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Quindicinale - anno XLVII n. 9

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15. maja 2012 - Euro 1,00

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POSTA ITALIANE S.P.A. - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - D.L. 353/2003 (CONVERTITO IN LEGGE 27/02/2004 N° 46) ART. 1, COMMA 1, NE/PD- IN CASO DI MANCATO RECAPITO RESTITUIRE ALL’UFFICIO DI PADOVA DETENTORE DEL CONTO, PER LA RESTITUZIONE AL MITTENTE - TAXE PERÇUE - TASSA RISCOSSA - 35100 PADOVA - ITALY

Napolitano, malghe di Porzus e sloveni della Benecia

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ell'ambito della visita di fine maggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla provincia di Udine, e soprattutto a Faedis per ricordare l’eccidio del 7 febbraio 1945 alle malghe del Topli uorh (conosciute come malghe di Porzus ), gli Sloveni della Regione ed in specie quelli della provincia di Udine, hanno chiesto un incontro con lui, in quanto direttamente coinvolti con la storia di quei luoghi e delle gravi conseguenze che ne derivarono. Forse non è a tutti noto che gli anni successivi ai fatti di Porzus e del Bosco Romagno hanno segnato una grande diffidenza verso gli Sloveni in genere e quelli della Benecìa in particolare. In questo momento non siamo interessati alla ricostruzione storica degli avvenimenti, cosa che devono e continuano a fare gli storici, ma a sanare il clima politico che tanto a lungo ha avvelenato la nostra convivenza, con effetti disastrosi sul nostro permanere stesso sul territorio, nostra casa da più di un millennio. Ci sono già stati dei gesti significativi di ricomposizione del tessuto umano, negli ultimi anni, noi desideriamo che questo si rafforzi mediante una convivenza cordiale tra le diverse componenti della nostra Regione. Abbiamo assistito in questi anni a retoriche contrapposte e perciò a senso unico, alle quali non vorremmo si tornasse in nessun modo, perché abbiamo bisogno di guardare avanti, senza dimenticare certo il passato, ma senza che questo diventi un laccio ai nostri piedi. Nel caso concreto si tratta di distinguere le tragedie del passato dai diritti che ogni persona e comunità di persone hanno e non possono mai perdere. Noi Sloveni della provincia di Udine, negli anni del dopoguerra e non solo, abbiamo visto messi in dubbio i nostri diritti costituzionali. Finalmente sono stati riconosciuti solennemente nel 2001 ed è a questo riconoscimento che noi vogliamo collegare anche la visita del Presidente della Repubblica. Egli è stato già messo alla prova, quando ha affrontato il problema degli Italiani fuggiti dalla ex-Jugoslavia. Ha corretto il tiro, dopo la prima sortita non ben calibrata con la complessità storica. Gliene va dato merito, perché in questa onestà intellettuale noi vediamo la condizione migliore per una vita politica degna della persona umana, di ogni luogo e di ogni tempo, e dunque anche della nostra.

 Marino Qualizza

V NEDIEJO 20. MAJA BO ŒE 13. SKUPNO RUOMANJE ÆPIETARSKE FORANIJE K MATERI BOŒIJI

Bene@ani na Staro Goro ku adna sama dru¡ina V

nediejo 20. maja, na prazik Velikega kri¡a al' Kristusovega vnebohoda bo 13. tradicionalno ruomanje œpietarske foranije na Staro goro. Njega namien je, takuo ki pravi dekan œpietarske foranije, mons. Mario Qualizza, de bi utardil' vezi med judmi, ki ¡ive u farah Nediœkih dolin in de bi ljudje odpustili zamiere, ki jih imajo med sabo. Sre@anje daje viernikam parlo¡nost, de bi se kupe uœafal' ku bratje in parjatelji, ku adna velika dru¡ina, ki ima puno skupnih re@i: pobo¡nost, navade, jezik in zgodovino. Program je ku pretekla lieta. Ob 11. se vierniki zberejo na velikim placu na Stari gori, ob 11.15 bo precesija do cierkve. Vsaka fara parnese svoj oflokan kri¡. Pieli bojo litanije Device Marije in tuole po slovensko, kakor so dolo@ili v sriedo 9. maja na seji pastoralnega konseja œpietarske foranije. Ob 11.30 bo sveta maœa, ki jo bojo somaœevali vsi famoœtri in duhovniki, ki jim pomagajo. Na koncu bojo alpini parpravli paœto za vse, takuo de se lahko vierniki iz raznih far sre@ajo, spoznajo in poguorijo kakor bratri. Vsi vierniki Nediœkih dolin so vabljeni na telo ruomanje, takuo tudi Bene@ani, ki so arztreseni po Furlaniji. Saj jih vsake lieto pride veliko œtevilo v Marijino svetiœ@e. Lietoœnje bo ¡e 13. skupno ruomanje œpietarske foranije na Staro goro. Parvo je bluo v jubilejnem lietu 2000, kàr je pape¡ Janez Pavel II. parporo@iu, naj Sveto lieto pusti kajœno znamunje, de bomo lieto za lietam ¡ivieli v duhu jubileja.

● beri na 2. strani L’AMMINISTRAZIONE E I GENITORI DI TAIPANA a confronto con l’assessore Molinaro

Valli del Torre, la scuola bilingue sia condivisa

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cuola bilingue nelle Valli del Torre? Si può fare a patto che il progetto risponda a criteri di razionalità e sia condiviso. Lo ha detto giovedì 3 maggio l'assessore regionale all'Istruzione, Roberto Molinaro, a una nutrita delegazione del Comune di Taipana, guidata dal sindaco Elio Berra, che aveva chiesto l'incontro con l'esponente della Giunta regionale per avere informazioni di prima mano sul destino delle locali scuole dell'infanzia e primaria. «Molinaro ha promesso di convocare assieme la nostra amministrazione e quella di Lusevera, che come noi ha chiesto l'istituzione della scuola bilingue, per avviare un percorso condiviso, magari a livello della nascente Unione dei comuni montani delle Valli del Torre – riferisce Berra –. L'assessore regionale si è dimostrato aperto al discorso dell'insegnamento bilingue, ma ci ha fatto notare che alle richieste avanzate non sono giunte risposte da parte dello Stato.

V TELI ÆTEVILKI NEDIÆKE DOLINE Gorska skupnost parpravlja novo turistiåno ustanovo • stran 5 SAUODNJA Æindik Germano Cendou pravi: Pustimo par kraju kreg in zavihnimo se rokave • stran 7 IDARSKA DOLINA Videnski nadækof Mazzocato na precesiji svetega Marka • stran 8

Con ogni probabilità la soluzione non arriverà in tempi brevi. Ma, nell'attesa, si potrebbero incrementare le ore di insegnamento dello sloveno nelle attuali scuole». Nella delegazione di Taipana, oltre al sindaco, c'erano gli assessori comunali Blasutto, Grassato e Basso, i consiglieri Cecutti e Sturma, una rappresentante dei

genitori degli alunni. «Dall'incontro siamo usciti rassicurati – fa sapere Berra –. Molinaro ha affermato che la Regione non ha alcuna intenzione di sopprimere plessi scolastici tramite decisioni unilaterali, cioè senza il consenso delle amministrazioni locali».  R. D.

POSOÅJE Kobariæki »plac» bo dobil novo podobo • stran 12 Redakcijo smo zakljuåili 15. maja ob 14. uri


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RIUNIONE DEL CONSIGLIO pastorale della Forania di S.Pietro

I laici partecipino attivamente alla gestione delle parrocchie ellegrinaggio foraniale a P Castelmonte, cresime dei ragazzi a Liessa, convegno pastorale a Udine sul

tema dell’educazione, grande carenza di sacerdoti in forania e ritorno dalla Carinzia nelle Valli del Natisone di mons. Lorenzo Petricig: sono stati questi i temi principali sui quali di è soffermato il consiglio pastorale della forania di San Pietro, convocato lo scorso 9 maggio dal foraneo mons. Mario Qualizza e dal direttore del consiglio stesso, Simone Bordon. Riguardo al pellegrinaggio foraniale a Castelmonte, organizzato per la prima volta in occasione dell’Anno santo del 2000 e che si svolgerà il 20 maggio, festa dell’Ascensione, è stato stabilito che, come consuetudine, la processione partirà dal piazzale alle 11.15, alle 11.30 iniziarà la celebrazione della santa Messa; seguirà un momento conviviale preparato dall’Associazione nazionale alpini. Mentre è stato stabilito che le letture e la preghiera dei fedeli siano definite dai sacerdoti della forania, su proposta di Pietro Qualizza di Cravero è stato deciso quasi all’unanimità che durante la processione verso il santuario le litanie siano cantate nel dialetto sloveno. Le cresime di una trentina di giovani delle parrocchie di Liessa e San Pietro al Natisone verranno celebrate dall’arcivescovo di udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, domenica 24 giugno nella parrocchiale di Liessa. Il consiglio pastorale foraniale si è poi soffermato sull’educazione «su una vita buona alla luce del Vangelo» dei bambini e dei ragazzi proposto alla riflessione di tutta la Chiesa italiana dalla Conferenza episcopale. Per approfondire questo tema, sabato 19 maggio si terrà a Udine un convegno, al quale parteciperanno 340 delegati di tutta l’arcidiocesi, che arriva al termine

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VERSKO ¡IVLJENJE

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15. maja 2012

IL PELLEGRINAGGIO DI NUMEROSI SACERDOTI e di fedeli sloveni al Santuario di Porzus

Costruire ponti di dialogo e di serena convivenza

Sull’apertura della stagione dei pellegrinaggi a Porzus, avvenuta sabato 14 per i fedeli sloveni e domenica 15 per quelli italiani, interviene il curatore pastorale di Porzus, don Vittorino Ghenda con queste riflessioni.

I di un lungo dibattito sullo stato dell’educazione oggi. Sullo «stato ecclesiale» della forania, mons. Mario Qualizza ha ricordato che la maggior parte dei sacerdoti ha un’età molto avanzata e che le nuove consacrazioni risultano esigue rispetto ai decessi. Da qui l’esigenza che i laici partecipino attivamente alla gestione delle comunità parrocchiali. A questo proposito sono state prospettate nuove modalità per le celebrazioni festive con l’intento anche di superare quel «pretecentrismo» che frena una reale assunzione di responsabilità dei laici all’interno delle comunità. Mons. Mario Qualizza ha, inoltre, comunicato il prossimo ritorno in forania di mons. Lorenzo Petricig, originario di Vernassino e fin dalla consacrazione sacerdotale parroco nella diocesi di Gurk/Klagenfurt in Carinzia. Incerti al momento risultano i tempi del ritorno e i compiti che verranno assunti dal sacerdote. All’ultimo punto all’ordine del giorno il vicario foraneo comunica che il 3 e 4 ottobre verrà organizzato un pellegrinaggio ad Assisi in occasione dell’offerta dell’olio che alimenta la lampada sulla tomba di S. Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, e che quest’anno sarà offerto dalla regione Friuli-Venezia Giulia.

DELO SLOVENSKEGA JEZUITA in umetnika p. Marka Rupnika

Nova ikona - simbol druœine

giornali ne avevano parlato abbondantemente, sia in lingua italiana come in lingua slovena. Avevano detto del grande significato dell’aprirsi del santuario mariano di Porzus verso il mondo sloveno, sia sotto l’aspetto religioso che culturale e sociale. Non va, infatti, dimenticato che durante le tre apparizioni la Madonna alla piccola veggente Teresa Dush avrebbe parlato in dialetto sloveno; e non va dimenticato pure che il triste episodio delle Malghe di Porzus, come punta di un iceberg formato da odi, incomprensioni, mire espansionistiche tra popoli confinanti. Un’apertura con lo scopo di creare ponti di dialogo, di comprensione, di perdono, di serena convivenza. I toni con i quali sono stati descritti detti appuntamenti erano molto belli e lusinghieri. A ragion veduta, cioè dopo aver vissuto gli incontri, si può ben dire che non poteva andare meglio, tenuto conto che le previsioni meteorologiche non erano proprio rosee. Difatti sono venute un centinaio di persone dalla vicina Slovenia con dieci sacerdoti sloveni venuti a concelebrare la santa Messa, presieduta da mons. Dionisio Mateucig, rettore del santuario di Monte Lussari. Il messaggio di amicizia, di serenità sottolineate dalla celebrazione eucaristica, con preghiere e canti in lingua slovena, si è poi protratto in un semplice ma caloroso simposio,

Sacerdoti sloveni e italiani nella parrocchiale di Porzus offerto dal santuario di Porzus, nella canonica per i sacerdoti e nella casa di accoglienza per i pellegrini sloveni. Come dice il proverbio «Se son rose fioriranno», l’incontro del 14 aprile risulta come una piccola semente, che con il passare del tempo può dare frutti positivi nei rapporti tra i due popoli, italiano e sloveno. Certamente nella massima semplicità, ma anche nella sincera volontà di trasmettere il messaggio della Madonna quale invito ad una pacifica convivenza tra popolazioni confinanti, sorretti anche da una stessa devozione verso la Madre del Signore. Domenica 15 aprile ricorreva il 20° anniversario del primo pellegrinaggio

 Don Vittorino Ghenda curatore pastorale di Porzus

Le celebrazioni nel santuario di Porzus Dopo l’inaugurazione della stagione dei pellegrinaggi 2012, nel santuario mariano di Porzûs di Attimis (Ud-Fvg), da maggio e fino alla fine dell’estate, ogni domenica alle 16 i fedeli si possono incontrare per recitare il rosario meditativo con canto dei vesperi. Ogni sabato, invece, alle 10.30, celebrazione della messa e adorazione eucaristica, con possibilità di confessarsi. Ogni giovedì, alle 10.30, celebrazione della messa. Ogni giorno la cappella dell’apparizione della Madonna è aperta per chi vuole pregare.

SREÅANJE slovenskih ækofov s predsednikom drœave Türkom

Odpraviti predsodke na raåun Cerkve

JEZUSU VNEBOHOD

Jezus je biu vzet v nebuo  Evangelij po Marku

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ragi prijatelji, ¡ivite v veri in navduœenju ter se tako duhovno pripravite na svetovno sre@anje dru¡in, ki bo v vaœem mestu od 30. maja do 3. junija.« S temi besedami je pape¡ Benedikt XVI. pozdravil œest tiso@ mladih iz milanske nadœkofije, ki so se pred nedavnim udele¡ili sploœne avdience na Trgu Sv. Petra. Spremljal jih je msgr. Erminio De Scalzi, ki je iz pape¡evih rok sprejel novo ikono – simbol dru¡ine. Pape¡ je ob sklepu za¡elel, da bi bila Sveta dru¡ina znamenje in pomo@ v pripravi na ta velik dogodek. Mozaik je ustvaril slovenski jezuit p. Marko Rupnik. Ikona predstavlja Sveto dru¡ino in Sveto Trojico preko rok Boga O@eta, ki podpira ogenj Duha, ki je Jezus. Ob Jezusu in Mariji sta zemeljski raj in nebeœki Jeruzalem, ki v srediœ@e zgodovine odreœenja postavlja Sveto dru¡ino. Ikono bodo odnesli v baziliko sv. Ambro¡a v Milanu, od koder bo za@ela romanje po sedmih krajih v œkofiji. V vsakem od njih bo ostala en teden. Rupnikov izdelek, te¡ak 60 kilogramov, bo na koncu izpostavljen v MicoFieraMilanoCity ob pastoralno teoloœkem kongresu, ki bo 30. maja uradno odprl svetovno sre@anje dru¡in. Kasneje jo bodo prenesli v Bresso na oder pri@evanj in nato na oltar, kjer bo pape¡ Benedikt XVI. daroval sveto maœo. Ob sklepu sre@anja jo bodo predali œkofiji, ki bo gostila prihodnje sre@anje leta 2015. Rupnikov mozaik bo tako zamenjal ikono, ki jo je leta 1994 izdelal ustanovitelj Neokatehumenov Kiko Arguello in je bila simbol preteklih svetovnih sre@anj dru¡in in sicer dvakrat v Rimu – leta 1994 in 2000, v Rio de Jeneiru leta 1997, v Manili leta 2003, v Valenciji leta 2006 in v Mehiki leta 2009.

di un gruppo di Trieste, guidato da don carlo Gamberoni, lo «scopritore» delle apparizioni di Porzus. Il tempo ci ha permesso di concludere il pellegrinaggio a piedi e di portare in processione, fino alla chiesa parrocchiale, la sacra immagine della Madonna di Porzus; In chiesa c’è stata la messa solenne presieduta da p. Aurelio Blasotti, che ha poi guidato anche la funzione mariana del pomeriggio. La santa Messa è stata cantata dalla corale della cattedrale di Concordia Sagittaria.

lani Slovenske œkofovske konference so se na povabilo njenega predsednika, # ljubljanskega nadœkofa metropolita dr. Antona Stresa v @etrtek, 26. aprila 2012, na ljubljanski nadœkofiji sre@ali s predsednikom Republike Slovenije dr.

Danilom Türkom in njegovimi sodelavci. Glavne teme pogovora so bile verska nestrpnost, diskriminacija in netoleranca do verujo@ih ter skupne naloge pri reœevanju ekonomske krize. Œkofje so poudarili, da je verska svoboda v Sloveniji priznana @lovekova pravica in je zakonsko urejena na evropsko primerljiv na@in. Kljub temu smo v zadnjih letih pri@a pogostemu sovra¡nemu govoru, œe posebej na ra@un Katoliœke Cerkve in njenih temeljnih vrednot. Zaskrbljujo@e je dejstvo, da ima javnost do teh pojavov veliko toleranco, kakor tudi to, da se pristojne dr¡avne institucije, katerih naloga je varstvo temeljnih @lovekovih pravic, ne odzivajo ustrezno, oziroma uporabljajo dvojna merila. Œkofje menijo, da je izra¡anje verske nestrpnosti v slovenskem prostoru delno pogojeno z nepoznavanjem religioznosti, posebej œe religije okolja, ki je krœ@anstvo. Neznanje je ugodna okoliœ@ina za nastanek predsodkov, zato se zavzemajo za uvedbo ustrezne oblike obveznega izbirnega pouka o religiji in etiki v javnem œolstvu, ki je uveljavljen standard v evropskem prostoru in celo v evropski œoli.

Tisti cajt se je Jezus parkazu danajstim apostolam in jim reku: »Puojdite po vsem svietu in oznanite evangelij vsemu stvarstvu! Kduor bo sparjeu viero in bo karœ@en, bo reœen, kduor pa ne bo sparjeu viere, bo obsojen. Tiste pa, ki bojo sparjeli viero, bojo spremljala ta znamenja: v mojem imenu bojo izganjali demone, govorili nove jezike, z rokami dvigali ka@e, in @e bojo kaj strupenega popili, jim ne bo œkodovalo. Na bolnike bojo stiegali roke in teli bojo ozdravili.« Potlè ko je Gospuod Jezus govoriu z njimi, je bil vzet v nebuo in je sednu na Bo¡jo desnico. Oni pa so œli in povsiem oznanjali in Gospod je z njimi sodelovau ter besiedo potarjevau z znamenji, ki so jih spremljala. 16, 15-20


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15. maja 2012

ZGODOVINA

- KULTURA

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UNA RICERCA DEL COMPIANTO DECANO DI CAPORETTO FRANC RUPNIK sulle visite dei canonici di Cividale nel territorio «a parte Imperii»

Preziose notizie sulla storia e la vita delle parrocchie dai verbali delle visite 

E il canonico Gerardi dichiarò sconsacrato e ordinò di demolire l’altare sul quale era posta l’immagine dell’Assunta nella chiesa di Kobarid / Caporetto

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ella sua ricerca sulle visite dei canonici del Capitolo di Cividale alle parrocchie slovene «a parte Imperii», mons. Franc Rupnik riporta, in traduzione slovena, il testo del verbale, compilato dal cancelliere capitolare, certo Manfredus Macharosius, dell’ispezione che il canonico arcidiacono Antonio Gerardi svolse alla chiesa di Santa Maria di Caporetto, il 19 giugno 1591 (cfr. Dom 8/1992). Dopo essere sostato in preghiera davanti all’atare maggiore, il canonico andò in processione attorno alla chiesa aspergendola con l’acqua santa, cantando e pregando per le anime dei defunti. Rientrato in chiesa ispezionò il tabernacolo, la nicchia degli oli santi e il fonte battesimale. Trovò tutto lindo e in ordine come aveva predisposto il vicario Ahac Petri@. Ma nel proseguire la visita il canonico trovò che non tutte le disposizioni imposte dal suo predecessore erano state ottemperate, perciò diede l’ordine che venissero eseguite prima della festa dell’Assunta, pena l’interdetto. E se entro quella data il vicario non avesse avvertito l’arcidiacono dell’esecuzione delle ingiunzioni, sarebbe stato sospeso a divinis. Inoltre mons. Gerardi ordinò il rivestimento interno e la chiusura a chiave della nicchia degli oli santi; l’acquisto di due candellieri di tombacco (lega metallica di color giallo simile all’oro, detta anche oro falso od orpello, ndr) e di una nuova tovaglia per l’altare maggiore: dispose, inoltre lo spostamento della statua della Madonna dall’altare sito in mezzo alla chiesa, sul quale non si cele-

bra la messa e che andrà eliminato, su un altare laterale. Ma poiché i presenti si opposero a quest’ordine, lo stesso visitatore levò le reliquie dalla mensa dell’altare dichiarandolo sconsacrato; provvide che in sua presenza venisse spostata l’immagine della Madonna sull’altare laterale destro e impose di demolire l’altare al centro della chiesa ed entro tre giorni di costruire su quello destra un piedestallo dove collocare la statua. Segue un lungo inventario delle suppellettili e dei paramenti sacri, tra i quali anche due messali del rito aquileiese e un messale romano nuovo (probabilmente il cosiddetto «Messale di Pio V», edito nel 1570 secondo le disposizioni del Concilio di Trento, che si era chiuso nel 1563). La visita alla chiesa di Caporetto proseguì con l’interrogatorio dei presenti da parte del canonico Gerardi circa la condotta, l’idoneità, la diligenza nel servizio pastorale del vicario Petri@. Il tutto naturalmente si svolse in assenza di questi. Indi fu la volta del vicario che venne interrogato sulla condotta morale, la vita cristiana e l’obbedienza agli insegnamenti della Chiesa da parte dei fedeli. Petri@ rispose che tutti i suoi parrocchiani sono buoni cattolici e che tutti si erano confessati e comunicati per Pasqua. Fu affrontata, infine, la questione della mancata restituzione, impostagli già un anno prima, da parte di certo Andrej Doljak di Caporetto di un calice che si era fatto prestare dalla chiesa di S. Andrea di Svino per la somma di 5,10 lire. Dal testo del verbale non ap-

Idrija nel 18. secolo pare chiaro il motivo di questo insolito prestito, comunque il canonico visitatore decise di affidare questa questione al capitano di Tolmino perché con tutti i procedimenti leciti obblighi il Doljak a restituire il calice e, come monito agli altri, lo punisca come si deve. Infine, il

Il canonico Porzia non potè fare la visita a Idria per la forte presenza di predicatori protestanti. La città rimase priva di sacerdoti cattolici per oltre 30 anni

canonico invitò il capitano di impegnarsi per mantenere un maggiore ordine sul territorio della sua giurisdizione. Fino al punto di criticare e dare suggerimenti all’autorità civile si sentivano in dovere i canonici del Capitolo di Cividale e dire che nel 1591 erano passati oltre settant’anni dal passaggio della valle dell’Isonzo, di Cerkno e di Idria sotto la Casa d’Austria. Per far comprendere la portata e il significato delle visite pastorali alle parrocchie slovene «a parte imperii» o «in montibus», mons. Rupnik riporta notizie su quella effettuata dal 15 al 20 giugno 1594 da parte del canonico Valconius de Valconiis. Il quale per condurre gli interrogatori ai sacerdoti e ai fedeli aveva scritto un formulario di 50 domande sulle pagine a sinistra, mentre su quelle a destra riportava le risposte. Da questo formulario si vengono a sapere interessanti notizie sulle comunità visitate. Ad esempio che la parrocchia di Œentviœka gora contava ben dieci chiese, che il vicario e di Bovec /

Plezzo, Mihael Rukil, era originario di Stare selo, che quello di Kobarid / Caporetto, Ahac Petri@ e il suo cappellano Janez Janus erano nativi di Bovec (i sacerdoti erano tenuti ad esibire la bolla della consacrazione e il decreto di nomina e destinazione alla parrocchia). Nei verbali sono ricordate tutte le chiese aperte al culto in quell’epoca. Si tratta, quindi, di documenti preziosi per conoscere dati storici sulle chiese, l’estensione delle parrocchie, particolari della vita religiosa e sociale delle popolazioni soggette al Capitolo. Da questo verbale si viene a sapere che la parrocchia di Kobarid contava 800 comunicati (circa 1200 abitanti), che le levatrici dovevano saper impartire il battesimo in caso di pericolo di morte del neonato, che i sacerdoti in breve tempo si sono adeguati ad usare il breviario romano imposto dal Concilio di Trento, mentre per lunghi anni ancora continuarono ad usare il Messale aquileiese probabilmente perché il rito con i suoi canti era più radicato e adeguato alla mentalità della gente. Si viene a sapere anche che alla fine del XVI secolo si è iniziata la compilazione dei libri dei battesimi e dei matrimoni (in seguito andati persi a causa dei frequenti incendi), che le chiese erano amministrate dai camerari, i quali al termine del loro mandato annuale dovevano fare il resoconto della loro amministrazione. In verbali delle visite notano anche infitrazioni di predicatori protestanti, in particolari a Idria, rimasta priva di sacerdoti cattolici per oltre 30 anni. Il canonico visitatore Porzia di Roma non potè effettuare la visita. Arrivò fino a Cerkno dove gli fu riferito che solo il parroco di Spodnja Idrija (Idria inferiore) era persona onesta ed era rimasto fedele alla Chiesa cattolica. (3 - continua)  a cura di G. B.

PISMA LAŒANSKEGA ŒUPNIKA ANTONA CUFFOLA MISIJONARJU ZDRAVKU REVNU, ki je veliko skrbel tudi za beneæke izseljence v Belgiji

Vse je bilo zakopano v snegu Okoli dva metra nam ga je padlo 

V Dreki straœijo plazovi in zato so izpraznili vasi Trinko, Prapotnico, Cuodar, Kraj okoli 70 dru¡in, ki sedaj so v sosednjih vaseh Laze, 27. sve@ana 1952

Pre@astiti in dragi g. Zdravko, […] Veliko sem zamudil v zadnjih 15 dneh v boju proti snegu. Kaj takega nismo videli ne sliœali pri nas. Okoli 2 metra nam ga je padlo v Lazeh, kjer v 32 letih ga ne pomnim ve@ kot 50 cm. Vse je bilo zakopano v snegu; ve@ dni smo se potili s kidanjem in le z veliko te¡avo smo mogli odpreti prehode od hiœe do hiœe, do cerkve itd. Tudi s streh smo ga morali skidati, ker druga@e bi jih polomila te¡a snega. Tudi na moji strehi je za@elo pokati, zvonili smo v zvon, ljudje so prisko@ili in hitro jo podprli s cerkvenimi klopmi, ker do hlodov ni bilo mogo@e, in nato dol pometali smeg. Sedaj pa mi povsod te@e; jaz pa od jutra do

ve@era kidam na vse kraje, da se morem kretati pred hiœo, ki je bila dobesedno zasuta. Tudi dol s cerkve smo morali pometati. Celih osem dni smo bili popolanoma odrezani od Furlanije, brez lu@i in brez poœte œele po osmih dneh nam je velikanska ameriœka maœina preorala pot do Podbuniesca. Gorko sonce ga taje v dolini in tukaj ga imamo komaj œe en meter. V hribih je bilo veliko slabœe. Nesre@ pa do sedaj ni bilo, razen lakote in kake poruœene strehe. V soboto sem tekel v Viden povpraœevat o Platiœ@ih, kjer imam dru¡ino in kjer je padlo 4 metre snega. Videl sem gospoda iz Dreke1 in izvedel podrobnosti. Tam straœijo plazovi in zato so izpraznili Trinko, Prapotnico, Cuodar, Kraj okoli 70 dru¡in, ki sedaj so v sosednjih vaseh. Do

sobote niso izkopali enega (sina) od onih dveh, ki [ju] je bil plaz nesel v dolino. Vso preskrbo so lepo uredili. Ve@ podrobnosti o snegu vam bo najbr¡ pisal Stric Jakob. Dobro, da tudi Liga kat[toloœkih] slov[enskih] Amerikancev nas ¡e pozna in da namerava se zanimati za nas. Vse po vaœi zaslugi. Glede Mra [sic, Matajurja], jaz mislim, da naœim izseljencem ne bo œkodoval, ker gotovo da naœi ljudje ne @itajo doktrinalnih @lankov, ampak le dopise. Œe sami vedo, da @e bodo œirili marks[isti@ne] ideje, ga bodo le sami @itali. Ponujali so nam uredniœtvo in prosto roko za pismene prispevke. Jaz mislim, da bi vi mu poslal nekoliko naslovov, seveda brez vaœega podpisa. Prav gotovo, da ne bo imel dolgega ¡ivljenja, ker … narodnjaki in oblasti ne morejo prenesti sramote, da v 20. stoletju, po 90 let potuj@ev[anja] izhaja list, ki [je] ”glasilo“ onih, ki jih … ni ve@ in sicer v srediœ@u Furlanije.2 Pri ”Patrie dal Friûl“, ki je glasilo furlanskih avtonomistov in je napisano delno v furlanœ@ini, delno v italijansœ@ini; list, ki odlo@no zagovarja naœe pravice in o vsaki

Laze pod snegom leta 1952 priliki nas brani, so me prosili da poœljete tudi njim ”Slovenski glas“, oni pa vam bodo poœiljali ”Patrie dal Friûl“, ki ga boste lahko odstopili zdaj enemu, zdaj drugemu furlanskemu emigrantu, da ga bodo lahko poznali in œirili avtonomosti@no idejo. […] Novi ko¡ijœki kaplan3 je okoli 50 let star, kaplan, ki je slu¡il med rde@imi v srednji Italiji. Bi ne bil slab in priœel je z dobrini nameni, ampak je spremenil odnose do tamkajœnjih sobratov. Po zaupni poti smo

izvedeli, da je bil poklican na najviœje novoœkofijske mesto, kjer so ga opozorili, da naj ne ob@uje brez potrebe z nami. Najbr¡, da so mu tudi dali kaj pod roko in obljubili za bodo@e. […] Glede procesa4 vse mol@i in zato ne vemo za namene nasprotnikov. Jutri se bomo posvetovali v Vidnu in potem, @e treba, vam bom pisal. Œentlenarski ima nove sitnosti, mogo@e kot pripravo na proces. Ko novi videnski prefekt5 je œel h Hlodi@u gledat od dale@… dreœke plazove, se je vstavil tudi v Svetem Lenartu. Tam je rekel, pred ¡upanom in drugimi: »Recite ¡upniku, da naj pridiga italijansko, saj smo vendar v Italiji«. To izjavo zdaj izrabljajo œovinisti in opisujejo ¡upnika kot upornika. […] vdani duh. Anton Cuffolo 1. Dreœki ¡upnik je bil g. Valentin Birti@ (Ruonac 1909 - #edad 1994) 2. V tistih letih @asopis Matajur je imel svoj sede¡ v Vidnu. 3. Gre za g. Remigia Boldarina. Furlan iz Lavariana (Mortegliano), je bil inkardiniran v œkofiji Forlì (prim. Naz, Gli anni bui della Slavia, #edad 1996, str. 157-159; id, Mra@na leta Bene@ije, Ljubljana 1998, str. 198-201). 4. Gre za ¡e omenjeni proces, ki ga je ¡upnik v Svetem Lenartu g. Angel Cracina (19091992) spro¡il proti dnevnikoma Corriere della sera in Messaggero Veneto. 5. Videnski prefekt je bil Renato Mozzi.


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POGLOBIMO IN PREMISLIMO

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L’OPINIONE di Riccardo Ruttar

Il bene comune resta uno sconosciuto

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sservando i fatti politici che accadono in questi tempi c'è da perdersi nei meandri di numeri, di interpretazione dei fenomeni sociali, di valutazioni sugli umori degli italiani che si son trovati a dover esprimere una qualsiasi scelta tra i candidati delle amministrative appena concluse. Ancora una volta sono stati gli uomini, i cosiddetti leader, a polarizzare l'attenzione; molto meno è stato posto l'accento sui programmi e, soprattutto, sulle soluzioni ai tanti problemi in cui versa la nostra società in crisi. A questo proposito, sfogliando le schede su cui trascrivevo nei miei anni giovanili detti, proverbi e frasi celebri, mi hanno fatto riflettere alcune righe a firma di Albert Einstein, il teorico della relatività: «Il mondo è il disastro che vedete non tanto per i guai combinati dai malfattori ma per l'inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare». Mi pare che queste parole, purtroppo, calzino a pennello sui fatti recenti e meno recenti della politica e dell'antipolitica italiana. Il bene comune che avrebbe dovuto e dovrebbe essere l'obiettivo e l'impegno degli eletti nelle varie istituzioni governative ed amministrative troppo spesso è rimasto un paravento. Non so quanto il discorso fatto fin qui «calzi» con la nostra piccola realtà valligiana, tuttavia mi sia permessa qualche riflessione che ci suggeriscono le amministrative – a quanto apprendo non ancora concluse e chiarite – nell'unico comune nostrano ad esse interessato: Savogna. Sappiamo che l'ex sindaco era stato sfiduciato dalla sua stessa giunta e quindi commissariato il comune; da qui le elezioni anticipate di un nuovo primo cittadino. I dati pubblicati indicano tre candidati per una popolazione di 506 abitanti. I voti validi 351 si sono divisi quasi equamente tra i tre, la già sfiduciata M. Loszach (102 preferenze), G. Cendou (121), entrambi nati e vissuti in loco e il giovane varesotto Paolo Cariola (120). Per ora i numeri danno la poltrona a Cendou (ma pare ci sia qualche ombra relativa allo spoglio delle schede), fino a prova contraria. Da parziale conoscitore delle vicende identitarie della nostra gente, mi sia permesso di chiedermi il perché di ben tre candidati in una realtà così piccola. Si presume che almeno tre differenti ragioni, orientamenti, programmi abbiano espresso i candidati per poi suddividersi quasi equamente la popolazione. Tre anime dunque anche nella popolazione stessa. Tre modi di risolvere i problemi amministrativi del comune? Tre ricette? Ricette per quali malattie? Il degrado della montagna, lo spopolamento, la mancanza di prospettive, il disagio sociale ed economico? La malattia, secondo me sta nella difficile definizione della propria identità etnoliguistica nella gente. La dissociazione identitaria dovuta all'appartenenza linguistica ha un'eziologia vecchia di oltre un secolo ed è ancora quella a dettare schieramenti, contrapposizioni e blocchi. Posso comprendere la pregiudiziale antislovena interpretata dalla ex sindaco, ma trovo un po' fuori logica, viste le finalità comuni, la competizione tra gli altri due. Il «bene» della gente richiede comunanza d'intenti, di metodi e proposte, specie in gruppi così duramente provati, numericamente ridotti e a rischio di emarginazione ancor più accelerata. Il bene comune! Già, questo sconosciuto!

15. maja 2012

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DELEGACIJA BENE#ANU je spoznala ¡ivljenje, dielo in te¡ave ljudi, ki se kli@ejo Arbëreshë

Albanska kultura na Siciliji ima zelo mo@ne stabrè 

Dru¡ine, cierku, kamuni in ponos biti in ostati, kar se je, dajejo prihodnost tisti skupnosti

 Giorgio Banchig

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ru¡ine, cierku, kamuni in ponos biti in ostati, kar se je. Teli so stabrì, na katerih stoji in se je ohranila albanska kultura in jezik na Siciliji. Hoditi po miestacu Piana degli Albanesi / Hora e Arbueshëvet in @ut otroke, mlade in stare guorit v maternem jeziku, je pre@udvalo skupino Bene@anu, ki so se udele¡ili œtudijskega izleta po teritoriju, kjer ¡e vi@ ku 500 liet ¡ivé Albanci al, takuo ki se sami kli@ejo, Arbëreshë na Siciliji. Izlet je organiziru Inœtitut za slovensko kulturo v sodelovanju s Sso in Skgz videnske province in je potieku od 26 obrila do 1. maja. Prijazni doma@i zdravnik Giorgio Ales nas je sparjeu in spremlju po miestu in razkladu zgodovino, kulturo in ¡ivljenje glavnega albanskega centra (@ez 6 tav¡int prebivalcu, œtevilo pa raste), kjer ima sede¡ bizantisnka eparhija (œkofija), ki jo vodi eparh Sotir Ferrara. Viersko posebnost miesteca je v katedrali svetega Dimitrija pri@ala poroka v bizantinskem obredu, medtem ko se je kulturna posebnost miesteca @ula v govorici ljudi in vidla v narod-

Mladi v narodnih noæah v Piana degli Albanesi nih noœah nekaterih puobu in @e@, ki so se sprehajali po glavni ulici, nabiti s stojnicami, ki so ponujali »cannole« ob prazniku tele doma@e tradicionalne sladkarije. Po telem parvem in prazni@nem stiku z albansko realnostjo je potlè skupina Bene@anu spoznala odgovorne Unije albanskih kamunu, ki ima svoj sede¡ v Santa Cristina Gela - Sëndahstina. Unija telih kamunu ima malo al ni@ skupnega z unijami, ki so nastale v gorskim teritoriju naœe de¡ele. Tista unija se kli@e »tematska«, zdru¡uje pet kamunu in je nastala z glavnim namienam ohranit doma@o albansko kulturo in jezik, ki sta, so poviedali administratorji s predsednikam Massimam Dianam na @elu, »edina bogatija, ki jo imamo«. In so dodal', de »adan œindik, ki se ne trudi, de bi jo ohranu, ne zna dielat svojega miœtierja« in de glede telega problema »med administratorji na smiejo bit razpartije«. Unija albanskih kamunu predstavlja »revolucionarno stvar«, ki @e je pametno

Sreåanje na kamunu v Contessa Entellina

upravljena, lahko rieœe tud socialne in ekonomske probleme jezikovne skupnosti. Zlo kriti@ni pa so bli pruot de¡eli in œe posebe pruot dar¡avi, ki nie zastopila velikega pomiena (in ne samuo kulturnega), ki ga manjœine imajo. Izra¡ena je bla tud potrieba po buj tesnem povezovanju med manjœinami v Italiji, de bi od dar¡ave dosegle ve@jo priznanje in podpuoro. Drugo lepuo in zanimivo do¡ivetje je imiela skupina Bene@anu v vasi Contessa Entellina - Kundisa, vasi zgornje doline Belice, ki je bila huduo zajeta od potresa lieta 1968 in je bla popunama obnovljena. S tem pa je zgubila tradicionalne in globoke odnose med ljudmi, tisto sosedstvo, ki jo Albanci kli@ejo »gjitonia«, povezano z jezikam, navadam in dielam; je za@ela emigracija in imigracija, ki je delno spremenila podobo vasi. Po sveti maœi v bizantisnkem obredu (del besedila je bluo v garœ@ini, del v albanœ@ini, ostalo v italijanœ@ini) in skupnem kosilu je skupino Bene@anu sparjeu doma@i œindik Sergio Parrino kupe z odbornico za kulturo Giovanno Schirà in predsednikam po loco Leonardam Spera. Pa protagonistke sre@anja sta bili dvie u@iteljici, Tommasina Guarino in Giuseppina Uccia, ki sta se veliko trudili, de bi se v œuolah u@iu doma@i albanski jezik. In tuo ¡e od 80. lietih, se prave u cajtu, kàr je nastala dvojezi@na œuola v Œpietru. Z odlo@nostjo sta u@iteljici branili pravico do obveznega u@enja maternega jezika v œuoli in do tesne vezi med dialektalnim in standardnim albanskim jezikam.

UN ESEMPIO significativo anche per le Valli del Natisone e quelle del Torre

Un’unione dei comuni per gli albanesi della Sicilia 

Cinque municipalità si sono messe assieme per salvaguardare l’identità etnica

L’

Unione «promuove ogni collaborazione istituzionale con tutte le analoghe espressioni dell'albanofonia (europea ed extraeuropea), con le autorità religiose, con le istituzioni accademiche, con le istituzioni scolastiche e con le diverse realtà associative che operano in questo ambito». È questa la principale finalità dell'Unione dei cinque comuni comuni albanesi di Sicilia – Piana degli Albanesi, Contessa Entellina, S. Cristina Gela, Mezzojuso e Palazzo Adriano –, denominata Besa, che significa fedeltà alla parola data. In base allo statuto numerose sono le funzioni affidate all'Unione, tra le quali ricordiamo quelle «attinenti alla tutela e alla valorizzare del patrimonio artistico, biblio-

grafico, culturale, documentario, etnico, folcloristico, linguistico, musicale, religioso arbëresh; alla conservazione dei beni culturali delle comunità; alla ricerca pedagogica, alla sperimentazione e all'innovazione didattica finalizzate all'insegnamento della lingua e della cultura arbëreshe ed albanese; alla tradizione artigianale, artistica, bibliografica, culturale, documentaria, etnica, folcloristica, linguistica, musicale, religiosa». Particolare attenzione è riservata alle «funzioni concernenti l'attività di informazione e comunicazione finalizzata a favorire lo sviluppo dei rapporti culturali con le comunità albanofone italiane, europee ed extraeuropee e di raccordo delle proprie attività con quelle di altre minoranze lin-

Amministratori della Besa guistiche presenti nel territorio italiano, europeo ed extraeuropeo al fine di favorirne lo sviluppo dei rapporti culturali». All'Unione, infine, sono affidate «funzioni relative alla promozione del turismo culturale arbëresh».

Celebrazione in rito orientale a Piana degli Albanesi (Pa)


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IZ NAŒIH DOLIN

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PARVI MO˘ ITALIJE bo konac miesca dva dni v videnski provinci. Poklonu se bo partizanam, ki so bli pobiti na Toplim uorhu

Predsednik Giorgio Napolitano se bo sre@u s Slovenci 29. maja v Guminu �

Okuole pudne bo v Fuojdi odkriu ploœ@o in se poguoriu s œindikam, ki je Cristiano Shaurli, in s kamunskimi svetovalci

P

obisk v naœe kraje: »Trieba je gledati naprej in imieti skupno evropsko vizijo, ki je te prava mede¡ina pruot vsakemu nacionalizmu. Samuo takuo bojo Italija, Slovenija in Hrvaœka vepla@ale dug, ki ga imajo do tistih, ki so v preteklosti tarpieli in tudi do te mladih, ki imajo pravico se troœtati na buojœe cajte.« Shaurli nam je poviedu, de se bo Napolitano sre@u z mo¡mi kamuna Fojda. Removœki œindik bo imeu pozdravni govor. »Prù sigurno – nam je jau – bom predsedniku poviedu, de v naœih krajeh ¡ivé Slovenci. Trie-

Predsednik republike Napolitano in (na åeparni) æindih Shaurli ba je varvati njih jezik in njih kulturo. Puno liet so bli zanemarjeni in celuo preganjani, sada pa so velika bogatija.« Predstavniki Sveta slovenskih organizacij in Slovenske kulturno gospodarske zveze so vpraœali, naj v parlo¡nosti obiska v vidensko provinco predsednik republike sre@a delegacijo Slovencu iz Bene@ije, saj so pru oni narbuj tarpieli na svoji ko¡i posledice karvavega

dogodka na Toplim uorhu pred 67. lieti. Tuole pomembno sre@anje bo. Iz Fuojde bo Napolitano œu v vas Illegio nad Tolme@am, in se ogledu umetniœko razstavo »Otroci in nebo«. Popudan bo v Guminu ob 36. oblietnici katastrofalnega potresa, ki je prizadeu Furlanijo lieta 1976. Tam bo sre@u predstavnike Slovencu, saj »tudi zaœ@ita manjœin varje pred nacionalizmam,« je poviedu Napolitano.

V

vpisanih v vsieh kamunah in je zelo aktivna na teritoriju. Œkoda pa, de je bla puno krat tela organizacija nacionalisti@no nastrojena in je dielala pruot doma@emu slovenskemu jeziku. Troœtati se je, de po liepi adunati v Bocnu, kjer so po-

kazali, de alpini spoœtujejo vse jezike in kulture, se alpini v Bene@iji, Reziji in Kanalski dolini navadijo imieti radi tudi svoj slovenski jezik. Lepuo bi bluo videti slovenske napise in posluœati govore po slovensko na alpinskih adunatah par nas.

LA COMUNITÀ MONTANA evidenzia la necessità di un’organizzazione collegata a quelle di Cividale e delle Valli del Torre

Un ente per promuovere il turismo nelle Valli

C

ostituire un ente per la promozione turistica delle Valli del Natisone che si aggreghi a quelli delle Valli del Torre e di Cividale per fare massa critica e poter attingere ai finanziamenti europei tramite la Regione. È questo il tema dell'incontro promosso dall'amministratore straordinario della comunità montana Torre, Natisone e Collio, Giuseppe Sibau, che ha avuto luogo l'8 maggio a San Pietro e al quale hanno partecipato sindaci e rappresentanti delle associazioni che operano sul territorio delle Valli del Natisone. Sibau ha ricordato che i sindaci, in un recente incontro, si sono detti interessati alla costituzione di un ente simile anche perché, come ha sottolinea-

to il vice sindaco di Drenchia e membro del direttivo della Comunità montana, Michele Coren, «il nostro territorio non ha un soggetto che si interessa di turismo», mentre una proposta di legge regionale prevede «nuove figure per il turismo culturale», quali guide in ambito turistico, storico e sportivo destinate in particolare alle «zone di mezzo». Il dibattito si è sviluppato da un lato sull'urgenza di costituire in tempi brevi un ente che aggreghi comuni, associazioni, operatori turistici e portatori di interessi, che operi in modo professionale e si relazioni in modo paritario con quelli già operativi nelle Valli del Torre ed a Cividale, dall'altra sulla ne-

Alojz Rebula 7. junija v Vidnu Na pobudo zdru¡enja »Evgen Blankin« bo tr¡aœki slovenski pisatelj Alojz Rebula, ki je nedavno prejel presti¡no literarno nagrado »Mario Rigoni Stern«, gostoval v Vidnu v okviru projekta, ki ga je pripravila Knji¡nica Duœana #erneta iz Trsta, da bi œirokemu italijanskemu ob@instvu predstavila lik in delo pisatelja, z njim pa posredno tudi slovensko narodno skupnost v Italiji. Sre@anje s pisateljem bo v @etrtek 7. junja v dvorani »Paolino d'Aquileia« (via Treppo 5), ob 18. uri. Ve@er bo vodu odgovorni urednik »Doma« mons. Marino Qualizza. Projekt Rebula je denarno podprla avtonomna de¡ela Furlanija Julijska krajina v skladu za pobude, ki naj zbli¡ajo Slovence in Italijane. Knji¡nica Duœana #erneta ga je izpeljala v sodelovanju z ugledno italijansko katoliœko zalo¡bo dr¡avnega pomena »Edizioni San Paolo». Za pisateljski del so izbrali kratki roman »Nokturno za Primorsko/Notturno sull'Isonzo«, ki govori o treh totalitarizmih XX. stoletja ter o @utenju in trpljenju primorskega @loveka. Za predstavitev Rebulove teoloœke misli so izbrali zbirko œestih teoloœkih in filozofskih meditacij »Smer Nova zemlja/Destinazione nuova terra«. Zadnja knjiga v trilogiji je »Da Nicea a Trieste«.

Anja Œtefan obiskala vidensko univerzo

Alpini znajo spoœtovati vse jezike. Tudi slovenski? nediejo 13. maja so alpini, ki so zbrani v zdu¡enju Ana, imieli svoje vsakolietno zborovanje, ki mu pravijo »Adunata nazionale«, v Bocnu, na Ju¡nim Tirolskim. V tisti de¡eli guoré po niemœko, po ladinsko in po italijansko. Zatuo so tudi na velikm mimohodu (na veliki œfilati) nucali vse trije jezike. In tuole je bluo zaries lepuo. General Alberto Primicerj, komandant alpinske armade, ki ima sede¡ prù v Bocnu, je za dnevnik lokalnega sede¡a Rai, po niemœko poviedu: »Tela je zaries de¡ela, ki ima evropske in svetovne razse¡nosti. Tela provinca je zaries muost v Evropo. Zbrali so se mladi, ki guoré po niemœko, po italijansko, po ladinsko in vsi kupe praznujejo naœe alpine. Tele je zaries lepuo znamunje za prihodnost.« Trieba je poviedati, de je general Primicerj Furlan in je Furlan tudi njega namestnik general Fausto Macor. »Med sabo se nimar pogovarjama v svojim maternim jeziku, ki je furlanœ@ina,« je poviedu Primicerj v niekim intervjuju. Na adunato v Bocen je œlo tudi puno ljudi iz Bene@ije, saj so alpini parljubljeni v naœh dolinah. Ana ima puno

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Kratke Brevi brevi kratke

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� J. H.

redsednik Italije Giorgio Napolitano bo med svojim obiskam v videnski provinci sre@u tudi delegacijo Slovencu. Tuole se bo zgodilo v sriedo 29. maja v Guminu. Seviede, @e na bo parœlo do novih sprememb v programu. Iz Rima so konac obrila sporo@ili, de bo predsednik republike na obisku 29. in 30 maja in ne od 9. do 11., kakor je bluo napoviedano. Potlé so poviedali tudi, de Napolitano na bo œu na planino Topli uorh nad #eniebolo. Partizanam brigade Osoppo, ki so jih 7. febrarja lieta 1945 pobili komunisti@ni partizani, se bo poklonu kar v Fuojdi. »K nam bo predsednik parœu v sriedo 29. maja okuole pudne – nam je arzluo¡u doma@i œindik Cristiano Shaurli –. Njega cerimonial mu svetuje, naj na hodi do planin na Toplim uorhu, saj bi bluo tuole previ@ te¡kuo, za parlietnega @lovieka. Takuo bo v Fuojdi odkriu ploœ@o (lapido), na kateri bo pisalo, de je v spomin pobitih na Toplim uorhu potriebno dielati, de bi se vsi ljudje spoœtovali in ¡ivieli ku bratri.« Se pravi, de bo ploœ@a povzemala, kar je sam Napolitano poviedu 9. febrarja lietos na Kvirinalu, kàr je oznanu

KRATKE - BREVI - KRATKE

Giuseppe Sibau cessità di non disperdere le esperienze in atto anche di fronte al rischio che le

nuove strutture assorbano gran parte dei finanziamenti. Di fronte all'urgenza di arrivare alla costituzione di un ente turistico per le Valli del Natisone è emersa la necessità di avvalersi delle esperienze d'oltre confine (Lto soto@je di Tolmino) e di avvalersi della struttura, dell'esperienza e delle figure professionali del Torre Natisone Gal. A questo con le associazioni seguirà un incontro con gli operatori turistici, gli albergatori e i ristoratori per passare poi alla fase operativa con il contributo di esperienze di enti che già operano nel settore. � J. B.

� � 11. maja je vidensko univerzo obiskala znana slovenska pripovedovalka, pisateljica in pesnica Anja Œtefan. Predavanje je izvedla v okviru ur seminarja slovenske knji¡evnosti, ki ga vodi prof. Roberto Dapit, sodelovali pa so tudi profesorica knji¡evnosti na videnski univerzi Maria Bidovec in œtudentje slovenœ@ine. S svojim o@arljivim nastopom je pritegnila prisotne, saj je v skoraj triurnem predavanju razlagala, pripovedovala ljudske pravljice, deklamirala ljudske pesmi in med drugim eno tudi zapela. Predstavila nam je svoje do¡ivljanje pripovedovanja in svoje za@etke literarnega ustvarjanja ter poudarila, da je imela veliko vlogo pri tem njena dru¡ina. V za@etku je pisala slikopise za revijo Ciciban. Pojasnila nam je, kako strogih pravil se mora dr¡ati avtor, @e ¡eli napisati slikopis. Uporabljati mora malo besed in zelo paziti, da napiœe tisto, kar je zares pomembno. Potem pa je za@ela pisati pravljice, v katerih nastopajo ¡ivali, saj je tako najla¡je ponazorila med@loveœke odnose. Predstavila nam je svoje slikanice Bobek in bar@ica, Œtiri @rne mravljice, Lon@ek na pike in druge. Pri vsaki knjigi nam je razlo¡ila, kako je knjiga nastajala. Predstavila nam je tudi zbirko pesmi Iœ@emo hiœico, med katerimi je veliko pesmi uglasbenih. Zase pravi, da otrokom zelo rada predstavi uganke, saj jih to zelo zabava. Razkrila nam je, kako morajo biti sestavljene dobre uganke in predstavila svojo zbirko Sto ugank. Avtorica je posebno pozornost namenila slovenskim ljudskim pripovedim. Predstavila nam je svojo œtudijsko pot, kako je priœla v stik z ljudskimi pripovedmi in kako ji je pri raziskovanju pomagal zbiralec ljudskega slovstva Milko Mati@etov. Poudarila je tudi, kako pomembna je v knjigi ilustracija in nekaj pozornosti namenila znanim slovenskim ilustratorjem, kot so An@ka Goœnik Godec, Jelka Reichman, Marjanca Jemec Bo¡i@, Zvonko #ok in drugi, s katerimi zelo dobro sodeluje. Urœka Kerin lektorica slovenœ@ine v Vidnu


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NOVI SAUONSKI ŒINDIK je samuo za adan glas premagu Paola Cariolo, ki pa je napoviedu, de se bo parto¡u

Cendou: Pustimo par kraju kreg in zavihnimo se rokave za naœe ljudi �

»Tele volitve so arzpartile ljudi. Mi pa ¡elimo sodelovati z vsiemi.« Vi@esindik bo Fabio Trinco, aœeœor Paolo Cernotta

� Ezio Gosgnach

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ermano Cendou, doma od Maœere, je novi sauonski œindik. Na volitvah, ki so ble 6. in 7. maja, je za samuo adan glas premagu Paola Cariolo, tre@ja je bla pa bivœa ¡upanja Marisa Loszach. Cendou je s svojo levostredinsko listo parjeu 121 glasou, Cariola s svojo nestrankarsko listo 120 glasou, Loszach s svojo desnosredinsko listo pa 102 glasova. Kamunsi mo¡je so za ve@ino: Fabio Trinco, Paolo Cernotta, Michele Vogrig, Bo¡ica #ernec, Pasquale Petricig, Patrizia Cernoia, Paolo Dus in Laura Martinig. Za opozicijo: Paolo Cariola in Ezio Mazzarella; Marisa Loszach in Andrea Tavaglione. Novemu œindaku smo postavili nekatera vpraœanja. Rezultat je biu zaries tesan. In ka¡e, de nie œe parœu cajt, de bi pustili za sabo kampanjo za votacione, ki je œla naprej celuo zadnje lieto… »Cariola, je poviedu, de bo vluo¡u parto¡bo na De¡elno upravno sodiœ@e (Tar) pruoti rezultatu kamunskih votacionu. Misli, de je volilna komisija po zmoti arzveljavila trije glasove, ki so bli njemu namenjeni in s katerimi bi biu on novi sauonski œindik. Po navadi, do arzsodbe par telih zadevah pride po dvieh al' œe vi@ lietih. Takuo sam 9. maja preuzeu kamun od komisarja, ki je biu Daniele Damele. V sriedo 16. maja (opomba uredniœtva: kàr bo tele Dom ¡e natiskan) bo imeu parvo sejo novi kamunski konsej, na katerim bom zaprisegu in poviedu, de je vi@eœindik Fabio Trinco in aœeœor Paolo Cernotta.« Se pravi, de greste naprej po vaœi poti in mislite se zavihniti rokave. Kajne? »Seviede, mi pustimo par kraju polemike in za@nemo dielati. Tele volitve in vse, kar se je pred njimi zgodilo, so arzpartile ljudi. Sada ¡elimo zbrati kupe vse tiste, ki ¡ivé v sauonskim kamunu, in vse druœtva, vse aœocjacioni, ki jih imamo, de bi sodelovali z vsiemi.« Tudi s tistimi, ki so v opoziciji? »#e se zmenimo, nie nobednega problema, de bi dielali kupe. Mislim, de bi bluo pametno, @e bi se vsi kupe potrudili na konkretnih objektivah, de bi reœili probleme, ki jih ima naœ kamun .« Doma@i ljudje ¡elé imieti pogoje, kondicione, de bi dobro ¡ivieli v svojih vaseh. »Tuole dobro viem. Kakor viem, de bi tudi te mladi ostali na teritoriju, @e bi bluo kiek vi@ par nas. Sevide, imamo prelepo naravo, prelepe kraje, a tuole nie zadost. Dielali bomo za pametan razvoj, za pametan ¡vilup naœih kraju. V naœim programu je napisano, de se bomo potrudili, de pride

v vse vasi dobra povezava internet, se pravi œtieripasovna/banda larga. Takuo bomo povezani s cielim svietam in bo vi@ parlo¡nosti za dielo.« Internet nie zadost… »Ljudje, ki sam jih sre@u v zadnjih tiednah, so poviedali, kaj imajo potriebo. Nekatere so majhane re@i, ki jih lahko hitro napravimo. Sevieda, bomo parpejali do konca diela, ki so ¡e za@eta in tiste, za katere so ¡e sudi. Mislim posebno na diela po vaseh. ˘e dielajo, de bi obnovili razsvetljavo, lu@ par Maœere. Trieba je postrojiti tudi ciesto, ki povezuje naœ kamun z garmiœkim @ez Svet Martin in ki je na naœi strani v katastrofalnim stanju. Diela je ¡e financirala Gorska skupnost. V treh al' œtierih vas@inah je potriebna kanalizacija.« Velika bogatija za sauonski kamun je brieg Matajur. Kakuo ga mislite valorizirati? »Imamo dvie ko@e, “Dom na Matajure” Planinske dru¡ine Bene@ije in “Rifugio Pelizzo” od Cai. Na Lazeh je tudi astronomski observatorij. Bi ¡elieli kon@ati diela in ga odprieti. Œkoda je, de je œele zapuœ@en. Puno doma@ih ljudi in turistu vpraœa, zaki nie œe odpart. Potrudili se bomo, de hamalu bojo lahko ljudje hodili gledat zvezde.« Matajur nie pa samuo sauonski. Se bota poguorili za skupno promocijo tudi s podbunieœkim in kobariœkim kamunam? »Sigurno. Naœa uprava, naœa aministracjon ima namien sodelovati s Podbuniescam in Kobaridam. Samuo vsi trije kupe bomo lahko nardili velike re@i go’ po Matajure.« Velika bogatija sta tudi doma@i jezik in kultura. Vi se na bojite guoriti po slovensko, tudi ku œindik? »V kampanji za votacione sam obisku skor vse hiœe in malomanj vsi so z mano guorili po doma@e. Zaki se muoramo bati guoriti po slovensko na kamune? Kduor ¡eli guoriti po doma@e, ima vso pravico. Samuo @e bomo guorili naœ jezik, ga na zgubimo. Je in muore ostati naœa narven@ bogatija.« Rodila se bo Unija gorskih kamunu Nediœkih dolin, ki bo vzela puno kompetenc donaœinjim kamunam. Kaj mislite? »Mislim, de Unija ja parlo¡nost, de bi reœili velike probleme, ki jih imamo. Naœi mali kamuni niemajo zadost sudu. Zatuo je potriebno, de usluge, de servici so kupe za vse Nediœke doline. Mislim na ragionerio, na œuole, na prevoz œuolarju, na lokalno policijo... Muoremo se zdru¡it!« Al' bota soldelovali tudi s slovenskimi organizacijami? »Seviede. Od njih lahko pride velika pomuo@ za naœ kamun in celo Bene@ijo.«

Cariola annuncia ricorso al Tar: «Annullati tre voti validi per me» aolo Cariola, candidato sindaco della lista «Insieme per lavorare», ha annunciato ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro il risultato delle elezioni P comunali di Savogna, che l’ha visto perdere di appena un voto contro Germano Cen-

dou, che lunedì 7 maggio è stato proclamato sindaco. Secondo Cariola, il seggio di Savogna avrebbe annullato ingiustamente tre schede che esprimevano una chiara preferenza a suo favore e, pertanto, l’avrebbero fatto prevalere. «Non ne faccio una questione personale e non ho nulla contro Cendou, ma la volontà degli elettori va rispettata. Mi sono consultato con diversi esperti e tutti concordano sul fatto che il voto espresso sulle tre schede annullate avrebbe dovuto essere attribuito a me. Sono convinto di vincere la causa e di guidare il Comune assieme ai membri della mia lista», fa sapere. Cariola diventerebbe primo cittadino qualora il tribunale giudicasse valide almeno due delle tre schede annullate. Se ne attribuisse al ricorrente solo una (portando, quindi, i voti alla pari) Cendou resterebbe sindaco in virtù della maggiore anzianità. Nel caso di ribaltamento dell’esito elettorale, risulterebbe stravolta la composizione del consiglio comunale con la lista «Insieme per lavorare» che occuperebbe sette seggi, mentre Cendou andrebbe all’opposizione con un solo consigliere. In ogni caso, tenendo conto anche dell’eventualità di controricorsi, per arrivare alla sentenza si prevedono tempi lunghi, fino a due anni e oltre. Intanto, il 9 maggio Cendou si è insediato ufficialmente, dopo il passaggio delle consegne con il commissario, Daniele Damele. La prima seduta del consiglio comuale si terrà mercoledì 16 maggio (quando questo giornale sarà già stampato, ndr). All’ordine del giorno il giuramento del sindaco e la comunicazione della nomina di Fabio Trinco a vicesindaco e Paolo Cernotta ad assessore. «Abbiamo tutta l’intenzione di rimboccarci le maniche subito per realizzare il nostro programma – fa sapere Cendou –. La campagna elettorale e quanto successo con la passata amministrazione hanno portato divisione nella nostra piccola comunità. Lavoremo per riportare un clima di serenità e unità. Ce n’è assoluto bisogno». Da parte sua l’ex sindaco, Marisa Loszach, con queste elezioni sembra aver chiuso il suo impegno politico. Dicendosi soddisfatta del suo risultato elettorale, ha dichiarato che «finalmente» può tornare a dedicarsi alla sua famiglia. Senza precisare, tuttavia, se intende sedere in consiglio comunale sui banchi dell’opposizione.

KRATKE - BREVI - KRATKE

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Kratke Brevi brevi kratke

2. junja iz Œpietra v preliepi Oto@ec

� � V saboto 2. junja bo v Oto@cu pri Novem Mestu dvanajsto sre@anje slovenskih vasi, ki se kli@ejo Svet Petar. Jih je sedam v Sloveniji in naœ v Italiji. Na senjam puojdejo tudi iz Œpietra. Program bo tele: ob 6.30 se zberejo pred kamunam v Œpietru, ob 10. pridejo v Oto@ec, kjer bo nastop pevskih zboru. Opudan bo kosilo in ob 13. za@nejo œportne igre in izleti po bli¡njih krajah. Po vi@erji bo pa kulturni program. Ob 10.30 zvi@er vsi nazaj v koriero, de bi se varnili damu. Vse kupe se pla@a 10 evru. Vpisovanja zbierajo do 26. maja na Inœtitutu za slovensko kulturo u Œpietru (telefon 0432727490).

V Gorenjim Tarbiju laboratorij keramike

� � Druœtvo Srebrna kaplja in Polisportiva Gorenj Tarbij sta organizala laboratorij, na katerim u@ijo, kakuo iz zemlje napraviti keramiko. Laboratorij so odparli 8. maja. Puojde naprej vsak torak v farni dvorani v Gorenjim Tarbiju od 16. do 18.30. Vse kupe je œest sre@anj do 12. junja. Za informacije pokli@ita telefon 0432 724112.

Medvedja vas je spet odparta

IZVRŒNI ODBOR SSO se je seznanil s te¡avami, ki jih imajo tamkajœne organizacije zaradi vedenja ob@inske uprave

SSO podpira prizadevanja Rezijanov do svojih prostorov

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zvrœni odbor Sveta slovenskih organizacij se je na zasedanju 2. maja v Gorici podrobno seznanil z vpraœanjem, ki zadeva pomanjkanje prostorov za Slovence v Reziji. V zadnjih @asih so se stvari hudo zapletle z ob@ino in se postavlja vpraœanje po nakupu in obnovi stavbe na Solbici, ki naj bi bila v lasti tamkajœnjih slovenskih organizacij in jim nudila pogoje za u@inkovito in nemoteno delovanje. Izvrœni odbor je potrebo Slovencev v Reziji po lastnih kulturnih in prosvetnih prostorih odlo@no podprl, saj bi brez tega bili oœkodovani, ker

bi bilo kulturno in prosvetno delovanje mo@no okrnjeno in postavljeno pod vpraœaj. Ob odprtju seje se je de¡elni predsednik SSO-ja Drago Œtoka spomnil na msgr. Viljema ˘erjala in izpostavil njegovo po¡rtvovalno delo za versko ¡ivljenje v slovenskih ¡upnijah na Tr¡aœkem in Goriœkem. Posebno pozornost je Izvrœni odbor posvetil vpraœanju zamejskega tiska in kriznega stanja na Primorskem dnevniku. Predsednik Œtoka je Izvrœnemu odboru po-

ro@al o sre@anju s sindikalnim predstavniœtvom novinarjev in uslu¡bencev Primorskega dnevnika. Izvrœni odbor SSO je œe enkrat podprl dejstvo, da je slovenski dnevnik neobhodno potreben. V tem smislu bo SSO naredil vse za obstoj in uspeœen razvoj Primorskega dnevnika kot manjœinskega medija Slovencev v Italiji. Poudarjeno pa je bilo, da gre upoœtevati tudi ostale medije, ki imajo nezamenljivo vlogo. Medijska raznolikost je pomembno bogastvo, ki jo je potrebno ohraniti, pa

@eprav gre upoœtevati sodobne razmere in te¡nje. Nevarno pa bi bilo, @e bi to raznolikost kr@ili le na podlagi finan@nih kriterijev. Izvrœni odbor je obravnaval tudi priprave na sre@anje z vladnim podtajnikom Saverijem Rupertom, ki mu je italijanska vlada zaupala odnose s slovensko narodno skupnostjo v Italiji. Izvrœni odbor je pozitivno ocenil skupne priprave, ki so se v tem @asu zvrstile. Pomembno je, da se na ta prvi obisk pripravimo @imbolj vsklajeno ter se vladnemu podtajniku predstavimo kot enotna skupnost.

Od 1. maja je naravoslovni center Medvedja vas na Œtupci v kamunu Podbuniesac spet odpart. Na voljo obiskovalcam je ob sobotah in nedeljah od 10. do 18. ure. Center ima po rokah videnska univerza. V njim vsak lahko uœafa vse informacije o velikih mesojedcih (¡ivinah, ki jedo mesuo), ki ¡ivijo na teritoriju Furlanije Julijske krajine. Se pravi o medviedah, o vukuovah in o risah. Od 25. junja do 1. luja bo v Medviedji vasi videnska univerza, v sodelovanju s krajevnim centram in parkom Julijskih predalp, u@ila, kakuo slediti in loviti tiste in vse podobne ¡vine, ki domujejo v alpskem prestoru. � �


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IZ NAŒIH DOLIN

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Peli so tudi po slovensko

MONS. ANDREA BRUNO MAZZOCATO ha partecipato a una devozione tradizionale che si ripete da secoli

Bruno Mazzocato. Bil je ves @as v procesiji do Meline, kjer se je vsem sodelujo@im tudi zahvalil in bil vesel skupnega lepega do¡ivetja. Za@elo se je ob 9. uri v Obor@ah, naslednje postaje z molitvijo so bile pri vodnem izviru na poti med Obor@ami in Kodermaci, v Kodermacih, Buda¡ih, kjer je bil daljœi postanek s pogostitvijo, v #ubcih, kjer je bila maœa, nato v Bordonih, Salamantih, Podklancu in Melini, kjer je bila na voljo pija@a in sladko in slano pecivo, na poti nazaj pa isto tudi v Salamantih, zaklju@ek pa je bil, kot vedno zadnja leta, v Bordonih, s hrano, pija@o, godcem. Na za@etku, v cerkvi v Obor@ah in na koncu, v Melini, so peli slovenske pesmi.  Mojca Ravnik

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L’arcivescovo nella valle del Judrio il 25 aprile alla guida delle rogazioni 

rocesija sv. Marka 25. aprila v P idarski dolini je bila zelo lepa. Priœel je nadœkof iz Vidna Andrea

15. maja 2012

Da Oborza a Bordon passando per Codromaz, Berda, Ciubiz, Salamant, Podclanz e Melina

 Lorenzo Paussa

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a parecchie generazioni, ogni 25 aprile gli abitanti delle valli del Judrio intraprendono un itinerario di preghiera per i sentieri che collegano vari paesi del territorio, chiedendo al Signore un'annata di buoni raccolti. È la tradizione delle rogazioni, un tempo tenuta in vita con grande fervore e che ai giorni nostri rischia sempre più di cadere nel dimenticatoio. Quest'anno, però, la visita dell'arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, ha dato nuova linfa all'antica devozione, conducendo l'intera proces-

Fotografije o precesiji v Idarski dolini je nardiu Oddo Lesizza

sione, partita da Oborza, e guidando i fedeli nella preghiera. Dalla chiesetta di S. Antonio, i fedeli hanno imboccato il sentiero per Codromaz, recitando il santo rosario. Hanno proseguito in direzione di Berda, per poi giungere a Ciubiz, dove mons. Mazzocato ha presieduto la santa messa, concelebrata dal parroco di Prepotto, p. Olindo Donolato, e dal segretario arcivescovile, don Marcin Gazzetta. La processione è successivamente proseguita per le frazioni di Bordon, Salamant, Podclanz (dove abita una sola famiglia) e Melina, sempre attraverso le stradine boschive e accompagnata dal suono delle campane che in ogni paese hanno suonato a festa. Al termine, l'arcivescovo e i fedeli hanno fatto ritorno a Bordon per un momento conviviale e per i saluti conclusivi, con l'augurio che la tradizione si mantenga negli anni a venire e che mons. Mazzocato vi possa nuovamente prendere parte. La presenza dell'arcivescovo nelle valli del Judrio, la seconda in appena un anno, è stata senza dubbio un avvenimento straordinario. Essa va considerata come un segno tangibile del suo apprezzamento per queste terre e della parità di attenzione che si propone di dare agli abitanti di pianura e a chi, invece, vive in zone più dislocate ma la cui fede non per questo è meno intensa.

Precesija 29. obrila na Liesah

Precesija po puoju v Kozci

PRECESIJO SVETEGA MARKA so imieli 1. maja tudi v sauonski fari. Zbralo se je puno judi

Od #jabaju do Sauonskih Barc

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àr naœe stare navade ¡ivijo po naœih vaseh, se sarce napune veselja. U Sauonski dolini, kjer je famoœtar gaspuod Bo¡o Zuanella, se nie zgubila precesija sv. Marka. Puno poti prehodejo ljudje na 25. obrila, za spejat zanimivo in zahtevno precesijo, ki ti@e use vasi u tar@munski fari. Za rogacijoni se zberejo ¡e zguoda pred farno cierkvijo sv. Ivana in se usi kupe spustijo pruoti Jelini, in @ez Duœ gredo do Maœere. Od tle u Gabruco, Polavo, #epleœiœ@e in nazaj na Tar@mun. Gasupod Zuanella pa je famoœtar tudi u Matajure (kjer je 25. obrila precesijo vodu njega brat, diakon Paskual, in je na koncu molu sveto maœo mons. Marino Qualizza), u Sauodnji in Gorenjim Barnasu. U tistim koncu je vodu precesijo na 1. maj. Parlo¡nost skupne molitve je parklicala tudi fureœte judi. Par #jabajah se je zbrala liepa skupina, za molit po njivah in sano¡etah. Precesija je za@ela par parvi hiœi u vasi, kjer je Alba lepuo parpravla utar. Potle so se spustil' pruoti Atovci, kjer je na sred poti liepa kapelica s kri¡am. Natuo, priet po asfaltani ciesti potlé po o@eje-

Ruomanje k svetemu Sin¡iliku ni stazi, se je precesija pejala pruoti Barcam. Na poti u hosti so vasjani nazaj obnovil' dva kri¡a ku par starim in lepuo napravli tudi kapelico na Dolenjih Barcah. Daniele je poklicu use u sojo hiœo in jin ponudu za jest an pit. Tudi na Gorenjih Barcah je kapelica in vasnjani so napravli œe 'an utar u sred vasi. Daira je ponudla za pit. Od vasi je precesija parbli¡no œtierdesetih ljudi œla do cierkve sv. Lucije, kjer opu-

dan an pu je famoœtar zmolu sveto maœo. Par andohti je biu tudi 'an part tistih judi, ki so bli na pohodu, ki ga ¡e kajœno lieto parpravja lieœka fara od Prehoda do cierkve sv. Sin¡ilika nad Kosco, kjer je maœavu famoœtar gaspuod Federico Saracino. Lepuo bi bluo, @e bi se drugo lieto takuo organizali, de bi se dvie precesije sre@ale in de bi vierniki kupe molili in zahvalili Boga.  Giorgia Zufferli


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15. maja 2012

IZ NAŒIH DOLIN

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INTERAKTIVNI SLOVAR#EK, ki ga je izdala zadruga »Most« so predstavili tudi v sriednjih œuolah u Podutani an Œpietre

»Naœe usakdanje besiede« povezujejo œuolarje na poti miernega ¡ivljenja �

Inlustriranemu CD-ju bi se lahko dodalo tudi »glas«, de bi ratu œe buj nucan

� Riccardo Ruttar

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nteraktivni CD Naœe usakdanje besiede, se pravi simpati@na elektronska izikovna igrica, ki jo je parpravla zadruga Most s finan@no podpuoro Gorske skupnosti Ter, Nedi¡a in Barda, je sada u rokah skor usieh œuolarju, ki se zbierajo usak dan u Podutani an u Œpietre naj u dvojezi@ni œuoli, naj u primarnih an sriednjih œuolah, u katerih u@é po italijansko. Po navadi dost judi definira dvojezi@no za sloviensko œuolo, an to drugo, kjer se ne u@i slovienskega izika, za italijansko. Ries je pa, de sta obe italijanske, obe pod italijanskin ministran za œuolanje; obe financirane ku use dar¡aune/œtatal œuole. Piœen tuole, za poudarit, de je u naœi dar¡avi, kàr je parœla demokracija po dugin an karvavin cajtan faœizma an druge uojske, u naœi ustavi/kostitucione jasno zapisano, de smo usi kompanjani u pravicah an du¡nuostih, tist ki @é, naj je izik, ki ga guormo an je œe buj jasno poudarjeno u œestin artikulne, de Republika si uzame du¡nuost, de bi branila jezikoune minorance. Œuole, u katerih z

italijanskin se u@i tudi angleœki izik, nobednemu pride u pamet jih klicat »angleœke«, pa tle par nas, zauoj starih predsodku an nacionalisti@ne stuolietne politike, so bli Slovienci, @etudi ¡ive na sojih tleh ¡e narmanj 1.400 liet, dar¡ani ku juœki, ku tujci; ku de bi oni ¡iviel' na juœkieh tleh. Ben, muoran re@, de so odnosi/raporti med dviemi duœicami naœih judi, ki so skregani zauoj slovienske an italijanske identitete, na institucionalni rauni prebudile an o¡iviele nou, liep, pametni, racionalni dialog. De tuo je ries, se je videlo glih u parlo¡nosti, kàr je biu predstavjen tel CD Naœe usakdanje besiede u polifunkcionalni kamunski sali u Œpietre. Atu u parvi varsti so bli poglavarji ku de¡elni aœeœor De Anna, komisar gorske skupnosti Sibau, œindik Mazini, pa tudi, kupe, direktorica Margherita Cencig za adnojezi@no an ˘iva Gruden za dvojezi@no œuolo. Sala je bla napunjena do varha od œuolarju dvieh œuol. Za me, ki san tuole organiziru, tala je bla velika pardobiteu an zatuo se muoran zahvalit usien tistin, ki so tolo posebno sre@anje sparjel' ku lepo, kulturno, kolaborativ-

KRATKE - BREVI - KRATKE

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Kratke Brevi brevi kratke

Vi@erja na travniku bo 21. junja Kme@ka Zveza tudi lietos parpravi na za@etku polietja Vi@erjo na travniku, ki bo v Sriednejm, v @etrtak 21. junja. Na teli iniciativi lietos sodelujejo gostilna Sale & Pepe, kme@ki turizem La casa delle Rondini, gostilna Da Walter, restavracija Al Vescovo-Œkof, gostilna Gastaldia d'Antro, Druœtvo proizvajalcev vina Pokalca Prapotno, kmetije Nediœkih dolin, Razprœeni hotel Valli del Natisone in Zdru¡enje Blankin. Za glasbo bo skrbela vokalna skupina Sne¡et. Za prenotacione lahko pokli@ete Kme@ko zvezo na 0432703119 od pandiejka do sobote od 8.30 do 12.30. ��

Gli allievi della prima D della scuola media di San Pietro ai quali è stato presentato il Cd interattivo «Naæe usakdanje besiede - Le parole di ogni giorno», realizzato dalla cooperativa «Most» no pobudo. Iz tuolega je parœlo ku narauno, de bi CD œenkali usien œuolarjan, ne samuo tistin, ki so bli na predstavitvi. Pa ne samuo. Muoran dat @ast an zahvalo profesorci Cencig, de mi je parpustila, de bi œu ist u œuole u Podutano an u Œpietar an de bi lahko guoriu œuolarjan od uriednosti, od sre@e an lepe parlo¡nosti, ki jo imajo otroc, ki se navadejo druge izike u otroœkih lietih. Med telimi iziki – san poudarju – ¡e sam naœ slovienski dialekt rata zlati kju@, ki odperja urata na use slovanske izike od Jadrana do Vladivostoka. Za se parbobit telo posebno bogatijo, na kor

iti dele@ an draguo pla@at. Nie pru, de bi se tau¡intlietna bogatija naœega izika an naœe kulture zgubila an bi bla var¡ena u smeti ku staro an arjavo nanucno orodje. Na vien, ki dost mojga govora je bluo sparjeto. Troœtan se pa, de bo tala iniciativa rodila œe druge podobne iniciative, u duhu sodielovanja med dar¡aunimi an kamunskimi inœtitucijami o jezikounih an kulturnih problematikah teritorija. #e bo Gorska skupnost – al' kar bo na mest nje – parœla na pomuo@, bi se moglo dodat interaktivnemu CD-ju œe »glas«, takuo bi biu majhan ilustrirani slovar@ek œe buj bogat an k nucu.

Nuovi parcheggi a Brischis e Tarcetta

SLOVENCI IZ VIDENSKE POKRAJINE IN POSO#JA so se skupaj predstavili v Pomurju, na skrajnem vzhodu Slovenije

Na Petanjcih zasadili kostanj kot simbol Bene@ije �

Presenetljive podobnosti med O@e naœom v rezijanœ@ini in prekmurœ@ini

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lovenija ima ve@ pokrajin. Najbolj vzhodna pokrajina je Pomurje, ki je ukleœ@ena med mad¡arsko, avstrijsko in hrvaœko mejo. V njej ¡e precej let deluje Ustanova dr. Œiftarjeva fundacija. Ta ustanova vsako leto prireja sre@anja z obrobnimi slovenskimi pokrajinami. Letos je 4. maja povabila v goste Poso@je, Bene@ijo in Rezijo. Prireditev je bila lepa. Najprej sta predsednika Ustanove dr. Œiftarjeva fundacija Ernest Ebenœpanger in Fundacije Poti miru v Poso@ju Zdravko Likar sve@ano podpisala Dogovor o sodelovanju med fundacijama. Po ogledu razstave smo zasadili v Vrtu spominov in tovariœtva na Petanjcih kostanj, ki je simbol Bene@ije. Osrednja prireditev je bila v ob@inski dvorani v Tiœini. V programu prireditve so sodelovali dijaki gimnazije iz Ljutomerja in gimnazije iz Tolmina ter u@enci osnovne œole Tiœina in Dvojezi@ne œole iz

Œpetra. Na harmoniko je zaigral tudi mladi harmonikaœ iz Bene@ije. Zapela sta mladinski zbor iz Tiœine in Zdru¡eni pevski zbor Poso@ja. Govorniki na prireditvi so bili ¡upan Tiœine Franc Horvat, kobariœka ¡upanja Darja Hauptman, na@elnik Zdravko Likar in poslanec Dr¡avnega zbora Mirko Brulc. Slavnostna govornica je bila predsednica Rozajanskega duma Luigia Negro. V svojem govoru je predstavila zgodovino in polo¡aj Slovencev v Videnski pokrajini. Zelo zanimiva in presenetljiva podobnost med rezijanœ@ino in prekmurœ@ino se je pokazala, ko sta Luigia Negro in evangeli@anski œkof Geza Erniœa vsak v svojem nare@ju izpovedala O@e naœ. Dve med seboj najbolj oddaljeni slovenski nare@ji imata zelo veliko podobnosti in sta si tudi po izgovorjavi zelo blizu. V praksi smo do¡iveli potrditev, da je rezijanœ@ina slovensko nare@je. Osrednja pozornost na prireditvi je bila

Zasaditev kostanja v Vrtu spominov namenjena Slovencem na zahodnem robu; œe posebej v Bene@iji in Reziji. Slavnostni govorci so poudarjali podobnosti v ¡ivljenju Slovencev na robovih slovenstva. Skupno smo ugotovili, da na robovih premoremo veliko ve@ narodne zavesti, plemenitosti in smo zavezani k moralnim vrednotam. Ni vse v hlastanju za materialnimi dobrinami. Pristni med@love-

œki odnosi so veliko bolj pomembni. Najpomembnejœi so tudi za obstoj naroda, jezika in kulture. Poso@je, Bene@ija in Rezija so tesno povezani. To se je pokazalo tudi v Pomurju, kjer so nas dojemali kot skupno pokrajino. � Z. L.

DUE SALERNITANI offrono alla popolazione locale un servizio davvero prezioso

Taipana, dialetto sloveno in farmacia

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atrizia Buonocore, la farmacista di Taipana, e Gianfranco, suo marito e collaboratore, giunti da Salerno alle pendici del Gran Monte, sono il binomio di un'avventura economica che avrà sicuramente successo, in quanto, nel breve volgere di sei mesi, hanno già dato dimostrazione che l'interesse personale non può prescindere dal rispetto, dalla compartecipazione, dalla condivisione della cultura, della storia e delle tradizioni locali. E, proprio come tutti quelli che vengono da lontano, hanno voluto immettere nel territorio un pizzico di quelle caratteristi-

che loro abituali, quel costante sorriso che parla del sole della loro terra. Oltre alle confezioni di medicinali, in farmacia si trova sempre tanta cortesia, tanta disponibilità alle più svariate esigenze. Il primo aprile scorso, giornata nella quale si rischia il tradizionale «pesce», Patrizia e Gianfranco hanno proposto il loro personale «scherzo», che ha sortito l'effetto di «Giornata del ringraziamento». Hanno, infatti, invitato a pranzo una serie di persone che hanno favorito e supportato la loro venuta, dagli amministratori al medico e a quanti sono stati loro di aiuto per in-

serirsi nella comunità di Taipana e nelle frazioni. E c'è stato spazio anche per un grazie alla redazione del quindicinale Dom, «per quei begli articoli – ha detto la dottoressa Buonocore – pubblicati in occasione dell'inaugurazione della farmacia e dei quali abbiamo inviato copia a parenti e amici». Per l'incontro conviviale hanno scelto la locanda Gran Monte di Monteaperta, che dopo un travagliato iter ha ripreso l'attività. Anche in questo caso la gestione è affidata a una famiglia giunta dal Sud. Che coincidenza!

Anni addietro, quando nei paesi del Gran Monte giungevano i primi immigrati, si respirava una certa perplessità, se non proprio diffidenza. Oggi i numeri dei nuovi residenti stanno

� � Il consiglio comunale di Pulfero, riunitosi sabato 12 maggio, ha approvato il programma delle opere pubbliche triennale e l’elenco annuale. Due, in dettaglio, gli interventi già coperti a livello finanziario, per il miglioramento della vita dei cittadini del paese. «Il primo – spiega il sindaco, Piergiorgio Domenis – è legato alla sistemazione del campo sportivo del capoluogo, affidato in gestione all’Asd Real Pulfero, realtà che utilizza il campo da gioco. Grazie a un contribuito di circa 70 mila euro concesso dalla Regione, andremo a rendere più funzionali e sicuri i locali spogliatoio». Altra opera importante, sia per i residenti che per i turisti, la realizzazione di alcuni nuovi spazi parcheggio nei borghi di Brischis e di Tarcetta. «L’importo messo a disposizione è di circa 100mila euro – spiega Domenis – e permetterà di rendere più accogliente il paese». Il consiglio ha approvato anche il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2012, il bilancio pluriennale 2012-2014 e ha determinato le aliquote dell’addizionale comunale all’Irpef, aliquote Imu e detrazioni.

sempre più lievitando e parlano di una comunità che vuole crescere, vuole essere sempre più vitale, anche grazie all'apporto di altri valori, senza peraltro tradire la matrice locale. Anche perché la storia testimonia che tutti noi veniamo da lontano. La stessa farmacista di Taipana, di cultura e tradizioni campane, dichiara candidamente di dover «imparare anche qualche parola di po naœen (il dialetto sloveno locale) per entrare in contatto diretto con le persone più anziane». E sarà sicuramente la migliore medicina tra gli scaffali della sua farmacia. Allora, tante grazie Patrizia e Gianfranco. O meglio, «Buog loni». � Gianpietro Carniato


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TERSKE DOLINE

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NELLA FRAZIONE DI TAIPANA, come un tempo, c’è aiuto reciproco in ogni situazione e grande senso di solidarietà KRATKE - BREVI - KRATKE

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Kratke Brevi brevi kratke

Grotte di Villanova, nuove convenzioni Il Gruppo gestore delle Grotte di Villanova di Lusevera ha siglato un nuovo accordo, con la piscina «Atlantis »di Gemona. La convenzione prevede sconti per la visita al percorso turistico della Grotta nuova col biglietto d'ingresso o l'abbonamento alla piscina. La nuova collaborazione va ad aggiungersi alle molte altre già in essere e a quelle stipulate nel 2012 col Castello di Duino, l'Immaginario scientifico, il Parco zoo Punta Verde di Lignano, il Museo archeologico Medioevale di Attimis, che stanno già dando ottimi riscontri. Altre collaborazioni sono tutt'ora in fase di stipula. Per conoscere gli orari di ingresso all'area ipogea della Grotta nuova telefonare al 3921306550 o www.grottedivillanova.it. ��

«Ai ciclamini» andrà in gestione

Il Comune di Lusevera intende procedere, in collaborazione con l'Ente parco naturale delle Prealpi Giulie, all'affidamento della gestione del complesso «Ai ciclamini» sito in località Pian dei Ciclamini, composto da bar, ristorante, pista da fondo, stalla e punto informativo/foresteria del Parco naturale Prealpi Giulie. L'importo complessivo presunto dell'appalto a base d'asta è di 39.600 euro da versare in 9 anni per una somma di 4.400 euro ogni 12 mesi, Iva esclusa. Chi è interessato deve affrettarsi perché la scadenza per la presentazione dei documenti necessari per partecipare a questa indagine di mercato è fissata il 18 maggio, alle 12. Info www.comune.lusevera.ud.it. ��

Lusevera, progetti per la lingua slovena

La giunta municipale di Lusevera ha deliberato la richiesta di alcuni fondi alla Regione per avviare tre distinti progetti incentrati sulla lingua slovena. Il primo è per l'istituzione e l'attivazione di uno sportello linguistico (per cui è stata avanzata istanza di fondi pari a circa 43 mila euro). Il secondo, invece, attiene all'esecuzione di interventi per la segnaletica istituzionale plurilingue; il contributo richiesto è di circa 2 mila e 200 euro. Terzo e ultimo progetto, infine, quello che mira a organizzare e svolgere un corso di formazione linguistica; la domanda alla Regione, per questo piano, è di 2.700 euro. È intenzione dell'amministrazione comunale riproporre il corso di lingua slovena. � �

Cornappo è una vera comunità stretta attorno alla sua bella chiesa �

Il mese di maggio è caratterizzato dalla devozione mariana. Domenica 20 ci sarà la gioia di una prima comunione

� Paola Treppo

La chiesa di Karnahta/Cornappo, la cappella della Madonna del Rosario e Lidia Filippig

È

solarlo e tirargli su il morale. La nostra chiesa è un esempio dell'unità della nostra piccola ma viva comunità: le donne di Cornappo, e anche alcune del vicino borgo di Monteaperta, si danno il turno per pulire i locali e ci sono sempre fiori freschi sull'altare, per la Madonna». Ed è per la grande venerazione alla Vergine che, in maggio, la popolazione di questa frazione, un po' defilata ma molto accogliente, si incontra ogni giorno per recitare insieme il rosario, alle 20, o in chiesa o, a turno, o nelle case del borgo, in base alle disponibilità. «È una tradizione molto sentita – dice Lidia – ed è occasione per stare uniti. Dopo il rosario, infatti, si chiacchiera e si vive un momento conviviale importante. Ci si scambia opinioni, si progettano nuove iniziative, si segnala con tanta discrezione le situazioni di chi può aver bisogno d'aiuto».

la chiesa, per tutto l'arco dell'anno e specialmente nel mese di maggio, il vero cuore pulsante della frazione di Karnahta/Cornappo, borgo di Tipana/Taipana dove la comunità è rimasta ancora quella di un tempo: aiuto reciproco in ogni situazione di necessità, attenzione al vicino di casa, promozione di iniziative capaci di far sentire tutti in famiglia. A Cornappo, località ai piedi del capoluogo, sulla via per Viœkorœa/Monteaperta, vivono circa 40 persone e la più anziana di loro, Lidia Filippig, 81 anni, è il punto di riferimento più importante. Da sempre a contatto con la gente, con una pluridecennale esperienza di esercente dietro al banco dell'unico bar del paese, Lidia è schietta e chiara: «Dobbiamo darci una mano. Sennò che mondo è? Se qualcuno è in ospedale ed è solo, bisogna andare a trovarlo, per con-

Taipana, ecco il Belvedere grazie a un lavoro di squadra

C

ome valorizzare il territorio unico del comune di Tipana/Taipana promuovendo natura, ambiente e storia? Amministrazione comunale, associazioni, aziende e privati, in sintonia, da anni, ce la stanno mettendo tutta. E, nonostante i pochi fondi in cassa e la carenza di contributi significativi per la promozione della montagna, i risultati si vedono: avvio di nuove attività economiche, pulizia dei sentieri, azioni di marketing, seppur«casalingo», per far conoscere le peculiarità agroalimentari del paese, costanti progetti di miglioria del comprensorio tra cui, non ultima, la messa in sicurezza di Most na Nedi¡i/Ponte Vittorio, porta di accesso privilegiata alla Slovenia. Adesso è in cantiere una nuova iniziativa che vuole proporre al turista e all'escursionista che entra in paese, nel capoluogo, in arrivo da Neme/Nimis, un vero e proprio Belvedere. L'area interessata dal progetto è quella all'ingresso della frazione, a pochi passi dall'ex bar e dalla torre-campanile che svetta a chiusura dei tornanti in salita. Qui, sulla destra, un tracciato lungo una quindicina di metri conduce dalla strada asfaltata allo sperone roccioso che guarda all'ambiente selvaggio, intatto e incontaminato della vallata sottostante, incorniciata da una corona di montagne: uno spettacolo naturale che lascia senza fiato e che, fino a oggi, non era possibile godere in piena sicurezza. Investendo circa ottomila euro, il Comune, retto dal sindaco Elio Berra, in accordo coi proprietari del locale ex-bar adiacente, installerà un barriera anti caduta che consentirà al turista non solo di ammirare il paesaggio ma anche di sentirsi realmente parte di esso. E senza rischi per la propria incolumità. È un progetto che vede uniti municipio, squadra comunale di Protezione civile, Polisportiva di Taipana e membri del circolo «C. Seppenhofer» di Gorizia, da anni fortemente legati al paese montano. Grazie all'aiuto di queste ultime tre realtà, domenica l3 maggio è stato possibile pulire da erbe e vegetazioni infestanti, da tronchi ed essenze cresciute in maniera indiscriminata, la parte che si estende sotto il Belvedere, rendendo così possibile la vista della splendida cascata sottostante. I membri dello «Seppenhofer» hanno fornito i mezzi e messo a disposizione la loro provata esperienza per scendere lungo la parete; a dar loro supporto fattivo, in completa sicurezza, i soci della Polisportiva; i volontari di Protezione civile, invece, si sono dati da fare per recuperare il verde che si è depositato alla base della parete.(p. t.)

La recita del rosario, con un raccoglimento di un'ora, si fa, ininterrottamente, dal 1975, tutto l'anno, ogni prima domenica del mese, alle 15. «Molti sono stati i sacerdoti che ci hano guidato in questi anni – fa sapere Lidia –. Di recente abbiamo l'importante supporto del diacono Leopoldo che, con grande slancio cristiano e tante iniziative per i giovani, è riuscito anche a creare un coro di bambini». È nella chiesa, al centro della frazione, che il 20 maggio la giovane Lisa riceverà la Prima Comunione. Un evento per la comunità che, per anni, ha lottato per vedere edificato il luogo sacro. «Ci sono state tante difficoltà con la costruzione della chiesa, tanto che sembra impossibile riuscire a vederla finita. Ma poi ogni nodo si è sciolto e oggi abbiamo una casa che è di tutti: ognuno, del resto, ha messo un po' del suo. Arredi, croci, l'acquasantiera, i quadri della Via

Crucis e i banchi, tutto quanto è stato generosamente donato». Sotto la navata, con accesso dalla strada, una vasta sala dotata di cucina, magazzino e servizi igienici, ospita gli incontri e i momenti di festa della popolazione di Cornappo, come, nel 2011, per i «primi» 80 anni di Lidia, un incontro di gioia a sorpresa cui nessuno ha voluto mancare. La devozione alla Vergine è forte e si manifesta pure nella grande attenzione prestata alla cappella dedicata alla Madonna del Rosario: con l'arrivo del bel tempo, infatti, un muratore e lapicida del posto, Danilo Gesussi, ha ricostruito a sue spese il muretto di contenimento che garantisce la stabilità statica all'ancona: tra le pietre, a vista, del muricciolo, Danilo ha inserito anche un concio scolpito con le sue mani: «riproduce un fiore, in omaggio alla nostra Madre, perché ci protegga».

17ª EDIZIONE della camminata storico-naturalistica

Porzûs in festa il 27 maggio

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rriva alla sua 17ª edizione la camminata storico-naturalistica alla scoperta delle bellezze dell'ambiente del borgo mariano di Por@inj/Porzûs, sulle alture di Attimis. A organizzare l'evento, fissato per domenica 27 maggio, sono i soci della pro loco «Amici di Porzûs» che, sempre nella stessa giornata, sperando nel bel tempo, propongono al turista e al pellegrino anche la manifestazione golosa a corollario di «Erbe in tavola» che arriva, invece, alla sua 4ª edizione. Gli appuntamenti, quest'anno, risultano particolarmente significativi, poiché proprio il 29 maggio dovrebbe salire alle malghe di Topli uorh il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. «Pensiamo che potrebbe risultare importante unire una bella escursione domenicale al significativo evento storico - fanno notare i referenti della pro loco -. In questo periodo parecchie sono le persone che la domenica salgono nella nostra verde località per visitare quei luoghi e per chiedere informazioni: nel nostro piccolo siamo a disposizione e grande sarebbe la gratificazione per i membri dell'associazione se le istituzioni che organizzano l'evento del 29 maggio rivolgessero lo sguardo anche al borgo mariano di Po@inj/Porzûs dove una parte della storia partigiana ha condiviso la vita quotidiana con la popolazione locale. In particolare, nel tempo, l'escursione alle malghe che organizziamo ha costantemente alimentato la memoria di ciò che accade in quei luoghi». Di particolare interesse la collaborazione tra «Amici di Porzûs» e l'associazione culturale «Noi dell'arte» di Gorizia. «Nel tempo abbiamo sempre cercato di suscitare l'interesse dell'escursionista, del

fedele e del camminatore, verso varie forme di conoscenza naturalistica: botanica, fitoterapica, artistica, storica, paesaggistica e sportiva». Anche per quest'edizione, nel centro di accoglienza turistica e punto informativo, nel pomeriggio, dalle 14.30, prende avvio un incontro speciale: «Tessuti tinti d'erbe». Insieme all'esperta Flavia Turel sarà possibile conoscere il metodo della tintura naturale: dalla raccolta delle essenze, alla preparazione del materiale vegetale, fino al bagno di colore. Per chi ama la fotografia c'è la 2ª edizione del concorso «La natura in un click» e per chi non vuole perdersi le specialità locali la cucina di Po@inj/Porzûs propone piatti a base di erbe spontanee ma anche formaggi di latteria e polenta nostrana. Le escursioni sono due, di differente difficoltà. Tutti i dettagli sulle iscrizioni e sul percorso si trovano sul sito www.prolocoporzus.it. � P. T.


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REZIJA/KANALSKA DOLINA

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TRBIŒKI ˘UPAN vztraja pri zahtevi po dav@nih olajœavah za podjetja in ob@ane, ki je zaznamovala njegovo kampanijo

Na novo izvoljeni Carlantoni vztraja pri postavitvi ekonomsko proste cone �

Subito un forte impegno nel settore turistico

»Naœa ob@ina je v slabœem polo¡aju v primerjavi z ostalimi, ker meji na Avstrijo in Slovenijo«

Tarvisio/Trbi¡ il Pdl non ha risentito della crisi dei partiti principali, a conferma A di come, sul piano locale, più della sigla conti il rapporto col cittadino. Per la seconda volta vincente dalle urne, infatti, col 58,06% delle preferenze (sul 64,87% di

� Luciano Lister

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enato Calantoni, ki je bil prepri@ljivo potrjen za ¡upana ob@ine Trbi¡, ozna@uje sedanjo obdobje kot najte¡je za Kanalsko dolino po drugem povojnem @asu. Zato tudi po volilnem uspehu veliko stavi na proces, ki bi lahko privedel do ustanovitve ekonomske proste cone na obmo@ju doma@e ob@ine. In glede tega izra¡a zmeren optimizem. Carlantoni opozarja namre@ na dejstvo, da je de¡ela Furlanija Julijska krajina pred kratkim imenovala tehni@no komisijo, ki bo podrobneje preu@ila zadevo in da so v komisijo imenovali tudi funkcionarja ob@ine Trbi¡. Novi-stari ¡upan med drugim razlaga rde@o nit, ki vodi De¡elo v pristopu k tej tematiki. »Vpraœanje ekonomske proste cone je pristojni de¡elni odbornik – poudarja Carlantoni – obravnaval z vidika, da morajo v proces biti vklju@ene vse skupnosti, ki trenutno zaradi krize imajo te¡ave pri ohranjevanju delovnih mest na svojem teritoriju. Soo@amo se z ob@inami, ki imajo te¡ave podobne naœim. Ker meji z Avstrijo in Slovenijo, je ob@ina Trbi¡ bolj izpostavljena kriti@nostim, kot na pri-

Renato Carlantoni mer izseljevanju, ki nas je hudo prizadelo v zadnjih letih.« Glede mo¡nosti, da bi v ekonomsko prosto cono zajeli celotno obmejno obmo@je Furlanije Julijske krajine s Slovenijo, trbiœki ¡upan pravi, da je to vpraœanje, kateremu mora odgovoriti zakonodajalec, on pa in no@e priti v spor z nobenim. Vsekakor je njegova prva naloga, da najde primerne reœitve te¡avam svoje ob@ine, med katere spadata seveda tudi vpraœanja delovnih mest in osebnega dohodka. In njegova teritorialna pristojnost sega do ˘abnic. V komisiji, ki jo je imenovala De¡ela, poleg Trbi¡a so tudi predstavniki drugih ob@in, kot Trst, Gorica, Tr¡i@ in #edad. Carlantoni priznava, da ima celotno obmejno obmo@je podobne ekonomske te¡ave, a odlo@no poudarja, da je ob@ina Trbi¡ bila bolj izpostavljena razseljevanju zaradi krize.

chi ha esercitato il diritto-dovere di voto), è uscito Renato Carlantoni, che ha sbaragliato sia Gabriele Moschitz (22,87% per le liste Valcanale Verde ed Un'altra Tarvisio) sia Stefano Mazzolini (19,07% per la Lega nord). «Al successo elettorale – ha commentato il sindaco – hanno contribuito la schiettezza degli argomenti portati ed il programma elettorale fatto di proposte raggiungibili. A ciò si aggiunga che, dei dieci punti fissati alle scorse elezioni, ne erano stati conseguiti otto». Nei primi cento giorni del secondo mandato da sindaco, come annunciato in campagna elettorale, Carlantoni riprenderà il lavoro intrapreso. Circa il percorso per l'istituzione della zona franca, ha ricordato come la Regione abbia proceduto alla nomina di un comitato tecnico per approfondire la questione e sia già stato nominato un funzionario in rappresentanza comunale. Gli sforzi sono poi rivolti verso l'ambito turistico: «Ci proponiamo di chiedere alla Regione di creare un centro wellness, sia con fondi nostri sia con fondi regionali e privati. Sarebbe necessario per dare ai turisti invernali ed estivi una risposta per il dopo attività o comunque un'alternativa. E' questo uno dei macroobiettivi; il resto è già in corso, con una riqualificazione urbana in parte già finanziata in tutte le frazioni e nel capoluogo ed una serie di interventi nel campo del sociale e dell'assistenza domiciliare». In generale, la stella polare di Carlantoni resta comunque la prosecuzione del quotidiano rapporto coi cittadini, veri fautori del suo successo elettorale. La nuova giunta sarà operativa in tempi stretti, visto che entro il 31 maggio dovrà essere convocato il consiglio comunale per l'approvazione del consuntivo. Questa la composizione del nuovo consiglio comunale di Tarvisio: Renato Carlantoni (sindaco), Renzo Zanette, Igino Cimenti, Nadia Campana, Christian Della Mea, Paolo Molinari, Giovanni Pappalardo, Franco Piussi, Francesca Comello, Luciano Baraldo, Egon Concina (Pdl). Gabriele Moschitz, Marco Lazzarini (Valcanale Verde), Enrico Toniutti (Un’altra Tarvisio). Stefano Mazzolini, Christian Moschitz e Mauro Zamolo (Lega Nord).

IL MUSEO DELLA GENTE DELLA VAL RESIA impegnato nel restauro del mobile un tempo più diffuso nelle case resiane

Alla riscoperta del «bänk» col corredo della sposa

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e principali attività svolte dall'associazione culturale «Museo della Gente della Val Resia», fin dalla sua costituzione, sono state la raccolta di materiale etnografico, l'esposizione permanente degli oggetti presso la raccolta «Näœ muzeo» in località Poje a Resia ed il loro restauro. L'attività di restauro degli arredi, che la raccolta conserva, è interessante anche per lo studio del mobile tradizionale resiano. In tali occasioni vengono approfondite le tecniche di realizzazione delle parti strutturali e le pratiche di decoro usate in valle fino ai primi anni del '900 spesso da artigiani locali. Il mobile che fu maggiormente diffuso nelle case della Val Resia e ritenuto indispensabile per fondare un nuovo focolare era la cassa o cassapanca nuziale/bänk in cui era contenuto il corredo della sposa. Questi cassoni sono uno dei pochi antichi arredi delle case tradizionali resiane che sono stati salvati a seguito dei sismi del 1976 e delle varie peregrinazioni a cui furono sottoposti i mobili in Val Resia negli anni successivi. Le tipologie più semplici, in origine, venivano utilizzate per conservare soprattutto la farina, mentre quelle più decorate, erano destinate ad ospitare i corredi nuziali e trovavano generalmente posto nelle camere da letto. La loro semplice struttura era costituita da assi in legno di abete, tenute insieme da un incastro a dente canale, con all'interno, generalmente sul lato sini-

stro, un piccolo cassetto/pradilec. Per lo più questi manufatti di dimensioni ridotte, rispetto agli esemplari che si possono osservare nei musei etnografici friulani, carinziani e sloveni, hanno il fronte, i fianchi ed il coperchio coperti da uno strato sottile di colore che contribuisce ad impreziosire un cassone altrimenti molto semplice e povero. Chi realizzava questi mobili, per renderne l'aspetto più elegante e ricco, ne «vestiva» tutta la superficie visibile (ad eccezione quindi del verso e del fondo) mediante un colore uniforme sul quale tracciava, a volte, linee mosse di un colore più scuro. Tutto ciò con lo scopo di creare un «finto legno» che illudesse l'osservatore di trovarsi di fronte ad un cassone realizzato, non in abete bensì con il più nobile legno di noce. Il fronte di questi cassoni da corredo, realizzato con una unica tavola, è caratterizzato da decorazioni, minute ed eleganti. Generalmente è diviso in tre scomparti: un vasto campo mediano e due lesene laterali o semplicemente due rettangoli, orientati verticalmente che racchiudono, negli esemplari più elaborati, una decorazione floreale spesso caratterizzata da una composizione di fiori e foglie, contornate da una cornicetta modanata in legno dipinto. Il campo mediano è invece occupato, spesso, da un rombo che si sviluppa orizzontalmente e che abbraccia il foro della serratura; in posizione centrale sono

Ta bänk od nuvï@e Kakö män prëd o@mi te bänk od nuvï@e ki te nün Fjorenc nardil nu namulinal. Ro¡ice wrijane na okroglö, jime napïsanö.

tracciate le iniziali della sposa per la quale era stata commissionata l'opera. I fianchi, di solito, sono abbelliti da un motivo centale racchiuso da righe che congiungono altre decorazioni floreali o geometrici nei quattro angoli: il tutto dipinto sul «finto legno». In alcuni esemplari è aggiunto, in fondo, un grande cassetto. In mancanza di una data certa per questi mobili, che appaiono degli interessanti esempi di arte popolare, costruiti con cura ed uno stile proprio della Val Resia, è difficile proporre una datazione. Per gli esemplari conservati presso la raccolta museale si propone una collocazione temporale alla fine del XIX secolo. � Sandro Quaglia

Ta dota od nuvï@e, ki radë so si viœïwale po stari tïmpa te rozajanske œæëri. Wsë löpö w murinice, te bänk napulnile. To mëlö byt za te din, to mëlö byt za pokazat, Bogata jë bila ta nuvï@a. Injän ... plahut sa ni vœïiwa ne murin se ni pardiwa. Sam bänk ostajë, za se spomanüt na to nuvï@o. (Silvana Paletti)

KRATKE - BREVI - KRATKE

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Kratke Brevi brevi kratke

Slovensko okence na Ass 3 v Guminu � � Od za@etka meseca maja so na Zdravstveni ustanovi œtv. 3 »Gornja Furlanija« (Ass 3 Alto Friuli) s finan@nimi sredstvi iz dr¡avnega zaœ@itnega zakona za Slovence 38/01 spet odprli jezikovno okence za slovensko manjœino, ki ga bo vodil Luciano Lister. Zdrastvena ustanova œtv. 3 ¡e zdavnaj prispeva k vrednotenju manjœinskih jezikov v de¡eli Furlaniji-Julijski krajini. Izdala je ve@ publikacij v furlanœ@ini, nemœ@ini in slovenœ@ini; spro¡ila je tudi obveœ@evalne kampanje v teh jezikih. Jezikovno okence v Guminu je odprto od ponedeljka do petka med 9. in 15. uro.

L’Unione montana prepara lo statuto

� � A Pontebba si sono di recente incontrati i sindaci della nuova Unione montana Canal del Ferro-Valcanale. In vista della prima scadenza prevista, quella della predisposizione dello statuto dell'Unione, l'occasione è stata rivolta alla definizione del calendario che porterà alla sua approvazione - con la conseguente costituzione dell'Unione. Presenti all'incontro i sindaci della zona: Renato Carlantoni (Tarvisio), Alessandro Oman (Malborghetto-Valbruna), Gianfranco Sonego (Dogna), Luigi Marcon (Chiusaforte), Sergio Chinese (Resia), nonché Boris Preschern come rappresentante delle minoranze consiliari. Nel corso della discussione si è presa in esame l'idea di affidare all'Unione le deleghe di polizia locale, politiche comunitarie, urbanistica e progettazione di opere pubbliche, accanto alle funzioni già di competenza della Comunità montana e a quelle sovracomunali divenute obbligatorie con la nuova legge regionale. Il sindaco di Malborghetto, Alessandro Oman (nella foto sopra), ci ha fatto sapere che «sono già predisposte alcune bozze di statuto; ci si incontrerà nuovamente tra circa un mese. Essendo la nostra un'Unione piccola, ci sarà nel tempo l'opportunità di associare e coordinare un po' alla volta i servizi, a favore della gente».

Rinnovato il centro visite del Parco � � È stato rinnovato l'allestimento del centro visite del Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie a Prato di Resia. Gli spazi, su due piani, accessibili anche alle persone diversamente abili, si compongono di 6 sale e sono stati completamente rivisitati grazie al progetto «Por Fesr obiettivo competitività regionale e occupazione 2007-2013» che, attraverso la Regione, ha messo a disposizione dell'Ente parco circa 150 mila euro. L'inaugurazione è avvenuta venerdì 11 maggio. Il centro è aperto da martedì a domenica con orario 9-13/14-17. Per visitarlo si paga un biglietto: 2 euro interi, un euro ridotto.


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POSO@JE

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OB#INA JE PREDSTAVILA DOMA#I JAVNOSTI strokovne reœitve, ki si so jih zamislili trije arhitekti KRATKE - BREVI - KRATKE

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Kratke brevi brevi kratke

Tri delavnice o varstvu narave Na pobudo vzgojiteljice VVZ Ilke Devetak Bignami iz Tolmina, Lee Dakskobler, so predstavniki Triglavskega narodnega parka v skupini Son@ek (4-5 let) izvedli tri delavnice na temo varstva narave, ekologije in recikliranja. V sklopu teh so spoznali nekaj osnovnih drevesnih vrst, raziskovali jesenski gozd, obiskali ekoloœki otok, naredili pti@je gnezdilnice, spoznavali prosto¡ive@e ¡ivali - in iz razli@nih naravnih materialov izdelovali tudi »reciklirane«, pa barvali, risali, œkarjali, se lovili, vpili, peli in smejali. Bilo je zabavno in pou@no! (Marjeta Albinini) � �

Projetktno u@enje za mlajœe odrasle Posoœki razvojni center v Tolminu ¡e od leta 2005 nudi pomo@ mladim (starim od 15 do 25 let), ki iz razli@nih razlogov niso kon@ali œolanja, ostali brez poklica in brez zaposlitve, vendar so kljub temu pripravljeni narediti nekaj zase. Program Projektno u@enje za mlajœe odrasle traja od septembra do junija, julij imajo rezerviran za interesne dejavnosti in u@no pomo@. Za udele¡ence je brezpla@en, saj je delno financiran iz sredstev Evropske unije, natan@neje, iz Evropskega socialnega sklada. Mladi se lahko v PUM vklju@ijo kadarkoli med letom. Program je projektno usmerjen, kar pomeni, da se udele¡enci u@ijo in si pridobivajo izkuœnje skozi razli@ne aktivnosti. Vsi mladi (in njihovi starœi), ki bi potrebovali kakrœnekoli informacije v zvezi s programom, jih lahko dobijo na naslovu Posoœki razvojni center, Ulica padlih borcev 1c (na Brajdi) ali pa pokli@ejo na tel. 05 38 41 513 ali 051 626 446. ��

V Tolminu uspela @etrta »Bukvarna« Slovenci imamo do knjig œe vedno poseben, spoœtljiv odnos. O tem nenazadnje pri@ajo tudi letos ¡e 17. slovenski dnevi knjige, ki jih baje kot edina dr¡ava na svetu praznujemo kar cel teden v po@astitev svetovnega dneva knjige. Pod letoœnjim skupnim naslovom Knjiga je ¡iva se je predvsem v Ljubljani in Mariboru, pa tudi po drugih slovenskih krajih zvrstila vrsta prireditev, Knji¡nica Cirila Kosma@a Tolmin in Turisti@na zveza Gornjega Poso@ja pa sta ob 23. aprilu ¡e @etrto leto zapored v Tolminu organizirali Bukvarno, sejem rabljenih knjig in turisti@ne literature. V soboto, 21. aprila, so sejemske stojnice napolnile galerijo tolminske knji¡nice. Po kratkem kulturnem programu z glasbeno skupino Dednino in nagovoru ¡upana Ob@ine Tolmin Uroœa Bre¡ana so se obiskovalci zapodili med knji¡no ponudbo Knji¡nice Cirila Kosma@a Tolmin ter z zanimanjem pregledovali bero na stojnicah Turisti@ne zveze Gornjega Poso@ja, Planinskega druœtva Tolmin, Tolminskega muzeja, Fundacije Poti miru v Poso@ju ter Inœtituta za slovensko kulturo. Svoje knjige, ki jih ne potrebujejo ve@, so naprodaj prinesli tudi ob@ani. In mnoge med njimi so hitro naœle nove lastnike. Organizatorji si ¡elijo, da bi Bukvarna postala knji¡ni boljœi sejem, na katerem bi poleg knjig ponudbo popestrile tudi razglednice, fotografije, zemljevidi, denar, znamke ali umetniœke slike. (Jo¡ica Œtendler - Knji¡nica Cirila Kosma@a - Tolmin).

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Bodo na novem kobariœkem »Placu« imeli prednost pesci ali avtomobili? �

Javna razprava je pokazala, da je razumevanje prebivalcev, kako reœiti prometno zadrego pestro

� Miran Miheliå

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e lanske jeseni je kobariœka ¡upanja Darja Hauptman odlo@no pristopila k urejanju dalj @asa pere@e problematike ureditve kobariœkega trœkega jedra. V ta namen so na ob@ini povabili k predstavitvi strokovnih reœitev doma@o arhitektko Jasmino Œavli Lapanja, Studio Torkar iz Solkana in Biro prostor Bo¡a Rustje s sede¡em v Tolminu. Za predstavitev ob@anom, dne 10. maja, so pripravili idejne arhitekturne zasnove ureditve trga in ulic, ki vodijo do njega. Posebno pozornost ob@anov so vzbudili parkiriœ@i na o¡jem delu trga in ob Kulturnem domu. Javna razprava je pokazala, da je razumevanje doma@inov, kako reœiti sedanjo prometno zadrego zelo pestro in tudi nasprotujo@e. Predvsem ali trgu dati nekdanjo ¡lahtnost s prednostjo peœcem ali naj se pred vrata lokala doma@in ali razvajeni turist pripelje z avtom. Jasmina Œavli Lapanja zagovarja pou-

darjanje nekaterih elementov tradicionalne mestne arhitekture tega œirœega prostora, v katerega so prihajali vplivi tudi iz Bene@ije in #edada. Tukaj so ¡e kamnite klopi, tlaki iz velikih kamnitih ploœ@ ali pa soœkih prodnikov, zna@ilne no@ne svetilke, ki jih je videti na starih fotografijah… Tudi glede umestitve tr¡nice je kar nekaj prostorske stiske, razen, @e se zlije skupaj z eno od parkirnih povrœin. Ena od reœitev je tudi, da pose¡e ob@ina malo globlje v ¡ep in zgradi pred kulturnim domom parkirno hiœo. Tako bi glavni trg zadihal bolj pesniœko in zgodovinsko, celo mestno. Na glavnem trgu bi postavili spomenik Dragojile Milek, kulturnici in muzi Simona Gregor@i@a. Posebno s predlogom Bo¡a Rustje o umiku dr¡avne ceste iz trœkega jedra. Tukaj pa pride v poœtev posodobitev ju¡ne obvoznice in uvedba enosmernega prometa po Gregor@i@evi ulici. Œe ¡lahtnejœa mestna reœitev bi bila po tej ulici le promenada za peœce. Po mnenju direktorja Kobariœkega muzeja Jo¡eta

Kobariæki trg z Gregoråiåevem kipom Œerbca Kobarid nujno rabi dovolj veliko parkiriœ@e za turisti@ne avtobuse, saj je sedaj hudo pomanjkanje ¡e zaradi potreb muzeja. Tega letno obiœ@e blizu 60.000 ljudi in zelo veliko jih prihaja z okoli 1.500 avtobusi. Razli@na mnenja so bila, da bi v Gregor@i@evi ulici, kjer je tudi muzej, uvedli poleti turisti@ni urnik z omejitvijo pro-

meta ali pa ga sploh prepovedali, drugi vidijo potrebo po prevozu do muzeja in potem umik vozila na parkirni prostor… #asa za temeljit razmislek ni preostalo ve@ veliko, zato so mo¡nost za pripombe podaljœali do 18. maja. Potem sledi na ob@ini temeljito »prezra@enje« vsega zbranega in nazadnje priprava predloga za razpravo in sklep na ob@inskem svetu.

»Beneœkemu fantu« Maksu #usinu v spomin bele odpravil v polje na robu vasi, da bi pobral dozoL rel fi¡ol. Pred malo leseno hiœko sta sedeli mladi prijaepega jesenskega poldne, se je Maks #uœin iz Pod-

teljevi h@eri, ki sta tistega dne izgubili mamo. Pristopil je, dekletoma izrekel so¡alje in nekaj tola¡ilnih besed. Hip kasneje je v prsih za@util skele@o bole@ino. Uspelo mu je sesti na klop v senci. Œe preden je ena izmed deklet po telefonu poklicala zdravnika, je legendarni baritonist Beneœkih fantov brez slovesa odœel za vedno. Maks se je izu@il za natakarja in dolga leta delal v kobariœkem hotelu Zvezda. Ko se je vrnil od vojakov na staro delo v hotelu, je s prijatelji in svojo harmoniko kasno v no@ proslavljal svoj povratek. Njegovemu glasu je tistega poznega ve@era prisluhnil Anton Birti@. »Ta bo za nas!« je oznanil svojemu omizju. Œe istega ve@era je mladega pevca povabil v sestav ansambla Beneœkih fantov Antona Birti@a. S tem priljubljenim ansamblom,

ki je bil medijsko zapostavljen in vseskozi po krivici deloval v senci istoimenskega ansambla v Ljubljani, je mladeni@ iz Podbele prepeval dolgih œtirideset let, vse do Birti@eve bolezni V hotelu je Maks z @rnim suknji@em in belim prti@em preko roke spoznal mno¡ico ob@asnih in stalnih strank. Z mnogimi je navezal dolgotrajno znanstvo in stike. Njegove hudomuœne potegavœ@ine in œale so sodelavce in stalne stranke nemalokrat razjezile, toda vedno so se na koncu razœli ob skupnem kozar@ku, brez jeze in slabe volje. ˘al je tudi njega, ki je postal ¡e del hotelskega inventarja, po osamosvojitvi doletela kruta usoda »delavca na @akanju«. Do tedaj vedno dobrovoljen, se je z grenkimi ob@utki umaknil v svojo Podbelo. Ostalo mu je veselo prepevanje z Beneœkimi fanti, gostovanja po Bene@iji, zamejstvu in po Sloveniji. Doma, pa je najraje sedel na klopco pred svojo hiœo in z

mehkim glasom ob samo spremljavi s harmoniko razveseljeval vaœ@ane, mimoido@e in prijatelje, ki so prihajali v njegovo Podbelo ob Nadi¡i. Kmalu po smrti Antona Birti@a, so se sestali trije @lani ansambla, ki so dolga leta delovali z legendarnim Bene@anom. Odlo@ili so se, da Birti@evo neprecenljivo narodno bogastvo »beneœke pesmi« ponovno zapojejo in zaigrajo v njemu lastnem beneœkem stilu. Izdajo novega CD je Maks do@akal v delno novem sestavu ansambla in s prijatelji œe @il in na videz zdrav. Leto dni za Maksom, pa se je za vedno poslovil œe en ljubitelj beneœke besede, dolgoletni prijatelj in kitarist ansambla »Beneœkih fantov Antona Birt@a«, Ivan Erzeti@-Erzo Legende odhajajo, toda njihova dela ostajajo ¡iva in nepozabna. � PaÅ

SVE#AN DAN JE BIL 5. MAJA, ko je priœel koprski pomo¡ni œkof dr. Bizjak in uradno kon@al popotresno obnovo

Blagoslovili cerkev svetega Florjana na Srpenici

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a Srpenici je bil peti maj sve@an dan, saj so z blagoslovom cerkve Sv. Florjana tudi duhovno dokon@ali popotresno obnovo tega objekta. Cerkev je blagoslovil koprski pomo¡ni œkof dr. Jurij Bizjak, slovesnosti pa se je med drugimi udele¡il tudi ¡upan ob@ine Bovec, Siniœa Germovœek. S pritrkavanjem na zvonove so naznanili za@etek obreda. Œkof je z obhodom okoli cerkve v spremstvu gasilk in gasilcev ter ostalih udele¡encev slovesnosti blagoslovil cerkev in nato v njej daroval sveto maœo. Blagoslovil je œe oltar in orgle, nadvse pa je pohvalil prizadevnost doma@inov, ki so opravili veliko prostovoljnega dela, da je zdaj objekt takœen, kakrœen je. Glede na to, da je 4. maj tudi dan gasilcev, je œe posebej poudaril pomen gasilstva po vaseh, ki ni pomembno samo takrat, ko kaj gori, temve@ ob mnogih drugih nesre@ah oziroma kar venomer v vsakodnevnem ¡ivljenju in negovanju socialnega okolja.

Blagoslova cerkve na Srpenici se je udeleœilo veliko ætevilo ljudi in prostovolnih gasilcev Po maœi so srpeniœki gasilci pokazali, da tudi njihova stara ro@na brizgalna œe vedno deluje, skupaj z gasilskimi druœtvi iz soseœ@ine so prikazali nekaj gasilskih veœ@in reœevanja, jamarji reœevalci pa so

prikazali uporabo vrvne tehnike s tem, ko so se po vrvi vzpenjali in spuœ@ali na in z zvonika srpeniœke cerkve. Ob koncu je œkof blagoslovil œe reœevalno vozilo PGD Bovec, ki so ga poimenovali kar

Tatjana. Tatjana Komac je namre@ celoten izkupi@ek dobrodelne prireditve, ki jo je organizirala v Bovcu pred kratkim, namenila za nakup omenjenega reœevalnega vozila.


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15. maja 2012

ŒPORT

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STAGIONE CALCISTICA ALLA CONCLUSIONE. Ancora impegni per Juniores Valnatisone, Sos putiferio e Real Pulfero

LaValnatisone resta in Promozione ma i suoi Allievi retrocedono

I Giovanissimi impegnati nel post campionato Figc Savognese fuori dai play-off già al primo turno

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La formazione Juniores della Valnatisone ha concluso il campionato nel gruppo di testa subito sul terreno di casa, cui è seguito il 3-0 ad opera del Moimacco, sono stati i colpi di grazia che ne hanno determinato la retrocessione nel livello Provinciale. Nell'ultima giornata di campionato, i Giovanissimi hanno superato 2-1 la seconda forza del girone, i Fortissimi, ed è un vero peccato che la gara precedente, giocata sul campo del Tavagnacco e persa 2-1, sia stata condizionata da un arbitraggio non all'altezza. Ma questo fenomeno non è nuovo in occasione delle partite conclusive del campionato, poiché la Federcalcio manda allo sbaraglio direttori di gara appena…sfornati, quindi privi di esperienza anche nelle situazioni più elementari. E il tutto si verifica anche sot-

to gli occhi dei commissari che li accompagnano. Ora i Giovanissimi concluderanno la stagione in un post-campionato organizzato dal Comitato provinciale Figc. Nel girone Amatoriale Federcalcio A/1, dopo le grandinate di goal contro Barazzetto (5-0) e Cerneglons (6-3), il Real Pulfero è incappato in un'inattesa sconfitta interna ad opera dei Tre Amici. 3-0 è stato il risultato finale e, nel corso della gara, non è passata inosservata l'espulsione di un giocatore ospite in seguito ad un'espressione blasfema. A termine di regolamento, il direttore di gara non poteva fare altrimenti. Sarebbe opportuno che allo stesso modo si comportassero sempre gli arbitri in circostanze simili, poiché su molti

campi il malcostume della bestemmia purtroppo è ancora vigente. Poi, nella penultima gara del campionato, è arrivato uno scoppiettante 4-3 per la squadra allenata da Severino Cedarmas nel derby con il Torean, che ha sancito il più che meritato l'ingresso ai play-off per il titolo regionale. Se le squadre amatoriali della Lega calcio Friuli collinare hanno concluso le fatiche del campionato, ora sono alle prese con i play-off. La Savognese è stata eliminata al primo turno dal Gorizia ai calci di rigore 4-2, dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi sullo 0-0. L'altra formazione di Savogna, l'Sos putiferio, sarà invece di scena a Corno di Rosazzo, dove questa fine settimana affronterà la formazione locale.

Z GORSKIM BICIKLAM OD SAUODNJE DO VASI MATAJUR IN LETÉ DO VARHA MATAJURJA IN MAŒERE

«Triajur» je velik praznik œporta in gore

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arvega maja je biu 16. Trajur. Gre za triathlon arzpartjen na tri kose: parvi z mountain-bike iz Sauodnje skuoze vasi Œtiefin@, Tar@mun, Jelina, Duœ in Starmica do vasi Matajur, te drug kos parnogah iz vasi Matajur do cierkvice Kristusovega odreœenika na varhu Matajura; te tre@ji kos leté z varha Matajura do vasi Maœera. Tudi lietos je biu Triajur velik praznik œporta in goré. Parpravli so ga Polisportiva Matajur, Pro loko Matajur, alpini, prostovoljni gasilci in jagri Sauonjskega kamuna. #astni gost je bla Gabriella Paruzzi, ki je udobila zlato medajo v tekaœkim smuj@anju na olimpiadi v Kanadi lieta

2002. Lietoœnjega Triajurja se je udele¡lilo rekordno œtevilo ekip. Bluo jih je okuole stuo. Udobila je ekipa Aldo Moro iz Paluzze, v kateri so bli David Bevilacqua, Diego Cargnelutti in Alessandro Morassi. Druga je bla Carniatletica A, za katero so letali Manuel Moro, Gaetano Cimenti in Paolo Bubisutti. Tre@ja je bla Gialloblu v kateri so bli Loris Tomat, Michele Maion in Giulio Costaperaria. Na @etarto mesto se je uvarstiu parvi posameznik, ki je biu, kakor lani, Simon Ali@ iz Bard. V ¡enski konkurenci je udobila ekipa La Carnia v kateri so ble Giovanna Del Gobbo, Lorella Baron in Anna Finizio.

Planinska dru¡ina Bene@ije je osvojila Svet Martin

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KRATKE - BREVI - KRATKE

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Kratke Brevi brevi kratke

Basketvalli chiude al terzo posto Con l'ultima partita disputata a Udine contro la Virtus (persa 66-50) si è concluso il campionato di pallacanestro Uisp che ha visto il Basketvalli San Leonardo, all'interno del girone di Coppa Friuli, terminare al terzo posto in classifica, frutto di sei vittore e quattro sconfitte. Di seguito la classifica finale: Torviscosa 16, Cdu Udine 14, Basketvalli 12, Codroipo 10, Virtus Udine 6, Fingerroll 6. Il terzo posto dei valligiani è un buon risultato, tenuto conto che la squadra ha dovuto subire diverse defezioni e spesso il numero di giocatori disponibili era molto basso. L'obiettivo è quello di continuare l'attività agonistica anche nella prossima stagione 2012/2013. A tal proposito, se qualcuno fosse interessato a partecipare agli allenamenti e far parte della squadra può contattare il responsabile (Lorenzo) al numero telefonico 3395064519.

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� Bepo Qualizza campionati dei Dilettanti sono terminati e, nel girone B di Promozione, la Valnatisone si è assicurata la permanenza in quella categoria con diverse giornate di anticipo grazie ai pareggi 2-2 sul campo del Vesna e 00 ottenuto a Caporiacco. Poi ha concluso con due sconfitte: 2-1 in casa con il Trieste Calcio e 4-3 sul campo dell'Union '91. Gli Juniores Regionali hanno concluso ospitando la Gemonese e vincendo 3-2, dopo aver rimontato l'1-2 a favore dei collinari maturato nella prima frazione di gioco. La classifica finale vede i valligiani sì nel gruppo di testa della classifica finale, ma da loro ci si attendeva qualcosa di più, soprattutto nei confronti con squadre abbordabili. I nostri avranno, comunque, modo di dimostrare le loro qualità partecipando al torneo «Festa del vino» in programma a Buttrio. Agli Allievi non sono serviti due pareggi con l'identico punteggio di 1-1, nell'ordine con Rengers e Majanese, per avere un residuo di speranza per rimanere nel girone regionale. Lo 0-2

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laninska dru¡ina Bene@ije je u svojem programu organizala andan liep pohod od Seuca do cierkve sv. Martina in nazaj u Seuce skuoze Tapoluove. U nediejo 29. obrila se je zbralo vi@ kot 60 naœih judi in spustilo po stazicah skuoze vasi Barda, Platac an Kanalac. Parœli so na varh sv. Martina, kjer so se nomalo odpo@ili in popil' dobar @aj, ki so jin ga ponudili organizatorji. Od tle so se uarnil' do Tapoluovega an œli gledat stari mlin par Koderjani. Po œestih ur hoje so parœli nazaj u Seuce, kjer so usi kupe pojedli paœto an so praznoval' z usiemi vasjani. Bla je tudi muzika.

Anche il volley va in vacanza Si è conclusa la seconda fase dei tornei di pallavolo alla quale hanno partecipato i sestetti della Polisportiva San Leonardo. La formazione maschile nell'ultimo turno è uscita sconfitta sul parquet di casa contro la Pultecnica Friulana 3-1, mentre le ragazze dell'Under 16 hanno concluso superando la Est Volley San Giovanni ancora per 3-1. Dal punto di vista dei risultati non è stata una stagione esaltante per i ragazzi, ma nel corso di qualche incontro hanno dato del filo da torcere agli avversari. Del resto, l’obiettivo era quello di disputare un campionato all'insegna del divertimento. Diverso il cammino delle ragazze che, nelle due fasi del campionato, si sono misurate con compagini di diversa caratura. Il terzo posto in classifica sta a dimostrare che l'impegno, pur con una rosa limitata, non è mancato. (b.q.)

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Kolesarski klub in piena attività � � Organizzato dall'Asd Velo club Cividale Valnatisone/Kolesarski klub Bene@ija , il 29 aprile a Primulacco si è corso il 2° Gran premio Festa dei fiori per la categoria Giovanissimi. Ottima la riuscita con ben 131 miniciclisti partenti: 107 maschi e 24 femmine. La classifica per Società ha visto al primo posto l'Asd Ciclistica Bujese; buona ottava la Società biancorossa. In crescendo la partecipazione dei miniciclisti biancorossi a Talponedo di Porcia, il 1° maggio, coronata dal podio di Carlotta Qualizza, 3ª nei G1 e di Thomas Macorig, 3° nei G6, quest'ultimo ad un soffio dalla vittoria. Domenica 13 maggio si è tenuto a Cividale il secondo appuntamento per Giovanissimi organizzato dal locale Velo club. Si è trattato del Gran premio Banca di Cividale, al quale hanno preso parte nove società. I miniciclisi si sono destreggiati con entusiasmo nelle prove di mini-sprint e ginkana. Ecco i risultati finali dei miniciclisti biancorossi: G1, 3ª bambina, Carlotta Qualizza; G2, 2° Jacopo Qualizza; G4, 2° Alex Mattaloni; G5, 2° Nicola Malisani; G6, 2° Thomas Macorig. Buone le prestazioni di Alessandro Favia (G5) e di Alessandro Vignato, Samuele Belgrado, Omar Marzolla (G6). La società di casa si è classificata quinta.


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DOMA@A KULTURA

Jeœiœke zgodbice

MIESAC MAJ U NAŒIH DRU˘INAH

Brat se je uarnù gor iz Niem@ije brez sudu a z novo kitaro

➔ Patroni pomo@niki: Krispin iz Viterba U saboto 19. maja je praznik Krispina iz Viterba. Rodiu se je u telin mieste 13. novemberja lieta 1668. Karstil’ so ga dva dni potlè u cierkvi sv. Janeza Karstnika, z imenan Pietro Fioretti. Tata Ubaldo je biu o¡enu mamo Marzijo, kàr je bla ¡e uduova an je imiela ¡e adno hci. Na ¡alost tata je hitro umaru an pustu mamo ¡e u drugi@ uduovo. Natuo mama je o¡enila bratra mo¡a, Francisko se je klicu, ki je biu œuoœtar. Francisko je imeu zlo radega Krispina, ki usaki krat, ki je mu, je veselo hodu k stricu se u@it an mu pomat u diele œuoœtarja. Hodu je u œuolo jezuitu an 22. luja lieta 1963 je stopnu u konvent miesta Viterbo an preuzeu ime Krispin iz Viterba. U teli skupnosti je dielu ku kuhar, vratar an zbieralec miloœ@ine. Tle od tuod je muoru buj pozno iti u konvent kraja Tolfa blizu Rima, potlè u Albano, u Monterotondo an nazadnjo pa u Orvieto, kjer je ostù œtierdeset liet. U telin cajtu je prehodu po usieh krajah, puojah an njivah, kjer par kimetih je biu nimar veselo sparjet, sa je pridgu an u@iu kristjansko viero z vesejan an veliko simpatijo, takuo ki samuo on, ki je biu zlo veseu an simpatik, je znu. Usak se je zlo rad poguarju z njin an ga posluœu do konca, sa u pogovoru je nimar umieœu kajœan parhjuben anedoto, ki je pa pojasnu velike dvome. Biu je nimar parpravjen pomat tin druzin, uœe@ mu je bla poezija an njemu je parpiœenih puno @ude¡u. Umaru je 19. maja lieta 1750 u infermeriji u Rime, kjer je biu œu, kàr se je @u bolan. Biu je zlo jubjen od usieh, sa je biu œele ¡iu, ki so ga ¡e jubil’ an @astil’, ku de bi biu ¡e svet. Njega smartni ostanki po@ivajo u kapucinski cierkvi u via Veneto u Rime, u liepin steklenin sarkofage. Pape¡ Pij VII. ga je pouzdignu za bla¡enega 7. œetemberja lieta 1806. Pape¡ Janez Pavel II. ga je pa 20. junija lieta 1982 razglasiu za svetnika. Tala razglasitu je bla ta parva, ki jo je opravu pape¡ Wojtyla.

Kajœna ura bo Do nedieje 20. bo jasno an ne previc gorkuo. Nova luna pandiejka 21. parnese nomalo da¡a an buj nizko temperaturo. Parvi kuart lune pandiejka 28. parnese priet sonce, potlè pa obla@ne an buj marzle dneve.

Za naœe zdravje U pomladanskin cajtu je normalno se @ut trudni, vic ku kajœan more imiet probleme z glavo, ki za@ne boliet, natuo se rata tud nervo¡asti an se na utegne narest diela takuo, ki se ¡eli. Kau¡a usega tuolega, u telin cajtu, je menjava klime, menjava ure, buj vesoka temperatura, dan ki se zduj-œa, an zatuo smo vic cajta od zuna, kjer hodemo, dielamo an se potmo buj ku priet, preœjon karve se zni¡e an se @ujemo brez mo@i an trudni, priet ku ponavadi. Tud zatuo, u telin cajtu, je dobro o@edit organizem od usieh tistih strupu an tosin, kerih smo se napunli u zimskin marzlin cajtu. #e rata takuo, de se @ujemo preca brez mo@i, sigurno imamo nizko ¡eliezo u karvi. Tele je pravi lietni cajt, u kerin uzamemo pomuo@ od freœkega zeja bogatega ¡elieza, ki nan o@iste tud’ organizem. Zatuo, zlo dobra u telin cajt, je pokriva, tista peko@a, ki se jo muore ubrat dele@ od potieh, kjer pa je sigurno ostrupena od gazuovu makinj. Koncì pokrive se morejo nucat za napravt tizano, ki se popije trikrat na dan dele@ od fruoœtiha, kosila al vi@erje. Pokriva zdrave anemijo, je bogata ¡elieza, klorofile, je diuretik an rikostituent. Parporo@ljiva je, kàr muoremo letiet na potriebo, zlo dobra za zni¡at kolesterolo, pruot reumatizmu an artrite. Je nucana tud’ u bioloœkih kmetijah, kjer je dolo¡ena navadnin jedilan naj kakuoœan, ki takuo narde vic jajc, pa tud’ kravan, ki narde vic mlieka brez pozabit, de rasejo buj mo@ne. Pokriva je tud bogata kalcija, magnezija, fosforja, vitamine A, C an K. #e uberemo tuole zeje, brez rokavic, se “spe@emo” an potlè nan pridejo œe burki, pa @e, ga pustmo par mieru manjku 12 ur, potlè ki smo ga ubral’, zgubi uso peko@o muo@.

RICETA

➔ Krema s pokrivo Dobra krema z mlado pokrivo, ki pomaga ozdravet od morebitnega ognja, infiamacjona, ki u pomladnin cajtu se lahko parka¡e, se takuo naprave: @e smo na 4 nucamo 200 g mladih koncu pokrive, 1 @ebulo, 1 taco bielega vina, pu litra mesne ¡upe, 200 ml pane - smetane, 1 stroh @esnaka, oje extravergine, malo masla, su, popar, kruh za krostine. Parvo rie@ preberemo an operemo pokrive, jih var¡emo tu urielo uodo za 1 minut an hitro ote@emo. Tankuo zrie¡emo @ebulo an oburemo stroh @esnaka, ki jih denemo cvret tu posodo, kjer smo ¡e ulil’ malo oja an diel’ malo masla. Natuo zmo@emo z bielin vinan an pustmo, naj se posuœi. Snememo stroh @esnaka an dolijemo mesno ¡upo, ote@ene pokrive an pustmo, naj se kuha za 10 minut. Sada lepuo zamliejemo z mikserjan, dolo¡emo pano - smetano, su, malo popra an lepuo premieœamo. Tentega smo ¡e zriezal’ kruh u majhane koœ@icje, ki smo jih diel’ pec u foran an ki potlè jih denemo na sred mize. Razlo¡emo takuo umieœano kremo po tontah an nesemo na mizo, kjer usak se sam dolo¡e krostine, po soji ¡elji.  Loretta Primosig

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15. maja 2012

 Jur Zad tih

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akuo, ki san napisu zadnji krat, je muoj brat Ton@i@ uœafu lepo @e@o v Niem@iji, kjer je dielu za zidarja. A je ¡ivljenje dele@ od duoma za bratra œlo naprej kajœan miesac. Tista komedija je parœla h koncu, kàr je dielo kon@alo. Takuo, de se je 'an dan Ton@i@ zajavu glih popudan u vasi. Niesan ankul zaviedu, s kuon je parœu damu an kuo. Uœafu san se pred sabo 'nega @lovieka, ki mi se je smejau. An ist ga niesan poznu. Duo bi ga biu zapoznu takuo @udnega? Duge lase je imeu. Biu je 'an kapelon, ki mi se nie zdeu dost @edan. #ez ramo je imeu obieœeno 'no novo kitaro. Okuole uratu je imeu 'an facu z vazuolan, ku Texani, na vien ki za 'ne farbe. A, kar mi se je storlo buj smejat, je bluo, de nie biu tist Toni, ki san ga poznu! Al' pa, za buojœ re@, san ga zapoznu ku bratra, pa nie biu vi@ on! Za na zamujat @ajta, sma se poguorila, de bi œla hitro u Barca, kier je imeu nest 'an paket adnemu pariatelju. S tisto potjo, sma grede uzela tud' naœe kitare, de bi jo zagodla an zapiela u poznanih oœtarijah. Nabasala sma se na Veœpo an jo udarila po Nediœkih dolinah. Grede ki sma se pejala gor pruot vasic', san mu jau, de na vien, al' iman sude, de bi popila 'an taj kupe. »Ja, vieœ, an ist san glih u takih okuolestavah!« mi je odguoriu. Ist san mislu, de se adan uarne damu, potlé ki je œu dielat po sviete, pun sudu an de, po stari navadi, lahko pla@a pit za use tiste, ki stopijo tu oœtarijo. U takih san silu nazaj damu, zak' me je bluo œpot stopit brez friena u oœtarijo. Pa je Toni zaœteu palanke, ki jih je imeu tu gajuf', an me upraœu, dost bi mu ist parpomat, za rivat popit 'an kuartin.

San mu odguoriu, de use, kar iman, je petnajst lir. »Juhuhuj! Jih imamo zadost, zak' ist iman glih petantrideset lir. Kuart koœta pedeset an takuo smo na mestu,« je poviedu. »Ben nu, naj bo. Daj m' tle,« san jau. An mi je brat veœteu uon tiste sude. Stopila sma tu oœtarijo. Notar so bli trije al' œtierje starci, ki so nardil' o@i ku fanale an nas gledal', glih ku de b' parœla goz lune. Takuo me je bluo œpot, de sam se nisan viedu kan luo¡t. An le buj me je bluo œpot pa, kar je brat za@eu gost an piet. Raj san se biu uœafu tu kajœnin svinjake, ku ta par njin. A @var@a je bla ¡e nareta an iti pro@ je bluo prepozno. Takuo sma za@ela naœe strune glodat. Moreta viedet, kuo so jo judje parjel', kàr je za@eu piet' s punin glasan: »Se noi non siamo come voi«. Toni an kitara sta œla po sojin an ist, ki niesan œe znu vi¡e, niesan

viedu, kuo mu stat zad. Po parvi piesmi san ga nomalo pou@iu an san mu jau, naj me gleda tu lice: kàr spregnen glavo na adan kri, naj on prelo¡e parste na adan kri, kàr san zmieran z glavo, naj stoji tu sred, an kàr se spregnen na te druh kri, pa naj prelo¡e parste na drug kri. Kàr sma nomalo naœtimala naœe strune an naœe glasi, je za@elo iti napri zlo buojœ. Nie pasalo deset minutu, ki je bla oœtarija puna @e@ an puobu, ki so nan pluskal' na roke an nalival' za pit, kar smo tiel'. Duo je biu maj rajtu, de je na ¡lah tisto @udno ropotanje na dvieh kitarah ratalo za tele mlade, ku de bi se uœafal' tu kaki diœkoteki, ki so jo videl' po televi¡jone iz Amerike al' Anglije. Ist san ostu le buj pre@udvan, zak' je bla tud' za me 'na rie@ popunoma nova. Tist krat mi je muoj brat zaries dau zastopit, kuo dost krat imiet nomalo vi@ kura¡e an pokazat, kar se zna, store soji sami kura¡i zrast an takuo tudi druzin ponudit soje znanje. Saj je ries, de dar¡at u sebe, kar se zna an zmore, brez ga druzin pokazat, je glih ku ni@ na imiet. Takuo sma pustila Bàrca pu pijana, brez ni@ pla@at an povabjena, de bi se nazaj varnila œe drugo nediejo, za jo nazaj zagost an zapiet. Kar mi je narbuj ostalo tu pamet, je, de me je brat grede, ki sma se ura@ala pruot duomu, upraœu, naj mu uarnen njega petantrideset lir, ki jih niesma œpindala an ki san jih imeu œele tu gajufi. Sam sabo san pomislu, de ga je tista @e@a, tista Katrin, ki jo je Toni imeu gu Niem@iji pustila prit nazaj damu ne glih z ni@an… Pustila mu je petantrideset lir an kitaro. (21. – gre naprej)

V CENTRU »BRATU˘« v Gorici je nastopilo kar 15 otroœkih pevskih zborov od vseh vetrov

Zbor »Mali lujerji« na reviji »Zlata grla«

M

inulo nedeljo 29. aprila se je zaklju@ila pevska revija Zlata grla, ki jo ¡e dvanajst let zaporedoma prireja prosvetno druœtvo Vrh sv. Mihaela v sodelovanju z Zdru¡enjem cerkvenih pevskih zborov-Gorica. Tudi letos je pevski praznik na Goriœkem potekal v dveh izmenah: v soboto se je vrœil revijski, v nedeljo pa je bil na vrsti tekmovalni del. V soboto je v Kulturnem centru Lojze Bratu¡ v Gorici nastopilo kar deset zborov od vseh vetrov: od Gorice, Brd, goriœkega in tr¡aœkega Krasa, pa vse do Bene@ije, odkoder je priœel zbor Mali lujerji, ki ga vodi Davide Clodig. Nastopajo@i so ob@instvu pri@arali prav prijeten ve@er, ko so na krilih zdaj igrivih zdaj ne¡nih melodij pripovedovali o @arovnicah, muzikantih, petelin@kih, zvon@kih in trobenticah, pravljicah in pravlji@nih junakih, soncu in naravi. Sre@anje slovenskih otroœkih in mladinskih zborov se je nadaljevalo in tudi zaklju@ilo v nedeljo s tekmovalnim koncertom. Kulturni center Lojze Bratu¡ je v nedeljo gostil pet zborov, od katerih so se œtirje udele¡ili tekmovanja. Ledino letoœnjega tekmovanja je zoral OPZ OŒ iz Romjana (dirigent Lucija Lavren@i@ Terpin, klavirska spremljava Zulejka Devetak), sledil mu je OPZ OŒ Livade iz Izole (dirigent Andreja Œtucin, klavir Metka Jereb, klarinet Julija Vrabec in Samanta Œkorja, flavta Urœa #asar), za njim so nastopili otroci OPZ Kraœki cvet iz Sv. Ivana v

Trstu (dirigent s. Karmen Koren, klavirska spremljava Maurizio Lo Pinto), piko na dvanajsto izvedbo Zlatih grl pa so postavili pevci OPZ Veseljaki iz Doberdoba (dirigent Lucija Lavren@i@ Terpin, klavirska spremljava Zulejka Devetak). Vsi nastopjo@i pevski talenti so se tudi letos lepo izkazali in si tako prislu¡ili topel aplavz ob@instva in pohvalo ¡irije. OPZ Kraœki cvet je osvojil srebrno priznanje, OPZ OŒ iz Romjana, OPZ OŒ Livade ter OPZ Veseljaki iz Doberdoba pa so si prislu¡ili zlato priznanje. Tako se je uspeœno zaklju@ila tudi letoœnja revija Zlata grla, katere dvanajsta neprekinjena izvedba predstavlja velik napor za druœtvo, ki prevzame nase organizacijo

tako œtevil@no obiskanega, obenem pa na kvaliteti zasnovanega projekta, kot je povedala sama predsednica prosvetnega druœtva Vrh sv. Mihaela, Katia Tomsi@. Predsednica je v svojem posegu izpostavila tudi ¡eljo, da ne bi skromna finan@na sredstva in omejeno œtevilo prostovoljcev zavirala delovanja naœega druœtva, kjer »gojimo vztrajnost, potrpe¡ljivost, skupinsko delo, krepimo narodno in vaœko pripadnost, var@nost, zastonj, hvale¡nost, organiziranost dela in prostega @asa, se vedno kaj novega nau@imo, in skuœamo ohraniti lepo slovensko besedo z zdravim dru¡enjem in zabavo.«  Nika Cotiå


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15. maja 2012

Kaplan Martin #edermac 30.

LETA 1933 - NADÆKOF NAS BO PODPERJU

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risbe: MORENO TOMASETIG

besedilo: GIORGIO BANCHIG in MORENO TOMASETIG

POVZETEK - Telo ilustrirano pripovedovanje je povzeto iz romana »Kaplan Martin Åedermac«, v katerem je slovenski pisatelj France Bevk (1890-1970) opisu teœko stanje slovenskih duhovniku v Beneåiji po prepovedi slovenskega jezika v cierkvi s strani faæizma. Po obisku karabinierju je pre Martin s sestro Katino skriu slovenske bukva v cierku svetega Mihiela in potlè æu obiskavat mamo v Karnico. Kàr se je varnù, je zaåeu premiæljevat o teœkem stanju, v katerem so se znaæli njega ljudje in on s prepovedjo slovenskega jezika. Paræla je nedieja, kaplan Martin je æu maæavat. Po branju Vangelija je zaåeu pridgo po italijansko. Moœje so se razjezili, a Åedermac je zagotoviu, de tuo je bluo parviå in zadnjiå. Na sreåanju z drugimi kaplani v Rupi kaplan Skubin je celuo tardiu, de je trieba ubuogat darœavo. Åedermac pa je sklenu, de se na bo podluoœu oblastem, rajæ se bo dau zapriet v jeåo. Karabinierji so ga darœal’ pod kontrolo. En dan so ga paræli obiskavat. Tenent mu je ukazu, naj podpiæe dokument, ki mu ga je predstavu. Zatuo ki je Åedermac odloåno odklonu, ga je parsilu iti za njim v Åedad k prefektu, pred katerem je kaplan branu pravico svojih ljudi posluæati Boœjo besiedo v maternem jeziku. Na poti v Vrsnik je sreåu kovaåa Rakarja in od njega zaviedu, de so v vasi karabinierji sekvestrali katekizme. Pogovarjala sta se tudi o morebitnih æpijonih, ki so bli v vasi. Åedermac je biu gotov, de je biu æpijon domaåin Klinjon. In prù je imeu, kier je od sestre zaviedu, de je Klinjon hodu v faruœ h sestri, de bi izviedu, kaj je mislu in dielu kaplan Åedermac.

BLUO JE ŒE KONAC POLIETJA. TIHA IN PRIJAZNA JE BLA NASTOPILA JESEN. KAPLAN ÅEDERMAC JE SEDEU V IZBI IN JE IMEU PRED SABO FARNO KRONAKO, KI JO JE BIU NAPISU NJEGA PRIEDNIK. OBRAÅU JE LIST ZA LISTAM IN BRAU: NIÅ VELIKEGA, VSAKDANJI DOGODKI… PRED LIETI JE BLA ZGORIELA KAPLANIJA, V VASI JE BLA OTROÆKA BOLIEZAN, V VSAKI HIÆI JE LEŒU MARLIÅ… PAR CIERKVI SO ZAZIDAL’ NOV ZVONIK. IN SPET POŒAR: V VASI SO ZAGORIELE TRI HIÆE; NIEKA STARKA JE REÆILA SVOJE NAVUODE, A JE UMARLA ZAUOJ OPEKLIN…

… VSE JE BLUO NAPISANO V DOMAÅI SLOVENÆÅINI, S PREPROSTIMI BESIEDAMI; AVTOR SE JE POGOSTO LOVIU ZA BESIEDAMI IN POMAGU Z LATINÆÅINO. ÅEDERMAC JE PRELISTU DO ZADNJE STRANI, PREBRAU ZADNJO VARSTICO, SE OSLONU IN ZAMISLU. NJEGA ROKA JE BLA ZAPISALA LE DVIE STRANI KRONAKE. SVETOVNA VOJSKA, IMENA PADLIH, VDOR NIEMCU SKUOZE NEDIÆKO DOLINO, KÀR SO LJUDJE V STRAHU UTEKLI V LANDARSKO JAMO. NIKOLI MU NIE PARÆLUO NA MISEU, DE BI ZAPISU NARBUJ VELIK IN ŒALOSTAN DOGODEK KAPLANIJE. VZEU JE V ROKO PERÒ, GA JE POMOÅU, NATUO GA JE VARGU PO MIZI IN SE ZGRABU ZA ÅELO. ZNOVA JE PARJEU PERÒ IN ZAÅEU PISAT KA’ BOJO ÅEZ LIETA LJUDJE BRALI IZ MOJIH BESIED, ÅE JIH BOJO ZNALI BRAT…

USTAVU SE JE MALO CAJTA IN GLEDU PO ZAPISANIH BESIEDAH. NATUO JE VSTÙ IN SE ODLOÅU, DE BO ZAPISU, KÀR PRIDE CAJT… DVA DNI POTLÈ, KI JE PARÆLA PREPUOVED SLOVENSKEGA JEZIKA, SE JE KAPLAN MARTIN NAPOTIU H GOSPUODU JEREMIJI

NIE GA UÆAFU SAMEGA; IMEU JE DVA GOSTA: POTOKARJA IN MONSINJORJA BORELLIJA, ÅIGAR MAT JE BLA IZ SUÆJA. POGOVOR JE NANESU NA »FERMAN«, KAKOR JE POTOKAR POSMEHLJIVO KLICU FAÆISTIÅNI UKAZ. MONS. BORELLI, KI NIE ZNU JEZIKA SVOJE MATERE, SE NIE STRINJU Z DRUGIMI DUHOVNIKI. NASTAU JE STRUPEN KREG

NE MOREMO SPARJET TELEGA UKAZA. GRE ZA GOLJUFIJO

NE, SE NE STRINJAM; OBLAST JE TRIEBA SPOÆTOVAT

ÅEDERMAC JE ÆU H JEREMIJI, DE BI SE Z NJIM POGOVARJU O SREÅANJU S PREFEKTAM. ZATUO PA KI JE BIU PRISOTAN MONS. BORELLI, JE BIU ZADARŒAN. NA KONCU SE JE S POTOKARJEM POBRAU IZ FARUŒA. KÀR STA BLA ZUNA, SE JE GLOBOKO ODDAHNU AL’ SI SLIÆU MOSINJORJA? NE MOREM SE ÅUDIT. PA GA JE RODILA SLOVENSKA MAT!

KRI NIE VSE. NE VIEM, KAJ ODLOÅUJE. ÆUOLA, ÆIBAK KARAKTER AL’ MOÅAN PRITISK AMBIENTA…

MONSINJOR NE POZNA MATERNEGA JEZIKA

KAJ PA NAJ REÅEMO O MORANDINIJU?

ON JE IZ DRUGEGA TESTA, SE NE DA VPLIVAT; SARCE IN GLAVA STA MU NA PRAVEM MESTU. POZNA NAS IN NAS JE VZLJUBU; KARÆÅANSTVO MU NIE PRAZNA BESIEDA

AL SI VIDU MONSINJORJA, KAKUO SE JE ZAVNEU, KÀR SAM MU OMENU JEZIKOVNE PRAVICE ITALIJANU NA MALTI? VZELO MU JE SAPO IN BESIEDO. NIE BUOJÆEGA OROŒJA, KAKOR, DE JIH POSTAVIÆ PRED ÆPIEGLO

ÅE BI TUO POMAGALO. PA DOST NE POMAGA. NIKOLI SI NIESAM MISLU, DE SMO TAKUO DRUGAÅNI. NE SAMUO, DE IMAMO DRUGAÅNE POGLEDE NA ŒIVLJENJE; IMAMO TUD’ DRUGAÅNE OBÅUTKE

VIEÆ, KA’ ME JE HUDUO ZADIELO? BESIEDE, DE SO CERKVENE OBLASTI ŒE DALE SVOJO ODOBRITEV. KATERI ÆKOF BI SE MOGU TAKUO HUDUO ZGREÆIT?

KAKUO TUO VIEÆ?

SA’ SE NIE, LE VIER’ MI! S TISTIMI BESIEDAMI SO TI LE NASTAVLI SKOPAC. NADÆKOF NIE IN NE BO TEGA STUORU

REKU NAM JE. PRI NJEM SMO BLI. OBLJUBU NAM JE, DE BO Z VSO MOÅJO PODPERJU NAÆE UPRAVIÅENE PARTOŒBE

30 - GRE NAPREJ RIASSUNTO IN ITALIANO - Questo racconto è tratto dal romanzo «Kaplan Martin Åedermac» dello scrittore sloveno France Bevk (1890-1970). Narra fatti successi nel1933, quando il regime fascista vietò l’uso della lingua slovena nelle chiese della Slavia friulana. Con questa puntata inizia il terzo capitolo del romanzo. Siamo alla fine dell’estate e il cappellano Åedermac sfoglia il libro storico della cappellania. Da parte del suo predecessore vi trova annotati tanti episodi della vita del paese. Arriva all’ultima pagina con l’intenzione di aggiornare lla cronaca. Mai avrebbe pensato che proprio lui avrebbe scritto la pagina più dolorosa della cappellania, cioè la proibizione della lingua materna nelle chiese. Rimanda l’incombenza. Giorni dopo il diktat va a trovare don Geremia per confidarsi sulla visita al prefetto. Ma non può parlare perché, tra gli altri sacerdoti, trova anche mons. Borelli, che aveva la madre slovena, ma non ne conosceva la lingua, e che sosteneva il dovere di rispettare l’autorità. Sulla strada verso casa scambia alcune opinioni con don Potokar dal quale viene a sapere che l’arcivescovo si sarebbe schierato dalla parte dei sacerdoti sloveni.


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ZADNJA STRAN

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KAJ KJE KAM KADÀ KUO NEDIÆKE DOLINE • STARA GORA - u nediejo, 20. maja, na guod Vnebohoda al' Svetega kri¡a bo 13. ruomanje Œpietarske foranije na Staro goro. Ob 11. se vierniki zberejo na velikim placu, ob 11. an kuart bo precesija do cierkve, ob 11.30 bo sveta maœa. • LIEŒKA FARA - vsak torak in vsak @etartak maja ob 20. uri bojo molili ro¡ar v kapeli lieœke cierkve. - Maœa in ro¡ar po vaseh ob 20. uri: v petak 18. v Bardu, v sriedo 23. par Peternielu, v petak 25. v Zverincu in v pandiejak 28. v Seuci. - v nediejo 27. maja na Majnci bo na Liesah ob 11. sveta maœa an precesija s Presvetim Zakramentam.

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DOMA#A MODRUOST Hladni maj, za sigurno dà puno slame an sena

Dom je na Facebooku. Postani naœ prijatelj Dom è su Facebook. Diventa fan della pagina villaggioorsi.dian@uniud.it - u nediejo, 3. junja, na Kalu bojo premjacjoni 9. edicjona konkorœa Kau u poeziji na temo »Lepuo bi bluo, @e...«.

PLANINSKA DRU¡INA vabi: -vv nediejo, 20. maja, na izlet na Koroœko - Mokrine. Zberejo se ob 6.45 na placu pred œuolami v Œpietru. Info in upisovanje (17 euro @lani, 20 ne @lani) Joœko 328 4713118

• SRIEDNJE - u @etartak, 21. junja, u Sriednjem bo «Ve@erja na travniku». Lietos sodelujejo: gostilna Sale & Pepe, kme@ki turizem La casa delle Rondini, gostilna Da Walter, restavracija Al Vescovo-Œkof, gostilna Gastaldia d’Antro, Druœtvo proizvajalcev vina Pokalca – Prapotno, Kmetije Nadiœkih dolin, Razprœeni hotel Valli del Natisone an Zdru¡enje E. Blanchini. Prenotacione: 0432 703119 od ponedeljka do sobote od 8.30 do 12.30 - kz.cedad@libero.it.

• PLANINSKO DRUŒTVO CAI vabi: - v nediejo, 20. maja, na pohod POT PO ROBU - Ajdovœ@ina (SLO). Zberejo se ob 7. na placu pred œuolami v Œpietru info: Donato an Gianna 339 4950470

• A˘LA - vsak @etartak v a¡lanskin faru¡e ob 19.30 trattamenti od Pranic Healing, ob 20.30 »Meditazione sui cuori gemelli« Info: Danila, cell. 339 3116666

• KME@KA ZVEZA vabi:: - v saboto, 26. maja, na izlet v Metliko (SLO), de bi se ogledali lokalne slovenske kmetije. Lahko se upiœite na Kme@ki Zvezi v #edadu od pandiejka do sabote od 8.30 do 12.30. info: 0432 701319

• GORENJ TARBIJ - usak torak, od 8. maja do 12. junija, od 16.00 do 18.30 Srebrna Kaplja in Polisportiva Gorenj Tarbij organizirajo sre@anja na temo «Iz zemlje napravemo keramiko»

• TAPOLUOVE - u saboto 26. maja bo no@ni pohod od Tapoluovega do Kolovrata in nazaj. info: Pro Loco Nediœke Doline - Valli del Nat. info@nediskedoline.it 349 3241168 (usak dan od 9 do 18)

TERSKE DOLINE

• PODBUNIESAC - od maja je ob sabotah in nediejah, od 10. do 18. ure, odpart naravoslovni center “Medvedja vas” na Œtupci, ki ga upravlja Univerza v Vidnu. Info: 338.4059251- 333.4374335 0432.960494

15. maja 2012

• POR#INJ - od maja do konca poletja u Svetiœ@u Matere Bo¡je usako nediejo ob 16. uri bojo molil’ ro¡ar an vi@ernice. Usako saboto ob 10.30 bo sv. maœa an @eœ@enje. Usak @etartak, ob 10.30 bo maœa. Usak dan je odparta kapelica.

• #ANIEBOLA - u nediejo, 24. junja, bo 18. mednarodni pohod parijateljstva od #eniebole skuoze dolino Rouna do Podbele. Upisovanja sparjemajo do 17. junja. Info: oœtarija la Taverna u #anieboli 0432 728709, Locanda Bristol u Fojdi 0432 728580, edikola Matteja Gujona u Fojdi 0432 728828, dru¡ina Cont 0432 728545. Vpisnina koœta 7 euru. Pohod je tudi za otroke • FOJDA - u nediejo, 3. junja bo “Agribike Faedis”, izlet s gorskim bi@iklam, ki je duga 25 km. Ustavili se bojo par kmetijah www.prolocofaedis.it - do 26. voœta v gradu Zucco bo odparta razstava »Pot pajkovih gnezdah (Il sentiero dei nidi di ragno. Un uomo un partigiano)«. Fotografije: Danilo de Marco. Razstava bo na ogled usako saboto an nediejo od 10 do 19. ure.

KANALSKA DOLINA • NABORJET - u saboto, 19. maja ob 20. uri bo v beneœki pala@i zaklju@ni koncert gojencev glasbene Œuole v Kanalski dolini "Toma¡ Holmar" • TRBI˘ - u nediejo 20. maja bo 28. mladinska œportna kompeticjon "Brez mej" • ˘ABNICE - u saboto 2. junja bojo nastavli Maj. Napravli ga bojo puobi an @e@e, ki so se rodil' lieta 1994. Praznoval’ bojo ob 8.30 zvi@er par farni cierkvi.

REZIJA • RAVANCA - 11. maja so odparli nove prenovljene prostore Centra za obiskovalce Parka Julijskih Predalp. Urnik: od torka do nedieje, od 9. do 13. in od 14. do 17. www.parcoprealpigiulie.it +39 0433 53534; - 2. in 3. junija bo prireditev «Estremamente Parco 2012»: 48 ur trekkinga skozi Naravni park Julijskih Predalp. Info: www.parcoprealpigiulie.it

POSOÅJE • KOBARID - u nediejo, 27. maja, ob 15. uri. u vasi Robidiœ@e v Breginjskem kotu bo nastopil moœki pevski zbor Jezero iz Doberdoba - u nediejo, 27. maja, bo v Kose@ nad Kobaridom umetniœka delavnica »Lepota v lesu in kamnu« Info: (+386) 041 594 526 • TOLMIN - u petak, 18. maja, ob 20. uri v Tolminskem muzeju bo otvoriteu likovne razstave Lucijana Lavren@i@a - u saboto, 19. maja, bo 12.

tradicionalni pohod po Kosma@evi u@ni poti. Sprejem pohodnikov bo ob 8.30 pred Kulturnim domom v Dolenji Trebuœi. Info: nevenka.janez1@guest.arnes.si - u nediejo, 20. maja, bo 12. Tek in pohod na Tminski grad. Uœafali se bodo ob 8.30, tek bo za@eu pa ob 10.30. info: ad.posocj@gmail.com (+386) 041 406 806 - u @etartak, 31. maja, ob 19. uri u knji¡nici Cirila Kosmaœa bojo odprli likovno razstavo Vide Slivniker

SLOVENIJA • OTO#EC (NOVO MESTO) - u saboto, 2. junja, bo 12. sre@anje vasi, ki se kli@ejo Svet Petar. Na senjam puojdejo tudi iz Œpietra. Za se upisat lahko pokli@ita do 26. maja na Inœtitut za slovensko kulturo u Œpietre na telefon 0432727490 U PRIHODNJI ŒTEVILKI BOMO OBJAVIL’ PRIREDITVE DO PU JUNJA . REDAKCIJO ZAPREMO U TORAK 29. MAJA. POŒJAJTE JIH NA NASLOV ELKTRONSKE dom.it PUOŒTE redazione@d SUL PROSSIMO NUMERO PUBBLICHEREMO GLI APPUNTAMERNTI FINO A METÀ GIUGNO . ANDIAMO IN STAMPA MARTEDÌ 29 MAGGIO. INVIATELI ALLA MAIL redazione@d dom.it TEL.-FAX. 0432 701455

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