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Anno IV - n° 1 - pag. 1 Febbraio 2011

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ASSISTAL ricorre al TAR contro il nuovo regolamento ASSISTAL, unitamente alle Associazioni della filiera delle costruzioni aderenti a FINCO, ha formalmente impugnato innanzi al TAR Lazio il nuovo Regolamento di Attuazione del Codice dei Contratti Pubblici, contestando, da un lato ...

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GIFI-ANIE: Italia entro 10 anni il 10% di elettricità dal fotovoltaico Il presidente Valerio Natalizia ha presentato all’industria fotovoltaica italiana, durante la conferenza CIS-IT 2011 di Roma, le stime di GIFI-ANIE sulle previsioni di andamento del mercato al 2015, chiedendo alle istituzioni la necessità di garantire un adeguato supporto all’industria ...

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Gruppo Legrand: risultati 2010 In occasione della chiusura dei conti dell’anno 2010, Gilles Schnepp, Presidente-Direttore Generale di Legrand, ha commentato i fondamentali, i risultati e gli obiettivi del gruppo che si possono riassumere in questi importanti ...

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NEWS EWS N

Le imprese ANIE nella morsa dei ritardati pagamenti La quasi totalità (86%) delle imprese elettrotecniche ed elettroniche operanti nei settori strategici dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni che hanno preso parte all’indagine dichiara di aver riscontrato nel corso del 2010 ritardi extracontrattuali nei pagamenti. È questo il risultato più significativo che emerge dall’indagine promossa a fine 2010 da Confindustria ANIE presso ...

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DOSSIER

Confindustria ANIE: le materie prime rendono incerta la crescita Il Servizio Studi di Confindustria ANIE rileva come i segnali rialzisti nei prezzi delle materie prime impiegate nel processo produttivo dalle imprese elettrotecniche ed elettroniche si siano intensificati nell’ultimo periodo. In conseguenza di tali tendenze le quotazioni hanno raggiunto e superato per diverse commodity i livelli pre-crisi, esprimendo massimi storici. È questo il caso del rame ...

GUIDA ALL’ACQUISTO

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Anno IV - n° 1 - pag. 2 Febbraio 2011

NEWS ASSISTAL RICORRE AL TAR CONTRO IL NUOVO REGOLAMENTO ASSISTAL, unitamente alle Associazioni della filiera delle costruzioni aderenti a FINCO, ha formalmente impugnato innanzi al TAR Lazio il nuovo Regolamento di Attuazione del Codice dei Contratti Pubblici, contestando, da un lato, lo stralcio dell’allegato A1 e, dall’altro, la possibilità per l’impresa subappaltante di ottenere le attestazioni nelle categorie specialistiche, pur facendo ricorso, per l’esecuzione delle stesse, all’istituto del subappalto. ASSISTAL considera estremamente dannosa, oltre che illegittima, la previsione dell’art. 85 del nuovo Regolamento che consente all’impresa subappaltante, di ottenere una percentuale di certificati lavori relativi alle opere specialistiche subappaltate e, di conseguenza, attestazioni in categorie SOA per lavorazioni non direttamente effettuate. “Oltre a creare una illecita duplicazione

di certificati lavori a favore della impresa subappaltante, - afferma Nicola Scotti, Presidente di Assistal - si apre, così, la strada all’inaccettabile principio secondo cui anche l’impresa che non esegue lavorazioni, può ottenerne, ope legis, la relativa qualificazione”. ASSISTAL ha inoltre denunciato l’arbitrario stralcio dell’Allegato A1 dal Codice dei Contratti Pubblici. “La scelta di escludere tale Allegato – commenta Scotti - vanifica, di fatto,

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l’obiettivo primario del legislatore di stabilire i requisiti specifici che l ’impresa deve possedere per ottenere la qualificazione, secondo le proprie effettive capacità e competenze”. L’attuale iniziativa si inserisce nell’altra azione giudiziaria promossa da ASSISTAL con la quale è stata impugnata, innanzi al TAR, la parte di provvedimento relativa ai requisiti, assolutamente penalizzanti, necessari, oggi, per l’ottenimento della categoria OG11.

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LE IMPRESE ANIE NELLA MORSA DEI RITARDATI PAGAMENTI La quasi totalità (86%) delle imprese elettrotecniche ed elettroniche operanti nei settori strategici dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni che hanno preso parte all’indagine dichiara di aver riscontrato nel corso del 2010 ritardi extracontrattuali nei pagamenti. È questo il risultato più significativo che emerge dall’indagine promossa a fine 2010 da Confindustria ANIE presso un rappresentativo campione di imprese associate.

Guardando al numero medio di giorni extracontrattuali di ritardo nei pagamenti per tipologia di attore, emergono dalle risposte delle imprese maggiori difficoltà nell’interazione con i clienti pubblici: in media oltre 150 giorni di ritardo nei pagamenti, mentre l’analogo dato per i clienti privati è vicino ai 45 giorni. Più in dettaglio è la Pubblica Amministrazione locale a mostrare una maggiore propensione alla dilazione dei pagamenti. Fra i Grandi Committenti, sono in particolare gli ope-

ratori nel settore dei trasporti a evidenziare ritardi nei pagamenti più accentuati. Il fenomeno dei ritardi nei pagamenti nel nostro Paese è accentuato anche dalla gestione degli interessi. La quasi totalità delle imprese ANIE che hanno preso parte all’indagine (88%) non ha, infatti, visto riconosciuto il pagamento degli interessi. Analoghe percentuali si riferiscono nel dettaglio per tipologia di attore pubblico e privato, nei diversi settori dell’energia, trasporti e comunicazioni.


www.anie.it Anno IV - n° 1 - pag. 3 Febbraio 2011

NEWS Nell’ultimo biennio (anni 2009-2010) per le imprese del campione la situazione relativa ai ritardi nei pagamenti - complice la crisi e i suoi effetti sulla liquidità - ha visto un drastico peggioramento a fronte di una situazione già critica (per quasi il 70% delle aziende intervistate). Il 30% delle imprese che hanno preso parte all’indagine dichiarano una situazione stabile, nessun operatore ha segnalato un miglioramento. È questo un elemento particolarmente critico in una fase di forte contrazione dei margini come l’attuale. Da un breve confronto con le dinamiche che le imprese elettrotecniche ed elettroniche italiane si trovano ad affrontare fuori dai confini nazionali, seppur in presenza di criticità nell’ottenimento dei pagamenti nei termini contrattuali, si evidenzia il primato negativo per ritardi del mercato nazionale. In Europa oltre la metà delle imprese (56%) non ha riscontrato ritardi nei pagamenti, una percentuale ben diversa da quella evidenziata nel nostro Paese, dove il fenomeno sembra purtroppo aver assunto i caratteri di pratica usuale. I ritardi medi sperimentati dalle imprese elettrotecniche ed elettroniche italiane con i clienti privati al di fuori dei confini nazionali si avvicinano ai 30 giorni (45 giorni era il corrispondente dato evidenziato nel mercato domestico). Con riferimento ai Paesi europei vengono indicati come più virtuosi Germania, Regno Unito e Malta,

mentre al contrario vengono riscontrate maggiori difficoltà in Spagna, Grecia e Romania. A differenza di quanto riscontrato nel nostro Paese, dalle indicazioni delle imprese non si evidenzia un peggioramento del fenomeno dei ritardi nei pagamenti nell’ultimo biennio, ma una situazione di sostanziale stabilità (per il 70% delle imprese del campione). Il peggioramento dei ritardi in tempo di crisi sembrerebbe, dunque, pregiudicare - quale onere aggiuntivo e ostacolo all’attività ordinaria e straordinaria aziendale - soprattutto le imprese che operano principalmente in Italia rispetto ai competitor europei. Con riferimento ai Paesi extraeuropei, la situazione dei ritardi nei pagamenti per le imprese elettrotecniche ed elettroniche italiane sembra decisamente peggiorare rispetto al contesto europeo. Il 70% delle imprese del campione ha evidenziato nel 2010 fenomeni di dilazione nei pagamenti. Su tale dato si riflettono peculiarità che variano da nazione a nazione e una diversificazione nei mercati di sbocco in cui si trovano a operare le imprese. Anche nei territori extraeuropei i ritardi sono stati riscontrati soprattutto da parte dei clienti pubblici e, in caso di ritardo, risulta comunque estremamente difficile ottenere il pagamento degli interessi. Con riferimento ai Paesi extraeuropei vengono indicati come più virtuosi Stati Uniti, Svizzera e Israele, mentre al con-

trario vengono riscontrate maggiori difficoltà in Algeria, Egitto, Marocco, Siria e Qatar. In alcuni di questi Paesi i ritardi nei pagamenti degli attori pubblici possono arrivare a superare i 200 giorni. Dalle indicazioni delle imprese che hanno preso parte all’indagine non si evidenzia, anche al di fuori dei confini europei, un peggioramento del fenomeno nell’ultimo biennio, ma una situazione di stabilità (per circa il 70% del campione). Dal quadro emerge che le imprese strette nella morsa di pagamenti dilazionati e condizionate al tempo stesso da una difficile congiuntura hanno subito rilevanti conseguenze sia nella gestione ordinaria sia, elemento più critico, nelle scelte strategiche. In particolare, per arginare le sofferenze nel breve periodo le imprese si sono viste costrette a ritardare a loro volta i pagamenti ai fornitori (per quasi l’80% del campione) e a rivolgersi, accrescendo l’indebitamento, agli Istituti di credito (più del 60%). È inoltre stato segnalato un incremento degli oneri, finanziari e non, che si va ad aggiungere a una situazione già precaria. Un ulteriore elemento di elevata criticità (segnalato dal 30% degli operatori) è dato, in conseguenza alle minori risorse disponibili, dalla contrazione degli investimenti previsti, fattore molto rilevante in quanto pregiudica le traiettorie di sviluppo futuro dell’impresa e la sua stessa sopravvivenza.


Anno IV - n° 1 - pag. 4 Febbraio 2011

NEWS GIFI-ANIE: ITALIA ENTRO 10 ANNI IL 10% DI ELETTRICITÀ DAL FOTOVOLTAICO Il presidente Valerio Natalizia ha presentato all’industria fotovoltaica italiana, durante la conferenza CIS-IT 2011 di Roma, le stime di GIFI-ANIE sulle previsioni di andamento del mercato al 2015, chiedendo alle istituzioni la necessità di garantire un adeguato supporto all’industria fotovoltaica lungo tutta la filiera per garantire anche una maggiore sicurezza energetica nazionale. Il mercato fotovoltaico italiano continuerà a crescere in modo sostenibile anche negli anni futuri – dichiara Valerio Natalizia – contribuendo in modo sostanziale alla ripresa economica del nostro paese, rendendolo più indipendente dalle importazioni di energia, incrementando il numero degli occupati in tutta la filiera, portando ad un sostanziale bilancio tra oneri e benefici per il sistema Paese. I dati GSE per la potenza cumulata a fine 2010 parlano di circa 3 GW, nel 2011 la crescita stimata sarà di circa 5 GW per effetto del Decreto Salva Alcoa per poi continuare negli anni successivi con livelli di installazione in linea con l’andamento degli ultimi due anni. Le nostre stime - continua Natalizia - si basano su condizioni legislative, normative e tecnologiche che dovranno essere garantite: adeguati incentivi ad ogni segmento di mercato fino alla piena competitività; omogeneità sul territorio delle procedure autorizzative; adeguata politica di sviluppo delle infrastrutture elettriche di trasmissione e distribuzione e delle smart-grid; priorità di dispacciamento dell’energia fotovoltaica in rete; certificazione e formazione degli installatori. A tale scopo il nuovo Comitato Direttivo GIFI-ANIE ha definito e pubblicato le Linee Guida Programmatiche, un documento che farà da timone alle prossime azioni della compagine associativa. Il nostro scopo – conclude Natalizia - è quello di coinvolgere tutti gli attori interessati al fotovoltaico in un processo di dialogo che porti alla definizione del percorso comune verso la stabilità del mercato e l’indipendenza dagli incentivi pubblici permettendo all’industria nazionale di cogliere le opportunità di mercato che si aprono a livello mondiale a partire dal bacino del Mediterraneo. www.gifi-fv.it


www.anie.it Anno IV - n° 1 - pag. 5 Febbraio 2011

NEWS CONFINDUSTRIA ANIE: LE MATERIE PRIME RENDONO INCERTA LA CRESCITA Il Servizio Studi di Confindustria ANIE rileva come i segnali rialzisti nei prezzi delle materie prime impiegate nel processo produttivo dalle imprese elettrotecniche ed elettroniche si siano intensificati nell’ultimo periodo. In conseguenza di tali tendenze le quotazioni hanno raggiunto e superato per diverse commodity i livelli pre-crisi, esprimendo massimi storici. È questo il caso del rame che ha toccato ieri quota 10.000 dollari per tonnellata, più elevato delle stesse attese formulate solo pochi mesi prima. Particolari tendenze al rialzo hanno interessato anche le materie plastiche, che hanno condiviso gli andamenti dei derivati petroliferi e risentito in alcuni casi di scarsità dell’offerta. Le previsioni per il 2011 non lasciano presagire un’inversione di tendenza, ma indicano un’ulteriore

crescita dei prezzi delle materie prime, come testimoniato anche dai primi dati di inizio anno, ad esempio per l’acciaio. Tali andamenti sono riconducibili in parte alla repentina ripresa dell’attività industriale nei principali mercati, in particolare asiatici, che ha spinto nuovamente la domanda di input produttivi. Il mercato delle materie prime è stato interessato nell’ultimo decennio da profondi cambiamenti, legati principalmente all’ingresso dei Paesi emergenti nello scenario internazionale. Alcuni di questi Paesi, soprattutto la Cina, rivestono un ruolo importante non solo dal fronte della domanda ma anche come produttori ed esportatori di materie prime. Per questi motivi si sono indeboliti equilibri consolidati da decenni, con conseguenze importanti in termini di stabilità e di

continuità. A tali dinamiche si sono associati anche rilevanti fenomeni speculativi nei mercati finanziari. In presenza di listini deboli, le commodity hanno in alcuni casi assunto il ruolo di beni rifugio, attirando ingenti capitali. Tale situazione ha contribuito ad accrescere la volatilità delle quotazioni. Al tempo stesso la concentrazione dei siti produttivi di alcuni materiali in territori circoscritti ha dato impulso nell’ultimo anno a speculazioni dal lato dell’offerta e a comportamenti di carattere monopolistico da parte di alcuni attori. È questo il caso della Cina che ha minacciato vincoli all’esportazione delle cosiddette “terre rare” - di cui è il principale produttore mondiale - largamente impiegate in diverse lavorazioni high-tech.

NUOVO SPAZIO PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE SUL SITO CEI Il CEI da sempre si rivolge alle Piccole e Medie Imprese come interlocutore dinamico per l’attività normativa e la divulgazione della cultura tecnico-scientifica, promuovendo iniziative e sviluppando “networks” nazionali e internazionali. Con l’obiettivo di potenziare il supporto offerto alle PMI, il CEI ha aperto una nuova sezione del proprio sito web (www.ceiweb.it) espressamente dedicata alle PMI. La sezione propone notizie, approfondimenti, documenti, prodotti e servizi sulla normazione tecnica. Tra le attività di supporto e gli strumenti già da tempo resi disponibili dal CEI al servizio delle PMI, vi sono:

partecipazione ai lavori di normazione in ambito nazionale e internazionale attraverso rappresentanti nominati membri di Comitati Tecnici; predisposizione di Guide tecniche applicative (sottoposte a procedure di consenso allargato) relative a Norme CEI e CEI EN su temi di specifico interesse; elaborazione di documenti divulgativi che trattano di particolari argomenti applicativi, o di applicazione di Direttive Comunitarie; organizzazione di giornate di formazione gratuita (convegni e seminari) su tutto il territorio nazionale; corsi di formazione per una corretta

comprensione, interpretazione e applicazione delle Norme e Guide CEI; sottoscrizione di accordi con Associazioni di categoria a composizione prevalente PMI per la promozione e lo sviluppo della cultura tecnica e per agevolazioni economiche a vantaggio degli operatori (abbonamenti a raccolte di norme); coordinamento “super partes” e cooperazione con tutte le realtà istituzionali, associative ed economiche coinvolte nel sostegno e nella promozione della sicurezza e della cultura tecnica per le piccole e medie imprese. www.ceiweb.it


Anno IV - n° 1 - pag. 6 Febbraio 2011

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NEWS GRUPPO LEGRAND: RISULTATI 2010 In occasione della chiusura dei conti dell’anno 2010, Gilles Schnepp, Presidente-Direttore Generale di Legrand, ha commentato i fondamentali, i risultati e gli obiettivi del gruppo che si possono riassumere in questi importanti dati: una crescita delle vendite del 24% nelle nuove economie e un aumento del fatturato complessivo del gruppo del 8,7%; un incremento del margine operativo aggiustato che si è stabilito al 20,2% nel 2010 contro il 16,2% nel 2009, mentre il risultato operativo aggiustato è aumentato del 35,5%. In Italia il fatturato è aumentato del 3,2%, beneficiando di ottime prestazioni nelle

serie civili, del successo di My Home nei sistemi residenziali e anche dei buoni risultati ottenuti nelle canalizzazioni legate al settore industriale. Alla luce di tali risultati e della struttura di bilancio del gruppo, il Consiglio di Amministrazione proporrà all’approvazione dell’Assemblea Generale degli azionisti il versamento di un dividendo di 0,88 € per azione pagabile il 3 giugno 2011. Gli obiettivi di Legrand per il 2011 sono i seguenti: una crescita organica delle vendite del 5% completata dalle acquisizioni; un margine operativo aggiustato superiore o uguale al 20%, incluso l’impatto delle acquisizioni.

Mentre quelli a medio termine sono: una crescita annua complessiva media del fatturato del 10%, sostenuta da un’esposizione crescente alle nuove economie, che dovrebbero rappresentare la metà delle vendite del gruppo tra 5 anni contro un terzo oggi, lo sviluppo di nuovi segmenti di mercato che rappresentano già quasi il 20% del fatturato, e una strategia di crescita esterna mirata e autofinanziate; un margine operativo aggiustato medio del 20%, acquisizioni comprese.

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NUOVA RAGIONE SOCIALE PER SOLARELIT Cambio di ragione sociale per SolarElit che passa da Srl a SpA. Le ragioni del passaggio sono molteplici, ma si devono innanzitutto ai risultati conseguiti nel 2010: con un fatturato che dovrebbe sfiorare i 25 milioni di Euro, SolarElit è oggi un’azienda di riferimento nel mercato del fotovoltaico. Grazie alla rapida crescita, nel corso del 2010 Solarelit ha inoltre raddoppiato i propri dipendenti, diversificando le competenze per dare un miglior servizio al cliente. L’apprezzamento e i riconoscimenti ottenuti da Solarelit in questi anni da

clienti e partner hanno contribuito ad incoraggiare la scelta, soprattutto in vista del piano di sviluppo proiettato al raddoppio del fatturato attuale e ad un’ ulteriore espansione delle attività. Con la trasformazione in SpA, inoltre, la gestione amministrativa si fa ancor più

trasparente, permettendo una maggior penetrazione nel campo finanziario. Il passaggio in Società per Azioni è quindi la naturale evoluzione di crescita, con la percezione di dover essere sempre più solida e competitiva su un mercato in rapida trasformazione.

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Anno IV - n° 1 - pag. 8 Febbraio 2011

RUBRICA LE UNIVERSITÀ EUROPEE VALORIZZANO UMPI Si è tenuta il 3 febbraio, a Zurigo, la ce- anche per il contenuto innovativo delle rimonia di assegnazione del prestigio- applicazioni ideate dai nostri giovani riso premio ACES Academic Enterprise cercatori” così ha dichiarato il giorno 4 a Awards, fase finale del concorso aperto Zurigo Alberto Grossi agli studenti di diagli imprenditori di tutta l’Unione Euro- verse scuole politecniche riuniti all’ETH, pea e ai paesi affiliati al 7° Programma per incontrare i finalisti. Quadro dell’Unione Europea per la ri- Il premio si aggiunge ai numerosi premi cerca, tra cui Israele e Russia. già ottenuti da Minos, l’ultimo ricevuto a Con una cerimonia di gala organizza- Bristol lo scorso novembre, con il quale ta da ScienceBusiness, congiuntamente si legittima il lavoro effettuato sulla rete con GE e ETH, presso l’Istituto Federa- di autostrade inglesi. le di Tecnologia di Zurigo, Umpi è sta- Grazie a Minos, infatti, Umpi si adopeta dichiarata eccellenza europea negli ra in un’ottica di risparmio energetico e SMART GRID, seconda solo all’israeliana tutela ambientale, migliorando la qualità GridOn (già vincitrice nel 2010 di GE dell’illuminazione, aumentando i livelli di Ecomagination). Presenti alla serata Piero Cecchini, Presidente dell’azienda, e Alberto Grossi, Direttore Scientifico di Umpi R&D. Per Umpi è intervenuto il Prof. Alberto Cavicchiolo, di Art Valley, autore della candidatura dell’azienda, che ha illustrato alla platea il progetto dello spin-off. Nel Luglio 2010 Umpi aveva partecipato, con il suo sistema Minos, alla importante gara di progetti Challenge/Ecomagination, promossa a livello mondiale da General Electric. “Già allora – afferma Alberto Grossi abbiamo percepito nettamente l’interesse dei partecipanti e della comunità scientifico-economica, che aveva notato le nostre Minos Apps, ossia le applicazioni per un lampione intelligente”. “Siamo stati segnalati e invitati a ACES Academic Enterprise Awards, diventando poi finalisti per gli SMART GRID, Illuminazione pubblica con Minos

sicurezza e ottimizzando i costi di servizio. Tutto questo grazie a una tecnologia innovativa che permette di telegestire l’illuminazione pubblica in modo intelligente. Il riconoscimento ottenuto all’interno della categoria di ACES, dedicata all’Energia pubblica e agli Smart Grid, è, in quest’ottica, motivo di grande soddisfazione per l’azienda di Cattolica. Umpi vede infatti crescere in modo significativo il proprio contributo al riconoscimento del MADE IN ITALY anche in un settore enormemente presidiato come quello delle città intelligenti ossia delle New Energy e delle Green Company.

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Conergy Italia SpA - Via Zamenhof 200 - 36100 Vicenza - Tel. 0444380131 - Fax 0444580122 info@conergy.it - www.conergy.it

Anno IV - n° 1 - pag. 9 Febbraio 2011

RUBRICA RINNOVATA COLLABORAZIONE TRA CONERGY E FIRST SOLAR NEL 2011 Si rinnova anche per il 2011 la partnership tra Conergy e First Solar, azienda leader nella produzione di moduli fotovoltaici in film sottile di tellururo di cadmio. Per la distribuzione dei propri moduli, First Solar si affida a pochi selezionati partner, e l’accordo commerciale con Conergy è attivo da diversi anni a livello internazionale. “Siamo molto lieti di proseguire questa collaborazione – dichiara Paolo Zavatta, Direttore Commerciale di Conergy Italia – che ci ha portato a concludere con successo diversi progetti importanti, sia nell’ambito della fornitura a clienti installatori che nella realizzazione di impianti chiavi in mano. Tra questi ultimi va citato ad esempio l’impianto da 1 MW che abbiamo da poco installato sul tetto dello

stabilimento biellese di Coca-Cola HBC, società di imbottigliamento del gruppo Coca-Cola”. Gli fa eco Alfredo Di Stefano, Country Manager di First Solar Italia: “La partnership con Conergy è una risorsa preziosa per il nostro gruppo. Inverter e strutture di montaggio Conergy sono studiati per integrarsi in maniera ottimale con i moduli First Solar. Ciò garantisce la massima resa e durata dell’intero sistema. Gli elevati standard qualitativi nella progettazione e costruzione degli impianti fotovoltaici, assicurati dal team Conergy, sono frutto dei numerosi anni di esperienza maturati nel settore, della conoscenza approfondita del prodotto, ed impreziosiscono la nostra cooperazione”.

Conclude Zavatta: “Includere i moduli First Solar nel nostro portafoglio significa per noi avere la necessaria flessibilità per la realizzazione di impianti con particolari esigenze dal punto di vista estetico ed architettonico. Oltre che per l’aspetto estetico, i First Solar si distinguono per un’eccellente qualità costruttiva e per peculiari caratteristiche tecniche, rappresentando la scelta giusta per diversi impianti fotovoltaici. Inoltre, non necessitando di trasformatori di isolamento, ben si integrano alle soluzioni tecniche sviluppate da Conergy. Va ricordato infine che il produttore ha attivato un programma di riciclaggio che prevede il ritiro e il recupero dei moduli al termine della loro vita utile”.

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Impianto fotovoltaico installato sul tetto dello stabilimento Coca-Cola HBC

Paolo Zavatta Direttore Commerciale di Conergy Italia

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Anno IV - n° 1 - pag. 10 Febbraio 2011

RUBRICA CONCORSO PHILIPS LIVABLE CITIES AWARD Philips ha annunciato gli otto progetti finalisti del concorso “Philips Livable Cities Award”, iniziativa ideata dall’azienda per promuovere lo sviluppo di progetti concreti e realizzabili capaci di migliorare la salute e il benessere delle persone che vivono in città. Un concorso di cui Philips è particolarmente orgogliosa, che ha l’obiettivo di incoraggiare iniziative pratiche e realizzabili che possono aiutare a risolvere le

problematiche urbane, ad esempio il bisogno di sicurezza nelle strade, l’accesso facilitato alle strutture sanitarie o stili di vita più salutari e sostenibili. Per individuare gli otto progetti finalisti la giuria del premio ha avuto un compito “non facile” considerando l’elevata qualità delle proposte e il grande impegno dimostrato da tutti i partecipanti. È stata necessaria infatti un’analisi molto approfondita tra più di 450 idee giunte

da ben 29 paesi. I vincitori dei progetti, che verranno proclamati il 27 Aprile 2011 ad Amsterdam, saranno premiati con tre “livelli” di riconoscimento per un ammontare complessivo di 125.000 Euro. www.lighting.philips.it

IRCA SCEGLIE SOLARELIT PER REALIZZARE L’IMPIANTO FOTOVOLTAICO SULLO STABILMENTO DI PRODUZIONE Solarelit Spa, ha realizzato l’impianto fotovoltaico della potenza di 540 kWp sullo stabilimento di IRCA srl di Gallarate (Va). L’azienda, che si dedica da quasi un secolo alla fabbricazione di prodotti alimentari, ha deciso di proseguire il suo cammino verso la sostenibilità scegliendo Solarelit come partner operativo. L’impianto, parzialmente integrato su shed, è esteso su un tetto piano di 3.100 mq totali, ed è stato realizzato con 1.800 moduli in silicio monocristallino. Solarelit ha ritenuto come miglior scelta possibile, i moduli fotovoltaici Sunpower

300 WHT, ottimali dal punto di vista delle caratteristiche tecniche, manifeste nel loro rendimento del 18,4% (più del 25% rispetto ai moduli standard) e nell’alta densità di Wp/m2 che si traduce in una maggiore potenza installata. Gli inverter utilizzati sono 5 AROS SIRIO125K-HV,   adatti a taglie di queste

dimensioni e prodotti di assoluta affidabilità e prestazioni eccellenti. Grazie al nuovo tetto fotovoltaico la società aiuterà il nostro paese a raggiungere i parametri fissati da Kyoto con una riduzione dell’anidride carbonica di 390 ton/anno: un buon esempio di responsabilità sociale e ambientale.

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Anno IV - n° 1 - pag. 11 Febbraio 2011

RUBRICA APERTE LE CANDIDATURE DEL PREMIO H D’ORO 2011 PER GLI INSTALLATORI DI IMPIANTI ANTIINTRUSIONE E TVCC Nel 2010 il Premio H d’oro ha registrato quasi 300 candidature con 12 vincitori e 13 menzioni speciali. Numeri davvero straordinari che sanciscono il successo di un’iniziativa unica nel suo genere nata nel 2006 ed ora diventata punto di riferimento per gli operatori del settore, la stampa ed anche gli utenti finali, come riportato nell’ampia rassegna stampa dedicata al Premio H d’oro 2010 e alla cerimonia di premiazione al Gran Teatro La Fenice di Venezia. Essendo cresciuto rapidamente l’interesse per questa iniziativa, è facile prevedere un consistente aumento delle candidature. Sono quindi già aperte le iscrizioni a questa sesta edizione del Premio H d’oro 2011, che termineranno il 31 maggio 2011, in anticipo rispetto alle precedenti edizioni, per permettere alla Giuria un adeguato lavoro di selezione. Ricordiamo che possono partecipare al Premio H d’oro 2011 tutte le aziende di installazione di sistemi antintrusione e di videosorveglianza, con impianti realizzati nel 2010, utilizzando qualsiasi tipologia di sistemi e apparecchiature, che presentino importanti connotati di originalità, come soluzione alle necessità specifiche del committente. Per partecipare, è sufficiente inviare la candidatura entro il 31 maggio 2011 scaricando il modulo di partecipazione dal sito www.accadoro.it oppure contattando la Segreteria Generale del Premio H d’oro (telefono 02 38036906/625, fax 02 3806629, email candidature@accadoro.it).

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Anno IV - n° 1 - pag. 12 Febbraio 2011

DOSSIER CORSO DI FORMAZIONE CEI 11-27 PER LAVORI ELETTRICI Allo scopo di accrescere la cultura della sicurezza del personale tecnico delle Imprese Installatrici del settore elettrico, il CEI ha messo a punto il Corso 11-27: “Lavori in prossimità di impianti elettrici e lavori elettrici sotto tensione in BT e fuori tensione in AT e BT, in conformità al Testo Unico sulla sicurezza”. Scopo del corso è di fornire gli elementi di completamento alla preparazione del personale che svolge lavori elettrici, con particolare riguardo all’acquisizione delle necessarie conoscenze teoriche e delle modalità di organizzazione e con-

duzione dei lavori, anche con esempi descrittivi di lavori riconducibili a situazioni impiantistiche reali. I docenti sono gli stessi esperti che hanno partecipato alla scrittura della Norma CEI 11-27 e che hanno realizzato questo corso di formazione ai fini del riconoscimento di idoneità del personale all’esecuzione dei lavori elettrici. Il corso è destinato a chi deve essere nominato PES, PAV o Persona Idonea allo svolgimento dei lavori elettrici. Al termine del corso – della durata di due giorni – viene rilasciato un attesta-

to di partecipazione CEI e verrà inviato l’esito del test finale al datore di lavoro. È possibile partecipare al corso presso la sede CEI (Milano, via Saccardo 9) e in altre città, ma anche organizzare il corso presso la propria azienda, facendone richiesta a formazione@ceiweb.it www.ceiweb.it

CORSO ISES ITALIA: DETRAZIONI FISCALI 55% ASPETTI TECNICI E PROCEDURALI Il corso, tenuto da esperi di ENEA, mira a fornire un quadro completo sugli aspetti che riguardano le detrazioni fiscali del 55%. Partendo dalle nozioni teoriche e normative fondamentali, verranno analizzati numerosi casi studio, dai più semplici ai più complessi, fornendo le basi per il corretto approccio tecnico-pratico alla predisposizione, al controllo ed all’invio della documentazione necessaria. Al fine di rendere il corso il più operativo possibile, si consiglia ai partecipanti di portare il proprio PC portatile. Il corso è destinato a ingegneri, architetti, periti edili e industriali, geometri e professionisti che operino settore dell’edilizia e degli impianti, consulenti del settore, energy manager, imprenditori del settore energetico, tecnici di amministrazioni pubbliche. Il corso si terrà il 5 aprile dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30 presso l’Hotel Lancelot – Via Capo d’Africa, 47 - Roma Alla fine del corso verrà rilasciato, in base alla frequenza, un attestato di partecipazione. Si ricorda che le attività di formazione rientrano tra i costi deducibili nella misura del 50% per i redditi dei liberi professionisti (artt. 53 e 54 del D.P.R. 22.12.1986 N. 817 e successive modifiche). www.isesitalia.it


Anno IV - n° 1 - pag. 13 Febbraio 2011

DOSSIER IL NUOVO LIBRO DI CRISAFULLI “LA LUCE COME PENSIERO” Un libro che racconta una straordinaria esperienza didattica, che è anche significativo momento della ricerca teatrale contemporanea, dove la luce è protagonista alla pari degli altri elementi della creazione scenica. Fabrizio Crisafulli è regista teatrale ed artista visivo. Nato a Catania, vive a Roma. È docente di Scenotecnica e Illuminotecnica presso l’Accademia di Belle Arti della capitale e conduce il Laboratorio di Arti Sceniche al DAMS dell’Università degli Studi RomaTre. Tiene ogni anno, dalla metà degli anni Ottanta, con grande impegno di ricerca, laboratori a partire dai quali realizza con i suoi studenti spettacoli sulla drammaturgia degli oggetti, dello spazio e della luce. La luce come pensiero, il nuovo libro sul suo lavoro è a cura di Silvia Tarquini e ripercorre l’esperienza didatticooperativa svolta dal 2004 al 2010 con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze al Teatro Studio di Scandicci, struttura, diretta da Giancarlo Cauteruccio, da sempre molto attenta ed aperta alle esperienze più avanzate della ricerca teatrale. Con riferimenti storici e metodologici precisi, i laboratori di Crisafulli ricercano la possibilità di una autonomia linguistica e artistica della luce. Non tanto per ribaltare gerarchie costituitesi nel comune operare teatrale, quanto per restituire alla luce il suo carattere “primario e generativo”, rinunciando al

quale essa può difficilmente, secondo il regista, contribuire alla capacità del teatro di far risuonare la realtà. I saggi della curatrice e di Cristina Grazioli, storica del teatro (autrice peraltro di quell’importante volume che è Luce e ombra. Storia, teorie e pratiche dell’illuminazione teatrale, edito da Laterza nel 2008), tracciano in modo approfondito sia lo specifico percorso di questi laboratori e degli spettacoli di luce da essi prodotti, che il complesso di riferimenti storici cui possono rinviare. Temi e riflessioni che concorrono a fare del volume, nella sua attualità, e nel suo proporre concetti nuovi e di grande interesse come quello di “storia attiva”, un notevole contributo al dibattito sulla scena contemporanea, uno strumento didattico e, non ultimo, un eccellente momento di trasmissione di esperienze a chi opera nel teatro. “I laboratori – scrive Silvia Tarquini - costituiscono un momento del lavoro di Crisafulli difficilmente separabile dalla ricerca che egli conduce con la sua compagnia, da anni finalizzata a rintracciare necessità e motivazioni comuni del teatro, della danza e delle arti visive in direzione di un’unità poetica, e nella quale la luce svolge un ruolo di primo piano”. Ricerca che è in parte anche rivolta alla definizione di quello che l’artista chiama teatro dei luoghi (assunzione del luogo come “testo” e matrice della creazio-

ne), progetto indirizzato al rapporto con i siti reali, con interventi fuori dalle strutture teatrali e dalle gallerie, e che costituisce per l’autore, che è architetto di formazione, anche un momento di ricongiunzione con i suoi iniziali interessi urbanistici ed un modo di relazionare direttamente la ricerca artistica con le problematiche della città contemporanea. Crisafulli ha portato avanti negli anni un’intensa attività di produzione di spettacoli, performance e installazioni, presentati in Italia e nel mondo.

“La luce come pensiero” di Fabrizio Crisafulli edito da Editoria&Spettacolo


Anno IV - n° 1 - pag. 14 Febbraio 2011

www.solarexpo.com

DOSSIER SIGLATA LA PARTNERSHIP TRA GREENBUILDING E GREENBUILDING COUNCIL ITALIA Greenbuilding Council Italia partecipa a Greenbuilding, mostra e convegno internazionale su efficienza energetica e architettura sostenibile che si terrà alla Fiera di Verona dal 4 al 6 maggio 2010. Greenbuilding rappresenta il contesto ideale per diffondere e sensibilizzare gli stakeholders sulla gestione dello standard di qualità energetica LEED. L’accordo, siglato tra Greenbuilding e Greenbuilding Council Italia, rende l’evento veronese il contesto ideale per promuovere iniziative per la creazione di un mercato e di un know how specifico a favore di un’edilizia di qualità dove l’innovazione tecnologica, l’efficienza energetica e il basso impatto ambientale sono gli elementi cardine. Greenbuilding Council Italia e Greenbuilding rinforzano così la loro alleanza a favore dell’edilizia low carbon. Greenbuilding sarà affiancato dalla dodicesima edizione di Solarexpo, mostra convegno internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita. Due eventi, un’unica visione strategica e una grande sinergia, per offrire la più completa rassegna di prodotti, tecnologie e soluzioni nell’ambito delle rinnovabili e dell’architettura sostenibile. L’appuntamento con Greenbuilding è dal 4 al 6 maggio 2011 presso la Fiera di Verona.

www.greenbuildingexpo.eu www.gbcitalia.org


www.solarexpo.com

Anno IV - n° 1 - pag. 15 Febbraio 2011

DOSSIER IL BOOM DEL FOTOVOLTAICO DIVENTATO COMMODITY GLOBALE Il futuro del mercato fotovoltaico, a livello sia globale sia nazionale, sarà al centro della terza edizione dell’ “ITALIAN PV SUMMIT”. La conferenza si terrà a Verona il 2 e 3 maggio prossimi nella prestigiosa sede del Palazzo della Gran Guardia di fronte all’Arena e precederà l’apertura della dodicesima edizione della mostra-convegno internazionale Solarexpo. L’evento è realizzato con la sponsorizzazione di First Solar, Santerno, Fimer, BFP e Mx Group. Chair dell’Italian PV Summit sarà Ingmar Wilhelm, presidente di Epia - l’associazione europea dell’industria fotovoltaica che supporta la conferenza - e vice presidente esecutivo di Enel Green Power. L’Italian PV Summit si conferma nel ruolo, guadagnatosi già dalle prime due edizioni, di sede di confronto al livello internazionale fra le più importanti aziende mondiali del solare, i protagonisti della filiera industriale nazionale, gli analisti, una finanza sempre più attenta alle opportunità di investimento aperte dalla green economy e tutte le istituzioni competenti. Il programma di quest’anno prende spunto dal riconoscimento del fotovoltaico come commodity globale. In un mercato globalizzato, altamente concorrenziale e che ha definitivamente superato alcune recenti strozzature nell’offerta di silicio, i prezzi dei moduli sono scesi di più del 40% in 2-3 anni e continueranno a scendere. Si tratta di un fenomeno che è certamente una buona notizia per il lato-domanda del mercato:

dalle famiglie che vogliono dotarsi di un tetto solare agli investitori in grandi impianti. Non a caso, grazie anche al traino esercitato in parallelo dall’incentivazione in conto energia, la discesa dei prezzi ha generato un vero e proprio boom della domanda. Dall’altro lato la globalizzazione dei mercati costituisce una criticità sul lato-offerta per tutti quei produttori italiani, ma anche europei, che in un contesto globale non riusciranno a raggiungere gli enormi volumi produttivi dei grandi competitor asiatici e che vedranno assottigliarsi sempre più i loro margini. I fattori-chiave per assicurare la competitività dell’industria fotovoltaica nel lungo periodo - in uno scenario in cui gli incentivi tariffari non potranno che scendere, fino all’esaurimento saranno dunque sotto i riflettori degli executives aziendali e degli analisti. Si rifletterà anche sulle molte sorprese dell’andamento recente di quella che è la “corsa” per la leadership nella discesa del costo del kilowattora solare: cioè

quella fra le tecnologie del fotovoltaico cristallino da una parte e dei film sottili dall’altra. A rafforzare ancor più il forte respiro internazionale dell’Italian PV Summit, i focus-paese, novità per il 2011: lo status dell’industria e della ricerca nel fotovoltaico in quattro protagonisti mondiali come USA, Taiwan, Australia e Israele. Nello specifico del caso-Italia, il dibattito verterà su due dei maggiori problemi oggi sul tappeto per l’ulteriore sviluppo del mercato: la standardizzazione delle procedure autorizzative a livello regionale e gli investimenti necessari nell’infrastruttura di rete. Non ultima la questione sempre più emergente relativa al segmento dei grandi parchi solari installati a terra: il mantenimento del grande consenso fin’ora goduto dal fotovoltaico presso l’opinione pubblica e le amministrazioni locali. www.italianpvsummit.com www.solarexpo.com


Anno IV - n° 1 - pag. 17 Febbraio 2011

ULTIME DAI PRODUTTORI RIELLO UPS PRESENTA LA NUOVA GENERAZIONE DI UPS COMPATTI Anche per l’edizione 2011 il CeBIT di Hannover vedrà una presenza importante di Riello UPS, leader del mercato UPS in Italia e fra le prime 4 realtà del mondo del settore. Come ogni anno Riello UPS presenterà diverse novità tra cui i nuovissimi UPS Vision. Evoluzione della famiglia “Dialog Vision” in versione Tower, i Vision sono disponibili nelle versioni 800VA, 1100VA, 1500VA e 2000VA, indicati particolarmente per server di piccole e medie dimensioni e reti di PC fino a 10 postazioni, grazie anche alle 3 prese protette da sovratensioni per l’alimentazione di carichi a forte assorbimento impulsivo (come stampanti laser, ecc.). Fra i punti di forza dei gruppi di continuità Vision, oltre a un design moderno e compatto, ci sono l’inverter a Power Factor 0,8 che garantisce più potenza disponibile verso il carico da proteggere, il pulsante per lo spegnimento completo che azzera i consumi e un ampio display LCD su cui vengono visualizzati stato, misure,

allarmi e parametri di ingresso, uscita e batteria. Gli UPS Vision appartengono al top di gamma Riello UPS “ECO LINE” che offre la possibilità di configurazione per incrementarne l’efficienza. Dotata di tecnologia sinusoidale digitale, la serie Vision è la soluzione ideale per l’utenza più esigente, che richiede un’elevata protezione e un’estrema versatilità del sistema di alimentazione, fondamentale in campi delicati come la connettività e la comunicazione evoluta. Gli UPS della serie Vision sono la migliore protezione per periferiche di rete, server e sistemi di backup. Garantiscono inoltre un elevato livello di protezione contro le perturbazioni presenti in rete, grazie al dispositivo di regolazione automatica AVR che elimina picchi, sovra e sottotensioni senza richiedere l’intervento della batteria. Il minor ricorso alle batterie fa sì che queste siano disponibili al 100% in caso di necessità, assicurando così la massima autonomia. I filtri EMI inoltre proteggono da picchi

di tensione e transitori. In assenza di alimentazione di rete, il carico sarà alimentato da inverter con onda perfettamente sinusoidale per la massima continuità e affidabilità. Altre caratteristiche di rilievo sono la presa EnergyShare, che consente la distribuzione del carico e lo spegnimento delle periferiche meno sensibili, per prolungare l’autonomia dei carichi critici, e le batterie Hot Swappable (sostituibili a caldo) dal pannello frontale, per una facile e sicura manutenzione dell’UPS. Per verificare potenziali deterioramenti delle prestazioni delle batterie è inoltre possibile effettuare un Test Batterie. La protezione di fine scarica riduce poi l’invecchiamento generale della batteria. Completamente configurabili tramite software di configurazione UPS Tools, i Vision garantiscono la massima affidabilità nella protezione dei PC grazie anche al software di monitoraggio e shutdown PowerShield3, scaricabile gratuitamente dal sito www.riello-ups.com.

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UPS Vision


Anno IV - n° 1 - pag. 18 Febbraio 2011

ULTIME DAI PRODUTTORI UNA VARIETÀ “LUMINOSA” Il nuovo proiettore LED Floodlight LED di GE Lighting soddisfa un’ampia varietà di esigenze in tre aree principali: architettura, proiezione e segnaletica. Caratterizzato da un’estrema flessibilità e versatilità d’impiego, questo nuovo prodotto GE Lighting garantisce un’eccellente qualità della luce - mirata qualora richiesto - e una vita utile di 50.000 ore. Una delle applicazioni per le quali il proiettore GE Lighting Floodlight LED è certamente adatto è l’illuminazione di facciate di edifici. Offre una scelta di cinque differenti soluzioni ottiche per adattarsi a qualsiasi necessità, ed è di-

sponibile con diverse temperature colore a partire da 3000, 4000 e 6000 K, il che contribuisce a migliorare l’impatto estetico dell’edificio. I proiettori tendono a essere utilizzati più spesso e più a lungo rispetto alle consuete applicazioni di architettura; tenendo conto di questa considerazione, il proiettore Floodlight LED di GE Lighting è stato sviluppato per garantire 50.000 ore di vita media e contribuire così a ridurre in modo significativo i costi di manutenzione. I proiettori Floodlight LED offrono inoltre una migliorata uniformità del fascio luminoso e sono disponibili anche nella variante “colori caldi”.

Il nuovo proiettore Floodlight LED di GE Lighting

Il proiettore Floodlight LED offre infine enormi vantaggi anche per le applicazioni di segnaletica. Massimizzando l’utilizzo della luce sulla superficie di destinazione, il proiettore Floodlight LED di GE Lighting consente un risparmio energetico che può superare il 60%, garantendo contemporaneamente un’illuminazione di alta qualità e ridotti costi di esercizio. Il nuovo proiettore LED ha un consumo massimo di 95W complessivi. Con cinque versioni ottiche e tre differenti versioni di montaggio, è in grado di soddisfare una vasta gamma di esigenze. www.gelighting.it


Anno IV - n° 1 - pag. 19 Febbraio 2011

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 ealizzate con materie prime di alta qualità senza comR promessi: tecnopolimero autoestinguente a base di poliammide 6 ad alta resistenza ai raggi UV per le parti plastiche, lega di ottone ad alta conducibilità per alveoli e spinotti.  ueste caratteristiche le rendono particolarmente adatte Q all’impiego all’esterno e sui cantieri, grazie alla resistenza agli urti, agli schiacciamenti e alla resistenza all’invecchiamento.

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 aratterizzati da un elevato grado di resistenza agli urti, i C quadri assorbono energie d’urto pari a 20j proteggendo efficacemente le apparecchiature interne.

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I canali di misura isolati permettono la misura contemporanea di temperatura e tensione. F unzione di scaling (impostazione del rapporto di trasformazione della misura). Display a colori da 4,3 “ WQVGA-TFT.  isualizzazione simultanea dei segnali in ingresso sia grafica V che numerica. Memoria interna 7MB  ossibilità di memorizzare i dati su memory card fino a P 1GB (opzionali). Interfaccia USB 2.0 per collegamento a PC. Software di gestione fornito con lo strumento.

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I bassi consumi (conformi ai requisiti UE di consumo in stand-by) e la funzione Power Equalization su CAN bus per connessione multi-inverter fanno di Sunway™ M XS una delle soluzioni più tecnologicamente avanzate per massimizzare il rendimento energetico delle unità abitative.  el caso in cui via siano specifiche esigenze - di modulo, N di impianto o di rete pubblica – che richiedano invece la presenza di un trasformatore integrato, la risposta di Elettronica Santerno è l’inverter monofase Sunway™ M PLUS, idoneo all’utilizzo in rete in versione grid-connected, per potenze da 1 a 7 KWp del campo fotovoltaico.

B) Multimetro digitale CD800  lloggiato in una particolare custodia che ne permette la A protezione contro gli urti, grazie al coperchio rimovibile che funge anche da supporto. Inoltre, il vano porta puntali ricavato all’interno della custodia stessa, consente un comodo trasporto.  isure di: tensione c.c. e c.a., corrente c.c. e c.a., M resistenza, frequenza, capacità, duty-cycle, prova diodi e continuità. F unzione “HOLD” per memorizzare sul display il valore misurato. Funzione “REL” per il calcolo del valore differenziale. Funzione di spegnimento automatico. Cambio scala automatico o manuale

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Anno IV - n° 1 - pag. 20 Febbraio 2011

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