Page 1

ECONOMIA e FINANZA 16 GDP ALL’EDEN

FTSE MIB ULTIME DUE SETTIMANE

DOW JONES ULTIME DUE SETTIMANE

NASDAQ ULTIME DUE SETTIMANE

CAC ULTIME DUE SETTIMANE

SMI ULTIME DUE SETTIMANE

GIORNALEdelPOPOLO GIOVEDÌ 26 APRILE 2012

+

Le proposte di HRevenTI con Daniele Finzi Pasca

C’è il linguaggio dell’arte per rilanciare il business L’Associazione ticinese risorse umane con RSI, British Institutes, BSI e Ginsana, ha ricercato in un convegno le radici dell’innovazione, ai confini delle discipline tradizionali.

Indice SMI ULTIMO

ABB N Actelion N Adecco N Alpiq Holding Baloise N Cie. F. Richemont CS Group N Geberit N Givaudan N Holcim N Julius Bär I Lonza Group N Nestle N Newave Energy Nobel Biocare N Novartis N Roche GS SE Sopracenerina SGS N Swatch Group I Swatch Group N Swiss Life N Swiss Reinsur N Swisscom N Syngenta N Synthes N Transocean N UBS AG N Zurich F.S. N

17.79 34.03 44.81 161.5 70.25 57.15 22.96 190.7 881 55.35 34.48 41.5 55.65 54.6 10.93 49.95 167.5 191 1756 420.7 72.65 93.6 57.05 343.9 325.7 156.6 44.9 11.45 223.3

PREC

18.38 32.15 43.88 160.6 69.7 55 23.55 184.6 875.5 54.05 34.67 41.4 55.5 54.7 10.64 50.15 166.5 190 1737 408.5 70.4 93.3 55.85 340.7 316.4 156.6 44.89 11.33 220.2

MIN

ULTIME 52 SETT MAX

14.4 28.16 31.98 145 59.75 35.5 19.53 142.2 684.5 42.11 26.36 40.81 43.5 36.5 7.76 38.91 115.1 182 1255 288.5 51.6 82.6 35.12 323.1 211.1 109.3 36.02 9.34 144.3

23.97 57.95 67 398 103.6 59.95 50.95 219.9 1062 79.95 45.17 90.95 57.5 56.5 22.26 58.35 169.2 247 1798 443.7 79.5 166.2 59.7 433.5 324.3 159.2 79.95 19.13 275

%

0.6 5.5 13.8 -5.0 9.0 20.2 4.0 5.3 -1.5 10.1 -6.1 -25.2 3.0 -1.7 0.0 -6.9 5.2 -0.2 12.9 19.6 16.0 8.3 19.1 -3.3 18.4 -0.5 23.7 2.4 5.0

cambi interbancari

di CORRADO BIANCHI PORRO

Leonardo Previ, Giovanni Bruni e Daniele Finzi Pasca all’Evento HR Ticino che si è svolto all’Eden di Lugano.

Se sopravvive la parola, c’è speranza. La parola, scriveva Walter Benjamin, è l’essenza spirituale dell’uomo ed egli vede in Adamo che dà il nome alle cose, la reale metafora dell’uomo, perché la parola ci traduce l’intraducibile. Wittgenstein, ha ricordato Giovanni Bruni - ricordava come i limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo. L’arte ci insegna ad andare al di là. Ad esempio, la poesia è un modo per dire le cose che non sappiamo dire. E così la musica, che riesce a superare i confini. Le proposte presentate da HRevenTI, l’associazione di specialisti delle Risorse Umane di medie e grandi aziende operanti in Ticino, hanno colto nel segno, con i preziosi interventi di Giovanni Bruni, Leonardo Previ, Alessandro Cicchetti e Daniele Finzi Pasca. Abbiamo bisogno di arte nella nostra azienda, ha commentato Leonardo Prini: l’arte è l’elemento creatore fondamentale dell’essere umano. Senza arte, c’è meno business. Un esempio concreto lo ha portato Alessandro Cicchetti, operante nel settore del tessile. Vista la concorrenza nei costi, il suo gruppo ha rilanciato sulla qualità, coinvolgendo nel design famosi artisti e così il tessuto o le scarpe, sono diventate un’arte da passeggio. Un esempio che ricorda anche la Galvolux ticinese la quale, oltre ai tradizionali vetri, ha cercato di coinvolgere i colori dell’artista Picchio di Interroll. Bisogna vendere l’intangibile. L’arte è la nostra identità: ci porta ai confini e ce li fa perdere. In azienda, ha detto Giovanni Bruni, dobbiamo lavorare ai confini, imparare ad andare oltre per cercare di definire cosa siamo oggi e come potremmo esser domani. Non so se ci servono artisti, di sicuro ci servono talenti che sappiano lavorare ai confini e non dimentichiamo mai che l’arte permette di dire l’indicibile. Vi è una co-creazione nell’opera d’arte: si instaura un connubio tra chi guarda l’opera d’arte e chi l’ha fatta. Per questo si insiste sul paradigma artistico

come punto di riferimento per il business. Co-creazione come valore ed esperienza dell’azienda. Daniele Finzi Pasca ha commentato come nel mondo sia difficile mettersi davanti all’altro con l’idea di condurlo, spingerlo per un bene comune generale. C’è una bella parola italiana, ha detto Daniele Finzi Pasca, che ne esprime l’idea. Com-muoversi: muoversi con, in-

44 MILIONI

sieme a. È un atteggiamento particolare. Quando uno è innamorato (forse ve ne ricordate) siete in rapporto. Nel teatro, in tutte le relazioni profonde, improvvisamente si agita qualcosa. Si percepisce. Ci si pone all’interno di una festa: è il piacere di fare viaggiare le idee e le persone. È compiere una danza assieme. Innamorarsi è il modo di comprendere la fragilità del-

l’altro e di noi: davanti all’altro con una particolare tensione. Per muoverti insieme, devi muoverti esattamente come fa l’altro: lo prendi tra le braccia come i bambini e conduci da qualche parte. Così per me la straordinaria produttrice, ha confessato, con cui mi sono sposato. Il regista guarda dove sei e dove sta l’altro e cerca il percorso: una danza per muoversi assieme.

1.2017 1.3205 107.47 0.8173 0.8318 0.9111 1.4702 1.118

EUR/CHF (euro-franco) EUR/USD (euro-dollaro) EUR/JPY (euro-yen) EUR/GBP (euro-sterlina) CHF/EUR (franco-euro) USD/CHF (dollaro-franco) GBP/CHF (sterlina-franco) JPY/CHF (100yen-franco)

oro e argento

1.201 1.3194 107.27 0.8173 0.8319 0.9103 1.4692 1.1193

0.0 0.0 0.1 0.0 -0.0 0.0 0.0 -0.1

($ oncia) 1 oncia = 31,1035 gr.

Oro Argento

1631.7 30.04

Consegnati i dati dei propri collaboratori ad autorità USA

Forte calo dell’utile Credit Suisse per le rettifiche sui propri debiti Credit Suisse ha riportato un forte calo nei profitti del primo trimestre, a causa della svalutazione del proprio stesso debito e del minore fatturato realizzato dal ramo investment banking, che ha dismesso diversi asset rischiosi per rientrare nei parametri regolatori. I profitti sono calati a 44 milioni di franchi dagli 1,14 miliardi dello scorso anno, mentre il fatturato è sceso a 5,88 miliardi dai precedenti 7,81. Gli analisti interrogati dalla Reuters avevano pronosticato una perdita di 400 milioni. Il vistoso calo rispetto al risultato del primo trimestre 2011 è riconducibile a ragioni contabili, ossia a rettifiche di valore per 1,554 miliardi delle proprie passività come richiesto dalle norme US GAAP. L’utile netto normalizzato - che prescinde dalla normativa US GAAP - attribuibile agli azionisti è invece di 1,355 miliardi. Nei primi tre mesi dell’anno, in particolare l’Investment Banking ha registrato una ripresa. Tale divisione nell’ultimo trimestre del 2011 aveva subito un crollo dei ricavi e chiuso i conti con un rosso ante imposte di 1,4 miliardi. La divisione

ha approfittato dell’usuale boom di inizio anno sui mercati dei capitali. I ricavi si sono portati a 4,14 miliardi, quasi il triplo rispetto agli ultimi tre mesi del 2011, ma in calo del 18% nel confronto con il primo trimestre del 2010. Dopo due trimestri in rosso, il comparto ha messo a segno un utile ante imposte di 993 milioni, contro i 300-400 milioni pronosticati dagli analisti. Parallelamente ha ridotto del

UE sdogana l’Ungheria ok ai negoziati FMI dato il via libera all’avvio di negoziati con il Fondo monetario internazionale (Fmi) sull’assistenza finanziaria richiesta da Budapest. Il cambio, che nei giorni scorsi si è mantenuto intorno ai 300 per un euro, è rapidamente sceso sotto quota 290, un livello toccato l’ultima volta in febbraio. Il governo da parte sua spera che gli interessi per i titoli di stato scenderanno, anche per rendere meno costoso il finanziamento del deficit ungherese. Il premier Viktor Orban, in un incontro informale a Bruxelles con il presidente della commissione Ue Barroso (nella foto), ha dato garanzie per cambiare presto la legislazione in vigore sulla banca centrale. Per le altre due procedure di infrazione contro l’Un-

Business Class SU VALIANT

Reprimenda della FINMA

Il fiorino ha preso il volo dopo l’annuncio

La Commissione europea ha deciso di accettare le garanzie fornite dal governo ungherese sulla indipendenza della banca centrale ed è pronta ad aprire i negoziati per l’assistenza finanziaria richiesta dall’Ungheria a Ue e Fmi. Lo ha detto il portavoce della Commissione europea, Olivier Bailly, precisando che il premier Orban ha fornito impegno politico e legale a modificare la legge costituzionale. «Queste garanzie sono molto chiare e dalle discussioni di ieri è emerso chiaramente anche che la legge verrà cambiata presto per assicurare la piena indipendenza della banca centrale nazionale», ha aggiunto. Il fiorino, la moneta ungherese, ha preso il volo alla notizia che la Commissione ha

azioni svizzere

gheria, avviate da Bruxelles (pensionamento obbligatorio dei giudici, autorità per i dati personali) in gennaio, la Commissione europea porterà l’Ungheria davanti alla Corte di giustizia di Lussemburgo, ma questi processi non ostacoleranno più le trattative, molto importanti, per un prestito dall’Fmi.

15% i rischi, scesi di 38 miliardi di dollari. Le spese per il personale, pari a 2 miliardi, sono cresciute rispetto agli ultimi tre mesi del 2011 per effetto dei maggiori costi di 418 milioni per retribuzioni differite. Tutte e tre le divisioni hanno chiuso il trimestre in positivo. Nel Private Banking il Credit Suisse ha conseguito una raccolta netta di nuovi fondi di 8,4 miliardi. La divisione ha raggiunto un utile ante imposte di 625 milioni di franchi, contro 468 milioni nel quarto trimestre 2011. I ricavi si sono fissati a 2,65 miliardi di franchi, in aumento del 3% rispetto al trimestre precedente. Nell’Asset Management la banca ha registrato un deflusso netto di patrimoni per 13,7 miliardi di franchi, riconducibili «a un singolo mandato a basso margine». I proventi della divisione si sono fissati a 663 milioni di franchi, pari a un incremento del 45% sul trimestre precedente. L’utile ante imposte ha raggiunto 250 milioni. Negli ultimi tre mesi dell’anno passato era di 90 milioni. Credit Suisse ha confermato di avere consegnato dati di propri collaboratori alle autorità americane. «Il Consiglio federale ci ha autorizzati a fornire dati di collaboratori e noi li abbiamo trasmessi agli Stati Uniti», ha dichiarato Brady Dougan. Il Credit Suisse continua a lavorare per risolvere il contenzioso fiscale con gli USA, ha aggiunto il presidente della direzione. La banca coopera strettamente con tutti i servizi coinvolti per risolvere il problema e spera alla fine di trovare una soluzione, ha affermato Dougan, aggiungendo che è molto difficile dire quando ciò sarà possibile.

L’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ha ammonito il gruppo bancario bernese Valiant reo di avere «violato gravemente le regole di condotta sul mercato, mantenendo artificialmente alto il corso delle sue azioni nominative». I fatti risalgono all’ottobre 2010: «Effettuando negoziazioni proprie, Valiant ha sostenuto il corso della sua azione nominativa in misura tale da portare la FINMA alla conclusione che, ai sensi del diritto in materia di sorveglianza, vi fosse stata una violazione delle regole», ha indicato oggi l’autorità di sorveglianza dei mercati. Nella sua decisione, la FINMA ha imposto a Valiant il rispetto di determinate condizioni: ha tuttavia constatato che il gruppo bancario bernese «ha adottato misure volte a sanare i vizi identificati sul piano organizzativo», si legge ancora nel comunicato. La decisione della FINMA può essere impugnata davanti al Tribunale amministrativo federale. La stessa Valiant ha comunicato oggi di avere preso misure già a fine 2010 «di propria iniziativa». Lo stesso istituto di credito aveva chiesto all’organo di far luce sui movimenti di titoli. GRAN BRETAGNA

Londra ri-entrata in recessione La Gran Bretagna è entrata in recessione (’double dip recession’). È la prima volta dagli anni Settanta. Nel primo trimestre 2012 il Pil si è contratto dello 0,2% rispetto all’ultimo trimestre 2011 (-0,3%). È la prima lettura, in controtendenza rispetto al +0,1% previsto dagli economisti. Su base annua il dato è invariato. DRAGHI FIDUCIOSO

La liquidità all’economia reale La BCE confida che il prestito LTRO a tre anni farà bene all’economia. Lo ha affermato il governatore Mario Draghi nell’udienza davanti al comitato per gli affari monetari del Parlamento europeo. «Nell’ultima operazione a febbraio sono state 800 le banche che hanno chiesto il prestito» ha sottolineato Draghi. «In maggioranza si tratta di banche di dimensione limitata, quelle cioè che prestano alle imprese medie e piccole. Siamo quindi fiduciosi che la liquidità raggiungerà l’economia reale». Tra dicembre e febbraio le banche del Vecchio continente hanno chiesto rifinanziamenti per mille miliardi di euro, evitando una crisi del credito, ma gli analisti non vedono ancora segnali visibili di un beneficio nell’economia reale e aziendale.

Metafore di Confine - su il Giornale del Popolo - 26 aprile 2012 - LUGANO  

Articolo pubblicato si Il Giornale del Popolo, in merito all'evento "Fuori, dentro,.... anzi oltre!" organizzato da HR Ticino a Lugano il gi...

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you