Issuu on Google+

http://italmegaupload.blogspot.com/

www.gazzetta.it

Domenica 26 luglio 2009 1 e

Redazione di Milano Via Solferino 28 - Tel. 026339 Redazione di Roma Piazza Venezia 5 - Tel. 06688281

Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano Anno LXV - Numero 30

IL TORNEO DI SIVIGLIA

Milan-Inter primo ciak Il set è in America

Ferrara: «Questa Juve può battere anche il Real»

Leonardo, 39 anni, e Josè Mourinho, 46

RICHIARDI e AP

DERBY N. 270 DIRETTA ALLE 23 SU MEDIASET PREMIUM E GAZZETTA.IT

Problemi per Leonardo: Seedorf k.o. Ma Ronaldinho piace Mou sceglie Stankovic dietro Milito-Balotelli. E c’è Lucio Pagine 6-7-8 BOCCI, ELEFANTE, LOPES PEGNA e un articolo di ARRIGO SACCHI

Amauri: «Una grande stagione può portarmi al Mondiale». In azzurro? Pagine 12-13 CURINO e TIMOSSI

FORMULA 1 CHOC Si stacca un pezzo dall’auto di Barrichello

MONDIALI DI NUOTO

PAZZESCO!

Bravo Cleri: è tuo l’oro della 25 km La Vitale di bronzo

Il casco distrutto e il volto tumefatto di Felipe Massa, 28 anni EPA

LAPRESSE

Una molla colpisce MASSA sul casco a 260 all’ora Operato per «frattura al cranio con danni cerebrali»

Che battaglie in acqua: tra onde, meduse e pugni. Valerio: «Nuoto 6.600 km all’anno» Pagine 20-21

Forza Federica Nei 400 stile libero tocca subito a te

Al brasiliano rimossi frammenti ossei dal cervello: è in coma farmacologico. Oggi nuova Tac

Finale alle 18.53. La Pellegrini: «Sono tesa, carica e pronta a tutto» GMT

Servizi da pagina 2 a 5

il commento NON SOLO FATALITA’ di PINO ALLIEVI

Il confine tra vita e morte è sempre esile, quando la velocità e il rischio sono elementi che determinano una graduatoria di prestazioni e bravura. Per anni ci siamo abituati a vedere piloti che, dopo incidenti terrificanti, escono tranquillamente da quello che resta della macchina e tornano ai box con le loro gambe.

Pagine 26-27-29

Contador ha vinto Armstrong è sul podio Pagine 30-31

AFP

TOUR VENTOUX A GARATE

IN EDICOLA

Il mito di Clint Eastwood Lance Armstrong, 38 anni

Valentino in pole «Temo solo la pioggia»

Valentino Rossi, 30 anni

9 771120 506000

90 7 2 6>

MOTOGP A DONINGTON

IPP

SEGUE A PAGINA 3

Il sesto dvd: «Potere assoluto» A e 9,99 più la Gazzetta

http://italmegaupload.blogspot.com/

Pagine 22-23

IL ROMPI PALLONE di Gene Gnocchi

w

Leonardo è molto contento del Milan: «Solo 2 ritocchi in porta, 5 in difesa, 4 a centrocampo, e 3 in attacco e poi siamo a posto».


http://italmegaupload.blogspot.com/

30 R

DOMENICA 26 LUGLIO 2009

LA GAZZETTA SPORTIVA

TOUR DE FRANCE LA 20ª TAPPA 1

P

CHE SPETTACOLO

Sul Ventoux: «Ehi Cowboy, ce l’hai fatta» Vince Garate (c. ghis.) In mezzo milione sul Ventoux, la salita che il Tour affrontava per la 14ª volta. E all’ultima curva l’omaggio di Contador ad Armstrong: oggi a Parigi il texano sarà terzo. In salita, le prestazioni sono state condizionate dal forte vento contrario e dalla tattica. Gli ultimi 10 km sono stati coperti in 31’20", media 19,14 km/h e con una Vam (Velocità ascensionale media) di 1630 m/h. A giugno, al Giro del Delfinato, in una giornata simile, Alejandro Valverde salì gli ultimi 14 km con una Vam di 1580 m/h. Il record è di Iban Mayo (Delfinato 2004): 21 km in 55’20", media 22,77 km/h, Vam di 1722 m/h

Armstrong, sei terzo «Ehi ragazzi per un vecchietto non è male» Il «nemico» Ventoux lo porta sul podio a Parigi. Davanti a 500 mila tifosi, Lance non molla mai Frank Schleck. Bene Nibali e Pellizotti DAL NOSTRO INVIATO

MARCO PASTONESI MONT VENTOUX (Francia) d«Per un

vecchio come me, venire qui e salire sul podio con due ragazzi, non è poi così male». No, non è poi così male, vecchio Lance. Dieci anni fa, stesso giorno, stessa ora, vincevi il tuo primo Tour. Eri giovane, eri risorto, eri rinato, eri resuscitato, eri tutti noi. Oggi conquisti il terzo posto e l’ottavo podio al Tour, dopo tre anni in cui hai fatto l’Armstrong a piedi, a parole, a memoria. Più di Barack Hai quasi 38 anni, hai quattro figli, hai un Twitter con un numero di seguaci superiore a quello di Barack Obama, hai una fondazione che sposta 300 milioni di dollari. E hai ancora voglia di scalare e sfidare

CLIC IL TEXANO CON 8 PODI EGUAGLIA POULIDOR Otto podi al Tour: oggi Lance Armstrong (7 vittorie consecutive dal 1999 al 2005 e un terzo posto) eguaglia il record del francese Raymond Poulidor, che però non è mai riuscito a vincere la Boucle. Per «Poupou» tre secondi posti (1964-65-74) e cinque terzi (1962, 66, 69, 72-76). L’ultimo podio, quello del 1976, lo ottene a 40 anni e 94 giorni. Armstrong ha 37 anni e 311 giorni.

un altro vecchio, più vecchio di te: il Ventoux. Maracana Due vecchietti irresistibili, Lance e il Ventoux. Ieri, insieme, hanno calamitato l’equivalente di Maracana, San Siro, Bernabeu, Old Trafford, Anfield e Bombonera esauriti: mezzo milione di facce e cuori venuti dal pianeta Terra. La curva olandese e l’angolo norvegese, l’elettricista Alan Sharpe venuto da Boston, il Fan Club Bruseghin giunto da Paullo, gli amici del Baretto da Valla di Riese Pio X per Matteo Tosatto. Generazioni di maglie: Once, Mapei, T-Mobile, 7-Eleven, Gerolsteiner, Molteni, la Livestrong di Armstrong e la Johnny’s bike shop dell’amico di Armstrong. Sulla luna Chi travestito da pellerossa, da yeti, da curato, da Pinocchio, da Babbo Natale, da astronauta: Neil Armstrong, il primo sulla Luna, e Lance Armstrong, il primo sul lunare Ventoux. Camper, tende, coperte, materassini. La foresta, lo Chalet Reynard, il Gigante della Provenza. In cima, quello che da lontano sembra un faro, da sotto è un osservatorio astronomico. Arrampicata Il Ventoux aspetta, Armstrong arriva. Dopo 3 km scattano in 16, c’è un italiano, Daniele Righi, gregario. I 16 cominciano ad arrampicarsi con 8’ di respiro. Ce n’è bisogno. Perché il Ventoux non è una salita, ma un’ascensione. Non bastano le gambe, ci vuole anche lo spirito. Davanti è uno spagnolo, Garate, a far saltare la corsa; dietro è una squadra, quella dei fratelli Schleck, a far esplodere il gruppo. Davanti Garate trova un complice, il tedesco Martin; dietro Andy, marcato da Contador, cerca di aiutare Frank, francobollato da Armstrong. Davanti Garate, quando vede

OGGI LA CONCLUSIONE: RAI2, 14.30

x

ha detto SULLA GIORNATA

«E’ andata bene, stavo bene. Mai vista così tanta gente sul Ventoux. Sembrava che ci fossero metà America e tutta la Francia»

SUI CRITICI «I critici dicono che sono arrogante, un dopato, che sono finito, che sono un impostore. Io non sono tornato a correre per loro» Ecco la bici con cui Armstrong sfilerà oggi a Parigi. È opera dell’artista inglese Damien Hirst e andrà all’asta (benefica) per 1 milione di dollari. Per decorare il telaio sono state usate le ali di decine di farfalle vere. Adirati gli animalisti: «Un’orrenda barbarità».

Sfilerà sui Campi Elisi con la bici d’arte di Hirst Polemica: le farfalle sono vere! ARRIVO: 1. Juan Manuel GARATE (Spa, Rabobank) 167 km in 4.39’21", media 35, 869; 2. Tony Martin (Ger, Columbia-Htc) a 3"; 3. Andy Schleck (Lus, Saxo Bank) a 38"; 4. Contador (Spa); 5. Armstrong (Usa) a 41"; 6. F. Schleck (Lus) a 43"; 7. Kreuziger (Cec) a 46"; 8. Pellizotti a 56"; 9. Nibali a 58"; 10. Wiggins (Gb) a 1’03"; 11. Van den Broeck (Bel) a 1’39"; 12. Klöden (Ger) a 1’42"; 13. Riblon (Fra) a 1’47"; 14. Posthuma (Ola) a 1’56"; 15. Le Mevel (Fra) a 2’26"; 19. Righi a 3’03"; 32. Evans (Aus) a 5’45"; 41. Nocentini a 5’56"; 71. Sastre (Spa) a 9’36"; 98. Menchov (Rus) a 19’18". CLASSIFICA: 1. Alberto CONTADOR (Spa, Astana) 3295,5 km in 81.46’17", media 40,301; 2. A. Schleck (Lus, Saxo Bank) a 4’11"; 3. Lance Armstrong (Usa, Astana) a 5’24"; 4. Wiggins (Gb) a 6’01"; 5. F. Schleck (Lus) a 6’04"; 6. Klöden (Ger) a 6’42"; 7. Nibali a 7’35"; 8. Vande Velde (Usa) a 12’04"; 9. Kreuziger (Cec) a 14’16"; 10. Le Mevel (Fra) a 14’25"; 11. Astarloza

http://italmegaupload.blogspot.com/

(Spa) a 14’44"; 12. Casar (Fra) a 17’19"; 13. Karpets (Rus) a 18’34"; 14. Nocentini a 20’45"; 15. Van den Broeck (Bel) a 20’50"; 17. Sastre (Spa) a 26’21"; 30. Evans (Aus) a 45’24"; 37. Pellizotti a 55’33"; 51. Menchov (Rus) a 1.16’28"; 80. Bruseghin a 2.08’42". LE ALTRE MAGLIE — Verde (a punti): Hushovd (Nor). Pois (montagna): Pellizotti. Bianca (giovani): A. Schleck (Lus). VINCITORI DI TAPPA — 1ª Cancellara (Svi); 2ª Cavendish (Gb); 3ª Cavendish; 4ª Astana; 5ª Voeckler (Fra); 6ª Hushovd (Nor); 7ª B. Feillu (Fra); 8ª L.L. Sanchez (Spa); 9ª Fedrigo (Fra); 10ª Cavendish; 11ª Cavendish; 12ª N. Sorensen (Dan); 13ª Haussler (Ger); 14ª Ivanov (Rus); 15ª Contador (Spa); 16ª Astarloza (Spa); 17ª F. Schleck (Lus); 18ª Contador (Spa); 19ª Cavendish. OGGI — 21ª e ultima tappa, Montereau Fault Yonne-Parigi Campi Elisi, 164 km. Circuito finale: 9 giri. Tv: Rai 2 dalle 14.30.

Pellizotti stremato all’inseguimento, molla Martin; dietro Andy, quando vede gli altri inseguitori stremati, non molla Frank. Primo Garate, secondo Martin. Poi Andy precede Contador, Armstrong precede Frank. Bravo Pellizotti, ottavo, e bravo Nibali, nono, neppure a un minuto. Quanta gente L’Armstrong del ciclismo (Ventoux): «E’ andata bene. Stavo bene. C’era un sacco di vento, ma meno di quello che avevano detto. E c’era un sacco di gente, mai vista così tanta gente sul Ventoux. Sembrava che su ci fossero metà America e tutta la Francia». L’Armstrong della pubblicità (la campagna «It’s about you», ti riguarda, con la Nike): «I critici dicono che sono arrogante, un dopato, che sono finito, che sono un impostore, che non sono capace di finirla. Possono dire tutto quello che vogliono, ma non sono tornato a correre per loro». E per un vecchio come lui, venire qui e salire sul podio con due ragazzi — credete — non è poi così male. IL BRIXIA TOUR, CON LA VITTORIA DI CARUSO, E’ A PAGINA 39

&


http://italmegaupload.blogspot.com/ DOMENICA 26 LUGLIO 2009

LA GAZZETTA SPORTIVA

2

3

31 R

4

FOTO 1 Lo spagnolo Alberto Contador, 26 anni, felice sul podio AFP FOTO 2 Lo spagnolo fa capire ad Armstrong che il podio è ormai sicuro BETTINI FOTO 3 Andy Schleck, 24 anni, ha attaccato 8 volte per aiutare il fratello in lotta con Armstrong per il podio AFP FOTO 4 Juan Manuel Garate, spagnolo di 33 anni, trionfa sul Ventoux dopo una fuga iniziata al 3˚ km BETTINI FOTO 5 Franco Pellizotti, 31 anni, attacca in maglia a pois BETTINI

5

Contador, è il bis «Che bello battere Lance da favorito» Lo spagnolo si consacra dopo il Tour 2007 e rivela: «È stata dura mentalmente, ora voglio una squadra solo mia» DAL NOSTRO INVIATO

CIRO SCOGNAMIGLIO cscognamiglio@gazzetta.it

MONT VENTOUX (Francia) dNegli ul-

timi due anni Alberto Contador ha partecipato nell’ordine a quattro gare a tappe — Tour 2007, Giro 2008, Vuelta 2008, Tour 2009 — e le ha vinte tutte: strabiliante. Ieri sul Mont Ventoux ha controllato agevolmente la situazione e messo il sigillo al bis nella Boucle: oggi a Parigi indosserà la maglia gialla sui Campi Elisi 50 anni dopo il successo del primo spagnolo, Federico Bahamontes. Contador, come si sente?

«Felice. L’avevo detto da mesi che pensavo solo al Tour. Ho lavorato moltissimo e curato ogni minimo dettaglio per far sì di essere qui a rispondere alle vostre domande. Non c’era

x

ha detto «LOTTA INTERNA»

La situazione non era delle più facili. La prima volta ho vinto con le gambe, stavolta con un misto gambe-testa

«PAURA DI PERDERE» Paura di perdere? Sì, il momento psicologicamente più difficile è stato dopo il mio attacco ad Andorra

«RISPONDO AI DUBBI» Sono localizzato 365 giorni all’anno e disponibile a ogni controllo. Lo faccio con piacere: serve al mio sport

il fattore sorpresa, tutti scommettevano su di me. Non era facile, ma è stato ancora più bello». Si può dire che ha dovuto vincere due corse, una in strada e una interna all’Astana per le difficili relazioni con Armstrong?

«Sì, la verità è che è stato un Tour molto difficile. Sapevo che dovevo essere preparato anche mentalmente perché la situazione non era delle più facili. Ogni volta in corsa pensavo "Dai, manca un giorno in meno". Ma il risultato mi dà ragione. Diciamo che nel 2007 ho vinto con le gambe, stavolta con un misto gambe-testa». Ha mai temuto di perdere?

«Sì. Il momento psicologicamente più difficile è stato il giorno dopo la tappa di Andorra (aveva attaccato nel finale riscavalcando Armstrong e il texano aveva commentato "Non ha seguito i piani ma non mi stupisce", ndr)». Ha avuto l’impressione che Johan Bruyneel, il team manager, preferisse vincere il Tour con Armstrong invece che con lei?

«La classifica ha distacchi chiari. Ventidue centesimi sono insignificanti». Oggi sarà sul podio a Parigi guardando Lance Armstrong dall’alto. E’ il primo che dal 1999 riesce a batterlo. Che cosa prova?

«Più gli avversarsi sono forti, più le vittorie hanno valore. Una foto storica. Lance l’anno prossimo sarà un duro rivale. E lo sarà anche Andy Schelck. Quest’anno non ha commesso errori, è stato il rivale più duro, solo a cronometro forse ha perso un po’ troppo, soprattutto il primo giorno a Montecarlo». Il suo futuro come sarà? Per chi correrà l’anno prossimo?

«Bisogna vedere. Sarebbe bello che ci fosse un mio progetto di squadra, ma forse è un po’ tardi per il 2010. Comunque voglio un team al cento per cento per me (la sensazione è che se potrà rompere l’accordo con l’Astana lo farà, ndr). Proverò ancora a rivincere il Tour, però non diventerà un’ossessione: ho in mentre anche gli altri grandi giri e classiche come la Liegi»

«Bella domanda. Mah, credo che sia contento comunque per aver vinto il suo nono Tour in ammiraglia. E’ una questione da porre a lui».

Dopo la cronometro di Annecy le avevano chiesto di rispondere ai dubbi di Greg LeMond sulle sue prestazioni in salita e non lo aveva fatto. Vuole rispondere ora?

Hai mai pensato che Armstrong potesse batterla?

«Non avevo risposto perché sono cose alle quali non do molta importanza. Sono localizzato per 365 giorni all’anno e disponibile a ogni tipo di controllo antidoping. Lo faccio con piacere perché so che serve al mio sport. La mentalità in gruppo è cambiata e anche questa è una vittoria».

«Sapevo che era venuto al Tour per vincere. Ma sapevo anche di essermi preparato al meglio. Così non ho pensato allo stato di forma né suo, né di altri». Se Lance avesse preso la maglia dopo la cronosquadre, invece che mancarla per 22 centesimi, la storia della corsa sarebbe cambiata?

ASCOLTA intervista audio su

www.gazzetta.it

http://italmegaupload.blogspot.com/

$

s ITALIANI S Franco Pellizotti «Ho attaccato per onorare la maglia a pois. La vittoria non è arrivata, ma la classifica della montagna vale di più»

S Vincenzo Nibali «Ho cercato di seguire Schleck e Contador provando a fare qualcosa ma i marcamenti erano serrati. Sono molto contento»

secondo noi di MARCO PASTONESI

Andy, hai sbagliato da buon fratello A occhio, era quello che stava meglio. L’unico che, quando scattava, faceva male. Però, ieri, Andy Schleck si è votato al fratello Frank, nel tentativo di fargli recuperare un paio di posti e condurlo sul podio di Parigi. Secondo e terzo: roba mai vista. Il ciclismo moderno sarà anche diventato uno sport di squadra, ma ancora pretende che si pedali da soli. Anche se si è fratelli. Frank, più di tanto, non ce la faceva. A quel punto Andy avrebbe potuto impegnarsi per se stesso, raggiungere Garate e Martin, e staccarli. Caro Andy: una vittoria sul Ventoux non si regala, mai, neppure per un nobile e fraterno obiettivo.

IL VINCITORE DI TAPPA

Garate: «Come un tennista in trionfo al Roland Garros» S Messinese di 24 anni, Nibali chiude il Tour al 7˚ posto BETTINI

(past.) Juan Manuel Garate se l’era sognato: «Proprio la notte della vigilia: vincere sul Ventoux». Spagnolo, 33 anni, 10 da pro’, corre nella Rabobank: «Sono venuto al Tour per aiutare Menchov. Invece le cose si sono messe male subito, fra cadute e vento. Così abbiamo cercato di vincere con Freire, ma anche lì non è andata bene». La vittoria del coraggio e anche dell’intelligenza: «Quando ho visto che dietro stavano recuperando, sono scattato. Ma quando ho visto che Martin si era riportato sotto, ho aspettato gli ultimi metri per batterlo in volata. Sono stato campione di Spagna, e adesso che posso vantare una tappa alla Vuelta, al Giro (passo San Pellegrino 2006, ndr) e al Tour, non so più che cosa posso immaginare. Per un corridore vincere sul Ventoux è come per un tennista vincere al Roland Garros».


Gazzetta dello Sport 26 Luglio 2009