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N° 01 marzo 2008 Poste Italiane S.p.A. Spedizione in A. P. 70% - CNS Bolzano Prezzo singolo 6€

Offizielles Organ der KlimaHaus Agentur, Autonome Provinz Bozen Rivista ufficiale dell’Agenzia CasaClima, Provincia Autonoma di Bolzano

In caso di mancato recapito restituire a Bolzano CPO per la restituzione al mittente, previo pagamento resi.

N˚ 1 – marzo 2008

La targhetta: garanzia CasaClima Le tappe del successo: 1996 - 2008 ProCasaClima: nuovo software di valutazione La prima certificazione a Modena: Condominio in Classe B

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Impressum

Periodico trimestrale

Editore: Agenzia CasaClima, 39100 Bolzano n° 03/08 del 03.03.2008 Coordinazione Progetto: Dir. Norbert Lantschner Resp. Redazione: Dott.ssa. Nicole D. Steiner-Manzardo Redazione: Emilia Marini, Ulrich Klammsteiner, Norbert Lantschner, Luca Lionetti, Nicole D. Steiner-Manzardo, Gebhard Platter Annunci: Marita Wimmer Foto: Georg Hofer, Günther Wett, CC BZ - Studio Luca Pedrotti, Athesia, Prov. Aut. BZ, Archivi pubblici, privati e online Copertina: Studio Luca Pedrotti Concetto/Realizzazione: King Laurin S.r.l., Appiano (BZ) Grafica & Impaginazione: Friedl Raffeiner Grafik Studio Karin von Elzenbaum, Anita Oberhöller Produzione: Athesiadruck S.r.l., Bolzano Tiratura: 20.000 Prezzo singolo: 6,00 €

Contatto Agenzia CasaClima Via degli Artigiani. 31 I - 39100 BOLZANO Tel.: +39 0471 062 140 Fax: +39 0471 062 141 redazione@agenziacasaclima.it www.agenziacasaclima.it

26-31 Camera di Commercio Bolzano, città a vocazione commerciale per eccellenza, dispone da alcuni mesi di un edificio che rappresenta e incarna nel modo più degno questa vocazione.

P R O G ETTI | ED IFIC I 06 Municipio di San Lorenzo (BZ)

6-7 Municipio San Lorenzo (BZ) CasaClima Oro: È un edificio modello che dona alla piazza un nuovo aspetto e che risulta piú funzionale negli spazi e confortevole per chi vi lavora.

S P EC IA LE P R ODOTTI | TEC NO LO G IE

17 ABITcoop, Modena

52 Sistemi a cappotto

26 Camera di Commercio, Bolzano

54 Tabelle dei materiali

34 Canonica di Castelrotto (BZ)

62 Sempre più ecologici

42 Mensa scolastica ad Imola

INTER V IS TE ATTU A LITÀ

15 Norbert Lantschner

12 Cronistoria Agenzia CasaClima

21 Architetto Rossi ABITcoop

44 Nuovo software Pro CasaClima

24 Assessore provinciale

46 CasaClima Friuli

Michl Laimer

58 Strategia Lisbona 74 Klimahouse 08

È vietata la riproduzione, anche parziale, di quanto contenuto nella presente rivista senza preventiva autoriazzazione da richiedersi per iscritto alla Redazione. La redazione non si assume alcuna responsabilità sulle notizie e sui dati pubblicati che sono stati forniti dalle singole aziende.

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CasaClima una risposta concreta alla grande sfida del tempo Norbert Lantschner

17-21 ABITcoop, Modena L’ABITcoop di Modena si pone in Emilia Romagna come cooperativa leader nel settore della realizzazione di edifici ecocompatibili a basso fabbisogno energetico. Al primo manufatto ad uso abitativo (40 alloggi) realizzato in loco dalla cooperativa con parametri CasaClima è stata conferita la targhetta che ne certifica l’appartenenza alla Classe B.

SE RVI Z I | P R 22 Bampo, Belluno 23 Brutti, Lugagnano 32 Plattner Bau, Laives 33 Rubner Haus, Chienes 39 Naturalia Bau, Merano 40 Denaldi, Casale Monferrato 41 Rubner Porte, Chienes 50 SPF Group, Frugarolo 56 Enertour, Bolzano 60 Tophaus, Bressanone 61 Cotto Possagno, Possagno 71 Assofilm, Bologna 72 Finstral, Renon 80 Offerta servizi

CASACL I M A L I V I N G : 76 Vigilius Mountain Resort

L’esigenza di far fronte ai prezzi record del gasolio si pone ogni giorno sempre più pressante. Oltre all’instabilità di regioni da sempre importanti fornitrici di combustibile, il prezzo del gasolio è gravato dalla richiesta in continuo aumento proveniente da Paesi come la Cina e l’India, senza escludere gli Stati Uniti. Si prevede che la richiesta di combustibile nei prossimi anni non diminuirà, ma potrá mantenersi stabile solo se nel frattempo si prenderanno dei provvedimenti e si svilupperanno delle alternative in grado di risolvere il problema. A ciò si aggiunge la sfida rappresentata dalla tutela del clima, indispensabile per evitare catastrofi che possono avere drammatiche ripercussioni sul versante economico. Da qui l’esigenza di dare un forte segnale di cambiamento nell’attuale sistema energetico ed attraverso l´utilizzo dell’energia. Il potenziale di risparmio energetico si può ritenere considerevole specialmente nel settore edilizio. Il know-how di cui oggi disponiamo, le conoscenze acquisite, le nuove tecnologie e i nuovi materiali ci consentono di impedire, o almeno limitare al massimo, il dispendio di energia. La vera sfida è quella di realizzare un “ponte” ideale tra il sapere e l’agire. CasaClima appare dunque come una risposta concreta alla necessitá di risparmiare l´energia e di utilizzare in modo razionale le risorse disponibili, il tutto in una logica di salvaguardia dell’ambiente, senza per questo rinunciare a parametri ottimali di comfort. Parliamo di misure che possono trovare applicazione sia in case di nuova costruzione, che in edifici per i quali vengono effettuati interventi di risanamento. In questo contesto risultano basilari sia l’energia creativa del “potenziale umano”, sia l’effetto stimolante fornito dal mercato stesso. L’informazione, la sensibilizzazione e l’aggiornamento di tutte le parti coinvolte giocano un ruolo di primo piano, che si aggiunge ad una qualità edilizia ineccepibile, sottoposta ad attente verifiche da parte di esperti indipendenti, e ad una strategia di comunicazione che cerca di andare incontro in ogni modo alle esigenze del cliente. Una certificazione energetica tangibile garantisce la trasparenza nei confronti dei consumatori, necessaria ad una sensibilizzazione culturale che interessa la vita di tutti i giorni e che guarda ad un uso razionale dell’energia e delle risorse. Con questa nuova rivista che porta il nome CasaClima intendiamo focalizzare in modo “facile” e al tempo stesso ricco di informazioni le molteplici tematiche che interessano il mondo del costruire e dell’abitare. Vogliamo fornire a Voi, cari lettori, suggerimenti ed “input” utili a farVi acquisire una cultura del “vivere confortevolmente”, che sia rispettosa dell’ambiente e che porti nella Vostra vita e nel Vostro modo di abitare il concetto fondamentale del risparmio dell’energia. Norbert Lantschner

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P R O GE T T O

Il nuovo municipio di San Lore CasaClima Oro: È un edificio modello che dona alla piazza un nuovo aspetto e che risulta piú funzionale negli spazi e confortevole per chi vi lavora. ituazione Urbanistica: Il nuovo municipio di San Lorenzo di Sebato si trova nel centro della località, nella piazza della chiesa. Al contrario dell’immobile originario, il nuovo edificio si spinge di più verso la piazza, chiudendola sul suo fianco nord-occidentale. Ne risultano due ambiti spaziali autonomi e tuttavia comunicanti: la piazza ovale della chiesa a sud e la piazza rettangolare della scuola a nord, che è anche il luogo delle feste. Il nuovo municipio è stato concepito come un grande volume che si estende in direzione est -

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ovest e che risulta preminente rispetto alle compatte costruzioni dei dintorni. Viene realizzato come una costruzione massiccia con facciata a intonaco, per creare un’affi nità con le strutture preesistenti del nucleo urbano. Con i suoi tre piani, la costruzione riprende lo sviluppo verticale degli edifici vicini. Tra la gronda orientale e quella occidentale, si estende un tetto asimmetrico a doppia falda che, anche se con una nuova interpretazione, si rifà alla forma dei tetti esistenti. La nuova costruzione si collega a ovest ad uno stabile abitativo ancora da realizzare. Verso est l’edificio si allarga, presentando verso la piazza della chiesa un’ampia facciata. La facciata che dà sulla piazza è divisa in due. Il

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renzo di Sebato vano al piano terra, seguendo il percorso a livello piazza, conduce all’ingresso coperto, che porta a sua volta agli uffici comunali e alla biblioteca pubblica. La sovrastante costruzione di due piani entra in relazione con la piazza grazie ad una piegatura. La parte posteriore, perpendicolare alla facciata nord, assume la direzione verso la piazza della scuola, fungendo da elemento di raccordo con essa.

Organizzazione interna e infrastrutture primarie Municipio: Il municipio dispone di 971,40 m² di superficie utile. Attraverso il foyer con vetrata a tutta altezza rivolta verso la piazza, si raggiunge una scala a rampa unica, illuminata dall’alto, che porta a tutti i tre piani. Alla fine della scala si trova un ascensore adatto ai disabili che collega tutti e quattro i livelli. Immediatamente dietro l’ingresso principale è posto l’ampio foyer, usato principalmente come area di esposizione archeologica. Nella parte posteriore dell’edificio si trova la grande sala del municipio, che è anche sala multifunzionale. Tutti gli uffici comunali si trovano al primo e secondo piano. Gran parte degli uffici è orientata sul lato nord, per garantire un’illuminazione naturale senza necessità di sistemi oscuranti. Al secondo

piano il sindaco e il segretario comunale assumono, con la segreteria, la posizione di testa verso la piazza della chiesa. Gli spazi sono completati da un blocco servizi per ciascun piano superiore con bagni, locale informatico e archivio. Biblioteca: La biblioteca pubblica si estende su due piani, con una superficie complessiva di 244,30 m². L’ingresso principale si trova a livello della piazza, proprio accanto all’ingresso del municipio. Al piano terra della biblioteca, orientata con l’ingresso verso la piazza e con la facciata principale rivolta verso il cortile della scuola, trovano posto gli ambienti “rumorosi”, come la zona bambini e l’emeroteca. Attraverso una scalinata nell’atrio si

Municipio di San Lorenzo di Sebato Inizio e termine della progettazione

Concorso: gennaio 2004 Progettazione definitiva: febbraio 2005 Progettazione esecutiva: 2005

Inizio lavori

settembre 2005

Fine dei lavori:

luglio 2007

Superficie edificata

559 m²

Cubatura

fuori terra sotto terra totale

Costi di costruzione

357,00 €/m³

CasaClima Oro

5,5 kWh/m²a

Riferito all’ubicazione

10 kWh/m²a

Committente

Comune di San Lorenzo di Sebato

Progettazione + direzione lavori

Arch. Kurt Egger, Brunico Arch. Armin Pedevilla, Brunico

Responsabile di progetto

Ing. Julius Mühlögger, Hbpm Bressanone

Calcoli statici

Ing. Richard Neumair, Team 4 Brunico

Progettazione impianto elettrico

Gius Paul, Elektrostudio, Brunico

Riscaldamento, aerazione, sanitari

Per. Ind. Davide Parisi, Bressanone

6.312,71 m³ 2.347,63 m³ 8.660,34 m³

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raggiunge il piano superiore, che si estende principalmente in direzione trasversale rispetto al piano terra, e in cui si trovano le aree silenziose della biblioteca. Le finestre, che si estendono su due piani sul lato est verso la piazza e sul lato nord, procurano, assieme a due fasce vetrate a sud e a nord, la necessaria illuminazione naturale. Le aperture di grandi dimensioni hanno lo scopo di rendere la biblioteca visibile dall’esterno e di trasmetterne l’importanza in quanto istituzione pubblica di cultura e istruzione.

Costruzione La forma del nuovo municipio è “massiccia” per richiamare la forma degli edifici circostanti. Le facciate intonacate con grandi aperture, in parte a filo con la facciata, in parte profondamente incassate nei muri, sottolineano l’aspetto materiale dell’edificio e ne determinano l’assetto. Le finestre sono disegnate principalmente secondo una prospettiva funzionale e tagliano il corpo dell’edificio

Gradi giorno

3.967 K d/a

Temperatura minima di progetto

-17° C

Altitudine

810 m.s.l.m

Zona climatica

F

Giorni di riscaldamento

234

Superficie netta riscaldata

1396 m²

Volume netto riscaldato

4187 m³

Rapporto A/V

0,36 1/m

Fabbisogno energetico riferito a St. Lorenzo

8 kWh/ m²a

Fabbisogno energetico riferito a Bolzano

4 kWh/m²a

Perdite di calore per trasmissione QT

49.550 kWh/a

Perdite di calore per ventilazione QV

21.065 kWh/a

Guadagni termici per carichi interni QI

35.272 kWh/a

Guadagni termici solari QS

29.620 kWh/a

Tipo di costruzione

Struttura in muratura massiccia

Parete esterna

U= 0,12 W/m²k

Finestre

Triplovetro (Krypton) g=53% U = 0,85 W/m²k

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come fasce finestrate, dove è necessario per la disposizione interna. Una fessura nell’ultimo solaio sopra le scale e l’atrio producono una generosa illuminazione delle scale e delle confinanti aree di accesso.

Impiantistica, riscaldamento, aerazione; illuminazione I seguenti obiettivi concettuali sono alla base delle dotazioni tecniche dell’edificio: costi di esercizio, gestione e manutenzione possibilmente bassi, nel rispetto delle esigenze di un edificio pubblico. Questo significa alta qualità d’uso per visitatori, dipendenti e beni esposti, grazie ad una temperatura ambiente equilibrata e stabile e grazie ad una buona qualità dell’aria negli ambienti. Un ulteriore obiettivo è una tecnologia integrata e discreta per riscaldamento, raffrescamento, aerazione e illuminazione. La concezione climatica globale ad orientamento ecologico che è stata adottata, dà vita ad un edificio modello. Essenzialmente questi obiettivi vengono raggiunti mediante quattro misure di intervento: 1. aree climatiche dell’edificio differenziate secondo le diverse esigenze, 2. rifornimento energetico primario efficiente, 3. involucro dell’edificio ottimizzato, 4. concezione coordinata degli impianti. Sindaco Helmuth Gräber con il presidente della Giunta Provinciale Luis Durnwalder

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I N T E R V ISTA

Architettura a basso consumo Intervista all’architetto Kurt Egger di Brunico, progettista del municipio di San Lorenzo di Sebato, classificato CasaClima Oro. CasaClima: Architetto, come nasce l’idea di questo municipio “classe Oro”? Kurt Egger: La classe Oro indica secondo i parametri CasaClima che i consumi di un edificio inserito in tale classe si collocano al di sotto dei 10 kW per metro quadrato; questo vuol dire che viene utilizzato un Kurt Egger litro di combustibile per metro quadro calcolato per efficienza energetica a 5,5 kWh/m2a. I 10 kW per m2 rappresentano il limite massimo del consumo. Ma veniamo allo specifico del municipio di San Lorenzo di Sebato. Il paese non aveva un vero e proprio municipio. Nella piazza principale (piazza Franz Hellweger) vi era peraltro un fienile che occupava una cubatura imponente, pari ad oltre 6 mila metri cubi fuori terra. È stato abbattuto e al suo posto è stato costruito l’attuale municipio. I lavori sono iniziati nel 2005 e terminati nel 2007.

CasaClima: Come si è svolto l’iter che ha portato alla scelta del vostro progetto?

Kurt Egger: Il concorso per la realizzazione del manufatto è stato bandito nel gennaio 2004. Molti erano i progettisti interessati; il nostro studio operava dal 2002 con parametri CasaClima, dunque il progetto di municipio che abbiamo proposto al committente (il Comune di San Lorenzo di Sebato) proponeva questo tipo di realizzazione. Peraltro fino quel momento avevamo realizzato solo “CaseClima” unifamiliari, con volumi ridotti; era la prima volta che ci saremmo trovati a misurarci con una cubatura tanto imponente, che superava i 6 mila metri cubi. Ma il nostro progetto ha vinto, è stato scelto.

CasaClima: Avete avuto delle difficoltà a far accettare la vostra proposta? Kurt Egger: Erano anni ancora un po' pionieristici per CasaClima, almeno in Italia e in Alto Adige eravamo agli inizi in questo senso. All’estero il concetto era già noto, ma non da noi. Non molti sapevano di fatto di che cosa effettivamente si trattasse. Non è stato facilissimo all’inizio convincere i committenti della bontà di questa scelta;

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peraltro posso dire che oggi che l’edificio è stato realizzato ne sono tutti entusiasti.

CasaClima: Che vantaggi presenta? Kurt Egger: Vantaggi che definirei multipli; basti dire che solo 10 anni fa si sarebbe avuto un consumo energetico di 70-80 kW per metro quadrato, mentre oggi si va sotto i 10 kW. Sono standard nuovi, che una volta non sarebbe nemmeno stato possibile immaginare.

CasaClima: Per quale soluzione architettonica avete optato? Kurt Egger: È un’architettura contemporanea. Al centro del paese c'è una piazza bellissima. Il fienile era un sito importante, tutto da ridefinire. Occorreva allineare quello che sarebbe diventato il municipio con gli edifici già esistenti. Ma soprattutto occorreva convincere la gente e l’amministrazione ad accettare questo tipo di soluzione a forte valenza ecologista. La convinzione peraltro si è sviluppata già durante l’iter di realizzazione dell’edificio. E ora tutti sono felicissimi che questo edificio sia nato; del resto è effettivamente molto razionale e funzionale. CasaClima: Che cosa ospita il manufatto? Kurt Egger: È una struttura polivalente. La maggior parte dell’ edificio è destinata agli uffici del municipio in senso stretto. Ma la struttura ospita anche la grande biblioteca pubblica di San Lorenzo di Sebato. Una sala multifunzionale viene di volta in volta destinata a vari usi. Quanto al foyer del muncipio, ospita esposizioni, in particolare una mostra relativa al sito archeologico – molto noto - di San Lorenzo di Sebato.

CasaClima: Il municipio è una CasaClima certificata. Parliamo delle sue caratteristiche in tal senso. Kurt Egger: Il volume occupato dalla cubatura del municipio è molto compatto. La superficie è minimata. Abbiamo scelto di costruire il municipio sul sito che era inizialmente occupato dal fienile cui abbiamo fatto cenno prima perchè si prestava in modo particolare alla nuova realizzazione. E la scelta ci ha premiati; ora abbiamo un edificio tutto nuovo in cui il dispendio di energia è ridotto al minimo. Questo grazie al manto isolante (“cappotto”) apposto intorno al manufatto, spesso circa 20-30 centimetri; ai vetri a tre strati con OG bassa, che riducono in modo radicale le dispersioni di calore garantendo come anche altri parametri un’alta efficacia energetica.

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Vi invitiamo a conoscere il nuovo periodico “KlimaHaus-CasaClima”, la rivista ufficiale dell’Agenzia CasaClima, Provincia Autonoma di Bolzano. I quattro numeri annui a 20 €.

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L’offerta è valida solamente a livello nazionale e solo sino al 31.01.2009. Comunicazione riguardo alla privacy: al fine di un regolare svolgimento della transazione i dati del cliente vengono elaborati manualmente e per via elettronica dalla Tipografia Athesia Srl e dalla Casa Editrice Athesia Spa nonché dall’Agenzia CasaClima e quindi memorizzati a livello centrale. Tutte le imprese che fanno parte del Gruppo Athesia hanno accesso all’archivio centrale della Casa Editrice Athesia Spa. Tutte le informazioni e le domande previste dalla Legge devono essere inviate al Centro Servizio Clienti della Casa Editrice Athesia Spa, via del Vigneto,1 39100 Bolzano. L’incaricato dell’elaborazione dei dati della Casa Editrice Athesia Spa è responsabile del trattamento dei dati.

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AT T UA L I À

Le tappe del successo La cronologia del progetto CasaClima, sviluppato ed applicato nell’Ufficio aria e rumore della Provincia Autonoma di Bolzano. asaClima ha le sue radici già negli anni 80,, quando la prima promozione di misure per ill risparmio energetico in Alto Adige viene svilup-pata e applicata dall’Ufficio provinciale per l’in-quinamento atmosferico. Come data di nascità dii questo progetto ambizioso si potrebbe conside-rare il 1992, quando la Provincia e dei comunii altoatesini aderiscono all’alleanza per il clima,, una collaborazione internazionale tra i comunii europei e gli indigeni della foresta amazzonica a per la protezione del clima. Poco dopo segue la a formazione di un reparto di coordinamento pres-so l’Ufficio aria e rumore, ex Ufficio provincialee contro l’inquinamento atmosferico.

C

Prima presentazione del progetto CasaClima Febbraio 2002

1992-2006 Organizzazione di numerose azioni di informazionee e sensibilizzare sul rischio che corre il nostro pia-neta e su come sfruttare l’energia e le risorse con la massima efficienza possibile. Molto interesse suscitato dalle iniziative Unione per il Clima, Passi per il Clima, ScuolaClima, PrimaClima, e AziendaClima.

2000-2002 Elaborazione di un “pass energetico” e di un attestato energetico per edifici (a quel tempo “certificato climatico”) e sviluppo di un piano strategico per il

miglioramento dell’efficienza dell’efficienza energetica e della sostenibilità delle abitazioni. Il progetto nasce dalle attività di salvaguardia dell’ambiente preesistenti e viene battezzato CasaClima/Klimahaus. Il nuovo certificato energetico descrive in modo facile e comprensibile l’efficienza energetica di una casa. Edifici con un’efficienza energetica buona o molto buona ricevono con il certificato energetico anche la targhetta CasaClima. Per progettisti e artigiani vengono istituti corsi di formazione e specializzazione, come pure intense campagne per promuovere l’informazione sul rapporto tra Casa e Energia.

2002 Febbraio Prima presentazione di CasaClima ad un convegno a Bolzano. Nella prima fase si è agito sulla volontà dei singoli committenti per costruire case a basso fabbisogno energetico. Già allora trasparenza e comunicazione erano le basi fondamentali per la buona riuscita del progetto CasaClima.

2002 Aprile Invito del governo canadese per la presentazione del progetto CasaClima all’ambasciata canadese a Milano.

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AT T UA L IÀ

2002 Maggio

2004 Giugno

Il primo certificato energetico per una CasaClima A viene consegnato dall’assessore Dr. Laimer alla famiglia Schäfer (Renon).

La facoltà di architettura dell’Università “La Sapienza” di Roma invita CasaClima a tenere un ciclo di conferenze.

2002 Ottobre

2004 Dicembre

Il Comune di Bolzano adotta i principi di CasaClima nel regolamento edilizio. Per la prima volta in Italia si richiede obbligatoriamente un certificato energetico notevolmente più restrittivo rispetto allo standard nazionale (10/1991). Poco tempo dopo seguono altri comuni attuando il progetto CasaClima

Il presidente della giunta provinciale pubblica il decreto legge n. 34: è il regolamento di esecuzione della legge urbanistica in materia di risparmio energetico, con il quale il progetto CasaClima trova norma e modalità di applicazione.

2005 Ottobre 2003 Aprile L’IPES (istituto altoatesino del’edilizia sociale) che dispone di circa 12.000 appartamenti in Alto Adige, si impone volontariamente di costruire e risanare realizzando soltanto CaseClima.Per l’intero settore edilizio questo è un chiaro segnale che CasaClima diverrà uno standard.

Pubblicazione del libro CasaClima “Vivere nel più” in italiano e tedesco. Il libro è subito molto richiesto.

2005 Novembre Invito all’undicesima Conferenza mondiale sul clima a Montreal (Canada) organizzato dalle Nazioni Unite, dove CasaClima viene scelto come esempio tra 21 progetti invitati.

2003 Maggio Prima premiazione della “miglior CasaClima”. Il primo premio è assegnato all’edificio Albert Willeit a Gais. La “Repubblica” dedica un articolo nell’inserto “Venerdì” alla premiazione della miglior CasaClima e titola il pezzo “Benvenuti nella casa più ecologica d’Italia”.

2006 Gennaio La fiera di Bolzano organizza la prima fiera CasaClima. In quattro giorni di fiera si registrano oltre 24.000 visitatori ed al concomitante congresso internazionale “Costruire il futuro” si contano più di 1.000 visitatori.

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AT TUA L IÀ

2006 Gennaio

2007 Giugno-Luglio

Per la prima volta il premio “miglior CasaClima” viene suddiviso dalla giuria in sei categorie diverse.

Prima „Scommessa del cubo dei ghiaccio“ a Bolzano

2007 Ottobre Partecipazione alla fiera „SAIE 2007 Bologna“

2006 Febbraio Approvazione e vendita di VERs (verified emission reduction) attraverso il programma Clima. CasaClima riceve il primo certificato per le emissioni di CO2 nel settore edile da pare dalle TÜV di Monaco (Germania).

2007 Ottobre Pubblicazione del libro CasaClima “CasaClima 2008 - Il piacere di abitare” in italiano e tedesco. Il libro è subito molto richiesto

2007 Ottobre 2006 Aprile Nella Libera Università di Bolzano comincia il primo Master CasaClima. La richiesta è così grande che si deve procedere alla selezione dei candidati.

Partecipazione alla fiera SAIE, Bologna

2007 Ottobre Pubblicazione del nuovo software di calcolo ProCasaClima 3.0

2006 Maggio

2007 Dicembre

Stoccolma: invito dell’Agenzia CasaClima alla conferenza internazionale di ICLEI (Local Governments for Sustainability).

Inaugurazione della nuova sede CasaClima in via degli Artigiani, Bolzano

2007 Dicembre 2006 Maggio Nascita dell’Agenzia CasaClima S.r.l. I soci sono: SEL (Società elettrica altoatesina), Pensplan (fondo pensione regionale) Cassa Centrale Raiffeisen, Cassa di Risparmio (circa 60% del capitale sociale è capitale pubblico).

Cerimonia per la consegna dei diplomi per il Master CasaClima della Libera Università di Bolzano.

2008 Gennaio Partecipazione alla fiera Klimahouse 2008 e terzo convegno internazionale “Costruire il futuro”

2006 Ottobre

2008 Gennaio

Partecipazione alla più grande fiera per l’edilizia in Italia SAIE a Bologna

Agenzia CasaClima diventa partner ufficiale della campagna “Sustainable Energy Europe” (SEE), Commissione Europea.

2006 Dicembre Il primo dicembre comincia l’attività della nuova Agenzia CasaClima in Via Dante 20 nella città di Bolzano. Compiti principali svolti: Certificazione energetica degli edifici, formazione dei progettisti e consulenza.

2008 Febbraio

2007 Gennaio

2008 Marzo

Partecipazione al workshop internazionale “Natural Step” a Stoccolma con invito personale da parte del Re di Svezia al direttore Lantschner.

Prima uscita “KlimaHaus-CasaClima” la rivista ufficiale dell’agenzia KlimaHaus-CasaClima.

Partecipazione alla fiera MadeExpo Milano

2008 Febbraio Partecipazione alla fiera Climatherm 2008, Athene

2007 Gennaio Seconda fiera Klimahouse 2007 e secondo convegno internazionale “Costruire il futuro”.

2007 Aprile Partecipazione alla fiera „Solarexpo – Greenbuilding“

2007 Maggio Il nuovo regolamento edilizio del Comune di Bolzano richiede lo standard CasaClima B per tutte le nuove costruzioni.

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I N T E R V IS TA

Il futuro passa attraverso il tema dell’energia Intervista a Norbert Lantschner ideatore di CasaClima e direttore dell’Agenzia CasaClima Alto Adige. CasaClima è un approccio culturale che mira a far vivere la gente in ambienti convenienti dal punto di vista del fabbisogno energetico, ma anche e soprattutto di grande qualità abitativa oltre che rispettosi dell’ambiente.

CasaClima: Perché una targhetta e un certificato per la CasaClima? Norbert Lantschner: La Ferrari ha il suo simbolo nel cavallino rampante, la Mercedes si identifica nella stella che porta sul cofano; nel campo dell’edilizia invece non vi è nulla che possa certificare in maniera tangibile e inequivocabile l’alta qualità di un manufatto. CasaClima ha Norbert Lantschner voluto dare visibilità e riconoscibilità alla qualità nel costruito. Una qualità che si esprime in efficienza energetica e in ecocompatilità. Ma veniamo al concetto del marchio CasaClima. La targhetta che si applica accanto all’ingresso, al numero civico dell’abitazione, rappresenta in primis un elemento di forte comunicazione. Chi entra nella casa e vede la targhetta non può non domandarsi che cosa significhi “essere (e vivere) in una CasaClima”.

CasaClima: Il marchio e la sua visibilità danno al committente l’opportunità di rendere noto a tutti che ha compiuto un investimento intelligente e quella di essere fiero di una abitazione che rispetta l’ambiente e dà un contributo attivo per la protezione del clima, il tutto garantendo agli occupanti dell’abitazione un grande comfort termico. Norbert Lantschner: La targhetta all’ ingresso ricorda inoltre a chi abita nella casa di tenere un comportamento conforme ai parametri stabiliti; un comportamento che permette di ottimizzare il risparmio di energia. Un esempio: se una persona acquista il miglior frigorifero del pianeta, ma lascia aperto anche solo di pochi centimetri il portellone dell’elettrodomestico, rischierà un forte dispendio di energia. Lo stesso concetto vale per una CasaClima; oltre ad avere

una struttura ottimizzata occorre anche tenere un comportamento che sfrutti la possibilità di risparmiare energia. Elemento aggregante dei concetti espressi è il fatto che la targhetta è diventata sinonimo di qualità oltre che elemento di comunicazione. Di fatto il marchio “premia” l’edificio. Mai come oggi nel campo dell’edilizia si è registrata tanta speculazione. Molte sono le offerte di qualità che vengono proposte in svariati depliant pubblicitari. Ma molto spesso la qualità promessa non corrisponde affatto a quella poi garantita. Da qui l’esigenza di certificare la vera qualità.

CasaClima: Che cosa garantisce in termini pratici l’apposizione del marchio?

Norbert Lantschner: Deve garantire che alla fine del processo verrà effettuata una verifica ad hoc da parte di un ente terzo, indipendente. Ma vediamo di esemplificare meglio il concetto. CasaClima offre un certificato DOC che stabilirà che le singole parti dell’operazione, vale a dire il progetto, la fase del cantiere e la verifica finale sono stati gestiti da un ente “terzo” super partes. Solo in questo modo l’utente, il committente, può essere sicuro che i suoi diritti vengano tutelati. È indispensabile, per ottenere la fiducia dei committenti, che vi sia un sistema di controllo e di gestione della qualità che garantisca all’utente che le promesse fatte dai progettisti, dall’impresa, dall’azienda immobiliare vengano effettivamente mantenute. Ed è forse questo uno degli elementi attualmente più interessanti; il sistema CasaClima non si limita a produrre documenti cartacei, gestisce invece in modo ottimale quello che interessa l’utente e gli permette di risparmiare.

CasaClima: Che cosa occorre tener presente quando si affronta questa esperienza?

Norbert Lantschner: Con il certificato l’utente riceve tre informazioni determinanti relative alla sua scelta: la prima esprime la qualità dell’involucro, essenziale per poter ottenere il massimo del risparmio (di qualità sono la parete, i serramenti, il tetto; è lì che occorre cercare di ottimizzare il risparmio di energia). Riceve inoltre informazioni sul comportamento energetico complessivo (qualità involucro più qualità impiantistica) e sulla sostenibilità ambientale (ecocompatibilità). In modo semplice il cittadino riceve dunque un know-how che gli permette di fare scelte e di badare ai propri interessi, oltre che di risparmiare nel segno della responsabilità ambientale.

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CasaClima: Ci aspetta un futuro all’insegna dell’energia sostenibile?

Norbert Lantschner: Il tema-energia sarà in assoluto tra i più seguiti nei prossimi anni. Il prezzo dell’energia aumenterà infatti in modo drammatico. E siccome sono soprattutto le costruzioni a consumare tanto, si tratterà di riconvertire proprio quelle, sia con riferimento al parco-immobili già esistente, sia alle nuove costruzioni, che vanno migliorate proprio per arrivare ad un “quasi consumo zero”. Ma dobbiamo prendere in considerazione anche il tema dell’energia legato al cambiamento climatico, che è altresì di vitale importanza. Anche in questo contesto l’edilizia rappresenta il maggior campo di consumi; da qui l’esigenza di dare concretezza ai concetti espressi. Da sottolineare anche il fatto che oggi il problema non è quello di non avere le conoscenze; possiamo infatti valerci di nuove tecnologie, di nuovi sistemi e materiali. Il problema oggi è cercare di portare ad un’applicazione pratica questo know-how. Serve dunque il coinvolgimento di tutti i partecipanti, di tutti gli attori; utenti, progettisti, imprese, artigiani, mondo amministrativo, mondo politico. Occorre cercare di stimolare il mercato per modificare l’attuale situazione dell’edilizia.

in una CasaClima?

Norbert Lantschner: Sono tre, in sintesi, gli elementi proposti che risultano più convincenti relativamente ad una CasaClima: un forte risparmio di energia, che può scendere del 70-90% fino a raggiungere in concreto i 150-200 Euro l’anno come costo di riscaldamento; l’aspetto del comfort termico e la concreta riduzione delle emissioni di CO2.

CasaClima: Quali garanzie di trasparenza fornisce CasaClima?

Norbert Lantschner: L’Agenzia CasaClima di Bol-

marchio; ma è un fatto che in brevissimo tempo le case dovranno essere trasformate in abitazioni a...“quasi consumo zero” in quanto non avremo più a disposizione l’energia fossile necessaria a coprire il fabbisogno in questo senso. Basta pensare al forte aumento di richiesta di energia e all’offerta, che è di fatto già limitata; si tratterà di coprire un campo “energivoro” costruito nel Dopoguerra. Ma come convincere la gente? Presto detto: chi investe oggi in un progetto CasaClima o comunque in un sistema mirato all’efficienza energetica può solo “vincere”, perchè questo sistema riduce drasticamente i costi di manutenzione, di gestione, la bolletta energetica, insomma.

CasaClima: Quanto conviene rinnovare la propria

CasaClima: L’Agenzia CasaClima dell’Alto Adige è

case diventino CaseClima?

Norbert Lantschner: CasaClima è un nome, un

casa secondo i parametri CasaClima? Norbert Lantschner: La partecipazione al progetto CasaClima è volontaria, non la impone la legge. E non servono grandi incentivi; la gente si sta infatti rendendo conto rapidamente che non è solo il prezzo di acquisto o il prezzo di affitto, ma il prezzo di gestione di una casa che diventa sempre più pesante per il portafoglio. Ecco perchè ad esempio l’offerta di andare ad abitare a Bolzano in una CasaClima A, un appartamento di 100

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CasaClima: Cosa cambia nella qualità dell’abitare

zano si propone di essere il più vicino possibile al committente, di accompagnarlo nelle sue scelte. Sottolineiamo che per statuto l’Agenzia non puo' progettare, vendere o realizzare case. Abbiamo creato un sistema che separa i ruoli in modo assolutamente trasparente e convincente per l’utente. Un sistema secondo il quale un ente terzo, che non ha interessi in merito ed è super partes è chiamato a controllare le singole fasi: il progetto, la qualità del cantiere...e comunque viene effettuata una verifica finale di quello che è stato posto in opera. L’Agenzia CasaClima con la certificazione aiuta chi si pone come parte più debole tra le figure che stanno al tavolo del mondo dell’edilizia – l’utente – a muoversi senza subire danni. Questo utente spesso paga sia per l’affitto sia per l’edilizia e si ritrova poi con fatti che non è in grado di modificare per qualche decennio, per qualche generazione. È questo utente che dobbiamo sostenere, aiutarlo a salvaguardare i propri interessi. Questo vuol dire dividere i ruoli ed è proprio questa divisione il pregio di CasaClima. Evita infatti possibili conflitti, come quelli che nascono quando chi certifica è in qualche modo coinvolto nella progettazione.

CasaClima: Si mira a far sì che un giorno tutte le

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metri quadrati, che ha un costo di riscaldamento annuo inferiore a 200 Euro, non necessita di grande pubblicità, in quanto si sa che un appartamento di analoghe dimensioni, costruito in modo tradizionale, consuma invece dai 1500 ai 1800 Euro.

l’unica depositaria del marchio in Italia?

Norbert Lantschner: L’Agenzia altoatesina CasaClima è unica in Italia; la sua unica partnership riconosciuta è con l’omologa agenzia partner di Udine; non esistono peraltro altre Agenzie autorizzate. Per permettere al committente di distinguere tra chi “ha” la qualità e chi si limita a prometterla, come recita lo slogan dell’Agenzia, “non basta dichiarare di essere una CasaClimabisogna esserlo”.

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CasaClima Modena ABITcoop

L’Abitcoop di Modena si pone in Emilia Romagna come cooperativa leader nel settore della realizzazione di edifici ecocompatibili a basso fabbisogno energetico. Al primo manufatto ad uso abitativo (40 alloggi) realizzato in loco dalla cooperativa con parametri CasaClima è stata conferita la targhetta che ne certifica l’appartenenza alla Classe B.

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l modello di certificazione energetica sviluppato dall’Agenzia CasaClima di Bolzano è in continua espansione non solo sul territorio provinciale, ma anche su quello nazionale. Uno degli esempi più significativi e recenti in tal senso è rappresentato dal conferimento, avvenuto pochi mesi fa - per la precisione il primo dicembre 2007 - della certificazione energetica, con relativa targa, di CasaClima Classe B, ad un edificio realizzato nella città di Modena dalla cooperativa AbitCoop. L’edificio, costruito in “area libera” (l’indirizzo è quello di via Benassi), sarà consegnato ai soci di AbitCoop – cooperativa che conta oltre 17 mila soci – nella primavera del 2008. Ed è con orgoglio che Abitcoop ha ricevuto la certificazione e la relativa targa che testimoniano come la cooperativa sia la prima della regione Emilia-Romagna ad aver realizzato un fabbricato residenziale CasaClima. Saranno circa 40 le famiglie che vi andranno ad abitare.

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Un risparmio energetico che supera del 50% quello di un edificio di una decina di anni fa Sottolineiamo che il risparmio ottenibile in termini energetici è pari a 560 Euro, supera dunque del 50% i parametri di un appartamento costruito anche solo 10 o 15 anni fa. Detto valore sarà comunque condizionato all’uso dell’appartamento, sia per quanto attiene la temperatura interna da mantenere,sia il corretto uso delle finestre che il consumo di acqua calda e il prezzo del gas metano. Il progetto che ha interessato l’Abitcoop di Modena è decollato nel 2005, a seguito di riflessioni che hanno portato la cooperativa alla scelta di privilegiare, relativamente agli alloggi che avrebbe voltuo realizzare, un criterio in grado di migliorare i consumi energetici garantendo un buon comfort abitativo. Da qui una serie di verifiche che hanno portato l’Abitcoop ad optare per l’esperienza in corso da tempo nella provincia di Bolzano.

In corso di progettazione altri cinque interventi per oltre 200 nuovi alloggi Visto il positivo concludersi dell’iter, Abitcoop ha pensato bene di consolidare il suo rapporto con l’Agenzia CasaClima. Attualmente la cooperativa ha in corso altri interventi progettati con i criteri CasaClima: a Modena, a Carpi, a Montale Rangone e a Fossoli di Carpi, per un totale di 144 alloggi. Altri due interventi, uno a Nonantola e un altro ancora a Modena sono in fase di decollo, e porteranno alla realizzazione di ulteriori 40 alloggi. È altresì programmata una terza serie di interventi su abita-

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P R O GE T TO

zioni che porterà la collaborazione tra la cooperativa modenese e l’Agenzia di Bolzano ad oltrepassare la soglia inizialmente prefissa, fissata in 200 alloggi CasaClima.

Ricerca, formazione, dialogo e cooperazioni esterne per un risultato ottimale Ma torniamo all’opera che ha ottenuto la certificazione e che quanto a realizzazione si può definire in dirittura d’arrivo. La certificazione, o per meglio dire le certificazioni, visto che gli edifici certificati sono di fatto tre, per un totale dei già citati 40 alloggi, è il frutto del lavoro svolto dalla struttura della cooperativa mediante ricerca, formazione, dialogo e coinvolgimento anche di operatori esterni, progettisti, imprese e naturalmente dei tecnici dell’Agenzia CasaClima di Bolzano. Ovviamente il rendimento reale sarà determinato dai soci che lo abiteranno e dai loro comportamenti più o meno virtuosi (sempre con riferimento ai parametri CasaClima). Ma l’Abitcoop non si ferma qui; lavorando sui progetti in corso di realizzazione sono sorte nuove riflessioni e nuove idee. È già partita la progettazione di un nuovo edificio con prestazioni energetiche superiori, per il quale si mira ad ottenere la certificazione di Classe A; si stanno ap-

plicando inoltre le prime tecnologie rinnovabili utilizzando l’energia solare. Questi edifici dimostrano che è possibile risparmiare energia a costi più che accettabili.

Abitcoop insignita del Premio di Responsabilità Sociale d’Impresa 2007 Forse anche per questo l’Abitcoop è stata insignita di un importante riconoscimento formale da parte della Provincia di Modena, nell’ambito della valutazione delle imprese meritevoli del Premio di Responsabilità Sociale d’Impresa 2007, che ha ulteriormente suggellato il buon lavoro svolto.

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50 ANNI DI ESPERIENZA

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PAGI N I E RUNG

Fabbricato di 40 alloggi in via Benassi – Modena CasaClima Classe B Caratteristiche impianti termici: • Caldaie singole a “condensazione” con boiler incorporato da 50 litri. • Riscaldamento eseguito con tubazioni annegate nel pavimento con acqua calda a bassa temperatura. • Ventilazione naturale. • L’efficienza in Euro A seguito della certificazione ottenuta che si basa sulla valutazione standardizzata dei parametrici termici dei materiali usati, dei dati climatici e della realizzazione dei pacchetti in opera, ci si può aspettare un forte risparmio del consumo di gas per riscaldamento in questo edificio. Volendo fare un confronto con un appartamento in un edificio moderno (10-15 anni fa) di pari dimensione, per esempio di 80 mq di superficie utile, si può stimare i seguenti risparmi:

Caratteristiche tecniche: Il fabbricato presenta i seguenti pacchetti coibenti: • muro esterno composto da un termolaterizio da cm 35 di spessore ed un “cappotto” in polistirene da cm 6. Il “cappotto” copre anche pilastri e travi in c.a. eliminando i ponti termici. Con gli intonaci si raggiunge uno spessore complessivo di cm 45. • Solaio di piano terra in laterocemento avente uno strato isolante di cm 4 sottopavimento ed un “cappotto” esterno di spessore cm 6 ed in alcune zone di cm 20. • Solaio di copertura in struttura di legno lamellare con strato di finitura interna in tavolato, strato isolante formato da 5 strati di fibra di legno da cm 2 per complessivi cm 10, camera d’aria ventilante e manto in Coverib antirumore. • Terrazze realizzate con strato coibente in vetro cellulare dello spessore di cm 6 sormontate da solette aereate e pavimento galleggiante. • Serramenti in legno di sezione maggiorata a doppia guarnizione avente vetrate a camera con strato “basso emissivo” e riempimento ad aria o ad argon a seconda delle zone. Vetrate in alluminio a “taglio termico”. • Murature di separazione con i vani scala con strato coibente di cm 4. • Vari particolari locali atti alla riduzione dei ponti termici (balconi, solette, cantine, ecc.)

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Il risparmio ottenibile è pari a 560 €, superiore al 50% di un appartamento di soli 10-15 anni fa. Questo valore sarà comunque condizionato dall’uso dell’appartamento per quanto attiene al valore di temperatura interna mantenuta, al corretto uso delle finestre, al consumo di acqua calda e naturalmente al prezzo del gas metano. Questo edificio, costruito in “area libera”, sarà consegnato ai soci di Abitcoop nella primavera 2008.

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I N T E R V IS TA

“L’unico percorso di qualità” “Rapportarci con CasaClima è stato una palestra importante.” Così giudica l’ingeniere Francesco Rossi la collaborazione con l’agenzia di Bolzano, nata nel 2004. Rossi ha realizzato per la Abitcoop i primi 40 alloggi classificati in categoria CasaClima B in regione Emilia Romagna. Casa Clima: Che cosa significata per Lei e per Abitcoop la collaborazione con CasaClima?

Francesco Rossi: La collaborazione con l’Agenzia CasaClima di Bolzano ha significato per Abitcoop la realizzazione del concetto legato allo sviluppo di nuove tecnologie e dei comportamenti finalizzati al risparmio energetico e all’evoluzione nel modo di costruire. Gli interventi sui materiali e sulle tecniche edilizie rappresentano un passo significativo verso l’innovazione di cui devono beneficiare i soci della cooperativa in termini di prodotto, tecnologie, prezzo e comfort. Rapportarci con CasaClima i ci ha dato l’opportunità di condurre in porto la prima e (per ora unica) esperienza edile certificata, con riferimento ai parametri CasaClima, nella classe B, e anche quella di portare avanti analoghe esperienze, per le quali vi è già un calendario programmatico. Un compito arduo ma al tempo stesso stimolante, visto il risultato conseguito in Via Benassi con i 40 alloggi di classe B. Ci misureremo quindi con un progetto di classe A previsto in Via De Andrè sempre a Modena, che prevede la realizzazione di complessivi 25 alloggi. Il tutto tenendo presente il rigore dell’Agenzia bolzanina, con l’utilizzo di materiali e di orientamenti progettuali mai considerati prima. Tutto questo si inserisce in un processo di formazione interna che prevede per Abitcoop un percorso di acquisizione e “moltiplicazione” del know-how intergenerazionale patrimonio della cooperativa.

Casa Clima: Come mai avete scelto l’Agenzia CasaClima di Bolzano? Francesco Rossi: Era il 2004; sentivamo l’esigenza di affrontare il tema dell’innovazione, che ora più che mai si gioca sulle questioni ambientali, sul rispetto e l’uso razionale delle risorse. Per Abitcoop si trattava di una nuova frontiera di intervento, legato non solo all’esigenza di risolvere il problema della casa di tanti soci e cittadini che non la possiedono, ma anche a quella di guardare agli aspetti gestionali, di uso del bene-casa. La convinzione, dunque, di procedere nella direzione del risparmio energetico, in uno scenario ancora privo di normative specifi-

che nazionali e locali, ci ha imposto di riflettere seriamente sul futuro. Il Consiglio di Amministrazione ci ha permesso di costituire un gruppo di lavoro formato da tecnici, fornitori e progettisti locali con i quali dibattere Francesco Rossi dei percorsi sostenibili in cui il prezzo rimane, per Abitcoop, una variabile “dipendente”. Nello scenario della certificazione a noi conosciuto, l’unico percorso di qualità che ha mostrato di poterci garantire un approccio serio, rigoroso e fattibile alla questione è stato individuato nell’Agenzia CasaClima di Bolzano. La partecipazione alla Fiera bolzanina del Risparmio Energetico, che ci ha fatto conoscere elementi costruttivi all’avanguardia e soluzioni nuove, insieme alla conoscenza generale delle competenze dei tecnici dell’Agenzia, ci hanno convinto definitivamente della scelta del partner.

Casa Clima: Come hanno reagito i futuri condomini a proposte di costruzione che permettono un risparmio sia in termini energetici che di costi? Francesco Rossi: Durante la settimana della Domotica e della Bioedilizia che si è svolta a Modena nel 2007 Abitcoop ha presentato un lavoro di ricerca, raccolto in una pubblicazione inviata ai soci assegnatari di un alloggio nel condominio di Via Pergolesi (32 alloggi, che mirava ad effettuare un monitoraggio – nel periodo invernale 2006/07 - sui consumi egli appartamenti. In una assemblea dei soci convocata nella primavera successiva i tecnici di Abitcoop hanno esposto a tutti i soci i dati ottenuti, facendo presente che attraverso alcuni specifici comportamenti e cambiamenti nel modo di pensare e agire si sarebbero ottenuti risultati in grado di migliorare in modo costante il risparmio energetico. Si è deciso dunque di optare per una cultura energetica sempre più orientata alla soddisfazione dei bisogni delle giovani generazioni. Non è un caso che questo lavoro sia stato fatto in una casa chiamata “dei bambini”, dove, anche con il contributo della Regione Emilia Romagna, si è pensato ad un’utenza composta da famiglie con figli, premiando così gli aspetti legati alla prefigurazione di spazi che possono favorire gli incontri e le relazioni sociali, ma anche gli aspetti legati alla sicurezza e al risparmio energetico. Riguardo all’edificio di via Benassi, ha sollevato grande interesse; i 40 appartamenti sono stati assegnati in maniera assai veloce. Lo stesso sta accadendo negli altri interventi in corso. È nostra profonda convinzione che la migliore eredità che lasceremo ai nostri figli è quella che non sprechiamo e che risparmiamo, pur mantenendo un livello di comfort adeguato alle esigenze moderne. Questi edifici dimostrano che è possibile farlo a costi accessibili.

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S E R V I Z I O- P R

Kplus: la soluzione ad isolamento sfalsato La Bampo s.r.l., produttrice del Termofon sin dal lontano 1976, fu la prima in Italia a realizzare un laterizio microporizzato con farina di legno, sistema che permette al laterizio trafilato di ottenere una porosità molto simile a quella dello storico “mattone fatto a mano”. infatti universalmente riconosciuta la eccezionale qualità del mattone antico, basti pensare alle innumerevoli testimonianze che troviamo nei nostri centri storici. La Bampo poi ha indirizzato la propria ricerca nello sviluppare geometrie sempre più razionali, come il T, il K ed il Grip, al fine di ridurre al minimo i ponti termici verticali e la trasmissione di calore per convezione ed irragiamento all’interno delle camere d’aria. La filosofia dell’azienda è sempre stata quella di abbinare l’isolamento termico alla massa, grandezza quest’ultima necessaria per godere dell’inerzia termica, senza la quale non si può ottenere benessere fisiologico interno delle abitazioni.

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Problemi connessi all’isolamento Il continuo abbasamento dei valori di trasmittanza limite “U” delle murature (chiusure verticali opache) sta comportando, come conseguenza, un continuo aumento dello spessore della muratura, che in certi casi può raggiungere o addirittura superare i 50 cm. Se questo non rappresenta affatto un problema per un certo tipo di edilizia, pensiamo alle ville, case a schiera ecc., ma addirittura comporta un aumento considerevole della qualità abitativa, può invece essere un problema insormontabile per un tipo di edilizia di grandi dimensioni, come i

Isolamento

condomini, oppure per certe realizzazioni dove lo spessore deve restare comunque necessariamente contenuto. A questo punto le soluzioni adottabili sembrano essere solo quelle di ricorrere ad un isolante termico specifico da inserire o all’interno del muro (sandwich), oppure all’esterno (cappotto). Entrambe queste soluzioni con isolante “continuo”, anche se realizzate con materiali di qualità, comportano concettualmente la riduzione dell’inerzia termica, l’assenza di assorbimento dell’energia gratuita passiva, l’impossibilità per il muro in estate di scaricare di notte l’energia accumulata durante il giorno, una drastica riduzione della traspirazione della parete, ecc. Insomma vengono pregiudicati tutti i benefici (sole e vento) che la natura ci regala, e di cui il muro in mattoni ha estremo bisogno, per mantenere inalterate negli anni (secoli) le sue eccezionali caratteristiche.

Termofon Kplus salva l’inerzia termica Non appare infatti una contraddizione il fatto che oggi si tenda, giustamente, a sfruttare i benefici della natura in tutti i suoi modi, attraverso il sole (fotovoltaico, solare termico, ecc.), il vento (eolico), mentre nel muro ce ne priviamo, inserendo isolanti che di fatto lo rendono inerte? Nasce così “Termofon Kplus”, la soluzione brevettata per la muratura di tamponamento, disponibile nei due spessori cm. 40 e cm. 34, che la Bampo s.r.l. propone per quell’edilizia dove l’elevato spessore non è adottabile. L’inserimento di un elemento in polistirene espanso permette infatti di ottenere valori di trasmittanza “U” non solo in regola con i valori previsti dal Dlgs 311 per l’anno 2.010, ma addirittura idonei per progettazioni “passive”, classe “A”, “B” ecc. Ma quello che è fondamentale è che, data la particolare geometria “sfalsata”, si preserva tra esterno ed interno un’adeguata massa continua di laterizio, elemento basilare per garantire l’inerzia termica, l’assorbimento dell’energia gratuita passiva, la traspirazione ecc., caratteristiche che con l’isolamento “continuo”, come sopra esposto, vengono in qualche modo pregiudicate. “Termofon Kplus” è disponibile anche in formato “Bio”, con l’inserimento di un elemento in sughero o in fibra di canapa.

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SE R V I Z IO- PR

Brutti Serramenti since 1963 La Brutti Serramenti viene fondata nel 1963 da Brutti Domenico e si sviluppa gradualmente negli anni, oggi si estende su di un’area di 7.000 mq ed è una realtà in espansione stimolata dalle sfide riguardanti il futuro. a nostra Azienda progetta e realizza serramenti in legno e legno-alluminio che sono costruiti con le più moderne ed avanzate tecnologie e rivolgendo particolare cura ed attenzione alle prestazioni e all’estetica dei nostri prodotti (es. caratterizzati dall’esecuzione in ARIA 4). In tutte le fasi di lavorazione, dall’acquisto delle materie prime alla spedizione, la nostra organizzazione interna è particolarmente attenta ad adottare quei comportamenti che sostengono la tutela dell’ambiente e del clima. Già nelle prime fasi di progettazione e preventivazione suggeriamo ai nostri clienti di prestare parti-

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colare attenzione ad aver bassi valori di trasmittanza sulle finestre abbinati ad una buona coibentazione dell’edificio. Infatti chi costruisce produce effetti che duExpander con rano per generazioni. Ug=1.1 W/m2K Il comparto abitativo è re-- Uw= 1.3 W/m2K sponsabile di circa il 35% % delle emissioni di gas serra prodotte odotte dal riscaldamento invernale e dal condizionamento estivo. La nostra stra azienda,molto attenta alle temamatiche ambientali,attraverso uno no studio approfondito ed un’espeerienza pluridecennale nel set-tore del serramento, propone serramenti altamente prestazionali raggiungendo valori eccellenti nella termica, nonchè nelle prove di ariaExtreme con acqua-vento. Ug=1.1 W/m2K Uw= 1.3 W/m2K

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CasaClima alla portata di tutti L’assessore provinciale Michl Laimer racconta la storia di un successo arà l’affi nità con la cultura tedesca, tradizionalmente attenta ai problemi dell’ecologia o per l’eccezionale bellezza del suo paesaggio l’Alto Adige ha maturato molto presto una particolare sensibilità per l’ambiente. Un aspetto fondamentale di questa attenzione all’ambiente è riuscire a coniugare la tutela del clima con il contenimento della spesa energetica. “Già da parecchi anni, infatti, è cresciuta nei cittadini e negli amministratori la consapevolezza della scarsità delle risorse energetiche fossili, da sempre la nostra principale fonte di rifornimento e la conseguente spinta verso la ricerca di alternative”, spiega l’assessore provinciale Michl Laimer che

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presiede il Dipartimento urbanistica, ambiente ed energia della Provincia Autonoma di Bolzano. Un cambio radicale di prospettiva ha permesso di concentrare gli sforzi degli esperti del settore nella creazione di sistemi di conservazione dell’energia: si Michl Laimer è cercato quindi di lavorare su quanto già era a disposizione, e cioè sull’energia che già veniva impiegata nelle nostre attività quotidiane, per utilizzarla al meglio ed evitarne gli sprechi. L’assessore Laimer attorno all’anno 2000 si è fatto portavoce politico dell’idea nata all’interno del suo dipartimento, per contenere le spese di riscaldamento soprattutto negli edifici. È con questa iniziativa che prende avvio il progetto CasaClima.

Intervenire contro lo spreco d’energia “Partendo dal fatto che quasi la metà del consumo energetico è legato al fabbisogno interno delle abitazioni (nell’Unione Europea il 40% dell’energia viene consumato per il riscaldamento e le attività domestiche) e che, a causa di un isolamento termico insufficiente, la perdita di calore degli edifici esistenti è molto elevata, abbiamo deciso di intervenire proprio sullo spreco energetico degli immobili”, afferma Laimer. Riducendo, da un lato, le fuoriuscite di calore degli edifici già esistenti, con opportune opere di ristrutturazione, e promuovendo, dall’altro, l’osservazione di poche ma

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semplici regole e l’utilizzo di materiali isolanti per la costruzione di nuove abitazioni, sono stati fatti enormi passi avanti nel campo del risparmio energetico, con la conseguente riduzione di emissioni nocive per l’atmosfera. “Dal gennaio 2005, le nuove abitazioni devono, per legge, rispettare lo standard energetico della CasaClima C, cioè la casa da 7 litri di combustibile per metro quadro/annuo”, sottolinea l’assessore. Inoltre, la stessa Provincia autonoma di Bolzano ha provveduto a restaurare o costruire le sedi degli uffici della pubblica amministrazione sulla base di dettami ancora più rigidi per quanto riguarda il risparmio energetico. Un incentivo in più per attivarsi in questo senso è stato, anche per l’ente pubblico, la previsione di risparmio economico garantita dalle misure di recupero di calore introdotte negli edifici, dopo un breve periodo d’ammortamento.

Tutelare l’ambiente porta vantaggi I vantaggi economici sono aumentati per i privati dopo l’entrata in vigore della nuova direttiva per l’efficienza energetica, nel luglio 2007, che consente di calcolare come cubatura solo 0,30 metri dell’involucro esterno di una CasaClima A, e 0,40 metri quello di una CasaClima B; e di aumentare la cubatura a disposizione di edifici nuovi, i cui vani scala devono essere chiusi per ridurre la perdita di energia. Una struttura compatta, la dotazione di un “cappotto” isolante, di finestre e porte-finestre a chiusura ermetica, disposte prevalentemente sul lato sud, l’assenza di ponti termici, l’utilizzo dell’energia solare, un’impiantistica ottimale ed una realizzazione accurata sono le caratteristiche di base di una CasaClima, che permettono di ridurre il consumo energetico fino a 50 kWh (livello “B”), 30 kWh (livello “A”) e addirittura 10 kWh (livello “Gold”), pari ad un litro di combustibile (1 m3 di gas), per metro quadro l’anno. Già adesso il sistema CasaClima rende più facile la valutazione delle spese di gestione energetiche al potenziale acquirente o inquilino di un immobile. L’apposito certificato viene rilasciato dall’Agenzia

ALTO ADIGE

CasaClima, che ha realizzato una metodologia di calcolo standard, in funzione della quale rilascia una targhetta da apporre all’edificio. Inoltre, alle case costruite con particolari criteri ecologici con utilizzo di energie rinnovabili per il riscaldamento, viene assegnata una sorta di votazione con lode, per esempio “A+”.

Premio annuale per la migliore CasaClima Ogni anno la Provincia di Bolzano assegna un premio per la migliore CasaClima dell’Alto Adige. “Tutti questi elementi – comunicazione e marketing, classificazione semplice, targhetta, formazione continua degli addetti al lavoro – fanno sì che CasaClima in pochissimi anni sia diventato un simbolo di successo senza paragoni, di cui si possono vantare già oltre 800 proprietari di edifici certificati CasaClima in Alto Adige”, dice Laimer non privo di orgoglio. Secondo l’assessore provinciale all’urbanistica, ambiente ed energia, Michl Laimer, CasaClima è quindi una risposta alle esigenze di risparmio sempre più diffuse, una soluzione concreta al problema del fabbisogno energetico delle abitazioni, un contributo efficace all’abbattimento delle emissioni inquinanti nell’aria.

ATTIVO PER L’AMBIENTE

Siamo tutti responsabili per il nostro ambiente. Dateci una mano! Attraverso l’iniziativa “Alto Adige - Attivo per l’Ambiente” vogliamo invitare i cittadini a dare dei consigli utili per migliorare l’ambiente. Le proposte migliori verranno premiate e pubblicate su questa cartolina, nelle prossime uscite.

Non esitate. Scriveteci! Mandateci i vostri consigli a: info@sostenibilita.it CasaClima | KlimaHaus 01/2008

PER UN BUON CLIMA IN ALTO ADIGE

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Un polo portante dell’economia locale Bolzano, città a vocazione commerciale per eccellenza, dispone da alcuni mesi di un edificio che rappresenta e incarna nel modo più degno questa vocazione. e nel 1635 la sede dell’antico Magistrato Mercantile, il Palazzo Mercantile, sorgeva nel cuore del centro storico, anche la sede della Camera di Commercio inaugurata il 26 settembre 2007, è ubicata nella parte antica della città, nell’area tra via Alto Adige e Piazza Verdi. E il palazzo, per la cui realizzazione si era resa disponibile una cubatura di quasi 100 mila metri cubi, è stato realizzato dall’architetto Wolfgang Simmerle, seguendo le indicazioni della committenza, nell’ottica cioè di coniugare funzionalità e rappresentatività. Il che significa che la nuova Camera di Commercio di Bolzano rappresenta sia in termini di risparmio energetico, sia di uso razionale e di impiego di fonti energetiche rinnovabili, un’unità che si può ritenere a tutti gli effetti omogenea ed ecocompatibile. Il nuovo polo portante dell’economia locale è dunque un’opera in grado di soddisfare le più elevate richieste di comfort ambientale garantendo al contempo un utilizzo razionale delle risorse disponibili.

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Un edificio CasaClima di Classe A+ Oltre che per le sue peculiarità architettoniche, l’edificio si caratterizza per la grande efficienza energetica, con un fabbisogno inferiore a 30kWh/ m2a, calcolato secondo i criteri CasaClima. E l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, dal geoter-

Camera di Commercio Classe A+

mico al fotovoltaico, ha consentito al manufatto di ottenere dall’Agenzia CasaClima la certificazione di Classe A+. Un riconoscimento non scontato considerate le dimensioni dell’edificio e la sua destinazione ad uffici, una situazione in cui devono venir garantite agli occupanti condizioni climatiche ottimali lungo tutto l’arco dell’anno e per una consistente parte della giornata. Di solito realtà di questo genere hanno bisogno per mantenere quanto più possibili costanti temperatura, umidità e qualità dell’aria di un elevato impiego – che si traduce in dispendio – di energia. Ma la nuova Camera di Commercio realizzata secondo i criteri CasaClima è riuscita a bypassare gli ostacoli e a dimostrarsi all’altezza degli obiettivi che la progettazione si era prefissa di raggiungere.

Il risparmio energetico quale obiettivo primario Vediamo ora di esemplificare meglio il tutto partendo dal concetto del risparmio energetico, logica portante di un’operazione destinata oltre che a fornire le più ampie garanzie di fruizione intelligente del manufatto, anche a costituire un modello da esportare secondo i criteri elaborati dall’Agenzia Casaclima. Un edificio come la Camera di Commercio, che rappresenta per la città a vocazione mercantile di Bolzano, sia dal punto di vista della

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visibilità che da quello della rappresentatività, una sorta di “blasone” dell’innovazione architettonica, doveva per forza di cose garantire funzionalità e fruibilità ai massimi livelli, e questo sia in estate che in inverno. Per assicurare un clima ottimale, temperature stabili e un basso livello di umidità in ambedue le stagioni occorrono peraltro notevoli quantità di energia. Il progetto di impiego energetico relativo a a questo edificio ha dovuto dunque coniugare le priorità fin qui elencate con l’esigenza di ridurre il più possibile il consumo di energia, utilizzando invece in maniera intensiva le fonti di energia rinnovabile.

Riscaldamento e raffreddamento costanti ma a basso dispendio energetico Ma come è stato possibile raggiungere questo risultato? Il carico di base del consumo energetico viene coperto sia in fase di riscaldamento che di raffrescamento da un impianto geotermico che scambia calore con il terreno circostante attraverso i micropali inseriti nello scavo, per riscaldare gli ambienti durante il periodo invernale e rinfrescarli durante il periodo estivo con un impianto a bassa temperatura a controsoffitto radiante di tipo metallico. In fase di riscaldamento viene utilizzata una pompa di calore reversibile, in fase di

raffreddamento (cooling) si può lavorare in parte in “raffrescamento libero - libero – free cooling” e per il resto utilizzando una pompa di calore reversibile. Il coefficiente di effetto utile della pompa di calore che smaltisce il calore nel terreno fresco è in questa fase nettamente maggiore del COP di una macchina frigorifera raffrescata ad aria esterna. Quanto al carico di punta del riscaldamento, è coperto da una caldaia a condensazione alimentata a gas metano, che lavora sempre ad un livello di efficienza elevato dato dalle basse temperature di sistema. Il carico di punta in fase di raffrescamento estivo viene coperto da chiller raffreddati ad aria; l’utilizzo di più macchine di piccola taglia permette di ottimizzare la parzializzazione del carico. Un involucro innovativo protegge il manufatto dal freddo e dal caldo. Passando poi allo specifico della costruzione, sottolineiamo come in primis già l’involucro dell’edificio è stato concepito in modo da conciliare l’aspetto rappresentativo e omogeneo con un efficiente bilancio di flussi energetici. Tutto l’involucro presenta infatti buone proprietà di coibentazione termica. Tutte le parti trasparenti della facciata viene mantenuto una trasmittanza media di Uw ≤ 1,3 W/m²K. Le porzioni opache della facciata in corrispondenza dei parapetti raggiungono una trasmittanza di U ≤ 0,30 W/m²K. La facciata vetrata nelle zone ufficio presenta un fattore solare relativamente alto di ca. g= 0,45 che si combina con un ombreggiamento meccanico all’esterno della vetrocamera isolante. Esternamente l’ombreggiamento è coperto da una ulteriore lastra di vetro. Questa facciata permette di massimizzare d’inverno gli apporti solari passivi con ombreggiamenti aperti e di contenere al massimo i carichi solari d’estate con ombreggiamenti chiusi, evitando il surriscaldamento estivo. Le componenti opache della facciata sono munite di isolamento a cappotto. Entrando ancora di più nello specifico del sistema di riscaldamento-raffrescamento, va detto che esso viene garantito in tutti gli uffici, sale per seminari e riunioni nonché relativamente a tutti i posti di lavoro mediante i già citati controsoffitti radianti metallici. Il riscaldamento e il raffrescamento hanno il grande vantaggio di non causare moti d’aria e di evitare quindi i problemi tipici degli impianti di climatizzazione tradizionali. Riscaldamento e raffrescamento radiante generano un clima ambientale di elevatissimo comfort e permettono di riscaldare con acqua a bassa temperatura di raffreddare con acqua poco fredda. Gli ambienti vengono riscaldati e raffrescati in modo uniforme, senza stratificazione dell’aria più calda in vicinanza del soffitto durante l’inverno e senza disturbi da “spiffero freddo” durante l’estate. Il gradiente verticale della temperatura è molto

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Una Camera di Commercio tutta nuova in meno di tre anni. Tornando agli aspetti architettonici e funzionali del manufatto e ai tempi tecnici che lo riguardano, ricordiamo che i tempi di realizzazione della nuova Camera di Commercio – considerando quale data effettiva d'inizio quella relativa alla partenza dei lavori di costruzione dei piani interrati (il 13 ottobre 2004), cui ha fatto seguito quella dei piani superiori – si possono considerare autentici tempi record: la licenza d'uso è stata concessa infatti il 30 agosto 2007, a meno di tre anni dall’inizio della costruzione. Quanto all’ inaugurazione, è avvenuta nel settembre dello stesso anno.

Estetica e funzionalità ai massimi livelli per l’innovativo “portale sud” del centro storico

modesto anche per ambienti molto alti. Inoltre le basse temperature di acqua del sistema permettono di produrre in maniera molto efficiente il caldo ed il freddo necessari. Gli atri e le zone di comunicazione vengono riscaldati e raffrescati attraverso pannelli radianti a pavimento.

Impianti sofisticatissimi per un edificio “altro” rispetto alla tradizione Tutte le zone di lavoro e di soggiorno vengono ventilate meccanicamente. Le macchine di ventilazione per le zone utilizzate ad orario continuato presentano elevatissime efficienze di recupero termico (superano il 90%). La ventilazione meccanica garantisce l’alimentazione con aria fresca ricca di ossigeno e permette di controllare il valore di umidità relativa mediante umidificazione nel periodo invernale e deumidificazione in quello estivo. In questo modo vengono mantenute sempre condizioni idro-termiche ottimali. Dai dettagli che abbiamo evidenziato emerge ancora più chiaramente come l’edifico necessiti di un consumo energetico decisamente più basso rispetto ad un “tradizionale” edificio per il terziario. Il sofisticatissimo impianto di produzione e distribuzione dell’energia per il riscaldamento e il raffrescamento, paragonato ad un sistema tradizionale, offre un ulteriore risparmio di energia primaria, che si colloca solo di poco sotto il livello del 20%, con una riduzione dei costi pari al 14% circa in termini di approvvigionamento energetico. È stata altresì stimata una riduzione delle emissioni di CO2 pari a circa 38 tonnellate, in altri termini del 16,5% annuo, a testimoniare la sostenibilità ambientale dell’intero progetto.

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Le esigenze architettonico-estetico-funzionali che il progettista (scelto sulla base di una gara europea a procedura aperta) si è trovato a dover compenetrare in un contesto che di fatto costituisce il principale accesso al centro storico da sud erano da un lato quella di armonizzare tra loro le aree urbane preesistenti, dall’altro quella di creare le premesse per un collegamento tra il cuore della città e il Parco dei Cappuccini, e ancora, di realizzare una sorta di “spazio-ponte” tra il nuovo manufatto e la parte posteriore del Nuovo Teatro Comunale. Il tutto evitando di creare un (altro) casermone di cemento, privilegiando invece – data anche l’ubicazione angolare della struttura – il concetto di una cubatura “leggera”, piacevole alla vista e al contempo estremamente funzionale. Si è dunque proceduto sviluppando in modo originale il concetto della tridimensionalità. Una tridimensionalità costantemente perseguita, che ha dato vita al suo interno ad ambienti con identità distinte. I due piani dell’edificio (e il piano terreno “permeabile”, rialzato rispetto al livello stradale, che forma un collegamento orizzontale tra gli ambienti della

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corte interna e trae al contempo profitto dall’incidenza della luce) sono dunque risolti in spazi versatili; le sale per conferenze, gli uffici, le biblioteche, i giardini d'inverno assumono la forma di affascinanti corpi vitrei. Ma questa nuova Camera di Commercio tanto semplice al tempo stesso complessa nel suo aprirsi e chiudersi di spazi nella già citata prospettiva tridimensionale vanta anche un valore aggiunto: una facciata in vetro che sovrappone gli uni agli altri spazi interni ed esterni, evidenziando e mettendo in risalto la natura pubblica dell’edificio.

La Camera di Commercio dal Magistrato Mercantile ad oggi Se vogliamo tracciare una cronistoria degli spostamenti cui è stata soggetta nel tempo (ma meglio sarebbe dire nei secoli) la Camera di Commercio di Bolzano, occorre rifarsi per il capitolo-origini al Magistrato Mercantile, il quale, istituito nel 1635, consolidò la fama di Bolzano quale “città del commercio”. Il Palazzo Mercantile aveva la sua sede sotto i Portici, in un palazzo che riprende la tipologia della case tardogotiche interpretandola in stile barocco; l’imponenza della sede scelta sottolinea

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la particolare importanza che veniva attribuita al commercio e al suo portavoce giuridico. A quei tempi Bolzano fungeva in particolare da centro di trasbordo e smistamento delle mercanzie. Un passo in avanti nella storia ci trasporta velocemente al Novecento. Alla fine degli anni Settanta la sede camerale viene trasferita in un nuovo complesso situato in un’ area posta a lato del Parco della Stazione. L’area risultava piuttosto marginale; aveva sofferto la dismissione del cimitero e la distruzione, durante la Seconda Guerra Mondiale, del Teatro Comunale Giuseppe Verdi. Pur trovandosi a meno di cento metri da Piazza Walther, la zona risultava solo parzialmente edificata . Solo più avanti un lungo iter burocratico e architettonico portarono finalmente alla realizzazione del nuovo Centro Pastorale e del nuovo Teatro Comunale progettato dall’architettto Marco Zanuso. Restava dunque da completare la fascia tra via Alto Adige e piazza Verdi. Sulla base di una cubatura disponibile di quasi 100 mila metri cubi la Camera di Commercio, l’Istituto per l’Edilizia Sociale e il Comune di Bolzano indirono un concorso europeo di architettura per l’individuazione di un apposito progetto. Nel bando del concorso si parlava dell’esigenza di “una organica riqualificazione urbana della zona interessata mediante un complesso terziario di forte carattere e di elevata qualità”. Vincitore del concorso risultò l’architetto Wolfgang Simmerle con un progetto che la giuria giudicò come riferiamo qui di seguito: “L’idea è convincente, la qualità spaziale elevata; le sequenze spaziali e la trasparenza sono affascinanti, il trattamento scultero è convincente; la “permeabilità” del progetto e e l’intrecciamento spaziale”offrono momenti di straordinaria esperibilità. Sorprendente inoltre è la concezione spaziale dell’impianto; un nastro con unità d'uffici e due piani ripetutamente piegato, simile a un meandro spaziale apre, chiude e racchiude gli spazi aerei, che consentono un’esperienza spaziale particolare”. In seguito il lotto del Comune di Bolzano venne ceduto ad investitori privati; quanto all’ Istituto per l’Edilizia Sociale, ha rinunciato a realizzare la propria sede e rimane tuttora incerta la destinazione del sito. La Camera di Commercio è stata di fatto l’unica fra i tre committenti a portare avanti con determinazione l’idea originaria del progetto fino alla sua effettiva realizzazione. Ha dunque potuto riposizionarsi quale “portale sud” del centro storico, facendo sfoggio di una veste architettonica assai rimarchevole. Resta da verificare nel tempo fino a che punto un manufatto ad uso uffici possa forgiare con la sua facciata la fisionomia della città. Di fatto questo “edificio nell’edificio” dalla forte personalità e dalla grande versatilità, che ha optato relativamente agli interni per un design essenziale e che nonostante l’ampio utilizzo del vetro legato

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al concetto del risparmio energetico è riuscito a garantire la privacy sui posti di lavoro, si presta per moltissimi aspetti a rappresentare e potenziare l’obiettivo primario della “corporate identity”, l’identità aziendale.

Non solo tecnica: l’arte come complemento necessario Se i concetti di linearità e di sobrietà hanno rappresentato il filo conduttore che ha accompagnato la realizzazione dell’edificio e contribuito a celebrare la relativa “melodia tridimensionale in cui si fondono profondità, larghezze e altezze”, anche l’arte ha fatto la sua comparsa anche all’interno del manufatto. Mediante un concorso su inviti bandito ad hoc si è provveduto ad acquisire opere all’altezza di una struttura che è tanto moderna quanto innovativa. Tra le proposte pervenute, la giuria ha scelto sei opere, rispettivamente degli artisti Arnold Mario Dall’O, Marcello Iori, Erich Kofler Fuchsberg, Philipp Messner, Robert Pan e Peter Senoner. Ad essi è stato chiesto di decorare la parete delle scale nell’atrio d'accesso. A Gottfried Bonell è stato conferito un incarico diretto.

Una sede di forte impatto per tutti gli imprenditori La nuova Camera di Commercio di Bolzano, che mira a far sì che tutti gli imprenditori altoatesini considerino questa sede come propria, ospita attualmente tutti i servizi della Camera di Commercio e delle due Aziende speciali, l’ Istituto per la promozione dello sviluppo economico e l’EOS Organizzazione Export Alto Adige.

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Il top nell’isolazione termica ed acustica Questo sistema garantisce non solo ottimi risultati energetici, in quanto massimizza la resa dell’impianto e garantisce un ottimo isolamento verso il basso grazie all’uso del poliuretano con doppio alluminio come isolante, ma anche ottimi risultati nell’ isolamento acustico. Inferiormente il pannello è caratterizzato da uno strato di sughero e gomma dello spessore di 3 mm; grazie alle capacità di isolamento acustico di questo materiale, il pannello offre una attenuazione del rumore da calpestio di ca. 24 dB (UNI EN 12354-2).

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La soluzione energetica ideale Il sistema eurosuper garantisce ottimi risultti energetici, in quanto massimizza la resa dell’impianto e garantisce un ottimo isolamento verso il basso. Risparmio elevato anche pe ché la lastra isolante utilizzata riduce al minimo le dispersioni verso il basso. Il pannello è costituito dal materiale isolante per eccellenza: il poliuretano con doppio alluminio. Posando la tubazione su lastra liscia si ottiene di ridurre i punti di contatto della stessa con il pannello isolante.

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“CasaClima Impresa” in tutta Italia L’impresa di costruzione Plattner Bau Spa di San Giacomo di Laives – (BZ) dal gennaio scorso è certificata quale impresa CasaClima. Un riconoscimento prestigioso ed esclusivo di 20 anni di lavoro ed esperienza per la realizzazione di progetti di ogni tipo. a Plattner Bau è specializzata in ogni tipo di costruzioni, dalla villetta monofamiliare alle strutture alberghiere. Vent’ anni di lavoro e di esperienze con il fondatore Sebastian Plattner alla guida di un gruppo di esperti collaboratori affiatati. Tutti per uno, il motto aziendale che la dice lunga sulla “fi losofia” imprenditoriale dell’impresa e sull’esperienza diretta in campo CasaClima negli ultimi anni. L’impresa di San Giacomo è l’unica nel settore della costruzione massiccia in Italia ad aver ricevuto dall ’Agenzia CasaClima di Bolzano la Certificazione CasaClima Impresa, ovvero il riconoscimento ufficiale che si tratti di un azienda innovativa e sempre rivolta al futuro. Riconoscimento che poi è giunto nel momento giusto per festeggiare i primi vent’anni dell’attività. Da sottolineare, inoltre, che la Plattner Bau Spa offre (e questo è anche il segreto del suo crescente successo) un servizio globale in relazione alle singole esigenze dei clienti: dal privato alle cooperative residenziali, dalle grandi aziende private fino agli enti pubblici. In particolare, l’azienda Plattner Bau Spa ha un’importante esperienza nella costruzione

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Sebastian Plattner e Ass. Dott. Michl Laimer

di CasaClima A+, CasaClima A e CasaClima B. Professionalità, puntualità, affidabilità, rispetto dei tempi di realizzazione concordati: ecco i quattro punti cardinali di un’azienda leader che occupa un posto importante nel quadro economico dell’Alto Adige. Sebastian Plattner, da vent’anni alla guida dell’azienda, è un imprenditore nato, lungimirante, un precursore dei tempi come dimostra anche il fatto che fin dal 2003 ha avviato i dipendenti nei corsi informativi sulle norme Casa Clima – mirate al risparmio energetico e all’alta qualità dell’abitare.La certificazione ufficiale come impresa CasaClima ha quindi un importante significato: l’attestazione di serietà, di ricerca dei materiali più adatti e di qualità nonchè di sensibilità e rispetto verso l’ambiente in cui viviamo.

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SE R V I Z IO- PR

Casa Ellen, Rubner Haus Un progetto che integra tipicità del territorio e soluzioni eco-innovative vantaggi di una casa Rubner - azienda leader nella costruzione di case in legno ’su misura’, ecologiche ad alta efficienza energetica - superano il concetto di consumi ridotti e impiego di materiali ecologici, perchè implica il piacere di vivere all’interno di una struttura abitativa e di ammirarla dall’esterno. La perfetta conoscenza delle proprietà del legno e della fisica delle costruzioni si integra perfettamente con la leadership tecnologica per garantire che il sogno di una casa si realizzi nella creazione di uno spazio improntato alla personalità di chi lo vive. Commissionata da un imprenditore svizzero in un terreno dalla posizione magnifica all’ingresso della Val Badia, nella contrada di Moarbach vicino a Brunico (BZ) in Alto Adige, la casa Ellen nasce per creare un comfort abitativo ideale, frutto delle competenze aziendali Rubner haus maturate in oltre 40 anni di attività.

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Criteri di bio-edilizia CasaClima plus In questo progetto, concepito secondo i criteri di bioedilizia CasaClima plus, l’arch. Walter Werner Franz, con il supporto dell’arch. Albert Willeit per il coordinamento del cantiere, ha voluto interpretare in chiave moderna lo stile antico delle case a fungo con rivestimenti in legno tipiche della zona. La progettazione ha tenuto conto inoltre della disposizione di vani e finestre del paesaggio e del vecchio mulino prospiciente. È nata una forma molto interessante: le facciate non sono perpendicolari ma rientrano

dall’alto verso il basso sottolineando la struttura e consentendo una maggiore protezione della facciata contro le intemperie. Il rivestimento esterno - in legno di larice locale scelto con la massima cura da Rubner e tagliato pezzo per pezzo nella sua segheria ñ è staccato dalla facciata e nell’intercapedine tra parete e rivestimento sono collocati gli scuri esterni delle finestre che restano pertanto nascosti. Anche balconi e finestre rientranti contribuiscono ad accentuare il volume plastico della casa. La base è intonacata come le altre case del piccolo borgo residenziale di Moarbach. La legnaia che si trova vicino alla cucina a piano terra risulta perfettamente integrata nella parte bassa dell’edificio, pur essendo un corpo staccato con il tetto ricoperto di vegetazione erbosa. Tutti i materiali edili impiegati nella costruzione sono ecologici. L’involucro della casa e i tripli vetri hanno eccezionali valori di coibentazione termica. Il risultato è una casa a bassissimo consumo energetico con ridottissime emissioni di CO2 a tutto vantaggio dell’ambiente. Rubner Haus, grazie all’esperienza di oltre 40 anni nella costruzione di case e alle tecnologie all’avanguardia impiegate, ha consegnato la parte fuori terra ’chiavi in mano’ in sole 5 settimane.

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A Castelrotto una “ristrutturazione fattore 10” perfettamente riuscita Rinnovata nel segno della salvaguardia ambientale e del risparmio energetico la Casa della comunità parrocchiale di Castelrotto. Nel 2007, a 40 anni dall’ultima ricostruzione, il Widum che domina il paese come un custode è stato riconvertito in una CasaClima di Classe A. on di rado l’identità di una comunità si esprime anche attraverso simboli architettonici che hanno segnato e accompagnato nel tempo la storia della comunità. È quanto è accaduto e accade a Castelrotto, dove la memoria storica del paese trova una espressione più che tangibile in un manufatto a tutti visibile, e che da tutti, per la sua stessa natura e funzione, è frequentato e ap-

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prezzato: la “Casa della comunità parrocchiale”. Il Widum ha assunto la sua forma attuale dopo la ricostruzione effettuata nel 1965, Il risanamento, che ha interessato un volume assai consistente (ben 3800 metri cubi), effettuato nel 2007 secondo i parametri CasaClima, ha portato il manufatto, che “domina dall’alto il paese come un custode o un protettore” e che in origine rientrava nella categoria CasaClima G, a potersi fregiare della targhetta che ne certifica l’appartenenza alla Classe A. “Da 40 anni – questo il commento degli abitanti di Castelrotto, committenti del lavoro - non era stato eseguito alcun intervento su questa casa; il restauro – hanno affermato - dovrà bastare per i successivi 40 anni”.

Consumi e costi ridotti in tutti gli ambienti del grande edificio ecclesiastico Quanto ai consumi, prima dell’intervento CasaClima effettuato nel 2007 il manufatto presentava

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relativamente ai suoi vari ambienti - abitazioni, uffici e sale destinate a vari usi, tra cui una per il teatro - un fabbisogno di calore per il riscaldamento pari a 218 KW/h/m2a. Dopo la ristrutturazione secondo i parametri CasaClima tale fabbisogno è sceso a 29 kW/h/m2a. Questo significa una “ristrutturazione fattore 10”, che si realizza quando il fabbisogno energetico di un edificio esistente scende fino ad un decimo del fabbisogno iniziale. La centrale termica era composta da due bruciatori a gasolio, uno da 130 kW e uno da 240 kW, utilizzati sia per il riscaldamento globale che per

Lo spreco ha un colore 10

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Termografia dell’esistente

DATI CLIMATICI Gradi giorno nel periodo di riscaldamento (12/20)

4,038 Kd/a

Temperatura media esterna nel periodo di riscaldamento

3.28 °C

DATI DELL’EDIFICIO Volume

3.800m³

Superficie riscaldata

964m²

Rapporto S / V

0.37

Fabbisogno di calore per riscaldamento: pre-risanamento

218kWh/m²a

post-risanamento

29kWh/m²a

PARETE ESTERNA Isolamento a capotto -Spessore

25cm EPS (grigio)

Valore U: pre-risanamento

1,19W/m²K

Valore U: post-risanamento

0,13 W/m²K

Costo complessivo

117,00€/m²area netta

Riduzione del fabbisogno di calore

77kWh/m²a

Risparmio economico

≈ 7,7€/(m²a)

TETTO Isolamento: 16cm cellulosa fioccata tra le travi secondarie + 16cm pannelli di fibra di legno Valore U: pre-risanamento

2,83W/m²K

Valore U: post-risanemento

0,13 W/m²K

Costo complessivo

54,00€/m² area netta

Riduzione del fabbisogno di calore

73kWh/m²a

Risparmio economico

≈ 7,3€/m²a

SERRAMENTI Finestre con triplo vetro e gas nobile

avvolgibili nuovi

Cassonetti nuovi stagni all’aria e con eliminazione del ponte termico Valore Uw: pre-risanamento

2,6W/m²K

Valore Uw: post-risanamento

0,79 W/m²K

Costo complessivo

147,00€/m²area netta

Riduzione del fabbisogno di calore 24kWh/m²a Risparmio economico ≈ 2,4€/m²a

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P R O GE T T O

Dopo la ristrutturazione progettata dall’Arch. Barbara Wörndle e l’Ing. Oscar Stuffer dello Studio Solarraum di Castelrotto, i consumi si sono ridotti fino a circa 3 litri di olio combustibile per metro quadrato; ridotti anche i costi annuali, si calcola fino a circa 2800 Euro.

Dopo 40 anni interventi definitivi per la Casa della comunità parrocchiale L’edificio della canonica era in origine un maso. Nel 1965 questo fu demolito e sostituito con un manufatto di proporzioni più discrete, che nel 1967 venne acquisito dal clero. L’ultimazione della canonica e di una sala teatrale avvenne due anni dopo; nel maggio 1969 l’intero complesso denominato “Casa della famiglia parrocchiale” potè essere inaugurato. Ma dopo 40 anni di inerzia si sono resi necessari una ristrutturazione più organica, un restauro e un ammodernamento tecnico radicale della “Casa della comunità parrocchiale”. Si è optato per un’operazione in cui risultassero prioritari l’isolamento termico e le disposizioni sul risparmio energetico. La ristrutturazione ha fatto del complesso una CasaClima a tutti gli effetti. Il risultato ottenuto abbina un maggiore comfort abitativo a spese energetiche più ridotte, il tutto nel segno della sostenibilità.

quello dell’acqua, oltre che per gli ambienti per il teatro e per il collegamento con il riscaldamento a pavimento della chiesa. Il restauro secondo i parametri CasaClima ha permesso di eliminare il bruciatore da 240 kW; una futura possibile ottimizzazione potrebbe consentire di ridurre ancora minimo del 15% le spese energetiche.

Eliminati tutti i punti di possibile dispersione dell’energia Come si è proceduto. Sono stati individuati i punti deboli della struttura che maggiormente contribuivano a disperdere l’energia. I muri, innanzitutto; la canonica (nata nel 1965) aveva semplici muri in mattoni, solai a travetti e un tetto in legno non coi-

Fabbisogno energetico kWh|(m2a)

250

200

218

150

100

riduzione 68,0% 70

50

72 % 61

77 % 50

Risanamento effettuato 87 % 29

0

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Canonica prima del risanamento

categoria C

Risanamento secondo il decreto legge 311|06

CasaClima B

Fattore 10 CasaClima A

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P R O GE T T O

bentato. Il tutto faceva sì che il consumo annuale di gasolio ammontasse a ben 22 litri per metro quadrato; i costi di riscaldamento annui si aggiravano su circa 21 mila Euro. Dopo la ristrutturazione, come detto, i costi si sono ridotti fino a circa 3 litri di olio combustibile per mq e i costi annui sono scesi a circa 2800 Euro. E gli interventi più rilevanti effettuati sulla struttura hanno interessato proprio i punti deboli della costruzione, rappresentati in primo luogo dai muri esterni e dal tetto, attraverso cui si disperdeva la maggior parte del calore. Anche le vecchie finestre e i vecchi cassonetti erano motivo di dispersioni. Ulteriori punti critici erano i balconi in cemento armato. E il soffitto continuo era un ponte termico verso l’esterno.

Isolamento a piena tenuta per una “ristruttazione fattore 10” perfettamente riuscita È stato dunque redatto un catalogo delle misure da eseguire. • Si sono ritenute necessarie la coibentazione della parete esterna e quella del tetto, oltre all’installazione di nuove finestre in legnoalluminio dotate di tripli vetri. • Si è pensato poi alla dotazione di cassonetti termoisolanti, all’eliminazione dei ponti ter-

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mici (balconi in cemento) e alla costruzione di nuovi balconi in legno. Si è ritenuta prioritaria anche l’installazione di una ventilazione automatizzata negli ambienti al 2. e 3. piano. L’esecuzione delle misure è stata accompagnata da un’efficace direzione lavori. L’impegno e le capacità delle ditte che hanno eseguito i lavori hanno portato a un risultato ottimale. I valori emersi dal test sulla tenuta dell’aria confermano che le cose sono radicalmente cambiate. L’aspetto gradevole dell’insieme risulta inoltre convincente anche per i profani.

I numeri e i fatti hanno dimostrato che questa “ristrutturazione fattore 10” è valida anche sotto il profilo economico e ha determinato maggiore comfort per gli abitanti, autonomia dagli aumenti dei prezzi dell’energia e un contributo significativo alla tutela ambientale. La canonica di Castelrotto è un esempio di ristrutturazione riuscita. E la certificazione CasaClima A assegnata conferma lo standard qualitativo che contraddistingue la realizzazione e le prestazioni energetiche dell’edificio, che risulta rinnovato pur avendo conservato in toto l’aderenza alla tradizione.

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SE R V I Z IO- PR

Naturalia Bau: un isolamento perfetto Comfort termico ed acustico, efficienza energetica ed un microclima ideale in ogni stagione sono sempre più identificate con un abitare di qualità. er rispondere a queste esigenze è stato sviluppato Pavatex Diffutherm, la risposta naturale per l’isolamento termico a cappotto. Diffutherm permette di realizzare efficienti sistemi di isolamento a cappotto traspiranti sia per case in legno che in muratura, sia per le nuove costruzioni che per le ristrutturazioni. Il suo ciclo di produzione utilizza come materia prima residui di legno di conifera svizzera, senza additivi e pesticidi, e consente di garantire un elevato standard qualitativo del pannello; le caratteristiche principali del pannello, oltre all’ottimo potere termoisolante (λD= 0,044 W/mK), sono l’alta densità (190 kg/m3) e l’elevato calore specifico (c = 2100 J/kgK).

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Grazie a queste caratteristiche i pannelli Diffutherm riparano dal surriscaldamento estivo ed assicurano un buon isolamento acustico oltre a mantenere a lungo il calore all’interno della casa durante il periodo invernale. Per la corretta applicazione del pannello isolante Diffutherm è nato il sistema Natura Kalk che unisce la tradizione delle finiture a base di calce idraulica naturale, esenti da additivi sintetici, con le qualità dell’isolamento in fibra di legno. Il sistema è completo dal collante/ rasante per il fissaggio e la protezione del pannello, alle finiture con intonachini sempre traspiranti fino alla vasta gamma di accessori. Tutto per facilitare all’applicatore la cura dei particolari permettendo la corretta posa in opera del sistema, garanzia di prestazione duratura nel tempo.

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S E R V I Z I O- P R

Le architetture Denaldi certificate CasaClima Denaldi è realtà nazionale consolidata da oltre cinquant’anni, configurandosi come ditta di primaria importanza nella progettazione, produzione e montaggio di strutture in legno massiccio e lamellare. a specializzazione assoluta nell’edilizia residenziale di altissimo livello, ha portato l’azienda italiana a sviluppare solide partnerships con aziende di settori materici, al legno complementari, come l’acciaio ed il vetro. Sempre più Clienti richiedono un prodotto-servizio completo, che racchiuda competenze disciplinari differenti ma interconnesse. Questa attitudine a trattare l’Architettura di Legno, non come un oggetto monomaterico, bensì come una straordinaria sinergia tra potenzialità complementari, costituisce il vero valore aggiunto Denaldi, in grado di restituire ogni volta al Cliente la migliore interpretazione tecnologica ed estetica possibile, senza soluzioni stereotipate. La multidisciplinarietà, unitamente alla decennale vocazione dell’azienda ad un’architettura davvero innovativa ed energeticamente performante, ha spinto Denaldi a definire con l’Agenzia CasaClima di Bolzano una partnership destinata a completare il valore aggiunto dei servizi al Cliente.

L

Un nuovo modo di fare architettura in legno CasaClima certificherà le stratificazioni a secco Denaldi, una vera e propria scheda energetica che garantisca soluzione per soluzione l’efficacia dell’involucro di un manufatto edilizio o di parte di esso. Questa patente prestazionale andrà, con i Certificati di Qualità e di Conformità Strutturale già in essere, a completare il corpus di documentazione che contraddistingue il prodotto-servizio Denaldi.

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L’incessante sperimentazione dei più innovativi modi di interpretare un materiale antico come il legno ha reso inoltre possibile la creazione all’interCasa Capriata, 1954 no dell’azienda di un vero e proprio Laboratorio, una stazione di ricerca, incubatrice di nuovi modi di fare Architettura in legno. Dal Denaldi Lab, in collaborazione con lo studio tedesco BaumRaum, nascono le visionarie Case Albero, oggetti abitativi in simbiosi con la natura, quasi retaggio dei nostri sogni di bambino, ma in realtà sintesi adulta del costruire in legno. Insieme con l’Agenzia CasaClima e con il Politecnico di Torino, il Laboratorio Denaldi sviluppa il Progetto Casa Capriata 2008, ovvero la traduzione edilizia in Classe Gold dello straordinario progetto datato 1954 dell’architetto Carlo Mollino, che sorgerà nel comprensorio di Gressoney AO, in occasione degli eventi dell’UIA World Congress, Torino 2008. Infine è di questi giorni la notizia che Denaldi, in sinergia con il Politecnico di Torino, ha vinto un concorso della Comunità Europea per la progettazione partecipata Azienda - Università di una unità minima di abitazione in legno, reversibile, energeticamente autonoma, ad efficienza certificata CasaClima: una vera e propria “casa-macchina” destinata, come nelle intenzioni dell’architetto Paolo Scoglio ideatore del progetto, a segnare un modo innovativo di fare e di vivere l’architettura abitativa, dallo sviluppo partecipato e condiviso dell’idea, fino alla ragionata sinergia tra i materiali più ecosostenibili e le tecnologie più performanti.

INFO Denaldi S.a.s. Italia | Azienda Partner ner CasaClima Strada San Giovannino 2/D | 15033 Casale Monferrato i.it | www.denaldi.it N° verde 800 217031 | info@denaldi.it

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S E R V I Z I O- P R

L’accento posto sulla qualità della vita Nell’ambito dei suoi progetti di casa clima e casa passiva, la Rubner Türenwerk è orgogliosa di presentare un esempio particolarmente riuscito, realizzato a Merano. mmerso nel verde della campagna, vicino a Merano, ma in zona tranquilla e riservata, il complesso residenziale Lochbaur, ultimato a metà del 2007, si compone di tre edifici abitativi della categoria CasaClima più alta “Oro Più”, che corrisponde alle caratteristiche di una casa passiva. Il “Più” si riferisce ai materiali ecologici impiegati nella costruzione degli edifici. Lo scantinato con le cantine e i garage è la piattaforma per l’ampio giardino e la piscina. Gli ambienti interni, orientati verso ovest, offrono tanto spazio e sfruttano la luce del sole in ogni stagione dell’anno. La famiglia Reisigl è orgogliosa anche dei valori “interiori” della sua casa: l’isolamento impeccabile con materie e vetri di prima qualità, il sistema di ventilazione controllata e la tecnica costruttiva all’avanguardia. “La scelta dei portoncini e delle porte per interni era per noi un fattore di fondamentale importanza,” afferma il Sig. Reisigl, “anche perché volevamo creare una separazione netta fra ambienti caldi e ambienti freddi.” Di conseguenza, anche gli accessi alle cantine e ai locali nello scantinato sono stati dotati di portoncini clima firmati Rubner. Dal punto di vista estetico non si distinguono dalle porte interne in rovere – un ulteriore vantaggio del legno rispetto ad altri tipi di materiale. “Le porte Rubner ci hanno convinto anche perché le caratteristiche e la qualità del prodotto sono certificate da istituti indipendenti!” - Accanto ad una vasta gamma di portoncini e porte per interni su misura, la Rubner produce porte per impieghi speciali come porte tagliafuoco, antifumo e insonorizzate. Con il 1°portoncino per casa clima e casa passiva in Italia, la Rubner è diventata leader nella produzione di porte in legno di qualità tecnicamente all’avanguardia in tutta Europa.

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P R O G E T T O

Nuova mensa scuola primaria A. Rubri

Informazioni Generali

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Comune di

Imola

Committente

Comune di Imola

Denominazione dell’oggetto

Nuova mensa scuola primaria A. Rubri – Imola

Indirizzo dell’oggetto

Via Luigi Tinti, 1

Progettista principale

Arch. Dal Fiume

Impresa esecutrice

ZIMMERHOFER S.p.a. – Campo Tures (BZ)

Tipo di intervento

Ampliamento scuola elementare con creazione spazi mensa

Classe energetica CasaClima

B+

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P R O G E T TO

Parametri climatici del capoluogo di provincia di riferimento (BO) Gradi giorno

2259 K d/a

Temperatura minima di progetto

-5° C

Altitudine

54 m.s.l.m

Zona climatica

E

Giorni di riscaldamento

183

Fattori Tipologici dell’edificio Superficie netta riscaldata

419 m²

Volume netto riscaldato

2360 m³

Rapporto A/V

0,64 1/m

Fabbisogno energetico riferito a Bologna

46 kWh/ m²a

Fabbisogno energetico riferito a Bolzano

75 kWh/m²a

Perdite di calore per trasmissione QT

27.982 kWh/a

Perdite di calore per ventilazione QV

16.933 kWh/a

Guadagni termici per carichi interni QI

7.355 kWh/a

Guadagni termici solari QS

26.502 kWh/a

Tipo di costruzione

Struttura portante a telaio, con travi e pilastri in legno lamellare (abete)

Parete esterna

Costruzione in legno Materiale isolante : pannelli in sughero , U= 0,21 W/m²k

Tetto

Costruzione in legno ventilata Materiale isolante : pannelli in fibra di legno, U= 0,24 W/m²k

Solaio contro terreno

Solaio in legno massello a lamelle accostate e tassellate dello spessore di 16 cm Materiale isolante: pannelli in fibra di legno, U= 0,28 W/m²k

Finestre

Finestre in legno lamellare di abete, con vetrate isolanti ed intercapedine con gas Argon. Ug= 1,00 W/m²K, valore g= 62%

Impiantistica

Impianto di riscaldamento a pannelli radianti a parete e a pavimento

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AT TUA L IÀ

Il nuovo software ProCasaClima Uno strumento efficace per la valutazione energetica complessiva degli edifici n un contesto di innumerevoli programmi di valutazione energetica, i tecnici si chiedono le ragioni di un nuovo software, anche perché il compito principale dell’Agenzia CasaClima non è quello di fornire un software per la certificazione energetica, ma la certificazione energetica stessa, che in teoria è possibile con ogni software sul mercato nazionale. Il software di calcolo ProCasaClima però è uno strumento di valutazione energetica e di predimensionamento impiantistico complessivo. L’obiettivo principale è stato quello di creare uno strumento per tutti gli attori coinvolti nel processo edilizio (progettista, termotecnico, ditta costruttrice, committenti interessati per la qualità della loro futura casa) che fosse semplice per la valutazione energetica degli edifici, ma sempre meno semplificato. Purtroppo la gran parte dei software energetici, per la loro complessità, è indirizzato soprattutto agli esperti del settore e ció, spesso, ha ostacolato la collaborazione fra progettisti e impiantisti. Il nuovo programma ProCasaClima vuole invece

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creare un “ponte” fra queste figure importanti del progetto, al fine di implementare l’efficienza energetica complessiva, sia quella dell’involucro, sia quella degli impianti. L’esperienza della certificazione CasaClima ha mostrato che è indispensabile attivare tale collaborazione per dare un contributo effettivo alla realizzazione.

Il concetto di efficienza energetica CasaClima Il concetto di efficienza energetica CasaClima è stato talvolta criticato per il fatto di non valutare l’edificio in modo complessivo, il ProCasaClima ora è la risposta. Oltre al calcolo del fabbisogno specifico energetico dell’involucro, questa nuova versione offre anche un metodo di calcolo per definire l’efficienza energetica complessiva degli edifici (riferita al sistema involucro piú gli impianti) indicata come energia primaria. In questo modo è possibile stabilire attraverso un procedimento di calcolo semplice, il fabbisogno energetico annuo necessario per soddisfare le esigenze di un determinato edificio. Viene inoltre definito il consumo di CO2 equivalente sulla base della fonte energetica utilizzata, questo anche in accordo alle indicazioni della direttiva europea 2002/91/CE.

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AT TUA L IÀ

La valutazione dell’efficienza dell’involucro e degli impianti

Il sistema termoisolante

RoverBlok

Il nuovo software sviluppato dall’Agenzia CasaClima quindi oltre alla valutazione dell’efficienza energetica degli edifici attraverso la quantificazione delle dispersioni energetiche dell’involucro termico (termine con il quale si identificano tutte le zone riscaldate di un edificio), valuta anche l’efficienza energetica complessiva del sistema involucro e della parte impiantistica, quantificando l’energia per riscaldamento, per l’acqua calda sanitaria, dando anche una prima indicazione per il raffrescamento, per l’illuminazione e per tutte le energie ausiliarie (energie che servono ad alimentare gli impianti). Il programma scorpora anche la quota parte di energia derivante da impianti alimentati da fonti rinnovabili (come ad esempio dal solare termico per l’acqua calda sanitaria o per il riscaldamento) o dal fotovoltaico. In quest’ultimo caso, viene ad esempio valutata l’energia derivante da produzione elettrica propria.

Il programma ProCasaClima 2008 consente di determinare tre indicatori rilevanti: il fabbisogno termico per riscaldamento per metro quadro e per anno (indicatore della qualità edilizia dell’edificio), il fabbisogno di energia primaria espresso per metro quadro e per anno (indicatore dell’efficienza degli impianti per il riscaldamento), la climatizzazione dell’edificio (illuminazione e altri consumi energetici secondari), il fattore specifico di emissione di CO2 (indicatore di quanta energia primaria necessaria all’edificio viene coperta con il ricorso all’utilizzo di energia rinnovabile)

Le novità del ProCasaClima Una delle principali novità del software riguarda la tipologia degli edifici che è possibile valutare energeticamente. Nel nuovo ProCasaClima infatti, si possono valutare edifici abitativi, edifici non abitativi, edifici di nuova costruzione o ristrutturati. Tale novità si riflette anche nella possibilità di scegliere diversi sistemi di ventilazione rispetto la versione del foglio di calcolo su foglio excel, questo per rispondere appieno all’estensione per le nuove tipologie inserite. Inoltre, nella definizione dell’orientamento dei serramenti, per la valutazione piú precisa degli apporti solari, alle vecchie direzioni principali (nord, sud, est, ovest), si sono aggiunte anche gli orientamenti intermedi (nord-est, nordovest, sud-est, sud-ovest). Il software ProCasaClima è scaricabile sul sito dell’Agenzia CasaClima (www.agenziacasaclima.it).

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AT TUA L IÀ

CasaClima in Friuli-Venezia-Giulia Dal mese di gennaio 2008 l’Agenzia provinciale per l’Energia di Udine, APE, ha assunto la qualifica di partner esclusivo dell’Agenzia CasaClima di Bolzano. La partnership riguarda le attività di consulenza, formazione e certificazione energetica degli edifici secondo lo standard CasaClima ma anche il compito di promuovere e diffondere a livello locale la cultura del risparmio e dell’efficienza orientata alla sostenibilità dei consumi energetici. ’occasione di stabilire un contatto si è presentata in occasione della fiera “Klimahouse”, che si è svolta nel mese di gennaio 2008 alla Fiera di Bolzano. Attraverso la convenzione stipulata tra

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i due partner l’Agenzia friulana diventa un punto di riferimento autonomo e indipendente in grado di operare e seguire il trasferimento e l’applicazione sul territorio della Regione Friuli Venezia Giulia del sistema sviluppato, giá a partire dal 2002, in Alto Adige

La cultura del risparmio e del consumo intelligente Una rapida panoramica delle principali tappe dell’evoluzione della cultura del risparmio e del consumo intelligente di energia può far meglio comprendere come si possa giungere a certificare un’abitazione CasaClima in Friuli Venezia Giulia e quali siano le figure professionali in grado di farlo garantendo la necessaria preparazione oltre ad una totale indipendenza, per evitare il rischio che a certificare l’edificio sia lo stesso progettista che collabora con l’impresa. Nel 2002, sulla base dei risultati raggiunti con l’etichettatura energetica degli elettrodomestici, che aveva fatto incrementare in maniera considerevole la diffusione di apparecchi a basso

In collaborazione con

Corsi base CASACLIMA

IN LOMBARDIA, TOSCANA, VENETO e PIEMONTE L’associazione EcoEducation, in collaborazione con l’Agenzia CasaClima di Bolzano, organizza i corsi base per progettisti CasaClima al di fuori della Provincia di Bolzano. Il Corso base per progettisti presenta il progetto CasaClima e i principi di una costruzione a basso consumo energetico: fondamenti di fisica applicata e isolamento termico, materiali e costruzioni, impiantistica. Introduce i principi e l’applicazione pratica del programma di calcolo CasaClima. I corsi in programma sono i seguenti:

• • • • •

Corso base CasaClima a Lainate (Mi) dal 02 al 04 aprile 2008 Corso base CasaClima a Firenze dal 09 all’ 11 aprile 2008 Corso base CasaClima a Sommacampagna (Vr) dal 16 al 18 aprile 2008 Corso base CasaClima a Brescia dal 14 al 16 maggio 2008 Corso base CasaClima a Cuneo dal 25 al 27 giugno 2008

I corsi sono indirizzati a progettisti: architetti, ingegneri, geometri e periti. Per ogni ulteriore informazione e per l’iscrizione, prego, rivolgersi a:

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Sede legale: via Giotto 4, 39100 Bolzano Tel: 0471 195195 Numero verde: 800726116 Fax: 0471 201792 Email: info@ecoeducation.it www.grupposantini.com

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AT T UA L IÀ

consumo di energia, l’Unione europea decise di dare avvio alla certificazione energetica degli edifici. Tale direttiva veniva recepita dall’Italia soltanto in parte, attraverso decreti attuativi: in pratica fu resa obbligatoria la certificazione, ma gli standard di riferimento cui ci si sarebbe dovuti attenere non vennero fissati con chiarezza. Una questione di non poco conto, soprattutto in termini di tutela degli acquirenti; a secondo dei parametri utilizzati si possono ottenere infatti valori significativamente diversi relativamente allo stesso edificio.

bilità che spazia dal patrimonio edilizio esistente a quello di nuova costruzione. Va detto che già oggi lo standard CasaClima può contare in Friuli – Venezia - Giulia su una rete piuttosto ampia di tecnici e professionisti che oltre a conoscere tale standard lo sostengono e lo applicano. Il futuro però bussa con impellenza alle porte. Non va, infatti, dimenticato che, se in questo momento la certificazione energetica è indispensabile solo in caso di nuova costruzione o di ristrutturazione, dal 1° luglio 2009 essa sarà obbligatoria nelle compravendite di tutte le singole unità immobiliari.

Rete ampia di tecnici e professionisti già al lavoro

Dal 1.7.2009 niente compravendita immobiliare senza certificato

Seguendo la metodica operativa che le è consueta, l’APE ha dunque preso in esame i vari standard seguiti nelle diverse zone d’ Italia, giungendo alla conclusione che la strada intrapresa dalla Provincia Autonoma di Bolzano con il protocollo CasaClima era da considerarsi in assoluto quella in grado di fornire le migliori garanzie, disponendo di credenziali eccellenti quanto a obiettività, trasparenza e adattabilità. L’Agenzia si rese altresì conto che il sistema altoaltesino poteva prestarsi ad una rapida traslazione in Friuli - Venezia - Giulia, con un’applica-

Così l’APE ha pensato bene di precorrere i tempi e già dall’inizio dell’anno in corso si è attrezzata in modo da poter gestire le attività di formazione, consulenza e di certificazione CasaClima. È intenzione dell’Agenzia friulana di organizzare sul territorio corsi di formazione riservati ai professionisti del settore, mirati a diffondere i principi e la filosofia CasaClima ma anche a fornire tutte le conoscenze necessarie per affrontare una progettazione energeticamente efficiente. In parallelo, di comune intesa con le associazioni di categoria, l’APE offrirà anche agli artigiani

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1 - Elevato isolamento termico acustico grazie alle diverse tipologie di vetro che vi garantiscono: - isolamento termico fino a 0,5 W/m2K (valore Ug) - isolamento acustico con abbattimento fino a 50 db 2 - Ampia gamma di profili e vasta scelta di colori.

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AT TUA L IÀ

la possibilità di fruire di percorsi formativi; un’ esecuzione corretta degli interventi progettati è infatti complemento necessario per dar vita ad un’opera di qualità.

Incontri informativi con i cittadini L’obiettivo prioritario dell’Agenzia Provinciale per l’Ambiente del Friuli - Venezia - Giulia è quello di promuovere e diffondere a livello locale la cultura del risparmio e dell’efficienza orientata alla sostenibilità dei consumi energetici. Da qui la programmazione d’incontri aperti, di eventi e di pubblicazioni che si rivolgono a tutti i cittadini. Tutte queste iniziative mirano a garantire una diffusione corretta e imparziale delle informazioni relative ad un utilizzo intelligente dell’energia nel rispetto dell’ambiente. Chi abita in Friuli - Venezia - Giulia può quindi da subito richiedere la certificazione CasaClima direttamente presso gli uffici APE: sarà l’Agenzia stessa a gestire l’intero processo. Effettuando le verifiche sui progetti, conferendo a certificatori CasaClima locali l’incarico di compiere gli opportuni sopralluoghi e rilasciando il certificato e la relativa targhetta CasaClima agli edifici che rientrano nei parametri previsti dall’iter. La convenzione assicurerà altresì una collaborazione continua e costante con l’Agenzia CasaClima di Bolzano, permettendo il costante aggiornamento dei tecnici dell’APE.

Standard CasaClima applicato anche a ristrutturazioni Va detto che in Friuli - Venezia - Giulia moltissimo è stato fatto nel campo della sicurezza degli

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edifici, anche e soprattutto a seguito del disastroso terremoto del 1976, mentre molto poco invece si è realizzato sotto il profilo del risparmio energetico. Come nel resto del Paese, anche in Friuli gran parte del patrimonio immobiliare presenta ancora un consumo elevato in termini di energia, con valori di gran lunga superiori ai 150 kWh/ m2a. L’esperienza CasaClima ha dimostrato che il know-how acquisito, unito alla disponibilità di nuove tecnologie e di nuovi materiali, permette di costruire edifici a basso consumo energetico la cui soglia massima di consumo si attesta sotto i 50 kWh/m2a. Si può giungere peraltro anche al caso “limite” della “casa passiva”, edificio in grado di garantire condizioni di benessere ottimale sfruttando al massimo livello l’energia solare passiva, con apporti esterni di energia davvero minimi. Lo standard CasaClima si applica però non solo alle casa fatte ex novo, ma anche agli edifici già esistenti, consentendo di effettuare ristrutturazioni altrettanto valide delle costruzioni nell’ottica dell’efficienza energetica. Anche i cittadini del Friuli - Venezia - Giulia potranno dunque risparmiare migliaia di euro ogni anno in spese di riscaldamento e condizionamento.

Investimento vantaggioso che garantisce risparmio e benessere Un mito da sfatare resta peraltro ancora quello dei costi. Ancora oggi accade che il cittadino viva la prospettiva di adeguare la sua casa ai parametri CasaClima con la paura di rischiare spese aggiuntive e annose pratiche burocratiche. Un timore da smentire: CasaClima vanta infatti un patrimonio di esperienze positive in cui le promesse di efficienza e risparmio energetico si sono trasformate in realtà in termini di benessere, risparmio economico e contributo alla riduzione delle emissioni climalteranti. L’adeguamento allo standard CasaClima rappresenta dunque un investimento valido, vantaggioso per il consumatore, in grado di rivitalizzare energicamente (ma a basso costo) un bene complesso come un edificio. In Alto Adige queste promesse di CasaClima sono già diventate realtà; ora l’APE si impegna a fare lo stesso in Friuli - Venezia Giulia.

CasaClima Cas C Ca aassaaCl aC C Clliim ma m a | Kli Kl K KlimaHaus lliima maH m aaH Hau auuss 01 aus 001/2008 1/2 //20 220008 00088

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Damiani Legnami Spa EdiďŹ ci e tetti in legno 39042 Bressanone (BZ) www.balken.it

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PAGI N I E RUNG

La scelta di essere ecocon L’edilizia ecosostenibile è il futuro del vivere meglio. Con il progetto Verde Casa® di Spinetta Marengo l’impresa SPF Group di Frugarolo (AL) ha introdotto per prima nel territorio alessandrino il Protocollo di Certificazione Energetica CasaClima. apere, passione, forza. Sapere, innanzitutto. Competenza professionale di chi collabora sia internamente che esternamente all’azienda. E poi tanta passione. Certo, questa è un’attività economica privata. Ma la differenza si coglie. Perchè quando un’impresa sceglie di imboccare una strada non facile come quella della sostenibilità e persegue l’obiettivo sia nella costruzione del nuovo che nelle ristrutturazioni allora ci deve mettere la passione. E forza, che affonda le radici nei solidi valori familiari. È un mix interessante quello che si respira alla SPF. Questi sono i valori che hanno spinto l’impresa di costruzioni SPF Group di Frugarolo (AL) a realizzare abitazioni eco-sostenibili a basso consumo, energeticamente performanti e certificate. Ne incontriamo i titolari, Salvatore e Paola Falleti compagni nella vita e nel lavoro da sempre sensibili ai temi ambientali, che, consapevoli della responsabilità del comparto edilizio nelle emissioni inquinanti, hanno appreso dalla tradizione del

S

50 50

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CasaClima Cas aassa saaCl Clima Cl m |K ma Kli Kl KlimaHaus lilim maH ma aaH Haaus auuss 001 01/2008 1//20 /220 2008 08

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S E R V I Z IO- P R

zione impiantistica”. Lo sforzo progettuale porta a un fabbisogno molto basso di energia da utilizzare per il riscaldamento invernale che consente all’edificio di ottenere una certificazione energetica in classe A con un consumo certificato pari a 17 kWh/mq all’anno. Dopo un primo check-up da parte degli esperti certificatori dell’Agenzia CasaClima di Bolzano, il cantiere ha ottenuto la targhetta “in fase di certificazione” che, a fine lavori, se sarà conforme al progetto, sarà sostituita da quella che attesterà la classe energetica A di appartenenza. “Non dimentichiamo poi – continua Paola Falleti - il forte contenimento di impatto ambientale in termini di emissioni di CO2 in atmosfera e di TEP” (tonnellate equivalenti di petrolio).

Costi e benefici

onsapevoli passato ad operare con grande attenzione e rispetto dell’ambiente anche e soprattutto per le generazioni future.

La soluzione concreta: VerdeCasa® Si chiama VerdeCasa® e sta nascendo alle porte di Alessandria: una palazzina disposta su tre piani e composta di dodici alloggi. “Una novità straordinaria per il territorio alessandrino rispetto agli standard architettonici applicati in edilizia residenziale”- evidenzia Salvatore Falleti - “il risultato sarà rappresentato da una costruzione che unirà comfort termico e benessere abitativo ad elevati risparmi energetici con, dati alla mano analitici, verificabili e certificati, conseguente notevole abbattimento dell’impatto ambientale in termini di emissioni di CO2 in atmosfera”.

Le caratteristiche costruttive È Paola Falleti a fornirci qualche dato tecnico. “La progettazione della palazzina è stata innanzitutto basata sul massimo sfruttamento dell’apporto energetico naturale. Siamo intervenuti adeguatamente sull’orientamento, sulle schermature solari, sull’involucro dell’edificio, sulle alte prestazioni dei serramenti, sull’eliminazione dei ponti termici e sull’integra-

“Il nuovo complesso ecosostenibile VerdeCasa® di Spinetta Marengo è in grado di assicurare un autentico risparmio e la tutela dell’ambiente”, assicura Salvatore Falleti. Un esempio? L’edificio a basso consumo energetico arriva a costare il 15% in più rispetto all’edilizia tradizionale, ma il costo di gestione per le spese di riscaldamento invernale si assesta intorno ai 150-200€ all’anno per alloggio (contro i circa 2.000€ se si ha un impianto tradizionale). Fra il risparmio economico nella gestione e l’incremento del valore di mercato dell’immobile, il ritorno dell’investimento è significativo già a pochi anni dall’acquisto. “Il mercato immobiliare deve investire in ricerca ed innovazione orientate al concetto di risparmio energetico per essere competitivo e non subire la flessione delle compravendite immobiliari ormai in atto” – aggiunge Salvatore Falleti. “Dalla richiesta di immobili di qualità, scopriamo che gli Italiani sembrano desiderare sempre più una casa che coniughi le esigenze di funzionalità, di sicurezza e di risparmio energetico”.

Il futuro è già qui In tempi di cambiamenti climatici e di scarsità delle riserve petrolifere è certamente una questione di coscienza costruire edifici eco-sostenibili energeticamente efficienti. SPF Group contribuisce con il progetto VerdeCasa® allo sviluppo economico di qualità del territorio ed al suo progresso sociale per essere un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano vivere in modo sano e confortevole, risparmiare energia, proteggere il clima terrestre e tutelare l’ambiente.

INFO SPF Group Via Luigi Governa 3 | 15065 Frugarolo Tel. 0131 296682 | info@spfgroup.it | www.spfgroup.it

CasaClima | KlimaHaus 01/2008

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T E C H N O L O G I A

Serie tecnica a fascicoli 1

Un cappotto per le pareti Avvolgenti, caldi ma anche durevoli nel tempo. Queste sono le qualità dei nuovi sistemi a cappotto con intonaco esterno, adatti sia per edifici nuovi sia per edifici esistenti al fine di migliorare in modo considerevole le prestazioni energetiche. olo un’esecuzione corretta può garantire il funzionamento perfetto del sistema. Già in fase di progettazione è quindi opportuno considerare le regole fondamentali che sono i presupposti di un edificio di qualità come una CasaClima I sistemi a cappotto vengono applicati in tutto il territorio europeo e quindi anche in Italia, L’EOTA, (European Organization for Technical Approval), su incarico della commissione Europea, ha redatto delle linee guida per l’autorizzazione dei sistemi raccolti nell’ETAG 004. Il termine ETICS invece è l’abbreviazione del termine inglese “External Thermal Insulation Composite System” che indica le tecnologie per i sistemi a cappotto ad uso esterno.

S

Le principali linee guida I membri dell’associazione austriaca “Qualitätsgruppe WDVS“ hanno redatto, in collaborazione

Ispezione durante un sopralluogo per la certificazione CasaClima con una installazione errata dei pannelli isolanti.

52

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con l’Agenzia CasaClima, un profilo tecnico di questo sistema valido, indirizzato a progettisti, enti appaltanti, imprenditori e a tutti coloro che sono attivi in questo settore. Queste linee guida seguono le due normative europee in materia, cioè l’ETAG 004, ovvero Linee guida europee per le tecniche di sistemi a cappotto esterno con intonaco e l’ETAG 014, ovvero Linee guida europee per tecniche di tasselli in materiale sintetico per sistemi a cappotto. L’Agenzia CasaClima intende dare un contributo tecnico concreto pubblicando questo vademecum, per poter prevenire errori progettuali e di esecuzione che potrebbero compromettere il corretto funzionamento del sistema. Per ricevere la certificazione energetica CasaClima è quindi indispensabile che venga rispettata sia in fase di progettazione che di esecuzione la ETAG 004. Soltanto attraverso un accurato controllo durante la fase di progettazione ed un costante controllo in cantiere si riesce ad evitare e a correggere in tempo gli errori. Per la funzionalità di un edificio, la Commissione europea considera soprattutto fattori come il risparmio energetico e l’involucro termico protettivo come garanzia per l’utilizzo. Altrettanto importanti per la valutazione della funzionalità sono gli aspetti di manutenzione, garantiti dalla compatibilità dei componenti, dalla progettazione e dall’esecuzione.

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T E C H N O L O G IA

ETICS – isolamento termico e protezione da agenti atmosferici Le tecnologie ETICS soddisfano in primo luogo la necessità di isolamento termico e protezione dagli agenti atmosferici, non garantiscono però la tenuta d’aria dell’involucro esterno. Tutti i rivenditori del sistema ETICS in base alle norme europee vigenti sono obbligati a fornire prodotti certificati con il marchio CE. L’ETAG 004 definisce ETICS un composto, costituito da un materiale isolante incollato e/o fissato meccanicamente attraverso tasselli, profili o altro alla parete e intonacato. Questo intonaco è costituito da uno o più strati applicati in cantiere, di cui uno contiene l’armatura che è applicata sul primo strato di rasatura e non direttamente sui pannelli isolanti. Il sistema ETICS è composto da: l’adesivo collante, il materiale isolante, il tassello, la rasatura (intonaco di fondo), l’armatura (tessuto di filati in fibra di vetro o nylon), il rivestimento con adeguata preparazione del supporto e da accessori (come, per esempio, reti angolari, profili per raccordi, profili per giunti di dilatazione, profili per zoccolatura, nastri di guarnizione). Fondamentale è l’adeguato deposito dei materiali L’allestimento corretto del cantiere impone l’adeguato deposito dei materiali costituenti il sistema cappotto. Durante l’intero processo di lavorazione, di asciugatura e indurimento la temperatura atmosferica del materiale da applicare e del materiale su cui applicare non deve andare al di sotto dei +5° C (per intonaci a base di silicati non sotto i +7°C).

Il sistema a capotto

Anche agenti atmosferici come il vento, l’esposizione diretta al sole e temperature superiori ai 30°C possono compromettere la posa in opera e modificare la lavorabilità del materiale. In questi casi è indispensabile prendere delle contromisure come, ad esempio, ombreggiare delle reti esterne. Altrettanto importante è che l’acqua d’impasto sia sufficientemente fredda e di qualità: acqua potabile. D’estate è assolutamente vietato l’utilizzo di acqua portata da un tubo irroratore perche stagnante e troppo calda. In autunno ed in primavera invece l’acqua può arrivare sino ad una temperatura massima di 30°C. Agenti atmosferici come pioggia o nebbia non influenzano la disidratazione e l’indurimento del sistema durante la posa.

Controllare accuratamente tutti i dettagli in fase di progettazione Durante la progettazione e la fase di assegnazione dell’appalto è importante controllare che il sistema cappotto scelto sia idoneo dal punto di vista termico. Altrettanto importante è verificare che siano rispettate le norme antincendio dei regolamenti edilizi vigenti. Per il dimensionamento dei tasselli invece devono essere a disposizione delle indicazioni della dimensione della facciata. Per quanto riguarda i raccordi, le chiusure e gli attraversamenti bisogna assicurarsi che siano progettati con precisione in modo da garantire una tenuta alla pioggia battente e la resistenza nel tempo. Rientrano nell’ambito delle istruzioni esecutive anche disposizioni per gli elementi di fissaggio come ringhiere, tapparelle, persiane etc. che devono essere progettati in modo da evitare ponti termici che potrebbero compromettere l’efficienza del sistema.

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53

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T E C H NOLO GI A

Dati tecnici dei materiali da costruzione Valori indicativi per i materiali di costruzione Legno e materiali di legno

densita ρ kg/m³

conduttivita termica λ W/mK

diffusione di vapore acqueo (2 strato d’aria equivalente sd=µd in m

(1 Kg/m2

capacita specifica del calore c KJ/kgK

Legno - travi, abete rosso ruvido, seccato all’aria

540

0,13

50

2

Legno - travi, abete rosso ruvido, seccato tecnicamente

500

0,13

50

2

Legno - travi, abete rosso piallato, seccato tecnicamente

500

0,13

50

2

Legno - travi, abete rosso ruvido, seccato all’aria

685

0,15

50

2

Legno - travi, abete rosso ruvido, seccato tecnicamente

630

0,15

50

2

Legno - travi, abete rosso piallato, seccato tecnicamente

630

0,15

50

2

Legno lamellare, standart

455

0,11

50

2

Asse chiodato

505

0,15

2

2

Tassello

500

0,15

2

2

Pannelli fibra legno, poroso, 250kg/m³

250

0,05

5

2

Pannelli fibra legno, poroso, 270kg/m³

270

0,05

5

2

Pannelli fibra legno, resina naturale, impregnato

270

0,05

5

2

Pannelli fibra legno, bituminato

270

0,05

5

2

Pannelli in fibra di legno, EPV legati con cemento

500

0,1

5

1

Pannelli in fibra di legno, legati con magnesite

400

0,1

5

1

Lastra-MDF

780

0,08

11

2

Lastra-OSB

660

0,13

240

2

Paniforti truciolari V100 PF

690

0,13

100

2

Pavimento in legno formato asse massiccio

630

0,13

50

2

Listone prelevigato

740

0,17

50

2

45000

1,26

Materie plastiche

54

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Bitume

1050

0,23

Vernice di bitume

1050

0,25

Membrana impermeabile a base bituminosa con 1 strato

4,30 (¹

0,17

40500

1,26

Membrana impermeabile a base aluminio-bitume

4,80 (¹

0,17

1500(²

1,26

Lamina PE

0,40 (¹

0,23

100000

0,79

Lamina PE, difusione aperta

0,08 (¹

0,2

100

1,4

Barriera al vapore PE (SD = 20)

0,20 (¹

0,2

20(²

0,9

Barriera al vapore PE (SD = 10)

0,20 (¹

0,2

10(²

1,4

Feltro PP

0,14 (¹

0,5

1000

1 0,9

Schiuma PE

34

0,04

500

Polistirolo, espanso (EPS) isolato al suono

11

0,044

20

1,5

Polistirolo(EPS) 20

20

0,038

30

1,45

Polistirolo(EPS) 25

25

0,037

30

1,45

Polistirolo(EPS) 30

30

0,035

30

1,45

Polistirolo(EPS) F (p. facciata)

18

0,04

1

1,45

Polistirolo(XPS) estruso - HFKW

45

0,032

70

1,45

Polistirolo(XPS) estruso - CO2

38

0,04

70

1,45

Pannello di drenaggio (30kg/m³)

30

0,035

30

1,45

Gomma (EPDM)

1200

0,25

31000

1

Pannello con truciolare di gomma

640

0,25

1000

0,9

Polyamide

1130

0,25

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T E C H NOLO GI A

Retina di filato di vetro

1000

0,2

Sostanza adesiva, colla sintetica

1200

0,9

EPS, capriata di cemento

125

0,06

2300

2,3

Doppia romana granulata

2400

1,4

Solaio C.A. prefabbricato 280 kg/m2

1400

1

Solaio C.A. prefabbricato 360 kg/m2

1800

1,33

Blocchi cavi prefabbricati in calcestruzzo di cemento vibrocompresso

1200

0,55

Materiale da costruzione a base di materie mineraliche

Pietra da pavimentazione in calcestruzzo

2000

1,4

Magrone in calcestruzzo

2000

1,2

100

1,16 0,96

100

1,12

Massetto in calcestruzzo

2000

1,4

50

1,08

Cemento armato

2400

2,3

100

1,12

Calcestruzzo WU

2335

2,3

100

1,13

Lastre fibro cemento

2000

0,58

50

1,05

Intonaco a gesso

1300

0,6

10

0,8

Rasatura a due riprese incrociate di stucco di gesso

1600

1,4

30

1,12

Lastra di cartongesso (parafiamma)

850

0,21

8

1,05

Lastra di cartongesso

850

0,21

8

1,05

Pannelli fibra di gesso

1180

0,36

10

1,05

Intonaco a gesso calcare

1300

0,7

10

0,96

Malta bastarda

1800

0,8

15

1,12

Intonaco di calce

1400

0,7

10

0,92

Intonaco calce-cemento

1800

0,8

15

1,1

Argilla, argilla massicia 2000kg/m続

2000

1

6

1

Intonaco di argilla 1700 kg/m続

1700

0,81

10

0,94

25

0,036

1

1,03

Lana di vetro MW-WF Lana di vetro MW-WF isolamento di feltro

20

0,04

1

1,03

Lana di vetro TDPS 40-70 kg/m続

68

0,035

1

1,03

Lana di vetro, feltro di fissaggio

33

0,04

1

1,03

Lana di vetro MW-PT

130

0,04

1

1,03

Lana di vetro, percorribile

104

0,039

1

1,03

Lastre di schiuma rigida di sostanza minerale

115

0,045

5

1,03 1

Perlite, espansa

85

0,05

1

Perlite, espansa impermeabilizzata

145

0,053

1

1

Ghiaia

1800

0,7

2

1

Brecciolino

1600

0,7

2

1

Vetro multicellulare

105

0,045

1000000

1

Granulo di vetro multicellulare

105

0,1

5

1

Intonaco di silicato

1800

0,8

35

1,12

Tegola

1800

0,7

10

0,9

Mattone - Mattone multifori

800

0,27 / 0,39

7

1

Mattone - Mattone clinker

2000

1

100

0,9

Mattone per isolamento acustico- mattone di riempimento

630

0,39

5

1

Mattone pesante

1105

0,33

7

1

Mattone per isolamento acustico

1524

0,55

7

1

Strato ceramico

2000

1,3

150

0,84

Isolamento a vuoto

190

0,006

1000000

1

CasaClima | KlimaHaus 01/2008

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Fonte: IBO (AUT) e Agenzia CasaClima

Calcestruzzo standart

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PAGI N I E RUNG

Viaggio al centro dell’energia Visitare edifici CasaClima ed impianti ad energia rinnovabile in Alto Adige è oggi possibile grazie ad enertour. Con questa iniziativa il TIS innovation park di Bolzano diffonde una cultura ambientale attenta alle possibilità fornite dalle nuove tecnologie. splorare il mondo dell’energia rinnovabile, sperimentare le nuove soluzioni per l’efficienza energetica, imparare e scambiarsi esperienze, questo è ciò che fanno i partecipanti durante un enertour in Alto Adige. Grazie allo sviluppo del settore dell’energia e dell’edilizia sostenibile, la provincia di Bolzano copre già oggi il 45% del suo fabbisogno energetico con le energie rinnovabili e conta oltre 700 edifici certificati CasaClima. “Scopo di enertour è di rendere accessibili conoscenze ed esperienze maturate in questi settori”

E

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dice Stefano Dal Savio, coordinatore del Centro per le energie rinnovabili del TIS innovation park di Bolzano. “Si aprono, infatti, le porte di più di cento tra edifici a basso consumo energetico e centrali a biomassa, impianti solari, a biogas, eolici ed idroelettrici”. Guidati dai progettisti e gestori degli impianti stessi i visitatori hanno modo di sperimentare soluzioni già applicate, ottenere informazioni di prima mano in merito al funzionamento, alle problematiche di esercizio ed ai vantaggi ambientali ed economici.

Motivo di crescita sociale e civile Sensibilizzare all’uso delle energie rinnovabili e al risparmio energetico e promuovere metodi di produzione energetica a basso impatto e stili di vita sostenibili è l’obiettivo di enertour. “Le esperienze di alcune regioni e città europee hanno dimostrato che l’applicazione di queste tecnologie non dipende solo da iniziative di ricerca, ma anche e soprattutto dalla sensibilità dell’opinione pubblica”, spiega

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S E R V I Z IO- P R

ne da parte dell’Agenzia CasaClima aprirà invece l’enertour del 11 aprile, in cui architetti, ingegneri e termotecnici avranno modo di informarsi sulle diverse soluzioni nell’applicazione delle energie rinnovabili nell’edilizia. In particolare saranno presi in esame il sistema energetico della sede dell’Accademia Europea di Bolzano, che presenta un impianto di raffrescamento solare, e la sede della Camera di Commercio di Bolzano dotata di un innovativo sistema energetico, che integra la geotermia con la tecnologia del fotovoltaico.

Visite su misura e per tutte le esigenze

Sepp Walder, che coordina l’organizzazione degli enertour all’interno del TIS. “Portare l’attenzione sulla tematica delle energie rinnovabili costituisce motivo di crescita sociale e civile per tutta la comunità, nonchè di presa di responsabilità rispetto a questioni di rilevanza ambientale”. I primi passi per lo sviluppo di enertour sono iniziati alla fine del 2005 – quando il Centro per le energie rinnovabili ha esplorato in lungo e in largo l’Alto Adige alla ricerca di impianti di energia rinnovabili ed edifici sostenibili che fossero interessanti per una visita, creando una rete di contatti con gestori e progettisti. Da allora oltre 2000 turisti dell’energia hanno partecipato alle escursioni. Si tratta soprattutto di tecnici del settore, amministratori pubblici, imprenditori, studenti, ma anche privati interessati a tenersi aggiornati sugli sviluppi tecnologici nel campo dell’energia. Ma in cosa consiste in pratica un enertour? Il prossimo enertour del 28 marzo, ad esempio, sarà dedicato alla costruzione con materiali ecologici e ha come mete edifici costruiti secondo lo standard CasaClima+. Verrà visitato anche il cantiere di un edificio in legno, che sarà il primo edificio commerciale d’Italia ad emissioni zero. Un’introduzio-

Escursioni tematiche come queste vengono proposte durante tutto l’arco dell’anno. Inoltre per gruppi di persone il team del Centro per le energie rinnovabili organizza visite su misura a seconda degli interessi e delle esigenze conoscitive dei partecipanti. Per scuole e famiglie, ad esempio, alle visite agli impianti sono abbinate visite ai parchi naturali o escursioni in bicicletta. D’obbligo per ogni enertour è la tappa in una trattoria tipica. Tutto questo al fine di sensibilizzare nel modo più confortevole e piacevole. I partecipanti, oltre ad acquisire delle conoscenze, viaggiano, stringono nuovi contatti, esplorano il territorio e sperimentano nuove realtà. Nell’ambito di enertour è stata realizzata anche una brochure di 90 pagine sul “turismo energetico ed ambientale in Alto Adige”, elaborata dal TIS innovation park in collaborazione con l’azienda Syneco Energy per conto dell’Agenzia provinciale per l’ambiente. La brochure, in cui sono illustrati attraverso descrizioni, immagini e dati tecnici esempi modello di impianti di energia dell’Alto Adige, è scaricabile gratuitamente dal sito www.enertour.bz.it.

INFO TIS innovation park | Centro per le energie rinnovabili Ing. Stefano Dal Savio Tel. 0471 068047 | enertour@tis.bz.it | www.enertour.bz.it

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AT T UA L IÀ

Indicatori della strategia di Lisbona Uno sviluppo sostenibile per l’Europa al fine di migliorare le condizioni di vita delle persone. on la presente analisi incentrata sul tema dell’ambiente l’Istituto provinciale di statistica (ASTAT) conclude il ciclo di articoli dedicati al monitoraggio degli obiettivi fissati dalla strategia di Lisbona. Nel 2000 i Leader politici dell’Unione Europea (UE) lanciarono l’obiettivo di fare dell’UE “l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale” entro il 2010. Per sosteni bilità della crescita economica si intende una crescita fondata su modelli di produzione e consumo rispettosi dell’ambiente. La strategia di Lisbona promuove il concetto di “sviluppo sostenibile” ovvero un sistema di sviluppo che mira a migliorare le condizioni di vita delle persone tutelando il loro ambiente a breve, a medio e soprattutto a lungo termine. L’UE, nella “short list” proposta per verificare il raggiungimento degli obiettivi di Lisbona, ha individuato per il settore ambiente tre indicatori, cioè le emissioni di gas a effetto serra, l’intensità energetica dell’economia e il trasporto merci in volume in rapporto con il PIL. Quest’ultimo indicatore non è determinabile a livello locale e pertanto non troverà applicazione nella presente analisi.

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Emissioni di gas a effetto serra Per contribuire alla realizzazione degli impegni internazionali in materia di clima è stato inserito fra gli indicatori della strategia di Lisbona, quanto

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sancito nel protocollo di Kyoto. Il trattato prevede l’obbligo in capo ai paesi industrializzati di operare una riduzione delle emissioni di elementi inquinanti in una misura non inferiore a 5,2% rispetto alle emissioni registrate nel 1990 - considerato come anno base - nel periodo 2008-2012. Per i paesi più industrializzati e sviluppati, fra cui l’UE-15, è prevista una riduzione maggiore pari all’8%. All’interno dell’UE sono stati definiti dei target nazionali fra i quali, allo scopo del presente studio, si segnalano quelli della Germania (-21%), dell’Austria (-13%) e dell’Italia (-6,5%). Nel 2004 l’indice delle emissioni gas serra dell’UE-15 è pari a 98,8, quindi in diminuzione dell’1,2% rispetto al 1990, tuttavia lontano dagli obiettivi di Kyoto. A livello nazionale, soltanto la Germania ha dimostrato l’attitudine a realizzare gli obiettivi fissati (nel 2004 presenta un indice pari a 83,2). La realtà è molto diversa in Italia ed Austria dove le emissioni, invece di diminuire, sono aumentate dell’11,7% e del 15,5%, portando rispettivamente a 18,2 e 28,5 punti percentuali la riduzione da realizzarsi dal 2004 al 2012. Gli aumenti più consistenti di emissioni hanno riguardato i trasporti e la produzione di energia. Inevitabilmente la provincia di Bolzano, territorio di confine fra Austria ed Italia, rispecchia

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AT TUA L IÀ

Intensità energetica dell’economia L’intensità energetica dell’economia esprime il rapporto tra consumi energetici e prodotto interno lordo, misurando quindi la quantità di energia necessaria per produrre una unità di output economico. Questo indicatore non è intrinsecamente un indicatore di efficienza tecnica, ma più propriamente un indicatore di produttività di impiego delle risorse energetiche. Una diminuzione del valore di intensità energetica può infatti dipendere da una maggiore efficienza tecnica del sistema produttivo, ma anche da cambiamenti strutturali (p.es. la terziarizzazione dell’economia) o da un incremento del valore aggiunto dei prodotti. L’intensità energetica dell’economia europea, anche a causa dei cambiamenti intersettoriali che sono intervenuti, si è ridotta da 232,0 tep/milione di Ð95 nel 1997 a 211,1 nel 2004. Nel periodo 1997-2004 l’UE-27 ha segnalato un incremento del 6,8% del consumo interno lordo d’energia a fronte di una crescita del PIL del 18,0%. Fra le realtà analizzate, l’Austria presenta il più basso indice di intensità energetica, rimasto stabilmente ad una quota inferiore a 150. Buona anche la dinamica registrata in Germania con un indice sceso da 174,2 nel 1997 a 159,6 nel 2004. In Italia, dopo almeno due decenni (dal 1975 al 1995) in cui la crescita economica ha mostrato tassi di variazione molto superiori a quelli energetici, negli ultimi anni il trend sembra essersi invertito, con tassi di variazione del PIL minori rispetto a quelli dei consumi energetici. Questo rallentamento ha condotto nel medio-lungo periodo a rilevare una stabilità dell’intensità energetica, attestatasi sul valore di 189 tep/milione di Ð95. In controtendenza, rispetto all’andamento europeo, la situazione registrata dal Trentino-Alto Adige: seppur presentando un’intensità energetica inferiore alla media, l’indicatore è risultato in crescita, passando da 151,3 nel 1997 a 162,2 nel 2004. Questo sviluppo è stato causato dal forte aumento del consumo energetico (+21,6%) a fronte di una crescita economica meno incisiva (+13,5%).

la situazione di tali realtà, con un aumento delle emissioni pari al 12,7% rispetto al 1990. Va considerato che la complessità dei problemi ambientali impone la necessità di sviluppare a livello internazionale azioni congiunte e che per monitorarne gli effetti è necessario effettuare un confronto di medio-lungo termine. Dal confronto con i dati del 1997 emerge un generale fallimento delle politiche adottate fino al 2004, con un aumento dell’indice UE-15 da 97,4 a 98,8. Unica eccezione la Germania, con una diminuzione delle emissioni pari a 4,3 punti percentuali nel periodo 1997-2004.

Emissioni di gas a effetto serra 115,5

1990=100

112,7

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97,4 98,8

93,5 ,

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92,0 87,0

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Consumo interno lordo di energia/PIL

232,0

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Intensità energetica dell’economia

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130

211,1

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174,2

150

Italia

Austria

Germania

EU-15

151,3

162,2

159,6 1148,2 48,2 1147,1 47 1

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Provincia di Bolzano

189,0 188,8

1997 2004 Target Provincia di Bolzano

Italia

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S E R V I Z I O- P R

Costa di meno isolare una casa, che ripitturarla La TopHaus S.p.a. presenta un pacchetto pronto e completo per il risanamento energetico degli edifici. L’azienda di Bressanone offre ai proprietari di casa una soluzione semplice per risparmiare in futuro dal 50 all’ 80% sulle spese per il riscaldamento. egli ultimi anni i prezzi dei combustibili sono aumentati di molto. Ogni proprietario o locatore d’edificio conosce questa problematica, specialmente se abita in edifici che non sono stati costruiti all’avanguardia della tecnologia attuale e quindi non rientrano nello standard Casa Clima. Non solo il prezzo è diventato un grande problema, ma questa fame insaziabile di combustibile ha liberato incredibili quantità di anidride carbonica – la diretta responsabile dell’effetto serra. Spesso si crede che responsabili di questo grave inquinamento siano il traffico e l’industria, ma in gran parte sono invece gli edifici. Nell’Unione Europea gli edifici consumano la maggior parte dell’energia, ancora di più che il traffico o l’industria. Il problema più grave sono proprio gli edifici esistenti. Mentre le costruzioni nuove vengono realizzate con lo Standard Casa Clima e quindi consumano poca energia, gli edifici di vecchia costruzione (il 75% di quelli presenti in Alto Adige hanno più di 25 anni) hanno un consumo molto elevato. Edifici di questa tipologia consumano di media 3 volte di più rispetto ad un immobile costruito secondo lo standard Casa Clima

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“C”. Da questi dati emerge, che è necessario agire soprattutto sugli edifici esistenti in quanto le perdite attraverso l’involucro sono le responsabili dei consumi elevati. L’involucro, va esaminato in modo globale, ossia le pareti esterni, il tetto, i solai, le finestre e le porte. È quindi indispensabile valutare tutte le strutture e non solo alcuni parti dell’involucro. Solo in questo modo è possibile progettare e realizzare interventi di risanamento energetico validi ed efficaci nel ridurre notevolmente il fabbisogno energetico.

I vantaggi di un risanamento Oltre alla riduzione del consumo d’energia e di conseguenza dei costi, un risanamento comporta anche i seguenti vantaggi: grazie alle temperature equilibrate delle superfici, aumenta il comfort abitativo, valorizza l’immobile e non ultimo diminuisce notevolmente l’impatto ambientale. La cosa più importante è un adeguato isolamento di tutte le parti dell’involucro dell’edificio. In certi casi è possibile ottenere degli ottimi risultati, anche con minime modifiche e quindi investimenti modesti. Gli Interventi per il risparmio energetico vengono inoltre incentivati dallo Stato in quanto è possibile detrarre dall’imponibile IRPEF il 55% della spesa in tre anni. Oltre a questo alcuni interventi vengono incentivati dalla Provincia Autonoma di Bolzano fino al 30%.

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SE R V I Z IO- PR

Pannelli Pan.Ther.A. per coppo Un innovativo pannello multifunzionale brevettato che risponde pienamente ai requisiti del D. Lgs. 311/06 l pannello Pan.Ther.A. è progettato per dare al tetto in cotto delle qualità eccezionali. È costituito da 2 materiali ecologici e complementari: nella parte superiore, l’EPS150 Neopor® (polistirene espanso sinterizzato arricchito di grafite) ha una elevata capacità termoisolante con notevole risparmio di energia e garantisce una buona traspirabilità; nella parte inferiore, le fibre di legno mineralizzate e legate con cemento Portland permettono un elevato assorbimento acustico, grazie agli interstizi presenti. L’impermeabilizzazione è totale, ottimizzata anche dai particolari incastri perimetrali dei pannelli e dalle linee ondulate della superficie create per convogliare eventuali infiltrazioni verso la gronda. Le performances del pannello sono completate dall’ancoraggio e dalla ventilazione dei coppi, che vengono rialzati dal piano del pannello di 35 mm, creando un flusso d’aria sottocoppo

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che regola il passaggio del calore e dell’umidità. L’aerazione è assicurata sulle linee di colmo e di gronda dal colmo ventilato Inoxwind e dalla presenza di elementi in metallo forato. I pannelli Pan. Ther.A. costituiscono un unico prodotto in un’unica fase di posa, facile, rapida e precisa.

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PA G I N I E R U NG

Sempre più ecologici Trasformazione razionale: i proprietari di questa casetta unifamiliare vicino a Colonia in Germania sfruttano il calore dell’ambiente per il riscaldamento. L’impianto fotovoltaico compensa l’utilizzo della corrente di una centrale elettrica poco efficiente per il funzionamento della pompa di calore. I moduli solari semitrasparenti (a sinistra) in estate forniscono ombra e frescura, oltre ad una luce piacevole. Fonte energetica aria: sul tetto del garage della famiglia Stiefel c’è uno scambiatore di calore, da cui trae energia la pompa di calore per il riscaldamento dell’abitazione.

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Testi, foto e grafici: rivista “HAUS + ENERGIE” casa editrice: SOLAR VERLAG GmbH

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T E C H N O L O G IA

Basta gas: sono anni ormai che Wolfgang Lieth ha deciso di sostituire la sua caldaia a metano installando due pompe di calore per la produzione di acqua sanitaria e per il riscaldamento.

mento dell’abitazione. La pompa di calore, dedicata al riscaldamento dell’abitazione, ricava la sua energia dall’aria, attraverso uno scambiatore di calore posto sul tetto del garage. “Allora non era chiaro se sul nostro terreno sarebbe stato possibile sfruttare il calore geotermico con perforazioni profonde, per via delle falde acquifere presenti” spiega Günter Stiefel.

n Germania l’attenzione all’ecologia e al risparmio energetico è da sempre molto forte. Abbiamo guardato oltre frontiera per capire quali sistemi e modelli vengono usato di più in Germania, paese che sta vivendo un vero e proprio boom di vendite delle pompe di calore che sfruttano la temperatura ambiente di aria, acqua e terreno, traendone energia. Sul mercato tedesco abbiamo potuto individuare più di cento modelli, molti dei quali disponibili in varie classi di rendimento. E sono sempre più ecologici.

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Günter Stiefel ha fatto grandi investimenti in tecnologia di riscaldamento. Quando nel 2001 è venuto il momento di sostituire la vecchia caldaia a gasolio della sua abitazione a Rutesheim, l’ingegnere ha optato per una pompa di calore. Il suo installatore di fiducia gli ha consigliato allora di installarne due: una per il riscaldamento dell’acqua per i sanitari ed una per il riscalda-

Complesse autorizzazioni: da questo ruscello sulla sua proprietà, proviene l’acqua dalla cui temperatura la pompa di calore produce energia per il riscaldamento.

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T E C H NOLO GI A

Fonte di calore terreno (collettore) I collettori geotermici vengono collocati orizzontalmente nel terreno. Questo avviene generalmente circa 20 centimetri al di sotto del limite del gelo, ossia ad una profondità che va da 1,2 a 1,4 metri. Il sistema di solito è realizzato con tubi di polietilene posati in spire distanziate tra loro di circa 80 cm. Attraverso i tubi circola acqua con antigelo. Per questo sistema sono necessarie però grandi superfici: già una casa a basso consumo energetico di 150 metri quadrati richiede almeno 300 metri quadrati di superficie di assorbimento, rendendo necessarie rilevanti movimentazioni di terreno. A paragone di una sonda geotermica, la posa dell’assorbitore è più economica, ma comporta limitazioni permanenti nell’utilizzo del terreno. La superficie sovrastante non può, ad esempio, nè essere edificata, nè asfaltata. Il terreno infatti si raffredda durante il funzionamento del sistema, e deve avere la possibilità di rigenerarsi. Per determinare se un sito è adatto, è determinante considerare le condizioni del terreno. A seconda del tipo di terreno è possibile estrarre più o meno energia. Il cosiddetto rendimento di estrazione in caso di terreno saturo d’acqua ammonta a 35 - 40 Watt per metro quadrato, in caso di terreno umido, argilloso si colloca tra 25 e 30 Watt e tra 10 e 15 Watt per metro quadrato in terreni asciutti e sabbiosi. Assolutamente inadatto è ad esempio il terreno ghiaioso. La

realizzazione di una pompa di calore geotermica sottostà in Germania alle norme della legge sulle risorse idriche (WHG) e alle regolamentazioni in materia idrica dei singoli stati federali. A seconda dello stato e delle condizioni del terreno, può essere necessario ottenere una autorizzazione, mentre in aree di tutela delle acque, le pompe di calore geotermiche sono fondamentalmente vietate.

riscaldamento a pavimento connessione elettrica

acqua calda pompa di calore

entrata acqua fredda accumulo acqua calda sanitari

collettore geotermico accumulo acqua calda (riscaldamento)

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Fonte di calore terreno (sonda)

riscaldamento a pavimento connessione elettrica

acqua calda

pompa di calore

entrata acqua fredda accumulo acqua calda sanitari

accumulo acqua calda (riscaldamento)

Sonda geotermica profondità fino a 99 metri

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Le sonde geotermiche vengono calate in verticale in un foro nel terreno. Generalmente raggiungono profondità di 99 metri per non entrare in contrasto con il diritto minerario. Ma anche le trivellazioni a profondità minori devono essere autorizzate dal punto di vista idrogeologico, cosa che include una perizia geologica. Il rendimento termico ottenibile dal terreno dipende dal tipo di sottosuolo. In media una sonda arriva a 50 - 60 Watt per metro. Una pompa di calore da sei chilowatt, adeguata ad una casa a basso consumo energetico di 150 metri quadrati, necessiterebbe dunque di 120 metri di sonda nel terreno. Tale misura si potrebbe raggiungere con due trivellazioni di 60 metri. Per ogni metro di trivellazione (inclusa la sonda) vanno calcolati circa 50 Euro di spesa. Nel nostro esempio si genererebbero dunque costi per circa 6.000 Euro. Si tratta comunque solo di una cifra indicativa, è infatti molto importante considerare le condizioni del terreno.

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T E C H NOLO GI A

A Hegenlohe, presso Stoccarda, le cose stanno diversamente: qui il calore per una villetta unifamiliare proviene da due sonde poste nel terreno in con perforazioni di 99 m di profondità. Laggiù tutto l’anno c’è una temperatura di 12 - 14 gradi. La profondità delle perforazioni è stata fissata in modo “puramente burocratico”, a partire dai 100 m di profondità infatti in Germania vige il diritto minerario. Le trivellazioni più profonde necessitano di complesse autorizzazioni. Grazie ad una pompa di calore elettrica, nella casa unifamiliare presso Stoccarda si ottiene, dal calore estratto dal terreno, una temperatura di 35 gradi. Questa temperatura è sufficiente per riscaldare l’aria di mandata di un riscaldamento a pavimento, nonostante lo spessore del parquet sia di 15 millimetri. Oltre a questo, il proprietario ha optato per un grande impianto fotovoltaico. “Abbiamo valutato i costi di varie soluzioni, individuando questa come la soluzione più economica per un periodo di 20 anni”, spiega il progettista Thomas Stark. L’impianto solare con rendimento di dodici chilowatt produce circa 10.000 chilowattora all’anno. In questo modo produce energia elettrica ecologica per la pompa di calore, non direttamente, ma almeno nel bilancio energetico, dato che la corrente prodotta viene immessa nella rete della società elettrica e retribuita in base alla legge sulle energie rinnovabili (EEG). Considerando un consumo energetico domestico di 3.500 chilowattora all’anno, ne rimarrebbero 6.500, che sono il fabbisogno della pompa di calore in un anno. In questo modo si raggiunge l’obiettivo di rendere la casa a bilancio neutro di CO2.

Abitare a bilancio energetico neutro Anche i proprietari di casa vicino Colonia, vorrebbero abitare con un bilancio energetico neutro. La loro casa dei sogni è costruita in modo aperto e luminoso, cosa che fa levitare i costi energetici. Ma non vogliono rinunciare al comfort. Il proprietario Wolfgang Lieth ha pertanto acquistato una pompa di calore usata da 18 chilowatt. Verrà alimentata da un piccolo ruscello che passa sulla proprietà. Soltanto in casi di emergenza dovrà essere impiegata la caldaia a gas. Unico ostacolo la parte burocratica: ottenere l’autorizzazione per l’utilizzo dell’acqua è stato molto faticoso. C’è poi anche una seconda pompa di calore con due chilowatt di rendimento, che Lieth ha acquistato a basso costo tramite internet su ebay. Con essa produce gran parte dell’acqua calda domestica. La pompa di calore ad aria è stata integrata nell’impianto di riscaldamento esistente in modo tale che, in caso di necessità, questo disattiva la pompa e si assume il riscaldamento dell’acqua. Il consumo di gas è calato da tre - quattro a 0,7 metri cubi al giorno.

Tecnologia affascinante Le pompe di calore sfruttano il calore presente nel nostro ambiente portandolo ad un livello di temperatura con cui è possibile riscaldare delle case. Per attuare questo processo necessitano di energia, ad esempio corrente elettrica o gas. Per le case monofamiliari e bifamiliari sul mercato tedesco dominano le pompe di calore a compressione, alimentate con energia elettrica. A seconda della fonte di calore, si parla di pompe di calore aria/acqua, terra/acqua o acqua/acqua, ovvero di macchine che estraggono da aria terra

sistemi di ventilazione meccanica controllata Ventilare per la salute Ventilare con recupero di calore, per risparmiare energia Soluzioni individuali e collettive Impiantistica, forniture di componenti e assistenza agli installatori, Consulenza alla progettazione, Service, Manutenzione programmata impianti VMC ITALIA s.r.l. - sede operativa: Via Vienna, 16 - 24049 Zingonia Italia 65 CasaClima (Bergamo) | KlimaHaus 01/2008 Tel. +39 035 4820689 - Fax +39 035 4811579 - www.vmcitalia.it - info@vmcitalia.it

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o acqua il calore che poi viene trasferito in casa all’acqua del circuito di riscaldamento. Il sistema è tanto più efficiente, quanto più piccola è la differenza di temperatura tra fonte di calore e terminale. Per questo i sistemi di riscaldamento a bassa temperatura (riscaldamenti a pavimento o a parete) con temperatura di mandata di circa 35 gradi Celsius, raggiungono un maggiore grado di efficienza rispetto, ad esempio, ai riscaldamenti a radiatori, che necessitano di temperature di mandata di almeno 50 gradi. Il fascino di questa tecnologia consiste nel fatto che è possibile ottenere un rendimento termico varie volte maggiore dell’energia assorbita dal sistema come corrente elettrica. L’efficienza di una pompa di calore viene innanzitutto documentata dal coefficiente di prestazione, dichiarato dal produttore (detto anche COP, coefficient of performance). Questo permette di confrontare tra loro diverse pompe di calore. Ciascun produttore è in grado di dichiarare il coefficiente delle proprie macchine, che rappresenta un primo punto

di riferimento. Il COP viene misurato in condizioni ben definite in laboratorio, ad esempio con temperatura di ingresso di 10 gradi Celsius (ad esempio dell’acqua di falda) e 35 gradi di temperatura in uscita (ad esempio come mandata per il riscaldamento domestico). In tali condizioni di laboratorio una determinata pompa raggiunge, ad esempio, un coefficiente di prestazione sei: ossia un chilowattora di corrente elettrica produce sei chilowattora di calore.

L’efficienza energetica media rivela l’efficienza i un sistema Molto più eloquente rispetto al COP è l’efficienza energetica media, che misura il rapporto tra consumo elettrico e calore utile prodotto nell’arco dell’intero anno. Un’efficienza energetica quattro indica che da una unità di energia di propulsione e tre unità di energia dell’ambiente, vengono effettivamente prodotte quattro unità di calore per il riscaldamento. Vale a dire che mentre il

Fonte di calore acqua di falda Dal punto di vista dell’efficienza energetica, l’acqua di falda è la fonte di calore migliore. La temperatura media annuale dell’acqua di falda solitamente è compresa tra sette e dodici gradi. D’altra parte, alle ottime possibilità di questa tecnologia si contrappone il notevole sforzo necessario per il reperimento della fonte. Per il funzionamento di una pompa di calore ad acqua di falda sono necessari due pozzi: un pozzo di estrazione e uno di scarico. L’acqua di falda viene convogliata alla pompa di calore, dove ne viene estratto calore. Infine l’acqua, più fredda di circa cinque gradi, viene condotta al pozzo di scarico, che deve sempre trovarsi più a valle rispetto a quello di estrazione, considerando la direzione

riscaldamento a pavimento

connessione elettrica

acqua calda pompa di calore

pozzo di estrazione

entrata acqua fredda accumulo acqua calda sanitari

accumulo acqua calda (riscaldamento)

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pozzo di scarico

di scorrimento della falda. La distanza tra i due pozzi dovrebbe essere di almeno 10 - 15 metri. Il livello di falda non dovrebbe trovarsi a più di 15 metri di profondità dalla superficie, perchè altrimenti la pompa per l’estrazione dell’acqua farebbe andare alle stelle il consumo di energia elettrica per il pompaggio. Non tutti i siti offrono la quantità, qualità e temperatura dell’acqua necessarie ad un sistema di questo tipo. Inoltre esistono requisiti specifici per la qualità dell’acqua, e un’analisi chimica prima dell’inizio dei lavori è irrinunciabile. Se l’acqua è troppo ricca di impurità (ad esempio ferro e manganese), queste si possono depositare nel sistema di tubazioni, portando l’impianto a bloccarsi. Le sostanze solide presenti nell’acqua di falda producono maggiore usura. Al fine di evitare la corrosione, la conducibilità dell’acqua non deve superare i 450 microsiemens al centimetro (l’acqua potabile pulita ha un valore inferiore a 80). è necessario inoltre assicurarsi che l’acqua possa sempre essere assorbita dal pozzo di scarico. D’inverno, quando l’acqua raffreddata deve nuovamente disperdersi nel terreno, questo non è sempre garantito. Se la formazione di ghiaccio impedisce l’assorbimento dell’acqua nel terreno, la pompa di calore dev’essere spenta. L’investimento per due pozzi profondi 15 metri ammonta mediamente a 6.000 Euro complessivi. Gli impianti devono essere anche approvati dalle autorità delle acque. Un criterio di esclusione è la posizione in una area di tutela delle acque potabili.

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COP viene misurato in laboratorio su un unico apparecchio, l’efficienza energetica può essere determinata soltanto tenendo conto di tutti i componenti del sistema a pompa di calore, questo permette dunque di calcolare concretamente l’efficienza di un sistema da installare o di misurare quella di uno già installato. Produttori e installatori difficilmente daranno indicazioni a riguardo. Complessivamente in tutta la Germania sono già state installate 115.000 pompe di calore. Nel 2006 in Germania sono state vendute 43.900 pompe di calore per il riscaldamento, ovvero più del doppio delle vendite dell’anno precedente (18.500). A queste si sono aggiunte 7.500 pompe di calore per il riscaldamento dell’acqua per i sanitari. Tra gli impianti di nuova installazione il 55 percento sfrutta come fonte di calore il terreno, 35 percento l’aria e il 10 percento l’acqua. Attualmente le pompe di calore sono molto apprezzate soprattutto in Germania meridionale: il 33 percento delle vendite riguarda infatti la Baviera, e il 25 percento il Baden-Württemberg. A livello politico la pompa di calore incontra opinioni divergenti. In presenza di buone efficienze energetiche, viene considerata una valida alternativa alle fonti energetiche fossili, in caso di bassa efficienza, viene vista in modo critico. Questo si ripercuote anche, ad esempio, sul disegno di legge per la promozione delle energie rinnovabili nell’ambito del riscaldamento (EEWärmeG), in cui si specifica che il calore prodotto con pompe di calore ad alimentazione elettrica deve essere prodotto con apparecchi ad efficienza energetica media pari a minimo 3,3 per poter essere riconosciuto ai sensi della legge come energia rinnovabile. (appendice all’art. 4, art. 6 par. 1). Un’efficienza energetica media di 3,3 indica che da un chilowattora di energia elettrica, si ricavano, nella media annuale, 3,3 chilowattora in termini di calore. Il riferimento all’arco dell’intero anno è sempre importante, perchè il grado di efficacia, in particolare per le pompe di calore ad aria, dipende fortemente dalla temperatura esterna. Che questo valore-obiettivo venga effettivamente raggiunto, deve essere confermato dai contatori di calore e di corrente elettrica in casa. I valori di efficienza energetica media si possono tuttavia accertare soltanto nella pratica. La relazione tra immissione di corrente elettrica ed emissione di calore dipende da molti fattori, ma specialmente dalla temperatura della fonte di calore: più si raffredda l’aria, il terreno o l’acqua utilizzati, e più si riduce l’efficienza energetica. Un altro fattore importante è poi la temperatura di mandata del riscaldamento: più è elevata, e più basso sarà il valore di efficienza energetica

Il salutare calore radiante delle stufe TULIKIVI L’azienda TULIKIVI e le sue consociate danno vita al Gruppo TULIKIVI, leader mondiale nel settore della lavorazione della pietra ollare e nella produzione di stufe ad accumulo termico. TULIKIVI, per la costruzione delle sue stufe-caminetto, utilizza la naturale pietra ollare – o steatite – e riesce ad offrire un prodotto versatile e di altissima qualità. Grazie alla vasta gamma dei nuovi modelli proposti e alle realizzazioni su misura la TULIKIVI infatti è in grado di esaudire i desideri di tutti i suoi clienti, anche di chi ha la necessità di scaldare ambienti molto ampi. Oltre ad essere garantite 5 anni, le stufe TULIKIVI permettono la detrazione d’imposta grazie alla certificazione di resa energetica molto elevata. Le certificazioni e la continua attività di ricerca e sviluppo vi assicurano una volta di più di aver fatto la scelta migliore per scaldare la vostra casa: il sano e avvolgente calore radiante TULIKIVI.

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Ecco a Voi i più grandi spreconi d’energia nelle case private dell’Italia. automobile, riscaldamento, boiler, televisore, frigorifero, forno, lampadine, lavastoviglie, videoregistratore, stereo, DVD-Player, monitor, computer, bollitore, aspirapolvere, condizionatore d’aria, ferro da stiro, forno a microonde, asciugacapelli, asciugatrice, macchina per il caffè, forno, boiler, termosifone elettrico, frigorifero, fornello elettrico, scooter, freezer, asciugatrice, macchina per il caffè, forno, boiler, termosifone elettrico, frigorifero, riscaldamento, automobile, fornello elettrico Il consumo energetico delle apparecchiature domestiche può essere verificato sull‘etichetta. automobile, riscaldamento, televisore, frigorifero, forno, lampadine, boiler, lavastoviglie, videoregistratore, stereo, DVD-Player, monitor, computer, bollitore, aspirapolvere, condizionatore d’aria, asciugatrice, macchina per il caffè, forno, boiler, riscaldamento, automobile, termosifone elettrico, frigorifero, fornello elettrico, ferro da stiro, televisore, frigorifero, forno, riscaldamento, automobile, lampadine, boiler, lavastoviglie, forno a microonde, asciugacapelli, asciugatrice, macchina per il caffè, forno, boiler, termosifone elettrico, frigorifero, fornello elettrico, scooter, freezer monitor, computer, bollitore, aspirapolvere, condizionatore d’aria, Le normali lampadine consumano cinque volte di più rispetto a quelle a risparmio energetico. automobile, riscaldamento, televisore, frigorifero, forno, automobile, lampadine, boiler, lavastoviglie, videoregistratore, stereo, condizionatore d’aria, ferro da stiro, forno a microonde, asciugacapelli, asciugatrice, macchina per il caffè, forno, boiler, termosifone elettrico, frigorifero, fornello elettrico, scooter, freezer DVD-Player, monitor, computer, bollitore, aspirapolvere, condizionatore d’aria, ferro da stiro, forno a microonde, asciugacapelli, riscaldamento, asciugatrice, macchina per il caffè, forno, boiler, termosifone elettrico, frigorifero, fornello elettrico, scooter, freezer, macchina per il caffè, forno, boiler, termosifone elettrico, frigorifero, fornello elettrico, scooter, freezer monitor, televisore, frigorifero, forno, riscaldamento, automobile, lampadine, boiler, lavastoviglie Le batterie consumano nella loro produzione ottanta volte più energia di quella che riescono a produrre. televisore, frigorifero, forno, riscaldamento, automobile, lampadine, boiler, lavastoviglie, videoregistratore, stereo, DVD-Player, monitor, computer, bollitore, macchina per il caffè, forno, boiler, termosifone elettrico, frigorifero, fornello elettrico, scooter, freezer monitor, aspirapolvere, condizionatore d’aria, ferro da stiro, forno a microonde, monitor, computer, bollitore, aspirapolvere, condizionatore d’aria, riscaldamento, automobile, lampadine, boiler, lavastoviglie, freezer U n a c a m p a g n a d e l l a P r ov i n c i a Au t o n o m a d i B o l z a n o – A l t o A d i g e – R i p a r t i z i o n e a c q u e p u b b l i c h e e d e n e r g i a . www.provincia.bz.it/acque-energia

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T E C H NOLO GI A

della pompa. E dato che generalmente l’acqua calda per uso domestico viene impostata a temperature più alte di quelle della mandata del riscaldamento, anche l’efficienza energetica ne risulta peggiore. Secondo recenti pronostici, la componente di energia prodotta nel rispetto dell’ambiente aumenterà rapidamente nel mix di corrente, mentre calerà la componente prodotta con sistemi dannosi per l’ambiente. La nostra grafica si basa sul pronostico a medio termine del consorzio dei gestori della rete elettrica tedesca (VDN) del 8 giugno 2007. In esso il VDN ha calcolato, tra gli altri, lo sviluppo della produzione di corrente elettrica con energie rinnovabili, o quantomeno quella immessa nella rete e retribuita dai gestori in base alla legge sulle energie rinnovabili (EEG). Già nel 2007 la componente di corrente elettrica EEG ha raggiunto quasi il 14 percento. Nel 2013, l’ultimo anno preso in considerazione dal pronostico del VDN, ammonterà al 22 percento. Proiettando in avanti questi risultati, nel 2020

potremmo avere già il 40 percento di energia elettrica ecologica EEG nella rete. Ma a questa si aggiunge anche l’energia elettrica prodotta nelle centrali idroelettriche, che non viene retribuita in base alla EEG. Questo significa che ogni singolo chilowattora di energia ecologica fa sì che le emissioni di anidride carbonica vengano in parte ridotte. Ne consegue che chi decide di sostituire la vecchia caldaia con una pompa di calore con efficienza energetica media 3, per quanto riguarda le emissioni di C02, già oggi si posiziona meglio di chi decide di installare una caldaia a metano. Ogni chilowattora di energia per il riscaldamento prodotta con il metano, causa emissioni di C02 pari a 200 grammi. Le pompe di calore sono invece ecologiche esattamente nella misura in cui lo è l’energia che le alimenta. Con la costante crescita di corrente EEG nella rete, l’utente delle pompe di calore con efficienza energetica media 3, di cui stiamo parlando, attualmente è responsabile di 195 grammi di emissioni di C02 a chilowattora. Nel 2013 saranno soltanto 177, e la

Fonte di calore aria Fuori o dentro: la pompa di calore ad aria lavora con l’energia termica sempre presente nell’ambiente. Persino temperature percepite dall’uomo come freddo, possono essere portate a livelli accettabili di riscaldamento, con l’energia elettrica. Questa tecnologia esiste anche per locali interni, con essa però si ottiene un raffreddamento. Ma questo effetto potrebbe essere anche desiderabile in una cantina. In questo caso è necessario fare attenzione che il solaio della cantina sia ben isolato. Lo sfruttamento dell’aria come fonte di calore comporta un minore sforzo di ricerca della fonte, perchè non richiede trivellazioni o scavi, e può avvenire in vari modi. Si può in alternativa aspirare l’aria, ad esempio, da una cantina o dall’esterno,

ingresso aria

acqua calda

riscaldamento a pavimento connessione elettrica

pompa di calore

entrata acqua fredda accumulo acqua calda sanitari

accumulo acqua calda (riscaldamento)

e convogliarla direttamente alla pompa di calore, oppure si utilizzano degli assorbitori che assimilano la temperatura esterna. Un medium per il trasferimento termico porta poi il calore alla pompa di calore. Tali assorbitori generalmente sono montati in modo visibile, dato che l’aria deve poter circolare bene. Altrimenti si formerebbero delle isole di freddo che ridurrebbero l’efficienza del sistema. Lo sfruttamento del calore dell’aria è tuttavia, tra tutte le possibilità, quella meno efficiente dal punto di vista energetico, dato che le temperature dell’aria nella stagione fredda possono essere notevolmente più basse di quelle del terreno e dell’acqua di falda. Se la temperatura esterna scende al di sotto dei cinque gradi sotto lo zero, generalmente la resa calorica della pompa di calore non è più sufficiente e deve intervenire un riscaldamento supplementare. La temperatura alla quale questo avviene, viene detta "punto di bivalenza". Per il riscaldamento supplementare, di solito, si utilizza la corrente elettrica (quasi sempre mediante resistenza elettrica). Le pompe di calore raccolgono il calore presente nel nostro ambiente, che pertanto è rinnovabile e neutro dal punto di vista climatico, dunque non dannoso. Se si alimentasse la pompa di calore con corrente ecologica, il bilancio di C02 risulterebbe ottimale: la corrente elettrica prodotta con sistemi ecologici trasforma il calore dell’ambiente in riscaldamento domestico ecologico.

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tendenza è in costante calo. Una caldaia a gas emetterà invece anche nel 2013, gli stessi 200 grammi di C02 (vedi grafica). Pare tuttavia che si tratti di stime piuttosto ottimistiche, tenendo conto dei primi risultati di una “prova sul campo” di pompe di calore nel sudovest della Germania. I primi risultati dimostrano che ci sono "notevoli differenze tra le misurazioni del rendimento nei test di laboratorio e le pubblicità" da un lato, e “il rilevamento delle efficienze energetiche medie in condizioni di funzionamento reale,” dall’altro. Il traguardo di efficienza energetica quattro, spesso e volentieri indicato dai fornitori di pompe di calore e di corrente elettrica, è stato chiaramente mancato ovunque. I migliori risultati sono stati raggiunti da pompe di calore che sfruttano il terreno e utilizzano un riscaldamento a pavimento; queste hanno raggiunto valori di efficienza energetica media da 3,3 a 3,4. Le pompe di calore ad acqua di falda hanno ottenuto risultati leggermente inferiori con una media di 3,0, mentre il fanalino di coda è rappresentato dalle pompe di calore ad aria, che con un riscaldamento a pavimento hanno raggiunto mediamente soltanto un valore di 2,83, e con riscaldamento a radiatori solo un misero 2,3. Secondo questo bilancio provvisorio degli studiosi, di 13 pompe di calore, soltanto una ha raggiunto un’efficienza energetica di 3,3, che è un criterio minimo per tutti gli impianti, per essere riconosciuti, in base alla nuova legge sul riscaldamento, come produttori di energie rinnovabili.

emissioni, ma una centrale elettrica a carbone produce, secondo uno studio dell’ente tedesco per l’ambiente, quasi 1.000 grammi di CO2 per ciascun chilowattora di corrente prodotta. Una caldaia a metano ne produce invece circa 200 grammi. In altre parole, una pompa di calore con efficienza energetica media uguale a tre, che sfrutta corrente elettrica prodotta con carbone, è responsabile di 1.000 grammi di CO2 per la produzione di tre chilowattora di calore. La caldaia a gas per tre chilowattora di calore emette invece soltanto 600 grammi. Ma la corrente non viene prodotta soltanto in centrali elettriche a carbone. Soltanto la componente di corrente elettrica prodotta con energie rinnovabili, immessa nella rete e retribuita in base alla legge sulle energie rinnovabili (EEG), nel 2007 ammontava circa al 14 percento del totale. A questa si aggiunge la corrente prodotta dalle centrali idroelettriche che non rientra nella EEG. Mediamente l’odierno mix di corrente elettrica, secondo le indicazioni dell’ente nazionale tedesco per l’ambiente, comporta emissioni di circa 580 grammi di CO2 per ciascun chilowattora di corrente. Questo significa che una caldaia a gas per la durata presunta di 15 anni avrà sempre emissioni pari a 200 grammi per chilowattora, dato che a livello tecnico è molto improbabile che possa essere migliorata. Pertanto a queste condizioni una pompa di calore con valore di efficienza energetica media di 3, risulta già più ecologica di una caldaia a gas.

La pompa di calore diventa ecologica

Il bilancio di C02 migliora a lungo termine

Ma se l’utente utilizza per la pompa di calore la corrente elettrica della rete pubblica, e questo è ciò che generalmente avviene, dovrà accettare il rimprovero di non riscaldare in modo particolarmente ecologico. è vero che sul posto non vi sono

Ma non è tutto: il consorzio dei gestori della rete elettrica tedesca (VDN) ha pubblicato un pronostico, e assolutamente senza falsarlo a proprio favore, secondo cui nel 2013 un chilowattora di corrente elettrica su quattro, ossia il 25 percento, proverrà da energie rinnovabili. La conclusione è che se oggi un riscaldamento a gas può essere considerato in qualche modo ecologico, tenendo conto della vita media di 15 anni di un impianto, l’investimento in tale tecnologia potrebbe rivelarsi un investimento errato dal punto di vista ambientale. Le emissioni di C02 di una caldaia a gas rimangono infatti costanti, mentre le emissioni attribuibili ad un utente con pompa di calore calano costantemente grazie a ciascuna nuova centrale eolica o solare che si aggiunge alla rete. Chi dunque investe oggi in una pompa di calore, tra pochi anni non potrà fare a meno di riscaldare in modo costantemente più ecologico. Il tempo è a suo favore.

Emissioni medie di CO2 in grammi per chilowattora 600 550 500 450 400 350

Mix energetico nella rete Pompa di calore con efficienza energetica media 2,5 Pompa di calore con efficienza energetica media 3,0 Pompa di calore con efficienza energetica media 4,0 Caldaia a gas

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Fonte: rivista “HAUS + ENERGIE”

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SE R V I Z IO- PR

Vetri perimetrali e risparmio energetico Come risparmiare energia quando le vetrazioni perimetrali superano il 20% della superficie di parete aggiungere un uso equilibrato delle fonti energetiche per una gestione ottimale, sotto il profi lo del risparmio energetico, è uno dei traguardi più ambiti di progettisti e gestori di immobili. Svariati sono gli obiettivi: ridurre le dispersioni, contenere i consumi, migliorare il comfort. Proprio in tema di comfort è necessario tenere in considerazione l’intero anno solare, col ciclo in cui l’energia viene speso per il riscaldamento dell’ambiente, e il ciclo estivo in cui l’energia è impiegata per il raffreddamento. Quando negli edifici sono presenti vetri perimetrali in percentuale considerevole (oltre il 20% della superficie di parete), le problematiche relative al raffreddamento dell’ambiente in relazione al consumo energetico, assumono una porzione rilevante. La bolletta energetica cresce proporzionalmente alla percentuale di superficie vetrata esterna. Nel caso di palazzine completamente vetrate i costi energetici per il raffreddamento estivo sono sensibilmente superiori a quelli per il riscaldamento invernale. Per questo motivo Assofilm, l’associazione che raggruppa tutti gli operatori coinvolti nella commercializzazione e installazione di pellicole protettive per vetri, ritiene opportuno richiamare l’attenzione di progettisti e di gestori di immobili sulla grande possibilità di risparmio energetico, raggiungibile attraverso il montaggio di una pellicola a protezione solare. L’utilizzo di pellicole per vetri su edifici con ampie porzioni vetrate può inoltre migliorare l’estetica esterna dell’edificio, ridurre la dispersione del calore in inverno, aiutare a preservare oggetti di valore e arredi (grazie al filtraggio dei raggi UV) e, per alcune speciali versioni di film, schermare l’azione delle onde elettromagnetiche.

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S E R V I Z I O- P R

Finestre CasaClima A CasaClima finestre e serramenti esterni ricoprono un ruolo importante per raggiungere il traguardo del risparmio energetico. a fi nestra deve assumere, inoltre, una serie di funzioni aggiuntive, poichè è un elemento che contribuisce in modo fondamentale al benessere generale degli abitanti di un edificio.

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Isolamento termico Nell’esecuzione base di Finstral vengono utilizzati sistemi di telaio con valori Uf pari a 1,3W/m²K e vetri con valore Ug pari a 1,1W/m²K. Già in questa versione il serramento è idoneo alla Classe CasaClima A. Una buona possibilità di migliorare le qualità isolanti è l’impiego di vetrature a 3 lastre o tripli vetri, casi in cui occorre badare ad ottenere così un sensibile miglioramento del valore Ug. La vetratura a tre lastre, per essere economicamente conveniente, deve essere eseguita in modo da comportare un valore Ug di almeno 0,7 W/m² K. L’esecuzione con intercapedine riempita con gas Krypton dovrebbe essere ben meditata, in quanto risulta economicamente vantaggiosa solo in condizioni climatiche estreme. L’impiego di distanziali vetro ad elevato isolamento termico comporta un ulteriore leggero miglioramento delle caratteristiche termoisolanti ma soprattutto ovvia ad un’eventuale formazione di condensa lungo il perimetro delle lastre di vetro.

Le soluzioni a questo scopo sono i tradizionali avvolgibili, i frangisole e le persiane. Una buona soluzione è offerta anche dai vetri riflettenti, che riducono il valore complessivo dell’energia penetrata all’interno “g” dallo standard di 60% ca. fino a ca. il 25%. Questi vetri sono oggi per lo più in tonalità neutra e leggermente riflettenti. Per zone climatiche con surriscaldamento atmosferico per soli brevi periodi, i vetri riflettenti non sono necessariamente l’ideale, dato che nelle mezze stagioni ed in inverno l’assorbimento di energia viene fortemente ridotto. Il sistema Finestra accoppiata di Finstral con veneziana integrata è un elemento ideale per una protezione variabile da sole, calore e sguardi indesiderati.

Isolamento acustico L’isolamento acustico sta acquisendo un sempre maggior significato, dato che l’inquinamento acustico causato dal traffico cresce costantemente. Nell’isolamento acustico di un edificio le finestre risultano pertanto di fondamentale importanza. I tratti distintivi di una finestra acusticamente ben isolante sono: • • •

Protezione da sole e calore Per facciate sud particolarmente esposte, specialmente in aree climatiche molto calde, è necessaria una protezione dal calore per abbattere i costi energetici di climatizzazione/raffrescamento.

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Buona tenuta ermetica (2 – 3 guarnizioni) Vetri con massa elevata (vetri spessi) in diversi spessori Vetri ad elevata elasticità (p. es. vetri accoppiati di sicurezza) Montaggio a regola d’arte ed ermetico

I tripli vetri comportano, per quanto concerne l’isolamento acustico, pochi vantaggi rispetto ai doppi vetri standard. Pertanto occorre valutare di volta in volta l’importanza di un elevato isolamento acustico e scegliere la vetratura più adatta. FINSTRAL offre già nella versione base un valore di isolamento acustico testato in laboratorio pari a 32 dB. Con modesti costi supplementari il valore

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può essere elevato a 32 dB. Per esigenze particolarmente alte vengono consigliati i sistemi di finestre accoppiate.

Protezione antieffrazione La necessità di finestre antieffrazione è in crescita costante. Una buona finestra di sicurezza deve prevedere un pacchetto di componenti speciali: •

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mente alle esigenze di oggi. La finestra FINSTRAL è un elemento multifunzionale, in quanto non rimanda alla mera concentrazione sul solo aspetto dell’isolamento termico, al contrario, essa è mirata a migliorare la qualità globale riducendo il fabbisogno energetico ed aumentando complessivamente il comfort abitativo.

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Klimahouse 08 – record di visitatori Anche a Klimahouse di quest’anno l’Agenzia CasaClima di Bolzano ha riscosso un grande successo di presenze. Quasi 37.000 i visitatori giunti da tutta Italia per l’edilizia sostenibile ed il risparmio energetico. Lo stand dell’Agenzia è stato uno dei piú frequentati. nche quest’anno nel quartiere fieristico di Bolzano ha avuto luogo KLIMAHOUSE 08, fiera dedicata all’efficienza energetica e all’edilizia sostenibile. Ed anche quest’anno ha superato le aspettative, ospitando quasi 37.000 visitatori. Vi hanno partecipato 375 aziende ed associazioni che hanno esposto materiali innovativi, proposto tecniche di costruzione alternativa e suggerito pratiche soluzioni per risparmiare energia.

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AT T U A L I T À

L’evento fieristico è la conferma dell’enorme fabbisogno di informazioni nel settore dell’edilizia sostenibile. Progettisti, imprenditori e consumatori desiderano sapere come risparmiare energia ed imparare a sfruttare bene questa grande opportunità. Klimahouse e il congresso “Costruire il futuro”, che si è tenuto nel suo ambito, rappresentano quindi un significativo luogo d’incontro per tutto il settore”. Durante la fiera i tecnici dell’Agenzia CasaClima hanno avuto modo di confrontarsi con colleghi del settore provenienti dalle diverse realtà italiane ed estere per conoscere le ultime novità e per avviare nuovi contatti. Per molti di loro le collaborazioni con l’Agenzia CasaClima continueranno anche in futuro.

Visitatori soddisfatti Dall’indagine statistica condotta da Fiera Bolzano su un campione di 750 visitatori emerge che il 94,2% degli intervistati ha giudicato positivamente la rassegna: “molto buona” l’ha definita il 31,1%, “buona” il 63,1%, “soddisfacente il 5,1%. Solo lo 0,4% si è espresso in toni negativi. Anche gli espositori si sono dichiarati molto soddisfatti dell’andamento di “Klimahouse”. L’edizione 2008 si puó dunque definire la migliore delle tre, anche perché il numero dei visitatori specializzati è decisamente aumentato. Il sondaggio statistico pone in evidenza che il 66,1% degli intervistati ha visitato KlimaHouse 08 per motivi legati alla propria professione; il 24% ha affermato di lavorare in uno studio di progettazione, il 22,1% in imprese edili, il 10,1% in aziende d‘installazione d‘impianti. Il resto degli interpellati opera nel comparto del risanamento, del commercio di materiali e in istituzioni pubbliche.

Il congresso „Casa Clima – Costruire il futuro“ ha fatto da sfondo anche all’edizione 2008 di KlimaHouse: vi hanno partecipato oltre 900 operatori provenienti da tutta Italia. Numerosi sono stati i visitatori registrati presso il forum allestito all’interno del padiglione fieristico, dove hanno avuto luogo 32 presentazioni a cura di associazioni, istituzioni ed aziende espositrici. Vi hanno assistito oltre 1.700 persone. Inoltre 365 operatori hanno aderito alle 12 visite guidate a case-clima altoatesine, che ben presto hanno registrato il „tutto esaurito“. Dall’indagine statistica condotta, su un campione di visitatori emerge che la maggior parte dei visitatori provenienti da fuori provincia è giunta dalle regioni del nord (Lombardia, Veneto e Trentino). Numerosi visitatori provenienti dall’Italia centrale e meridionale sono attesi a „Klimahouse Roma“, 1a Fiera-congresso per l’efficienza energetica e l’edilizia sostenibile, che si terrà nella capitale il 23 e il 24 ottobre 2008.

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Vigilius Mountain Resort: L’ener L’energia delle montagne e dell’acqua sono qualcosa di così naturale, che l’uomo ne fa uso da sempre. Nel bel mezzo di una natura piena di forza è stato creato il vigilius mountain resort, che unisce e rende palpabili queste energie. Un luogo progettato in modo artistico, un rifugio con dei valori nuovi, con delle nuove prospettive ed esperienze. Ulrich Ladurner, proprietario ed imprenditore 76

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empo e spazio mutano impercettibilmente e la natura pervade ogni cosa. Siamo al vigilius mountain resort di Monte San Vigilio, sopra il paese di Lana a pochi chilometri da Merano (Alto Adige). Bastano sette minuti. Sette minuti di funivia, sospesi nella bellezza di Monte San Vigilio, tra larici secolari e rocce dorate, per raggiungere un luogo magico al di là della quotidianità, in cui ridisegnare la mappa dello spirito ritrovando i sensi, uno per uno. Per giungere al vigilius mountain resort la macchina va lasciata giù, nell’apposita autorimessa. Si tratta di uno dei resort più esclusivi nelle Alpi, dalle linee pulite e gli spazi generosi, immerso nella natura in uno splendido isolamento: il corrispettivo di un’isoletta privata alle Maldive, ma sulle montagne, 1.500m s.l.d.m. Come ha spiegato l’architetto Matteo Thun, “…come un gigantesco

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C AS ACL I M A

L I V I NG

in tutte le stagioni. L’impianto di riscaldamento, assolutamente ecologico perché alimentato a biomassa, non produce emissioni Co². L’atmosfera si avvicina a un mix tra lusso discreto all’occidentale e rarefatto splendore zen, con un’architettura che ricorda il rigore del design scandivano, ma soffusa della luce e dei colori dell’Alto Adige. Il vigilius mountain resort dispone di una splendida ed attrezzata spa condotta da un team di esperti in massaggi e trattamenti di bellezza. Al colpo d’occhio della piscina panoramica fa da contrappunto la vasca idromassaggio all’aperto, incastonata in un bosco di larici; un grande giardino interno, moderna versione del rinascimentale “hortus conclusus”, permette tonificanti passeggiate su pigne fresche, ideali per massaggiare la pianta dei piedi, e il bagno Kneipp, un trattamento a base di acqua calda e fredda alternata, accompagnato da erbe, fiori e minerali depurativi. L’acqua adoperata al vigilius è sorgiva, viene cioè direttamente dalla fonte ed ha quindi una qualità diversa dalle comuni acque di condotta. Dopo essersi rilassati nella sauna panoramica è possibile scegliere tra numerosi trattamenti, che combinano tradizioni alpine e pratiche orientali volte a reintegrare l’armonia tra i diversi centri energetici del corpo. Chi, stressato dalle diverse tonalità di grigiume urbano, non vorrebbe provare il vigilius mountain massage, che unisce a un vigoroso massaggio l’impiego di oli essenziali ed erbe aromatiche per distendere le muscolature contratte da mesi di parcheggi in doppia fila e martirizzanti scrivanie? Bagni agli oli essenziali di pino mugo per ridare leggerezza e tonicità alle gambe, terapie shiatsu e watsu, bagni di fieno per

ergia della natura albero adagiato al suolo, la struttura si fonde con lo scenario che la ospita ed è un chiaro invito a percepire la natura in ogni sua dimensione”. Base della progettazione del vigilius mountain resort è infatti l’architettura organica, la fusione totale con la natura attraverso materiali provenienti da risorse rinnovabili come il legno, il vetro e la pietra. Nella struttura sono stati integrati elementi preesistenti come il fienile di 300 anni fa: un progetto architettonico orientato all’esaltazione delle bellezze naturali.

35 camera e sei suite Il vigilius dispone di 35 camere e sei suite, dotate di tutti i comfort e realizzate in materiali naturali dai colori caldi. Una quinta in argilla, che separa la zona notte dal bagno, funge da elemento riscaldante della stanza e regola così la temperatura

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C ASAC L I M A

Riconoscimenti di eco-sostenibilità ottenuti dal vigilius mountain resort: • •

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Legambiente, dicembre 2006: Premio all’innovazione Amica dell’ambiente CasaClima A, dicembre 2005 – Premio come primo hotel d`Italia ad avere la classificazione CasaClima A WWF Panda d’Oro, luglio 2005 – Premio speciale“Amici del clima” Vincitore del premio “Wallpaper Design Award –Best Eco Retreat 2004”

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il ristorante tradizionale, la Stube Ida, che nel pomeriggio propone strudel caldi con panna fresca, mentre la sera esibisce il meglio della cucina tipica dell’Alto Adige, e il Ristorante 1500, un ritrovo con cucina creativa mediterranea, dai piatti leggeri sempre di stagione, su richiesta anche pietanze vegetariane e senza glutine. Nella cantina specializzata i vini di punta dell’Alto Adige – Gewürztraminer, Silvaner, Müller-Thurgau, Riesling, Lagrein e Sauvignon – attendono il degustatore curioso o l’esperto alla ricerca di sensazioni squisite.

Energia e ecologia riattivare la circolazione inceppata, bagni stimolanti al timo serpillo e pino cembro, mela e rosa canina per una pelle fruttata e sensuale. E poi una serie di trattamenti di bellezza come il peeling alla farina di mais e miele di montagna, impacchi di pino mugo, esfolianti alle alghe, impacchi leviganti al fango marino.

Primo albergo in Classe A Fra le attività che si possono svolgere all’aperto, oltre allo sci alpino e allo sci di fondo, figurano la slitta, le ciaspole – o racchette da neve – e il gioco dei birilli sul lago ghiacciato, mentre in estate si possono praticare nordic walking, parapendio, escursioni in mountain bike, yoga e tiro con l’arco. Programmi di allenamento personalizzati possono essere richiesti ai personal trainer professionisti del resort. Se muoversi stimola l’appetito, l’aria di montagna completa il risveglio dei sensi. A questo punto non resta che scegliere tra le due proposte del vigilius:

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Già nelle prime fasi della progettazione era stato deciso di non utilizzare olio o gas come combustibile per il riscaldamento, ma biomassa. Una decisione ecologicamente ben pensata, che assicura agli agricoltori della zona una fonte di guadagno aggiuntiva. Nello stesso momento il bosco viene curato, il legno di bassa qualità viene utilizzato per il riscaldamento e quindi bruciato in modo CO2neutrale. Per contenere la scorta di minuzzoli di legno è stato previsto un magazzino di 600 metri cubi direttamente sopra la sala, nella quale si trova l’impianto di riscaldamento. Il riscaldamento funziona in modo completamento automatico ad una potenza di 700 kW. Un apposito sistema di combustione ed un efficiente filtraggio di gas fumogeni sono in grado di minimizzare le emissioni nocive. Annualmente vengono bruciati dai 1.200 ai 1.400 metri cubi di minuzzoli, che corrisponde ad una quantità di olio combustibile, a seconda della qualità del legno, che va dai 120.000 ai 140.000 litri. Per ragioni di sicurezza e per coprire il fabbisogno massimo, è stata

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prevista anche una caldaia ad olio leggero (potenza dai 450 ai 600 kW). Per aumentare il senso di benessere all’interno dell’edificio è stato scelto il riscaldamento a pannelli radianti. In questo modo il calore viene trasmesso alle stanze attraverso le pareti in argilla battuta, che fungono da elemento divisorio nelle camere; nei bagni è stato previsto il riscaldamento a pavimento per generare calore. Nelle stanze non ci sono radiatori. Un riscaldamento a parete nascosto dal rivestimento in cartongesso, riscalda le varie vie d’accesso ed i corridoi. L’impianto di ventilazione controllata provvede ad un’ottima qualità dell’aria. Un impianto di ventilazione con recupero di calore aspira l’aria che passa attraverso due filtri e l’impianto geotermico, e la distribuisce attraverso i canali e le fessure senza creare giri d’aria nelle camere e nelle suite. L’aria utilizzata viene aspirata dalla doccia e dal WC, viene guidata attraverso uno scambiatore di calore a piastre per il processo di recupero di calore, quindi erogato all’esterno attraverso dei canali sotterranei. L’impianto centrale rende possibile l’attivazione di tutte le funzioni attraverso il sistema di cavi bus. Grazie a questo sistema si possono controllare e regolare in ogni momento i sistemi d’allarme, eventuali guasti o valori fuori dal limite, attraverso una grafica elaborata dal computer.

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Serramenti di qualità per CasaClima La Faliselli srl, azienda con 50 dipendenti, che vanta un esperienza artigianale di più di 50 anni nella progettazione, fabbricazione e posa di serramenti di qualità ha fatto domanda per diventare partner dell’agenzia CasaClima di Bolzano. Da sempre primo interlocutore del cliente per l’esperienza artigianale e l’innovazione tecnologia, la Faliselli con sede a Pian Camuno (BS) si offre a migliorare il benessere abitativo ponendo le esigenze della persona in primo piano. La produzione di infissi va dal legno lamellare, al legno/alluminio, al legno/ bronzo, realizzando prodotti di alta qualità che soddisfano qualsiasi esigenza, dal singolo appartamento a nuclei edilizi più complessi. L’impiego di legni pregiati, l’utilizzo di vernici ecologiche all’acqua, il costante aggiornamento tecnologico e le certificazioni, sia del sistema finestra che del lamellare, sono gli elementi che permettono di offrire una solida garanzia ai prodotti e che farebbero della Faliselli srl un partner ideale di CasaClima. www.faliselli.it

CalceClima - il sistema di intonaco alla calce naturale Con il prodotto RÖFIX CalceClima la ditta produttrice di materiali per l’edilizia RÖFIX ha ampliato il suo assortimento nel campo degli intonaci per interni di un’ulteriore novità. La calce e la calce idraulica, utilizzate nell’antichità come materiali da costruzione estremamente pratici ed affidabili, ritornano ora in auge con RÖFIX, che li ripropone per la loro capacità di creare un clima particolarmente sano e confortevole negli ambienti abitativi. ioni molto isolate, insufficienti ricambi d’aria, inquinamento atmosferico, sono le cause della cosiddetta aria „viziata“ negli ambienti. La formazione di muffe oppure l’aria troppo secca sono cause di grave disagio. Con la „forza della natura“ del suo nuovo prodotto CalceClima RÖFIX è in grado a realizzare ovunque un clima ideale, fresco, negli ambienti, fondamentale per il nostro comfort e la nostra salute. Il principio di funzionamento di RÖFIX CalceClima è semplice. Grazie alla sua elevata alcalinità (pH > 12) il sistema di intonaco alla calce ha un’azione battericida e funghicida, senza necessità di additivi chimici ed al tempo stesso è in grado di abbattere gli inquinanti presenti nell’aria. Le sostanze allergene e le muffe non trovano un substrato di coltura in cui proliferare, gli inquinanti nell’aria quale l’anidride carbonica in eccesso vengono assorbiti. Questo processo naturale ha l’effetto di creare un clima confortevole, equilibrato e sano negli ambienti.

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Il sistema RÖFIX CalceClima offre una soluzione completa – dalla malta da rinzaffo fino alla pittura alla calce. Ulteriori informazioni sul nuovo sistema di intonaci alla calce RÖFIX CalceClima si possono reperire nel sito www.roefix.com o nel nuovo depliant RÖFIX CalceClima che potrete scaricare dal sito stesso. www.roefix.com I vantaggi di CalceClima in sintesi: • materie prime naturali • clima interno sano • regolazione dell’umidità ambiente • effetto battericida grazie all’alcalinità naturale • riduzione degli inquinanti • permeabilità al vapore • elevata resistenza al fuoco • per un ambiente senza allergeni • fornitura di materiale sfuso in silo

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Sistemi radianti doc Dal 1987 Velta Italia opera sul mercato italiano promuovendo la “mission” di creare un nuovo concetto di comfort abitativo, sviluppando la tecnologia dei sistemi radianti per trarne i migliori risultati dal punto di vista del comfort e del risparmio energetico sia durante il periodo invernale che durante quello estivo. Velta Italia, conscia dell’importanza dell’informazione e della formazione in questo settore, da sempre pone grande impegno nell’organizzazione di eventi capaci di fornire una panoramica dell’evoluzione del settore dei sistemi radianti arrivando concretamente a riflettere su argomenti importanti come la salubrità degli ambienti, il costruire sostenibile ed il risparmio energetico. Da qui la nascita di Velta School un’iniziativa studiata facendo tesoro di tutta l’esperienza accumulata in 20 di presenza sul mercato italiano e che ha permesso di dare un’impostazione specifica e mirata ai corsi dedicati alle differenti categorie professionali. In Velta School i meeting sono concepiti e realizzati per creare uno stimolo per la conoscenza e l’approfondimento dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento radianti, considerando non solo aspetti tecnici, ma anche quelli relativi al benessere, alle normative, alla tec-

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CasaClima entra nella campagna europea SEE a Commissione UE ha accolto l’Agenzia CasaClima tra i partner della campagna europea denominata SEE (Sustainable Energy Europe) e dedicata alla sostenibilità energetica. Nel novembre 2005 la Commissione Europea ha lanciato la campagna “Energia Sostenibile per l’Europa – SEE” con l’obiettivo di promuovere un uso ed una produzione più intelligente dell’energia. La campagna SEE tende anche a promuovere un migliore stile di vita, stimolare lo sviluppo economico, creare posti di lavoro e migliorare in generale la competitività dell’industria europea sui mercati mondiali. L’attuazione della campagna costituisce un valido supporto alle azioni che i paesi dell’Unione Europea stanno mettendo in atto per il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto. Nel corso del 2006 e su invito della Commissione Europea, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare è divenuto uno dei Soci della campagna SEE e funge oggi da focal point della campagna a livello nazionale. Con la campagna SEE, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare intende contribuire ad attuare la sostenibilità a livello locale come dimostrazione visibile del cambio di politica energetica e ambientale. I principali obiettivi della Campagna SEE in Italia sono: l’attivazione di partnerships

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concrete nelle aree della campagna e di evidenziare e diffondere le migliori pratiche come indicatori di progetti sostenibili.

La comunicazione è giunta da Bruxelles "Con la partecipazione alla campagna europea l’Alto Adige può portare il proprio contributo alla futura politica energetica nell’UE e far pesare la propria positiva esperienza nei settori dell’energia rinnovabile e della costruzione degli edifici", sottolinea l’assessore Laimer nel commentare riconoscimento giunto dall’UE. Anche il direttore dell’Agenzia CasaClima Norbert Lantschner giudica l’ingresso nella campagna SEE un premio al lavoro pionieristico nel settore del risparmio energetico nell’edilizia. La campagna dedicata all’energia sostenibile in Europa intende rafforzare in tutti i Paesi membri la consapevolezza della necessità di intraprendere nuove strade nel settore, con una particolare attenzione all’ambiente, alle modalità di produzione e a un intelligente utilizzo dell’energia. Sul fronte altoatesino, la Fiera "KlimaHouse" e l’iniziativa "Enertour" sono già state accolte tra i partner del progetto SEE.

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