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PROPRIETA’ ORGANOLETTICHE DELLA PATATA. “Sul mio regno non tramonta mai il sole”, amava dire re Carlo V, riferendosi alle conquiste spagnole in terra americana, all’inizio del XVI secolo. Stessa cosa si compiace di ripetere il Cavaliere, parlando delle sue scorrerie vincenti, condotte nei quattro angoli del mondo, grazie al collaudato esercito: divisione di Arcore (Gen.li Mora e Fede), divisione Americana (Gen. Lavitola), divisione Orientale-asiatica (Gen. Putin), divisione africana (Gen. Briatore). I due: il re spagnolo e l’imperatore italiano, seppure in tempi diversi, sono accomunati da un medesimo pallino: la patata. Il primo s’è preoccupato di importarla senza poterne apprezzare tutte le potenzialità culinarie, il secondo, invece, l’ha consumata in tutte le salse. Recentemente, dopo un trattamento dietetico concentrato, svoltosi nei resort briatoreschi di Malindi, l’immarciscibile Cavaliere s’è presentato in elicottero a Milanello, gasato al massimo per scuotere i suoi calciatori dall’ignavia cronica. I giocatori, spompati ma attenti, hanno seguito parola per parola la descrizione delle virtù organolettiche del tubero e dei benefici sperimentati dal Capo. L’hanno sentito dire che a 77 anni si sente come un giovanotto di 35, che quella stessa mattina aveva cominciato la giornata con 72 flessioni e alle sbalordite giornaliste in ascolto lanciava concupiscenti sguardi, capaci di metterle a nudo nonostante i cappotti. Ha trattenuto i presenti per ore, finché uno, impietositosi, s’è assunto l’incarico di cambiargli il pannolone e rinfilarlo in elicottero.

La Questura di Terni è stata proposta per il prossimo premio Nobel per la zoologia. Tali e tante sono le cognizioni scientifiche alla questura ternana che i ricercatori lì di stanza, sono arrivati a stabilire l’esistenza di due nuove specie di volatili: l’Aquila Sportiva (Aquila avis cursor, il nome scientifico) e l’Aquila Politica (Aquila avis grassator). Certe conoscenze sono venute buone in questi giorni dopo che qualche tifoso ternano aveva denunciato la presenza di una bandiera tricolore, sulla quale era riprodotta un’aquila ad ali spiegate. L’avevano esposta i tifosi del Verona al Liberati. Per chi ha una certa memoria o ha letto qualche libro di storia, quella è la bandiera delle Forze armate della Repubblica di Salò. Chi protestava si appellava al divieto di esporre negli stadi simboli politici. Ma come _ chiedevano alcuni tifosi rossoverdi _ a noi non fate entrare nemmeno certe bandiere troppo rosse e poi lasciate che si esponga un simbolo politico fascista? E qui è venuto fuori il genio: quella non è un’aquila politica, ma un’aquila sportiva hanno sentenziato in Questura , quindi non c’è alcuna irregolarità da perseguire. Chissà, forse i tifosi non s’erano accorti che ai piedi, l’aquila, aveva scarpe bullonate.

“C’È CRISI” di Marco Talamonti L’Italia è attraversata da una grande emergenza. Non è innanzi tutto quella politica e neppure quella economica, ma qualcosa da cui dipendono anche la politica e l’economia. Si chiama EDUCAZIONE. Riguarda ciascuno di noi, ad ogni età, perché attraverso l’educazione si costruisce la persona, quindi la società.

Gruppo Consiliare Misto “Associazione Politico Culturale E. Berlinguer” Redazione e Amministrazione: Piazza Ridolfi n. 1 05100 Terni Direttore Responsabile: Alberto Tomassi. Fondatore e Direttore Giocondo Talamonti. Stampa: Tipolitografia Nobili Grafiche Divulgazione: in proprio. Aut. del Tribunale di Terni: in fase di registrazione. Periodico: Anno I N.1 30 novembre 2012 “IL FERMAGLIO” può essere richiesto gratuitamente all’indirizzo e-mail: giocondo.talamonti@email.it

di Giocondo Talamonti*

La storia del polo siderurgico ternano e la qualità della produzione ternana di acciaio inossidabile meriterebbero maggior rispetto. La TK-AST ha mostrato disinteresse per il sito integrato di Terni, perché? La Outokumpu dimostra disinteresse per il sito, dopo la lotta dei lavoratori, dei sindacati, delle istituzioni locali, regionali e del governo nazionale e si dichiara disponibile a vendere il sito senza spacchettamenti. E’ bene dire che la disponibilità non significa vendita certa, ma significa anche opportunità per prendere tempo. Se l’Outokumpu vende, dopo aver acquistato, ( cosa che ancora non ha fatto) deve essere chiara la posizione di chi subentra: cordata italiana, multinazionale o mista? Si auspica che il nuovo proprietario sia un colosso della siderurgia internazionale con capacità industriale. Un interrogativo spontaneo: a quali condizioni subentra il nuovo ipotetico acquirente? E un altro: l’organico, la continuità produttiva e gli investimenti tecnologici saranno garantiti? La realtà presenta un quadro irto di difficoltà; è iniziato un percorso verso un futuro incerto, e per questo motivo tutti i soggetti interessati (Governo nazionale, istituzioni regionali, provinciali, comunali, sindacati, associazioni datoriali, parlamentari, comunità territoriale etc.) devono operare in sinergia, con fiducia, sapendo che l’intera città è con la sua fabbrica, così come l’intera Umbria. Il contesto in cui si dovrà confrontare il problema è anche complicato dalla crisi della siderurgia mondiale e dall’ormai agguerrita concorrenza di tanti altri siti sparsi per il mondo. Per non cadere nelle trappole che il futuro ci riserva è importante essere vigili, pressanti ed uniti come ha dimostrato la strategia messa in atto nella presente circostanza (convocazione degli stati generali, consiglio comunale aperto, dimostrazione attraverso il corteo dalla fabbrica alla Prefettura, presenza degli operai, dei sindacati e delle istituzioni a Roma durante l’incontro fra Governo e proprietà della fabbrica, scioperi articolati degli operai, volantinaggi ecc.) La consapevolezza della situazione deve essere presente in ogni individuo, sia esso appartenente al territorio urbano, sia a quello regionale e nazionale in considerazione della strategicità del sito siderurgico integrato della città di Terni, gioiello della siderurgia europea. (segue a pagina 2)

Un fermaglio serve a tenere insieme degli oggetti, come capelli, fogli, una cravatta alla camicia, ma anche le idee. Almeno quelle che meritano di essere raggruppate. Non solo le nostre, ma anche quelle che ci arriveranno dai lettori. “Il Fermaglio” è un modo per avvicinare e stimolare la città nell’analisi dei problemi, ma anche per dire che crediamo nei principi che stanno alla base della sinistra e per confermare soprattutto la volontà di sentirci tutti protagonisti di una società in continua evoluzione.Pur nel contenimento degli spazi e delle disponibilità finanziarie, vogliamo provare a riallacciare quel cordone ombelicale con il mondo del lavoro e coltivare la speranza in una società più libera. La Redazione


di On. Mario Andrea Bartolini*

Premesso che le persone appartenenti all’Associazione “E. Berlinguer” impegnate nel Consiglio e nella Giunta Comunale di Terni hanno sempre collaborato con la maggioranza di Centro Sinistra ed in particolare con il Sindaco, Sen. Dott. Leopoldo Di Girolamo e che il contributo del nostro consigliere è risultato importante e determinante in diverse occasioni tanto da meritare riconoscimenti e apprezzamenti da parte di tutti e anche dal Sindaco, ci permettiamo porre all’attenzione che il consigliere, Ing. Giocondo Talamonti, in coerenza con quanto da lui dichiarato sia subito dopo la votazione da parte del Consiglio Comunale, sia nel corso della riunione della coalizione di Centro Sinistra, svoltasi mercoledì 7 novembre 2012, ha fatto pervenire al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale il suo rifiuto all’accettazione della elezione a Vice-Presidente da detto organismo. Questo gesto vuole essere un ulteriore atto di lealtà alla maggioranza, alla Giunta ed in particolare al Sindaco e, nel contempo, una condanna per chi ha cercato, anche con gesti e comportamenti, incompatibili con un confronto politico serio e costruttivo e persino con forme di vera e propria maleducazione, ridurre le cause delle difficoltà nelle quali si dibatte la maggioranza all’ennesimo dei molti episodi verificatesi negli ultimi due anni; episodi che hanno indotto il Sindaco a minacciare più volte le sue dimissioni. La rinuncia del Consigliere Ing. Giocondo Talamonti toglie dalla vicenda un fatto utilizzato a pretesto per eludere le vere responsabilità e per evitare un impegno serio e decisivo, una volta per tutte, teso ad eliminare le vere cause che sono alla base di una situazione divenuta, per la città, insostenibile e intollerabile che senza escludere nessuna componente da una ricerca critica delle stesse riguardano in particolare le difficoltà interne del Partito Democratico quale componente fondamentale dell’intero schieramento di Centro Sinistra. Nel mentre vi invitiamo a prendere atto del gesto compiuto dal consigliere Ing. Giocondo Talamonti proponiamo di utilizzare l’incontro, annunciato dal Sindaco, con i Segretari delle Forze Politiche e i Capigruppo della maggioranza per trovare una soluzione che non sia una sostanziale ”presa in giro”, come è avvenuto in altre occasioni, ma ci si dimostri capaci di eliminare, una volta per sempre, le ragioni delle attuali difficoltà e subito dopo, e possibilmente nel corso dello stesso incontro, avviare il confronto politico sui problemi della città. Temi da porre al Centro di un impegno unitario, partecipato e condiviso dall’intera coalizione di Centro Sinistra e da realizzare nell’ultima parte dell’attuale mandato elettorale. Data la difficoltà del momento e i gravi problemi presenti nella realtà ternana, non è tollerabile assistere ad un Consiglio comunale sostanzialmente paralizzato dai giochi di potere e quindi incapace di gestire, in positivo, le tante energie di cui la città è ricca. Chiediamo a tutte le componenti, a partire dal primo cittadino, di agire, con il massimo di energia, per giungere ad una soluzione definitiva; diversamente e responsabilmente si dovrà ricorrere alle elezioni anticipate. Noi ci sentiamo impegnati ad evitare questo tipo di conclusione e ci auguriamo che, con atto di serietà e responsabilità politica, si ritrovino insieme le condizioni per assicurare il buon governo della città e per dare ai cittadini la sola risposta che si attendono per risolvere i tanti e gravi problemi che abbiamo di fronte in questo difficile momento. Presidente dell'Associazione Politico-Culturale "E. Berlinguer"

Terni compatta in difesa dell’unità della sua Acciaieria.

Interrogazione: Intestazione di una Via/Piazza/Parco e/o Bene alla Memoria di Enrico Berlinguer, Segretario del Partito Comunista Italiano Premesso che nell’attuale drammatico momento storico, in cui la tenuta delle istituzioni democratiche è minacciata da crisi di natura economica, politica, sociale e morale, per le quali è utile oggi riscoprire il valore dell’onestà, dell’umiltà, della modestia e della passione politica; considerato che l’Italia può vantare sulla figura di un grande leader politico che si è speso in tale opera, quale è stato Enrico Berlinguer, segretario del Partito Comunista Italiano dal 1972 fino alla prematura morte, avvenuta nel giugno Quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora, ci vuole un grande consenso, una grande 1984; tenuto conto che nella ricor- credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi. E. Berlinguer renza del 90° anniversario della nascita di E. Berlinguer, si ritiene opportuno che anche nella nostra città si dia un segnale significativo del modello di guida da lui indicato, perché tutti i giovani si battano per una società diversa, più giusta, moralmente incorrotta e per la risoluzione della Questione Morale, di cui Egli fu il massimo interprete; tenuto conto che Enrico Berlinguer è il simbolo di quell’Italia onesta, lavoratrice, democratica, progressista, perbene, che si oppone a quell’Italia dell’arroganza, della corruzione, della prepotenza, della P2, della Mafia e delle stragi; vista la proposta effettuata da molti giovani nati dopo il crollo del Muro di Berlino, tramite il sito “enricoberlinguer.it”, ai sindaci di Torino, Genova, Roma, Napoli, Bari e Palermo, circa l’intitolazione di Via/Piazza/Parco e/o Bene alla Memoria di Enrico Berlinguer ; preso atto che l’Associazione Politico-culturale “E. Berlinguer” dell’Umbria ha fatto propria l’iniziativa di quei giovani e che intende sostenerla attraverso una eventuale petizione popolare; si chiede al Sindaco e alla Giunta di esprimersi sulla presente proposta di intestazione di una via/piazza/parco/bene ad Enrico Berlinguer in una zona centrale della nostra città, per ricordare che si può fare una politica onesta così come la fece lui. Terni, 29 ottobre 2012 Ing. Giocondo Talamonti (Ass.ne Politico-culturale “E. Berlinguer”)-Nannini Mauro FdS-RC-Piccinini Sandro PD-Campili Claudio ID (segue dalla pagina 1) Qualsiasi modifica della fabbrica non dovrà mai contemplare lo spacchettamento o la perdita della capacità produttiva, ma per il successo economico occorre investire e stare al passo con i più moderni processi tecnologici. Il sito di Terni, in fase di nuova organizzazione, se in passato poteva contare sugli ammortizzatori sociali da applicare sulla forza lavoro giunta quasi al termine della vita lavorativa, attualmente tale piano non potrà più essere utilizzato essendovi impiegati quasi tutti giovani.Pertanto, ogni ridimensionamento produrrebbe pesanti ripercussioni sui gruppi famigliari e sulla vita sociale della città. Resta inteso che una volta usciti da tale esperienza, che speriamo essere positiva per il territorio e per l’Italia, occorrerà ripensare al futuro della nostra comunità. Bisogna che tutti facciano squadra per la difesa del sito di Terni, sapendo che la partita deve essere giocata sul tavolo europeo con il coinvolgimento di Germania e Finlandia; un tavolo strategico per la siderurgia, che veda impegnato in prima persona il Presidente del Consiglio Mario Monti, forte di un appeal in Europa. La situazione della vicenda Terni è totalmente diversa dalle vertenze aperte di Taranto e Piombino. Per il sito integrato di Terni si tratta di un passaggio di proprietà da un’azienda sana, competitiva e di eccellenza a un acquirente internazionale con capacità industriale e con un piano strategico fatto di ricerca, innovazione ed investimenti. La soluzione del problema Terni non può essere ricercata in una manovra finanziaria che allungherebbe solo l’agonia economica del territorio. Al contrario, quella di Piombino e Taranto deve confrontarsi con una crisi industriale e con vertenze di natura ambientale. La salvaguardia del sito integrato di Terni, il tema sociale ed economico dell’occupazione, così come le garanzie che il futuro acquirente sarà in grado di offrire, in riferimento alle quote di mercato e al peso della sua presenza in campo internazionale, è essenziale per Terni, per l’Umbria e per l’intera Nazione. La politica industriale italiana non può permettersi di dipendere da altre realtà estere, seppure comunitarie. Il patrimonio tecnologico acquisito dal sito di Terni in 130 anni di attività garantisce una base essenziale, suscettibile di miglioramento, di infrastrutture, ricerca, energia. A fianco di quanto sopra, si dovrà contare sull’apporto formativo delle maestranze da parte dell’Università e dell’istruzione. L’eventuale acquirente dovrà assumersi l’impegno sostanziale di mantenere l’integrazione dei processi, l’occupazione e presentare un piano industriale credibile con rispetto al futuro e non lanciare annunci allarmanti sul proprio sito, minaccianti lo spacchettamento dell’azienda. Preoccupa l’atteggiamento strano assunto dalla Outokumpu, non ancora proprietaria, che pensa a vendere il sito ternano, e che a distanza di qualche mese cambia completamente il piano industriale improntato sull’incremento delle attuali produzioni. Se non c’è chiarezza per l’Outokumpu, ce ne è per Terni, unita e temprata dalle vicende della sua storia, pronta a sostenere lotte antiche e moderne sotto lo slogan “Non si tocca un bullone”, cosciente che “chi lotta può perdere, ma chi non lotta ha già perso”. Terni, 20 ottobre 2012 *Consigliere Comunale- Associazione Berlinguer


IL FERMAGLIO - Anno I, N.1