Issuu on Google+

STRADA â—? PISTA â—? MOUNTAIN BIKE â—? CICLOCROSS â—? MASTER â—? CICLOTURISMO â—? GRANFONDO â—? BMX

21

58-'45;,,/)/'2+*+22',+*+8'@/54+)/)2/9:/)'/:'2/'4'

PROMOZIONE Grande successo a Montecatini Terme della festa nazionale di Pinocchio in Bicicletta

SZRJWT21 IJQRFLLNTXJYYNRFSFQJ

DOPO LA CUNEO-PINEROLO SARĂ€ LA CRONOMETRO DELLE CINQUE TERRE IL TEST DECISIVO PER CHI ASPIRA A VINCERE IL GIRO DEL CENTENARIO

L’ORA DELLA VERITÀ MARATHON TOUR Poker di Marzio Deho a Marina di Bibbona Prosegue la fuga solitaria di Elena Gaddoni

CORSE NAZIONALI STF +ZWT/: COPERTINA21.indd 1

Ricardo Pichetta sfreccia a Pinerolo • Alfredo Balloni fa il vuoto nel Matteotti • A Filippo Baggio la Coppa Caivano • Wackermann-bis a Loano e Canale • Lombardia leader di Coppa Italia XCO 18-05-2009 15:16:06


PROFESSIONISTI 92° Giro d’Italia, la prima settimana di gara saluta il ritorno in rosa di Petacchi e Di Luca di Massimo Rodi Foto Sirotti

UNA SETTIMANA a tutto gas, da domenica 10 a domenica 17, aperta da Petacchi a Valdobbiadene, chiusa da Cavendish a Milano, nel giorno della protesta dei ciclisti. Una protesta nella quale ha avuto un ruolo fondamentale lo stress emotivo per la terribile caduta dello spagnolo Horillo nella discesa dal Culmine di San Pietro, un volo di 60 metri che ha riportato alla mente altre terribili tragedie. Horrillo, operato nel frattempo al femore e alla rotula, sembra rispondere bene alle cure e anche se la prognosi non è stata ancora tolta, sono stati esclusi danni a cervello e midollo. Insomma, il quadro clicnico è in evoluzione e tutto fa sperare per il meglio. Comprensibile, quindi, lo stato d’animo dei ciclisti, un po’ meno la presa di posizione oltranzista, nonostante la neutralizzazione del tempo deciso dall’organizzazione. Un’incomprensione generata da una cattiva comunicazione (e che siamo certi sarà presto superata), che comunque non può cancellare quanto di buono proposto in questi primi

Oggi, con i 64 km della crono delle Cinque Terre, Leipheimer, Basso e Rogers saranno chiamati all’offensiva. Menchov e Lövkvist a ridosso, il campione abruzzese e Simoni in difesa

DI LUCA IN ROSA A MILANO E, SOTTO, IL BIS DI PETACCHI

sette giorni di gare. LE TAPPE DISPUTATE - C’è la firma di Alessandro Petac-

chi nella tappa di Valdobbiadene, una firma che è valsa anche la conquista della ma-

glia rosa e il rispetto degli antagonisti, Cavendish in testa. Lo spezzino è ancora nel gotha degli sprinters, nonostante i 35 anni e qualche acciacco di troppo. A seguire lo show di Danilo Di Luca nella frazione di San Martino di Castrozza, davanti a Garzelli, Pellizotti, Soler, poi Simoni, Leipheimer, Ivan Basso, che ha consegnato la maglia rosa allo svedese Thomas Lövkvist. Maglia che il giorno dopo, vittoria di Denis Menchov sull’Alpe di Siusi, è finita sulle spalle di Di Luca, Tappa nella quale Cunego, ha accusato 2’45” di ritardo ed Armstrong quasi tre. Ed è la settimana di Michele Scarponi arrivato solitario a Mayrhofen im Zillertal, dopo una fuga di 193 chilometri (prima in compagnia, nel finale da solo), per

il Mondo del Ciclismo n.21

p03_04_Prof.indd 3

La sfida entra nel vivo

3

18-05-2009 15:43:38


PROFESSIONISTI

una vittoria che è la prima in carriera nella corsa rosa. Una tappa dove ancora una volta ha pagato pegno Lance Armstrong. E ancora a Chiavenna, settima tappa, dove il talento di Edvald Boasson Hagen (vincitore nel 2009 della Gand-Wevelgem), è emerso in tutta la sua prepotente vitalità, nello sprint ristretto contro Hunter, Brutt e Davide Viganò e, qualche lunghezza dietro, Alessandro Bertolini, che aveva tentato il contropiede nel finale. Fino al trionfo di Konstantin Siutsou nell’ottava tappa, segnata dalla caduta di Horillo e dal tentativo di fuga di Leipheimer, Garzelli, Arroyo, e Rogers, marcati da Pellizotti, al termine della quale comunque Di Luca ha aggiunto altri secondi a suo favore. Una settimana dove, per gli uomini di classifica, si può tirare un piccolo bilancio, con delle significative differenze: Di Luca in maglia rosa con la speranza tutt’altro che recondita di ripetere le gesta di due anni fa, bravo ad attaccare, ma anche lucido nel difendersi; Leipheimer che si propone come il più pericoloso degli sfidanti per forza, esperienza e solidità di squadra; Basso sempre presente, tatticamente giudizioso, ma forse un po’ troppo sulle sue, legato a filo

LA VITTORIA DI SCARPONI

doppio con un Pellizotti votato al marcamento, ma decisamente in salute; Sastre, che più di una volta ha tentato il contropiede e cresce in convinzione e forma; Garzelli, che ci ha messo sempre del pepe. Quello che è mancato da parte di Simoni e che lo stesso Cunego ha sparso con parsimonia. E che invece hanno seminato a piene mani i ragazzi del Team Columbia, fino ad oggi i veri mattatori del Giro, non solo per le quattro tappe all’attivo - come Cavendish hanno assa-

Lunedì 18, officiata dal Don Raffaele Duranti

il Mondo del Ciclismo n.21

Messa nel Duomo di Cuneo

4

Lunedì scorso, 18 maggio, il Giro d’Italia del Centenario ha osservato la sua prima giornata di riposo, alla vigilia della 10° tappa, Cuneo - Pinerolo . Nell’occasione, il Centro Spirituale del Ciclismo Italiano di Santa Lucia alla Castellina (Sesto Fiorentino), col suo Padre Priore, Don Raffaele Duranti, ha organizzato una Santa Messa nel Duomo di Cuneo, con il consenso di Sua Eminenza il Vescovo Giuseppe Cavallotto. E’ stato un momento di riflessione, spiritualità e preghiera per la grande famiglia del ciclismo in memoria dei corridori defunti che, tutti ed indistintamente, hanno contribuito a creare la leggenda del ciclismo in questi primi cento anni del Giro d’Italia. Alla funzione religiosa ha partecipato anche il presidente della FCI, Renato Di Rocco.

p03_04_Prof.indd 4

porato il gusto del successo Siutsou e Boasson Hagen - ma per l’immagine vincente che hanno saputo dare. Una squadra dove coesistono 18 nazionalità diverse, non c’è un capitano dichiarato - ma Rogers è quello deputato alla classifica ed ha molte buone frecce al suo arco - e il motto, tutti per uno, uno per tutti è davvero stile di vita. LE PROSSIME TAPPE Oggi, giovedì 21 maggio, il Giro dà i voti ai pretendenti, addirittura potrebbe decidersi. I 64 km della crono delle Cinque Terre, da Sestri Levante e Riomaggiore, sono senza appello, con centinaia di curve, un dislivello totale di 1300 metri, due salite (la prima con pendenza del 4-5, la seconda del 9 %) divise da una lunga discesa che complessivamente sommano 24 km. Chi vince mette un’ipoteca, chi la scampa avrà comunque speso tesori di energie, chi ci sbatte contro farà bene a pensare di cogliere l’attimo fino alla crono finale di Roma. Domani, venerdì 22, il giusto relax dopo le fatiche del giorno precedente, con la frazione che dal Lido di Camaiore por-

ta a Firenze. 176 km che sono un omaggio alle bellezze della Toscana. Sabato 23 si passa in Emilia, con una tappa che sembra una classica fiamminga. Il “muur” stavolta è quello di San Luca, sopra Bologna, con pendenze che variano dall’8 al 16%. Qualcuno di quelli respinti dalla crono potrebbe trovare un motivo di rivincita. Domenica 24, Romagna a tutta, con la Forlì - Faenza, 161 km del classico mangia e bevi. Un continuo saliscendi aperto dal GPM a Passo dell’Eremo dopo 55 km; poi a seguire il Colle Carnevale, discesa, la salita al Monte Casale, discesa, il GPM a Monte Trebbio e poi in fila, sempre in discesa, fino all’arrivo di Faenza. Insomma, una domenica da... Luna Park. Lunedì, 25, il primo dei due giorni da incubo, intervallati da quello di riposo. Da Pergola a Monte Petrano, 217 km che, attraverso le scalate del Monte delle Cesane (max18%), Monte Nerone (max 12%), Monte Catria (max 13%), portano al traguardo di Monte Petrano, dieci km e mezzo con pendenza max del 13%, ma ricchi di curve. In questo tratto si deciderà la tappa e buona parte del Giro, anche perché quella che doveva essere una sorta di resa dei conti con l’arrivo Block House, mercoledì 27, ha subito una sostanziale modifica. Resta inalterata la lunghezza, 83 km con partenza da Chieti, ma dei 23 km e mezzo di salita costante al 7%, gli ultimi quattro sono stati annullati e sostituiti con un passaggio nel centro di Miglianico di circa 4 km, con una salita di circa 1 km con pendenza massima del 20%. I ciclisti quindi non arriveranno al Block Haus, ma si fermeranno qualche metro dopo l’Hotel Mammarosa. Un piccolo sconto che non dovrebbe cambiare troppo le carte in tavola, ma che certo non fa la gioia dei grimpeurs.

18-05-2009 15:43:40


Il Mondo del Ciclismo - 21 Maggio 2009