Gioco News Magazine January 2023 - Rivista Gioco News gennaio 2023

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www.gioconews.it il gioco fa notizia! SLOT/VLT SCOMMESSE IPPICA POKER CASINÒ ONLINE cover story la slot del mese 01 2023 GN MEDIA TOP 7 PARIS Sette titoli di successo per restare al top 26 POLITICA • Guerino Testa: “Gioco, basta alibi agli enti locali” EVENTI • Amusement protagonista a Londra PERSONAGGI • Andrea Balestri — Marco Rossari 82 english section 88 in questo numero L’innovazione nell’informazione che esalta il gaming CHE GIOCO È Che anno è SPECIALE 2023 10

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Gioco pubblico Ricomincio da 23

Anno nuovo, vita nuova, dicevano i saggi. Un proverbio che stava a significare come ogni nuovo inizio porta con sé speranze e aspettative. Quando si pronuncia questo detto, dunque, l’auspicio è che il nuovo anno sia migliore di quello appena trascorso. Anche se, nel caso del gioco pubblico, il conto degli anni precedenti con cui raffrontarsi dovrebbe andare ben più indietro, tenendo a mente il cammino decisamente in salita che hanno sempre dovuto percorrere gli addetti ai lavori, che è divenuta sempre più ripida, soprattutto negli ultimi anni. Fino ad arrivare all’esplosione della pandemia che – almeno per il retail – è finita col dare un autentico colpo di grazia al comparto. Ma non ancora letale, nient’affatto. Lo abbiamo visto nei precedenti dodici mesi, quanto il settore sia forte e resistente (e consistente, più che resiliente) riuscendo a sopravvivere anche di fronte a un anno e mezzo e anche più di lockdown. E, va detto, nonostante la politica e le istituzioni (e non grazie ad esse, come magari è potuto accadere in altri Paesi), visto che a compromettere maggiormente le attività degli addetti ai lavori sono soprattutto le leggi regionali introdotte negli ultimi anni dagli enti locali, più che la pandemia. Come continuiamo a raccontare in questo numero, visto che l’annosa “Questione Territoriale” è tutt’altro che superata e, anzi, proprio oggi sembra volgere al redde rationem. Nonostante le ragioni delle Regioni (il gioco di parole stavolta è del tutto involontario) inizino a scricchiolare, come osserva o almeno auspica il deputato Guerino Testa in queste pagine. Ma come testimoniano, soprattutto, i movimenti ancora in corso nei territori più ostili al gioco, come il Trentino (dove tutto ha avuto origine) di cui torniamo a occuparci in questo numero. Eppure, nonostante tutto, il gioco è ancora in piedi. E il nuovo governo (addirittura) sembra interessato a volersi occupare della materia. Cosa chiedere di più al nuovo anno? Giusto un pizzico di concretezza, magari, che è sempre mancata ai precedenti esecutivi (e parlamenti), facendo saltare anche le riforme già studiate e scritte dagli esperti: come quel famoso riordino, messo nero su bianco su una proposta di legge delega, mai approvata né discussa dal consiglio dei ministri della precedente legislatura. E che ora, forse, è arrivato il momento di rispolverare e, finalmente, attuare.

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EDITORIALE
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ANNO XV | NUMERO 1 | GENNAIO 2023
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di Alessio Crisantemi
VUOI

Focus 10/

I nuovi equilibri tra online e retail

Mauro De Fabritiis, founder di Mdf Partners, traccia le prospettive economiche del gioco con vincita in denaro a livello nazionale ed europeo per il 2023 12/ Formazione, primo passo per salvare lo sport 14/

Chi ben comincia è a metà del gioco

John White, Ad dell’associazione Bacta, illustra i temi al centro della prossima edizione della fiera internazionale Eag 17/ Il difficile recupero dei livelli pre-pandemia

18/ Amusement in cerca d’autore

Politica 4/

Riordino normativo per non dare alibi agli enti locali

Secondo il deputato di Fratelli d’Italia Guerino Testa bisogna agire affinché le Regioni non regolamentino il settore in modo disordinato e caotico

6/

Il fattore L

In Lazio e Lombardia si vota il 12 e 13 febbraio per le elezioni regionali, passiamo in rassegna i candidati e il loro approccio al gioco

Eventi 24/ Atrax,

dove brilla il divertimento

L’industria delle attrazioni si dà appuntamento in Turchia dal 12 al 14 gennaio

Normativa 28/

Slot/ Vlt

32/

Awp e Vlt, missione (quasi) compiuta

Dalle elaborazioni di GiocoNews.it si conferma un andamento positivo per gli apparecchi, nonostante la crisi. Ma i margini sono ancora ristretti per la filiera.

34/ FISCO & SLOT

Scommesse

Il vantaggio

della conoscenza

Le cosiddette “informazioni riservate” sono un bene da tutelare anche per le imprese di gioco: segretezza e valore economico sono i loro elementi fondamentali

30/

Un comparto sospeso, in attesa del giudizio

Tutto quello che c’è da sapere sulle sospensioni delle chiusure dei locali di gioco per il distanziometro espulsivo adottato dalla Provincia di Trento

36/ Scommesse d’Italia, il bilancio 2022 col finale

Mondiale

Bookmaker e operatori del settore fanno il punto sull’anno andato appena in archivio con lo sguardo rivolto al 2023

38/ Snaitech punta sull’ambiente con ReteClima e pianta 3mila alberi

39/ LE DRITTE DEL MAESTRO

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2 01 2023
01 2023 IN QUESTO NUMERO | IN THIS ISSUE
Speciale

«Non è giusto che un’azienda in Abruzzo debba comportarsi in un modo e una in Emilia-Romagna in un altro. Bisogna omologare la normativa affinché le Regioni non regolamentino il settore in modo disordinato e caotico tra loro: serve un approccio nazionale comune»

Guerino Testa

Ippica

40/ L’ippica non sia più una Cenerentola

Il sottosegretario Patrizio La Pietra pronto a rilanciare il settore, con una riforma complessiva 42/ Sulla retta via per il rilancio Flipper 44/ 2023, nuova era del flipper sportivo

Con il nuovo anno prende il via la nuova stagione sportiva, all’insegna del cambiamento: dopo aver incoronato un nuovo leader come “Best player 2022” il ranking si rinnova ancora con nuove regole e competizioni

Poker

48/

Las Vegas è davvero l’ultimo posto onesto in America?

Lo scrittore e giornalista Giuliano Malatesta ci spiega la sua avventura nella Sin City dove, grazie alla sua passione per il poker, ha provato a capire meglio una delle città più poliedriche del pianeta 50/

European Poker Tour da record a Praga e D’Alterio è super 52/ Poker live predictions, che 2023 sarà?

Casinò

54/

Ritorno alla normalità, scommessa vincente

Il presidente uscente dell’Eca, Per Jaldung, evidenzia i principali progetti e rivendicazioni dell’associazione, con l’auspicio di rafforzare la collaborazione con i casinò italiani 56/ PANNO NERO 58/ LA SLOT ONLINE DEL MESE

Interviste 60/

Sempre orgoglioso del mio Pinocchio

Andrea Balestri, che nel 1971 interpretò Pinocchio nello sceneggiato girato da Luigi Comencini a Farnese, racconta i suoi sforzi per recuperare la memoria del film e dell’antico borgo della Tuscia

61/

Il gioco strampalato della scrittura

Marco Rossari, traduttore e scrittore a sua volta tradotto, svela i segreti del suo duplice mestiere e, da appassionato lettore, evidenzia come i libri abbiano bisogno di raccoglimento

RUBRICHE

46/ CALENDARIO EVENTI 2023 62/ L’ORA DEL GIOCO 66/ DAL MONDO 67/ DA NON PERDERE 68/ GIOCO & SOSTENIBILITÀ 70/ A CARTE SCOPERTE 72/ GIOCO & RETAIL 74/ GIOCARE CON GUSTO 76/ AL BAR DEGLI ESPORTS 78/ L’AVVOCATO DEL DIAVOLO 80/ GIOCO&PSICHE 82/ LA SLOT DEL MESE 86/ LO SFIZIO DEL GIOCO 96/ OROSCOPO

AZIENDE 26/ Gn Media, l’innovazione nell’informazione che esalta il gaming 84/ NEWSLETTER

ENGLISH PAGES

88/ Eag Expo, well begun is half gaming 91/ Is cash still king? 94/ Back to normal, winning bet

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01 2023

Riordino normativo per non dare alibi agli enti locali

Secondo il deputato di Fratelli d’Italia Guerino Testa bisogna agire affinché le Regioni non regolamentino il settore in modo disordinato e caotico tra loro e occorre un approccio nazionale comune

INquesti giorni si apre un anno che potrebbe essere fondamentale per il mondo del gioco, con il nuovo Governo, guidato da Giorgia Meloni, al quale giunge la rinnovata richiesta di dare vita a quella legge quadro che è così attesa dall’intero settore.

A far sperare in uno sviluppo positivo è l’ampia consapevolezza che anche la politica sembra aver preso dell’importanza del gioco legale sia per quanto riguarda l’Erario, che per ridurre il campo d’azione delle criminalità, oltre che per fornire un primo, concreto, supporto ai giocatori problematici.

Ne abbiamo parlato con Guerino Testa, rappresentante della maggioranza, in quanto eletto nelle fila di Fratelli d’Italia, membro della commissione VI della Camera, competente per le tematiche finanziarie, all’interno della quale ricopre anche il ruolo di segretario.

Onorevole Testa, negli ultimi anni lo scenario italiano è cambiato molto e la politica si trova di fronte nuove sfide, che dopo quella sanitaria ora vertono su temi legati all’energia e all’inflazione, che si sommano a problemi storici negli ambiti delle imprese, del sociale, del lavoro, delle infrastrutture. Si dovranno stabilire delle priorità, col rischio di scontentare qualcuno. Lei cosa ne pensa?

“Sono tutti temi centrali nel programma di governo di Giorgia Meloni. In questa legge di bilancio già si evidenziano dei passi in avanti grazie ad alcune misure che ovviamente implementeremo nel corso della legislatura e porteremo avanti in modo parallelo e costante. Il successo dell’Italia passa infatti necessariamente attraverso il successo delle nostre imprese, delle nostre infrastrutture e di un giusto sistema fiscale”.

Restiamo al quadro generale: il Pnrr è considerato una buona opportunità per il rilancio del Paese, ma preoccupa l’aggravamento del sistema socioeconomico del

www.gioconews.it 4 01 2023 GUERINO TESTA Politica
di Daniele Duso
BRETT JORDAN, PEXELS
PH.

Paese e l’emergere continuo di frodi ai danni dello Stato. Lei che era in Parlamento anche nella scorsa legislatura ritiene che le risorse disponibili siano state sinora distribuite equamente o rimangono dei settori che si potrebbero coprire meglio?

“Il Pnrr è – ricordiamolo – un debito che la nostra nazione dovrà ripagare in parte all’Europa. Questi soldi sono per noi certamente una grande opportunità che non dobbiamo farci sfuggire, ma non sono affatto, come qualcuno pensa, la panacea di tutti i mali. Fino ad oggi, infatti, i risultati non sono stati quelli auspicati: dovremo fare una rimodulazione per arrivare al 2026 con tutte le infrastrutture programmate realizzate e un’Italia più moderna”.

La manovra di Bilancio si occupa anche di gioco pubblico, un settore molto importante per il Paese, a partire da quanto porta all’Erario. Ma il settore del gioco è pure un’industria importante anche per l’occupazione, dato che dà lavoro a circa 150mila persone. La proroga delle concessioni dà stabilità al settore, ma è sufficiente come tutela per i tanti posti di lavoro?

“Certamente il mondo del gioco lecito costituisce una fonte di risorse per l’Erario e rappresenta un settore che offre molti posti di lavoro diffusi in tutta Italia. Posti di lavoro che ovviamente faremo in modo di salvaguardare”.

Il settore attende da anni un riordino normativo sempre promesso ma mai portato a termine dai governi precedenti. Questo Esecutivo sembra in grado di portare a termine l’impresa. In tal caso la proroga delle concessioni nell’ambito della manovra di Bilancio potrebbe creare qualche frizione con gli enti locali?

“Diciamo che un riordino normativo è molto importante per non dare alibi agli enti locali di legiferare in modo difforme: non è giusto che un’azienda in Abruzzo debba comportarsi in un modo e una in Emilia-Romagna in un altro. Bisogna omologare la normativa affinché le Regioni non regolamentino il settore in modo disordinato e caotico tra loro: serve un approccio nazionale comune”.

Di contro ci sono problemi di salute pubblica, con il

Guerino Testa, deputato di Fratelli d’Italia, è nato a Pescara il 16 marzo 1970. Dopo una laurea in Economia e commercio, svolge la professione di commercialista e da anni si occupa di finanza agevolata per le imprese, di contabilità e consulenza aziendale. La sua esperienza politica inizia a Pescara, eletto consigliere comunale nel 2003 con Forza Italia e in seguito nel 2008 con il Popolo delle Libertà, divenendo nel 2009 presidente della provincia di Pescara, carica che mantiene sino al 2014. Nel 2016 aderisce a Fratelli d’Italia e alle elezioni regionali in Abruzzo del 2019 viene eletto consigliere regionale, capogruppo di Fratelli d’Italia. Alle elezioni politiche del 2022 viene candidato alla Camera nel collegio uninominale Abruzzo - 02 (Pescara) per la coalizione di centrodestra in quota FdI, venendo eletto con il 45,94 percento dei voti.

È membro della commissione Finanze della Camera, all’interno della quale ricopre anche il ruolo di segretario.

problema del gioco patologico che, nel passato pure recente, ha portato molti enti locali a legiferare anche in contrasto con le normative dello Stato centrale. Pensa che sarà possibile trovare un punto di accordo nel rispetto delle diverse competenze dei vari poteri?

“La ludopatia rappresenta uno dei grandi mali di questa epoca. Ma a mio parere occorre far capire a tutti gli attori che la dipendenza dal gioco, così come tutte le dipendenze, va combattuta soprattutto con la prevenzione e la comunicazione”.

Novità in vista per il settore del gioco, con la legge di Bilancio per il 2023. Se nella sua prima versione essa prevedeva “solo” la proroga a fine 2023 delle concessioni di gioco online, il Governo è successivamente intervenuto, nel corso dei lavori parlamentari, presentando un emendamento finalizzato all’allineamento di tutte le concessioni al 31 dicembre 2024.

In particolare l’emendamento governativo dice che “sono prorogate a titolo oneroso fino al 31 dicembre

2024” le concessioni per la raccolta del gioco del Bingo in scadenza il 31 marzo 2023, le concessioni di realizzazione e conduzione delle reti di gestione telematica del gioco mediante apparecchi da divertimento e intrattenimento, i cosiddetti comma 6, in scadenza il 29 giugno 2023, e le concessioni per la raccolta delle scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, compresi gli eventi virtuali, in scadenza il 30 giugno 2024. Dalla relazione tecnica allegata all’e-

mendamento governativo si evidenzia che “la proroga di un ulteriore anno delle predette concessioni determina, per l’anno 2024, un incremento delle entrate erariali pari a 3.602.238,10, analogamente a quanto previsto dalla relazione tecnica della norma originaria per l’anno 2023”. Nel complesso, grazie a queste proroghe, le entrate statali provenienti al mondo del gioco dovrebbero aumentare di 98.670.625 euro per il 2023 e di 176.685.113,1 euro nel 2024.

www.gioconews.it 5 01 2023 Politica
RIORDINO NORMATIVO PER NON DARE ALIBI AGLI ENTI LOCALI
È?!?
LUI CHI
Guerino Testa MANOVRA DI BILANCIO, TUTTE LE CONCESSIONI PROROGATE AL 31 DICEMBRE 2024

Il fattore L

Nuovo appuntamento elettorale in vista, il 12 e 13 febbraio, in Lombardia e Lazio, con le elezioni dei rispettivi governatori e dei consigli.

Un appuntamento che di sicuro avrà i suoi riverberi anche sul mondo del gioco. Se in Lombardia il futuro Esecutivo potrebbe decidere di rimettere mano alla normativa in materia varata nel 2013, nel Lazio probabilmente dovrà fronteggiare gli effetti delle nuove modifiche

Alla fine i pronostici sono stati rispettati. Il candidato del centrodestra per la presidenza della Regione Lazio è Francesco Rocca, presidente della Croce rossa italiana, che ha rotto gli indugi poco prima di Natale. Ritenuto “una sintesi di grande esperienza amministrativa della quale la Regione Lazio ha urgente bisogno” e una “garanzia di assoluta capacità e competenza per i cittadini del Lazio” – secondo quanto recita la nota con cui i partiti che lo sostengono hanno annunciato la sua discesa in campo -, dal canto suo Rocca - che contestualmente ha rassegnato le dimissioni della Cri - rivendica la decisione di mettersi “a disposizione del territorio” forte del suo curriculum di esperto di sanità pubblica.

Nei quasi dieci anni di servizio nell’organizzazione di volontariato,

alla legge n° 5/2013 apportate con la legge n° 16 dell’11 agosto 2022, che tuttavia richiederebbero la sostituzione dei dispositivi di gioco e una nuova redazione delle norme tecniche degli apparecchi stessi, secondo quanto rilevato da operatori e associazioni del settore.

Vediamo quindi quali sono i candidati alla presidenza delle due Regioni, tutti già noti al comparto del gioco per aver preso poszione a riguardo sia a livello politico che “tecnico”.

Rocca si è espresso anche in tema di gioco, chiedendo di arginare quello patologico creando e finanziando “una rete di centri di ascolto. Non tanto o solo per chi ha dipendenza ma per i familiari del giocatore patologico”, ma pure sostenendo chi propone iniziative nella società, la premialità dei locali che non installano apparecchi, e soprattutto “una legge nazionale, con regole ferree”.

Dall’altra parte della barricata c’è Alessio D’Amato, assessore regionale alla Sanità uscente, candidato per il Partito democratico-Terzo polo (composto da Azione e Italia viva).

Nel suo programma elettorale ovviamente la salute è un tema centrale, con il desiderio di “difendere il lavoro della Giunta Zingaretti” e “la sanità pubblica”

In questo ambito D’Amato – che prima di essere assessore è stato a capo della cabina di regia della sanità laziale fin dal 2013 – si è occupato anche di dipendenze e di Gap, assumendo anche lui posizioni molto critiche. Nel 2020 ad esempio, dopo la presentazione

www.gioconews.it 6 01 2023
Politica
di Francesca Mancosu Alessio D’Amato Francesco Rocca Lazio: testa a testa fra Rocca e D’Amato, tutela della salute al centro In Lazio e Lombardia si vota il 12 e 13 febbraio per le elezioni regionali, passiamo in rassegna i candidati e il loro approccio al gioco

della “Relazione 2019 sulle dipendenze nel Lazio”, il candidato del Pd e del Terzo polo dichiarava, a fronte dell’aumento delle persone prese in carico ai servizi pubblici per le dipendenze SerD: “Questa è una vera e propria emergenza sanitaria e sociale che rovina le famiglie. È assurdo uno Stato che, da un lato fa del gioco cosiddetto ‘legale’ un’entrata di bilancio e dall’al-

La seconda L protagonista di questo nostro articolo è quella della Lombardia, dove i candidati sono tre: il governatore uscente Attilio Fontana, espressione del centrodestra, Letizia Moratti, in lizza per il Terzo polo, e Pierfrancesco Majorino, supportato da Partito democratico e Movimento cinque stelle.

Cominciamo da Fontana, forse fra i primi politici apertamente “No slot” di sempre, visto che già nel 2011, ai tempi in cui era sindaco di Varese, varò un’ordinanza per limitare l’apertura delle location di gioco tra le 9 e le 22, a meno di 200 metri dai luoghi sensibili e per vietare l’esposizione di insegne e cartelli “promotori” del gioco, poi bocciata dal Tar della Lombardia perché oltrepassava le sue competenze da primo cittadino, che non potevano “essere utilizzate per fronteggiare esigenze di sicurezza pubblica”.

Il suo impegno a riguardo è proseguito poi anche come presidente di Anci Lombardia, in difesa delle politiche regionali in materia, e in Regione, spingendo per l’approvazione della legge tutt’ora vigente, ma pure per quella di una “legge quadro” nazionale.

Con un’attenzione alle tematica che sicuramente proseguirà anche in caso di rielezione, se gli elettori decideranno di sostenere il suo programma, che punta sulla trasformazione della Lombardia in una “smart land”, ovvero una terra della conoscenza, del saper fare e delle opportunità, punto di riferimento per chi vuole investire risorse, professionalità, intelligenze, e per moltiplicare le eccellenze. Per costruire una Regione che guardi all’innovazione e alla ricerca, alla rigenerazione urbana e sociale.

A contendergli la leadership c’è Letizia Moratti, già vice presidente della Regione Lombardia proprio a fianco di Fontana, quando ha rivestito anche la carica di assessore al Welfare. Mesi in cui si è occupata anche lei di Gap, con la presentazione di una delibera - poi approvata dalla Giunta –finalizzata alla prosecuzione degli interventi di contrasto del Gioco di azzardo patologico (Gap) rallentati dall’emergenza Covid-19, dando continuità all’offerta in termini di prevenzione, diagnosi e cura, e destinando oltre 8 milioni di euro ad Ats, Aziende socio-sanitarie locali (Asst), erogatori privati, Terzo settore ed Enti locali, per portare avanti tutte le attività con il coordinamento della Ats e coordinati

tra produce malati che devono poi essere curati dalle ludopatie addirittura aumentate nel tempo dell’emergenza Covid-19”.

Al momento in cui scriviamo, il Movimento 5 Stelle non ha ancora indicato il proprio candidato, ma non è da escludere un’alleanza con lo schieramento di centrosinistra.

dalla direzione generale Welfare.

Della Moratti – già  ministro dell’Istruzione (nei Governi Berlusconi II e Berlusconi III) e sindaco di Milano dal 2006 al 2011 – poi si ricorda una recente esternazione ad argomento di gioco. Alla fine del settembre 2022, quand’era ancora in carica come vice presidente di Regione Lombardia, propose infatti di aiutare il Terzo settore a sostenere il caro bollette destinandogli gli incassi provenienti dal gioco e dalle scommesse, rimarcando come le realtà non profit fossero “state colpevolmente dimenticate nel decreto Aiuti e nel dl Aiuti-bis. L’intervento ad hoc contenuto nella bozza del dl Aiuti-ter, invece, non appare al momento sufficiente a sostenere le ingenti spese causate dagli aumenti dell’energia. Occorrono correttivi urgenti e pensare a soluzioni strutturali”.

Il terzo candidato è Pierfrancesco Majorino, sostenuto da Partito democratico, dalla lista Verdi-Sinistra, da una lista civica e dal Movimento 5 Stelle, dopo un accordo raggiunto alla fine di dicembre. “Un accordo per il futuro della Lombardia. Credo che ci sia una considerazione di fondo che va al di là dei punti programmatici: quella di costruire un’alleanza più forte possibile per cambiare in Lombardia”.

Anche lui, un po’ come Fontana, con una corposa parte di curriculum dedicata al contrasto al gioco patologico. Da assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano, come ricorderanno alcuni dei nostri lettori, chiese l’istituzione di un comitato di esperti sul tema delle dipendenze, Gap compreso, “per ragionare non solo di quello che deve fare il Comune di Milano, ma di quello che devono fare tutti, Regione Lombardia in primis, su questo argomento”. Agendo “sia in fase di repressione e contrasto all’apertura di nuove case da gioco e accensione di slot machine, sia in fase di prevenzione sulle fasce più fragili come anziani e giovani, sia in fase di cura di chi cade nella spirale della ludopatia”.

Majorino è stato quindi uno dei principali difensori dei limiti orari al gioco imposti dal Comune di Milano, nonché promotore del progetto Milano No slot, ipotizzando anche provvedimenti per inibire il Wi-fi pubblico al gioco donline e prevedere nelle vicinanze dei bingo la sostituzione delle strisce blu con quelle gialle per i residenti, al fine di scoraggiare i giocatori patologici dal fermarsi.

www.gioconews.it 8 01 2023 Politica IL FATTORE L
Lombardia: la sfida “No slot” fra Fontana, Moratti e Majorino Pierfrancesco Majorino Letizia Moratti Attilio Fontana

I nuovi equilibri tra online e retail

TRE ANNI TRAVAGLIATISSIMI, SEGNATI DA PANDEMIA E DALL’INVASIONE RUSSA IN UCRAINA. A TRACCIARE LE PROSPETTIVE ECONOMICHE DEL GIOCO CON VINCITA IN DENARO A LIVELLO NAZIONALE ED EUROPEO PER QUESTO 2023 APPENA SPUNTATO È MAURO DE FABRITIIS, FOUNDER MDF PARTNERS.

gioco con vincita in denaro ha seguito in generale un trend coerente a livello europeo, a seguito dei condizionanti impatti dell’emergenza pandemica (chiusura degli esercizi commerciali nel periodo, abbinata all’assenza di eventi sportivi) che hanno inciso soprattutto sul consistente calo del retail, favorendo, al contrario la crescita dell’online. La contrazione complessiva della spesa di gioco europea nei due anni critici della pandemia (2020: -17,0%; 2021: -9,0%) imputabile al retail (in media -30% all’anno rispetto al 2019) è stata infatti compensata dalla crescita dell’online (in media +40% all’anno rispetto al 2019), aiutata nel 2022 anche dalla ripresa del retail. L’effetto finale è stato una crescita della spesa di gioco nel 2022 (125 miliardi di euro) rispetto al 2019 (circa 110 miliardi di euro).

“IL

La situazione a oggi è una nuova combinazione online-retail con una significativa crescita dell’incidenza dell’online sul totale rispetto ai livelli pre-pandemia. È il caso di dire che il gioco online, seguendo il trend di digital transformation, già in atto da tempo sui principali settori dei servizi, ha anticipato, a seguito della pandemia, una tendenza destinata a crescere ulteriormente. In Italia la spesa complessiva nel 2022 è stimata in circa 20 miliardi di cui circa 4 miliardi online. Nonostante la pandemia ed una situazione geo-politica altamente critica, il settore ha più che recuperato i livelli del 2019 (+4%), in virtù della crescita significativa dell’online, più che raddoppiato rispetto al 2019 e dal recente e lento recupero del retail (2022: -7% rispetto al 2019, comparato con un calo del 42% e del 33% nel 2020 e nel 2021 rispettivamente).

Per il futuro ci aspettiamo un trend crescente soprattutto per l’online. Per il retail la crescita sarà condizionata anche da quale sarà il nuovo assetto regolatorio disegnato per l’Italia nell’ambito del riordino”.

Quali sono i comparti che hanno le prospettive migliori e quali quelli a rischio?

“Superato lo shock pandemico del biennio 20202021, che ha frenato i consumi del mercato retail a seguito delle intermittenti chiusure e riaperture delle sale e delle agenzie di scommessa, il 2022 può essere considerato l’anno della resa dei conti.

Analizzando l’incidenza del portafoglio prodotti sul totale mercato nel 2022, le gaming machines, sebbene non abbiano recuperato i livelli del 2019 (-15%), sono

ancora il comparto trainante (il 43% della spesa) seguite dalle lotteries (circa il 30%), cresciute del 6% rispetto al 2019. La restante parte è veicolata dal betting (14%), cresciuto del 40%, dai casino online (11%) e dal bingo (2%), che dopo un drastico calo si è allineato ai livelli del 2019.

Il futuro sarà caratterizzato da trend già visibili nel 2022. Il retail vedrà una lenta erosione delle gaming machines, una crescita del betting, una moderata crescita delle lotteries e del bingo. Il comparto online continuerà invece il trend positivo in atto spinto dal betting e soprattutto dai casino games. L’offerta a terra risulta in generale più minacciata da un rischio di spostamento della domanda sull’online. Gli operatori dovranno puntare sull’innovazione dei format distributivi e ripensare i modelli di proposizione dell’offerta ai giocatori puntando su digitalizzazione ed omnicanalità. È arrivato il momento di creare innovazione sul retail, da troppo tempo ancorato a logiche del passato”.

Di quali interventi ha bisogno il gioco legale per potersi sviluppare ed essere competitivo?

“Certezza, chiarezza delle regole e innovazione dei modelli regolatori sono gli ingredienti di una buona ricetta. Nell’ambito del disegno di riordino è necessario approcciare il settore con una vista d’insieme, considerando fisico, online, prodotti di gioco e reti distributive come componenti di un ecosistema, il cui equilibrio dipenderà dalla coerenza degli elementi caratterizzanti l’impianto legislativo ed il modello regolatorio conseguente.

Dare agli operatori la possibilità di proporre modelli di offerta sostenibili, in linea con i comportamenti di consumo e che tutelino il giocatore dovrebbe essere l’obiettivo primario, alla base dell’atteso piano di riordino. Tra i temi da mettere in priorità: facilitare l’offerta omnichannel attraverso concessioni di prodotto e non di canale, armonizzare a livello nazionale le regole di gestione delle reti distributive afferenti a prodotti di diverse concessioni, ripensare le regole relative al divieto di pubblicità contemperando l’esigenza di contrasto all’offerta illegale ed irregolare rispetto a quelle di tutela del giocatore, rendere maggiormente flessibili le logiche di definizione dei prodotti di gioco per facilitare l’innovazione di prodotto incompatibile con impianti normativi rigidi e destinati a diventare obsoleti in tempi rapidi. Questi, sono solo alcuni dei passi da compiere per rendere il settore del gioco competitivo e sostenibile come altri settori economici”.

Da parte sua, invece, cosa deve fare l’industria del gioco

www.gioconews.it 10 01 2023 Focus

per poter rafforzare il suo ruolo come presidio di legalità e sul fronte delle patologie?

“Dopo oltre 20 anni di regolamentazione del settore del gioco credo che l’Italia, più di altri Paesi con regolamentazioni più recenti, abbia raggiunto un ottimo livello di awareness da parte dei consumatori e della collettività sul concetto di gioco regolato dallo Stato. Questo sia a seguito dell’articolato processo di regolazione e delle numerose azioni di contrasto al gioco illegale e irregolare portate avanti da Adm, sia del contributo dei concessionari che hanno adottato comportamenti e modelli conseguenti anche in ambito di comunicazione. Nella logica di rafforzare il presidio di legalità ed evitare comportamenti devianti, andrebbero valutati possibili interventi volti a creare condizioni che assicurino ritorno degli investimenti e sostenibilità economica degli operatori.

Per quanto riguarda il Gap è auspicabile che gli operatori, seguendo un percorso già avviato in Italia e in altri Paesi europei, collaborino con Università e centri di ricerca per mettere a punto modelli di prevenzione, individuazione e cura dei comportamenti patologici. Si tratta di un tema comune e trasversale a tutti i Paesi che richiede condivisione di metodologie e modelli di intervento a livello internazionale, anche con coinvolgimento dei regolatori”.

Tra i settori del gioco che vivono un lungo momento di crisi c’è certamente l’ippica, tema che affroniamo anche nelle pagine seguire. Quali sono le cause ed è possibile trovarvi dei rimedi?

“L’ippica italiana è stata per parecchi anni un settore all’avanguardia e un modello di riferimento per molti Paesi esteri. La competizione di nuove forme di intrattenimento, combinata con un modello di governance che non ha incentivato gli ippodromi a garantirsi una sostenibilità, sono le macro cause di una situazione di crisi che rischia oggi di essere irreversibile e determinare l’estinzione di un settore e di un modello di intrattenimento che è invece di successo in molti Paesi del mondo.

Dati gli aspetti culturali e di legame con il territorio e l’agricoltura, nonché la complessa ed articolata filiera (allevatori, allenatori, proprietari, fantini, etc..) sottesa all’ecosistema ippico, è necessario ed opportuno dare dignità al settore e renderlo comparabile a quello di altri Paesi.

Il piano di intervento è di tipo sistemico e necessita tempi medio-lunghi non compatibili con l’urgenza richiesta. Bisognerà pertanto partire da azioni che abbiano impatto immediato nel frenare l’emorragia, prima di poter proseguire con la cura. Tra queste esistono due interventi che opportunamente coordinati possono risolvere lo stato di crisi:

• Un intervento sul gioco: la riduzione della tassazione delle scommesse a quota fissa, oggi doppia rispetto alle scommesse sportive, consentirebbe la vendibilità del prodotto da parte dei concessionari, oggi compromessa, con conseguente iniezione di risorse economiche per la filiera.

• Un intervento sugli ippodromi e sulle corse per dare

appetibilità allo spettacolo ippico, oggi incapace di attrarre pubblico e creare attrattività mediatica. È necessario lavorare su puntualità delle corse, attrattività degli spazi ricreativi e di ristorazione, inserimento di iniziative che valorizzino il contatto con la natura ed altri aspetti non solo legati alle corse. Un finanziamento statale per dare avvio a un piano strutturato che possa trasformare l’ippica in un modello di successo è indispensabile e sarà sicuramente premiato dal successo del progetto”.

Verso quali frontiere tecnologiche e innovative si rivolgerà l’industria del gioco, a suo modo di vedere?

“Il processo di digitalizzazione ha sviluppato alcune tendenze che accomunano tutti i settori e in particolare quelli ad alto contenuto tecnologico come il gioco. Le frontiere tecnologiche e innovative che potrebbero avere un impatto sul settore del gioco d’azzardo nel prossimo futuro sono le seguenti.

• Gioco online: è incrementata sensibilmente, accelerata dalla pandemia, la preferenza dei giocatori di scommettere da qualsiasi luogo con una connessione Internet.

• Mobile: il mobile è diventato lo strumento principe per effettuare le scommesse (incide fino all’80% della spesa), che offre ai giocatori la possibilità di scommettere in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo.

• Giochi live: stanno diventando sempre più popolari e offrono ai giocatori l’opportunità di sperimentare l’emozione del gioco d’azzardo in tempo reale, con la possibilità di interagire con dealer in carne ed ossa tramite streaming video.

• Criptovalute: le criptovalute stanno guadagnando terreno nel settore del gioco e potrebbero essere utilizzate come mezzo di pagamento per le scommesse online. Occorre individuare modalità di regolamentazione per evitare che diventino un possibile catalizzatore dell’offerta .com

• Intelligenza artificiale: l’intelligenza artificiale ha grandi potenzialità per gli aspetti operativi, come ad esempio, la gestione del gioco responsabile (algoritmi predittivi e conseguenti azioni per minimizzare i rischi), ma anche nuovi sviluppi come Gpt-3 possono cambiare totalmente la gestione diretta dei clienti con bots indistinguibili dagli umani, o la creazione dei nuovi giochi (per esempio generando miliardi di tematiche/ backgrounds con intelligenza artificiale generativa).

• Nft: Molti operatori di gioco stanno sperimentando gli Nft. In parallelo, esistono molti progetti Nft focalizzati sullo sport, molto vicini al betting. La relazione tra l’’investimento’ su Nft e cryptovalute in generale ha molti componenti comuni con l’industria dei gambling.

• Metaverso: per ora non è possibile sapere come e cosa sarà il metaverso, ma progetti come Roblox, Fortnite (più centralizzati e focalizzati su un’audience di minore età) o Decentraland (creazione de esperienze di gioco nuove e immerisive) possono essere considerati i primi passi”.

www.gioconews.it 11 01 2023 NUOVI EQUILIBRI TRA ONLINE E RETAIL Focus
Mauro De Fabritiis

Formazione, primo passo per salvare lo sport

nostro obiettivo primario è fare formazione e prevenzione, non siamo mai stati dei semplici fornitori di servizi”.

A dirlo è Ludovico Calvi, presidente di United lotteries for integrity in sports, nata dal rebranding di Global lottery monitoring system.

Che poi non proprio di rebranding si tratta, ma della volontà di sottolineare e rendere più immediato, sin dal nome, ciò di cui l’associazione si occupa.

Glms, da ente di riferimento per l’integrità sportiva, soprattutto nell’ultimo anno si è impegnata fortemente nell’implementare le sue attività legate all’istruzione, alla formazione e alla prevenzione, per realizzare

programmi volti alla comprensione del fenomeno della corruzione nel mondo dello sport. Un lavoro svolto attraverso workshops e studi di intelligence atti a formare i decisori nell’intera comunità degli attori che si occupano di Integrità dello sport.

“Sono queste attività che il nuovo nome (adottato all’unanimità dai membri di Glms nell’ultima assemblea generale, quella del 18 ottobre scorso, Ndr) mette meglio in evidenza”, spiega Calvi.

“È un cambio di strategia, un’evoluzione che ci ha portati dall’attività meramente operativa e di monitoraggio dei flussi iniziale a un modello globale, e completo, di servizi offerti ai diversi segmenti di membri e partner strategici con i quali interagiamo”.

Il 2022 che si è appena chiuso, per Ulis, è stato “un

www.gioconews.it 12 01 2023 Focus
“IL
PH. AUSTIN DISTEL, UNSPLASH SECONDO LUDOVICO CALVI, PRESIDENTE DI ULIS, LO SPORT DEVE ESSERE PRIMA DI TUTTO UN ECOSISTEMA CREDIBILE, E PER FARLO OCCORRE DOTARLO DI ANTICORPI CAPACI DI CONTRASTARE QUALSIASI TENTATIVO DI CORRUZIONE di Daniele Duso

anno veramente pieno di progetti”, spiega Ludovico Calvi, “tra i principali cito quelli che ci hanno portato a formare magistrati, ufficiali di polizia, regolatori. In alcune legislazioni abbiamo contribuito a stabilire le norme che regolano i modelli di prevenzione alle frodi sportive attraverso le migliori pratiche per la salvaguardia dell’integrità: quello che oggi esiste sul mercato canadese (Ontario), ad esempio, è frutto di un nostra fattiva collaborazione con l’ente regolatore dei giochi. Più che rimarcare i numeri della nostra attività di monitoraggio e segnalazione vorrei sottolineare questo, perché la formazione, che è strettamente connessa con il concesso di prevenzione, per noi è altrettanto importante, e quindi è stato e sarà importante anche nel 2023 lavorare con gli atleti, oltre che con coloro che possono definire le regole del gioco, i regolatori, le forze di polizia. Questo perché continuiamo ad individuare scenari ad alto grado di vulnerabilità, che esulano dal mondo del match fixing ma vanno a colpire le regole più sane delle quali il mondo dello sport si fa portatore: come l’etica, il fair play, la morale e la trasparenza”.

Un processo che secondo il numero uno di Ulis si è acutizzato nel post pandemia, con la necessità, da parte di diverse organizzazioni sportive, di recuperare terreno sul piano economico dopo due anni di entrate fortemente ridotte.

La soluzione? Secondo Calvi potrebbe, e dovrebbe, arrivare da un cambio strutturale, magari seguendo qualche modello virtuoso come, ad esempio, quello del tennis: “Il tennis rimane sempre uno sport a rischio, sia chiaro, ma una cosa che vediamo di buon occhio è il fatto che a differenza di altre leghe sportive, che hanno una struttura dedicata all’integrity al proprio interno, il tennis ha creato invece l’International tennis integrity agency (Itia), una struttura completamente indipendente dal circuito professionistico. L’indipendenza, a mio parere è un elemento chiave, che

ha permesso al mondo del tennis di far emergere tanti casi che sono stati prontamente ed efficacemente gestiti. Questo modello può essere certamente preso come riferimento anche da altri sport”.

Senza salvaguardare l’indipendenza di strutture dedicate al controllo e monitoraggio delle frodi sportive, l’intero ecosistema perde credibilità, “e a rimetterci”, sottolinea Calvi, “sono prima di tutti, i tifosi. Prima ancora che le società sportive”.

“Noi - continua il presidente di Ulis - con il nostro lavoro di formazione e controllo, cerchiamo di salvaguardare gli interessi ed i valori dello sport, cerchiamo di aiutarlo a diventare un modello sano e di ispirazione per tutti, far sì che abbia al suo interno gli anticorpi che possano contrastare le patologie degenerative, di qualsiasi tipo. È chiaro che oggi in alcuni sport siamo lontani da questo obiettivo, e anche il mondo dello sport betting ne risente inevitabilmente: finisce che il tifoso non vuole più seguire la propria squadra, perché è stanco di quello che accade tutti i giorni, e non vuole più saperne nemmeno di scommettere e di condividere questa passione legata al mondo dello sport”.

E così la perdita di credibilità si traduce in perdita di interesse, e di fan, soprattutto nel caso dei più giovani, che magari spostano facilmente la propria attenzione su altre realtà.

Un fenomeno che già da tempo vediamo con gli esport, ad esempio. E qui, secondo Calvi, si solleva un altro problema. “Ritengo sia necessario che qualcuno si faccia carico dell’integrità negli esports. Gli sport elettronici sono un fenomeno interessante e in continua crescita, ma io credo che sia importante regolamentare tutte le dinamiche regolatorie legate a questo nuovo sport e finché il Comitato Olimpico internazionale rimarrà sulle proprie decisioni di non riconoscerlo come sport olimpico ci saranno difficoltà. Io auspico una regolamentazione e statuti chiari e facilmente implementabili, perché qualsiasi torneo senza tali precondizioni, con squadre non certificate o senza codici di condotta, non possono essere facilmente oggetto di scommesse. Certo, gli esport mettono sul piatto diversi elementi di potenziale criticità, che vanno dall’integrità, alla violenza dei vari giochi, dal doping, alla questione morale legata alla minore età di molti atleti, e per questo devono prima di tutto evitare di cadere nel buco della non credibilità”, conclude.

13 01 2023
www.gioconews.it
Focus
FORMAZIONE, PRIMO PASSO PER SALVARE LO SPORT
Ludovico Calvi

Eag Expo Chi ben comincia è a metà del gioco

John White, Ad dell’associazione Bacta, illustra i temi al centro della prossima edizione della fiera internazionale dell’amusement, delle attrazioni e del gaming, in calendario dal 10 al 12 gennaio all’ExCeL di Londra. Con un occhio ai trend del settore e alla situazione politica del Regno Unito.

IL2023 si apre con una delle occasioni di ritrovo e di confronto più importanti per il settore del gioco tout court: dal 10 al 12 gennaio infatti l’ExCeL di Londra fa da cornice all’Eag Expo, fiera internazionale dell’amusement, delle attrazioni e del gaming.

A raccontarne i contenuti è John White, amministratore delegato di Bacta, l’associazione di categoria del Regno Unito proprietaria del brand e organizzatrice dell’evento, che ne approfitta per approfondire l’andamento dell’industria dell’intrattenimento del Regno Unito e le istanze presentate al Governo anglossassone in merito all’attesa riforma del comparto, e per spiegare perché Eag 2023 è così di vitale impor-

tanza per gli operatori dei divertimenti e dei giochi.

Come sono stati gli anni 2020-2021 per il vostro comparto, come è andato il 2022 e quali sono le tendenze nel mercato dell’intrattenimento e dei giochi low-stakes per il 2023?

“Non c’è dubbio che i lockdown decisi per contenere la pandemia di Covid-19 abbiano avuto un impatto significativo e duraturo sul settore, nonostante il graditissimo sostegno del Governo.

I bilanci erano esauriti e un certo numero di aziende ha dovuto aumentare il proprio debito per superare l’incubo.

AMUSEMENT Speciale www.gioconews.it 14 01 2023
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Dalla riapertura, tuttavia, il commercio per i settori Agc - Adult gaming centres e Fec - Family entertainment center è tornato ai livelli pre-pandemia. Tuttavia, gli operatori di un singolo sito hanno visto scomparire un gran numero di location. Gli investimenti in nuovi prodotti sono stati forti poiché il settore mostra fiducia nel futuro.

Quel futuro, tuttavia, è diventato più incerto poiché il costo per fare affari e in particolare i prezzi dell’energia ci hanno colpito duramente. Inoltre, poiché il Governo stabilisce il prezzo massimo di gioco sugli apparecchi, e dati i vincoli del conio fisico, non possiamo trasferire i costi sui consumatori. A ciò si aggiunga che nessun operatore può richiedere il rimborso dell’Iva sui costi associati alle macchine da gioco. Gli operatori di tutto il settore sono quindi alla ricerca di prodotti di qualità per i propri clienti per garantirsi entrate attraverso un intrattenimento potenziato”.

Nel complesso, cosa possono aspettarsi i visitatori da Eag 2023?

“Penso che l’edizione 2023 di Eag abbia tutte le carte in regola per essere una delle più memorabili degli ultimi tempi. Lo spazio espositivo è pieno dei creatori di giochi più innovativi del settore che coprono ogni verticale di prodotto rilevante. La domanda di spazi è stata molto buona e la pre-registrazione sta mostrando una crescita simile a due cifre su Eag 2020, l’ultima edizione prima della pandemia.

Il programma del seminario Eag è forte, gli hub Eag dedicati al gioco d’azzardo e al bingo più sicuri fungeranno da punti focali nell’area espositiva e c’è la sensazione, certamente tra i membri di Bacta, che questa sia la prima vera edizione post-Covid in cui l’industria sarà in grado di prendere decisioni di investimento con una migliore comprensione di come sarà il futuro. In qualità di presidente di Eag, Martin Burlin ha recentemente affermato che durante i periodi difficili è più importante che mai offrire un’esperienza eccezionale ai visitatori e per le famiglie il tempo libero diventa una fuga ancora più importante. Ma richiederanno valore e richiederanno un’esperienza. Gli operatori devono avere le loro sedi attrez-

zate per affrontare queste sfide e il posto migliore per procurarsi l’attrezzatura per offrire quell’esperienza è Eag. Lo spettacolo dà il tono all’anno appena inziato e credo sinceramente che sia un’opportunità da non perdere”.

Quali argomenti sono trattati dal programma dei seminari Eag?

“Abbiamo lavorato duramente per produrre un programma di seminari che aiuterà gli operatori a migliorare le prestazioni aziendali. Ci sono un totale di sei seminari in due giorni che presenteranno 21 leader di pensiero che si occupano di gioco d’azzardo più sicuro, impegno politico, social media, tendenze dell’intrattenimento, pub e club, nonché il più ampio settore dell’ospitalità.

Volevamo offrire ai visitatori l’opportunità di ascoltare e interagire con relatori esperti nel loro campo. Le ricerche condotte nel settore degli eventi dimostrano che i seminari o un programma di apprendimento incoraggiano la partecipazione e abbiamo identificato argomenti che significheranno qualcosa per ogni operatore.

Ogni sessione durerà un’ora e sarà sviluppata in modo coinvolgente, ricca di informazioni utili e pratiche da fare proprie.

Dovrei aggiungere quanto sia gratificante confermare la partecipazione di Kate Nicholls Obe, amministratore delegato di Uk Hospitality. Kate continua a essere senza dubbio la più potente sostenitrice del settore dell’ospitalità e sono stato incoraggiato a leggere le sue opinioni sull’intrattenimento nei pub e sul ruolo che il nostro settore, sia di gioco che non, riveste nel fornire un’esperienza di intrattenimento sociale completa. I seminari sono gratuiti e rappresentano una parte importante dell’esperienza Eag”.

In che modo Eag si occuperà di gioco d’azzardo più sicuro?

“Eag 2023 presenterà quello che riteniamo essere il primo hub di gioco d’azzardo più sicuro dedicato al settore dell’intrattenimento del gioco d’azzardo a basso rischio e basso premio. L’hub presenterà le principali organizzazioni no profit e enti di beneficenza tra cui BetKnowmore, Breakeven, Esg Gaming, GamStop, GamCare e Ygam.

Il nostro obiettivo è trasformare l’hub in una funzionalità ‘go-to’ in fiera per tutti coloro che desiderano saperne di più sulle ultime idee in materia di gioco d’azzardo più sicuro e incontrare alcune delle principali autorità del settore.

Per diversi anni abbiamo donato spazio alle organizzazioni di gioco d’azzardo più sicure che partecipano a Eag, ma questa sarà la prima occasione in cui riuniamo tutti in una funzione dedicata. L’Hub low-stake fa parte dell’impegno inequivocabile di Bacta per un gioco d’azzardo più sicuro e integra il lavoro svolto dal nostro Comitato per la responsabilità sociale, presieduto da Elizabeth Speed

AMUSEMENT Speciale www.gioconews.it 15 01 2023 EAG EXPO CHI BEN COMINCIA È A METÀ DEL GIOCO
John White
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di Novomatic UK e dal nostro Social responsibility exchange (Scambio per la responsabilità sociale, Ndr), che offre ai membri di Bacta l’opportunità di condividere tattiche di best practice e strategie. Il gioco più sicuro è al primo posto in ciò che i membri di Bacta fanno quotidianamente e sono lieto che sia anche al centro dell’attenzione all’Eag”.

State introducendo altre nuove funzionalità nello show floor di Eag?

“Sono felice di confermare che Eag presenterà anche il meglio del bingo con alcuni dei principali fornitori del settore presenti nell’Eag Bingo Hub che è stato organizzato in collaborazione con i nostri colleghi della Bingo association.

L’hub centrale sarà caratterizzato da fornitori di bingo specializzati tra cui Shipley Creative, Ecm Systems Ltd, Cowells Arrow, Isd Computer Services, Wexel Gaming, Nrm e Willow Communication.

C’è sempre stato un incrocio tra il bingo da un lato e i settori dei divertimenti/giochi a puntata bassa dall’altro, quindi ha molto senso sfruttare questa sinergia e creare un’area dedicata in cui l’industria del bingo possa incontrarsi e accedere ai principali fornitori. Non vedo l’ora di vedere il Bingo Hub andare sempre più forte”.

Quanto è importante per il settore tornare stabilmente alle fiere in presenza?

“È assolutamente essenziale e abbiamo sperimentato il brusio, l’energia, il senso di comunità e di appartenenza dopo il ritorno degli eventi live.

Sebbene ciò sia vero in tutti i settori industriali, penso che sia particolarmente importante per i divertimenti e i giochi a basso rischio che si basano sul contatto personale.

La videoconferenza è stata un nuovo meraviglioso modo di mantenere i contatti, ma la vedo come un’esperienza unidimensionale transazionale.

Le parti interessate di Eag vogliono incontrare la persona o le persone con cui faranno affari, sedersi con loro, condividere un caffè e farsi un’idea di chi sono e se i prodotti/servizi che stanno commercializzando soddisferanno i requisiti. La nostra è la definizione di un settore aziendale basato sulle persone e, per quanto buono, Zoom non fornisce quelle intuizioni umane su cui si basano gli eventi di persona o dal vivo, motivo per cui l’attesa per Eag 2023 è così intensa”.

Cosa chiedete al nuovo Governo del Regno Unito per riformare il settore del gioco?

“Abbiamo bisogno che il nostro Governo riformi le leggi sul gioco in Gran Bretagna per consentire l’innovazione. Abbiamo avanzato una serie di suggerimenti molto modesti come parte dell’attuale revisione del Gambling act del Regno Unito. Questi includono jackpot collegati, alterando il rapporto consentito tra macchine di categoria B3 e altre macchine e consentendo l’uso di carte di debito. L’industria delle macchine da gioco è l’unico settore dell’economia in cui a un cliente è impedito di scegliere di utilizzare un metodo di pagamento moderno per pagare il proprio intrattenimento”.

Questi gli highlights del programma dei seminari formativi di Eag, dedicati a questioni chiave che interessano l’industria del divertimento e del tempo libero di oggi, e tutti gratuiti. Si comincia martedì 10 con tre appuntamenti: il “Summit annuale di pub e locali”, un’opportunità per operatori e proprietari di locali di impegnarsi direttamente sulle questioni che riguardano direttamente le prestazioni della macchina, dall’ordine pubblico ai guadagni operativi; “Gioco d’azzardo più sicuro - Una guida su ‘come’ migliorare il coinvolgimento dei clienti”, con gli interventi di esperti nel campo del gioco d’azzardo più sicuro per discutere i progressi compiuti dall’industria nella modernizzazione del coinvolgimento dei clienti e quali misure possono es-

sere intraprese per aumentare le pratiche attuali al meglio; “Taggare, postare, twittare: come utilizzare i social media per aumentare l’afflusso di visitatori nella tua sede e dei giocatori verso i tuoi prodotti”, che ripropone il celebre webinar Bacta tenutosi all’inizio dell’anno che ha approfondito i modi molto semplici in cui si possono utilizzare il potere dei social media e le sue analisi gratuite per commercializzare i locali e i prodotti a un pubblico mirato. Mercoledì 11 il programma prevede: “La politica è per tutti: cosa dovete sapere voi e i vostri clienti e come interagire efficacemente con i politici”, dove si approfondisce cosa sta succedendo all’interno del Governo britannico e quali sono le prospettive di una vittoria laburista alle prossime elezioni, pen-

sando anche alle implicazioni che potrebbe avere per il settore del tempo libero dal punto di vista economico e delle politiche pubbliche; “L’opportunità di divertimento dell’intrattenimento sociale - L’ultima tendenza della ‘socializzazione competitiva’ e il suo impatto sui settori dei divertimenti e dell’ospitalità”, in cui il principale specialista del settore, Kevin Williams di Spider Entertainment, esaminerà le operazioni che stanno definendo questa nuova tendenza, esplorando il suo impatto sul pensiero futuro e, soprattutto, sulle entrate dei settori del divertimento e dell’ospitalità; “L’energia è costosa: 10 semplici modi per tagliare le bollette”, per scoprire quali passaggi adottare per ridurre i conti energetici e arrivare a zero emissioni di carbonio.

Speciale www.gioconews.it 16 01 2023 AMUSEMENT
Ecco come registrarsi a Eag e visionare il programma dell’evento:
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IL PROGRAMMA DEI SEMINARI

Il difficile recupero dei livelli pre-pandemia

Costi dell’energia e richieste dei regolatori sono le principali criticità del momento per il settore dell’amusement. A dirlo è Jason Frost, presidente di Euromat, (European gaming and amusement federation) che dipinge un quadro in chiaroscuro del settore tra la fine del 2022, che non ha saputo riportare il settore ai livelli pre-pandemia, e le criticità che accompagnano l’inizio di questo 2023. Di mezzo ci sono le mutate preferenze dei consumatori e la mancanza di una regolamentazione chiara che ancora impedisce di ampliare l’offerta con altre forme di intrattenimento.

Ma iniziamo chiedendo a Jason Frost una foto dall’alto del settore, per fare il punto sull’attuale situazione dell’amusement in Europa.

“Recentemente abbiamo assistito a una crescita del settore in tutta Europa”, spiega Frost, “con le uniche eccezioni a tale crescita che si sono registrate in quei Paesi che purtroppo hanno emanato leggi che si sono dimostrate inutili, sia in termini di funzionamento che di produzione, nonché di distribuzione, e ha avuto lo sfortunato effetto di soffocare le imprese in detti paesi”.

Possiamo dire che nel 2022 il settore è tornato ai livelli pre-pandemia o resta ancora qualcosa da recuperare?

“C’è stata una prima crescita quasi esplosiva, dovuta principalmente alla volontà delle persone di socializzare di nuovo e sperimentare le attività ricreative che amavano fare. Purtroppo questo non ha ancora riportato il settore ai livelli pre-pandemia”.

Negli ultimi anni sono cambiate le preferenze dei clienti nel settore dell’intrattenimento?

“In effetti le preferenze sono abbastanza cambiate: i clienti si aspettano sempre di più e si registra maggior voglia di gioco competitivo fuori casa. E questo, ad esempio, lo vediamo nei pub, dove i giochi di frec-

cette o il lancio dell’ascia sono diventati più popolari. Pertanto, l’industria ha dovuto accelerare per colmare il divario. Allo stesso tempo, però, questi sono tempi ostili, con una crisi energetica che ha comportato costi astronomici. In particolare, per la nostra industria questi costi non possono essere trasferiti all’utente finale, poiché molto spesso i nostri prezzi sono fissati dalle autorità”.

Quali sono quindi le principali criticità che accompagneranno il settore in questo inizio d’anno?

“Direi che le due criticità principali, in questo momento, sono il costo dell’energia insieme al conseguente costo di esercizio, e l’agire per far comprendere meglio ai regolatori che stanno mettendo mano alle norme sul nostro comparto, le specificità del nostro settore”.

Come vengono visti gli esports all’interno del settore amusement?

“Finora abbiamo visto crescere questo settore, e come industria stiamo tenendo d’occhio il suo sviluppo. Vogliamo capire meglio come questo può essere incorporato nel settore dell’amusement. Riconosciamo che si tratta di una novità che attira molto la nostra attenzione”.

Sempre parlando di sport elettronici, per lo sviluppo del settore e una integrazione anche nell’ambito dell’amusement quanto è importante la loro regolamentazione da parte dei governi nazionali?

“Sono aspetti molto importanti in quanto, fino a quando la regolamentazione non sarà in atto, noi non saremo in grado di facilitare lo sviluppo del settore. A mio parere è quindi incredibilmente importante che la regolamentazione sia fatta, e che sia fatta bene.”

www.gioconews.it 17 01 2023 Speciale
Jason Frost Il presidente di Euromat, Jason Frost, spiega come l’industria abbia dovuto accelerare per venire incontro alle mutate preferenze dei clienti negli ultimi anni di Daniele PH. RHETT WESLEY, UNSPLASH

Amusement in cerca d’autore

AMUSEMENT Speciale www.gioconews.it 18 01 2023
PH. PAVEL PJATAKOV,
UNSPLASH

2023 finalmente si ponga fine alla situazione di incertezza che oramai da tre anni sta paralizzando il settore molto più della pandemia e degli aumenti energetici

Una ripresa post pandemia “a metà”, ma con la speranza che il 2023 sia l’anno buono per la riforma del settore. Parlando di amusement, sembra essere questo il sentiment che accomuna gli operatori, reduci da un 2022 complicato per l’attuazione delle regole tecniche varate dall’Agenzia accise, dogane e monopoli nel maggio 2021, e il successivo confronto con essa per ritoccarle, andando incontro il più possibile alle esigenze del comparto. A tracciare un bilancio e gli scenari per i prossimi mesi sono i rappresentanti delle associazioni As.tro, Consorzio Fee, Federamusement, News Asgi e Sapar.

AS.TRO

«Semplificare le procedure per l’immissione in commercio e l’uso dei comma 7»

Cominciamo, in rigoroso ordine alfabetico, da Assotrattenimento e da Sergio Milesi, responsabile della nuova sezione dedicata al settore del puro intrattenimento dell’associazione.

“Il primo semestre del 2022 ha visto una lenta ripresa delle affluenze del pubblico nei centri di divertimento e sale giochi, per poi migliorare con l’arrivo dell’estate, andamento che ha permesso di tornare ai risultati-pre pandemia verso la fine di quest’anno.

Purtroppo la ripresa dei risultati economici è stata vanificata dall’aumento speculativo che ha colpito il settore energetico, i costi delle utenze hanno avuto in certi mesi un incremento di oltre il 300 percento, causando seri problemi a tutto il settore, mettendo in crisi e a rischio chiusura molte aziende del comparto dell’amusement.

A questo si è aggiunto l’incremento dei costi delle materie di consumo, conseguenza dettata dall’aumento dei prezzi delle materie prime, dei costi di trasporto e di tutti i costi connessi con la produzione di tali prodotti”.

Un “peso” non indifferente, che però non frena alcuni passi in avanti per il comparto. “Il mercato nonostante la crisi che sta colpendo il potere di spesa delle famiglie italiane sta confermando il trend positivo del secondo semestre del 2022, ci auguriamo che i costi energetici e delle materie prime subiscano un ritorno alla normalità, per permettere all’intero settore di riprendersi dagli ultimi anni di crisi”, auspica Milesi.

Per il 2023 l’obiettivo è quello di proporre al Governo una proposta di legge volta a semplificare le procedure per l’immissione in commercio e l’uso degli apparecchi senza vincita in denaro (comma 7) e differenziarle da quelle previste per gli apparecchi con vincita in denaro (comma 6), tramite un tavolo inter-associativo, al quale partecipano tutte le associazione del settore amusement: Anbi, Andimepa, Anesv, As.tro, Fee, Federamusement, Nev Asgi Ita-

lia, Sapar, Snisv, con il coordinamento degli uffici legali di As.tro e Sapar, e il supporto della società Fb & Associati.

Inoltre, chiederemo al Governo aiuto per supportare tutte le aziende del settore per l’aumento dei costi energetici e delle materie prime”.

La parola “confronto” è essenziale anche nel dialogo con Adm, in materia di regole tecniche, puntualizza Milesi. “L’entrata in vigore a giugno 2021 delle nuove regole tecniche e di classificazione degli apparecchi da intrattenimento, emanata da Adm, ha messo in ulteriore crisi il settore, sobbarcando tutti gli operatori di oneri per l’espletamento di tutte le procedure burocratiche connesse alle nuove norme e rendendo quasi impossibile la messa in commercio di nuovi apparecchi da gioco.

Dall’entrata in vigore delle nuove norme in Italia hanno ottenuto l’omologa solamente qualche unità di nuovi apparecchi da gioco destinati ai centri divertimenti e alle sale giochi, mettendo in seria crisi le aziende importatrici e produttrici, e non permettendo al settore un aggiornamento dell’offerta di gioco al passo con i tempi.

Il continuo confronto con Adm delle associazioni fa sperare che le regole tecniche attuali siano riviste il prima possibile perché diversamente il settore non potrà essere al passo con tutte le altre nazioni europee e subirà una discriminazione senza nessuna ragione.

Per quanto riguarda le sale Lan, è stata trovata la soluzione ponte di inserirle sotto la disciplina dello spettacolo viaggiante (opportunità che scadrà il 30 giugno del prossimo anno). Tutto l’intero comparto dell’amusement e anche le sale Lan, che offrono del ‘puro intrattenimento’, necessitano di una nuova normativa e della semplificazione delle attuali norme, che permettano a tutti gli operatori e alle aziende importatrici e produttrici di operare nel pieno rispetto delle leggi”.

AMUSEMENT Speciale
19 01 2023
www.gioconews.it
Gli operatori auspicano che nel
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Sergio Milesi

FEE

Per il Consorzio Fee, promotore della  prima fiera italiana dedicata interamente all’amusement – in calendario alla Fiera di Bergamo, dal 10 al 12 marzo 2023 – a raccontare la situazione è il presidente Tiziano Tredese. “Il comparto dell’amusement si divide fondamentalmente in due parti: la gestione dei giochi in Fec (centri d’intrattenimento per famiglie, Ndr), bowling, sale giochi estive, parchi tematici, etc. e la produzione e distribuzione.

I risultati 2022 della ‘gestione’ dei giochi sono stati meravigliosi: superiori anche a quelli del 2019.

La produzione e distribuzione di giochi nuovi, in Italia, è disastrosa. Fortunatamente i produttori di giochi meccanici e kiddie rides si sono salvati vendendo all’estero, ma i distributori italiani di ticket redemption, in particolare, sono allo stremo delle loro forze economiche e psicologiche.

I distributori, oltre a non vendere quasi niente, stanno sopportando dei costi di luce e gas doppi o tripli rispetto agli anni precedenti, ma i guai peggiori arrivano dai prezzi di acquisto dei giochi prodotti in America che sono esattamente raddoppiati rispetto alla pre-pandemia, mentre i trasporti dalla Cina, per tutto il 2022, sono quadruplicati; fortunatamente, verso la fine dell’anno, si stanno lentamente riportando a valori accettabili.

I produttori sono nel pieno della crisi per la mancanza di materie prime: innanzitutto i chip elettronici, ma anche i profilati di alluminio, il plexi-glass, etc.. Ciò malgrado, si sacrificano e tengono strette le loro maestranze … nella speranza di un futuro migliore”.

In questo clima di speranza, Tredese ne approfitta per presentare i contenuti della fiera in calendario a marzo a Bergamo. “Il mercato dell’amusement per il 2023 è stato messo in mostra nella recente Iaapa di Orlando (Florida) e i giochi migliori verranno ripresentati alla Fiera di Bergamo che si terrà il 10-11-12 marzo 2023, organizzata dal Consorzio dei produttori e distributori Fee (Family entertainment expo). Ci saranno delle guide mastodontiche, con monitor doppi a 65’’ per giocatore, ticket redemption a tre schermi dove il rumore prodotto dai piatti colpiti viene generato da pezzi reali di ceramica mossi da apposite bobine, atti-

vazione dei giochi tramite sistemi coinless, apparecchiature di realtà virtuale, esports, escape room domotiche, etc. e tutti i nuovi prodotti cinesi realizzati in questi tre anni di Covid”.

Un tentativo di gettare il cuore oltre l’ostacolo al quale si affianca, in parallelo, l’interlocuzione costante con il Governo e con Adm, attiva al momento in cui scriviamo, anche in merito alla Manovra di bilancio.

“Al Parlamento italiano stiamo chiedendo, tramite apposito emendamento predisposto dai legali delle associazioni di categoria, di togliere dalla legge 388 del 2000 l’obbligo di omologa dei giochi per il comma 7. Appena ciò avverrà… e speriamo subito... con Adm vedremo di riscrivere il decreto tecnico sui giochi di puro divertimento, facendo presente, a chi non li conoscesse, che sono giochi elettromeccanici di abilità, quindi tecnicamente e strutturalmente impossibilitati ad essere utilizzati come giochi d’azzardo con vincita di denaro.

Il confronto con Adm procede in maniera costruttiva e vedremo se la promessa più importante che ci ha fatto in tutti gli incontri successivi alla determina del 18 maggio 2021 si avvererà, cioè se ci sarà la proroga della validità delle autocertificazioni di tutti i giochi preesistenti almeno a tutto il 2023 … e questo salverà tutto l’amusement che già opera nei vari locali per il periodo della proroga.

Per quanto riguarda invece i distributori e produttori, continuerà l’impossibilità di importare giochi nuovi, dato che le regole tecniche per l’omologa sono così complesse e, spessissimo, contrarie agli standard produttivi mondiali di questi giochi, per cui il mercato italiano rimarrà privo del 70-80 percento delle nuove ticket redemption.

L’unica speranza è che i tecnici di Adm si ravvedano e, senza attendere l’esito dell’emendamento parlamentare, riconoscano che i rulli, ruote e ruspe non possono essere considerati strumenti per creare azzardo… per assioma (cioè, per partito preso, senza alcuna valutazione tecnica del loro reale funzionamento)!

I rulli, ruote e ruspe utilizzati in tutti i giochi a ticket nel resto del mondo sono elettromeccanici di abilità: si fermano o spingono degli oggetti in base al movimento fisico del giocatore.

Se i tecnici di Adm si convinceranno della differenza sostanziale fra rulli che si fermano in base agli ordini ricevuti da appropriati algoritmi sviluppati per il gioco d’azzardo e quelli mossi dalla ‘diversa forza fisica’ impressa allo stesso dal giocatore, verranno tolte le attuali limitazioni e si potrà riprendere l’ammodernamento delle sale giochi e dei parchi divertimento, attualmente fermo al 2019!”.

AMUSEMENT Speciale www.gioconews.it 20 01 2023
«Riscrivere il decreto tecnico e prorogare la validità delle autocertificazioni»
Tiziano Tredese

FEDERAMUSEMENT

«Supportare e valorizzare il settore del gioco»

A parlare di tentativi di ripartenza è anche Alessandro Lama, presidente di Federamusement. “Il settore sta provando a ripartire, ma tra costi energetici, inflazione e confusione normativa non abbiamo raggiunto i livelli del 2019: tanta strada va ancora fatta.  Tra l’altro mentre scrivo queste note siamo in attesa di una proroga necessaria e improcrastinabile per le ticket redemption, speriamo che Babbo Natale per il settore porti buone novità, questa potrebbe essere certamente la prima”.

Novità auspicabili anche per fare fronte al caro bollette e al caro materie prime. “Un settore che si basa su impianti elettrici ed elettronici e che nella maggior parte non è riuscito ad adeguare gli impianti per migliorare l’efficacia e il risparmio energetico (non dimentichiamoci che arriviamo da due anni di fermo) sarà un freno potente ad una ripresa che ancora non si vede, o meglio è costantemente azzoppata da fatti estranei al nostro settore ma i cui effetti non sono assolutamente marginali”.

Come non è marginale l’effetto sul settore italiano delle regole tecniche varate nel 2021, sottolinea Lama. “Torniamo da una fiera internazionale - la Iaapa - che è sempre stata vetrina di novità con l’amaro in bocca: poche novità, costosissime, e inutilizzabili viste le nuove regole in Italia.

La rinata Fee di Bergamo dedicata agli operatori italiani ed europei del settore  che si terrà dal 10 al 12 di marzo sarà un momento di riflessione e ri-

lancio per tutto il comparto. Esport ed altre novità sono interessanti e saranno rappresentate ma rimane quel divertimento sano per le famiglie che non può e deve essere sacrificato nel nome di regole a volte incomprensibili”.

La parola chiave a tal proposito è concertazione, evidenzia anche il presidente di Federamusement, come fatto anche dai suoi colleghi. “Al Governo chiediamo una maggiore interlocuzione e all’Adm di continuare il dialogo già avviato e strutturato da tempo; dialogo che ha permesso al settore di ottenere importanti risultati.

È necessario inoltre avere nuove misure di semplificazione e di maggiore chiarezza normativa. La richiesta di emendare la legge presentata da tutte le associazioni di categoria va in questa direzione.

Tutti insieme stiamo tentando di condividere con le varie forze di governo alcune proposte normative, elaborate dall’intero settore, volte a supportarlo e valorizzarlo. Siamo fiduciosi che il nuovo Governo ci ascolti e che grazie a queste proposte, se accolte, potremmo veramente far ripartire un comparto strategico per lo Stato”.

NEW ASGI ITALIA

«Industria pressoché ferma, il Governo ci ascolti»

“Al Governo chiediamo solo di essere ascoltati, le associazioni tutte insieme hanno già elaborato una nuova proposta normativa, che nei prossimi mesi porteremo all’attenzione delle commissioni parlamentari, che separi in maniera netta il comparto dell’amusement dal gioco con vincita in denaro, non è pensabile che il semplice gioco di puro intrattenimento debba sottostare alle stesse regole tecniche delle slot machine”, esordisce Vanni Ferro, in rappresentanza di New Asgi Italia. “L’applicazione della nuova normativa ha già dimostrato come questo sia impossibile, in questi ultimi 10 mesi si sono riusciti ad omologare solo un paio di decine di nuovi giochi e nulla si è riusciti a fare per il parco macchine esistente, prova ne è che già durante l’estate abbiamo assistito ad una correzione della norma, togliendo di fatto tutti i meccanici dall’obbligo di omologa; da qui si comprendono le difficoltà e l’anomalia di tali norme per il nostro settore.

Con la nostra proposta non chiediamo una deregolamentazione del settore, ma solo una normativa commisurata al tipo di gioco, attraverso un’autocertificazione da parte di un tecnico, demandando poi i controlli agli organi competenti”, anticipa.

“Siamo comunque molto fiduciosi, la collaborazione con Adm nell’ultimo anno è stata molto positiva e ha offerto molti segnali di apertura, che fanno ben sperare per trovare una soluzione condivisa. L’augurio è che il 2023 sia l’anno che finalmente ponga fine a questa situazione di incertezza che oramai da 3 anni sta paralizzando il settore amusement molto più della pandemia e degli aumenti energetici”.

Quanto ai trend attuali, Ferro prosegue: “La situazione del comparto è in netta ripresa sia per gli stagionali nelle località turistiche, che per gli annuali, gli accessi alle sale mostrano numeri pre-pandemici che hanno riportato fiducia negli imprenditori, malgrado i rincari delle bollette che hanno in parte vanifica-

AMUSEMENT Speciale www.gioconews.it 21 01 2023
AMUSEMENT IN CERCA D’AUTORE > Alessandro
Lama

to il buon lavoro fatto.

Oggi il rincaro delle materie prime - dati Fiera di Orlando (Usa) - stanno pesando con aumenti di oltre il 50 percento sulle nuove macchine, e vi sono inoltre molte incertezze sulle consegne, causa la difficoltà di approvvigionamento delle materie prime: per alcune macchine si parla di attese di almeno 10 mesi.

Paradossalmente, tutto questo in buona parte al momento non ci tocca, non perché queste problematiche non ci preoccupino, ma solo perché con le normative attuali poche sono le macchine commerciabili in Italia. Con le attuali norme la maggior parte delle nuove macchine, proposte e liberamente commercializzate in tutto il resto del mondo, nel nostro Paese non potrebbero passare le stringenti maglie delle

regole tecniche per ottenere l’omologa. Ne deriva che l’industria del comma 7 è pressoché ferma, pochi sono gli investitori che si sono cimentati nell’importazione di nuovi giochi e molta è la paura di acquistare da parte dei gestori dettata dall’incertezza di poterle utilizzare, difficile quindi anche definire un nuovo trend di offerta del gioco in Italia”.

SAPAR

«Esports in crescita, ma va risolto il nodo normativo»

Chiudiamo questa nostra carrellata di punti di vista con Domenico Distante, presidente dell’associazione Sapar. Anche lui parla di una “situazione difficile, perché il settore si è dovuto anche fare carico dei costi delle autocertificazioni poi in gran parte vanificati dalla pubblicazione dell’elenco Amee (l’elenco degli apparecchi meccanici ed elettromeccanici che non necessitano della verifica di conformità del modello, né del rilascio dei titoli autorizzatori a produttori, importatori, e gestori, Ndr) e sui quali siamo da subito stati attivi per cercare di garantire un rimborso agli operatori. Detto questo, penso che l’amusement abbia delle buone e buone potenzialità per il futuro”.

Nonostante il caro bollette e delle materie prime, che “pesano molto, perché è ovvio che ad esempio nel periodo invernale i costi per energia elettrica nelle sale siano una voce importante. Sicuramente l’aumento dei costi delle materie prime incide in modo considerevole anche sull’attività dei produttori”.

Distante poi ci offre un quadro delle tendenze che si stanno delineando per il mercato del puro intrattenimento nel 2023, anche sulla scorta di quanto appurato in questi ultimi mesi. “Ovviamente si registra una grossa crescita degli esports, sui quali però bisogna risolvere il nodo normativo costituito dalla mancanza di chiarezza sulla competenza per la regolazione del settore. Mi auguro che il nuovo anno chiarirà i dubbi in materia perché la regolazione at-

tuale appare inadeguata a cogliere tutte le opportunità che il mercato offre.

In generale c’è poi il problema della regolazione tecnica italiana che non permette spesso di importare alcune novità del mercato estero e questo rischia di frenare lo sviluppo del settore. Siamo al lavoro anche su questo”.

Il lavoro dell’associazione comprende anche l’impegno per “la differenziazione normativa tra comma 7 e comma 6, proponendo un alleggerimento considerevole delle procedure di omologa per gli apparecchi di puro intrattenimento, in quanto l’abbattimento dei costi delle omologhe avrebbe un riflesso positivo su tutta la filiera”.

Altro punto d’attenzione poi è il confronto con Adm, ricorda Distante. “È stato proficuo e, devo dire, è stata l’unica sede che ha portato a dei risultati su una riforma che, per come era stata partorita all’inizio, era meritevole di molte modifiche sostanziali.

La concertazione con l’Amministrazione sta continuando e il prossimo risultato che ci attendiamo è la proroga del termine per le omologhe delle tickets redemption, attualmente fissato al 31 dicembre 2022.

Altro step importante a nostro avviso dovrebbe riguardare la problematica degli apparecchi ante 2003 per i quali entro il 31 dicembre 2023 andrebbe ottenuta obbligatoriamente l’omologa, cosa che per molti di questi pare impossibile visto che molte ditte produttrici non sono più attive.

Su questo tema sarebbe importante introdurre una categoria ‘vintage’ di apparecchi per i quali le procedure sono alleggerite. Tale aspetto è collegato al lavoro di cui parlavo prima sulla modifica delle procedure di omologa per i comma 7 in generale”.

AMUSEMENT Speciale www.gioconews.it 22 01 2023
Domenico Distante
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Vanni Ferro

Atrax, dove brilla il divertimento

Occhi puntati sul divertimento in Turchia, grazie ad Atrax, evento fieristico in programma dal 12 al 14 gennaio 2023 nei padiglioni 5-6 e 7 dell’Istanbul Expo Center.

Le aree di attività ricreative sono una parte molto importante dell’industria del divertimento e Atrax rappresenta un’importante piattaforma di business per essa.

La decima esposizione internazionale dell’industria delle attrazioni, dei parchi giochi e dei campi sportivi accoglie i produttori del settore con innovazioni di prim’ordine e con un ampio portafoglio di prodotti e servizi.

Atrax si svolge su un’area di 30mila metri quadrati, con la partecipazione di oltre 250 aziende. Gli espositori internazionali, in particolare quelli provenienti da Regno Unito, Italia, Belgio, Bulgaria, Polonia, Russia, Arabia Saudita, Svizzera, Taiwan e Stati Uniti, presentano una vasta gamma di prodotti in occasione della kermesse che, si stima, genererà un volume d’affari di oltre 1,5 miliardi di dollari.

Attirando un fatturato di 70 miliardi di dollari, si prevede che l’industria delle attrazioni raggiungerà i 140,5 miliardi di dollari entro l’inizio del 2026.

Ospitando strutture ricreative situate su 6,70 milioni di metri quadrati, l’industria delle attrazioni turche copre 300 milioni di dollari, gestendo una crescita costante che raggiunge un tasso annuo del 20 percento negli ultimi 3 anni e prevede di raggiungere 500 milioni di dollari entro il 2026.

Acclamato come il più grande evento dedicato alle attrazioni e alle industrie ricreative, Atrax svolge ancora una volta un ruolo chiave nell’espansione sia turca che globale di questo mercato, con oltre 600 marchi di oltre 250 espositori, prevede di ospitare oltre 20.000 professionisti del

settore nella sua decima edizione, come primo appuntamento del calendario fieristico 2023.

A detta degli organizzatori “Atrax si posiziona come l’esposizione più significativa grazie all’arrivo di delegazioni di acquirenti e alla presenza di visitatori internazionali e, di conseguenza, l’evento crea il più alto afflusso di valuta estera nel nostro paese. Sono attesi uffici acquisti assegnati da comuni, hotel, centri commerciali, complessi residenziali, investitori turistici, acquirenti collegati al settore della regione, proprietari ed imprese di parchi tematici e di divertimento, strutture turistiche e anche istituzioni pubbliche, principalmente da Europa, Stati Uniti, Medio Oriente, Africa , Russia e paesi della Csi e dei Balcani, che realizzeranno investimenti futuri durante Atrax”.

Ad Atrax sono in mostra tutti i tipi di attrezzature per impianti sportivi e attività ricreative, per gli acquirenti professionisti che desiderano toccare da vicino le novità del settore.

In fiera si incontrano gli ultimi sviluppi nei settori del divertimento, dei parchi, delle attività, dei giochi, delle attrezzature per impianti sportivi e di tutti i prodotti e servizi legati all’industria delle attrazioni.

La nuova parte tematica Fens, il salone delle costruzioni per la tutela del territorio e degli impianti sportivi è sicuramente la novità. Essendo diventato uno degli eventi leader a livello mondiale nella sua area, a partire dal suo primo anno di attività, Atrax sta ora ampliando il suo campo di applicazione per includere la protezione dell’area, aree sportive, attività e servizi per portare l’intera industria delle attrazioni e del tempo libero sotto il suo grande tetto.

AMUSEMENT Speciale www.gioconews.it 24 01 2023
Istanbul Expo Center L’industria delle attrazioni si dà appuntamento in Turchia dal 12 al 14 gennaio di Michela Carboni

GN Media

L’INNOVAZIONE NELL’INFORMAZIONE CHE ESALTA IL GAMING

In epoca di piena transizione digitale, il network di Gioco News si rinnova e si completa attraverso una potente infrastruttura e tanti nuovi servizi, per un approccio globale nel gaming e multicanale

L’

anno che è appena iniziato è destinato a essere speciale per Gn Media, il gruppo editoriale specializzato nel gaming ed Editore, tra le altre testate, di questa rivista. Dopo un 2022 di transizione, fortemente orientata al digitale, adesso è il momento di raccoglierne i frutti e metterli a disposizione dei propri utenti, attraverso tutte le nuove funzionalità e i servizi aggiuntivi che scaturiscono da questa rivoluzione multicanale. Sì, perché nel lavoro di restyling complessivo dell’interno network di Gioco News, eseguito nella seconda parte dell’anno appena concluso, a trovare una nuova veste grafica e un nuovo slancio è stata dapprima la rivista cartacea, sempre più orientata al digitale non solo nell’estetica e nel linguaggio, ma anche nella concretezza (come spieghiamo più avanti, nei dettagli), ma anche il Quotidiano online GiocoNews.it che ha riunito in un unico portale i quattro verticali dedicati all’industria nel gaming, fondendoli in un unico contenitore, ancora più specializzato.

Stiamo parlando di GiocoNewsCasino.it, GiocoNewsPoker.it e GiocoNewsPlayer.it, ora riuniti all’interno dell’unico canale di GiocoNews.it, andando ad occupare delle specifiche sezioni del portale: perché l’industria è una e multipla, le connessioni tra i vari canali pressoché infinite e in questo modo posso essere ulteriormente apprezzate. E valorizzate. Ma questi due “mondi”, il cartaceo e il digitale, ora abitano lo stesso universo di Gioco News. In un perfetto esercizio di multicanalità. L’ultimo passo in avanti compiuto dal network oltre al restyling grafico di sito e rivista, è rappresentato infatti dal nuovo formato digitale del magazine. Non solo, come già avveniva fin dal primo numero,

Fin dal suo debutto, nel 2009, il network di Gioco News proponeva un approccio innovativo e orientato digitale. Primo network nel settore ad apparire sui social media e leader indiscusso, ancora oggi, su qualunque canale come numeri di follower e visite.

Una rivoluzione multicanale

nel lontano 2009, la rivista risulta sfogliabile (gratuitamente) anche online, attraverso qualunque dispositivo: ora è anche possibile accedere a una serie di contenuti extra attraverso i link contenuti in ogni pagina. È sufficiente sfogliare la rivista digitale e cercare i contenuti “cliccabili”: si potrà così accedere ad approfondimenti, gallerie fotografiche, video e tanto altro. E lo stesso si può fare dal giornale cartaceo, attraverso i Qr code, che consentono di guardare contenuti interattivi, attingendo non solo dal quotidiano online, ma anche dai social network del gruppo o da link esterni. Per una nuova dimensione dell’informazione, pienamente multicanale, che va oltre la carta e il web, trovando nuove vie. E un nuovo modo di rimanere informati.

Una readership di alto livello Un network di successo integrato con i principali social network dove trovano voce e partecipano migliaia di utenti. Un pubblico premium: responsabili acquisti di casinò, sale giochi, agenzie di scommesse, attentissimi alle novità tecnologiche, che viaggiano per business, o anche solo per giocare. GiocoNews.it è il canale che intercetta la readership professionale e istituzionale completa, e l’unico che riesce a farsi leggere e apprezzare anche da un pubblico più generalista, grazie al suo linguaggio ricercato e alla linea editoriale estesa e orientata al business e lifestyle. Oltre mezzo milione di persone al mese usano il sito come strumento di conoscenza e come insostituibile aiuto per il lavoro quotidiano. Gioconews.it ha la caratteristica di farsi “usare” dal suo pubblico tutto il giorno, tutta la notte, da tutto il mondo e quotidianamente. Un contatto diretto e continuativo. Un reale punto di riferimento per il mondo del gioco, unico nel suo genere in Italia.

I nuovi servizi (unici) di Gioco News Tra le grandi novità del nuovo network di GiocoNews. it c’è il rinnovato servizio “Locator” che permette a tutti gli utenti di trovare e/o inserire locali di gioco e aziende del settore in Italia. Attraverso questo nuovo servizio e una potente infrastruttura informatica che

www.gioconews.it 26 01 2023
Cover story
“Non siamo diventati digitali, siamo NATI DIGITALI”

lo supporta, un utente privato può segnalare locali e aziende, mentre gli utenti business, oltre a segnalare il proprio locale, possono anche promuovere la propria azienda o segnalarsi e qualificarsi come fornitori. Attraverso una sponsorship si può ottenere una scheda completa che descrive tutte le attività e la tipologia del locale o dell’azienda. Uno strumento unico, che vuole creare un archivio pubblico specializzato.

LOCATOR B2B – Un database pubblico delle aziende di gioco

Sei un’azienda del settore gaming? Inserisci la tua azienda e crea la tua scheda personalizzata per farti conoscere dagli operatori del settore del gioco.

LOCATOR B2C – Un database pubblico di tutti i locali di gioco legale

Sei titolare o gestore di un locale di gioco? Inserisci il tuo locale e crea la tua scheda per ottenere una visibilità immediata ed estesa sul territorio nazionale.

Il LOCATOR degli operatori Food&Beverage

Sei un’azienda del settore Food&Beverage e vuoi farti conoscere nel gaming? Il Locator F&B è la nuova piattaforma dedicata ai fornitori di prodotti e servizi per l’HoReCa, dove è possibile creare una propria scheda e farsi trovare dalle aziende che operano nel mondo dell’intrattenimento.

Leader anche negli esports

A completare la gamma di prodotti di Gn Media nel gaming, nel 2018, è stato il primo quotidiano in Italia interamente dedicato agli sport elettronici: EsportsMag. it. Che è presto diventato il punto di riferimento per l’intero ecosistema degli esports a livello nazionale, e non solo. Ogni giorno le novità in primo piano, unite a tutte le notizie che servono al business degli esports, che rappresenta un fenomeno letteralmente esploso negli ultimi anni. Ad oggi si registrano eventi di esports ovunque in grado di attirare migliaia di spettatori e milioni di visualizzazioni online. Si tratta di un mercato che genera oltre 900 milioni di dollari a livello globale, con una previsione di crescita del 38,2 percento su base annua. Oltre 1 miliardo e mezzo di persone hanno già una certa conoscenza degli esports, che sono un fenomeno con grandi potenzialità di crescita che aveva bisogno di una fonte di informazione professionale e qualificata.

Media partnership

A innalzare ulteriormente il valore di EsportsMag.it ampliandone il raggio d’azione è la partnership siglata nel 2021 con le testate sportive nazionali TuttoSport e Corriere dello Sport, dove esi-

ste una sezione specifica dedicata agli sport elettronici a cura di Gn Media, attraverso la redazione di EsportsMag.it.

Qualità, trasparenza, professionalità Nel mondo digitale i numeri dicono tutto. Ma è nella rete che circola di tutto, a livello di dati. Per questa ragione il gruppo Gn Media, già nel 2014, ha deciso di certificare i propri numeri affidandosi a una certificazione di qualità nel comparto editoriale (Csst) per legittimare la validità dei numeri dei propri network editoriali (GiocoNews.it ed Esportsmag.it). Per dare la garanzia ai propri lettori e inserzionisti che i numeri che leggono, sono veri e inconfutabili.

Multicanale e pure multidisciplinare Fin dal primo momento, nella linea editoriale di Gioco News (e nella mission aziendale di Gn Media in questo settore) c’è sempre stata la volontà di contribuire a sdoganare l’immagine del gaming e di portare questa realtà oltre i propri confini. Per questa ragione il gruppo editoriale, già attivo in altri settori del panorama culturale, e in particolare in quello dell’arte (dove è fondatore del Festival internazionale GemellArte) ha voluto mettere a fattor comune le esperienze maturate in questi settori creando un progetto artistico e cultura puramente multidisciplinare, denominato “Contagion”. Un lavoro partito dalle serie di immagini metafotografiche Contagion2013 e Contagion2021, di Fabrizio Borelli - fotografo, regista, art maker – che ha portato alla creazione di un’App/Videogame, “Contagion Hypercasual Multiplayer Experience”, fino a sfociare nella blockchain, attraverso “Contagion Nft”, una collezione di oggetti digitali (“Non Fungible Token”), opera dello stesso autore, realizzati da Gn Media, attraverso la società specializzata Criticaldrop Entertainment. Il progetto, lanciato a maggio 2022, è culminato con una mostra – “Figurazione senza tempo / Contagion”– che ha esposto le serie analogiche originali 2013 e 2021 - al Mlac - Museo Laboratorio Arte Contemporanea, Università Sapienza, Roma, insieme ai risultati della prima stagione dell’esperienza virtuale promossa dall’App e alla pubblicazione ufficiale dell’Nft dedicato. Tutto questo è stato coronato dalla pubblicazione di un catalogo, in serie limitata e firmata a mano dall’artista.

Un progetto, dunque, in grado di trasformare l’opera d’arte analogica –narrazione ineluttabile - in un game, o più precisamente, un idle game.

Comunicazione “business to business” a finalità imprenditoriale, commerciale o professionale, ai sensi delle Linee Guida Agcom (Delibera n. 132/19/Cons.)

www.gioconews.it 27 01 2023
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Know How & Gaming il vantaggio della conoscenza

espressione “Know How” o “Know how to do it” che letteralmente significa sapere fare o saper come fare, viene ricondotta ai cosiddetti “trade secret” che comprendono formule, schemi o congegni utilizzati nell’attività di impresa, che attribuiscono alla stessa un vantaggio sui concorrenti che non possiedono tali conoscenze.

Il Know How più generalmente racchiude tutte quelle informazioni tecnico/industriali o commerciali che costituiscono per così dire i segreti dell’azienda, ovvero tutte quelle nozioni, informazioni, contatti, ma anche disegni, progetti… che consentono molto spesso a un’azienda di svolgere il suo lavoro meglio di un’altra.

Nell’industria del gaming tali segreti possono essere per esempio le istruzioni tecniche, progetti o disegni che siano utilizzati per la costruzione di un cilindro di roulette, di una slot machine, per l’operatività di un sistema di rilevamento, oppure gli elenchi fornitori e clienti e le specifiche per trattare con gli stessi. Si tratta, cioè, di tutti quei beni immateriali che pur non essendo protetti da brevetti, disegni modelli o copyright sono meritevoli di tutela, perché, proprio in quanto segreti, costituiscono un vantaggio concorrenziale del titolare e quindi hanno un valore economico in sé: la tutela della segretezza di tali informazioni è essenziale per l’utilità delle stesse ed è necessaria per ottenerne una tutela.

Il K.H può essere distinto in due categorie.

www.gioconews.it 28 01 2023
a cura di Serena Corbellini LE COSIDDETTE “INFORMAZIONI RISERVATE” SONO UN BENE DA TUTELARE ANCHE PER LE IMPRESE DI GIOCO: SEGRETEZZA E VALORE ECONOMICO SONO I LORO ELEMENTI FONDAMENTALI
UNSPLASH Normativa
PH. NIKLAS OHLROGGE,
L’

1) Il K.H. industriale o tecnico, cioè quello composto da tutte le informazioni di carattere tecnico e sfruttamento di tecnologie utilizzato nella fase della produzione. Talvolta si tratta di invenzioni industriali non brevettate o non brevettabili o insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli contenuti in un brevetto. Molto spesso infatti la scelta tra una tutela proprietaria, come quella brevettuale o di design registrato, e il segreto corrisponde a una precisa strategia, ovvero a una valutazione di cosa è meglio fare in relazione all’idea o progetto. È preferibile pubblicarlo e ottenere una tutela brevettuale, che garantisce il monopolio di sfruttamento del trovato, oppure mantenerlo segreto e beneficiare del vantaggio competitivo derivante proprio dalla segretezza?

2) Il K.H. commerciale è costituito invece dall’insieme delle informazioni utilizzate nella fase di distribuzione e commercializzazione, e comprende quel patrimonio di conoscenze pratiche derivanti da esperienze e prove relativi a sistemi organizzativi di vendita o fornitura di un determinato servizio, oltre, naturalmente anche, alle liste clienti/fornitori di una determinata impresa.

Gli elementi fondamentali per la tutela delle informazioni riservate sono la segretezza e il valore economico. La stessa normativa internazionale (articoli 39 accordo Trips e 10 bis Cup) prevede come condizione di proteggibilità che le informazioni siano segrete nel senso che non sono, nel loro insieme o nella precisa configurazione e combinazione dei loro elementi, generalmente note o facilmente accessibili a persone che normalmente si occupano del tipo di informazioni in questione; che abbiano un valore economico in quanto segrete; che siano sottoposte, da parte della persona al cui legittimo controllo sono soggette, a misure adeguate a mantenerle segrete.

La segretezza è l’elemento costitutivo del K.H: se manca questo requisito infatti le informazioni sono di dominio pubblico, e pertanto non esiste alcun K.H. da proteggere. Il requisito del valore

economico è infatti connesso alla segretezza delle informazioni: le informazioni hanno un valore economico proprio in quanto segrete.

Le misure idonee a mantenere segrete le informazioni possono essere sia di carattere tecnico che giuridico. Quanto alle prime si tratta di tutele informatiche (cartelle protette/ back up...) o fisiche (conservazione dei documenti in cassa forte o altro armadio e/o stanza chiusa chiave...).

Le misure di sicurezza giuridiche sono fondamentalmente di due tipologie: interne all’azienda, ovvero nei rapporti con dipendenti e collaboratori interni; oppure esterne, cioè nei rapporti con clienti, fornitori e/o terzi che per qualsiasi ragione possano venire a conoscenza delle informazioni considerate.

Il titolare delle informazioni segrete deve anzitutto comunicare la sua volontà di mantenerle segrete a dipendenti o agli altri collaboratori che ne debbano venire a conoscenza, per lo svolgimento delle loro attribuzioni: tale informativa potrà essere attuata attraverso circolari interne, informative, clausole contrattuali o più semplicemente dando ai suoi collaboratori la direttiva di mantenere segrete determinate informazioni. Sarebbe per es. sufficiente anche la mera indicazione di riserva posta sui documenti che devo rimanere riservati. Naturalmente, qualora le informazioni segrete debbano essere comunicate all’esterno dell’azienda, le stesse misure andranno adottate per fornitori, clienti o terzi in genere che ne vengano a conoscenza ad esempio attraverso la stipulazione di appositi accordi di riservatezza o l’inserimento di apposite clausole contrattuali che specifichino quali informazioni debbano considerarsi riservate.

Le tecniche ora dette sono essenziali oltre che per ottenere tutela in caso di acquisizione, utilizzazione o rivelazione dei segreti commerciali illecite, anche per giovare del vantaggio concorrenziale che deriva dall’utilizzo delle informazioni stesse.

Le informazioni segrete sono, in molti Stati, tra cui l’Italia, considerate come un bene immateriale oggetto di proprietà industriale, e pertanto autonomamente tutelate in presenza di alcuni requisiti quali la segretezza e il valore economico, proprio in quanto segrete, e che sia sottoposte, da parte delle persone al cui legittimo controllo sono soggette, a misure da ritenersi ragionevolmente adeguate a mantenerle segrete. Ne deriva che il titolare ha il diritto di vietare a terzi, salvo proprio consenso (per esempio contratto di cessione o licenza di Know How), di acquisire, rivelare a terzi o utilizzare, in modo abusivo, tali segreti, salvo il caso in cui essi siano stati conseguiti in modo indipendente dal terzo cosiddetto Reverse engineering (art. 98 e 99 del codice italiano di proprietà industriale come modificato in attuazione della direttiva UE 2016/ 943, la cosiddetta Direttiva “trade secret”).

29 01 2023
www.gioconews.it
KNOW HOW & GAMING, IL VANTAGGIO DELLA CONOSCENZA
Normativa

Un comparto sospeso in attesa del giudizio

Successivamente all’emissione delle ordinanze formulate dal Tar Trento recanti il rigetto delle istanze di sospensiva delle chiusure delle sale, due decreti presidenziali del Consiglio di Stato hanno accolto la richiesta di tutela cautelare inaudita altera parte. Si tratta in particolare dei decreti 5688/2022 (RG 9253/2022) e 5761/2022 (RG 9351/2022).

I l per I colo da scong I urare In particolare nei provvedimenti è stata anzitutto ravvisata “l’effettiva esistenza di una situazione a effetti gravi, irreversibili e irreparabili, tale cioè da non consentire di attendere neppure il breve termine dilatorio che (…) deve intercorrere tra il deposito del ricorso e la camera di consiglio in cui dovrà svolgersi l’ordinario scrutinio collegiale sull’istanza cautelare”. E infatti è stato precisato che “nel caso in esame, il pregiudizio dedotto dalla parte istante pare acquisire cumulativamente, anche nell’intervallo temporale anzidetto, i suddetti caratteri di gravità, irreversibilità e irreparabilità, anche in conside-

razione (…) del fatto che, in ragione del calendario delle udienze della sezione nel periodo natalizio, l’esame collegiale della vicenda non potrà avvenire prima della fine delle festività, ossia solo poco prima della metà di gennaio 2023, e che comunque, all’udienza di merito già fissata dal Tar, difficilmente potrà rendersi una sentenza definitiva, ove non reiettiva, sussistendo l’intermediazione di un atto legislativo non direttamente scrutinabile dal giudice amministrativo”.

I numeros I r I nv II Sul punto della possibilità di procedere con la sospensiva inoltre i decreti colgono l’aspetto relativo al fatto che l’entrata in vigore del divieto posto dal distanziometro espulsivo si è già protratta nel tempo posto per effetto del “criterio legislativo [stesso, Ndr] che ha concesso una ‘vacatio’ applicativa di cinque o sette anni dall’entrata in vigore della legge provinciale prima di dover conformare a essa le situazioni già in essere” e che ciò pertanto non legittimerebbe far prevalere l’urgenza di chiudere rispetto alla continuità aziendale della sala.

www.gioconews.it 30 01 2023
a cura di Geronimo Cardia TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE SULLE SOSPENSIONI DELLE CHIUSURE DEI LOCALI DI GIOCO PER IL DISTANZIOMETRO ESPULSIVO ADOTTATO DALLA PROVINCIA DI TRENTO, INDICATE DAI DECRETI CAUTELARI DEL CONSIGLIO DI STATO E DALLA COMUNICAZIONE DEL COMUNE
Normativa
PH. PIXABAY, PEXELS

l a Q uest I one t err I tor I ale focal I zzata ne I d ecret I

Sotto l’altro profilo presupposto per il riconoscimento della sospensiva, quello del fumus boni iuris, ossia della valutazione dell’esistenza in concreto del diritto vantato, i decreti ricordano in prima battuta che si tratta “di un fenomeno che sta interessando più d’una Regione, e in questo periodo non raramente anche l’Emilia Romagna, rispetto alla quale questa Sezione sta rendendo più pronunzie, non solo in sede cautelare”. Tale affermazione potrebbe far riflettere la politica per le esigenze di riordino sempre richieste dagli operatori che prima di tutto risolvano la cosiddetta “Questione Territoriale” e poi così sblocchino le gare dando stabilità al sistema concessorio. Ma la riflessione potrebbe far riflettere anche governo e amministrazione che, spesso coinvolti nei giudizi contro i distanziometri espulsivi, potrebbero avviare una stagione di interventi ad adiuvandum, in attesa del compimento degli effetti dell’atteso riordino, per mettere in evidenza in sede giudiziale i profili di interesse generali lesi da distanziometri sostanzialmente espulsivi perché in grado di vietare larghissime porzioni di territorio al punto da marginale l’offerta pubblica di gioco in ambiti periferici ghettizzati che non assicurano i presidi di legge di salute, risparmio, ordine pubblico e gettito erariale.

g l I I nteress I d I carattere generale

ev I denz I at I da I d ecret I

E su quest’ultimo passaggio relativo agli interessi generali anche i decreti mettono in evidenza che “neanche la tutela del diritto alla salute, per quanto nella specie effettivamente sussistente, può configurarsi come cosiddetto “diritto tiranno” rispetto agli ulteriori diritti, pure costituzionalmente rilevanti, che vengono concretamente in rilievo”.

m a b I sognerebbe pr I ma accertars I della leg I tt I m I tà del cr I ter I o del “ ragg I o ” Successivamente i decreti propongono un ragionamento critico interessante sui distanziometri, da valutare anche prima di fare le dovute riflessioni sul piano dei profili di incostituzionalità. Detto ragionamento riguarda la necessità di operare un sindacato sulla correttezza del criterio tecnico di misura della distanza dei metri di interdizione: raggio o percorso pedonale più breve? I decreti se lo chiedono perché è evidente che lo spirito sotteso alla individuazione di una distanza quale strumento di contrasto al disturbo da gioco d’azzardo non può che presupporre di frapporre un ostacolo tra l’utente e il punto di gioco. Ostacolo che può essere assicurato non certo da una distanza in linea d’aria ma da un percorso pedonale in concreto percorribile. Peraltro l’analisi dell’adeguatezza del criterio avrebbe certamente un impatto sull’espulsività denunziata posto che un criterio pedonale in astratto potrebbe assicurare divieti più limitati rispetto a quelli espulsivi denunciati, fermo restando che andrebbe verificato in concreto se il fe-

nomeno illegittimo possa così essere eliminato o semplicemente ridotto in forma non sufficiente a garantire la presenza ridotta sì ma capillare. Di qui il dubbio rappresentato nei decreti: “prima ancora che si ponga la necessità di ricorrere al sindacato accentrato di costituzionalità) non persuade neanche la modalità di calcolo delle distanze con il criterio del “compasso”, piuttosto che invece secondo il criterio della distanza stradale pedonale nel rispetto della segnaletica vigente (che, evidentemente, ridurrebbe in qualche misura l’area di interdizione legale)”.

l a pross I ma scadenza Con detti provvedimenti, accolte le istanze di sospensione dei ricorrenti, riparte le sale, i decreti comunque rinviano ogni valutazione alle camere di consiglio del 12 gennaio per la trattazione collegiale della domanda cautelare.

l a sospens I one delle ver I f I che comunal I Nel frattempo il Comune di Trento con provvedimento C_L378|RF_S006\0343260\ del 9 dicembre 2022 indirizzato ai concessionari, alle associazioni di categoria, ai servizi di Polizia locale di Trento e per conoscenza all’Avvocatura e alla Provincia autonoma di Trento ed avente ad oggetto “Decreti cautelari adottati dal Presidente del Consiglio di Stato in merito alla sospensione dell’efficacia dei provvedimenti di rimozione degli apparecchi da gioco sul territorio comunale” ha comunicato che “l’amministrazione comunale, preso atto dei decreti cautelari (…) in attesa dell’udienza [camera di consiglio] fissata per il 12 gennaio 2023 che deciderà in merito alle misure cautelari, ritiene di sospendere le funzioni di controllo e vigilanza fino a diversa comunicazione”.

c onclus I on I

In questo modo lo Stato ed il comparto stanno avendo la possibilità di non chiudere i battenti (almeno fino a metà gennaio) nelle more delle valutazioni delle questioni di legittimità costituzionale sollevate. In questo contesto potrebbe essere importante una presa di posizione in giudizio anche da parte delle Istituzioni nazionali di riferimento (Mef e Agenzia delle dogane dei monopoli) come in alcuni casi in passato era successo. Ciò consentirebbe di mettere ancor più in luce le esigenze legate agli interessi generali della vera tutela della salute, del risparmio, dell’ordine pubblico e del gettito erariale, ancor prima della tutela dei pure importanti diritti all’impresa e al lavoro.

Geronimo Cardia Avvocato cassazionista, dottore commercialista e revisore contabile Studio Cardia www.gclegal.It

www.gioconews.it 31 01 2023 UN COMPARTO SOSPESO IN ATTESA DEL GIUDIZIO Normativa
L’AUTORE

AWP E VLT MISSIONE (QUASI) COMPIUTA

IL 2022 SI È CHIUSO IN NEGATIVO PER IL COMPARTO DEGLI APPARECCHI DA INTRATTENIMENTO IN TERMINI DI RACCOLTA E SPESA MA CON UN TREND CONFORTANTE PER IL 2023

L’obiettivo non è stato ancora raggiunto ma i risultati emersi negli ultimi dodici mesi risultano più che positivi e delineano trend decisamente interessanti per il nuovo anno che è appena iniziato. È ciò che accade nel settore degli apparecchi da intrattenimento dove il 2022 si è chiuso con un andamento decisamente “positivo” in termini di raccolta e spesa per il settore, ma solo se (da qui, il ricorso alle virgolette) confrontato con gli anni precedenti: mentre risulta ancora in negativo, guardando al più serio e utile confronto con il 2019, cioè l’ultimo anno di riferimento prima della pandemia, che attraverso i ripetuti lockdown e le varie restrizioni, ha portato al crollo totale di tutti i parametri. Ma ora il settore è ripartito. Definitivamente.

I dati raccolti dalla nostra redazione dai principali concessionari italiani e che qui proponiamo, dopo un’accurata elaborazione, non lasciano dubbi. Rivelando con precisione ciò che sta accadendo ed è accaduto nel comparto. Ed è una buona notizia, per gli addetti ai lavori: sì, perché quella ripresa che in molti iniziavano ormai a ritenere impossibile, o comunque improbabile, in realtà c’è stata. Al punto che il nuovo andamento della raccolta lascia immaginare che entro il primo semestre del 2023 si potrà eguagliare il risultato dell’anno precedente all’esplosione del Covid-19. Anzi, per le Vlt, in termini di spesa, siamo già prossimi a pareggiare il livello del 2019. Ed è forse, questo, il dato più significativo, poiché non previsto dagli addetti ai lavori, ricordando che, per quanto riguarda lo specifico caso delle videolotterie, il confronto con il 2019 è comunque falsato dall’altro elemento di “disturbo” dovuto all’introduzione della tessera sanitaria e della tassa sulle vincite, di gennaio 2020, che avevano già in sé fatto crollare la raccolta

già prima del Covid-19, anche a valori di –30 percento. Motivo per il quale, come avevamo già descritto nei numeri precedenti, il recupero degli ultimi mesi sembra valere doppio, almeno in termini di trend e di fiducia del mercato.

Ma guardiamo i numeri: per quanto riguarda la raccolta delle slot “da bar”, in media, la riduzione rispetto all’anno di riferimento viaggia ancora in doppia cifra e oltre il 20 percento: addirittura al –21,9 percento. Mentre in termini di spesa si riduce al –14,4 percento. Discorso diverso, dicevamo, per le Vlt, che in termini di spesa (unico parametro significativo per la tipologia di gioco) chiude il 2022 con una riduzione media del –14,25 percento, partendo però da un avvio di stagione vicino al –30 percento e, soprattutto, chiudendo l’ultimo mese dell’anno con un –3,6 percento, cioè in linea con il 2019. Delineando, appunto, quel trend di fiducia e positività di cui parlavamo all’inizio, visto che un recupero completo, a dire il vero, non se lo aspettava più nessuno, all’interno del comparto.

Anche se, va detto, non si può dimenticare come, nonostante la crisi del settore e in particolare del retail, dovuta all’emergenza sanitaria, il governo (o, meglio, i governi) non si è preoccupato (cioè non si sono preoccupati...) di fermare quanto meno l’ascesa del prelievo erariale applicato agli apparecchi e previsto in formula crescente negli anni dai precedenti provvedimenti. Col risultato che la pressione fiscale media sugli apparecchi nel 2019 era del 14,5 percento sulla raccolta, mentre nel 2021 è diventata il 16,7 percento. E questo spiega perché, oggi, l’intero settore permane in uno stato di crisi, decisamente non banale, di cui qualcuno dovrà comunque preoccuparsi. Al di là delle proroghe delle concessioni.

L’andamento degli apparecchi nel 2022 rispetto al pre-pandemia

AWP GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE

Raccolta -30,2% -25,1% -27,6% -27,2% -26,7% -23,2% -22,8% -22% -21,3% -20,6% -18,4% -17,1% Spesa -25,1% -12,8% -17,7% -17,8% -18% -14,4% -14,3% -13,7% -13,1% -12,6% 10,3% -9,7%

VLT GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE

Raccolta -38,5% -35,2% -37,7% -33,8% -31,0% -26,4% -23,8% -19,6% -19,7% -15,9% -12,1% -11,5% Spesa -25,8% -20,5% -22,7% -18,9% -16,1% -13,4% -15,3% -10,8% -11,2% -7,6% -5,1% -3,6%

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www.gioconews.it
01 2023
Fonte: Elaborazioni GiocoNews.it su dati provenienti dai principali concessionari italiani
Slot/Vlt

IL CLAMOROSO DIETRO-FRONT DELLA CASSAZIONE

Nuovamente sotto le luci della ribalta il connubio tra Iva e slot. La Suprema Corte ha appena revocato una delle sentenze di Cassazione che avevano condannato un gestore al versamento di sanzioni per mancata auto-fatturazione dei compensi percepiti dagli esercenti.

Ameno di un anno dalle sentenze con le quali la Corte di cassazione si è pronunciata, per la prima volta, sulla fiscalità Iva dell’attività di raccolta delle giocate mediante apparecchi da intrattenimento sovvertendo, incredibilmente, l’orientamento consolidatosi nella giurisprudenza tributaria di merito al diritto all’esenzione, i giudici della Suprema Corte, con un atto di estrema coerenza, hanno revocato una di quelle sentenze (la n. 16953 del giugno 2021) rinviando nuovamente la decisione ai giudici regionali, che già si erano espressi in maniera perentoria contro l’imponibilità Iva dei compensi di raccolta percepiti dagli esercenti.

La filiera della raccolta L’attività di raccolta delle giocate mediante apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro, quali Awp (“amusement with prizes” o, come da brand italiano: “new slot”), oltre al concessionario e a al gestore, conta l’intervento di un terzo soggetto, l’esercente, titolare degli esercizi in cui vengono istallati gli apparecchi, al quale tale attività viene delegata, a seconda dei casi, da uno dei suddetti operatori. Il trattamento fiscale di tale attività, ai fini Iva, si rinviene nel combinato disposto dell’articolo 10, comma 1, n. 6 del Dpr 633/1972 e dell’articolo

1, comma 497, della L.311/2004, in forza del quale le operazioni di raccolta delle giocate sono esenti dall’imposta “anche relativamente ai rapporti tra i concessionari della rete per la gestione telematica ed i terzi incaricati della raccolta stessa”. Per terzi, è chiaro, si intendono tutti quei soggetti diversi dal concessionario, le cui prestazioni sono strumentali (necessarie e indispensabili, come chiarito anche dall’Agenzia delle dogane, accise e monopoli) alla raccolta delle giocate, come, in particolare, i gestori e gli esercenti.

La questione giuridica L’ambito oggettivo di applicazione della fattispecie agevolatrice è stata al centro di un acceso contrasto che ha visto contrapposta l’interpretazione restrittiva dell’amministrazione finanziaria, secondo la quale l’esenzione sarebbe circoscrivibile ai soli rapporti tra concessionario e gestore, e quella dei contribuenti che propendevano per l’applicabilità del beneficio anche ai rapporti tra gestori ed esercenti, fin dall’avvento delle slot sul mercato del gioco legale, pur in presenza di modelli contrattuali proposti dai concessionari che non risultavano sufficientemente chiari riguardo al ruolo dell’esercente.

Orientamento giurisprudenziale

Il contenzioso naturalmente scaturito dal dibattito ha fatto registrare centinaia di sentenze di Commissioni tributarie provinciali e regionali favorevoli alle tesi dei contribuenti che hanno riconosciuto il ruolo centrale dell’esercente nell’ambito della raccolta, con condanna degli uffici fiscali, nella maggior parte dei casi, alla rifusione delle spese di giudizio. Tale quadro giurisprudenziale, invero, aveva così persuaso l’amministrazione ad annullare in autotutela gli atti impositivi emessi, rinunciando alla materia del contendere o, in taluni casi, all’opposizione al passaggio in giudicato di numerose sentenze favorevoli ai contribuenti. Gli uffici erariali hanno quindi prudenzialmente inteso portare avanti i giudizi relativi alle controversie di valore particolarmente rilevante. E in maniera del tutto inattesa, la Corte di cassazione, nella prima e finora unica occasione in cui è stata interpellata, con le sentenze nn. 16951, 16952, 16953, 16954 e 16955, depositate nel giugno 2021 è intervenuta ulteriormente nel merito della questione, cassando senza rinvio quattro delle cinque sentenze che erano state tutte favorevoli agli operatori. Nella fattispecie, dopo aver ribadito che nessuna prestazione può essere qualificata come attività di

www.gioconews.it 34 01 2023 FISCO E SLOT
a cura di Francesco Scardovi e Giancarlo Marzo

raccolta senza l’affidamento diretto del concessionario, i giudici di legittimità hanno precisato che gestori ed esercenti non assumono alcun ruolo indipendente nella gestione e nell’esercizio del gioco lecito. Per tale via, la fattispecie agevolatrice risulterebbe applicabile unicamente nell’ambito dei rapporti tra esercenti e gestori coinvolti direttamente dal concessionario. In definitiva, stando al decisum della Suprema Corte, sarebbero risultati imponibili ai fini Iva tutti i rapporti economici intercorrenti tra gestori ed esercenti ogni qualvolta gli stessi non derivassero dai separati mandati conferiti dal concessionario: nessuna esenzione di carattere oggettivo, stante l’attività svolta dalle imprese coinvolte ma esclusivamente di carattere soggettivo cioè regolata da contratti in cui una delle parti fosse il concessionario.

La revocazione della Cassazione

In uno scenario così complesso, ecco profilarsi sulla scena giurisprudenziale un ulteriore cambio

Risulta ulteriormente chiarito e confermato, in maniera inconfutabile, il principio soggettivo del diritto all’esenzione per tutti gli esercenti titolari di un rapporto contrattuale diretto con il concessionario, anche nel caso in cui lo stesso concessionario demandi ai propri terzi incaricati l’onere di ripartire tra loro i rispettivi compensi, sempre nell’ambito del residuo delle giocate.

di rotta. Con una pronuncia dello scorso 29 settembre, giunta all’esito di un giudizio per revocazione di una delle summenzionate sentenze (i.e. sentenza n.16953 del 16 giugno 2021), la Corte ha condiviso le ragioni del gestore che aveva promosso l’azione, riconoscendo l’errore della sentenza in oggetto. Con una motivazione di grande coerenza oltre che di cesura rispetto al passato, i giudici hanno rilevato la fondatezza delle doglianze prospettate dalla società ricorrente, revocando la sentenza nella parte in cui, dopo aver cassato la sentenza impugnata, ha deciso nel merito anziché disporre il rinvio per l’esame delle questioni rimaste assorbite e non ancora decise. Si legge sul punto in sentenza: “è certo, dunque, poiché risulta dalla stessa sentenza del giudice del gravame, che la società aveva prospettato ulteriori questioni, non esaminate (…). Pertanto è evidente l’erronea statuizione della pronuncia di questa Corte di decisione nel merito, non consentendo, in tal modo, di esaminare le ulteriori questioni non decise dal giudice del merito che avrebbero dovuto costituire materia di decisione da parte del giudice del rinvio”. Tra le questioni assorbite, nella fattispecie, rientra quella relativa all’illegittimità delle sanzioni irrogate nell’atto impositivo, implicitamente riconducibili ai rapporti tra gestore ed esercente, nell’ambito di applicazione dell’esenzione Iva sulla raccolta. È chiaro, dunque, che la pronuncia in esame potrebbe, in via potenziale, ridefinire gli assetti interpretativi delle norme qui esaminate, rivalutando, da un

punto di vista oggettivo, i rapporti intercorrenti tra gestori ed esercenti, attori imprescindibili della filiera del gioco legale, pur in assenza di un rapporto contrattuale diretto con il concessionario.

L’odierno inquadramento dei raccoglitori Risulta in ogni modo ulteriormente chiarito e confermato, in maniera inconfutabile, il principio soggettivo del diritto all’esenzione per tutti gli esercenti titolari di un rapporto contrattuale diretto con il concessionario, anche nel caso in cui lo stesso concessionario demandi ai propri terzi incaricati l’onere di ripartire tra loro i rispettivi compensi, sempre nell’ambito del residuo delle giocate. E come già più volte espresso su queste pagine, appare incomprensibile come la questione possa interessare le annualità ancora accertabili, considerato che, da quasi un decennio, con i chiarimenti formulati dalla Circolare 2014 “sale giochi e biliardi”, tutti i soggetti che partecipano alla raccolta sono incaricati e si vedono rendicontati i rispettivi compensi direttamente dai concessionari. Per tale ragione è auspicabile e doveroso un ulteriore intervento chiarificatore da parte della giurisprudenza di legittimità al fine di evitare a operatori ed Erario ulteriori ingiuste e ingiustificate perdite di tempo e denaro.

www.gioconews.it

35 01 2023
Francesco Scardovi Dottore Commercialista e Revisore legale Partner Studio Scardovi & Giordani Consulente Commissione Gioco Illegale 18^ Legislatura fscardovi@scardovigiordani.eu
GLI
Giancarlo Marzo Managing partner Studio legale e Tributario Marzo Associati giancarlo.marzo@marzoassociati.it
AUTORI
FISCO E SLOT

Scommesse d’Italia il bilancio 2022 col finale Mondiale

Sisal «Anche il 2023 nel segno dell’innovazione»

“Un 2022 eccellente: Sisal si è confermata come l’operatore più in crescita all’interno di un mercato in ottima salute e in continuo sviluppo. Siamo soddisfatti delle performance di entrambi i canali: da una parte il retail, che torna a far registrare numeri importanti dopo le tante difficoltà degli ultimi anni per il Covid; dall’altra l’online, dove siamo cresciuti tantissimo grazie all’ampliamento dell’offerta, agli sviluppi tecnologici, alle tante iniziative promozionali e agli investimenti sulla consumer experience”. Esordisce così, Massimo Temperelli, managing director Betting Sisal, nel fare un bilancio dell’anno appena andato in archivio.

Approfondiamo le ragioni della crescita: “Uno dei fattori principali sta nell’aver puntato sulla multicanalità, offrendo un prodotto omogeneo e competitivo su tutti i canali, superando le barriere tra retail e online e consentendo al cliente di vivere la stessa esperienza di intrattenimento attraverso tutti i nostri punti di accesso al gioco”.

I Mondiali sono appena terminati, quali sono le sensazioni con questo anno particolare in cui una competizione del genere è stata giocata d’inverno? Il calendario e l’assenza dell’Italia hanno influito negativamente in questo senso? “Per la seconda volta abbiamo assistito ad un Mondiale senza l’Italia, ma tifosi e appassionati hanno trovato comunque il modo di farsi coinvolgere dalla manifestazione. Del resto – prosegue Temeperelli - lo abbiamo già visto nel 2018 quando, nonostante l’assenza della Nazionale, i Mondiali hanno comunque rappresentato un evento di grande interesse

non solo per gli scommettitori ma anche per tutti gli appassionati del bel calcio. La raccolta infatti è stata di molto superiore alle due precedenti edizioni. Noi, come sempre, abbiamo accompagniamo i nostri utenti in questa avventura mondiale con un’offerta ricchissima e unica sul mercato, grazie alle numerose novità che rendono Sisal uno degli operatori più attivi e innovativi del mercato. Penso all’esclusiva scommessa Duo, che dal suo lancio sta riscontrando un grande successo e che era naturalmente disponibile anche sui protagonisti del Mondiale; ma anche al Cash Out, al gioco Speciale Mondiali, alle tante coinvolgenti iniziative nei nostri punti vendita, senza dimenticare Tipster e la nostra community social SisalTIpster. Insomma, è vero che gli Azzurri non sono scesi in campo, ma i modi per lasciarsi trasportare dalle emozioni del Mondiali non mancano di certo”.

Sempre a proposito dei Mondiali: che trend avete ravvisato senza gli Azzurri e, soprattutto, i risultati spesso rocamboleschi e sorprendenti sono stati un bene o un male per il “banco”?

“Come abbiamo già detto, la manifestazione iridata senza la formazione italiana non ha perso appeal per i nostri clienti visti gli ottimi risultati che si stanno riscontrando, anche se, non c’è dubbio, la presenza della squadra di Mancini avrebbe aggiunto un ulteriore importante attrazione, soprattutto per un certo tipo di pubblico che si avvicina a questo sport, e quindi anche alle scommesse, solo per i grandi eventi nei quali compete la propria nazione. Non succede solo nel calcio, lo vediamo nel basket, nel volley, nella vela e lo abbiamo riscontrato addirittura nel curling alle ultime Olimpiadi invernali. Gli scommettitori hanno sempre mostrato grandissimo interesse per tutte le partite le quali, soprattutto nella fase a gironi, hanno coperto l’intero arco della giornata e si sono potute seguire ‘in chiaro’ grazie alla completa copertura offer-

www.gioconews.it 36 01 2023 Scommesse
di Cesare Antonini BOOKMAKER E OPERATORI DEL SETTORE FANNO IL PUNTO SULL’ANNO ANDATO APPENA IN ARCHIVIO CON LO SGUARDO RIVOLTO A QUELLO NUOVO Massimo Temperelli

ta dalla Rai. I risultati a sorpresa, come sempre nelle grandi manifestazioni, non sono certo mancati ed aggiungono forti emozioni all’evento: l’eliminazione di squadre come Germania e Belgio ai gironi o exploit come il Marocco in semifinale per ora hanno favorito i bookmaker. L’Argentina ha trionfato e questo era sicuramente uno dei risultati attesi, quindi non favorevole per il banco. In qualsiasi caso nel complesso la manifestazione ha assicurato un buon margine e siamo molto contenti del fatto di aver premiato molti dei nostri clienti che hanno creduto fino in fondo alla formazione Albiceleste”.

Il protocollo Psqf4 è ormai entrato in vigore e funzionante, cosa manca adesso per rendere competitivo definitivamente il betting “dot it”? “Il nuovo decreto colma buona parte del gap che ci separa dagli operatori internazionali e fornisce una grande supporto all’intero settore. Cash out, Draw no Bet e Asian Handicap possono finalmente far parte anche della nostra offerta esattamente come lo sono stati fino ad oggi di quella dei blasonati bookmaker inglesi – assicura Temperelli - restano ancora alcuni margini di miglioramento su cui si continuerà a lavorare nel futuro, per colmare completamente il divario. Mi riferisco ad esempio agli esports, dove esistono ancora forti restri-

zioni rispetto alle competizioni: senza perdere di vista i giusti confini di un’offerta responsabile, si potrebbero allargare un po’ le maglie quotando eventi che ancora non sono giocabili nel nostro paese. Oppure rivedere l’attuale modello alla base del protocollo, rendendo possibile un prodotto come il bet builder, che consente al cliente di ‘costruirsi’ il proprio personale pronostico sulla partita. Tutto questo senza perdere mai di vista il rispetto assoluto dei principi cardine del gioco responsabile”.

Duo, Scommesse On Demand, Tipster, Vamos, Cash Out. E questo è il 2022. C’è qualche altra novità in cantiere per il 2023 e per la seconda parte di stagione? “Sisal è innovazione continua. Il 2022 è stato ricchissimo di novità sulle quali continueremo a lavorare per migliorarle, non solo grazie alle nostre intuizioni ma, soprattutto, grazie alle indicazioni che ricaviamo quotidianamente dai nostri clienti. Il 2023 quindi vedrà crescere, maturare e consolidare tutto quello cha abbiamo iniziato nel 2022, ma abbiamo in serbo altre importanti innovazioni che ora, per ovvie ragioni, non possiamo ancora scoprire ma che ci vedranno ancora protagonisti della prossima stagione per confermare gli eccellenti risultati di questo anno che si sta per concludere”, concluse Massimo Temperelli.

Per chiudere i bilanci del 2022 abbiamo ascoltato anche l’analisi di TxOdds, il principale fornitore al mondo di quote sportive aggregate in tempo reale, attivo da oltre vent’anni nel settore e che negli ultimi anni ha rafforzato la sua presenza in Italia con dei software molto potenti.

Qual è il bilancio nell’ennesimo anno post pandemia quindi? Crescita, stabilità? A parlarcene è il Ceo e fondatore del provider, Einar Knobel: “È stato un anno molto positivo in cui abbiamo continuato a crescere, acquisendo nuovi importanti clienti sia in connessione con la Coppa del Mondo che anche negli Stati Uniti con diversi operatori che cercano di sviluppare le proprie capacità interne. I Mondiali, poi, hanno reso la fine dell’anno molto piacevole. Poi abbiamo avuto una breve pausa per il Natale e poi torniamo al lavoro con grande ansia per il nuovo anno”.

Quali sono le possibilità di sviluppo per il 2023 e quali i nuovi progetti in cantiere per i vari prodotti TxOdds? “Stiamo sviluppando ulteriormente la piattaforma Fusion a bassissima latenza come sistema di consegna globale. Ci sono alcuni nuovi progetti in cantiere di cui non posso ancora parlarvi, ma che hanno fatto parte della nostra strategia a lungo termine e saranno

implementati nel corso del 2023. Mercati come Usa e Asia sono ancora in crescita per noi, così come il nostro prodotto autonomo per corse di cavalli Allsported”.

Qual è il bilancio del mercato italiano? Quali sono le preferenze di scommettitori e analisti del nostro paese? “Direi che la maggiore enfasi è sul calcio e sulle quote pre-partita. Ci sono molti scommettitori intelligenti in Italia”, sorride Knobel.

Sui social di Txodds e TxMarkets abbiamo visto molta attenzione anche su ippica, freccette, Nfl, quali sono i mercati più seguiti dai vostri follower? “Sono persone che conosciamo da molto tempo, scommettitori esperti prosegue il Ceo TxOdds - tuttavia è importante non dimenticare che le scommesse dovrebbero essere divertenti e una scommessa di buon valore è una buona puntata indipendentemente dallo sport o dall’area”.

Le scommesse sugli esports sono in crescita, è un mercato che analizzerete? “In termini di quote ora copriamo oltre 20.000 eventi di esports ogni mese e i numeri continuano a salire, quindi di certo non scomparirà! Lo analizzeremo? Mai dire mai, ma è sicuramente un promemoria che sto invecchiando”, conclude Einar.

www.gioconews.it 37 01 2023 SCOMMESSE D’ITALIA, IL BILANCIO 2022 COL FINALE MONDIALE Scommesse
TxOdds
«Numeri in crescita grazie a Stati Uniti, Mondiali e al mercato italiano»
Einar Knobel

Snaitech punta sull’ambiente con ReteClima e pianta 3mila alberi LA

cura e la tutela dell’ambiente sono al centro dell’attività di corporate social responsibility di Snaitech. L’azienda, nota per essere all’avanguardia nel mercato del gioco legale in Italia, è fortemente impegnata nell’attività di promozione e diffusione dei valori e principi a salvaguardia del nostro pianeta. Per questo, dopo il supporto all’All4Climate 2021 e la collaborazione con Plastic Free, la più importante associazione di volontariato attiva nella lotta all’inquinamento da plastica, Snaitech ha voluto aggiungere un ulteriore fondamentale tassello al proprio percorso di Csr attraverso la collaborazione con Rete Clima, ente non profit attivo in iniziative di sostenibilità e di decarbonizzazione.

Gli ultimi dati scientifici, purtroppo, indicano che la concentrazione di Co2 (biossido di carbonio) nell’atmosfera terrestre ha raggiunto livelli record, generando ripercussioni negative per il nostro pianeta e per il futuro di tutti. In questo contesto si rivela fondamentale la vegetazione, in quanto rimuove la Co2 dall’atmosfera tramite il processo di fotosintesi. Per questo motivo Snaitech ha deciso di scendere in campo al fianco di Rete Clima supportando la campagna – patrocinata dal Mite e Mipaaf – Foresta Italia, che interviene a livello nazionale con attività concrete di forestazione. Nello specifico, il progetto prevede la realizzazione di 3 iniziative di riforestazione urbana nelle altrettante aree in cui l’azienda opera, Lombardia, Lazio e Toscana, piantando 1.000 alberi per sito, ovvero 3.000 in tutto.

Come in passato, anche in questa occasione l’azienda ha coinvolto su base volontaria i propri dipendenti, rendendoli partecipi di un progetto importante e concreto come questo con un concept accattivante e appassionante – “Piantala! Più persone creano un cambiamento. Più alberi fanno una foresta” – e invitandoli a piantare un albero nella foresta Snaitech. La prima tappa di questo percorso si è svolta a Nova Milanese il 24 ottobre scorso, e proseguirà nel 2023 coinvolgendo le sedi di Porcari e Roma. Un piccolo gesto all’interno di un percorso più ampio il cui obiet-

tivo è promuovere la salvaguardia del nostro pianeta. Prima di procedere, nei tre territori individuati è stato completato uno scouting delle aree per verificare l’idoneità agronomica del terreno. Non solo, per poter dal luogo all’attività di forestazione è stata stipulata una convenzione con le pubbliche amministrazioni territoriali proseguendo con la progettazione e la piantagione di alberi e arbusti in funzione delle caratteristiche agronomiche dell’area. Tutto questo è accompagnato da un piano di manutenzione triennale che consentirà una misurazione degli effetti ecosistemici generati sull’area dall’impianto forestale. L’impegno di Snaitech nei confronti dell’ambiente si riflette nella quotidianità con azioni tangibili come l’utilizzo di energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili. Una scelta etica importante, questa, che non solo genera un impatto positivo sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico, ma contribuisce anche al raggiungimento dell’Sdg 13, “Lotta contro il cambiamento climatico”, uno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile previsti dall’Agenda 2030 sottoscritta dai Paesi membri delle Nazioni Unite su cui Snaitech ha deciso di rendicontare il suo impegno.

E, a conferma della propria dedizione, nel 2021 la società ha annunciato la sua adesione allo United Nations Global Compact delle Nazioni Unite, la più grande iniziativa a livello mondiale per la sostenibilità aziendale per lo sviluppo, l’attuazione e la divulgazione di pratiche responsabili: un appello rivolto alle imprese di tutto il mondo che Snaitech ha accolto con entusiasmo e responsabilità.

www.gioconews.it 38 01 2023 Scommesse

Termina l’anno solare 2022 con ancora nei nostri occhi l’emozionante finale tra Argentina e Francia. Una delle più belle partite della storia del calcio dove Messi, con la sua vittoria, passa il testimone a miglior giocatore del mondo a Mbappè. Ma in che condizione ritorneranno i giocatori nei loro club dopo il Mondiale? Subito, dalla prima settimana di gennaio, ripartiranno i campionati e tutti ci chiediamo a che campionato assisteremo. Vedremo ancora il Napoli dominare la classifica oppure il recupero delle squadre inseguitrici? I bookmakers non hanno dubbi: la quota sulla vittoria del Napoli non supera 1.50. Le alternative sono il Milan, l’Inter e la Juventus, con quote che oscillano da 7.00 a 8.00.

La ripresa del campionato ci offrirà subito un Inter – Napoli che potrebbe essere un match-point per la squadra di Spalletti, un’ipotetica vittoria porterebbe a 14 i punti di vantaggio sui neroazzurri. I consigli per gli scommettitori sono sul Napoli vincente a 1.50, Osimhen capocannoniere a 2.80. La corsa per accedere alla Champions League è tutta da decifrare, dietro al Napoli ci sono sei squadre divise da sei punti per solo tre posti a disposizione. Milan, Inter e Juventus sono le più accreditate ma bisogna fare i conti con le due squadre della capitale e la solita Atalanta. Per la retrocessione i quotisti hanno già sentenziato le tre squadre che dovrebbero

DOPO IL MONDIALE CHE CAMPIONATO SARÀ?

gio sul Manchester City eppure per i book il City è nettamente favorito a 1.50. Puntare a 3.40 sui londinesi ha molto valore. Le altre squadre si giocano a quote molto alte, da 35 in su.

In Liga, come da molti anni, la sfida tra Barcellona e Real Madrid terrà banco fino alla fine, le due squadre sono divise da due soli punti, mentre la terza insegue a nove lunghezze. Il Barcellona è giocabile a 1.50 quindi per la quota preferiamo i madrileni a quota 2.60.

scendere in Serie B con quote molto basse: Cremonese 1.25, Sampdoria e Verona quota 1.40. Chi crede in una possibile rimonta di una di queste tre squadre propongo lo Spezia a quota 2.70.

Negli altri campionati europei i giochi sembrano fatti in Germania dove il solito Bayern è già in fuga sul sorprendente Friburgo.

In Francia il Psg , ancora imbattuto, rischia di vincere con molte giornate di anticipo l’ennesimo titolo.

La Premier League inglese è uno dei pochi campionati ancora aperto a molte squadre per la vittoria finale. L’Arsenal ha cinque punti di vantag-

Gianni Carra | Sessant’anni, un passato sui campi da tennis serie C1 nel 1984, ha insegnato in vari circoli lombardi dal 1980 al 1987. Dal 1976 ha iniziato a frequentare gli ippodromi, nel 1992 è collaboratore del quotidiano Cavalli e Corse. Dal 1996 la sua attività professionale principale è scommettere sugli avvenimenti sportivi. Nel 2006 inizia la sua avventura anche nel mondo del poker prima come giocatore e poi come organizzatore. Dal giugno 2012 entra nel team pro di VipBox.it poi nel luglio 2013 il salto di qualità. Carra diventa l’unico poker pro player di PaddyPower.it e cura alcune rubriche radiofoniche e in tv nel seguitissimo programma ‘Qui studio a voi stadio’ di Telelombardia, sempre come uomo Paddy Power. Quotidianamente centinaia di lettori lo seguono sulla sua pagina Facebook e anche nel suo blog, ‘Le dritte del Maestro’ (www.ledrittedelmaestro.it) dove il suo motto è: mano passata, mano finita.

Le tre Coppe Europee, invece, ci offrono quote allettanti. Partiamo dalla Champions dove la quota del Manchester City è troppo bassa, 2.70, preferiamo puntare sul Psg a quota 10.00. Messi potrebbe coronare la fine della sua carriera alzando, dopo la Coppa del Mondo, anche la Champions League che i francesi rincorrono da anni investendo centinaia di milioni di euro.

Le nostre tre squadre italiane hanno quote allettanti ma allo stesso tempo difficilmente realizzabili: Napoli 15.00, Inter 35.00 e Milan 51.00.

In Europa League le inglesi sono le più accreditate al titolo finale con Arsenal e Manchester United, mentre il Villareal potrebbe essere l’idea giusta a quota 6.00. Essendo un anno dispari non ci saranno manifestazioni estive ma a gennaio ricomincia la stagione tennistica con gli Australian Open, il primo torneo del Grande Slam. Nole Djokovic vuole riprendersi il torneo che lo scorso anno ha dovuto rinunciare per via del Covid-19. Le alternative sono tante, essendo l’inizio di stagione, e le sorprese sono dietro l’angolo. Ancora più difficile è il torneo femminile dove, a parte la Swiatek, quota 2.75, tutte le altre sono a doppia cifra. Proviamo nel torneo maschile Alcaraz a quota 5.50 ed in quello femminile Jessica Pegula a quota 20.00.

www.gioconews.it 39 01 2023
LE DRITTE DEL MAESTRO
L’AUTORE
a cura di Gianni Carra Victor Osimhen e Khvicha Kvaratskhelia

L’ippica non sia più una Cenerentola

ippica va riformata ed è da tempo che sentiamo pronunciare questa frase, senza però arrivare a una vera azione che metta finalmente fine alla crisi che da anni la attanaglia, minandone la stabilità. Tanto è vero che spesso il settore ippico italiano viene considerato un po’ la “Cenerentola” del ministero dell’Agricoltura, oggi Masaf (Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste), nonostante la sua importanza su diversi fronti: agricoltura, allevamento, etc.

L’

Il neo sottosegretario con delega all’ippica, Patrizio Giacomo La Pietra, da tempo sensibile alle problematiche di questo comparto, sottolinea: “L’ip-

pica è da riformare in maniera strutturale e questo è un dato assodato. Bisognerà ora capire quale sia il modo più efficace per farlo. Personalmente ho presentato un disegno di legge per la ‘Istituzione dell’Agenzia autonoma per la promozione, lo sviluppo e la tutela dell’ippica nazionale e disposizioni per la riforma del settore ippico’, che riporta l’ippica al centro dell’attenzione politica. Ovviamente dobbiamo comprendere che alcuni cambiamenti hanno bisogno di tempo e di un iter preciso e quindi occorre fare prima determinati passi. In primis stiamo capendo come sono strutturati gli uffici e come riorganizzare il ministero. Dopo di che dobbiamo affrontare alcune criticità, a partire dai pagamenti

www.gioconews.it 40 01 2023
Ippica
IL PATRIZIO GIACOMO LA

dei premi, che purtroppo hanno tempi molto lunghi e anche qui stiamo studiando tutte le possibilità su come accorciarli e dare ossigeno agli operatori. Altro tema è quello relativo a una ridefinizione dei rapporti con gli ippodromi, con le associazioni del settore che hanno bisogno di una riorganizzazione. Bisogna capire chi ha i requisiti per essere veramente un’associazione rappresentativa. Nelle prossime settimane, dopo la Finanziaria, incontreremo le parti coinvolte e inizieremo un confronto e un percorso per capire come rilanciare l’ippica, che per noi è un settore fondamentale, non è una Cenerentola. Bisogna però cambiare molte cose”.

Lei è il nuovo sottosegretario al ministero dell’Agricoltura. Quali sono le azioni che intende mettere in atto per promuovere e rilanciare il settore?

“Come le dicevo, le cose da fare sono tante, bisogna metterle in fila per priorità: la prima è la riorganizzazione interna del ministero; poi trovare un sistema per accelerare i pagamenti, per garantire risorse necessarie a chi fa ‘girare’ il settore ippico; di seguito bisognerà rivalutare il rapporto con gli ippodromi, che rappresentano strutture fondamentali, che devono rivedere però la loro azione. Impianti meravigliosi, spesso al centro delle città, ma che sono sottoutilizzati. Sicuramente occorre anche una riorganizzazione delle scommesse ippiche, rendendole più appetibili. Anche la comunicazione andrà rivista, abbiamo una televisione del ministero che andrebbe sfruttata al meglio”.

Quindi in che modo a suo avviso vanno ripensati gli ippodromi?

“Dobbiamo uscire dal paradigma che gli ippodromi devono vivere solo del sovvenzionamento statale. Questo non significa che non debba esserci, ma occorre che ci sia anche l’impegno delle società di gestione, per far sì che gli ippodromi siano un valore aggiunto. Mi è un po’ dispiaciuta la polemica di alcuni ippodromi che hanno inviato una lettera, in cui si diceva che questo Governo tagliava le risorse e per questo minacciavano degli scioperi. Non è affatto così, nella Finanziaria 2023 sono stati stanziati 41,5 milioni per gli ippodromi. Nella vecchia finanziaria erano 40 milioni. Abbiamo anche presentato un emendamento in cui chiediamo altri 6 milioni per gli ippodromi. Mi sembra che da parte di questo Governo ci sia un impegno preciso verso il mondo ippico”.

Lei ha ripresentato un Ddl sull’istituzione dell’’agenzia ippica. Quale è lo scopo di tale testo?

“Il disegno di legge nasce per ridare uno slancio a un settore un po’ ingessato, sia all’interno del ministero che a livello di risorse. Bisogna puntare anche sul fronte dell’incremento delle razze equine, per rilanciare i cavalli italiani e non sentirci secondi a nessuno. Se lo hanno fatto i francesi, possiamo farlo di certo noi italiani”.

Secondo lei le scommesse ippiche andrebbero riformate per essere più appetibili?

“Certamente, anche se credo che l’ippica non sia solo fatta dalle scommesse ippiche, ma penso che gli ippodromi possano diventare strutture di più ampio respiro, andando oltre il gioco. Penso che si potrebbe investire su altre cose che coinvolgano sempre il cavallo e l’agricoltura, al di là della singola corsa ippica”.

Altro nodo dolente è quello relativo al calendario ippico. Come andrebbe ripensato?

“Sicuramente andrebbe rivisto rendendolo più appetibile e ricco per aumentare l’eccellenza delle corse. Renderlo più interessante. Ovviamente ripensare al calendario ha bisogno di tempo e quindi abbiamo per ora pubblicato un calendario con i primi due mesi del 2023, per ripensare meglio gli altri dieci mesi”.

Cosa augura al settore per il 2023?

“Che sia l’anno della svolta per il settore, e su questo ci impegneremo”.

Patrizio Giacomo La Pietra, Nato a Pistoia, aderisce a metà degli anni novanta ad Alleanza Nazionale. Alle elezioni provinciali del 2009 è eletto consigliere della provincia di Pistoia per il Popolo della Libertà nel collegio di Monsummano Terme e ricopre tale incarico fino al 2014.

Coordinatore di Fratelli d’Italia per la provincia di Pistoia dal 2014, alle elezioni politiche del 2018 è eletto senatore nel collegio uninominale Toscana - 03 (Prato). Alle elezioni politiche anticipate del 25 settembre 2022 è ricandidato al Senato dal centrodestra nel collegio uninominale Toscana - 03 (Prato) e da Fratelli d’Italia come capolista nel collegio plurinominale Toscana - 01. Vince il collegio uninominale, confermandosi senatore per la XIX legislatura. Dal 31 ottobre seguente è sottosegretario di Stato al Ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare nel Governo Meloni.

www.gioconews.it 41 01 2023 Ippica
L’IPPICA NON SIA PIÙ UNA CENERENTOLA
Patrizio Giacomo La Pietra LUI CHI È?!?

Sulla retta via per il rilancio

introduzione di nuova tecnologia per godere meglio le corse e una nuova veste social di un settore che, si scopre da alcuni sondaggi, in molti conoscono molto poco e che reputano addirittura pericoloso e nocivo. Ma la notizia è che il pubblico vorrebbe riscoprire l’ippica e i cavalli, e che tramite un lavoro analitico, scientifico, di ricerca anche universitaria, arrivano le idee per rilanciare un settore che vive una crisi piuttosto importante da anni e che coinvolge anche un mondo delicato come quello dell’allevamento degli equidi e dell’agricoltura che, invece, andrebbe sostenuto e sviluppato sempre di più.

A metà dicembre, all’Antica biblioteca dell’Università degli studi Link a Roma, se non si sono riuniti gli Stati generali dell’ippica italiana, poco ci è mancato. L’occasione era un evento organizzato dall’azienda Mst, Media System Technologies in collaborazione con Mdf Partners e con l’ateneo in questione, appunto. La presentazione del progetto di ricerca “Il rilancio della filiera economica nel settore delle corse dei cavalli in Italia”, quindi, non ha solo analizzato a fondo un mondo così ma ha anche offerto qualche soluzione e, chi conosce bene questa industria sa bene quanto fosse difficile muoversi su nuove prospettive.

L’incontro è partito da una fotografia approfondita dell’ecosistema ippico, composto da Stato, operatori

di gioco, ippodromi, appassionati e giocatori e sponsor. Circa l’85 percento delle risorse per sostenere gli ippodromi arrivano dallo Stato ed è stato questo uno degli spunti principali di discussione visto che le continue riduzioni dei finanziamenti, anno dopo anno per scelte politiche e motivi congiunturali, ovviamente mettono a serio repentaglio la sussistenza di un settore che dovrebbe diversificare come alcune strutture private cercano, piano piano, di fare. Un altro driver (termine che sembra prestarsi all’uopo) che spiazza è quello del pubblico: gli spettatori sono passati da 2,5 milioni a stagione a qualche centinaia di migliaia, mentre gli addetti ai lavori dell’ippica nazionale hanno avuto un calo del 70 percento. Parlare di “malato terminale” come ha fatto qualche relatore, sembra risultare quasi riduttivo.

Ma se la fotografia è impietosa, l’evento non è stato uno dei tanti incontri in cui si lancia l’allarme e ci si piange addosso. Per una volta tanto sono usciti spunti e soluzioni, tutti da verificare, ok, ma poi c’è anche la volontà di investire in innovazione, tecnologia e di riprogettare anche la comunicazione.

“Ovviamente bisogna agire sulla governance, aumentare l’attrattività degli ippodromi e inserire l’innovazione digitale ma anche lavorare molto sulla comunicazione. Dall’estero ci invidiavano

www.gioconews.it 42 01 2023 Ippica
L’
Mauro De Fabritiis UNA “MALATA TERMINALE”, L’IPPICA ITALIANA, CHE PERÒ POTREBBE AVERE LE GIUSTE CURE E I CORRETTI STIMOLI DA UNA SERIE DI AZIONI MESSE IN ATTO DA PROTAGONISTI ESPERTI E COMPETENTI LUNGO LE DIRETTRICI DELLA TRADIZIONE E DELL’INNOVAZIONE di Cesare Antonini

le corse dei cavalli, ora siamo noi a invidiare il loro settore”, ha esordito così il moderatore Mauro De Fabritiis, founder Mdf Partners, che ha fotografato l’ippica nazionale. Necessaria, sempre secondo De Fabritiis, “un’autosufficienza degli ippodromi, una nuova sostenibilità”. L’analista di Mdf ha descritto il settore come un circolo vizioso che, in qualche modo “andrebbe invertito o interrotto, se aumentasse il pubblico, ad esempio, aumenterebbero le risorse e ripartirebbero altri pezzi dell’ecosistema interrompendo quel circolo vizioso che, invece, continua a impoverire il sistema”.

Cruciale l’intervento di Michele Rosi, head of operations & business development di Mst Media System Technologies, fornitore internazionale di contenuti ippici, che ha spiegato che sta puntando molto sugli investimenti, sulla digitalizzazione dei contenuti, tutti in Hd tramite telecamere e strumentazioni speciali” per assicurare la “migliore fruizione dell’evento con micro telecamere e avvicinare le corse agli appuntamenti sportivi di massa”. Obiettivo ambizioso ma dal punto di vista tecnico sembra già tutto pronto e percorribile, si spera, su larga scala.

Secondo Massimo Passamonti, responsabile delle Relazioni istituzionali di Sisal, l’urgenza dovrebbe essere quella di rinnovare le strutture che ospitano gli ippodromi. “Quando l’ippica era nella fase del suo boom, in Italia di ippodromi ce n’erano 44. Ora che siamo arrivati a un terzo della raccolta dal betting, oltre agli altri pessimi indicatori che conosciamo, gli ippodromi sono ancora 40, e questo perché continuano a prendere i soldi dallo Stato”. Risorse in costante calo, visto che “anche in questa legge di Bilancio ci sono quattro milioni in meno”, e che impongono di rendere ogni ippodromo “produttivo”, perché “non devono essere sempre di più un peso per la collettività”.

Lorenzo Stoppini, direttore business unit Ippodromi Snaitech, ha portato l’esempio delle strutture del Gruppo che riescono a svincolarsi dai finanziamenti pubblici con buone percentuali raggiunte agendo sui ricavi grazie alle iniziative poste in essere. In effetti gli impianti sono sempre più teatro di eventi capaci di attrarre un pubblico eterogeneo: “Le nostre strutture devono tornare a essere un parco per le famiglie e per i giovani e quindi per il grande pubblico. Dobbiamo arrivare a una divulgazione dell’evento che oggi manca e per questo servono anche strutture moderne polifunzionali e tecnologicamente avanzate”.

Elio Pautasso, presidente di Federippodromi e di Irw, auspica una riforma del

settore che “parta dalle basi e da quella famosa legge quadro che si aspetta ormai da anni”, ricordando che si tratta di “un settore complesso, che comprende l’agricoltura con l’allevamento, le variegate gestioni degli ippodromi privati, comunali e regionali e poi le scommesse gestite dallo Stato”, e per cui “il contributo dei giovani è fondamentale per capire come attrarre nuove sensibilità e nuovo pubblico”.

Le idee degli studenti, linfa vitale per l’ippica

E proprio il punto di vista dei giovani è al centro del progetto di ricerca sviluppato con il coinvolgimento di sei università, per un totale di 60 studenti: dei trenta project work presentati, 10 sono risultati vincitori, il best award ha ottenuto 2.000 euro e la partecipazione ad una gara in un ippodromo internazionale. Alcuni progetti si sono focalizzati più sul branding e altri più sul posizionamento del settore. Interessante anche il ricorso alla tecnologia blockchain e Nft. Un progetto ha studiato un videogame “che ti fa scendere in pista”, quindi un gioco ispirato al Fantacalcio e il progetto vincitore ha realizzato anche una app già funzionante. Idee da mettere a terra ma decisamente interessanti.

Dal progetto nasce l’osservatorio sull’ippica

La professoressa Monica Fait (Università degli studi Link) ha quindi presentato l’Italian horse racing lab, osservatorio sull’ippica, finalizzato a capire, come primo compito, quale sia l’immagine del settore e come far avvicinare nuovi utenti al movimento. Obiettivo raggiunto grazie alla somministrazione di 715 questionari, l’80 percento dei quali rivolti a persone fra i 18 e i 25 anni. I risultati? “Il 68 percento del campione non conosceva le corse dei cavalli ma altrettanti vorrebbero approfondirne la conoscenza e questo è assai positivo. Abbiamo scoperto anche un gap comunicativo perché chi non conosce le corse dei cavalli non è raggiunto da nessun tipo di mezzo di informazione ed è scollegato da tutto. Chi vuole conoscere il settore, però, lo giudica interessante e divertente. Il pubblico si lascerebbe avvicinare da uno storytelling nuovo e diversamente attrattivo oltre che da uno sviluppo altrettanto innovativo degli ippodromi.

www.gioconews.it 43 01 2023 Ippica
Monica Fait Michele Rosi Massimo Passamonti Lorenzo Stoppini Elio Pautasso Ecco i progetti degli studenti per l’ippica Il video integrale dell’evento all’Università Link

Nuova era del flipper sportivo

CON IL NUOVO ANNO PRENDE IL VIA LA NUOVA STAGIONE SPORTIVA, ALL’INSEGNA DEL CAMBIAMENTO: DOPO

AVER INCORONATO UN NUOVO LEADER COME “BEST PLAYER 2022” IL RANKING SI RINNOVA ANCORA CON NUOVE REGOLE E COMPETIZIONI

arà un anno di grandi cambiamenti, quello appena iniziato, per il movimento internazionale del flipper sportivo. A partire dal ranking, che ha appena incoronato un nuovo leader, riconoscendo il titolo di “Best Player 2022” al giovane Escher Lefkoff, che ha chiuso la stagione al vertice, dopo diversi mesi di leadership, conquistando per la prima volta il prestigioso riconoscimento. Dopo anni di dominio da parte dell’altro statunitense, Raymond Davidson, che stavolta conclude al secondo posto, davanti a un’altra new entry di alta classifica come Jason Zaheler, altra giovane leva – sempre dagli States – con appena diciotto primavere alle spalle. A completare la top 5, tutta a stelle e strisce, sono Jared August e il veterano Cayle George. Mentre per scorgere i primi europei bisogna passare in sesta e settima posizione, dove si trovano i due svedesi, Arvid Flygare e Viggo Lowgren rispettivamente.

Ma le novità della classifica non solo le uniche che andranno a caratterizzare il ranking, anzi. A partire da questa stagione infatti viene introdotto un nuovo sistema di regole – denominato Wppr v5.8 – che comporta alcuni cambiamenti più o meno importanti. A partire dall’introduzione della “tassa” introdotto oggi dall’International flipper pinball association per tutti i

tornei che vorranno essere inclusi nel calendario ufficiale Ifpa, valido per il ranking globale, che si espande in tutto il mondo per tutti gli eventi del sistema di classifica principale, dopo i primi anni di sperimentazione all’interno dei soli Stati Uniti. Mentre per gli eventi rivolti alle sole donne si continuerà a competere senza costi aggiuntivi, allo scopo di incentivare sempre più la partecipazione del gentil sesso.

Ranking Italiano

Country Player Overall Points Rank Rank 1

Daniele Celestino Acciari 19 786,30 2 Flavio Baddaria 36 678,18

Roberto Pedroni 119 411,50

Wolfgang Haid 149 358,20 5 Enrico Giorgio de Stefani 361 223,95 6 Giuseppe Violante 422 201,04 7 Pasquale Grossale 530 170,50 8 Fabio Francescato 639 148,29 9 Francesco Sacco 1194 84,97 10 Cesare Datri 1815 53,02 11 Giampiero Pittelli 2226 40,51 12 Danny luliano 2259 39,80 13 Luca Fredella 2264 39,65 14 Antonella lannotta 2941 26,90 15 Mirko Plumari 3120 24,61 16 Karin Eisenstecken 3292 21,35 17 Pablo lacoponi 3431 21,02 18 Emanuela Gemelli 3666 18,90 19 Davide Della Ianna 3678 18,80 20 Fabio Gravina 4020 16,26 21 Daniele Baldan 4113 15,57 22 Antonio Freddo 4269 14,54 23 Lorenzo Gagliardi 4425 13,70 24 Giovanni Parisella 4432 13,68 25 Luca Vignando 4594 12,73

Nel frattempo, a chiudere in testa la stagione 2022 di flipper sportivo in Italia è stato ancora una volta Daniele Acciari, già quattro volte campione del mondo, nonché migliore giocatore in Italia per svariati anni consecutivi, che dopo essere stato spodestato dalla testa del ranking per alcuni mesi, durante la scorsa stagione, in favore di Flavio Baddaria (ora secondo), è riuscito a recuperare la testa della classifica nella seconda parte dell’anno appena concluso, fino a riconquistare il titolo. Per una straordinaria prova di continuità, che va quasi a compensare i vari cambiamenti in corso, a livello globale. Mentre a chiudere in terza posizione, in Italia, è l’altro veterano, Roberto Pedroni, davanti all’altoatesino Wolfgangh Haid e all’instancabile Giorgio De Stefani, che si classifica quinto.

Per saperne di più guarda il sito ufficiale

www.gioconews.it 44 01 2023 Flipper
2023
S
di Vincenzo Giacometti
3
4
PH. COTTONBRO STUDIO, PEXELS

GENNAIO

10-12

Eag 2023 - Entertainment, Attractions &

Gaming International Expo

London ExCel, Londra, Regno Unito www.eagexpo.com

12-14

Atrax 2023

Istanbul Expo Center, Istanbul, Turchia www.atraxexpo.com/en

15–17

Bpaa Bowling Summit 2023 Hyatt Regency, Savannah, Georgia, Usa https://bpaa.com/bowlingsummit

16–19

SiGma Africa Nairobi, Kenya https://sigma.world/africa/

22–24

Iaapa Fec Summit 2023 Nashville, Tennesse, Usa www.iaapa.org/events/connections/summit/ fec-summit-2023

FEBBRAIO

7-8

Future Landscape & Playspaces Uae 2023

Movenpick Grand Al Bustan, Dubai, Emirati Arabi www.futurelandscapedubai.com

7-9

Ice London 2023

ExCel London, Londra, Uk www.icelondon.com

8-11

iGB London Affiliate ExCel London, Londra, Regno Unito www.icelondon.com

15-16

Futur Lab 2023

Milano - Enterprise Hotel www.onretailweb.it/evento/11585/future-lab-2023/home

21-23

Fijma 2023 – Feria Internacional del Juego (Int’l Gambling & Gaming Trade Show) Feria de Madrid (Ifema), Madrid, Spagna http://feriainternacionaldeljuego.com/

MARZO

1-2

Affiliate World Global: Dubai 2023 Dubai, Emirati Arabi www.affiliateworldconferences.com/dubai

1-3

SPiCE India Goa, India www.sportsbettingevents.com/spice-india

7-8

Player Protection Forum 2023

America Square Conference Centre Londra, Regno Unito www.knownowltd.com

7-8

Irish Gaming Show 2023

Red Cow Moran Hotel, Dublino, Irlanda www.irishgaming.ie

8-9

Gaming Expo Francophone Africa (Gefa)

Casablanca, Marocco www.platform-infinity.com/gefa

10-12

Fee – Family Enter tainment Expo

Fiera di Bergamo https://feexpo.it

13-16

SiGma Eurasia 2023 Dubai, Emirati Arabi https://sigma.world/eurasia/

14-16 Deal 2023 ment & Leisure Show) Dubai World Trade Centre, Dubai, Emirati Arabi www.dealmiddleeastshow.com

15-17

Raapa Expo 2023 Entertainment Equipment Pav 57, Vdnh, Mosca, Russia www.raapa.ru/en/exhibition/

16-18

Enada primavera e Rimini Amusement show Fiera di Rimini www.enada.it

21-23

Asean Gaming Summit 2023 Shangri-La at the Fort, Manila, Filippine www.aseangaming.com

27-30

Amusement Expo International 2023

Las Vegas Convention Center, South Hall 1 Las Vegas, Nevada, Usa www.amusementexpo.org 29-30

Gat Expo 2023 - Gaming & Technology Las Américas Convention Center, Cartagena, Colombia www.gatexpo.net/en 29-30

Prague Gaming & TECH Summit ’23

Vienna House Andel’s, Praga, Repubblica Ceca https://hipther.com/events/prague/ 30-31

BiG Africa Summit Esperors Palace, Johannesburg, Sud Africa www.bigafricasummit.com/

APRILE 19-20

31° Sagse Latin America 2023 Hilton Buenos Aires Hotel, Buenos Aires, Argentina www.sagselatam.com/

Indian Gaming Tradeshow & Conven -

Anaheim Convention Center, Anaheim, Califorwww.indiangamingtradeshow.com

Sbc Summit North America 2022 Meadowlands Exposition Center

https://sbcevents.com/sbc-summit-north-a -

SiGma Americas 2023 www.sigma.world/en/americas/ 23-25

CasinoBeats Malta 2023

InterContinental Hotel, St Julian’s – Malta www.sbcevents.com/casinosbeats-summit/

01 2023

www.gioconews.it

46
GLI APPUNTAMENTI DEL 2023 Eventi

24-25

Iaapa Emea Spring Summit 2023 Liseberg, Svezia www.iaapa.org/iaapa-emea-spring-summit-2023

16-17

Mare Balticum Gaming & Tech Summit ’23

Grand Hotel Kempinski, Riga, Lettonia https://hipther.com/events/riga/

28-30

Saudi Entertainment & Amusement (Sea) 2023

Riyadh International Convention & Exhibition Center (Ricec), Riyadh, Arabia Saudita www.saudientertainmentexpo.com

30-31

Belgrade Future Gaming 2023

Belgrade Fair, Belgrado, Serbia www.belgradegaming.com

GIUGNO

6-7

iGaming Germany (iGG) Berlino, Germania www.eventus-international.com/igg

13-15

SBC Summit North America 2022 Mtro Toronto Convention Center Toronto, Canada https://sbcevents.com/canadian-gaming-summit/

13-16

Iaapa Expo Asia 2023

Marina Bay Sands, Singapore www.iaapa.org/expos/iaapa-expo-asia/iaapa-expo-asia-2023

22-23

iGaming Central America (iCA) Summit 2023

San Josè, Costa Rica www.eventus-international.com/igaming-central-america

25-29

Bowl Expo 2023

Rosen Centre Holte, Orange Country Convention Center, Orlando, Florida, Usa www.bpaa.com/bowlexpo

29-30

All American Sports Betting Summit 2023 San Francisco, California, Usa www.eventus-international.com/aasbs

29-30

Cile iGaming

Sun Monticello Casino & Hotel, Cile https://www.eventus-international.com/chile-igaming

LUGLIO 11-14

iGB Live! & iGB Affiliate Amsterdam RAI Amsterdam www.igblive.com

19-22

SiGma Asia 2023 Mailna, Filippine https://sigma.world/asia/

12-13

Affiliate World Europe 2023 Fira de Barcelona Montjuic, Barcellona, Spagna www.affiliateworldconferences.com/europe

26-28

Spice Sri Lanka 202 Colombo, Sri Lanka www.sportsbettingevents.com/spice-sri-lanka

AGOSTO

23-24

Vietnam Theme Park Expo & Conference 2023

Tan Son Nhat Pavillon Convention Center Ho Chi Minh City, Vietnam www.themeparkvietnam.com

23-25

Sports Betting West Africa 2023 Lagos, Nigeria, Africa www.sportsbettingevents.com/sbwa

SETTEMBRE

4-7

SiGma Balkans & Cis 2023 Limassol, Cipro https://sigma.world/cis/

5-7

Entertainment Arena Expo 2023 Romexpo Fair Ground, Bucarest, Romania www.earenaexpo.com

14

Gat Expo 2023 - Gaming & Technology Hotel Sheraton, Bogotà, Colombia www.gatexpo.net/en

25-28

Iaapa Expo Europe 2023 Vienna, Austria www.iaapa.org/expos/iaapa-expo-europe 19-21

Inquadra il Qr code per visualizzare la versione digitale del calendario

Sbc Summit Barcelona Fira Barcelona Montjuïc Barcellona, Spagna https://sbcevents.com/sbc-summit-barcelona

26-27

Ceegc Budapest Ritz-Carlton, Budapest, Ungheria www.hipther.com/events/ceegc/

OTTOBRE

9-12 G2E 2023

The Venetina Expo, Las Vegas, Nevada, Usa www.globalgamingexpo.com 19-20

Game Greece 2023 - Gaming & Affiliate Marketing Expo Atene, Grecia www.eventus-international.com/game 31-10–2/11

Sbc Summit Latinoamerica 2023 Seminole Hard Rock Hotel & Casino, Hollywood, Florida, Usa www.sbcevents.com/en/sbc-summit-latinoamerica

NOVEMBRE

15-16

Family Attraction Expo 2023 The Nec, Birmingham, Regno Unito www.familyattractionexpo.co.uk

13-17

Iaapa Expo 2023 Orlando, Florida, Usa www.iaapa.org/expos/iaapa-expo 14-18

SiGma Europe

Mfcc - Malta Fairs & Conventions Centre, Malta https://sigma.world/europe/

Gioconews media partnership Business events Amusement events

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47
GLI APPNTAMENTI DEL 2023 Eventi
01 2023

Las Vegas è davvero l’ultimo posto onesto in America?

“P

oker a Las Vegas. Viaggio nell’ultimo posto onesto d’America”. Qualche settimana fa il collega giornalista e scrittore Giuliano Malatesta c’ha contattato per presentare la sua ultima fatica che, in effetti, è in pieno “fuoco” con queste pagine. Gioco News ha messo in cantiere un’intervista per presentare questo lavoro che abbiamo anche avuto il piacere di leggere. E nelle 144 pagine di Malatesta, abbiamo ritrovato molte sensazioni e riflessioni che, in tutti questi anni in cui il nostro magazine è volato spesso nel Nevada per le World Series of Poker dove abbiamo lasciato un pezzo di cuore riportando indietro per i lettori immagini e parole preziose per provare a spiegare la grandezza di questa città americana.

Al lavoro, quindi. Da dove nasce questo lavoro? “Parto da una premessa. Mi hanno sempre interessato le storie delle città, i cambiamenti urbani, i mutamenti, le trasformazioni, uso un parolone, anche antropologiche. Non a caso quasi tutti i miei libri, a prescindere dall’argomento che raccontano, si muovono o hanno come filo conduttore centri urbani: Barcellona, Geno-

va, varie città americane. Era da tempo che volevo scrivere qualcosa su Las Vegas, surreale luogo in mezzo al deserto che con una brillante intuizione lo scrittore Marc Cooper ha ribattezzato “l’ultimo posto onesto in America”. Una provocazione, da me ripresa nel sottotitolo del libro, proprio a sottolineare la sua peculiarità. Ovvero che Las Vegas è la valvola di sfogo del puritanesimo americano, è il luogo dove l’etica del capitalismo è messa a nudo senza inganni e ipocrisie. Per dirla con le parole del grande El Alvarez, poeta e giornalista anglosassone nonché autore del più bel reportage di poker mai scritto, “The Biggest game in town”, sin city “incarna i peggiori tratti del capitalismo che hanno reso grande questo paese”.

Considerato il mio modo di scrivere, sempre un po’ defilato rispetto al mainstream, per raccontare la città avevo però bisogno di non partire dal generale ma di fermarmi ad osservare le cose da una prospettiva particolare, inusuale, meno nota. E visto che sono un modesto, e anziano, giocatore ma mi ritengo un discreto osservatore, mi è sembrata una buona idea quella di provare a raccontare un luogo immergendomi nelle atmosfere e nelle storie di

www.gioconews.it 48 01 2023 Poker
di Cesare Antonini Giuliano Malatesta PH. MIKE BOENING, UNSPLASH

quello che è, possiamo dirlo tranquillamente, uno dei più affascinanti giochi strategici di sempre. Per farla breve. Credo sia un libro che parli di poker (sopratutto di storie e personaggi legate al poker, senza avventure in analisi tecniche che non mi competono, anche perché nei pochissimi casi in cui ho provato a descrivere una mano sono stato immediatamente redarguito dall’editor della casa editrice che si lamentava di questi gergali e sconosciuti termini pokeristici…) ma che ha l’ambizione di andare oltre e provare a raccontare da una prospettiva laterale una città e un piccolo improbabile angolo di Stati Uniti d’America”.

Anche se tutto dovrebbe rimanere lì, che ricordi porti da Las Vegas? “Come ti accennavo prima la Sin City è un luogo surreale – prosegue Malatesta - da un lato sembra una biosfera autosufficiente costruita su misura, una specie di labirinto dispotico dove si vive costantemente al chiuso in spazi costruiti appositamente senza orologi e senza finestre. Dall’altro, come scrisse il sociologo Neil Postman già negli anni Ottanta, che sono poi gli anni in cui la città cambia totalmente volto, trasformandosi da luogo volutamente peccaminoso e sordido in un parco divertimenti votato all’intrattenimento, Las Vegas per quello che rappresenta può essere considerata la vera capitale morale, e dunque simbolica, degli Usa. Una città che rappresenta bene lo spirito di una civiltà in cui ogni discorso pubblico prendere la forma di uno spettacolo.

Alla fine è sempre una questione di prospettiva, di come guardi le cose e da che punto di vista. È chiaro che devi avere un motivo specifico per andarci. Non vai a Vegas come andresti a Parigi o a Berlino. Personalmente senza il poker diventerebbe un posto inutile. Ma se ti piace il gioco davvero credo che la città sia una sorta di paradiso perduto. Per tutti, professionisti e semplici amatori che vogliono giocare e divertirsi. E perché no, provare a fare un bel colpo”. Da osservatore esterno cosa ne pensi del poker, siamo riusciti in questi ultimi 20 anni a sdoganarlo o devi proprio viverlo per capire che le skills, comunque, sono molto importanti? “Certamente sono stati fatti passi avanti, questo è innegabile. Lo dicono anche i numeri – assicura Giuliano Malatesta - ma almeno in Italia la parola poker al di fuori della comunità ancora sconta quel immaginario novecentesco tra il selvaggio e il romantico fatto di tavoli fumosi, atmosfere torbide e facce da gangster. Insomma, roba da vecchio West. Questo accade anche per un vizio legislativo, nel senso che rimaniamo uno dei pochi paesi europei, forse l’unico, dove è vietato giocare a poker al di fuori dei quattro casinò di frontiera, che tra l’altro non se la passano benissimo, per

usare un eufemismo. È curioso che io possa giocarmi tanti soldi sul primo tempo di una partita della Serie B norvegese spingendo un semplice tasto del computer ma non trovi un luogo legale dove partecipare a un torneo da 30 o 50 euro di buy in. Misteri italici, lo sappiamo. Ma come tali irrisolvibili”. Che opinione hai del circuito italiano ed europeo? Conosci qualche player o torneo, hai frequentato qualche casino o qualche poker room? “Io non giro molto, anzi, quasi per niente, preferisco andare una volta l’anno, quando ci riesco, a Vegas, e giocare per un paio di settimane. Quindi non ho un’opinione nitida sul circuito italiano. Però posso dirti una cosa – prosegue ancora l’autore - ricollegandomi a quello che dicevamo prima. E’ proprio l’impossibilità di avere luoghi fisici legali dove poter giocare che contribuisce a un lento sdoganamento del gioco al di fuori di una nutrita pattuglia di appassionati che naturalmente esiste. Ti faccio un esempio. Quando giochi a Vegas, ti capiterà molto spesso di sederti ad un tavolo diciamo eterogeneo: studenti, casalinghe, registi, professori universitari, pensionati, perfino il genere femminile. Da noi invece, nelle sale o nei circoli dove si gioca c’è ancora una dimensione, che per forza di cose attira una più limitata categoria di persone. Ci sarebbe poi da farsi due risate sul differente atteggiamento al tavolo tra le due sponde dell’atlantico, ma quello rientra più nel campo del folklore. In America se vinci un piatto scoppiando AA il tuo avversario non si azzarderebbe mai ad andare oltre un educato ‘nice hand’. Da noi, al contrario, si aprirebbe subito ‘er dibattito’. Con esiti imprevedibili. Ma in un paese dove siamo tutti allenatori, forse non poteva essere diversamente”. In effetti le cose sono migliorate moltissimo negli ultimi anni ma ancora la differenza, su alcuni approcci al gioco, è piuttosto marcata”.

Ci sarà un’altra “puntata”, magari sulla realtà italiana, sarebbe bello o credi che possa avere difficoltà vista la demonizzazione del gioco in generale da parte di alcune forze politiche? “Eh, davvero difficile immaginarlo ora. Diciamo che anche solo per pensarci bisognerebbe andare in giro. Lo prendo come un auspicio…”, conclude l’autore.

Giuliano Malatesta, giornalista, ha lavorato con l’Ansa, Il Venerdì e Il Messaggero.

Tra i suoi libri, Blues Highway. Da Chicago a New Orleans. Viaggio alle origini della musica americana (Arcana, 2015), El niño del balcón. La Barcellona di Manuel Vázquez Montalbán (2017) e La Genova di De André. Da corso Italia a via del Campo (2019), pubblicati da Giulio Perrone Editore.

www.gioconews.it 49 01 2023 LAS
È
L’ULTIMO
Poker
VEGAS
DAVVERO
POSTO ONESTO IN AMERICA?
LUI CHI È?!?

European Poker Tour da record a Praga e D’Alterio è super

sesto posto che non è neanche il suo best live cash ma certifica la qualità di un player in grande crescita come Luigi D’Alterio. Per il nostro azzurro il final table poi l’out prima del giorno decisivo da 4 players left che ha incoronato Jordan Saccucci come campione dell’European Poker Tour di Praga main event da 5.300 dollari. L’evento, di grande successo che è tornato dopo tantissimo nel mese di dicembre a causa Covid-19, è stato da record. Per Luigi, comunque, Praga diventa magica ma anche stregata. Sì perché la sua “moneta” più importante arriva proprio da quel secondo posto all’Ept National High Roller che, insieme al successo in questo main event da record, lo portano a oltre 632mila dollari vinti finora in carriera secondo The Hendon Mob. Come abbiamo spesso detto nei giorni della sua epica cavalcata, D’Alterio si sta costruendo piano piano grazie ad una serie di risultati e una discreta continuità.

Manca la vittoria? Sì, certo, ma come sappiamo ormai da sempre alla fine la moneta vinta è una “consolazione” di primissimo livello. La vittoria, con questo gioco, non può che arrivare quanto prima. E non è facilissimo: tutto questo un giocatore abituato ad affrontare anche field oceanici lo sa bene e lo sa alla perfezione Luigi che è abituato a giocare gli eventi dei nostri giorni.

“Il-Giuglia”, questo il suo nickname online dove si è spesso messo in evidenza dopo essere passato a fare lo stesso lavoro di qualità anche dal vivo.

Si ripartiva con 9 player left, tutti schierati al tavolo televisivo con la speranza di portare a termine l’ennesimo Day e ripresentarsi insieme ad altri due compagni di gioco al Final Day, che sarebbero poi diventati 4 complessivi al termine della giornata. Si sono giocati 4 livelli e, alla fine, in vetta si è ritrovato sempre il futuro winner, Jordan Saccucci che, dopo l’eliminazione del nostro azzurro, ha ripreso il final day con la bellezza di 12.925.000 gettoni.

Il Day4 di D’Alterio — L’uscita di D’Alterio è il più classico dei coin flip con il “nostro” che manda poco più di 10x con coppia di 8, quadri-cuori e riceve il call di Istvan Pilhofer con AK, appunto. Il King esce subito al flop e turn e river sono “bianchi” con l’eliminazione dell’azzurro da parte dell’unghrese che può, invece, proseguire il suo torneo. Ma come è arrivato Luigi a giocarsi questo showdown? L’’incrocio che cambia il suo torneo è un altro flip che, però, presenta un doppio colpo di scena sul board: i due si sono trovati con tutte le chips nel mezzo con lo stack effettivo di 1,7 milioni dell’unghrese che si gioca tutto con JJ vs KQ di D’Alterio. Il flop dava una gran bella gioia a D’Alterio, 2 6 Q , ma un Jack al turn chiudeva i giochi per l’ungherese

Il final Day — Alla fine il Main Event da €5.300 del PokerStars European Poker Tour Praga più grande di sempre ha incoronato il suo vincitore nella capitale ceca. Solo quattro giocatori sono tornati domenica 18 dicembre 2022 all’Hilton Hotel Prague, gli ultimi sopravvissuti a un field record di 1.267 entries che avevano generato un montepremi di € 6.144.950.

Il canadese Jordan Saccucci in meno di quattro ore

e azzoppa il nostro ultimo player in gara. Purtroppo il poker è fatto di queste sliding doors e non ha poi tanto senso andare a capire cosa sarebbe successo se la mano fosse stata appannaggio dell’italiano. Peccato.

nell’ultimo giorno, ha sconfitto un certo Antoine Saout, due volte finalista del Main Event Wsop. Vittoria meno netta in virtù del deal che accorcia le distanze di un heads up altrimenti durissimo per un gap di centinaia di migliaia di euro. Così i giocatori hanno concordato un accordo per proseguire e lottare per il trofeo dell’Ept Main Event ed è stato il 33enne di Mississauga, Toronto, ad avere la meglio e ad assicurarsi il pri-

www.gioconews.it 50 01 2023 EPT Poker
UN
SI FERMA IN SESTA PIAZZA CON UN PREMIO IMPORTANTE LUIGI E SONO TANTI I RISULTATI ITALIANI. METTIAMO IN EVIDENZA LE PICCHE DI TRECCARICHI E PUCCILLI MENTRE IL MAIN VA AL CANADESE SACCUCCI. di Cesare Antonini Luigi D’Alterio

mo premio di €913.250. Saout si è dovuto “accontentare” di un premio di consolazione di € 800.000, il terzo miglior punteggio di poker live della sua carriera.

Podio e quarto posto per il proprietario ungherese di hotel e ristoranti Istvan Pilhofer e del giapponese Jun Obara.

Per Saccucci l’aria di Praga finalmente cambia visto che nei passati eventi, ha speso tantissimo senza raccogliere quasi nulla. Li ha ripresi con gli interessi.

Molto loquace ai limiti del trash talking Saccucci ha trovato la giusta concentrazione per il gran finale anche se ha vissuto anche lui sulle rollercoaster con improvvise oscillazioni di stack. Il canadese è sopravvissuto al Day 1 con oltre tre volte lo stack iniziale. Da lì in poi, ha gradualmente scalato la classifica ed è stato vicino alla vetta per la maggior parte degli ultimi tre giorni e mezzo di gioco.

Durante tutto il torneo, Saccucci ha spillato tante ottime starting hands iniziando a 4 left con coppia di KK.

Saccucci ha continuato a dominare dalla vetta della classifica, ma senza aumentare l’aggressività è stato Saout a salire costantemente fino a prendere il comando.

Le picche azzurre — La cover dell’Ept Praga per l’Italia spetta ovviamente a Luigi D’Alterio di cui abbiamo parlato ampiamente ma sono due le “picche”, i successi, da segnalare: quelli di Walter Treccarichi e Stefano Puccilli.

Partiamo dai “vecchietti” anche se Puccilli, storico player italiano sia live che online, è ancora un giovincello. Il torneo è quello riservato agli over, infatti, e Stefano ripartiva al final day come chip leader a 20 players left. La vittoria è arrivata sconfiggendo in heads up un’altra vecchia volpe del poker come Jani Vilmunen, che forse qualcuno ricorderà per aver vinto un braccialetto Wsope nel Pot Limit Omaha, anche qui diversi anni fa (2009). Tavolo finale per l’altro italiano Pasquale Vinci, autentico signore del poker e reg di tutti i circu-

Pilhofer sceso short-stack, è riuscito ad assicurarsi un raddoppio su Saout. Tuttavia, il secondo scontro tra i due si è concluso a favore del francese residente a Londra quando una coppia di due ha floppato un set contro asso-nove.

Dopo il deal che ha lasciato fuori oltre 110mila euro per il winner, Saccucci ha preso in mano la partita salendo in vantaggio di 2:1 su Saout. Nella mano finale, il suo A3 si è scontrato contro una coppia di sei e il canadese ha floppato un tris assicurandosi la vittoria.

iti oltre che ottimo garantista. Gli altri due azzurri in lizza, Claudio Di Giacomo e Dario Colombo, si erano fermati rispettivamente in tredicesima e diciassettesima piazza, incassando 1.350 euro e 1.020 euro.

Sempre più variantista e, non a caso con due cash sempre nei mixed, (l’altro è arrivato nell’Horse), Walter Treccarichi ha conquistato la picca nell’evento 1.100€ 8-game che ha attratto 61 players totali. “Cesarino” ha battuto in heads up il finnico Arto Loikkanen per 11.420 euro conquistando una prima moneta da 17.560 euro e un trofeo comunque prestigioso da collezionare nella già ricca bacheca del nostro variantista ormai sempre dedicato a queste modalità di gioco.

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EUROPEAN POKER TOUR DA RECORD A PRAGA E D’ALTERIO È SUPER
1 Stefano Puccilli Italy €
2 Jani Vilmunen Finland
3 Kevin Joel Berman United States
4 Magne Gerhard Andreassen Norway
5 Antoine Vranken
6 Pasquale
7
8
9
1 Walter Treccarichi Italy €
2 Arto Loikkanen Finland
3 Joakim Bakke Norway
4 Jerry Odeen Sweden
5 Sander Van Wesemael Malta
6 Alone Zagury France
7 Jan Bendik Slovakia
8 Nicolas Julien
9 Gilles Albert Lamy
IL DETTAGLIO DEL FINAL TABLE IL PAYOUT I
del
Table 1
* 2
* 3
4
5
6
7
8
*
17.150
10.740
7.670
5.900
Netherlands 4.540
Vinci Italy 3.490
Frank Reichel Germany 2.690
Martin Kuba Costa Rica 2.230
Ryszard Kubik Poland 1.860
17.560
11.420
8.110
6.240
4.800
3.690
2.840
France 2.200
Hungary 1.700
risultati
Final
Jordan Saccucci Canada € 913.250
Antoine Saout France 800.000
Istvan Pilhofer Hungary 470.500
Jun Obara Japan 361.950
Parker Talbot Canada (PokerStars Ambassador) 278.450
Luigi D’Alterio Italy (PokerStars qualifier) 214.150
Petar Kalev Bulgaria (PokerStars qualifier) 164.750
Javier Gomez Spain 126.700
heads-up deal
Walter Treccarichi Stefano Puccilli

Poker live predictions che 2023 sarà?

Cristiano Ruiu, giornalista sportivo e di settore, oltre che marketing manager dell’Admiral Poker Room del Casinò Mendrisio, ci aiuta a esplorare i percorsi, i trend, i numeri e le prospettive di sviluppo dell’hold’em e delle sue varianti

“UN

anno che potremmo definire il 2.0 del poker live. Partendo da Mendrisio e da altri punti d’osservazione che ho potuto avere, sia dalla Spagna dove vivo la metà del mio tempo e, ovviamente, per tutte le informazioni che analizzo, i numeri sono stati rilevanti e sono convinto che per la prossima stagione ci sarà spazio e ancora crescita per tutti. Noi, intanto, partiremo alla grande ma sono tante le cose da affrontare per migliorare il settore”. Un’analisi da un punto di vista piuttosto privilegiato quello del giornalista e marketing manager dell’Admiral Poker Room del Casinò Mendrisio, Cristiano Ruiu, nel settore da oltre un decennio e col quale abbiamo cercato di capire le tendenze del 2023. Ma prima analizziamo il 2022: “Come detto a livello europeo i numeri sono stati impressionanti e con il ritorno di tanti tornei old style. Iniziano a tornare anche eventi senza garantiti - attacca Ruiu - una formula che sembra spesso ‘dopare’ alcuni mercati concorrenziali dove si rischia tantissimo per guadagnare in maniera ridotta. Purtroppo per fare garantiti importanti devi spesso violentare le strutture e rendere il gioco sempre meno appetibile. Il problema è far quadrare i conti e i costi del personale che rappresentano il vero grande limite per il poker dal vivo. Per questo, persino il cash è sempre meno remunerativo di un table game classico da casinò”. Com’è la situazione all’estero? “Posso parlare molto bene della Spagna dove i garantiti non vengono proposti e i numeri sono buoni e le strutture anche - informa il marketing manager di Mendrisio - in altri Paesi riescono ad accordarsi sui programmi, gli schedule e i tornei e si rispettano reciprocamente. Non sembra esserci quella concorrenza aspra e sfrenata che c’è sempre stata in Italia dove un’altra complicazione è rappresentata dal fatto che i casinò sono pubblici e non privati e tutto rende le cose molto più complesse.

Non a caso in questo momento, Sanremo a parte, non si gioca a poker in nessun casinò”. Passiamo all’anno appena iniziato, come sarà? “Dopo la prigionia del Covid-19 ormai è tutto molto più liquido e i players non solo non hanno problemi a spostarsi ma hanno molta più voglia di farlo - analizza Ruiu - prevedo una buona stabilizzazione del mercato a livello internazionale e, come ho già detto, ci sarà spazio davvero per tutti”. Gli italiani sembrano andare molto bene ai tavoli e sono sempre tanti nelle location europee, come si spiega un momento del genere se in Italia praticamente non si gioca? “È ovviamente merito dei circoli che fanno le veci dei casinò altrimenti il poker in Italia sarebbe zero. E per fortuna che ci sono e tengono vivo il movimento, tengono attivi i players. Altrimenti i giocatori non sono infiniti, smettono perché non vogliono più giocare o perché vengono a mancare o perché finiscono i soldi, molto banalmente. E in effetti si gioca dappertutto ma leggermente fuori dei confini, a San Marino, a Nova Gorica, a Rozvadov, da noi a Mendrisio, a Malta, e le percentuali degli italiani sono sempre altissime”. Sui format, che 2023 sarà? “Molto è legato alla moda e al momento, prendiamo i Mystery Bounty che ora vanno per la maggiore o i Knockout di qualche tempo fa. In Spagna, ad esempio, vanno ancora molto rebuy e add on. Mendrisio è principalmente una cash game room che funziona quotidianamente e con una regolarità impressionante. Per questo non seguiamo molto le mode e non dipendiamo da esse. La nostra soddisfazione sono proprio i numeri che, in alcune location, si hanno solo durante i grandi festival. In ogni caso l’innovazione nelle proposte è sempre molto importante, questo va tenuto a mente”. Una riflessione finale, spontanea, dopo tutti questi temi affrontati: “Il pensiero mio va allo staff che abbiamo costruito all’Admiral Poker Room di Mendrisio, senza la loro qualità ed efficienza non potrei occuparmi di tante altre attività necessarie per crescere e per lavorare ancora meglio per il raggiungimento dei nostri obiettivi, sono impagabili”, conclude Cristiano Ruiu.

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Poker di Cesare Antonini Cristiano Ruiu

Ritorno alla normalità scommessa vincente

Saldamente ancorate al gioco terrestre, ma proiettate anche verso quello online. E ovviamente, verso un 2023 nel quale si spera di consolidare il ritorno alla normalità post-pandemia già sperimentato, con buoni risultati, nell’anno appena concluso.

A delineare lo stato di salute delle case da gioco europee è Per Jaldung, presidente dell’European Casino Association, in questa intervista a Gioco News che precede l’assemblea generale dell’Eca di febbraio, quando annuncerà formalmente le dimissioni dalla carica associativa.

Qual è il suo bilancio dell’attività dell’Eca nel 2022 e quali sono i principali progetti per il 2023?

“I momenti salienti per la European Casino Association nel 2022 iniziano con l’European Dealer Championship nel Principato di Monaco. La splendida location è stata lo sfondo perfetto per la competizione, completata dal team organizzativo professionale del Casino de Monte-Carlo, che si è unito per creare un’esperienza davvero straordinaria. Abbiamo registrato la più alta partecipazione di sempre dei membri dell’Eca e raccolto feedback positivi da coloro che vi hanno preso parte, nonché dal pubblico e dai media mainstream. L’evento del 2023 è previsto nel nuovo resort integrato a Cipro, City of Dreams Mediterranean, dove cerchiamo di sfruttare lo slancio dell’Edc di Monte-Carlo.

Il secondo momento saliente degli ultimi dodici mesi è stato l’Eca Casino Industry Forum, che si è

svolto in Austria al Casinò Baden. Abbiamo tenuto la nostra assemblea generale durante l’evento, accolto di nuovo i casinò del Regno Unito tra i membri e organizzato quello che consideriamo il miglior programma di conferenze Eca di sempre, con esperti esterni provenienti da molti settori diversi, incluso l’Europol, che hanno condiviso le loro competenze ed esperienze con i nostri membri.

Tra i tanti punti salienti aggiuntivi, che non posso citare tutti, il ritorno di Ice London nel 2022 è stato particolarmente importante. Incontrare amici e colleghi alla fiera dopo la pandemia è stato un gradito ritorno alla normalità e l’Eca attende con impazienza un’Ice a tutti gli effetti nel 2023. Ulteriori progetti per il prossimo anno includono la prossima legislazione promossa all’interno dell’Unione europea, inclusa una nuova legge digitale e l’imminente normativa antiriciclaggio. L’Eca ha anche l’obiettivo esplicito di collaborare con gli operatori di casinò italiani per ristabilire l’adesione all’Eca, che rafforzerà l’associazione con le apprezzate opinioni di alcuni dei casinò più importanti e gestiti professionalmente d’Europa”.

Dopo la crisi degli scorsi anni e dopo la pandemia i casinò italiani stanno vivendo un momento di ripresa dei loro incassi e delle entrate. Si può dire lo stesso anche di quelli europei?

“L’industria europea dei casinò è un settore molto diversificato e sia la risposta alla pandemia che la ripresa riflettono l’ampia varietà di operazioni in tutto il continente. Fondamentalmente l’Eca è lieta che nel

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Casinò
di Anna Maria Rengo IL PRESIDENTE USCENTE DELL’ECA, PER JALDUNG, EVIDENZIA I PRINCIPALI PROGETTI E RIVENDICAZIONI DELL’ASSOCIAZIONE, CON L’AUSPICIO DI RAFFORZARE LA COLLABORAZIONE CON I CASINÒ ITALIANI
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2022 tutti noi abbiamo avuto l’opportunità di continuare a offrire ai nostri clienti il servizio coerente che si aspettano, senza le chiusure e la riduzione della capacità che abbiamo sperimentato nel 2020 e nel 2021. Se è vero che molti dei nostri membri hanno goduto di ottimi risultati nel 2022, alcuni oltre i livelli pre-pandemia, il quadro più ampio è più variegato, con molti che sperimentano recuperi molto più lenti e ulteriore pressione sulla loro attività di giochi da tavolo. La nostra grande sfida nel 2023 è attirare di nuovo i giocatori ai tavoli da gioco per godere di tutte le strutture e l’atmosfera sociale dell’esperienza del casinò dal vivo, anche se la concorrenza del gioco online rimane forte”.

Per i casinò italiani il gioco online, seppur utile in termini di diffusione del marchio, è un’attività residuale. Al contrario, quanto è importante il gioco online in generale per i casinò terrestri europei?

“Il 60 percento dei membri dell’Eca ha già una presenza online, che è molto importante sia per generare entrate sia per offrire la possibilità di interagire con i clienti oltre le mura dei nostri casinò. L’online offre una connessione con il cliente che aiuta a mantenere alta l’attenzione sui marchi di casinò. Pertanto l’Eca raccomanda vivamente che nelle giurisdizioni che consentono il gioco d’azzardo online ai casinò terrestri sia consentita una presenza online come estensione naturale del nostro modello di attività. Il gioco online non è un’attività diversa, è un canale di distribuzione aggiuntivo alla nostra offerta esistente, per cui forniamo gli stessi giochi da casinò e le stesse misure di gioco più sicure online attraverso canali autorizzati e legali”.

In Italia dal 2019 è stata completamente vietata la pubblicità del gioco legale con vincita in denaro e altri paesi europei hanno parzialmente seguito questo esempio. Che ne pensa?

“I casinò legali, regolamentati e responsabili dovrebbero essere autorizzati a informare il pubblico della loro offerta. Un divieto serve solo ad alimentare alternative illegali che non aderiscono a tali restrizioni o condizioni di licenza. I regolatori devono considerare i parametri in cui è consentita la pubblicità e prescrivere limiti e regole chiari per tale attività. Tuttavia la pubblicità di servizi e prodotti da parte di casinò legalmente autorizzati dovrebbe essere consentita, mentre la pubblicità di siti web illegali dovrebbe essere vietata e perseguita. L’Eca invita i regolatori e i politici a punire gli operatori illegali senza licenza e considera questo come il problema più urgente che l’industria e la società devono affrontare in questo momento”.

Secondo lei i casinò dovrebbero concentrarsi sul gioco e sulle slot tradizionali o provare nuovi giochi è un’opportunità da sfruttare?

“Penso che sia necessario concentrarsi su entrambi. I casinò terrestri offrono una ‘esperienza completa’

con un’incredibile ospitalità, offerte di ristorazione, un ottimo servizio e sia giochi classici che innovazioni di nuovi prodotti. Il viaggio del giocatore inizia alla reception e continua attraverso ogni punto di contatto all’interno del moderno ambiente del casinò. Come operatori dobbiamo offrire l’esperienza originale del casinò con un servizio eccellente e un’ottima offerta di risotrazione, oltre a essere in grado di attrarre nuovi gruppi di clienti con un’ampia offerta di intrattenimento che includa un maggiore utilizzo delle applicazioni digitali per creare un’esperienza di gioco senza soluzione di continuità”.

Quanto è importante per i casinò avere attività collaterali rispetto al gioco: ristorazione, eventi, cultura?

“Come accennato in precedenza è molto importante quando si tratta di attirare nuovi clienti. La generazione più giovane ha grandi aspettative per quanto riguarda il divertimento. L’esperienza del casinò deve essere sorprendente, accogliente, frenetica e moderna. Dobbiamo offrire qualcosa per tutti, rivolgendoci anche a gruppi di interesse speciale dedicati le cui aspettative sono estremamente alte”.

Alla fine del 2022 lei ha lasciato la guida di Casino Cosmopol. Quali sfide professionali e/o umane la aspettano e quale ruolo ricoprirà all’interno dell’Eca nel 2023?

“Mi dimetterò da presidente alla nostra prossima assemblea generale, che si terrà durante Ice di Londra a febbraio 2023. Ci sono molte opzioni che sto prendendo in considerazione per il futuro ma prima ho intenzione di dedicare del tempo per riscoprire la mia vita. Sono stati quattordici anni molto intensi come Ceo di Casino Cosmopol e, inoltre, negli ultimi otto anni come presidente dell’Eca.

La pandemia è stata un grosso problema ma ci sono stati molti altri problemi che sono stati affrontati nel corso degli anni. Ho in totale oltre vent’anni di esperienza nell’industria, compreso il mio lavoro in sicurezza e sorveglianza, operazioni, gestione generale e di livello dirigenziale. Quello che mi mancherà di più sono le persone - tutti gli amici che ho conosciuto in così tanti paesi, nei nostri casinò, fornitori, partner e clienti.

Penso che, in qualche modo, cercherò una nuova opportunità in un campo strettamente correlato all’industria dei casinò. Credo che esistano cose come ‘Casino People’, che si capiscono l’un l’altro e considerano il loro lavoro nell’industria dei casinò come uno stile di vita”.

www.gioconews.it 55 01 2023 L’ANNO DELLA RINASCITA Casinò
Per Jaldung

Ben ritrovati e buon anno nuovo!

Un 2023 che credo che si possa salutare all’insegna di un ritrovato ottimismo, grazie ai dati positivi sull’andamento del Pil comunicati a fine dell’anno scorso, a una nuova compagine di governo che pare essere in grado di assicurare un periodo di stabilità al nostro Paese e a una pandemia che ha finalmente allentato la sua stretta.

Sono tutti elementi che ci fanno ben sperare anche per quanto riguarda il business del gioco d’azzardo che inevitabilmente, come tutte le altre attività imprenditoriali, è condizionato dell’andamento dell’economia oltre che dalle decisioni di chi ci governa.

Apro una breve parentesi per parlare del Casinò di Saint-Vincent che, dopo aver superato il drammatico periodo della pandemia in costanza di una procedura concorsuale, dalle notizie riportate sugli organi di informazione e da indiscrezioni da me acquisite direttamente si avvia finalmente verso il ripristino della normale attività di gestione con l’assolvimento di tutti gli impegni

Serve un nuovo modello di business che, nel pieno mantenimento delle linee gestionali già in atto, che sono più che consolidate, inizi a esplorare nuove opportunità di business da affiancare a quella storica che ha nei proventi del gioco d’azzardo la sua più redditizia espressione. Non è mai facile cambiare pelle, ma la forza che i casinò hanno nel proprio Dna, può essere il viatico migliorare per approcciare questa nuova sfida. Non mancano gli spazi e nemmeno le aree in cui organizzare nuovi servizi e potenziare quelli esistenti.

Anno nuovo vita nuova?

sono tanti.

Si tratta di un target con cui è difficile lavorare, sono alla ricerca di divertimento e di intrattenimento, amano giocare, ma il gioco non è la molla sufficiente a farli muovere, a interessarli più di quanto già oggi accade.

Lo ripeterò fino alla noia, serve un nuovo modello di business che, nel pieno mantenimento delle linee gestionali già in atto, che sono più che consolidate, inizi a esplorare nuove opportunità di business da affiancare a quella storica che ha nei proventi del gioco d’azzardo la sua più redditizia espressione.

pendenti con i creditori. Una buona notizia…

Il 2022, nonostante tutte le difficoltà a cui ho fatto accenno più volte all’interno di questa rubrica, è stato comunque un anno positivo per le case da gioco italiane, soprattutto per quanto attiene all’andamento degli introiti che sono tornati ai livelli pre pandemia.

Le premesse di cui sopra, non possono che spingermi a ribadire alcuni concetti ai quali sono particolarmente legato. “Anno nuovo, vita nuova?”. Perché penso che per i casinò italiani, tutti, sia venuto il momento di prendere decisioni non più rinviabili.

Mi riferisco al fatto che a fianco degli storici segmenti di mercato, con i quali lavorano da sempre con innegabile successo, è venuto il momento di ampliare i propri orizzonti, cercando di aggredire una nuova fascia di clientela potenziale. Oltre ai clienti Vip, quindi ai grandi giocatori, e ai clienti fidelizzati, cioè gli assidui frequentatori delle sale da gioco, occorre pensare di pensare al segmento di clientela oggi definito occasionale, in estrema sintesi giovani e non, che visitano il casinò una/due volte all’anno, e che

Non è mai facile cambiare pelle, ma la forza che i casinò hanno nel proprio Dna, può essere il viatico migliorare per approcciare questa nuova sfida. Non mancano gli spazi e nemmeno le aree in cui organizzare nuovi servizi e potenziare quelli esistenti.

Il Casinò, in perfetto stile europeo, deve diventare un luogo divertente in cui trascorrere del tempo usufruendo di servizi di qualità nel settore del food & beverage, dell’intrattenimento e perché no, anche dello shopping. Sono certo che una rivoluzione di questo genere possa produrre effetti benefici anche sui target di clientela che ho definito storici.

Non bisogna infatti dimenticare che i giocatori si muovono con la famiglia che spesso vive questo particolare break o vacanza con l’apprensione di non sapere come occupare il tempo libero.

I Casinò italiani operano in contesti paesaggistici e storici straordinari, di cui per primi si devono fare promotori, così come devono eccellere nel promuovere quel made in Italy che è sempre più vincente.

Un modello, a parer mio, che potrebbe anche interessare una clientela straniera oggi praticamente inesistente nelle case da gioco. Insomma, tanto per cambiare, ho lanciato una provocazione che spero rappresenti un buon auspicio per il prosieguo di questo nuovo anno.

www.gioconews.it 56 01 2023
NERO
PANNO

MOTLEY CRUE

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GRAFICA

Per i fan della celebre band rock’n roll, il successo è garantito. Ma anche chi non conosce a fondo la realtà Motley Crue, potrà adorare il tema generale di questa nuova slot di Play’n GO, che si fa apprezzare già a prima vista grazie a una grafica accattivante e di altissima qualità. I rulli sono ambientati in una strada davanti ad alcune Harley-Davidson. Questo perché i componenti della band, Mick Mars e Nikki Sixx, possedevano entrambi uno dei modelli classici del 1976, costruito per loro dal capo meccanico degli Hells Angels. E non potevano quindi mancare questi elementi nella slot dedicata al gruppo, insieme alle luci al neon e alle immagini, molto coinvolgenti.

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SOUND

Inutile dire che la parte audio è il pezzo forte di questa slot. Essendo dedicata a una band rock, non poteva che puntare forte sulle sonorità. Ma bisogna dire che questo passaggio viene fatto nel migliore dei modi. Il giocatore può infatti godersi tre grandi successi della band heavy metal americana: “Girls, Girls, Girls, “Live Wire” e “Wild Side” sono tutti brani popolari disponibili per essere riprodotti mentre girano i rulli. Il giocatore può anche premere “Playlist” sotto i rulli e scegliere uno qualsiasi di quei tre brani su cui giocare. Si può iniziare da uno per poi cambiarlo liberamente in qualunque momento. Oppure mescolarli tutti o scegliere di ripeterne uno più e più volte.

›› GIOCABILITÀ

La slot Motley Crue si gioca su cinque rulli e quattro file e ha venti linee di pagamento fisse. Tutte le vincite pagano da sinistra a destra sui rulli adiacenti,

Una slot formidabile. Divertente, coinvolgente, appassionante. Che viene voglia di far girare all’infinito, anche solo per poter ascoltare

LA SCHEDA

NOME_ Motley Crue

PRODUTTORE_ Play.n GO

DISPONIBILE SU_ omnichannel DATA DI RILASCIO_ dicembre 2022

VOLATILITÀ_ alta PAYOUT_ 96,2%

si ottiene al meglio durante la funzione “Free Spins” in cui entrano in gioco moltiplicatori fino a 10x.

Sui rulli, i simboli A-J Royals costituiscono i simboli che pagano di meno. Quelli più pagati sono i quattro membri della band. Il simbolo rosso “Nikki Sixx” è il più gratificante, pagando rispettivamente 1,25, 5 o 25 volte la puntata per 3, 4 o 5 in combinazione. Il Wild del gioco sostituisce tutti i simboli tranne lo Scatter. Paga anche 1,25, 5 o 25 volte la puntata per 3, 4 o 5 in combinazione, proprio come il simbolo Nikki Sixx.

›› BONUS

Ci sono ben cinque funzioni bonus in questa slot. Un’entusiasmante funzione “Free Spins”può essere attivata con tre Scatter e ci sono anche tre modificatori del gioco base: “Wild Side”, “Live Wire” e “Girls, Girls, Girls”, scelte di nomi molto azzeccate. Nel primo caso, in qualsiasi giro in cui non si ottengono vincitori, i nuovi giri Wild Side possono attivarsi in modo casuale. Si vedrà una barriera Wild Side a destra dei rulli che si espande di un rullo a sinistra, riempiendo quelli di destra con Stick Wilds finché non si ottiene una vincita. La funzione può essere riattivata da giri ripetuti non vincenti fino a 4 volte.

a partire dal primo rullo. Viene pagata solo la vincita più alta per linea selezionata. L’aspetto più importante è tuttavia il motore di pagamento, estremamente dinamico, con una media volatilità: ciò significa che la frequenza delle vincite basse e alte è bilanciata per un lungo periodo di giri. La vincita massima è di 5mila volte la puntata. Ciò

i brani di sottofondo e godere delle animazioni che ne aumentano l’adrenalina (ma occhio a non esagerare, come sempre!). Anche il

Per quanto riguarda il Live Wire, questo può attivarsi in modo casuale durante qualsiasi giro del gioco base. Verranno aggiunti fino a cinque Wild ai rulli; uno per rullo.

Mentre la funzionalità “Girls”si può incontrare in qualsiasi giro nel gioco base, quando i simboli “girls” compaiono in modo casuale sui rulli 2, 3 e 4. Quando almeno uno si ferma su tre rulli, viene assegnato l’importo visibile su tutti i simboli in vista.

motore di pagamento si dimostra interessante e la varietà di giochi bonus rende il tutto ancora più dinamico.

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58 01 2023 LA SLOT ONLINE DEL MESE 7 7 7
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«Sempre orgoglioso del mio Pinocchio»

mia amica di Genova portava in scena Frankestein Junior, e mi chiese di fare un cameo. Io prima di allora non ero mai salito su un palco, ma mi piacque molto. Così poi diedi vita alla mia compagnia, con un gruppo di attori non professionisti, e con la quale in questi anni ho portato sul palco tre commedie. Mi piace far divertire la gente, distrarre gli spettatori dalla vita monotona. Ma si tratta di passione e basta”.

Ma accanto a tutto il resto c’è sempre Pinocchio...

Oggi fa un altro lavoro, Andrea Balestri, ma non ha abbandonato del tutto la passione per la recitazione. E soprattutto non ha dimenticato Pinocchio.

Sono passati oltre cinquant’anni da quando Andrea Balestri, all’epoca un bambino di appena otto, recitò nel film di Luigi Comencini “Le avventure di Pinocchio”. Un’opera memorabile, che ha messo Andrea al fianco di mostri sacri del cinema italiano come Nino Manfredi (Geppetto), Gina Lollobrigida (la Fata turchina), Franco Franchi e Ciccio Ingrassia (rispettivamente il Gatto e la Volpe), Vittorio De Sica (il giudice), ma soprattutto ha portato il suo viso, per generazioni, a essere associato al burattino più famoso del mondo.

Oggi, arrivato a 59 anni, questo le dà fastidio, o le ha mai dato fastidio in passato?

“Non mi dà fastidio, tutt’altro. Io sono orgoglioso, fiero e contento di portare avanti la mia esperienza di allora, e soprattutto di poter onorare la memoria di tanti grandissimi attori. Perché sono stati loro a fare il film, non certo io, che avevo solo otto anni e non avevo alcuna esperienza di recitazione”.

Ora però sì. Lei ha da tempo una sua compagnia, come è nato questo progetto?

“Ho fatto anche altre esperienze, sempre da ragazzino, ma poi ho intrapreso un’altra strada. Alla fine però la voglia di stare sul palco è riemersa, perché la recitazione ce l’ho nel sangue. Nel 2011 una

“Sì, ho creato l’associazione no profit Amici del borgo di Pinocchio, della quale sono il vicepresidente, per la promozione del borgo di Farnese (Viterbo), nel quale Comencini girò il suo capolavoro. Tutti i giorni c’è gente che viene anche da fuori per vedere il borgo di Geppetto”.

Le è rimasto qualche sogno nel cassetto?

“Oh, sì, molti. Uno dei principali è quello di aprire un locale. Me lo immagino spesso, un po’ rustico, con il forno a bocca di balena, negli angoli, qua e là, i manichini dei personaggi della favola di Collodi, e alle pareti le foto di scena del film di Comencini. Sarebbe bello, purtroppo mi blocca la mancanza di fondi”.

Esperienza di cucina ne ha?

“A me piace molto cucinare. Con un collaboratore abbiamo inventato ‘In cucina con Pinocchio’, un nuovo tipo di format che abbiamo proposto sulla tv locale (e per i più curiosi è reperibile su Youtube, Ndr), e che ci porta alla ricerca di ricette particolari, poi rivoluzionate dalla mia fantasia. Così è nato l’arrosto di mangiafuoco, le linguine del pescatore verde, e mentre si va a cercare gli ingredienti ci capita sempre qualcosa di comico e divertente”.

Cos’altro le ha lasciato l’esperienza sul set di Comencini?

“All’epoca, come bambino, non mi rendevo molto conto di cosa stava accadendo. Io davo del tu a tutti, e col tempo mi sono reso conto di quanto sono stati bravi, tutti loro, a capire che Andrea era un bambino di Pisa, di sette anni e mezzo, buttato in un mondo che non gli apparteneva. Mi è rimasto moltissimo, ma in particolare un gioco di abilità con le carte che mi ha insegnato Franco Franchi quando si girava di notte, e c’era la necessità che io rimanessi sveglio. Mi invitò a riproporlo agli uomini della troupe, e ricordo che all’epoca, sul set, ci guadagnai almeno 2mila lire. Ancora adesso lo ricordo bene, e ne custodisco il trucco gelosamente. L’ho insegnato giusto ai miei figli”.

www.gioconews.it 60 01 2023
ANDREA BALESTRI
ANDREA BALESTRI, CHE NEL 1971 INTERPRETÒ PINOCCHIO NELLO SCENEGGIATO GIRATO DA LUIGI COMENCINI A FARNESE, RACCONTA I SUOI SFORZI PER RECUPERARE LA MEMORIA DEL FILM E DELL’ANTICO BORGO DELLA TUSCIA
Interviste
di Daniele Duso

Il gioco strampalato della scrittura

Marco Rossari, traduttore e scrittore a sua volta tradotto, svela i segreti del suo duplice mestiere e, da appassionato lettore, evidenzia come i libri abbiano bisogno di raccoglimento

UNtempo relegati in una scrittina a caratteri minuscoli, sconosciuti e, probabilmente, mal pagati. I traduttori hanno però visto nel tempo accrescere il loro status e nei libri di più recente stampa i loro nomi figurano ora quasi a parità di importanza nel frontespizio e, talvolta, nella terza o quarta di copertina, anche con foto e biografia.

“Posti” pienamente meritati, ma la vita del traduttore è ancora complessa. Ce la racconta uno come Marco Rossari, 47 anni, curatore dell’operetta di Herbert Clyde Lewis “Gentiluomo in mare”, in uscita a fine gennaio ed edito da Piccola Biblioteca Adelphi.

“È vero, la traduzione ha cambiato status e c’è sempre più attenzione, curiosità e visibilità. È buffo: una volta le traduzioni erano molto peggiori ma non ci faceva caso nessuno. Ora sono migliori ma quando un libro non piace si dice ‘è colpa del traduttore’”.

E non c’è solo da difendersi da questi indici troppo facilmente puntati contro.... ci sono pure altre difficoltà da affrontare....

“Puoi infatti trovare uno scrittore molto distante dalle tue corde, con il quale non ti trovi a tuo agio, oppure uno così bravo che ti rende una vita un inferno. Per esempio, la pulizia di scrittura di george Orwell mi sembrava irraggiungibile.

O ancora, trovi quello che ci ha messo otto anni a scrivere il libro e tu lo devi tradurre in pochi mesi. C’è poi la ricerca culturale, sintattica, sull’autore, che porta via molto tempo”.

Quanto deve fidarsi un autore (se vivente, ovvio) del traduttore cui affida la sua opera?

“Si deve affidare all’editore e percepire, dal suo entusiasmo e da quello del suo agente, se sta cadendo in buone mani. Poi ci sono gli scrittori che pensano di sapere l’italiano e e che interferiscono, penso a un mio amico traduttore il cui scrittore gli faceva le pulci impropriamente. C’è però da dire che anche io sono stato tradotto: alcuni traduttori non chiedono niente, ma io mi sento più rassicurato da quelli che mi mandano le mail per avere chiarimenti....”.

E con i giochi di parole, come la mettiamo? Sono tutti traducibili?

“Non esistono giochi di parole intraducibili. Non riuscire a tradurli è la più grande sconfitta!”.

Chiudiamo la “sessione” sui segreti del mestiere di traduttore dando qualche consiglio a chi vuole iniziare a farlo...

“Innanzitutto bisogno prepararsi a fare altri due o tre lavori, perchè campare di sola traduzione è difficile. E poi, bisogna essere un grande lettore di autori italiani”.

Parliamo ora, senza anticipare troppo, dell’operetta di Lewis. Che cosa le piace di più di essa e per quale motivo la consiglierebbe ai nostri lettori?

“Si tratta di un tour de force tragicomico quasi perfetto. Cento pagine tirate con un’idea semplice e gestita magistralmente, con una lingua alla Fitzgerald, quasi inglese. Un’opera piena di umorismo nero, intelligente, con quell’elemento acre che a me piace sempre”.

Nella vita di bordo, sul piroscafo Arabella dal quale Henry Preston Standish precipita, si gioca molto, a bridge e non solo. In che modo viene rappresentata dall’autore questa componente giocosa?

“La crociera è un momento di sospensione nel tempo e questo tempo, tanto idolatrato, porta velocemente alla noia e viene colmato dal gioco. Proprio in questa crociera il protagonista ha la percezione dell’inutilità della propria esistenza, viene portato fuori dal tempo e poi ancora più in là”.

Lei è anche scrittore. C’è una sua opera cui è particolarmente legato e ha mai trattato il tema del gioco?

“Mi è piaciuto scrivere, era il 2018, ‘Nel cuore della notte’: è stato un bel momento di creatività e mi sembrava di avere trovato una nuova voce, la mia. E poi ho scritto un libro molto giocoso e strampalato: ‘Le cento vite di Nemesio’. Quello è stato un gioco. Volevo giocare con la lingua, con la trama, con le idee”.

Qual è l’autore che più le è piaciuto tradurre e quale vorrebbe tradurre in futuro?

“Il mio autore preferito è Malcolm Lowrydi cui ho tradotto ‘Sotto il vulcano’. Poi, mi piacerebbe molto ritradurre il Lamento di Portnoy di Philip Roth”.

Questa nostra chiacchierata sarà pubblicata sul numero di gennaio della rivista. Che cosa si augura, per il 2023, per il mondo della traduzione e della lettura?

“Vorrei che la traduzione venisse valorizzata, pagata, curata di più. Per la promozione della lettura, bisogna ripartire dalle scuole e dalle famiglie, ma il cellulare è una bestia difficile da sconfiggere. E i libri hanno bisogno di raccoglimento”.

www.gioconews.it 61 01 2023 Interviste
MARCO ROSSARI

mondo delle sale giochi è da sempre intrecciato con il tintinnio di monete e gettoni. Per anni generazioni di giocatori hanno saputo che, in cambio della loro valuta, li aspettava intrattenimento e divertimento senza limiti. Ma l’atto di pagare in contanti sta lentamente scomparendo, man mano che sempre più consumatori passano ad altri metodi di pagamento, come carte di credito e di debito o portafogli mobili sui propri dispositivi intelligenti. Ciò che una volta era fisico, colpito dal metallo e stampato su carta, ora è ridotto a uno e zero, memorizzato su bande magnetiche e chip di memoria nelle tasche degli scommettitori di tutto il mondo. Non ovunque si è stati così ansiosi di rinunciare a dollari, sterline e yen, con molte regioni del mondo che ancora si aggrappano alle loro borse e ai portafogli a causa di usanze di lunga data.

IL CONTANTE È ANCORA IL RE? IL

L’ATTO DI INSERIRE UNA MONETA PER GIOCARE È UN RITUALE NELLA NOSTRA INDUSTRIA, MA SEMPRE PIÙ SEDI STANNO PASSANDO A UN SISTEMA SENZA CONTANTE. INTERGAME PARLA CON I MAGGIORI ATTORI DEL SETTORE PER VEDERE SE “TOCCA PER PAGARE” HA SOSTITUITO “INSERISCI QUI LA MONETA”

a cura di Lee Wild Deputy Editor InterGame

www.intergameonline.com

Tuttavia, nel 21° secolo è l’onnipresente carta di debito o di credito a regnare sovrana, almeno secondo Renee Welsh, Ceo di Embed.

Secondo il quale, lungi dall’essere un extra opzionale, gli ospiti ora chiedono che siano disponibili soluzioni senza contatto e senza contante. “I pagamenti senza contatto e senza contante sono più di una tendenza ora: sono la norma e i consumatori li richiedono.

La tecnologia del portafoglio mobile di Embed utilizza una scheda di gioco virtuale, situata nel dispositivo mobile di un giocatore, che può essere ricaricata in qualsiasi momento per continuare a giocare. Le vincite possono anche essere riscattate presso chioschi self-service con lettori di carte da gioco SmartTouch”. Welsh continua: “Ora vediamo la digitalizzazione e le soluzioni senza contante in aumento. Più che semplici tendenze ora sono una richiesta dei consumatori. La digitalizzazione elimina

anche sovrapposizioni, lacune ed errori nei processi e nelle operazioni aziendali”. Parole forti da Embed, ed è un sentimento con cui concorda Intercard.

Il Ceo Scott Sherrod ritiene che i sistemi che accettano sia pagamenti in contanti che senza contanti sono stati un successo sia per gli opera-

tori che per gli ospiti. Il prodotto più popolare di Intercard è un sistema di pagamento che accetta contanti o carte di credito. “Contanti o gettoni sono in via di estinzione da molti anni e una volta che gli operatori sperimentano i vantaggi del senza contante, effettuano il passaggio”. “L’utilizzo delle carte di credito continua a crescere, secondo gli operatori con cui lavoriamo e l’industria finanziaria. Credo che la carta di credito sarà la forma di pagamento dominante nei luoghi di divertimento entro cinque anni”. Sherrod pensa che il contante potrebbe non estinguersi mai del tutto, ma prevede che entro dieci anni rappresenterà una percentuale così piccola dei pagamenti nei luoghi di divertimento che diventerà un metodo di retaggio. Ha detto: “Gli operatori probabilmente continueranno ad accettare contanti fino a quando il costo in termini di tempo e denaro per gestirli non sarà più accettabile”. A Semnox Solutions, Vinayaka Kamath, responsabile aziendale per il Medio Oriente, il Regno Unito e l’Europa, concorda sul fatto che è in corso un cambiamento importante. Ha spiegato: “Stiamo assistendo a un importante passaggio dal pagamento in contanti al pagamento con carta di credito nella nostra industria dopo il Covid. Era solito essere meno del 30 percento prima della pandemia. L’equazione è cambiata durante e dopo il Covid. Abbiamo molti clienti che richiedono solo un’opzione di pagamento con carta di credito nel chiosco, sebbene l’unità supporti sia il pagamento in banconote che in monete. Come vediamo, ci sono diversi concpt di “Barcade”, concetti di intrattenimento e ristorante che accettano solo pagamenti digitali, scoraggiando i contanti. L’industria ritiene che il futuro sia quasi il 100 percento di operazioni senza contanti”.

Santiago Barbero, direttore ven-

www.gioconews.it 62 01 2023 L’ORA DEL GIOCO

dite internazionali di Cointech, afferma che le carte di debito e di credito sono i metodi di pagamento più popolari, ma che i contanti si rifiutano di morire. E spiega: “Non direi che il contante morirà ma forse il suo utilizzo diminuirà gradualmente, a seconda delle economie regionali. “Nei mercati informali come l’America Latina, il contante continua ad avere un uso importante”. A Ideal Software Solutions, John Vallis, vicepresidente dello sviluppo aziendale internazionale, afferma che i pagamenti senza contanti stanno diventando sempre più popolari. “Sebbene ci sia una gamma di metodi di pagamento disponibili per i consumatori, è chiaro che l’uso di carte, portafogli mobili e app è diventato molto più diffuso negli ultimi due anni con alcuni rivenditori che ora accettano solo pagamenti con carta o app”, afferma. “Qui entrano in gioco anche le differenze generazionali, i più giovani tenderanno a usare i loro telefoni e orologi, usando un’app per pagare le cose, mentre io mi ritrovo ancora a prendere una carta dalla mia custodia del telefono la maggior parte delle volte. Immagino sia in parte quello con cui si è cresciuti e in parte l’abitudine”. Ci sono però numerosi vantaggi per gli operatori che eliminano il contante fisico. Sono finiti i viaggi in banca per consegnare valuta fisica e non ci sono più sprechi o necessità di un fondo cassa. Un sistema senza contante significa che i pagamenti possono essere tracciati in tempo reale con statistiche aggiornate su ogni vendita e gioco. Nonostante i costi iniziali per un operatore in termini di tecnologia,

Welsh, di Embed, afferma che questi sistemi possono ripagarsi molto rapidamente. “Le soluzioni senza contante possono massimizzare l’efficienza operativa quando si tratta di costi, manutenzione e manodopera, eliminando al contempo gli ostacoli alla crescita dei ricavi. La digitalizzazione e le soluzioni senza contante di pari passo consentono ai Fec di ottenere un’esperienza ospite superiore nelle loro sedi - i vantaggi di entrambi sono esattamente ciò che promettiamo di offrire attraverso le nostre soluzioni hardware e software integrate. “Ciò che frena una più rapida diffusione delle soluzioni senza contante sono solitamente le risorse. Per gli operatori di piccole imprese c’è l’idea che la digitalizzazione di processi analogici come l’hardware a moneta li ridurrà sul lastrico. Di fatto, le soluzioni senza contante aumentano la redditività con minori costi di manutenzione e manodopera, oltre a migliorare l’esperienza degli ospiti, quindi il sistema si ripaga da solo. Sherrod di Intercard dice che ope-

rare senza contante rende la vita più facile per gli operatori. Spiega dunque: “Operare senza contante elimina il fastidio e il costo di accettare monete e banconote, incluso portarle in banca. In un mercato del lavoro ristretto la tecnologia senza contante consente operazioni più efficienti con meno personale, come la gestione dei giochi da remoto, la prenotazione online e il pagamento senza contante.

La tecnologia senza contante è l’ideale per i numerosi Fec che offrono molteplici attrazioni, dalle sale giochi al laser tag, al bowling e alla ristorazione. Consente programmi di fidelizzazione dei clienti e stimola nuovi tipi di campagne di marketing perché i sistemi raccolgono e-mail e altre informazioni di contatto. Inoltre le persone che pagano con carta di credito tendono a spendere di più. Oggi non ci si può permettere di rifiutare qualsiasi forma di pagamento, compresi i contanti ai chioschi, ma l’attività nel complesso dovrà essere senza contante”. Sebastian Mochkovsky, Ceo di Sacoa, ritiene che un sistema senza contante renda migliore l’esperienza complessiva per l’operatore, consentendo loro flessibilità su offerte e prezzi. Dichiara in proposito: “Può aumentare le vendite in media di oltre il 30 percento e diminuire i furti dei dipendenti, mentre le esperienze degli ospiti sono gestite più facilmente”. Aggiungendo che gli operatori possono pensare che la tecnologia sia troppo costosa, ma in realtà i risparmi significano che si ripaga rapidamente: “Ciò che tipicamente trattiene gli operatori dal passaggio a un sistema senza contante è la falsa convinzione che sarebbe troppo costoso. Se solo queste persone capissero quanto sarebbe grande il loro profitto in termini di investimento (e quanto velocemente si manifesterebbe), oltre a quanto controllo e sicurezza aggiuntivi otterrebbero, sicuramente non avrebbero dubbi sul fatto difare il passaggio ieri”. Kamath, di Semnox, aggiunge che le operazioni senza contante

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DEL GIOCO
L’ORA
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offrono agli operatori un potente strumento per gestire l’attività. “Non ci sono furti; ogni centesimo è contabilizzato. I proprietari ottengono rapporti accurati in tempo reale relativi a vendite, utilizzo e scorta. Risparmiano tempo non dovendo contare fisicamente gettoni, scorta e biglietti. Quel tempo può invece essere investito nello sviluppo del business. C’è meno manutenzione. Non è necessario aggiornare le gettoniere, non è necessario mantenere i distributori di biglietti e nessun errore meccanico. I sistemi forniscono un livello completamente nuovo di dati relativi al comportamento delle visite dei clienti, al comportamento di spesa, alle prestazioni della macchina e alle preferenze di gioco. Gli operatori possono prendere decisioni aziendali basate sui dati per indirizzare i clienti. Questo non è possibile con il funzionamento a gettoni”. Un sistema senza contanti porta vantaggi solo agli opertori - anche gli ospiti stanno apprezzando il passaggio dalle monete alle carte. “Gli operatori possono apprendere lentamente il sistema, promuovere i vantaggi del sistema senza contante agli utenti finali e passare al senza contante completo quando si sentono a proprio agio. Questa capacità ha dato maggiore fiducia alla maggior parte degli operatori per investire nel sistema e fare un passaggio misurato per completare le operazioni senza contanti e senza biglietto”, aggiunge. A Ideal, Vallis afferma che un

sistema a circuito chiuso ha molti vantaggi per gli ospiti. E spiega: “Dal punto di vista dell’ospite la possibilità di avere un’unica soluzione di portafoglio che può essere utilizzata in tutti gli aspetti di un FEC inclusi giochi da sala giochi, ristorazione e attrazioni ecc. significa che possono semplicemente caricare la propria carta o braccialetto e vai e divertirsi senza la necessità di continuare a frugare nelle loro tasche o in un bancomat per prendere contanti per pagare queste cose. “Si potrebbe dire lo stesso per l’utilizzo di una normale carta di credito o di debito per pagare le stesse cose, ma se si è una famiglia con bambini piccoli, è improbabile che si dia loro la propria carta o il proprio telefono e si lasci che spendano come vogliono, in più c’è sempre il rischio che il bambino perda la tessera o che qualcuno

dustria deve unirsi per creare un protocollo standard a cui tutti i produttori di giochi possano aderire. “Penso che ci sia molto che potrebbe essere fatto potenzialmente in futuro per rendere le integrazioni senza contante non solo più facili, ma anche per aggiungere più valore. Ciò richiede che l’intera industria, compresi i produttori di giochi, le associazioni di categoria, gli operatori e i fornitori di sistemi senza contante, lavorino tutti insieme per creare un protocollo standard senza contante che i produttori di giochi dovrebbero quindi attuare e lavorare per interfacciarsi con i fornitori di sistemi. Un protocollo standard per il senza contante potrebbe potenzialmente aprire un mondo di possibilità in futuro. In un panorama così ferocemente competitivo, tuttavia, non sono sicuro che ciò sarà possibile, ma non si sa mai cosa potrebbe riservare il futuro”.

Nel frattempo, Mochkovsky afferma che il futuro sta negli ospiti che pagano usando solo il loro volto. “Crediamo che il futuro consentirà agli ospiti di pagare utilizzando il proprio volto attraverso l’uso di software di riconoscimento facciale, proprio come alcune persone oggigiorno usano i codici Qr per pagare.

Alcuni negozi, infatti, hanno iniziato ad attuare una tecnologia che consente agli ospiti di pagare con i loro palmi”.

gliela rubi. Allo stesso modo, non si vorranno nemmeno passare ore e ore a ‘coniare’ giochi in modo efficace. Mochkovsky di Sacoa ha però un’opinione diversa. Dice che molti ospiti possono apprezzare l’anonimato che il denaro porta in un mondo sempre più monitorato. “Molti ospiti preferiscono rimanere anonimi con i loro acquisti e non accettare contanti non lo consentirebbe, chiudendo così un numero relativamente elevato di ospiti”. Con uno sguardo rivolto al futuro, Vallis di Ideal afferma che l’in-

A Semnox, Kamath ha affermato che il futuro dello spazio senza contante è self-service, riducendo i costi del personale per gli operatori. Crede che “sarà un’operazione self-service che sostituirà l’operazione manuale basata sul personale.

“È qui che entreranno in scena i chioschi self-service, le app mobili e i siti web di ecommerce. L’uso dell’intelligenza artificiale prevarrà con l’evoluzione dell’industria. È importante che il cliente ottenga un’esperienza senza soluzione di continuità mentre l’industria si evolve con tutti i nuovi concetti”.

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Bulgaria, all’incrocio dei giochi

IN ARRIVO FORTI LIMITI ALLA PUBBLICITÀ, A COMINCIARE DALLA TV

La Bulgaria come l’Italia? Lo scenario sembrerebbe questo, in materia di pubblicità del gioco con vincita in denaro, dopo che alcuni operatori del settore hanno annunciato la loro disponibilità a interromperla negli orari diurni e a non reclamizzare più l’entità del jackpot, dei bonus e dei premi, nell’ambito di un progetto di autolimitazione presentato da Vladimir Dokov della Bulgarian gaming association durante un dibattito organizzato dal Council for electronic media (Cem).

A fare da volano a questa decisione l’impennata degli spot tv sul gioco online, specie in concomitanza dei recenti Mondiali di calcio in Qatar. Il Cem infatti ha presentato un rapporto di monitoraggio mirato sulle trasmissioni di Nova Television e Btv, sanzionate per l’eccessiva diffusione di spot sul gioco, ammettendo che i suoi poteri “sono troppo limitati”.

Per ovviare a situazioni come queste, quindi, dal 2023 niente pubblicità televisiva prima delle ore 18, niente protagonisti under 23 nelle clip e appelli al gioco responsabile da aggiungere in ogni annuncio che va in onda o viene affisso sui cartelloni pubblicitari.

Si dovrà evitare di presentare il gioco con vincita in denaro come un’opportunità per risolvere i problemi sociali, personali ed economici. L’industria inoltre promette di non lavorare online con partner che diffondono messaggi di scommesse aggressivi.

IL CAMPIONE HRISTO STOICHKOV ICONA DI FIFA 23 ULTIMATE TEAM

Chi non ricorda o non ha almeno sentito parlare di Hristo Stoichkov, ala e attaccante bulgaro che fra gli anni Ottanta e Novanta ha militato fra Cska Sofia, Parma e Barcellona? Oggi 56enne, ha intrapreso con alterne fortune la carriera da allenatore – anche come commissario tecnico della Nazionale bulgara - e da qualche tempo si diletta come commentatore tv, e il mondo del calcio, anche virtuale, dimostra di non averlo mai dimenticato.

Il Pallone d’oro1994 infatti è ora disponibile in Fifa 23 ultimate team, nelle Sbc - Squad building challenge, ossia le Sfide creazione rosa dedicate alle icone.

Stoichkov è in compagnia di Puyol, Eto’o e tanti altri celebri campioni del calcio mondiale: per sbloccare la sua carta, in versione World cup, è necessario completare ben otto sfide, entro il 10 gennaio.

Hristo Stoichkov è stata una parte importante del roster Icona Fut sin dalla sua inclusione in Fifa19. Nato nel 1966 a Plovdiv, l’Ayatollah (così era stato soprannominato) si è distinto sin da piccolo per delle doti calcistiche fuori dal comune. A soli 16 anni ha debuttato con l’Hebros e a 18 è stato acquistato dal Cska Sofia, società con cui ha vinto tanto e di cui poi è stato anche presidente ed allenatore, per poi affermarsi con l’Fc Barcelona, team con cui ha conquistato quattro Campionati, quattro Supercoppe di Spagna, una coppa di Spagna, una Champions League (la prima della storia del Club) e due Coppa Uefa.

IL PRINCESS CASINO TEATRO DELL’INCORONAZIONE DI MISS WORLD BULGARIA

Si chiama Kristiyana Yordanova la nuova Miss World Bulgaria 2022, scelta fra diciotto agguerrite concorrenti in una competizione tenutasi lo scorso dicembre al Princess Casino Sofia Ramada Hotel & Spa di Sofia.

La casa da gioco, una delle più grandi della regione dei Balcani con una sala da gioco di oltre 1000 metri quadrati, è stato lo scenario d’eccezione della serata, nella quale la ventiquattrenne blogger e studentessa di psicologia e neuroscienze presso l’Università della British Columbia ha ricevuto la corona che le permetterà di rappresentare la Bulgaria al 71° concorso di Miss Mondo. Prima di vincere il suo titolo nazionale, Kristiyana Yordanova ha partecipato al concorso Miss World Canada 2022 il 13 novembre e si è classificata nella Top 15.

In un post sui social media, la miss ha condiviso quanto si senta onorata di ricevere la corona e di poter rappresentare il suo Paese d’origine. “Sono stata profondamente colpita da bambina quando ho dovuto allontanarmi da tutto ciò che avevo conosciuto. Mi mancavano profondamente le mie radici, quindi essere in grado di connettermi ancora una volta con la mia cultura in modo così fluido è stato così bello e genuino”.

In qualità di sostenitrice della salute mentale, Kristiyana ha fondato “Woman Squared”, una piattaforma educativa per cambiare la narrativa sulle donne nella società.

www.gioconews.it 66 01 2023
DAL MONDO
A cura di Francesca Mancosu Il Princess Casino Sofia Vladimir Dokov

4 Digital Hollywood at Ces 2023

Aria Resort & Casino Las Vegas, Nevada, Stati Uniti www.digitalhollywood.com/ces-2023 10

Bpaa Bowling Summit 2023 Hyatt Regency, Savannah Georgia, Stati Uniti https://bpaa.com/bowlingsummit 16 – 19

Sigma Africa Nairobi, Kenya https://sigma.world/africa/

22 – 24

Iaapa Fec Summit 2023 Nashville, Tennesse, Stati Uniti www.iaapa.org/events/connections/summit/ fec-summit-2023 26

Gaming Americas Q1 Meetup (Virtual) online https://hipther.com/events/tribe_events/ virtual-gaming-americas-q1-meetup/fec-summit-2023

www.gioconews.it

67 01 2023
Eag
Attractions & Gaming International
– 12
2023 Entertainment,
Expo
Atrax
th
Attraction, Park & Recreation
17
London ExCel, Londra, Regno Unito www.eagexpo.com 12 – 14
2023 10
Amusement,
Exhibition Istanbul Expo Center, Istanbul, Turchia www.atraxexpo.com 15 –
DA NON PERDERE | WE CAN’T LOSING IT The international appointments that you can’t lose
GLI APPUNTAMENTI INTERNAZIONALI AI
Comunicazione “business to business” a finalità imprenditoriale, commerciale o professionale, ai sensi delle Linee Guida Agcom (Delibera n. 132/19/Cons.) GAMING BUSINESS 3 – 10 Ipo 1 milione Gtd Giochi del Titano Repubblica San Marino www.pklive360.net 7 – 8
EA Sports Cup 2023 Europe quali
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GENNAIO | JANUARY 2023
QUALI NON PUOI MANCARE
TORNEO ESPORTS
fier
road-to-fewc/

Nel percorso di lavoro che ho fatto dal 2018 con la Zona di protezione del consumatore nella fiera Ice (“Ice London Consumer Protection Zone”), ho visto un’esplosione nel numero e un’evoluzione del ruolo delle organizzazioni benefiche o del Terzo settore, come vengono normalmente definite. Si tratta di organizzazioni non a scopo di lucro che lavorano nell’ambito del gioco responsabile e offrono gli importantissimi servizi di terapia e aiuto per i giocatori vulnerabili o per quelli che hanno sviluppato una dipendenza da gioco. La crescita di questo tipo di servizi non è necessariamente una prova della crescita della dipendenza stessa, assieme alla diffusione del gioco d’azzardo portato dalla regolazione e dall’accesso al marketing mainstream Questo almeno ci dicono i numeri pubblicati ogni anno dal regolatore britannico che indicano come il livello di dipendenza sia più o meno uguale agli anni precedenti. Ci dicono lo stesso le statistiche in altri mercati (anche se le misure usate per calcolare l’impatto del gioco d’azzardo, per quanto sono inconsistenti in alcuni Paesi, vengono sottoposte alla critica sempre più feroce). Al contrario, direi che l’esistenza di tanti punti di supporto è un segno positivo della trasparenza del settore e dell’evoluzione di come il tema dei danni da gioco viene percepito e trattato. Il discorso sempre più pubblico sugli impatti negativi del gioco d’azzardo serve a educare il pubblico sui rischi e a “destigmatizzare” la dipendenza in modo che più persone affette dalla patologia cerchino il sopporto invece di sviluppare, di nascosto per senso di vergogna, una condizione ancora più grave. L’evoluzione del Terzo settore va alla pari con l’evoluzione del gioco responsabile stesso: il risultato di più cooperazione, nel contesto della maggiore trasparenza, tra vari gruppi interessati che fanno parte di questo ecosistema. Le conoscia-

Un terzo settore altruista

L’IMPORTANZA DELLA TRIANGOLAZIONE TRA STATO, INDUSTRIA E TERZO SETTORE PER LA PROMOZIONE DEL GIOCO RESPONSABILE E LA RIDUZIONE DEI RISCHI DI DIPENDENZA

mo, queste organizzazioni caritevoli (Gamcare, Gordon Moody), soprattutto come organizzazioni di terapie che si prendono cura delle persone già colpite al punto in cui hanno bisogno di aiuto con dipendenza già sviluppata e già danneggiante. Questo è un tipo di aiuto dell’ultimo soccorso che può anche salvare vite.

Ma con l’evoluzione della nostra comprensione dello sviluppo della dipendenza, sono state stabilite anche altre organizzazioni che offrono ai giocatori risorse di controllo del loro gioco per sviluppare delle abitudini sane e per notare i rischi prima che diventino danni, al punto da mandare il giocatore in cerca di una terapia. Un esempio di questo tipo di servizio è Betblocker. L’interazione con il consumatore è un altro soggetto di ricerca importante degli ultimi anni che indica come un intervento ai primi segnali di possibili comportamenti di rischio può impedire lo sviluppo del gioco problematico. Ma la comunicazione con il giocatore a rischio richiede una sensibilità, basata sulla conoscenza minima della dipendenza e dei marcatori del danno. E da qui l’esistenza di organizzazioni (Better Change, Betknowmore) che offrono addestramento del personale, soprattutto quello che mantiene la comunicazione frequente e diretta

con i giocatori e che può quindi notare i segni che richiedono un intervento. Ci sono finalmente anche degli approcci più focalizzati che si concentrano sui gruppi specifici di consumatori, come gli adolescenti oppure le donne. Questa specializzazione è anche un’importante riflessione della maggiore raffinatezza nell’ambito del gioco responsabile per sviluppare degli approcci più adeguati e basati sulle caratteristiche specifiche dei gruppi target con tutte le loro diverse esigenze. Così la conversazione con gli allievi e insegnanti nelle scuole (come quelle offerte da Ygam) segnala la necessità di cautela e istruisce sui rischi e il programma di terapie (sviluppato di recente da Gordon Moody) per le donne prende in considerazione il percorso unico della dipendenza e i bisogni diversi della cura. Ne scrivo qui per sottolineare come l’evoluzione del gioco responsabile ha influenzato il terzo settore includendolo nel percorso della prevenzione invece della sola cura. È proprio la prevenzionetramite l’educazione del consumatore su come controllare il proprio gioco affinché continui a rimanere un’attività gradevole invece di diventare danneggiante - l’approccio giusto per rendere il gioco più sostenibile e per assicurarsi la fidelizzazione. I servizi del terzo settore, non a scopo di lucro, per quanto sono importanti anche nel contribuire alla crescita dell’industria, hanno bisogno del suo appoggio, che viene offerto al solito nelle donazioni volontarie. Chiudo allora ringraziando tutti questi individui altruisti che lavorano nel terzo settore e incoraggiando il resto dell’industria a concedere sempre più appoggio per finanziare il lavoro cruciale degli individui e delle organizzazioni.

Anche Ice London Consumer Protection Zone (7-9 Febbraio 2023) organizza una raccolta fondi con tutte le donazioni trasferite alle varie organizzazioni del terzo settore per finanziare i loro programmi di aiuto. Il 2023 sarà il quarto anno di raccolta che punta di arrivare a 200mila sterline. Le aziende interessate ad aiutarci a raggiungere questa somma possono scrivere a: ewa.bakun@clariongaming.com.

www.gioconews.it 68 01 2023
a cura di Ewa Bakun
GIOCO E SOSTENIBILITÀ
L’AUTORE
Ewa Bakun | Direttore delle strategie sui contenuti per Clarion Gaming dal 2018, è nel gruppo da oltre 13 anni, dove ha ricoperto i ruoli precedenti di head of content, event director focalizzati sul gaming e di programme manager.

llora. Tecnicamente questo pezzo costituisce apologia di reato perché mi appresto a “pubblicamente esaltare e/o manifestare la correttezza e la giustificabilità di atti ritenuti illeciti dall'ordinamento giuridico” (art. 414 c.p.).

Ma dato che su Gioco News scrivono eccellenti avvocati, e il direttore apprezza gli attaccabrighe, correrò il rischio di “multa sino a euro 206”. (Del resto ogni sera in TV c’è qualcuno che giustifica i terroristi russi e a nessuno è stata comminata finora, e, inoltre, la fattispecie di cui sto per fare apologia è inserita da dottrina e giurisprudenza tra quelle che costituiscono la “polizia dei costumi”, un principio che, ecco, vorrei veder sparire prima da noi che in Iran).

Ovviamente parliamo del reato di esercizio e partecipazione al gioco d’azzardo (art. 718-720 c.p.) poiché non esclude i giochi di abilità con vincita in denaro dal vivo. Naturalmente so che diverse pronunce della Cassazione hanno creato un’area grigia di tolleranza. Ma non mi interessa difendere quanto acquisito, cioè i torneini di copertura, i paraventi, no. Voglio proprio pubblicamente esaltare quello che consentito non è: il torneo con un buy-in che valga la pena giocare, con rebuy illimitato e un bel garantito, e ovviamente il cash game, non nel tavolo del retro, ma alla luce del sole, con la lavagna dei nomi in attesa all’1/2 e al 2/5. Quella che i giornali chiamano pigramente “bisca”. Quello che i giocatori chiamano “circolo”. Quello che nel mondo civile si chiama “poker club”. Voglio esaltare i proprietari, che

ODE ALLA BISCA

Marco Trucco | Nato a Torino nel 1974, è uno dei pionieri del poker online. Dal 2010 a oggi ha guidato le operazioni online di diversi gruppi, tra cui Everest Poker, Eurobet, PokerStars e GGPoker.

aprono le serrande ogni sera e sudano freddo tutte le notti al passaggio di ogni maledetta sirena per la via, anche se è quella casuale di un’ambulanza o dei vigili del fuoco; e poi la serranda la chiudono, nell’ora che c’è nell’aria la luce dell’alba, l’odore dei cornetti caldi, il tramestìo di stecche di tapparelle che si alzano ai piani rialzati; salutano i dealer, le dealer, il barista, la security guard che se ne vanno stanchi, cento euro guadagnati in tasca, verso macchine che si mettono in moto a stento, alle volte l’umidità, altre volte la batteria che è quasi andata, e tutte le mani della serata, i piatti giocati, chi ha vinto il torneo sono già dimenticati, si va a dormire che domani sera si riapre. Voglio esaltare i giocatori, tutti: quelli che vincono, quelli che perdono –tutti quelli che abitano la bisca e ci portano dentro la loro storia e la fatica di conquistare un gesto di gloria, una dannata soddisfazione alla fine di una settimana da cani, e se il torneo non va è ovvio che si siedono al cash, è troppo presto per andare a dormire da sconfitti, basta una mano per rifarsi; e c’è una birra e poi un caffé e una birra ancora, un toast prosciutto e formaggio alle tre di mattina al banco del bar. E anche chi non è amato da nessuno, lo amo io: gli arroganti, i maleducati, gli aggres-

sivi, i rancorosi, i disgustati, i cattivi pagatori, i mortiferi, i taccagni, i bestemmiatori, gli insopportabili che passano la notte attaccati alle carte e letteralmente circondati da persone migliori, resi quasi inoffensivi da esse perché accettano di sopportare il loro canale aperto di spurgo, di sfogo, mentre scende il flop, il turn, il river in un duello silenzioso e le chips cambiano di mano. Ma voi avete idea di cosa produrrebbe tanta rabbia esplosa nelle case, nelle famiglie, negli stadi, nelle auto sulle tangenziali? Avete un’idea del fatto che la gente vive per provare gioia e dolore? La “polizia dei costumi” ha mai percepito qual è, nella realtà – non nell’astrazione – l’alternativa a giocare per provocare quel dolore? E di quanto è futile l’ideale dell’anestesia?

La bisca, dicono, è un problema di ordine pubblico. L’idea è che il gioco causi la detonazione degli animi, che è più o meno come credere che un parafulmine crei la scarica a terra di un temporale. No. Ogni sala da poker che apre i battenti è una scatola che assorbe veleno, un imbuto che incastra energia attorno a un ovale di panno, e restituisce – alla fine della notte–, sì, gioia e tristezza in parti ineguali, ma soddisfatte, scaricate, deflagrate. Uomini che si guardano allo specchio nel bagno sul retro e abbozzano una smorfia. C’è stato un tempo in cui i casinò italiani potevano pretendere di estendere il loro velenoso monopolio sul poker live, ma ora, semplicemente, quando non sono falliti del tutto hanno certamente fallito questa missione, che del resto non è mai stata la loro. Nel casinò è tutto così disumano. Venite a cercarmi e a darmi la multa, la pago volentieri: ogni notte in Italia c’è un poker che vive, illegale, clandestino, ma la bellezza che fa la vede solo chi gioca.

www.gioconews.it 70 01 2023
L’AUTORE
A CARTE SCOPERTE A
a cura di Marco Trucco

ennaio, il mese dei buoni propositi: mi metto a dieta, mi iscrivo in palestra, sistemo la cantina. Niente di nuovo, una prassi consolidata. Ma è anche il mese in cui arriva, implacabile, la fatidica domanda: e come sarà questo 2023? Visto quello che è successo negli ultimi scorsi anni, credo che sarebbe meglio aprire quella bottiglia che conserviamo da tempo e lasciare che del buon vino compia il miracolo dell’oblio.

La pianificazione sta diventando retaggio di passate culture, un ricordo dei bei tempi andati, una leggenda popolare che raccontiamo ai più giovani, scettici peraltro sul fatto che sia mai esistita. L’imprevedibilità degli eventi, ben oltre la fantasia più sfrenata, alimenta l’impressione che le previsioni si basino più su grandi speranze che su numeri concreti. Del resto l’alternativa è di affidarsi all’interpretazione del volo degli uccelli o alla lettura delle viscere dei pesci. Volendo essere uomini concreti, formulando le previsioni per la prossima stagione su quella appena passata, non potremmo che essere ottimisti.

I numeri del 2022, sia per il gambling che per l’amusement, sono stati decisamente positivi e i presupposti in base ai quali anche il 2023 potrebbe avere la stessa tendenza ci sono tutti. Non dimentichiamo, infine, che il nostro settore è esposto non solo ai rischi legati all’andamento dell’economia, ma anche a tutta una serie di atteggiamenti ideologici della politica, tali da rendere possibile, se non probabile, la definizione di nuove norme, nella maggior parte dei casi penalizzanti, piuttosto che favorevoli, per il comparto.

Formulando quindi per l’anno nuovo una previsione di mercato

Un 2023 di sfide tra spazi fisici e virtuali

CON IL NUOVO ANNO INIZIA UNA NUOVA SFIDA PER GLI OPERATORI DEL GAMING, DI TUTTI I SEGMENTI, SOPRATTUTTO PER QUELLI DEL RETAIL. ECCO ALCUNI CONSIGLI PER SFRUTTARE AL MEGLIO TUTTE LE OPPORTUNITÀ.

a cura di Michele Bragantini

sostanzialmente positiva, coerente con il 2022 e che non differisca in maniera significativa da quello attuale, metterei in evidenza due scenari 2023, uno per il gambling e l’altro per l’amusement. Quanto al primo dei due settori, il focus credo possa essere l’impegno a integrare gioco fisico e online, così come avviene in altri settori retail nell’ambito delle strategie cosiddette “omnichannel”. Per l’amusement, il focus ritengo debba incentrarsi sulle opportunità che il mercato offre per lo sviluppo di nuove location. Tornando al gambling, nel 2023 il retail dovrà fare propria la sfida dell’online, sfruttandone nei punti vendita le possibili sinergie. È quindi necessario lavorare su tutte quelle attività che creano, nel punto vendita, una vera e completa esperienza di gioco, tra cui: l’accoglienza, la cura del cliente attraverso piccole attività di marketing, micro eventi, la possibilità di seguire eventi sportivi su schermi dedicati. Il fisico sarà l’alternativa, se mi passate il termine, conviviale, un complemento del gioco online e viceversa.

L’online, del resto, non è un nemico da sconfiggere, ma un’alternativa per continuare a seguire il nostro cliente anche quando non si trova nelle sale. Su questi temi i concessionari più importanti e maggiormente orientati al marketing si stanno già muovendo con attività specifiche, il successo delle quali, importante, è come sempre nelle mani di chi si trova in sala.

Per quanto riguarda l’amusement, parto da quanto emerso all’ultima fiera del retail e real estate, cioè principalmente parchi e centri commerciali, il Mapic di Cannes. Centri e parchi commerciali esistenti hanno ormai un grado di obsolescenza elevato, necessitano di rinnovamento. I fondi proprietari delle strutture e le società di gestione, hanno ben compreso che il leisure può rinnovare efficacemente l’immagine dei centri e creare nuovi interessanti flussi.

Questo determina una predisposizione positiva alla trattativa, sia per i canoni di locazione che per i contributi per gli investimenti, che rappresenta un’opportunità interessante per chi abbia intenzione di realizzare un Fec. Ancora, ad esempio, continuano a essere richieste le aree destinate ai più piccoli e attrezzate per le feste di compleanno. È un business che, sulla base dei numeri di cui disponiamo, può dare ancora molta soddisfazione, con investimenti ridotti e ricavi tali da permettere buone marginalità. Non sono ovviamente trattative facili, occorre esprimere competenza nella gestione e offrire dei format che risultino competitivi, in grado di caratterizzare l’offerta anche del centro. Un adeguato piano di marketing è sicuramente una leva in più per determinare la scelta dell’operatore leisure. Un ultimo compito a casa: più che mai è importante essere informati, curiosi, innovativi. Per questo la stampa di settore, la ricerca online, la partecipazione a convegni e fiere, sono risorse delle quali un operatore serio non può fare a meno.

www.gioconews.it

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01 2023 Comunicazione “business to business” a finalità imprenditoriale, commerciale o professionale, ai sensi delle Linee Guida Agcom (Delibera n. 132/19/Cons.) 06 2022
GIOCO E RETAIL
G
Michele Bragantini | Si forma in marketing e business administration. Attualmente è uno degli amministratori di Robox, holding del Gruppo Marai e presidente di Optima Gaming Service. È inoltre attivamente coinvolto nell’industria dei centri commerciali, membro del Cncc (Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali), coordinatore della commissione Food & Leisure. Svolge attività di advisor per catene retail ed è vicepresidente di due consorzi.
L’AUTORE

Spirito di competizione, passione per i viaggi e una grande vocazione per la cucina. È questo, ovviamente per sommi capi, l’identikit di Giorgia Ceccato, enfant prodige della Nazionale italiana cuochi, che alla finale della Coppa del Mondo tenutasi in Lussemburgo lo scorso dicembre, ha conquistato la medaglia d’oro nella categoria Chef table e quella d’argento nella categoria Ristorante delle nazioni (cucina calda). Nella competizione appena entrata negli annali, la giovane chef – poco più che ventenne – si è occupata della pasticceria: una vera e propria sfida per lei, che quando c’è da gareggiare non si tira mai indietro, complice un passato nella ginnastica sportiva a livello agonistico interrotta solo per la rottura di un crociato. “Avevo scelto una scuola di indirizzo turistico, poi sono stata folgorata da quello alberghiero, dalla possibilità di esprimere la mia creatività in un piatto. E dopo due anni di formazione ho subito colto l’opportunità di prendere parte a competizioni culinarie, prima a livello provinciale, quindi regionale, nazionale e poi internazionale”, racconta, avendo al suo attivo, solo per fare qualche esem-

Giorgia Ceccato

Una chef da premio

INGREDIENTI per 4 persone

Per la pasta fresca: 200 g farina 00, 10 g semola rimacinata di grano duro, 1 g di caffè tostato

Per il fondo di piccione: oossa di due piccioni, battuto di sedano, carota e cipolla (40 g), 10 ml caffè espresso, 20 ml Marsala, 400 g ghiaccio, sale fino, 2/3 chicchi di caffè, 1 noce di burro chiarificato

Per il petto di piccione scottato: 1 petto di piccione, sale maldon

Per i bottoncini: un piccione, 30 g burro chiarificato, 5 ml olio evo, 1/2 cipolla, 1 carota, 1/2 gambo di sedano, 2 foglie di alloro, 2 bacche di ginepro, 10 ml di cognac, sale grosso, 2 cucchiai di concentrato di pomodoro, 1 g zucchero, 1 patata lessa, 15 g parmigiano grattugiato, pizzico di noce moscata, 15 g stracciatella, 2 rametti di finocchietto selvatico

pio, il titolo di campionessa italiana degli chef degli istituti alberghieri d’Italia, la medaglia d’oro internazionale per il Finger food, e il “Best young chef ambassador” conquistato alla Young chef olympiad del 2020 in

India. Nel 2019 la partecipazione ai Campionati della cucina italiana, nei quali fa sua la medaglia di campioni d’Italia junior con l’Associazione cuochi di Treviso, è quella che la fa notare dai dirigenti della Nazionale, e guadagnare la convocazione. “Si tratta di una Nazionale mista, dove per ora ci sono tre donne – io sono l’unica che gareggia, le altre due ci aiutano durante le competizioni –, quindi per me è un grande responsabilità, ma anche un motivo di orgoglio. La componente femminile ci vuole: siamo più eleganti, forse più cariche, e sproniamo il reparto maschile”. Per lei è già pronta una nuova sfida, quella della quotidianità, con il lavoro come capo partita al ristorante Carlo Magno a Brescia, “in una brigata già formata” e con il sogno di aprirne uno suo, in futuro. “Vista la mia giovane età non voglio bruciare le tappe, adesso cerco di formarmi al meglio per riuscire a raggiungere l’eccellenza”, assicura. “Per me bisogna porsi degli obiettivi e realizzarli pian piano: se si semina bene possono arrivare grandi soddisfazioni anche in giovane età. Per questo credo necessario fare gavetta, ma chiedendo rispetto, e credendo in sé stessi”.

PREPARAZIONE

Per il fondo di piccione: Per il fondo di piccione: Tostare a secco in padella le ossa per alcuni minuti, sfumare con il marsala, lasciar evaporare e coprire con il ghiaccio. Spegnere la fiamma e mettere la padella solo sulla fiamma pilote per un’ora. A parte portare ad ebollizione il marsala rimasto e quando sarà evaporato l’alcool etilico aggiungere il caffè, lasciar ritirare per alcuni minuti e tenere da parte. Far ridurre leggermente il fondo, aggiungere la riduzione di caffè e marsala e filtrare. Lucidare il fondo con una noce di burro mescolando continuamente.

Per i bottoncini: Tritare le verdure e soffriggerle alcuni minuti, aggiungere alloro e ginepro. Intanto disossare i piccioni tenendo da parte un petto per scottarlo successivamente e le ossa (da utilizzare per il fondo). Tritare al coltello la carne e aggiungerla alle verdure rosolate, sfumare con il cognac e fare evaporare, aggiungere concentrato, sale e zucchero, un mestolo di acqua e lasciar cuocere per

un’ora. Schiacciare le patate, aggiungere la stracciatella, il ragù, parmigiano grattugiato, noce moscata e finocchietto tritato. Inserire il composto in sac a poche e lasciare in frigorifero fino all’utilizzo. Stendere la pasta fresca e creare dei bottoni con l’utilizzo di un coppapasta tondo. Per il petto di piccione scottato: Scottare in una padella antiaderente il petto intero e scalopparlo finemente. Posizionare sul piatto e salare con sale maldon.

Cuocere in acqua bollente salata i bottoncini per 6 minuti, nel frattempo creare il burro nocciola in padella, aggiungere del caffè in polvere tostato a secco in padella e saltare i bottoncini di pasta fresca. Impiattare e decorare con stracciatella, il petto scottato, del finocchietto ed infine il fondo.

www.gioconews.it 74 01 2023
a cura di Francesca Mancosu
GIOCARE CON GUSTO
La ricetta della chef BOTTONCINI RIPIENI DI PICCIONE AL CAFFÈ

Comunicazione “business to business” a finalità imprenditoriale, commerciale o professionale, ai sensi delle Linee Guida AgCom (Delibera n.132/19/Cons.)

ppena venti anni fa, negli Stati Uniti, imperversava la protesta contro i videogame, rei, secondo l’opinione comune (e secondo una serie di studi di ricerca prodotti ad hoc) di “mandare in decomposizione i cervelli dei bambini”. Questo era il tenore di ciò che riportavano i giornali quando si parlava del settore videoludico. Ora, a distanza di due decenni, scuole superiori e soprattutto università del Nord America attirano studenti anche offrendo opportunità di inserimenti in team esports e partecipazione a prestigiosi tornei, e i videogiochi sono sempre più spesso inseriti nei percorsi di studio, ben evidenziati nei Pof, i Piani dell’offerta formativa, se non proprio come strumento educativo, quantomeno come facilitatori dell’apprendimento. Ma attenzione, videogame e esports non sono solo uno zuccherino fine a sé stesso per attirare iscrizioni: le statistiche (una su tutte quella del prestigioso Pew Research Center) riportano infatti che gli studenti delle scuole superiori che partecipano agli sport elettronici hanno aumentato la loro frequenza scolastica, hanno voti più alti e una migliore autostima, oltre ad avere maggiori probabilità di proseguire gli studi.

Secondo l’American Psychological Association i videogiochi migliorano le capacità cognitive, le abilità sociali, la risoluzione dei problemi, la visione e la salute mentale. Così nelle scuole superiori Usa non è difficile trovare competizioni del gioco di corse automobilistiche Mario Kart 8, del gioco di strategia (per cellulari) Clash Royale, ma anche del gioco di combattimento Super Smash Bros e del notissimo strategi-

GLI ESPORTS PUNTO DI FORZA DEI POF

Negli Usa gli sport elettronici sono un punto di forza dell’offerta formativa degli istituti scolastici, ma anche in Italia non manca molto per lo sdoganamento dei videogame a supporto degli studenti

razione, Valorant richiede abilità di comunicazione, Clash Royale di pianificazione, League of Legends richiede rispetto del proprio ruolo e del proprio compito. Per molti versi, e anche se con alcuni necessari distinguo, si tratta delle stesse opportunità di crescita offerte dagli sport tradizionali. L’Italia, come spesso capita quando si parla di innovazione, sta scoprendo ora il valore dei videogame applicati all’ambito formativo. Sono pochi gli istituti scolastici che adottano questi strumenti, ma qualcosa si muove, soprattutto in ambito universitario.

co in tempo reale League of Legends, assieme allo sparatutto in prima persona Valorant e allo sportivo (che mescola calcio e corse automobilistiche) Rocket League.

Ovviamente i ragazzi non vanno a scuola per fare partitelle ai videogame: gli esport sono molto diversi dal casual gaming casalingo, anche se si utilizzano gli stessi giochi.

Facendo esport gli studenti devono giocare con gli altri in modo organizzato, competitivo, agendo da squadra e sviluppando abilità specifiche che poi sono le stesse che portano a vincere i tornei. I benefici, per i ragazzi, sempre a detta degli esperti, possono variare in base all’età: per i più giovani fare esports è un modo per socializzare e imparare a connettersi con gli altri, per gli studenti delle scuole superiori il principale vantaggio è la crescita personale e l’allenamento di specifiche capacità e competenze.

Già, perché ogni gioco “insegna” abilità diverse: prendendone alcuni di quelli citati poc’anzi Mario Kart richiede coordinamento e coope-

Di recente ci ha pensato Iidea, l’associazione di categoria degli sviluppatori di videogame italiani, a portare nel nostro Paese un elemento che può essere utile a molti insegnanti (ma non solo). Si tratta del manuale pensato per insegnanti “Game in Schools”, redatto dalla Interactive software federation of Europe insieme alla rete European schoolnet, pubblicato sul sito di Iidea in versione italiana nella categoria Notizie, alla sezione Punti di vista, sotto la voce Educazione (nella guida italiana “Imparare con i videogiochi”).

Il manuale, di qualche decina di pagine, introduce all’uso dei videogame in classe, offrendo un’infarinatura generale sull’argomento, i risultati di alcuni studi scientifici e tanti esempi pratici, con il videogame consigliato in base all’obiettivo, da Minecraft (il videogame utilizzato per discutere la prima tesi nel Metaverso, lo scorso luglio all’Università di Torino) ad Assassin’s Creed ad alcuni videogame gratuiti, per coinvolgere gli studenti, aiutando passo dopo passo nell’organizzazione di una vera lezione multimediale. Il valore dei videogame anche in ambito formativo è sempre più riconosciuto, e probabilmente non manca molto al giorno in cui anche in Italia vedremo gli esports all’interno dei Piani dell’offerta formativa delle scuole.

Questo articolo è realizzato in collaborazione a eSportsMag.it, il primo magazine online in Italia interamente dedicato al fenomeno degli eSports

www.gioconews.it 76 01 2023
A AL BAR DEGLI ESPORTS
a cura di Daniele Duso
KELLY SIKKEMA, UNSPLASH
PH.
Comunicazione “business to business” a finalità imprenditoriale, commerciale o professionale, ai sensi delle Linee Guida AgCom (Delibera n.132/19/Cons.)

occupiamo, in questo numero di gennaio della rivista, di una questione un po’ diversa da quelle consuete. L’occasione, particolare per la materia coinvolta, è quella dell’emissione di una recente pronuncia del Tribunale di Como in materia di trattamento, in seguito all’instaurazione di procedura concorsuale (nella specie: fallimento), di ex dipendenti di un casinò, quello di Campione d’Italia, licenziati per riduzione di personale.

Alcuni dipendenti, in particolare, avevano impugnato il licenziamento collettivo intimato loro dai curatori fallimentari, lamentando l’omissione di una serie di formalità (tra le quali l’omesso invio della comunicazione finale di cui all’art. 4, L. 223/1991, che prevedeva, appunto, la trasmissione di una comunicazione contenente l’elenco dei lavoratori licenziati e la specificazione delle modalità di applicazione dei criteri di scelta dei lavoratori stessi).

I lavoratori si dolevano, inoltre, della incompletezza della comunicazione di avvio della procedura di licenziamento, e del fatto che i curatori non avessero valutato la possibilità di richiedere al Tribunale l’autorizzazione all’esercizio provvisorio dell’attività.

Il fallimento contestava ovviamente tale ricostruzione.

Nelle more, la sentenza dichiarativa del fallimento veniva dichiarata nulla, di talché il giudizio veniva riassunto dai lavoratori nei confronti della Società che gestiva il casinò.

Il primo punto oggetto di discussione era pertanto quello della (asserita) incompletezza della comunicazione di avvio della procedura di licenziamento collettivo, in quanto la stessa, secondo i lavoratori, non avrebbe indicato le ragioni dell’eccedenza di personale e quelle di

Fondatore Studio Legale Adamo www.studiolegaleadamo.it

Avvocato in Bologna – Cultore della Materia di Diritto Civile nell’Università di Bologna

Licenziati ma risarciti

Il Tribunale di Como scrive la parola “fine” alla vicenda di 46 dipendenti del Casinò Campione, mandati a casa dalla curatela al momento del fallimento, poi annullato, della società di gestione

ma che l’orientamento consolidato in giurisprudenza escludeva una tale possibilità: “I residui spazi di controllo devoluti al giudice in sede contenziosa non riguardano più gli specifici motivi della riduzione del personale, ma la correttezza procedurale dell’operazione; con la conseguenza che non possono trovare ingresso in sede giudiziaria tutte quelle censure con le quali, senza contestare specifiche violazioni delle prescrizioni degli artt. 4 e 5 L. 223/1991, né fornire prova di maliziose elusioni dei poteri di controllo delle organizzazioni sindacali e delle procedure di mobilità al fine di operare discriminazioni tra i lavoratori, si finisca per investire l’autorità giudiziaria di un’indagine sulla presenza di ‘effettive’ esigenze di riduzione o trasformazione dell’attività produttiva”

Quindi, secondo il Tribunale, la censura sulla mancata indicazione di misure alternative al licenziamento deve ritenersi infondata.

mancato ricorso ad altre forme occupazionali.

Sul punto il Tribunale effettua corretta ricostruzione del succedersi degli orientamenti giurisprudenziali, fondando la sua decisione su quello più recente e ormai consolidato: “Il datore di lavoro non è obbligato a specificare, nella comunicazione di cui all’art. 4, L. 223/1991, i motivi del mancato ricorso ad altre forme occupazionali, atteso che tale informazione si giustifica in relazione ad un possibile reimpiego dei lavoratori in alternativa al ricorso alla mobilità, ovvero nella prospettiva di una mera riduzione di personale, ipotesi che sono da escludere nel caso di cessazione dell’attività aziendale (Cass. 25737/2016; Cass. 7169/2003; Cass. 14416/2000)”. Rilevava, inoltre, il Tribunale, che domandando una valutazione sulle possibili alternative al licenziamento, i lavoratori avessero richiesto un controllo giudiziale sulle ragioni della scelta del datore di lavoro,

Il secondo punto oggetto di discussione era poi costituito dal mancato invio della comunicazione di licenziamento, da parte dei curatori, anche alle organizzazioni sindacali. I curatori fallimentari avevano infatti inviato la comunicazione unicamente alla Provincia di Como, senza allertare i sindacati, ritenendo che, non essendo stato autorizzato l’esercizio provvisorio, e dunque non potendosi effettuare alcuna scelta tra rapporti di lavoro da mantenere e rapporti di lavoro da cessare, non si ponesse nemmeno un problema di comunicazione. Il Tribunale ha ritenuto infondata questa tesi. Secondo il giudice, infatti, “Il termine previsto dall’art. 4, L. 223/1991, ha carattere cogente e perentorio e la sua violazione determina l’invalidità del licenziamento”. Alla luce di quanto sopra, pertanto, il Tribunale, ferma restando la risoluzione dei rapporti di lavoro contestati, ha ritenuto spettante ai lavoratori l’indennità risarcitoria onnicomprensiva di dodici mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto.

www.gioconews.it 78 01 2023
L’AVVOCATO DEL DIAVOLO
a cura di Giovanni Adamo
CI
Giovanni Adamo
L’AUTORE
Tribunale di Como

ATTIVITÀ PER I GIORNI DI FESTA

il gioco umano ha a che fare, nella sua essenza distintiva, con la manipolazione dei simboli e quindi con artefatti di valore rappresentativo, possiamo fare solo deduzioni sulle attività di gioco dei nostri progenitori in età preistorica. È certo che testimonianze inequivoche accompagnano il sorgere della cultura umana in epoca storica. Oggetti assimilabili a dadi sono stati trovati non solo nell’antico Egitto, dove avrebbero accompagnato faraone e dignitari nel viaggio ultraterreno, ma anche in Cina, in Giappone e in India. Antichi manoscritti ci narrano di forti scommesse al gioco dei dadi e alle corse dei carri. Quanto alla società ellenica, sottolinea Huizinga “era così profondamente imbevuta dell’elemento ludico, in tutte le sue manifestazioni, che questo riaffiorava ormai a malapena alla coscienza come cosa eccezionale” . Non casuale era la misurazione stessa del tempo con il succedersi dei giochi olimpici che avvenivano in un contesto solennemente

sacralizzato e sancivano l’appartenenza delle diverse città greche, pur in lotta tra loro, a un’unica koiné ellenica. Le classi abbienti avevano migliori possibilità di partecipare ad attività ludico-agonistiche ma universale era la partecipazione agli stessi eventi come pure la valorizzazione di elementi di sfida non solo sul piano agonistico ma anche intellettuale (tra indovini) e personaggi che si confrontavano nell’abilità intellettuale attraverso l’uso del gioco. Meriterebbe soffermarsi, ma lo spazio non lo consente, sulla tematica della sfida intellettuale e sapienziale proposta dal racconto di Edipo che si trova, a un primo “giro”, a vincere con la Sfinge (anche qui la posta in gioco è totale: divenire re di Tebe o morire) e al secondo a perdere (da salvatore della città a scoprirsi l’untore, la causa del castigo di Apollo). Nella logica del reversal tuttavia la prima vittoria ne fa un inconsapevole re incestuoso mentre la seconda sconfitta prelude al faticoso percorso di consapevolezza e di liberazione dalle colpe originare tanto da farne un eroe della conoscenza interiore. Alle “vincite” sul piano mondano non sempre corrispondono pari successi sul piano coscienziale che, anzi, sembra -

Riccardo Zerbetto | È psichiatra e direttore del Centro Studi di Terapia della Gestalt. Dal 2007 è direttore scientifico di Orthos, associazione per lo studio e il trattamento dei giocatori d’azzardo.

no quasi rispondere a una logica “enantiodromica”, quasi che nella vincita possa nascondersi l’insidia di una sconfitta e viceversa. La forte inclinazione per le attività ludiche si perpetuò anche nella cultura romana, specie in età imperiale, nella quale “ i giochi erano una ragione di vita quanto il pane ( da cui la nota espressione “panem et circenses” (Huinziga). I gladiatori erano prigionieri di guerra costretti a combattere per morire “da eroi”. Sui giochi si poteva scommettere delle puntate (munera) al punto che, a partire dal IV secolo, le corse dei cari erano gestite da rappresentanti del potente ordine equestre che regolamentava lo scontro di squadre contrapposte (factiones).

In epoca cristiana le attività di gioco vennero fortemente scoraggiate (analogamente a quanto avviene nella cultura islamica) con conseguente interruzione sia dei giochi circensi ma anche di quelli olimpici. L’esame della costellazione valoriale che porta diversi sistemi di pensiero a legittimare o contrastare le attività di gioco, sia di alea che di agon, ci porterebbe lontani. Riprenderemo questo tema nel prossimo numero della rivista, ripartendo dal riemergenza del gioco nel tardo medioevo.

www.gioconews.it 80 01 2023
GIOCO & PSICHE
a cura di Riccardo Zerbetto
SE
L’HOMO LUDENS NELLA STORIA GIOCARE (parte prima) L’AUTORE

Novomatic ci porta a Parigi, la città più romantica al mondo, con la sua ultima slot creata da NovoElsy in esclusiva per il mercato tricolore: “Top 7 Paris”. Ma ci porta anche in tante altre dimensioni (sette, in totale, tanti sono i contenuti di questa multigioco), tutte all’insegna dell’intrattenimento.

GRAFICA ›› 19 /20

Il titolo che dà il nome alla slot è “Paris Night” e fa trascorrere ai giocatori una serata insolita tra i viali della capitale francese, tra spettacoli di magia e il fascino del Moulin Rouge. Ma poi si passa all’Inghilterra per incontrare il più celebre dei detective alle prese con un nuovo caso in “Detective Diaries: The Butcher”. Per poi passare al dark di “Teen Witch”, con una streghetta adolescente indaffarata tra glifi e calderoni, e spostarsi, ancora, sulla mitologia con “Gold of Eldorado Extra” e “Atlantis The Lost City” alla scoperta di due civiltà perdute, o nelle avventure omeriche di “Top-Seller Ulisse”. Fino a fermarsi per una sosta al buffet, con la pasticceria di “Lolly Shop” aperta per i giocatori. Una serie di ambientazioni uniche e coinvolgenti, per un gioco veramente bello, soprattutto esteticamente.

AUDIO

›› 18,5 /20

In questi mix di ambientazioni fantasiose e ricercate, grande attenzione viene dedicata anche agli effetti sonori, con ognuno dei sette titoli contenuti in questa nuova multigioco che presenta delle musiche e degli effetti speciali che si legano alla perfezione con le tematiche proposte e con le diverse fasi in cui si sviluppa il gioco.

GIOCABILITÀ

›› 19 /20

Divertente, senza ombra

di Vincenzo Giacometti

LA SCHEDA

NOME_ Top 7 Paris

PRODUTTORE_ NovoElsy

DATA OMOLOGAZIONE_ settembre 2022

di dubbio. E varia, pure. Questa nuova slot multigioco appena sfornata dalla software house del gruppo Novomatic per il mercato italiano, proseguendo la felice saga dei sette giochi, propone un mix di titoli veramente interessanti e in grado di legarsi al meglio tra loro. In generale si tratta di una slot 5x3 con 5-1015 linee di pagamento e il “bet” frammentabile in 25 o 50 centesimi, oppure 1, 2 o 3 euro. Tutti i giochi sono molto dinamici e coinvolgenti e si fanno apprezzare anche per le animazioni e i vari effetti che stimolano al meglio il giocatore. Da sottolineare il gioco “Atlantis The Lost City” che spicca tra gli altri soprattutto per il divertente bonus game, che consigliamo di provare, come abbiamo fatto noi, qui.

PRESTAZIONI ›› 18,5 /20

Troppo presto per dare giudizi concreti sulle prestazioni riscosse sul campo da questa macchina, avendola testata appena uscita sul mercato. Sta di fatto, però, che tutti quelli che hanno potuto provarla sono rimasti colpiti positivamente, grazie alla varietà di gioco offerta dai singoli titolo e dal grande dinamismo garantito dal motore di pagamento, decisamente accattivante.

BUDGET ›› 18,5 /20

Una slot sicuramente conveniente. Non solo perché unisce sette titoli di successo in un unico gioco, ma anche per via delle modalità con cui viene proposta agli addetti ai lavori. Oltre a un ottimo rapporto qualità prezzo, grazie alle varie politiche commerciali adottate dal gruppo Novomatic, tra cui quella della formula Rent, si può avere un gioco top di gamma dietro a una spesa modesta.

Una slot decisamente coinvolgente. Entusiasmante, anche. Che propone un autentico viaggio tra vari posti del mondo e un’esperienza di gioco dinamica e stuzzicante, al punto giusto. Divertente sia nelle normali fasi in cui si sviluppa l’esperienza ma dando il meglio di sé soprattutto nei giochi bonus, dove si ha il coinvolgimento totale.

www.gioconews.it

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01 2023
IL NOSTRO GIUDIZIO
LA SLOT DEL MESE GRAFICA 19 AUDIO 18,5 GIOCABILITÀ 19 PRESTAZIONI 18,5 BUDGET 18,5 TOTALE 18,7
TOP 7 PARIS Sette titoli di successo per rimanere al top
SPECIFICHE NORMATIVE_ comma 6a del Tulps CICLO_ 28.000 Provala qui Comunicazione “business to business” a finalità imprenditoriale, commerciale o professionale, ai sensi delle Linee Guida Agcom (Delibera n. 132/19/Cons.)

La “principale ricchezza” di Microgame “è proprio il personale”. Questo quanto sottolineato dall’amministratore delegato Marco Castaldo, nel tracciare, in occasione della riunione di fine dicembre, il bilancio degli ultimi anni e delineare gli obiettivi per il 2023. E proprio per questo motivo, il management prevede per il 2023 una nuova organizzazione e un nuovo sistema di sviluppo

MICROGAME

DIPENDENTI, PRIMA RICCHEZZA AZIENDALE

delle risorse umane che unirà valutazione, premialità e formazione per ottimizzare la crescita professionale, dopo aver dato per il 2022 un contributo a ciascuno di 1.000 euro netti per mitigare gli effetti dell’inflazione e dei caro energia.

Quanto ai progetti del provider, prevedono l’ingresso in nuovi segmenti di business, importanti investimenti in tecnologia e soprattutto nel-

Per il secondo anno consecutivo Novomatic Italia, azienda nata a Rimini quindici anni fa, sostiene Arop e le esigenze del nosocomio riminese.

“Abbiamo a cuore Rimini” è il motto che guida Novomatic Italia nel supporto alla storica Associazione riminese oncoematologia pediatrica, che grazie al lavoro dei suoi volontari e alla raccolta di fondi per il reparto di oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Infermi di Rimini, aiuta i piccoli pazienti e i loro familiari ad affrontare il lungo e difficile percorso terapeutico.

“Siamo felici, ancora una volta”, dice Markus Buechele, Ceo di Novomatic Italia, “di poter contribuire alle ne-

NOVOMATIC ITALIA A RIMINI AL FIANCO DI AROP E DELL’OSPEDALE INFERMI

le risorse umane. Se nel 2022 l’effettivo totale cresce da 131 a 146, di cui il 30 percento donne, le assunzioni previste per il 2023, già avviate, porteranno il totale vicino a 180. Per reperire le nuove risorse umane la società punta sul legame con il territorio e sulle collaborazioni con istituti di prestigio come l’Università degli Studi del Sannio. L’obiettivo è quello di continuare ad attrarre i migliori talenti della Campania e non solo, continuando ad affermarsi come uno dei principali poli di sviluppo tecnologico del settore It nel Sud Italia.

Per rispondere alla continua crescita dell’azienda, che negli ultimi tre anni ha raggiunto il record di entrate nelle attività di flipper, accessori e merchandising, nonché un’espansione di successo della connettività digitale con Insider Connected, Stern Pinball, Inc. rinforza i suoi vertici dirigenziali.

Come? Con la nomina di Seth Davis ad amministratore delegato (Ceo) e di Nick Parfitt a direttore finanziario (Cfo). Il fondatore

cessità del territorio attraverso questo gesto, utile per agevolare il lavoro dei medici. Novomatic Italia ha donato uno strumento utile al re-

STERN PINBALL NUOVI AD E CFO PER SOSTENERE LA CRESCITA

dell’azienda, Gary Stern, lascerà la carica di Ceo ma continuerà come presidente del consiglio di amministrazione. Dave Peterson continuerà a ricoprire il ruolo di vicepresidente del consiglio di amministrazione.

Gary e Dave rimarranno gli azionisti di controllo della società e ricopriranno ruoli esecutivi sulla base di un progetto.

Seth Davis, entrato a far parte dell’azienda come presidente nell’ottobre

parto e all’equipe durante gli interventi chirurgici sui piccoli pazienti. È il nostro messaggio di prossimità verso la comunità riminese, in cui siamo presenti da molti anni come azienda, e in cui vogliamo impegnarci sempre di più in quanto territorio importante anche per gli oltre 170 colleghi che lavorano nella sede di Rimini e le loro famiglie”. Il presidente di Arop, Roberto Romagnoli, sottolinea come con Novomatic si sia instaurato “un rapporto di sinergia per cui cerchiamo di rispondere alle esigenze della comunità. Speriamo di poter proseguire in questo percorso unendo le forze e gli obiettivi”.

2021, prima di entrare a far parte di Stern Pinball ha trascorso un totale di ventuno anni alla Walt Disney Company e alla General Electric Company.

Dopo 35 anni di servizio, Michael O’Donnell andrà in pensione come Cfo e al suo posto arriverà Nick Parfitt, il quale porta in azienda oltre 20 anni di vasta esperienza finanziaria, contabile, strategica e di gestione della crescita. Nel suo curriculum c’è MillerKnoll, Inc., il collettivo multimiliardario di marchi dinamici quotato al Nasdaq progettato e prodotto per i mercati residenziali commerciali e di lusso.

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84 01 2023
NEWSLETTER
Comunicazione “business to business” a finalità imprenditoriale, commerciale o professionale, ai sensi delle Linee Guida Agcom (Delibera n. 132/19/Cons.)

AL RIHLA, IL PALLONE CONNESSO

Adidas ha lanciato “Al Rihla”, il pallone da gioco ufficiale della Coppa del Mondo 2022. Al Rihla, che in arabo significa “il viaggio”, è stato progettato per supportare le più alte velocità di gioco e per tracciare e trasmettere ogni spostamento del pallone a una velocità di 500 volte al secondo.

Questo è possibile grazie all’Adidas Suspension System, composto da un sensore di movimento a 500 Hz in sospensione nel nucleo della sfera di gioco, capace di raccogliere dati incredibilmente precisi sul movimento della palla

eBay ha partecipato in qualità di main digital partner alla Milan Games Week & Cartoomics, il più importante evento in Italia dedicato al mondo del gaming e del fumetto. Casa eBay ha aperto le porte ad ap-

e condividerli con gli ufficiali di gara, attraverso la tecnologia Ultra-Wideband (Uwb) e un sistema di posizionamento locale.

Questi dati sono poi utilizzati dai Video Assistant Referees (Var) per ottenere informazioni istantanee che aiutano a ottimizzare il processo decisionale, in alcune occasioni, cruciale per la partita. Tecnologia che è servita anche alla Fifa per decidere a chi assegnare il gol della partita Portogallo – Uruguay verificando, tramite il sensore interno, se vi fosse stato o meno tocco di Cristiano Ronaldo.

VIDEOGIOCHI IN CASA EBAY

passionati e professionisti del settore per far scoprire una selezione di oggetti unici e originali del gaming e dei collectibles, insieme a tante attività di intrattenimento dedicate ai visitatori, con ospiti d’eccezione, gamers e influencer.

Lo spazio espositivo di Casa eBay è stato organizzato in diverse aree: l’area gaming, dove giocare, divertirsi e testare con mano alcuni prodotti selezionati dai brand partner; il photo boot, dove i visitatori hanno potuto creare dei ritratti, ispirandosi alle proprie passioni; l’area collectibles,

una vera e propria “vetrina fisica” dove sono stati esposti alcuni oggetti unici e rari disponibili online, tra i quali alcune carte Pokémon esclusive; la stanza dei giochi, da dove sono state realizzate stories e dirette per raccontare la tre giorni di fiera; il main stage, dove si sono alternati incontri, momenti di intrattenimento e ospiti: esperti del settore, rivenditori eBay e talent d’eccezione come Cydonia, Kurolily, Sabaku no Maiku e i PlayerInside, hanno incontrato i fan e svelato qualche trucco da gamers professionisti.

ORECCHINI GIOCOSI

Sfiziosi ed eleganti, gli orecchini CocostudioHk, una volta indossati, non passeranno di certo inosservati.

Realizzati in argento massiccio, nickel free, senza piombo e ipoallergenici, sono placcati in oro rosa 18 carati e riproducono i semi delle carte da gioco (cuori, picche, fiori e quadri), nella versione rossa o in quella nera.

A impreziosirli dei piccoli brillanti che danno luce e rendono questi orecchini davvero preziosi.

Un’idea regalo sia per chi ama il tavolo verde e non rinuncia a mostrarlo anche negli accessori, sia per coloro che vogliono ogni volta stupire con oggetti originali e sempre alla moda.

Si indossano bene sia su un abbigliamento casual che su una mise più elegante. Magari anche quando si decide di concedersi una serata al casinò.

www.gioconews.it 86 01 2023 LO SFIZIO DEL GIOCO

Eag Expo

Well begun is half gaming

John White, Ceo of the Bacta association, explains the subjects at the center of the next edition of the international amusement, attractions and gaming fair, scheduled in January, 10-12, at the ExCeL in London. With an eye to the industry trends and the political situation of the United Kingdom.

023 opens with one of the most important meeting and discussion opportunities for the gaming sector: in fact, in January, 10-12, the ExCeL in London will host the Eag Expo, the international amusement, attractions and gaming fair.

John White, Ceo of Bacta, the trade association of the United Kingdom, owner of the brand and organizer of the event, talks about the content and

takes the opportunity to explore the trend of the entertainment industry in the United Kingdom and the requests from Bacta to the Anglo-Saxon Government regarding the long-awaited reform of the sector, and to explain why Eag 2023 is so vitally important for operators in the

ENGLISH SECTION www.gioconews.it 70 ITALIAN PAGE 88 01 2023 14 a cura di Natasha Crisantemi
2

entertainment and gaming sectors.

What were the years of 2020-2021 like for your industry, how is 2022 going and what are the trends in the amusement and low-stakes gaming market for 2023?

“There is no doubt the lockdowns decided to contain the Covid-19 pandemic had a significant and long-lasting impact on the sector, despite very welcome government support. Balance sheets were exhausted and a number of businesses had to increase their debt burden to get through the nightmare. Since re-opening however trading has for the Agc – Adult Gaming Centres and Fec – Family entertainment center sectors returned to pre-pandemic levels. Single site operators however have seen a large number of sites disappear. Investment in new product has been strong as the sector displays confidence in the future. That future however has become more uncertain as the cost of doing business and in particular, energy prices have hit us hard. Furthermore, as government sets the maximum price of play on gaming machines and given the constraints of physical coinage, we can’t pass costs on to consumers. Added to that any operators cannot reclaim Vat on costs associated with gaming machines. Operators across the industry are therefore looking for quality products for their customers so they can build the cash box through enhanced entertainment”.

Overall, what can visitors expect from Eag 2023?

“I think the 2023 edition of Eag has all of the credentials to be one of the most memorable of recent times. The show floor is packed with the industry’s most innovative games creators covering every relevant product sector. Demand for space has been very healthy and pre-registration is showing double-digit like for like growth on Eag 2020 – the last edition prior to the pandemic. The Eag seminar programme is strong, the Eag hubs dedicated to safer gambling and bingo will serve as focal points on the show floor

and there’s a sense, certainly amongst bacta members that this is the first real post-Covid edition at which the industry will be able to make investment decisions with a better understanding of what the future looks like. As Eag Chairman, Martin Burlin argued recently during difficult times it is more important than ever to deliver a great visitor experience and for families, leisure becomes an even more important escape. But they will demand value and they will demand an experience. Operators must have their venues equipped to meet these challenges and the best place to source the equipment to deliver that experience is at Eag. The show sets the tone of the year ahead and I genuinely believe it’s a not to be missed once a year opportunity”.

What topics are being covered by the Eag seminar programme?

CASINÒFRANCESI

“We’ve worked hard to produce a seminar programme which will help operators improve business performance. There’s a total of six seminars over two days which will feature 21-thought leaders covering safer gambling, political engagement, social media, entertainment trends, pubs and clubs as well as the broader hospitality sector. We wanted to provide visitors with the opportunity to listen to and engage with speakers who are expert in their field. Research conducted in the events sector shows that seminars or a learning programme encourage attendance and we’ve identified topics which will mean something to every operator. Each session will last an hour and will be delivered in an engaging way, packed with useful, practical information to take away. I should add how gratifying it is to confirm the participation of Kate Nicholls Obe, chief executive of UK Hospitality. Kate continues to be arguably the most powerful advocate for the hospitality sector and I was encouraged to read about her views on pub entertainment and the role that our sector, both gaming and non-gaming, plays in delivering a rounded social entertainment experience. The seminars are free to attend and an important part of the Eag experience”

How will Eag represent safer gambling?

“Eag 2023 will feature what we believe to be the first safer gambling hub dedicated to the low-stake, low-prize gambling entertainment sector. The hub will feature leading not for profit organisations and charities including BetKnowmore, Breakeven, Esg Gaming, GamStop, GamCare and Ygam.

Our aim is to make the Hub into a ‘go-to’ at-show feature >

ENGLISH SECTION L’ AVVOCAT O DE L DIAVOL O F ISCO & SLO T F ISCO & SLO T L’ AVVOCAT O DE L DIAVOL O LA VL T DEL M ESE LA SLOT DE L M ESE LA SLOT DEL M ESE PANN O NER O PANN O NER O PANN O NER O I SEGRET I DEL TAVOL O VERDE GIOC O & TECNICA LO SFIZIODEL GIOCO LO DELSFIZIO GIOCO I LUOGHIDEL GIOCO DA NON P ERDERE DA NON P ERDERE NUOV ETENDENZ E DA NON P ERDERE DA NON P ERDERE DAL MOND O DAL MOND O DAL MOND O DAL MOND O NEWSLETTE R NEWSLETTE R L’ OROSCOP O GIOC O & PSICHE GIOC O & PSICHE GIOC O & ARTE TENDENZNUOVE E GIOC O & ARTE RIFLESSION I DA ORSO RIFLESSION I DA ORSO RIFLESSION I DA ORSO LE AVVENTUREDA ROONEY LE AVVENTUREDA ROONEY LE DAAVVENTURE ROONEY LE DAAVVENTURE ROONEY POKE STRATEGYR POKE RSTRATEGY TORNEAND O TORNEAND O TORNEAND O CASINÒFRANCESI
L’OR A DEL GIOCO L’OR A DEL GIOCO FRANCESICASINÒ FRANCESICASINÒ www.gioconews.it 89 01 2023
John White

for everyone wanting to learn more about the latest thinking in safer gambling and meet with some of the leading authorities in the space.

For a number of years, we have gifted space to safer gambling organisations participating in Eag but this will be the first occasion that we have brought everyone together in a dedicated feature. The low-stake Hub is part of bacta’s unequivocal commitment to safer gambling and complements the work being undertaken by our Social Responsibility Committee, chaired by Novomatic UK’s Elizabeth Speed and our Social Responsibility Exchange which provides bacta members with an opportunity to share best practice tactics and strategies. Safer gambling is at the forefront of what bacta members do on a daily basis and I am delighted that it will also be centre stage at Eag”.

Are you introducing any other new features to the Eag show floor?

“I am delighted to confirm that Eag will also be showcasing the best of bingo with some of the leading suppliers to the industry featuring in the Eag Bingo Hub which has been organised in partnership with our collEagues at the Bingo Association. The central hub will feature specialist bingo suppliers comprising Shipley Creative, Ecm Systems Ltd, Cowells Arrow, Isd Computer Services, Wexel Gaming, Nrm and Willow Communication. There has always been a cross-over between bingo on the one hand and the amusements/low stake gaming sectors on the other so it makes infinite sense to harness that synergy and

create a dedicated area where the bingo industry can meet and access the key suppliers. I look forward to seeing the Bingo Hub go from strength to strength”. How important is it for the sector to return to face-toface exhibitions?

“It’s absolutely essential and we’ve experienced the buzz, the energy, the sense of community and belonging following the return of face-to-face. Whilst that is true across industry sectors, I think it’s particularly important for amusements and low-stake gaming which are based on personal contact. Video conferencing has been a wonderful new way of maintaining contact but I see it as being a transactional one-dimensional experience. Eag stakeholders want to meet the person or people they are going to do business with, sit down with them, share a coffee and get a sense of who they are and whether the products/services they are marketing will meet requirements. Ours is the definition of a people-based business sector and as good as it is, Zoom does not deliver those human insights that in-person or live events are based upon, which is why anticipation for Eag in January is so intense”.

What are you asking the new Uk Government for in order to reform the gaming sector?

“We need our government to reform the gaming laws in Great Britain to allow for innovation. We have put forward a number of very modest suggestions as part of the current review of the Gb’s Gambling Act. These include linked jampots, altering the permitted ratio of Category B3 machines to other machines, and allowing the use of debit cards. The gaming machine industry is the only sector of the economy where a customer is prevented from choosing to use a modern method of payment to pay for their entertainment”.

These are the highlights of Eag’s educational seminar programme, dedicated to key issues affecting today’s entertainment and leisure industry, and all free of charge.

It begins on Tuesday, the 10th, with three appointments: the “Annual Summit of Pubs and Clubs”, an opportunity for operators and club owners to directly engage on issues that directly affect machine performance, from public order to operating profits; “Safer Gambling - A guide to “how improving customer engagement,” featuring experts in the field of safer gambling to discuss the industry’s progress in modernizing customer engagement and what steps can be taken to increase

current practices; “Tagging, Posting, Tweeting: How to Use Social Media to Increase Visitors to Your Venue and Players to Your Products”, which proposes again the famous Bacta webinar held earlier this year, which deepened the very simple ways where one can use the power of social media and its free analytics to market the premises and products to a targeted audience.

On Wednesday, the 11th, the program includes: “Politics is for everyone: what you and your clients need to know and how to effectively interact with politicians”, which deepens what is happening inside the British Government and the prospects of a Labor victory in the next elections,

also thinking about the implications it could have for the leisure sector from an economic and public policy point of view; “The Social Entertainment Opportunity for Fun - The Latest Trend of ‘Competitive Socializing’ and Its Impact on the Amusement and Hospitality Industries,” in which leading industry specialist, Kevin Williams of Spider Entertainment, will examine the operations that are defining this new trend, explore its impact on the future thinking and, more importantly, the revenue of the entertainment and hospitality sectors; “Energy is expensive: 10 easy ways to cut your bills”, to find out what steps to take to reduce your energy bills and achieve zero - carbon.

ENGLISH SECTION
90 01 2023
www.gioconews.it
Here’s how to register with Eag and view the event programme
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THE SEMINAR PROGRAMME

The world of arcades and amusements is forever intertwined with the clink of coins and tokens. For years generations of players have known that, in exchange for their currency, boundless entertainment and enjoyment awaits.

But the act of paying with cash is slowly disappearing as more and more consumers switch to other methods of payment, such as credit and debit cards or mobile wallets on their smart devices.

What was once physical, struck from metal and printed on paper, is now reduced to ones and zeros, stored on magnetic strips and memory chips in the pockets of punters the world over. Not everywhere has been so keen to give up on dollars, pounds and yen, with many regions of the world still holding onto their purses and wallets due to long-held customs.

Nevertheless, in the 21st century it is the ubiquitous debit and credit card that reigns supreme, at least according to Renee Welsh, Ceo at Embed. She explains that far from being an optional extra, guests are now demanding that contactless and cashless solutions are available.

She said: “Contactless and cashless payments are more than a trend now - they are the norm and consumers demand it.

“Embed’s mobile wallet technology uses a virtual game card, sitting in a player’s mobile device, that can be topped up any time to keep on playing. Winnings can also be redeemed at self-service kiosks with SmartTouch game card readers.”

Welsh continued: “We now see digitalisation and cashless solutions on the rise. More than just trends, they are now a consumer demand. Digitalisation also eliminates overlaps, gaps, and errors in business processes and operations.”

Strong words from Embed, and it is a feeling that Intercard concurs with. Ceo Scott Sherrod told InterGame that systems that take both cash and cashless payments have been a hit with both operators and guests. He said that Intercard’s most popular

IS CASH STILL KING?

THE ACT OF INSERTING A COIN TO PLAY A GAME IS A RITUAL IN OUR INDUSTRY, YET MORE AND MORE LOCATIONS ARE MOVING TO A CASHLESS SYSTEM. INTERGAME SPEAKS TO THE SECTOR’S BIGGEST PLAYERS TO SEE IF ‘TAP TO PAY’ HAS REPLACED ‘INSERT COIN HERE’

completely die out, but predicts that within ten years it will represent such a small percentage of payments at amusement venues that it will be a legacy method. He said: “Operators will likely continue to accept cash until the cost in time and money of handling it is no longer acceptable.”

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Over at Semnox Solutions, Vinayaka Kamath, business head for the Middle East, UK and Europe, agrees that a major shift is underway. He explained: “We are seeing a major shift from cash to bank card payment in our industry after Covid. It used to be less than 30 per cent before the pandemic. The equation changed during and post Covid. We have many clients that request only a bankcard payment option in the kiosk although the unit supports both note and coin payment. As we see, there are multiple barcade, entertainment and restaurant concepts that only take digital payment, discouraging cash. The industry believes that near 100 per cent cashless operation is the future.”

Santiago Barbero, international sales manager for Cointech says that debit and credit cards are the most popular methods of payment, but that cash refuses to die. He explained: “I wouldn’t say that cash is going to die, but perhaps its use will gradually decrease, depending on regional economies.

“In informal markets such as Latin America, cash continues to have an important use.”

product is a payment system that accepts cash or credit cards.

“Mobile wallet has yet to become standardised but it will continue to grow. Cash or tokens have been on the way out for many years and once operators experience the benefits of cashless, they make the switch.

“Credit card use continues to grow, according to the operators we work with and the financial industry. I believe credit card will be the dominant form of payment at amusement venues within five years.”

Sherrod thinks that cash may never

Over at Ideal Software Solutions, John Vallis, vice president of international business development, says that cashless payments are increasing in popularity. “While there are a range of payment methods available to consumers it is clear that the use of cards, mobile wallets and apps has become far more prevalent in the last couple of years with some retailers now only accepting card or app payments,” he said.

“Generational differences also come into play here, the younger demographic (which makes me sound very old!) will tend to use their phones and watches, using an app to pay for things, whereas I still find myself

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reaching for a card from my phone case most of the time. I guess its partly what you’ve grown up with and partly down to habit.

“There are numerous benefits for operators who do away with physical cash. Gone are trips to the bank to drop off physical currency and no longer is there any wastage or need for a float. A cashless system means that payments can be tracked in real time with up-to-date statistics on each sale and game.”

Despite upfront costs for an operator in terms of technology, Welsh, of Embed, says that these systems can pay for themselves very quickly. She said: “Cashless solutions can maximise operational efficiency when it comes to costs, maintenance and manpower, while eliminating hurdles to growing revenue. Hand-in-hand, digitalisation and cashless solutions allow Fecs to achieve a superior guest experience at their venues - the benefits of both are exactly what we promise to deliver through our integrated hardware and software solutions.

“What’s holding back a faster uptake of cashless solutions is usually resources. For small business operators there is a notion that digitising analogue processes such as coin-operated hardware will break the bank. As a matter of fact cashless solutions increase profitability with lower maintenance and labour costs as well as elevating the guest experience, so the system pays for itself.

“Our customer, Game Over Arcade, saw a 60 per cent revenue increase from its best years when it was open seven days a week with full staff. That’s how profitable it is now operating only four days a week with Embed’s cashless system - just three months after installation. This enabled the operators to purchase bigger, more revenue-generating games for their expansion.”

Sherrod from Intercard says that going cashless makes life easier for operators. He explained: “Going cashless eliminates the hassle and cost of accepting coins and bills, including taking them to the bank. In a tight labour market, cashless technology

enables more efficient operation with less staff, such as remote game management, online booking and cashless payment.

“Cashless technology is ideal for the many Fecs that offer multiple attractions, from arcades to laser tag to bowling and food and beverage. It enables customer loyalty programmes and stimulates new kinds of marketing campaigns because the systems collect emails and other contact information. Plus, people who pay by credit card tend to spend more.

“At this point you can’t afford to turn away any form of payment, including cash at kiosks, but your overall operation will need to be cashless.”

Sebastian Mochkovsky, Ceo of Sacoa Usa, believes that a cashless system makes the overall experience better for the operator, allowing them flexibility on offers and pricing. He said: “It can increase sales by an average of over 30 per cent and decreases employee theft, while guest experiences are more easily administered.

“Parties and events can be given time cards, which can be limited to specific games and are able to prohibit the winning of tickets.”

He continued by saying that operators may think the technology is too expensive, but in reality the savings means it pays for itself quickly: “What

typically holds back operators from making the switch to a cashless system is the false belief that it would be too expensive. If only these individuals understood how large their ROI would be (and how quickly it would display itself), as well as how much added control and security they would get, surely they would have no doubts about making the switch yesterday.”

Kamath, from Semnox, adds that there are numerous benefits for operators who opt for a cashless system. He said: “Cashless operation gives a powerful tool to the operators to run the business. Once cashless is implemented, benefits are immense and it opens up a whole new possibility for further business expansions and organised way of operations.

“There is no pilferage; every penny is accounted for. Owners get real-time accurate reports related to sales, usage and stock. It saves time not having to physically count tokens, stock and tickets. That time can be invested in business development instead.

“There is lower maintenance. There is no need to upgrade coin acceptors, no need to maintain ticket dispensers and no mechanical errors.

“Systems give a whole new level of data related to customer visit behaviour, spend behaviour, machine performance and play preferences. Operators can make data driven business decisions to target customers. This isn’t possible with coin operation. “There are increased revenue generating channels. Operators can opt for self-service kiosks, online sales, mobile apps and many more. It enhances the customer experience with offers, discounts, memberships and loyalty plans.”

Meanwhile Barbero, of Cointech, says that the main benefits of a cashless system for operators are “labour reduction, timely information and an effective technical support.”

It is not just for operators that a cashless system brings benefits - guests are welcoming the move from coins to cards as well.

Writing for the Federal Reserve Bank of San Francisco, Emily Cubides and Shaun O’Brien, say that in the Us,

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payments in cash dropped sharply between 2019 and 2020 due to the pandemic, before rebounding slightly in 2021. They found that in October 2021 the average number of daily cash payments increased from six to seven and accounted for 20 per cent of all payments, up from 19 per cent in 2020, but down from 26 per cent in 2019. While these numbers are not specific to the amusement industry, it shows an overall trend to cashless payments.

Welsh, of Embed, argues that mobile wallets mean there are less physical distractions at an Fec than ever before, increasing enjoyment. She said: “They don’t have to be weighed down by their winnings thanks to hardware solutions like self-service kiosks and SmartTouch game card readers. Everything is digitised now for a free and easy consumer experience.

“Digitalisation eliminates overlaps, gaps, and errors in business processes and operations. Cashless solutions prove to be maximisers of operational efficiency when it comes to costs, maintenance and manpower, and eliminates hurdles to growing revenue. Hand in hand, digitalisation and cashless solutions allow Fecs to achieve a superior guest experience at their venues.”

Kamath at Semnox, however, believes that a system that still accepts both cash and cashless payments is preferred by Fecs in some locations. He said: “Some worry about missing out on the loose change from customers’ pockets, especially at beachside and tourist locations. To enable such operators who are still in a dilemma, our system offers both cash and card mode of operation.

“The operators can slowly learn the system, promote the benefits of cashless system to end users and switch to full cashless when they feel comfortable. This ability has given major confidence to most of the operators to invest in the system and do a measured switchover to complete cashless and ticketless operation.”

Over at Ideal, Vallis says that a closedloop system has many benefits for guests. He explained: “From a guest’s

perspective, the ability to have a single wallet solution which can be used in all aspects of an Fec including arcade games, food and beverage and attractions etc. means that they can simply load up their card or wristband and go and have fun without the need to keep reaching into their pockets or an Atm to take cash to pay for these things.

“Similar could be said for using a regular credit or debit card to pay for those same things, but if you are a family with smaller children, you are unlikely to give them your card or phone and let them spend as they like, plus there is always the risk that the child loses the card or someone steals it from them. On the same token you are not going to want to spend hours on end effectively ‘coining up’ games either.”

Mochkovsky, of Sacoa Usa, takes a different view. He says that many guests may value to anonymity that cash brings in an increasingly tracked world. He said: “Many guests prefer to stay anonymous with their purchases, and not accepting cash would not allow for this, thereby shutting down a relatively large amount of guests.”

With an eye towards the future, Vallis from Ideal says that the industry needs to unite to create a standard protocol that all game manufacturers could adhere to. He said: “I think that there is a lot that could potentially be done in the future to make cashless integrations not only easier but to add more value too.

“Currently cashless systems effectively work by sending a pulse down a coin line to simulate the effect of a coin passing through a slot to activate the game, either directly or through a credit interface board, and when it

comes to paying out electronic tickets, we count the ticket pulses back out, display them and add them to the guest’s account.

“It would require the entire industry, including games manufacturers, trade associations, operators and cashless system providers, to all work together to create a standard cashless protocol which the game manufacturers would then need to implement and work, to interface with the systems providers.

“A standard protocol for cashless could potentially open up a world of possibilities in the future. In such a fiercely competitive landscape, however, I am not sure that this will be possible, but you never know what the future may hold.”

FRANCESICASINÒ

Meanwhile over at Sacoa Usa, Mochkovsky says that the future lies in guests paying using only their face. He explained: “We believe that the future will allow for guests to pay using their face through the use of facial recognition software, just like how some people nowadays use Qr codes to pay. In fact, some stores have begun to implement technology that allows guests to pay with their palms.”

At Semnox, Kamath said that the future of the cashless space is self-service, reducing staffing costs for operators. He believes “it will be self-service operation that will take over manual staff-based operation.

“This is where self-service kiosk, mobile app and ecommerce websites will come into picture.

“Usage of artificial intelligence will prevail as the industry evolves. It is important that the customer gets a seamless experience as industry evolves with all new concepts.

“We, as a solution provider, have always been ahead of the game, having a comprehensive solution that can manage various aspects of operation including booking, capacity management, F&B, ecommerce sales, reservation, mobile app, digital signage, email/WhatsApp campaigns and much more. Our aim has been to be the single compressive system that can manage small operations like kids’ play areas to larger Fec chains to outdoor amusement parks.”

L’ AVVOCAT O DE L DIAVOL O F ISCO & SLO T F ISCO & SLO T LA VL T DEL M ESE LA SLOT DE L M ESE LA SLOT DEL M ESE PANN O NER O PANN O NER O PANN O NER O I SEGRET I DEL TAVOL O VERDE GIOC O & TECNICA LO SFIZIODEL GIOCO LO DELSFIZIO GIOCO I LUOGHIDEL GIOCO DA NON P ERDERE DA NON P ERDERE NUOV ETENDENZ E DA NON P ERDERE DA NON P ERDERE DAL MOND O DAL MOND O DAL MOND O DAL MOND O NEWSLETTE R NEWSLETTE R L’ OROSCOP O GIOC O & PSICHE GIOC O & ARTE TENDENZNUOVE E GIOC O & ARTE RIFLESSION I DA ORSO RIFLESSION I DA ORSO RIFLESSION I DA ORSO LE AVVENTUREDA ROONEY LE DAAVVENTURE ROONEY LE DAAVVENTURE ROONEY POKE STRATEGYR POKE RSTRATEGY TORNEAND O TORNEAND O TORNEAND O CASINÒFRANCESI
L’OR A DEL GIOCO L’OR A DEL GIOCO FRANCESICASINÒ
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CASINÒFRANCESI
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Back to normal Winning bet

Deeply anchored to land-based gaming, but projected towards the online one too. And obviously, towards a 2023 in which it hopes to consolidate the return to post-pandemic normal already experienced, with good results, in the year that has just ended.

The state of health of European casinos is outlined by Per Jaldung, president of the European Casino Association, in this interview with Gioco News, which precedes the general assembly of the Eca in February, when he will formally announce his resignation from the association’s office.

What is your stock of the Eca’s activity in 2022 and what are the main projects for 2023?

“Highlights for the European Casino Association in 2022 start with the European Dealer Championship in Monaco. The stunning location was the perfect backdrop to the competition, complemented by the professional organising team from Casino de Monte-Carlo, which combined to create a truly amazing experience. We recorded the highest ever participation from Eca members and garnered positive feedback from those taking part, and from the public and mainstream media. The 2023 event is planned for the new integrated resort in Cyprus, City of Dreams Mediterranean, where we seek to build upon the momentum from the Edc in Monte-Carlo.

The second highlight from the past 12 months is the Eca Casino Industry Forum, which took place

in Austria at Casino Baden. We held our general assembly during the event, welcomed back Uk casinos to the membership, and staged what we consider the best ever Eca conference programme, with external experts from many different fields, including Europol, sharing their expertise and experiences with our members.

From the many additional highlights, of which I can’t mention them all, the return of Ice London in 2022 was especially important. Meeting friends and colleagues at the exhibition after the pandemic was a welcome return to normality and the Eca looks forward to a fully-fledged Ice in 2023. Additional projects next year include forthcoming legislation instigated within the European Union, including a new digital act and upcoming Anti-Money Laundering regulation. The Eca also has an explicit goal to work with Italian casino operators to re-establish membership of the Eca, which will enhance the association with the valued views and opinions from some of Europe’s most important and professionally run casinos”.

After the crisis of the past years and after the pandemic, Italian casinos are experiencing a moment of recovery of their takings and entrances. Can the same also be said of the European ones?

“The European casino industry is a very diverse sector and both the response to the pandemic and recovery reflect the wide variety of operations across the continent. Fundamentally, the Eca is delighted

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THE OUTGOING PRESIDENT OF ECA, PER JALDUNG, HIGHLIGHTS THE MAIN PROJECTS AND CLAIMS OF THE ASSOCIATION, WITH THE HOPE OF STRENGTHENING THE COOPERATION WITH ITALIAN CASINOS

that in 2022 we had the opportunity to continue to offer our customers the consistent service they expect, without the closures and reduction in capacity we experienced in 2020 and 2021. While it is true that many of our members have enjoyed excellent results in 2022, some beyond pre-pandemic levels, the broader picture is more varied, with many experiencing much slower recoveries and additional pressure on their table games business. Our big challenge in 2023 is to attract players back to the gaming tables to enjoy all the facilities and social atmosphere of the live casino experience, even though competition from online gaming remains strong”.

For Italian casinos, online gaming, although useful in terms of brand diffusion, is a residual activity. On the contrary, how important is online gaming in general for European land-based casinos?

“Sixty per cent of Eca members already have an online presence, which is very important for both generating revenue and offering the ability to interact with customers beyond the walls of our casinos. Online offers a connection with the customer that helps keep casino brands ‘top of mind.’ As such, the Eca strongly recommends that in jurisdictions that allow online gambling, land-based casinos should be allowed an online presence as a natural extension of our business model. Online gaming is not a different business, it is a additional distribution channel to our existing offer, whereby we provide the same casino games and the same safer gaming measures online through licensed and legal channels”.

In Italy, since 2019 the advertising of legal gaming with cash prizes has been completely prohibited, and other European countries have partially followed this example. What do you think of it?

“Legal, regulated and responsible casinos should be allowed to inform the public of their offer. A ban only serves to fuel illegal alternatives that don’t adhere to such restrictions or licence conditions. Regulators must consider the parameters in which advertising is allowed, and prescribe clear boundaries and rules for such activity. However, the advertising of services and products by legal licensed casinos should be allowed, while the advertisement of illegal websites should be prohibited and prosecuted. The Eca calls upon regulators and politicians to punish unlicensed illegal operators and see this as the most pressing issue facing the industry and society at this moment in time”.

According to you, should casinos focus on traditional gaming and

slots, or trying new games is an opportunity to be exploited?

“I think it is necessary to focus on both. Landbased casinos offer a ‘complete experience’ with amazing hospitality, food and beverage offers, great service and both classic games and new product innovations. The player journey starts at the reception desk and continues through every contact point within the modern casino environment. As operators, we need to deliver the original casino experience with excellent service and a great food and drinks offer, while also being able to attract new customer groups with a broad entertainment offer that includes greater use of digital applications to create a seamless gaming experience”.

How important is it for casinos to have side activities in relation to gaming: catering, events, culture?

“As aforementioned, it’s very important when it comes to attracting new customers. The younger generation has high expectations with regard to having fun. The casino experience must be surprising, welcoming, fast-paced and modern. We have to offer something for everyone while also catering to dedicated special interest groups whose expectations are extremely high”.

At the end of 2022 you left the leadership of Casino Cosmopol. What professional and/or human challenges await you and what role will you play within the Eca in 2023?

“I will be stepping down as Chairman at our next General Assembly, which will be held during Ice London in February 2023. There are many options I am considering for the future, but first, I intend to spend time reacquainting myself with my own life. It’s been a very intense 14 years as Ceo of Casino Cosmopol, and additionally over the last eight years as Chairman of the Eca.

The pandemic was a major problem, but there have been many more issues that have been addressed over the years. I have in total over 20 years’ of experience in the industry, including my work in security and surveillance, operations, general and C-level management. What I will miss the most are the people – all the friends I have made in so many countries, in our casinos, suppliers, partners and customers.

I think, in some capacity, I will look for a new opportunity in a closely related field to the casino industry. I believe there is such a thing as ‘Casino People,’ who understand each other and consider their work in the casino industry as a lifestyle”.

L’ AVVOCAT O DE L DIAVOL O F ISCO & SLO T F ISCO & SLO T L’ AVVOCAT O DE L DIAVOL O LA VL T DEL M ESE LA SLOT DE L M ESE LA SLOT DEL M ESE PANN O NER O PANN O NER O PANN O NER O I SEGRET I DEL TAVOL O VERDE GIOC O & TECNICA LO SFIZIODEL GIOCO LO DELSFIZIO GIOCO I LUOGHIDEL GIOCO DA NON P ERDERE DA NON P ERDERE NUOV ETENDENZ E DA NON P ERDERE DA NON P ERDERE DAL MOND O DAL MOND O DAL MOND O DAL MOND O NEWSLETTE R NEWSLETTE R L’ OROSCOP O GIOC O & PSICHE GIOC O & PSICHE GIOC O & ARTE TENDENZNUOVE E GIOC O & ARTE RIFLESSION I DA ORSO RIFLESSION I DA ORSO RIFLESSION I DA ORSO LE AVVENTUREDA ROONEY LE AVVENTUREDA ROONEY LE DAAVVENTURE ROONEY LE DAAVVENTURE ROONEY POKE STRATEGYR POKE RSTRATEGY TORNEAND O TORNEAND O TORNEAND O CASINÒFRANCESI
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Per Jaldung

Ariete

Perché continuare a percorrere la stessa strada che avete già appurato essere senza uscita? Iniziate l’anno con una bella svolta, a cominciare dal vostro modo di pensare, scoprirete tante opportunità alle porte, ma dovrete saperle cogliere. La dea bendata vi è amica, specie dal 20 in poi.

Toro

L’anno nuovo comincia in maniera davvero scintillante, specie per coloro che sono single e che come buon proposito per il 2023 hanno fatto quello di trovare l’anima gemella. Chissà che le feste natalizie non siano state la giusta occasione… al gioco aspettate metà mese.

Gemelli

Mai essere pungenti quando con la dolcezza si può ottenere lo stesso risultato. E se un amico vi ha deluso, avete ragione ad avercela con lui, ma la situazione si può appianare all’insegna di una sana diplomazia, anziché dichiarando guerra. La dea bendata questo mese non vi ama molto.

Cancro

Avete davvero mangiato per due, e dopo le feste urge una cura disintossicante e dimagrante. In compenso, però, avete fatto il pieno di conoscenze, affetti, opportunità, una bella carica per cominciare l’anno nel migliore dei modi. Al gioco soprassedete almeno fino al 10.

a cura di Nashira {astrologa e sensitiva}

attore, produttore, sceneggiatore Detroit, 29 gennaio 1945

Scorpione

Baciati dalla fortuna e con un sorriso a 32 denti. L’anno sembra restituirvi quella verve che ultimamente sembravate avere perso, rintanandovi in un pessimismo cosmico. C’è una bella novità che non aspetta altro che presentarsi alla vostra porta. Aprite! Benissimo pure al gioco.

Sagittario

Cocciuti e determinati, l’anno comincia un po’ in salita ma nessuno più di voi ama le sfide, specie quando si tratta di mettere alla prova la propria tenacia. Gli astri pronosticano successo e consigliano però diplomazia, specie per ciò che riguarda gli affetti. Benino al gioco.

Leone

Che bello poltrire a casa nelle fredde giornate invernali… ma non sarà il vostro caso, dovrete infatti occuparvi di alcune vicissitudini familiari causate da comportamenti troppo disinvolti. Un pizzico di humour, una manciata di saggezza e tutto si sistemerà. Baciati dalla fortuna.

Vergine

Non fingete un’ingenuità che non avete e che tra l’altro, in questo inizio anno un po’ problematico, non può essere la vostra carta vincente. Purtroppo gli astri non vi sta benvolendo, soprattutto su questioni di lavoro: si richiede dedizione e saggezza. Per giocare aspettate metà mese, sarà meglio.

Bilancia

Coccolatevi un po’, che in queste festività appena trascorse lo avete fatto assai poco, criticando piuttosto chi si è concesso qualche stravizio. Non siate troppo rigidi con voi stessi e abbracciate qualsiasi novità questo freddo gennaio vorrà donarvi. Che fortuna, anche al gioco!

Capricorno

Anno nuovo vita nuova, dice il proverbio, ma nel vostro caso vi troverete a dover affrontare qualche strascico del 2012. Forse qualche grana finanzia, visto che ultimamente siete stati poco accorti. Niente paura, tutto si sistemerà. Bene al gioco, ma siate prudenti.

Acquario

Il passato a volte ritorna e in questo stralunato mese scoprirete che persone o fatti che sembravano per sempre archiviati si ripropongono improvvisamente. Nel bene e nel male. Gli astri su suggeriscono dunque una flebo di saggezza, per fare i conti con questo passato. Così così al gioco.

Pesci

Un po’ a destra, un po’ a sinistra, un po’ al centro.

Cari amici del segno, che ne dite di inaugurare il 2023 prendendo una posizione, specie su quel fronte familiare così caldo e che non necessita di ondeggiamenti che alla fine scontentano tutti? Fortunatissimi al gioco!

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2023
PER TENTARE LA FORTUNA
LOTTO 2, 50, 56 Ambo, Terno e su Roma, Genova e tutte SUPERENALOTTO 12/36/49/57/60/82 4/9/33/70/76/88 OROSCOPO