Sono sedici racconti contraddittori, nel senso che pur essendo simbolisti fanno della essenzialità espressiva la loro preoccupazione principale, e hanno il raro valore di quei libri che, raffigurando la realtà in una maniera così personale, la guardano con occhi tanto insoliti e potenti, che alla fine ci si rende conto che sono capaci di offrire una visione penetrante e una riflessione inquietante sul senso della nostra condizione di esseri mortali. Sono sedici racconti, sedici parabole, sul significato del vivere e del morire, sulla caducità del tempo, la libertà, la diversità, il razzismo, gli stereotipi, i pregiudizi. E sono sedici occasioni, soprattutto, per riflettere e posare un libro con l'animo pieno di ottimismo, dicendo a bassa voce: "per fortuna domani avrò ancora del tempo e pertanto lo utilizzerò al meglio". Sono sedici possibilità per ribadire ai nostri giorni che l'unico bene veramente prezioso, non barattabile, è la nostra vita.