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P H I L I P P

P L E I N

UniversitĂ della Campania Luigi Vanvitelli Dipartimento di archittettura e disegno industriale Corso di laurea in design per la moda A.A 2016/2017 Corso: abilitĂ  informatica Docente: Alessandra Cirafici Docente: Angelo Marroccella Alunna: Ginevra Pennacchio MAT:A0300069

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UniversitĂ della Campania Luigi Vanvitelli Dipartimento di archittettura e disegno industriale Corso di laurea in design per la moda A.A 2016/2017 Corso: abilitĂ  informatica Docente: Alessandra Cirafici Docente: Angelo Marroccella Alunna: Ginevra Pennacchio MAT:A0300069

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Biografia

Un designer di moda tedesca nato a Monaco di Baviera nel 1978, Philipp Patrick Plein. Dopo aver completato la sua istruzione da una scuola di imbarco, denominata Schloss Salem di Gymnasium sul lago di Costanza, Philipp studia legge di Erlangen dall’Università Friedrich Alexander. La sua famiglia ha viaggiato ampiamente e grazie a questo, Philipp si è interessato alle culture straniere, all’architettura e all’arte. È stato esposto alle mostre e ai musei più significativi del mondo. Entrò nel mondo del design nel 1998, con idee e oggetti per l’arredamento alla moda, per amici e familiari. Nello stesso anno, ha fondato il suo marchio di mobili con il denaro ereditario da suo nonno. Inizialmente, i suoi disegni erano basati su l’aspetto in pelle e acciaio inossidabile. Philipp non ha mai sprecato nessuna delle sue risorse, ha usato il residuo per creare accessori e borse. Ha venduto questi articoli, insieme alla sua gamma di mobili in moltissime fiere. Dopo due anni di progettazione, produzione e vendita di mobili, Philipp si è reso conto che legge non gli avrebbe dato la stessa soddisfazione e lo stesso successo. Così il progettista smise di studiare legge per concentrarsi a tempo pieno alla sua azienda. Nel 2003, la linea di moda di Philipp ha subito una grande svolta quando ha avuto l’opportunità di vende-

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re la sua moda alla fiera Premieres Düsseldorf. Il designer ha affermato di aver venduto oggetti di 100.000 euro in un solo giorno. Un anno dopo, lanciò la sua gamma di moda di debutto per i bambini, le donne e gli uomini. I punti salienti di questa collezione erano giacche militari in stile vintage impreziosito da teschi realizzati in Swarovski. È stata venduta a Parigi presso la Maison et Objet e allo stesso tempo si è svolta anche la fiera pronta all’uso. Questa è stata una meravigliosa occasione per promuovere i suoi disegni e collezioni di moda, dato che intorno a lui erano persone appartenenti al mondo della moda e delle tendenze. Nel 2006, ha presentato la sua linea di accessori e due anni dopo, è stata lanciata una collezione di couture. Ha collaborato nella campagna pubblicitaria dei personaggi Marcus Schenkenberg e Naomi Campbell. Nello stesso anno, ha mostrato la sua gamma di metalli pesanti in una sfilata di moda. Lo spettacolo è avvenuto a Barcellona ed è stato presentato da Heidi Klum. Nel 2009 ha presentato la sua versione di una bambola Barbie, durante le celebrazioni cinquantenni di Barbie, in collaborazione con Mattel. Il lancio è avvenuto presso la fiera del giocattolo di Norimberga. Nel 2010, la boutique della sua etichetta si è aperta a Caines, St. Tropez, Kitzbuhel, Mosca e Vienna. Nello stesso anno, una campagna per la collezione autunno / inverno fu presentata da Mischa Barton. Un anno dopo, più boutique sono stati lanciati a Düsseldorf e Forte dei Marmi. Inoltre, è stato inaugurato uno


showroom a Hong Kong. Nel 2011, Lindsay Lohan è diventato il volto di una campagna pubblicitaria per la linea primaverile / estate del 2012. Sempre più boutique continuano ad aprire in diverse città del mondo. Philipp Plein, per le sue campagne pubblicitarie e spettacoli di moda, associato a molte altre famose celebrità e fotografo, come Ed Westwick, Terry Richardson, Grace Jones, Iggy Azalea, Poppy Delevinge, Lea T e Liya Kebede. Per i suoi sforzi di moda e di design, Philipp ha vinto il premio Nazionale Marca dell’Anno della rivista GQ nel 2007 e il New Faces, nella categoria moda, nel 2008. Il marchio è indossato da celebrità, tra cui Victoria e David Beckham, Jennifer Lopez, Timati, Dima Bilan e molti altri.

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L’impero di Philipp Plein

portò infine a sperimentarsi nella produzione di capi ed accessori in pelle e fu così, che nel 2004, introduce la sua prima collezione moda uomo, donna e bambino, imponendosi nel mondo come fashion brand di lusso ma con un’anima audace, non convenzionale e deciIl designer tedesco, appassionato samente rock. d’architettura, arte e cultura, esordì, infatti, nel 2000 lanciando una collezione di complementi d’arredo Distinguendosi sempre nel mondo per interni ed esterni realizzati in della moda per l’ambizione e l’obietacciaio e in pelle. Il suo forte inte- tivo di dare vita a nuove tendenze resse per quel che riguarda la la- piuttosto che seguirle, e come affervorazione artigianale della pelle lo ma la stessa Franca Sozzani, capo Tutti conoscono Philipp Plein, il noto brand tedesco fondato dall’omonimo stilista nel 1998, ma forse non tutti ne conoscono la storia. L’ esordio di Philipp Plein, infatti, si può considerare particolare.

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pez a Cannes fino ad Hong kong e Los Angeles tutte accomunate dallo stesso store concept: moderno e cosmopolita, estremo e trasgressivo, dai dettagli lucidi e opachi, in un’atmosfera essenziale e suggestiva, Le collezioni Philipp Plein sono esclusiva e affascinante, stimolante la commistione perfetta tra lusso, per i sensi nei contrasti di luci, riqualità impeccabile e uno stile uni- flessi e ombre, co, mentre l’utilizzo della pelle, ne è decorati con lampadari neri con teil marchio di fabbrica. Costante ri- schi ricoperti di swarovski che regcerca, creatività e cura dei dettagli gono le luci, vasi altissimi di finti sono il motivo di ogni collezione, cactus. dedicata, in particolar modo, ad una donna forte e giovane aggressiva, ma esigente al tempo stesso. Il regno segreto di Philipp Plein, 37enne self-made designer bavarese ha un brand dal fatturato annuo Oggi il brand di lusso vanta bouti- di 220 milioni di euro. All’interno que da Milano a Vienna, da St. Tro- sembra il set di uno di quei suoi redattore di Vogue Italia, per la sua gioia di vivere e il suo amore per le donne, Philipp Plein trae ispirazione dalla vita di tutti i giorni.

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fantasmagorici party-show, come quello in cui Theophilus London rappava seduto di spalle sopra un jet-ski piazzato in piscina. Le sue sfilate sono come i suoi abiti: un video pop e un’installazione d’arte contemporanea, molto stravaganti e innovative. Ecco perché Madonna, Beyoncé, Nicki Minaj vanno pazze per i suoi teschi, borchie e ricami e ultimamente hanno scelto i suoi look anche per i loro video musicali.

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Philipp Plein, Madalina Ghenea è alle spalle, la nuova fidanzata è la modella Andreea Sasu

Philipp Plein ha un nuovo amore, puntualmente raccontato sul social. Lo stilista 38enne ha definitivamente archiviato la breve, ma intensa storia d’amore con Madalina Ghenea. La sua nuova fidanzata è Andreea Sasu.

La fidanzata di Philipp Plein, Andreea Sasu, ha 26 anni. Di origini rumene pure lei, come Madalina, è una modella con un trascorso anche in tv, a “Temptation Island”. “Fin da piccola ho sempre sognato di diventare una modella professionista, ed è per questo motivo che mi sono trasferita in Italia. In Romania studiavo marketing e pubblicità ma 11


appena ho avuto l’opportunità di poter realizzare il mio sogno, ho seguito il mio istinto ed ho accolto la proposta di venire a Milano”, ha raccontato un po’ di tempo fa intervistata da Bella.

Della sua famiglia, ha spiegato: “Mi hanno sempre sostenuta, sono contenti del mio lavoro, si sono sempre fidati di me, siamo sei figli, 12

quattro maschi e due femmine e solo di me hanno questa grande stima perché ho sempre dimostrato di avere rispetto per me stessa e nei loro confronti. Il reality “Temptation Island” non mi ha fatto cambiare, non mi sono montata la testa e mai lo farò se dovessi diventare un personaggio noto”. Parlando dei suoi valori, sia nella vita che nel lavoro, ha sottolineato: “Sono molto leale, sincera, non riesco ad avere una doppia personalità, inoltre salvaguardare la propria reputazione viene prima di ogni altra cosa anche prima del successo”.


Andreea Sasu, ora fidanzata con Philipp Plein, ha poi aggiunto: “Spesso mi hanno proposto dei lavori e ruoli importanti mondo dello spettacolo ma non ho mai accettato perché in cambio dovevo vendere il mio corpo e la mia dignità, piuttosto ritorno a studiare oppure a fare qualche altro lavoro”. Andreea sa quel che vuole. Con Plein, tra party a Montecarlo e Saint Tropez, dolce vita nella casa favolosa dello stilista, vacanze al mare, si diverte. Ci si chiede solo se durerà. 13


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Brand image

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Lo stilista Philipp Plein: “Quello che conta oggi è gestire la comunità virtuale” Plein, lei porta sempre completi neri e camicia bianca aperta. La cravatta proprio non le piace? «E’ un accessorio che chiude, mentre io devo sfogare la mia creatività». Ha appena acquisito la maggioranza del marchio Billionaire di Flavio Briatore, diventandone socio, che ne vuole

fare? «Si tratta del mio primo matrimonio. Vorrei riposizionare Billionaire come sinonimo di lusso made in Italy per l’uomo e il bambino, internazionalizzandolo a partire dalla settimana della moda di giugno. Sarà il marchio più esclusivo e costoso del mondo, con una clientela diversa da quella di Plein. Apriremo una trentina di negozi nei prossimi tre anni». Quali sono le nuove tendenze della moda uomo? «Non ce ne sono più. Da anni la moda reinventa gli stili passati. E non c’è più una sola tendenza, ma diverse provenienti da ogni dove reale e virtuale. Con la globalizzazione e la digitalizzazione è cambiata anche la moda. Ora ognuno decide il suo stile, le riviste di moda contano di meno e non ci saranno

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sostituti per Anna Wintour e Franca Sozzani». E le fashion blogger alla Chiara Ferragni non influenzano? «Si può dire di sì, ma non come le direttrici del passato. Noi stilisti guardiamo direttamente i social media e siti come Gucci hanno talmente tante visite al giorno da poter disintermediare. Quel che conta per un marchio oggi è la gestione della comunità». E allo stilista cosa rimane? «Gestire la comunità significa diffondere un’idea di se stessi. Lo stilista crea un mondo, il prodotto non importa più nulla. L’unica cosa che conta è la felicità che si vende con esso. Un sogno che si coltiva anche con le feste o la sponsorizzazione di certi personaggi». Ma come? «Una volta guardavo a Dolce e Gabbana, ma ora sono diventati più sartoriali. Il mio marchio non ha rivali nel suo segmento».


Contatti

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Philipp Plein Resort 2018

Sfilare in casa non è certo una novità, però se a farlo è Philipp Plein che da sempre organizza show faraonici per i suoi defilé, allora i trecento e super selezionati ospiti, tra addetti stampa, VIP, amici ed affezionati del brand, non staranno già nella pelle. Se in passato è stata fortemente criticata dagli animalisti per la numerosa presenza di esemplari impagliati, ora diventa il luogo di uno dei party, stile “Mille e Duesima Notte”, che ricorda in qualche modo il carattere charmant ed esclusivo dello storico couturier che l’ha ideata, Paul Poiret. Il prossimo 24 maggio infatti, lo stilista tedesco aprirà le porte della sua Jungle du Roi, il magnifico giardino della villa sulle colline di Cannes per una doppia celebrazione che avverrà oltretutto durante la kermesse del Festival del Cinema. Plein presenterà qui la collezione Resort 2018, unificata nelle proposte dedicate sia all’uomo che alla donna, ma anche una capsule collection realizzata col suo amico ed artista Alec Monopoly. Una collezione che sa di connubio e che si sposa bene con lo stile urban, estremamente appariscente, ma ricercato e lussuoso di Philipp Plein che dal 2008 si propone come un

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vero e proprio brand di lifestyle. In passato ha collaborato anche con la AS Roma, col Cagliari Calcio e con uno dei più famosi club della riviera. Ora assieme alle opere del graffitaro Alec Monopoly, prende un respiro decisamente street e si fa interprete di quell’esperienza Plein che viene definita “multipla” mescolando moda, arte ed intrattenimento. Il duo era già stato visto insieme durante l’inaugurazione dello store di Corso Venezia a Milano – dedicato al menswear – dove l’artista originario di Los Angeles, esponeva per l’occasione alcuni dei suoi graffitii. La collezione è ovviamente ancora top secret, ma dato anche il carattere enigmatico dell’artista della street art contemporanea – sempre con la bandana sul volto – non c’è forse da stupirsi. Quello che sicuramente potremmo aspettarci dalla collaborazione, viste anche le sue opere nate dalle vibrazioni metropolitane, ispirate ai lavori di Basquiat,


to, una bellissima ragazza russa: “Le pre-sento la mia fidanzata”. È un fiume in piena di confidenze, principi della sua filosofia di vita e pacche energiche sulle spalle. “La gente mi vede iperattivo e pensa che assuma chissà quali droghe quando, invece, non ne ho mai toccata una: a stimolarmi sono gli zuccheri – anche se ora non sono più dipendente alle liquirizie dell’Haribo e mangio solo zuppe bio – le donne (inutile girarci intorno, noi uomini compriamo auto e orologi solo per fare colpo su di loro) e i sogni, che sono la benzina della vita. E io sono un sognatore che quando disegna una scarpa deve sentire la pelle d’oca per la felicità. Peccato che poi i sogni diventino realtà: per questo bisogna avere la capacità di crearne sempre di nuovi”, ci racconta.

colei che sa essere anche compagna del tuo business. E che il mio stile di vita deve creare gioia, divertimento. Posso citare Giovenale?”. Addirittura? Prego. “Mi piace quella sua frase “Panem et circenses” (letteralmente «pane e [giochi] circensi»): la gente ha bisogno di mangiare, certo, ma anche di divertirsi e io cerco di creare cose che rendano la vita più divertente”.

“Scelgo come modello i calciatori perché sono gli dei del nostro tempo. I miei bicipiti scolpiti? Da giovane avevo enormi muscoli, ma allora volevo anche avere cinque figli da cinque madri diverse! Adesso corro in salita sul tapisroulant per quattro minuti. Con l’età cresce il numero dei tatuaggi: mi sono fatto scrivere il mio nome sul braccio, accanto al volto di Gesù, quando ho guadagnato il primo milione di euro. Ma anche la consapevolezza che la vera compagna della vita è

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Philipp Plein  

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