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edizione POTENZA città

quattordicinale • Anno VI • n. 6 dal 21 giugno al 4 luglio 2011

Basilicata, i conti

non tornano

A metà giugno, la Banca d’Italia ha pubblicato il Rapporto Annuale sull’Economia della Basilicata. Dispone di ben 15 pagine di note metodologiche oltre che di 14 pagine di tabelle statistiche sufficienti a mettere al riparo funzionari e collaboratori della Filiale di Potenza della

Banca d’Italia da ogni strumentale interpretazione. In sostanza: nel 2010, l’economia della Basilicata ha mostrato ancora andamenti recessivi (!!!). Questi Rapporti Regionali hanno la finalità solo di presentare studi e documentazioni sugli aspetti territoriali dell’economia del

Paese e non finalità di contrapposizione ai Governi Regionali (che possono benissimo dotarsi di Osservatori Economici propri). Il Governatore De Filippo invece, lo ritiene “obsoleto”, dà lezione di economia ed elenca i provvedimenti, progetti e programmi che dovrebbero attenuare la

2 DOMANDE a ENI e REGIONE

Continuiamo a proporre le nostre 2 domande, a Eni e Regione Basilicata, dopo la sospensio per lavori di manutenzione straordinaria e ammodernamento dell’impianto del Centro ne delle attività Olio di Viggiano.

Un comunicato dell’Eni, ripreso dalla Regione Basilicata, ha parlato di 1.400 lavorato ri (di cui 700 lucani) e 60 imprese (di cui 24 lucane) che saranno impegn ati nei lavori. 1. Da quali paesi vengono questi 700 lavoratori lucani (sui 1.400 totali) che lavoreranno alla manutenzione straordinaria e ammodernamento del Centro Olio di Viggiano? 2. Quali sono queste 24 aziende? P.S.: lo stiamo chiedendo dal 19 maggio e restiamo ancora in attesa di risposte

“ciutarrie” Referendum: la vittoria del “sì” è stata talmente schiacciante che ora in Bulgaria le chiamano “percentuali italiane”. -----------------La sera dei referendum Bruno Vespa ha parlato di Sarah, Yara e Melania. Rappresentavano gli astenuti?

disoccupazione per i giovani “lucani”. Ma le reazioni alla sua personale contro/analisi, sono state dure ! Il dato di fatto è che il Pil (sceso) ci fa rientrare nel gruppo delle 34 regioni dell’Ue classificate come aree di sottosviluppo. [continua alle pagine 2 e 3]

Ciclo rifiuti: confronto Molinari/Santarsiero

a pagina 4

Politica: commistioni lucane a pagina 5

è successo a Potenza alle pagine 6 - 7 - 8

Dentro la città: Viale Dante

alle pagine 10 e 11


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dal 21 giugno al 4 luglio 2011

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Basilicata, i conti non tornano!

Rapporto annuale Banca d’Italia 15 pagine di note metodologiche e 14 di tabelle statistiche. Questo è un sunto del Rapporto L’attività economica in Italia ha mostrato segni di ripresa sin dall’estate del 2009. La crescita, trainata dalla domanda estera, è rimasta tuttavia debole per l’intero 2010. Le previsioni per il 2011 e il 2012 indicano un’espansione contenuta del PIL, intorno all’1 per cento.

per cento e dell’1 per cento. Il bilancio demografico delle imprese del settore agricolo è stato negativo. L’indice di natalità netta, calcolato rapportando il saldo tra le imprese iscritte e cessate in corso d’anno al numero di imprese attive all’inizio del periodo, è risultato pari al -2 per cento.

Nel 2010, l’economia della Basilicata ha mostrato ancora andamenti recessivi. Secondo le stime della Svimez, il prodotto interno lordo sarebbe calato di più di un punto percentuale, dopo la forte caduta dell’anno precedente. La produzione industriale, secondo l’indagine Unioncamere, ha registrato un ulteriore pesante calo. Vi ha contribuito il venir meno degli incentivi concessi al settore dell’auto, che avevano sostenuto l’attività economica nel 2009. Ne hanno risentito anche le esportazioni, per quasi due terzi rappresentate da vendite all’estero di autoveicoli. Tra le regioni italiane, la Basilicata è l’unica in cui si è avuta nel 2010 una contrazione delle esportazioni. L’andamento particolarmente sfavorevole delle esportazioni lucane ha risentito anche dello scarso orientamento delle vendite verso i mercati dei maggiori paesi emergenti (Brasile, Russia, India e Cina). Dal punto di vista delle infrastrutture resta forte il gap, in particolare per le reti di trasporto, con un’accessibilità nettamente inferiore. In particolare per quanto riguarda i collegamenti con i mercati di sbocco nazionali, la Basilicata non ha ancora raggiunto il livello dell’Italia del 1970. Nel settore dei servizi si è registrata una contrazione nel comparto del commercio al dettaglio. Le presenze turistiche, nonostante la forte espansione per la città di Matera, hanno ristagnato. Agricoltura: il valore aggiunto del settore agricolo nel 2010 si è ridotto nuovamente in Basilicata (-4,5%) in controtendenza sia rispetto al Mezzogiorno sia all’Italia che registrano un’espansione del 4,1

La pressoché generalizzata contrazione dell’attività economica si è riflessa nell’andamento dell’occupazione. Nel 2010 il numero di occupati è diminuito di oltre 5.400 unità; nel complesso del biennio 2009-2010, il calo è stato di 10.600 unità (pari al 5,7 per cento). La flessione è stata più intensa sia rispetto a quella registrata in Italia, sia rispetto a quella relativa al Mezzogiorno. La disoccupazione giovanile è aumentata. Vi ha corrisposto un aumento dell’incidenza dei giovani che né hanno un’occupazione, né svolgono un’attività di studio o formazione (i cosiddetti NEET: Not in Education, Employment or Training). Nel 2010, i NEET sono aumentati di oltre 6.000 unità. La crescita è stata più marcata sia rispetto alla media italiana, sia rispetto al Mezzogiorno. È aumentato anche il numero di famiglie in cui nessun componente lavora. Nostre stime mostrano che in Basilicata la quota di questa tipologia di famiglie è salita dal 15,5 del 2007 al 20,2 per cento nel 2010, un incremento più ampio rispetto alla media del Mezzogiorno e del Paese. Si può stimare che la probabilità che un disoccupato trovi lavoro entro un anno si è notevolmente ridotta a seguito della crisi economica: sarebbe passata da quasi il 30 per cento del 2007 a poco più del 20 per cento del 2010. Nel 2010 i prestiti bancari hanno accelerato. Alla crescita del credito (3,3 per cento) hanno contribuito in larga parte i finanziamenti alle famiglie, aumentati del 6,9 per cento, a fronte di una crescita più contenuta di quelli alle imprese (2,4).

La contro-analisi del Presidente De Filippo. Tenta di arrampicarsi sugli specchi? Nella pagina a fianco alcune delle dure critiche ricevute. La presentazione del rapporto Bankitalia rappresenta indubbiamente una utile occasione di confronto, alla quale mi sono sempre rapportato con grande franchezza, senza timori di alcun tipo e soprattutto senza nascondere la reale portata dei problemi con i quali ci troviamo a fare i conti. Credo che l’utile lavoro in questione - al pari di altre, autorevoli occasioni di confronto - ci consenta di superare gli ambiti angusti della cronaca, per proiettarci in una dimensione di lungo respiro. Che è quella alla quale ci ha recentemente richiamato, con il senso di responsabilità che tutti gli riconosciamo, lo stesso governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, parlando della necessità di creare un clima di fiducia nel Paese. Perché è chiaro che senza una visione positiva del futuro non andremo da nessuno parte. Né qui in Basilicata, né altrove. Da questo punto di vista, devo dire con grande franchezza che il taglio dato dal rapporto Bankitalia sulla situazione dell’economia lucana più che innescare quel clima di fiducia di cui parla Draghi, rischia di alimentare - sicuramente in buona fede una sorta di disincantato pessimismo sulla base di dati che mi permetto di contestare. L’ho detto chiaramente. E lo ripeto. Personalmente sono convinto che il Pil sia ormai un indicatore obsoleto, non più in grado di fotografare la reale condizione economico-sociale di una comunità. Basti dire che il prodotto interno lordo non tiene conto della qualità ambientale e dei costi ad essa correlati. Però questo non significa che dobbiamo sottrarci da un confronto puntuale sul Pil, così come esso è attualmente articolato. L’importante è utilizzare i dati ufficiali. In questo caso quelli dell’Istat, che saranno disponibili solo a novembre. Invece la stima del Prodotto interno lordo del 2010 riportata dal rapporto della Banca d’Italia è di fonte Svimez ed indicherebbe un calo di oltre un punto percentuale rispetto al 2009. Guarda caso, una stima del Pil regionale diversa, ma altrettanto autorevole rispetto a quella Svimez, di fonte Unioncamere parla invece, sempre per il 2010, di una crescita del prodotto interno lordo dello 0,5% che inverte l’andamento recessivo del 2009, caratterizzato da un segno meno del 4,5%. Certo, si tratta di una crescita pari a meno della metà del dato nazionale, ma indicativa comunque di una fuoriuscita, perlomeno sotto il profilo produttivo, dalla recessione vera e propria. Per di più, questa tendenza alla ripresa è confermata anche dai primi dati disponibili per il 2011. Precisazioni importanti vanno fatte anche rispetto all’analisi catastrofista, condotta dal rapporto Bankitalia, sul mercato del lavoro. Il 2010 - lo sappiamo tutti - è stato un anno nero, dal punto di vista occupazionale. Nello stesso tempo, però, i dati dei centri per l’impiego riferiti allo scorso anno evidenziano come vi sia stato un incremento degli avviamenti al lavoro del 14,7%, rispetto al 2009. Il che segnala un ritrovato dinamismo che è anche di per sé un segnale di graduale, sebbene ancora insoddisfacente, fuoriuscita dal tunnel della crisi. Poi, sia chiaro: non tutte le tipologie del lavoro sono coinvolte da tale ripresa. Sono soprattutto le mansioni meno qualificate e meno retribuite ad essere in crescita, e ciò è normale in una fase in cui le imprese sono ancora affette da una sostanziale fragilità finanziaria. Il problema vero - che vado peraltro evidenziando da tempo - è che in Basilicata non manca il lavoro. Ma un certo tipo di lavoro. Noi abbiamo una platea di giovani tra i 20 e i 24 anni diplomati e laureati (pari a circa l’85%, contro una media nazionale di

poco meno del 76%) che non accetta di lavorare per le mansioni dequalificate e semiqualificate che lei mprese sono disponibili ad offrire loro, con la conseguenza di avere sempre più extracomunitari inseriti nella nostra comunità. Nel turismo, poi, è arduo parlare, come fa il rapporto Bankitalia, di stagnazione. A livello nazionale, i viaggi per motivi di vacanza nel 2010 sono diminuiti di quasi il 12%, mentre da noi vi è stato un incremento degli arrivi del 5,7% ed una stabilità delle presenze dello 0,1%, con un significativo incremento in quest’ultimo caso dell’apporto dato dagli alberghi a 4 e 5 stelle, dove la crescita in termini di presenza è stata dell’1,2%. Come dire: in un anno “nero” per il turismo italiano la Basilicata ha tenuto. Ed è anzi addirittura cresciuta, sia pur di poco. Immaginiamoci cosa sarebbe accaduto in un periodo in cui i consumi delle famiglie italiane non fossero stati colpiti dagli effetti della gravissima recessione globale. Qualcuno dirà: si può fare di più e meglio? Personalmente sono convinto che non solo possiamo, ma dobbiamo migliorare. E su questo sto spronando la macchina amministrativa regionale. Ma lo dobbiamo fare partendo dal lavoro fatto. Senza dimenticare, per esempio, che per il solo avviso per le Pmi sono state ammesse 127 a domande per circa 66 milioni di euro. Che altri 5 milioni di euro di investimento fanno capo alle domande dell’avviso Senisese. Che dal primo gennaio 2010 ad oggi Sviluppo Basilicata ha esaminato oltre 630 progetti diimpresa di cui 77 a valere sulla misura “lavoro autonomo”(2 milioni dieuro) e 147 a valere sulla misura “microimpresa” (circa 9 milioni di euro). Per non parlare degli oltre 13 milioni riferiti al bando innovazione con 7 aziende già ammesse e altre 33 potenzialmente ammissibili a seguito di integrazioni alla documentazione presentata. Torno a dire: dobbiamo fare sempre di più e meglio. Ma non si può disconoscere il grande lavoro fatto in questi ultimi anni dal dipartimento Formazione e lavoro con le risorse del PoFse, rivolte ai giovani disoccupati con un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, sia sotto il profilo della formazione che dell’occupazione. Alcuni dati: a ridosso della crisi, e cioè nel 2008, è stato pubblicato il bando “generazioni verso il lavoro” con uno stanziamento di 38 milioni di euro. A marzo 2010 sullo stesso avviso è stato approvato uno scorrimento della graduatoria. Sempre lo scorso anno, è stato pubblicato il bando per le work experience con una dote finanziaria di 7,4 milioni di euro. Sono pervenute presso gli uffici del dipartimento 4.200 candidature per le quali sono attualmente in corso le procedure di valutazione. Oltre 7.200 domande, invece, sono pervenute per la partecipazione all’azione sperimentale “Un ponte per l’occupazione”, con un impegno di oltre 29 milioni di euro. Degno di nota è anche il catalogo regionale dell’alta formazione con un impegno di spesa di circa 16 milioni di euro, per consentire a 538 giovani lucani di partecipare ad uno dei 34 corsi presenti in catalogo. In conclusione: ci sono circa 12 mila giovani che, contrariamente a quanto si vorrebbe far credere, alimentando un clima di generale sfiducia, un lavoro lo stanno cercando attivamente. La verità è che, sfatando alcuni luoghi comuni, la Basilicata oltre ad essere, come taluni dicono, “terra di bamboccioni” è anche – e soprattutto – terra di persone capaci. Di giovani onesti. Volenterosi, che ogni giorno si spaccano la schiena per costruire il proprio futuro. E noi continueremo a mettercela tutta per fare realizzare i loro sogni.


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Basilicata, i conti non tornano! Coro di critiche alle contro-analisi di De Filippo. “Ottimismo ingiustificato. Lui l’artefice della catastrofe” Gianni Rosa, Consigliere Regionale PDL I risultati del rapporto sono l’ennesima riconferma negativa sull’uomo politico che da diversi anni, da vicepresidente della Provincia di Potenza, da assessore regionale e da presidente della Regione, è artefice diretto del destino di tutti noi. De Filippo non perde occasione «per minimizzare qualunque notizia che rappresenta lo stato comatoso dell’economia lucana e le ripercussioni sulla società e sul tenore di vita dei lucani. Ricordo i numeri del rapporto: 5.400 posti di lavoro persi nel 2010 e migliaia di nuovi emigranti. Aldilà di quale indice statistico che si usa, sfido chiunque a trovare un rapporto che affermi che la Basilicata goda di buona salute economica e sociale. Secondo De Filippo, la disoccupazione giovanile legata indubbiamente allo scarso sviluppo della regione, diventa “giovani diplomati e laureati che non accettano lavori dequalificanti che le imprese offrono, con la conseguenza di avere sempre più extracomunitari”. Le 12.000 domande pervenute per work experience e reddito ponte frutto della disperazione dei giovani che si accontentano del sussidio di 500 euro al mese, diventano 12.000 giovani “che stanno cercando un lavoro”. Si dica ad esempio che il Reddito Ponte è un ammortizzatore sociale estemporaneo, mentre è lucrativo per le società di formazione, abbia il coraggio di ammettere che un giovane che guadagna 700 euro al mese non è un occupato ma un nuovo povero, che un lavoro precario e mal retribuito non fa diventare una persona “occupata”ma la fa sopravvivere. Ammetta che le politiche per il turismo hanno fallito nonostante le parate mediatiche alla Bit di Milano, ai giri velistici, ai “grandi eventi”per far sbarcare“Greci Virtuali” a Senise. Bankitalia registra il fallimento della politica fatta in questi anni in Basilicata e la risposta di De Filippo è la reazione di un’oligarchia provinciale che guarda con antipatia chi sostiene una verità diversa dalle loro mistificazioni.

Filippo MASSARO, Presidente CSAIL (Comitato Sviluppo Aree Interne Lucane) Adesso che la Banca d’Italia con il suo Rapporto 2010 ha fatto i conti ufficiali sull’ammontare delle royalties del petrolio quantificato in 131 euro pro-capite, vale a dire per una famiglia media di quattro persone non più di quattro-cinque giorni di spesa alimentare e una bolletta per il consumo dell’acqua, dopo quanto è accaduto ieri in Consiglio Regionale, nonostante il “demagogico ufficio stampa di regime” tenti ancora una volta, sempre più pateticamente ed offendendo “vergognosamente” la coscienza dei cittadini, di sminuirne la portata, il CSAIL lancia la proposta a comitati popolari ed associazioni civiche della Basilicata di costituire un Comitato Civico di Indignati”. Se non si dà un’unica voce all’indignazione ampiamente diffusa su tutto il territorio regionale e quindi si fa sentire il fiato addosso al Governatore-sceicco, alla sua squadra e alla politica, saremmo costretti a subire ogni forma di ingiustizia sociale e civile e ad assistere ai teatrini della politica di potere. Sinora il limite più grande dei movimenti civici da noi – aggiunge Massaro – è stato segnato proprio dalla mancanza di un coordinamento che superando inutili gelosie di parte incanalasse la protesta (sia pure con esigenze differenti) in un unico movimento con una o più grandi manifestazioni popolari. Da questa continua “sceneggiata” della politica regionale che si accapiglia per un posticino da segretario nell’Ufficio di Presidenza, pur riconoscendo al Pdl la propria ragione nel rivendicare il rispetto delle regole, non abbiamo più nulla da aspettarci. Prendiamo ancora il caso del petrolio. Nel 2010, le royalties percepite dalla Regione Basilicata, a valere sulle attività estrattive del 2009 – ci fa sapere la Banca d’Italia - sono state pari a 65,6 milioni di euro, in forte calo rispetto a quanto percepito nel 2009 (114,3). Nell’ultimo triennio l’ammontare delle royalties percepite è stato di circa 110 milioni in media (118 euro pro capite all’anno), di cui 94 destinati alla Regione Basilicata. Ebbene qualcuno è in grado di verificare i benefici di questo denaro che comunque è sempre il tradizionale piatto di lenticchie ? Ci sono davvero motivi validi per indignarci e per ristabilire la partecipazione attiva dei cittadini che fino adesso hanno desertato.

Tanti lettori del nostro quotidiano online ci hanno scritto a proposito. Pubblichiamo questa del signor Antonio Nicastro di Potenza, davvero puntuale e con l’orgoglio che contraddistingue il nostro essere “lucani” Gentilissimo Presidente, mi permetto di contestare, altrettanto garbatamente e con il rispetto dovuto. Alla sua carica istituzionale, le sue valutazioni. Lei sostiene che la sede lucana della Banca d’Italia ha peccato di pessimismo nell’illustrare la situazione economica riferita al 2010 in Basilicata, non voglio entrare nel merito delle 77 pagine che compongono il documento ma ritengo che l’istituto bancario non ha fatto altro che fotografare la drammatica realtà di una regione che sta realmente arretrando. Non parliamo del Pil dimezzato rispetto al resto d’Italia, diciamo pure che le statistiche periodicamente rese note da Istat, Svimez o da altri autorevoli Istituti di ricerca, possono essere interpretate soggettivamente ma limitiamoci ad osservare la realtà di questa nostra amata terra. Ricorro, per un attimo, alla lettura dei numeri riferiti alla popolazione della Basilicata a seguito della pubblicazione dei dati Istat al 31 dicembre 2010 per constatare che anche nell’ultimo anno la popolazione lucana è diminuita, il dato non tiene conto delle migliaia di giovani che hanno scelto di proseguire gli studi universitari fuori dalla Basilicata, sono il 70 per cento della platea degli universitari lucani, e non sono conteggiati i tanti lavoratori che hanno trovato occupazione al nord o all’estero ma che mantengono l’iscrizione all’anagrafe del proprio comune. Solo una minima parte di questo esercito tornerà in Basilicata. Non è quindi ipotizzabile un futuro di questa regione senza la forza vitale dei suoi giovani, che Lei, giustamente, definisce capaci, onesti e volenterosi. Non c’è famiglia che non ha un figlio o un parente che ormai vive fuori dalla nostra regione. Il poco lavoro che si riesce a trovare in Basilicata è in nero o è precario. Lei fa un elenco delle iniziative messe in campo dalla Regione Basilicata (Generazione verso il lavoro, Work experience, Un ponte per l’occupazione) e cita l’impegno del Dipartimento formazione. Di sicuro sono da apprezzare tutte le iniziative, in particolare quella relativa all’alta formazione che consente ad oltre 500 giovani lucani di usufruire di corsi di sicura valenza ma in tutti i casi tutto ciò non basta se è vero, come purtroppo è vero,che prospettive di lavoro a breve e medio termine per i tanti lucani che si laureeranno non ce ne sono in quanto il tessuto economico e sociale della nostra regione è in completo disfacimento. Grandissima sofferenza per il settore industriale, crisi comatosa per quello commerciale e profondo nero nel terziario con l’agricoltura in perenne affanno, il tutto contribuisce alla perdita di migliaia di posti di lavoro che costringono giovani e meno giovani a lasciare la Basilicata. Quindi le risorse investite nella formazione professionale sono un regalo alle regioni del nord che“accolgono” i giovani formati in Basilicata, una beffa. Lei giustamente fa notare che in Basilicata, in controtendenza con i dati nazionali, il turismo ha registrato un significativo incremento di presenze ma sappiamo bene che trattasi di un settore che produce lavoro per

non più di due mesi all’anno, alimentando quindi il lavoro precario stagionale e che in molti casi le iniziative imprenditoriali sono di grandi gruppi che spesso non privilegiano il lavoro e l’economia locale. Con la mancanza di infrastrutture, con la fatiscenza di quelle poche esistenti sarà difficile attrarre investitori, abbiamo toccato con mano la fragilità delle nostre direttrici viarie, basta un ponte che va in tilt ed interi territori rimangono isolati, una rete ferroviaria da terzo mondo con materiale rotabile obsoleto che spesso lascia in braghe di tela i viaggiatori, senza un aeroporto che potrebbe servire all’esportazione delle primizie dell’agricoltura o a far arrivare gli stranieri nelle località di mare, non si va da nessuna parte. Siccome all’orizzonte non ci sono progetti cantierabili che possano far intravedere a breve miglioramenti nelle infrastrutture è evidente che il Suo ottimismo deve essere riconsiderato. Per lavoro giro per molti paesi lucani e tocco con mano quasi quotidianamente la condizione di disagio e di abbandono in cui vivono i pochi abitanti, per lo più anziani, dei paesi “polvere”, gente che deve convivere spesso senza i necessari servizi, e laddove i servizi sono erogati sono di pessima qualità, in alcuni piccoli centri da tempo non ci sono più fabbri, falegnami, il barbiere, l’ufficio postale, la pompa di benzina, il salumiere, la guardia medica…. Se il federalismo voluto da questo governo dovesse essere attuato per noi lucani sarebbe una sciagura, con le scarse entrate su cui poteranno contare i nostri comuni si prospetta una vita ancora più grama. E’ evidente che le responsabilità di questo disastro sociale sono da addebitare per larga parte alle politiche del Governo centrale che da oltre un ventennio ha lasciato morire il Sud ma politiche più efficaci da parte del massimo ente territoriale locale, la Regione Basilicata da Lei presieduta, sono evidentemente da mettere in campo con una decisa inversione di tendenza rispetto al passato. Di sicuro non sarà utile concedere alle compagnie petrolifere campo libero per ulteriori e devastanti trivellazioni come previsto nel “Memorandum” firmato con il Governo, si cambi rotta, il petrolio, è accertato, non ha cambiato le sorti della Basilicata,mentre, questo si è certo, si è provveduto a devastare i territori in cui si estrae il greggio; ci si renda conto che le attività estrattive non si possono fare laddove la gente ci vive e lavora in quanto è assodato che le estrazioni incidono in maniera significativa con la qualità della vita e che una terra ricca d’acqua, qual è la Basilicata, rischia di veder compromesso in un futuro non lontano, in maniera irreparabile, le falde che alimentano le sorgenti, estrazioni sicure non esistono mentre gli effetti collaterali che incidono sulla salute di chi vive nei pressi dei pozzi sono sicuramente valutabili, se sviluppo ci deve essere sia esclusivamente sostenibile. In conclusione io sono più vicino alle conclusioni della Banca d’Italia, più coerenti con la realtà lucana e non con il Suo ottimismo istituzionale. Con sincera stima.


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Risponde il Sindaco

Annunci inutili su ciclo rifiuti? Il Consigliere Comunale, di opposizione, Giuseppe Molinari, ci ha inviato la seguente lettera che abbiamo “girato” al Sindaco, Vito Santarsiero. che ci ha prontamente risposto. Gentile Direttore, sono rimasto ormai senza fiato a furia di evidenziare la necessità di una politica concreta per quanto riguarda la gestione dei rifiuti a Potenza. Continuo, però,

a portare il tema all’attenzione perchè gli annunci più volte comunicati sulla programmazione di interventi per ottimizzare il sistema di gestione e smaltimento rifiuti, le iniziative spot più volte promosse nella città capoluogo di Regione per incentivare la raccolta differenziata. Hanno ben poco valore alla luce dei cassonetti pieni, come si può nuovamente verificare in questi giorni. Torniamo, dunque, a chiedere una maggiore concretezza e lungimiranza nell’affrontare la questione rifiuti a Potenza. Vorrei ricordarle il sostanziale stallo delle questioni riguardanti l’inceneritore e l’ampliamento della discarica a Pallareta. Nel frattempo cresce la tensione intorno al conferimento dei rifiuti del potentino nella discarica di Tricarico. Come già successo, la città di Potenza è impreparata al ripresentarsi di quello che è un problema facilmente prevedibile. Saranno, inoltre, spesi soldi in più per il trasporto dei rifiuti fuori Potenza. Lo scorso novembre i sindaci del potentino incontrarono il governatore lucano e l’assessore all’ambiente per discutere proprio della possibilità di ampliare la discarica di Pallareta ed evitare il trasporto dei rifiuti in comuni di altre aree della regione. Si arrivò ad un’intesa di cui, però, non se ne conosce lo stato di attuazione. Continua, dunque, a costarci cara la questione rifiuti. Ricordiamo il recente aumento della Tarsu che non ha determinato un miglioramento del sistema di raccolta, alla luce dell’attuale situazione e vista anche la percentuale del poco più del 20 per cento di raccolta differenziata nella città di Potenza, come ha affermato lo

stesso sindaco. Dobbiamo mettere in conto anche i soldi spesi per l’inceneritore costato fino ad oggi, dopo aver funzionato solo due anni, oltre 17 milioni di euro. Alla difficoltà di smaltimento rifiuti si aggiunge anche il dramma dei lavoratori dell’inceneritore che chiedono risposte dal Comune di Potenza visto che a breve scadrà loro la mobilità, anticamera del licenziamento. L’amministrazione comunale adesso deve stabilire tempi certi per l’attuazione delle promesse fatte e non ancora mantenute circa il sistema di raccolta e smaltimento. Sarebbe il caso di individuare soluzioni a lungo termine iniziando già da adesso a valutare la possibilità di realizzare una nuova discarica dove indirizzare la minima percentuale di rifiuti che non potrà essere diversamente smaltita o riciclata. Non è possibile continuare a seguire la logica del ‘poi si pensa’. L’amministrazione comunale deve fare a riguardo una riflessione approfondita per attuare una politica efficace ed efficiente con l’obiettivo di alzare la qualità della vita dei cittadini riducendo al minimo le preoccupazioni per il futuro del sistema di gestione e smaltimento rifiuti.

Come al solito si sono messe insieme bugie, mezze verità e strumentalizzazioni, trasferendo verità molto distorte sui fatti. In ordine alla questione rifiuti occorre puntualizzare: 1) non c’è stato alcun aumento della Tarsu, che, per le nostre abitazioni, resta molto al di sotto della media nazionale; 2) la raccolta differenziata a Potenza è pari al 29%, un dato che noi per primi riteniamo di dover migliorare, ma che rappresenta comunque un risultato notevole frutto delle nuove politiche avviate con l’Acta. E’ appena il caso di ricordare che in regione la media è al di sotto del 20 % e che gli altri grandi centri hanno percentuali molto inferiori. Ci sono quindi risultati positivi, frutto dell’azione della nostra azienda pubblica i cui risultati, soprattutto nella differenziata, sono destinati a migliorare grazie alle intese in corso con il Conai; 3) l’inceneritore, sicuramente figlio di una complessa storia tecnicoamministrativa quasi ventennale, che Molinari stesso vide nascere da segretario politico e che poi ha continuato a conoscere nel ruolo di parlamentare della nostra città, ha visto ultimati lavori di adeguamento alle norme di sicurezza, costati oltre un milione di euro al bilancio comunale. Parte adesso la fase di preavvio per giungere al più presto possibile al collaudo finale. Nel contempo, con gli altri livelli istituzionali titolati della programmazione dei rifiuti, dovremmo

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deciderne il definitivo utilizzo; 4) alla Pallareta, dove sono stoccati 500.000 metri cubi di rifiuti, il Comune di Potenza, ha realizzato un impianto fortemente innovativo e molto apprezzato da tutti, che recupera il biogas per produrre energia (500 Kilowatt/ora) evitandone l’immissione in atmosfera. Come è noto, sulla base di un’ordinanza del presidente della Giunta regionale,

è stato predisposto un progetto di ampliamento per 95.000 metri cubi, per il quale è stata richiesta la caratterizzazione ambientale del sito. A tal fine sono stati impegnati 200.000 euro ed espletata una gara che nelle scorse settimane è stata già aggiudicata. La caratterizzazione ambientale richiederà circa 90 giorni per acquisire tutti gli elementi utili per il parere e quindi potrà riprendere l’iter istruttorio della pratica presso l’ufficio Ambiente della Regione. Trattasi di procedure ben chiare, non semplici che stiamo rigorosamente attuando per la realizzazione in massima sicurezza di un’opera importante. 5) La programmazione del sistema dei rifiuti, è altresì noto, è in capo alle Province e alla Regione, pertanto i Comuni conferiscono non in maniera autonoma, ma presso siti programmati, autorizzati e individuati da Provincia e Regione. Allo stato attuale i nostri rifiuti vengono conferiti con oltre 20 Comuni del Potentino presso la stazione di trasferenza di Tito e di lì inviati presso discariche individuate da un’ordinanza della Regione: Lauria, Tricarico, Salandra, Pisticci, Matera. Non ci sono gli annunciati problemi di conferimento. Può invece accadere, come in ogni parte del nostro Paese, per svariate cause (dalle condizioni meteorologiche alla gestione e autorizzazione delle discariche), che si possa registrare qualche ritardo nello smaltimento. E’ quello che è successo da noi per il mancato conferimento di 12 ore presso la stazione di trasferenza, colma a causa di un ritardo nei conferimenti. Quindi assolutamente nessuna crisi di rifiuti, anzi un costante controllo e governo del sistema e un’azione tendente a rafforzare raccolta differenziata e programmazione.


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un Po’litica...

Commistioni lucane

di Luigi Bianco

L’etica non alberga in Basilicata, dove la politica pervade e invade ogni cosa, perfino ciò che non le compete, per norma o per ... buonsenso Con le ultime elezioni, quasi ovunque, da Napoli a Milano, da Cagliari a Trieste, i cittadini italiani hanno inequivocabilmente detto NO agli intrallazzi della politica, premiando i candidati considerati più trasparenti e vicini ai problemi della gente. Eppure c’è un mondo, particolarmente presente in Basilicata, quello sordo e ingordo dei politici più furbi e cinici, che sembra non voler tener conto dell’opinione del-

la gente. Per loro, tutto va ricondotto, esclusivamente all’accaparramento delle indennità, alla costruzione delle clientele, al mantenimento delle postazioni di potere e poco importa se per raggiungere tali obiettivi si rischia di sforare il limite del pudore o di entrare in stridente contraddizione con i valori e le funzioni che si rappresentano. A prender nota di quanto avviene nelle istituzioni, negli

enti, nelle strutture pubbliche, si può proprio dire che l’etica non alberga in Lucania, dove la politica pervade e invade ogni cosa, perfino ciò che non le compete per norma o per buonsenso. Gli ultimi esempi, la dicono lunga sulle commistioni tra questo e quel partito e sugli accordi trasversali tra esponenti politici che non esitano un istante ad approfittare di qualsiasi situazione di vantaggio si presenti loro.

Figliuolo, assessore alla Provincia ed anche componente del consiglio di amministrazione di un Gal in rappresentanza, però, di un’associazione privata Nei giorni scorsi ha fatto scalpore la vicenda dell’elezione di Francesco Mollica e non di Mariano Pici quale consigliere-segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, semplicemente perché non è stato rispettato l’accordo nella spartizione delle poltrone tra i partiti e, anziché preoccuparsi delle risposte che attendono i cittadini, la loro reazione è stata quella di bloccare la Regione nel suo funzionamento per cercare di individuare i consiglieri colpevoli dello “sgarbo” consumato. Però questi cattivi esempi vengono da lontano e presentano tanti precedenti, grandi e piccoli: dal presunto accordo tra Nicola Pagliuca e Tonio Boccia nelle elezioni politiche del 1996, fino alle strane e illogiche nomine che a Picerno hanno portato l’esponente del centrodestra, Antonio Tisci, ad essere eletto alla Comunità Montana del Melandro con i voti del centrosinistra e, di contro, l’affermazione dell’esponente di sinistra, Nicola Figliuolo, alla Provincia di Potenza. Va da sé, tuttavia, che queste discutibili pratiche del modo di fare politica, non si limitano soltanto ai

partiti, ma spesso investono anche la sfera associativa delle categorie produttive, tanto è vero che lo stesso Figliuolo risulta essere componente del consiglio di amministrazione della Società che ha in gestione i finanziamenti del programma Leader nel Marmo Melandro, per nomina

Cosa induce politica ed associazioni ad agire in contraddizione con la propria funzione ed il mandato affidatogli? non dell’Ente Provincia dove riveste la carica di Assessore, ma da parte della Confederazione Italiana Agricoltori, sommando così un doppio potere in rappresentanza di interessi quantomeno diversi, se non conflittuali, tra pubblico e privato. Cosa induce, vien da chiedersi in questi casi, tanto gli esponenti politici, quanto i partiti e le associazioni coinvolte ad agire in contraddizione con, la propria funzione ed il mandato che gli elettori e gli operatori hanno loro affidato? Da Donato Distefano, Presidente della C.I.A. (Confederazione Italiana Agricoltori), nel caso specifico, attendiamo una risposta!


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è successo a Potenza 2011-06-07 - Presidio dei vigili urbani a via della Tecnica Necessario il presidio dei vigili urbani di Potenza a via della Tecnica per una situazione pericolosa: due piastre di metallo che coprivano la sede stradale si sono deformate, mettendo in pericolo gli pneumatici (e l’incolumità) degli automobilisti di passaggio. La zona è molto trafficata: si tratta dell’incrocio tra il nuovo ponte – obbligatorio per chi proviene dall’uscita Potenza Ovest del Raccordo Autostradale – e via della Tecnica, nel punto in cui passa sul torrente Gallitello. E dunque, una vettura della Polizia locale si è piazzata davanti alle piastre deformate, per impedire che gli automobilisti si passino sopra, mentre la pattuglia di agenti indirizza il traffico lontano dal problema. Il punto è stato anche transennato e provvisto di cartelli di “passaggio obbligatorio a destra”. 2011-06-09 - Alex Podolinsky, vecchio saggio dell’agricoltura biodinamica, a Potenza Se si parla di agricoltura biodinamica (una versione molto più “spinta” della’agricoltura biologica), Alex Podolinsky, arrivato in Basilicata per un convegno, è l’equivalente di Albert Einstein per la fisica. Se Rudolf Steiner era stato l’Isaac Newton, e ha scoperto le leggi fondamentali, Podolinsky ha adattato quella vecchia scuola alle esigenze delle aziende moderne, dotate di maggiore estensione e minore manodopera. Il “guru”, alla bella età di 86 anni, è stato presente nell’aula magna del Polo universitario di Macchia Romana, a Potenza, nel corso di un incontro sul tema. Spiega Michele Perniola, preside della Facoltà di Agraraia dell’ateneo lucano: “L’evento vuole essere un’occasione di discussione e di approfondimento su un tema quello quello dell’agricoltura biodinamica, che inquadra l’azienda agricola come un vero e proprio organismo vivente a ciclo chiuso”. 2011-06-10 - Tre arrestati dalla polizia stradale Conclusa un’operazione della polizia stradale di Potenza. Arrestate tre persone dalla sezione “polizia giudiziaria”. Sono accusate di aver truffato alcuni commercianti pagando con assegni rubati. 2011-06-12 - Pulizia a Bucaletto ad opera delle “Pantere verdi” I ragazzi dell’associazione di Protezione Civile “Pantere Verdi”, armati di rastrelli e tagliaerba (forniti dall’Acta), hanno provveduto a ripulire il rione nei punti in cui la vegetazione cresceva incolta, e nei pressi dei luoghi principali, come la chiesa e la scuola. L’iniziativa, accolta con gioia dai residenti, pone l’accento sulla necessità di interventi comunali maggiori; difatti, durante la scorsa settimana, anche i ragazzi volontari di un’altra associazione di Protezione Civile, “Vola”, si erano prodigati per ripulire il parco di Montereale, ottenendo ottimi risultati. 2011-06-12 - Inaugurata nuova biblioteca a Sant’ Anna Nella parrocchia di Sant’Anna e San Gioacchino, è ufficialmente aperta al pubblico una nuova biblioteca, fortemente voluta dal parroco, don Franco Corbo. Presenti all’interno della stessa ben diecimila volumi di diversa tipologia, tra riviste, libri, periodici e quotidiani, consultabili in orari da concordare con gli operatori parrocchiali.

Dario Cassini

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Si butta dall’ottavo piano. A 39 anni lascia la moglie e un figlio Suicidarsi di venerdì pomeriggio. Con via Mazzini piena piena di avventori dei negozi, gente che rientra dagli uffici e si prepara a un fine settimana che, le previsioni dicono, si manterrà bello. Anche se sul calendario fa diciassette. Le macchine sono parcheggiate in doppia fila e i taglia erba continuano il loro lavoro nel cortiletto di fianco al palazzo da cui pochi minuti prima (sono circa le diciassette) si è fatto volare giù un ragazzo di trentanove anni. Si sono fermati solo quando hanno visto arrivare carabinieri, polizia, vigili del fuoco, vigili urbani. Quando la gente ha iniziato ad affollare il marciapiedi con la mano tesa verso la bocca, incredula. Poi hanno continuato a raschiare l’erba alta, rompendo il silenzio che si combina con questi momenti di grande dolore. «Ma dobbiamo lavorare», si sono stretti nelle spalle. Già, il lavoro. Sarebbe proprio questo il motivo alla base del gesto di questo ragazzo che nel quartiere tutti conoscono e ricordano schivo, silenzioso, tranquillo. Un lavoro perso tanto tempo fa e un lungo periodo di disoccupazione alle spalle. Non è il primo e non è l’unico che in questi mesi a Potenza ha lasciato una moglie e un figlio piccolo a piangerlo sul freddo marmo. Si fanno questi pensieri in via Mazzini quando arrivano i vigili urbani a bloccare il transito, che va avanti come se nulla fosse. Forse perché un suicidio dall’ottavo piano (il quinto, ma bisogna contare il seminterrato) non fa più notizia se qualche settimana prima la stessa cosa è avvenuta a Melfi, stavolta per debiti, e mesi fa al Serpentone, nella stessa Potenza, sempre in conseguenza di storie di disagio sociale. E allora l’intimità del dolore di una famiglia diventa abbraccio corale di tutta una comunità. Come quello che la gente che ieri se ne stava assiepata ai bordi della strada, ha voluto dare all’ennesimo giovane suicida. [da

Rosanna Lambertucci

del 18/06/2011 ]

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è successo a Potenza Un luogo, insomma, del quale tutti i fedeli potentini potranno usufruire per trascorrere amorevolmente il proprio tempo, in compagnia della cultura. 2011-06-14 - Approvata l’apertura di una casa famiglia per disabili negli alloggi Ater di Bucaletto Presso il teatro Francesco Stabile di Potenza, si è tenuto un convegno dal titolo “Comunicazione e servizi”, promosso dall’associazione “Dopo di Noi”, dai responsabili del Csv, dalla Regione Basilicata, dalla Provincia e dal Comune di Potenza, dalla Fondazione Avisper e dalla Geobas, riguardante l’apertura di una casa famiglia per ragazzi disabili. Una struttura protetta, accogliente, adatta a soddisfare i bisogni dei ragazzi. Vincenzo Carlone, presidente della sopraindicata associazione, ha richiesto che la sede (di circa 250 mq) sia ubicata negli alloggi Ater di Bucaletto. Richiesta probabilmente destinata a diventare realtà poichè il sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, si è confermato disponibile ad accettare l’invito di Carlone e di tutti gli altri rappresentanti, e ha previsto una data di consegna dei lavori da parte dell’Ater nel fine ultimo di 3 anni. Grazie ai fondi del progetto “Bando di promozione 2009”, l’associazione “Dopo di Noi” ha creato due canali di comunicazione; uno cartaceo (l’opuscolo), l’altro telematico (il sito www.associazionedopodinoi.it). Ha inoltre intensificato il rapporto relazionale con le famiglie, tramite un percorso formativo nel quale sono state affrontate le problematiche presenti nelle stesse, e le metodologie più adatte ad una risoluzione. 2011-06-14 - sede AVIS: in dieci a rubare i pannelli fotovoltaici Nessuna svolta degna di nota in merito al furto dei pannelli fotovoltaici subito dalla sede regionale dell’Avis. L’unica novità rilevante riguarda il numero delle persone coinvolte: le riprese delle telecamere hanno infatti evidenziato che sono stati addirittura in dieci a muoversi per sottrarre i pannelli. I ladri, pur preoccupandosi di oscurare i fari illuminati, hanno però probabilmente dimenticato di fare lo stesso con le telecamere presenti in Via Giovanni XXIII. Il presidente dell’Avis, Genesio De Stefano, spera possa essere fatta luce in merito, e denuncia la gravità dell’atto compiuto soprattutto in considerazione del fatto che sono stati sottratti all’associazione ben 130 mila euro di investimenti. 2011-06-14 - Piano triennale opere pubbliche Questi alcuni degli interventi previsti per il 2011 nel piano triennale delle opere pubbliche (approvato in giunta, ma che deve essere approvato discusso e approvato dal consiglio comunale). Adeguamento edificiscolastici Lavori messa in sicurezza scuola mediaTorraca Manutenzione viabilità urbana erurale Manutenzione scale mobili eascensori Manutenzioneinceneritore Collegamento via Di Giura - Parco B.Powell

700.000 euro 200.000 euro 600.000 euro 300.000 euro 400.000 euro 200.000 euro

2011-06-15 - Palazzetto del Volontariato. Il consigliere Becce(Pdl) accusa il Comune di aver proceduto con troppa fretta e di poter ricavare di più In un’interrogazione di agosto, aveva chiesto se la Provincia fosse stata autorizzata a stipulare comodati con le associazioni. In consiglio comunale, l’assessore alle Politiche sociali, Donato Pace, rispondendo, aveva fatto notare che la situazione delle assegnazioni non sembrava del tutto a posto: il contratto di comodato con la Provincia, scaduto nel 2005, “non risulta sia stato mai prorogato». Becce, nella stessa interrogazione, chiedeva conto anche del contratto di comodato gratuito stipulato tra Provincia e l’Avis: “All’associazione veniva concesso un intero piano composto di sette stanze. Perché uno spazio tanto grande rispetto a quello ottenuto da altre associazioni e rispetto a tante altre che non hanno ottenuto assolutamente nulla?”. 2011-06-15 - Wind e Telecom scavano Una serie di divieti hanno interessato la città, tra sabato e lunedì. 2011-06-15 - Gli autisti del 118 esprimono preoccupazioni sul nuovo percorso Il percorso creato per il raggiungimento del pronto soccorso dell’Ospedale San Carlo di Potenza desta alcune perplessità. Non tanto per gli ambulanzieri, quanto per chi trasporta persone in pericolo di vita con l’autovettura privata; costoro, infatti, si trovano di fronte ad una discesa libera che termina direttamente all’ingresso principale, prima della rotonda conducente alla corsia diretta al pronto soccorso. In questa corsia, chi guida un auto privata con a bordo una persona in pericolo di vita, potrebbe non rendersi conto di imboccare un accesso trafficato di pedoni,arrivare a velocità sostenuta e non poter gestire la situazione. Specialmente se quel qualcuno che non è del posto e non conosce il luogo. La conferma del pericolo è stata data da Vincenzo Sangiacomo, autista di ambulanza, che in un intervista rilasciata al sito blogallo.it ha così dichiarato: “Col nuovo percorso si fa prima, ma si rischia di vanificare lo sforzo giunti davanti all’ingresso dell’ospedale. In altre strutture fuori regione le ambulanze hanno la corsia dedicata e senza intralci”. Secondo gli operatori, dunque, ci sarebbero delle soluzioni praticabili con poco impegno. Ad esempio spostare il controllo presidiato all’inizio della corsia, all’altezza della centrale del 118, e adeguare la segnaletica, sarebbero soluzioni ottimali per evitare situazioni di pericolo. 2011-06-16 - Professore lucano nominato Presidente della società di Musicologia Dinko Fabris,professore di Storia della musica dell’Ateneo lucano, è stato eletto presidente della Società internazionale di musicologia (IMS), fondata a Basilea nel

Maxi-frode sul Ponte attrezzato Doveva nascere un po’ più in là, il progetto parlava di una lunga galleria, e così via. Il risultato è tutta un’altra cosa, per la Procura della Repubblica di Potenza, del tutto «inidoneo alla funzione economico-sociale stabilita». In pratica c’è il rischio che l’amministrazione comunale, di qui a breve, si sobbarchi dei costi stratosferici per la manutenzione della struttura, e in caso di emergenza le uscite di sicurezza non sarebbero adeguate a garantire l’esodo degli utenti, quindi qualcuno, alla fine, potrebbe pure farsi male. Con le accuse, a vario titolo, di frode nelle pubbliche forniture, falso in atto pubblico e abuso d’ufficio in 39 risultano indagati in relazione all’esecuzione dei contratti per la costruzione del ponte attrezzato. Gli avvisi di garanzia stanno ancora raggiungendo quelli più lontani. Ci sono i manager di tutte le maggiori imprese che hanno effettuato forniture e lavori. L’inchiesta in pratica è già chiusa ed è stata coordinata dalpm Annagloria Piccininni, che ha raccolto le relazioni di servizio degli ispettori inviati per verificare la stabilità dell’opera a seguito di un esposto che denunciava la mancanza di alcuni bulloni. Di problemi di stabilità non ne sono stati riscontrati, ma cercando quei bulloni gli investigatori si sarebbero imbattuti in una lunga serie di varianti e modifiche del progetto iniziale che ne avrebbero compromesso la stessa funzionalità. Le strutture in cemento armato sarebbero state affette da diffuse infiltrazioni. Anche i vani degli ascensori non sarebbero del tutto impermeabili. Scadenti gli infissi e per di più montati in maniera approssimativa. Difformi le strutture in legno lamellare che sovrastano le scale mobili: non garantiscono la resistenza in caso di un incendio che duri più un’ora e le superfici esterne non sono protette. Il sistema di regolamentazione delle acque piovane è inadeguato. I piani interrati degli edifici di fondovalle forse andrebbero ripensati come piscine, ma in mezzo alla muffa solo le rane potrebbero andare a nuotare. I tecnici del Comune che dovevano controllare l’andamento dei lavori avrebbero attestato che le opere venivano realizzate secondo “le buone regole dell’arte” quando le cose stavano in maniera molto diversa. Con loro anche i componenti del consiglio di amministrazione e del collegio dei sindaci di Ponte attrezzato spa. Avevano funzioni di “alta sorveglianza”, invece non avrebbero fatto nulla. I tecnici, peraltro, avrebbero adottato una serie di modifiche del progetto esecutivo peggiorative delle caratteristiche tecniche dell’opera, come la demolizione del vecchio fabbricato della Posta di via Mazzini. Ora hanno venti giorni di tempo per cercare di spiegare le loro ragioni, altrimenti potrebbero risponderne davanti ai giudici del Tribunale. E le pene previste dalle leggi non sono mica da poco. [da GLI INDAGATI

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del 18/06/2011 ]

Paolo Ghirelli, Parma, presidente cda Bonatti S.p.a Amilcare E. Antonio Guarino, Potenza, amm. unico Ponte attrezzato Srl Giampietro Rambaldi, Bologna, ad Kone S.p.a. Roberto Pecchioli, Impruneta, consigliere società Kone S.p.a Carmine Albini, Avigliano, amm. Unico Albetone S.r.l. Michele Bisaccia, Battipaglia, titolare dell’impresa Bisaccia Nicola Cerverizzo, legale rapp.te della Nc Edil Pitturazioni Sas Pier Aulo Dino Gallina, La Loggia (To) presidente cda società Dott. Gallina Srl Dario Gallina, La Loggia (TO) , ad società Gallina Srl Natale Albertani, pres. cda società Habitat-Legno spa Giacomo Albertani, Edolo (BS) ad delegato Habitat-Legno Spa Luigi Midolla, Cava Dei Tirreni (SA), legale rapp.te -società Me.Co Pasquale Gallo, Battipaglia, procuratore della Sterri-Srl Anna Maria De Leo, Montecorvino Pugliano (SA) , amm. unico Sterri-Srl Canio Tiri, Potenza, titolare della omonima ditta Vito Antonio Zaccagnino, legale rapp.te della Zaccagnino Impianti srl Mariateresa Bassani Torre dei Roveri (Bg), presidente cda Zenit srl Francesco Mancuso, Potenza, dirigente Comune, dir. lavori “P. Attrezzato” Antonello Imperatrice, Potenza, direttore operativo dell’opera Giuseppe Lisi, Potenza , dirigente del Comune di Potenza, direttore dei lavori Raffaele Cignarale, Potenza, contabilizzatore dell’opera Enrico Gerardo Marotta, collaudatore statico dell’opera Saverio Scavone, Pignola, collaudatore tecnico-amministrativo dell’opera Roberto Urgesi, Potenza, membro della commissione di Collaudo dei lavori Luisa Olivieri, Potenza, membro della commissione dei lavori Antonio Fasanella, Potenza, membro del cda della “Ponte Attrezzato” Antonio Maria Berardi, Potenza, membro del cda della “Ponte Attrezzato” Salvatore Nolè, Potenza, membro cda della “Ponte Attrezzato” Lorenzo Larocca, Potenza, membro del cda della “Ponte Attrezzato” Mario Vasta, Potenza, membro del cda della “Ponte Attrezzato” Mario Santarcangelo, Potenza, pres. del consiglio sindacale “P. Attrezzato” Vito Antonio M. Romaniello, Potenza, sindaco effettivo “Ponte Attrezzato Michele Nigro, Potenza, sindaco effettivo della “Ponte Attrezzato” Franco Rocco Colangelo, Potenza, sindaco effettivo della “Ponte Attrezzato” Mario Cerverizzo, Potenza, responsabile unico del procedimento Samir Ridzal, Pian Camuno (BS), amm.re unico della Saz Srl Giovanni Olita, Potenza, sindaco effettivo della “Ponte Attrezzato” Rocco De Carlo, Potenza, sindaco supplente della “Ponte Attrezzato” Rocco Cappiello, Potenza, sindaco supplente della “Ponte Attrezzato”


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è successo a Potenza 1927 (è un’istituzione a cui aderiscono tutti i musicologi del mondo). Fabris è anche il curatore della rassegna Universa Musica (ciclo di lezioni concerto in Università per la città) fondata dal professore Antonio Mario Tamburro. Da adesso sarà il primo presidente italiano in quasi 100 anni di storia della prestigiosa istituzione, che organizzerà a Roma il proprio convegno quinquennale. 2011-06-17 - Un anziano consegna alla Polizia i tanti soldi ritrovati La discreta somma, ritrovata in zona Santa Maria, è stata prontamente consegnata presso la sede di via Lazione della Polizia Stradale dall’anziano potentino. Un gesto “normale” ma, oggi, quasi di altri tempi! Gli agenti sono alla ricerca di chi ha perso il denaro. 2011-06-18- Presentazione del libro “Per elisa” Per quelli che si sono macchiati di colpe gravissime e di complicità, forse non arriverà mai una condanna di Tribunale. Ma se non dovesse arrivare, c’è questo libro che già rappresenta una condanna sociale per quelle persone. Nel libro li ho nominati tutti, uno per uno». Gildo Claps presenta così “Per Elisa”, il libro scritto con Federica Sciarelli (conduttrice di “Chi l’ha visto) anche lei presente al Teatro Stabile, che racconta le vicende legate all’omicidio di Elisa Claps, e a tutti i 18 anni che si sono susseguiti prima del ritrovamento del suo corpo nella chiesa della Trinità, fino all’inchiesta di Salerno e ancora oltre. 2011-06-19 - Tentativo di furto con .... ripensamento Nella notte tra sabato e domenica fra viale Italia e via dei Normanni si è avuto un tentativo di furto, fortunatamente non è andato a buon fine. Una Fiat Doblò è stata infatti ritrovata parcheggiata, con lievi e quasi insignificanti segni di effrazione, poco distante dal punto nel quale era stata lasciata qualche ora prima dal proprietario. Considerando che il materiale all’interno non è stato manomesso, i rapinatori erano senz’altro interessati all’automezzo in sè. Ciò che appare più strano è sicuramente la posizione dell’auto, ritrovata ben riposto sul ciglio della strada. 2011-06-20 - Aperte le domande per le Borse di studio Sono stati pubblicati gli avvisi pubblici relativi alle Borse di studio per l’anno scolastico 2010/2011 e per la fornitura gratuita o semigratuita di libri di testo. Per accedere a questi benefici l’Isee (relativo all’anno 2009) non dovrà essere superiore a 11.305,72 euro. Moduli, tempistica e ogni altra informazione utile si può reperire sul sito del Comune di Potenza. 2011-06-20 - Nuovi collegamenti con l’area industriale di Tito Disponibili nuovi collegamenti del trasporto pubblico locale tra Potenza e l’area industriale di Tito (Potenza), con tre corse di andata e ritorno con partenza da piazzale Zara, nel capoluogo lucano, e arrivo nei pressi dello stabilimento dell’azienda “Smart P@per”. Lo ha reso noto l’assessore provinciale alla viabilità, Nicola Valluzzi: “Si tratta di un’iniziativa senza costi aggiuntivi per l’ente, possibile grazie alla riorganizzazione di alcuni servizi a ‘scarsa frequenza’ già assegnati alla Cotrab”.

“La OLA chiede trasparenza ed informazione sulla bonifica dell’ex CIP ZOO di Potenza” La Ola (Organizzazione lucana ambientalista) rende noto che sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n.17 del 10 giugno 2011 sono state pubblicate tre determinazioni dirigenziali dell’Ufficio Provveditorato e Patrimonio, rispettivamente, del 20 maggio 2011, n.1237, del 25 maggio 2011 , n. 1279 e 24 maggio maggio 2011, n.1258. Esse riguardano rispettivamente l’attività di monitoraggio e controllo dei materiali contenenti amianto, l’affidamento diretto alla ditta Pellicano Verde SpA del servizio di rimozione di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e di n. 17 fusti che conterrebero ceneri di combustione non pericolose rinvenute nel complesso immobiliare dell’ex Cip Zoo, sotto sequestro operato dalla Magistratura da diversi mesi per la presenza di rifiuti pericolosi. La Ola chiede di conoscere dalla Regione Basilicata se esista un piano di bonifica del sito dell’ex Cip Zoo e quali siano le precauzioni in esso contenute per lo smantellamento dell’amianto e rimozione dei rifiuti pericolosi e non pericolosi. In particolare la Ola chiede se siano state adottate tutte le precauzioni di natura sanitaria e preventiva per evitare che i cittadini, i lavoratori e gli abitanti nell’area densamente abitata possano entrare anche accidentalmente in contatto e/o risultare contaminati dalle operazioni di bonifica che sarebbero già in atto. In proposito la Ola chiede di conoscere dalla Regione Basilicata la provenienza, la quantità e la tipologia dei rifiuti pericolosi e non pericolosi rinvenuti nell’area dell’ex Cip Zoo e la loro destinazione dopo la rimozione. Operazioni queste che evidentemente non possono essere fatte passare sotto silenzio, anche in considerazione del fatto che il sito è ubicato praticamente in città.


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Potenza Potenza, che bella città...

Fotografa la nostra città, i luoghi brutti, ma anche quelli belli, ed inviaci le foto ed un breve commento a: redazione@giornalelucano.it

Scheda “segnaletica” Per gli appassionati di parole crociate aver a che fare con le definizioni orizzontali e verticali è roba da niente, per gli automobilisti ed i pedoni potentini, invece, dover convivere con la segnaletica orizzontale e verticale in molti casi è un problema. Al di la della metafora enigmistica a seguito di varie segnalazioni pervenute ci occupiamo della segnaletica stradale nella città capoluogo di regione. Cominciamo dalla segnaletica orizzontale, quella “dipinta” sulle strade. La più grande criticità riguarda i passaggi pedonali che risultano assenti o cancellati su gran parte delle strade cittadine. Oltre un mese fa sono state riasfaltate alcune strade al Serpentone e a Rione Lucania ed ancora non è stata apposta la segnaletica orizzontale, entrambi i rioni sono popolatissimi, anche da persone anziane e c’è una grande lamentela da parte loro per la pericolosità nell’attraversare le strade in assenza delle “zebre”. Ma anche dove le strisce pedonali ci sono, o, per meglio dire c’erano, il problema è identico in quanto il bianco sul nero dell’asfalto dura poche settimane e quasi tutti gli attraversamenti pedonali di Potenza sono invisibili o visibili parzialmente per la maggior parte dell’anno. Qualche giorno fa, in via Vaccaro è stato investito un pedone ed il problema delle strisce pedonali invisibili è stato sollevato. Per non parlare delle linee di delimitazione della carreggiata che, laddove sono state riportate, scompaiono dopo qualche tempo. In alcune strade c’è confusione sull’asfalto per la sovrapposizione di segnaletica, quella nuova si confonde con quella vecchia e i segni sull’asfalto sono di difficile interpretazione. I casi più evidenti sono in via Vaccaro all’incrocio con via degli Oleandri dove permangono i segni della segnaletica gialla utilizzata durante i lavori per

Nelle foto, vari esempi della segnaletica quasi cancellata o, addirittura, “mimetizzata” o poco visibile

la costruzione del Nodo Complesso ricoperta, ma mica tanto, dalle segnalazioni bianche. Stessa confusione in via Adriatico all’incrocio con la strada che collega al Parco dell’Europa Unita; ma anche in altre strade ci sono problemi nell’interpretazione della segnaletica orizzontale. Passando ad esaminare la problematica della segnaletica verticale cominciamo da un episodio capitato ad un automobilista tarantino che abbiamo visto girare intorno alla rotatoria all’inizio di via della Fisica nei pres-

si del ponte Musmeci. Il malcapitato automobilista doveva andare in direzione Matera per ritornare a Taranto dopo fatto una visita ad un parente ricoverato all’Ospedale S. Carlo. Abbiamo “soccorso” il povero cristo indicandogli di imboccare la Basentana. In effetti il tarantino non aveva tutti i torti, per imboccare la Basentana o il raccordo Sicignano Potenza in quell’incrocio non esistono indicazioni che conducono alle località delle due direttrici principali, ci sono due piccoli segnali con

la scritta “Basentana” e paletti, quelli sul lato de“Autostrada” troppo poco stro in uscita dalla città ostacolano la visuale di per non perdersi. due cartelli che indicano Un’altra segnalazione la direzione da intraprenriguarda la difficoltà di dere alla fine del ponte leggere i segnali di indi- Musmeci. Gli stessi pacazione posizionati sul letti sono stati utilizzati ponte Musmeci in uscita a marzo di quest’anno dalla città. Qui il proble- in occasione della XVI ma è rappresentato dai Giornata della Memoria paletti bianchi posati ol- e dell’Impegno in ricordo tre due anni fa in occasio- delle vittime delle mafie, ne di una rassegna d’arte per posizionare le ban(“Arte in transito” curata dierine dell’Associazione da Daniel Buren) che ser- Libera, in questi giorni virono a far sventolare sono comparse nuove una miriade di bandieri- bandierine. Nessuno ha ne multicolori. Quando nulla da obiettare se sul la rassegna terminò, il 30 ponte si vogliono, di tansettembre 2009, nessuno to in tanto, posizionare si premurò di recuperare i delle bandierine, l’effetto

cromatico è molto bello e ci si dimentica dei buchi che insistono sul ponte. Il problema è che le bandierine e gli stessi paletti impediscono di leggere i segnali stradali. A questo punto meglio farebbero a spostare più in alto i due segnali, meglio ancora metterne due nuovi, di dimensioni più grandi perché quelli attuali sono davvero miseri.

vivi-potenza

Vivere la città di Potenza. Proposte, proteste e suggerimenti. La piazza virtuale dei potentini. vivi-potenza.ilcannocchiale.it


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Dentro la città: Il “salotto estivo” del capoluogo

Una passeggiata in Viale Dante, con l’avvicinarsi della stagione estiva, è proprio quello che ci vuole. Del resto, si tratta di una delle rarissime strade lungamente pianeggianti esistenti nel nostro capoluogo di regione, e quindi è del tutto naturale che con il passare degli anni sia diventata sempre più frequentata dai giovani e dagli amanti del passeggio in genere. Ancora di più dopo l’evidente riqualificazione urbana effettuata negli ultimi anni. Osservando con attenzione la zona, infatti, saltano subito all’occhio notevoli e assolutamente apprezzabili cambiamenti. Fino a qualche anno fa la gradinata delle “cento scale” cadeva a pezzi, non v’era traccia dello splendido marciapiede antistante le scale mobili, circondato da alberi ben curati e da panchine e muretti dove potersi intrattenere a chiacchierare stando piacevolmente seduti, e l’area circostante la parrocchia di Sant’Anna e San Gioacchino viveva nell’incuria più totale. In quest’ultima, poi, da pochi giorni è stata anche

aperta al pubblico una biblioteca fortemente voluta dal parroco don Franco Corbo, composta da ben diecimila volumi di diversa tipologia, tra riviste, libri, periodici e quotidiani. Un bel passo in avanti rispetto alle aiuole abbandonate e piene di rifiuti in cui ci si imbatteva continuamente negli scorsi anni, durante le passeggiate estive. In parole povere, ad oggi la zona non sembra presentare problemi particolari, come è stato confermato anche dai residenti e dai titolari/ impiegati delle attività commerciali a cui abbiamo chiesto pareri in merito (articolo a fianco). Ecco l’opinione unanime: “Qui si vive, si lavora e si sta bene, è una zona abbastanza tranquilla”. Un dubbio però sorge spontaneo: non è che questa cura eccessiva possa magari essere dovuta al fatto che si tratta di una delle vie centrali della città, quindi molto più in vista rispetto a tante altre periferie, alle quali cui non viene assolutamente dedicata la stessa attenzione, ma che la meriteIl piazzale antistante la parrocchia di Sant’Anna e San Gioacchino rebbero di certo?


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Viale Dante

di Maria Rosaria Bruno

Il parere dei commercianti e dei residenti: “A Viale Dante si vive bene” A Viale Dante non ci sono problemi gravi o particolari. Ecco l’unanime parere dei residenti e dei commercianti della zona. Il primo a sostenere questo pensiero è Giuseppe Tramutola, barista del Blue Moon: “Tutto sommato a Viale Dante si sta bene. Gli unici problemi degni di nota sono le strade dissestate e la segnaletica poco evidente. E ci vorrebbe forse un minimo di cura in più nei giardinetti, dato che si tratta comunque di una via dedicata al passeggio e quindi molto frequentata, specialmente durante il periodo estivo”. Un simpatico cliente del bar impegnato a sorseggiare il suo caffè, di nome Rocco Pastore, ascoltando il discorso interviene: “Qui il problema maggiore sono i cani, è pieno di escrementi non solo nei giardinetti, ma dappertutto. E anche se non è una preoccupazione che riguarda le amministrazioni locali, perché è causata dall’inciviltà dei padroni, i vigili farebbero bene a fare qualche multa in più”. La bella e altrettan-

testata “Il Balcone del Conte”

Giuseppe Tramutola

to timida commessa del Centro Tim, la signora Gina, conferma le parole dei precedenti intervistati: “è un Viale molto tranquillo, l’unica

difficoltà presente è la mancanza di parcheggio. Molti clienti, infatti, sono costretti a parcheggiare in divieto di sosta, ed entrano nel negozio

La signora Gina

impauriti perché temono che i vigili possano multarli”. L’intestataria della tabaccheria, la signora Lucia Farfariello, so-

stiene di non potersi lamentare delle condizioni urbane circostanti: “A parte la strada malridotta, e il verde pubblico che forse dovrebbe essere un

po’ più curato, si vive molto bene. Il traffico è continuo, ma spesso dipende dal fatto che le persone parcheggiano dove non dovrebbero”. E sul tema traffico interviene prontamente il signor Eugenio, residente della zona, presente nella tabaccheria durante la conversazione: “Gli ingorghi si creano non per la carenza di parcheggi, ma perché le persone lasciano le auto continuamente in sosta vietata. Il tratto di strada che va dalla chiesa di Sant’Anna fino allo svincolo di Via Leonardo Da Vinci è davvero molto stretto; è chiaro che se si lascia sostare la macchina qui, gli altri mezzi hanno difficoltà nella circolazione, specialmente quando si incrociano due autobus provenienti da direzioni opposte”. In conclusione, sembra proprio che i pochi problemi presenti in Viale Dante siano imputabili non tanto a carenze amministrative locali, quanto alle “distrazioni” dei potentini. [mariarosaria.bruno @giornalelucano.it]

direttore responsabile Gianluigi Petruccio vice direttore Rocco Pezzano editore consorzio Gruppo Editoriale Lucano redazioni a Potenza via Rocco Scotellaro 7b e centro direzionale Rossellino, tel. 0971 ­­­­ 4694 58/66, fax 0971 449 056 ­Reg.Trib. di Pz n°340 del 16/12/05 grafica ed impaginazione Ivan Fabbricatore stampa Martano Editrice srl - Lecce tiratura 26.500 copie distribuzione Pubbli Distribuzione soc. coop. responsabile del trattamento dei dati (D. Lgs. 196/2003): Giuseppe Coletta giornalelucano.it | redazione@giornalelucano.it PUBBLICITà > imprese private 0971 46 94 58 • enti pubblici, società a partecipazione pubblica, finanziaria e legale 0971 46 94 66


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sono “obiettivo”

di Pasquale D’Aquino


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scrivi@giornalelucano.it • 0971 46 94 58/66

rilevazione dei prezzi a Potenza Prodotti

unità di misura

Fette biscottate "Buitoni" Fette biscottate "Mulino Bianco" Nutella "Ferrero" Riso Classico "Gallo" Riso Originario "Scotti" Riso per insalate "Gallo"

80 fette 80 fette 400 g 1 kg 1 kg 1 kg

PICK UP via delle Acacie 1.98 2.09 2.29 2.39 1.99 2.99

CARREFOUR IPERFUTURA DI MEGLIO DOK via del c/da Tora via Isca del traversa via Gallitello Pioppo R. Acerenza 2.06 2.29 1.98 2.19 1.99 2.29 2.18 2.29 2.59 2.45* 2.89 2.69* 2.39 2.15 1.99 1.98 2.69 3.49 2.99 2.79 2.89

Riso per insalate "Scotti"

1 kg

2.89

3.21

2.49

2.55

Prosciutto cotto "Parmacotto" Prosciutto cotto "Granbiscotto" Provolone dolce Provolone piccante Provolone semipiccante Fettina di vitellone I taglio Fettina di vitellone II taglio Trota bianca Trota salmonata Asparagi Fagiolini Finocchi Kiwi Pesche noci Susine Pesche polpa gialla

1 kg 1 kg 1 kg 1 kg 1 kg 1 kg 1 kg 1 kg 1 kg 1 kg 1 kg 1 kg 1 kg 1 kg 1 kg 1 kg

18.90 24.50 8.90 12.90 11.90 9.49* 9.90 3.20 1.49 2.29 2.99 3.49 1.25*

20.90 25.80 11.60 16.90 11.70 17.80* 9.90 3.98 3.16 1.48 0.98 1.88* 3.48 1.68

18.80 21.50 11.90 11.90 11.90 12.90 10.50 3.99 2.75 1.69* 2.49 2.19

18.50 23.90 13.50 9.90 11.70 10.90 9.49 5.90 6.99 2.99 1.75 1.25 2.25 1.25* 3.45 -

CRAI F.L. via Messina 2.45 2.35 2.82 1.99 1.99 1.99*

CONAD via della Meccanica 1.95 2.29 2.59* 2.42 1.99*

LE PIRAMIDI via della Siderurgica 2.29 2.19 2.89 2.46 1.97 1.99*

2.69

3.99

1.86*

-

2.59

19.90* 13.90 12.90* 14.90 2.29 0.99* 2.99 2.49 2.19

18.90 24.90 11.90 14.90 14.90 9.89 8.49 6.50 6.50 4.49 2.90 1.89 2.99 1.90 1.99 1.99

20.90* 9.20* 9.20* 9.20* 13.90 11.50 6.50 6.50 1.79 2.10 1.79 1.89 1.89

19.00 8.90* 11.00 9.50 8.49 1.99 1.19 1.99 1.29 1.29 1.29

18.50 21.50 11.50 14.90 11.90 11.50 9.90 1.99 1.79 2.49* 2.99 2.19 2.19

Potenza - rilevazione del 15/06/2011 Prodotti

www.adocbasilicata.org

A&O via Mantova 2.29 2.19 2.85 2.29 2.24*

in evidenza i prezzi più bassi - (*) prodotti in offerta

PICK UP via delle Acacie

CARREFOUR via del Gallitello

DOK c/da Tora

IPERFUTURA via Isca del Pioppo

DI MEGLIO traversa via R. Acerenza

CONAD LE PIRAMIDI CRAI F.L. via della via della via Messina Meccanica Siderurgica

A&O via Mantova

Abbronzante

5.99

-

4.69

5.20*

6.99

7.49

6.30

6.00

5.98

Doposole

8.90

7.80

2.89

2.49

5.99

6.90

4.59

4.25

5.98

Crema solare bambini protezione media

9.90

12.40

-

6.32

-

10.90

15.70

10.72

-

Crema solare adulti protezione media

2.99

12.50

5.39

2.99

-

11.90

10.45

9.86

9.25

Fazzoletti di carta

0.82

1.09

0.79

0.82

1.19

0.95

0.79

0.95

0.79

Salviette imbevute

1.35

2.59

0.89

1.29

1.29

1.95

1.19

1.69

0.99

Potenza - rilevazione del 15/06/2011 - Speciale Prodotti da mare Criteri adottati per la rilevazione dei prezzi: • la rilevazione dei prezzi avviene nella città di Potenza; • i prodotti rilevati sono estratti dal paniere di “SMS Consumatori” (www.smsconsumatori.it) in modo da permettere al consumatore di verificare la “convenienza” o meno del prodotto; • per la pasta di grano duro vengono rilevate le seguenti marche: Barilla, Amato e Divella (tra queste viene individuata la marca che ha il prezzo inferiore); • il prezzo più basso di ciascun prodotto viene evidenziato; • i prodotti in offerta vengono specificatamente segnalati;

in evidenza i prezzi più bassi - (*) prodotti in offerta • gli esercizi commerciali sono scelti tra quelli già inseriti nel progetto “Sms Consumatori”; • gli esercizi commerciali che intendono far parte del progetto di rilevazione possono farne richiesta alla sede di Potenza dell'ADOC Basilicata; • sul nostro sito www.adocbasilicata.org sono riportati tutti i prodotti e tutti gli esercizi commerciali oggetto della rilevazione; • l'ADOC Basilicata non riceve alcun compenso e/o contributo per tale attività in quanto svolta in maniera assolutamente volontaristica. Si ringraziano le attività commerciali per la continua disponibilità.

nei prossimi giorni, cambierà una delle due frequenze di Potenza città

MHz 100.3

MHz 97.7 MHz 94.2


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La cattiva notizia... Vola il prezzo degli alimentari Istat: “Il più alto da due anni” Frutta fresca, formaggi, caffè e benzina sempre più cari: volano i prezzi dei beni di largo consumo. Dal cibo ai carburanti, nell’ultimo anno è stato proprio il prezzo dei prodotti che gli italiani acquistano con maggiore frequenza ad aumentaredi più. Lo rivelano i calcoli dell’Istat sul Nic, che è l’indice nazionale dei prezzi al consumo: il prezzo dei beni comperati più spesso è cresciuto del 3,5% tra maggio 2010 e maggio 2011, contro un tasso di inflazione sullo stesso periodo aumentato del 2,6%. Il rialzo del 3,5% è il più elevato che sia stato registrato da ottobre 2008 sui beni di largo consumo. Carrello sempre più costoso Un altro record di rincari c’è stato nel solo comparto degli alimenti. Isolandolo dagli altri beni di largo consumo, l’Istat ha notato un aumento dei prezzi del 2,9% rispetto a maggio 2010: il più alto valore che sia stato rilevato da oltre due anni, dal mar-

Beni di largo consumo al rialzo: i prezzi di carburanti e cibi sono aumentati del 3,5% in un anno e pesano sull’inflazione, a quota +2,6%

Dal caffè alla frutta fresca i prodotti diventati più cari

Sono stati proprio i rincari sul prezzo degli alimenti a pesare sul tasso di inflazione, cresciuto dello 0,1% tra aprile e maggio 2011 Inflazione e ali- e del 2,6% rispetto a maggio 2010: anche in menti zo 2009. Elevato l’aumento dei prezzi anche su base mensile: + 0,7% tra aprile e maggio di quest’anno.

questo caso il valore è il più alto da novembre 2008. I rialzi annuali più elevati sono stati registrati da frutta fresca (+12,1%), caffè (9,2%), zucchero (+7,9%), pesce fresco (+6,9%), for-

Cibo, 250 euro in più a famiglia Codacons: “Ora porre un freno” “Nel 2011 le famiglie italiane dovranno pagare 250 euro in più rispetto al 2010 per il solo acquisto di cibo”. Con questo calcolo il Codacons ha commentato l’aumento dei prezzi dei beni alimentari reso noto dall’Istat (+2,9%, +3,5% considerando anche altri beni di largo consumo come i carburanti). “Una stangata: il costo della vita è ormai insostenibile per più di un terzo della popolazione”, ha aggiunto l’associazione dei consumatori. E in una nota ha invitato il governo a intervenire per calmierare i prezzi. “Rialzo inspiegabile” Dura anche la reazione di altre due associazioni, Federconsumatori e Adusbef: “ L’inflazione al 2,6% è un

Caffè

+ 9,2

Zucchero

+ 7,9

Frutta fresca

+12,1

Banane

+ 6,3

Patate

+11,6

Riso

+ 3,1

Farina

+ 5,4

Pane confezionato

+ 3,2

Uova

+ 3,2

Pesce allevamento

+ 6,9

Burro

+ 6,1

Margarina

+ 3,8

Formaggi e latticini

+ 4,8

maggi (+4,8%) e lattici- mentari: “Ogni pasto percorre in media dueni (+4,4%). mila chilometri prima di giungere sulle tavole. Causa-effetto Per la Coldiretti sono L’aumento del costo dei i rincari dei carburan- carburanti ha causato ti a incidere sul costo un effetto valanga sulla finale dei prodotti ali- spesa”.

“Una stangata”

Fare la spesa nel 2011 costerà 250 euro in più a ogni famiglia. Le associazioni dei consumatori chiedono al governo di calmierare i prezzi.

dato gravissimo - hanno affermato - E quello del 3,5% è un rialzo inspiegabile, visto che i consumi del settore alimentare sono diminuiti del 3,6%. È ora di prendere provvedimenti adeguati”, hanno concluso i portavoce . “Rincari del6%” Per l’Adoc, un’altra associazione dei consumatori, i rincari dei beni alimentari sono ben più alti di quelli segnalati dall’Istat: “Secondo le nostre stime si aggirano intorno al 6%. E, come se non bastasse, gli aumenti dei carburanti (+200 euro a fine anno), energia (+300 euro) e tassi d’interesse (+216 euro) peseranno ulteriormente sulle famiglie. C’è il rischio di un affossamento economico per i consumatori”.

Frutta fresca: costa il 12,1% in più rispetto allo scorso anno


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è successo sul pianeta Terra Parigi Vietato nominare in tv “Facebook” e “Twitter” Le autorità francesi hanno messo al bando l’uso in tv e alla radio dei termini “Facebook” e “Twitter”. Si potrà parlare dei social network ma senza citarne la ragione sociale: si ritiene che sia come fare pubblicità alle due società. Londra Il Titanic affonda di nuovo. Ma ora non c’entra l’iceberg Un nome, una garanzia. Il “Titanic II”, barca battezzata in onore del transatlantico colato a picco nel 1912 (1.500 morti), è affondato al suo primo viaggio, in un porto inglese. Senza vittime. Washington Paga con 2.500 monetine. Americano incriminato Jason West credeva ingiusta unaparcella medica di 25 dollari (17 euro) e per vendetta ha deciso di pagare in contanti: 2.500 monete da un cent. Lo studio medico ha chiamato la polizia che lo ha incriminato per comportamento molesto.

Atene Migliaia di defunti prendevano la pensione Maxi truffa previdenziale in Grecia, già afflitta dalla crisi. Con accertamenti incrociati si è scoperto che 4.500 persone morte da tempo percepivano ancora la pensione. Un danno alle finanze pubbliche di 16 milioni di euro all’anno.

New Orleans “Ci sono due detenuti in isolamento da 40 anni” Dal 1972 Herman Wallace (69 anni) e Albert Woodfox (64) - condannati per aver ucciso una guardia carceraria - passano 23 ore su 24 in una cella di due metri per tre. In Louisiana. Lo denuncia AmnestyI nternational.

Londra In Nord Europa crescono le infezioni sessuali Nel 2009 sono stati 344 mila i casi nel continente. L’88% però in Gran Bretagna, Svezia, Norvegia e Danimarca. Più a rischio le donne (il 60% degli infettati) e i giovani tra 15 e 24 anni (75%). Lo dice l’European Center for Diseases Control.

New York Crescono le richieste di sussidi disoccupazione Continua la crisie conomica in Usa. La scorsa settimana mille persone hanno chiesto il sussidio di disoccupazione. Gli analisti si aspettavano invece un calo di 5mila unità. In tutto ora sono 427mila gli americani che usufruiscono dei sussidi.

Berlino Treni regionali gratis per i disabili tedeschi Dal 1 settembre i disabili con grave handicap viaggeranno gratis su tutti i treni regionali tedeschi. Lo hanno annunciato il presidente delle Ferrovie, Ruediger Grube, e il ministro del Lavoro e Affari Sociali, Ursula von der Leyen (Cdu).

Torino “Nella Sacra Sindone c’è la firma di Giotto”

Non l’autentico sudario del Cristo e nemmeno l’opera di Leonardo, come qualcuno ha azzardato. Celata nel volto di Gesù morto, nella Sacra Sindone, ci sarebbe addirittura la firma di Giotto. Con tanto di data, 1315, perfettamente in linea con le analisi al carbonio 14 fatte negli anni Ottanta. A sostenerlo è uno studioso veneto, Luciano Buso, pittore e restauratore, che da tempo rivendica la scoperta di una tecnica di scrittura nascosta usata dai pittori dell’antichità e tramandata di bottega in bottega fino quasi ai giorni nostri come sorta di incancellabile autentica delle opere. Usata da Raffaello, Leonardo, Giorgione, sostiene Buso, quella tecnica ‘antifalsari’, nata per criptare firme e date nelle pieghe della pittura era conosciuta anche molto tempo prima dal grande Giotto. Che anzi, a dire del restauratore trevigiano, si sarebbe divertito a nascondere miriadi di scritte in tutte le sue opere. Probabilmente, azzarda Buso, si trattò di un rifacimento della Sindone ”eseguito su commissione perché il vecchio lenzuolo doveva essere in pessime condizioni”. Nessun falso, quindi, ‘’solo il rifacimento fisico del telo, chiesto ad uno dei più noti e bravi pittori dell’epoca medievale.

Manila Un 18enne filippino è il più basso al mondo Junrey Balawing è alto solo 59,93 centimetri: quando aveva 2 anni ha smesso di crescere a causa di una malattia. è stato inserito nel Guinness dei primati al posto del nepalese Khagendra Thapa Magar, 63 centimetri. Shanghai Critica partito sul web. Finisce in campo di lavoro La polizia cinese ha arrestato e mandato in un “campo di rieducazione” il signor Fang Hong. L’uomo, riporta Radio Free Asia, aveva messo online un commento in cui ridicolizzava il capo del locale partito comunista. Islamabad Mette incinta una vicina. Punita la madre dell’uomo Una 50enne pakistana è stata costretta a sfilare nuda per le strade di un villaggio come ritorsione nei confronti del figlio. L’uomo era infatti accusato di aver messo incinta una vicina di casa. La polizia ha aperto un’inchiesta.


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dal 21 giugno al 4 luglio 2011


GiornaleLucano.it - 2011-06-21 - N° 06