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CRONACA SEMISERIA DELLA MARATONA INTERNAZIONALE DI BERGAMO Questa è la cronaca semiseria (anzi, levate pure tutto il serio) della maratona Internazionale piu' esilarante e comica a cui abbia avuto modo di partecipare, definita da alcuni amici runners come una "maratona free jazz", nel senso che l'improvvisazione ha raggiunto vette ineguagliate. Arrivo a Bergamo il sabato pomeriggio. Bel tempo, città piacevole, albergo a 100 m dalla partenza e mia moglie che vince per 5 volte consecutive al gratta e vinci (sic). Ritiro il pettorale e mi informo sul percorso: a differenza dello scorso anno, quando si facevano 4 giri, quest'anno se ne faranno 2 da 21 km (1 giro per chi vuole fare solo la mezza). Alcuni podisti chiedono informazioni all'organizzazione sull'altimetria del percorso. "Sa, quel grazioso grafichetto che segna le quote del percorso, tanto per sapere dove sono le salite e le discese" chiede gentilmente uno. No, non c'è altimetria, ma ci viene detto che il percorso è ondulato e ci sarà un km con una salita impegnativa. Vabbe', ci accontentiamo, lo scopriremo solo vivendo, anzi correndo. Cena con tris di primi (vi consiglio i casonsei alla bergamasca), patate al forno, crostata di mele e torta della nonna. Carico di carboidrati da 90. Sono contento del percorso: mi sono allenato per mesi sui saliscendi e sto bene, sensazioni buone, serata tiepida, tutto va per il meglio e vado a nanna con una leggera euforia. Ma la mattina comincia male. Alla consegna sacche (sorvolo sulle modalità che sono ridicole) arriva un giudice che ci ammonisce: "Tutti quelli che vediamo in gara con le cuffiette saranno squalificati!" Ma come, potremmo sniffare coca, ma non ascoltare musica??. No, no se puede, è il regolamento bellezza. Rimetto l'MP3 nella borsa, addio ai Pink Floyd, agli Emerson Lake Palmer, ai Doors e a tutta la compagnia cantante. In fondo è una maratona internazionale, l'aggettivo mette soggezione e qui c'è gente seria che non scherza e per di più è valida per il Campionato Italiano Master di maratona. Va bene così. Breve riscaldamento e via, si parte. Allo sparo, complice una leggera discesa, tutti partono come razzi, neanche dovessero fare i 5000. Per i primi 200m cerco solo di non essere travolto poi le cose si assestano. Dopo qualche km arriva una leggera salita e i bollenti spiriti si raffreddano, tutti con le orecchie basse e ritmo che cala drasticamente. Sto bene, corro facile e sto recuperando posizioni su quelli che ho vicino. Verso il 7^ Km cominciano le stranezze: una Porsche si immette in contromano nella nostra strada (ovviamente chiusa al traffico) e tenta di prenderne sotto un paio. Per fortuna non ci riesce anche perché i corridori sono ancora lucidi e saltano sul marciapiede. Improperi a non finire. Dietro di me con un accento veneto inconfondibile sento gridare: "quaiotto!!!" Mi metto a ridere. Solo un veneto con una certa cultura contadina come me può capire il significato pieno del termine. Si continua. Seguo sempre i podisti davanti a me e non penso al percorso. Al 17mo km, dopo una svolta a gomito mi trovo davanti un gruppetto di 6-7 corridori incavolati: hanno sbagliato strada e dopo 200m li hanno rispediti indietro. Si deve girare subito a destra dove non c'è alcuna segnalazione. Io per fortuna non perdo neanche 1 metro, ma i poveretti hanno la gara compromessa (sono tutti della mezza maratona).

Uno è talmente arrabbiato che si toglie il pettorale e torna indietro. Cerco di consolarli, ma è inutile. Sono talmente neri che potrebbero parlare in swahili. Comincia la salita dura e questi, probabilmente per la delusione, mollano. Mi riprenderanno al 20^ km quando comincia lo sprint per l'arrivo alla mezza. Ci salutiamo prima che girino per l'arrivo, ma prima mi danno un consiglio preoccupante: "Attento al percorso perche' sei da solo."


Per fortuna, prima del 30° km, raggiungo un simpatico ragazzo australiano con lunghi capelli al vento (ahhh, che invidia!!!) al quale si aggiunge anche un master 50. Davanti a noi il deserto dei tartari, non si vede anima viva. Nessuna segnalazione agli incroci e cosi' siamo costretti a gridare "da che parte???" a ogni svolta. Fortuna che ci rispondono. Dopo il 30° km entriamo in una piccola rotonda da cui escono 2 strade. Non sappiamo dove andare e ci fermiamo. Non c'è nessuno dell'organizzazione (neanche un prete per chiacchierar). Arriva dopo una decina di secondi un altro podista. Neppure lui sa. Il mio amico gli chiede: che master sei? M40 risponde. Evviva!!! siamo tutti ben assortiti, tira aria di tresette. Metto le mani a megafono e grido a un vigile che sta 100 m dietro: "da che parteeee???". "Drittoooo!!!" mi risponde urlando. Dritto? che vuol dire dritto? Ci sono due strade a V ! L'australiano esclama: dritto? right! E prende la strada a destra. Ed e' proprio quella giusta! Dopo altri 200 m infatti troviamo un addetto con pettorina gialla. Abbiamo un genio nel gruppo: capisce l'italiano meglio di noi. 34° km: arriviamo al quartiere Borgo Palazzo nel bel mezzo della festa di S. Anna. Strada chiusa al traffico ma intasata di famigliole, carrozzine, bambini con i palloncini, biciclette, cani al guinzaglio, tricchete-tracchete, giocolieri e ballerine. Mancano i nani, ma non si può avere tutto, ci si diverte lo stesso. Slalom tra i passanti e salto dei guinzagli, uno spasso. Urto un signore che mi fa: "Che modi!, chiedere permesso, no?". "Scusi ma sto facendo la maratona" mi giustifico. "Maratona? ma che maratona, la maratona è dall'altra parte della città!". Attimo di panico, ma per fortuna arriva una vigilessa che si mette a fischiare a piu' non posso e a gridare: tutti ai lati c'è la maratona!!! Meno male, siamo sulla strada giusta, per un momento avevo pensato che mi fosse venuto a trovare un signore tedesco di nome Alzheimer, ma per fortuna era un falso allarme. Torna la salita dura, ma ormai si sente profumo di traguardo. Arriva il mitico 40° km e non si sente piu' la stanchezza. Ultimo strappo alla fine del 41mo e poi leggera discesa fino all'arrivo. Non rimane nulla da risparmiare e si svuotano tutte le taniche di benzina. Il master 40 (Vailati) se ne va in progressione che e' un piacere vederlo. Sembra freschissimo e mi rifila 16" in 1200 m. Chapeau! Ma adesso e' davvero finita. All'arrivo energiche pacche sulle spalle tra tutti noi, baci, abbracci ed e' bene quello che finisce bene. Mi concedo un gelato che a guardarlo tutto ci si mette un minuto. Dopo la doccia tutti a consultare le classifiche. Ha vinto il marocchino Abdelhadi Tyar in 2:30'33". Al secondo posto, il lecchese Pietro Colnaghi, con 2:32’15’’ e al terzo il bergamasco Emanuele Zenucchi, con 2:33’30’’ favorito della vigilia, ma che ha patito non poco il percorso e ha pagato pegno. Il marocchino e' una nostra vecchia conoscenza: ha vinto facile la 10 miglia del Montello di quest'anno stracciando tutti con un tempo di 50'30". Chi c'era se la ricordera' di sicuro perche' abbiamo corso sotto un diluvio dall'inizio alla fine. "meno male che non sono solubile" avevo pensato alla fine. Per quel che mi riguarda sono piu' che contento del risultato, visto il percorso: 2:44'47", ottavo assoluto e titolo di categoria M55. Mi sono guadagnato anche 50 euro di premio. Farò follie. Il giorno dopo leggo sull'Eco di Bergamo che anche il primo ha imboccato 3 volte la strada sbagliata! da non credere! Ma dove potete trovare ancora una maratona cosi'? Una maratona in cui rischiavo di vedere negli ultimi km la canotta del primo assoluto? Magari per sbaglio o perche' si era fermato a mangiarsi dello zucchero filato alla festa del patrono? Fra un mese ci sara' Venezia. Addio maratone jazz, questa sara' una maratona di musica classica: tutti i km segnati, strade transennate, nessuna deviazione dal percorso (solo per fare pipi') e nessuna macchina a scatenarti l'adrenalina. Si torna al tran tran quotidiano. Il prossimo anno ho promesso di tornare a Bergamo, ma a patto che l'organizzazione tolga quelle poche segnalazioni che c'erano. Ci sara' la possibilita' di una scampagnata in val Brembana durante la maratona. Buona corsa a tutti, ci vedremo nei campi di gara.

Virginio Trentin P.S. Mi e' giunta notizia ieri che la situazione della gara, dopo il passaggio dei primi, e' ulteriormente peggiorata (probabilmente le fettuccine sono state rimosse dal passaggio di veicoli) e un sacco di concorrenti si sono persi. C'e' stata perfino una interpellanza consigliare sui problemi della maratone che conferma tutte le situazioni che ho vissuto personalmente. Apprendo anche che il centralino della polizia locale per tutta la domenica ripeteva: nessun blocco in atto nella citta'. Da non credere. Manca solo la notizia di un rapimento da parte di extraterresti di qualche maratoneta. Non e' da escludere.

BERGAMO SI RIDE  

una maratona tutta da ridere...per non piangere

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