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La nuova Voce “Quel che sogniamo è il nostro destino” V O L U M E

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N U M E R O

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OT TO B R E 2 0 1 2

Grafica e impaginazione

PRIMARIE 2012: MATTEO RENZI VS PIERLUIGI BERSANI

a cura di

Il 37enne Sindaco di Firenze contro il 61enne Segretario del PD. Il 25 Novembre alle urne.

Antonio Rizzo

SOMMARIO:

Perché Renzi?

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Perché Bersa-

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ni?

Il sindaco a 360°

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Il sindaco a 360°

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Centrale del

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Mercure Incontro GD:

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Primarie e Autunno a Viggianello

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DOPO LA PAUSA ESTIVA RITORNA “LA NUOVA VOCE” Dopo un "meritato riposo" eccoci di nuovo qui a raccontarvi le nostre idee e i nostri progetti. Dopo un'Estate viggianellese cosi ricca di eventi, ritorniamo con il nostro Giornalino. Dedicheremo, quest'anno, piu spazio alle vicende politiche locali, non trascurando ciò che accade a livello nazionale e estero, con il consueto "angolo" dedicato alle attività sportive e all'attualita. Gia in questo numero, abbiamo ritenuto opportuno dedicare uno spazio alle questioni di partito che da vicino ci interesseranno da qui a breve: Renzi o Bersani? Perche l'uno? Perche l'altro? Non solo "giornalino". Il nostro gruppo riparte con nuove iniziative. Tra le tante, organizzeremo dei veri e propri percorsi itineranti, ossia degli incontri che periodicamente terremo in tutte le contrade del nostro paese, per confrontarci con tutta la popolazione ed essere al corrente di tutte le problematiche che affliggono il nostro territorio. Siamo sicuri che il vivere tra la gente sia davvero "il seme" della tanto rinomata "buona politica".

IL SEGRETARIO Luis Vizzino A Marco Simoncelli scomparso un anno fa. Ciao Sic.


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PERCHE’ MATTEO RENZI ? di ANTONIO RIZZO

Renzi e il suo moderno PD contro la vecchia “Unione”

E’ con grande piacere che apprendo le diverse posizioni, nel GD di Viggianello, riguardo le primarie 2012. Credo sia sintomo di grande maturità, in un gruppo, portare avanti idee proprie anche se diverse dal resto della compagine. Perciò come circolo non prendiamo una netta posizione a favore di uno dei due candidati del PD, ma preferiamo confrontarci, rispettarci e continuare a crescere anche con punti di vista differenti. Il governo Monti, chiamato per salvare l’Italia, ha ridato credibilità al paese ma non ha saputo dare una prospettiva di crescita. Ora serve un gruppo che dia il cambiamento giusto, quello vero, serve l'architetto che tiri su la casa. C’è bisogno di una scossa, bisogna voltare pagina, rinnovare e modernizzare la politica nostrana ancora legata ad un vecchio modo di fare che ci ha resi deboli e portato gli Italiani “sul lastrico”. Non si tratta di un cambiamento anti-politico, c’è bisogno di buona politica. Matteo Renzi, è l’attuale sindaco di Firenze, ha 37 anni e ha già ricoperto dal 2004 al 2009 la carica di presidente della Provincia di Firenze. E’ stato eletto il sindaco più amato d’Italia. E’ uno di noi, un cittadino normale, del ceto medio, è sposato ed ha tre figli, da giovane ha partecipato come concorrente a “La ruota della Fortuna” vincendo anche 48 milioni di lire, ha fatto l’arbitro ed ha sempre nutrito una grande passione per la politica. Sono costretto a fare un po’ di biografia Renziana perché non essendo mai stato in Parlamento ancora non è noto quanto i “Batman” e i segretari di partito. Il 13 Settembre 2012, Renzi si è candidato alle primarie per la scelta dell’aspirante premier del centrosinistra alle elezioni politiche del 2013. Inizia il suo tour in camper (finanziato da donazioni online senza nessun finanziamento di partito) da Verona e sta continuando a riempire auditorium e teatri in tutto il Bel Paese. La campagna elettorale “Adesso!” si basa su 3 punti cardini: Futuro, Europa, Merito. Tante idee, da buon 37enne, giovane, senza inciuci tra la testa e soprattutto senza padrini dietro le spalle. Sono tanti i giovani e i meno giovani che iniziano ad avvicinarsi al progetto Renzi, si è creato un grande entusiasmo e infatti i sondaggi iniziano ad impazzire, in netta ascesa per il Sindaco di Firenze. Il 4 Ottobre il segretario Bersani decide di apportare delle modifiche allo statuto. Non si voterà come per Prodi, Veltroni e lo stesso Bersani. Start al registro degli elettori e al doppio turno, per evitare che gli elettori della destra possano esprimere la propria idea. Perché proprio ora? In realtà, Renzi, per il suo modo di fare, per essere meno partitico e più ideatore, molto moderno, disposto a collaborazioni e confronti politici, è molto gradito anche dai sostenitori della destra che privi di un leader nella propria compagine potrebbero voltar fronte. Ecco perchè il segretario piacentino ha preferito prevenire anziché curare. Ma in questo caso a parlare di nuova politica non è Beppe Grillo o qual-

figlio di Zelig o Colorado, bensì un Sindaco che vive a stretto contatto con le problematiche dei cittadini e che sa come governare, facendolo brillantemente in una delle città più importanti d’Italia. Tagliare i costi della politica. Dimezzare i parlamentari e i consiglieri regionali, cancellare tutti i vitalizi, abolire il finanziamento pubblico ai partiti. Cambiare il sistema politico ma anche tutto il sistema manageriale ( lo stipendio di un dirigente non deve superare più di 10 volte quello dell'operaio meno pagato dell'azienda); Aumentare il potere di acquisto delle famiglie. Detrazioni di imposta per 100 euro al mese, 1300 euro l’anno, a tutti i lavoratori dipendenti che guadagnano meno di 2000 euro netti al mese. Liberalizzare per far scendere le tariffe; credito alle piccole imprese tramite i fondi UE che vengono usati ancora per creare nuove infrastrutture (siamo il paese con la maggiore percentuale di infrastrutture in Europa, quindi più manutenzione e meno inaugurazioni). Da buon Sindaco, Renzi conosce bene quelle problematiche che all’occhio di chi si chiude nei salotti romani sono sciocchezze: il ruolo delle donne (nella giunta fiorentina ci sono già più donne che uomini ), aumento degli asili nido (la media italiana è del 12,8 % quando la strategia di Lisbona parla del 30%) per garantire ad una donna in carriera di poter continuare a lavorare anche dopo la gravidanza. Propone gli Stati Uniti d'Europa, il servizio civile europeo, elezioni democratiche. Un'istituzione che non pensi solo alle banche e ai burocrati ma soprattutto alle famiglie e ai cittadini. Combattere l’evasione e ridurre la pressione fiscale. Recuperare il 25 % dell’evasione fiscale e destinare tutto il ricavato alla riduzione delle tasse; Diritti all’altezza dei tempi. Chi nasce in Italia è italiano, civil partnership per le coppie dello stesso sesso, registro delle coppie di fatto, fecondazione assistita in linea con l’Europa. La battaglia che Renzi ha intrapreso non è combattuta solo per mandare a casa una ventina di dirigenti nazionali, ma per cambiare tutto nella politica e nella società, rimuovere le conservazioni e i conservatorismi, liberare le energie e favorire la mobilità sociale. Perché Futuro, Europa e Merito hanno molto più senso della sola parola rottamazione. Detto ciò nell'aria si respira qualcosa di nuovo, di sano, di capace. E' per questo motivo che non possiamo perdere assolutamente il treno Renzi; abbiamo un'opportunità, Adesso! La sua voglia di desacralizzare la politica ("non serve la scorta per andare a fare la spesa o per andare a fare sub") ci deve portare al cambiamento politico e culturale. Gli incontri di Matteo non hanno l'aria del comizio: niente foglietto con discorso bello e pronto, niente palchetto per la predica, niente loghi. Dalla platea lo interrompono più volte, il cittadino è e si sente al centro del progetto. Perfino l'uscita di scena non è scontata, è nella folla, a stretto contatto con la gente. Andiamo a votare secondo la nostra idea, senza ascoltare il partito o i “forti”, liberi di esprimerci, iniziamo a cambiare NOI per arrivare al cambiamento che vogliamo. Perché qualsiasi regola uno possa inventare, non si ferma il vento con le mani. . ADESSO!


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di GINA FERRAZZANO

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PERCHE’ BERSANI ? Il segretario con SEL e PSI.

Per il rilancio del nostro giornalino mi tocca, con infinito piacere, sostenere la candidatura alle primarie di coalizione del PD Per dell’attuale del Partito Pier Luigi il rilancio Segretario del nostro giornalino mi Democratico, tocca, con infinito Bersani. In un’epoca in cui la gente ha bisogno di essere rassipiacere, sostenere la candidatura alle primarie di coalicurata, un’epoca di profonda crisi economica e politica che zione del PD dell’attuale Segretario del Partito Democraattanaglia non solo il Bel Paese ma l’intero globo, è chiaro che tico, Pier Luigi Bersani. è davvero semplice diventare popolare e raccogliere consensi andando a calcare lelaquestioni la gente vuole sentire. Temi In un’epoca in cui gente ha che bisogno di essere rassicucome l’Europa, il profonda merito ecrisi l’uguaglianza economica rata, un’epoca di economica e politica che sono all’ordine del giorno di tutte le agende politiche ormai da temattanaglia non solo il Bel Paese ma l’intero globo, è chiapo, eppure, oggi, qualcuno si fa portatore di valori e questioni ro se cheneè davvero diventare e racco-fare comcome fosse lo semplice scopritore. Non èpopolare mia intenzione gliere consensi andando a calcare le questioni che la parazioni tra i candidati alle primarie, ma su una sola questiogente vuole sentire. credo Temi come merito e qualche l’une, la “rottamazione” sia ill’Europa, caso di ilspendere parola.guaglianza Pare cheeconomica nell’immaginario collettivo dei poco informati sono all’ordine del giorno di tutte questa rottamazione, sostenuta e voluta da Matteo Renzi, le agende politiche ormai da tempo, eppure, oggi, qual- equivalga alla spinta verso il pensionamento di tanti dirigenti del cuno si fa portatore di valori e questioni come se ne fosPartito che, in caso di vittoria di Renzi, raccoglieranno le loro se lo scopritore. cosette e si ritireranno a vita privata. Ma noi, noi che sappiamo di cosa parlando,fare noncomparazioni possiamo, atra mio avviso, farci traNon stiamo è mia intenzione i candidati volgere dall’euforia dello che impazza alle primarie, ma su una show sola questione, la nelle piazze e nei teatri d’Italia, non possiamo permettere che si dia visibilità “rottamazione” credo sia il caso di spendere qualche all’individualismo di una persona e non alla collettività, all’inparola. Pare che collettivo poco gente che sieme di teste, che nell’immaginario rappresentano un Partito.deiQuella informati questa rottamazione, sostenuta e voluta da adesso bisognerebbe travolgere nella pressa della rottamazione, Renzi, equivalga alla spinta pensionanon Matteo dimentichiamo che siamo stativerso noi ilstessi a volerla nelle posizioni trova, non si sonoche, accomodati in Parlamento mentoin di cui tantisidirigenti del Partito in caso di vittoria intrufolandosi da un ingresso siamo noi di Renzi, raccoglieranno le lorosecondario, cosette e si ritireranno a elettori che,vita tramite quell’altissimo istituto di democrazia privata. Ma noi, noi che sappiamo di cosa stiamo chiamato voto, abbiamo sostenuto le loro candidature. Non si può parlare parlando, non possiamo, a mio avviso, farci travolgere di rottamazione secondo un principio legato soltanto all’età dall’euforia dello che impazza nelle piazze e nei è la staanagrafica! Sono le show idee che vanno rottamate semmai, d’Italia, non possiamo permettere chenon si diahavisibiticitàteatri di un percorso politico di Partito che la spinta ad lità all’individualismo di una persona e non alla collettiviadeguarsi alle nuove sfide e alle esigenze della società che va cambiato scuotendolo conche unrappresentano rovesciamento condizioni e tà, all’insieme di teste, un delle Partito. delleQuella persone su cui poggia, ma non è questo, di certo, gente che adesso bisognerebbe travolgere nella il caso del pressa PD. Tenendo in considerazione che in Italia la situazione della rottamazione, non dimentichiamo che sianon è delle più rosee, siamo il primo Partito del Paese eppure mo stati noi stessi a volerla nelle posizioni in cui si trova, rischiamo di perdere credibilità tra i simpatizzanti (si badi benon sisostenitori) sono accomodati Parlamento intrufolandosi da come ne, non per leindivisioni interne che nascono un ingresso secondario, siamo noi elettori che, tramite funghi di questo periodo! Già il Partito poggia su due anime, quell’altissimo istituto democrazia chiamato voto, socialista e liberale, che di avremmo pensato inconciliabili, e per il futuro spero che non si arrivi a rinunciare sempre più alla abbiamo sostenuto le loro candidature. Non si può parsinistra andando invece verso il centro. Potrei anche dire sollare di rottamazione secondo un principio legato soltantantoto“scelgo Bersani perché la sua militanza politica è iniziata all’età anagrafica! Sono le idee che vanno rottamate tra le file del PCI e poi dei Democratici di Sinistra, ed io ritensemmai, è la staticità di un percorso politico di Partito go giusto, se noi ci riconosciamo davvero da questa parte del che politico, non ha la che spinta ad adeguarsi alle nuove sfideproveniente e alle centro debba essere una persona da esigenze della società che va cambiato sinistra a rappresentare il Partito e il scuotendolo Governo”. con Comunque, argomenterò la mia posizione. Io credo chepersone attualmente un rovesciamento delle condizioni e delle su cui nel PD ricopra il ruolo di Segretario l’unica persona che, per doti perpoggia, ma non è questo, di certo, il caso del PD. Tenensonali amministrative, guidarenon il Paese in caso do eincapacità considerazione che in Italiapossa la situazione è di vittoria elettorale alle prossime elezioni nazionali. Pensare delle più rosee, siamo il primo Partito del Paese eppure che Pier Luigi Bersani debba essere vittima della forbice da perdere credibilità tra i simpatizzanti (si al partito, potarischiamo che tantodi va di moda è un’offesa al Segretario, badi bene, non parlo di sostenitori) per le divisioni alla storia, a chi ha ritenuto fosse la persona adattaintera governare nepolitica che nascono come di questo periodo! Già ildi un uomo e alla italiana infunghi generale. Stiamo parlando venuto dalpoggia popolo, non hasocialista mai dimenticato Partito su che due anime, e liberale,da chedove viene,

un uomo la cui vita gli ha insegnato che “la realtà viene prima della comunicazione”. Un uomo con un curriculum politico di tutto rispetto che se non avesse l’età che ha non avrebbe nemmeno potuto accumulare le sue competenze. Esiste un decreto, divenuto legge, che porta il suo nome: il decreto sulle liberalizzazioni (Decreto Bersani), che, giusto per dire una cosa che può interessare ai giovanissimi, tra i vari provvedimenti prevedeva l’abolizione dei costi fissi sulle ricariche telefoniche in aggiunta al traffico! Bersani, che ha voluto concedere la possibilità ad altri di candidarsi come Premier volendo le modifiche allo Statuto (secondo il quale sarebbe stato possibile attribuire il ruolo di Premier esclusivamente al Segretario), non è un uomo politico che già ha dato ciò che poteva dare, anzi, è sempre un passo in avanti, più “moderno” per intenderci, rispetto a tanti altri politici nelle posizioni da lui prese in merito alle questioni chiave dell’agenda politica italiana , europea. In quanto segretario del Partito, egli ha dovuto farsi carico, mettendoci la faccia, della responsabilità del PD per aver dovuto votare e appoggiare misure impopolari ritenute necessarie in questo momento storico. Però Bersani, a differenza d’altri, non pone la sua persona al di sopra del Partito, non tiene banco dinnanzi alle platee esaltando uno sfrenato individualismo. Egli parla di Partito, di gruppo, di bene comune. Basti pensare che nel 2007 rinunciò a candidarsi alle primarie contro Veltroni perché riteneva che tale candidatura sarebbe stata destabilizzante per il Partito. Per quanto riguarda le sue posizioni politiche, è doveroso citare la questione inerente ai diritti civili, tema su cui l’avversario showman Renzi stenta a pronunciarsi e che invece è punto fondamentale per Bersani, il quale ritiene che essi debbano avere concreta attuazione perché la gente deve essere libera di compiere le proprie scelte individuali e personali e solo il riconoscimento pieno delle coppie omosessuali, con apposita legge che garantisca ad esse uguali diritti, può rendere l’Italia un Paese che possa dirsi civile, moderno ed inclusivo alla stregua di altri Paesi europei. Basta leggere il documento fondativo del Comitato per Bersani per trovare progetti di cui il nostro Paese necessita e che soltanto Bersani, tra i pretendenti, è in grado di concretizzare. In merito alla questione Fiat, anch’essa portatrice di grattacapi all’interno del Pd, mentre c’è chi, come Bersani, auspica una soluzione il più possibile indolore per lo Stato e per i lavoratori, Renzi, prima delle ultime vicende che lo hanno visto scontrarsi con Marchionne, si era schierato dalla parte di quest’ultimo sostenendo “si al referendum senza se e senza ma”, posizione lontana dalla sinistra e per questo contestata. Sul tema delle modifiche allo Statuto per permettere altre candidature, io le trovo oltremodo ragionevoli, sia per l’albo degli elettori, cui è chiesto un piccolo sacrificio (proclamarsi elettore di centro-sinistra) in cambio della possibilità di utilizzare uno strumento, le primarie, di altissimo rilievo democratico. Poi, in merito al doppio turno, la scelta è ricaduta su questo sistema perché si vuole assicurare che il vincitore avrà la maggioranza assoluta dei consensi. Per concludere, Bersani non è una persona che “Se ne sta lì a pettinar le cozze”, ha il coraggio e, soprattutto, le capacità per governare in tempo di crisi e per rendere concrete le politiche di cui l’Italia necessità.


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Passato, presente e futuro di Viggianello nelle parole del Sindaco Vincenzo Corraro

Il Primo cittadino

“Dopo dieci anni non sono in classe, farò il sindaco a tempo pieno.”

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NUOVA

Ora che noi Giovani Democratici abbiamo deciso di ricominciare a pubblicare il nostro giornalino, ho ritenuto necessario e doveroso per i lettori, oltre che un piacere per me e per il circolo, pubblicare un’intervista al Sindaco Corraro. Dopo cinque mesi dall’elezione, noi GD riconfermiamo a gran voce il sostegno all’amministrazione comunale del nostro Paese, amministrazione che abbiamo voluto, che sentiamo vicina, che tiene conto delle nostre esigenze, di cui ci fidiamo e che non ci delude. Sindaco Corraro, vuole farmi un resoconto sui primi mesi di attività amministrativa? Sono stati cinque mesi intensi, che spero di poter riassumere in poche righe. Partiamo dalla viabilità e dalle infrastrutture. Abbiamo lavorato su molti disagi viari nelle frazioni, sulla strada che va a Piano Ruggio e su quella che attraversa l’abitato di Prantalato. Abbiamo ripreso i lavori della strada Croce bivio Cantoniera - Pantana, che l’impresa ci consegnerà in primavera. Sono iniziati i lavori di ristrutturazione del rifugio De Gasperi, quelli degli spogliatoi dei campetti a Pezzo la Corte; ottenuti due importanti finanziamenti per l’adeguamento della zona industriale di Anzoleconte e della strada per Zarafa. Abbiamo chiesto un finanziamento per il recupero del rifugio di Visitone, e avremo dal Parco la gestione delle strutture nel pianoro. Stiamo lavorando a delle proposte di rilancio turistico del paese (il cosiddetto grande attrattore finanziato dalla Regione): Museo dell’Acqua con invaso sulla sorgente del Mercure, lo Skywalk o la Casa del Parco; abbiamo migliorato il servizio della NU. Per quanto riguarda il turismo, abbiamo cominciato a destagionalizzare gli eventi in modo da creare nel tempo un ciclo continuo di iniziative per distrbuire il flusso turistico tutto l’anno. Abbiamo celebrato un’estate impeccabile dal punto di vista musicale, culturale e di promozione delle eccellenze locali oltreché della valorizzazione del nostro centro stori-

VOCE

co, grazie anche a una splendida sinergia in primis con la Pro Loco e poi con le associazioni del posto; abbiamo riaperto la biblioteca comunale. Sul sociale abbiamo potenziato il servizio ai minori e stiamo promuovendo iniziative importanti come quella con il Procuratore di Lagonegro Vittorio Russo e con le scuole per lavorare sulla prevenzione delle dipendenze. Sulla questione della riconversione della centrale del Mercure, continuiamo a produrre atti, tenere in piedi la mobilitazione di concerto con i comitati al fine di scongiurare l’avvio di questo progetto scellerato. Può dirmi in quale situazione economica verteva il comune di Viggianello prima del suo insediamento? Posso affermare che abbiamo un bilancio sano, fermo restando alcune criticità che abbiamo ereditato, in primis il debito tristemente “famoso” della Multiservice. Ammonta a più di trecentomila euro che questa amministrazione si sforzerà in ogni modo di appianarlo – anche se i tempi non sono facile per via della congiuntura economica sfavorevole - nel più breve tempo possibile. Però posso dire che, anche in virtù della cosiddetta spending review, stiamo lavorando a una migliore ottimizzazione delle spese e degli sprechi dell’ente. Poi ci sono in essere dei contenziosi legali, legati alle vicende di “Euroappalti” l’impresa che gestiva la NU NU fino all’anno 2009, a quelle dell’impresa “Formica” appaltatrice di un lavoro pubblico negli anni ‘90, e all’“Alesia” altra impresa che gestiva la NU. Stiamo seguendo queste ‘vicende’ diligentemente, in modo tale da arrivare a soluzione senza gravare pesantemente sul bilancio comunale. Quali sono i progetti che lei e la sua squadra intendete realizzare nel breve periodo? Lavoriamo con particolare intensità al progetto dell’imbottigliamento delle que Mi-


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Acque Minerali che sarà anche l’investimento del lungo periodo per le ricadute occupazionali che verranno. Stiamo poi lavorando a un progetto del sistema illuminario del paese, potenziando i punti luce e sostituendo i pali desueti. Altri progetti che stiamo portando avanti sono il rilancio e il completamento con la messa in esercizio dell’Impianto Irriguo di S. Elena con relativa centralina idroelettrica; il completamento dell’impianto irriguo nella frazione di S. Ianni e il recupero di finanziamenti ormai persi quali quelli del “foro boario” e della “gradinata” nel centro storico. Un restyling al sito web del comune, anche in versione english; la realizzazione di un portale turistico che faccia sintesi delle tante iniziative e delle potenzialità del territorio. E quelli nel lungo periodo? Appena associati i servizi con gli altri comuni, occorre lavorare sulla differenziata, almeno su quella spinta per i due centri urbani del centro storico e di Pedali. Bisogna progettare sull’alta quota, regolarizzando dal punto di vista urbanistico i due pianori (Ruggio e Visitone). Occorre dare una immagine civile della montagna, evitando l’imbarbarimento e il disagio del mese di agosto, creando un luogo virtuoso attraverso i rifugi recuperati, le strutture ricettive del parco e le associazioni che lavorano con le escursioni e la promozione turistica al fine di beneficiare degli indiscutibili vantaggi di quei posti straordinari. Mi descrive con un aggettivo ciascuno dei componenti della sua squadra? Facciamo due. L’assessore ai lavori pubblici Sassone è disponibile e gioviale; l’assessore al Turismo Petrola è meticoloso e generoso; il vicesindaco lo definisco un marcatore a uomo ed è battagliero; Petillo è dinamico e instancabile; De Franco è un ragazzo diretto e sincero. Cosa potremmo fare noi giovani per contribuire alla svolta del nostro Paese? Impegnarsi in qualsiasi attività sociale che non sia per forza la politica. Nell’impegno strutturale e non autoreferenziale sta il segreto per contribuire a far crescere in modo sano una collettività. Discutere, indignarsi, vedersi, costruire, realizzare qualcosa insieme, migliorare la qualità della vita di se stessi e poi degli altri, anche dare consigli utili alle amministrazioni che ci guidano. Noi non possiamo sicuramente impedire lo spopolamento o l’invecchiamento della popolazione ma se non altro possiamo invertire la tendenza, instradando i giovani a mestieri o opportunità di lavoro, ad esempio, che nessuno vuole fare più e che

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invece, con umiltà e tenacia, potrebbero essere redditizi e utili. Nel centro storico lamentano la mancanza di copertura ADSL e sappiamo che l’attuale amministrazione ha promesso di farsi carico della risoluzione del problema ed esaudire la richiesta in questione, state già lavorando affinché anche il centro storico possa avere la possibilità di navigare in internet in modo veloce? Abbiamo istruito una pratica per l’istallazione di una antenna Wi max nel centro storico, confermo, che dovrebbe offrire un servizio quanto meno adeguato. Ma non sarà sufficiente. So che la Regione ha previsto un piano di investimenti per la realizzazione della rete veloce nei comuni in cui questa manca e che un gestore telefonico ha vinto il bando. Mi auguro che inizino presto i lavori. Nel frattempo stiamo studiando altre soluzioni. Come sta conciliando il suo precedente lavoro e l’attività di Sindaco? Mi sono messo in aspettativa. Dopo dieci anni non sono in classe, farò il sindaco a tempo pieno. Un atto di onestà nei confronti di chi mi ha votato e che si aspetta impegno quotidiano da questa amministrazione e pure nei confronti dei ragazzi e delle famiglie di Laino, così ho evitato di creare disagi e scompensi, a causa delle tante assenze che avrei fatto, in una fascia d’età delicata. Se lei pensa al futuro del nostro Paese, qual è il modo in cui vede Viggianello tra 10 anni? È difficile rispondere, perché non sappiamo quando e come usciremo da questa crisi economica anzitutto globale e poi nazionale per quanto concerne le strette in fatto di occupazione, sviluppo e tagli agli enti pubblici. Immagino conseguenze non belle, soprattutto per i piccoli centri che hanno a che fare con problemi di bilanci e di programmazione sempre più carente. Però confido nella intraprendenza dei giovani viggianellesi, nella loro creatività, nei loro sforzi. Vorrei voler vedere recuperato, anche grazie all’iniziativa privata, lo splendido borgo e le grandi potenzialità della montagna. Vorrei veder crescere cooperative agricole che producano e vendano le tipicità locali, vorrei poter vedere occupazioni in questi settori strategici. Mi auguro che questa amministrazione e quelle che verranno diano un impulso concreto e definitivo a tutto ciò. La ringrazio per la disponibilità che ancora una volta mostra nei confronti dei cittadini e di noi giovani. Antonella Ferrazzano A Marco Simoncelli scomparso un anno fa. Ciao Sic.


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“Questa è casa MIA e qui comando IO”

Foto. La centrale del Mercure

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NUOVA

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Si riapre il caso: “ Centrale del Mercure”. Da tempo i cittadini di Viggianello e Rotonda si battono per affermare il rispetto della legalità, dell’ambiente e della salute per uno sviluppo sostenibile e intelligente del territorio contro il folle progetto dell’ENEL per la riapertura dell’ormai defunto Inceneritore del Mercure. Qualche giorno fa quattro lavoratori sono saliti sulla ciminiera dello stabilimento della Centrale e hanno dichiarato di scendere qualora venissero confermati gli impegni e garantita la continuità dell’impianto e si creassero posti di lavoro alla Centrale a biomasse. Dopo ciò il prefetto di Cosenza, Raffaello Cannizzaro, ha convocato un incontro con la regione Calabria, l’Ente Parco del Pollino, la provincia di Cosenza, l’ENEL e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil per discutere nuovamente sulla problematica inerente alla riapertura del grande “mostro”. Tra i fattori negativi infatti non possiamo escludere l’impatto ambientale , dovuto all’emissione di gas tossici e cancerogeni ormai assorbiti dal terreno . Questo lo si può notare dall’aumento del numero di morti per tumori nella Valle. Va anche sottolineato che la riapertura non procurerà alcun posto di lavoro o meglio per i cittadini del luogo come invece si pensa. Sempre Martedì 9 ottobre , i cittadini della Valle erano davanti all’Ente Parco a mobilitarsi,

Foto di Beppe Bianco.

per l’ennesima volta, contro la riattivazione della Centrale. Alla loro guida, vi erano il sindaco di Rotonda, Giovanni Pandolfi e il sindaco di Viggianello, Vincenzo Corraro, insieme ai rappresentanti delle Associazioni territoriali impegnati in questa lotta senza fine, che chiedono uniti lo smantellamento della Centrale. La cosa più grave è che ad agosto tutti promettevano tempi rapidi per la ripresa e la conclusione della Conferenza dei servizi e ora invece avvertiamo l'amara sensazione che tutto si stia nuovamente incagliando nei meandri della burocrazia. A manifestare con consapevolezza e determinazione, anche gli studenti del Liceo Scientifico di Rotonda e dell’ITC di Viggianello, convinti che i giovani non possono restare inerti di fronte a problematiche di questo genere perché oltre ad essere parte integrante del mondo in cui vivono, si preparano ad affrontare e condurre la società futura. Muniti di cartelloni e striscioni dicono NO alla Centrale e lo fanno in maniera del tutto originale . Queste sono le parole con cui gli studenti manifestano

il loro rancore: “tre colori: il verde, il bianco e il rosso. Non rappresentano solo il tricolore italiano ma ogni colore è come se parlasse . Il verde simboleggia tutto il verde e la natura che circonda il Parco del Pollino e che la Centrale renderebbe spazzatura; Il bianco rappresenta il nostro cielo, il cielo sotto cui viviamo e che il fumo di quella maledetta centrale renderebbe nero; e infine il rosso il colore dei cuori dei cittadini del parco che risentono profondamente di questa situazione e che vogliono vivere sereni e tranquilli senza la paura di stendere il bucato e ritrovarlo nero di fumo”. I giovani e tutta la gente chiede all’Ente Parco un comportamento più coerente al suo ruolo istituzionale, e alla sua presenza sul territorio, al fine, di favorire momenti di crescita civile. Noi siamo il Parco, loro sono solo un Ente e nessuno deve venire a dettare leggi nel nostro territorio. Popolo di Viggianello, di Rotonda e di tutta la Valle del Mercure uniamoci in questa lotta e salviamo la nostra Terra. Antonella Caputo - Gazzaneo Daniela


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I GD RIPARTONO DAL CENTRO STORICO Sabato 13 ottobre si è tenuto un incontro di circolo presso il Centro Visite, nel cuore del Centro storico di Viggianello, con cui si è colta l’occasione di lanciare la Campagna tesseramento dei Giovani Democratici. Durante l’incontro si è discusso di temi centrali dell’agenda politica del centro-sinistra e dei Giovani Democratici. Insieme ai Giovani Democratici di Viggianello, il Segretario provinciale Michele Palo e il Segretario del Circolo di Tito Fabio Laurino. Ad aprire il dibattito, il Segretario del Circolo di Viggianello, Luis Vizzino, che, dopo aver salutato quanti hanno preso parte alla riunione ed essersi fatto portavoce del Vicesegretario Antonio Rizzo (assente per motivi universitari) nel salutare e ringraziare per suo conto gli intervenuti, ha elencato i punti all’ordine del giorno, vale a dire le primarie, la petizione “Rise up” e i diritti civili. Il Segretario ha passato la parola al Sindaco di Viggianello, Vincenzo Corraro, cui sta a cuore il tema dei diritti civili e che si è soffermato su un problema assai discusso in Italia: il sovraffollamento delle carceri e i diritti dei condannati. Dopo l’intervento del Sindaco ha preso la parola il Segretario Provinciale Michele Palo che, salutati i presenti, ha introdotto il tema delle primarie delineando l’attuale situazione all’interno del PD ed ha spiegato, in maniera esaustiva, i punti cardine della petizione Rise up, promossa dai Giovani Socialisti Europei che ritengono fondamentale per l’Europa negoziare un trattato sociale progressista. Tale trattato mira a creare un’ Europa che sfrutti al meglio le proprie potenziali, ponga i cittadini al centro del processo decisionale in ambito comunitario, dia migliori prospettive di futuro ai giovani garantendo loro nuove opportunità e maggiori garanzie, avvii un massiccio impegno per la reindustrializzazione del continente, punti allo sfruttamento delle energie rinnovabili e preveda modifiche alla Politica Agricola Comune (PAC) in modo da rendere il settore agricolo più efficiente e creare nuovi posti di lavoro anche nel settore primario. Solo attraverso queste misure sarà possibile combattere la disoccupazione e ridare alla politica il ruolo che le spetta. E’ stato poi il turno di Gina Ferrazzano che, ritenendo le proposte della petizione assolutamente necessarie allo sviluppo in senso democratico dell’Europa, ha riaffermato, partendo da quanto detto da Michele Palo, la necessità di sostenere, con la firma, la petizione per contribuire alla riconferma di una nuova stagione politica in cui siano i giovani a fare da traino allo sviluppo di una coscienza comune e comunitaria che metta al centro i cittadini e le loro esigenze e che porti gli stessi ad avere un peso maggiore nelle scelte politiche per puntare a ricostruire l’Europa dando ai cittadini la possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti (attualmente eleggiamo solo il Parlamento Europeo). In tema di primarie interviene Fabio Laurino che ha esposto, con una padronanza di linguaggio tipica di chi della politica ne fa una professione, il suo punto di vista

Foto di Serena Rizzo

sui candidati concorrenti e si è poi concentrato sul tema dell’importanza del riconoscimento dei diritti civili. Da tutti i sopracitati è stata affermata l’importanza dell’impegno delle giovani generazioni ad ogni livello: locale, nazionale, sovranazionale e internazionale. Per quanto riguarda i problemi del nostro territorio, si è discusso della Centrale del Mercure, tema che sta a cuore a tutti i cittadini della Valle, a chi si oppone alla riapertura e a chi, invece, ne è a favore. Ad introdurre il tema, Franco Frontuto, Vicesindaco di Viggianello, che ha ritenuto doveroso congratularsi con i ragazzi che hanno partecipato all’ultima manifestazione tenutasi a Rotonda e ha ribadito la necessità dell’impegno di tutti, soprattutto dei giovani, per contrastare la volontà di chi vuole arrecare danno alla nostra Terra. Dalla platea è giunto l’intervento di Daniela Gazzaneo che, dopo aver brevemente accennato alla sua esperienza durante la festa regionale dei Giovani Democratici tenutasi a Metaponto a settembre, ha consigliato ai suoi coetanei di partecipare attivamente alle iniziative politiche perché “Partecipare, dapprima anche solo per gioco, fa venir voglia di partecipare sentitamente”. L’entusiasmo dei giovanissimi nel voler capire le dinamiche del mondo fa sperare in un vento di cambiamento che riporti i cittadini a riavvicinarsi alla politica. L’incontro si è chiuso tra i sorrisi di quanti vi hanno preso parte e con soddisfazione del Circolo di Viggianello il cui direttivo, con il costante supporto dei tesserati, ha tutta l’intenzione di impegnarsi per contribuire, nel proprio piccolo, alla costruzione di un futuro migliore, del futuro che vogliamo. Gina Ferrazzano

Foto di Serena Rizzo A Marco Simoncelli scomparso un anno fa. Ciao Sic.


AUTUNNO A VIGGIANELLO

“Abbiamo destagionalizzato gli eventi come è giusto che sia. Non possiamo permetterci un Estate ricca di manifestazioni e poi dimenticarci degli altri 11 mesi dell’anno. E’ prevista una folta presenza di turisti per la Sagra dei Funghi e della Castagna. Gli alberghi sono tutti pieni e questo è per noi motivo di orgoglio e anche di sana esaltazione del tanto lavoro finora fatto. In 7 mesi abbiamo affrontato subito l’Estate, organizzando credo un ottimo Pollino Estate, ora vogliamo superare brillantemente l’Autunno per poi pensare al Natale Viggianellese e poi il Carnevale che dobbiamo assolutamente riprendere. Dobbiamo lavorare tanto, lo facciamo con immenso piacere. Vogliamo fare sempre di più, con la speranza che i cittadini tutti, giovani e meno giovani si avvicinino alla Pro Loco e alla questione pubblica. E’ nostro obbiettivo la valorizzazione del Centro Storico, della nostra montagna con i bellissimi piani da sfruttare e Montagna di Basso da promuovere. Abbiamo diverse idee che spero potranno permetterci tutto ciò. Il 22 Settembre abbiamo affrontato la prima sagra autunnale, quella del “truccisco”, anche in quel caso l’organizzazione è stata eccellente, soprattutto grazie al mio direttivo e a volontari che colgo l’occasione per ringraziare di cuore. Erano presenti molti turisti ma pochi residenti. Questo è un dispiacere, ma non ci abbattiamo, vogliamo coinvolgere sempre di più i cittadini, le associazioni e collaborare insieme agli albergatori. Nelle prossime date vi aspettiamo in tanti e per qualsiasi puntualizzazione, informazione ecc. la Pro Loco è sempre a disposizione.” Il presidente Antonio Rizzo A Marco Simoncelli scomparso un anno fa. Ciao Sic.


La Nuova Voce ottobre