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INDICE GENERALE Lettera del Presidente

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Nuovi soci anno 2012

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Eventi per il 150° anniversario del CAI

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Organigramma

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Premio Giovanni Spinato

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Rifugio Calzetta

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Attività del coro

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Le Scuole

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Scuola di Escursionismo

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Organico Scuola Muzzerone

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Attività e salite Scuola Muzzerone

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Programma appuntamenti Scuola Muzzerone 2013

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Programma corso alpinismo 2013

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Programma corso sci-alpinismo 2013

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Gruppo Speleologico Lunenese

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Commissione Alpinismo giovanile

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Commissione Cicloescursionismo

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Commissione sentieri

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La montagna racconta

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Accordo Cai e Slow Food

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Sottosezione Val di Vara-Riviera

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Pizzo Badile

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L’arrampicata per bambini

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Camminare a tutte le età

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Escursionismo tra terra e cielo

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Le mie esaltanti scalate con Cassin e Cesare Maestri

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A Casale dopo l’alluvione

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Cronache dal centro della terra

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Il sentiero – Classificazione delle difficoltà

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9 regole per l’escursionista

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Regolamento gite

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Elenco Gite

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Le gite per l’anno 2013

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60

Sezioni Cai limitrofe

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In caso di emergenza

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CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE della SPEZIA FONDATA NEL 1926 VIALE G. AMENDOLA, 196 - 19122 LA SPEZIA TEL. 018722873 e-mail: cailaspezia@libero.it - www.cailaspezia.it Apertura sede: giovedì ore 21,00 - 23,00 / martedì e venerdì ore 17,00 - 18,30

LETTERA DEL PRESIDENTE Carissimi Soci, Nei primissimi mesi del prossimo 2013, l’Assemblea dovrà esprimere il voto per il rinnovo del Consiglio Direttivo della Sezione, contestualmente anche il mio mandato di Presidente (non più eleggibile) decadrà, e, come previsto dallo Statuto Sezionale, passati due trienni, non potrò essere rieletto. In questi ultimi tre anni il lavoro fatto è stato davvero tanto, ma resta ancora molto da fare e solo con l’aiuto di tutti Voi si potranno portare avanti i progetti avviati e raggiungere i risultati desiderati. Voi, che rappresentate il fine di ogni attività sociale. Le Varie attività svolte nel 2012 hanno destato notevole interesse e grande partecipazione: ai Presidenti, Coordinatori delle Commissioni, Gruppi e Scuole lascio il compito di relazionarVi le diverse iniziative e il grande lavoro svolto alla prossima assemblea ordinaria dei Soci. Consentitemi ora alcuni ringraziamenti. La mia più viva riconoscenza va a tutti quei Soci che con la loro presenza e fattiva partecipazione, hanno permesso lo svolgimento delle molteplici attività della Sezione. A Voi tutti, al Consiglio Direttivo, ai Presidenti, ai Coordinatori delle Commissioni, ai Gruppi e alle Scuole che in un modo o in un altro, dimostrate il Vostro attaccamento, la Vostra passione per la montagna, per il nostro territorio e per la nostra Sezione, va il mio ringraziamento più caro e affettuoso. Al futuro Presidente e ai Componenti del prossimo Consiglio Direttivo formulo il mio più vivo augurio di buon lavoro. Sono sicuro che con l’appoggio di tutti Voi sapranno portare alla Sezione ancor maggior merito e prestigio. Un ultimo sentito ringraziamento va ai nostri Soci Volontari del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico che con impegno e spirito di solidarietà, con poche risorse e alle volte in condizioni estreme, operano costantemente nei confronti della collettività e di tutti quelli che frequentano l’ambiente montano. Per quanto mi riguarda, la mia passione e il mio attaccamento alla Sezione non mancheranno e sarà mia grande soddisfazione continuare a mettere a disposizione la mia esperienza. Permettetemi quindi di abbracciare tutti con affetto, tanta simpatia e amicizia. Maurizio Cattani – Presidente CAI Sezione della Spezia


ANNO 2012 NUOVI SOCI ANNO 2012 Allocca Francesco, Aiello Massimiliano, Amadi Corrado, Angelinelli Elisa, Antonini Lucio, Ascione Anna, Bagnasco Gianluca, Bagnasco Marco, Barani Sara, Barbaria Francesca, Barilari Francesco, Barletta Matteo, Becchetti Massimo, Benedetti Iacopo, Bertolini Marco, Biggi Ornella, Biso Riccardo,Boracchia Matteo, Brenna Fabio, Bruna Francesco, Buglione Davide,Burroni Chiara, Brusco Patrizia, Cabrino Renzo, Canese Roberto, Capellini Roberto, Carlotti Ilaria, Casini Sonia, Cavallo Gianluca, Ceratto Marella, Ceresola Alessandro, Ciatti Angelica, Cidale Marco, Cossa ivana, Cozzani Patrizia, Crespo Iivia Susana, Cultrera Valentina, Dall’Asta Susanna, Dal Zot Rossella, Deidda Debora, Ercolini Massimiliano, Ferrari Sandro, Forlani Giuseppe, Fortini Paolo, Franconi guido, Gatti Lorenzo, Gerini Silvio, Giorni Laura, Gottardini Daniele, Guatteri Paolo, Guelfi Giancarlo, Iacono andrea, Lodola Marino, Logorio Giulio, Lucani Luca, marchi Tiziano, Mascia Claudia, Mancia Barbara, Martini Roberto, Marulli Stefano, Mazzi Paolo, Muicheli Riccardo, Magoni Elda, Minfuzzi Luca, Moggia Daniele, Moggia Emanuele, Moisè Fabrizio, Moretti Roberto, Motto Damiano, Nobile Barbara, Pelati Maria Serena, Pensa Enrico, Persia Gianluca, Pescetto Marcello, Piacentini Italo, Pich Luigi, Polinelli Walter, Ratti Ginevra, Ricci Domenico, Riccò Gabriella,Rimondi Flaviana, Rolla Annalisa, Rossi Enzo, Ruffino Ermellina, Cantucci Laura, Simili Simone, Sletner per Arne, Somma Patrizia, Spora Mauro, Stacchini Alessandra, Steffanini Beppino, Tardelli Veronica, Tonelli Roberto, Trivelloni Roberta, Veneri Andrea, Villardica Andrea, Vitali Massimiliano. SOCI VENTICINQUENNALI Berselli Alessandro, Bernardi Marina, Bresciani Luciano, Capasso Fiorella,Casale Annamaria, Gibellini Roberta, Macciantelli Ottaviano, Marini Secondo, Marini Simone, Mondini Giovanni,Musetti Luciano, Rinaldi Maria, Ruini tiziano. SOCI CINQUANTENNALI Dell’Amico Marisa, Bulla Giuliana. SOCI SESSANTENNALI Zucchini Uberto SOCI SETTANTENNALI Conti Gianbattista, Odone Franco


DIRETTIVO PRESIDENTE

VICEPRESIDENTE

TESORIERE

Maurizio CATTANI

Laila CIARDELLI

Franco TOGNETTI

CONSIGLIERI Silvano ZACCONE, Paolo BRUNETTIN, Paolo LAVAGNINO, Giuliano SARBIA, Franco TOGNETTI, Paolo TONELLI, Emanuele STEFANELLI SEGRETARIO Alessandro BACCHIONI COLLEGIO REVISORI DEI CONTI Presidente: Rolando SPEZIA Revisori: Sandra OLDOINI, Romano REALE COMMISSIONI ED INCARICHI SENTIERI Presidente: Franco TOGNETTI Coordinatori: Paolo TONELLI, Luca GALUPPINI, Maurizio CATTANI, Gianmarco SIMONINI, Franco PALMIERI Operatori Sentieri


Sezione della Spezia Giovanni MONDINI, Bruno MONTEFIORI, Augusto NOBILI, Roberto NOBILI, Giuseppe COCCO, Augusto NOBILI, Roberto NOBILI, Carlo BELLATI, Mauro GORI, Pino SCARPUZZI, Giuseppe COCCO, Donatello MALATACCA, Gennaro DE LUCA, Roberto FAI, Piero BOSSI, Gianmarco SIMONINI, Massimo BECCHETTI, Riccardo MICHELI, Rosanna CAPPELLINI, Renzo CABRINO, Mario NANNETTI, Viviana DI VIETRI, Maurizio PORTONATO, Stefano RESASCO, Beppe STEFANINI. Sottosezione Val di Vara Riviera Luciano BONATI, Paolo LAVAGNINO, Silvano ZACCONE, Claudio PASCUL, Rita GHIGLIONE, Damiano CASSOLA, Claudio PODESTA’, Roberto MORETI, Davide DANERI, Walter POLINELLI, Marco BAGNASCO, Gianluca BAGNASCO, Fabio ANSELMI, Lorenzo BARILLARI, Damiano MOTTO, Pietro ANDREANI, Matteo ANDREANI, Franco CUROTTO, Alberto ROSSI, Sauro TASSORA. Alessandro VIVIANI, Olivia CANZIO, Matteo BARLETTA. ESCURSIONISMO Giuliano SARBIA, Riccardo RIBOTTA, Luciano BONATI, Paolo LAVAGNINO, Gianluca TINGHI Maurizio CATTANI, Athos ZANARINI, Stefano RESASCO, Maurizio PORTONATO SCUOLA DI SPELEOLOGIA ISTRUTTORI NAZIONALI DI SPELEOLOGIA Stefano NICOLINI, Paolo BRUNETTIN ISTRUTTORI SEZIONALI DI SPELEOLOGIA Raffaella CAVANA, Anna GELFI, Lucia TRONCONI, Biagio MARZO, Igor COZZANI, Stefano RATTI, Paolo CHIODAROLI ALPINISMO Emanuele STEFANELLI (INA – INAL – IAEE – Istruttore Scuola Interregionale LPV) – Lorenzo RATTI (Istruttore Regionale di Alpinismo) – Nunzio FORMISANO (Istruttore Regionale di Scialpinismo) COMMISSIONE ARRAMPICATA Angelo BONATTI (INAL - Istruttore Scuola Centrale SCASA) PALESTRA INDOOR DI ARRAMPICATA Tino AMORE (INAL) ALPINISMO GIOVANILE Daniele SIGISMONDI, Laura ROSSI, Piero COCCHEO, Paolo BRUNETTIN, Barbara ESPOSITO, Alessandro BERSELLI TUTELA AMBIENTE MONTANO (T.A.M.) Laila CIARDELLI, (OTAM reg.) Piera UGHETTO LA CORSA, (OTAM reg.), Bruno VIVALDI BIBLIOTECA E CINETECA


Luciano BATOLLA MATERIALI SOCIALI Luciano BATOLLA, Paolo LAVAGNINO, Giuliano SARBIA TERRE ALTE Laila CIARDELLI (ASE-OTAM reg.), Luciano BONATI, Alice GOZZI, Piera UGHETTO (OTAM), LA CORSA, Silvano ZACCONE CICLOESCURSIONISMO/MOUNTAIN-BIKE Claudio PODESTA’, Damiano CASSOLA, Egidio CONTE RELAZIONI ESTERNE ED EVENTI Silvano ZACCONE, Luciano BONATI, Laila CIARDELLI, Elena DEL BECARO SENTIERI E SOLIDARIETA’ Angelo BALDELLI, Laila CIARDELLI, Luciano BONATI, Angelo BARBERIS, Maurizio PORTUNATO SCUOLA DI ARRAMPICATA E ALPINISMO MUZZERONE DIRETTORE Ubaldo FIRENZE VICE DIRETTORE Angelo BONATTI ISTRUTTORI NAZIONALI DI ARRAMPICATA LIBERA Tino AMORE, Lidia BATTISTI, Emanuele STEFANELLI (Istruttore Scuola Interregionale LPV), Angelo BONATTI (Istruttore Scuola Centrale SCASA), Ubaldo FIRENZE, Mattia DI BONO, Michele MORETTI. Lidia BATTISTI, Emanuele STEFANELLI e Tiziana RAVENNA hanno concluso con esito positivo il corso di formazione IAEE (Istruttori di Arrampicata in Età Evolutiva) ISTRUTTORE NAZIONALE DI ALPINISMO Emanuele STEFANELLI ISTRUTTORE REGIONALE DI ARRAMPICATA LIBERA Tiziana RAVENNA ISTRUTTORE REGIONALE DI ALPINISMO Lorenzo RATTI ISTRUTTORE REGIONALE DI SCIALPINISMO Nunzio FORMISANO ISTRUTTORI SEZIONALI DI ARRAMPICATA LIBERA, DI ALPINISMO E SCIALPINISMO: Luca LAGOMARSINI, Lorenzo TAPONECCO SCUOLA INTERSEZIONALE DI ESCURSIONISMO “CREUZA DE MA” (La Spezia – Sarzana) PRESIDENTE


Maurizio CATTANI (AE-EAI) DIRETTORE VICEDIRETTORE SEGRETARIO TESORIERE Gianluca TINGHI Edoardo VOGLINO, Laila VENERI (AE-EAI Istr. Reg. CNSAS) (AE - EAI) (AE) ISTRUTTORI Maurizio CATTANI (AE – EAI), Paolo LAVAGNINO (AE - EAI - OP CNSAS), Arturo POLI (AE), Gianluca TINGHI (AE/AI - Istruttore Regionale CNSAS) Sergio FERRERO (AE), Laila VENERI (AE), Edoardo VOGLINO (AE), Nilo GIANNINI (AEEAI), Lara MUSETTI (AE), Primo TONELLI (AE), Alberto PASSALACQUA (AE), Athos ZANARINI (ASE), Maurizio PORTONATO (ASE), Laila CIARDELLI (ASE), Angelo BALDELLI (ASE), Donatello MALATACCA (ASE)

Viale San Bartolomeo, 665 Tel 0187 517516712

Via Vittorio Veneto, 9 Tel 018722969 turistar5@turistar.it

info@turistar.it

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CLUB ALPINO ITALIANO Sezione della Spezia Il Presidente, su proposta del Consiglio Direttivo assegna il premio “Giovanni Spinato speciale alla memoria” “Per l’entusiasmo nel grande apporto volontaristico che lo ha contraddistinto nel panorama associazionistico del C.A.I.” a Giorgio

BENDINELLI

Motivazione: per l'alta e meritoria opera svolta con grande passione e disinteressato impegno, ha considerevolmente contribuito: allo sviluppo dell’attività sentieristica e alla conseguente crescita della Sezione, mettendo sempre in evidenza gli aspetti storici, naturali, ambientali e culturali; a incentivare la frequentazione dell’ambiente montano attraverso l’organizzazione e la manutenzione dei sentieri, orientati a valorizzare il territorio, tutto in uno spirito di solidarietà fatto di autentico amore, per la natura e l’ambiente montano che da sempre contraddistingue i Soci del Club Alpino Italiano.

La Spezia, 16 dicembre 2012 Il Presidente Maurizio CATTANI


CLUB ALPINO ITALIANO Sezione della Spezia Il Presidente, su proposta del Consiglio Direttivo assegna il premio. “Giovanni Spinato 2012” “Per l’entusiasmo nel grande apporto volontaristico che lo ha contraddistinto nel panorama associazionistico del C.A.I.”

a Rollando

SPEZIA

Motivazione: per la grande passione e il disinteressato impegno dimostrati ha considerevolmente contribuito, nel suo ruolo di Presidente dei Revisori dei Conti: allo sviluppo e alla conseguente crescita della Sezione, attraverso l’organizzazione di una corretta amministrazione. Inoltre ha sempre tenuto un valido comportamento nella frequentazione della montagna mettendo sempre in evidenza gli aspetti, naturali, ambientali, culturali e sociali, tutto in uno spirito di disponibilità di amicizia e solidarietà.

La Spezia, 16 dicembre 2012 Il Presidente Maurizio CATTANI


CLUB ALPINO ITALIANO Sezione della Spezia e Sottosezione Val di Vara RIFUGIO ESCURSIONISTICO MULINO CALZETTA La struttura è ubicata al di là della strada provinciale per Levanto ed è raggiungibile esclusivamente a piedi, in cinque minuti di percorso, in un ambiente che ha mantenuto nel tempo il suo antico fascino. Superato il ponte settecentesco dell’Acquedotto, a doppia arcata, ed i resti del mulino Duce costruito nel 1859 e situato accanto al torrente, si arriva al rifugio attraverso il sentiero CAI 06/a. Di proprietà del Parco naturale MontemarcelloMagra, è stato recentemente dato in gestione al Club Alpino Italiano - sezione della Spezia ed inaugurato nel maggio 2009. L’edificio, recuperato secondo criteri e canoni di rispetto ambientale ed architettonico, vede dopo oltre cinquant’anni il riuso del diaspro sulla facciata di un edificio della Val di Vara. All’interno desta curiosità, a piano terra, un manufatto in arenaria collocato sotto il pavimento e protetto da un vetro antisfondamento. Non è chiara la destinazione di questa piccola ma significativa opera dell’ingegno umano: forse una tramoggia per la farina di castagne, grano e granturco che il mulino macinava e comunque una struttura al servizio del processo di macinatura. Al piano inferiore trovano spazio il refettorio ed un piccolo ambiente scaldavivande, a quello superiore i servizi igienici e il dormitorio provvisto di dieci posti letto. La struttura è stata gravemente colpita dall'alluvione tristemente nota che ha martoriato la provincia della Spezia e la Lunigiana in data 25/10/2011. Sono in corso lavori di recupero ad opera del Parco di Montemarcello e Comune di Pignone. La riapertura del rifugio è prevista per la fine del 2013.

Il rifugio escursionistico Mulino Calzetta, situato a monte dell’abitato di Pignone. Strada Provinciale per Levanto- loc. Frantoio.


IL CORO GOLFO DEI POETI ORE 21.00 SI CANTA! Il nostro coro è nato sulle corriere ….C’era sempre qualcuno che cominciava a intonare un canto di montagna, presto si aggiungevano altri e poi quasi tutti. Eravamo felici di camminare e di essere assieme. Un giorno Valerio, un bravo maestro di violino, si è unito a noi e abbiamo cominciato a cantare con una guida. Così è nato il coro “ Golfo dei poeti “ con semplicità e con tanta voglia di passare assieme attimi di serenità. Negli anni, abbiamo approfittato dell’insegnamento di diversi maestri e attualmente siamo guidati dal nostro Daniele Rossi, giovane e competente musicista, che ci aiuta a migliorare, ci corregge ci invita a ripetere quando sbagliamo ( a volte ce la mette proprio tutta ) e non si arrabbia mai anzi, con la sua serenità e il suo sorriso crea un’atmosfera di socievolezza che fa stare bene tutti noi. Se un buon maestro è una gran cosa non è da meno il contributo di Ermellina che porta, ogni martedì sera, una misteriosa bottiglietta. La posa sul nostro tavolone dove anche il maestro appoggia la pianola, e ci guarda. Noi sappiamo che dentro c’è un buon liquore ma ogni sera è diverso. Siamo passati dal limoncino al rosolio in un’ascesa studiata e calibrata. Nei giorni che precedono qualche festività il tavolo si ricopre di molte varianti al bere a mangiare. Che dire siamo fatti così! Siamo convinti che un’ora di serenità sia un regalo della vita. Per questo desideriamo che altri si aggiungano a noi. Veniteci a trovare sarete ben accetti. Questa introduzione, un po’ scherzosa e un po’ spensierata non esclude che si canti, che si migliori e che si riesca a fare dei concerti e a partecipare a rassegne canore. Durante il periodo natalizio del 2011 siamo andati a Casale di Pignone, zona disastrata dall’alluvione, per portare, con la presenza, il senso della nostra partecipazione e un segnale di speranza e di rinascita. Nel mese di agosto siamo stati invitati ad una rassegna di cori a Sesta Godano Ci siamo confrontati con gruppi molto ben preparati ma siamo riusciti, anche noi, a prendere un premio. Assieme al gruppo di Cavanella Vara abbiamo realizzato una sequenza filmica su S. Francesco contribuendo alla colonna sonora. In autunno abbiamo presentato la seconda edizione di Musica e poesia nel bosco e a dicembre abbiamo partecipato alla rassegna di canti natalizi Melodie incantate. Abbiamo pensato di dare inizio ad una ricerca atta a recuperare canti tradizionali della nostra terra e saremo grati a chi ci potrà fornire notizie. Iole.

Il coro Golfo dei Poeti


SCUOLE E COMMISSIONI CAI LA SPEZIA

CORSI 2013 ESCURSIONISMO: gennaio-febbraio, escursioni didattiche in ambiente innevato SCI-ALPINISMO: gennaio-marzo, uscite didattiche sci-alpinistiche ALPINISMO GIOVANILE: gennaio-settembre, uscite didattiche ed escursioni in ambiente montano e ipogeo ARRAMPICATA: marzo-aprile, corso di arrampicata libera ALPINISMO: ottobre 2010 - luglio 2011, corso di avviamento all'alpinismo SPELEO: aprile-maggio, corso di introduzione alla speleologia

SCUOLA DI ESCURSIONISMO INTERSEZIONALE CREUZA DE MALA SPEZIA E SARZANA

La Scuola di escursionismo “Creuza de Ma’” propone due Corsi propedeutici: “Uscite didattiche su neve”e “Escursionismo Avanzato”. Il primo Corso si svolgerà nei mesi invernali, mentre il secondo nei tre mesi successivi. Scopo di questi due corsi è quello di dare ai partecipanti la possibilità di muoversi in sicurezza nell’ambiente montano, sia nella sua veste invernale che estiva e di dispensare il maggior numero di nozioni possibili a chi frequenta la montagna. USCITE DIDATTICHE SU NEVE Argomenti delle lezioni teoriche Materiali e attrezzature – Organizzazione di una escursione – Meteorologia e cartografia -Neve e valanghe –Autosoccorso – Materiali ed attrezzature per il superamento di tratti ghiacciati e loro utilizzo. Lezioni pratiche: Le uscite pratiche si svolgeranno in ambiente innevato per mettere in pratica le nozioni ricevute. I luoghi e le date verranno stabiliti in base alle condizioni climatiche e all’innevamento.


SCUOLA DI ARRAMPICATA LIBERA E ALPINISMO “MUZZERONE”

ORGANICO Direttore: Ubaldo Firenze Vice Direttore: Angelo Bonatti Istruttori Nazionali di Arrampicata Libera: Tino Amore, Lidia Battisti, Angelo Bonatti (Istruttore Scuola Centrale), Mattia Di Bono, Ubaldo Firenze, Emanuele Stefanelli (Istruttore Scuola Interregionale LPV) Istruttore Nazionale di Alpinismo: Emanuele Stefanelli Istruttore Regionale di Arrampicata Libera: Luca Lagomarsini, Tiziana Ravenna, Lorenzo Taponecco Istruttore Regionale di Alpinismo: Lorenzo Ratti Istruttore Regionale di Scialpinismo: Nunzio Formisano Istruttori Sezionali di Sci Alpinismo: Gianni Ghiglione, Manuel Lodovici Aspirante Istruttore Sezionale di Sci Alpinismo: Federica Libri Aspirante Istruttore Sezionale di Arrampicata Libera: Simone Sturla Istruttori di Arrampicata in Età Evolutiva IAEE: Lidia Battisti, Tiziana Ravenna, Emanuele Stefanelli Sito Ufficiale Scuola: www.scuoladiarrampicatamuzzerone.it

Gli Istruttori della scuola


PRESENTAZIONE Desiderio della Scuola è far conoscere la montagna in tutti i suoi aspetti e trasmettere la tecnica necessaria per viverla serenamente. Gli Istruttori della Scuola mettono a disposizione di chi già pratica, o di chi desidera avvicinarsi all’alpinismo, all’arrampicata e allo scialpinismo, tutta la loro esperienza e il loro bagaglio di conoscenze per garantire la pratica di queste attività in ragionevole sicurezza, per far acquisire gradualmente, in autonomia, le giuste conoscenze dell’ambiente montano in tutti i suoi aspetti e per infondere le capacità tecniche indispensabili per praticare le varie attività in modo sicuro per sé, nel rispetto dell’ambiente e degli altri.

“…Per diventare alpinista è indispensabile imparare ad arrampicare, ma anche a conoscere l’alta montagna. L’alpinismo è uno degli sport più belli che possano esistere, ma praticarlo senza tecnica è una forma più o meno di suicidio...” G. Rébuffat, La montagna è il mio mondo

CORSO DI ARRAMPICATA LIBERA Si svolge a febbraio/aprile e settembre/novembre nelle più belle falesie, italiane e non. La finalità del corso è quella di far conoscere, sperimentare e far vivere agli allievi l’arrampicata libera, approfondendo l’aspetto della sicurezza e delle tecniche base del movimento e della progressione.

CORSO ROCCIA Si svolge ad aprile/giugno nelle falesie di fondo valle e su itinerari in ambiente montano. La finalità del corso è quella di far conoscere l’aspetto tecnico dell’arrampicata approfondendo le manovre e l’ autosoccorso della cordata.

CORSO DI ALPINISMO Si svolge ad ottobre/luglio, ed è dedicato a chi vuole cominciare a affrontare i vari terreni di montagna. La finalità del corso è quella di trasmettere la tecnica necessaria per vivere i molteplici aspetti della montagna nella maggior sicurezza possibile.


CORSO DI GHIACCIO Si svolge a gennaio/marzo, ed è diretto a chi, avendo nozioni base di progressione su ghiaccio, intende avvicinarsi alla tecnica della “piolet-traction”. Il corso si svolgerà su cascate di ghiaccio di bassa e media montagna. La finalità del corso è quella di trasmettere la tecnica necessaria per affrontare nel miglior modo il ghiaccio verticale, approfondendo le tecniche di progressione della cordata CORSO DI SCI FUORI PISTA E SCIALPINISMO Si svolge a gennaio/aprile, ed è diretto a chi, avendo una buona padronanza nella tecnica dello sci in pista, vuole avvicinarsi, nella maggior sicurezza possibile, allo scialpinismo su itinerari non impegnativi. La finalità del corso è quella di trasmettere la tecnica necessaria per affrontare lo scialpinismo, approfondendo gli aspetti legati ai materiali e ai pericoli della montagna in veste invernale. PALESTRA ARTIFICIALE INDOOR DI ARRAMPICATA La palestra indoor di arrampicata si trovaalla Spezia, presso il Palazzetto dello Sport G. Mariotti, in Via Della Pianta. La struttura è ormai presente al suo interno da più di 10 anni, con una parete artificiale di oltre 100 m² e una zona riservata all'allenamento di oltre 50 m², con macchinari e attrezzi specifici. Gli ospiti della palestra possono usufruire di uno spogliatoio riservato, con docce e servizi. La palestra è rivolta a tutti coloro che intendono essere introdotti nell’affascinante mondo dell’arrampicata e a coloro che intendono portare avanti il proprio allenamento durante il periodo invernale. All’interno della palestra vengono organizzate gare amatoriali di arrampicata e di boulder. La Palestra è aperta al pubblico nel periodo compreso fra Ottobre-Maggio nei giorni di martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 19.00 alle 21.30: all'interno sono sempre presenti, Istruttori sia di arrampicata che di alpinismo CAI, a cui far riferimento per ogni consiglio o indicazione. Correlato alla palestra, il gruppo sportivo "Dimensione Verticale", affiliato UISP, è un punto di riferimento per poter partecipare, previa iscrizione, a gare di arrampicata e di boulder.


ATTIVITÀ DELLA SCUOLA MUZZERONE NEL 2012 Ottobre 2011 – Giugno 2012: gestione palestra indoor di arrampicata a La Spezia Gennaio – Febbraio: stage di Sci fuori pista con oltre 30 persone iscritte Febbraio – Aprile: stage di Sci Alpinismo, che ha riscosso notevole successo Luglio: collaborazione con la Sezione nell’uscita in zona Finale Ligure (escursione – arrampicata) Ottobre – Novembre: 37° Corso di Arrampicata Libera, che ha riscosso un successo oltre ogni aspettativa Alcune delle attività personali degli Istruttori della Scuola (anche con allievi) durante il 2012 Dolomiti – Serrai di Sottoguda (1350 m) Cascata “La Cattedrale ramo destro” Diff. II/4+ – Disl. 100m – Esp. Sud Dolomiti – Serrai di Sottoguda (1350m) Cascata “Excalibur” Diff. II/4+ – Disl. 110m – Esp. Nord Gruppo dell’Adamello – Val Daone (1250m) Cascata “La regina del lago - Ramo destro” Diff. II/5 – Disl. 180m – Esp. Est Gruppo dell’Adamello – Val Daone (1300m) Cascata “Il sogno del gran scozzese” Diff. III/5 – Disl. 300m – Esp. Nord Est Gruppo del Gran Paradiso – Valle di Cogne – Valnontey (1900m) Cascata “Di fronte al tradimento” Diff. IV/6 – Disl. 100m – Esp. Est Gruppo del Gran Paradiso – Valle di Cogne – Valnontey (2050m) Cascata “Repentance super” Diff. II/6 – Disl. 220m – Esp. Ovest Gruppo del Gran Paradiso – Valle di Cogne – Valnontey (1950m) Cascata di “Patry” Diff. D+ (II/3+,4) – Disl. 300m – Esp. Nord Gruppo del Gran Paradiso – Crestaz (AO) Cascata “Carpe Diem” Diff. II/4 – Disl. 100m – Esp. Sud - Est Gruppo del Cervino – Gobba di Rollin (3899m) Salita alla “Gobba di Rollin” Diff. MS – Disl. 500m – Esp. Nord Ovest Val Varaita – Valle di Bellino – Bric Rutund, antecima NE (2426m) Salita al “Bric Rutund” Diff. MS – Disl. 700m – Esp. Nord Ovest Val Varaita – Valle di Bellino – Colle della Marchisa (2950m) Salita al “Colle della Marchisa” Diff. MS – Disl. 1100m – Esp. Nord Finale Ligure – Bric Pianarella – Paretone Via “Grimonett” Diff. 6b (5c/A0 obbl.) – Svil. 240 m – Esp. Ovest Supramonte di Baunei – Aguglia di Goloritzè (Sardegna) Via “Sole incantatore” Diff. 6c (6a+ obbl.) – Svil. 140m – Parete Nord Est Alpi Apuane – Monte Corchia (1677m) Via “Banda Bailar” Diff. 5c (5c obbl.) – Disl. 280m – Parete Nord Ovest


Alpi Apuane – Pizzo d’Uccello (1781m) Via “Quando calienta il sol la nela placa” Diff. 6c/A0 (6a obbl.) – Disl. 200m – Parete Sud Alpi Apuane – Pania Secca (1711m) Via “Promenade” Diff. 5b (5b obbl.) – Disl. 280m – Parete Ovest Alpi Apuane – Pania della Croce (1859m) Via “Risognando California” Diff. 6c (6a+ obbl.) – Svil. 400m – Parete Ovest Alpi Apuane – Pizzo d’Uccello (1781m) Via “Oppio Colnaghi” Diff. TD- (V) – Disl. 660m – Svil. 850m – Parete Nord Via “Diretta dei Pisani” Diff. TD+ (VI) – Disl. 660m – Svil. 850m – Parete Nord Alpi Apuane – M. Nona (1297m) Via “Fantastica” Diff. 7a – Svil. 250m – Parete Sud Ovest Alpi Apuane – Torri di Monzone Via “Jungland” Diff. 6b – Svil. 250m – Parete Est Via “Casa Vianello” Diff. 6c – Svil. 300m – Parete Est Gran Sasso – Prima Spalla - Corno Piccolo (2655m) Via “Spigolo delle Guide” Diff. ED- V+ (max VI) – Svil. 400m – Parete Nord Alpi Retiche – Gruppo Masino-Bregaglia – Pizzo Badile (3308m) Via “Cassin” Diff. TD (max VI) – Svil. 1000m – Parete Nord Est Alpi Retiche – Gruppo Masino-Bregaglia – Punta Angela - Pizzo Cengalo (3369m) Via “Spigolo Vinci integrale” Diff. TD (max VI) – Svil. 600m – Spigolo Sud Sud Ovest Alpi Retiche – Gruppo Masino-Bregaglia – Pizzo Badile (3308m) Via “Spigolo Nord” Diff. D (max V) – Svil. 1100m – Spigolo Nord Dolomiti Orientali – Gruppo del Catinaccio – Cima Catinaccio (2981m) Via “Diretta Steger” Diff. TD V+ (max VI-) – Disl. 600m – Svil. 733m + 70 - Parete Est Dolomiti Orientali – Rocchetta alta di Bosconero – Cima Catinaccio (2981m) Via “KCF” Diff. VII+ (VI/A1) – Svil. 550m – Parete Nord Dolomiti Orientali – Gruppo del Sella – Piz Ciavazes (2836m) Via “delle Guide” Diff. V (max VI-) – Disl. 200m – Svil. 220m – Parete Sud Dolomiti Orientali – Gruppo del Sella – Piz Ciavazes (2836m) Via “della Rampa” Diff. IV – Disl. 200m – Svil. 325m – Parete Sud Alpi Marittime – Rocca dei Campanili (Mongioie) (1781m) Via “Trial” Diff. 6b – Svil. 180m – Parete Sud Alpi Marittime – Argentera (3297m) Via “Cresta Sigismondi” Diff. AD – Disl. 480m – Esposizioni varie Gruppo degli E’crins – Barres des E’crins (4102m) Via “Pilier Sud” Diff. TD- – Disl. 1300m – Pilastro Sud


Gruppo del M. Bianco – Monts Rouges de Triolet (3289m) Via “Kermesse Folk” Diff. 5c – Svil. 700m – Parete Sud - Ovest Gruppo del M. Bianco – Anguille du Chardonnet (3824m) Goulotte “Charlet - Bettembourg” Diff. III/4 – Svil. 400m – Parete Nord - Ovest Gruppo del M. Bianco – Les Courtes (3856m) Via degli “Svizzeri” Diff. IV/3 – Svil. 800m – Parete Nord Gruppo del M. Rosa – Roccia Nera (4075m) Goulotte “Grassi - Bernardi” Diff. TD+ – Svil. 500m – Parete Nord Alpi Cozie – Punta Caprera (2763m, Monviso) Goulotte “Triangolo di Caprera” Diff. D – Svil. 360m – Parete Ovest Gruppo del Monte Rosa – Punta Gnifetti (4554m) Via Normale alla Capanna Margherita - PD Cordillera Orientale (Bolivia) – Monte Acotango (6090m) Via Normale - PD Cordillera Orientale (Bolivia) – Vulcano Tulupa (4850m) Via Normale - PD

Riguardo la difficoltà pura in falesia, sono state salite diverse vie di 7c/8a (gradi di tutto rispetto in Italia) da parte di diversi nostri Istruttori, che ad oggi risultano essere fra i più forti e “prolifici” arrampicatori della zona. GLI APPUNTAMENTI DI QUEST’ANNO •

Gennaio – Aprile 2013: Corso di Sci Alpinismo SA1+ (Uscite Sci Alpinistiche e Alpinistiche)

Aprile – Giugno 2013: Corso di Alpinismo su roccia

Febbraio – Marzo 2013: organizzazione di uscite di Sci Alpinismo col “Gruppo di Sci Alpinismo Leonardo Fico” in collaborazione con la Scuola Muzzerone e la sezione CAI: Domenica 10/02/2013 Giornata di sci in pista / fuoripista nel comprensorio di Cervinia – Domenica 24/02/2013 Gita di sci alpinismo e con ciaspole al Monte Sillara – 15-16-17/03/2013 Gita di sci alpinismo sul Monte Etna

Giugno – Luglio 2013: organizzazione di una gita sezionale in quota

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Settembre – Novembre 2013: 38° Corso di Arrampicata Libera Collaborazione con la Sezione in uscite didattiche

Ottobre 2012 – Maggio 2013: apertura e gestione della palestra indoor di arrampicata

Parte integrante della Scuola Muzzerone è anche il Gruppo di Scialpinismo “Leonardo Fico” che organizza attività di scialpinismo durante la stagione invernale e primaverile.


CORSO DI ALPINISMO SU ROCCIA AR1 2013 Inaugurazione giovedì 18 Aprile ore 21.00 Sede CAI di La Spezia I° Lezione teorica: Venerdì 3 maggio (Sede CAI di La Spezia) 1. Equipaggiamento e materiali 2. Nodi principali I° Uscita pratica: Domenica 5 Maggio (Ambiente di falesia) uscita valutativa 1. Progressione base su roccia e terreno alpinistico II° Lezione teorica: Giovedì 9 Maggio 1. Ancoraggi e Soste 2. Tecniche di assicurazione e auto assicurazione (classica, bilanciata e ventrale) 3. Progressione della cordata II° Uscita pratica: Domenica 12 Maggio (Ambiente di montagna) 1. Ancoraggi e soste (ancoraggi artificiali e naturali) 2. Posizionamento di protezioni intermedie con ancoraggi artificiali e naturali 3. Formazione e progressione della cordata a due e tre componenti III° Lezione teorica: Giovedì 16 Maggio 1. Catena di assicurazione 2. Prove di trattenuta dinamica con l’ impiego di diversi freni e mezzo barcaiolo III° Uscita pratica: Domenica 19 Maggio (Ambiente di montagna) 1. Tecniche di assicurazione e auto assicurazione (classica, bilanciata e ventrale) 2. Salita di un itinerario su roccia IV° Lezione teorica: Giovedì 23 Maggio 1. Progressione in conserva corta 2. Discesa in corda doppia (utilizzo di discensori e un freno formato da moschettoni) 3. Risalita della corda con nodi autobloccanti IV° Uscita pratica: Domenica 26 Maggio (Ambiente di montagna) 1. Salita di un itinerario su roccia 2. Discesa in corda doppia 3. Conserva corta su tratti esposti e creste V° Lezione teorica: Giovedì 30 Maggio 1. Cartografia e orientamento V° Uscita pratica: Domenica 2 Giugno (Ambiente di montagna) 1. Calata di un ferito con soccorritore da una sosta all’ altra 2. Salita di un’ itinerario su roccia VI° Lezione teorica: Giovedì 6 giugno 1. Richiesta di soccorso – Elementi di primo soccorso 2. Storia dell’ alpinismo VI° Uscita pratica: Domenica 9 Giugno (Ambiente di montagna) 1. Recupero del compagno (paranchi) 2. Salita di un itinerario su roccia


VII° Lezione Teorica: Giovedì 13 Giugno 1. Scelta e preparazione di una salita su roccia 2. Valutazione delle difficoltà, pericoli oggettivi e soggettivi VII° Uscita Pratica: Sabato 15 - Domenica 16 Giugno (Uscita in Dolomiti) 1. Salita di due itinerari su roccia Materiale tecnico personale obbligatorio: casco, imbraco, scarpette d’ arrampicata, 3 moschettoni a ghiera tipo HMS,discensore, cordino in kevlar per autobloccante, fettuccia in dyneema per longe, zaino (30 - 40 lt) Per l’iscrizione al corso occorre: tessera CAI (in regola col bollino annuale), esperienza in ambiente di montagna (curriculum alpinistico) e di arrampicata (livello IV/V grado UIAA), certificato medico, età minima 18 anni La 1° Uscita pratica sarà valutativa al fine dell’ammissione al proseguimento del corso Quota corso: € 250 (da versarsi all’atto dell’iscrizione) – le spese di viaggio e pernottamento sono escluse Numero allievi: minimo 8 – massimo 14 persone Per partecipare alle uscite occorre: tessera CAI (in regola col bollino annuale), certificato medico, età minima 18 anni Date e uscite: le date e le uscite potranno essere modificate di volta in volta a seconda delle esigenze del corso Per informazioni: Scuola di Arrampicata libera e Alpinismo “Muzzerone”: T. 3395894102 – Emanuele Stefanelli (Direttore del corso); T. 3474884190 Ubaldo Firenze (Direttore Scuola ) web: http://www.scuoladiarrampicatamuzzerone.it Sede CAI:T. 0187-22873 (Giovedì dalle ore 21.00, Martedì e Venerdì ore 17.00-18.30 web: http://www.cailaspezia.it

EURO P.A.G DI PAOLO PIVA E ZUNINI SILVIA antinfortunistica - Attrezzature Ed Articoli

Via Bertucci, 44 19020 BRUGNATO (SP) tel.: 0187896575


CORSO DI SCI ALPINISMO 2013 SA1+ I° Lezione teorica: giovedì 24/01/2013 ore 21,00 Sede CAI di La Spezia 1. Neve e valanghe 2. Autosoccorso 3. ARTVA, cenni su attrezzi alpinistici (ramponi, piccozza) I° Uscita pratica: domenica 27/01/2013 (Comprensorio sciistico) - uscita valutativa 1. Uso dell’ARTVA – autosoccorso e prove di ricerca di travolto in valanga 2. Tecnica sciistica in pista e fuori pista (Valutativa per iscritti senza corso SA1) II° Lezione teorica: giovedì 31/01/2013 ore 21,00 Sede CAI di La Spezia 1. Materiali e attrezzatura d’alpinismo – sci alpinismo II° Uscita pratica: domenica 03/02/2013 (Avvicinamento con pelli di foca) 1. Tecnica di progressione con piccozza e ramponi III° Lezione teorica: giovedì 14/02/2013 ore 21,00 Sede CAI di La Spezia 1. Progressione in conserva su terreno misto e creste III° Uscita pratica: domenica 17/02/2013 (Avvicinamento con pelli di foca) 1. Salita in conserva con piccozza e ramponi su terreno misto e cresta IV° Lezione teorica: giovedì 28/02/2013 ore 21,00 Sede CAI di La Spezia 1. Topografia e orientamento IV° Uscita pratica: domenica 03/03/2013 (Gita di sci alpinismo) 1. Uso della carta /altimetro/bussola e pianificazione del tracciato di rotta (gita di sci alpinismo) V° Lezione teorica: giovedì 07/03/2013 ore 21,00 Sede CAI di La Spezia 1. Tipi di ancoraggi e soste su neve/ghiaccio 2. Assicurazione ed auto assicurazione 3. Autosoccorso della cordata (paranchi) V° Uscita pratica: domenica 10/03/2013 (Avvicinamento con pelli di foca) 1. Soste e allestimento della corda doppia su neve/ghiaccio 2. Auto arresto – trattenuta del compagno in una scivolata o caduta in crepaccio 3. Autosoccorso della cordata (paranchi) VI° Lezione teorica: giovedì 21/03/2013 ore 21,00 Sede CAI di La Spezia 1. Pianificazione di una gita 2. Richiesta di soccorso - Nozioni di primo soccorso VI° Uscita pratica: domenica 24/03/2013 (Gita di sci alpinismo) 1. Progressione con piccozza e ramponi 2. Prove di primo soccorso VII° Lezione teorica: giovedì 04/04/2013 ore 21,00 Sede CAI di La Spezia 1. Meteorologia – Analisi del bollettino valanghe VII° Uscita pratica: 05-06-07/04/2013 1. Gita di sci alpinismo di notevole impegno


VIII° Lezione teorica: giovedì 18/04/2013 ore 21,00 Sede CAI di La Spezia 1. Catena di assicurazione VIII° Uscita pratica: 20-21/04/2013 (Palestra di roccia in ambiente di montagna) 1. Soste ed ancoraggi su roccia – Manovre di corda (corda doppia, risalita della corda e corda fissa) 2. Progressione della cordata – Manovre di autosoccorso della cordata (recupero del compagno alla sosta, paranchi) 3. Manovre di corda (ricongiungimento della cordata, calata del compagno) Argomenti trattati durante il corso: Pianificazione e condotto di una gita di sci alpinismo – Neve e valanghe, ARTVA – Topografia e orientamento – Tecniche di alpinismo su neve, ghiaccio e roccia – Autosoccorso in valanga, su misto, neve, ghiaccio e roccia – Manovre di corda – Tecniche di sci Il corso SA1+ è rivolto a chi, già in possesso di una discreta capacità sciistica e che abbia buona esperienza in ambiente montano (da valutare nella prima uscita pratica) o ha frequentato un corso SA1, intende avvicinarsi o perfezionare la pratica dello sci alpinismo approfondendo le tematiche fondamentali per affrontare la montagna in ragionevole sicurezza e le tecniche di soccorso e autosoccorso sui diversi tipi di terreno (neve, misto, ghiaccio e roccia) Materiale tecnico personale obbligatorio: Sci da sci alpinismo e Pelli di foca (noleggio presso Alp Station di Sarzana o presso sede CAI di La Spezia) – Ciaspole obbligatorie per gli snowboarder - Scarponi da sci alpinismo ARTVA, pala e sonda (noleggio presso sede CAI La Spezia) - Zaino adeguato – Ramponi e piccozza Ad ogni lezione teorica verrà reso noto il materiale necessario per la gita successiva Per partecipare alle uscite occorre: tessera CAI (in regola col bollino annuale), certificato medico, età minima 18 anni La 1° Uscita pratica sarà valutativa al fine dell’ammissione al proseguimento delle uscite. I partecipanti durante la prova di di sci in pista dovranno dimostrare di essere in possesso di una discreta tecnica sciistica Le spese di viaggio e di pernottamento saranno a carico dei partecipanti. Numero partecipanti: minimo 8 – massimo 16 persone Date e uscite: le date e le uscite potranno essere modificate di volta in volta a seconda delle esigenze del corso Per informazioni: Scuola di Arrampicata Libera e Alpinismo “Muzzerone”: T. 3313657282 - Formisano Nunzio (Direttore del Corso - ISA) T. 3474884190 – Ubaldo Firenze (Direttore della Scuola - INAL) T. 3395894102 – Emanuele Stefanelli (INA – INAL – Istruttore Scuola Interregionale LPV) web: http://www.scuoladiarrampicatamuzzerone.it Sede CAI: T. 0187-22873 (Giovedì dalle ore 21.00, Martedì e Venerdì ore 17.00-18.30) web: http://www.cailaspezia.it


GRUPPO SPELEOLOGICO LUNENSE RELAZIONE 2012

Il 2012, per il Gruppo Speleologico del CAI La Spezia, è certamente definibile come un anno emozionante, pieno d’impegni e risultati di varia natura. Siamo cresciuti, nel numero di soci che praticano l'attività certo, ma soprattutto come persone che si arricchiscono reciprocamente e che oltre a condividere la passione per la montagna, nel suo versante di superficie come in quello sotterraneo, amano stare insieme e desiderano costruire un “luogo" condiviso e accogliente. La nostra crescita si deve principalmente ai Corsi d’introduzione alla Speleologia (quest'anno abbiamo organizzato l'XI Corso svoltosi fra marzo e aprile al quale hanno partecipato sei allievi), diretti e condotti da Istruttori della Scuola Nazionale di Speleologia CAI, ed anche alla capacità di accoglienza dell'intero gruppo e alle molteplici attività praticate dal corpo sociale che lasciano margine di partecipazione a ogni livello di capacità tecnica dei nuovi arrivati. Il corso d’introduzione costituisce il primo passo per affacciarsi al regno ipogeo e alla sua complessità: gli allievi sono preparati all'attività affrontando lezioni pratiche, realizzate in palestre di roccia prima dell'approccio vero e proprio con la grotta, in cui si apprende l'uso degli attrezzi e delle specifiche manovre di progressione su corda in sicurezza. Per poter inoltre capire, e interpretare, quel particolare mondo sconosciuto ai più, il corso prevede che gli allievi si approccino a discipline diverse, mediante lezioni teoriche, quali la Storia della Speleologia, la Storia delle Esplorazioni del Monte Corchia, Elementi di Geologia, Speleogenesi, Biospeleologia, Meteorologia, Prevenzione incidenti e allertamento del CNSAS, Abbigliamento e alimentazione, oltre a Rilievo e Cartografia. Una volta conclusa la formazione, e terminato il corso, gli allievi decidono se continuare o no la loro esperienza affiancandosi ai soci più esperti nelle attività sezionali di gruppo (che si svolgono settimanalmente), e che vanno dall'esplorazione alle svariate forme di sensibilizzazione sui temi speleologici, alla gestione della vita associativa o alla pratica del torrentismo, ecc... Fra queste, nell'anno che sta terminando, hanno avuto molto sviluppo l'esplorazione dell'Abisso Carriola, tuttora in corso, e l'esplorazione della Buca del Campo che ha portato in novembre alla scoperta del 17° ingresso nel Complesso del Monte Corchia ad opera dei Lunensi. Ma non di sole ‘cavità’ vive lo speleo… e di fatti il corpo sociale del gruppo cerca di impegnarsi in molteplici attività a sfondo divulgativo ma anche socializzante o di pubblica utilità. Fra le attività di sensibilizzazione ci sentiamo di ricordare gli incontri con gli studenti delle scuole secondarie di 1° grado (scuola media Piaget), il cui incontro per noi è sempre fonte di forti emozioni, la partecipazione ad alcune fiere locali dove il Gruppo Lunense ha partecipato con un proprio spazio espositivo, oppure il sostegno alla popolazione di Pignone nel post alluvione dello scorso anno. Un appuntamento che pare possa avere invece caratteristica di "appuntamento fisso" è rappresentato dalla festa sociale del gruppo, solita svolgersi nei mesi di maggio/giugno: Solstizio Ipogeo (quest’anno intitolata 60° atto secondo, poiché per la seconda volta ci sembrava bello poter festeggiare il nostro sessantesimo compleanno) occasione di festa e consolidamento fra i soci del Gruppo oltre che di condivisione con le altre realtà territoriali C.A.I., e occasione per divulgare quanto di pertinenza del mondo speleologico (appuntamento quindi al “60° atto terzo”, nel giugno 2013 nel parco di Falconara). A metà settembre del 2012, gli Istruttori Nazionali del GSLunense, Paolo Brunettin e Stefano Nicolini, sotto l'egida della Scuola Nazionale di Speleologia CAI, hanno condotto


rispettivamente gli Esami di accertamento per Istruttori Nazionali e Istruttori di Speleologia. Il poter organizzare un esame della scuola CAI è da considerarsi un riconoscimento dell'attività svolta nella Sezione dai suoi Titolati SNS. Si è trattata di un'esperienza positiva anche se, come sempre accade, non è facile essere chiamati a giudicare tecnicamente amici che si conoscono da tempo e con i quali si è condiviso l'andar per grotte. Del resto, oggi più che mai, ci viene richiesta una serietà e una professionalità nell'operare all'interno della scuola, e in primis nelle sezioni, che comporta l'assumersi di responsabilità nel valutare, in modo obiettivo, i candidati futuri istruttori, che in cinque giornate di prove sono stati chiamati a dimostrare la propria adeguatezza tecnica e capacità didattica. Nel 2013 L’attività sezionale del Gruppo Speleologico Lunense potrà svolgersi in tutti i giorni della settimana per l’attività di ricerca esplorativa di Grotte. TORRENTISMO Da diversi anni il GSL affianca all’attività speleologica il canyoning. Dopo aver partecipato al raduno internazionale del 2011 in Nepal, avremmo voluto replicare con il raduno internazionale 2012 che si è tenuto in Brasile, ma non ci è stato possibile. Abbiamo comunque avuto modo di percorrere alcune nuove forre, oltre a quelle a noi già note, che torniamo a frequentare con cadenza annuale (o quasi), soprattutto in Liguria e in Provenza, senza che vengano mai meno il divertimento e il piacere di visitare luoghi così belli. Abbiamo partecipato al raduno del 2 e 3 giugno “Torrentisti in Garfagnana“ rimanendone piacevolmente sorpresi. Siamo partiti senza grosse aspettative, più che altro per la curiosità di vedere come sono queste forre, relativamente vicine a noi, ma mai frequentate. Nei due giorni del raduno abbiamo disceso tre torrenti che, per quanto brevi, ci hanno offerto scorci di grande bellezza e notevole divertimento, il tutto condito da una buona dose di allegria in compagnia di un gran numero di Torrentisti provenienti da diverse regioni del centro e nord Italia. Dopo anni di torrentismo “fai da te”, inoltre, due membri del GSL (Michele e Paolo) hanno partecipato al corso di canyoning di 2° livello (Associazione Italiana Canyoning) che si è tenuto dal 2 all’8 luglio in Val di Ledro. Tra le lezioni in falesia e le uscite in forra hanno avuto modo di apprendere alcune delle tecniche necessarie per scendere in sicurezza le forre più impegnative, che richiedono attenzioni particolari, per evitare il deterioramento delle corde o i rischi connessi alla turbolenza delle pozze. A settembre abbiamo sceso altre due nuove forre in Val D’Ossola: Ogliana di Quarata molto bella, con tratti strettissimi e spettacolari, piuttosto impegnativa in caso di grosse portate ( ma noi l’abbiamo trovata con poca acqua ); Rio Antoliva - decisamente più facile e breve (scelto appositamente vista la giornata grigia), ma sempre piacevole e divertente, con belle formazioni rocciose e splendide pozze d’acqua trasparente dai riflessi verde smeraldo. Durante le varie gite compiute sui torrenti Liguri e Francesi, effettuate tra aprile e settembre, abbiamo avuto modo di iniziare diversi neofiti a quest’attività e tutti sono stati molto contenti; abbiamo pensato quindi di inserire una facile uscita di canyoning nel calendario delle gite il prossimo anno. Elenco dei principali torrenti percorsi nel 2012: Liguria: Rio Lerca, Rio Prialunga, Rio Barbaira Toscana: Rio delle Pili, Torrente Ania, Canale Levigliesi Piemonte ( Vald’Ossola ): Ogliana di Quarata, Rio Antoliva Lombardia: torrente Baes Trentino: torrente Palvico, Rio Nero, torrente Albola, , Rio Val Provenza: Clue de la Maglia, Vallon de Morghè, Vallon de Carleva, Riou de La Bollene, Clue du Riolan, Clue d’Amen

Paolo Chiodaroli


Stefano Nicolini e Adriano Roncioni presso grotta di Equi Terme

CASEIFICIO DI BRUGNATO mozzarelle - ricotta - scamorze - caciotte stracchini - tomini - yogurt – burro - formaggi affumicati tutti rigorosamente preparati con latte fresco e genuino BRUGNATO via Regurone 5 - tel. 0187 894103 email esposito@caseificioesposito.com www.caseificioesposito.eu


COMMISSIONE ALPINISMO GIOVANILE

L'alpinismo giovanile è una delle attività istituzionali del Club Alpino Italiano. Ha lo scopo di promuovere e svolgere le attività del CAI con i bambini e i ragazzi dagli otto ai diciassette anni. La montagna rappresenta uno spazio inviolato dove i ragazzi possono confrontarsi con l'ambiente naturale e conoscere fiori, piante, animali e rocce. Si tratta di un'autentica scuola a cielo aperto come poche altre al mondo. La commissione Alpinismo giovanile del CAI della Spezia propone una serie di attività finalizzate ad obiettivi mirati, che tengono conto delle esigenze specifiche dei più piccoli,ed escursioni a misura delle loro capacità e della loro esperienza. Il programma delle uscite è in fase di definizione e verrà divulgato durante l'anno

Bambini in montagna


Mountain bike alla Spezia


COMMISSIONE SENTIERI 2012: UN ANNO FONDAMENTALE PER LA SENTIERISTICA Prima di tutto occorre rimarcare che il gruppo di persone che opera sui sentieri è sensibilmente cresciuto; rispetto alle istituzioni, poi, il CAI si è posto come l’associazione di riferimento nelle tematiche del controllo del territorio e ciò si è tradotto in forme di collaborazione o partenariato. Descriviamo in breve le attività più significative durante il 2012. Dai sentieri costieri a quelli della Val di Vara e dell’Alta Via dei monti liguri i danni causati dall’alluvione sono stati notevoli. Inizialmente abbiamo operato ispezionando tutti i sentieri delle 5 Terre, riportando una relazione documentale dello stato degli stessi. Si è quindi costituito un gruppo di lavoro con il Parco e la Forestale per coordinare i volontari nel recupero dei sentieri i cui danni non implicassero l’intervento di ditte specializzate e di mezzi meccanici. Il grande lavoro realizzato dai volontari dei borghi delle 5 Terre riguardo alla pulizia e da quelli del CAI riguardo alla segnaletica ha permesso il ripristino di molti sentieri e da ormai un anno sul sito internet del Parco è presente (e periodicamente aggiornata) la situazione dei sentieri delle 5 Terre. Non possiamo non ricordare il lavoro straordinario di pulizia e segnaletica compiuto nella vallata di Levanto fino al Mesco dal gruppo di volontari CAI di Levanto, che tra l’altro hanno recuperato dei sentieri dismessi (il sentiero del monte Focone e quello da Colla di Gritta al Bardellone ) con grande gioia degli abitanti e dei frequentatori della zona. Nel Parco di Portovenere sono stati recuperati numerosi sentieri abbandonati e segnalati con la nuova numerazione della Rete Escursionistica Ligure (anch'essa opera dei volontari della Sezione). Abbiamo poi atteso alla manutenzione dei percorsi più conosciuti ( 1, 1a, AVG ) e abbiamo eseguito una minuziosa opera di monitoraggio del territorio del Parco. In Val di Vara tra i lavori più significativi di quest’anno ricordiamo il ripristino della parte alta del sentiero 51 dal Bardellone a Isola ( la parte rimanente è stata recuperata dall’ANA ) e la pulizia dei sentieri da Casale a Pignone ( 58c ) e da Pignone al sentiero 1 ( 06/05 ) con il contributo importante dei ragazzi dell’Alpinismo Giovanile della sezione CAI di Casale Monferrato. Sull’Alta Via dei Monti Liguri abbiamo completato la manutenzione da Adelano al passo dei Solini; abbiamo lavorato sulla tappa dal passo delle Cento Croci a Colla Craiolo e siamo tuttora impegnati sui sentieri di collegamento all’AV: su di essi stiamo adottando la nuova numerazione REL, lasciando anche i vecchi numeri. Un’attività rilevante che stiamo portando avanti su incarico del Comune della Spezia è il progetto della segnaletica verticale e delle bacheche informative sull’Alta Via del Golfo nell’ambito del territorio comunale ianche in questo caso, in accordo con le linee guida REL. Durante l’anno è anche continuato il lavoro di raccolta dati per l’implementazione della REL. Ricordiamo che abbiamo in corso collaborazioni importanti con il Parco di Montemarcello e con il Parco delle 5 Terre. Infine il Gruppo Sentieri con altri volontari CAI, ha contribuito nello svolgimento di 2 importanti manifestazioni sportive sui sentieri provinciali: l’Alta Via Stage Race ( mountain bike ) e il trail Golfo dei Poeti – Portovenere – 5 Terre ( corsa in montagna ). Considerando la diversificazione e la quantità delle attività (per cui si rinnova l’invito ai soci a darci una mano!) e gli impegni lavorativi di molti operatori, l’attività sezionale sui sentieri può essere svolta in tutti i giorni della settimana. Paolo Tonelli


Segnaletica CAI

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LA MONTAGNA RACCONTA LE STORIE DELLA SEZIONE

M. Tambura. Ph. Galuppini


CAI E SLOW FOOD. UN'INTESA DI GUSTO La Sezione ha stipulato nel 2010 un protocollo d'intesa con la Condotta Slow Food La Spezia – Cinque Terre – Val di Vara e Levanto, che dal mese di agosto 2012 ha assunto la nuova denominazione Golfo dei Poeti – Cinque Terre – Val di Vara e Riviera Spezzina, per la creazione di forme di collaborazione fra le due associazioni sul territorio atte a sviluppare la cultura di buone prassi in tema di alimentazione. La finalità è di far conoscere ai soci CAI la storia della cucina della Lunigiana storica, le produzioni dei produttori presenti, le Comunità del Cibo Slow Food ed i Presidi . La tessera progetto consente di associarsi a 25 euro anziché cinquantotto fruendo delle riduzioni previste per le entrate alle manifestazioni organizzate da Slow Food. I giovani fino a trenta anni sono associati con la quota ulteriormente ridotta di 10 euro. I soci della Condotta ricevono via e-mail il programma periodico delle attività svolte e fruiscono di riduzioni presso attività di ristorazione e le librerie della catena Giunti per l'acquisto di libri . Particolare da non trascurare: la tessera Slow Food, a differenza di quella CAI, ha durata di dodici mesi decorrenti da quello di ‘iscrizione . Per informazioni rivolgersi sia alla Segreteria della Sezione sia alla sede della Condotta sita presso il Museo Etnografico “Giovanni Podenzana” della Spezia in via del Prione n. 156, aperta nei giorni di venerdì e sabato dalle ore 17 alle ore 18.30 .

Testaroli al pesto


SOTTOSEZIONE VAL DI VARA – RIVIERA DOPO L’ALLUVIONE LE ANTICHE PERCORRENZE TORNANO A VIVERE E’ passato un anno da quel pomeriggio del 25 ottobre 2011 che ha portato distruzione e morte in Val di Vara e Cinque Terre. Un anno carico di problemi per i Comuni e le comunità locali alle prese con bilanci ridotti e poche risorse, necessarie invece per ripartire. In questo contesto, la generosità di tanti cittadini della nostra Provincia e dell’Italia intera ha rappresentato il dato più bello ed esaltante, con numerose raccolte fondi e iniziative a sostegno delle popolazioni colpite. Non sono mancati piccoli gesti d'impegno e coraggio anzitutto da parte dei giovani che hanno rappresentato la parte più felice e generosa del volontariato. Oggi la situazione è ancora lontana dalla normalità, piena di incertezze, fatta di precarietà. Il Club Alpino Italiano, la nostra Sezione, i volontari della Sottosezione si sono mossi all'indomani della calamità portando la propria solidarietà concreta alle comunità: da Pignone a Casale, da Borghetto Vara a Brugnato. A Casale, sotto il coordinamento della dottoressa Acordon della Soprintendenza di Genova e l'ausilio di maestranze specializzate, sono state portate in salvo le opere d'arte della chiesa parrocchiale e sono state avviate le ricerche della statuetta marmorea della Madonna con Bambino che si trovava sul ponte Vecchio di Pignone. Gli speleo della Sezione, unitamente a molti soci, si sono adoperati nel recupero di parti del manufatto rovinate nel torrente che sono state quindi raccolte e messe a disposizione del Comune per la ricostruzione . Vorrei, a questo punto, raccontarvi del viaggio all'interno dell'alveo dei torrenti Casale e Cassana effettuato su coordinamento del Presidente sezionale Maurizio Cattani e del Presidente della Commissione Sentieri, Paolo Tonelli, poco tempo dopo l'alluvione. Un viaggio che come Sottosezione abbiamo compiuto con il groppo in gola e con l'amarezza che proviene dal veder vanificato il lavoro di anni. Ero quasi tentato quel giorno di piangere davanti alle rovine del ponte di Sottovilla o alla vista di quel poco che rimaneva del ponte sotto l'abitato di Cassana tanto caro agli amici soci di quella località. In tanta tragedia, che non pensavo così immane e sopra ogni immaginazione, con le valli dilavate e le piante trascinate a valle e la mulattiera storica lungo il Casale letteralmente inghiottita dalla furia delle acque, il pensiero è andato alle generazioni che ci hanno preceduto con l'edificazione di queste piccole opere d'arte ancorate alla scogliera lungo il torrente grazie a muretti a secco di pregiata fattura. Ho pensato quel giorno che tutto fosse veramente perduto e le due mulattiere destinate solo al ricordo. Poi, quando non te lo aspetti più, vedi arrivare, grazie alla disponibilità di Mirko Ferretti e dell'ANA nazionale, tanti vecchi alpini da tutta Italia e li vedi, con il piccolo ma significativo contributo del Comune, adoperarsi in un'opera titanica: la ricostruzione del sentiero CAI n.51 che da Casale risale a Foce S. Antonio. Un lavoro immane che intendo, a nome della Sottosezione e dei soci che ne fanno parte, sottolineare e rimarcare. Duole vivamente che la stampa, solerte a raccontare talora cose irrilevanti, abbia speso solo qualche riga per un evento che ritengo epico e meritevole di essere ricordato alle generazioni future, un lavoro ciclopico fatto da tanti Italiani come noi. Questo è dopo tutto il nostro Paese, fatto di diversità e identità ma pieno di umanità e senso del dovere . Oggi, il sentiero CAI n. 51 è tornato a vivere con alcuni passaggi arditi e soluzioni tecniche che hanno tenuto conto della morfologia dei terreni, profondamente modificata. Il Signor Prefetto ha avuto parole di elogio per l'ANA e il CAI che, per parte sua, ha riaperto la parte superiore del sentiero da Foce S. Antonio alla località Isola completamente ostruito dalle piante cadute e con alcune frane. Spero che questo recupero, anzitutto importante per la piccola comunità della Valle del Casale possa essere apprezzato dalla popolazione oltre il mugugno tipico di noi Liguri. Lo meritano quanti si sono adoperati in mezzo a tante difficoltà per riconsegnare alla


comunità uno dei suoi simboli che già con sacrificio avevamo riaperto nel 1998 ricostruendo un percorso abbandonato da oltre cinquant’anni. Vorrei, per terminare, ricordare un piccolo, grande miracolo compiuto da altri volontari dei quali i giornali non hanno parlato e non sono usi a farsi fotografare o incensare. Mi riferisco agli amici del Circolo ACLI di Cassana, molti dei quali iscritti alla Sottosezione. Franco Curotto, con altri volontari, ha risalito il torrente Cassana ricostruendo la sterrata proveniente da Bardellone, distrutta in più punti. Per somma fortuna quel che resta della mulattiera settecentesca è ancora al suo posto con i paracarri in pietra e l'acciottolato integro. Poco sopra l'antico ponte del Cucù in Comune di Levanto è ancora al suo posto, colpito ma non distrutto, che aspetta di essere restaurato dalle persone di buona volontà. Spero che ciò avvenga presto con il concorso di tanti amici prima di dover riconoscere la perdita di un'altra importante testimonianza del nostro passato e della nostra storia. Sotto, più a valle, il manufatto dell'antica ferriera e la morsa sul torrente lì accanto testimoniano il lavoro secolare di un popolo, i Liguri, e la loro ingegnosità. Nel ricordo commosso e sincero di quanti ci hanno preceduto e insegnato ad amare questa terra per consegnarla a quelli che verranno! Silvano Zaccone Presidente Sottosezione Val di Vara – Riviera

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PIZZO BADILE ( 3308 m ), parete Nord-Est, via CASSIN ( Sviluppo 1000 m, TD ) Un sogno coronato! Da qualche anno ormai inseguivamo questo sogno. Cominciamo la stagione alpinistica su roccia dopo un intero inverno trascorso ad allenarci in palestra e a fare vie di ghiaccio assai impegnative; la fiducia in noi stessi ci porta a concatenare una via dopo l’altra nei fine settimana. Il meteo spesso al Nord non è buono e questo fa sì che percorriamo anche tantissimi chilometri per andare a scalare al Gran Sasso. Ci fermiamo a riposare solo un paio di weekend, i rimanenti li passiamo sempre in montagna, sia sulle nostre Apuane che sulle Alpi o in Dolomiti. Ad Agosto ci riteniamo ormai pronti per affrontare una salita come la Cassin sulla parete nord-est del Badile, una via di più di 1000 metri di sviluppo, assai impegnativa sia dal punto di vista tecnico che fisico. Decidiamo di prendere le ferie il fine settimana dopo ferragosto, il meteo sembra assai favorevole. Telefono a un nostro amico e gli propongo la salita. Purtroppo, però, nessuno riesce a venire con lui formando la seconda cordata, così decidiamo di partire in tre. Il giorno prima della nostra partenza, inaspettatamente, le previsioni cambiano di netto: danno tempo stabile e buono, ma con arrivo di aria fredda da Nord, che porterà le temperature a scendere di parecchi gradi, con zero termico intorno alla quota di 3000 m, proprio come la vetta del Pizzo Badile! Decidiamo così di cambiare la nostra meta e di andare sempre in zona Badile, ma sul versante italiano e su di una parete rivolta a Sud. Affrontiamo il famoso spigolo Vinci al Cengalo (3369 m) in versione integrale, 600 m di sviluppo, difficoltà TD. La scelta si rivela azzeccata: sia per la bellezza sia per l’esposizione favorevole. Ritornando verso casa, appagati dalla salita e senza più ferie a disposizione, ormai riteniamo che anche per quest’anno il sogno Badile debba essere accantonato. Trascorrono appena un paio di giorni quando ricevo nella mattinata la telefonata di mia moglie sul lavoro: “Tesoro, le previsioni meteo per il fine settimana sono incredibilmente belle, con lo zero termico oltre i 4000 m, te la senti di affrontare la Cassin?”. Rifletto un istante e rispondo: “sì!”. Telefono ancora una volta all’amico con cui abbiamo condiviso la precedente salita e lo avviso che noi andiamo; mi prega di potersi unire a noi ed io accetto più che volentieri, anche se in tre saremo molto più lenti! Questa volta non abbiamo ferie a disposizione e quindi dobbiamo affrontare la salita con grandi sacrifici. Partiamo venerdì pomeriggio, dopo il lavoro, in direzione di Bondo, in Svizzera: arriviamo alle 19.30. Cambiamo velocemente i nostri vestiti e ci apprestiamo ad affrontare le due ore e trenta di sentiero per andare a dormire alla base della parete nord-est del Badile. Gli zaini sono assai pesanti: con noi il necessario per il bivacco, cibo, acqua in abbondanza e tutto l'occorente per la permanenza eventuale di due giorni in parete, senza contare il materiale tecnico alpinistico. Intorno alle 22.00 troviamo un grosso masso spiovente che ci offre un confortevole riparo per passare la notte; siamo solo a poche centinaia di metri da quella stupenda parete. La notte per fortuna passa via veloce e quasi senza accorgercene ci ritroviamo ad affrontare la pericolosa cengia d’attacco. Verso le 7.00 cominciamo ad arrampicare. È l’alba., siamo la terza cordata in parete e, dietro di noi, sfilano decine di altri alpinisti provenienti da mezzo mondo. Le difficoltà si fanno subito sentire e così le cordate prendono distanza le une dalle altre. Noi siamo davvero veloci, la parete è spettacolare e incredibilmente verticale e liscia, povera di asperità cui aggrapparsi. La via segue i punti deboli di quel granito fantastico con logica spietata, degna di uno dei più grandi maestri dell’alpinismo quale Cassin è stato. Dopo appena sei ore ci ritroviamo all’interno dei lisci e difficili camini terminali che ci


condurranno verso lo spigolo Nord, ormai fuori dalle difficoltà. Per riuscire a passare, devo davvero tirar fuori il meglio di me e dell’esperienza di più di venti anni d’alpinismo alle spalle. Nel primo pomeriggio scorgo i raggi solari sullo spigolo Nord e lì, a ridosso di un gran masso, felice faccio sosta scaldato da quel tepore incredibilmente bello. Ancora qualche centinaio di metri che affrontiamo velocissimi in conserva e, alle 16.30, siamo a ridosso della cuspide di ferro eretta sulla vetta a segnare la quota di 3308 m. Ci abbracciamo gioiosi ed esultiamo, quasi commossi! Tuttavia, come sempre accade in montagna, la via non finisce mai sulla cima ma quando terminano i pericoli. E così affrontiamo la non facile discesa dal versante italiano, che è poi la via normale di salita. Alle 21.00, quando ormai è buio, raggiungiamo il rifugio Giannetti e lì ci fermiamo a dormire su materassi stesi sul pavimento (non essendoci più posti letto a disposizione), ma dopo una salita simile siamo pronti a qualsiasi disagio! Durante la discesa lungo la via normale al Badile abbiamo fatto conoscenza con altri alpinisti che hanno affrontato lo spigolo Nord, e fortuna vuole che, anche questa volta, riusciamo ad avere un passaggio in macchina fino in Svizzera per recuperare la nostra auto. La stagione alpinistica su roccia ora si può davvero ritenere di soddisfazione, grazie a questa grande salita, coronamento di un sogno inseguito da anni e, finalmente, realizzato. E. Stefanelli, T. Ravenna

Emanuele Stefanelli e Tiziana Ravenna Via Cassin


L'ARRAMPICATA PER I BAMBINI La Commissione Nazionale Scuole di Alpinismo, Scialpinismo e Arrampicata libera del Club Alpino Italiano ha organizzato nel periodo marzo – novembre 2011 il 1° Corso di specializzazione per Istruttori di Arrampicata in Età Evolutiva, riservato agli Istruttori CAI già in possesso del titolo INAL o IAL . A questo stage di formazione hanno partecipato anche tre istruttori della nostra scuola di arrampicata libera: Battisti Lidia, Ravenna Tiziana e Stefanelli Emanuele, i quali hanno conseguito la specializzazione IAEE (Istruttore di Arrampicata per Soggetti in Età Evolutiva) che permetterà loro di organizzare e dirigere corsi sezionali di arrampicata per ragazzi di età compresa dai 6 ai 15 anni. Questi corsi avranno obiettivi sia di tipo sportivo sia di natura etica proponendosi di:sviluppare le capacità motorie svolgere l’attività di gioco-arrampicata sviluppare le tecniche di arrampicata in ragionevole sicurezza favorire l’apprendimento delle regole di convivenza e dello stare in gruppo non fermarsi alla sola esperienza sportiva ma far apprezzare la montagna ai giovani e fare crescere in loro i valori morali e di cultura propri dell’alpinismo e della nostra associazione offrire ai giovani delle opportunità per restare in contatto con la vita della Sezione. L’istituzione della figura di istruttore di arrampicata che rivolga il suo insegnamento ai giovani in età evolutiva ha ufficializzato le molteplici esperienze che la nostra scuola ha portato avanti da molti anni nell’insegnamento dell’arrampicata ai ragazzi dai 6 ai 15 anni sia in collaborazione con le scuole spezzine e l’ufficio scolastico provinciale della Spezia, sia seguendo la preparazione di giovani arrampicatori che frequentano la palestra indoor gestita dalla nostra scuola. Lidia Battisti

Bambina che arrampica

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CAMMINARE, CAMMINARE A TUTTE LE ETÀ. Nell’ambito della salvaguardia alla salute il CAI organizza già da anni camminate nei giorni feriali dedicate a chi non si sente di affrontare percorsi troppo impegnativi. Il conduttore è Ernesto Benincasa aiutato da Adele Quadrini. Le escursioni, studiate in modo da proporre tempi e difficoltà crescenti, hanno avuto cadenza mensile, un sabato al mese, e hanno registrato una buona presenza di camminatori. Alcuni si sono presentati anche in condizioni meteo non buone. Fra i vari itinerari, ne ricordo uno, in particolare, che prevedeva la sosta in un rifugio dove è stata gustata ottima polenta coi funghi accompagnata da canti ai quali hanno partecipato tutti i presenti. L’esperienza ha evidenziato alcune criticità: trenta giorni di intervallo tra un’escursione e un’altra non facilitano il formarsi di abitudini e rendono difficile il coagularsi del gruppo. Per il prossimo anno contiamo di stabilire almeno due incontri al mese e non necessariamente di sabato che, non sempre, è risultato essere il giorno migliore. Speriamo di poter organizzare anche qualche gita sociale di domenica alle quali, con difficoltà differenziate, possano partecipare tutti indipendentemente dalle condizioni di salute. Ernesto Benincasa

Il gruppo Seniores a Framura


ESCURSIONISMO, FRA TERRA E CIELO, IN MEZZO AGLI DEI L’escursionismo promosso dalla nostra Sezione, nell’anno 2012, è stato certamente uno dei cardini dell’attività complessiva del nostro programma. Le proposte di gita presentate hanno saputo cogliere le esigenze dei soci e ascoltare la crescente domanda, presente nel tessuto sociale, relativa all’esperienza del camminare. Per questo la Sezione ha messo in campo la sempre più consapevole conoscenza del territorio, che si è gradualmente articolata nei diversi settori della cultura che attengono all’ambiente montano. L’escursione offre il piacere del camminare ed è al tempo stesso, conoscenza, processo di identificazione, confronto con l’ambiente naturale e esperienza spirituale. Il valore dell’escursionismo sta proprio nel seguire il sentiero riconoscendone la funzione storica e antropologica. Quest'anno, sono state ben 64 le uscite programmate e, per molte di queste, si è inaugurata una più stretta collaborazione tra le Scuole e il mondo degli escursionisti che hanno avuto così modo di calarsi in grotta, condividere tratti di escursione con lo Sci Alpinismo, vedere ed apprezzare il mondo dell’Arrampicata. Ma, soprattutto, è stato possibile costruire una serie di relazioni umane nelle esperienze vissute che hanno messo in evidenza l’importanza dell’amore che noi tutti abbiamo per la montagna. Vale la pena di ricordare il viaggio che, nel mese di Giugno, ci ha portato sulla Costiera Amalfitana, dove abbiamo percorso un tratto del famoso “Sentiero degli Dei”: una via che si sviluppa a quota 600 tra pareti a picco sul mare e, mentre scendevamo su Positano, tra vigneti, spalliere di limoni, lecci, rosmarino selvatico, un dubbio si faceva spazio nella mente: “forse gli Dei non ci hanno completamente abbandonati, ma sono li, nascosti nelle pieghe della roccia, negli spazi che ospitano i vigneti, pronti per essere richiamati basta volerlo”. Laila Ciardelli

La Costiera Amalfitana


A NOVANTUNO ANNI MARCELLO GOZZI SI CONFESSA LE MIE ESALTANTI SCALATE CON CASSIN E CESARE MAESTRI “Volevo fare l’alpino, mi hanno messo nei palombari…Però, finita la guerra, sono tornato a galla ed ho preso ad andare all’insù….”. Ed è salito davvero molto in alto Marcello Gozzi, novantuno anni ad aprile, socio emerito del CAI della Spezia, in gioventù compagno di cordata dei celebri Riccardo Cassin e Cesare Maestri. Racconta: “Sono nato a 50 metri dal mare, un mare con la campagna e i monti a ridosso. Ed ho guardato quelli prima che le barche…”. Erano gli anni ante guerra e si usava compiere gite sui monti, comprese le Alpi Apuane, ai piedi delle quali si arrivava con un trenino sbuffante. “Quelle pareti ardite mi hanno subito affascinato _ confessa Gozzi _ Lasciavo che altri cogliessero fragole e lamponi. Io cercavo sassi isolati a strapiombo su cui arrampicarmi. Avevo quattordici anni e in verità anche un po’ di paura. Ma poco alla volta prendevo sicurezza. Ho provato ad arrampicare da solo e poi con amici. La corda a quei tempi era un canapone che, se inzuppato dalla pioggia, diventava un bastone. I chiodi si fabbricavano in casa, ritagliando robuste lamiere. Per risparmiare …ne piantavo pochi. L’amico alpinista Sergio Ceragioli mi cucì le prime scarpe. Il tempo di provarle, nell’aprile ’42, e fui chiamato alle armi…Ma non negli alpini come desideravo”. “Uomo di mare”, Marcello tornò a calzare quelle scarpe nuove a guerra terminata. Ritrovò gli amici e le ardite pareti. Tra gli amici: Vinicio Giunta, Renzo Brogi, Ugo Toracca, Anna Maria Conti, Alberto Terrile (di quattro anni più anziano), Giulio Carletti, Manlio Scotto, Franco Oddone… Tempi spartani, all’insegna del fai da te. Ad esempio: “ Una volta, racconta Marcello, volevamo salire lo spigolo del Sagro in invernale. Ci siamo costruiti ramponi di lamiera, curvando e limando gli angoli in testa e in coda in modo da formare dei chiodi… ”. Un’altra volta il nostro Gozzi dovette tornare a casa con una suola di legno allo scarpone, legata con lo spago, perché quella di cuoio era bruciata. Incautamente, lo scarpone inzuppato era stato accostato troppo al fuoco, nel rifugio, dove gli alpinisti avevano sostato per rifocillarsi con una minestrina calda. Negli anni subito dopo la guerra a passione per l’alpinismo prese molti giovani. Tra costoro Augusto Ambrosi, che in Gozzi accese l’interesse per la storia e l’archeologia. Gozzi ricorda: “ Una volta trovai nella Buca di Equi uno strano ciottolo forato. Lo misi in tasca per poi mostrarlo all’amico Ambrosi. Ebbene, mi venne in mente di farlo nel momento meno opportuno, mentre ci arrampicavamo su per la Capradossa verso il Pizzo d’Uccello. Il sasso apparteneva a una civiltà lontana, serviva per filare, faceva da fuso”. Varie le ricognizioni compiute da Gozzi, con ritrovamento d’interessanti testimonianze dell’antica presenza dell’uomo: dalla Pianaccia di Suvero alla Tana della Volpe di Equi e all’ “Antropomorfo” del Sillara. L’archeologia come divagazione. Il primo amore restava l’alpinismo, venuto ad assumere livelli elevati sulle Dolomiti e in Valle d’Aosta. Ecco come cominciò l’avventura fra i grandi di allora… “Un giorno, io, Manlio Scotto e Franco Oddone decidemmo di frequentare la Scuola di Giorgio Graffer al Catinaccio, diretta da Marino Stenico, accademico del Club Alpino Italiano e già famoso…Ma noi non lo sapevamo…. La sera si preparavano le cordate per il giorno dopo. Mi sono sempre trovato con lui, Stenico, dallo spigolo est della Torre del Vajolet De Lago. Capivo che mi teneva in considerazione. M’invitò a ritornare. Conservo ancora la lettera. Andavamo di solito sul massiccio del Brenta, dove c’era di che sbizzarrirsi... ”. Nel diario di Marcello, dopo il Brenta troviamo una memorabile ascesa solitaria al Dente del Gigante, nel Monte Bianco di Courmayeur. Poi finalmente, durante un corso per istruttori tenuto al Passo sella, ecco arrivare le esaltanti salite insieme col leggendario


Riccardo Cassin, con Carlo Mauri, De Francesch, Baldessari (ufficiale degli Alpini), ancora Marino Stenico e poi Cesare Maestri. E’il periodo d’oro di Marcello Gozzi alpinista e comprende le piÚ importanti delle oltre 300 scalate annotate nel suo curriculum: dalle Torri del Sella al Civetta, dal Catinaccio al Popera, dal Brenta al Campanile del Diavolo ai Cadini di Misurina su una via aperta da Cassin e Mauri. Che gioia, in seguito, ospitare alla Spezia proprio i grandi Cassin e Mauri, invitati dalla Sezione del Club Alpino! Luciano Bonati

Marcello Gozzi Croda del Toni


A CASALE, DOPO L’ALLUVIONE IL SENTIERO RICONQUISTATO CON LE BRACCIA E COL CUORE

Un’antica via del sale devastata dall’alluvione del 25 ottobre 2011, letteralmente cancellata in taluni suoi tratti, è stata ricucita a tempo di record e posta in sicurezza. Miracolo di una sinergia dove il lavoro volontario ha coniugato l’impegno e il sudore con un’indiscussa professionalità. Si tratta nella fattispecie del percorso che dalla marina di Levanto, scavalcando il crinale del Bardellone, raggiunge Casale di Pignone, dove le profonde ferite all’abitato e alla periferia agricola inferte dai canali in piena tardano invece a rimarginarsi. La ritrovata via del sale è marcata con il n. 51 nella mappa sentieristica del CAI ed è localmente chiamata “via dei casoni”, ad indicare i casolari sparsi nel bosco dove erano conferite le castagne per essere seccate e quindi portate a macinare. Conferite peraltro poco lontano, poiché ai ruderi degli essicatoi si accompagnano nel bosco quelli dei mulini. Il rapido intervento sul sentiero cinquantuno è stato preso quale simbolica bandiera della ricostruzione all’insegna della gratuita opera collettiva, tanto che il Corpo forestale dello Stato ha studiato un battesimo speciale, promuovendo un’escursione cui hanno preso parte le massime autorità provinciali unitamente ai rappresentanti delle Associazioni artefici del lavoro: le Sezioni ANA di Vicenza, Treviso, Verona; il Club Alpino Italiano, i VAB, ecc. Il comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato, Benito Castiglia, insieme con il sindaco di Pignone Antonio Pellegrotti e con il presidente dei Cai della Spezia Maurizio Cattani ha guidato l’escursione, partita dalla sella di Sant’Antonio e articolatasi attraverso opportune soste non soltanto nei punti del massimo dissesto idrogeologico dove i volontari sono stati chiamati a dura prova per ricomporre in sicurezza il tracciato, ma anche in siti specifici che hanno storie da raccontare. Superstiti testimoni – come ha ricordato il prefetto, Giuseppe Forlani _ di un’intensa antropizzazione del territorio nel corso di secoli. Le colture risalivano per un buon tratto la valle percorsa dal Rio Casale prima di cedere il posto al castagneto fruttifero, che aveva il proprio emblema nel “Mulino di Michelino”, attivo ancora ai primi del Novecento. Pur scalzati da un ruscelletto diventato impetuoso torrente, i ruderi del manufatto hanno sopportato l’onda d’urto, in quel terribile 25 ottobre, restando aggrappati alla roccia. Una sosta interessante dei gitanti è avvenuta alla Conca dell’Isola, cui fa da guardiano da ben 400 anni un castagno appartenente alle terre della Confraternita di Legnaro di Levanto, censito dal Corpo Forestale nell’Albo regionale degli alberi monumentali. Da notare che poco distante zampilla ancora la “Fontana del Vescovo”, dove secondo la tradizione si fermò a dissetarsi, durante il viaggio a Levanto, un Vescovo dell’allora Diocesi di Brugnato. Un folto bosco di castagni arrivato a prendere possesso di fasce terrazzate un tempo coltivate, avvolge più oltre la misteriosa Casa Cardinale ai piedi del monte Marveia. L’ultima abitante, un’anziana contadina che viveva sola, fu uccisa a colpi di pietra da un balordo entrato per derubarla. Anche là sotto, il Rio Casale in piena ha prodotto sconquassi e prima di sconvolgere il paese ha divorato il ponte in pietra a Sottovilla, caratteristico nei suoi due archi a tutto sesto diseguali. Luciano Bonati


I Volontari e le autoritĂ all'inaugurazione del sentiero 51

Discesa in grotta

in progressione nella Carriola


CRONACHE DAL CENTRO DELLA TERRA DAL GRUPPO SPELEOLOGICO LUNENSE L’ATTIVITA’ ESPLORATIVA IN SPELEOLOGIA: Fra gli scopi istituzionali del Gruppo Speleologico Lunense, le attività di esplorazione e di ricerca rappresentano, senza ombra di dubbio, le finalità più accattivanti e stimolanti per coloro che sognano di trovare luoghi sconosciuti in cui nessuno, mai, abbia messo piede e che si trovano paradossalmente dietro la porta di casa di ciascuno di noi. Molte sono le motivazioni che spingono gli individui verso la speleologia: per alcuni si tratta solo dell’aspetto sportivo o tecnico, per altri del desiderio di avventure e di emozioni forti, la curiosità di sapere cosa c’è oltre o il fare ricerca scientifica, con una vasta possibilità di conoscenze ancora da acquisire. Molto spesso si tratta di una giusta miscela di tutto questo. In ogni caso, lo scopo dello speleologo non è quasi mai soltanto la visita di un ambiente sotterraneo ma piuttosto l’esplorazione di luoghi magici misteriosi: nuovi condotti, pozzi e gallerie, un unico, grande, sistema di grotte esteso e possibilmente anche profondo. Sotto ogni strato di roccia, dal Carso alle Apuane fino a tutta la dorsale Appenninica ed in Sardegna c'è l'ignoto. Sconosciuti sono i percorsi degli abissi, ignote le loro origini, la loro conformazione, la loro popolazione animale e vegetale ed il mosaico dell’acquifero carsico delle nostre regioni. Ci sono montagne vuote, come il Monte Corchia nelle Alpi Apuane, dove chilometri di gallerie, sale grandi da ospitare cattedrali e pozzi profondi, creano una rete di vuoto al di là di ogni immaginazione. Il mondo ipogeo nasce dal nulla: ogni grotta esiste grazie alla lenta cancellazione della materia in cui l'acqua riesce ad insinuarsi. E il nulla modella l'ambiente che si va creando secondo architetture straordinarie ed ardite. Stiamo parlando di ambienti che, oltre pochi metri dall'ingresso, generalmente ignorano qualsiasi relazione con ciò che vive sulla superficie esterna. Ma il fare esplorazione, al di là della parte romantica, o di quella godereccia che si spende davanti ad improvvisati falò al chiarore delle stelle (magari con una bottiglia di buon vino rosso e qualche costoletta da fare sulla brace) richiede svariate la capacità: ad esempio quella di affrontare un mondo in cui le tre dimensioni sono percepite in modo assolutamente diverso che nella realtà quotidiana. Il movimento non avviene mai soltanto su una superficie ma si espande in tutto il volume del vuoto. In Esplorazione, queste abilità vengono messe a dura prova anche dal fatto che la via su cui muoversi e spostarsi deve essere individuata o costruita per la prima volta, nel pieno rispetto dei principi di sicurezza, sapendo valutare la stabilita' della roccia su cui ci si muove e, possibilmente, creando percorsi tecnici accessibili ai più. Occorre inoltre sviluppare la giusta sensibilità per intuire la causa delle correnti d'aria rapportandole allo sviluppo della grotta, e possedere grande pazienza per scendere o risalire pozzi profondi ed interminabili, quando si è ad ore (per non dire giorni) dall'apertura della grotta, o per liberare passaggi stretti ma risolutivi, intasati da sedimentazioni millenarie. Attitudini di destrezza sono necessarie nell'affrontare percorsi dove si può contare solo sul proprio corpo: nelle strettoie, in cui occorre la più grande delle doti di uno speleologo, la calma, fondamentale per apprezzare l'abbraccio della montagna e nei meandri, dove si e' sospesi in spaccature a volte alte e profonde, che sembrano snodarsi in infinite spirali e


perdersi nel buio, attraverso cui si riesce a procedere solo alternando pressioni degli arti o di tutto il corpo in opposizione... È necessario infine saper leggere il proprio corpo, sottoposto a molte ore di spossante e continuo movimento, e saper dominare la paura nei confronti dell'ignoto tanto quanto la volontà di esplorare, decidendo di risalire fuori prima che le energie terminino. Quando poi la zona da esplorare è ampia, grande importanza è data alla logistica con l’individuazione e allestimento di campi esterni o interni per punte esplorative di più giorni, e la formazione della squadra di punta (ovvero quella che deve concentrarsi nell'esplorazione vera e propria) e di supporto (non secondarie alla prima e che devono occuparsi del trasporto delle attrezzature e delle razioni di cibo). Un altro ruolo di prestigio è dato al rilievo topografico. Disegnare lo sviluppo della grotta, sia in sezione che in pianta, fatto contestualmente all'esplorazione, è necessario per poter inserire la grotta nel suo contesto geografico, ed avere informazioni utili per la pianificazione dell'esplorazione. Di fatto la presenza di corsi d'acqua in una grotta può essere in collegamento con l'orografia esterna, e il clima degli ambienti interni (correnti d'aria, umidità ecc.) è connesso con la presenza o meno di ulteriori aperture della cavità o della vicinanza di questa con altri ambienti ipogei. Nel 2012 le attività esplorative che hanno interessato il gruppo speleologico Lunense sono state molteplici, consentendo a tutti i soci, indipendentemente dalla capacità tecnica di progressione, di partecipare: sono stati individuati alcuni buchi soffianti (d'estate) che, disostruiti, hanno portato ad affacciarsi su pozzi in Farolfi; le risalite dei Maremmani continuano; Bocciolix è stata ampliata di una sessantina di metri dopo aver forzato una strettoia; in Cassana si è trovata la prosecuzione di un ramo, mentre Le Gobbie, una voragine creatasi dal crollo della volta di una cavità, messa in sicurezza, aspetta assieme a Fontana Ricca che riprendano i lavori. L’esplorazione (tuttora in corso e per la quale è stato realizzato un Campo di lavoro intergruppale di 9 giorni a cavallo di ferragosto) che sta portando i più soddisfacenti risultati in termini di novità, è senza dubbio quella della ‘Carriola’ (la cui condotta di ingresso, apparentemente relitta, è stata scavata nel 2010 rivelando immediatamente possibilità di prosecuzione). Siamo in Arnetola appena sotto la sommità del Monte Sella (1600 m di quota con un avvicinamento di circa 500 m di dislivello) e un nuovo abisso, quasi verticale costituito da un susseguirsi di pozzi e meandri, sta lentamente rivelando le sue bellezze marmoree agli speleo lunensi impegnati in quest’avventura, affiancati da altri speleo provenienti da diverse realtà toscane. L’esplorazione è arrivata ad una quota di circa – 450 metri, senza soluzione di continuità, promettendo di fare della Carriola uno degli abissi più profondi di tutta l’Arnetola. Gli stati d’animo, durante le varie uscite che hanno coperto tutto il periodo estivo/autunnale, sono stati tanti, a volte piacevoli e stimolanti, a volte deludenti, ma l’immensa fatica, i lividi o il rammarico di essere in pochi a fare il lavoro in cui occorrerebbero molte più braccia, hanno ogni sera lasciato il posto ad un senso di profonda gratitudine, soddisfazione e gioia davanti ai tramonti ed al panorama che dalla Focetta dell’Acqua Fredda si perde sino al Golfo di La Spezia. Lucia Tronconi INTRATTENIMENTO “GROTTESCO” A FALCONARA Sull’onda delle attività pomeridiane per ragazzi organizzate nel corso dei festeggiamenti del 60° anniversario atto secondo, il gruppo Speleologico Lunense è stato contattato dalla Cooperativa C.O.C.E.A. per offrire lo stesso intrattenimento a Falconara di Lerici, in occasione dei soggiorni estivi del Comune di Lerici “Verde Mare”. Tutti i mercoledì di luglio,


noi, del GSL, ci siamo quindi impegnati a organizzare l’“intrattenimento grottesco” che tanto successo aveva riscosso tra i giovanissimi aspiranti Speleologi alla nostra festa, il Solstizio Ipogeo. Un impegno faticoso, ma non nuovo quindi, questo di Falconara che ha visto, da una parte, le nostre migliori “forze”, dall’altra, un esercito di agguerritissimi, entusiasti, instancabili bambini e ragazzi tra i sette e i quattordici anni. Uno scontro impari. L’attività si svolgeva nel corso di due ore, ma l’impegno per allestire e smontare il tutto ogni volta era almeno il doppio. Studiato il sito, abbiamo valutato di poter allestire una teleferica, diverse corde su cui imparare le tecniche di progressione in salita e un ponte tibetano con scaletta speleo. Un gruppo di noi era incaricato di preparare i ragazzi, facendo indossare i caschi, gli imbraghi, stretti al massimo per loro; gli altri presidiavano le varie attività, curando che il divertimento procedesse nella più grande sicurezza. L’attività, il dispiego di risorse sono stati ampiamente compensati dai sorrisi di grandi, piccini e dei loro famigliari, che, prima preoccupati, poi sempre più divertiti, attendevano con gioia il nostro appuntamento settimanale. Raffaella Cavana PARTIRONO IN TANTI, TORNARONO CONTENTI! CRONACA DI UNA SPELEOGITA – Antro del Corchia, ramo del fiume-fangaia – 11 marzo 2012 – Sezione CAI La Spezia Quando qualcuno su facebook pubblica il numero dei partecipanti alla gita: “Cinquantatré più gli accompagnatori”, i commenti sono vari, ma io già penso e scrivo: “Sarà un successo!”. Domenica mattina, ci basta arrivare alla piazza di Levigliani per renderci conto che siamo veramente tanti. Due giri della piccola corriera e siamo tutti davanti all’entrata della grotta: ovunque, gente che si muove tra le poche auto che sono salite con le attrezzature. Iniziano i veri preparativi: vestire, imbracare, e attrezzare tutti i partecipanti. Con l’impegno e la disponibilità di ognuno, in breve, ma concitato tempo, tutti sono a posto. Un ultimo controllo e cominciamo ad appropinquarci all’ingresso, le porte dell’entrata all’antro finalmente si aprono! Il gruppo della sezione di Sarzana, meno numeroso, ci ha già preceduto; anche il gruppo dei più giovani, formato da una decina di bambini tra i sei e i dodici anni, è già partito per affrontare un percorso alternativo. Mentre per alcuni dei neofiti l’emozione sale, (tra loro alcuni non sanno cosa aspettarsi, altri ne hanno una vaga idea) velocemente ci si divide in due gruppi: un istruttore, alcuni accompagnatori e una quindicina di speleoescursionisti. Finalmente si apre anche l’ultimo degli accessi al percorso turistico. Pochi passi, pochi metri, pochi dei più di mille scalini delle passerelle che percorrono una piccolissima percentuale degli oltre 56 km esplorati delle cavità del monte Corchia, e la nostra vista, primo dei sensi coinvolti in questa esperienza, percepisce e assapora le atmosfere, le prospettive ipogee che ci attendono. In questa prima fase purtroppo ci accompagna l’inevitabile frastuono dei nostri scarponi sulle passerelle, per il resto procediamo in silenzio, lo sguardo quando può si alza a osservare, mentre ogni tanto ci si ferma per provare a captare quello che l’accompagnatore, in testa al gruppo, ci racconta: sono informazioni sul fenomeno carsico, sulla formazione di diverse concrezioni piuttosto che notizie storiche sulla grotta e sulle esplorazioni che hanno portato alla scoperta di questo immenso patrimonio sotterraneo. Prosegue così il giro turistico: c’è chi scatta foto in continuazione mentre i più curiosi approfittano dell’ancora comoda progressione per chiedere ulteriori informazioni. Occorre un’oretta per completare tutto il percorso turistico mentre i due gruppi, partiti separati, si sono ormai riuniti in uno che, in unica soluzione di continuità, giunge alla deviazione che ci condurrà lungo i percorsi del “ramo del fiume”. Inizia l’avventura speleologica vera e propria, per i più preoccupati l’ansia sale, insieme alla curiosità, naturalmente. Chi guida il gruppo ci prepara


ironicamente con un bel: “Adesso s’inizia a fare sul serio!”. Ci si dispone saggiamente con gli accompagnatori che aprono, inframezzano e chiudono il gruppo e, con un po’ di cautela e circospezione da parte dei novizi, muoviamo i primi passi sui massi e i sassi che danno inizio alla nostra progressione nel buio, alla sola luce degli impianti d’illuminazione dei nostri caschi. L’atmosfera cambia immediatamente, il rumore dei passi è attutito dal terreno sotto di noi (finalmente abbiamo lasciato definitivamente le rumorose passerelle), la maggiore concentrazione nei movimenti toglie spazio alle chiacchere, e, nonostante il gran numero delle persone che si spostano in uniche file di piccole lucine, tutto ha una prospettiva sensoriale più profonda e diversa; finalmente tutti i sensi possono assaporare le suggestioni dell’ambiente ipogeo. Parlano i volti: chi con maggior coscienza, chi attraverso sensazioni piacevoli e chi, com’è possibile, meno gradevoli, nessuno si è potuto sottrarre alle emozioni che suscita questa esperienza. Avanziamo in ambienti relativamente ampi, qualche meandro e strettoia, diversi traversi, qualche piccolo saltino di roccia dal quale, chi non è avvezzo a utilizzare le attrezzature speleo (in pratica tutti i partecipanti), è assicurato con una corda all’imbrago e, con le necessarie indicazioni circa la tecnica di progressione da utilizzare, abilmente calato in basso dai titolati accompagnatori. Non mancano attenzioni e indicazioni nei passaggi più impegnativi, rassicurazioni per i più tesi, cordialità e, quando serve, una battuta della guida del gruppo. Così procedendo, dopo aver anche addentato qualcosa, superiamo gli ultimi traversi per arrivare alla nostra meta, la Fangaia. I primi si devono fermare e attendere l’arrivo del resto del gruppo: sarebbe difficoltoso se non impossibile incrociarsi in senso di marcia inverso sui già poco agevoli passaggi dei traversi che abbiamo appena passato. Ormai tutti hanno idea di ciò che rimane da percorrere poiché torneremo per la stessa via, e con tranquillità e soddisfazione affrontiamo il ritorno, anche se per alcuni la stanchezza rende il rientro altrettanto impegnativo. Una volta raggiunto nuovamente il percorso turistico, alcuni instancabili optano ancora per una velocissima deviazione alle Gallerie della Neve, ma alla fine, per tutti, sono le interminabili scale che conducono all’uscita a tagliare l’ultimo fiato. Oltrepassiamo una porta...due porte...tre porte ed è la luce solare che ci riaccoglie! Togliamo il casco, i visi paiono sporchi ma sorridenti. Chi avevi perso di vista ti attende fuori pronto a un saluto, un abbraccio, o le ultime foto che documentino affermazioni del tipo: “C’ero anch’io!”, “io ci sono stato!” o semplicemente restino un ricordo personale e di gruppo. Finalmente ci si può rilassare, cambiare, pulire, farsi scaldare dai raggi del sole. Con tutta calma ci si prepara a tornare a Levigliani e recuperare le auto, ma soprattutto all’atto finale di ogni uscita speleo nella zona degna di tale nome: il meritato ristoro dalla mitica Piera, epilogo naturale di ogni impresa speleo. Partirono in tanti, tornarono tutti contenti! Barbara Esposito ZONA DEL RETROCORCHIA (VERSANTE NORD OVEST DEL MONTE CORCHIA) Il Monte Corchia, in particolare il suo esteso sistema carsico è sempre stata meta di esplorazioni da parte del Gruppo fin dalla metà degli anni 70. Nel corso di una di queste, lungo le Gallerie dei Maremmani (parte del sistema posto a -500 m di profondità) era stata iniziata la risalita di un alto camino da parte del gruppo nel 1981. Esplorazione poi dimenticata per dedicarsi ad altre parte del sistema. Fu circa un paio d’anni fa che nel corso di una visita in quella zona, nuovi membri del gruppo ritrovarono le corde abbandonate trent’anne prima e decisero di riprendere l’esplorazione del grande camino. Oltre 100 metri di risalita portarono solo sotto ad altri pozzi ancora da risalire mentre alcune disostruzioni hanno consentito di esplorare altri tratti in discesa ,a senza mai riuscire a spostarsi troppo in pianta; in pratica abbiamo continuato a salire e scendere lungo la stessa famiglia di fratture senza trovare altre diramazioni. Nel cercare un accesso più veloce a questa remota zona del complesso carsico, abbiamo cominciato a “esplorare” l’esterno nella zona che non solo noi speleologici chiamiamo Retrocorchia:


Alcune grotte erano già state esplorate da altri e andiamo a rivederle; una di queste, Bocciolix, si apre proprio quasi sulla verticale delle nostre risalite, circa 230 metri più in alto (1439 contro 1210) potrebbe quindi essere la grotta più interessante, ma, nonostante numerose uscite, riuscimmo solo ad approfondirla di una sessantina di metri fermandoci su ambienti troppo stretti per essere superati. Fu normale riprendere a curiosare tutto intorno. Partendo dall’alto trovammo una impressionante bocca con pozzetto da 6 m chiuso da frana situato poco più in alto (quota di 1576 m) della cava di Retrocorchia. Nei pressi, pochi metri più in alto, abbiamo rinvenuto una stretta fessura profonda una ventina di metri. Poi, a parte qualche buchetto ancora da allargare abbiamo concentrato la nostra attenzione su una buca lungo la strada di arroccamento che, al momento, è quella che ci ha dato le maggiori soddisfazioni. Anche qui tolti un bel po’ di massi incastrati ci siamo trovati sull’orlo di un gran bel pozzo profondo una cinquantina di metri; al suo fondo la grotta continua con un breve tratto in ripida discesa che sfocia su un’altra verticale la cui profondità abbiamo stimato in altri 40 metri. Purtroppo al momento la presenza di molti blocchi instabili, ne ha impedito la discesa dovendone bonificarne l’accesso per poter scendere in tutta sicurezza. Ancora più in basso siamo andati a vedere quello che i ragazzi del gruppo di Pistoia chiamano Farolfino chiamata invece Buca dei Ganci dai soci del G.S.A. Versiliese. La fessura, protetta da una grata di ferro, si apre poco dopo l’imbocco del sentiero per Mosceta salendo dal passo di Fociomboli. Dopo aver seguito le orme dei Versiliesi (scendendo un paio di pozzi (80/70 e 60) e fermandoci su una fessura da allargare, abbiamo dedicato le nostre attenzioni alla parte più alta della grotta. Prima risalendo un camino di circa 15 m arrivando di fronte ad una condotta intasata da blocchi instabili e dal tetto pieno di radici. Poi allargando una strettoia lungo una bella condotta che, a parte qualche metro grande e bello, torna a stringere. Ma questa è storia molto recente (proprio mentre questo bollettino sta andando in stampa). Daniele Sigismondi CAVITÁ ARTIFICIALI L'attività speleologica non è solo l’esplorazione nel buio degli spazi scavati dall'acqua nel corso del tempo, ma passa anche attraverso gli artefatti dell'uomo. Essa procede alla ricerca delle cavità artificiali, (cunicoli e gallerie nascoste sotto castelli, chiese e palazzi; bunker, cave e miniere, piuttosto che acquedotti o cisterne), non limitandosi solo alla loro riscoperta e a un lavoro di documentazione e rilievo, prima che il tempo o l’uomo le cancellino per sempre. E’ anche un’attività di studio e ricerca tra archivi, biblioteche, tradizioni popolari e leggende che hanno come fine quello del recupero, tutela e valorizzazione dei territori dove si trovano. Le due cavità esplorate sono le prime e uniche cavità ritrovate, accatastate nella provincia di Massa, presso il Catasto Nazionale delle Cavità Artificiali. Trattasi di due esplorazioni effettuate in località Montereggio di Mulazzo sito nell’alta Lunigiana: Miniera di Lignite “I Piagi” (CA 18 NT MS) ubicata nei pressi della strada che dall’antico borgo medievale di Montereggio porta, lungo il percorso delle Maestà, al santuario della Madonna del Monte (Dantum WGS84, Long. 9° 50’ 25,1”, Lat. 44° 18’ 7,4”). Sita su un versante del monte Carbone a una quota di 687 m s.l.m., ha uno sviluppo totale di circa 23 m. Seguendo la flebile memoria storica rimasta, è stato dapprima ritrovato il luogo dell’ubicazione della miniera, l’entrata era completamente ostruita da una frana consolidata, poi creato un buco entrata di 60 cm, “Buca Fogola&Maucci”. Una volta entrati


si sono materializzati, ai nostri occhi, i racconti ascoltati sin da quando eravamo bambini: alla fine di un buco buio, profondo e stretto, simile ad un vicolo cieco, ecco che si apre una ampia galleria squadrata, sul soffitto un pipistrello appeso, sulla destra un geotritone. Lungo le pareti sono ancora presenti i fori dentro i quali veniva fatto brillare l’esplosivo, ben visibile è la vena carbonifera che ci accompagna sino ad un laghetto, dedicato all’inventore della speleologia moderna il triestino Walter Maucci. Laghetto che si è provato a svuotare, dopo 7 giorni il livello dell’acqua era praticamente lo stesso, immersi nel lago si è arrivati alla sorgente che lo alimenta. Prima di questo ritrovamento tutto quello che era rimasto della “cava dal carbon" veniva dalle parole di Tonino Pongan, decano dei maggianti di montereggio, il quale ricordando quei tempi duri e da disperati, parla di come alla nonna Liberata piaceva raccontare, qualche volta anche con un po’ di fantasia di quel marinaio/minatore che, tale Benvenuto Angelo di Monterosso, finita la guerra si portò via la sorella Palmira.. Al suo interno, la vena carbonifera ci accompagna a un piccolo laghetto, di circa 8 m. Risalente al primo conflitto mondiale fu classificata come stabilimento ausiliario e fu così militarizzata Vi lavoravano quei marinai della Regia Marina resi rivedibili. La conclusione della Grande Guerra, col suo bagaglio di lutti, si portò via da Montereggio anche “gli imboscati”, così furono chiamati i marinai-minatori, con le loro esperienze private, umane e minerarie. Presa del torrente Mangiola “Diga di Borgoli” (CA 81 T/MS). Trattasi di una galleria di alimentazione della diga, proprietà Edison S.p.A, di Teglia. Posta a 410 m s.l.m. lungo il torrente Mangiola, 500 m circa prima di arrivare al vecchio ponte medioevale di San Giuseppe posto sul bivio Parana Montereggio (Garmin Long. 9°51’406”, Lat. 44°17’956”). Ha uno sviluppo spaziale 2478 m un’altezza di 2,5 m e una larghezza di 1,5 m, la galleria scende di 1 m ogni Km. Vi sono due entrate, una d’ispezione utilizzata da noi e una all’interno di una vasca di decantazione, gestita da una chiusa. In seguito ai danni subiti, conseguenza dell’alluvione autunno 2011, attualmente la Presa non è attiva e quindi è stato possibile esplorarla, altrimenti è necessario richiedere il permesso alla proprietà. Giacomo Maucci SPEDIZIONE IN CINA Ottimi risultati per la spedizione italo-franco-cinese nel distretto di Fengshan ( Guangxi, Cina meridionale ). Esplorate più di quaranta grotte. La più estesa, mai visitata dall'uomo eccetto che per la sala iniziale, ha raggiunto uno sviluppo in pianta di oltre 6 km, con 250 m di dislivello negativo, verticali fino a 90 m, e gallerie che toccano i 60 m di larghezza. Al suo interno è stato scoperto un fiume con portata di 300 l/s che drena le acque di un'estesa porzione dello spettacolare carso a coni, ricoperto da aguzzi pinnacoli di calcare e lussureggiante vegetazione, su cui ci si muove all'esterno. Rilevate e documentate molte altre cavità dalle dimensioni stupefacenti, tra cui numerosi pozzi a cielo aperto uno dei quali di 140 m di diametro, profondo oltre 130 m, tiro unico nel vuoto. In totale sono stati rilevati oltre 19 km di grotta. Il meteo non è mai stato dei migliori, le temperature sono scese anche fino ai cinque gradi, la pioggerellina e la nebbia ci hanno accompagnato quasi tutti i giorni, il sole lo abbiamo visto per un totale di tre ore e l'umido dovunque, persino negli alloggi, è tale da costringere a tenere la roba pulita nelle sacche stagne. La compagnia ottima, i locali ospitali e cortesi, il supporto e l'aiuto degli speleologi cinesi e dell'associazione Blu Sky Team sono stati eccezionali! Michele Pazzini


CELEBRAZIONI PER SPELEOLOGICO ISSEL

L’OTTANTESIMO

DI

FONDAZIONE

DEL

GRUPPO

Domenica 7 ottobre 2012 presso il Centro Fauna Troglobia di Quaratica nel Comune di Riccò del Golfo è stato celebrato l'80° di Fondazione del Gruppo Speleologico Ligure “A. Issel” (1932-2012). La giornata si è articolata in due parti, al mattino dalle 10.00 alle 13.00 attraverso gli interventi di: Carlo Mazza Sindaco del Comune di Riccò del Golfo, Mauro valerio Pastorino Presidente GSL "ISSEL", Carlo Torricelli Responsabile Centro Speleomantes Quaratica, Sebastiano Salvidio Docente Universita di Genova, Fabrizio Oneto GSL "ISSEL", Daniele Sigismondi & Stefano Nicolini GSLunense CAI La Spezia si è fatto il punto sulle ricerche speleologiche che i gruppi "Issel" "Lunense" e il Centro Speleomantes Quaratica stanno effettuando su territorio della provincia di La Spezia. Nel pomeriggio proiezioni "andar per grotta" a cura del GSLunense, Presentazione Progetto allestimento Biostazione Castè da parte di Carlo Torricelli, ed infine la premiazione dei giovani Speleomantes. Stefano Nicolini ARDECHE 2012 L'Ardeche è un affluente del Rodano. Lungo il suo corso, tra Vallon Pont d'Arc e St. Martin d'Ardeche, scava nella roccia calcarea un canyon di circa 30 km, disegnando molteplici meandri racchiusi tra alte pareti che raggiungono talvolta i trecento metri di altezza, interrotti da numerose rapide, e scolpendo un arco alto 60 metri sotto il quale le acque continuano a fluire: le Gorges dell'Ardeche. Questo sito protetto (classificato Riserva Naturale) è accessibile solo a piedi e via fiume, con mezzi non motorizzati. Da un paio di anni, il GSL organizza la discesa delle Gorges in canoa; anche quest'anno ha deciso di affrontare le calme acque e la natura selvaggia seguendo la corrente, coprendo il percorso in due giorni e bivaccando a metà strada, nei campeggi ufficiali della riserva. E' lecito domandarsi: cosa ci fanno una quindicina di speleologi in canoa? Dalla mia percezione di neofita in entrambi le esperienze (speleologia e canoa in Ardeche), credo che quello sparuto gruppo di amici, talvolta disordinati ma felici di stare insieme, cercassero e abbiano trovato (o ritrovato) in quelle gole la bellezza e l'immensità del vuoto scavato dall'acqua, del territorio non eccessivamente antropizzato e l'ebbrezza di poter accedere ad un mondo altrimenti inaccessibile…un po' come nella dimensione ipogea, ma con un po' più di spensieratezza, di spirito edonistico/ludico e voglia di Francia. Susana Crespo

Ardeche


IL SENTIERO - CLASSIFICAZIONE DELLE DIFFICOLTA’ Secondo il vocabolario per sentiero si intende: “una via stretta ed appena tracciata tra prati, boschi, rocce, ambiti naturalistici o paesaggi antropici, in pianura, collina o montagna”. Il CAI, allo scopo di definire meglio le diverse tipologie di sentiero e quindi di dare una più precisa valutazione delle difficoltà escursionistiche, ha individuato la seguente classificazione: Sentiero Turistico (T) - Itinerario con percorsi evidenti, su stradine, mulattiere, comodi sentieri generalmente in bassa quota. Solitamente costituiscono l’accesso ad alpeggio e rifugi. Richiedono una certa conoscenza dell’ambiente montano e una preparazione fisica alla camminata. Sentiero Escursionistico (E) - Itinerario che si svolge generalmente su sentieri o su tracce, o anche a quote elevate. A volte possono essere esposti, su pendii erbosi o detritici, su tratti nevosi, con passaggi attrezzati non impegnativi. Richiedono allenamento, senso dell’orientamento e conoscenza della montagna: oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati. Sentiero per Escursionisti Esperti (EE) - Itinerario che comporta singoli passaggi rocciosi di facile arrampicata, o attraversamento di canaloni nevosi, tratti aerei od esposti, passaggi su terreno infido. Richiedono equipaggiamento e preparazione adeguata, esperienza della montagna, passo sicuro, assenza di vertigini Via Ferrata o Attrezzata per Escursionisti Esperti con Attrezzatura (EEA) - Itinerario che comporta la progressione utilizzando attrezzature fisse presenti nel percorso (vie ferrate, sentieri attrezzati, corde e canapi). Richiedono la perfetta padronanza nell’uso dei dispositivi d’autoassicurazione dinamica (sistema dissipatore). Sono considerate il limite massimo dell’attività escursionistica. ALPINISMO Valutazione d’insieme. E’ una valutazione complessiva del livello di diffi+coltà e dell’impegno totale richiesto da un’ascensione, che tiene conto sia dei problemi tecnici dei singoli passaggi, sia delle difficoltà determinate dall’ambiente in cui si svolge la salita. La valutazione d’insieme non rappresenta quindi né la somma né la media delle difficoltà tecniche dei singoli passaggi. L’uso della valutazione d’insieme permette di non dover includere il fattore rischio. Per cui una via classificata F (facile) può anche presentare rischi oggettivi elevati: la valutazione del rischio è sempre responsabilità e competenza del singolo alpinista. F = facile. Massima difficoltà su roccia II° grado PD = poco difficile. Massima difficoltà su roccia III° grado AD = abbastanza difficile D = difficile TD = molto difficile ED = estremamente difficile EX = eccezionalmente difficile DIFFICOLTA’ SU NEVE E GHIACCIO Per questo tipo di ascensioni si considerano le condizioni mediamente buone (non ottime) della montagna. Le inclinazioni dei pendii sono espresse in gradi. Per analogia con le valutazioni d’insieme delle salite su roccia, pur tenendo conto della variabilità degli elementi, si usano le stesse sigle (F, PD, AD.....ecc.). Se l’ascensione si svolge su terreno misto sono indicati anche i gradi dei passaggi rocciosi, mettendo comunque in risalto i caratteri dominanti.


NOTA: allo scopo di dare immediato risalto a ciascuna escursione, la stessa viene identificata, all’interno di questo libretto, con una lettera come indicato sopra.


9 REGOLE PER L’ESCURSIONISTA 1. Per le tue escursioni in montagna, scegli itinerari in funzione delle tue capacità fisiche e tecniche, documentandoti adeguatamente sulla zona da visitare. Se cammini in gruppo prevedi tempi di percorrenza in relazione agli escursionisti più lenti. 2. Provvedi ad un abbigliamento ed equipaggiamento consono all’impegno e alla lunghezza dell’escursione e porta nello zaino l’occorrente per eventuali situazioni di emergenza, assieme ad una minima dotazione di pronto soccorso. 3. Di preferenza non intraprendere da solo una escursione in montagna e, in ogni caso, lascia detto a qualcuno l’itinerario che prevedi di percorrere, riavvisando del tuo ritorno. 4. Informati sulle previsioni meteo e osserva costantemente lo sviluppo del tempo. 5. Nel dubbio torna indietro. A volte è meglio rinunciare che arrischiare l’insidia del maltempo o voler superare difficoltà di grado superiore alle proprie forze, capacità, attrezzature. Studia preventivamente itinerari alternativi di rientro. 6. In caso di incidente chiama il Soccorso Alpino seguendo le poche e chiare regole, indicando: il tuo nome e il tuo numero di telefono, cosa è successo, quando, genere delle ferite, esattamente dove, altitudine, condizioni meteo, ostacoli nella zona (cavi, fi li, ecc…). 7. Non esitare a farti aiutare da una persona esperta. 8. Fai attenzione a indicazioni e segnaletica che trovi sul percorso. 9. E comunque… Riporta a valle i tuoi rifiuti. Rispetta la flora e la fauna. Evita di uscire inutilmente dal sentiero e di fare scorciatoie. Rispetta le culture e le tradizioni locali ricordandoti che sei ospite delle genti di montagna.


REGOLAMENTO GITE 1 - La Gita Sociale è una delle più importanti attività della Sezione e, nel rispetto del presente regolamento, la partecipazione è aperta a tutti. E’ proposta da uno o più soci che, su incarico della Sezione, assumono la veste di Organizzatori e/o Accompagnatori e ne curano la preparazione e lo svolgimento adottando ogni accorgimento affi nchè sia effettuata nella massima sicurezza. 2 - La preparazione di ogni escursione è affi data ad almeno due Organizzatori/ Accompagnatori che sono tenuti a conoscere le condizioni recenti del percorso proposto. Essi devono indicare le difficoltà secondo la classificazione adottata dal CAI e dalla nostra Sezione; l’equipaggiamento e le attrezzature necessarie; i tempi di percorrenza e il dislivello in salita. Stabiliscono inoltre eventuali limiti al numero di partecipanti, orari di ritrovo e partenza nonchè le quote di partecipazione che riscuoteranno per conto della Sezione. 3 - Gli Organizzatori/Accompagnatori hanno facoltà di escludere dall’escursione quei partecipanti che, per inadeguate attitudini o equipaggiamento, non dessero affidamento di poter superare le difficoltà previste dall’itinerario, inoltre possono decidere di modifi care il percorso programmato, ovvero annullare la gita stessa, qualora ritengano che non vi siano suffi cienti condizioni di sicurezza (ad es. condizioni atmosferiche avverse o situazioni impreviste inerenti il percorso che comportino maggiori difficoltà e/o rischi di quelli conosciuti,ecc.). 4 - La Commissione Gite e gli Organizzatori/Accompagnatori, adottano ogni precauzione per tutelare l’incolumità dei partecipanti; questi edotti dei rischi e pericoli inerenti lo svolgimento dell’attività alpinistica ed escursionistica, con il solo fatto di iscriversi alla gita, esonerano la Sezione e gli Organizzatori/Accompagnatori da ogni responsabilità per infortuni, subiti o provocati, che venissero a verifi carsi nel corso delle gite sociali. 5 - Tutti coloro che intendono partecipare alle gite escursionistiche e/o alpinistiche proposte sono tenuti alla perfetta conoscenza del presente regolamento, ad assumere esaurienti informazioni dagli Organizzatori/Accompagnatori sulle difficoltà del percorso, sui tempi di percorrenza, sull’allenamento necessario, nonché l’abbigliamento e l’attrezzatura di cui dotarsi, onde poter affrontare nella massima sicurezza ogni escursione. 6 - Ad ogni escursione al momento dell’iscrizione, ogni partecipante è tenuto ad impegnarsi a seguire le seguenti regole di comportamento: - possedere un grado sufficiente di preparazione fisica; - avere in dotazione abbigliamento ed attrezzature idonee alle esigenze dell’escursione; - mantenere un comportamento corretto e di massima collaborazione con gli Organizzatori/Accompagnatori osservando le disposizione da essi impartite; - procedere con andatura adeguata senza mai perdere il contatto con la comitiva, salvo specifiche indicazioni; - seguire esclusivamente il percorso prestabilito. L’allontanamento sancisce l’autoesclusione dall’escursione ed esonero per gli Organizzatori/Accompagnatori dall’impegno di accompagnamento e da ogni responsabilità; - dare la massima collaborazione nel caso si incontrino, durante l’escursione, difficoltà inaspettate; 7 - I minori possono partecipare alle gite solo se accompagnati da chi ne abbia la patria potestà ovvero da persona responsabile autorizzata; 8 - La quote di iscrizione anticipate non sono rimborsabili salvo in caso di sospensione della gita. E’ sempre escluso il rimborso delle quote assicurative (per i non soci), quote versate a titolo di caparra e spese generali. I costi del trasporto sono precalcolati in base alla distanza da percorrere e sono suddivisi fra i partecipanti. Gli Organizzatori/Accompagnatori indicano tali importi e le modalità di pagamento;


9 - Nel caso di trasferimento con mezzi propri, la Sezione declina ogni responsabilità per eventuali danni subiti o provocati durante il tragitto in auto, intendendo la gita iniziata e finita rispettivamente nel momento in cui si lasciano e si riprendono le vetture; 10 - L’iscrizione, qualora non diversamente indicato, dovrà avvenire entro il giovedì precedente la gita. Gli Organizzatori/Accompagnatori hanno la facoltà di accogliere o respingere le richieste di partecipazione oltre il termine prestabilito; 11- I partecipanti alle escursioni, non iscritti al CAI, con il versamento della quota di partecipazione, beneficiano della polizza infortuni del CAI. 12- Quote. Le iscrizioni sono valide e danno diritto a partecipare alla gita solo se accompagnate dal pagamento della quota stabilita o dell’eventuale acconto fissato. Le iscrizioni si chiudono entro il termine all’uopo fissato dagli organizzatori o al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto. La quota si compone delle seguenti voci: spese assicurative: per quanto riguarda la copertura assicurativa prestata per “infortuni gite”, se non diversamente indicato, vale la polizza assicurativa collettiva stipulata dal Cai Centrale in vigore al momento dell’evento (visionabile in segreteria); diritti di segreteria; eventuali spese individuali di soggiorno, e trasporto comprese le caparre eventualmente versate anticipatamente; costi vivi ripartiti per il numero di partecipanti previsto. Sono riconosciuti come costi vivi il viaggio con mezzo collettivo, (i costi del trasporto sono precalcolati in base alla distanza da percorrere e sono suddivisi fra i partecipanti), le tariffe guide o accompagnatori professionisti, il rimborso spese al responsabile e all’accompagnatore o corresponsabile della gita, eventuali costi di noleggio attrezzatura.


ELENCO GITE 2013 DATE

GITA

LUOGO

DIFF.

06/01/13

La befana a Pignone

Pignone

T

13/01/13

Anello di Monterosso

Riviera

E

19/01/13

Lerici – Monte Rocchetta - Lerici

Riviera

T

20/01/13

Traversata di Tramonti

Riviera

E-EE

27/01/13

Ciaspolata Monte Tavola

A. Tosco Emiliano

EEA

03/02/13

Promontorio di Portofino

Riviera

E-EE

10/02/13

Cervinia

Val d’Aosta

EAI

10/02/13

Anello di Portovenere

Riviera

E

17/02/13

Levanto

Riviera

T

23/02/13

Portovenere – Campiglia

Riviera

E

24/02/13

Monte Sillara

Appennino Tosco Emiliano

EAI

02-09/03/13

San Cassiano Settimana Bianca

Alta Badia

03/03/13

Levanto– Montaretto – Bonassola – Levanto

Riviera

E

03/03/13

Gita Sociale

Tanone di Torano (MS)

E

10/03/13

Anello del Monte Alpe

Alta Val di Vara

E

15-17/03/13

Monte Etna

Sicilia

EAI

16/03/13

Campiglia – La Foce

Riviera

E

17/03/13

Monte Sillano

Appennino Tosco Emiliano

EE

24/03/13

Monte Chiappozzo

Val di vara

E-EE


01/04/13

Campocecina - Monzone

Apuane occidentali

E

07/04/13

Casale – Cassana

Val di Vara

E

13/04/13

Trekking urbano di Pavia

Pavia

T

14/04/13

Cala Violina – Massa Marittima

Riviera Maremmana

T

21/04/13

Val Manubiola

Appennino Parmense

E

25/04/13

Vinca - Colonnata

Alpi Apuane

E

27/04/13

Anello del Mesco

Riviera

T

28/04/13

Passo della Cisa – Groppodalosio

Appennino Tosco Emiliano

E

01/05/13

Traversata Succiso- passo del Cerreto

Appennino Tosco Emiliano

E

03-05/05/13

Alta via 5 terre

Riviera

E

04/05/13

Anello di Bracelli

Val di Vara

E

05/05/13

Levanto–Monte Bardellone - Colle Gritta - Levanto

Riviera

E

12/05/13

Cisigliana – Passo della Caprettara

Appennino Tosco Emiliano

E

18/05/13

Sestri Levante – Punta Manara – Sestri Levante

Riviera

T

19/05/13

Spigolo Ovest del Monte Sagro

Alpi Apuane

EE

25-26/05/13

Sentiero dei quattro confini

Appennino Ligure

E

02/06/13

Valle degli Alberghi

Alpi Apuane

EE

09/06/13

Il Gendarme della Nuda

Appennino Tosco Emiliano

EEA

16/06/13

Monte Fiocca

Alpi Apuane

EE

23/06/13

Parco Archeologico diI Baratti e Populonia

Barattti e Populonia

E

28/06 – 01/07

Il Cadore

Cadore


05-07/07/13

Val Tournenche

Valle d’Aosta

E

07/07/13

Monterosso - Levanto

Riviera

E

14/07/13

Canale Martincano – monte Maggiorasca

Appennino Ligure

EE

19-21/07/13

Grossvenediger

21/07/13

Anello Monte Rovaio

Alpi Apuane

EE

28/07/13

Orrido di Botri

Toscana

EE

02- 04/8/13

Pale di San Martino

S.Martino di Castrozza

EEA (A) EE (B)

10-12/08/13

Prato Spilla – Iera

Appennino Parmense

E

18/08/13

Cerreto Alpi

Appennino Reggiano

E

24-25/08/13

Monte Cusna

Appennino Reggiano

E

25/081/09/13

Settimana Verde

San Cassiano Alta Badia

01/09/13

Monte Sillara

Appennino Tosco Emiliano

E

08/09/13

Levanto – Framura – Levanto

Riviera

T

08/09/13

Marmitte dei Giganti

Alpi Apuane

EEA

22/09/13

Rocche di Reo Passo

Appennino Ligure

EEA

28/09/13

Monte Gottero

Appennino Ligure

E

29/09/11

Anello di Poggio Baldozzana

Alpi Apuane

EE

05-06/10/13

Gita Sociale

San Canziano (Slovenia)

E

Alpi Apuane

E

06/10/13 13/10/13

Alpi dei Tauri occidentali

(Austria)

PD (A) EE (B)

Castagnata Sociale

Monte Prana


20/10/13 26/10/13

Anello del Molinatico Borghetto Vara – Roverano

AppenninoParmense

E

Val di Vara

E

03/11/13

Anello di Zum Zeri

Appennino Tosco Emiliano

E

09-10/11/13

Alla Conoscenza delle Terre di Siena

Siena

T

17/11/13

Isola Palmaria

Parco di Portovenere

E

23/11/13

Riccò del Golfo – Beverino – Pian di Madrignano

Val di Vara

E

30/11-1/12

La Turbie

Francia

E

08/12/13

Manarola

Riviera

E

Riviera

E

14/12/13 15/12/13

La Foce- Buonviaggio

Pranzo Sociale


LE GITE PER L'ANNO 2013 LA BEFANA A PIGNONE

06 GENNAIO

CONDUTTORE: Silvano Zaccone DESCRIZIONE Breve escursione. Nel pomeriggio la Befana si calerà sul pubblico di Pignone. L’escursione sarà organizzata in collaborazione con la Scuola d’arrampicata della Sezione. ANELLO DI MONTEROSSO

13 GENNAIO

CONDUTTORE: L. Bonati Tel. 0187 769062 – B. Steffanini Cell. 3477622584 - A. Bertonati Tel. 0187 769203 DESCRIZIONE Monterosso – Sent. n°10 – Sant’ Antonio al Mesco – Sent. n°10 - Torretta ottagonale – Sent. n°1 – Case Lovara – Sent. n°1 – Variante al monte Vè (o Focone) – Vetta del monte Vè – Sentieri n°15 – n°16 B – n°16 – Colla dei Bagari (sul sent. n°1) – Sent. n°22 alla Costa Soprammare – Sent. al Santuario della Madonna del Soccorso – Fontona – Sent. n°12 – Colla di Gritta – Tratto di via litoranea sino ad incrociare il Sent. n°9 da Soviore – Sent. n°9 – Monterosso. Tempo di percorrenza: 6.00 ore Dislivello in salita (m): 600 m

Difficoltà: E Dislivello in discesa (m): 600 m

Mezzo di trasporto:Treno. Ritrovo: Stazione ferroviaria centrale della Spezia ore 9.15 LERICI – MONTE ROCCHETTA – LERICI COMMISSIONE SENIORES

19 GENNAIO

CONDUTTORE: Ernestino Benincasa Cell.3294512528 – Adele Quadrini – Luciano Rubino DESCRIZIONE Lerici – località Catene – monte Branzi – monte Rocchetta – La Serra – Lerici Tempo di percorrenza: 3.30 ore

Difficoltà: T

Dislivello (m): 140 Trasporto: Autobus di linea TRAVERSATA DI TRAMONTI

20 GENNAIO

CONDUTTORE: L. Bonati Tel. 0187 769062 – B. Steffanini Cell. 3477622584 Bertonati Tel 0187 769203

A.


DESCRIZIONE Fabiano – Via Litoranea fino al bivio a scendere all’Acquasanta – sent. per Acquasanta – sent. n°11 – Campiglia – Conca d’Albana – Passo dei Banditi – Còrsega – Scalinata (sent. n°11) al Persico – Via del Predào – Navone – Via Provinciale (o dei Banditi) – Fosso del Ginestrone – Lama – Costa di Schiara – Sant’Antonio di Schiara – sent. n°4 – Campodonico – Fonte di Nozzano – sent. n°4 B –Vignoli - sent. n°4 B / 4 D – Piane di Rebòi – sent. n°4 B – Lama sottana – sent. n°4 B - Fossola - sent. n°4 C – Sella di Sant’Antonio – sent. n°4 – Biassa – sent. n°4 – Pegazzano. Tempo di percorrenza: 6.30 ore EE

Difficoltà: E -

Dislivello in salita (m): 700 Mezzo di trasporto: Bus di linea Litoranea delle 5 Terre

Dislivello in discesa (m): 700 Ritrovo: ore 9.00 Fabiano basso, inizio Via

APPENNINO TOSCO EMILIANO MONTE TAVOLA (m 1504)

27 GENNAIO

CONDUTTORE: Ribotta Riccardo Cell. 339 2593760 - PaoloTonelli Cell. 339 6846251 DESCRIZIONE Partenza dal rifugio Lagdei (1254 m); con il sent. n. 725 ci porteremo in località Roccobuono dove si inizierà a salire fino a raggiungere la Sella di monte Tavola (1444 m). Da qui saliremo in vetta (1504 m) e scenderemo fin sotto la vetta per la sosta pranzo. Una discesa da una vasta radura (Prati di monte Tavola) ci riporterà in località Roccabuono dove si chiude l’anello e, quindi, ripercorreremo a ritroso il sent. n°725 fino al rifugio Lagdei. Tempo di percorrenza: 5.00 ore Dislivello in salita (m): 250

Difficoltà: EAI Dislivello in discesa (m): 250

Mezzo di trasporto: Mezzi propri o Autobus privato Attrezzatura obbligatoria: Ciaspole, artva, pala, sonda, bastoncini/ramponi e piccozza PROMONTORIO DI PORTOFINO

03 FEBBRAIO

CONDUTTORE: Stefano Resasco Cell. 3332612006 AVVICINAMENTO: Dalla stazione di Santa Margherita Ligure si raggiunge Paraggi con autobus di Linea DESCRIZIONE Dal parcheggio di Paraggi si risale l’ombrosa valle dell’Acquaviva ove un tempo erano presenti ben 35 mulini e frantoi. Arrivati a quota 157 m, si abbandona il percorso per seguire a sin. un sent. che ci porta in direzione della località Prato, punto di partenza per scendere verso la Cala degli Inglesi: una piccola e solitaria insenatura incastonata fra enormi massi di conglomerato.


Da qui la discesa diventa più difficile, con ripide scalinate, tratti esposti e passaggi su roccia attrezzati con catene, fino ad arrivare alla caletta da cui si ha una bella veduta su tutta la costa rocciosa fino alla punta di Portofino. La discesa alla Cala degli Inglesi è da evitare nei periodi umidi o piovosi perché la roccia diventa molto scivolosa quando è bagnata. Dopo una breve sosta, si ritorna indietro per lo stesso percorso e, dalla località Prato, si raggiunge il Mulino Gassetta, recentemente restaurato dal Parco di Portofino come punto di ristoro. Da qui, con sent. più conosciuto, si ritorna a Santa Margherita. Tempo di percorrenza: 5 ore Inglesi) Dislivello in salita (m): 700

Difficoltà: E (EE la discesa a Cala degli Dislivello in discesa (m): 700

Mezzo di trasporto: Treno e bus di Linea RIVIERA ANELLO DI PORTOVENERE

10 FEBBRAIO

CONDUTTORE: Luciano Bonati tel. 0187 769062 – Beppe Steffanini Cell. 3477622584 DESCRIZIONE Si parte da Portovenere (P.zza Bastreri) e si segue il sentiero n°1 nell’antico percorso che rasenta il Castello Doria. Sul sentiero n° 1 percorriamo la lunga traccia a salire sino alla Sella Derby, dove ci spostiamo sull’AVG e successivamente sul sentiero dei Bondoni. Quest’ultimo ci porta, attraverso una fitta macchia mediterranea, alla sorgente Marsignà ed in seguito tra le Cave del Piano. Si risale il ripido versante della Castellana per ritrovare l’AVG, su cui raggiungeremo il sentiero n°1 alla Bocca del Cavallin e successivamente il borgo di Campiglia, La via del ritorno a Portovenere è il sentiero n° 1 sino al bivio “ Rifugio Muzzerone “, dove lasceremo il sentiero n° 1 per scendere al rifugio ed infine per raggiungere Portovenere percorrendo la via Santa Caterina. Tempo di percorrenza: 5.30 Dislivello in salita (m) 450

Difficoltà: E Dislivello in discesa (m) 450

Mezzo di trasporto: Autobus di linea VAL D’AOSTA - CERVINIA

10 FEBBRAIO

CONDUTTORE: Nunzio Formisano DESCRIZIONE Giornata dedicata allo sci in pista e fuori pista presso il comprensorio sciistico di Cervinia. Gruppo A: Sci Gruppo B: Ciaspole difficoltà: EAI Informazioni dettagliate verranno comunicate in tempo utile. Mezzo di trasporto: Bus privato.


ANELLO DI LEVANTO FRA STORIA E GASTRONOMIA SOTTOSEZIONE VAL DI VARA – RIVIERA

17 FEBBRAIO

In collaborazione con Condotta Slow Food Golfo dei Poeti – Cinque Terre- Val di Vara – Riviera spezzina CONDUTTORI: Olivia Canzio – Damiano Cassola – Silvano Zaccone Cell. 3474657039 DESCRIZIONE La gita si propone di far conoscere i tesori nascosti della Levanto medioevale, per poi risalire sulle colline, da cui si gode uno spettacolo unico, con una sosta per il pranzo in una vecchia osteria . Si parte dalla piazza del Comune e si prosegue per la Chiesa di S. Rocco. Superata la Loggia medioevale si arriva alla chiesa di S. Andrea e da qui al castello. Ridiscese le mura si visita la mostra permanente di cultura materiale posta all'interno dell'Ostello ospitato presso l'Ospitalia del Mare. Chi intende proseguire con la visita arriva sul lungomare e, superata Villa Rossana, si porta sulla strada panoramica e da qui alla località Crocetta e,infine, per il sentiero n° 19 fino alle ex cave di marmo. Si prosegue per Lavaggiorosso con sosta per il pranzo alla tipica osteria “Zita”. Attraverso Lizza e Fossato si ritorna alla piazza del Comune. Tempo di percorrenza: 2 ore ( il 1° tratto ) – 4 ore ( il 2° tratto )

Difficoltà: E

Mezzo di trasporto: Treno PORTOVENERE – CAMPIGLIA

23 FEBBRAIO

COMMISSIONE SENIORES CONDUTTORE: Ernestino Benincasa Cell. 3294512528 – Adele Quadrini – Luciano Rubino DESCRIZIONE Portovenere – costa Camera – sella Derbi – cave della Castellana – Bocca del Cavallin Campiglia Tempo di percorrenza: 3.30 ore Difficoltà: E

Dislivello (m): 500 Trasporto: Autobus di linea

APPENNINO TOSCO EMILIANO- MONTE SILLARA

24 FEBBRAIO

CONDUTTORE: Nunzio Formisano e Maurizio Cattani DESCRIZIONE Giornata dedicata allo sci- in pista e fuori pista- ciaspole Da Prato Spilla (1320 m), si sale seguendo il tracciato del sent. n° 705 che superando case Biancani (1527 m) raggiunge il crinale principale a quota 1754 m. Ora inizia una lunga traversata, estremamente panoramica su buona cresta, in qualche tratto affilata. Dopo aver superato la quota del


monte Bragalata (1835 m) si discende alla sella del passo del Compione (1791 m) dove un’ultima lunga risalita su facile pendio porta alla vetta del Sillara. Tornati alla sella precedente si discende sui versanti orientali della cresta che con percorso elementare punta alla sella del monte Torricella (1601 m) e ancora a Prato Spilla. Gruppo A: Sci Gruppo B: Ciaspole

Difficoltà: scialpinismo Difficoltà: EAI

Tempo di percorrenza: 6.00 ore Attrezzatura obbligatoria: sci, ciaspole , ramponi, piccozza, artva, pala, sonda Dislivello in salita (m): 580

Dislivello in discesa (m) : 580

Mezzo di trasporto: Autobus privato o mezzi propri SETTIMANA BIANCA: SAN CASSIANO – ALTA BADIA Prenotazioni in segreteria tel. 0187 22837 Attività in ambiente innevato. Seguirà programma dettagliato. Mezzo di trasporto : Autobus privato SICILIA MONTE ETNA

02- 09 MARZO

15 -16 -17 MARZO

CONDUTTORE: Nunzio Formisano DESCRIZIONE Gita sci alpinismo- ciaspole- monte Etna. Gruppo A: Sci Gruppo B: Ciaspole Informazioni dettagliate verranno comunicate in tempo utile. Mezzo di trasporto: Bus privato. LEVANTO – BONASSOLA – LEVANTO IN MOUNTAIN BIKE VIA MONTARETTO Conduttore : Gruppo Mountain bike CAI

03 MARZO

DESCRIZIONE Si parte dall'Ufficio Turistico sul lungomare di Levanto e si imbocca la strada asfaltata per Lizza. Si prosegue per Lavaggiorosso e Groppo per arrivare alla Foce di Dosso dopo la salita del Pizzo. Si arriva alla Foce di Lavaggiorosso e da qui, superato il Colletto, agli Orti di Perazzo e per le cave dismesse a Montaretto. Si sosta per il pranzo al ristorante “Lorella” scendendo poi a Carpeneggio fino ad arrivare al Salto della Lepre, dal quale si gode lo spettacolo della costa frastagliata. Arrivati a Bonassola si torna a Levanto per le gallerie. Tempo di percorrenza: 6.00 ore (comprensivo di sosta per il pranzo)

Difficoltà: E


Dislivello in salita (m): 400

Dislivello in discesa: m. 400

Mezzo di trasporto: In auto fino al punto di partenza con la mountain bike ANELLO DEL MONTE ALPE – ALTA VAL DI VARA

10 MARZO

CONDUTTORI: Franco Gerini Tel. 0187 500751 – Stefano Resasco Cell. 3332612006 Rieccoci in Val di Vara nella valle del biologico alla scoperta di un monte dallo strano nome: Monte Pu (1050 m) DESCRIZIONE Da La Spezia ci dirigiamo verso Brugnato, Sestri Lev., San Pietro Vara, Torza, Tavarone, da dove si prende il secondo bivio con segnaletica Giandriali che ci porterà all’azienda agrituristica Giandriale. Qui inizia la gita che, mediante comoda carrareccia, ci porta sotto il monte Alpe. Da qui si prosegue e, dopo un’ampia pineta, si giunge ai piedi del monte Pu. Si affronta dunque una ripida salita che ci porta alla Sella (segnaletica bolli rossi) con vista estesa sulla Riviera di Levante(per chi se la sente è possibile proseguire fino alla vetta del monte Zenone). Coloro che desiderano restare presso l’agriturismo possono fare una bella passeggiata nell’antica via romana e prenotare il pranzo: T. 0187 840279; cell. 3395324177 Tempo di percorrenza: 5 ore Dislivello in salita (m): 400

Difficoltà: E Dislivello in discesa (m): 400

Mezzo di trasporto: Auto proprie CAMPIGLIA – LA FOCE (A.V.G.) COMMISSIONE SENIORES

16 MARZO

CONDUTTORE: Ernestino Benincasa Cell.3294512528 – Adele Quadrini – Luciano Rubino DESCRIZIONE Campiglia –S. Antonio – bivio Bramapane – Osteria Paradiso – Sommovigo – La Foce Tempo di percorrenza: 3.30 ore linea

Trasporto: Autobus di

Dislivello (m): 165

Difficoltà: T

APPENNINO TOSCO EMILIANO MONTE SILLANO (1847 m)

17 MARZO

CONDUTTORE: Riccardo Ribotta Cell.3392593760 – Maurizio Cattani (A.E) DESCRIZIONE Dal passo di Pradarena (1579 m) ci si inoltra con il Sent. OO nella vallata tra il monte Asinara (1730 m) e il monte Sillano (1847 m) ed attraverso il passo della Comunella (1618 m) si raggiunge la vetta del monte Sillano (sosta pranzo). Il percorso di ritorno è lo stesso,


per chi lo volesse c’è la possibilità di salire sul monte Asinara. L’escursione si conclude al passo di Pradarena. Tempo di percorrenza: 6.00 ore

Difficoltà: EE-AI

Attrezzatura obbligatoria: ciaspole, ramponi,piccozza, artva, pala, sonda Dislivello in salita (m): 450

Dislivello in discesa (m): 450

Mezzo di trasporto:Autobus privato SORGENTI DEL VARA – MONTE CHIAPPOZZO SOTTOSEZIONE VAL DI VARA – RIVIERA

24 MARZO

Conduttori: Mauro De Antoni Cell. 3883847286 – Paolo Lavagnino – Paolo Tonelli AVVICINAMENTO: Partenza dalla Spezia. Si segue l’Aurelia fino al casello di Brugnato e si prende la strada per Varese Ligure; da qui si sale la strada che porta al passo del Bocco fino a raggiungere Colla Craiolo. DESCRIZIONE Si parte da Colla Craiolo e si segue l’AVML fino a prato Pinello sul monte Zatta (1390), si scende sul sent. 5T fino alla cima del monte Chiappozzo. Si risale quindi in direzione monte Zatta fino a raggiungere il passo del Gatto e di qui si prende lo sterrato sulla destra. Si procede verso la località Pian di Cavallo. Durante il percorso si intercetta il fiume Vara nei pressi delle sue sorgenti e si incontra un albero monumentale (faggio di 250 anni). A Pian del Cavallo inizia la strada del Baciccia che tramite comodo sterrato ci riporta a Colla Craiolo. Tempo di percorrenza: 6.00 – 7.00 ore Dislivello in salita (m): 600

Difficoltà: E / EE Dislivello in discesa (m): 600

Mezzo di trasporto: Mezzi propri o Autobus privato APUANE OCCIDENTALI. LA REALTÀ DELLE CAVE NEL MONDO APUANO 01 APRILE COMMISSIONE TAM CONDUTTORE: Laila Ciardelli – Cell. 348-7478928 – Piera Ughetto . DESCRIZIONE La traversata si snoda nelle Apuane occidentali da Campocecina a Monzone. Dal rifugio di Campocecina, raggiungiamo i Prati di Cardeto e Foce Pozzi, ci dirigiamo verso la Torre di Monzone con il sent. n° 174 dove incontreremo il sent. n°40 che ci porterà nella zona dei “Monzonari” fino alla foce di S. Antonio. Da qui attraverseremo in direzione Sud pendii boscosi sul canale del Rio. Si prosegue scendendo sull’antico abitato di Monzone alto, borgo medioevale ricco di storia e di testimonianze scultoree che si riferiscono alla sfera del sacro e del culto dell’acqua. Tempo di percorrenza: 5.00 ore Dislivello in salita (m): 200

Difficoltà: E Dislivello in discesa (m): 1100


Mezzo di trasporto: Autobus privato (minimo 30-35 persone) - mezzi propri CASALE DI PIGNONE – CASSANA DI BORGHETTO VARA I SENTIERI FERITI DALL’ALLUVIONE DEL 25 OTTOBRE 2011

07 APRILE

CONDUTTORE: L. Bonati Tel. 0187 769062 – B. Steffanini Cell. 3477622584 Bertonati Tel 0187 769203

A.

DESCRIZIONE Casale – Sent. n°51 – Ruderi Ponte di Sottovilla – Casa Cardinale – Mulino di Michelino – Fontana del Vescovo – Conca d’Isola Sant’ Antonio al Bardellone – Foce di Bardellone – Sent. n° 49 – Ponte Pè du Cucù – Pè da Vale – Muin du Feràa – Ruderi Punte da l’Ou – Ressadora/Cassana. Tempo di percorrenza: 6.00 ore Dislivello in salita (m): 390

Difficoltà: E Dislivello in discesa (m): 405

Mezzo di trasporto: Auto private TREKKING URBANO DI PAVIA SOTTOSEZIONE VAL DI VARA – RIVIERA

13 APRILE

CONDUTTORI : Silvano Zaccone Cell. 3474657039 – Teresa Ballari AVVICINAMENTO: In treno, arrivati alla stazione di Pavia, si prosegue per l'area VUL. DESCRIZIONE Questo insolito trekking urbano è volto a farci conoscere la città di Pavia. Dall'area VUL si prosegue fino alla chiesa di S. Maria in Betlem , punto di sosta lungo il percorso della via Francigena, fino ad arrivare all'argine alto del Borgo, la parte più caratteristica della città . Passeremo accanto alle case dei pescatori per arrivare infine al monumento delle lavandaie che, come dice il nome, lavavano un tempo i panni nel fiume. Tempo di percorrenza: 2 ore

Difficoltà: T

Mezzo di trasporto: in treno RIVIERA MAREMMANA: CALA VIOLINA – MASSA MARITTIMA

14 APRILE

CONDUTTORE: Paolo Tonelli Cell. 3396846251 DESCRIZIONE Si parte dalle foci dell’Alma nei pressi di Punta Ala. Attraversando un tratto di costa alta, andiamo su e giù per i promontori che delimitano le Cale Civetta, Violina, Martina, Terra Rossa. Cale dal mare trasparente con fondali di alga Poseidonia Oceanica, dalle ghiaie fini e dalle sabbie in grado di...“ suonare” sotto i nostri passi. L’alta parete verde di macchia mediterranea precipita compatta al mare e solo di rado consente di gettare l’occhio verso Follonica o verso Punta Ala: sono le virtù della Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino che stiamo attraversando. Sotto il Poggio la Guardia incontriamo il Sasso di Garibaldi un cippo che ricorda la sua sosta da queste parti prima


di riprendere, proprio da Cala Martina, la storica fuga dalle guardie pontificie in direzione di La Spezia. Concludiamo il nostro cammino al Puntone, frazione balneare di Scarlino. Nel pomeriggio visita alla città di Massa Marittima. Tempo di percorrenza: 4.00 ore Dislivello in salita (m): 140

Difficoltà: T Dislivello in discesa (m) : 130

Mezzo di trasporto: Autobus privato APPENNINO PARMENSE VAL MANUBIOLA , LA VALLE INCANTATA SOTTOSEZIONE VAL DI VARA - RIVIERA - GRUPPO TERRE ALTE

21 APRILE

Conduttori : Silvano Zaccone Cell. 3474657039– Laila Ciardelli Cell.3487478928 DESCRIZIONE Dal passo della Cisa si scende lungo un ripido ma non faticoso sentiero nella Val Manubiola, toccando le antiche miniere di Corchia, antico borgo medievale che vale la visita, dove si pranzerà a base di pizza fatta negli antichi testi. Tempo di percorrenza: 4 ore

Difficoltà: E

Mezzo di trasporto: Autobus privato VINCA – COLONNATA - ALPI APUANE

25 APRILE

CONDUTTORI: Marco Muratori Cell. 3409199057 – Romano Reale DESCRIZIONE Si parte dal paese di Vinca (808 m) reso tristemente famoso da rastrellamenti e dall'eccidio compiuto dalle SS naziste durante la Seconda Guerra Mondiale. Prendiamo quindi il sent. n°38 che, dopo un tratto di carrareccia, si inoltra nel bosco di faggi e abeti e giunge a Foce di Vinca. Da qui lo sguardo spazia sulla cresta est del Sagro, il mare davanti a noi e a ovest la catena delle Apuane. Quindi scendendo a Foce Luccica raggiungiamo le case del Verghetto e, per facile sentiero circondato dal bosco di castagni secolari, giungiamo a Colonnata dove ha termine la gita. Tempo di percorrenza: 6.30 – 7.00 ore Dislivello in salita (m): 500

Difficoltà: E Dislivello in discesa (m): 750

Mezzo di trasporto: Autobus privato ANELLO DEL MESCO COMMISSIONE SENIORES

27 APRILE

CONDUTTORE: Ernestino Benincasa Cell.3294512528 – Adele Quadrini – Luciano Rubino DESCRIZIONE Levanto – sent. n° 22 – sella di monte Vè – sent. n° 1 – punta Mesco - Levanto


Tempo di percorrenza: 3.30 ore

Trasporto: Treno

Difficoltà: T A. TOSCO EMILIANO PASSO DELLA CISA – GROPPODALOSIO

28 APRILE

CONDUTTORE: Roberto Fai Cell. 3498017028 DESCRIZIONE Si parte dal passo della Cisa in direzione passo del Cirone. Arriviamo al monte Valoria (1229 m ) e al Groppo del Vescovo (1243 m). Proseguendo sullo 00 arriviamo nei pressi del monte Fontanini (1301 m), svoltiamo a destra in direzione monte Prato del Cavallo; percorriamo un colmo in discesa accanto ad un grande prato dove pascolano allo stato brado fantastici cavalli. Abbandoniamo questa suggestiva valle ed entriamo nel bosco: un tracciato ci conduce in una radura dove case in pietra, ormai quasi ridotte in ruderi, testimoniano di un antico villaggio di pastori e contadini chiamato Cà Doretta. Proseguendo oltre verso valle arriviamo a Costa Badine da dove, seguendo un antico sentiero, ammiriamo dall’alto il Torrente Magra. Giungiamo al termine al paese di Groppodalosio. Tempo di percorrenza: 5.30 ore

Difficoltà: E Dislivello in discesa (m): 750

Dislivello in salita (m): 250 Mezzo di trasporto: Autobus privato max. 40 posti

TRAVERSATA DA SUCCISO PAESE AL PASSO DEL CERRETO

….01 MAGGIO

CONDUTTORE: Marco Muratori Cell. 3409199057 DESCRIZIONE Partenza dal paese di Succiso nuovo che fa parte del Parco del Gigante dell’Appennino Emiliano. Con sentiero n° 655 attraverso una bellissima faggeta, giungiamo al rifugio Rio Pascolo, quindi, proseguendo con sent. N° 675, arriviamo alla Sella Casarola (volendo si può raggiungere la vetta dell’Alpe di Succiso (2017 m)).Scendendo sempre per lo stesso sentiero si giunge alle Sorgenti del Secchia, ampia conca prativa, e con il sentiero n° 671 si arriva al passo dell’Ospedalaccio, quindi al Passo del Cerreto dove ha termine la gita. Tempo di percorrenza: 7.00 ore Dislivello in salita (m): 950

Difficoltà: E Dislivello in discesa (m): 750

Mezzo di trasporto: Autobus privato ALTA VIA 5 TERRE CONDUTTORI: Maurizio Portunato Cell. 3316246222 3332612006 – Donato Malatacca DESCRIZIONE

03-05 MAGGIO - Stefano Resasco Cell.


I Giorno: Portovenere –Santuario di Soviore Autobus di linea fino a Portovenere da dove con il Sentiero n°1 ci dirigiamo verso Campiglia, e da qui a Sant’Antonio, colle del Telegrafo, sella bivio Bramapane, Menhir di monte Capri, valico della Cigoletta. Si aggira quindi ad Ovest il monte Gagginara arrivando a Foce Drignana, poi Foce del Termine e, infine, al Santuario di Soviore dove sosteremo per cena e Pernottamento. Disl. Salita 1210 m Disl. Discesa 790 m Tempo: 9.00 ore Diff. E II Giorno: Santuario di Soviore - Santuario della Velva Dal Santuario, l’Alta Via prosegue su asfalto a destra verso Levanto: dopo 300 m deviamo per il Bardellone fino alla Cappelletta di San Bernardo. Da lì aggiriamo il monte Bardellone fino alla Foce del Bardellone per scendere alla Foce del Montale e alla Foce di Dosso indi per la Foce di Lavaggio Rosso. Aggiriamo il monte Arzè, aggiriamo lo spartiacque e raggiungiamo la sella Sud del monte Guaitarola fino alla Foce di Vaggi per dirigerci verso il Passo del Bracco e a destra sul monte San Nicolao. Da qui si procede a destra per la Sella dei Lavaggini e, dopo aver aggirato il monte Arpesella, al colle della Velva dove sosteremo per la cena ed il pernottamento. Disl. Salita 760 m Disl. Discesa 480 m Tempo: 8 ore Diff. E III Giorno: Colle di Velva - Passo del Bocco Dal colle si va verso Nord – Ovest e a destra si prosegue sullo spartiacque tra la Val di Vara e la Val Petronio verso il monte Alpe arrivando alla sella del Collello indi per la Foce del Zenone, il Passo di Bargone e salendo verso il monte Porcile. Scendendo, raggiungiamo il passo della Biscia da dove risaliamo al monte Chiappozzo, al monte Zatta passando dal monte Prato Pinello (dove incontriamo l’ A.V.M.L.) e allo Zatta dove termina il 5 T. Proseguiamo con l’A.V.M.L. per scendere al passo del Bocco dove troveremo un bus privato per il ritorno.

Disl. Salita 1350 m Diff. E

Disl. Discesa 930 m

Tempo: 10 ore

VAL DI VARA: ANELLO DI BRACELLI

04 MAGGIO

CONDUTTORE: Luciano Bonati Tel. 0187 769062 – Beppe Steffanini Cell. 3477622584 DESCRIZIONE Bracelli (275 m) – San Maurizio – nuova via carrozzabile per Memola – da Memola (140 m) si risale per carrozzabile verso Incavanella (166 m) – raggiunta la fattoria dell’Acquarosa si prende il Sentiero MM per la Madonna del Trezzo. Dal Trezzo si percorre la provinciale Pignone- Piandibarca sino all’inizio dello sterrato per la Costa di San Martino – si segue lo sterrato sul crinale e quindi per traccia di sentiero alla nostra sinistra, si scende sulla riva del torrente Grobbio. Si risale il corso del Grobbio, si attraversa il rio e si prende a salire per la Costa di Cerè sino a raggiungere il crinale a San Maurizio. Cena su prenotazione all’agriturismo “da Luisa”: cell. 3478071967 Tempo di percorrenza: 4.00 ore Dislivello in salita (m): 350

Difficoltà: E Dislivello in discesa (m): 350

Mezzo di trasporto: Auto private LEVANTO – COLLE GRITTA – LEVANTO IN MOUNTAIN BIKE VIA MONTE BARDELLONE CONDUTTORE: GRUPPO MOUNTAIN BIKE - CAI

05 MAGGIO


DESCRIZIONE Si parte dall'Ufficio Turistico di Levanto sul lungomare e si sale, dopo aver percorso per un tratto la statale 332, Pian Pontasco e da qui Pian del Lago ed il Colletto attraverso il sent. n°28. Arrivati alla Foce di Lavaggiorosso si prosegue per Foce di Dosso. Giunti a Monte Bardellone si sosta per il pranzo a Cà Melana, confortevole struttura agrituristica collocata ai piedi di un pendio. Si ritorna in direzione della strada provinciale per Levanto e Monterosso. Al bivio per Serro si scende a Colle di Gritta e, da qui, attraverso Fontona, a Levanto. Tempo di percorrenza: Difficoltà: E

6.00

ore

(comprensivo

di

sosta

per

il

pranzo)

Mezzo di trasporto: in auto fino al punto di partenza con la mountain bike A. TOSCO EMILIANO CISIGLIANA – PASSO DELLA CAPRETTARA

12 MAGGIO

CONDUTTORE: Roberto Fai Cell. 3498017028 DESCRIZIONE Si parte dal paesino di Cisigliana (sopra Licciana Nardi MS), si imbocca una gradevole sterrata e ci si incammina attraverso un bosco sul sentiero in salita fino ad arrivare ad un prato, dove si trova un piccolo altare dedicato alla Madonna. Si sale fino ad arrivare alla vetta del Torre del Nocciolo (931 m), dove oltre che ammirare un suggestivo panorama sulle vette circostanti, notiamo con interesse i ruderi di un’ antica Torre risalente a circa mille anni fa. Da questo momento il percorso si svolge lungo tutto il crinale che divide la valle del Taverone dalla valle del torrente Rosaro, attraversiamo così in saliscendi il monte Tersicoli (910 m), il monte Bagliano (987 m), il monte Caverdana (875 m) fino ad arrivare al Passo della Caprettara. Questa strada collega il paese di Comano al paese di Fivizzano. Lungo il tragitto osserviamo buona parte della catena montuosa appenninica della Lunigiana e le Alpi Apuane. Tempo di percorrenza: 5.00 ore Dislivello in salita (m): 400

Difficoltà: E Dislivello in discesa (m): 250

Mezzo di trasporto: Autobus privato SESTRI LEVANTE – PUNTA MANARA – SESTRI LEVANTE COMMISSIONE SENIORES

18 MAGGIO

CONDUTTORE: Ernestino Benincasa Cell.3294512528 – Adele Quadrini – Luciano Rubino DESCRIZIONE Sestri Levante – la Cantina – monte Castello – Punta Manara – Sestri Levante Tempo di percorrenza: 3.30 ore Difficoltà: T

Trasporto: Treno


ALPI APUANE: SPIGOLO OVEST DEL MONTE SAGRO

19 MAGGIO

CONDUTTORE: Riccardo Ribotta Cell. 3392593760 DESCRIZIONE Partenza da Foce di Pianza (1300 m) con il sent. n°173 che ci porterà alla foce del Fanaletto (1426 m). Qui inizia lo Spigolo Ovest che tra facili roccette e paleo (tratti con passi delicati) ci porterà in vetta al monte Sagro (1748 m), dove effettueremo la sosta pranzo. Si scenderà per la via normale del monte Sagro passando per la Foce della Faggiola si ritorna a Foce di Pianza dove termina l’escursione. Tempo di percorrenza: 5.00 ore Dislivello in salita (m): 450

Difficoltà: EE Dislivello in discesa (m): 450

Mezzo di trasporto: Mezzi propri SENTIERO DEI QUATTRO CONFINI – APPENNINO LIGURE

25 – 26 MAGGIO

CONDUTTORE: Giuliano Sarbia Cell. 3493414076 AVVICINAMENTO: Partenza dalla Spezia in direzione Genova tramite l’autostrada A12. Si esce a Isola del Cantone e si prende la direzione per Vobbia e si continua fino a raggiungere al località di capanne di Cosola. DESCRIZIONE Percorriamo il sentiero che fa da crinale di confine tra Emilia e Piemonte collegando la Lombardia alla Liguria. Alloggeremo in albergo con trattamento di ½ pensione a Capanne di Cosola (1475 m) da dove, il mattino seguente, partiremo percorrendo un sent. a cavallo tra la stretta Val Borbera e la selvaggia Val Borreca, per giungere al monte Carmo (1640 m) ed alle Capanne di Carrega (1367 m) dove troviamo un bar- trattoria. Si risalgono quindi le pendici del monte Antola (1597 m) dove si può sostare presso l’omonimo rifugio. Per ripido sentiero immerso nel verde, si cala sull’abitato di Torriglia (750 m) sovrastato dai ruderi di un castello del X Secolo. Giunti in paese avremo modo di visitarlo prima della partenza per il rientro. Tempo di percorrenza: 6.00 ore Difficoltà: E Mezzo di trasporto: Autobus privato Max. 30 posti ALPI APUANE VALLE DEGLI ALBERGHI

02 GIUGNO

CONDUTTORE: Athos Zanarini Cell. 329 6678509 - Anna Maria Moisè Cell. 339.3333596 DESCRIZIONE Da Biforco, sopra Forno, si sale ripidamente con il sent. n°167 nella Valle degli Alberghi, a Case Carpano, in un punto estremamente panoramico, e si traversa con il sent. n°170, con tratti in discesa fino a raggiungere la foce della Vettolina. Qui si incontra il sent. n°36


che scende dal Passo della Focolaccia e porta alla marmifera della valle Cerignano. Ora si incontra una deviazione con il sent.n°161 che porta sulla strada sopra Forno. Si può percorrere quest’ultimo o restare sul n° 36 che riporta direttamente a Biforco. Tempo di percorrenza:

5.00 – 6 .00 ore

Dislivello in salita (m): 700

Difficoltà: EE Dislivello in discesa (m): 700

Mezzo di trasporto: Mezzi propri APPENNINO TOSCO EMILIANO. IL GENDARME DELLA NUDA(1880 m)

09 GIUGNO

CONDUTTORE: Riccardo Ribotta Cell. 3392593760 DESCRIZIONE Partenza nei pressi di casa Giannino (1030 m) con il sent. T.L.. All’interno del bosco si passa dalla costiera di Rovaggio (1207 m) si arriva alla Tesa (1604 m) dove troviamo una curiosa costruzione a forma di igloo in pietra. Da qui si prosegue fino ad una sella dove ci apparirà l’imponente sagoma del Gendarme: un lungo traverso su paleo (con qualche difficoltà) ci porterà ai suoi piedi. Dopo si scenderà verso il sentiero sottostante (tratto delicato), quindi si aggirerà il gendarme e si risalirà dalla parte opposta (sosta pranzo) . Il cammino riprenderà per facile cresta sino al callare del monte La Nuda (1895 m), da qui si scenderà con il sent. n° 00 percorrendo il Vallone dell’Inferno al bivacco Rosario (1700 m) e si arriverà alla fine dell’escursione presso l’ex albergo Belvedere (1269 m). Tempo di percorrenza: 6.00-7.00 ore

Difficoltà: EEA

Dislivello in salita (m): 950

Dislivello in discesa (m): 650

Mezzo di trasporto : Autobus privato ALPI APUANE. MONTE FIOCCA (1709 m) CONDUTTORE: Athos Zanarini 339.3333596.

16 GIUGNO

Cell. 329 6678509 - Anna Maria Moisè

Cell.

DESCRIZIONE Dalla Valle di Arnetola, (870 m), si sale facilmente nel bosco con il sent. n°31 fino ad uscire al ripiano di Passo Sella,1500. Si percorre il crinalone molto largo della cresta N.W del Fiocca che man mano si restringe presentando alcuni passaggi impegnativi poi torna ad allargarsi fino alla vetta. Si discende facilmente sul lato di passo Fiocca, (1530 m) e con il sent. n°144 si ritorna a passo Sella costeggiando il versante Nord del Fiocca e ancora ad Arnetola per il sent. di salita. Tempo di percorrenza: 6.00 – 7.00 ore Dislivello in salita (m): 850

Difficoltà: EE Dislivello in discesa (m): 850

Mezzo di trasporto: Mezzi propri PARCO ARCHELOGICO DI BARATTI E POPULONIA IL GOLFO DI BARATTI ELE TOMBE ETRUSCHE DI POPULONIA

23 GIUGNO


COMMISSIONE TERRE ALTE CONDUTTORE: Laila Ciardelli Cell. 3487478928 - Piera Ughetto DESCRIZIONE La gita si sviluppa nel Golfo di Baratti, alla scoperta della storia dell’antica città di Populonia e delle bellezze naturalistiche del suo promontorio. Si parte dal Porto di Baratti per raggiungere la Cala di Buca delle Fate, si risale il sent. con tombe ipogee etrusche e antiche cave fino ad arrivare all’acropoli di Populonia: alta su uno sperone di fronte al mare, città medioevale ricca di edifici pubblici e sacri. Si ridiscende al mare per la via della Romanella.(Se la stagione lo permette è possibile fare il bagno). Tempo di percorrenza: 5.00 – 6.00 ore Dislivello in salita (m): 200

Difficoltà: E Dislivello in discesa (m): 200

Mezzo di trasporto: Autobus privato IL CADORE

28 GIUGNO – 01 LUGLIO

CONDUTTORE: Giuliano Sarbia Cell. 3493414076 AVVICINAMENTO: Partenza da La Spezia direzione Auronzo di Cadore dove alloggeremo in albergo *** con vista sul Lago di Santa Caterina. Trattamento di ½ pensione bevande comprese . DESCRIZIONE I Giorno Durante il viaggio avremo modo di visitare Bassano del Grappa ed il suo famoso ponte, così da poter arrivar in albergo nel pomeriggio per la sistemazione. II Giorno Un’escursione ci porterà a compiere il giro delle Tre Cime di Lavaredo passando dal lago di Misurina, una delle più belle camminate nelle Dolomiti di Sesto. In alternativa i più esperti potranno percorrere la Ferrata del Paterno tra trincee, gallerie e splendidi panorami sulle Tre Cime. III Giorno Percorreremo un Sentiero che ci permetterà di attraversare il gruppo dei CADINI di Misurina IV Giorno Partenza per il rientro a La Spezia .Durante il viaggio avremo modo di fare visita ad alcuni interessanti dintorni delle nostre escursioni come Pieve di Cadore.

Mezzo di trasporto: Autobus privato VALLE D’AOSTA VAL TOURNENCHE

….....05 – 07 LUGLIO

CONDUTTORE: Paolo Lavagnino Cell. 3483115580 DESCRIZIONE I Giorno: Al rifugio Tournalin ( 2.30 ore ) con possibilità di salire al monte Cree (1.30 ore). II Giorno: Salita al colle di Nanaz e alla punta Trecane (2.30 – 3.00 ore) per poi scendere nel vallone di Cheneil e pernottare alla Villa del Seminario. III Giorno: Da Cervinia, con giro ad anello, si sale alla Croce di Carrel e, sfiorando il Cervino, si scende dal Pian Maison tornando a Cervinia.


Prenotazioni entro Aprile 2013. Pernottamento a Villa del Seminario Mezzo di trasporto: Autobus privato

Difficoltà: E

MONTEROSSO – LEVANTO IN NOTTURNA DAI MONTI AL MARE SOTTO LE STELLE -

07 LUGLIO

CONDUTTORE: Luciano Bonati Tel. 0187 769062 – Beppe Steffanini Cell. 3477622584 DESCRIZIONE Monterosso – Sent. n°9 – Madonna di Soviore – attraversamento Sent. n°1 – Sent. n°17 (via asfaltata) – Foce di Sant. Antonio – Foce di Bardellone – lasciato il Sent. n°17 si prende la via carrozzabile all’agriturismo “Gli Ulivi” a Cà Vagine – Cena all’Agriturismo – partenza dopo la mezzanotte con lampadine e frontalini per: Foce di Bardellone – Sent. n°19 (via asfaltata) verso la Foce di Montale – incrocio Sent. n°24 – Sent. n°24 – Discesa alla Sorgente del Sambuco – al Santuario di Loreto – a Sorlana – all’antico borgo di Montale, alla Piana di San Gottardo ed infine a Levanto. Rientro in treno alla Spezia nel primo mattino, oppure “pisolino” e giornata al mare. Tempo di percorrenza: ore 3.15 da Monterosso a Cà Vagine; ore 3.00 da Cà Vagine a Levanto Dislivello in salita (m) : 300 Mezzo di trasporto : Treno

Difficoltà : E

A. LIGURE. CANALE MARTINCANO – MONTE MAGGIORASCA

14 LUGLIO

CONDUTTORE: Ribotta Riccardo Cell. 3392593760 DESCRIZIONE Da Rocca d’Aveto (1281 m) con il sent. n°192 inizia la nostra escursione nelle splendide faggete dell’Aveto. Passando per il lago Riane si arriva al passo della Lepre (1406 m). Da qui, prendiamo il sentiero n°196 che arriva sotto la Rocca del Prete dove inizia l’erta salita del canale Martincano, prima su ravaneto, poi su un misto di terra e roccia, stringendosi nel tratto finale fra due pareti di roccia. Al termine torneremo su sent. normale che ci condurrà alla vetta del monte Maggiorasca ( 1804 m ), dove si sosta per il pranzo . La discesa per un tratto userà il solito sent. poi il sent. n° 196 verso il passo del Tomarlo. Breve escursione (10 min.) al monte Croce di Martincano (1724 m). Il passo del Tomarlo (1458 m) è il termine dell’escursione. Tempo di percorrenza: 5.00 ore

Difficoltà: EE

Dislivello in salita (m): 550

Dislivello in discesa (m): 350

Mezzo di trasporto: Autobus privato AUSTRIA GROSSVENEDIGER (3674 m) ALPI DEI TAURI OCCIDENTALI

19 – 21 LUGLIO


CONDUTTORE: Stefanelli Emanuele (INA – INAL) – Ravenna Tiziana (IAL) AVVICINAMENTO: La Spezia -> Parma -> Reggio nell’ Emilia -> Bolzano -> Bressanone -> SS49 -> E66 -> Pragraten (circa 560 km, 7h) -> Servizio Taxi per Rif. Johannishutte (2121m) -> Rif. Defreggerhaus (2962m, 2,15h, Disl. 841m) – Tot circa 10h DESCRIZIONE I Giorno: (Comitiva A + B) Rif. Johannishutte (2121m) -> Rif. Defreggerhaus (2962m, 2,15h, Disl. 841m) II Giorno: (Comitiva A) Rif. Defreggerhaus (2962m) -> Ghiacciaio Rainerkees -> Insellatura del Rainertörl -> ross Venediger (3674m, Disl. 750m, 2,30h) -> Rif. Defreggerhaus (2962m, 4,30h, Diff. PD) ( Comitiva B ) Escursione in quota III Giorno: (Comitiva A + B) Rif. Defreggerhaus (2962m) -> Rif. Johannishutte (2121m) -> Servizio Taxi per Pragraten

Tempo di percorrenza: 4,30h (Comitiva A) EEA-AI (in ambiente innevato) dislivello in salita (m): 750 (Comitiva A)

difficoltà:

PD (A), EE (B)

dislivello in discesa (m): 750 (Comitiva A)

Mezzo di trasporto: Autobus Si ricorda che per ragioni assicurative ed organizzative i soci dovranno essere in regola con il pagamento della quota associativa annuale (bollino). Per Informazioni o iscrizioni: 3395894102 (Emanuele) – 018722873 (CAI della Spezia) La gita è aperta a tutti i soci CAI. (Comitiva B: esperienze EE – Comitiva A: esperienza alpinistica). L’adesione alla gita avviene mediante versamento caparra di 100 €. Termine iscrizioni giovedì 20 giugno. Gli organizzatori si riservano la facoltà di rifiutare l'iscrizione e di apportare modifiche al programma

ALPI APUANE ANELLO MONTE ROVAIO (1060 m)

21 LUGLIO

CONDUTTORE: Paolo Tonelli Cell. 3396846251 - Riccardo Ribotta Cell. 3392593760 DESCRIZIONE Partendo dal paese di Pizzorno (497 m) con il sent. n°138 si raggiunge Colle Panestra (1012 m) , un sent. a sx. percorre a mezza costa i fianchi ripidi e rocciosi del monte Nome di Gesù. Poi si arriva a Casa Trescola (991 m) dove sulla destra un segno ben evidente ci indica che dobbiamo salire a fianco di un rudere, dopo il quale il sent. diventa ben evidente, esce dal bosco, percorre sfasciumi e diventa molto panoramico sulle Panie. Tenendo sulla destra le pareti rocciose del monte si arriva ad una sella erbosa che ci porta sulla cresta sommitale e alla vetta del monte Rovaio (1060 m) dove effettueremo la sosta pranzo. Scendiamo e prendiamo a sx. e in pochi min. siamo a Casa Bovaio (1045 m) a destra della quale, ai piedi delle pareti strapiombanti del monte, si trova una suggestiva capanna dal tetto spiovente fatto di paglia, spettacolare sia per posizione che per modalità


costruttive. Scendiamo, poi, mantenendoci a fianco delle pareti del monte per un tratto di roccette che ci porta nel bosco; ad un ometto di sassi e, aiutandoci con un segno su una roccia con scritto Pasquigliora e Sant’Antonio, a un primo tratto di discesa abbastanza ripida che poi diventa un sent. sempre più agevole. Incrociamo il sent. n°133 Pasquigliora e Casa di Fosco Maraini (1000 m). Breve salita a Colle Panestra e conclusione dell’anello. Riscendiamo con il sent. n°138 concludendo l’escursione al paese di Pizzorno. Tempo di percorrenza: 7.00 ore

Difficoltà: EE

Dislivello in salita ( m ): 600

Dislivello in discesa ( m ): 600

Mezzo di trasporto: Auto private ORRIDO DI BOTRI

28 LUGLIO

CONDUTTORE: Gianluca Tinghi Cell. 3396660115 – Paolo Lavagnino Cell. 3483115580 DESCRIZIONE Il Canyon più grande e profondo della Toscana è una spettacolare gola di roccia calcarea, con pareti alte sino a 200 m, posto sotto il monte Rondinaio, formato dalle acque del Rio Pelago.Per percorrerlo dobbiamo attraversare piccoli tratti attrezzati con corde fisse ed entrando ed uscendo dalle sue acque gelide. Tempo di percorrenza: 4.00 ore

Difficoltà: EE

Dislivello in salita (m): 200

Dislivello in discesa (m): 200

Mezzo di trasporto: Autobus privato PALE DI SAN MARTINO – FERRATA BOLVER LUGLI LE SUE FERRATE – IL SUO MAGNIFICO ALTOPIANO

02- 04 AGOSTO

CONDUTTORE: Marco Muratori Cell. 3409199057 DESCRIZIONE I Giorno - Da San Martino di Castrozza con funivia si raggiunge il sent. che ci porterà al rifugio Pedrotti alla Rosetta. II Giorno - Gruppo A: partendo dal Rifugio con il sent. n° 701 arriverà al Colverde, base di partenza per la Ferrata Bolver Lugli 1000 m. Eventuale salita a Cima Vezzana (altri 200 m). Gruppo B: con partenza dal rifugio si raggiunge con il sent. n° 702 il Rifugio Pradidali, quindi con un giro ad anello che toccherà il Ghiacciaio della Fradusta, con il sent. n° 709 si ritornerà al Rifugio. III Giorno - Tutti e due i gruppi A e B con il sent. n ° 702 passando dal Col delle Fede raggiungerà San Martino di Castrozza da dove si rientrerà a La Spezia. Ore 4.00 – 4.30

Difficoltà (Gruppo A): EEA Tempo di percorrenza: (Comitiva A)

Difficoltà (Gruppo B): EE 8.00-9.00 ore; (Comitiva B) 5.00 – 6.00 ore

(Comitiva A) dislivello in salita (m): 1000

Dislivello in discesa (m): 1000

(Comitiva B) dislivello in salita (m): 450

Dislivello in discesa (m): 450


Mezzo di trasporto: Autobus privato A. PARMENSE TRAVERSATA PRATO SPILLA – IERA LE VIE DELLA TRASUMANZA – COMMISSIONE TERRE ALTE

10-12 AGOSTO

CONDUTTORE: Laila Ciardelli Cell. 3487478928 – Piera Ughetto – Lucio Battolla . DESCRIZIONE La gita si svolge in due giorni con pernottamento a Prato Spilla o a Rigoso. Da Prato Spilla si sale per un breve tratto lungo la pista da sci, seguendo il segnavia n° 705. Dopo qualche centinaia di metri la abbandoniamo per andare a destra in direzione della Capanna Bianconi, dalla quale saliamo alla sella del monte Torricella. Giunti al vicino specchio d’acqua del lago Martini, andiamo al passo di Compione o per la cresta spartiacque scavalcando i monti Bragalata e Losanna. Scesi nel versante Lunigianese, proseguiremo la discesa che ci porterà alle Capanne di Compione, Tornini e in Garbia, la mulattiera segue tutto il corso del torrente Bagnone fino a Iera, dove termina la gita. Tempo di percorrenza (complessivo): 7 ore Dislivello in salita (m): 550

Difficoltà: E Dislivello in discesa (m): 1350

Mezzo di trasporto: Autobus privato ( minimo 30-35 persone ) – Mezzi propri APPENNINO REGGIANO CERRETO ALPI GLI SCHIOCCHI DEL SECCHIA CONDUTTORE: Maurizio Portonato 3396660115 - 3316241291

18 AGOSTO

Cell. 3316246222 – Gianluca Tinghi Cell.

DESCRIZIONE Si parte da Cerreto Laghi (1344 m), subito si prende il sent. n°649 passando sopra il lago Pranda e da li ci si innesta nell’Ippovia dei Briganti. Prima il sent. scorre tra i faggi poi man mano a scendere s’incontrano castagni e cerri, ottima anche la vista su Alpe di Succiso e Ventasso. Dopo circa 1 ora e 15 s’arriva a Cerreto Alpi (940 m). Visita alla chiesa settecentesca e quindi a scendere con il sent n° 609 troviamo l’antico Mulino. Da qui appena oltrepassato il ponte sul Secchia, parte il sent. denominato “Orrido degli Schiocchi”.Questo sent. è in parte attrezzato con dei cavi metallici, e si affaccia sulla gola dell’orrido (da evitare con il terreno bagnato e in presenza di vertigini). Dopo circa 40 min. arriviamo sulla statale che collega il Passo del Cerreto a Collagna, in breve tempo arriviamo ad una cantoniera e sempre con il sent. n°609 ritorniamo a Cerreto Alpi, indi si prende il sent. n° 649 e, dopo aver incrociato il sent. della Gabellina, arriviamo al lago Pranda 1275 m). Da questo luogo in breve tempo ritorniamo a Cerreto Laghi. Tempo di percorrenza: 6.30 ore Difficoltà: E (Orrido da evitare se presenti le considerazioni sopra descritte) Dislivello in salita (m): 850

Dislivello in discesa (m): 850

Mezzo di trasporto: Auto private APPENNINO REGGIANO MONTE CUSNA (m. 2121)

24- 25 AGOSTO


CONDUTTORE: Laila Ciardelli Cell. 3487478928 - Piera Ughetto COLLABORATORI: Loredana Acerbi – Lucio Battolla . DESCRIZIONE I giorno: Dal passo delle Radici si imbocca la prima evidente stradina sulla sinistra, che diventa sterrata, che porta al passo delle Forbici (1574 m). Dal passo, si prende a sinistra il sent. 00 che segue il crinale appenninico fino al monte Prado (2054 m), dopo la sosta in vetta, si prosegue per un breve tratto lo 00 per poi scendere al lago Bargetana con il sent. n°631 per arrivare al Rifugio Battisti. Si cena e si passa la notte al Rifugio. II giorno: Al mattino dopo, dal Rifugio Battisti si prendono i sent. n°615 e n°607 – in prossimità da il Passone – da dove si raggiunge la vetta del monte Cusna. Per il ritorno al Rifugio si scende dal sent. di mezza costa evitando le Veline (facoltative), si prende il sent. n°633 fino al passo di Bocca di Massa e poi il sent. n°54 che porta a Casone di Profecchia dove si conclude la gita.

Tempo di percorrenza: 5.00 ore primo giorno - 6.30 ore secondo giorno Dislivello in salita (m): 480

Dislivello in discesa (m): 680

Mezzo di trasporto: Autobus privato

Difficoltà: E

SETTIMANA VERDE SAN CASSIANO – ALTA BADIA

25 AGOSTO- 01 SETTEMBRE

Prenotazioni in segreteria tel. 0187 22837 Seguirà programma dettagliato. Mezzo di trasporto: Autobus privato APPENNINO TOSCO EMILIANO MONTE SILLARA (1861 m) CONDUTTORE: Athos Zanarini 339.3333596

01 SETTEMBRE

Cell. 329 6678509 - Anna Maria Moisè

Cell.

DESCRIZIONE Da Prato Spilla, (1320 m) si sale in direzione del monte Bragalata, (1835 m) su comoda traccia segnata n° 705. Guadagnato il crinale lo si percorre in direzione Nord, con bellissimo panorama, segnavia 00. Si supera il passo del Compione, ( 1794 m ) e si risale l’ultimo crestone molto largo che porta in vetta al Sillara (1861 m). Si discende ora con il sent. n°709 al lago Sillara e al lago di Compione. Si imbocca quindi il sent. n° 711 che porta al lago Verde in prossimità del bivacco Cagnin e ancora il sent. n° 707 al lago Ballano dalla cui diga si intercetta la sterrata che riporta a Prato Spilla. Tempo di percorrenza:

5.00 – 6.00 ore

Dislivello in salita (m): 600

Difficoltà: E Dislivello in discesa (m): 600

Mezzo di trasporto: Mezzi propri – Autobus privato LEVANTO – FRAMURA – LEVANTO IN MOUNTAIN BIKE

08 SETTEMBRE


Conduttore : GRUPPO MOUNTAIN BIKE DESCRIZIONE Si parte dall'Ufficio Turistico sul lungomare di Levanto e si sale a Pian Pontasco dove si prosegue per Pian del Lago per sent. e da qui a Castagnola e Costa di Framura . Dopo la sosta all'agriturismo “Foce del Nido” per il pranzo si sale al monte Serro compiendo l'anello del monte . Ridiscesi a Setta di Framura ed Anzo si prosegue lungo le gallerie della ex ferrovia fino a Levanto Tempo di Difficoltà: E

percorrenza:

6.00

ore

(comprensivo

di

sosta

per

il

pranzo)

Dislivello (m): 180 Mezzo di trasporto: in auto fino al punto di partenza con la mountain bike MONTE GOTTERO (1639 m) COMMISSIONE SENIORES

28 SETTEMBRE

CONDUTTORE: Ernestino Benincasa Cell.3294512528 – Adele Quadrini – Luciano Rubino DESCRIZIONE: Passo della Cappelletta (1085 m) – monte Bertola –passo del Lupo – bocca del Lupo – foce dei tre confini – monte Gottero – strada dei Termini – passo della Cappelletta Tempo di percorrenza: 4.30 ore

Difficoltà: E

Dislivello in salita (m): 550

Dislivello in discesa (m): 550

Trasporto: Mezzi propri ALPI APUANE

ANELLO DI POGGIO BALDOZZANA (1338 m)

CONDUTTORE: Athos Zanarini 339.3333596

Cell. 329 6678509-

29 SETTEMBRE

Anna Maria Moisè

Cell.

DESCRIZIONE: L’itinerario parte dal paese di Equi ( 284 m ), con il sent. n°192, che percorre il solco di Equi su comoda marmifera fino ad un ponticello, dove diventa sent. nel bosco. Giunge quindi alla sterrata per Ugliancaldo che si supera, proseguendo sullo stesso sent., in direzione Poggio Baldozzana. A discrezione si prosegue fino alla Foce Siggioli percorrendo la panoramica cresta di Capradossa. Si ritorna indietro e, ad una deviazione, si imbocca il sent. n°181 per Ugliancaldo: piacevole paesino sdraiato sul crinale. Dal borgo si ritorna con facile percorso nel bosco numero176, al punto di partenza. Tempo di percorrenza:

6.00 – 7.00 ore

Dislivello in salita (m): 1100 Mezzo di trasporto: Autobus privato

Difficoltà: EE Dislivello in discesa (m): 1100


CASTAGNATA SOCIALE Luogo da definire Mezzo di trasporto: Mezzi propri

06 OTTOBRE

ALPI APUANE MONTE PRANA (1221)

13 OTTOBRE

CONDUTTORE: Athos Zanarini 339.3333596

cell. 329 6678509 -

Anna Maria Moisè

cell.

DESCRIZIONE Dal Cimitero di Casoli si percorre il sent. che, transitando dal monte Penna, conduce poi con un percorso in piano al paese di Metato. Con il sent. n°104 di sale ripidamente su uno stradello a volte asfaltato e, dopo un tratto di facile sentiero, si porta sotto il versante Ovest del monte Prana che si risale su una buona traccia di sent. fino ad uscire sulla crestina a destra della vetta, dove sorge una croce di metallo imponente. Si discende ora con il sent. normale n°104 sul lato est del monte e si va ad intercettare il sentiero n°112 che porta a Campo all’Orzo da cui si discende su sent. agevole, a tratti nel bosco fino a Casoli. Tempo di percorrenza: 6.00 – 7.00 ore Dislivello in salita (m): 800

Difficoltà: E Dislivello in discesa (m): 800

Mezzo di trasporto: Autobus privato ANELLO DEL MOLINATICO

20 OTTOBRE

CONDUTTORE: Ernestino Benincasa Cell. 3294512528 – Tel. 0187964909 DESCRIZIONE Dal passo del Brattello (950 m) si prende lo sterrato che risale fino alla vetta del monte Molinatico (1549 m), toccando successivamente monte Borracchia (1250 m), monte Ferdana (1325 m), Fontana del Gaiardo (1438 m), fra radi boschetti ed ampi prati. Quasi in vista della vetta, si lascia lo sterrato per tracce di sent. lungo le radure. Indi si scende per l’altro versante, inoltrandosi nella fittissima faggeta della Costa delle Garbe. Dopo aver costeggiato un piccolo laghetto artificiale, si raggiunge lo Chalet Molinatico (1200 m): grossa baita facente funzione di bar – ristorante, sita in un’ampia radura ai margini della faggeta, servita da una strada, che risale dal versante parmense. Si prosegue di nuovo dentro il bosco,sino a ricongiungerci con l’iniziale stradello sterrato all’altezza di monte Borraccia (1250 m), che ci riporterà al passo del Brattello. Tempo di percorrenza: 5.00 ore Dislivello in salita (m): 600

Difficoltà: E Dislivello in discesa (m): 600

Mezzo di trasporto : Auto private BORGHETTO VARA – ROVERANO COMMISSIONE SENIORES

26 OTTOBRE

CONDUTTORE: Ernestino Benincasa Cell.3294512528 – Adele Quadrini – Luciano Rubino


DESCRIZIONE Borghetto Vara – costa Lusera – bivio Madonna del Poggiolo – Santuario di Roverano Roverano Tempo di percorrenza: 3.30 ore

Trasporto: Autobus di linea

APPENNINO TOSCO EMILIANO ANELLO DI ZUM ZERI

03 NOVEMBRE

CONDUTTORE: Stefano Resasco Cell. 3332612006 DESCRIZIONE Si parte dal Passo dei Due Santi (1392 m) e con il sent. n° 00 si raggiunge facilmente Fontana Gilenta (1129 m) attraversando prima la faggeta e poi un bosco di betulle. Qui si fa una piccola sosta per visitare il monumento dedicato ai partigiani della valle del Verde. Lasciato il sent. n°00, si scende a destra lungo la “Via degli Abati” che percorriamo, con lungo tratto pianeggiante, incontrando dei ruderi di antiche abitazioni pastorali (Capanne di Canosso). Si raggiunge, infine, la loc. Farfarà (1046 m) nei pressi della quale, con una breve digressione, possiamo ammirare la cascata del torrente Verde. Proseguendo sulla via degli Abati si arriva al lago Verde dove è prevista la sosta pranzo (1044 m). Il lago Verde è un piccolo laghetto di origine glaciale senza immissari, ma mai asciutto, dove spesso si fanno delle gare di pesca sportiva. Nelle vicinanze sorgono delle piccole abitazioni stagionali, alcune sistemate, altre in stato di abbandono, testimonianza di antiche attività silvo - pastorali degli abitanti del paese di Cervara. Dal lago ritorniamo indietro circa 200 m e presso Agneda (1082 m) prendiamo una traccia a sinistra nel bosco (sent. GEA) che, attraversando numerosi torrentelli che alimentano il lago Verde, ci riporta al punto di partenza. Tempo di percorrenza: 5.00 ore Dislivello in salita (m): 400

Difficoltà: E Dislivello in discesa (m): 400

Mezzo di trasporto: Mezzi propri SU E GIU' LUNGO LE CRETE ALLA CONOSCENZA DELLE TERRE DI SIENA SOTTOSEZIONE VAL DI VARA– RIVIERA

09 – 10 NOVEMBRE

Conduttori : Silvano Zaccone Cell. 3474657039– Teresa Ballari DESCRIZIONE I giorno: Visita del centro storico di Siena alla ricerca di aspetti inconsueti e poco conosciuti della città. In serata trasferimento nelle Crete Senesi patrimonio Unesco con pernotto. II giorno: Da Buonconvento a Murlo lungo gli antichi percorsi etruschi. Visita di Murlo e dell'area archeologica. Tempo di percorrenza: 3.00 ore il primo giorno – 4.00 ore il secondo Difficoltà: E Mezzo di trasporto: Autobus privato


ISOLA PALMARIA

17 NOVEMBRE

CONDUTTORE: Giuliano Sarbia Cell. 3493414076 In collaborazione con l’Associazione culturale “ Dalla Parte dei Forti” DESCRIZIONE Percorrendo un sent. che si snoda tra macchioni e rovi si giunge all’antica strada asfaltata dell’isola. A sx. si può ammirare la Torre Scola, fortificazione genovese del 1606. Tra corbezzoli, mirto, salvia e ginestre si giunge alla casa del Roccio: ex postazione fotoelettrica da dove si può ammirare l’isola del Tino. Con un sent. che costeggia un muretto a secco di antichi vigneti, si scende all’ampia insenatura della spiaggia del Pozzale. Salendo verso le pendici dell’isola giungiamo, infine, al semaforo nei pressi del Forte Cavour, a sinistra del quale scendiamo verso la punta Carlo Alberto dalla quale si torna al Terrizzo. Tempo di percorrenza: 3.00 Dislivello in salita (m): 180

Difficoltà: T Dislivello in discesa (m): 180

Mezzo di trasporto: Bus di linea + battello RICCO’ DEL GOLFO – BEVERINO – PIAN DI MADRIGNANO COMMISSIONE SENIORES

23 NOVEMBRE

CONDUTTORE: Ernestino Benincasa Cell.3294512528 – Adele Quadrini – Luciano Rubino DESCRIZIONE Riccò del Golfo – colle di Cavecchia – discesa a Bonassola – monte Vorrada – colle i Fornelli – Beverino Castello – San Cipriano – strada dei Tedeschi – Pian di Madrignano Tempo di percorrenza: 3.30 ore Dislivello (m): 300 m

Difficoltà: E Trasporto: Autobus di linea

DIPARTIMENTO FRANCESE DELLE ALPI MARITTIME - LA TURBIE

30/11 – 1/12

CONDUTTORE: Laila Ciardelli – cell-348-7478928 – Piera Ughetto In collaborazione con L’ Associazione culturale Alliance Francaise AVVICINAMENTO: autostrada La Spezia – Genova - - uscita Ventimiglia DESCRIZIONE Primo giorno: arrivo alla Turbie e sistemazione in albergo. Visita al Trofeo delle Alpi-Trofeo di Augusto, imponente monumento romano che si trova a 480 (m) di altitudine nel comune di La Turbie nel dipartimento Francese delle Alpi Marittime, a breve distanza dal Principato di Monaco. Il monumento venne eretto negli anni 7-6 a.C. in onore dell’Imperatore Augusto per commemorare le vittorie riportate dai suoi generali per le definitive sottomissioni di 46 tribù alpine. La cittadina di La Turbie è ricca di altre testimonianze storiche e Musei che visiteremo. Secondo giorno: partenza da La Turbie da dove si raggiunge il Col de Guerre. Si prosegue per il. Pont des Demoiselles, si arriva al Co du mont Gross da dove lo sguardo spazia sulla costa Azzurra e per la stessa via si rientra alla Turbie.


Tempo di percorrenza 3 ore e 30 Dislivello in salita (m) 350

Difficoltà E Dislivello in discesa (m) 350

Mezzo di Trasporto autobus privato MANAROLA

08 DICEMBRE

CONDUTTORE: Luciano Bonati Cell.3381735591 DESCRIZIONE Tradizionale gita alle Cinque terre in occasione dell’accensione del Presepe di Manarola. Conclusione dell’escursione a Manarola, dove verso le ore 17.00 il CAI organizzerà la “Fiaccolata al Presepe”. Seguirà programma dettagliato. LA FOCE - BUONVIAGGIO (A.V.G.) COMMISSIONE SENIORES

14 DICEMBRE

CONDUTTORE: Ernestino Benincasa Cell. 3294512528 – Adele Quadrini – Luciano Rubino DESCRIZIONE La Foce –Strà – Sarbia – Montalbano – Valeriano - Buonviaggio Tempo di percorrenza: 3.30 ore

Difficoltà: E

Dislivello complessivo (m): 500

Trasporto: Autobus di linea

PRANZO SOCIALE Località da definire Prenotazioni in segreteria: tel. 0187 22837

15 DICEMBRE


SEZIONI CAI LIMITROFE CAI SARZANA - Piazza Firmafede, 13 19038 SARZANA - Tel. 0187 625154 CAI CARRARA - Via L. Giorgi, 1 54033 CARRARA - Tel. 0585 776782 CAI MASSA - Piazza Mazzini, 13 54100 MASSA - Tel. 0585 488081 CAI VIAREGGIO - Via S.M. Goretti, 1/b 55049 VIAREGGIO - Tel. 0584 56226 CAI FIVIZZANO - Palazzo Cojarii, Piazza Medicea FIVIZZANO CAI PONTREMOLI - Piazza Unità, 1 - 54026 PONTREMOLI - Tel. 0187 830914 - 831167 CAI PARMA - Viale Piacenza, 40 43100 PARMA - Tel. 0521 984901 CAI REGGIO EMILIA - Via dei Mille, 32 42100 REGGIO EMILIA - Tel. 0522 436685

RIFUGI - BIVACCHI - OSTELLI ALTA VIA DEL GOLFO – PARCO NAZIONALE DELLE 5 TERRE. Il C.A.I. della Spezia ha un nuovo punto informazioni e punto tappa sul sentiero C.A.I. numero 1: il rifugio marittimo PICCOLOBLU idealmente collocato a metà cammino tra Riomaggiore e Portovenere. Rif. Escursionistico CAI “Mulino CALZETTA” comune di Pignone – situato a monte dell’abitato di Pignone località Frantoio, strada provinciale per Levanto, prenotazione telefonica ai n. 3468530803 – 3470092109 Rif. “Muzzerone” Portovenere (SP) – Punto informativo CAI - Un rifugio alpino dotato di 12 posti letto per offrire ospitalità e ristoro agli escursionisti ed ai frequentatori della Palestra di Roccia del Muzzerone. Il rifugio si trova sul Monte Muzzerone, nel lato di fronte all‘Isola Palmaria, lungo il sentiero del CAI n° 1 e si può raggiungere solo a piedi da Portovenere oppure arrivando da Campiglia, sempre dal sentiero del CAI. In auto si arriva provenendo dalle Grazie in direzione del Monte Muzzerone e lasciando l‘automobile nel tornante a destra dove c‘è la colonnina di emergenza ed il cartello del Parco Naturale. Contatti: cell. 340.8098720 Ettore - Mail: rifugiomuzzerone@libero.it Il PICCOLOBLU (punto CAI) offre a tutti i soci C.A.I. il 10% di riduzione sulle consumazioni oltre alla disponibilità dell‘area attrezzata pic-nic e dei servizi della struttura e delle camere. Aperto dal 1 marzo al 1 novembre 7/7 gg dalle h. 10,00 alle 18,00 - con cena su prenotazione nei week end - e fino al 23 dicembre il sabato e la domenica dalle h. 10,00 alle 18,00. Gruppi su prenotazione tutto l‘anno. Info e contatti: Il PICCOLOBLU è in piazza della chiesa, 4 a Campiglia tel. 333/6198987 - info@piccoloblu.it - www.piccoloblu.it ALPI APUANE Rif. CARRARA – Campo Cecina - tel. 0585 841972 Rif. DEL FREO PIETRAPANA – Foce di Mosceta - Tel. 0584 778007/(Gestore) 050 21015 Rif. ROSSI - Pania Secca Tel. 0583 710386 (Gestore) 348 3898003 Rif. FORTE DEI MARMI – Alpe della grotta Tel. 0584 777041/(Gestore) 0187 983138 Rif. NELLO CONTI – Campaniletti - Tel. 0585 793059 / (Gestore) 333 8548161 Rif. K2 e CAPANNA GARNERONE – Val Vinca Dep. Chiavi CAI Carrara Tel. 0585 776782 Rif. LA QUIETE – Puntato Tel. 0585 45440 Privato


RIf. DONEGANI - Tel. 340 1509327 / 348 6520820 Rif. ORTO DI DONNA - loc. Cava 27 - Tel. 335 573967 APPENNINO TOSCO EMILIANO Rif. MARIOTTI – Lago Santo Parmense Tel. 0521 889334 / (Gestore) 0521 853733 Rif. BATTISTI – Lama Lite - Tel. 0522 897497 / (Gestore) 0522 343387 Rif. LAGONI – Lagoni - Tel. 0521 889118 / (Gestore) 0521 880196 Privato Rif. MATTEI e TIFONI – Prati di Logarghena - Tel. 0187 830714 – 0187 831222 Rif. GIOVO – Lago Santo Modenese - Tel. 0536 71556 OSTELLO della GIOVENTU’ – Abetone - Tel. 0573 60117 / 0585 51747 Capanna CAGNIN – Lago Verde - Tel. 0521 610065 Rif. P. CONSIGLIO - Rio Pascolo - Tel. 0522 511576 (C.T.G.) - Tel. 0522 892346 (Succiso nuovo) Rif. CITTA’ di SARZANA – Lago Acuto - Tel. 0522 431166 Rif. DUCA degli ABRUZZI – Lago Scaffaiolo - Tel. 0534 53390 Fatevi soci del C.A.I. avrete i seguenti vantaggi 1 - Ricevimento della Rivista bimestrale e della Rivista mensile “Montagne a 360°”. 2 - Notevole sconto sulle pubblicazioni delle “Guide dei monti d’Italia” (CAI –TCI) e sulle carte topografiche. 3 - Ingresso gratuito nei Rifugi del CAI con sconto del 50% sui pernottamenti e 10% sulle consumazioni. Reciprocità di trattamento in tutti i Rifugi dei Club Alpini stranieri. 4 - Diritto di frequentare tutte le sedi delle Sezioni e Sottosezioni del CAI. 5 - Consultazione della biblioteca sezionale (libri, guide alpine, carte topografiche e turistiche). 6 - Vantaggiosi ribassi sulle quote di partecipazione alle Gite Sociali. 7 - Diritto di frequentare le Scuole ed i Corsi organizzati sotto il controllo delle Commissioni Nazionali o Internazionali. 8 - Diritto al rimborso delle spese tutte di ricerca, salvataggio e/o recupero (garantito con la semplice iscrizione annuale); 9 - Copertura assicurativa contro gli infortuni con versamento di una quota giornaliera 10 - Diritto di partecipare (con riduzione) ai Campeggi e Accantonamenti organizzati anche da altre Sezioni. 11 - Sconti speciali o entrata gratuita per l’accesso ai Musei Alpini e alle Mostre fotografiche alpine. 12- Per i soci CAI della Sezione della Spezia esenzione dal pagamento del ticket per il Parco delle Cinque Terre. N.B. – Per avere diritto ai suddetti vantaggi è necessario essere in regola col tesseramento 2013.

Nella preparazione al trasporto cercate di: a. assicurare la respirazione; Ricordatevi di non andare da soli in montagna e b. mantenere la circolazione sanguigna di lasciare sempre indicazioni precise riguardo c. attuare la rianimazione cardiorespiratoria; gli itinerari che intendete percorrere. d. combattere il dolore; Informatevi dei numeri telefonici di soccorso e. immobilizzare per il trasporto. alpino e speleologico della zona in cui intendete IN CASO DI EMERGENZA


praticare l’attività alpinistica, escursionistica o speleologica. Informatevi del numero telefonico del bollettino nivometeorologico regionale. La vostra imprudenza può mettere a repentaglio la vita dei soccorritori e quella dei feriti. Segnali internazionali di soccorso alpino

Per valutare lo stato generale del malato Sistema nervoso: il paziente risponde? Sistema respiratorio: il paziente respira? Circolazione sanguigna: il paziente sanguina? Il suo polso è palpabile? Praticate il massaggio cardiaco esterno in caso di arresto cardio-circolatorio i cui segni sono: a. colore pallido e bluastro della pelle; b. perdita di coscienza; c: arresto respiratorio; d. assenza del polso carotideo; e. pupille dilatate e senza reazione alla luce. Evitate sempre di somministrare cibo e bevande a qualsiasi tipo di infortunato o malato.

Chiamata di soccorso Emettere richiami acustici od ottici in numero di: sei ogni minuto (un segnale ogni 10 secondi) un minuto di intervallo Risposta di soccorso Emettere richiami acustici od ottici in numero di: tre ogni minuto (un segnale ogni 20 secondi) un minuto di intervallo La zona dovrà essere: a. lontana da fili tesi; b. possibilmente sopraelevata; c. facilmente individuabile dall’alto; d. sufficientemente ampia; e. con fondo solido. Allontanare i materiali quali indumenti, zaini e corde che potrebbero essere sollevati dal flusso del rotore. Non avvicinarsi mai al rotore di coda.

Soccorso medicalizzato In caso di incidenti ricordate che le sottoelencate situazioni richiedono un soccorso urgente medicalizzato con elicottero. a. Incidenti con feriti gravi con perdita di coscienza, difficoltà respiratorie, evidenti emorragie gravi; traumi e ferite al dorso e al torace; amputazione; ustioni ampie. b. Stato di grave malattia; sospetto infarto; sospetto incidente vascolare; terreno predisponente (diabete ...). c. Bambini o ragazzi feriti; numerosi feriti o bloccati; terreno di difficile accesso. Preparatevi a rispondere alle seguenti domande: 1. Che cosa è successo e quando 2. Quanti sono i feriti e la natura delle ferite 3. La situazione metereologica locale 4. Eventuali ostacoli (cavi ...) 5. E’ necessario il verricello o quali sono le possibilità di atterraggio

E’ fatto obbligo a chiunque intercetta un segnale di soccorso di avvertire il posto di chiamata o la stazione di Soccorso Alpino più vicina o le guide e gli alpinisti che incontrassero od il custode del rifugio o il più vicino posto di polizia


CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE DELLA SPEZIA NOTIZIARIO DELLA SEZIONE ANNO 2013 Responsabile:

Maurizio Cattani

Editor:

Elena del Becaro

Coordinamento: Alessandro Bacchioni Revisione bozze: Emanuele Stefanelli, Laila Ciardelli, Elena Del Becaro, Daniele Sigismondi

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Lidia Battisti Ernesto Benincasa Luciano Bonati Paolo Brunettin Raffaella Cavana Susana Crespo Paolo Chiodaroli Laila Ciardelli Barbara Esposito Giacomo Maucci Stefano Nicolini

TESTI DI:        

Michele Pazzini Daniele Sigismondi Emanuele Stefanelli Tiziana Ravenna Iole Tavilla Paolo Tonelli Lucia tronconi Silvano Zaccone

In copertina: CAI ieri e oggi 150 anni di Storia – elaborazione grafica di Maurizio Cattani La Sezione della Spezia del Club Alpino Italiano Ringrazia tutti coloro che in diversi modi hanno contribuito alla realizzazione di questo notiziario Pubblicazione fuori commercio riservata ai soci del Club Alpino Italiano

2013 - Libretto CAI La Spezia  

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