felice , gara combattuta fino all'ultimo sono arrivato distrutto, ma ero sempre cosciente di quello che facevo. Chiudo in 27’21” classificandomi terzo di categoria. Premiazioni veloci e generose (premiavano i primi 6 di categoria) e con 4 € di iscrizione ci portiamo a casa 1 buon raboso rosato, percorso chiuso al traffico, ben segnalato e veloce a parte il solito nemico vento, posso solo ringraziare tanto gli organizzatori che con il loro sacrificio (facendo rispettare le regole a tutti.... ) mi hanno fatto divertire, mi dispiace solo che eravamo gli unici del gruppo, ma sono sicuro che il prossimo anno ci sarà qualcun altro con noi.

Carlino Baccioli


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MASERADA(Tv) – CORRENDO LUNGO IL PIAVE - 25 MARZO Circa 3000 coloro che hanno deciso di correre la prova del CPT a Maserada, che complice anche la bellissima giornata di sole, è stata un successo. Per me è stata la prima volta che correvo su un simile percorso e a dir la verità avevo chiesto se c’era sterrato sul percorso da km 12,5 …la risposta:”…poco…”. Forse il ”poco”si riferiva all’asfalto. Infatti il 90% del percorso si è disteso su tratti di sterrato, argini e prati…comunque bello perché lontano dalle auto. La zona iscrizione sempre più un pullulare di coloro che avendo capito che si resta impuniti si dedica alla “rivendita”

dei cartellini gara per accaparrarsi il premio più grande…, quasi quasi mi arrendo anche io…, ma no! “Andate a CAGARE!” …se poi chi si dovesse ritenersi offeso mi conosce e pertanto sono disposto ad ascoltare le ragioni che spingono a tale gesta. Ma torniamo alla manifestazione sportiva: due partenze, distinte, una per la 5 km el'altra riservata alla 12,5 e 19 km avvenute comunque alle ore 9,00. Percorsi pianeggianti con il passaggio all'interno dell'oasi naturalistica del Codibugnolo. Molti gli atleti sia maschili che femminili che si sono presentati al via per giocarsi le vittorie. Nella km 12,5 è Diego Avon che fa la differenza e s’impone su Diego Bau e Domenico Lorenzon , a cui seguono nell’ordine Alberto Casadei, Stefano Pretotto e Alvaro Zanoni. Tra le donne ,la presenza di Silvia Pasqualini determina già la vincitrice…oggi si corre per le piazze d’onore. E’ infatti Silvia che taglia agevolmente per prima il traguardo seguita, Monia Capelli, Rosanna Saran, Moira Lorenzon e Paola Doro. Nella 19 Km è Mauro Amadio che vince su Mohamed Zahidi, mentre l’ultimo gradino del podio è per Mirko Signorotto quindi Massimo Cigana e Mauro Simeoni. Tra le donne vittoria di Sara Cremonese davanti ad Antonella Pasqualini e Barbara Minetto. Nel percorso più breve, quello riservato ai ragazzi fino ai 17 anni l'ordine d'arrivo è il seguente:1°)Simone Casagrande; 2°)Andrea Mason; 3°)Riccardo Bettin; 4°) Riccardo Masetto, 5°) Francesco Bernadi tra le ragazze, la vittoria è andata a Katti Perizzolo alle sue spalle Alice Vidoret seguita da Erika Maset , Fatima Nonni e Elena Roccon.

Giovanni Schiavo

Sveglia ore 6,00 apro la finestra e fuori è notte....poi ricordo....è cambiata l'ora! Un buon caffè doppio, ricca colazione e pronti per la terza prova cpt in quel di Maserada sul Piave. Oggi si fa gruppo, arriviamo in zona partenza alle 7,50, parcheggiamo l'auto in prossimità delle iscrizioni e del palco premiazioni...il tutto risulta ben gestito dall'organizzazione. Puntuali come sempre Fiorenzo e Sergio per la consegna cartellini € 3.50 con pacco gara: un uovo di Pasqua al cioccolato fondente. Dopo aver scambiato due chiacchere con i compagni di squadra ed aver bevuto il classico caffettino, via in macchina a prepararci, breve riscaldamento con Bruno, Nicoletta, Carla e Giovanni. Mi sento bene, per la prima volta non sono agitata, un saluto a Bruno e pronta a partire..... addirittura tra le prime file. Come stabilito la tattica di gara oggi sarà diversa, decido di tenere per i primi km un andatura più elevata....resisto.... per poi portarmi al mio ritmo. Bello correre tra i vigneti, con passaggio nell'oasi naturalistica del Piave, zone di sterrato ed argini....Finisco i 12450 metri, almeno così segna il mio Garmin, in 1:07 pari ad una media di 5’29”. Ad attendermi al traguardo prima Giovanni per la classica foto e poi Bruno che ha chiuso la sua gara con una media di 4’26”! Premiazioni precise e veloci...il tempo di fare un po’ di foto, dividere la cesta vinta dal gruppo tra i 3 sorteggiati Alberto, Bruno e Sergio e tutti a casa felici per aver trascorso una bella mattinata!Grazie a tutti!

Stefania Forzutti


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BORBIAGO(Ve) - 18 marzo - 4 passi in campagna Seconda uscita del 2012…destinazione Borbiago. Si arriva di buon’ora, ma nonostante questo… parcheggiare è un problema. Risolto il problema parcheggio si va a salutare i compagni di società e a ritirare il biglietto d’iscrizione. Per il pacco gara costo € 3,50, a mio parere troppo per due pacchi di pasta e un gatorade…Mi pare € 1,50 solo ristoro. Percorsi di 9, 12 e 21 km. Tra tutti i compagni saluto Andrea Moruzzi, mio compagno di disavventura (sta uscendo anche lui da una fascite plantare) e decido di fare una gara tranquilla con lui. Il mio problema al piede è sempre presente…ma sono ottimista…. Non abbiamo ancora deciso il percorso, però siamo propensi per quello più lungo, vedremo le condizioni fisiche al bivio tra i 12 e i 21 km. Per noi sarebbe il primo lungo dalla ripresa sopra l’ora di allenamento e quindi rimane un’incognita. Partenza lentissima, molte persone, e noi ci troviamo nel mezzo del gruppo….ci vorrà più di 3 km per riuscire a correre in maniera più lineare. Si corre un po’ più veloci nell’asfalto e si riduce nello sterrato, meglio evitare sorprese di qualsiasi tipo. Arriviamo al 10 km con un 49’28” con media 4’57”, siamo ancora freschi ed al bivio prendiamo la direzione dei 21 km. Procediamo e ce la godiamo…i km scorrono e per fortuna i pezzi sterrati sono quasi spariti. Arriviamo al traguardo diciamo ancora “belli freschi” e chiudiamo i 21 km in 1’41” media 4’48”. Le segnalazioni dei km sono state pressoché inesistenti e quelle che c’erano erano inesatte. Ristoro sufficiente alle necessità…mancava la frutta che fa sempre bene, almeno io non l’ho vista. Aspettiamo le premiazioni che risultano lentissime, tanto che ad un certo punto ho dovuto salutare tutti e andare a casa. Conclusione per ora positiva ed ottimistica….il piede ne migliora…ne peggiora….

Andrea Agnoletto Ogni qualvolta che scrivo il mio commento sulla gara della giornata è sempre un piacere ripercorre le emozioni provate. Oggi a Borbiago tre le sensazioni forti. 1^) Era dal 2007 che non partecipavo a questa gara, anno in cui ho corso e concluso il circuito CPV regalandomi la grande soddisfazione di arrivare 1° di categoria. Qui a Borbiago, anche se non ricordavo bene il percorso, ho ritrovato quelle sensazioni e motivazioni per correre e spingere come nel 2007, motivazioni che mi hanno portato a guadagnarmi quel risultato. 2^) Ultimamente ogni volta che partecipiamo come gruppo, mi ritrovo con piacere a scrivere che siamo stati un grande gruppo. Così quest'anno è stato a Preganziol, a Casale sul Sile, e ogni volta sempre di più, ma oggi abbiamo passato tutti i record, ben 64 atleti. Non eravamo mai arrivati ad un numero così. Questo è motivo di grande soddisfazione, ovviamente grazie al lavoro incessante del nostro presidente, ma grazie anche alla volontà di tutti coloro che hanno visto nella nostra società, un gruppo diverso, un gruppo coeso, dove si può respirare l'armonia di stare insieme, di condividere gioie e malanni, allenamenti tranquilli o duri, dove ognuno alla fine può cimentarsi senza alcun obbligo nelle corse che più gli piacciono. Anche oggi molti di noi sono andati in premiazione e questa è la dimostrazione che oltre a essere in tanti siamo anche forti. 3^) Questa mattina ritrovo alle 7,35 con l'inossidabile amico Sergio Berto per organizzare l'arrivo di tutti i compagni di Società. Sorpresa dalle 46 persone di cui avevo ricevuto l'adesione, man mano che passava il tempo era un continuo acquisto di cartellini fino ad arrivare come soprascritto a 64 iscrizioni. Mamma mia che numeri, 1^ Società della competizione. Ma aldilà dell'organizzazione, veniamo alla mia corsa e a quanto provato. Oggi sono venuto a Borbiago per testare un po’ le mie condizioni fisiche, dopo un mese di stop tra contratture , influenza e bronchite. Avevo già deciso di fare i 12 Km per provare la mia velocità. Giornata calda, forse mi sono vestito un po’ troppo, ma la paura di qualche ricaduta mi porta ad essere prudente. Vedo con piacere tanti amici e tanta gente , hanno detto 1500 partecipanti. Buon riscaldamento assieme ad Antonio, e poi dietro al nastro. Raimondo, Andrea e Marco discutono sul ritmo da tenere, ma io ho la mia strategia in testa, oramai collaudata nel CPT. Via… partenza e come al solito forte con Giovanni, Otello, Amorino, Cristiano, Manente e altri che precedono tutti. Parto forte anch'io, a quanto non lo sò perchè purtroppo i Km anche se segnati non erano giusti, ma presumo sotto i 4' al Km. Così i primi due km, poi rallento un pò, non vorrei bruciarmi subito. Il fiatone si fà sentire molto bene, ma cerco di trovare le motivazioni per spingere. Davanti a me a 30 mt. Antonio che però farà i 21, ma per me motivazione per tenerlo come obbiettivo e non perderlo. Il percorso è bello tra le campagne di Borbiago, segnalato e presidiato bene, ma non ricordavo così tanto sterrato. Passo il 7° km, fiatone sempre forte, gambe che cominciano a risentire del ritmo, tengo duro, non devo mollare Antonio, che però all' 11° km gira per fare il suo percorso, ma per me è quasi finita e mi ripeto: dai che anche questa è fatta. Chiudo gli 11,760 km (come riferito da chi aveva il satellitare) in 48'39'' a una media di 4'08'', sono contento, non speravo in tanto, siamo sulla buona strada. Anche questa gara è andata, molto bene, ma ricordo a tutti che domenica c'è la corsa a Maserada valida come circuito CPT, dove anche qui come Società siamo ben rappresentati: 12^ in classifica generale con 18 iscritti e 378 punti.

Fiorenzo Gambato


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Ap rile 2012 — a nno 4 — n° 4

Per la terza volta mi ritrovo alla partenza della corsa di Borbiago "4 passi in campagna", alla quale mi presento in compagnia dell'amico Carlo che farà la 12 km. Io invece ero d'accordo con Nicoletta e Carla di fare la 21 in preparazione della maratonina dei Dogi. Obiettivo: correre ad una media di 5'10", giusto per stare sulle gambe. Appena giunti troviamo subito il nostro gruppo e stavolta era impossibile non vederli: eravamo tantissimi, talmente tanti che abbiamo vinto il premio come gruppo più numeroso! Dopo l'iscrizione al tavolo presieduto da Sergio e Fiorenzo (grazie ragazzi) procediamo con il riscaldamento e insieme alle due compagne decidiamo "la tattica": dividiamo la corsa in tre frazioni da 7 km, correndo la prima a 5'20" e le altre due in progressione scalando di 10 secondi ciascuna. Che c'è di strano? E' che forse, per la prima volta , non bruceremo tutte le energie all'inizio con la solita partenza scriteriata! Il via alle 9,15 con una temperatura ottima, corsa che sappiamo si svolge a metà tra asfalto e sterrato e che metterà in difficoltà le gambe. L'organizzazione ha previsto anche un percorso da 9 km, gli incroci sono ben presidiati e i km segnati correttamente(?), i ristori forniti di thè, acqua, arance e zucchero. La prima parte corre via tranquillamente (vorrei ben vedere...), la seconda tutto sommato anche, solo che Carla dopo il ristoro dei 10 km decide di rallentare e rimane indietro. La rivediamo poco dietro di noi quando saliamo il primo cavalcavia, tutto sommato non molto staccata. Nella terza frazione sia io che Nicoletta facciamo difficoltà a cambiare passo: possibile che all'inizio dovevamo stare attenti, correndo in scioltezza, a non andare a 4'30" e ora ci sembrava di andare bene ed eravamo a 5'10"? Concentriamoci: ah ecco, ora va meglio... ma non per molto. Cerco di tirare andando anche sotto i 5’00”, ma vedo che Nicoletta resta leggermente indietro: accontentiamoci, la stanchezza si fa sentire, rallento e la aspetto. Arriva poco dopo insieme a Luciano Zampieri con il quale giungiamo al traguardo. E Carla dov'è finita? Zitta, zitta si presenta dopo circa un minuto con un sorriso raggiante dicendo che ci vedeva sempre davanti a lei, bravissima (la prossima volta mi sa che saremo noi ad inseguirla...). Per la cronaca la media tenuta è stata di 5'12", che considerando il terreno è un risultato che mi soddisfa. Un'altra bella giornata passata in compagnia di amici con i quali condivido questa passione. Grazie a tutti.

Alberto Rusconi

18 Marzo 2012 data da ricordare io e Bruno abbiamo percorso la nostra prima Mezza Maratona. Come programmato già dal venerdì decidiamo di affrontare questa sfida in vista della Maratonina dei Dogi e considerando i prossimi impegni domenicali questa sarebbe stata l'unica possibilità di prova. Per Bruno non ci sarebbe stato comunque nessun problema, per me la cosa era più impegnativa e soprattutto non avevo nessuna certezza di riuscire a concluderla dato che mi era già stato anticipato che il percorso non sarebbe stato facile. Ore 8.00 ritrovo a Borbiago con il gruppo, ritiriamo il cartellino da Fiorenzo e Sergio, solito caffettino e via per un breve riscaldamento con Nicoletta, Carla, Alberto e Raimondo. In zona partenza trovo Nadio, Sergio,Gabriele e Simonetta e decido di fare la gara con quest'ultimi visto che hanno circa il mio ritmo e raggiunto la stessa distanza domenica scorsa. Ore 9.15 partenza con ritmo a 6'00" da subito il percorso si presenta abbastanza difficoltoso, tanto sterrato, argini, sottopassi......al primo ristoro Gabriele allunga il passo e ci stacca di un paio di metri. Dopo alcuni km si presenta un grande ostacolo: un cavalcavia...successivamente se ne presenta un altro ancora più alto.....nella discesa non mi rendo conto di allungare il passo e così stacco Simonetta e mi avvicino a un ragazzo di nome Giorgio..... Al 17° km comincia a farsi sentire la fatica, caldo tanto caldo, sete e fame......arriviamo in prossimità degli ultimi ristori e non c'è nulla da mangiare e poca acqua da bere.....ed ecco che la tensione aumenta...a 300 metri dall'arrivo circa ad attendermi Bruno che aveva già concluso la gara con la sua splendida media di 4'38"e alla domanda Stefy come và....ho espresso in modo colorito che non avevo trovato da mangiare e da bere.....mi scuso con chi ha sentito tale commento.....ma ero veramente fuori di me.....all'arrivo ad attendermi il tifo di Giovanni e Alessandro....chiudo in 2 ore 03 che dire stanca, stanca, stanca ma veramente felice!!!!!!

Stefania Forzutti

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Elisa Serafin …..a Treviso : Nuovo Record Sociale femminile in MARATONA

3:33’45”


Anno 4_Aprile _201_n°4