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Vivere, lavorare e divertirsi

senza computer


1 Perchè iPad

“La semplicità è la forma della vera grandezza” – Francesco De Sanctis


Introduzione

Sgombriamo subito il campo da retropen-

me prima, nel massimo del rispetto recipro-

sieri e supposizioni: Apple non mi paga per

co.

scrivere questo ebook. Tutti i tablet di nuova generazione sono fantastici e permettono alle varie app di esprimere il massimo del valore. Detto questo voi siete liberi di acquistare e usare quello che volete ma io ho abbracciato l’ecosistema della mela molti anni fa e non me ne pento. Dunque, il testo che state leggendo è basato su iPad e se ciò non vi garba, amici co-

Veniamo ora al dunque e a cosa troverete sfogliando queste pagine. L’idea è quella di abbandonare definitivamente il personal computer per abbracciare in modo incondizionato e convinto le tecnologie mobili con lo scopo primario di dimostrare ai detrattori che tutto, proprio tutto, si può fare senza doverci ripensare su.

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Ovvio che cammin facendo i riferimenti al

no disponibili per una consultazione ‘web

‘come si sarebbe fatto con il pc’ diventeran-

based’.

no obbligati e alcune differenze di metodo e di impostazione emergeranno e verranno spiegate, ma l’intento principale sarà quello di dimostrare che esistono moltissime applicazioni e servizi utili alla produttività personale e collettiva che non ci faranno rimpiangere il nostro ingombrante compagno di avventure, ovvero il personal compu-

Ho voluto approcciare l’intera opera come fosse un manualetto ‘for dummies’, forte della convinzione che l’Italia non è un paese per nerd e che le competenze digitali sono scarsissime. Mi perdoneranno quelli che hanno già acquisito destrezza e conoscenze con questi strumenti e servizi, an-

ter.

che se consiglio loro di lasciarsi conquista-

Il testo finale sarà anche frutto di suggeri-

scoprire sono sterminati e le sorprese non

menti che via via verranno raccolti sul mio

mancheranno.

blog personale o sui social network.

re da questa lettura perchè gli orizzonti da

Per ultimo vorrei soffermarmi sull’ecosiste-

Verranno stilate delle categorie che, ovvia-

ma e sul modello di business delle app. In-

mente, non potranno coprire l’universalità

somma sulla app economy che sta diven-

dello scibile ma, confidando in successive

tando una cosa seria ma ancora immatura.

versioni di questo ebook, potranno arricchirsi di esempi, modelli e ovviamente applicazioni utili per consentirci di vivere, la-

Non scoraggiatevi se un app non verrà mantenuta e implementata dagli sviluppa-

vorare e divertirci senza computer.

tori. Non scoraggiatevi se appena conqui-

La possibilità di inserire link, fotografie, vi-

siete particolarmente affezionati, verrete

deo e alcuni elementi interattivi, mi ha con-

sorpresi da una new entry che svolgerà me-

vinto a produrre un ebook in formato Apple

glio le funzioni a cui siete abituati. Non sco-

nativo con iBooks Author dunque un siste-

raggiatevi se proprio tutto tutto quello che

ma proprietario che, però, mi permetterà di

immaginate possibile non si riesce a fare.

offrire anche una versione PDF statica e

L’avventura dell’ app economy è appena

una versione per Flipboard magazine, sen-

cominciata e sarà bellissimo viverla assie-

za dimenticare poi che tutti i capitoli saran-

me e farne parte da protagonisti entusiasti.

no pubblicati nel blog di cui sopra e saran-

stato il dominio di una di queste app a cui

L’autore. 3


2 La scelta del tablet Se state leggendo questo testo con un let-

nelle varie tipologie di iPad e nella sua gio-

tore di ebook forse siete già in possesso di

vane storia.

un tablet, ma non è detto invece che non lo stiate consultando attraverso un pdf, una stampa, oppure un blog o ancora più semplicemente grazie a un applicazione che legge gli ebook su computer fisso o portatile. Dunque, credo sia doveroso persuadere e aiutare chi deve affrontare la scelta del supporto a cui son dedicati tutti

Consiglio di tener d’occhio il sito di Apple dedicato ai prodotti ricondizionati e in particolare la sezione riservata agli iPad. Per ricondizionato si intende un prodotto che viene certificato da Apple stessa come usato ma sottoposto a un rigoroso processo di ricondizionamento prima di essere po-

i prossimi capitoli.

sto nuovamente in vendita.

Un iPad si può comprare più o meno ovun-

Di solito si tratta di prodotti restituiti sulla

que, dal grande supermercato, al negozio specializzato, via internet sui siti di eCommerce o sul sito del produttore, via telefono e, grazie a varie promozioni temporanee, persino in banca come ho fatto io quando ho aperto un conto e mi hanno omaggiato di questo bellissimo oggetto. L’intento di tutti noi è quello di spendere meno, ovviamente, per cui partiamo proprio da questo aspetto per poi addentrarci

base di apposite polizze di restituzione e/o di rimborso, ovvero utilizzati come unità dimostrative in negozi o fiere. Solamente alcune unità, fra queste, sono state restituite a causa di inconvenienti tecnici, in ogni caso tutte vengono sottoposte al rigoroso processo di ricondizionamento certificato da Apple nei suoi laboratori. Si tratta di prodotti funzionanti al 100% e che pertanto sono venduti come prodotti ‘ricondizionati’.

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Un ottimo sistema per rimanere aggiornati sui prodotti ricondizionati


 Per poter rimanere sempre aggiornati sulla

E’ interessante, poi, notare come prodotti

disponibilità di prodotti ricondizionati (refur-

nuovissimi e immacolati possano a volte

bished in inglese) è fondamentale usare un

essere venduti nel ‘mercato secondario’ a

sistema di notifiche come quello offerto dal

prezzi vantaggiosissimi (fra i tanti siti di

sito Refurb.me che di fatto svolge un’ope-

questo mercato cito a puro titolo di esem-

ra di intermediazione fra Apple e l’utente

pio Stockisti.it). Il problema che si presen-

finale.

ta, in questo caso, è quello relativo alla ga-

Da prendere anche in considerazione i siti ‘mercatino dell’usato’ come eBay o Subito.it che spesso offrono prodotti a basso prezzo anche nuovi ma, forse, val la pena concentrarsi su servizi di nicchia come

ranzia. Infatti, molto spesso, questi prodotti sono di provenienza extra-nazionale, seppur di ambito europeo, ma portano in dote una garanzia diversa da quella offerta da Apple.

MacExchange o MacUsato che si basano

Da un punto di vista di coerenza e adesio-

sulla fiducia reciproca fra gli aderenti alla

ne al CODICE DEL CONSUMO, tutti i pro-

community e su una reputazione conquista-

dotti acquistati nel ‘mercato secondario’

ta in anni di attività e di controllo sui pro-

sono garantiti per due anni e sono accom-

dotti scambiati.

pagnati da manuali d’uso in lingua italiana

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anche quando vengono inscatolati in confe-

uscirà anche un nuovo iPad da 12,9 pollici

zioni francesi, piuttosto che tedesche o di

ma, sinora, non è dato di sapere se ciò è

altro paese della UE. La differenza, non di

vero e nemmeno quando verrà annunciato

poco conto, si evince solo allo scadere del

questo ipotetico lancio.

primo anno, ovvero quando un eventuale richiesta di supporto non verrà più garantita da Apple attraverso la propria rete di assistenza diretta, ma solo dal rivenditore che ci ha fornito il prodotto a prezzo scontato rispetto al listino ufficiale. In questo caso (sempre prendendo a puro titolo di esempio il sito Stockisti.it) ci si dovrà rivolgere direttamente a questo soggetto per ogni tipo di guasto o difetto e, se necessario, bisognerà inviare il prodotto in riparazione a proprie spese. Detto questo possiamo ora concentrarci su quale iPad acquistare, partendo da una considerazione non banale. Anche la prima

Lasciamo perdere per ora le considerazioni tecnologiche e concentriamoci sul nostro obiettivo, ovvero abbandonare il personal computer. Proprio questa considerazione ci porterebbe ad auspicare un prodotto più vicino alle attuali dimensioni dei computer portatili (11 o 13 pollici) ma, seguendo questa logica, ci allontaneremo sensibilmente dall’esperienza utente indotta dal formato originale dell’iPad per ricercare un improbabile sostituto che mantenga la stessa esperienza utente del computer portatile a cui siamo abituati e affezionati.

generazione di tablet della mela, risalente ormai al gennaio 2010, ha rappresentato un un prodotto di grandissima qualità che, ancor oggi, sembra non risentire degli anni e permette di svolgere molteplici funzioni in modo esemplare, mantenendo un buon rapporto qualità prezzo nel caso si decida di acquistarlo al mercato dell’usato. Se consideriamo i formati oggi presenti sul mercato, esistono solo 2 versioni di iPad, quello da 9,7 pollici e quello da 7,9 pollici.

L’iPad è un prodotto rivoluzionario, a metà

Da mesi i rumors annunciano che presto

strada esatta fra il computer portatile e lo

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smartphone e con destinazioni d’uso inim-

quisita e confrontata con il modello più pic-

maginabili quando è stato presentato sola-

colo. Vedere un film, scrivere una relazione

mente pochi anni fa.

o semplicemente collegarsi in remoto alle

Oggi lo troviamo incastonato nei tavolini dei ristoranti, in mano ai piloti degli aerei, sulla plancia delle nostre automobili e in altri innumerevoli luoghi e situazioni.

applicazioni aziendali è un esperienza che con il modello da 7,9 può indurre frustrazioni. L’iPad mini è un oggetto comodissimo e molto pratico per innumerevoli occasioni e situazioni ma proprio perchè questo testo vuol esaltare al massimo le capacità ‘produttive‘ del tablet di casa Apple, mi permetto di sostenere che talvolta queste vengono meno per le ridotte dimensioni del modello più piccolo di casa Apple. Il Mini per certi aspetti è più utile per un uso ‘fruitivo‘ dove esalta tutte le sue quali-

tà. Concentriamoci dunque sul modello ba-

La sua versatilità e multidisciplinarietà può

se e soprattutto sulle applicazioni che ci

risultare sconvolgente e persino imbaraz-

permetteranno di essere estremamente effi-

zante se confrontata con quella di un re-

caci, rapidi e soprattutto produttivi.

cente computer portatile. Un ultima raccomandazione prima di pasIl minimo ingombro, il peso estremamente

sare alle tanto sospirate applicazioni. Se

contenuto, la velocità di accensione e spe-

per caso e per sfortuna dovete portare in

gnimento e soprattutto l’assenza di tastie-

riparazione il vostro iPad, oltre al canale di-

ra fisica sono gli elementi che lo rendono

retto di Apple o ai servizi professionali co-

unico e incomparabile con i predecessori

me ad esempio iRiparo, prendete pure in

laptop o netpc, destinati ormai all’oblio.

considerazione il ‘mercato parallelo’ (quel-

Personalmente consiglio di prendere in considerazione l’acquisto di una versione da 9,7 pollici, motivando l’esperienza ac-

lo cinese per capirsi) ma fatelo con grano salis, ricordando l’antico proverbio: ‘chi più spende meno spende’.

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3 Procurarsi le app L’iPad ha già in dotazione un ottimo corredo di applicazioni per il suo sistema operaSafari è il browser predefinito che

tivo (comunemente definite app) che consentono di affrontare diverse attività produt-

eredita molte delle funzionalità presenti an-

tive di buon livello. Le cosiddette ‘built-in-

che nelle versioni per sistemi operativi per

apps’ sono state implementate recente-

pc. Tratteremo in seguito le app alternative

mente da Apple con l’aggiunta delle due

a questo navigatore.

principali suite di produttività ludica (iLife) e professionale (iWork). L’elenco completo e la descrizione di queste app è reperibile sul sito dedicato: http://www.apple.com/it/ipad-air/built-in-a pps/ e ci consente di affrontare il tema partendo proprio da un analisi di quello che Apple stessa ci riserva e ci consiglia appena avviamo il nostro tablet e ci prepariamo a sfruttarlo al meglio. L’ipad è un oggetto che si esalta con la connettività internet, per cui la prima cop-

Mail è il gestore di posta elettronica già preconfigurato per gestire i più comuni account da Gmail, a Yahoo, passando per Hotmail sino a iCloud della stessa Apple o Exchange per i server aziendali forniti con tecnologia Microsoft. Un altra categoria di app pre caricate è dedicata a foto, video e gestione complessiva delle immagini. E qui c’è già parecchia scelta:

pia di applicazioni che elenchiamo è quella orientata alla gestione del web e dei suoi servizi e rappresentata da Safari e Mail:

Fotocamera è l’applicazione che governa la macchina fotografica (nome in 8


codice iSight) con la quale è possibile scat-

tanto di titoli e colonna sonora, nonchè ef-

tare foto e registrare video direttamente

fetti speciali che possono essere condivisi

dall’iPad.

sul web con gli amici. Sempre per quanto riguarda la categoria del puro divertimento Apple mette a dispoImmagini è l’applicazione che

permette di organizzare in forma semplice

sizione altre app che assecondano le nostre passioni ludiche, ovvero:

gli scatti eseguiti con l’applicazione Fotocamera e di applicare qualche miglioria minore come taglio, luminosità, ecc.

GarageBand è l’app per i musicisti che vogliono creare, modificare, mixare e ascoltare musica con il tablet.

iPhoto è un vero e proprio gestore professionale di immagini che permette la categorizzazione delle stese in librerie, album, etichette. Consente di aggiungere effetti professionali alle nostro foto e di

Musica permette l’ascolto di brani musicali e l’organizzazione in playlist.

creare splendidi album da stampare o condividere sul web. Video che con i video fa esattamentequello che l’app Musica fa con la Photo Booth è una piccola appli-

cazione per scattare i cosiddetti ‘selfie’, ovvero autoritratti in posa ai quali è possibile applicare diversi effetti.

musica, garantendo organizzazione e massima qualità di fruizione. Veniamo dunque alle ‘meta applicazioni’, ovvero app che rappresentano una vera e propria ibridazione fra eCommerce e player per la fruizione dei contenuti. Que-

iMovie è l’app che permette di or-

ste app sono l’essenza stessa del busi-

ganizzare i video catturati con Fotocame-

ness di Apple dove i contenuti vengono

ra di effettuare trailer cinematografici con

proposti, certificati e rilasciati (in forma gratuita ma molto più spesso a pagamento) 9


agli utenti che accettano di creare una posi-

tomation’ che nulla hanno da invidiare alle

zione (account) sullo store di Apple e di for-

più famose applicazioni di casa Microsoft

nire un riferimento per i pagamenti elettroni-

come Word, Excel o Power Point. Si tratta

ci (generalmente con carta di credito o gift

della suite iWork:

card pre acquistate):

Pages è l’editore e lettore di testi iTunes Store è l’app dove si acquistano musica e video per il nostro ta-

che permette comodamente di elaborare file anche in formato .doc o docx.

blet.

Keynote fa esattamente, e a mio Game Center è invece l’app dove si possono acquisire i giochi.

modo di vedere anche meglio, quello che fa Powerpoint, aggiungendo maggior cura, ed effetti grafici davvero stupefacenti che, per questa particolare categoria di app, so-

Edicola rappresenta una vera e

no sempre un notevole plus.

propria edicola virtuale dove è possibile acquistare e leggere quotidiani e riviste elettroniche.

Numbers è, invece, il gestore di fogli di calcolo, cugino del famoso Excel.

iBooks è il negozio, nonchè lettore e gestore dei libri elettronici in formato ePub, iBooks e Pdf. E veniamo dunque al tema della produttività vera e propria dove poter sfruttare al meglio il nostro iPad anche per il lavoro o per la gestione domestica. Qui Apple offre già pre caricate una serie di app di ‘Office Au-

Torneremo a considerare queste app più avanti nella trattazione di questo testo, in modo più approfondito, analizzandone tutte le funzionalità e confrontandole con quelle di terze parti sperando che, nel frattempo, anche la tanto annunciata suite di Microsoft per iPad venga presto rilasciata. Ma la fornitura di applicazioni pre caricate da Apple sul nostro tablet non si ferma qui. 10


Vanno infatti aggiunte una serie di ulteriori app che consentono di gestire meglio il taOrologio fa quel che dice, metten-

blet per tutti gli scopi della vita e delle relazionalità quotidiane.

do a disposizione fusi orari e sveglie programmabili.

Calendario gestisce tutte le nostre scadenze anche interfacciandosi con

Contatti gestisce la rubrica come

eventuali calendari in formato iCal come

su uno smartphone ma in questo caso ci

Gmail, Yahoo o Outlook, tanto per citare i

viene utile per la messaggistica, la gestio-

più famosi.

ne della posta elettronica e il sistema di video chiamate di Apple.

Promemoria è forse una delle Messaggi consente di inviare

app meno evolute ma fa bene il suo lavoro e interopera molto bene con altre app co-

sms gratuiti a qualsiasi iPhone, iPad,

me ad esempio, Contatti, Mappe e Calen-

iPod touch o Mac, di allegare foto e video,

dario.

condividere link, posizioni e contatti a una singola persona o a gruppi di persone.

Note è un gestore si appunti molto comodo, veloce, intuitivo e no-frills (senza fronzoli inutili).

Facetime consente video chiamate (gratuite sotto copertura WiFi) sfruttando la fotocamera e il microfono del nostro iPad.

Mappe, a lungo criticata, è oggi molto migliorata e può all’occorrenza diventare un ottimo assistente vocale per i nostri spostamenti.

Siri è invece l’assistente personale che svolge compiti per nostro conto, impara a conoscere i nostri desideri ed evolve ogni volta che gli chiediamo aiuto. 11


E dunque eccoci arrivati quasi alla fine del-

delle ulteriori app di Apple che non vengo-

l’analisi delle app pre caricate. Diciamo

no pre caricate in fase di installazione. La

quasi, perchè manca proprio l’app che

prima di queste è quella che ha reso famo-

apre i confini al mondo fuori da Apple, ov-

si gli iPod e la fruizione delle trasmissioni

vero a tutte quelle applicazioni sviluppate

radiofoniche, ovvero Podcast.

da aziende o individui che hanno deciso di arricchire le funzionalità e le potenzialità del nostro iPad.

Podcast è dunque il gestore di

Per poter accedere a questo mondo dob-

trasmissioni audio e video ma anche di au-

biamo prendere confidenza con l’ultima

diolibri o corsi di lingue, ma spazia per oriz-

delle app pre caricate, ovvero App Store.

zonti che vanno dai corsi di cucina ai tutorial tecnologici fino ai racconti di viaggio e oltre.

App Store è il negozio virtuale dove solo le app rigorosamente controllate, verificate e testate da Apple vengono rila-

iTunes U è un ibrido fra iBooks e

sciate per essere installate sul nostro ta-

Podcast tutto dedicato al mondo educa-

blet. Possono essere ovviamente gratuite

tion. Di fatto ci permette di seguire interi

ma molto spesso a pagamento perchè que-

corsi creati da prestigiose scuole e universi-

sto è il fulcro della cosiddetta ‘app eco-

tà e consente l’accesso al più grande cata-

nomy’, ovvero il business che gravita attor-

logo online di contenuti didattici gratuiti.

no all’ecosistema di Apple. L’accesso all’App Store avviene con le stesse credenziali usate per iTunes Store o per l’app Edicola e ovviamente si avvale dello stesso riferimento per i pagamenti elettronici che abbiamo fornito o che dob-

Trova il mio Iphone è un app utilissima che permette di individuare qualsiasi apparato Apple (non solo iPhone) nel caso venga smarrito o rubato.

biamo fornire per fare acquisti. Una volta presa confidenza con l’App Store consiglio di scaricare, se le ritenete utili, 12


talogheremo in seguito per rendere l’esperienza d’uso sempre più ricca, utile e proTrova i miei amici permette di

fessionalmente all’altezza dello scopo pri-

condividere la posizione con famigliari o

mario che è quello di abbandonare definiti-

amici e sfruttare la localizzazione mostran-

vamente l’ingombrante computer.

do una mappa con il percorso utile per ricongiungersi.

Immagino e comprendo che la prima curiosità da soddisfare sia quella legata alla gratuità di moltissime applicazioni e dalla loro

Remote trasforma l’iPad in un te-

reperibilità.

lecomando per gestire la libreria di iTunes

Dunque partiamo da un paio di considera-

del nostro computer e dell’Apple TV.

zioni. La prima è che molto spesso esistono applicazioni gratuite migliori di quelle a pagamento, la seconda è che spesso quel-

Utility Airport è un gestore di reti Wifi (accesso, sicurezza, ecc.) per apparati come Airport Base Station, Airport Time Capsule, ecc.

le a pagamento si possono ottenere gratuitamente. E vedremo come. Il primo consiglio è quello di farsi una lunga passeggiata virtuale nei meandri dell’App Store per capirne il funzionamento e quei trucchetti disseminati lungo il percor-

Apple Store è invece l’app per fare acquisti diretti di materiale Apple, e non solo, riferita però principalmente a dispositivi hardware.

so che permettono di districarsi al meglio nell’ampia disponibilità di app. Va anche precisato da subito che solo una piccolissima percentuale di app, fra quelle

Arrivati a questo punto possiamo ben dire

presenti nell’immenso store, può essere

di non aver nemmeno iniziato l’avventura

considerata valida, produttiva e utile per gli

in quanto questo escursus iniziale ci è utile

utenti. Si stima che più dell’ 80% di tutte le

solo per poter confrontare le applicazioni

app presenti nell’ App Store vengano com-

pre installate con quell’universo di innume-

pletamente ignorate dagli utenti, incluse

revoli app che, fuori dal perimetro della pro-

quelle gratuite.

duzione diretta di Apple, analizzeremo e ca13


Queste app vengono comunemente defini-

alternativa. Dunque è sempre consigliato

te ‘zombie app’ proprio perchè sembrano

mordere il freno e leggere un po’ di com-

avere una vita e un’evoluzione che, però,

menti e valutazioni prima di scaricare una

gli utenti finali continuano ad ignorare.

nuova app, non fosse altro per capire se fa

Non sarebbe male, dunque, iniziare dalle

proprio al caso nostro.

‘classifiche’ perchè rappresentano indub-

Consigliatissimo abbonarsi a siti specializ-

biamente le tendenze ma anche l’interesse

zati in offerte o siti che sono veri e propri

degli utenti alle app più gettonate che, pro-

‘monitor’ di app gratuite, ovvero quelle

babilmente, sono anche quelle più usate e

app che, per scelta di marketing dei loro

sperimentate dalla comunità come alta-

produttori, diventano gratuite per un perio-

mente produttive.

do di tempo molto limitato.

Un’altro approccio interessante è quello ri-

Per fare ciò consiglio di abbonarsi ai feed

ferito alle ‘app correlate’, ovvero quei sug-

reader di questi siti (tratteremo il tema dei

gerimenti che appaiono quando ci si foca-

feed nell’apposito capitolo dedicato alla

lizza su un acquisto nello store. Spesso si

Content Curation) o di scaricare l’app asso-

riferiscono ad altre app che estendono le

ciata che molto spesso accompagna que-

funzionalità di quella che stavamo per sca-

sti servizi.

ricare. Altre volte rappresentano una valida 14


Fra i più interessanti, a puro titolo di esempio, consiglio: http://appadvice.com/ , http://appgratis.com/it, http://www.tekiki.com/ e http://www.ispazio.net/ ma ovviamente ci sono molti altri servizi simili e basta cercare con un po’ con pazienza su Google e il gioco è fatto. Fra le applicazioni per iPad specializzate in questa attività son da considerare App del Giorno (anche se un po’ troppo orientata ai giochi) o Free App Deal of the Day. Ma ovviamente anche qui basta cercare con un po’ di pazienza e se ne scoprono altre di interessanti. Apple stessa regala, di tanto in tanto, delle applicazioni precedentemente a pagamento. Lo fa con una certa frequenza sotto le feste di Natale con il servizio ’12 giorni’, nei quali viene offerta un app gratuita al giorno, nel periodo compreso fra Natale e l’Epifania. Lo fa in modo più sporadico proponendo l’app della settimana sull’iTunes

Seguendo i siti degli sviluppatori o i siti

Store e ancora proponendo app tempora-

che recensiscono app, spesso si può in-

neamente gratuite scaricabili con un appo-

cappare in un offerta temporanea di codici

sito codice dentro l’Apple Store che ricor-

redeem, ovvero quelle sequenze di numeri

do ancora, non è l’App Store, bensì il ne-

che i proprietari/sviluppatori dell’app pos-

gozio virtuale dove si acquista generalmen-

sono erogare agli utenti per far provare il

te hardware Apple.

loro prodotto senza dover aprire il portafoglio (leggasi carta di credito). Infatti, con questa modalità è possibile riscattare l’app

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I codici ‘redeem’, ovvero codici regalo, permettono di scaricare gratuitamente una app dall’ AppStore.

semplicemente inserendo queste codifiche nell’apposita sezione “Utilizza Codice” che troviamo nell’App Store. Per fare ciò bisogna scorrere verso il basso la videata della nostra app di App Store fino ad individuare l’apposita sezione dove inserire il codice. Spesso, comunque, molte app interessanti per la nostra produttività non sono rilasciate nello store italiano di Apple in quanto destinate al mercato USA o Britannico in primis. Anche qui non ci dobbiamo scoraggiare, ma armare di un po’ di pazienza. Basta infatti crearsi un’ulteriore account, preferibilmente con un’altra posizione di email, e associarlo ad una carta di debito, a un account paypal o addirittura a nessun ac-

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count, in quanto se decidiamo di scaricare app dal mercato estero solamente per la categoria ‘gratuite’, sarà sufficiente seguire questa guida abbastanza esaustiva.

A questo punto abbiamo a disposizione una serie di indicazioni utili per equipaggiare il nostro iPad con le migliori applicazioni disponibili e, che nel proseguo della trattazione, esamineremo nel dettaglio, suddivise per categoria e per capacità di dare valore al nostro tempo e alla nostra produttività, sia individuale che collettiva privilegiando, laddove è possibile, quelle gratuite.

Per finire diamo un’occhiata anche alle app per il nostro iPad che vengono sviluppate e gestite dalla comunità Open Source Un primo elenco è a disposizione su Wikipedia mentre un’altro forse più scientifico è accessibile sul sito di Freesmug.

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4 App per leggere

Affrontiamo la prima categoria di app dedicate alla lettura di testi, libri, riviste e informazione on-line.

Immagine tratta da: http://www.salon.com/2010/04/05/ipad_for_readers/

Sgombriamo subito il campo da un equivoco. Siamo abituati a usare il browser per leggere il web ma, nell’ecosistema del nostro iPad, app come Safari o Chrome assumono un valore bassissimo pari quasi a zero. L’esperienza di lettura che si può ottenere con app alter-

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native è strabiliante e soprattutto utilissima

Con iBooks è possibile anche leggere e ca-

per ottenere risultati in grado di esaltare la

talogare i file di tipo PDF ma non è possibi-

nostra produttività.

le leggere il formato MOBI utilizzato per gli

Questo la dice lunga sulla mia considera-

eReader Kindle di Amazon.

zione riguardo alle web app e sull’amore

La maggior parte degli editori quando pub-

che nutro per le app native, ovvero quelle

blica un libro elettronico (eBook) si preoc-

che sfruttano al meglio l’hardware e l’usabi-

cupa di rilasciarlo nei due formati principa-

lità del tablet di Apple.

li, ePub e MOBI appunto, in modo da ga-

Dunque iniziamo a leggere e partiamo ovviamente dalla lettura dei testi autoriali, ovvero libri, riviste, giornali ecc. considerando che dovremmo anche districarci non poco nella palude dei formati digitali.

a) I libri digitali

rantirne la rivendita sia sullo store di Amazon che su quello di Apple che al momento sono i due principali. Volendo utilizzare lo store di Google o di Microsoft per acquistare libri, non ci sarà nessun problema con il nostro iPad, in quanto quest’ultimi vengono offerti anch’essi in formato ePub.

Partiamo dalla lettura off-line (ovvero quella che ci obbliga a scaricare il contenuto sul nostro tablet prima di leggerlo) prendendo subito in esame l’app che Apple ci fornisce a corredo.

iBooks è un vero e proprio ecosistema della lettura e ovviamente, oltre ad essere un lettore software (eReader) è anche il gestore del nostro catalogo di libri, nonchè strumento per gli acquisti dallo store di Apple.

Lo standard di ePub si avvale infatti di un formato ‘aperto’ per i libri digitali. Esso consente, fra le innumerevoli funzionalità, l'adattamento del testo e lo scorrimento automatico a dimensioni di schermo differenti, come ad esempio gli schermi di iPhone e iPad ma anche schermi di computer portatili o fissi. 19


MOBI invece è invece un formato proprieta-

compilare dei formulari (forms) predisposti

rio sviluppato da Amazon e, nel caso voles-

in questo formato.

simo leggere degli eBook distribuiti solamente in questo formato, siamo costretti a scaricare un app dedicata, ma gratuita, come Kindle per iPad.

iBooks, invece, è il formato proprietario di Anche il formato PDF può, a buon titolo,

Apple per i libri prodotti con iBooks Author

rientrare fra i formati di eBook e, per fortu-

(di solito libri scolastici o prodotti in forma

na, abbiamo visto che è compatibile con

indipendente) e può essere letto solamen-

l’app nativa di Apple. Volendo però godere

te con l’app iBooks di Apple, per fortuna

della miglior esperienza possibile per la let-

la stessa che usiamo per leggere gli ePub.

tura di un PDF è possibile installare l’app distribuita da Adobe: Adobe Reader

Molti eBook (nei vari formati) sono protetti

Con questa app possiamo leggere i PDF,

una tecnologia pensata per limitare le fun-

organizzarli, condividerli su più dispositivi

zionalità (stampa, condivisione, numero di

attraverso un account gratuito o convertirli

copie scaricabili, ecc.)

in testo modificabile (World, Excel, ecc.) at-

con DRM (Digital Rights Management),

traverso un account Adobe a pagamento.

In particolare l’Adobe DRM è una tecnolo-

L’app permette anche di personalizzare

e l’app iBooks, per cui per leggere questi

una firma da apporre ai nostri file PDF che

formati è necessario dotarsi di un app dedi-

aggiunge un tocco di personalità e di au-

cata, ovvero Bluefire Reader (per fortuna

tenticità ad alcuni documenti. E’ vivamente

gratuita) alla quale associare il nostro Ado-

consigliata, inoltre, quando si debbano

be Id.

gia che fa letteralmente a pugni con Kindle

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Vediamo ora dove procurarci libri gratuiti. Direi di partire sicuramente dallo store di Apple e dalla sezione ‘Libri gratuiti’ accessibile attraverso la scorciatoia: Store -> PrimoPiano -> Libri Gratuiti Qui troviamo centinaia di titoli a loro volta suddivisi in categorie, sfogliando le quali non è raro imbattersi in grandi classici come la Divina Commedia piuttosto che l’Amleto o l’Otello di Shakespeare. Questo succede anche negli altri store, come ad esempio quello di Amazon, perchè più di un milione di ebook sono ormai di ‘pubblico do-

minio’ e dunque liberi dal diritto d’autore e disponibili alla lettura da parte di tutti. Questo crea, però, un po’ di ridondanza in quanto ogni fornitore (come appunto Apple, Amazon, piuttosto che editori nazionali come ad esempio Mondadori o l’Espresso) tende a inserirli nel proprio catalogo nell’apposita sezione ‘libri gratuiti’, generando centinaia di versioni differenti solo nella copertina o nell’impaginazione ma con lo stesso identico contenuto. A titolo di esempio cito il servizio de ‘I grandi romanzi - La Biblioteca dell’Espresso’, che attraverso un app dedicata nel 2011

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ha messo a disposizione gratuitamente 15

L’autore, poi, potrà decidere se rendere il

grandi classici di pubblico dominio.

testo gratuito o a pagamento. Insomma

In questo caso si assiste a una forma ibrida dove l’editore, oltre al contenuto, mette a disposizione un app di lettura (eReader software) ingegnerizzata e brandizzata dallo stesso, magari con meno funzionalità ma sufficiente a garantire un esperienza di lettura elettronica utile per l’utente finale.

self publishing per Dummies. Affronteremo con apposito capitolo questo tema, elencando altri servizi simili ma credo che imparare a conoscerne da subito uno che, per i nostri scopi, offre già milioni di testi da leggere con l’apposita app per iPad è un esperienza da non perdere assolutamente.

Un entusiasmante servizio gratuito di lettura è rappresentato da Scribd, un vero e proprio Social Network di autori che mettono a disposizione di tutti i loro lavori digitali. Questo servizio è fortemente consigliato anche per chi vuol diventare autore di se stesso, infatti su Scribd è possibile pubblicare i propri lavori anche senza conoscere i trucchi e i formati dell’editoria digitale. Chiunque può inserire nella biblioteca di Scribd il proprio lavoro partendo da un elaborato in pdf, piuttosto che in formato doc o addirittura txt, ma sono supportati molti altri formati come ovviamente epub, piuttosto che quelli delle presentazioni PowerPoint o Keynote. Una volta caricato su Scribd sarà il servizio stesso a convertirlo in un ebook sfogliabile, dimensionabile e leggibile anche da iPad o altri apparati mobili. 22


Un ulteriore aiuto per il reperimento di libri

Ovviamente un’accurata ricerca sul web

gratuiti ci viene offerto da Liber Liber la bi-

con le voci ‘libri gratis’ o ‘ebook gratuiti’

blioteca on line del vecchio progetto Ma-

apre un mondo di ulteriori possibilità.

nunzio che offre centinaia di ePub liberamente scaricabili anche in lingua italiana (è buon uso lasciare una donazione simbolica di due euro al primo accesso per soste-

Un altro modo interessante per procurarsi libri gratuiti è quello di proporsi come recensori per le case editrici di eBook. Lo si

nere il progetto).

può fare in diversi modi, proponendosi co-

Il Progetto Gutenberg è probabilmente la

partecipando a iniziative come quelle pro-

biblioteca di pubblico dominio più comple-

poste da SoloLibri.net che offre libri omag-

ta a livello internazionale. Si trovano libri

gio delle migliori case editrici disponibili

gratuiti in centinaia di lingue, compresa ov-

ogni mese per la lettura nell’area riservata

viamente la lingua italiana. E’ davvero il

ai recensori del sito.

punto di partenza più interessante per arricchire la nostra libreria digitale con i grandi classici della letteratura mondiale. Supporta ovviamente ePub e, come nel caso di Liber Liber è consigliabile sfogliare il catalogo del progetto con il browser Safari in modo da accedere subito alla funzionalità ‘apri con iBooks’ che ci permette di scaricare il libro e collocarlo direttamente sullo scaffale di iBooks.

me editor di un blog specializzato, oppure

Per i libri a pagamento consiglio vivamente h t t p : / / w w w. b o o k re p u b l i c . i t / e http://www.ultimabooks.it/ entrambi ottimi store per qualità e cura del servizio. Esistono poi centinaia di editori specializzati solo sui libri digitali che offrono spessissimo libri di autori emergenti a prezzi molti interessanti. Cito ad esempio: http://40k.it/ o ancora http://www.goware-apps.com/ piuttosto che http://www.quintadicopertina.com/ o http://www.area51publishing.com/ e molti altri. Insomma non ci sono scuse. Leggere digitale è facile, economico e soprattutto utile.

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b) riviste e quotidiani Per la fruizione di contenuti giornalistici è vero che ormai siamo abituati a leggere

La seconda riguarda la fruizione della versione digitale attraverso apposita app che si scarica dall’edicola (Newsstand) del nostro iPad.

sempre più spesso i siti web dei quotidiani o delle riviste (i cosiddetti ‘quotidiani on line’ o ‘riviste on line’), ma non dimentichiamo che gli editori, tranne che in rarissimi casi, non hanno ancora effettuato lo switch-off completo e continuano a produrre informazione su carta che, volendo può essere proposta come servizio digitale. Dunque due categorie e due modalità da prendere in considerazione. La prima riguarda la fruizione del quotidiano o della rivista on line attraverso la lettura di questa edizione sul browser del nostro tablet.

Nel primo caso abbiamo a che fare con un’edizione dinamica, aggiornata nel corso delle 24 ore, gratuita, con scarsi approfondimenti ma con molti risvolti sociali (commenti, sondaggi, inserti multimediali, ecc.) Nel secondo caso abbiamo a che fare con una sola edizione giornaliera, speculare a quella cartacea disponibile in edicola, ovviamente a pagamento, ricca di approfondimenti, sezioni speciali e inserti tematici, spesso distribuita con molteplici edizioni

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locali ma con poca predisposizione all’interattività. Questi principali aspetti che differenziano le due modalità non sono universali perchè ogni editore sviluppa sia il sito che l’app per il proprio giornale in modo diverso, con servizi diversi e con evoluzioni spesso anche contraddittorie. Tutto il mondo dell’editoria on-line è pervaso da sperimentazioni e da scommesse continue che, ad oggi, non garantiscono certezze su quale sarà la miglior fruizione dei contenuti giornalistici del futuro. Considerato poi (ma non voglio qui aprire troppe parentesi) che il giornalismo di strada (citizen journalism) sta sparigliando un po’ tutto.

Va evidenziato subito che quasi tutte le app degli editori che scarichiamo sono gratuite. Ma si tratta di una gratuità di faccia-

Ma andiamo con ordine. Lasciando da par-

ta, perchè è gratis solo l’app ma non i con-

te la fruizione attraverso il browser che non

tenuti, ovvero le edizioni dei giornali o delle

mi sembra, per gli scopi di questo testo, la

riviste.

miglior esperienza, concentriamoci sull’edicola e su cosa offre.

In effetti la filiera per arrivare alla lettura dei contenuti è un po’ lunga e va riassunta meglio: App Edicola -> App dell’Editore ->Contenuti (edizione più recente o archivi

Questa app è di fatto un ecosistema a se stante che, collegato allo store di Apple, ci permette di scaricare delle ulteriori app sviluppate dagli editori, che vengono poi raggruppate e categorizzate per gi-

storici) Anche in questo caso proviamo a individuare alcune risorse gratuite che ci permettano di comprendere meglio la fruizione e

rare dentro l’edicola stessa.

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l’esperienza d’uso prima di intraprendere

http://reallyfreenewsstand.tumblr.com/ ma

acquisti.

molte altre che poi ci riserveranno diverse

Fra i quotidiani italiani, purtroppo, non c’è molta scelta (Volendo possiamo citare Epolis Bari una vera eccezione). Tutti offrono l’app gratuita ma poi i contenuti sono, ovviamente, a pagamento. Spesso vengono proposte promozioni periodiche (di solito

sorprese fra le quali consiglio: •Al Jazera English Magazine •Pc Today •World Wildlife Magazine del WWF

un mese) abbinate a una SIM telefonica o

e molti altri tra i quali consiglio un magazi-

a una carta di credito. Rappresentano

ne italiano totally free:

un’ottima opportunità, ma bisogna stare

http://www.touchmag.it/

molto attenti alle condizioni di recesso.

Volendo ricercare risorse con contenuti gratuiti all’estero è sufficiente scrivere su Google alcune parole magiche come: ‘totally free subscription newstand apple’ e magicamente appaiono diverse risorse fra le quali ne cito alcune come http://www.ihelpboard.com/2012/09/truly-f re e - n e w s s t a n d - m a g a z i n e s / o p p u re

Un ulteriore modalità per godere i giornali on line sull’iPad è un applicazione che di fatto è un broker fra le testate on line e il nostro iPad.

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Si tratta di http://www.newscron.com/ che aggrega i feed rss di molte testate e li rende fruibili con la tipica usabilità mobile.

La stessa esperienza, se non migliore, si può ottenere con una delle più stupefacenti app per iPad, ovvero Flipboard Torneremo più approfonditamente su quest’app nel capitolo della Content Curation ma, già da ora, invito a provarne l’ebrezza e l’incredibile esperienza d’uso partendo proprio dai contenuti dei giornali on line che, aggregati e presentati sottoforma di magazine social, diventano una delle modalità di fruizione delle notizia su Ipad decisamente più gratificanti.

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Senza computer  

ebook in progress

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