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Nessuno sente la resa Elena Nen

Poesie

auto da fĂŠ


L’

anima è un cocktail di emozioni, non puoi sapere come il nostro corpo le percepisce. Scorrono attraverso ramificazioni venose che fanno bollire o raffreddare il sangue; il viso impallidisce o arrossisce. Questa raccolta è stata scritta attraverso il riflesso della quotidianità: vicende della vita che si alternano pronunciando e sfumando le emozioni. Uno stile che oscilla tra immaginario e ordinario, avvolto dallo sconforto quotidiano; un po’ decadente, variegato, pessimistico.

Siamo cose infinite e imprecise, con loro o senza il destino decide. Siamo quel poco ossigeno che resta quando all’improvviso la paura ci attraversa.

ELENA NEN vive in un paesino nella periferia di Milano assieme alla sua famiglia e due gattini, con cui condivide l’amore e le esperienze della vita giorno per giorno. Ama l’arte, indispensabile per l’anima. Ha sempre coltivato la passione per la scrittura, attraverso la magia dei racconti letti da sua madre oppure brevi storielle dell’infanzia del padre narrate da lui stesso. Ha pubblicato nel 2017 il romanzo La mia tesi sul mondo. Il diario di Stella.

ISBN ISBN 9781986264174 978-1986264174

€ 13,90

9 781986 264174


Auto da fé … Licenziando queste cronache ho l’impressione di buttarle nel fuoco e di liberarmene per sempre (E. Montale)


© Elena Nen, 2018 © FdBooks, 2018. Edizione 1.0 L’edizione digitale di questo libro è disponibile online in formato .mobi su Amazon e in formato .epub su Google Play e altri store online.

ISBN 978-1986264174

Quest’opera è protetta dalla Legge sul diritto d’autore. È vietata ogni riproduzione, anche parziale, non autorizzata.


ELENA NEN

Nessuno sente la resa Poesie


All’anima inquieta


L’anima è un cocktail di emozioni, non puoi sapere come il nostro corpo le percepisce. Scorrono attraverso ramificazioni venose che fanno bollire o raffreddare il sangue; il viso impallidisce o arrossisce. Queste emozioni parlano al cervello, che a sua volta guida la mano per scrivere. La quotidianità è fatta di emozioni. Le stesse che ci percuotono ogni giorno, che ci fanno dormire poco o tanto, mangiare poco o troppo, lasciarsi andare o combattere. Emozioni che danno un motivo, non importa di che tipo, ma cambiano il tuo umore, il tuo stato d’animo. L’anima è trasparente vista da fuori, da chi non ci conosce, da chi non sa leggere oltre quella trasparenza. Ma per noi stessi – noi che conosciamo il centro del nostro universo – è fatta di colori, sfumata dal più chiaro al più scuro. Come un arcobaleno e la sua vasta gamma di colori.


Ecco, questa raccolta di poesie è stata scritta attraverso queste emozioni, che sono il riflesso della quotidianità ; le vicende della vita che si alternano pronunciando e sfumando le emozioni hanno dato vita a questo insieme di parole. Uno stile che oscilla tra immaginario e ordinario, avvolto dallo sconforto quotidiano; un po’ decadente, variegato, pessimistico. Non ho scelto io questo stile, lui ha scelto me.

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Elena Nen

Nessuno sente la resa

A volte bisogna fermarsi e guardarsi dentro; leggere fra le emozioni per capire chi siamo davvero e cosa vogliamo‌sentire la resa.


Correndo

Corri e corri e ancora corri. I piedi fanno male, bruciano. Non ti fermi per la paura di essere raggiunto dalla sfortuna. Non c’è fiducia, né armonia, nel mondo da cui scappi. Non c’è amore, né tenerezza, nemmeno una goccia di speranza. Corri e corri e ancora corri. Non ti fermi, non ti stanchi. L’amore è solo di passaggio, come un treno perduto. Cala la notte, le strade si svuotano, le case si chiudono, le luci si spengono. E tu corri ininterrotto nel buio fino alla fine. Chiudi il sipario, la corsa è finita. Hai deciso di dare inizio a una nuova vita.

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Una scommessa con il tempo

Aspetto nel silenzio profondo una risposta, quella risposta che mai arriverà. Aspetto, spero e ogni giorno prego, contando i secondi, i minuti, le ore e misurando il tempo. Nemmeno il tempo mi è di aiuto. Fuori piove, fa freddo, c’è vento, a rispecchiare la mia anima intrappolata in sensazioni amare. Tic-tac, l’orologio sul mio comodino. Tic-tac, il mio cervello nel delirio. Tic-tac, il mio cuore dentro al petto. La vita stessa sfida il tempo in una scommessa.

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Una macchia sul deserto

Il cuore a passi lenti si perde nel mare del deserto. Non c’è ostacolo a fermarlo, solo il vento a rallentarlo. Il sole sorride affascinato alla vista di quel cuore insanguinato, una macchia rossa splendente sulla distesa di sabbia ardente. Non c’è nulla per salvarlo, solo avvoltoi a confortarlo. L’ultimo suo respiro aspettando, la danza del macabro banchetto avviando. Il cuore si è perso, come una macchia nel mare [del deserto.]

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Con passi lunghi ho cavalcato il tempo

Con passi lunghi ho cavalcato il tempo, andando sempre controvento. Con passi lunghi l’infanzia è andata, scritta s’un foglio di carta, arrotolata, buttata poi nell’angolo più buio, dimenticata. Con passi lunghi ho cavalcato il tempo, ho perso cose belle, cose vere. L’adolescenza ti mette alla prova, vince chi rallenta, chi la vita frena. Il mio piede accelera, oltre i confini vola. Con passi lunghi ho cavalcato il tempo, come una conchiglia senza il suo guscio. E ho volato come un’aquila verso la libertà, con il desiderio del malato per la vita. Sprofondando nella solitudine e amarezza. Con passi lunghi ho cavalcato il tempo, bruciando le più belle tappe della vita.

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Come un libro di cui volto le pagine in fretta, lasciandomi portare dall’euforia, pensando di conoscere il volere dell’anima. Con passi lunghi ho cavalcato il tempo, prendendo una strada senza ritorno. Distesa su questo magnifico tappeto d’erba ho il desiderio di tornare indietro, a passi corti, e assaporare la mia vita.

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Non lasciare…

Non lasciare che la nebbia offuschi la tua mente, non lasciare che il dolore rovini il tuo cuore, non lasciare che la rabbia ti porti altrove, non lasciare che la paura sovrasti la ragione. Dai tempo al tempo nella vita, passo per passo, e lentamente sali più in alto. Sdraiati sul prato d’erba verde, guarda il cielo, senti il venticello che il viso ti accarezza con infinita tenerezza. Senti il fruscio d’erba al tocco delle dita, e il profumo che sprigiona e sale su, respira, è il senso di tranquillità, di una vita. Il sole sta guardando verso te, chiudi gli occhi, il gioco dei colori prende forma nella tua testa.

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Disegni, schizzi, arcobaleno, e come dice la canzone di John Lennon: immagina, tu sogni un mondo, dove la pace regna per davvero. Non affrettarti a svegliarti, hai tutto il tempo poi di vivere la realtĂ , bellissima o brutta che sia.

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La solitudine

Sovrasta la solitudine incontrollabile questa magia dell’amore che incombe insaziabile, esaudisce la tua mente irrefrenabile e il tuo spirito di solito infaticabile. Chiamare amore quello che si definisce sole, nella giornata buia che t’illumina. Chiamare vita quello che si definisce aria, quando ti cade addosso angoscia e soffoca. Parlare al tuo gatto con tenerezza, trovare una via di salvezza. Il tuo cane che ti segue ovunque è un amico che ti ascolta, non si nasconde. Così proseguono giorni interi, in una irreale uggia, perduti da qualche parte nel passato con il cuore pieno di nostalgia.

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La solitudine è una brutta malattia, il giorno freddo porta malinconia, la mente piena di nostalgia, in questa anima, che ha perso la magia.

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Fa male

Fa male al cuore quando non c’è sole seguito dalla pioggia, che porta il dolore. Fa male quando il sogno diventa cupo durante la tempesta di ghiaccio che sfreccia nel corpo e nell’anima senza pietà. Fa male quando guardi allo specchio e vedi soltanto uno spettro. Fa male quando il sogno diventa cupo come il mare, s’inabissa il veliero durante la tempesta, che colpisce senza pietà. Fa male quando aspetti lo stesso e hai certezza che non arriverà. Fa male quando il sogno diventa cupo, il vaso di Pandora si apre a metà e lascia uscire solo il dolore che fodera il cuore senza pietà.

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Il libro della vita

Nascondi tutto nell’intrigo dell’anima, sei solo un attore che recita la sua vita in questo mondo che è una grande arena. Un ruolo macchinoso chiamato destino che ha come regista soltanto Dio. Sospiri, sospira l’anima, la mente vaga e i tuoi ricordi piroettano su questa dolce musica che suona con grande nobiltà il vento. Oh terra arida, dolce, verde e incantevole, sei solo un disegno magico che abbaglia l’anima. La vita è scritta a gran velocità, come un libro, e quando percepisci gli errori cambia scorrevolezza, e finisce ormai. Non puoi competere, non puoi combattere, adesso sei un libro, ma senza pagine.

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Nessuno sente la resa  

L’anima è un cocktail di emozioni, non puoi sapere come il nostro corpo le percepisce. Scorrono attraverso ramificazioni venose che fanno bo...

Nessuno sente la resa  

L’anima è un cocktail di emozioni, non puoi sapere come il nostro corpo le percepisce. Scorrono attraverso ramificazioni venose che fanno bo...

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