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Venerdì 18 Luglio 2008

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Direttore Enzo Cirillo

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Ciak, si gira

INTERVISTA

Claudio Gubitosi

«ConilFestival ringrazioiragazzi perl'emozione chemidanno» ■ ■ Il direttore artistico: «La

nostra manifestazione compie trentotto anni ma è ancora giovanissima e lo resterà». La cultura e l'impegno. P. 5

Il programma

MultimediaValley, laprimapietra Poifilmemusica conZeroAssoluto ■ ■ “Summer of '62” e “Worlds Apart” aprono la rassegna. Poi la mostra “Miti e maestri”, dedicata al tema del festival. P. 2

In scena Ritratto di Tim Roth ■ ■ Tenero e versatile, artista

figlio di una pittrice: domani arriva l'attore americano. P. 7

Il saluto di Napolitano

Eccoci Si apre oggi il festival. Scopritelo con noi. ■■

Al Dixan Village, dal 18 al 23 luglio, ti aspetta un treno carico di divertimento! Appuntamento alle ore 17.00 in Piazza Umberto I - Giffoni Valle Piana

■ ■ Messaggio del Capo dello Stato: «Festival importante perché impegnato». P. 10

Dixan per la Scuola main sponsor del Gif foni Film Festival.


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Ilove ieffeeffe

Gli ospiti ggi il festival accoglie la ellezza e il talento di due giovani attrici italiane: Michela uattrociocche e Ilaria Spada.

a prima giornata

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Inizia oggi il concorso per i film e si aprono le porte delle mostre d'arte nell'antico Convento di San Francesco

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Alle la posa della prima pietra del “Multimedia Valle ” e dalle 2 ecco le star e il concerto degli ero Assoluto E P LIS

rancesca occaletto francesca. occaletto epolis.sm ■ Si arriva alla Cittadella, poi si sale al Convento. Ovunque si respira aria di festa. «I love Giffoni», ripete il “papà” del festival, Claudio Gubitosi, citando le parole e le emozioni dei tanti ospiti che nel corso degli anni hanno “gustato” il sapore e le meraviglie della kermesse. Questo è lo spirito del Giffoni Film Festival: oggi si alza il sipario sulla 38esima edizione, le porte delle sale si spalancano per accogliere i ragazzi di tutto il mondo. Si inizia subito con un programma ricco di appuntamenti. Dopo il benvenuto ai giurati, si fa sul serio. Ecco allora quello che propone il festival oggi. La sala Truffaut della Cittadella del cinema offre le prime proiezioni dei film in concorso per ogni categoria: alle 10, “Summer of '62” di Mehdi Charef (per la sezione Free to fly), alle 14.30 sarà la volta di “Worlds apart” di Niels Arden Oplev (Y Gen, y gen lab project). La sala Truffaut chiuderà la programmazione con la “storia” del cinema: alle 20.30 i ragazzi potranno conoscere il genio di Mario Monicelli con uno dei suoi capolavori di fine anni Cinquanta, “I soliti ignoti” (8 ½, y gen lab project). Ma gli spazi del Giffoni sono davvero tanti: al cinema Valle ancora pellicole in concorso. Per First Screens si presenta “Terra” di Aristomenis Tsirbas (alle 9 e alle 11.30), mentre i piccoli della sezione Kidz sono chiamati in sala alle 15 per la proiezione di “Spirit of the forest” di David Rubin e Juan Carlos Pena. Alle 18 l'animazione e la musica del Dixan village di piazza Umberto I propone un momento di pausa e divertimento, spostandosi alle 18.50 alla Cittadella per l'esibizione degli sbandieratori della città di Cava de’ Tirreni. Alle 19, sempre

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3 n immagine tratta dal film Summer of

Aspettando Piacere ave domani l anteprima del film Con Eddie Murp y

All'anteprima di “Meet Dave” (Piacere Dave) di Brian Robbins, ci sarà anche Tonino Accolla, la straordinaria “voce” di Eddie Murphy. Doppiatore di tanti miti, da Murphy a Jim Carrey, passando per Homer Simpson della mitica sitcom animata firmata dal fumettista statunitense Matt Groening. Ma ecco qualche anticipazione sulla trama dell'atteso “Meet Dave”: “Dave Ming Chang ha circa 40 anni, è un ■■

bell’uomo, ben vestito, anche se un po’ stile disco Anni ’70. A parte questo, c’è qualcosa che non quadra in lui. Non è del quartiere, e forse neanche di questa città. Anche il modo in cui cammina è strano; mentre passeggia per le strade di New York, una delle sue gambe sembra andare per conto proprio. Una ragione c’è: dentro Dave c’è un equipaggio addestrato di omini in miniatura”. Domani sera alle 21 all'Arena Alberto Sordi.

alla Cittadella, il progetto “Giffoni Multimedia Valley” vedrà la posa della prima pietra, alla presenza del presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, e la partecipazione di Angelo Villani (presidente della provincia di Salerno) e Paolo Russomando (sindaco del comune di Giffoni Valle Piana). Tra un “Topino che scoprì il mondo” (alle 21) e un reload di “Spiderwick, le cronache” al Giardino degli aranci (22.30), rimarranno tempo e voglia di ascoltare un live e incontrare le prime star. Ad aprire il “Giffoni Music Concept”, condotto da Mariolina Simone, ci pensano le melodie degli Zero Assoluto, all'arena Alberto Sordi. Stesso posto, altri giovani talenti; dalla musica al cinema, alle 21 dal ci-

lindro del festival spunteranno la fresca bellezza e la simpatia di due brave attrici emergenti. Michela Quattrociocche, protagonista con Raul Bova di “Scusa ma ti chiamo amore” e Ilaria Spada, sul grande schermo con “Questa notte è ancora nostra”, film uscito qualche mese fa, saranno le prime a incontrare i ragazzi, aprendo così la strada alle star. Già domani arriverà il primo grande personaggio, Tim Roth incontrerà i ragazzi per un sabato sera davvero speciale. Altro ospite del sabato sera, Alessandra MAastronardi, attrice salita alla ribalta con l'amata serie tv “I Cesaroni” Oggi anche l'inaugurazione delle due mostre sui “Miti & Maestri” al Convento di San Francesco (19.30). Buon inizio e buon divertimento. ■


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enomenologia di un esti al da record ■ ■ Si sa che a volte i numeri

descrivono molto meglio la realtà. Ma uelli della esima edizione del iffoni sono dav vero mostruosi: milioni di spettatori seguiranno i film

trasmessi in uesto mese da Canale . mila dgli studenti coinvolti. società di distri uzione e produzione cinematografica. fami glie impegnate nell'ospitalità.

e opere visionate tra lungometraggi e corti. na su opera prima

essen a. Il cuore di iffoni inizia a pulsare: 22

giurati di età compresa fra 6 e

uelli della doppia F tra lingue diverse ed emozioni on line: e poi tutti sul prato q allaPalestinaa

Nuoropassandoper Chicago:eccoilsegreto diuneventofantastico Nicola Pisu nicola.pisu epolis.sm

L'unicità ma soprattutto l'essenza di Giffoni sta tutta o quasi in quella doppia effe: un marchio di garanzia. Inimitabile. Perch il mondo “Gff” maiuscola o minuscola, poco impor ta, vive e rinasce ogni anno, grazie ai ragazzi. Bambine e bambini, ragazzi e ragazze ormai di■

ventati adulti che nel loro bagaglio di esperienza di vita portan o d e n t r o i l f e s t i va l . C o n quell'articolo determinativo che oggettivizza ancora di pi , tanto di pi quell'esperienza in un paese del sud che strizza l'occhio a ollywood. T trentottesima edizione fra Maestri e miti o viceversa, restituisce numeri da capogiro: dai 2205 giurati (compresi nella forbice di anagrafe che va dai 6 ai 18 anni), ai trentatr paesi del mondo rappresentati in quelle facce un po' così della giuria di qualità. La qualità della spensieratezza neGI , P RC

Paesi rappresentati dai am ini e ragazzi c e formano la giuria

anni invadono il paese

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3Alcuni giurati della scorsa edizione

Il dato l concorso

Cin ue le categorie in gara divise per età : ids 6 anni First Screens 2 , Fre to Fl 2 , en , Trou le aze, dedicato a chi ha ■■

compiuto la maggiore età . Le prime due categorie giudicheranno un unico concorso sui temi: am iente pace nel monndo genitori e famiglia.

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gli occhi a mandorla del bimbo coreano che si ritrova a giocare in un grande prato verde insieme al ragazzo che arriva da Gerusalemme. IN R i due si scambiano pareri e consigli sul film da votare ma anche e soprattutto sulla vita. Percorsi diversi per chi nasce e vuole rimanere in Corea e chi invece sta scappando da Israele. Perch Giffoni, il festival, è vita. L'ombelico dell'evento, infatti, rimane la giuria. Giurati com quelle facce un po'così che tra brufoli,zainetti in spalla e occhiali fanno di Giffoni «una esperienza unica e irrinunciabile». Un momento di crescita. Un viaggio fuori dai loro confini territoriali ma non solo. Una metamorfosi continua: dal cibo agli accenti di una lingua nuova che ogni giorno masticano, digeriscono e assimilano. E come un cameo di una grande attore dentro un film minore, quelli del Giffoni, quelli della doppia effe, quelli del prato verde esibiranno fieri la loro esperienza da giurato: «C'ero anch'io». ■

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Insieme per realizzare i sogni nati tra i banchi di scuola. Dixan per la Scuola è un progetto dedicato alla comunità scolastica italiana che da 8 anni coinvolge le scuole dei primi tre ordinamenti in un percorso didattico di approfondimento incentrato su tematiche di forte attualità. Dixan per la Scuola si avvale della consolidata partnership con il Giffoni Film Festival, di cui è uno dei principali sponsor, per trasformare la scuola in un’esperienza di vita ricca di riflessione e di fantasia.

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tiamo per compiere 40 anni eppure restiamo giovani. È difficile definire il Giffoni Film Festival in una parola, ma ricordo una frase detta durante un soggiorno a Vienna, quando mi fecero proprio questa domanda, e io risposi: il Giffoni è per i ragazzi, quello che il Vaticano è per i cattolici». Claudio Gubitosi, direttore artistico e padre del Gff, ama parlare della sua preziosa creatura, il festival del cinema per ragazzi nato e cresciuto in un piccolo paese in provincia di Salerno, eppure di respiro inter-

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C'è una domanda che continuo sempre a farmi, dall'inizio di questo viaggio. Mi chiedo: quando arrivano al festival i ragazzi sono carichi o vuoti? Poi li guardo e mi accorgo che i loro occhi sono cu-

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Nel sito internet c'è anche il primo schizzo, quello che feci tanti anni fa mentre mi trovavo a Roma. È rimasto, lo condivido in rete, per ricordare. Il progetto sarà a regime nel 2012 e nel 2013 rientrerà nel forum mondiale della cultura previsto dalla Regione Campania. Con Bassolino ci siamo sempre trovati d'accordo, non abbiamo mai avuto un conflitto.

Vorrei offrire ai ragazzi l emozione c e mi anno regalato con le loro lettere

rancesca occaletto

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Non lo so dire neppure io. Mi sono affidato anche a specialisti per capire la natura e l'origine del Gff. Ancora oggi non so dire come sia nata e cresciuta in me questa necessità. Mi pongo continuamente delle domande: perché i ragazzi? Perchè “festival internazionale” sin dal primo anno? Non ho risposte. So solo che affronto l'impegno con immutata passione, cercando di non avere rimorsi, di decidere dicendo un sì o un no. A volte ho fatto la scelta giusta, altre ho sbagliato, ma la mia coscienza è libera e continuo a credere in tutto quello che faccio.

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nazionale, fin dalla prima edizione. Quel piccolo, grande gioiello, che un Maestro della cinematografia come François Truffaut, già nel 1982, definì «il più necessario» tra tutti i festival. Radicato nel territorio ma allo stesso tempo con lo sguardo aperto e rivolto ai Paesi di tutto il mondo. «Mi arrivano tante mail dai ragazzi. Io li invito a non essere sintetici, a scrivere. Il mio obiettivo è offrire ai giovani l'emozione che mi hanno regalato con le loro lettere».

e arriveremo in Arabia Saudita e nel Nord Africa. Il principio è che tutto è raggiungibile.

Continuo a credere in tutto uello che faccio, con immutata passione. Non ho nessun rimorso, la mia coscienza è li era

riosi, spalancati, pronti ad assorbire come spugne. E quando se ne vanno come si sentono? Sono più leggeri o più pesanti? Io credo si sentano “più pesanti”. Ragazzi e adulti lasciano il Giffoni carichi di tensioni positive perché qui assistono a film reali e incontrano star che non hanno nessun tipo di problema a mostrarsi per quello che sono davvero, che si svelano. Quando il festival finisce non ci sono solo baci, abbracci e lacrime d'addio, quello che ogni ragazzo riceve è un bagaglio di cultura e ospitalità. Vengono letteralmente adottati dalle famiglie che li ospitano e, una volta a casa, mi auguro che vedano anche i loro affetti con occhi diversi. Questo non cambia, anzi si fortifica. E poi c'è il legame con questi luoghi, che convive con il respiro internazionale del festival. Abbiamo raggiunto Hollywood, l'Australia,

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Ce ne sono tanti. Ma se devo dirne uno, penso all'arrivo di Gorbaciov che invitammo in un periodo storico particolare, di svolta. L'Europa si iniziava a vedere. L'ho invitato e qui si è materializzata la storia, è diventata reale. ■

La guida in cucina. Che si s mangia oggi?

Un vero e proprio manuale di cucina, pronto a U p prenderti per mano e condurti nella realizzazione d centinaia di ricette da tutto il mondo. di

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L'area ospiterà la prima cineteca al mondo dedicata ai ragazzi, un'arena con 8mila posti, il museo “Testimoni del tempo” che può già vantare la donazione del mio amico Carlo Rambaldi, il quale ha deciso di regalare al Giffoni le sue opere. Il finanziamento pubblico da 31 milioni di euro è fondamentale e apre la strada al privato, che è giusto intervenga in un secondo momento. Sara un luogo dove creare, produrre... Chi l'ha detto che le attività culturali non possono fare business?


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Da settembre in prima serata


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iffoni Il ritratto. omani alle 2 al Soirée la star sarà con Alessandra Mastronardi per incontrare i ragazzi

Tra Tarantino pulp e l'oceano c'è Tim Roth al festival verde nospitedavveroparticolareèprontoas arcareinpaese.L'attoreholl odiano ieriaRomaperpresentareFunn amesèprontoaconfrontarsicolpu licodel ff LAPRESSE

l conto alla rovescia è ormai terminato. E domani tutti aspettano lui: Tim Roth. Una vera e propria leggenda come quella che lo vide protagonista nel '98 quando Tornatore scelse Roth per cucirgli addosso il personaggio “Novecento” un nome entrato nell'immaginario collettivo della gente come il film “La leggenda del pianista sull'oceano”. Un mostro di tenerezza e versatilità che come qualcuno continua a chiamarlo porta e riporta tutte le volte che interpreta una nuova sfida. Già. Perch per Roth la pellicola è una gara: prima con se stessi poi col pubblico. IG I I N PITTRIC e di un giornalista Roth non pensa subito al cinema. Anche se poi decide di esplorare un po' que mondo strano ma affascinante. E così decide di frequentare la Camberwell school of art di Londra. Ma la sorpresa è che da grande lui, quello pulp di Tarantino e italiano per Tornatore vuole fare lo scultore. Quel pensiero, fortunatamente per tutti lo abbandona poco dopo. E un altro pi effimero almeno sulla carta conquista il cuore di Burton: il cinema. Anzi, la recitazione. E così che ventiquattro anni fa gioca da protagonista nel film d'esordio, “The it” di Stephen Fears. Debutto subito apprezzato dalla critica che senza molti dubbi inizia a scoprirlo ma soprattutto sceglie e premia con una nomination

Tim Tim come migliore attore esordiente. Passano sedi anni e nel 1990 Roth porta in scena il bagaglio della sua vita (mamma pittrice), interpretando magistralmente ma già alla sua maniera e con uno stile inconfondibile il pittore Vincent Van Gogh in “Vincent e Theo” di Altman. IT cambia ma solo lavorativamente. Perchè Roth ancora oggi non si prende troppo sul serio. Schivo e appassionato lavora sulla qualità. Sulle storie e sulle idee. E quello che cercherà di spiegare domani a tutti quelli della effe che non vedono l'ora di guardarlo, ascoltarlo e applaudirlo. Come fece Tarantino intuendone le mille potenzialità. Sfaccettature e sfumature che Roth mette a nudo in “Mister Orange” dentro l'opera le “ Iene”. Da lì inizia il sodalizio di

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lavoro prima e di amicizia tutt'ora che porterà la premiata coppia di ollywood a sbancare il botteghino con il capolavoro senza tempo di “Pulp Fiction”. Ma la metamorfosi di Tim Tim continua negli anni. Oltrepassando oceani e cuori. Storie e ricorsi. Come nell'ultimo film di Michael aneke “Funny Games” «Il mio film pi duro», dice. Undici anni dopo, dal primo omonimo film ritorna l'orrore di una famiglia perbene. La crudeltà gratuita che tante volte le pagine dei quotidiani o dei tg ci propinano. Quelle dinamiche sottili che nella parte seconda Roth interpreta da maestro insieme a una luciferina Naomi Watts, madre di Michael Pitt e Brady Corbet: figli e demoni moderni. ■

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GFF

Il territorio. Un luogo in cui la cultura delle origini si sposa con la modernità

Le origini di Giffoni Valle Piana Quell’antico feudo che è specchio della storia d’Italia. Uno scenario sul mondo

L’antico feudo di Giffoni si trova in provincia di Salerno, a circa 250 metri sopra il livello del mare. Ha una popolazione di quasi 12mila abitanti e si compone di 13 frazioni: Santa Maria a Vico, Mercato, Vassi, Chieve, Curti, Curticelle, Sovvieco, San Giovanni, Santa Caterina, Terravecchia, Ornito, Catelde, Sardone. Giffoni è stata sede di numerose popolazioni: Italici, Ausoni, Sabelli, Osci - colonizzati in epoca storica dai Fenici -, che si stabilirono in Italia e diedero il nome di Etruria alla regione dove si insediarono. In seguito all’invasione dei Galli alcuni Etruschi si stabilirono tra

i fiumi Sarno e Sele, dando il nome a questa terra di regione picentina, con a capo la città di Picenza. Durante l’espansione di Roma, i Romani sconfissero i picentini intorno al III secolo a.C.. Al tempo delle guerre puniche, i picentini si schierano con Annibale per contenere il predominio romano nutrendo nei confronti di questi un profondo odio. Quando Annibale fu chiamato in patria per combattere Scipione, lasciò i Picentini a lottare da soli contro Silla. Questi impartì una tremenda sconfitta ai Picentini e fece in modo che fossero sottomessi, per rendere più umiliante la loro sconfitta, e li costrinse a decapitare le statue di Giunone e Giano intorno al cui tempio sorgeva il centro urbano (la località di Santa Maria a Vico). Silla fece innalzare su una collina circostante un tempio in onore di Giove e fece collocare al suo fianco le due

teste mozzate di Giunone e Giano. Nel luogo, intorno al tempio, dove fu collocata la testa mozzata di Giano (caput Iano) sorse un importante centro agricolo e commerciale che assunse il proprio nome da questo avvenimento. Il caput Iano originario, in seguito alle trasformazioni che un nome subisce durante i secoli, divenne prima Capo Tignano (come si rileva da un antico timbro della parrocchia) e poi Capitignano, (Borgo di Giffoni sei casali) I Picentini sconfitti furono costretti a vivere “per vicos” in piccoli gruppi costituendo così 36 villaggi o vichi, che in seguito furono chiamati “casali”. Dopo essersi impadroniti dei campi, non trovarono facilmente mano d’opera e la piccola proprietà venne man mano assorbita dai grandi possedimenti dei ricchi proprietari, che a loro volta non riuscirono a reggere l’impo-

Scatto d’epoca: il Cinema Moderno a Giffoni

sizione di tasse esorbitanti. All’abbandono delle terre si aggiunse la minaccia delle incursioni barbariche, l’imperversare della malaria, e la rovina economica. I casali si riunirono nello Stato di Giffoni, che divenne contea longobarda. I Longobardi, lasciarono una traccia profonda della loro presenza: diffondendo il cul-

to di San Giorgio, simbolo della lotta, edificando chiese in suo onore, oltre che di San Vittore e Sant’Ambrogio. Di origine longobarda sono anche il castello ed il borgo dell’odierna Terravecchia, ma il segno più importante è l’introduzione dell’economia feudale. Nell’anno 1000 Giffoni viene dominata, anche se solo per


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60 anni, dai Normanni. A quel punto diventa fiorente per l’agricoltura, l’industria e il commercio. La popolazione aumenta perch diventano più rare le antiche scorrerie. I Normanni sono sostituiti dalla dinastia Sveva e, durante questa dominazione, Giffoni gode di un periodo di pace, di prosperità e di benessere, perch le leggi sono rispettate, la cultura si diffonde e l’agricoltura è una risorsa consistente. Nel 1266 il Regno di Napoli passa agli Angioini, e questo rappresenta per Giffoni una nuova fase discendente.

I funzionari francesi, esigono il pagamento di tasse e di imposte molto spesso esagerate e oppressive. Sarà poi la volta degli Aragonesi, sotto cui, a Giffoni, diviene fiorente l’arte della lana che, ben presto esce dalla fase di occupazione familiare, per evolversi rapidamente in attività artigianali per diventare una vera e propria industria. Questa attività viene favorita dal clima, dall’abbondanza delle acque sorgive e dalla facilità delle comunicazioni. L’arte della lana contribuisce alla formazione di un ceto piccolo

borghese, affiancato da una classe operaia benestante. Le vicende demografiche di Giffoni, seguono, lo stesso corso della popolazione del regno, che registra un aumento nel 500 e un declino nel 600, soprattutto dopo la terribile peste del 1656, che segnerà il momento culminante della crisi demografica, cui farà seguito una crollo generale dovuto sempre alla crescente pressione fiscale. Nei 126 anni del regno borbonico a Giffoni migliorano le condizioni di vita della popolazione, che aumenta notevolmente. Sotto i Borboni, il

fenomeno del brigantaggio diviene insostenibile e, privo di un capobanda locale, il paese rimane più volte in balia di diverse bande. I pastori divengono i principali complici dei briganti. Forniscono loro pane, formaggi, carni e per questo vengono perseguiti dalla legge. dopo l’ nità d’Italia che Giffoni Valle Piana vedrà il rifiorire delle sue attività. Oggi Giffoni è una cittadina ancorata alla sua storia e ne conserva in ogni angolo evidenti le tracce. L’atmosfera è rimasta di tono familiare, discreta. Ovunque

Giardino de li ranci

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si prova una sensazione di pace. Apparentemente è un luogo come tanti, con i suoi vicoli, le piazze, le finestre e i portali decorati, le abitazioni strette, le tante chiese, i cortili umidi e ombrosi, i forni e i comignoli sporchi di fuligine. In realtà Giffoni è un luogo a s per il riflesso verde cupo del muschio, l’intensità del sottobosco che si sfuma sulle strade poderali, il crudo colore delle rocce spaccate, che si diffonde come una nebbia avvolgente tra le mura del paese. la magia che vive


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iffoni Il messaggio. Il capo dello Stato scrive ai giovani e agli organizzatori del festival

oi q «Nondimenticate

maii am ini soldatoe ipiccolisfruttatieco strettialavorare» ■ Il Giffoni Film Festival che si apre oggi è «una significativa occasione di diffusione del valore della cultura tra le nuove generazioni». Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato a

o Claudio Gubitosi, direttore del festival cinematografico giunto alla 38ma edizione. n messaggio giunto a sorpresa ma che evidenza il valore artistico ma soprattutto sociale di Giffoni. «Questa manifestazione - scrive Napolitano - negli anni ha saputo conquistare un importante ruolo nel panorama delle rassegne cinematografiche nazionali e internazionali. Sono certo che la 38ma edizione dedicata ai Miti e maestri, e spe-

i cificatamente al diritto dell infanzia, saprà offrire nuovi e significativi momenti di riflessione sul drammatico tema dei bambini soldato e, più in generale, sullo sfruttamento minorile: una piaga che, purtroppo, è ancora presente anche in Italia», sottolinea il presidente, andando col pensiero a tutti quei giovani costretti a vivere in situazioni di violenza, disagio e sfruttamento. Importante, sottolinea il Ca-

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3 l presidente apolitano

po dello Stato del suo messaggio rivolto ai ragazzi e a chi lavora per il festival, «anche la scelta di promuovere le eccellenze giovanili e di sostenere i nuovi talenti che con entusiasmo creativo e spirito critico sperimentano inedite tecniche cinematografiche sviluppando in quel modo la loro professionalità nella produzione, la formazione e la conservazione dei beni audiovisivi», si legge ancora nella lettera del capo dello Stato. «L occasione - conclude Giorgio Napolitano mi è grata per far pervenire ai premiati e a tutti i presenti il mio fervido saluto augurale». ■

Ri iuti e ambiente

La raccolta e il riciclo: il primato di iffoni Giffoni Sei Casali, paese gemello di Giffoni Vallepiana, è il terzo comune campano per la raccolta differenziata dei rifiuti, tra quelli con meno di 10.000 abitanti. Il comune salernitano è stato premiato da Legambiente per i dati riferiti al 200 , che parlano di un indice di raccolta differenziata pari al 1. 2 . «È un risultato più che lusinghiero, un impegno che continua a produrre risultati. Il dato mensile di raccolta differenziata è pari all 8 : un trend cresciuto proprio quando in Campania l emergenza si è fatta più acuta», ha commentato il sindaco Gerardo Marotta, che anche quest anno ha preso parte al premio “Comuni Ricicloni”. «Siamo incoraggiati a proseguire in questa direzione - ha proseguito Marotta - Verificheremo anche in contesti più ampi l attuazione crescente dei sistemi di raccolta differenziata». ■ ■

Il dato o iettivo riusare uel c e gettiamo Carta, vetro, metalli

Ridurre i cumuli di rifiuti, riempire sempre meno le discariche e recuperare legno, carta, vetro, alluminio e altri materiali: la raccolta differenziata protegge l'am iente e dà lavoro. ■■


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teri sono troppo pochi per raccontare al mondo l'essenza di una manifestazione unica. E allora prima di rientrare di nuovo in quel parto che tenero aspetta ragazzi e star tutti insieme, Roby dà uno sguardo ancora allo zaino: «Ma stavolta - replica felice - è uno nuovo». Già, una borsa nuova pi grande per rientrare da grande al Giffoni.

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R R I è pronta e da oggi si aggira furbetta per le strade del festival. Uno sguardo a destra uno a sinistra e poi di corsa verso quell'area verde. «Sono felicissima di poter partecipare al nuovo gff... quest'anno - ammette fiera e orgogliosa sarà diverso: sar nel Y gen (sezione che raggruppa i ragazzi che vanno dai 5 ai 1 anni, ndr), ma non per questo mi sentir meglio ma solo pi grande». Roby oggi e fino alla fine del Giffoni girerà e controllerà come il mondo è cambiato. Come li stessa è cambiata: dal fisico alla testa. Dai modi alla scrittura. Perch se prima bastava un sms ora Roby sente il bisogno di scrivere. Non pi cartoline ma vere e proprie lettere. lunghe, dettagliate e grammaticalmente corrette. Giffoni il festival è anche questo. E anche 18 milioni di contatti web, di forum e blog che si confrontano e si incontrano a Giffoni paese. E Roby lo sa bene. ■

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a comunicazione ai tempi di internet, si sa, corre veloce. Ma 18 milioni di contatti sul sito del Giffoni da gennaio scorso a giugno sono una cifra da far rabbrividire anche i migliori sondaggisti. Già, perch chi scrive, naviga e scarica immagini e notizie del festival - il pi amato dai piccoli e studiato e invidiato dai grandi - sta compiendo una vera e propria rivoluzione. Già. PPI è un vero e proprio esercito di anime. Che si conoscono in una terra calda e piena di sensibilità come Giffoni, paese, per poi trasferirsi con qualsiasi mezzo al Giffoni festival. Si dividono i compiti, si

ni e t ione un u e o el e ti l i r ont re e r ont r i ei gio ni. o elle lettere u rt . di Nicola Pisu

scambiano i numeri di telefono, gli sms che da brevi messaggi di testo diventano poi grandi lettere. Poco importa se sono scritte con qualche accento moderno: «Un festival Ke ti cambia la vita», si legge in una mail di Roby. Quella y nell'abbreviazione forse dell'indirizzo elettronico fa moderno. Ma è anche la cifra del mondo di chi non si ferma e scrive a Giffoni. Come se l'evento fosse una persona cara. Tanto cara che non puoi farne a meno. Un amore lontano, un amico. Uno di casa, insomma. Uno con cui hai voglia di sederti, magari su un prato, con un telo e a piedi nudi e raccontargli, chissà perch i tuoi segreti. Quelli che magari neppure al tuo com-

i i è andita anche dagli sms: i ragazzi riscoprono il gusto di andare al fondo di idee e sentimenti

3 esta e riflessione con una penna e un foglio sulle gam e immagini dei giurati di iffoni

n e il e log

pagno pi stretto racconteresti. «Osservo malinconica lo zaino dell'anno scorso - sbuffa Roby ...pensieri, emozioni, ricordi, sensazione ancora ricordi. Ripenso al prato e provo a immaginare tutto quello che pu aver visto. Ogni singolo filo d'erba di quel prato ha una storia legata a qualcuno dentro di s . Generazioni di persone che hanno vissuto momenti indimenticabili». La lettera è lunga, lunghissima. Perch Roby sa cosa significa rotolarsi in quella distesa di una terra calda e piena di contraddizioni. Roby, sa perch ora è meglio scrivere, tanto, tanto tanto. Perch l'sms o breve messaggio di testo non basta pi a spiegare le suggestioni di Giffoni. Quei carat-


GiNapoli oni Il 18 1 Luglioo2008

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oni Il Gi Napoli

118 Luglio o 2008

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iffoni I olti della rassegna SPECIALE

Si possono raccontare con le foto incontri, pensieri ed emozioni S , se l'immagine racchiude la ricerca e la voglia di comunicare. E la foto unisce le tre lingue diverse dei trentatré popoli presenti al FF. E P LIS

n giorn t in ie e l e ti l

ilm, musica e incontri e stanotte chiusura con Ilaria pada e gli ero ssoluto a giornata di iffoni comincia presto. Al l'ingresso della Citta della foto in alto il vigile ur ano del Comune dà il envenuto ai gruppi di ospi ti: giovani accompagnati da genitori, insegnanti, parenti, religiosi. Poi tante sono le oc casioni di incontro e di ap

profondimento durante le ore trascorse al Film Festival. g gi, alle , alla Sala dedi cata al grande regista fran cese Francois Truffaut, c'è l'anteprima del film danese “Worlds Apart”, diretto da Niels Arden plev nella foto in asso a sinistra, una scena dal film . Alle ventuno alla

Arena Al erto Sordi la serata avà come ospite d'onore la ella e rava attrice Ilaria Spada nella foto sotto, al centro . Per chiudere la gior nata in allegria e con uona musica italiana, in program ma al iffoni Music Concept, c'è il concerto degli ero As soluto foto a fianco .

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Il GiNapoli oni 18 1 Luglioo2008

GFF Diario di Viaggio: Alice Murgia

Un’esperienza per la vita da conservare nel cuore Un ambiente multiculturale che porta tutti a guardare le cose in un’ottica nuova e più ampia Unica, indimenticabile, fantastica e affascinante. Il Giffoni Film Festival è uno di quegli eventi che, sono sicura, rimarranno per sempre nel mio cuore; stare a contatto con tantissime persone di diversa cultura, lingua e modi di essere è stata un’esperienza bellissima e “tangibile” che va ben oltre ciò che si vede tutti i giorni alla televisione e che, fatta in un contesto dove ogni cosa sembra in equilibrio

perfetto con tutte le altre, ti permette di fare con gioia cose certamente importanti ed impegnative. La fortuna ha voluto che partecipassi alla XXXVII edizione del giffoni film festival che aveva come titolo “confini-boundaries” in cui ho potuto condividere con tantissimi altri ragazzi e ragazze la mia passione per il cinema che ora per questo motivo vedo in modo diverso. Percepisco maggiormente ciò che i vari registi vogliono trasmettere e capisco l’impegno che gli attori mettono nell’immedesimarsi nei diversi ruoli che gli vengono affidati. Ricordo

ancora l’emozione che avevo quando nella sala Truffaut entrò il mitico Lino Banfi, il “mio” nonno Libero e il pianto che

feci quando anche lui si commosse nel vedere l’affetto che un ragazzo non vedente avesse per lui o la gioia nel vedere

Claire Danes in posa con la giuria

alcuni tra i miei cantanti preferiti come gli zero assoluto e i gemelli diversi a due passi da me intanto che cantavano le canzoni

A spasso di sera per il borgo


oni Il Gi Napoli

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GFF che solitamente intonavo sotto la doccia o con le mie amiche. Quando sono arrivata a giffoni subito si respirava tutto intorno a me un aria di festa e felicità. Poi la prima sera ricordo ancora la timidezza nel conoscere la famiglia che mi ospitava con cui tutt’ora ho un bellissimo rapporto. Tro-

vare, quindi, una seconda famiglia su cui poter contare, nuove amiche e amici pronti a donarti un sorriso quando la nostalgia di casa inizia a farsi sentire sono solo i regali più immediati che la magia del Giffoni è riuscita a trasmettermi. E naturalmente il Festival: vedere film ancora

inediti e potersi confrontare con gli attori, i registi e con tutti i veri professionisti di un settore, il cinema, che oramai accomuna, a Giffoni, ragazzi di tutto il mondo. E non potrò certo mai dimenticare l’allegria nelle serate fatte di canti e balli con artisti di livello nazionale e mondiale e la

simpatia degli organizzatori e dei responsabili dei gruppi, sempre pronti ad aiutarti nei momenti di difficoltà. Giorni di assoluta felicità quelli trascorsi al G.F.F che rimarranno sempre nella memoria di chi, come me, ha visto avverarsi un sogno tra i più belli fra quelli che custodiva nel

cuore. Credo di essere stata proprio fortunata ad avere il privilegio di aver potuto partecipare al giffoni film festival perché ho avuto modo di vivere in prima persona una realtà fatta di sogno che altrimenti sarebbe rimasto solo un sogno vissuto da altri e visto solo nel piccolo schermo.

Diario di Viaggio: Antonella Baldassarre

I perché di una scelta leggera che diventa consapevolezza Una ragazza scopre che la voce dei coetanei spesso è più autorevole di molti vip «Perché ci sei andata?» esordiva mio fratello al telefono a circa due giorni dall’inizio della trentasettesima edizione del Film Festival Giffoni. L’esperienza era appena agli inizi e io non potevo che rispondere “...così!” celando la mia probabile propensione a conoscere qualcuno di famoso come fossi una ragazzina di provincia che del mondo “vero” ha visto ben poco. Con il proseguire del festival, cioè con la visione dei lungometraggi o cortometraggi in gara ma in modo particolare durante i dibattiti che avvenivano dopo ogni film, non mi accorgevo che stavo per vivere una esperienza che mi avrebbe cambiata e che del mondo e della cultura artistica e letteraria mi avrebbe fatto venire appetito. Partendo dal presupposto che il Giffoni è creato appositamente per dare spazio ai giovani, i dibat-

Meryl Streep in mezzo alle sue fans

titi vengono così condotti dai giurati stessi: mi stupiva vedere come gente della mia stessa età fosse in grado di fare interventi di una vastissima cultura generale: è questo che mi ha cambiata. Ora sapevo che non potevo piú rimanere in superficie, che dovevo cambiare e dare una svolta alla mia vita: leggere, guardare film, informarmi su ogni mia minima curiositá. Un episodio che mi ha colpito e segnato particolarmente ad esem-

pio, è stato il giorno in cui un attore o meglio un naufrago approdato al Giffoni direttamente dall´Isola dei Famosi, tale Luca Calvani, si trovó decisamente in difficoltá messo davanti alla giuria della Y-GEN: gli veniva chiesto da una ragazza come potesse lui, che durante il dibattito aveva tanto vantato il suo impegno nella beneficienza, aver partecipato ad un programma televisivo per cui si viene pagati alla fine del gioco sostanzialmente per ‘morire di

fame’, quando nel mondo ci sono davvero persone che soffrono a causa di questo disagio che attanaglia la societá odierna e quindi come avesse potuto assecondare i media che tendono ad attenuare se non a banalizzare veri e propri disastri di cui sono vittime le popolazioni piú povere. Ebbene, non ricordo precisamente quale fosse stata la sua risposta a questa domanda (probabilmente perché, in totale imbarazzo, aveva iniziato a farfugliare), ricordo pe-

rò che la mia prospettiva di pensiero riguardo al mondo è cambiata, che non è vero che i potenti e i grandi hanno sempre ragione o che i ragazzi sono inferiori ed ho imparato soprattutto che NOI dobbiamo fare sentire la nostra voce: il Giffoni è solo il punto di inizio per persone che vogliono diventare migliori , allargare le proprie conoscenze in qualsiasi campo e non nascondo che a far riaffiorare i ricordi alla mente mi è venuta una fortissima malinconia.


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Il GiNapoli oni 18 1 Luglioo2008

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record per il sito web. Poi email, blog e community: la “generazione cinema” riscopre la voglia di scrivere.

■ ■ Thomas e Gasperi e Matteo Maffucci saliranno stasera sul palco dell'Arena Alberto Sordi per il primo live offerto da questa 38esima edizione del festival.

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■ ■ Accessi

«Elvis Presley era timido, con le orecchie rosse».

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■ ■ Sulla Campania è previsto tempo varia ile, con nu i e rischio di piogge locali.

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www.dixanperlascuola.it

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■ ■ Ieri alla Giornata mon-

La solidarietà ha portato la scuola fino a Dhupguri, in India. Dixan per la Scuola insieme a Fondazione Onlus L’Albero della Vita difende il diritto a essere bambini in una delle zone più povere e disagiate dell’India, aiutandoli a ritrovare il sorriso. Per ogni scuola italiana iscritta al concorso, Dixan versa un contributo per la realizzazione di questo importante progetto. Grazie a Dixan per la Scuola e alle scuole italiane, nel villaggio di Dhupguri sempre più bambini possono andare a scuola e sognare un futuro migliore.

diale della gioventù a Sydney Australia , Benedetto VI si è rivolto ai tantissimi ragazzi accorsi per ascoltarlo. Ha parlato di Internet e tv, ma non solo, si è poi rivolto ai ragazzi: «I giovani sono di fronte ad una sconcertante varietà di scelte di vita, così che per essi talvolta è arduo sapere come meglio orientare l'idealismo e l'energia. È lo Spirito che dona la saggezza per discernere il cammino giusto». Ricc e il doping

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elusione nel ciclismo

■ ■ Sgomento, rabbia e vo-

glia di riaffermare che il ciclismo non è solo doping. Ieri Riccardo Riccò è stato trovato positivo all Epo e ora il mondo della bicicletta si interroga sul caso del corridore della Saunier uval. I commenti italiani sono improntati allo sconcerto. «Sono senza parole è meglio lasciar perdere tutto. Proprio non capisco perchè i corridori insistono con il doping. rmai dovrebbero saperlo che, se ti prendono, sei finito». È stato il commento del grande campione Francesco Moser. Ronaldinho non basta 3 ubbi sullo scudetto

■ ■ Ieri a San Siro il Milan ha

presentato ufficialmente il nuovo acquisto, il brasiliano Ronaldinho. Ma da un sondaggio di S y Tg24 emerge che, secondo il 2 dei partecipanti, aver ingaggiato il talento del Barcellona non basterà alla squadra rossonera per conquistare lo scudetto. Ischia,nonsolocinema 3 n pensiero per

andela

■ ■ «Buon compleanno Man-

dela: quello che hai fatto per il tuo paese è un miracolo». È stato Bille August, regista di “Il colore della libertàGoodbay Bafana” film sul Nobel per la pace, a farsi portavoce degli auguri in occasione del Social Cinema Forum a Ischia Global

Speciale E-Polis del 18 luglio  

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