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Le nostre città sono un caos in cui strutture architettoniche, spazi aperti, paesaggio sono sottolineati o coperti o cancellati da una massa di manifesti, insegne, cartelli che cambiano radicalmente la possibilità di “lettura” del contesto urbano.

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co-architettonico. L’ordine e la complessità urbanistica con cui vennero progettate e strutturate città come Siena, Firenze, Venezia o Bologna (tanto per fare degli esempi), sono talmente perfetti che basta un minimo intervento avventato perché siano compromessi. Proprio perché tale ordine rappresenta l’equilibrio nei rapporti tra i vari elementi di un insieme, e tale complessità la serie di relazioni fra questi elementi, va da sé che l’introduzione indiscriminata dei vari fattori pubblicitari e della segnaletica può far precipitare uno spazio, un ambiente, nel disordine. Cioè per dirla con le parole di Arnheim, “un coacervo di pezzi assume la qualità di disordi-

ne solo quando entro ciascun pezzo o gruppo di pezzi appare un ordine chiaramente discernibile, che, peraltro non viene né continuato, né contestato dall’ordine che gli sta vicino, piuttosto ne è ignorato, distorto, reso incomprensibile”. Siccome la segnaletica e la pubblicità non ammettono rapporti paritari, avendo assoluto bisogno di emergere, di farsi notare, per assolvere al loro compito, è facile comprendere i loro effetti sull’ordine di determinate zone urbane di particolare interesse artistico. Del resto le strade e le piazze ne sono ormai sature: di ogni forma, colore, materiale, le insegne e i cartelloni pubblicitari e stradali informano di sé il paesaggio

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urbano contemporaneo. Le nostre città sono un caos in cui strutture architettoniche, spazi aperti, paesaggio sono sottolineati o coperti o cancellati da una massa di manifesti, insegne, cartelli che cambiano radicalmente la possibilità di “lettura” del contesto urbano. Un nuovo linguaggio di parole e

immagini (anzi, la cui essenza sta proprio in un nuovo rapporto fra parola e immagine) si sovrappone a quello architettonico, talvolta entra a farne parte, talvolta addirittura lo modifica radicalmente. Con questo nuovo linguaggio abbiamo a che fare tutti i giorni, senza che ne conosciamo ancora le ca-

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Periodico dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Frosinone. ISSN 2284-0540. Magazine of...

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