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iomimprendo | capitolo 1 Lavoro autonomo occasionale Si può definire lavoratore autonomo occasionale chi si obbliga a compiere, dietro corrispettivo, un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio le cui attività, secondo la definizione della Legge Biagi (D.lgs 276/2003), devono: • essere svolte in modo occasionale, ovvero saltuariamente, senza vincolo di subordinazione e senza organizzazione di mezzi; • avere una durata complessiva non superiore ai 30 giorni nel corso dell’anno solare per un compenso non superiore ai cinquemila euro con lo stesso committente. Il lavoro autonomo occasionale si caratterizza, inoltre, dall’assenza di coordinamento con il committente e di continuità nelle prestazioni.

Dal punto di vista fiscale e previdenziale • Non bisogna aprire una partita IVA; • dall’importo lordo complessivo stabilito va detratta la ritenuta d’acconto IRPEF del 20% da versarsi a cura del datore di lavoro; • i primi 5.000 euro annui costituiscono una soglia di esenzione dall’obbligo contributivo; • il superamento della soglia di esenzione comporta l’obbligo dell’iscrizione alla gestione separata dell’INPS ed è previsto il versamento di contributi previdenziali.

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Opuscolo iomimprendo  

Piccola guida per chi aspira a mettersi in proprio

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