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Anno III

Direttore Responsabile: Giovanna Comite

N°123 26 GIUGNO 2011

Allegato della Rivista LA VOCE DEI COMUNI — Reg. Tribunale di Cosenza n°787 del 28/09/2006. Editore L’Officina delle Idee società cooperativa. Sede legale Via Zanotti Bianco, 30/m 87100 Cosenza

A proposito di atteggiamenti inspiegabili razionalmente, sembrano rientrare in questa categoria molti di quelli che riguardano la politica. La razionalità, più precisamente, si registra eccome quando vi è una stretta rispondenza con il calcolo dei vantaggi che una cosiddetta “distrazione” può procurare. La gestione di un ente implica uno sforzo enorme in un’unica direzione, quella della responsabilità; gli amministratori si assumono le responsabilità delle scelte e delle decisioni, si relazionano con l’apparato amministrativo che li supporta, dettano gli indirizzi, e concertano con essi le soluzioni per far fronte alle molteplici richieste della comunità da amministrare. La capacità della politica si manifesta nella sua stessa percezione della validità e competenza degli organi amministrativi; qualora l’organo di indirizzo ravvisasse una rigidità o una poca apertura alla modernizzazione, elemento indispensabile peraltro per il rinnovamento, ha l’obbligo di segnalare, correggere e aggiustare il tiro nella direzione programmata per il perseguimento dell’obbiettivo. Tutto ciò per dire che anche il mondo della politica non è immune dalla sindrome di Stoccolma, la giustificazione, irrazionale, dei propri carnefici. Se la storia e l’esperienza hanno rilevato il punto debole del motore della famosa macchina amministrativa, perché non tentare un intervento meccanico per evitare di ritrovarsi ancora una volta a terra e in panne? Quale rinnovamento prevede e preserva la continuità di un sistema che indugia quotidianamente nelle stesse pratiche e negli antichi sistemi di superamento dei problemi solo a breve termine. E’ un cane che si morde la coda…e quando si stancherà c’è il rischio che diventi randagio e la sua pericolosità diventerà sociale. Confidiamo nel futuro!

Mariella Bevilacqua PER FAVORE, BASTA! Il primo appuntamento della nuova amministrazione comunale si è rivelato un flop. L’acqua aumenta da 20 a 30 euro di quota fissa, i capitoli di bilancio sono raschiati ad immagine e somiglianza della burocrazia interna dell’ente, le prebende sono uguali o rinforzate. Come affrontare lo stormo delle cavallette a carico del bilancio comunale se il sindaco e la giunta non vogliono o non sanno reagire? La colpa, Berlusconi docet, è sempre della stampa. Nessuno, però, dei soloni della politica locale dimostra di avere un sussulto di orgoglio e considerazione sociale. Tutti i capitoli di bilancio che influiscono sulla qualità della vita della nostra comunità sono stati rasati a livello prossimo allo zero mentre, come si sospettava, per i questuanti interni, esclusi i soliti reggitori di candele, tutto sembra andare a meraviglia. Questo è uno dei motivi dell’impegno di gran parte del nostro personale amministrativo di indirizzare il voto dalla parte che non fa male. Cosa si riserverà ancora il destino? Se queste sono le premesse, non c’è speranza. L’amministrazione comunale non è una bicicletta per farsi un giro di piacere. Nessuno, specialmente coloro che fanno sempre i furbi, possono accampare crediti che non hanno e se vogliono continuare a spiluccare anche le dita della nostra comunità dovranno convincersi che non si può continuare a tirare a campare per non tirare le cuoia. Il Comune di Palizzi è un’entità astratta per i pochi giocolieri della politica. Per chi cerca risposte ai problemi è un fatto concreto e sui fatti ci si confronta senza chiedere sconti a senso unico.

Direttore Editoriale: Mariella Bevilacqua.

IL RADUNO DEI PALIZZITANI ll nono Raduno dei Palizzitani, organizzato dall’Associazione presieduta da Carlo Battaglia, prende il via in questa domenica a Carisio in provincia di Vercelli. Sono circa 200 i nostri compaesani che hanno dato la loro adesione all’appuntamento annuale della nostra benemerita associazione culturale. Luogo d’incontro sarà il ristorante “L’Angolo” che offrirà, alle 13.15 esatte, un ricco menu ad incastro culinario: salumi di Stefano Pezzano con sottaceti e insalata russa; risotto agli asparagi, maccheroni calabresi al sugo nostrano, fritto di pesce con patate prezzemolate, carne di capra (dalle montagne valdostane sotto la supervisione e certificata da Tonino Zafettieri e Vincenzo Caracciolo) alla nostra maniera (pecurarisca) con misto di verdure e alla fine una sontuosa macedonia con gelato. Il tutto innaffiato dal vino IGT Rosso di Palizzi delle Cantine Altomonte. Non poteva mancare la tradizionale “Riffa” con ricchi premi per i partecipanti. Carlo Battaglia concluderà con:

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………………………… …………………………………... Pecchì i ricordi da figghjolanza sunnu i nostri tesori e si simu luntani du nostru paisi non ‘ndu sperdimmu ca si cchjidunu sa fidi i japri e mi leggi u nostru cori trova ‘mpizzata ‘na junticeddha ‘i terra undi nescimmu. Pecchì senza memoria simu sulu ‘na pagineddha janca puru si ‘nd’illudimu d’essiri Diu ‘nte certi mumenti ca si riflettimu ‘na cosicieddha sempri ‘ndi manca e sulu i nostri radici ‘ndi ricordunu cu simu veramenti. Allura cantamulu Palizzi finu a chi ‘ndi sciucunu i guli scrivimunci ‘na canzuna e poi tenimula sempri a menti pecchì s’esti veru ca non ci pot’essiri umbra senza suli Palizzi è a stiddha nostra a cchju frisca e a cchju lu-

centi. CONVOCATO IL CONSIGLIO COMUNALE DI PALIZZI PER GIOVEDI’ 30 GIUGNO Il presidente Sebastiano Rodà ha convocato il Consiglio Comunale di Palizzi per giovedì 30 giugno, alle ore 17.00 presso la biblioteca comunale. Gli argomenti in discussione riguardano: 1- Approvazione verbale seduta precedente; 2- Presa atto dimissioni consigliere Proietto Antonino e surroga; 3- Approvazione bilancio annuale e pluriennale 2011/2013 – Relazione revisionale e programmatica ed atti allegati; 4- Criteri generali per l’adeguamento dell’ordinamento degli uffici e dei servizi del Comune di Palizzi ai principi introdotti dal D.Lgs. 27.10.2009, n.150 – (Riforma Brunetta)-; 5- Approvazione regolamento albo pretorio on-line; 6- Approvazione codice calabrese di buon governo.

Notiziario dell’Associazione Culturale New Glocal “Nuove Frontiere”. Sede in Via Cavour, 49, Marina di Palizzi (RC). Stampa in proprio. Direttore Responsabile: Giovanna Comite. Direttore Editoriale: Mariella Bevilacqua.


CANI

COMINCIAMO MALE

INCUSTODITI

Il fenomeno del randagismo, grave e pericolosissimo sin dai tempi più antichi, occupa spesso la cronaca quotidiana con episodi sporadici ma presenti nella nostra area di “civiltà” e dagli esiti, talora, impensabili e tragici per l’uomo moderno, avveduto di quei pericoli che, nel tempo, abbiamo imparato a scansare. I cani abbandonati a se stessi, in balia della fame, maltrattati dalle intemperie del tempo e privati per lunghi periodi dell’indispensabile interazione con l’uomo, e, se già dotati per razza di un’indole un po’ aggressiva, sviluppano un forte istinto predatorio e comportamenti d’attacco verso l’uomo. Anche i cani di “proprietà”, poco accuditi, lasciati liberi di gironzolare e “spaventare”il prossimo con inseguimenti e piccole aggressioni, è una vera e propria scorrettezza da parte del proprietario, oltre che una sottospecie d’inciviltà per un prossimo che subisce in silenzio e preferisce il quieto vivere alla perenne lite di vicinato. Se ogni amministrazione comunale monetizzasse il “danno” provocato dai cani in libertà, prassi seguita nei posti più civili del mondo e nelle regioni d’Italia più attente ai diritti umani, molti si guarderebbero bene dall’usare anarchia sociale e reiterare all’infinito i fastidi. In questi giorni la nostra amministrazione comunale ha allertato, in modo solerte, il canile municipale di Sant’Ilario perché si occupasse dell’accalappiamento di due maremmani, liberi e inselvatichiti, circolanti nel territorio di Palizzi e confini, già autori di un’aggressione a un nostro residente. Non è facile gestire un cane, ma è ancora più difficile non renderlo rabbioso e intrattabile. Marina Cara P.S. Ci teniamo a precisare che il pezzo, ”Che bella iniziativa” del numero precedente di Nuove Frontiere è da attribuirsi a Marina Cara; problemi tecnici durante l’impaginazione del foglio hanno provocato l’omissione della firma. Ci scusiamo con l’articolista e con i lettori per la distrazione del tutto involontaria.

Il prossimo giovedì comincia la lunga marcia del Consiglio Comunale che dovrà portare Palizzi a raggiungere gli obiettivi fissati dal programma e ribaditi nel discorso introduttivo del neo sindaco Autolitano. In sintesi: cultura e bellezza, legalità, trasparenza e partecipazione, rinnovamento. Un mese è troppo poco per esprimere una valutazione, ma è abbastanza per sottolineare alcune difficoltà riscontrate già al momento dell’insediamento della nuova amministrazione e riproposte nell’appuntamento più importate di tutto l’anno: la sessione di bilancio. La designazione degli assessori comunali da parte del sindaco è stata e sarà sempre una fase difficile e delicata per gli equilibri interni della maggioranza. Si capisce meno la decisione di non assegnare ai membri della giunta delle deleghe specifiche di lavoro. La collegialità dell’organo non viene meno ma, al contrario, rafforzata dalla responsabilità individuale di studiare e proporre soluzioni ai tanti problemi della comunità e rischia di compromettere anche la funzionalità di tutti gli organismi consultivi che questa maggioranza dice di voler instaurare. La verità, forse, è meno complicata dei tanti ragionamenti più o meno legittimi e opportuni: non sono state date le deleghe agli assessori perché non c’è accordo sulla loro assegnazione a tizio o a caio. Anche il percorso che ha portato alla convocazione del Consiglio Comunale per il 30 giugno merita una riflessione aggiuntiva per evitare di giustificare ogni cosa e legittimare qualsiasi comportamento. Al presidente del consiglio comunale compete la convocazione dell’organo previa riunione dell’ufficio di presidenza del quale fanno parte i capigruppo di maggioranza e minoranza. Non risulta che l’ufficio di presidenza sia stato convocato né, tanto meno, siano state prese in considerazione le proposte di deliberazione della minoranza. E’ legittimo questo modo di procedere? Ci sono state ragioni sopraggiunte che non hanno consentito di discutere e chiarire in quella sede ciò che, per conseguenza, il Consiglio dovrà esaminare prima di affrontare la discussione dell’ordine del giorno? Il rispetto della legittimità è presupposto della legalità. In politica si arriva spesso allo scontro per l’uso partigiano delle funzioni di garanzia o per la distrazione di chi dovrebbe prestare più attenzione nella gestione delle funzioni. Al cittadino non si può rimproverare la mancanza di partecipazione alle scelte della comunità se agli annunci non seguono, poi, i fatti. “le modalità di coinvolgimento attivo dei cittadini sarà rappresentata dall’adozione del bilancio partecipativo, cioè sulla concezione che il bilancio comunale non è solo un documento contabile che espone un rendiconto, ma il punto di arrivo di un lavoro di ascolto, di coinvolgimento dei cittadini nei mesi che precedono la programmazione e che trova puntuale riscontro nei risultati di gestione”. Questo è scritto nel programma della maggioranza e ribadito nelle dichiarazioni di indirizzo di governo. Purtroppo, non si trova un solo giorno per essere coerenti. Il resto è giustificazione dell’emergenza provocata e fuga dalle responsabilità.

francoplutino

Ingredienti: per la crema, 800g di latte di mandorla e 200g di latte intero, 180g di farina, 80g di burro, una bustina di vanillina. Una confezione di savoiardi, 150g di granella di mandorle. Preparazione: preparare la crema con latte di mandorla, latte, farina e burro e lasciarla intiepidire, foderare uno stampo a cupola con la pellicola trasparente e con i savoiardi bagnati in un poco di latte di mandorla, versare uno strato di crema e procedere a strati alterni di biscotti e crema. Chiudere con i biscotti. Mettere in frigo per almeno dodici ore. Capovolgere lo stampo in un piatto da portata con l’aiuto della pellicola, mettere un poco di crema nella sacca a poche e decorare con una spirale, spolverizzare con la granella di mandorle.

LA VENDETTA La contrapposizione tra politica e amministrazione è stata la via di fuga che abbiamo scelto per uscire dal periodo più controverso della storia repubblicana. Abbiamo immaginato, con troppa superficialità, una burocrazia autonoma ed efficiente che non abbiamo mai avuto e fatto aumentare a dismisura il suo costo.

N° 123  

Giornalino Palizzi

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