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SCOOrdINaTI 21 NEWS NUMERO

Marzo – Aprile 2012

Bimestrale a diffusione telematica a cura del Motoclub Scoordinati, consultabile on-line al sito www.mcscoordinati.com. Non in vendita. No scopo di lucro.

WSBK 2012 JOAN LASCORZ FORSE NON TUTTI SANNO CHE… FANTA SCOORDINATI SBK IL CONTAGIO SCOORDINATI ARRIVA AD IMOLA DREAM CAR DIALOGO TRA UNA MOTINA ED UN NON SO’ A TE POESIA UN VIAGGIO LUNGO UN SOGNO PHOTO RACING


WSBK 2012 2° e 3°Round del Mondiale SBK 2012 (Imola, Assen) (a cura di Yoyo)

Joan Jumbo Lascorz Power for Joan (a cura di Yoyo)

Cose dell’altro mondo No Gossip! (a cura di Yoyo)

Fanta Scoordinati SBK L’Entusiasmante gioco destinato ai Soci del Mc Scoordinati (a cura di Yoyo)

Il Contagio Due Scoordinati alla WSBK Imola 2012 (a cura di Yoyo)

Forse non tutti sanno che… Rubrica dedicata alle curiosità del mondo dei motori e non (a cura del Yoyo)

Dream Car Ford GT 90 (a cura del Yoyo)

Dialogo tra una motina ed un non sò Parafrasando Gaber (cap. 5 e 6) (a cura del Tacchia)

Tre giorni di moto, delirio e goduria Il viaggio e le sensazioni On the road del nostro Socio Poggiamorella (a cura di Poggiamorella)

Un viaggio lungo un sogno Il viaggio in solitaria del nostro amico Did748 nella Terra del fuoco che giunge al suo 11° capitolo (a cura del Did748) pag.

Chilometraggio Scoordinati 2012 Resoconto delle uscite effettuate nel 2011 con relativo chilometraggio

(a cura del Mc Scoordinati) pag. 22 - 23

NUMERO PRECEDENTE PUBBLICATO IL 01 MARZO 2012 Numero visitatori 96 Pagine VISUALIZZATE 1790


EDITORIAL’ MAN a cura di Yoyo

Per pubblicare articoli sul nostro Magazine REDAZIONE

yoyoscoordinato@libero.it MAGAZINE

SCOORDINATI NEWS TELEFONO

347/6691269 Dopo il Pinguinos di Valladolid il Mc Scoordinati sarà presente in un altro luogo memorabile della storia del Motociclismo. Il 24 Maggio 2012 inizierà, per 6 valorosi Scoordinati, il viaggio della vita, destinazione; Isola di Man! I Km da effettuare sono tantissimi e tutti in sella alla propria due ruote, ad eccezion del tratto di mare che divide Heysham dall’Isola di Man, percorribile solo con il traghetto. Sarà un’esperienza indelebile che lascerà il segno dentro ogni Scoordinato che parteciperà a questo evento.

Per chi non conosce l’Isola di Man posso dire che nella lingua di mare che divide l’Inghilterra dall’Irlanda c’è un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato, dove una strada percorre l’intero perimetro di un’isola, una terra magica ed incantata, dove mare e montagna si mescolano tra paesini e colline senza tempo. Qui si svolge il Tourist Trophy, competizione a due ruote articolata su varie categorie e cilindrata della durata di 15 giorni. Giorni nei quali l’Isola viene completamente chiusa al traffico per permettere ad eroi delle due ruote di sfrecciare tra marciapiedi, tombini, case, muretti,

nebbia e colline a più di 220 km/h. E’ la Road Course per eccellenza, la corsa delle corse, l’esclamativo delle piste, è l’Isola di Man. Joey Dunlop pluricampione di questa disciplina, l’uomo che vinse ben 27 edizioni del TT disse una frase che oggi risuona come un comandamento per tutti gli appassionati: «…al TT non conta sapere dove aprire il gas, ma dove chiuderlo.» In bocca al lupo ragazzi e divertitevi!


IL LAGO DI RESIA Il Lago di Resia (Reschensee in tedesco) è un lago alpino artificiale situato in Val Venosta a 1.498 mt s.l.m. nel comune di Curon Venosta (BZ), a nord del vicino lago di San Valentino alla Muta. Con la sua capacità di 120 milioni di metri cubi di acqua è il lago più grande dell'Alto Adige. La costruzione della diga accese vive proteste tra gli abitanti del luogo, i quali interpretarono ciò come un gesto di sfregio del governo di Roma nei confronti dei sudtirolesi. Questi si recarono dal Papa per scongiurare la realizzazione dell'opera, ma ciò non servì. La cima del vecchio campanile di Curon (Graun) emerge dalle acque ed è tuttora visibile. In inverno, quando il lago gela, il campanile è raggiungibile a piedi. Una leggenda racconta che in alcune giornate d'inverno si sentano ancora suonare le campane (che invece furono rimosse dal campanile prima della formazione del lago). Contributo Wikipedia


NORIYUKI HAGA Un pilota che ha dato molto alla WSBK, un uomo che è stato capace di calamitare intere platee dinnanzi alla Tv e di animare non poco i Gp con le sue imprese da funambolo delle due ruote. Haga è un altro assente del Mondiale WSBK 2012, forse se avesse vinto la gara del Nurburgring 2011 avrebbe conservato il posto in sella alla Aprilia, ma i tempi e le moto cambiano, così come gli interessi, ma non gli uomini straordinari che in questo mondo hanno lasciato il proprio segno. Il suo sito Internet recita Coming Soon… ed una foto emblematica lo ritrae in sella alla sua amatissima e storica Yamaha R7, che sia di buon auspicio? Noi ce lo auguriamo. a cura di Yoyo

www.nki41.com


a cura di Yoyo

Entusiasmante Weekend in terra Romagnola quella disputatasi il 1 Aprile 2012 sul mitico circuito di Imola.

recupera dopo un piccolo errore iniziale e si mette dietro anche Biaggi, 4° al traguardo su di una Aprilia non particolarmente brillante.

Infiammante e ricco di emozioni se si pensa che ho avuto personalmente la fortuna di assistere alla logistica del Giovedì ed alle prove del Venerdì in compagnia del nostro Socio Kawamichele.

Dietro il quartetto che girava in tempi inavvicinabili, giungono nell’ordine: Laverty (5°), Melandri (6°), Lascorz (7°) dopo una bellissima rimonta ed un bravissimo Zanetti (8°) tutti raccolti in appena 3 sec.

Ma andiamo per ordine e cerchiamo di fare il quadro di questo 2° Round della WSBK 2012.

Da dimenticare la gara di Rea in sella alla Honda che giunge al traguardo in 9° posizione senza aver mai dato l’impressione di esser in grado di attaccare.

GARA 1 Dopo la 2° Pole Position consecutiva della Kawasaki di Tom Sykes, la Verdona di Akashi voleva dimostrare a tutti che non è solo una moto da tempo, ma che può reggere anche alla distanza nelle posizioni che contano, e così è stato. Al via Sykes scatta in testa, posizione che manterrà per ben 11 giri, dopodiché alza bandiera bianca su di uno scatenato e sempre fortissimo Carlos Checa in sella alla Ducati, che lo sorpassa alla Curva Tosa allungando subito sull’inglese, che però rimane concentrato portando a casa un bellissimo 2° posto. Dietro di loro Haslam

GARA 2

Gara 2 è la fotocopia di Gara 1, con la differenza che Sykes riesce a mantenere la testa del gruppo per 14 giri, complice anche il duello a suon di sorpassi dietro di lui tra Checa e Biaggi. Risolta la pratica Biaggi, il centauro di casa Ducati Althea a suon di giri veloci riprende e sorpassa Sykes, apparentemente in crisi con la sua Ninja. Dietro Sykes nel frattempo giunge uno scatenato Haslam che prova in tutti i modi a portarsi avanti all’inglese della Kawasaki. Ma a 4 giri dalla fine Sykes riprende un buon ritmo e si lascia alle spalle Haslam che nel frattempo rintuzza un serio attacco

di Max Biaggi che giunge di nuovo 4° al traguardo. Da notare la bellissima gara di Giugliano che, con l’altra Ducati Althea, dal 8° posto risale fino al 5°, ma sfortunatamente si ritira proprio all’ultima tornata, lasciando spazio a Rea che coglie un insperato 5° posto. Dietro nell’ordine: Laverty (6°), Smrz (7°), un bravissimo Camier (8°) con una Suzuki non proprio a posto, Lascorz (9°) con l’altra Ninja e solo 10° Melandri. Da dimenticare il Weekend di gare per Fabrizio in sella alla BMW Motorrad Italia GoldBet, che non riesce a vedere la bandiera a scacchi in entrambe le manche. I problemi alla moto sono evidenziati anche dai piazzamenti del suo compagno di squadra, Badovini (uno che il gas lo ha sempre dato) che porta a casa appena due 15esimi posti.

Continua


a cura di Yoyo

CONCLUSIONI Vedere di nuovo il duello DucatiKawasaki lì davanti ci riporta indietro nel tempo, in cui le Ducati di Fogarty, Chili e Corser battagliavano per le prime posizioni con le Ninja di Yanagawa, Russell e Gobert. Che sia di solo l’inizio di un grande spettacolo? L’Aprilia ufficiale invece è sembrata un po’ in affanno e solo la grande esperienza di Max Biaggi ha potuto far la differenza e limitare i danni. In affanno le BMW con problemi evidenti di chattering, per questo va lodata la prestazione di Haslam che riesce ad ottenere un doppio 3° posto. I piloti italiani ci sono, basta attendere qualche Gp in più e li vedremo presto protagonisti. Fine

In entrambe le manche di Imola abbiamo visto gli stessi protagonisti salire sul podio, ovvero: Checa al 1° posto su Ducati 1098R, Sykes 2° sulla Kawasaki ZX-10R Ninja e 3 ° Haslam in sella alla BMW S1000RR. La Verdona ad Imola è andata forte, tanto da guadagnare la 2° Superpole consecutiva, dopo quella di Phillip Island, e un doppio 2° posto con Tom Sykes, un po’ in ombra il suo compagno di squadra Lascorz, anche se la fantastica rimonta di gara 1 lo ha portato dall’ultima fino alla 7° posizione.


a cura di Yoyo

Guintoli in sella alla Ducati Effenbert dopo una Superpole entusiasmante (2° posto in griglia) si è reso protagonista di una brutta caduta scaturita, con ogni probabilità, in seguito al sorpasso subito da Haslam. Infatti Leon per sorpassare Guintoli allunga la staccata finendo fuori pista e portando con sé l’incolpevole francese. Ma mentre Haslam riprendeva la pista, pur perdendo parecchie posizioni, il francese ha visto intraversarsi la moto proprio nel rientro sul nastro d’asfalto. Nel frattempo sopraggiunge Davies che centra in pieno la moto di

Guintoli. I due escono illesi dall’incidente, ma molto amaro in bocca per Guintoli che porta a casa solamente l’11esimo posto maturato in gara 2. Assolutamente da dimenticare il Weekend di Imola per Badovini ed il suo compagno di squadra Fabrizio, ma mentre il primo riesce ad entrare in zona punti, seppur con due 15esimi posti, per Fabrizio niente bandiera a scacchi in entrambe le manche.


a cura di Yoyo

I NUMERI DI IMOLA 2012 P

CLASSIFICA GARA 1

PUNTI GARA

CLASSIFICA GARA 2

CHECA

25

CHECA

SYKES

20

SYKES

HASLAM

16

HASLAM

BIAGGI

13

BIAGGI

LAVERTY

11

REA

MELANDRI

10

LAVERTY

LASCORZ

9

SRMZ

ZANETTI

8

CAMIER

REA

7

LASCORZ

10°

CANEPA

6

MELANDRI

11°

SMRZ

5

GUINTOLI

12°

BERGER

4

BERGER

13°

HOPKINS

3

ZANETTI

14°

MERCADO

2

DAVIES

15°

BADOVINI

1

BADOVINI

SUPERPOLE GIRO VELOCE GARA 1

GIRO VELOCE GARA 2

VELOCITA’ MAX GARA

P

CLASSIFICA MONDIALE

PUNTI

CHECA

75

BIAGGI

71

SYKES

69

HASLAM

47

MELANDRI

46

REA

40

SMRZ

30

LAVERTY

29

GUINTOLI

21

Tom Sykes = 1:46:748

10°

BERGER

20

Carlos Checa = 1:47:877 (13° giro) Condizioni = Asciutto Temperatura Asfalto = 11°C Temperatura Aria = 13°C

11°

ZANETTI

18

12°

LASCORZ

17

13°

AOYAMA

15

Tom Sykes = 1:47:552 (7° giro) Condizioni = Asciutto Temperatura Asfalto = 18°C Temperatura Aria = 15°C

14°

CAMIER

12

15°

CANEPA

12

16°

FABRIZIO

10

17°

GIUGLIANO

10

18°

STARING

6

19°

HOPKINS

3

20°

DAVIES

2

Marco Melandri (BMW S1000RR)= 289 km/h

Contenuti, grafica e articoli a cura della Redazione Mc Scoordinati by Giovanni Iodice (Yoyo)


a cura di Yoyo

Anche in questo Round della WSBK abbiamo assistito a colpi di scena a non finire e a causa del mal tempo anche ad innumerevoli cadute.

un combattivo Giugliano ha il coraggio ed il fegato di portarsi davanti al suo compagno di squadra Checa proprio all’ultima curva dell’ultimo giro.

GARA 1 INTERRUPTED

Dietro il duo Althea giunge l’Aprilia di Max Biaggi, che pur partendo in 17esima posizione in griglia, a causa di una qualifica sfortunatissima, riesce a risalire fino al 4° posto. Dietro di lui Laverty 5°, Fabrizio 6°, Smrz 7° ed un bravissimo Canepa 8°!

Dopo la 3° Pole Position di fila Tom Sykes vede svanire la possibilità concreta di una vittoria in terra olandese a causa della rottura di una fascetta del tubo di raffreddamento mentre era al comando di gara 1.

GARA 2 I segni di cedimento del propulsore si sono visti già alcuni giri prima del ritiro (12esimo giro) con un calo di potenza che probabilmente ha permesso agli inseguitori di rifarsi sotto. Da notare che pur senza acqua nel radiatore il propulsore della Ninja è riuscito a percorrere altri 2 giri prima che Sykes diligentemente la portasse nella via di fuga scongiurando il peggio. La gara quindi è proseguita per un altro giro con Melandri su BMW in testa, Guintoli alle sue spalle e Smrz, Haslam, Checa, Davies e Badovini a seguire, prima che la pioggia obbligasse la direzione gara alla bandiera rossa con la sospensione della stessa per ovvi motivi di sicurezza. GARA 1 Gara 1 riparte sotto il diluvio, gara incredibile piena di cadute, e con un Sylvain Guintoli letteralmente scatenato in sella alla sua Ducati del Team Effenbert. Il pilota Liberty a suon di sorpassi (anche all’esterno) si porta in testa e va a vincere il primo Gp da quando è in SBK, mentre alle sue spalle

In gara 2 la Ninja di Sykes prova a fare il ritmo, ma a causa di una copertura troppo dura non riesce a fare i tempi che gli competono, perdendo posizioni su posizioni ma stabilizzandosi in 6° posizione. (in passato al team Kawasaki avrebbero saltato di gioia per un 6° posto, oggi questo risultato sembra andare decisamente stretto agli uomini in verde). In testa alla gara si mette la Ducati di Guintoli, che a suon di giri veloci prova a scappare, ma un Rea in palla non solo riesce a recuperare sul francese ma anche a sorpassarlo andando a vincere il Gp di casa per il Team Ten Kate. Guintoli dopo aver vinto gara 1 si piazza 2° a 2,8 sec. un bel bottino in chiave mondiale, mentre Laverty, Melandri e Haslam se le danno di santa ragione per l’ultimo gradino del podio, finendo esattamente in queste posizioni ma con distacchi di appena 100 millesimi tra Laverty 3° e Haslam 5°. Come già annunciato Sykes chiude 6° in solitaria, mentre dietro di lui giunge un bravissimo Badovini 7° e Biaggi che più

dell’8° posto proprio non può. Da notare l’incredibile sbaglio del Team Althea che decide di schierare Checa con la gomma da pioggia per gara 2. Ma l’asfalto dopo appena 2 giri è già praticamente asciutto e al campione del mondo in carica non resta che rientrare ai box per il cambio gomme perdendo così la possibilità di lottare per la zona punti, per lui infatti solo un 17esimo posto. CONCLUSIONI Le Ducati sono senza dubbio ancora le moto da battere, se non c’è Checa lì davanti c’è Guintoli ma anche Smrz compie una gara incredibile e se non fosse stato per la foga di sorpassare un doppiato il 3° posto era suo. La Kawasaki di Sykes sembra sempre più veloce ed il record della pista conquistato nella Superpole del Sabato ne è la dimostrazione. Le BMW di Melandri e Haslam sembrano aver risolto, almeno in parte, i problemi di chattering all’anteriore portando i due piloti BMW a ridosso dei primi. Rea, gran manico, conquista la sua prima vittoria di questa stagione in gara 2 ora deve solo concentrarsi sulla regolarità di prestazioni, anche se la Honda di quest’anno sembra l’ultima del lotto in termini di competitività. La prossima tappa sarà a Monza dove i lunghi rettilinei che caratterizzano il circuito daranno un vantaggio in più alle Aprilia, Kawasaki e BMW. Staremo a vedere…


a cura di Yoyo

Dopo la sfortunata caduta maturata ad Imola, Guintoli in terra Olandese, si è rifatto con gli interessi, facendo letteralmente volare la sua Ducati sotto la pioggia battente e conquistando la sua prima vittoria in SBK. Considerando anche l’ottimo piazzamento maturato in gara 2 (2° posto) lascia Assen con un bottino di ben 45 punti in chiave mondiale! VOTO 9

Se non fosse stato per la caduta in gara 1 sotto la pioggia, quello di Rea poteva benissimo risultare uno dei suoi più bei week end di gare. Lascia Assen comunque con una meritata vittoria in gara 2, frutto del suo talento e ben poco della sua Honda. VOTO 8 -

Sfortunato in entrambe le manche Sykes non raccoglie quanto ci si aspettava e quanto si aspettava. La Kawasaki sembra crescere ad ogni Gp ma una piccola fascetta del tubo del radiatore in gara 1 ed una infelice scelta di gomma in gara 2 tolgono il sorriso dalle labbra di Sykes. Un sorriso conquistato con una incredibile Superpole del Sabato! VOTO 7+


a cura di Yoyo

L’arte dell’equilibrista! Giugliano, Checa e Biaggi nel finale di gara 1 sotto la pioggia. Da applausi la manovra che Giugliano ha rifilato al suo compagno di squadra Checa all’ultima curva dell’ultimo giro, ma altrettanto lodevole è stata la reazione del campione del mondo che subito dopo aver tagliato il traguardo si è complimentato col giovane italiano. Della serie quando si è signori dentro! VOTO 7 AD ENTRAMBI

Sia Melandri che Haslam ad Assen hanno fatto vedere cose egregie. Il problema del chattering sembra in fase di risoluzione ed una gara 2 stratosferica né è stata la dimostrazione. Manca ancora la velocità sulla durata, ma i piloti ci sono, eccome! VOTO 7 AD ENTRAMBI

Per i più nostalgici ricordiamo il vecchio circuito di Assen, denominato l’università della velocità. Da quando hanno ridisegnato la prima parte del circuito, Assen sembra aver perso quel fascino che la contraddistingueva dagli altri circuiti. Epiche le battaglie passate che ha visto protagonisti come: Falappa, Fogarty, Yanagawa, Edwards, Corser, Russell, Haga, Bayliss… VOTO ASSEN STORICA 10 e lode VOTO ASSEN ATTUALE 6+


a cura di Yoyo

I NUMERI DI ASSEN 2012 P

CLASSIFICA GARA 1

PUNTI GARA

CLASSIFICA GARA 2

GUINTOLI

25

REA

GIUGLIANO

20

GUINTOLI

CHECA

16

LAVERTY

BIAGGI

13

MELANDRI

LAVERTY

11

HASLAM

FABRIZIO

10

SYKES

SMRZ

9

BADOVINI

CANEPA

8

BIAGGI

MELANDRI

7

GIUGLIANO

10°

MERCADO

6

FABRIZIO

11°

BERGER

5

HOPKINS

12°

AOYAMA

4

SALOM

13°

SALOM

3

AOYAMA

14°

ZANETTI

2

CAMIER

15°

AITCHISON

1

MERCADO

SUPERPOLE

Tom Sykes = 1:35:399

GIRO VELOCE GARA 1 INTERRUPTED

Tom Sykes = 1:37:320 (3° giro) Condizioni = Asciutto Temperatura Asfalto = 11°C Temperatura Aria = 11°C

GIRO VELOCE GARA 1

Sylvain Guintoli = 1:57:793 (9° giro) Condizioni = Bagnato Temperatura Asfalto = 7°C Temperatura Aria = 9°C

GIRO VELOCE GARA 2

Carlos Checa = 1:38:092 (16° giro) Condizioni = Asciutto Temperatura Asfalto = 12°C Temperatura Aria = 14°C

VELOCITA’ MAX GARA

Max Biaggi (Aprilia RSV4)= 289 km/h Leon Haslam (BMW S1000RR)= 289 km/h

Contenuti, grafica e articoli a cura della Redazione Mc Scoordinati by Giovanni Iodice (Yoyo)

P

CLASSIFICA MONDIALE

PUNTI

BIAGGI

92

CHECA

91

SYKES

79

GUINTOLI

66

MELANDRI

66

REA

65

HASLAM

58

LAVERTY

56

SMRZ

39

10°

GIUGLIANO

37

11°

FABRIZIO

26

12°

BERGER

25

13°

AOYAMA

22

14°

CANEPA

20

15°

ZANETTI

20

16°

LASCORZ

17

17°

CAMIER

14

18°

BADOVINI

11

19°

MERCADO

9

20°

SALOM

9


a cura di Yoyo

JOAN JUMBO LASCORZ

Il 2 Aprile scorso, nel Lunedì dopo il Gp di Imola, durante i Test ufficiali della SBK, il giovane pilota Kawasaki Joan Lascorz entra in un tunnel di dolore, angoscia ed incredulità. Un incidente incredibile quello subito dal giovane pilota Kawasaki, un momento disastroso sfortunato, incredibilmente devastante. Voci nel paddock riferiscono che la ruota anteriore della Kawasaki numero 17 si sia staccata da terra all’uscita dalla curva Tosa, ma sia poi ricaduta sull’asfalto in modo anomalo strappando il manubrio dalle mani di Lascorz e proiettando la moto verso sinistra contro il muro. Non sappiamo se il pilota abbia raggiunto il muretto che, dopo il prato, corre parallelo alla pista, ma comunque sia Lascorz dopo la caduta non si è più rialzato. La corsa in ospedale con l’elicottero, le prime voci che circolano nel paddock, la gravità della situazione, la criticità dei primi soccorsi, Lascorz è vivo ma non si muove! Si decide di operarlo immediatamente per ridurre la frattura alla 6° vertebra dall’esperta equipe del Centro Spinale dell’Ospedale Maggiore

di Bologna. L’intervento, durato 6 ore, riesce perfettamente, ma la prognosi resta gravissima.

Due giorni dopo il giovane pilota Kawasaki viene trasportato in Spagna per una monitorazione 24 ore su 24 all’unità spinale dell'ospedale Val d'Hebron di Barcellona. Qui i medici si complimentano con l’Equipe italiana per l’ottimo lavoro svolto per ridurre la frattura al giovane pilota. Continua L’immagine a lato è l’adesivo che molti piloti della WSBK hanno adottato sulle loro moto e caschi per sostenere Joan ma soprattutto di non mollare!


JOAN JUMBO LASCORZ I giorni passano lentamente e mentre i Media fanno a gara pubblicando notizie false, tendenziose e prive di fondamento con termini tipo Tetraplegia e Paraplegia, Lascorz dà i primi segni di risveglio da quando ha chiuso gli occhi sulla salita che porta dalla curva Tosa alla Piratella. Più che notizie sembra una condanna, che in questi ultimi giorni la sorte di Lascorz dovesse essere quella di un vegetale, paralizzato dalla testa in giù! Cazzate, stronzate scritte per avere un numero sempre maggiore di click sulle proprie pagine web o per vendere più articoli possibili nelle testate giornalistiche, insomma un suicidio stile Gossip! La verità e che dopo un mese dal tragico accaduto, Lascorz si

muove, sente le braccia, e muove le mani. Il danno subito alla colonna vertebrale è indubbiamente grave e le probabilità che questo giovane talento torni in sella ad una moto o per lo meno a camminare sono remote, ma la speranza è l’ultima a morire e noi tutti, compresi i piloti e gli addetti ai lavori della SBK ci stringiamo attorno al giovane pilota spagnolo!

La sorte ha voluto che il giovedì precedente il week end di gare abbia personalmente avuto la fortuna di conoscere Joan di persona ed assieme al Socio del nostro Motoclub Kawamichele. Due giorni vissuti direttamente dentro al box Kawasaki con piloti, ingegneri e meccanici, e credetemi se vi dico che Joan è un ragazzo disponibilissimo, forse un po’ chiuso caratterialmente ma sempre pronto per una stretta di

Non ricordo dove ho preso questo Banner (immagine in alto), che dà un po’ di tempo a questa parte uso, insieme al Socio Kawamichele, come firma personale sul Forum del Motoclub Scoordinati. Chiunque l’abbia ideata e realizzata ha tutta la nostra approvazione, meritevole di essere inserita in questo Magazine . Guardando la classifica del mondiale piloti WSBK 2012 ho notato che il punteggio accumulato da Joan fino ad oggi è 17… proprio il suo numero di gara… Forza Joan!

a cura di Yoyo mano od una fotografia. Le parole di Paolo, responsabile software tecnico del Box Kawasaki scritte sul forum di Ninja-Italia, risuonano come dolci melodie per tutti noi. «Salve gentaccia! Vi scrivo da Alcarras per testare un papabile sostituto di Joan. Lunedì dopo la gara ero a Barcellona e sono andato finalmente a trovare Joan in ospedale. Mi ha quasi stretto la mano ed io sono stato immensamente felice per quel quasi perché solo 5 giorni prima non ci sarebbe riuscito. Animo ragazzo mio, ne verrai fuori!» Concludo questo articolo con l’immagine più bella rubata al giovane talento spagnolo, un’immagine che lo vede sorridente stringere in mano l’adesivo del nostro amato Motoclub!


a cura di Yoyo da un appello di Merlino974 from youtube

COSE DELL’ ALTRO MONDO Chiedo anzitempo venia per i termini offensivi e per le immagini un po’ crude di questo articolo.

per spendere e spandere altro denaro per creare ulteriore debito sull’interesse…

In Italia ci sono persone che hanno bisogno di lavorare, ripeto, hanno bisogno di lavorare! Mentre il governo ordine altre Auto Blu, mentre si continua a dare soldi alle Banche, in Italia non si lavora e la gente per questo si toglie la vita.

Questa è la triste realtà in Italia, con un’informazione che continua ad essere deviante, spostando l’attenzione su stronzate mentre in Italia non si lavora!

Siamo ridotti ad elemosinare lavoro, fingendo che la nostra vita sia serena o almeno normale, rifugiandoci spesso dietro un unico denominatore comune, il Gossip.

Tempo fa, febbricitante, in un pomeriggio chiuso in casa mi sono involontariamente imbattuto in trasmissioni a dir poco agghiaccianti.

E’ con estremo imbarazzo che, guardandomi attorno, mi accorgo che per essere ascoltati non basta più alzare la voce o come in questo caso scrivere un articolo, non basta…

In una di queste una madre faceva un appello a Belen Rodriguez dicendo: «mi raccomando torna a ballare, tanti auguri, spero tu stia bene» il tutto per un piccolo incidente stradale su due ruote. Mentre questa madre era impegnata in questo appello in video, allontanava il proprio figlio di 5 anni perché non voleva essere disturbata mentre faceva gli auguri a Belen e a De Martino (ennesimo compagno).

Qui si parla solo di Gossip, Gossip ed ancora Gossip, ma il Gossip non ci dà da mangiare. Ci sono persone che si sono date fuoco, ci sono persone che si sono uccise in mancanza di lavoro, per colpa di una crisi o di un debito che abbiamo già pagato!

Se non lo sapete ancora stiamo pagando gli interessi sul debito, e ancora questo governo fa storie

Non si la…vo…ra!

Ma a che punto siamo arrivati! Abbiamo trasmissioni ridicole come Uomini e Donne, come Pomeriggio 5, come Amici, con conduttrici sempre più scaltre nel sollevare problematiche inutili ed

eccessive, per non dire stronzate! Ora l’attenzione è sulla caviglia rovinata di Belen, mentre di quel uomo di Bologna che si è dato fuoco nessuno ne parla più.

Abbiamo Equitalia che andrebbe chiusa, ci sono già milioni di persone coinvolte in questa truffa legalizzata. Abbiamo le Banche che ci stanno alla porta di casa, e credetemi se ve lo dico visto che la mia prima professione è Dealer Finanziario!? Ma noi ci preoccupiamo della caviglia di Belen o di quei programmi del cazzo che forviano la mente dei telespettatori, mentre ripeto in Italia per un lavoro si muore, mentre il centro storico dell’Aquila è ancora un cumulo di macerie, mentre la benzina è arrivata a 2 euro a litro. Abbiamo una politica che rimane a guardare, abbiamo politici corrotti che con le sovvenzioni dei partiti ci comprano case, auto e yacht, e tu? Povero disgraziato miserabile, tu che dopo una orrenda giornata di merda, rientri a casa e vedi in Tv edizioni speciali sulla caviglia di Belen…


COSE DELL’ ALTRO MONDO …o il perché Antonella Elia abbia vinto l’Isola dei Famosi, o perché Maria De Filippi continua ad invitare in trasmissione gente sfigata in cerca d’amore… Continuo a chiedermi con quale cazzo di faccia continuano a presentarsi in televisione persone che ideano e mandano avanti trasmissioni allucinanti, per non parlare delle riviste che del Gossip ne fanno un’arte come: Chi, In, Novella 2000, Stop, Oggi, Gente, Eva Express, Visto ed ora nel calderone anche Famiglia Cristiana… Potrei andare avanti all’infinito ma preferisco fermarmi qui. Chi vuol capire penso lo abbia già fatto, chi vuole riflettere è libero di farlo, chi non ha capito niente continuerà la sua vita di merda preoccupandosi più degli altri che per se stessi… Fine

a cura di Yoyo


FORSE NON TUTTI SANNO CHE…

a cura di Yoyo Questa rubrica ci accompagnerà tra le curiosità sulle due e quattro ruote, ma anche attualità che con i motori centrano poco o niente,

d’altronde non poteva esser diversamente, perché lo Scoordinati News ha sempre stupito per contenuti ed argomenti,

e vuole essere una rivista atipica del mondo dei motori.

La mitica Pontiac Trans Am che interpretò Supercar con il nome di K.I.T.T. (Knight Industries Two Thousand) nella celebre serie televisiva prodotta dal 1982 al 1986 e guidata dall’allora trentenne Micheal Knight (David Hassellhoff), fu venduta nell’Aprile del 2007 per la cifra di 150.000,00 $. L’esemplare naturalmente era assolutamente l’originale della serie televisiva con tutte le specifiche tecniche (radar anteriore compreso) e perfettamente funzionate.

Nel celebre film Top Gun di Tony Scott con Tom Cruise e Val Kilmer, venne usata per alcune scene, su espressa richiesta dell’attore protagonista (Tom Cruise), una Kawasaki GPz 900 R. L’Actorbike fu poi venduta il 6 Giugno del 1985 per la cifra di 2.800,00 $ a sir Chris Doland, con regolare documentazione della Paramount Pictures Corporation. Oggi, secondo le stime, la Kawasaki GPz 900 R usata nel film ha un valore intorno ai 25.000,00 $.


FORSE NON TUTTI SANNO CHE…

a cura di Yoyo

Il 64enne miliardario Frits Kroymans, importatore e distributore di Ferrari in Olanda, dopo aver acquistato all’asta la Ferrari F399 con cui Micheal Schumacher si schiantò contro le gomme nella celebre gara di Silverstone che gli costò un infortunio, uscì illeso dopo un incidente alla curva 6 di Laguna Seca durante un’esibizione della Ferrari Corse Clienti. L’ F399 dopo aver impattato ad una velocità di 130 Km/h con il posteriore si spezzò in due facendo fuoriuscire dall’abitacolo le gambe dello pseudo-pilota. Della serie oltre che miliardario, anche incredibilmente fortunato!

Nel 1992 durante il Gp di Phillip Island il pilota della Ducati 888 Stephan Mertens, mentre occupava la 1° posizione, cadde in pieno rettilineo. La sua Ducati dopo l’impatto contro il muretto dei box continuò la sua corsa per circa 300 mt. completamente avvolta dalle fiamme fino ad adagiarsi lentamente a terra alla fine del rettilineo. Video dell’incidente.

Il 6 Dicembre del 2009 presso un’area di servizio vicino Cremona una delle due mitiche Lamborghini Gallardo, in dotazione alla Polizia Italiana, fu andata distrutta in seguito ad un incidente. A quanto pare la Lambo, per evitare un’altra auto che sopraggiungeva contromano, preferì impattare contro le vetture in sosta alla propria destra alzandone letteralmente una di peso. I poliziotti nell’urto rimasero lievemente feriti ma nulla di preoccupante. Per fortuna la Polizia ne ha in dotazione un’altra nel Sud Italia che usa solo per pattugliamenti ad alta velocità o per il trasporto urgente di organi da trapiantare.


a cura di Yoyo

FORSE NON TUTTI SANNO CHE… Nel Luglio del 2009 il pilota della WSBK Troy Corser e Nick Heidfeld, pilota F1, si sono scambiati i loro bolidi per una dimostrazione sulla pista del Nurburgring. La BMW F1 nella versione 2008 è stata guidata da Troy Corser, mentre Nick è salito in sella alla BMW S1000RR. Queste in sintesi sono state le loro dichiarazione alla fine della giornata di prove. Troy Corser: È incredibile quanto si possa frenare tardi. Frenavo sempre troppo presto, avrei voluto avere la macchina per un giorno o due per vedere cosa riuscivo a fare. Grazie a tutti per l’opportunità. Spero di averne altre più avanti! Nick Heidfeld - È stata un’esperienza sensazionale, grazie a tutti! Mi ero già divertito tantissimo la mattina con la Bmw stradale, ed avevo iniziato a mettere il ginocchio a terra in curva, ma volevo fare lo stesso con la moto da corsa, sfiorando l’asfalto e ci sono riuscito

Il pilota che per anni ebbe il primato delle derapate nel Motomondiale fu Garry Mc Coy pilota australiano che dal 1992 sino al 2006 in sella a svariate moto e scuderie, ha sempre regalato entusiasmanti virgole nere sull’asfalto ai presenti. Oggi, questa, è una manovra che riesce spesso a molti piloti, ma all’epoca, ai tempi della 500, quando il traction control era solo utopia, scrivere quelle firme ad ogni curva di ogni circuito era compito solo per pochi eletti, uno di loro era proprio Garry!


FORSE NON TUTTI SANNO CHE…

a cura di Yoyo Correva l’anno 1977 ed il pilota del Motomondiale classe 500 Ron Haslam (padre di Leon Haslam, attuale pilota WSBK), portava in pista una moto concettualmente innovativa con mono-braccio sia all’anteriore che al posteriore.

I 13 brevetti riguardanti le sospensioni furono ceduti alla casa giapponese (guarda caso, negli anni subito seguenti saltò fuori la Honda RC30, prima Superbike dotata di mono-braccio posteriore), e l’ultima avventura nella massima categoria fu legata appunto a Ron Haslam, che accompagnò quella moto bassa, lunga e nera nelle ultime tre stagioni, raccogliendo risultati decisamente scarsi. Il vero problema dell’ avveniristica creatura francese risiedeva nella scarsa competitività, difatti i risultati erano inversamente proporzionali alla raffinata tecnologia, portando il Team Elf al ritiro con l’inizio dei ‘90, a causa del debito accumulato con Honda che ha sempre supportato il progetto.

In più di 60 anni di storia motociclistica (Racing), Elena Rosell sarà il primo pilota donna, di nazionalità spagnola, a partecipare al Campionato del Mondo della Moto2, categoria presente nel Motomondiale e seconda solo alla MotoGp! In passato vi furono solo 3 casi di pink-rider ma nessuna della Spagna: la finlandese Taru Rinne, la giapponese Tomo Igata e la tedesca Katja Poensgen nel 2003. L’8 Aprile 2012, Elena al debutto in Qatar in sella alla sua Moriwaki, è riuscita a giungere al traguardo dell’estenuante gara notturna e, benché abbia tagliato il traguardo in ultima posizione, è riuscita nell’intento di non farsi doppiare dai più esperti e veloci colleghi maschietti.


a cura di Yoyo

Giunto al suo 4° anno di vita, il nostro Fanta Scoordinati Superbike è un gioco entusiasmante che si articola sulle gare stagionali della WSBK.

pronostico valevole per la Superpole (primi 4 della griglia di partenza), ha animato non poco le strategie e l’assegnazione dei punti del gioco stesso.

I partecipanti al gioco sono i Soci del Motoclub Scoordinati che hanno maturato i requisiti per la partecipazione, ovvero, essere iscritti per l’anno in corso al Motoclub.

Il regolamento è depositato presso la pagina Ufficiale FSS 2012 del nostro sito Web, così come l’assegnazione dei punteggi. REGOLAMENTO.

Il regolamento negli anni si è evoluto, così come i partecipanti, le strategie ed i colpi di scena. In definitiva si tratta di pronosticare, per ogni gara valevole al campionato mondiale della SBK, i primi 8 classificati più il giro veloce per ogni manche (gara 1 e gara 2). Inoltre da quest’anno, l’introduzione di un ulteriore

A fine anno il Motoclub Scoordinati premierà i primi 3 classificati con interessantissimi premi, con la dicitura Oro, Argento e Bronzo. Scoordinati News vuole aggiornare di volta in volta i propri lettori, sull’andamento del gioco

con l’aggiornamento delle classifiche e dei vari round della WSBK abbinato al FSS 2012. Che altro dire, partecipare è facile, perché non approfittarne.


a cura di Yoyo

GIANDARK

73

YOYO

64

KAWAMICHELE

64

MAX214

60,5

PATRY

59,5

SUPERAZZI

58,5

SMILE75

49,25

FREEDOM

44,25

SILVIOSV

42,5

GEKO

40

TACCHIA

32

PESCIOMANCINO

29

DRAGON

19,5

POGGIAMORELLA FRANCO796

14,5 0

I valori rappresentati nel grafico corrispondono ai punteggi accumulati da ogni singolo partecipante al gioco, relativi all’ultima gara disputata rispetto all’uscita del Magazine Scoordinati News (bimestrale). Ulteriori cambiamenti e aggiornamenti verranno .resi noti nei prossimi numeri di Scoordinati News.


a cura di Yoyo

Il c ntagio

Tom Sykes Kawasaki Racing Team Giovedi 29 e Venerdi 30 Marzo sono stati giorni intensi che hanno visto il sottoscritto (Yoyo) ed il Socio Kawamichele, protagonisti ad Imola come ospiti nel Kawasaki Racing Team. Vedere da vivo le immagini dei protagonisti che di volta in volta vengono trasmesse in Tv è stata un’emozione unica e sicuramente ripetibile. Iniziamo subito col dire che l’intero Circus della WSBK è un mondo completamente diverso da quello del Motomondiale, nel senso che piloti, meccanici, e addetti ai lavori, sono tutti disponibili. Non solo per quanto riguarda fotografie o autografi ma

anche, come nel nostro caso, per scambi di pareri, e conversazioni anche con i protagonisti stessi, anche i piloti. Tra i piloti più disponibili in assoluto Tom Sykes (veramente un pazzoide nel buon senso della parola), Joan Lascorz e Carlos Checa, ma anche Haslam, Rea, un po’ meno Melandri e per ultimo Fabrizio (che tra l’altro si è ricordato del nostro Motoclub dicendo di avere una nostra TShirt, chi glie l’avrà consegnata?). La permanenza nel Paddock della WSBK si è limitata al Giovedi e Venerdi, in quanto la nostra presenza nel Box Kawasaki era soprattutto di natura

professionale, ma preferisco non andare oltre e di non usare questo Magazine per scopi pubblicitari.

Jonathan Rea Honda Ten Kate Il Contagio Scoordinati è quindi giunto sino ad Imola e come lo scorso anno piloti e non solo sono stati immortalati con il nostro logo.


a cura di Yoyo

Leon Haslam BMW Motorrad Motorsport Vivere queste emozioni in prima persona non conosce aggettivi adeguati, descriverlo usando le solite parole è alquanto riduttivo, preferisco farlo con le fotografie che abbiamo scattato. La foto in basso a destra è stata scattata direttamente dall’interno del Motorhome Kawasaki Racing Team, in compagnia di Guim e Biel Roda. Chi avrebbe mai pensato che un giorno avremmo messo piede dove vengono svolti i Briefing pre e post gara…

Guim Roda Team Manager Kawasaki Racing Team

Marco Melandri BMW Motorrad Motorsport


a cura di Yoyo

Il c ntagio

Carlos Checa Ducati Althea Racing

Un uomo, un pilota, un signore nel vero senso della parola. Capace di fermarsi con il suo Scooter nel delirio del Paddock per farsi immortalare con il nostro logo in mano. La WSBK regala questo ed altro, e salvo particolari casi, i piloti sono lontano anni luce da dimostrazioni di divismo. Carlo Checa, Ducati Althea Racing!


a cura di Yoyo

Un’immagine che ahimè rimarrà nei cuori di ognuno di noi, me specialmente. Il grande talento Joan Lascorz prende in mano il nostro Sticker e si lascia fotografare sfoggiando, per noi, un rarissimo sorriso! Forza Joan non mollare, questa fotografia parla più di mille aggettivi, siamo tutti con te!

Joan Lascorz Kawasaki Racing Team

Michel Fabrizio BMW Motorrad Italia


DREAM CAR a cura di Yoyo

FORD GT90

La Ford GT90 è stata, senza altri termini, una delle vetture più futuristiche che siano mai state progettate, addirittura più futuristica del periodo in cui venne introdotta.

pregiati e un design avanguardista, rimase solamente una fantastica Dream Car, che non venne mai commercializzata, né in larga scala né come fuoriserie.

attuale.

Assolutamente incredibile sia nelle linee che nella motorizzazione, con quel suo V12 di 5.927 cc capace di sviluppare la stratosferica potenza di 720 Cv a 6.600 giri al minuto!

Uno dei suoi punti di forza era la potenza, infatti la vettura fu presentata al Salone di Detroit del 1995 come la Macchina più veloce del mondo.

Lo scopo di questa particolare vettura, era quello di porsi in competizione con le automobili supersportive dell'epoca, quali la Ferrari F50, la Lamborghini Diablo, la Bugatti EB110 e la McLaren F1, oltre alla Montecarlo GTB Centenaire (quest’ultima purtroppo solo una meteora)..

Malgrado avesse una velocità massima teorica nell'ordine di 378 km/h, non le valse il record mondiale di velocità su terra, poiché non venne mai dimostrato ed omologato in una prova ufficiale.

Tuttavia la Ford giudicò troppo ambizioso il progetto in quanto per produrre la macchina i costi sarebbero stati insostenibili e, secondo i dirigenti della casa, i clienti avrebbero continuato a preferire le vetture italiane piuttosto che una Ford, anche se superiore, poiché al suo nome venivano associati prodotti di fascia inferiore.

Tuttavia nonostante le sue caratteristiche di auto molto potente e prestazionale, e l'impiego di materiali

Tuttavia la GT 90, oltre ad avere delle caratteristiche tecniche di prim'ordine, era stata disegnata futuristico, e guardandola ancora oggi si rimane incantati dalla sua linea, che nonostante gli anni è rimasta molto

Con la GT 90 la sfida alle Dream Car dell’epoca venne definitivamente rilanciata.

Continua


a cura di Yoyo

SCHEDA TECNICA FORD GT90 MOTORE CC: 5.927 TIPO: V12 Quad Turbo VALVOLE: 48 (4 per cilindro) POTENZA MAX: 720Cv a 6.600 rpm COPPIA MAX: 660Nm a 4.750 rpm PESO A VUOTO: 1451 Kg RAPP. DI COMPRESSIONE: 8,0:1 PASSO: 2550mm LUNGHEZZA: 4390mm LARGHEZZA: 1910mm ALTEZZA: 1140mm PNEUMATICI ANT: 275/35 ZR18 PNEUMATICI POST: 355/30 ZR19 FRENI DISCO ANT: 328mm FRENI DISCO POST: 328mm

IL MOTORE

VELOCITA’ MAX: 378 Km/h ACC. 0-100 Km/h: 3,1 sec ACC. 0-200 Km/h: 6,2 sec ACC. 0-400 mt: 10,9 sec. ANNO DI PRODUZIONE: 1995 ESEMPLARI PRODOTTI: 1 Curiosità: La scelta di utilizzare l'alluminio per il telaio non fu un caso; essendo un materiale malleabile, si poté costruire una scocca a deformazione programmata, dunque che assorbe gli urti deformandosi, senza trasmetterli o quasi ai passeggeri.

proteggere il corpo vettura dal calore generato dal motore che era capace di generare temperature di circa 816 C°. Queste piastrelle di ceramica montate sulla Ford GT 90, erano le stesse che vengono utilizzate per costruire gli scudi termici dello Space Shuttle. Alla luce di tutte queste innovazioni il possibile prezzo per comprare una GT 90 venne stimato in circa 800.000 $, una cifra decisamente elevata, soprattutto se si pensa che l'auto nacque nel 1995, quando il valore del denaro era sicuramente superiore a quello odierno.

L'altro materiale di grande pregio, è la ceramica di isolamento utilizzata per

L’ABITACOLO


a cura di Tacchia

Dialogo tra una motina ed un non so’ Ritorna il racconto fantasy a cura del nostro Socio Tacchia! Per chi non ha potuto seguire le puntate precedenti può consultare i numeri passati di Scoordinati News, dal 1 numero al 4 numero / 2010, disponibili on line sul sito mcscoordinati.com alla sezione Scoordinati News. La storia è un fantasy tra una motina ed il suo biker e dei loro dialoghi di tutti i giorni. Infatti, com’è noto a tutti, ogni

Proseguo dal numero 4… M – Motina B – Biker 5) La municipale. Sabato, un’altra settimana di lavoro è finita, quasi quasi ne approfitto per andare a fare un giretto e trovare qualche amico, tanto un paio d’ore per me ci scappano e magari passo anche a fare un po’ di spesa. Scendo in garage, apro il box, e la trovo ancora sonnecchiante che mi guarda stupita. M - Ma come, non dovevi rimanere a casa oggi? Non è per caso il “sabato del motociclista”? B - Hai ragione, infatti nel pomeriggio devo stirare, ma questa mattina si esce, dobbiamo fare un po’ di spesa alla Bottega del Commercio Equo e poi

passiamo anche a trovare Mauro. M – Ah! me pareva strano che andassimo fuori !! B - Su, non ti lamentare sempre, ora ti scaldo metto il casco e andiamo. Certo che adesso sono io a sentirmi strano, mi sembra così naturale parlare alla mia motina, quasi non vi faccio più caso. Bene, si parte, piano per scaldare per bene il motore, prima fermata, come al solito, dal giornalaio, poi via per il solito stradone. Lei ormai non si lamenta più per la scarsa velocità, ha capito il predicozzo e porta pazienza. Adesso siamo davanti al mercato coperto, ma non è mattina presto, è sabato ed una folla di auto si accalca in tripla fila per stare il più vicino possibile all’ingresso, e come al solito manco un vigile a tenere ordine.

Biker che si rispetti parla in continuo con la sua due ruote, il problema e se un giorno lei dovesse risponderti… Beh, questa storia racchiude in sé tutto il fascino di una persona comune che con la propria moto decide di affrontare i ritmi della società in cui vive. Insomma una storia davvero entusiasmante che fa sorridere e riflettere.

M - Certo che le macchine sono proprio pigre, le vedi tutte accatastate in pochi metri quando basta spostarsi più in là per parcheggiare comodamente. B - Lo so, hai ragione, ma che ci vuoi fare, noi siamo diversi, vorrei dire migliori ma poi dicono che sono esagerato. Non faccio in tempo a finire la frase che al primo slargo della strada, poche centinaia di metri dopo il mercato, ecco una pattuglia della municipale che ci intima l’alt. M - Ma come, anziché andare a far sgombrare la strada dalle macchine in tripla fila fermano noi che andiamo così tranquilli da sembrare fermi?! B - Fai silenzio, meglio non contraddirli, altrimenti una scusa per una multa la trovano sempre. Continua


a cura di Tacchia

Proseguo M - Ma come, anziché andare a far sgombrare la strada dalle macchine in tripla fila fermano noi che andiamo così tranquilli da sembrare fermi?!

B - Fai silenzio, meglio non contraddirli, altrimenti una scusa per una multa la trovano sempre. Li saluto cortese ed alla loro richiesta mostro tutti i documenti, compreso il bollino blu. M - Ma che fanno ?! Perché mi girano intorno sospettosi, perché mi toccano dietro ?! Digli qualche cosa, ho paura. Dentro di me penso a come tranquillizzarla, proprio adesso non le posso parlare, mi prenderebbero per matto, sono però tranquillo, lei è praticamente tutta originale, quindi tento l’approccio tranquillo e scherzoso con gli uomini della pattuglia, ma non faccio in tempo ad iniziare il discorso che loro mi anticipano. Iniziano uno strano discorso sulla colorazione della mia moto, si stupiscono che sia una Ducati e mi chiedono il perché dei due grossi scarichi sotto la sella. Io con lo sguardo

tranquillizzo la motina e li seguo nel loro discorso, provo anche a complimentarmi per la loro dedizione al servizio di sabato mattina, accennando al fatto che davanti al mercato c’è un caos fatto di macchine in tripla fila che bloccano anche gli autobus.

di farti una multa se solo pensano di essere stati offesi. Comunque è passata, ed ora dobbiamo continuare nei nostri giri e sbrigarci a tornare a casa che ci aspetta il “sabato del motociclista”.

Continua Loro, soddisfatti per i complimenti ricevuti, me ne fanno altrettanti per la condotta di guida e per la completezza e correttezza dei documenti (il bollino blu) ma sconsolati dichiarano che non possono intervenire sulle macchine per non turbare i commercianti, e tirano fuori la scusa della crisi e che se mandano via le macchine i commercianti non vendono. Io bevo la fandonia, mi rimetto in tasca i documenti, saluto e riparto. Appena in moto, a qualche metro dalla pattuglia… M - Certo che sono proprio strani, se la sono presa con noi quando potevano andare a colpo sicuro con le multe alle macchine, meno male che non ci hanno fatto niente, mi sono solo dovuta subire un paio di palpatine al posteriore. Hai ragione, ma è sempre meglio non disturbare il can che dorme, non si sa mai quello che si possono inventare pur


a cura di Tacchia

Proseguo 6) L’incidente. Anche oggi la giornata di lavoro è terminata, grigia come al solito, fortuna che almeno non piove. La motina mi aspetta come al solito tra le “righine”, come le chiama lei, e nel pomeriggio non devo correre da nessuna parte, così posso tornare a casa in tutta tranquillità. M - Ben arrivato, oggi nessuno scooter a rompere con le solite storie che loro sono più comodi, certo che sono proprio strani, o tengono il muso come se un motore lo avessero solo loro, o attaccano bottone con la solita storia che loro sono più agili, più scattosi, più facili da guidare, insomma che sono “mejo”. B - Dai, non ci pensare, sono solo dei parvenu che delle moto hanno solo le due ruote, per il resto sono solo capaci a fare gli sbruffoni. Ma adesso scaldiamoci, che torniamo a casa. Come direbbe Nico, casco in testa allacciato, luci accese e si parte per la strada verso casa. Traffico

normale del primo pomeriggio, il solito idiota con il taxi che fa zig-zag tra corsia preferenziale e corsia normale perché lui deve passare davanti a tutti …. insomma il solito, fino a quando …. M - Ehi, lo stai vedendo cosa combina quello con lo scooter ? B - Si, lo sto vedendo dagli specchietti, ha proprio lo stesso scooter che avevo io prima di prendere te, ma non devi fare la gelosa, ormai tu sei la sola… M - No no, non intendevo dire questo, guarda come passa a razzo oltre la doppia riga, e senza neanche fermarsi ad un semaforo rosso …. B - Vedo che hai imparato la lezione, e ti dirò di più, non indossa neanche un casco vero, ma solo una “scodella” e neanche allacciata, le cinghiette svolazzano a destra e a sinistra e lo fanno sembrare un cane con le orecchie a sventola, ma adesso non mi distrarre, c’è il semaforo rosso! M - Ma quello cosa fa’, non vede che il semaforo è rosso? Non vede che dalla laterale sta partendo una macchina? Continua a correre sorpassando la fila di macchine… ecco, adesso si prendono…. Ebbene si, la macchina in partenza dalla

laterale prende in pieno lo scooter che fortunatamente si è sfilato da sotto il culo dell’idiota che lo guidava, il quale è ruzzolato per qualche metro fortunatamente senza battere la testa. Mi fermo, l’autista della macchina è stato bravo a frenare in tempo, altrimenti i danni sarebbero stati maggiori, l’idiota dello scooter vorrebbe avere ragione ma gli altri automobilisti lo inducono a più miti consigli, allora, visto che i suoi danni e quelli dell’auto sono minimi, decide di ripartire con il consenso dell’automobilista. A questo punto riparto anch’io, pensando alla fortuna dell’idiota sullo scooter che non si è fatto praticamente nulla ed alla “bontà” dell’automobilista che non ha preteso i danni, come dire “tutto è bene quel che finisce bene”.

Proseguo nel prossimo numero


Dialogo tra una motina ed un non so’ Il Dialogo tra una motina ed un non so (parafrasando Gaber), e delle loro strane vicende a due ruote, tornerà nel prossimo numero di Scoordinati News. L’Uscita Monomarca (7) e La Scimmia (8) saranno i nuovi capitoli da leggere, sperando che questo racconto fantasy piaccia come è piaciuto al nostro Socio Tacchia nel scriverlo. Noi della Redazione Scoordinati vi diamo appuntamento al Numero 22 (Maggio – Giugno) di Scoordinati News! Ricordiamo a tutti nostri lettori, in particolar modo ai Soci del Motoclub Scoordinati, che iniziative di questo genere non possono che arricchire il nostro già fantastico Magazine e che

a cura di Yoyo i vostri racconti, a due e quattro ruote, fantasy e non, possono essere inseriti all’interno di questa rubrica. Alla prossima!


a cura di Poggiamorella Mi ritengo una persona fortunata. Faccio un lavoro che mi permette di girare l’Italia in lungo e in largo, di conoscere molte persone, in un ambiente informale come quello ambito sportivo, purtroppo non in moto. Questo fa si che io riceva spesso inviti da tutte le parti d’Italia, e non raramente questi inviti non sono monotematici come me, e come si potrebbe pensare. Tutto questo grazie alla Federazione Italiana Tiro con l’Arco. Non posso, però, considerarmi un motociclista modello. Tutti quelli che sono i crismi di base rispetto all’abbigliamento di un vero biker professionista, vengono da me puntualmente sconfessati. Quindi accade che, un bel giorno di ferragosto, dopo una consuetudine di anni che è quella di andarsi a mangiare gli gnocchi al ragù sulla spiaggia (5kg in 11 per l’esattezza ad agosto), monto sulla moto e parto: direzione toscana. Più precisamente la Garfagnana (LU). Come spiegano tutte le norme comportamentali del perfetto biker, ho un abbigliamento assolutamente improponibile, ma di un gusto e di un esibizionismo non indifferenti. Sopra una spettacolare maglia senza maniche coattissima, ma di un fresco eccezionale. Ai piedi, logicamente, ciabatte infradito. Imperterrito, nonostante una marea di esperienze negative e una costellazione di cicatrici indelebili, sono riuscito ad adottare una tecnica di cambio e scalata coll’allucione fantastica. All’inizio un po’ dolorosa, ma come i principianti con la chitarra, una volta fatti i calli… La chicca finale è ciò che “copre e protegge” i miei arti inferiori: pantapareo di colore arancione con disegni tribali. I guanti non esistono, in quanto per abitudine li tolgo a marzo e li rimetto a metà novembre. Il paraschiena è a casa nell’armadio. La visiera è sempre e rigorosamente alzata. Sul casco invece sono abbastanza estremista, il mio Shoei mi accompagna ovunque. Per dare un tocco di personalizzazione, che non guasta mai, e tanto per passare inosservato, sulla maglia c’è scritto, testualmente: Io non voglio la luna, m’accontento della figa, sul retro, così da permettere di comprendere a tutti il mio punto di vista sull’attrazione fisica, “Università della Topa”. L’allegoria dantesca è sempre necessaria per non essere troppo incisivi e diretti. La mia prima destinazione è Camaiore, in Versilia, vicino Viareggio, dove una famiglia di tettone spaventose gestisce una pizzeria oggi sparita. Per la sera di ferragosto è prevista una festa con apertura di uno stand di tiro con l’arco per far provare chi viene per mangiare la pizza, più una postazione di tiro con archibugi d’epoca, ed in più un karaoke.

Tre giorni di moto, delirio e goduria Parto facendo l’Aurelia, ma mi faccio (in senso motorio) tutto il promontorio di Porto Ercole, che pur essendo costellato di strade private e sensi unici, offre dei paesaggi eccezionali. Poi punto su Scarlino, altro posto molto carino, in piena maremma. Da lì, supero una piccola indecisione relativa al Monte Amiata che poi abbandono, e opto per una prima parte del viaggio assolutamente tranquilla sull’Aurelia fino a La Quercia, spettacolare posticino residenziale vicino Livorno. Due piccole modifiche al percorso le faccio solo a Follonica e Piombino, ma solo per dare uno sguardo alla fauna locale. Il lupo perde il pelo… Superato Livorno passo per Tirrenia via lungomare e da lì a Marina di Pisa, descritta dai toscani come posto carinissimo. In realtà la sensazione è quella di una tristezza infinita, ricorda molto la Ostia dei primi anni 80. Da lì mi ricongiungo all’Aurelia, ma quella di prima, che passa in tutte le cittadine che si incontrano, non la moderna superstrada appena fatta da Grosseto in poi. Tanti semafori, tanta gente che guida in modo “sporco” e pericoloso per chi vive su due ruote, sarà il Ferragosto? Arrivo a Camaiore intorno alle 20, giusto in tempo per foto ricordo, pizza molto buona, e quattro medie di Forst alla spina. Provo gli archibugi, canto massacrando le orecchie di chi stava mangiando, e con un minimo di barcollamento vado per tornare alla moto e dirigermi verso Castelnuovo Garfagnana. In realtà ancora non ho deciso se passare da Lucca o da Massa, ma le mie condizioni, fermo restando pareo e maglia, non sono delle migliori. A quel punto un soggetto molto alternativo, oserei dire “retro”, amico delle mie amiche tettone, si offre di ospitarmi per la notte in un suo magazzino che sta a un paio di km. dalla pizzeria. Mmm. Ma come, più amo le donne e più mi si presentano situazioni da me non cercate? Ma la possibilità di riposarmi mi “alletta”, quindi saluto le mie amiche, visto che con un paio di altre persone conosciute nell’occasione sembra che non si batta chiodo, e accetto l’invito. Ma il timore di trovarmi in mezzo ad una aggressione fisica da parte del soggetto permane. Facciamo una decina di km in mezzo a strade che non riesco a godermi pienamente a causa del buio, ma piene di curve e soprattutto che si inerpicano sulle montagne lucchesi in modo molto carino Continua


Cominciano ad aprirsi degli spettacoli stellari non indifferenti, che non riesco a godermi appieno per non perdermi il mio cicerone. Alla fine il soggetto in questione si dimostra eccezionalmente generoso, e pur non tentando neanche un piccolo approccio, mi porta in un vero e proprio scannatoio, mi parla delle sue abitudini e dei suoi gusti, ed ho la conferma che in quel posto porta i suoi amanti improvvisati. La mia maglietta ha svolto il ruolo di deterrente in un modo fantastico! La mattina dopo parto verso un passo che sta intorno ai 1300 mt. per una strada che mi ha indicato “Massimo”. Bellissima, alberata, straordinariamente paesaggistica e fresca, strapiena di ciclisti, mi porta nel cuore della Garfagnana, e da lì mi dirigo prima verso Castelnuovo Garfagnana, poi verso Magnano, infine a Corfino, la mèta del mio viaggetto. Posso assicurarvi che la Garfagnana, per chi non la conosce, è davvero un paradiso, un posto nel quale affogare completamente il proprio piacere delle due ruote: curve, saliscendi, strade pulite, poche automobili, panorami mozzafiato: indimenticabile. Corfino è un paese in provincia di Lucca che d’inverno conterà, si e no, 1.500 abitanti. Arrivo nella piazzetta del paese più o meno intorno alle 11, quando è appena terminata la messa. Non credo che nessuno si sia accorto dei miei orecchini e delle mie collane, la parte meno esagerata agli occhi di chi usciva dalla chiesa. Il mio pantapareo francescano, accompagnato dalla maglia con la mia scritta celestiale, hanno polarizzato l’attenzione dei presenti in modo devastante. Mi sento come se fossi attaccato da uno sciame. Chissà quante persone saranno rientrate nella casa del signore in preghiera per il timore che sia stato mandato il diavolo? Percepisco di sentirmi come Babbo Natale a Pasqua e decido di andare in cerca di miei amici che mi ospiteranno. In seguito, quando gli abitanti di Corfino verranno a sapere a chi ero appoggiato, i miei amici, per la salvaguardia della quotidianità delle proprie zie, hanno preferito dire che mi ero perso la valigia per strada insieme a tutti i soldi, e che avevo preso quell’abbigliamento da un marocchino lungo la strada. Nel frattempo ancora in chiesa qualcuno sta pregando. Per un giorno ho bruciato, con la moto, il giro di tutte le montagne del circondario. Strade strettissime (in cui passano i pullman di linea!!), tante curve cieche e a gomito, trattori in mezzo alla strada, polvere e breccia sull’asfalto, tante condizioni a rischio… ma un piacere interiore ed un gusto maestoso. Un senso di libertà che pochi posti riescono a dare pienamente in questo stesso modo. I miei amici, che non sono motociclisti, all’inizio si sono quasi offesi per il mio rifiuto ad andare in macchina con loro. “E secondo voi io vengo in

questo posto e non me lo giro, fin quando è possibile, in moto?” Tra i tanti posti da visitare, da segnalare il Parco Naturale dell’Uccelliera, avvistamento di orsi in cattività oltre a cervi e caprioli. Un posto tenuto fantasticamente, ma semisconosciuto. Si torna a Corfino nel tardo pomeriggio, ma la sera è nuovamente moto per andare a Castelnuovo Garfagnana. C’è la sagra del paese. Con rappresentazione storica del calcio fiorentino. “Kill the barrell!” direbbe il mio amico di Edimburgo: tradotto in romanesco sarebbe “Ammazza le botte”! Nel frattempo sembra che ancora ci sia qualcuno in chiesa a Corfino… Il terzo giorno inizia con un sole caldissimo e con una zavorrina d’eccezione, la moglie di un mio amico che in tutta la sua vita sarà andata in moto forse due volte. Sulle curve resta dritta facendo contrappeso dalla parte contraria a quella in cui ci si piega. Anche per me che non sono un maestro su due ruote non è stato facile invitarla ad accompagnare con il chiappame la sterzata… La vacanzina volge al termine. All’ora di pranzo ricarico il mio zaino gigantesco sul bauletto, riallaccio la chitarra sullo schienale (mia fedele compagna di viaggi) e mi appresto a tornare verso la Capitale. La strada fino a Lucca è veramente piacevole, la sbaglio quasi appositamente un paio di volte, proprio per allungare il momento di godimento, fin quando, giunto nel capoluogo, decido di dirigermi verso Siena, ma senza stabilire un percorso. Taglio dritto per dritto, e quando arrivo arrivo. Rischiando di perdermi nella placida campagna collinare che mi aspetta. In questa buia decisione, riesco a passare per dei paesini minuscoli, arroccati su “montarozzi” strapieni di vigneti gonfi, fin quando arrivo, senza neanche capire come, a Poggibonsi, 30 km circa da Siena. Non posso, però, proseguire, senza essere prima riuscito a passare per uno dei borghi medioevali più belli d’Italia: Monteriggioni. Un castello a tutti gli effetti, un posto in cui sembra che il tempo si sia fermato. Indimenticabile. Se vi capita, non ve lo perdete. Continua


Tre giorni di moto, delirio e goduria


Da Siena prendo la Cassia, e da lì mi imbatto in un paio di fagiani particolarmente arditi che attraversano la strada come i pedoni a Via del Corso. Ancora un taglio netto nel centro Italia, puntando, stavolta, verso Viterbo. Sempre senza un tragitto ben preciso, ma soprattutto improvvisando, arrivo prima ad Orvieto, e da lì mi dirigo verso Montefiascone: l’aria di casa si fa sempre più forte. Giusto il tempo di passare a salutare un paio di amici a Bagnaia, e una topa spaventosa (che non me l’ha mai data però) a Soriano nel Cimino, che riscendo verso il bosco ed imbocco la più famosa strada di zona. Ma non posso certo perdermi il saluto a un altro amico carissimo che sta sul lago di Vico circondato dagli alberi di nocciole. Un saluto molto veloce, perché nel frattempo sono già le otto di sera, e le mie stanche e provate terga iniziano a manifestare il loro dissenso. E sono ancora a Ronciglione praticamente. Alla fine, però, perché nella vita non bisogna mai farsi mancare nulla, dalla Cassia Bis mi ributto dentro passando davanti a Vallelunga, e passo per Campagnano e Sacrofano. Sono praticamente tornato a casa. Partito il 15 agosto intorno alle 15.00 dalle spiagge nere di Santa Severa, accanto al Castello, apro la porta del mio scannatoio intorno alle 21 del 17 agosto. Sono contentissimo. Ma non completamente. Sul fronte dei caduti si annovera…. il mio pantapareo, definitivamente aperto in quattro per lo sventolio continuato, e nonostante la mia chiusura a pannolone ogni volta che montavo sulla moto. E’ stato un compagno di viaggio fantastico. È stato un viaggio fantastico. Adesso posso anche prendere sonno con il mio classico sorriso ebete colmo di goduria e soddisfazione, per una volta non grazie a qualcos’altro. Arrivederci al prossimo viaggio. PS: A Corfino qualcuno ancora non è uscito dalla chiesa…

Fine

a cura di Poggiamorella


UN VIAGGIO LUNGO UN SOGNO a cura di Did748

Cap. 11

Viaggio in solitaria nella terra del fuoco

Al Cavaliere Del Vento, uomo che con un sorriso ha preso un pezzo del mio cuore, Angelo che con il suo volo mi accompagna lungo la strada. Ti voglio bene amico!

Proseguo del numero precedente

esistere…

24/8/07 ore 23.30 Campeggio di Reykjavik

Domani prevista partenza, speriamo nel tempo... In questa cazzo di idilliaca isola piove veramente tanto, sempre, troppo. A volte è veramente dura in moto cazzo!

Gran bella giornata oggi, addirittura a tratti sotto il sole, peccato che stranamente ora piova, e piove da circa 4 ore ininterrotte. Che palle!! Bella giornata: ho preso la moto e sono andato a vedere 6 o 7 posti stabiliti in precedenza con la guida. Fari, promontori, zone geotermiche, laguna blu, grotte laviche, parchi abitati da folletti... Sono stato bravo, ho trovato tutto subito, anche in città, e visto posti realmente speciali, tipo questo fantomatico luogo, che da un anno ormai provo ad immaginare, dove vivono i folletti. Io non so se gli islandesi hanno ragione, non so se sti folletti esistono davvero! L' 80% degli islandesi sostiene di averli visti; io non li ho visti, ma cazzo non posso negare a me stesso che in quel parco qualcosa c' era! Non so bene cosa, ma avvertivo intensamente un qualcosa che non mi sono mai trovato ad avvertire! Fossero stati proprio sti folletti!? Forse… Ma il luogo rimarrà, nel mio cuore, magico comunque, anche se queste creature non dovessero

Nei prossimi ultimi 4-5 giorni, il programma di cose da vedere e fare è serrato, e desidero che sia esattamente così... Dio del tempo me la dai una mano!? Questa sera bella cena, ho finalmente provato anche ste puzzolenti interiora di squalo putrefatte... Sapevano di pollo, puzzavano di cadavere! Continua


UN VIAGGIO LUNGO UN SOGNO Viaggio in solitaria nella terra del fuoco

Con BERGAMO 2 e MILANO, abbiamo parlato tutto il tempo con 2 belle fighette francesi, e poi con delle belle, ma veramente belle ragazze norvegesi, di cui di una mi sono fortemente invaghito, e forse sono corrisposto… Ma fatico un po’ con la lingua con loro. Cazzo!

Era prevista serata in città, ma 30 minuti a piedi sotto questo diluvio non mi prendono molto. In verità le norvegesi rimangono qui, e questo influisce credo molto nella mia decisione! Aggiungerò alla lista di cose a cui ho dovuto rinunciare causa tempo avverso, anche questa... Peccato; ma son convinto che in questa terra, in un modo o nell' altro, per un motivo o per un altro, ci tornerò, perché lo desidero, e presuntuosamente so che lo desidererò sempre.

Islanda, così difficile ed affascinante, mi hai rubato il cuore! Con rispetto e gratitudine, tuo Daniele. Tecnico: strada 41 asfaltata direzione Keflavik, poi 44 e 425 fino a Reykjanesta, zona geotermica e faro più antico d' Islanda. 425, sterrata tranquilla per Grindavik, e poi 43 asfaltata con sosta alla blu lagun. 41 verso Reykjavik, e prima di arrivare in città 42 asfaltata e poi 42 sterrata tranquilla accanto al lago Kleifarvatn. Zona geotermica di Krisuvik, poco dopo la quale, la 42diventa per circa 35-40 km sterrato di sabbia e ghiaia decisamente impegnativo a gomme quasi finite. Poi 39 asfaltata con sosta alla bellissima grotta di Ravfarhols. Poi 1 asfaltata fino a Reykjavik. Parco dei folletti ad Hafnafjordur, giro in città.

a cura di Did748

Continua nel prossimo nr. di Scoordinati News


UN VIAGGIO LUNGO UN SOGNO a cura di Did748

Viaggio in solitaria nella terra del fuoco


UN VIAGGIO LUNGO UN SOGNO Viaggio in solitaria nella terra del fuoco

Il viaggio in solitaria di Did748 nella Terra del Fuoco, torna nel prossimo numero di Scoordinati News

a cura di Did748


CHILOMETRAGGIO GITE E RADUNI 2012 a cura di Yoyo

Il conteggio chilometrico qui presente consiste nella somma dei chilometri effettuati per singolo Socio, del Motoclub Scoordinati. Il Calendario comprende: uscite, gite sociali e Motoraduni presenti nel Calendario Turistico Scoordinati 2012 (TTS), appositamente redatto dal nostro addetto al Turismo Desmosandro

Conteggio chilometrico aggiornato

in collaborazione con il Consiglio Direttivo del Motoclub Scoordinati. Il Calendario può essere visionato all’apposita sezione denominata Eventi e Gite del nostro sito Web www.mcsccordinati.com A fine anno motociclistico, che coinciderà con la scadenza di quello solare, il Motoclub

Scoordinati premierà i primi 3 classificati, per ogni categoria (Uomini, Donne e Zavorrine), che avranno accumulato più chilometri durante l’anno.


NUMERI DEL MC SCOORDINATI Iscritti al nostro Motoclub Ogni Motoclub che si rispetti deve sempre avere un obiettivo ben preciso. Il nostro, senza troppi giri di parole, è quello di continuare a valorizzare ogni singolo Socio che entra a far parte di questa numerosa famiglia. Dar valore al singolo, porta conseguentemente un bene per il gruppo, e questo lo si vede ogniqualvolta organizziamo qualcosa, che siano uscite, cene, gite o la preparazione del nostro

a cura di Yoyo

Motoraduno.

che si snoda per le strade d’Italia.

I numeri sono sempre stati dalla nostra parte, sia per numero di uscite sociali, sia per quanto concerne il chilometraggio, sia per numero di iscritti che ogni anno sono sempre maggiori.

Qui non si è mai in competizione, ma ognuno può dare il proprio contributo, per la causa, e la causa siamo e saremo sempre noi. Motoclub Scoordinati.

L’obiettivo è quello di riuscire ad unire sotto la stessa magica passione gente di ogni ceto sociale, di ogni etnia e di riunirli in un unico e rispettoso serpentone


PHOTO RACING Scatti dal mondo delle corse Anche se in gara la Kawasaki tentenna ancora, i risultati cominciano ad arrivare per il Team Green. Su 3 gare disputate fino ad ora 3 sono state le Superpole conquistate la Sykes, come 3 sono stati podi tra Phillip Island ed Assen e nemmeno a farlo apposta 3째 posto nel Mondiale WSBK 2012 dietro solo A Biaggi e Checa.


PHOTO RACING Scatti dal mondo delle corse

Non c’è dubbio! Quest’anno Jorge Lorenzo sembra il pilota maturo, veloce e concreto che ci si aspettava di vedere. A Losail ha stravinto lasciando sfogare Stoner nelle prime fasi di gara. L’australiano ha risposto per le rime a Jerez pochi giorni fa relegando Lorenzo al 2° posto, ma l’impressione che si ha vedendo i due stili di guida e che Lorenzo ne abbia molto di più…


STRUTTURA DEL MC SCOORDINATI Organizzazione del nostro Motoclub

a cura del Mc Scoordinati

Presidenza

Pubbliche Relazioni Sponsor Addetto agli articoli sportivi Forum (moto velocità) Capo Sicurezza nelle manifestazioni Traffic Manager

Revisione Conti e Bilanci Redattrice Registro Verbale d’Assemblea

Addetto e Responsabile al Mototurismo Responsabile del TTS (trofeo turistico scoordinati)

Supporto Segreteria Supporto Contabilità Revisione Conti e Bilanci Responsabile Tesseramento


STRUTTURA DEL MC SCOORDINATI Organizzazione del nostro Motoclub

Responsabile Fanta Scoordinati Superbike Aggiornamento TTS (in collab. con Max214) Redattore Scoordinati News (web magazine) Articoli, contenuti e grafica Web Reportage Ufficiali Scoordinati, SBK e Motogp Montaggi Video (in collab. con YES video production team)

Relazioni Pubbliche Sponsor Collaboratore Segreteria

Logistica Relazioni FMI

Collaboratore Moto Turismo


Ovunque tu sia, qualsiasi moto tu abbia, ricordati Non sei solo! NORME COMPORTAMENTALI ON THE ROAD MOTOCLUB SCOORDINATI 1. In fase di sorpasso di un altro Biker, sono tassativamente proibiti i passaggi radenti ad alta velocità. 2. E’ nostra abitudine segnalare al Biker che ci precede eventuali pericoli lungo la strada previo alzata di mano o fuoriuscita della gamba dalla moto. Gamba destra se un pericolo proviene da destra (es: auto ferma ad un incrocio, ciclista, pietrisco ecc), viceversa se il pericolo viene da sinistra. 3. In fase di allungo dal gruppo è consigliabile attendere quest’ultimo in prossimità del primo incrocio principale utile, questo per ricompattare il serpentone evitando problemi di smarrimento. 4. Cercare per quanto possibile di rispettare la puntualità negli appuntamenti. 5. Il penultimo della fila del serpentone deve sempre sincerarsi della presenza dell’ultimo. 6. La testa del gruppo deve sempre attendere sempre la coda del serpentone in prossimità degli incroci principali. 7. Non c’è una regola precisa, quindi nei Motoraduni con premi in caso di vincita, chiunque può chiedere di ritirare il premio. 8. Nel parcheggiare la vostra moto assicurarsi di aver posizionato bene il cavalletto, questo per evitare un effetto domino con le moto parcheggiate accanto nel caso di caduta. 9. In fase di staccata prima di una curva facilitare un eventuale sorpasso se ci si è accorti dell’arrivo di un altro Biker, quindi non allungare la staccata evitando di trovarsi in spiacevoli situazioni di lungo per entrambi! 10. Nel traffico gettare lo sguardo sempre due o tre auto davanti a voi, il pericolo viene sempre da lontano. 11. Rispetto per sé stessi, Rispetto per il Biker accanto, Rispetto per la moto! 12. In viaggio in caso di caduta (scongiuri dovuti) o problematica alla moto, è nostra abitudine fermare il gruppo per soccorrere il malcapitato. Se il problema è risolvibile si riparte, altrimenti si formeranno 2 gruppi, il primo continuerà il giro, il secondo rimarrà sul posto fino alla risoluzione del problema. 13. Il Presidente è responsabile in solido di danni arrecati a cose o persone, quindi è consigliabile tenere un comportamento disciplinato e corretto durante le manifestazioni.

Queste sono regole comportamentali che il Motoclub Scoordinati adotta da quando è stato costituito, ogni membro è consapevole e responsabile delle proprie azioni e delle conseguenze che può portare. Qui si va in moto non in bicicletta, la sicurezza prima di tutto. Nessuna delle regole sopra elencate è obbligatoria ma per una più cordiale convivenza si consiglia vivamente di seguirle. Non pecchiamo di presunzione ma se sei arrivato fino a noi e magari sei un nuovo iscritto un motivo ci deve pur essere. Qui sei tra amici centauri e non solo tra motociclisti.

Scoordinati News nr. 21  
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