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Domenica 31 maggio 2009 1 e

GIRO SU GAZZETTA.IT IL CORTO DI PUPI AVATI

MOTOGP AL MUGELLO SFIDA DA VEDERE (ORE 14)

Crono a Roma e premiazione con Napolitano Servizi da pagina 30 a pagina 37

Valentino Rossi, 30 anni

Rossi deve inseguire Lorenzo ancora in pole Denis Menchov, 31 anni

Menchov è a 14,4 km dal trionfo in rosa

NEWPRESS

Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano Anno LXV - Numero 22 ANSA

Redazione di Milano Via Solferino 28 - Tel. 026339 Redazione di Roma Piazza Venezia 5 - Tel. 06688281

Davanti a Vale anche Stoner e Capirossi Pagine 38-39-40 CRUCIANI, FALSAPERLA e ZAMAGNI

FIORENTINA-MILAN Per evitare i preliminari di Champions

E IL TERZO GODE Ancelotti vuole il lieto fine, poi il Chelsea. Della Valle: «Sogno lo sgambetto» In palio un posto che vale 20 milioni. Con un pari rossoneri al sicuro R Bologna e Torino si giocano la permanenza in A R

QUI INTER A SAN SIRO C’E’ LA FESTA

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Effetto Mourinho Adesso Ibra vuole un aumento

IL CASO

Nedved

Pagine 2-3-5-6-14

il commento QUASI UNA FINALE di SEBASTIANO VERNAZZA

Ultima giornata, al settanta per cento una scampagnata. Contano tre partite su dieci: Fiorentina-Milan in area Champions, Bologna-Catania e Roma-Torino in zona salvezza. Aggiungiamo Juve-Lazio, va bene, un incontro che può condizionare i destini di Fiorentina e Milan. Eppoi la Juventus è obbligata a spendersi per il secondo posto, un accettabile palliativo.

Pagine 10 e 12 ELEFANTE e GRAZIANO

SERIE A

rompe con la Juve

Ballardini va all’Atalanta PARTITE Oggi, ore 15 Bologna-Catania Fiorentina-Milan Genoa-Lecce Inter-Atalanta Juventus-Lazio Napoli-Chievo Palermo-Sampdoria Reggina-Siena Roma-Torino Udinese-Cagliari

Pagina 8 CURINO

SEGUE A PAGINA 6

IL ROMPI PALLONE di Gene Gnocchi

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La Juve ha reso noto l’identikit del suo prossimo allenatore. Sarà giovane e non parla italiano: Lapo Elkann.

RUGBY L’AQUILA NON VA IN SUPER 10

90 5 3 1>

Treviso batte Viadana E’ lo scudetto n.14 Pagina 47 BUONGIOVANNI e PARRETTA

Pavel Nedved, 8 anni in bianconero. Sotto Figo e Maldini

Pavel, Luis e Paolo LA DOMENICA DEGLI ADDII

9 771120 506000

di GERMANO BOVOLENTA

BASKET SEMIFINALI IN ITALIA E IN NBA

Siena schiacciasassi L’Ovest è dei Lakers Pagine 42-43 BARTEZZAGHI e CHIABOTTI

Maldini e Figo. E poi anche Nedved. Tre giganti del calcio, uomini d’oro. Ci lasciano, salutano e se ne vanno. Paolo Maldini, Luis Figo e Pavel Nedved escono carichi di medaglie e gloria. Inseguiti dai dolci sospiri e dagli applausi di Milan, Inter e Juve. Lasciano il campo, entrano nella storia e nella leggenda. SEGUE A PAGINA 8

SERIE B LA SCONFITTA DEI TOSCANI SCATENA LA GUERRIGLIA: FERITI E ARRESTI

Grosseto ai playoff, Pisa retrocesso

38a e ultima giornata

Pagine 23-24-25-26

CLASSIFICA (2-1) (0-1) (2-0) (1-3) (1-1) (1-2) (2-0) (0-1) (1-0) (0-2)

Inter Juventus Milan Fiorentina Genoa Roma Palermo Udinese Cagliari Lazio

81 71 71 68 65 60 56 55 53 50

Atalanta Sampdoria Siena Napoli Catania Chievo Bologna Torino Reggina Lecce

47 45 43 43 43 38 34 34 30 30


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LA GAZZETTA SPORTIVA

GIRO D’ITALIA OGGI CRONO FINALE il commento

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dal nostro inviato LUCA GIALANELLA

Assalto fallito E Denis si prende il Giro più veloce ANAGNI (Frosinone) Doveva essere lo schiaffo di Anagni al leader Menchov: cioè vincere la tappa sull’arrivo in leggera salita, prendersi i 20" di abbuono, vestirsi di rosa e partire per ultimo nella crono conclusiva di oggi ai Fori Imperiali con vista sul Colosseo. E invece il piano di Di Luca si è trasformato nel ceffone di Frosinone, che il russo gli ha rifilato sul traguardo volante della città ciociara. Danilo come papa Bonifacio VIII, che nel 1303 venne schiaffeggiato dagli emissari del re di Francia. Pensate un po’: lo sprint di Frosinone era in viale Roma. Non ci poteva essere nome migliore. E invece il Giro del Centenario è già sulla scaletta dell’aereo che porta a Orel, 380 chilometri da Mosca. Denis Menchov ha le mani sulla maglia rosa e sul trofeo «Senza Fine» che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, gli consegnerà in una cerimonia unica sulla piazza del Quirinale. Solo una volta il capo dello Stato aveva reso omaggio al Giro: 1960, Giovanni Gronchi diede il via della prima tappa a Roma. Ieri mattina, a Napoli, il russo della Rabobank aveva 18" su Di Luca e ne ha guadagnati due in quello sprint volante capolavoro. Aveva visto che la Lpr stava preparando il treno per Danilo, con Petacchi davanti a fare l’apripista speciale. Allora ha deciso di anticipare tutti sullo strappetto di Frosinone: è uscito dalla ruota di Di Luca, in maniera fulminea come già sull’Alpe di Siusi e sul monte Petrano. Danilo non ha reagito. Era il km 157. Ormai il serbatoio delle energie era in riserva. L’aveva vuotato sul Vesuvio, dove era apparso meno brillante rispetto al Blockhaus. Del resto Di Luca, in questo Giro, è partito a mille, ha interpretato le tappe-chiave come grandi classiche, non ha avuto un giorno di flessione come gli successe sullo Zoncolan 2007. Il calo era atteso. E sull’arrivo di Anagni non si è mosso quando ai 1500 metri è partito il belga Philippe Gilbert, uno dei migliori specialisti del pavé e delle Ardenne. Una «fucilata» in tre scatti: bellissima vittoria. Nella crono, Menchov allungherà su Di Luca di una ventina di secondi per diventare il terzo russo a conquistare il Giro, dopo Berzin ’94 e Tonkov ’96. Una corsa rosa che, senza tapponi alpini o dolomitici, segnerà la media-record: siamo a 40,107 km/h, il primato è di Saronni 1983 con 38,937. Ma adesso godiamoci lo spettacolo unico di Roma.

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Ieri il colpo di Gilbert ad Anagni

Le mani sulla

Il belga Philippe Gilbert (Lotto) ha vinto ieri la 20ª tappa, 203 km da Napoli ad Anagni, precedendo di 2" Voeckler e di 7" Garzelli; 11˚ Menchov, 12˚ Di Luca

CLASSIFICA Questa la classifica generale prima della della crono: 1. Menchov 2. Di Luca a 20" 3. Pellizotti a 1’43" 4. Sastre a 2’44" 5. Basso a 3’37" 6. Leipheimer a 4’59" 7. Garzelli a 8’44" 8. Rogers a 9’36" 12. Armstrong a 15’04"

Danilo Di Luca, 33 anni, ha in tasca la maglia ciclamino NAVA

Resa Di Luca Il re è Menchov Bandiera russa su Roma: «Mi sentirò al sicuro solo all’arrivo. Danilo? Ha corso molto bene»

DAL NOSTRO INVIATO

CLAUDIO GREGORI ANAGNI (Frosinone) dDenis Menchov ha dormito alle porte di Roma. Oggi irromperà con la sua gualdrappa rosa nel cuore della città. Un russo. Un barbaro. Un cacciatore di tesori. Viene da oriente. Ha violato vittorioso i confini dell’impero. Ha travolto chi ha cercato di fermarlo. La capitale lo accoglierà con i suoi archi trionfali, le sue pietre nobili. Menchov sfreccerà accanto alla casa, dove Gogol scrisse «Le anime morte», assorto, proteso nel suo sogno di conquista. La bici


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LA GAZZETTA SPORTIVA

Denis Menchov 31 anni, russo di Orel Vive a Pamplona Denis Menchov è nato il 25 gennaio 1978 ad Orel ma vive a Pamplona. Sposato con Nadia, ha 3 figli. Pro’ dal 1999, corre con la Rabobank dal 2005. I successi in carriera sono 19, il primo è il Tour de l’Avenir 2001: spiccano le due Vuelta di Spagna (2005, per squalifica di Heras, e 2007). L’anno scorso era stato 5˚ al Giro e 4˚ al Tour.

è il suo cavallo scintillante. Ha passato la vita in sella, come gli Unni, gli Avari, i Visigoti. Ha lottato con la pioggia e col sole. Lo ha portato qui il vento, insieme alla fame. «Il ciclismo in Russia non garantisce buoni raccolti. Così è stato necessario emigrare. Ho dovuto tentare la sorte in Occidente», ha detto.

Il leader è più forte dell’abruzzese a cronometro, ma vuole evitare sorprese: «Ho un vantaggio sottile, correrò a tutta»

Guerra? E sia Ha combattuto fieramente. Ieri, al traguardo volante di Frosinone, con un ultimo colpo di lancia, ha atterrato Di Luca. Ha raccontato: «Non c’era un piano per il traguardo volante. Anzi, non avevo mai disputato una volata per gli ab-

buoni. Io preferisco correre per guadagnare tempo sui miei avversari, tempo vero. Ma lì ho visto Di Luca e i suoi muoversi per andare a caccia di quei 6 secondi e li ho seguiti. Poi, visto che loro hanno deciso di fare la guerra, ho dovuto combatterla.

*

Fino al 30 Giugno 2009 Apri Conto Mediolanum Freedom con Polizza Mediolanum Plus

E, già che c’ero, volevo dare loro un colpo psicologico. Così sono partito per primo ai 200 metri e ho preso due secondi a Di Luca. Un vantaggio minimo, ma importante». A occhi chiusi Menchov ostentava sicurezza. Però praticando l’antica arte del mimetismo, dichiarava: «Non ho ancora vinto il Giro. Nella cronometro non avrò tempo per ammirare le bellezze di Roma. Sono 14,4 chilometri, la pressione mi farà guardare solo la gara. E solo quando avrò tagliato il traguardo, mi sentirò vincitore». «Non dichiaro apertamente di aver vinto il

L’Abruzzo sulla manica Menchov ha parlato cavallerescamente del suo avversario Di Luca: «Penso che abbia corso molto bene. Ha sfruttato le sue possibilità. Certo, a volte mi ha aiutato inseguendo avversari che erano anche i miei. Sono le situazioni di corsa. Questo è il ciclismo. Questo è lo sport». Belle parole, che però suonavano come un epicedio, l’antico canto in onore dei defunti. Il russo, che porta sulla manica della maglia rosa la scritta «Aiutiamo l’Abruzzo» dichiarava: «La prima cosa che farò, sarà dedicare questa vittoria a chi ha patito la tragedia del terremoto. Spero che la gente che ha sofferto possa ritrovare presto la gioia». La presa della città A sera ha ricevuto buone notizie del compagno di squadra Pedro Horrillo. Migliora giorno dopo giorno. Domani, dopo 16 giorni di degenza, lascerà gli Ospedali Riuniti di Bergamo. Con la moglie Lorena volerà a Bilbao. Sarà ricoverato nella Clinica Universitaria Navarra di Pamplona, gestita dall’Opus Dei. Lì, entro due settimane, sarà sottoposto alla definitiva operazione al femore, per togliere il supporto in titanio. Menchov, che nella prossima settimana sarà in Russia, a Orel, lo rivedrà solo tra otto giorni. Menchov non pensava a lui, mentre attraversava la Ciociaria. Lì udiva echi nuovi. Lì ha sentito il grido «Davai!», l’incitamento russo simile al nostro «Dai!». Lì ha visto sventolare la bandiera russa. Più tardi diceva: «Mi ha fatto piacere sentire il mio nome, rivedere la mia bandiera». Oggi quella bandiera garrirà a Roma. In segno di conquista.

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i secondi su Danilo: 2 li ha guadagnati ieri Menchov affronta la crono finale di Roma (14,4 km) con 20" su Di Luca: 2" li ha guadagnati ieri sul traguardo volante di Frosinone. L’abruzzese era lanciato dal compagno Petacchi, Menchov lo ha anticipato piazzandosi dietro allo spezzino ma davanti a Di Luca

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AL QUIRINALE

DEDICATO A BOLOGNA

Su Gazzetta.it il corto sul Giro di Pupi Avati

Napolitano darà la Coppa del Centenario Oggi pomeriggio sarà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (sotto nella foto ANSA) a consegnare la Coppa del Centenario al vincitore del Giro, nel Piazzale del Quirinale. Dopo la crono finale e la consegna della maglia rosa ai Fori Imperiali, i corridori saliranno in bici al Quirinale, mentre tre autobus porteranno i membri della direzione, autorità, direttori sportivi e manager, giornalisti e fotografi. Il cerimoniale di premiazione con Napolitano avverrà tra le 18.30 e le 18.45.

La zampata di MARIO CIPOLLINI

Nel finale la Lpr è sparita La Lpr ha provato a prendere gli abbuoni, ma a Di Luca sono mancate le gambe. Poi, nel finale, i compagni di

C’è anche la firma di Pupi Avati sul Giro del Centenario (foto REUTERS). Il regista bolognese ha scelto di raccontare la «Curva delle orfanelle», il punto più impegnativo del San Luca, la salita di Bologna che ha deciso l’arrivo della 14ª tappa. Pupi Avati, 70 anni, ha voluto rendere omaggio alla storia del Giro e alla sua città. Guardate il filmato su Gazzetta.it e scoprirete che, in fondo, è anche un omaggio alla sua infanzia. Avati racconta di quando accompagnava la mamma Ines ogni venerdì, in pellegrinaggio, sul San Luca. Accompagnato dalla sua troupe, guidata da Stefano Salemme e Ivan Zuccon, Pupi Avati ha dedicato al Giro una giornata per riprendere la «Curva delle orfanelle» prima, durante e dopo la gara. Come sintesi di tutte le curve in salita che hanno fatto la leggenda rosa. Protagonista è la corsa della Gazzetta con la sua straripante umanità, con l’affetto che per 21 giorni, ancora una volta, ha fatto da sfondo e a volte da primo piano alla corsa. Guardatelo e ritroverete la cifra stilistica che fa di Pupi Avati uno dei grandi maestri del nostro cinema.

Danilo sono spariti. Non capisco perché chi voleva vincere la tappa (oltre alla Lpr, la Isd di Visconti e l’Acqua&Sapone di Garzelli, per esempio) abbia chiuso sulla fuga di 8 uomini fuori classifica a 60 km dalla fine. Bisognava riposare, aspettare gli ultimi 15 km. Perché se li riprendi, poi ne scattano altri, sei già «a tutta» e devi inseguire ancora. Nota negativa pure per Visconti: ha provato a fare la corsa, ma al momento buono è stato a guardare invece che scattare.

COMPLIMENTI AL VINCITORE DEL GIRO D’ITALIA. E A CHI HA CONTO MEDIOLANUM FREEDOM.

Il Giro d'Italia del Centenario è arrivato al traguardo. Complimenti al vincitore e alla Maglia Verde. E complimenti a chi ha sottoscritto Conto Freedom, il conto che grazie al servizio Mediolanum Freedom Plus ed alla polizza Mediolanum Plus di Mediolanum Vita, ti permette di remunerare la liquidità che supera i 12.000 euro. E i tuoi soldi sono sempre disponibili, senza nessun vincolo. Per continuare a scoprire i vantaggi di Conto Mediolanum Freedom, vieni a trovarci nei Family Banker Office® e negli altri Uffici dei Promotori Finanziari. Scopri dove siamo chiamando il numero 840 704 444, o visitando il sito www.bancamediolanum.it

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Marani

maglia rosa

Giro per rispetto degli avversari. Non ho tre minuti di vantaggio, ma un margine molto sottile. Così farò la cronometro a tutta». Il suo favorito di oggi è Levi Leipheimer.

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LA GAZZETTA SPORTIVA

GIRO D’ITALIA L’INTERVISTA x

«Danilo capitano al Mondiale»

HA DETTO su Di Luca «Il circuito di Mendrisio è perfetto per il Di Luca visto al Giro. È l’erede principale di Bettini»

Il c.t. Ballerini per Mendrisio: «Lui e Cunego le mie punte» DAL NOSTRO INVIATO

PAOLO CONDÒ ANAGNI (Frosinone) dLa conclusione del Giro d’Italia è una finestra sull’estate, e sullo sfondo si comincia a scorgere, oltre a un Tour senza grandi ambizioni italiane e a una Vuelta in cui saremo più competitivi, il Mondiale di Mendrisio del 27 settembre. Il commissario tecnico azzurro Franco Ballerini ha vinto gli ultimi tre — due volte con Bettini e l’ultimo con Ballan — più l’edizione 2002 con Cipollini. Gli amici lo sfottono sostenendo che lavori un giorno all’anno; lui invece ha annotato quanto di notevole è successo al Giro, per cominciare a selezionare la rosa — nove uomini — per Mendrisio.

Ballerini, da quest’anno non potrà più contare sul totem Bettini. Quanto le mancherà?

«Ho rispettato la sua scelta di

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ritirarsi quand’era in ottime condizioni, come fece Hinault o, uscendo dal ciclismo, Platini. Però Paolo ha chiuso troppo presto, e in gruppo manca la sua fantasia. Per dirne una: con Bettini lì in mezzo, Cavendish non avrebbe vinto la Sanremo in volata. Sarebbe successo qualcosa prima».

Danilo Di Luca, 33 anni, con il c.t. azzurro Franco Ballerini, 44. L’abruzzese ha corso l’ultimo Mondiale nel 2006 a Salisburgo

Senza Bettini si libera lo spazio per nuove punte?

BETTINI

«Lo spazio non è mai mancato, come può testimoniare Ballan... Comunque, il circuito di Mendrisio è corto e molto duro, 14 chilometri da ripetere 19 volte, con due salite serie, una poco prima del traguardo. Considerato ciò che ha fatto al Giro, è chiaro che Di Luca sia il principale candidato al ruolo di Bettini: il tracciato sembra disegnato per lui». Negli ultimi due Mondiali, Cunego ha lavorato per la squadra

con grande profitto. Si è guadagnato galloni da capitano? Il suo Giro è stato deludente, ma nelle corse di un giorno è un altro corridore.

«Infatti. Non prendo a riferimento il Cunego del Giro, ma quello delle corse a lui congeniali. Damiano è stato prezioso ai Mondiali di Stoccarda e Varese, lo immagino punta assieme a Di Luca, con Ballan libero di fare la sua corsa. Alessandro arriverà al Mondiale fresco, rispettato in quanto campione in carica e col precedente della tappa di Andorra vinta alla Vuelta 2008: per caratteristiche, Mendrisio la ricorda moltissimo».

Pozzato avrà una maglia?

«Deve convincermi a chiamarlo con qualche risultato. Pippo deve cominciare a vincere. In linea di massima è più uomo da 2010, quando il circuito piatto favorirà velocisti e finisseur: Cavendish sarà il grande favorito di Melbourne, con Bennati e Pozzato a contrastarlo». Qual è la carta a sorpresa che sta preparando?

«Basso. Ivan potrebbe rivelarsi preziosissimo per rendere la corsa dura, cosa che a noi conviene sempre, o per guidare un inseguimento». I rivali principali?

Senza Rebellin dovrà inventarsi anche un regista.

«Ho qualche idea, legata all’esperienza e al carisma: è un ruolo per Bruseghin, magari anche per Pellizotti. E potrei ripescare Tosatto».

«Freire vive lì, giocherà praticamente in casa; Samuel Sanchez, che ci ha già fatto male all’Olimpiade di Pechino; i due Schleck; e quel cagnaccio di Gilbert, guardate come ha vinto ad Anagni...».

su Basso «Ivan sarà la mia carta a sorpresa. E penso a Pellizotti e Bruseghin nel ruolo di regista»

S sui rivali «Ballan sarà libero di fare la sua corsa, ma temo Freire, Sanchez, i due Schleck. E Gilbert»

OGGI TIRIAMO LA VOLATA A...

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Piante ignifughe per l’Amazzonia Il «Programma Fuochi» rappresenta una risposta concreta, avviata nel 1999, all’emergenza socio-ambientale causata dalla proliferazione di incendi in vaste aree dell’Amazzonia brasiliana. Alla base c’è la pratica degli agricoltori di bruciare la vegetazione per ripulire i terreni e far spazio ai pascoli. Le conseguenze? Perdita di vaste aree di foresta, distruzione di villaggi e aumento di patologie respiratorie causate dal fumo. Nel corso della realizzazione del progetto, per il quale finora sono stati spesi 6 milioni di euro, la Cooperazione italiana ha attuato, con le autorità locali e il ministero dell’ambiente brasiliano, numerose attività di divulgazione, sensibilizzazione e formazione per la popolazione, i tecnici e gli amministratori locali. Si sono sviluppate anche pratiche innovative, come utilizzare piante ignifughe per la recinzione dei campi o ripulire i terreni con il fuoco solo dopo le piogge.


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GIRO D’ITALIA L’ABRUZZESE

Di Luca «E’ finita Ha vinto Menchov» «L’unico rimpianto è la crono Tattica ok: sono 2o ma felice» DAL NOSTRO INVIATO

LUIGI PERNA ANAGNI (Frosinone) dLo «schiaffo»

di Frosinone ha chiuso il Giro di Danilo Di Luca. Molto prima che arrivasse lo scatto vincente di Gilbert, a spegnere anche le ultime illusioni. Una beffa servita dal solito Menchov, rivale implacabile. Di Luca, che cosa è successo a quel traguardo volante?

«Volevo fare la volata per l’abbuono, ma Menchov mi ha anticipato. Ha voluto dimostrare che era comunque il più forte. Niente da dire, è stato bravo». Il suo team manager Bordonali si è lamentato perché sulla cartina non sembrava un traguardo in salita.

«Sì, sapevo che era in pianura, non mi aspettavo fosse lì. Tra l’altro non si vedeva, perché si passava tra le case e c’erano curve. In ogni caso, bravo Menchov a sorprendermi». Perché non ci ha riprovato all’arrivo?

«Pensavo fosse un finale per me, ma quando ci siamo passati la prima volta ho capito che

s IN ROSA 7 GIORNI Danilo Di Luca ha vinto due tappe e la maglia ciclamino. È rimasto sette giorni in maglia rosa AFP e SUNADA

era più per Petacchi. Però lui, avendo lavorato per lanciarmi al traguardo volante, non ne aveva più per la volata». Eppure ha vinto uno scattista come Gilbert.

«Ha sfruttato il fatto di poter partire in anticipo. Io avevo Bosisio che stava facendo l’andatura da un chilometro, dietro ci guardavamo e c’era anche Davis. Non dovevo essere certo io a chiudere su Gilbert». Non ha l’impressione di avere chiesto troppo alla squadra?

«Abbiamo lavorato tutto il giorno, ma nel finale avevo ancora tre uomini davanti. La squadra non era cotta». Ha sprecato l’ultima occasione?

«Non sarebbe cambiato niente: Menchov aveva sempre la crono finale a favore. Ora è davvero impossibile. Il Giro però finisce domani (oggi, ndr). Gli farò i complimenti sul podio». Rifarebbe tutto?

«Tutto. Ho sempre provato ad attaccare. Sul Blockhaus e sul Vesuvio ho attaccato proprio dove pensavo. L’unico rimpianto è non aver avuto una crono più corta alle Cinque Terre».

Dicono che ha sbagliato inseguendo Pellizotti.

«Lo dicono quelli della Liquigas. Io l’ho inseguito quando serviva, perché altrimenti sarebbe rientrato in classifica. E lo stesso ho fatto con Basso e Sastre. Ho inseguito per tenere intatta la seconda posizione e avere comunque la possibilità di attaccare Menchov». Brucia il secondo posto?

«Di solito sì, ma in un Giro di questo livello no». Il bilancio?

Dicono che attaccando ha fatto da gregario a Menchov.

«Io dovevo cercare di staccarlo, lui doveva difendersi. Logico che mi stesse sempre incollato. Non potevo fare niente di diverso».

«Sette giorni in maglia rosa; 2 tappe vinte; il primo successo della carriera in maglia rosa; arrivo a Roma in maglia ciclamino. Per come mi avevano "dato" all’inizio, è anche troppo».

Dal nostro inviato

Paperino

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8 lo spunto j

Le pagelle di Claudio Ghisalberti

Da Killer a eroe popolare Gilbert 9 Vince con un’azione travolgente al termine di un Giro corso con generosità. Complimenti.

Menchov 8 Acume tattico e potenza al traguardo volante gli fanno guadagnare 2" su Di Luca. All’arrivo controlla da padrone.

Garzelli 6,5 Altra tappa da protagonista. Ha ancora energie da spendere, peccato gli sfuggano Gilbert e Voeckler (7) nel finale.

Visconti 5,5 Partito per giocarsi la vittoria nel finale, ha fatto lavorare la sua Isd. Ma ha dormito nel momento clou.

Di Luca

MARCONI/MAZZARELLO

dal nostro inviato PAOLO CONDÒ

5,5 Tanto cuore, poche gambe. Quando Menchov scatta per gli abbuoni, lui guarda, sta seduto, poi non rimonta. E al traguardo non fa la differenza.

Alla fine ci si affeziona a tutto, soprannomi compresi, e dunque a Danilo Di Luca brillano gli occhi quando un tifoso adorante lo chiama Killer. E però il Di Luca che esce da questo Giro — quasi certamente sconfitto perché oggi non ripiglierà Menchov, e perché il secondo è comunque il primo dei battuti — è assai diverso da quello che ci era entrato tre settimane fa. Dalla crono delle Cinque Terre in cui perse la maglia rosa, Danilo ha smarrito anche la freddezza del sicario. Negli ultimi dieci giorni è stato Menchov a recitare da killer, con la stangata finale di Frosinone, autentico colpo alla nuca. Di Luca in questi giorni è stato un’altra cosa: è stato l’eroe che tentava in ogni maniera di ribellarsi a un destino avverso, è stato il campione disposto a consumarsi di scatti sino al collasso, è stato il temerario che al proverbiale acume tattico ha preferito lo spettacolo del corpo a corpo. Nel Giro del Centenario, Danilo Di Luca non ha corso in modo freddo, ha corso in modo molto caldo. In modo bollente. Danilo Di Luca non è mai stato amato dalla gente come in questo Giro perduto, e qualcosa vorrà pur dire: per lui, e per la gente.

GIRO IO TI AMO

Coppi e Bartali nel terzo dvd E’ in edicola il terzo dvd della collana Gazzetta «Giro io ti amo», incentrato sulle formidabili sfide tra Fausto Coppi e Gino Bartali che hanno infiammato gli Anni ’40 e ’50. Due campioni a confronto. A 10,99 euro più il costo del giornale.


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LA GAZZETTA SPORTIVA

GIRO D’ITALIA LA GUIDA ORDINE D'ARRIVO

A Garzelli la volata del 3˚ posto

A Stefano Garzelli restano ancora le energie per fare e vincere lo sprint per il terzo posto. Lo spagnolo Lopez (Caisse d’Epargne) cade e si ritira: trauma cranico e ferita all’arcata sopraccigliare.

POS. CORRIDORE 1

TEMPO

19 VALJAVEC (SLO)

40 ZEITS (KAZ)

61 BOSISIO (ITA)

20 FROOME (KEN)

41 CACCIA (ITA)

62 AGNOLI (ITA)

Silence-Lotto, 203 km in 4.30’07"

21 BRUSEGHIN (ITA)

42 M.GARCIA (SPA)

63 NAVARRO (SPA)

media 45,091 km/h, abb.20"

22 VORGANOV (RUS)

43 DE GREEF (BEL)

Philippe GILBERT (BEL)

83 DONATI (ITA)

105 CIONI (ITA)

84 LASTRAS (SPA)

106 GASPAROTTO (ITA)

85 BARRY (CAN)

107 GAVAZZI (ITA)

64 ARMSTRONG (USA)

86 DANIELSON (USA)

108 MARZANO (ITA)

a 1’ a 1’38"

TEMPO

87 LE FLOCH (FRA)

109 MÜLLER (GER)

131 AUGUSTYN (S.AF)

153 SWIFT (GB)

3

GARZELLI (ITA)

24 ARROYO (SPA)

45 PETROV (RUS)

66 PINOTTI (ITA)

88 CHEULA (ITA)

110 CHIARINI (ITA)

132 CARDENAS (COL)

154 STANNARD (GB)

4

DAVIS (AUS)

25 KIRYIENKA (BIE)

46 PERGET (FRA)

67 TIRALONGO (ITA)

89 LONGO BORGHINI (ITA)

111 LLOYD (GB)

133 JACOBS (BEL)

155 VAN EMDEN (OLA)

5

HINAULT (FRA)

26 POPOVYCH (UCR)

47 CAMANO (SPA)

68 GRABOVSKYY (UCR)

90 MCCARTNEY (USA)

112 PATE (USA)

134 LJUNGBLAD (SVE)

156 BERTOLINI (ITA)

6

PELLIZOTTI (ITA)

27 SIUTSOU (BIE)

48 KLIMOV (RUS)

91 KLOSTERGAARD (DAN)

113 HUNT (GB)

135 KESSIAKOFF (SVE)

157 CESAR (SPA)

a 7", abb.8"

7

BOASSON HAGEN (NOR)

28 SERPA (COL)

49 ESKOV (RUS)

8

VISCONTI (ITA)

29 BASSO (ITA)

50 OCHOA (VEN)

9

GERRANS (AUS)

10 PAUWELS (BEL)

69 BRANDT (BEL)

30 ROGERS (AUS)

51 BELLOTTI (ITA)

31 ROHREGGER (AUT)

52 JA.RODRIGUEZ (VEN)

a 27"

a 2’

70 FAILLI (ITA)

92 JEANNESSON (FRA)

71 MARTINEZ (SPA)

a 3’59"

136 A.FERNANDEZ (SPA)

158 LUND (DAN)

93 CHARTEAU (FRA)

115 SPEZIALETTI (ITA)

a 4’41"

137 HADDOU (FRA)

159 ISAICHEV (RUS)

72 SONNERY (FRA)

94 HAEDO (ARG)

116 HULSMANS (BEL)

a 4’43"

138 VIGANÒ (ITA)

160 IGNATIEV (RUS)

73 D.FERNANDEZ (SPA)

95 BARLA (ITA)

117 DEVENYNS (BEL)

a 4’45"

139 BELGY (FRA)

161 POSSONI (ITA)

74 KRIVTSOV (UCR)

96 DEIGNAN (IRL)

118 STAMSNIJDER (OLA)

140 KONOVALOVAS (LIT)

162 SOKOLOV (RUS)

75 T.FOTHEN (GER)

97 TEN DAM (OLA)

119 ZABRISKIE (USA)

141 WIGGINS (GB)

76 LÖVKVIST (SVE)

98 KOZONTCHUK (RUS)

120 REDA (ITA)

a 4’51"

142 KAISEN (BEL)

a 8’24"

164 A.GOMEZ (SPA)

77 CARLSTRÖM (FIN)

99 GUSTOV (UCR)

121 GATTO (ITA)

a 6’16"

143 GOLCER (SLO)

a 8’44"

165 TSCHOPP (SVI)

144 DE BONIS (ITA)

a 13’28"

abb.4"

32 VAN GOOLEN (BEL)

53 KING (USA)

a 38"

12 DI LUCA (ITA)

abb.2"

33 BRAJKOVIC (SLO)

54 GOSS (AUS)

a 41"

13 BERTOGLIATI (SVI)

34 DEAN (N.ZEL)

55 RABUNAL (SPA)

a 48"

14 MARZOLI (ITA)

35 F.MASCIARELLI (ITA)

56 GRIVKO (UCR)

78 SENAC (FRA)

100 TJALLINGII (OLA)

122 QUINZIATO (ITA)

15 SEROV (RUS)

36 VOIGT (GER)

57 MAZZANTI (ITA)

79 STANGELJ (SLO)

101 RUBIERA (SPA)

123 DE GROOT (OLA)

16 DION (FRA)

37 SEELDRAYERS (BEL)

58 HUZARSKI (POL)

80 MIHOLJEVIC (CRO)

102 MORABITO (SVI)

124 ENGELS (OLA)

17 CUNEGO (ITA)

38 SCHRÖDER (GER)

59 EFIMKIN (RUS)

81 SZMYD (POL)

103 CATALDO (ITA)

125 BONNAFOND (FRA)

18 LEIPHEIMER (USA)

39 SCARPONI (ITA)

60 SIMONI (ITA)

82 ARDILA CANO (COL)

104 PETACCHI (ITA)

abb.6"

POS. CORRIDORE

TEMPO

POS. CORRIDORE

56 DEIGNAN (IRL)

a 1.51’58"

113 ENGELS (OLA)

a 3.15’22"

57 JEANNESSON (FRA) a 1.55’36"

114 LLOYD (GB)

a 3.21’34"

a 20"

58 BELLOTTI (ITA)

a 1.55’45"

115 SEROV (RUS)

a 3.21’58"

3

PELLIZOTTI (ITA)

a 1’43"

59 CATALDO (ITA)

a 1.57’27"

116 RABUNAL (SPA)

a 3.22’14"

4

SASTRE (SPA)

a 2’44"

60 AGNOLI (ITA)

a 2.05’10"

117 KRIVTSOV (UCR)

a 3.23’17" a 3.23’42"

5

BASSO (ITA)

a 3’37"

61 GASPAROTTO (ITA) a 2.06’29"

118 CHIARINI (ITA)

6

LEIPHEIMER (USA)

a 4’59"

62 CARLSTRÖM (FIN) a 2.07’37"

119 DAVIS (AUS)

a 3.24’57"

7

GARZELLI (ITA)

a 8’44"

63 SONNERY (FRA)

a 2.09’06"

120 DA DALTO (ITA)

a 3.25’37"

8

ROGERS (AUS)

a 9’36"

64 GRABOVSKYY (UCR) a 2.09’25"

121 PETACCHI (ITA)

a 3.27’14"

9

VALJAVEC (SLO)

a 10’46"

65 MCCARTNEY (USA) a 2.09’57"

122 CACCIA (ITA)

a 3.27’45"

10 BRUSEGHIN (ITA)

a 11’36"

66 ESKOV (RUS)

a 2.10’44"

123 BONO (ITA)

a 3.27’56"

11 ARROYO (SPA)

a 11’58"

67 CARDENAS (COL)

a 2.10’56"

124 D.FERNANDEZ (SPA) a 3.29’11"

12 ARMSTRONG (USA)

a 15’04"

68 BERTOGLIATI (SVI) a 2.14’46"

125 BRUTT (RUS)

a 3.29’24"

a 15’33"

69 GAVAZZI (ITA)

a 2.16’11"

126 TSCHOPP (SVI)

a 3.30’11"

70 BRANDT (BEL)

a 2.16’16"

127 LJUNGBLAD (SVE)

a 16’28"

16 F.MASCIARELLI (ITA) a 17’57" 17 SIUTSOU (BIE)

a 18’41"

18 CUNEGO (ITA)

a 27’52"

19 BRAJKOVIC (SLO) 20 BAK (DAN) 21 DE GREEF (BEL) 22 GRIVKO (UCR)

a 28’04" a 31’14" a 32’19" a 39’04"

23 SIMONI (ITA)

a 44’59"

24 VORGANOV (RUS)

a 45’14"

25 LÖVKVIST (SVE)

a 47’07"

26 JA.RODRIGUEZ (VEN) a 48’21" 27 BOSISIO (ITA)

a 53’40"

28 TEN DAM (OLA)

a 53’48"

29 ROHREGGER (AUT)

a 56’16"

30 OCHOA (VEN)

a 59’55"

31 NAVARRO (SPA)

a 1.00’23"

32 SCARPONI (ITA)

a 1.03’43"

33 PAUWELS (BEL)

a 1.06’26"

34 PETROV (RUS)

a 1.08’50"

35 ZEITS (KAZ)

a 1.13’53"

36 FROOME (KEN)

a 1.14’45"

37 EFIMKIN (RUS)

a 1.18’35"

38 CAMANO (SPA)

a 1.23’27"

39 TIRALONGO (ITA)

a 1.23’46"

71 KIRYIENKA (BIE)

a 2.20’

72 PERGET (FRA)

a 2.20’22"

73 WIGGINS (GB)

a 2.20’32"

74 SPEZIALETTI (ITA) a 2.22’37" 75 SPRICK (FRA)

a 2.24’17"

76 VISCONTI (ITA)

a 2.28’35"

77 AUGUSTYN (S.AF)

a 2.29’19"

78 DANIELSON (USA)

a 2.32’22"

79 KOZONTCHUK (RUS) a 2.32’58" 80 DION (FRA)

a 2.36’25"

81 A.GOMEZ (SPA)

a 2.36’34"

82 POSSONI (ITA)

a 2.38’38"

83 DE BONIS (ITA)

a 2.39’41"

84 BOASSON HAGEN (NOR) a 2.39’53" 85 A.MASCIARELLI (ITA)

a 2.44’12"

86 VAN GOOLEN (BEL) a 2.44’32" 87 BONNAFOND (FRA) a 2.45’38" 88 VOECKLER (FRA)

a 2.47’03"

89 MORABITO (SVI)

a 2.47’08"

90 FAILLI (ITA)

a 2.49’

91 KONOVALOVAS (LIT) a 2.49’21" 92 BERTOLINI (ITA) 93 MORI (ITA)

a 2.49’32" a 2.51’19"

94 PIETROPOLLI (ITA) a 2.51’45"

a 3.33’11"

128 LE FLOCH (FRA)

a 3.33’54"

129 BARRY (CAN)

a 3.34’08"

130 JACOBS (BEL)

a 3.38’29"

131 GOSS (AUS)

a 3.41’58"

132 SWIFT (GB)

a 3.42’06"

133 T.FOTHEN (GER)

a 3.44’13"

134 HINAULT (FRA)

a 3.50’14"

135 DEAN (N.ZEL)

a 3.50’28"

136 KLIMOV (RUS)

a 3.50’37"

137 STAMSNIJDER (OLA) a 3.50’54" 138 ERMETI (ITA)

a 3.51’47"

139 SCHRÖDER (GER)

a 3.54’42"

140 REDA (ITA)

a 3.56’10"

141 BARLA (ITA)

a 3.56’15"

142 MONTAGUTI (ITA)

a 3.59’49"

143 MARTINEZ (SPA)

a 4.00’04"

144 PATE (USA)

a 4.01’05"

145 SENAC (FRA)

a 4.01’38"

146 CESAR (SPA)

a 4.01’56"

147 KLOSTERGAARD (DAN) a 4.02’12" 148 GATTO (ITA)

a 4.04’17"

149 HAEDO (ARG)

a 4.04’19"

150 HUNT (GB)

a 4.07’44"

151 BELGY (FRA)

a 4.08’30"

152 ZABRISKIE (USA)

a 4.09’39"

153 HUNTER (S.AF)

a 4.10’30"

95 DEVENYNS (BEL)

a 2.54’02"

96 STANGELJ (SLO)

a 2.54’07"

40 ARDILA CANO (COL) a 1.26’28"

154 DE GROOT (OLA)

a 4.11’56"

97 GILBERT (BEL)

a 2.56’33"

155 LUND (DAN)

a 4.12’27"

41 PINOTTI (ITA)

a 1.27’12"

98 HULSMANS (BEL)

a 2.57’24"

156 VIGANÒ (ITA)

a 4.12’47"

42 MAZZANTI (ITA)

a 1.27’18"

99 MARZOLI (ITA)

a 3.01’15"

157 SCARSELLI (ITA)

a 4.13’12"

43 SZMYD (POL)

a 1.29’22"

100 CHEULA (ITA)

a 3.02’48"

158 KAISEN (BEL)

a 4.16’04"

101 TJALLINGII (OLA)

a 3.03’25"

159 PALUMBO (ITA)

a 4.17’08"

44 GERRANS (AUS)

a 1.31’

45 LASTRAS (SPA)

a 1.31’39"

102 H.GONZALEZ (SPA) a 3.05’36"

160 FÖRSTER (GER)

a 4.17’51"

46 BERTAGNOLLI (ITA) a 1.31’57"

103 HUZARSKI (POL)

a 3.05’48"

161 STANNARD (GB)

a 4.18’17"

47 CIONI (ITA)

a 1.34’14"

104 CHARTEAU (FRA)

a 3.06’40"

162 MÜLLER (GER)

a 4.18’20"

48 VOIGT (GER)

a 1.35’04"

105 VANOTTI (ITA)

a 3.07’15"

163 HADDOU (FRA)

a 4.22’13"

49 RUBIERA (SPA)

a 1.37’50"

106 WEGELIUS (GB)

a 3.07’25"

164 ISAICHEV (RUS)

a 4.25’37"

50 MARZANO (ITA)

a 1.39’32"

107 QUINZIATO (ITA)

a 3.08’19"

165 A.FERNANDEZ (SPA) a 4.26’57"

51 KESSIAKOFF (SVE) a 1.39’34"

108 FACCI (ITA)

a 3.10’03"

166 VAN EMDEN (OLA) a 4.29’40"

52 MIHOLJEVIC (CRO) a 1.40’03"

109 DONATI (ITA)

a 3.11’22"

167 IGNATIEV (RUS)

a 4.31’40"

53 M.GARCIA (SPA)

a 1.40’05"

110 M.FOTHEN (GER)

a 3.12’15"

168 DOCKX (BEL)

a 4.32’08"

54 GUSTOV (UCR)

a 1.45’07"

111 KING (USA)

a 3.14’04"

169 SOKOLOV (RUS)

a 4.57’42"

A PUNTI

CLASSIFICA DI TAPPA: 1. Philippe GILBERT (Bel, Silence-Lotto) 25 punti; 2. Voeckler (Fra) 20; 3. Garzelli 19; 4. Davis (Aus) 14; 5. Hinault (Fra) 12; 6. Menchov (Rus) 11; 7. Pellizotti 10; 8. Boasson Hagen (Nor) 9; 9. Visconti, Di Luca e Petacchi 8; 12. Gerrans (Aus) 7; 13. Pauwels (Bel) 6; 14. Bertogliati (Svi) 3. CLASSIFICA GENERALE: 1. Danilo DI LUCA (Lpr-Farnese) 170 punti; 2. Menchov (Rus) 138; 3. Pellizotti 133; 4. Garzelli 126; 5. Petacchi 104; 6. Boasson Hagen (Nor) 87; 7. Sastre (Spa) 86; 8. Davis (Aus) 82; 9. Basso 74; 10. Leipheimer (Usa) 70; 11. Scarponi 64.

a 7’55"

126 DA DALTO (ITA)

ACQUA&SAPONE-MOKAMBO D.S.: Gini 1 GARZELLI Ita 2 ANDRIOTTO Ita 3 CODOL Ita 4 DONATI Ita 5 FAILLI Ita 6 MARZOLI Ita 7 MASCIARELLI A. Ita 8 MASCIARELLI F. Ita 9 PALUMBO Ita

TEMPO

DI LUCA (ITA)

15 POPOVYCH (UCR)

a 6’18"

163 H.GONZALEZ (SPA)

166 PIETROPOLLI (ITA)

145 PALUMBO (ITA)

167 ERMETI (ITA)

146 HUNTER (S.AF)

168 MONTAGUTI (ITA)

147 WEGELIUS (GB)

169 SPRICK (FRA)

148 FACCI (ITA)

rit. LOPEZ (SPA)

IN GARA 169 CORRIDORI DI 22 SQUADRE

112 LONGO BORGHINI (ITA) a 3.14’58"

14 SEELDRAYERS (BEL) a 15’46"

a 3’42"

114 VANOTTI (ITA)

a 2’48"

11 MENCHOV (RUS)

2

13 SERPA (COL)

152 M.FOTHEN (GER)

65 MORI (ITA)

a 1.49’58"

media 40,107 km/h

151 FÖRSTER (GER)

130 BERTAGNOLLI (ITA)

44 BAK (DAN)

55 GOLCER (SLO)

Rabobank, 3.439,1 km in 85.44’05"

150 BRUTT (RUS)

129 A.MASCIARELLI (ITA)

23 SASTRE (SPA)

Danilo Di Luca - in maglia ciclamino dalla sesta tappa - ha aritmeticamente vinto la classifica a punti. La maglia bianca (giovani) è ipotecata dal belga Seeldrayers. Denis MENCHOV (RUS)

149 DOCKX (BEL)

128 BONO (ITA)

VOECKLER (FRA) a 2", abb.12"

Di Luca, la maglia ciclamino in tasca

1

a 3’25"

127 SCARSELLI (ITA)

2

CLASSIFICA GENERALE

POS. CORRIDORE

a 3’

MONTAGNA

CLASSIFICA DI TAPPA: 1. Sylvester SZMYD (Pol, Liquigas-Doimo) 3 punti; 2. Huzarski (Pol) 2; 3. Tiralongo 1. CLASSIFICA GENERALE: 1. Stefano GARZELLI (Acqua&Sapone-Mokambo) 61 punti; 2. Di Luca 45; 3. Menchov (Rus) 41; 4. Grivko (Ucr) 40; 5. Pellizotti 38; 6. Sastre (Spa) 30; 7. Scarponi e Visconti 24; 9. Gerrans (Aus) 15; 10. Cunego 14; 11. De Bonis 13; 12. Basso e Bertogliati (Svi) 12; 14. H.Gonzalez (Spa) e Ochoa (Ven) 11; 16. Leipheimer (Usa), Bosisio e Kiryienka (Bie) 8; 19. Popovych (Ucr), Petrov (Rus) e Bonnafond (Fra) 7.

DIRETTA SU RAI 3 DALLE 15.05

Menchov scatta per ultimo alle 17.01 Il primo a partire nella crono finale sarà il russo Sokolov, alle 13.45. Poi gli altri, a distanza di un minuto, seguendo l’ordine inverso della classifica generale. Gli ultimi 15 scatteranno ogni 3 minuti. Questi sono gli orari di partenza dei big e degli specialisti. 14.02 Zabriskie 14.47 Quinziato 14.48 Wegelius 14.53 Tjallingii 15.10 Boasson Hagen 15.12 Possoni 15.18 Visconti 15.21 Wiggins 15.23 Kiryienka 15.46 Voigt 15.50 Gerrans 15.53 Pinotti 15.58 Froome 16.11 Simoni 16.12 Grivko 16.16 Cunego 16.18 F.Masciarelli 16.19 Popovych 16.22 Seeldrayers 16.25 Serpa 16.28 Armstrong 16.31 Arroyo

FAST TEAM

Marzio Bruseghin, 34 anni AFP 16.34 Bruseghin 16.37 Valjavec 16.40 Rogers 16.43 Garzelli 16.46 Leipheimer 16.49 Basso 16.52 Sastre 16.55 Pellizotti 16.58 Di Luca 17.01 Menchov IN TV Diretta della tappa su Rai 3 dalle 15.05. Potete seguire la corsa anche su Eurosport, Rai Sport Più e Gazzetta.it. METEO Sereno o poco nuvoloso. Rischio temporali. CLASSIFICA DI TAPPA: 1. AG2R-LA MONDIALE 13.30’42"; 2. Cervelo; 3. Acqua&Sapone-Mokambo. CLASSIFICA GENERALE: 1. ASTANA 256.51’03"; 2. Columbia-High Road a 24’21"; 3. Diquigiovanni-Androni a 24’35"; 4. Liquigas-Doimo a 31’28"; 5. Lampre-Ngc a 57’58".

AG2R LA MONDIALE D.S: Kasputis 11 VALJAVEC 12 EFIMKIN 13 HINAULT 14 KRIVTSOV 15 LOUBET 16 DION 17 SENAC 18 SONNERY 19 BONNAFOND

Slo Rus Fra Ucr Fra Fra Fra Fra Fra

ASTANA D.S.: Gallopin 21 ARMSTRONG 22 BRAJKOVIC 23 HORNER 24 LEIPHEIMER 25 MORABITO 26 NAVARRO 27 POPOVYCH 28 RUBIERA 29 ZEITS

Usa Slo Usa Usa Svi Spa Ucr Spa Kaz

BARLOWORLD D.S.: Volpi 31 SOLER 32 AUGUSTYN 33 BELLOTTI 34 CACCIA 35 CARDENAS 36 CHEULA 37 FROOME 38 HUNTER 39 LONGO BORGHINI

Col S.Af Ita Ita Col Ita Ken S.Af Ita

BOUYGUES TELECOM D.S.: Guiberteau 41 BELGY 42 CHAINEL 43 GENE 44 HADDOU 45 LE FLOCH 46 SOKOLOV 47 SPRICK 48 TSCHOPP 49 VOECKLER

Fra Fra Fra Fra Fra Rus Fra Svi Fra

CAISSE D’EPARGNE D.S.: Stephens 51 ARROYO DURAN 52 JEANNESSON 53 KIRYIENKA 54 LASTRAS 55 LOPEZ 56 PEREZ F. 57 PERGET 58 RODRIGUEZ JO. 59 CHARTEAU

Spa Fra Bie Spa Spa Spa Fra Spa Fra

CERVELO D.S.: Van Poppel 61 SASTRE 62 DEIGNAN 63 GERRANS 64 GUSTOV 65 HUNT 66 KING 67 KONOVALOVAS 68 LLOYD 69 PAUWELS

Spa Irl Aus Ucr GB Usa Lit GB Bel

FUJI-SERVETTO D.S.: Zanini 71 CAMANO 72 CAPECCHI 73 VIGANÒ 74 GOMEZ A. 75 DEL NERO 76 GONZALEZ H.

Spa Ita Ita Spa Spa Spa

77 78 79

FERNANDEZ A. KESSIAKOFF SERRANO

GARMIN-SLIPSTREAM D.S.: White 81 DANIELSON 82 DEAN 83 FARRAR 84 MEYER 85 MILLAR 86 PATE 87 VANDE VELDE 88 WIGGINS 89 ZABRISKIE

Spa Sve Spa

Usa N.Zel Usa Aus GB Usa Usa GB Usa

ISD-NERI D.S.: Scinto 91 VISCONTI 92 GATTO 93 CIONI 94 STANNARD 95 GRIVKO 96 GRABOVSKYY 97 HUZARSKI 98 SCARSELLI 99 PIDGORNYY

Ita Ita Ita GB Ucr Ucr Pol Ita Ucr

LAMPRE-NGC D.S.: Copeland 101 CUNEGO 102 BONO 103 BRUSEGHIN 104 DA DALTO 105 GASPAROTTO 106 GAVAZZI 107 MARZANO 108 MORI 109 TIRALONGO

Ita Ita Ita Ita Ita Ita Ita Ita Ita

LIQUIGAS-DOIMO D.S.: Zanatta 111 BASSO 112 AGNOLI 113 CARLSTRÖM 114 MIHOLJEVIC 115 PELLIZOTTI 116 QUINZIATO 117 STANGELJ 118 SZMYD 119 VANOTTI

Ita Ita Fin Cro Ita Ita Slo Pol Ita

LPR-FARNESE D.S.: Bordonali 121 DI LUCA 122 BOSISIO 123 CHIARINI 124 ERMETI 125 GOLCER 126 MONTAGUTI 127 PETACCHI 128 PIETROPOLLI 129 SPEZIALETTI

Ita Ita Ita Ita Slo Ita Ita Ita Ita

QUICK STEP D.S.: Bramati 131 DAVIS 132 CATALDO 133 DEVENYNS 134 ENGELS 135 FACCI 136 REDA 137 HULSMANS 138 SEELDRAYERS 139 MALACARNE

Aus Ita Bel Ola Ita Ita Bel Bel Ita

RABOBANK D.S.: Van Houwelingen 141 MENCHOV 142 ARDILA CANO 143 TEN DAM 144 VAN EMDEN 145 DE GROOT 146 HORRILLO 147 KOZONTCHUK 148 STAMSNIJDER 149 TJALLINGII

Rus Col Ola Ola Ola Spa Rus Ola Ola

DIQUIGIOVANNI-ANDRONI D.S.: Savio 151 SIMONI Ita 152 BERTAGNOLLI Ita 153 SCARPONI Ita

GIOVANI

CLASSIFICA GENERALE: 1. Kevin SEELDRAYERS (Bel, Quick Step) 85.59’51"; 2. F.Masciarelli a 2’11"; 3. De Greef (Bel) a 16’33"; 4. Lövkvist (Sve) a 31’21"; 5. Ja.Rodriguez (Ven) a 32’35"; 6. Zeits (Kaz) a 58’07"; 7. Froome (Ken) a 58’59"; 8. M.Garcia (Spa) a 1.24’19"; 9. Jeannesson (Fra) a 1.39’50"; 10. Cataldo a 1.41’41"; 11. Agnoli a 1.49’24"; 12. Sonnery (Fra) a 1.53’20"; 13. Grabovskyy (Ucr) a 1.53’39"; 14. Gavazzi a 2.00’25"; 15. Perget (Fra) a 2.04’36": 16. Augustyn (S. Af) a 2.13’33"; 17. Kozontchuk (Rus) a 2.17’12"; 18. Possoni a 2.22’52"; 19. Boasson Hagen (Nor) a 2.24’07"; 20. Bonnafond (Fra) a 2.29’52".

154 155 156 157 158 159

BERTOLINI SERPA BERTOGLIATI DE BONIS OCHOA RODRIGUEZ JA.

Ita Col Svi Ita Ven Ven

SILENCE-LOTTO D.S.: Damiani 161 BRANDT 162 DE GREEF 163 DOCKX 164 GILBERT 165 JACOBS 166 LJUNGBLAD 167 KAISEN 168 VANENDERT 169 WEGELIUS

Bel Bel Bel Bel Bel Sve Bel Bel GB

COLUMBIA-HIGH ROAD D.S.: Piva 171 BARRY 172 BOASSON HAGEN 173 CAVENDISH 174 LÖVKVIST 175 PINOTTI 176 POSSONI 177 RENSHAW 178 ROGERS 179 SIUTSOU

Can Nor GB Sve Ita Ita Aus Aus Bie

KATUSHA D.S.: Parsani 181 POZZATO 182 BRUTT 183 ESKOV 184 IGNATIEV 185 KLIMOV 186 MAZZANTI 187 PETROV 188 SEROV 189 SWIFT

Ita Rus Rus Rus Rus Ita Rus Rus GB

MILRAM D.S.: Algeri 191 BARLA 192 FÖRSTER 193 FOTHEN M. 194 FOTHEN T. 195 MÜLLER 196 ROHREGGER 197 RUSS 198 SCHOLZ 199 SCHRÖDER

Ita Ger Ger Ger Ger Aut Ger Ger Ger

SAXO BANK D.S.: Schmidt 201 CANCELLARA 202 VOIGT 203 LUND 204 MCCARTNEY 205 HAEDO 206 VAN GOOLEN 207 BAK 208 GOSS 209 KLOSTERGAARD

Svi Ger Dan Usa Arg Bel Dan Aus Dan

XACOBEO GALICIA D.S.: Pino Counago 211 MARTINEZ 212 CESAR 213 GARCIA DA PENA 214 ISAICHEV 215 RABUNAL 216 FERNANDEZ D. 217 MAYOZ 218 GARCIA M. 219 VORGANOV

Spa Spa Spa Rus Spa Spa Spa Spa Rus

Boom di ascolti tv La tappa del Vesuvio, venerdì, è stata vista su Rai 3 da 2.695.000 spettatori (share 27,75%)

SQUADRE A PUNTI

CLASSIFICA DI TAPPA: 1. ACQUA&SAPONE-MOKAMBO 25 punti; 2. Ag2r-La Mondiale e Cervelo 23; 4. Silence-Lotto 20; 5. Bouygues Telecom 19; 6. Quick Step 17; 7. Liquigas-Doimo 15; 8. Columbia-High Road 14; 9. Isd-Neri 13; 10. Rabobank 10. CLASSIFICA GENERALE: 1. COLUMBIA-HIGH ROAD 372 punti; 2. Lpr-Farnese 302; 3. Liquigas-Doimo 294; 4. Diquigiovanni-Androni 273; 5. Lampre-Ngc 246; 6. Astana 242; 7. Acqua&Sapone-Mokambo 216; 8. Cervelo 208; 9. Quick Step 206; 10. Rabobank 172; 11. Katusha 150; 12. Ag2r-La Mondiale 148; 13. Isd-Neri 146.


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GIRO D’ITALIA L’ULTIMA SFIDA

Una crono-fulmine nella storia Oggi show tra i monumenti di Roma, prevista una media oltre i 51 orari: Menchov per l’en plein

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GIRO D’ITALIA IL VINCITORE

La pennellata dell’artista Gilbert «Indimenticabile» Il belga: «Non avevo la radiolina e ho colto l’attimo» DAL NOSTRO INVIATO

MARCO PASTONESI ANAGNI dE’ un artista. Colpi di pedale come colpi di pennello. Vittorie come capolavori. Haut Var, GP Vallonia, GP Fourmies, due volte Het Volk, Parigi-Tours. E tappe: al Mediterraneo, Delfinato, Quattro giorni di Dunkerque, Down Under.

Leggero Ieri al Giro. Una botta e via. Con un’eleganza che nasconde la forza. Con una leggerezza che cancella la fatica. Philippe Gilbert, 26 anni, belga nel senso della Vallonia: «Il Belgio è la patria del ciclismo. Strano Paese, il nostro: piccolo, diviso fra tre lingue (francese, tedesco e fiammingo) e tante culture. Il 90% del ciclismo è Fiandre, ma anche la Vallonia ha le sue roccaforti: Freccia e Liegi. Queste corse e questi percorsi, più un’attenzione speciale per i giovani, mi hanno portato fin qui». Gilbert,

professionista dal 2002 e da quest’anno approdato alla Silence-Lotto, è venuto al Giro con un obiettivo ben preciso: «Una tappa. Uscivo dalle classiche — 3˚ al Giro delle Fiandre, 4˚ all’Amstel Gold Race e alla Liegi-Bastogne-Liegi — con una buona condizione ma senza avere raccolto nessun successo. Speravo già a Valdobbiadene, invece niente. Poi sulle montagne ho cercato solo di arrivare entro il tempo massimo. Quasi volevo abbandonare, ma il mio direttore sportivo Roberto Damiani mi ha chiesto di non mollare. Finché giorno dopo giorno mi sono ritrovato. Stavolta abbiamo corso senza radiolina, la squadra ha tirato perché non avevamo nessuno davanti, a 1,5 km dalla linea ho avuto l’occasione giusta. Ai 500 metri, ho visto che a ruota avevo Voeckler e pensato che fosse un brutto cliente. Ma Thomas non faceva cinema: era a tutta. Allora sono scattato una se-

conda volta per toglierlo dalla scia, ho conquistato 10 metri e li ho difesi. Finalmente, bene, perfetto». Allenatori A regola d’arte. Philippe l’artista: che ha cominciato a correre con i genitori come allenatori e con il fratello maggiore Christian come esempio; che è passato pro’ a 20 anni; che ha vinto anche un ciclocross. «Il ciclismo è una collezione di luoghi sacri. Come il Poggio, nella Milano-Sanremo. Come il Muro di Grammont, al Giro delle Fiandre. Come la Redoute, la salita della Liegi, e io abitavo a 1 km da lì. Come il Muro di Kwaremont, presente in tutte le corse giovanili, ogni due settimane ci correvo». Come Anagni? Ride, l’artista: «Nelle classiche del Nord davo il massimo, ma c’era sempre chi ne aveva più di me. Stavolta ho dato il massimo, ed è bastato. Me la ricorderò, Anagni, per sempre».

Philippe Gilbert, 26 anni, re della Parigi-Tours 2008: 3o al Fiandre, 4o all’Amstel e 4o alla Liegi nel 2009 BETTINI

LA CORSA AI RAGGI X DATA TAPPA

KM

ARRIVO

MAGLIA ROSA

CICLAMINO

VERDE

BIANCA

9/5

1ª LIDO DI VENEZIA (cronosquadre)

20,5

COLUMBIA

CAVENDISH

-

-

CAVENDISH

10/5

2ª JESOLO-TRIESTE

156

PETACCHI

CAVENDISH

PETACCHI

GARCIA DA PENA

CAVENDISH

11/5

3ª GRADO-VALDOBBIADENE

198

PETACCHI

PETACCHI

PETACCHI

FACCI

FARRAR

12/5

4ª PADOVA-SAN MARTINO DI CASTROZZA

162

DI LUCA

LÖVKVIST

PETACCHI

DI LUCA

LÖVKVIST

13/5

5ª SAN MARTINO DI CASTROZZA-ALPE DI SIUSI 125

MENCHOV

DI LUCA

PETACCHI

DI LUCA

LÖVKVIST

14/5

6ª BRESSANONE-MAYRHOFEN IM ZILLERTAL 248

SCARPONI

DI LUCA

DI LUCA

DI LUCA

LÖVKVIST

15/5

7ª INNSBRUCK-CHIAVENNA

242

BOASSON HAGEN

DI LUCA

DI LUCA

DI LUCA

LÖVKVIST

16/5

8ª MORBEGNO-BERGAMO

211

SIUTSOU

DI LUCA

DI LUCA

DI LUCA

LÖVKVIST

17/5

9ª MILANO SHOW 100

165

CAVENDISH

DI LUCA

DI LUCA

DI LUCA

LÖVKVIST

18/5

RIPOSO

19/5

10ª CUNEO-PINEROLO

262

DI LUCA

DI LUCA

DI LUCA

GARZELLI

LÖVKVIST

20/5

11ª TORINO-ARENZANO

214

CAVENDISH

DI LUCA

DI LUCA

GARZELLI

LÖVKVIST

21/5

12ª SESTRI LEVANTE-RIOMAGGIORE (crono) 60,6

MENCHOV

MENCHOV

DI LUCA

GARZELLI

LÖVKVIST

22/5

13ª LIDO DI CAMAIORE-FIRENZE

175

CAVENDISH

MENCHOV

DI LUCA

GARZELLI

LÖVKVIST

23/5

14ª CAMPI BISENZIO-BOLOGNA

172

GERRANS

MENCHOV

DI LUCA

GARZELLI

LÖVKVIST

24/5

15ª FORLÌ-FAENZA

161

BERTAGNOLLI

MENCHOV

DI LUCA

GARZELLI

LÖVKVIST

25/5

16ª PERGOLA-MONTE PETRANO

235

SASTRE

MENCHOV

DI LUCA

GARZELLI

SEELDRAYERS

27/5

17ª CHIETI-BLOCKHAUS

83

PELLIZOTTI

MENCHOV

DI LUCA

GARZELLI

SEELDRAYERS

28/5

18ª SULMONA-BENEVENTO

182

SCARPONI

MENCHOV

DI LUCA

GARZELLI

SEELDRAYERS

29/5

19ª AVELLINO-VESUVIO

164

SASTRE

MENCHOV

DI LUCA

GARZELLI

SEELDRAYERS

Ieri

20ª NAPOLI-ANAGNI

203

GILBERT

MENCHOV

DI LUCA

GARZELLI

SEELDRAYERS

DATA TAPPA

KM

DIFFICOLTÀ

Oggi

14,4

****

21ª ROMA-ROMA (crono)

GIUDIZIO GAZZETTA Arrivo sontuoso, degno del Centenario, tra San Pietro, i Fori e il Colosseo


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GIRO D’ITALIA LA STORIA

E Marina incontrò il suo poster Undici anni, il tumore e l’immagine di Armstrong in ospedale. Ora sta bene. E ha conosciuto Lance viaggiare sui pedali il messaggio della sua Fondazione contro il cancro. Le due auto di Livestrong in carovana hanno distributo gratis 70 mila braccialetti gialli e migliaia di gessetti colorati, con lo slogan «Hope rides again» (la speranza corre di nuovo). La Fondazione ha stipulato accordi con le principali associazioni italiane contro il cancro, per portare avanti progetti comuni di ricerca. Una campagna che andrà avanti anche a luglio al Tour, dopo

DAL NOSTRO INVIATO

LUIGI PERNA ANAGNI (Frosinone) dMarina ha 11

anni, un sorriso dolcissimo e due grandi occhi scuri nascosti sotto un cappellino. Non conosce il ciclismo, ma ha imparato a conoscere un uomo che è una leggenda di questo sport e un simbolo di speranza. Per un anno ha visto il poster di Lance Armstrong appeso alla parete del reparto di chemioterapia dell’istituto ortopedico Rizzoli di Bologna. C’erano quasi solo bambini in quel reparto. E c’era anche Marina, malata di osteosarcoma: un tumore maligno che colpisce soprattutto in tenera età. Guarigione La sua battaglia è andata avanti per oltre dodici mesi, quindici cicli di chemio, tre interventi chirurgici. Molto più di quanto abbia sofferto Armstrong, quando sconfisse il cancro al testicolo. Le hanno asportato quindici centimetri di femore e inserito una protesi, che sostituisce l’articolazione del ginocchio. Oggi Marina sta bene, le sono ricresciuti i capelli, il suo sguardo è felice. Vive a Lioni, in provincia di Avellino. Studia in quinta elementare. L’altro giorno era con il papà Pietro

Per un mese il texano ha fatto viaggiare sui pedali il messaggio della sua Fondazione contro il cancro Lance Armstrong assieme a Marina BETTINI

Odelanti alla partenza della tappa del Vesuvio e lì ha incontrato il suo «amico» Armstrong. Pochi attimi, ma di grande intensità. Esempio «Pensavo che sarebbe stato importante per lei poter conoscere quello che è stato un riferimento — racconta papà Pietro —. Io le ho sempre spiegato che quella persona ha potuto sconfiggere il male e ripar-

Il texano, 37 anni, firma autografi: c’è sempre stato grande entusiasmo attorno a lui OMEGA

tire per la corsa della vita, vincendo sette Tour de France. Magari lei avrà altri traguardi, che non sono quelli sportivi, ma la vita può continuare lo stesso in modo straordinario». Per Marina — come per tanti altri in questo Giro del Centenario — la presenza di Armstrong è stata come un catalizzatore. Centinaia in pellegrinaggio al suo bus a ogni partenza o arrivo. Anche ieri, sul lungomare Caracciolo

di Napoli, dove i bambini del club ciclistico Caivano l’hanno chiamato al grido «Arm-strong! Arm-strong!», finché il Maradona della bici è sceso in mezzo a loro per firmare autografi. Campagna Oggi Lance chiuderà il Giro a Roma, la città da cui era idealmente partito il 5 maggio visitando i malati del reparto di oncologia del Policlinico Gemelli. Per un mese ha fatto

gazzetta.it Di Luca ammette l’errore: «Non mi aspettavo che il traguardo volante fosse su uno strappo». In più, le immagini più belle delle miss del Giro. www.gazzetta.it

aver già toccato l’Australia e gli Stati Uniti. La vera e profonda ragione per cui forse Armstrong è tornato a correre. «Ogni due mesi siamo a Bologna per fare il controllo — dice Pietro Odelanti —. Mia figlia Marina ogni anno dovrà essere operata, perché il femore non cresce più e va allungato, finché non completerà lo sviluppo. Però speriamo». E il merito è anche un po’ di Lance.


Gazzetta dello Sport 31 Maggio 2009