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Omraam Mikhaël Aïvanhov * * *

PENSIERI DEL GIORNO 5

2011

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Pensiero del giorno sabato 1 gennaio 2011. "Immaginate di tracciare un solco e in questo solco di far scorrere dell'acqua. Quel solco è la saggezza che vi indica la giusta direzione, il cammino da seguire, mentre l'acqua è l'amore che vi sostiene lungo tutto il cammino. Ogni giornata che vivete nella saggezza e nell’amore prepara la giornata successiva, nella quale avanzerete più facilmente. L'oggi fa seguito a ieri, a sua volta verrà il domani, poi verranno i mesi, gli anni… tutta la vita. E una vita traccia la via per le incarnazioni future. All'inizio, sicuramente sentirete di non avere potere su un’intera giornata e nemmeno su un’ora, ma solo sul minuto presente. Ebbene, almeno per un minuto, fate lo sforzo di creare in voi la chiarezza e la pace. Questo minuto influenzerà quello seguente, e così, di minuto in minuto, vivrete in armonia l’intera giornata."

Pensiero del giorno domenica 2 gennaio 2011. "La vera gioia è uno stato d’animo: al di là delle difficoltà, degli ostacoli e dei dispiaceri, l'anima percepisce la vita come un dono di Dio, prova per Lui infinita riconoscenza e sente il bisogno di ringraziarlo. Se volete essere visitati spesso dalla gioia, coltivate in voi questo sentimento di gratitudine verso il Creatore, ma anche verso la Natura e verso gli esseri umani. Così, anche quando non avrete nessun motivo per rallegrarvi, il sentimento che vi sarete abituati a coltivare verrà a cogliervi di sorpresa. Sarà come quando, a volte, degli amici arrivano all’improvviso a farvi una visita inaspettata."

Pensiero del giorno lunedì 3 gennaio 2011. "Leggete o ascoltate una parola che vi meraviglia: è una rivelazione, e sentite qualcosa di nuovo accadere in voi. Una parola di verità possiede infatti un potere magico reale; ma se non fate nulla con l’idea espressa da quella parola, i suoi effetti andranno scomparendo. Non resterà che cercare diascoltare nuove parole per provare le stesse emozioni spirituali, le quali si dissolveranno nello stesso modo. Allora, che senso ha tutto questo? Dovete trovare finalmente un buon metodo di lavoro: quando


avete ricevuto una verità, non accontentatevi di meravigliarvi per qualche minuto, ma cercate di vivere tutta la giornata con quella verità. Lavorando, passeggiando, ascoltando della musica, cucinando o facendo le pulizie, ecc., non abbandonatela. Studiatela sotto ogni suo aspetto, cercate di comprendere come essa si verifichi in tutti i campi e in tutte le circostanze. Così, farete in modo che si incarni in voi. "

Pensiero del giorno martedì 4 gennaio 2011. "Fra tutte le realtà visibili, la luce è quella che meglio esprime il mondo spirituale: ci permette di vedere, ma di per sé è inafferrabile. Ecco perché spesso si assimila Dio alla luce. Si dice che Dio è luce, ma quale luce?... In realtà noi non conosciamo la luce; quella che noi chiamiamo così, ancora non è che una materializzazione grossolana di una potenza situata molto al di là e che ha accettato di manifestarsi sotto forma di radiazioni, di vibrazioni. Dio è dunque molto più di quanto l’idea della luce possa darci di Lui. Nulla ci può dare un’idea di Dio, nulla Lo può definire, tranne quello che riusciamo a scoprire in noi quando ci mettiamo al Suo servizio. Ma anche allora, pur se possiamo esprimere ciò che viviamo e sentiamo, non possiamo dire che cos’è Dio. "

Pensiero del giorno mercoledì 5 gennaio 2011. "Tantissimi uomini e donne fuggono nel futuro, perché non possono sopportare il loro presente! Ma così facendo non ci guadagnano, poiché un giorno o l’altro saranno costretti ad arrendersi all’evidenza: l’avvenire che immaginavano non aveva alcun fondamento solido, e ciò che scoprono è il vuoto, è l’angoscia. Comincino a vivere bene l’oggi, dove hanno talmente tante cose da assaporare, vedere, apprezzare e a cui pensare! Ma per vivere il momento presente, devono imparare a fermarsi, a fare una pausa, a non lasciarsi più trasportare dalla successione di eventi e di stati interiori che quegli avvenimenti creano in loro. Certo, la vita non è che un fluire ininterrotto, ma occorre trovare il modo di fermarsi per mettere un po’ d’ordine in se stessi e per accordarsi a ritmi più armoniosi. Proprio per questo la meditazione è tanto necessaria. Meditare significa rallentare la corsa precipitosa del tempo, per introdurre in sé un ritmo, una pace e una luce che lasceranno per lungo tempo ancora la loro impronta."


Pensiero del giorno giovedì 6 gennaio 2011. "Custodite preziosamente nella vostra anima l’immagine della sorgente che scorre, in modo da non lasciar mai inaridire in voi la sorgente della vita; e per far scorrere la sorgente, occorre amare. Direte sicuramente che voi amate e che tutti amano. Sì, ma di quale amore si tratta? Di un amore che vi fa soffrire. Chi possiede la vera scienza dell’amore si sente continuamente ispirato, dilatato, vive nella poesia, nella bellezza, perché ha imparato ad amare tutte le creature umane. Ma le ama da lontano: sa che avvicinandosi troppo rimarrà deluso, e poiché non vuole essere deluso, mantiene una certa distanza; perciò, che quelle creature si manifestino o meno con bontà, generosità e fedeltà, egli ne rimane incantato. Ecco perché a tutti coloro che si lamentano di essere stati delusi dagli esseri che amavano, è lecito rispondere: «È colpa vostra. Avete voluto avvicinarvi troppo e, ovviamente, ciò che avete visto non era un gran che: cantine piene di muffa e ragnatele, acquitrini, terreni coperti di rovi e di spine… Era fatale che rimaneste delusi». Ecco dunque, se si vuole continuare ad amare gli uomini e le donne e rimanerne incantati, bisogna contemplarli un po’ da lontano."

Pensiero del giorno venerdì 7 gennaio 2011. "Voi siete abituati a prendere la vita come viene, senza sospettare che gli avvenimenti sono una materia che dovete cercare di preparare, così come preparate il cibo facendolo cuocere e aggiungendo certi ingredienti: olio, aceto, sale, pepe, ecc. Allo stesso modo, non mangiate i pesci così come si presentano appena pescati, e nemmeno gli ortaggi nello stato in cui si trovano appena raccolti dalla terra. La cucina è dunque l’arte di rendere mangiabili e anche gustosi tutti quei prodotti che sarebbero indigesti o insipidi se non ci si preoccupasse di pulirli, di cuocerli e di condirli. Lo stesso vale per la felicità. La felicità è il risultato di una vera cucina interiore. I momenti buoni dell’esistenza non vi si presentano spontaneamente, e voi non li cogliete come si coglie, passando, un frutto maturo da un albero. Dovete imparare a lavorare su ogni situazione e particolarmente sulle situazioni difficili, dolorose, aggiungendo alcuni elementi del vostro spirito e della vostra anima, vale a dire alcuni elementi della saggezza divina e dell’amore divino."

Pensiero del giorno sabato 8 gennaio 2011.


"Se sulla Terra ci sono dei luoghi, dei territori, in cui non potete entrare se non presentando un lasciapassare, un passaporto o un visto, ciò è ancora più vero per il mondo divino. Non basta che vi presentiate alle porte del Cielo perché queste si aprano davanti a voi. Ci sono delle entità che vi dicono: «Aspettate, dobbiamo prima vedere chi siete e se possiamo lasciarvi entrare». E chi si pronuncia allora? Le virtù. Sì, ogni volta che avete agito conformemente alle virtù divine, queste imprimono in voi il loro sigillo: ogni virtù lascia su di voi delle tracce, delle impronte, ed è quello il vostro lasciapassare. Muniti di quel lasciapassare, vi presentate alle frontiere del mondo divino; là, una specie di meccanismo si mette in moto, e voi entrate. Forse non sarete subito ammessi nel Sancta Sanctorum, però entrerete."

Pensiero del giorno domenica 9 gennaio 2011. "Gesù diceva: «Abbiate del sale in voi stessi e state in pace gli uni con gli altri». Che relazione esiste fra il sale e la pace che deve regnare tra gli esseri? In certi paesi, si ricevono gli ospiti offrendo loro pane e sale in segno di benvenuto. In questo gesto, sono sottintese le relazioni armoniose che uomini e donne stabiliscono fra loro mangiando insieme. Non ci si siede infatti alla stessa tavola per entrare in conflitto e regolare dei conti… anche se a volte capita! E qual è la natura di quel sale che ci permette di vivere in pace gli uni con gli altri?... In una delle sue conferenze, il Maestro Peter Deunov diceva: «È solo con il sale, ossia con l’equilibrio fra il vostro intelletto e il vostro cuore, che ristabilirete la pace in voi». Il sale è quindi il risultato di un accordo in noi fra i due principi: maschile e femminile, intelletto e cuore. È grazie a questo accordo fra i due principi che troviamo la pace; e una volta che viviamo interiormente nella pace, possiamo vivere in pace anche con gli altri."

Pensiero del giorno lunedì 10 gennaio 2011. "Avete commesso degli errori e ora interiormente vi sentite condannati?... Oppure, anche senza esservi resi colpevoli di una precisa colpa, soffrite molto per il fatto di essere ancora così imperfetti, deboli e miserabili?... Anche nella più profonda disperazione, non dimenticate mai che il Signore vi attende nei Suoi palazzi. Lanciatevi verso di Lui, correte velocissimi per sfuggire, per staccarvi da tutto ciò che può impedirvi di giungere sino a


Lui. E cos’è che vi permette di correre così? La preghiera, la preghiera intensa, fervente. È la preghiera che vi fa superare tutti gli ostacoli, varcare tutte le porte… E quando giungete nella sala del convito dove il Signore si rallegra fra i Suoi angeli e le anime dei Giusti, Egli dice ai guardiani pronti a scacciare quell’intruso: «No, poiché il suo slancio lo ha proiettato sin qui, ha il diritto di sedersi fra noi. Fategli posto!» E così come siete, venite accettati."

Pensiero del giorno martedì 11 gennaio 2011. "Sentire è una cosa, pensare è un'altra, ma troppo spesso la sensazione influenza il pensiero. Può accadere che vi sentiate sfiniti, e in questo non vi è nulla di anormale; ma ecco che questa sensazione scatena in voi pensieri e sentimenti di scoraggiamento, di tristezza, di disperazione. Ebbene, no! In quei momenti, è il pensiero che deve agire sulla sensazione: anche se non può vincerla, deve essere presente come una luce, come un faro in lontananza. Il pensiero vi dice che potete risollevarvi; allora, malgrado il vostro abbattimento e il vostro sfinimento, è al pensiero che dovete credere e non alle vostre sensazioni. Non c’è più una goccia di energia nel vostro serbatoio? Ricordatevi che il serbatoio cosmico ne è pieno, ed è là che dovete andare ad attingere tramite il pensiero. Perché il pensiero serve anche a questo: appena poche gocce attinte a quel serbatoio di energie, e la fiamma della vostra lampada, che si stava spegnendo, brilla di nuovo."

Pensiero del giorno mercoledì 12 gennaio 2011. "Il Cielo non sa resistere a chi ha compreso il valore dell’amore disinteressato: giorno e notte lo ricompensa; se poi capita che questo essere venga danneggiato, il Cielo fa ancora in modo che egli senta quel danno come una ricompensa. Siete scioccati, dite che non potete concepire un’idea simile… Ma perché? Perché non ne avete ancora fatto l’esperienza. Oggi, anche se vi pare incomprensibile, fate lo sforzo di meditare su questa verità: Dio ha costruito l’Universo in modo tale che ciò di cui siamo privati su un piano ci venga reso su un altro, e anche mille volte meglio, se sappiamo come cercarlo. Chi conosce il segreto dell’amore e del sacrificio dona tutto e riceve tutto."


Pensiero del giorno giovedì 13 gennaio 2011. "È di notte, durante il sonno, che trovate le condizioni favorevoli per istruirvi nel mondo invisibile. E anche se non conservate alcun ricordo preciso di ciò che avete imparato, a volte potete sentire che alcuni elementi nuovi si sono aggiunti alla vostra comprensione delle cose. Ogni giorno è una nuova esistenza. Ogni mattina nascete al mondo e ogni sera lasciate il mondo; è importante per voi vivere bene l’ultimo momento della vostra giornata, perché quel momento prepara le condizioni per il giorno seguente. Qualunque giornata abbiate trascorso, al momento di addormentarvi sforzatevi di scacciare tutto ciò che può oscurare la vostra coscienza. Fate appello ai migliori pensieri e ai migliori sentimenti affinché vi accompagnino nel viaggio sacro che state per intraprendere nell’altro mondo. L’indomani entrerete nel nuovo giorno con sensazioni di luce, di pace e di gioia. "

Pensiero del giorno venerdì 14 gennaio 2011. "Per agire ogni giorno correttamente, è importante sorvegliare il posto che si dà al sentimento e quello che si dà al pensiero. Osservatevi: in quanti casi sono i sentimenti, le passioni e gli istinti a comandare, mentre il pensiero resta in disparte e lascia fare; oppure, se interviene, è per fornire alle passioni i mezzi per raggiungere i loro obiettivi. Ebbene, questo si chiama vivere nell’anarchia. Quando il pensiero non svolge il proprio ruolo, vale a dire quando non si sforza di dominare i sentimenti e i desideri, è l’anarchia. Vi siete mai chiesti perché l’Intelligenza cosmica abbia posto la testa alla sommità del nostro corpo e il cuore un po’ più in basso? È esattamente come in una nave: in alto sta il capitano, e in basso le macchine. Le macchine fanno avanzare la nave, ma è il capitano a decidere la direzione. Anche noi abbiamo un motore, ossia il cuore, che spinge la nostra nave. Ma dove andrà il cuore se non è orientato dalla testa, cioè dal capitano là in alto, che osserva e dà ordini affinché la nave giunga in porto?"

Pensiero del giorno sabato 15 gennaio 2011. "Il discepolo attende sempre una visita: quella di un’entità spirituale, di un inviato del Cielo, e poiché attende, tutti i suoi centri sottili entrano in


attività. Egli sa che una grande potenza risiede nell’attesa: è questa a mantenerlo sveglio in modo che, quando verranno i visitatori, egli sia pronto ad aprire loro la propria anima e il proprio spirito. Anche Gesù sottolinea la potenza dell’attesa nel passo dei Vangeli dove dice ai suoi discepoli: «Siate simili a degli uomini in attesa che il loro padrone ritorni dalle nozze, per aprirgli la porta non appena arriverà e busserà. Beati quei servitori che il padrone, al suo arrivo, troverà vigili! In verità vi dico, egli si cingerà, li farà mettere a tavola e si avvicinerà per servirli». Ed ecco: i servitori che hanno vegliato aspettando l’arrivo del loro signore, vengono da lui invitati alla sua tavola; non solo, ma inoltre è il signore stesso a servirli!"

Pensiero del giorno domenica 16 gennaio 2011. "Mettete la parola “armonia” nel cuore della vostra esistenza, custoditela in voi come una sorta di diapason, e non appena vi sentite un po’ inquieti o turbati, prendete quel diapason e ascoltatelo in modo da mettere tutto il vostro essere in consonanza con la vita illimitata, la vita cosmica. Dite che riuscite già ad armonizzarvi con la vostra famiglia, con i vostri amici, con i vostri vicini, con i vostri colleghi di lavoro?... Va bene, ma non è sufficiente. Potete essere in accordo con la vostra famiglia o con la società, ma essere in disaccordo con la vita universale, e allora, a poco a poco tale dissonanza si infiltra in voi e rode il vostro organismo psichico. Sforzatevi sin da ora di accordarvi con la vita universale; sarà questa a portarvi la salute, la bellezza, la luce, la gioia, e a fare di voi, ovunque andrete, un fattore di armonia."

Pensiero del giorno lunedì 17 gennaio 2011. "Un Maestro ricevette un giorno la visita di un giovane che voleva diventare suo discepolo. L’insegnamento dunque cominciò, ed ecco quale fu la prima lezione. Il Maestro disse al discepolo: «Va’ a passeggiare nel cimitero e insulta i morti; ascolta bene cosa ti risponderanno e poi torna a farmi un resoconto». Il giovane, obbediente, andò al cimitero e cominciò a camminare fra le tombe proferendo insulti orribili: mai i morti di un cimitero avevano udito nulla di simile! Ben presto, a corto d’ispirazione, si fermò per ascoltare la risposta: niente. Di ritorno dal Maestro, dovette ammettere che le sue ingiurie non avevano sortito alcun effetto: i morti non avevano reagito. «Ah, – disse il Maestro – forse hanno pensato che i


tuoi insulti non meritassero risposta. Tornerai al cimitero, ma questa volta dovrai fare i loro elogi, e allora sicuramente ti risponderanno». Il giovane tornò al cimitero, cambiò tono e fece ai morti i discorsi più lusinghieri. Ma di nuovo, niente, silenzio… Veramente deluso, e sentendosi colpevole di non essere stato abbastanza eloquente, il giovane tornò dal suo Maestro: «Anche questa volta non hanno reagito», disse. Il Maestro lo guardò sorridendo e rispose: «Ebbene, impara a essere come loro: che ti si biasimi o ti si lodi, la cosa non ti deve toccare: tu non rispondere»."

Pensiero del giorno martedì 18 gennaio 2011. "Voi trovate che la vita sia difficile, ed è vero, che gli esseri umani siano spesso cattivi e ingrati, ed è vero anche questo. Ma è forse un motivo per essere sempre in rivolta, indignati, inaciditi? Non vi rendete conto che con questo atteggiamento, alla fine è a voi stessi che fate del male? Alcuni diranno che non possono trattenersi dall’essere indignati per lo spettacolo che offre il mondo e inoltre diranno che non li si può rimproverare se si fanno del male, perché è solo a se stessi che fanno del male. Ebbene, questo loro ragionamento prova che non hanno una buona comprensione delle cose. Gli esseri umani sono tutti collegati gli uni agli altri, e se voi siete tristi, depressi, incupiti, questo si riflette su coloro che frequentate. Non desiderate fare del male a nessuno? In apparenza è vero, voi non fate alcun male agli altri; ma invece ne fate comunque, perché propagate delle onde e delle particelle negative. Vi credete separati dagli altri, ma vi sbagliate: i vostri pensieri e i vostri sentimenti agiscono sui vostri genitori, sui vostri amici, persino sugli animali, sulle piante e sugli oggetti attorno a voi. Chi fa del male a se stesso fa del male al mondo intero, dunque non è più innocente di coloro contro i quali si sta indignando."

Pensiero del giorno mercoledì 19 gennaio 2011. "Poiché sa mostrarsi ricettivo, l’essere umano può diventare un messaggero dell’invisibile. Ma chi diventa troppo ricettivo è come una spugna che assorbe tutto, ciò che è buono come ciò che è cattivo. Occorre quindi essere vigili. Quando pensano al mondo invisibile, troppe persone hanno tendenza a immaginarlo popolato unicamente di spiriti luminosi e benefici. No! Così come la Terra non è popolata unicamente da gente per bene, allo stesso modo il mondo invisibile è abitato anche da entità


malefiche, molto spesso ostili agli esseri umani e che si divertono a indurli in errore o a perseguitarli. Perciò, non adottate nei confronti del mondo invisibile un atteggiamento di totale ricettività; finché non avete prima compiuto il lavoro di purificazione e di elevazione interiore che vi permetterà di resistere agli assalti delle forze oscure, sappiate mostrarvi vigili e attivi."

Pensiero del giorno giovedì 20 gennaio 2011. "Una cattiva abitudine è come un'impronta che si è impressa sui nostri corpi sottili. Una volta impressa, si riproduce all’infinito. Anche se in seguito ci si pente del proprio errore, questo non serve a gran che: si torna a ripetere l'errore… e poi ci si pente di nuovo! È una catena senza fine di sbagli e rimorsi. Perché anche il rimorso ha registrato la sua impronta: ecco perché ritorna ogni volta dopo lo sbaglio, ma non aiuta a correggerlo. Cosa bisogna fare allora? Sostituire l'impronta, ossia sostituire le cattive abitudini sforzandosi, a poco a poco e coscientemente, di avere altri pensieri, altri sentimenti e soprattutto compiere altri gesti. Queste saranno altrettante nuove registrazioni, saranno le nuove impronte che riusciranno a neutralizzare quelle di prima. Non le cancelleranno, perché in natura niente si cancella, ma si sovrapporranno alle precedenti e saranno queste ultime impronte ad agire."

Pensiero del giorno venerdì 21 gennaio 2011. "È già accaduto che, in un momento di scoraggiamento, alcuni artisti (pittori, compositori, poeti, romanzieri, drammaturghi) abbiano distrutto certi loro capolavori. Ed è stato un peccato, perché hanno fatto del male a se stessi e hanno anche privato l’umanità di qualcosa di grande e di bello. Il motivo di quel gesto risiede nel fatto che erano rimasti troppo concentrati su se stessi, sulle loro difficoltà, le loro angosce, i loro tormenti. Non hanno saputo uscire dai limiti del proprio sé, per mettersi in contatto con tutto ciò che vi è di buono e di bello negli esseri umani e nella natura. Solo questo atteggiamento avrebbe potuto proteggerli, impedendo loro di riversare la propria insoddisfazione sull'opera. Proprio come l’artista, uno spiritualista può passare attraverso periodi di scoraggiamento, perché procede su un cammino difficile, e deve sapersi proteggere. Come? Meravigliandosi delle opere di Dio e dei Suoi servitori.


Grazie a questa sensazione esaltante, rimedia all’abbattimento e anche alla disperazione che le proprie imperfezioni gli possono suscitare."

Pensiero del giorno sabato 22 gennaio 2011. "Chi non sa dominare la propria collera ignora che quella forza viene da molto più lontano e vuole introdursi in lui. Crede persino, almeno per un momento, che quella corrente potente gli trasmetta qualche cosa della propria potenza. Ma è un’illusione, perché è la corrente stessa ad essere potente, e non chi viene attraversato dalla corrente. Così, dopo il suo passaggio, il povero infelice si ritrova talmente debole che in lui tutto trema: mascelle, gambe, mani. Il discepolo di una Scuola iniziatica ha compreso che dominando la collera che sente salire dentro di sé e cercando di trasformarla, acquisisce la vera potenza. Avviene la stessa cosa con l’energia sessuale: dominandola, ci si rinforza considerevolmente. Ecco perché gli Iniziati, che hanno imparato a dominare l’istinto di aggressività, così come l’istinto sessuale, possiedono tante energie per pensare e parlare, al fine di illuminare gli esseri."

Pensiero del giorno domenica 23 gennaio 2011. "Appena vi manca qualcosa siete pronti a lamentarvi. Perché la constatazione di ciò che manca deve improvvisamente oscurare il vostro sguardo? Il sole sorge ogni giorno, avete la luce, l’aria, l’acqua, il cibo… Potete vedere, udire, gustare, comprendere… E avete anche la facoltà di entrare in relazione con il Creatore, con tutte le entità celesti e con gli esseri umani. A cosa pensate al mattino davanti allo specchio?... E nel momento in ui fate scorrere l’acqua del lavabo o della doccia?... E quando vedete vostra moglie, i vostri figli, a cosa pensate? Forse direte che non avete moglie né figli. Ammettiamolo pure, ma uscendo di casa, incontrerete ben qualcuno. A cosa pensate vedendolo? Tutti gli esseri che vivono accanto a voi, come coloro che incontrate, sono lì per farvi riflettere, per affinare la vostra sensibilità. Invece di soffermarvi su quello che vi manca, imparate a rallegrarvi per tutte le inesauribili ricchezze della vita, e voi stessi diverrete più vivi."

Pensiero del giorno lunedì 24 gennaio 2011. "Saper soffrire è un sapere fra i più grandi che esistano. Saper soffrire è


una delle più alte manifestazioni dell’amore. Nella sofferenza, l’anima prepara un profumo così delizioso che il Signore e i Suoi angeli vengono a dilettarsi accanto a quell'anima. Dalle sofferenze dei martiri e dei santi condannati e perseguitati per la gloria di Dio, emanava realmente un profumo. Quando qualcuno soffre perché si dedica agli altri, si sacrifica per gli altri, per illuminarli e preservarli dal male, come ha fatto Gesù, da quella sua sofferenza accettata per amore esala il profumo più sottile. Accettate questa verità, mettetela in pratica e possederete una resistenza senza pari. Cominciate col non lamentarvi più alla minima delusione, alla minima prova. Accettatele coscientemente, mantenendo il silenzio, perché è da quella sofferenza che farete scaturire la gioia."

Pensiero del giorno martedì 25 gennaio 2011. "L’intelletto non è ancora l’intelligenza e occorre imparare a distinguere tra i due. L’intelletto è uno strumento dato all’uomo perché possa cavarsela sul piano materiale, perché possa risolvere i problemi della vita quotidiana, studiare la Natura e trarre qualche conclusione da quello studio. L’intelligenza, invece, nel senso iniziatico del termine, è una facoltà ben superiore: posta al di sopra del piano astrale e mentale, ha la capacità di dominare i sentimenti, i pensieri e tutte le manifestazioni della vita psichica. È questa intelligenza che gli Iniziati considerano come la vera intelligenza; essa è legata al mondo della supercoscienza, che è il mondo divino. Tutti gli esseri che hanno imparato a lavorare dominando i propri pensieri, i propri sentimenti e legandosi alle regioni superiori per fare con queste degli scambi, sono stati capaci di realizzazioni sublimi. Sono loro che hanno permesso all’umanità di progredire veramente."

Pensiero del giorno mercoledì 26 gennaio 2011. "Sotto l’una o l'altra forma, subite tutti un’occupazione: degli intrusi si sono installati in voi. Sì, tutte le abitudini dannose alla vostra salute fisica e psichica sono degli intrusi. Innumerevoli sono dunque gli occupanti ai quali l’uomo deve far fronte, ossia tutti gli impulsi istintivi dai quali è assalito: la gelosia, la collera, il rancore, la cupidigia, la golosità, la sensualità, l’orgoglio, la vanità, ecc. Ma fra tutti i possibili occupanti, il più pericoloso è certamente la pigrizia. Perché? Perché si aggrappa alla volontà. Si comprende ciò che va fatto, si sente che bisognerebbe farlo, ma la volontà manca; e siccome la volontà è il punto di partenza di ogni


decisione, sono le forze vive ad essere colpite. Ma il giorno in cui l’intelletto avrà veramente compreso ciò che è bello e buono, e il cuore lo desidererà, alla fine la volontà sarà costretta a seguire. Allora, ecco la liberazione! "

Pensiero del giorno giovedì 27 gennaio 2011. "Siete impegnati in una cosa o in un'altra, e tutto a un tratto provate una sensazione di oscurità, di vuoto, di solitudine, che vi riempie d’angoscia… Sappiate che un intruso sta cercando di intrufolarsi in voi; oppure è la vostra coscienza che, viaggiando, si è smarrita in una regione ostile... perché anche questo può accadere, e a chiunque. Quando provate una tale sensazione, non rimanete senza fare nulla: reagite, perché quella sensazione è come una porta aperta ad avvenimenti assai più gravi che seguiranno automaticamente. Gettate immediatamente uno sguardo dentro di voi per comprendere cosa vi abbia condotto lì. Poi, attraverso la preghiera e la meditazione, cercate di ritrovare il cammino che vi condurrà fra gli spiriti della luce e della pace, e dite a quegli spiriti che soltanto a loro volete aprire la vostra dimora."

Pensiero del giorno venerdì 28 gennaio 2011. "Ciò che caratterizza la vita è il fatto di non essere mai la stessa: la vita scorre, circola e si trasforma, spostando gli esseri e le cose. Oggi avevate un problema da risolvere e ci siete riusciti impiegando un certo metodo; ma ecco che l’indomani si presenta un altro evento e voi non potete affrontarlo utilizzando gli stessi metodi e mantenendo lo stesso atteggiamento del giorno prima: siete costretti ad adattarvi alla nuova situazione. È così: la vita vi presenterà sempre problemi diversi da risolvere, e ciascuno richiederà una soluzione particolare. Ieri, per esempio, la soluzione consisteva in un gesto di bontà, di generosità. Oggi invece avete un altro problema da risolvere, e questa volta ad aiutarvi saranno il ragionamento, la fermezza o perfino l’ostinazione. Un'altra volta sarà l’indifferenza o la volontà di dimenticare… Cercate dunque ogni giorno come adeguarvi. "

Pensiero del giorno sabato 29 gennaio 2011.


"Anche se date l'impressione di esagerare un po’ quando parlate delle buone qualità di qualcuno, in realtà non esagerate, perché menzionando quelle qualità fate riferimento al suo vero sé, al suo Sé superiore. Quante volte le persone fanno commenti sugli altri! Ma non è realmente di loro che parlano: l'aspetto fisico, il comportamento, certi tratti del carattere... nessuno di questi aspetti li rappresenta. Allora, cosa sono veramente quegli esseri? Delle divinità. È detto nei Salmi: «Voi siete dèi», e queste parole sono state riprese da Gesù nel Vangelo di Giovanni. Certo, per il momento quegli dèi non li si vede tanto manifestarsi: sono sepolti chissà dove, sommersi sotto strati opachi, in attesa di essere scoperti! Ma non basta aspettare: occorre lavorare!"

Pensiero del giorno domenica 30 gennaio 2011. "Avere una famiglia, degli amici, un mestiere o degli svaghi non basta per essere felici. La prova: quante persone, che possono anche considerarsi privilegiate, non sono felici! Perché? Perché non sanno rispondere alle necessità della propria anima. L’anima ha bisogno di vivere nell’immensità, nello spazio infinito, nell’illimitato. Ora, l’uomo comprime costantemente la propria anima, la ostacola, la soffoca, vuole che si accontenti di briciole: qualche successo materiale, qualche piacere, qualche pettegolezzo… L’anima allora soffre e si lamenta con l’uomo: «Io voglio essere libera, e tu, con le tue occupazioni e le tue preoccupazioni ordinarie e meschine, mi tieni incatenata. Io sono figlia di Dio e lo spazio è il mio elemento: ho bisogno di dilatarmi nella distesa celeste». Almeno per qualche minuto, fate dunque l’esperienza di lasciare che la vostra anima spicchi il volo e si dilati nello spazio… Lasciatela evadere sino a fondersi con l’Universo intero… E allora saprete cos’è la felicità."

Pensiero del giorno lunedì 31 gennaio 2011. "Il discepolo che desidera possedere le stesse qualità del suo Maestro, si sforza di identificarsi in lui. Stabilisce così un vero legame magico fra il suo Maestro e se stesso e, grazie a quel legame, comincia a poco a poco ad assomigliargli. Forse non fisicamente – benché sia possibile: con molta volontà, molta fede e molto tempo, ciò è possibile – ma interiormente, ricevendo la saggezza e la luce del suo Maestro. Dunque, per il discepolo la vera magia consiste nel cercare di identificarsi nel proprio Maestro per raggiungere i tesori contenuti nell’anima, nel cuore, nell’intelligenza e nella


volontà del suo Maestro, affinché tutti quei tesori si riversino in lui. E il Maestro accetta, poiché non ha altro desiderio se non quello di condividere ciò che possiede. Se poi vede che un suo discepolo può andare più lontano di lui, un Maestro se ne rallegra. Dice: «È mio figlio. È migliore di me? Tanto meglio, perché sono io il padre!» E la vista di quel figlio lo colma di fierezza."

Pensiero del giorno martedì 1 febbraio 2011. "Nell’istante in cui agite, mettete inevitabilmente in moto certe forze le quali produrranno inevitabilmente certi risultati. È questa idea di rapporto tra causa ed effetto che è anzitutto contenuta nella parola “karma”. Solo più tardi questa parola ha assunto il significato di pagamento per una trasgressione commessa. Si può quindi dire che il “karma” (nel secondo significato del termine) si manifesta tutte le volte che un’azione non è totalmente ispirata dalla saggezza e dall’amore divino – il che accade il più delle volte. Ma l’essere umano fa dei tentativi, ed è bene che si eserciti. Quei tentativi sono maldestri, imperfetti, ma non è grave: egli si deve correggere, deve riparare i suoi errori, e sicuramente per far questo fatica, soffre. Direte: «Ma allora, visto che quando si agisce si commettono necessariamente degli errori e si dovrà soffrire per ripararli, non sarebbe meglio non fare nulla?» No, si deve agire. Ovviamente soffrirete, però imparerete, evolverete… e un giorno non soffrirete più. Quando avrete imparato ad agire correttamente, quando tutte le vostre azioni e le vostre parole saranno ispirate dalla bontà, dalla purezza e saranno disinteressate, non produrranno più “karma”, ma attireranno conseguenze benefiche. E questo viene chiamato “dharma”. "

Pensiero del giorno mercoledì 2 febbraio 2011. "Nel nostro corpo fisico la testa è la sede del sapere, mentre il potere si trova nelle braccia e nelle gambe: si agisce e ci si muove… Fra la testa e gli arti, sta il cuore. In assenza del cuore, la testa e gli arti non sarebbero in grado di funzionare. È il cuore che li mantiene in attività: senza sosta si contrae e si dilata affinché il sangue, ossia la vita, continui a circolare. Se il cuore si ferma, si ferma anche tutto il resto. Ma gli esseri umani hanno abbandonato il cuore, simbolicamente parlando, e cercano il potere. E poiché il denaro dà molto potere, fanno di tutto per guadagnarne il più


possibile senza considerare ciò che fanno subire agli altri, e così il loro cuore si indurisce. Cercano anche il sapere, ma dato che il loro scopo non è disinteressato, quel sapere non serve che a portarli fuori strada. Ecco perché non sono felici. Sono sicuramente più potenti e più istruiti, ma non sono felici. Per essere felici, devono tornare alle qualità del cuore: la bontà, la dolcezza, la generosità, il perdono…"

Pensiero del giorno giovedì 3 febbraio 2011. "Non bisogna amare e cercare Dio per se stessi, ma per Lui, come un figlio o una figlia che trova tutta la sua gioia nel prendere parte alle attività di suo padre e di sua madre. Quando Gesù ci ha insegnato a pregare: «Padre nostro che se nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo regno, sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra», ci ha dato appunto il programma da realizzare. Siamo noi che dobbiamo santificare il nome di Dio in noi stessi, siamo noi che dobbiamo far discendere il Suo regno dentro di noi, siamo noi che dobbiamo compiere la Sua volontà, così come gli angeli la compiono in Cielo. Quello che facciamo per Dio, lo facciamo anche per noi, poiché noi siamo in Lui e Lui è in noi."

Pensiero del giorno venerdì 4 febbraio 2011. "Finché sono giovani e stanno bene, gli esseri umani non pensano mai a quel principio di disgregazione che lavora in loro e che un giorno finirà per trionfare. Hanno tendenza a credere che il mondo appartenga a loro e che l’avvenire non smetterà mai di sorridere. Che delusione quando sentono che, sul piano fisico, tutto incomincia a sfuggire di mano! In questa lotta spietata, iniziata fra il principio di vita e il principio di morte, alcuni vogliono trattenere la vita con ogni mezzo, e questo li può condurre a commettere gli atti più insensati: mettono in quella battaglia tutte le risorse che dovrebbero utilizzare per il proprio lavoro spirituale, e perdono tutto. Noi non siamo venuti sulla terra per restarvi eternamente giovani e in buona salute, ma per un tirocinio, un apprendistato. Il saggio è colui che conosce la curva del cammino e si sforza di utilizzare tutto. Nel mondo spirituale, l’ascensione è ininterrotta. Quaggiù, qualsiasi cosa si faccia, si vedranno a poco a poco la fronte e le guance riempirsi di rughe, i capelli diventare bianchi, i denti cadere, ecc. Ma occorre comprendere che l’aspetto esteriore non ha alcuna importanza se dietro ai capelli bianchi e alle rughe si manifesta l'emanazione della vita spirituale. "


Pensiero del giorno sabato 5 febbraio 2011. "Tutte le volte che riportiamo una vittoria sulle tentazioni alle quali ci espone la nostra natura inferiore, disponiamo di una forza nuova. Certo, la cosa difficile è conservare questo stato di grazia. Finché siamo sulla terra, non possiamo mantenerci molto a lungo sulle vette fino alle quali siamo riusciti a issarci: ogni volta dobbiamo lottare per riconquistarle. Quando lasceremo la terra per il mondo dell’aldilà, non avremo più bisogno di lottare, perché non saremo più sottoposti alle tentazioni. Ma finché siamo qui, dobbiamo fare degli sforzi fino all’ultimo minuto. Per meglio comprendere questa idea, si può fare un paragone con la nutrizione e la respirazione: abbiamo mangiato ieri, dobbiamo mangiare oggi e dovremo mangiare anche domani. Abbiamo appena respirato, e occorre subito ricominciare. Un’esperienza ci ha fatto comprendere il senso della vita, ma per conservarlo dobbiamo fare un'altra esperienza e poi un'altra ancora. Abbiamo vinto una tentazione? Saremo di nuovo tentati e di nuovo dovremo cercare di riportare la vittoria. "

Pensiero del giorno domenica 6 febbraio 2011. "Se mettete un secchio sotto una grondaia, potete aspettarvi che si riempia d’acqua non appena pioverà; ma se non mettete nessun secchio, non aspettatevi che questo si riempia! Se mettete un seme in terra, c’è speranza di veder crescere una pianta, ma se non seminate nulla, non attendetevi nulla. Direte: «Ma tutto ciò è infantile: queste cose le sappiamo!» Ne siete sicuri? Voi non aprite il vostro cuore all’acqua che scende dalla Sorgente divina, eppure vi aspettate che esso sia riempito. Non seminate pensieri e sentimenti d’amore e di generosità, e vi aspettate di vivere nella pace e nella gioia. Vi chiederete: «Ma come seminare pensieri e sentimenti?» Un esempio: quando dovete prendere un oggetto per darlo a qualcuno, mettete forse la vostra attenzione, la vostra coscienza in quel gesto?... No, lo fate meccanicamente. Ebbene, d’ora in poi, siate attenti a donare qualcos’altro oltre all’oggetto in sé: aggiungete un pensiero buono, un sentimento buono, un buon augurio per quella persona."

Pensiero del giorno lunedì 7 febbraio 2011.


"Quando gli esseri umani capiranno di non essere individui separati, ma di far parte del grande corpo di Dio, di cui ognuno di essi rappresenta una cellula? Dunque, ogni volta che si comportano male con il loro prossimo pensando all'essere che hanno di fronte come ad un estraneo, come a qualcuno che non faccia parte di loro e che possono maltrattare impunemente, si ingannano. La verità è che esiste un legame fra tutte le creature viventi, così come esiste un legame fra tutte le cellule del corpo fisico. Quando facciamo del male agli altri, anche se al momento non lo avvertiamo, facciamo del male anche a noi. Viceversa, quando facciamo loro del bene, lo stesso bene lo facciamo anche a noi. Ne avete senza dubbio fatto l’esperienza: se un essere che amate soffre o riceve dei colpi, è come se foste voi a ricevere quei colpi; e se gli accade qualcosa di bello, ne gioite come se quella gioia fosse capitata a voi. Perché? Perché istintivamente, intuitivamente, siete entrati nella coscienza dell’unità. Ed è proprio questa coscienza dell’unità che è il fondamento della vera morale. "

Pensiero del giorno martedì 8 febbraio 2011. "Accendete una candela… La sua fiamma vi illuminerà fino a quando sarà alimentata dalla cera che brucia. Questa combustione è in qualche modo un sacrificio. Senza sacrificio non c’è luce. Il fuoco ha bisogno di nutrimento, e la cera della candela è appunto il nutrimento. Questo lo sapete, ma ciò che non sapete è che l’essere umano può essere paragonato a una candela, perché possiede tutti i materiali necessari per alimentare la fiamma dentro di sé. Questi materiali sono quelli della sua natura inferiore: l’egoismo, l’aggressività, la sensualità, ecc. Egli deve sacrificarli per alimentare la propria fiamma. Ciò che impedisce agli esseri umani di compiere questo sacrificio, è il timore di scomparire. Ci sarà sicuramente qualcosa di noi che scomparirà, ma questo “qualcosa” deve appunto sparire affinché qualcos’altro, più puro e più luminoso, possa apparire; esattamente come scompare la materia della candela affinché la luce possa continuare a brillare. Direte che dopo un certo tempo non resta più nulla della candela. Sì, ma l’uomo, invece, può bruciare all'infinito. Una volta acceso, può anche non spegnersi più, perché la sua materia combustibile è inesauribile."

Pensiero del giorno mercoledì 9 febbraio 2011.


"Quanti credenti abbandonano la religione perché, secondo loro, le scoperte della scienza cancellano o contraddicono le verità della fede! Ebbene, questo prova soltanto che non hanno compreso gran che né della religione né della scienza. Perché, al contrario, le scoperte della scienza non fanno che sottolineare le verità della fede, che sono le verità che ci insegna la Scienza iniziatica. In realtà non esiste alcuna opposizione fra scienza e religione: entrambe camminano insieme e anche l’arte cammina con loro. Tutte e tre sono collegate perché sono già collegate nell’uomo: la scienza nutre il suo intelletto, la religione nutre il suo cuore, e nell’arte egli esercita la propria volontà creatrice. Poiché l’intelletto, il cuore e la volontà coesistono nell’essere umano, non si deve separarli e neppure privilegiarne uno a scapito degli altri. Dio li ha donati all’uomo affinché lavorino insieme."

Pensiero del giorno giovedì 10 febbraio 2011. "Quando Gesù fu condotto davanti a Pilato per essere giudicato, questi gli chiese: «Sei tu il re dei Giudei?» e Gesù rispose semplicemente: «Tu lo dici». Ma aggiunse: «Il mio regno non è di questo mondo». Gesù infatti non aveva alcuna ambizione terrena. Per lui, la vera regalità era la regalità celeste; non confondeva la gloria umana con la gloria divina e non confondeva neppure i beni temporali con i beni spirituali. È ciò che appare anche nell’episodio in cui i farisei lo interrogano sull’imposta dovuta a Cesare; egli si accontenta di rispondere loro: «Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio». Quanto a voi, se volete diventare dei veri discepoli di Gesù, cercate anche di non confondere la terra con il Cielo. E soprattutto, guardatevi dal pensare che un impegno spirituale debba portarvi dei vantaggi materiali."

Pensiero del giorno venerdì 11 febbraio 2011. "L’amore è quella capacità di staccarci da ciò che ci è più caro, per donarlo. Questa qualità, però, si manifesta raramente. Si vedono piuttosto esseri occupati a battersi non solo per conservare ciò che possiedono, ma anche per impadronirsi, se possono, di quello che appartiene ad altri. È forse ragionevole perdere tanto tempo ed energie quando ben presto si sarà costretti a lasciare tutto? Eh sì, un giorno la morte arriverà e l'uomo, che l’uomo lo voglia o no, in un attimo verrà spogliato di tutto.


Perché non ha imparato a donare prima dell’ora della morte? In quell’istante, che gli piaccia o meno, dovrà abbandonare tutto. Gli resteranno solo la luce e la gioia che ha acquisito sapendo donare."

Pensiero del giorno sabato 12 febbraio 2011. "Voi sapete cos’è una radiazione, cos'è un’emanazione e cos'è una vibrazione; ma ciò che non sapete è che questi fenomeni hanno un legame con l’intelletto, con il cuore e con la volontà. All’intelletto corrisponde la radiazione, al cuore l’emanazione, e alla volontà corrisponde la vibrazione. L’intelletto irradia: il suo movimento è la linea retta. Le emanazioni del cuore sono onde circolari; e la volontà vibra (a sinistra e a destra, in alto e in basso, avanti e indietro). La radiazione è la luce proiettata per meglio avanzare e fare delle scoperte. L’emanazione rappresenta la dilatazione, il dono: le particelle che circondano con il loro calore gli esseri e le cose. E la vibrazione segna il principio dell’azione. Nella radiazione c’è la saggezza. Nell’emanazione c’è l’amore. Nella vibrazione c’è la forza. Ecco perché, secondo l’intensità delle sue radiazioni, si può vedere qual è la saggezza di un essere; secondo la natura delle sue emanazioni, si può sentire qual è il suo amore; e dalla potenza delle sue vibrazioni si scopre qual è la sua forza."

Pensiero del giorno domenica 13 febbraio 2011. "Può accadere che ci sentiamo proiettati nel Cielo quando meno ce lo aspettiamo. Ovviamente, desidereremmo rimanere lassù per sempre, ma questo non è possibile: tante cose ci tengono ancora legati al mondo che è in basso! Se il Cielo ci accorda questa grazia, è per farci avere il presentimento, l’intuizione di quello spazio di luce dove siamo destinati ad andare a vivere un giorno. Queste gioie improvvise, che a volte sentiamo, sono l’annuncio di una liberazione a venire. Quando gli alberi iniziano a perdere le foglie in autunno, sapete che l’inverno si avvicina; e in inverno, quando i bucaneve cominciano a sbocciare, sapete che annunciano l’arrivo della primavera. Anche nella vostra anima, come nella natura, appaiono dei segni precursori, e voi dovete imparare a riconoscerli e a decifrarli. "

Pensiero del giorno lunedì 14 febbraio 2011.


"La vera poesia è l’espressione del Verbo divino che è al contempo musica, colori, forme e profumi. Per questo i suoi poteri sono immensi. Alcuni diranno che la musica è più potente della poesia, perché tocca direttamente la sensibilità di chi ascolta. Sì, ma il suo linguaggio non è così chiaro, dunque non è così educativo come quello della poesia, perché è fatto unicamente di suoni, mentre un poema si compone di parole attraverso le quali si percepiscono non solo una melodia, un ritmo, un’intonazione, ma anche dei colori, delle forme, un’architettura; e soprattutto si scopre un senso. La musica risveglia il sentimento, stimola la volontà, ma non dà un orientamento chiaro. Si può ascoltare musica per tutta la vita e restare insicuri e ignoranti come prima. Invece, leggendo o ascoltando l’opera di un poeta veramente ispirato, grazie alle parole si scopre un significato, e si avanza allora nella chiarezza."

Pensiero del giorno martedì 15 febbraio 2011. "Gli esseri umani raramente hanno di se stessi un giudizio obiettivo, e ciò è vero anche per gli spiritualisti. Alcuni, pur essendo molto evoluti, sono spaventati dall’immensità della Scienza iniziatica e dalla distanza che li separa dalla meta da raggiungere: si sentono miserabili, e questa cattiva opinione che hanno di sé li paralizza. Altri, al contrario, del tutto limitati e ottusi, si ritengono dei grandi Iniziati, dei geni, delle divinità. Poiché nella loro vita niente giustifica la buona opinione che hanno di se stessi, vanno a consultare dei sedicenti medium o chiaroveggenti i quali, avendo interesse a ingannare la gente per procurarsi clienti, raccontano storie fantastiche sulle loro incarnazioni: sono stati dei santi, dei profeti, dei geni… e sulla scena sfilano tutte le celebrità e le imprese gloriose della storia. Ma a cosa può servire, visto che attualmente la realtà mostra ogni giorno a quelle persone quanto siano povere e banali? Uno dei maggiori ostacoli per il progresso spirituale consiste nel farsi delle illusioni sulle proprie incarnazioni passate. Coloro che vogliono veramente avanzare, evolvere, non devono perdere il proprio tempo dai chiaroveggenti, ma devono studiare e lavorare per imparare a conoscersi. Solo avendo un giusto apprezzamento di se stessi, avanzeranno."

Pensiero del giorno mercoledì 16 febbraio 2011. "Sforzatevi di vivere bene l’oggi, perché il domani non esiste ancora e, preoccupandovene, è come se vi gettaste in un vuoto dove rischiate di


perdervi. È sull'oggi che dovete lavorare, perché l’oggi non muore: non fa che prolungarsi, e prolungandosi diverrà il domani. Gesù diceva: «Non affannatevi per il domani, perché il domani avrà cura di sé». Queste parole ci obbligano a meditare sull’idea di durata, di continuità. Chi fabbrica una catena deve fare attenzione alla solidità di ogni anello, perché se un solo anello è fragile e si rompe, non serve a nulla che tutti gli altri tengano bene: l’insieme è rotto. Noi dobbiamo quindi vivere ogni giorno secondo le leggi divine, per poter fare di ciascun giorno un anello solido affinché la catena non si rompa. L'oggi è un nuovo anello che deve aggiungersi agli altri, ed è su questo anello che dobbiamo concentrarci. "

Pensiero del giorno giovedì 17 febbraio 2011. "Chi può negare che il denaro sia una delle principali preoccupazioni degli esseri umani? Da un lato è naturale, perché procura i mezzi di sussistenza, ma il pericolo per loro è che il pensiero del denaro finisca per ottenebrarli; e non vedendo più le buone qualità degli altri, diventano esigenti, duri, crudeli. Trarre profitto: ecco l’unica cosa che conta. Ma non va bene neppure essere assolutamente indifferenti a denaro. Tutti coloro che credono che per essere spiritualisti si debba vivere senza preoccupazioni materiali, diventano in realtà dei fardelli per la società, dei parassiti. Finché siamo sulla terra e le cose sono organizzate in questo modo, si ha bisogno di denaro. Forse in futuro lo si potrà sopprimere e sostituire con l’amore; sì, perché l’amore è una moneta che supera tutte le altre. L’umanità, però, non è ancora giunta ad accettare questa moneta, e siccome il denaro avrà valore ancora per un certo tempo, occorre imparare a considerarlo correttamente per non cadere mai nelle sue trappole. "

Pensiero del giorno venerdì 18 febbraio 2011. "Perché questa tendenza generale a sottolineare gli errori degli altri? Perché accanirsi su uomini e donne che si dibattono fra tante difficoltà? La cosa più straordinaria è che criticandoli si crede di dar prova di lucidità e saggezza, ma anche di amore. Obietterete che «chi ben ama, ben castiga», secondo il detto, e che il castigo comincia dalle critiche. No. In parecchi casi l’amore non consiste nel criticare, e nemmeno la saggezza. Amare gli esseri significa comprendere le loro difficoltà e agire con delicatezza per alleviare le loro sofferenze. Ora, la critica tende


piuttosto a scalfire, a graffiare, a ferire. Non è più amore: è un massacro. Il vero amore non si macchia di sangue poiché è grande e luminoso. Per mezzo suo vi legate a Dio, e Dio vi consiglia i metodi migliori per agire con gli esseri. Cos’è un buon critico? Un buon giardiniere che sa potare gli alberi, sfrondarli, raddrizzarli e sbarazzarli dai bruchi e dagli insetti nocivi. Egli preserva ciò che è buono, e ben presto ecco apparire fiori e frutti magnifici. "

Pensiero del giorno sabato 19 febbraio 2011. "Un’esperienza vissuta è sempre più convincente di tutte le spiegazioni. Immaginate che sia inverno. Entro in una casa dove sono stato invitato e trovo chiuso dappertutto poiché, per risparmiare sul riscaldamento, non si arieggia mai. Perciò, stando in quell’atmosfera, gli abitanti della casa sono come intorpiditi, abbrutiti, non possono più pensare né sentire correttamente. Se dovessi spiegare loro che il modo in cui vivono è malsano, non capirebbero e ne seguirebbero discussioni interminabili in cui perderei il mio tempo. Allora li invito a fare con me una breve passeggiata all’aria aperta… Poi rientriamo. Non appena aprono la porta, sono loro a strillare; si chiedono come abbiano potuto vivere in un’atmosfera simile, vale a dire – perché questo aneddoto è simbolico – con simili concezioni, con una simile filosofia. Senza che io abbia detto niente, sono loro stessi ad aver capito, perché hanno sentito la differenza. Forse nel momento in cui sono usciti, non si sono resi subito conto di quanto sia meraviglioso respirare l’aria pura, ma al ritorno, sentendosi soffocare, comprendono. "

Pensiero del giorno domenica 20 febbraio 2011. "L’oscurità può essere causa di una paura irrazionale: all’improvviso potrebbe spuntare un lupo, un ladro, un assassino! Ma l'oscurità può anche essere causa di un timore razionale: quando non si vede niente, si corre sempre il pericolo di urtare contro qualcosa, di cadere, di ferirsi. Più l’intelligenza e la saggezza aumentano in lui, più l’uomo diventa... non esattamente “timoroso”, nel senso in cui generalmente lo s'intende, ma attento. Al tempo stesso anche la sua audacia aumenta, l’audacia intellettuale, mentale. Egli diffida di ciò che viene dall’istinto e dal sentimento, perché sa che questi possono entrambi annebbiargli la vista; ma per ciò che è chiaro, limpido, diventa audace. Ecco perché gli esseri


veramente intelligenti e istruiti sono più audaci degli altri. Si avventurano in regioni che i più non osano mai affrontare, ed è la luce a dar loro questa audacia."

Pensiero del giorno lunedì 21 febbraio 2011. "Pedagogo… Ecco la migliore professione. Ovviamente, questa non è l’opinione di tutti: essere avvocato, ingegnere, medico, banchiere… questo sì che conta, mentre occuparsi di bambini non ha veramente nulla di prestigioso. E invece, quello del pedagogo è proprio il lavoro più importante, quello più carico di conseguenze per l’avvenire di un paese. Educare i bambini: che a farlo sia un maestro, un professore o un genitore, che responsabilità! È un lavoro divino. Perciò, verrà il giorno in cui si sarà costretti a dare alla psicologia e alla pedagogia, che sono ancora sottovalutate, la più grande importanza; e quel giorno si avvicina. Si incomincia sempre più a prendere in considerazione questi argomenti: l’essere umano, la sua vita psichica, la sua educazione. Studiate bene la storia dell’umanità e capirete che nella società, nella vita nazionale e internazionale, i problemi non troveranno soluzione finché psicologia e pedagogia non verranno messe al primo posto. "

Pensiero del giorno martedì 22 febbraio 2011. "Un certo numero di problemi può essere veramente risolto solo su scala mondiale. Prendiamo per esempio la filosofia di Gandhi: la non violenza. Ha portato i suoi frutti in certe condizioni storiche, ma in generale la non violenza è pericolosa per un paese. Se è il solo a praticarla, quel paese rischia di essere annientato, perché i vicini, avidi, violenti e crudeli, non avranno scrupoli a massacrare quei poveri infelici che rifiutano di difendersi. La non violenza è una filosofia valida individualmente, vale a dire per qualcuno che voglia domare la propria personalità ed evolvere più rapidamente rinunciando a tutti i propri interessi materiali, ma non risolve il problema della guerra nel mondo. Un popolo che decida di non difendersi, quando tutti i tentativi diplomatici per evitare un conflitto sono falliti, sarà rapidamente annientato politicamente, economicamente e fisicamente. Affinché diventi realmente efficace, la filosofia della non violenza deve diventare collettiva, mondiale, e non restare soltanto nella mente di qualche idealista, altrimenti nulla cambierà veramente."


(nota di Gandalf: NON SONO ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO ! A mio avviso con questo discorso si arriva poi a giustificare ogni tipo di atrocità e di guerre. Vedasi il comportamento di USA, INGHILTERRA, RUSSIA e CINA nonché, ultimamente, anche della FRANCIA. I saggi – ovvero coloro che sanno – l’anno sempre affermato: la violenza porta sempre e solamente altra violenza. Comunque ognuno a diritto alle proprie idee … … …)

Pensiero del giorno mercoledì 23 febbraio 2011. "Assistete a una conferenza tenuta da un grande scienziato: egli si serve di schemi, di grafici o di formule matematiche che vi permettono di seguirlo passo passo nel suo ragionamento. Purtroppo, non saranno degli schemi, dei grafici e delle formule matematiche a impedire a quell'erudito, dagli argomenti così ordinati e chiari, di perdere la testa in altre circostanze. Perché se gli intellettuali danno prova di tanti metodi, di disciplina e di oggettività quando si tratta dei propri lavori, una volta usciti da quel contesto non trovano anormale vivere nella soggettività, nel disordine e nel turbamento delle passioni. Se si studiano le statistiche, si vedrà che è proprio negli ambienti intellettuali che si trova il maggior numero di squilibrati e malati mentali. L’intelletto infatti non protegge dallo squilibrio, anzi, si abbandona spesso a ogni genere di acrobazie pericolose per la ragione. La vita non consiste esclusivamente nel fare osservazioni, misurazioni e calcoli. Gli esseri umani non sono delle macchine. Per affrontare le difficoltà e gli choc imprevedibili dell’esistenza, per non lasciarsi trasportare e distruggere dalle passioni, per scoprire la vera realtà delle cose, non c’è che un metodo: sviluppare le facoltà spirituali."

Pensiero del giorno giovedì 24 febbraio 2011. "Per secoli e millenni, l’uomo ha abusato della propria autorità sulla donna: l’ha costretta, dominata… Ma ora si vede che la situazione si capovolge; la donna si riprende, non accetta più di essere sottomessa all’uomo, vuole avere gli stessi suoi diritti e in certi casi è persino pronta a prendere il suo posto. È normale, è la legge di compensazione. L’uomo si è spinto troppo oltre, e invece di essere un modello di onestà, di bontà e di giustizia per meritare la stima e l’ammirazione della donna, ha abusato del proprio potere, della propria superiorità fisica rispetto a lei, si è attribuito tutti i diritti e alla donna ha imposto solo doveri. Come poteva


sperare che questa situazione durasse eternamente? E tuttavia, la verità è che la donna ha naturalmente bisogno di ammirare l’uomo, di riconoscere la sua autorità, la sua forza. Ma se egli non fa niente per meritarlo, come può la donna conservare quella stima e quell’ammirazione?"

Pensiero del giorno venerdì 25 febbraio 2011. "Nulla può evolvere se prima non si è involuto. Per questo, ciò che la scienza chiama “evoluzione della specie” è stata necessariamente preceduta da un movimento di involuzione. È vero per le creature ed è vero anche per la materia. Prima dell’evoluzione della materia, c’è stata un’involuzione dello spirito. I sostenitori dell’evoluzione hanno osservato le cose solo dall’esterno, dal punto di vista dell’organizzazione della materia, senza tener conto delle forze invisibili che avevano prima lavorato su di essa. L’evoluzione non è che la metà di un processo di manifestazione. Osservandola isolatamente, la si separa dalla verità della vita. Preso isolatamente, questo processo non trova posto in natura. Non si può provare che l’evoluzione sia possibile senza che un impulso l’abbia precedentemente messa in moto e continui a sostenerla; e questo impulso viene dall’alto. Prima di tutto, è lo spirito che è sceso, e se si vede la materia evolvere, è perché è trascinata dal movimento ascendente dello spirito che la fa risalire verso il suo luogo d’origine. "

Pensiero del giorno sabato 26 febbraio 2011. "Cosa sono i vostri figli? Dei sogni, dei pensieri e dei sentimenti che avete avuto in passato e ai quali ora avete dato carne ed ossa. Ignorate chi eravate in passato? Ebbene, guardate i vostri figli. Essi vi diranno: «Osservateci: veniamo a insegnarvi molte cose su di voi». Per conoscere la verità sugli esseri, occorre guardare i loro figli. Mi direte forse che non siete sposati e che non avete figli. Anche qui vi sbagliate. I vostri “figli” possono essere anche le vostre azioni, e quindi ogni giorno mettete al mondo dei figli. Gesù ha detto che si riconosce un albero dai suoi frutti. Se i vostri frutti sono aspri, amari o acidi, questo prova che in voi, la madre (il cuore) e il padre (l’intelletto) sono difettosi. L’azione è un figlio che può essere divino solo se il padre e la madre lo hanno concepito divinamente."


Pensiero del giorno domenica 27 febbraio 2011. "Noi rappresentiamo qualcosa di grande e di bello solo in proporzione a ciò che facciamo per la collettività, per l’intera umanità; è allora che acquisiamo il nostro vero valore, poiché diventiamo dei collaboratori di Dio stesso. Chi lavora per il bene della collettività è un operaio nel campo del Signore. Gli spiriti luminosi si avvicinano a lui per segnarlo con il loro sigillo, e una volta segnato è come se fosse iscritto in una lista; accanto al suo nome viene annotato ciò che gli è dovuto, e ogni giorno egli riceve della “posta”, si può anche dire un “salario”. Quel salario prende varie forme: forza per lo spirito, dilatazione per l’anima, luce per l’intelletto, calore per il cuore e salute per il corpo fisico."

Pensiero del giorno lunedì 28 febbraio 2011. "Quando la decisione di seguire una certa via è incisa nel più profondo del vostro essere, diventa come un istinto che vi impedisce di deviare e vi indica come evitare o superare gli ostacoli. Se vi accade troppo spesso di dimenticare le buone risoluzioni che avete preso, è perché non le avete ancora sufficientemente impresse nel vostro subconscio, sino al cuore stesso delle vostre cellule. Il ruolo di un Maestro spirituale è appunto quello di risvegliare nell’anima dei suoi discepoli il ricordo delle esperienze passate e delle decisioni prese. Altrimenti, quando essi dovranno nuovamente oltrepassare le frontiere dell’aldilà, saranno costretti una volta di più a constatare la mediocrità e la vacuità dell’esistenza che hanno appena lasciato… e saranno condannati a vagare nelle regioni aride e oscure dell’altro mondo. Gesù diceva: «Ammassate dei tesori nel Cielo». Questa raccomandazione è la sintesi di tutta una scienza della vita. "

Pensiero del giorno martedì 1 marzo 2011. "Lo spirito e la materia… Ecco una questione senza fine, poiché – sotto forme diverse – lo spirito e la materia sono il maschile e il femminile, il positivo e il negativo, l’emissivo e il ricettivo, il cielo e la terra. Nulla è più importante dei due principi, maschile e femminile, ma occorre comprendere quali sono rispettivamente il posto e il ruolo di ciascuno, per non privilegiare l’uno a scapito dell’altro. Gli esseri umani hanno sempre tendenza ad andare agli estremi: o si concentrano soltanto sullo spirito e trascurano la materia, o si concentrano sulla materia e abbandonano lo


spirito. È ciò che si verifica attualmente: moltissimi sono presi dalla materia senza mai cercare di introdurvi lo spirito. Allora, la materia rimane inerte, inanimata, e finisce per fagocitarli. Se gli uomini e le donne possono essere così vivi ed espressivi, è grazie allo spirito che vive in essi e anima la loro materia. Questo è talmente vero che, quando alla sua morte lo spirito abbandona un essere umano, non resta altro che seppellirlo. È sempre lo spirito ad agire attraverso la materia, è lui che dà la vita; ma senza la materia lo spirito non può manifestarsi. "

Pensiero del giorno mercoledì 2 marzo 2011. "La meditazione è un esercizio del pensiero mediante il quale vi sforzate di elevarvi il più in alto possibile nel mondo spirituale, ed è un esercizio difficile. Per aiutarvi, immaginate di scalare una montagna cercando di raggiungerne la vetta: questa immagine vi porterà verso un'altra montagna che è dentro di voi. La Scienza iniziatica chiama la vetta di questa montagna “il piano causale”. Compiendo degli sforzi per elevarvi fin lassù, non solo avrete le più grandi possibilità di realizzare i vostri pensieri e i vostri desideri migliori, ma interiormente vi sentirete invulnerabili. Gesù diceva: «Costruite la vostra casa sulla roccia». La roccia è un simbolo del piano causale. Nel piano causale siete al sicuro perché siete molto in alto, su un terreno molto stabile, e nulla vi può raggiungere. Se costruite la vostra abitazione nel piano mentale o nel piano astrale, con pensieri e sentimenti qualsiasi, ordinari, ristagnerete nelle paludi e sarete sempre vulnerabili. Dovete stabilirvi sulle altitudini del piano causale, ed è la meditazione a proiettarvi fin lassù."

Pensiero del giorno giovedì 3 marzo 2011. "Per fare il male si avverte istintivamente che occorre nascondersi per non essere presi e condannati, mentre per fare il bene, si crede che ci si possa mostrare! Ci sono persone che per vanità si esibiscono, ed è così che scatenano contrasti, suscitano animosità e gelosia. Volete offrire qualcosa a qualcuno? Anche in questo, siate prudenti: forse è meglio che non ci siano testimoni. A volte, sarebbe addirittura preferibile che colui al quale fate del bene ignori da dove provenga quel bene, perché il vostro gesto può provocare in lui reazioni inaspettate. In tutte le relazioni con gli altri, cercate di tener conto dei rapporti


complicati che in ogni essere umano la natura inferiore mantiene con la natura superiore."

Pensiero del giorno venerdì 4 marzo 2011. "Perché vi aspettate che il vostro Maestro vi tiri fuori da tutte le difficoltà? Siete voi che dovete compiere degli sforzi, imparare ed esercitarvi, perché questi sono sforzi che vi serviranno per l’eternità. Forse vi aspettate che qualcuno venga sempre in vostro aiuto, che vi liberi dalle sofferenze, dalle malattie e dalle miserie. È possibile, esistono degli esseri sulla terra che ne sono capaci, ma un saggio non lo farà mai, perché sa che così non vi aiuterà, anzi. Un Maestro spirituale vi darà tutto ciò di cui avete bisogno quanto a conoscenze e metodi, ma aspetterà che siate voi ad applicarli perché possiate crescere e rafforzarvi. Ed è questa la vera evoluzione. "

Pensiero del giorno sabato 5 marzo 2011. "Nessuna manifestazione (avvenimento, azione, sentimento, desiderio, pensiero) può esistere isolatamente, senza un legame con un altro fenomeno. Ogni manifestazione ha una causa e produce effetti più o meno importanti e più o meno lontani. È ciò che potete osservare ogni giorno nella vostra esistenza quotidiana. Supponiamo che abbiate trascorso una buona giornata. Ma ecco che nel momento in cui state per coricarvi, si verifica qualcosa che vi suscita tristezza e scoraggiamento: l’indomani, al risveglio, constatate che tutto quello che avevate vissuto di buono nel corso della giornata precedente si è cancellato, per lasciare il posto a ciò che avete vissuto al momento di addormentarvi, ed è quell'impressione dolorosa che è rimasta. Direte: «Ma come è possibile che quel momento sgradevole sia stato capace di cancellare tutta una giornata trascorsa nell’armonia e nella pace?» Ebbene, proprio per il fatto che nulla resta senza conseguenze, e un malessere provato alla fine della giornata si farà sentire sino all’indomani se non fate niente per neutralizzarlo. Allora, attenzione: sorvegliate bene in quale stato siete nel momento in cui state per addormentarvi."

Pensiero del giorno domenica 6 marzo 2011.


"Quante volte vi capita di provare delle sensazioni che non hanno alcun rapporto con la realtà oggettiva del momento! A qualsiasi ora del giorno e in mezzo alle peggiori difficoltà, potete vivere interiormente l’apparire dell’alba, perché la vostra coscienza si sposta in una regione dove effettivamente il sole sta sorgendo, e voi ricevete i suoi raggi. Ma naturalmente si verifica anche l’inverso. Più saprete osservarvi, meglio comprenderete i diversi fenomeni e avvenimenti della vostra vita psichica, che hanno la loro corrispondenza con quelli che si verificano in natura: aurore e crepuscoli, cielo azzurro e temporali, caldo e freddo, cielo sereno e nebbie… È molto importante imparare anche questo tipo di meteorologia! Anche se non ne siete coscienti, vivete interiormente in un mondo fatto di sostanze e di materiali imponderabili, impalpabili, ma veramente reali. Il giorno in cui sentirete la realtà di questo mondo invisibile, vi scoprirete in una dimensione nuova."

Pensiero del giorno lunedì 7 marzo 2011. "Certi numeri del circo sono molto istruttivi, perché presentano delle analogie con le vittorie che l’uomo deve riportare nella propria vita interiore: domare tigri, leoni e pantere, far danzare orsi ed elefanti, attraversare un cerchio di fuoco, fare giochi di destrezza, lanciarsi nel vuoto e afferrare la presa, camminare su un filo, ecc. Prendiamo proprio l’esempio del funambolo; per mantenere l’equilibrio, il funambolo avanza allargando le braccia o servendosi di una lunga asta tenuta orizzontale. Deve continuamente rettificare la posizione: a destra, a sinistra, un po’ più in alto, un po’ più in basso… Questa situazione è anche quella dell’essere umano, perché la vita è una corda tesa e, se egli non vuole cadere, deve sempre pensare ad aggiungere qualcosa qui, a togliere qualcosa là, per mantenersi in equilibrio. Il centro dell’equilibrio si trova nell'orecchio e simbolicamente la saggezza è collegata alle orecchie. Il saggio è appunto colui che sa conservare l’equilibrio, che sa ogni volta raddrizzare la situazione. Vedete, l’espressione “raddrizzare la situazione” significa proprio che nell’esistenza le cose hanno sempre tendenza a pendere troppo in un senso o nell’altro e che ogni volta c’è un equilibrio da ristabilire."

Pensiero del giorno martedì 8 marzo 2011. "La famiglia naturale è una cosa, la famiglia spirituale un’altra. Voi potete


appartenere per legame di sangue a una famiglia i cui membri non sono della vostra stessa famiglia spirituale. Malgrado i legami di sangue, quelle persone non fanno veramente parte della vostra parentela; voi non siete responsabili delle loro azioni e neppure essi lo sono delle vostre. È detto nell’Antico Testamento che quando un uomo ha peccato, non solo viene punito lui, ma anche i suoi figli e i suoi nipoti, sino alla quarta generazione. Ma cosa hanno fatto quei figli per soffrire così? È il loro padre o il loro bisnonno ad aver peccato, non loro. Quella punizione non è forse ingiusta?... No, perché coloro che pagano per gli errori dei propri genitori, ereditando gli stessi vizi e le stesse malattie, sono veramente della stessa famiglia. Se appartenessero a un’altra famiglia spirituale, non soffrirebbero. Si sono visti criminali dare alla luce dei santi: ciò significa dunque che i figli non vengono sempre toccati dai crimini dei loro genitori; quando lo sono, è perché in passato hanno seguito le stesse vie e sono stati così attirati a reincarnarsi fra persone simili a loro e a soffrire degli stessi mali."

Pensiero del giorno mercoledì 9 marzo 2011. "La materia fisica che noi conosciamo non è che un aspetto della materia. La vera materia non è quella, e neppure i chimici e i fisici la conoscono. Quando questi decidono di disgregarla, si accontentano di constatare che essa libera dell’energia. In realtà, se avessero apparecchi più sofisticati, scoprirebbero che quella materia ha ceduto il posto a un'altra materia, più tenue, più sottile, che appartiene a un'altra regione. Ma la materia ultima, gli esseri umani non riusciranno mai a disgregarla: solo Dio può farlo. Quando Egli disgregherà la materia, questa ritornerà in seno a Lui e più nulla esisterà: sarà il silenzio assoluto, la Notte cosmica. Sino ad allora, la scomparsa della materia somiglia alla scomparsa delle nubi. Lo avete visto tutti: in un cielo blu, uniformemente puro, poche nuvole bianche cominciano a formarsi. Da dove sono venute?... E qualche istante dopo, si fondono nello spazio: non si vedono più, ma sono sempre lì. In realtà, è la densità della materia che cambia; la materia invece non scompare, perché è il polo complementare dello spirito. Neppure la fissione dell’atomo fa scomparire la materia."

Pensiero del giorno giovedì 10 marzo 2011. "Quanti filosofi, teologi e mistici hanno cercato di dare una risposta a


questa domanda: che cos’è Dio? Nessuno ci è veramente riuscito, perché Dio non Lo si può spiegare a parole. Noi riusciremo a sapere cos’è Dio, solo il giorno in cui diverremo capaci di fonderci in Lui. A quel punto, sì, lo sapremo, ma lo sapremo unicamente per noi stessi: non potremo farlo capire agli altri. L’Entità che noi chiamiamo “Dio” è al contempo maschile e femminile, ve l’ho già spiegato. Quando parliamo dello Spirito cosmico e dell’Anima universale, è di Dio che parliamo come di un’Entità unica, ma polarizzata. Noi possiamo comunque avvicinarci a questa Entità inesprimibile, inconcepibile: tramite la meditazione e la preghiera, il nostro spirito entra in contatto con l’Anima universale e la nostra anima con lo Spirito cosmico. È così che un giorno avverrà la fusione perfetta."

Pensiero del giorno venerdì 11 marzo 2011. "Una volta impegnati sul cammino divino, sforzatevi di non tornare indietro. E per non tornare indietro, il metodo più sicuro è quello di mostrarsi vigili nei minimi atti della vita quotidiana. È inutile nutrire nobili aspirazioni, se queste non sono sostenute ogni giorno da un buon atteggiamento interiore, ma anche da un buon comportamento esteriore. Ogni pensiero, ogni sentimento, ogni azione è importante. Dato che l’esistenza è un tutt'uno e ogni suo elemento ha dei legami segreti con gli altri, nessun elemento è isolato. La vita quotidiana costituisce la base sulla quale costruite tutti i vostri grandi progetti. Che vi dedichiate alla filosofia, all’arte, alla politica, alla scienza o alla spiritualità, nbasta che riusciate ad acquisire delle competenze in quest materie: tutta la vostra vita deve nutrire la vostra vocazione."

Pensiero del giorno sabato 12 marzo 2011. "Chi vuole riuscire nella vita, deve ovviamente possedere certe capacità e lavorare. Ma questo non basta. Per sapere quale direzione prendere, con chi associarsi, ecc., deve anche avere discernimento. E come acquisire il discernimento? Rimanendo disinteressati. Sì, perché quando l'uomo è disinteressato acquisisce la facoltà di vedere in modo chiaro. Al contrario, l’egoismo, l’avidità e la cupidigia gli offuscano la vista e gli fanno perdere la lucidità: talmente obnubilato dalla ricerca del suo interesse personale, coglie quello che avviene attorno a sé come attraverso dei vetri deformanti; e poiché non vede la realtà così come è veramente, credendo


di fare qualcosa nel proprio interesse, lo fa invece a suo detrimento. Eh sì, contrariamente a ciò che si tende a pensare, non è l’egoismo che aiuta necessariamente gli esseri umani a sistemare i loro affari, ma è l'azione disinteressata."

Pensiero del giorno domenica 13 marzo 2011. "È bene, di tanto in tanto, digiunare almeno ventiquattro ore. Chi sa come digiunare comprende che il digiuno è un altro modo di nutrirsi. Ma sì, quando si priva un po’ il corpo fisico di cibo, sono gli altri corpi più sottili – il corpo eterico, astrale e mentale – che incominciano a nutrirsi. Quando il nostro corpo fisico non riceve tutto il nutrimento al quale è abituato, viene dato l’allarme, e poiché nell’organismo vi sono delle entità che vegliano sulla nostra sopravvivenza, a quel punto, da una regione più elevata, queste entità accorrono per procurarci quello che ci manca e noi cominciamo ad assorbire certi elementi sottili che si trovano nell’atmosfera. Ecco perché la nostra respirazione migliora e un momento dopo ci sentiamo nutriti; infatti, anche se non proviene dal piano fisico, è comunque un nutrimento che abbiamo ricevuto. Se poi, per alcuni secondi tratteniamo il respiro, veniamo nutriti da altre entità più elevate che si trovano nel piano astrale e nel piano mentale. Il digiuno è dunque un'altra forma di nutrizione. Tuttavia, per praticare questa nutrizione, occorre essere istruiti e prenderedelle precauzioni. Digiunare è pericoloso per chi non sa che ci sono delle regole da rispettare. "

Pensiero del giorno lunedì 14 marzo 2011. "Non preoccupatevi che qualcuno possa prendere il vostro posto. Nessun essere può prendere il posto di un altro. Ognuno ha il proprio posto nell’Universo, perché Dio ha fatto di ciascuno un essere unico, dotato di una vibrazione particolare. Sul piano fisico, certo, le persone ingiuste e disoneste possono riuscire a soppiantarne altre, ma sul piano spirituale questo è impossibile. Il posto che Dio assegna a ognuno di noi è assolutamente quello che ciascuno merita. In questo campo vi è una giustizia assoluta. Nessuna creatura ha la possibilità di prendere il posto di un'altra, ma ciascuna deve svilupparsi sino a raggiungere la perfezione che Dio a previsto per lei. Anche se altri hanno un ruolo più importante da svolgere, ogni creatura regna esattamente là dove si trova, perché è Dio che le ha assegnato quel posto. Con la sua vita, ogni creatura secerne una


quintessenza di sé, e tale quintessenza le è propria. Nessun’altra creatura può sostituirsi a lei: essa resta unica e insostituibile per l’eternità."

Pensiero del giorno martedì 15 marzo 2011. "Siate ben convinti di questo pensiero: tutto ciò che esiste nel Cielo ha una sua corrispondenza sulla terra, perché la terra è un riflesso del Cielo. Sì, un riflesso soltanto, e se volete veramente conoscere la pienezza, che è uno stato dell’anima e dello spirito, non è sulla terra che dovete cercarla, ma nel Cielo. L’uomo è uno spirito che viene dal Cielo, e per poter lavorare sul piano fisico deve entrare in un corpo. Il corpo fisico sta allo spirito dell’uomo come l’Universo sta a Dio. Sì, l’Universo, la Natura, rappresenta il corpo fisico di Dio. Dio ha un corpo formato da una moltitudine di centri e di organi, e il nostro corpo è a immagine del corpo di Dio. Ma questo corpo può animarsi solo se è abitato dallo spirito. Lo spirito è la manifestazione della presenza di Dio in noi. Quando lo spirito se ne va, porta con sé la coscienza, la vita, e nel corpo restano soltanto gli elementi fisici che finiscono per disgregarsi. Per restare vivi, il corpo, ossia la terra, non deve mai spezzare il legame con lo spirito, ossia con il Cielo. "

Pensiero del giorno mercoledì 16 marzo 2011. "Ogni volta che vivete un momento di tristezza o di scoraggiamento, dovete pensare che non c’è nulla di definitivo e di irreparabile, che quello stato non durerà e che una gioia si appresta già a farvi visita. Ma nell’attesa, per non subire passivamente tale stato, ditevi che è possibile utilizzarlo per il vostro lavoro interiore. Le sofferenze sono paragonabili al terriccio o anche al concime che si mette alla base dei fiori e degli arbusti per renderli più vigorosi e più belli. Sì, anche qui esiste un’analogia fra il piano psichico e il piano fisico. Se studiate come la vostra psiche reagisce all’una o all’altra sollecitazione proveniente dal mondo esterno o dal vostro mondo interiore, scoprirete che è possibile attingere energie anche dai vostri stati più negativi. Quello cha manca agli esseri umani è la conoscenza delle sottigliezze della vita interiore. Possediamo in noi un intero laboratorio in cui abbiamo la possibilità di cercare gli elementi che ci permetteranno di avere il giusto atteggiamento. È impossibile descrivere questi elementi così, teoricamente; ciascuno li deve trovare personalmente, osservando quali effetti gli avvenimenti della vita


quotidiana producono su di lui."

Pensiero del giorno giovedì 17 marzo 2011. "L'unica filosofia veritiera sull’uomo è quella che prende in considerazione la totalità del suo essere. Perché mutilarlo?… Occorre che egli sia robusto, agile e resistente sul piano fisico; sul piano astrale, è necessario che il suo cuore sia colmo d’amore e di bontà; sul piano mentale, deve possedere un intelletto luminoso e penetrante per comprendere le leggi dell’Universo e della vita. Ma non è tutto. Se le scuole e le università danno come ideale agli studenti quello di diventare dei letterati, degli eruditi e degli specialisti in una materia o in un'altra, la Scienza iniziatica, invece, non si ferma lì. Il suo scopo è condurre gli esseri umani ancora più in alto, affinché sviluppino facoltà superiori a quelle del corpo mentale, vale a dire le facoltà del corpo causale (l’intelletto superiore), del corpo buddhico (il cuore superiore) e del corpo atmico (la volontà superiore). Sono queste facoltà superiori che ci daranno la saggezza, l’amore e la potenza, ossia la pienezza."

Pensiero del giorno venerdì 18 marzo 2011. "Sforzatevi di prendere in considerazione soltanto la natura divina degli esseri, ossia la loro anima, il loro spirito: questa è la natura che dovete servire. Non occupatevi di soddisfare i capricci della loro natura inferiore, limitata, egoista… Direte: «Sì, ma se non cedo ai loro desideri, nella mia famiglia, fra i miei amici o al lavoro provocherò solo del malcontento». Lasciate pure che si arrabbino, ma continuate ad amare e a servire unicamente il loro lato divino! Gesù diceva: «Lasciate che i morti seppelliscano i morti». Come interpretare queste parole? Chi sono quei morti? Sono appunto la natura inferiore degli esseri. La natura inferiore, la personalità, è da classificare fra i morti, e coloro che cercano di accontentarla e di soddisfare tutti i suoi capricci, finiscono per morire anch'essi. Gesù non intendeva parlare dei morti che stanno nei cimiteri: questi sono là dove devono essere; inoltre, sono solo i corpi ad essere morti: la loro anima invece è viva. I morti di cui parla Gesù sono gli esseri che non hanno alcuna vita spirituale perché si abbandonano troppo alla loro natura inferiore, e non si deve perdere il proprio tempo e le proprie energie a soddisfarli."


Pensiero del giorno sabato 19 marzo 2011. "Vi mancano spesso i mezzi materiali per fare del bene quanto vorreste? Non rattristatevi per questo! Sappiate che comunque non siete del tutto poveri. Incrociate un mendicante per strada: gli date solo un po’ di denaro perché non potete dargliene di più, però potete aiutarlo in un altro modo utilizzando la potenza del pensiero. Fermatevi qualche passo più in là, concentratevi e proiettate verso tutti i passanti il vostro desiderio di fare qualcosa per quell’uomo. Quello che voi stessi non potete dare, lo daranno altri al vostro posto e voi avrete così contribuito a quel dono. Non crediate che la vostra generosità si limiti necessariamente a ciò che siete in grado di fare personalmente; essa può ugualmente manifestarsi attraverso altri. E questo è valido anche per tutti i casi in cui volete aiutare qualcuno, senza però averne le possibilità materiali. Ciò che conta è nutrire sempre in voi dei buoni pensieri e nutrirli in modo abbastanza potente affinché possano ispirare in altri il desiderio di realizzarli."

Pensiero del giorno domenica 20 marzo 2011. "Le creature angeliche apprezzano l’armonia e sono attratte dalla musica e dal canto. È una credenza che ha la sua origine in tempi molto lontani. Per quanto si torni indietro nella storia degli uomini, la musica e il canto hanno sempre accompagnato le cerimonie sacre. Le entità celesti amano la musica, esse stesse sono musica. Per questo tanti pittori hanno rappresentato il Paradiso popolato di angeli che cantano e suonano strumenti d'ogni genere. Che provengano dagli strumenti o dalle voci, i suoni hanno un potere immenso, non solo perché possono essere graditi all’orecchio, ma anche per la potenza delle vibrazioni che producono. Dobbiamo quindi prendere coscienza dei poteri della musica e cercare il modo di utilizzare le sue vibrazioni che, amplificate dalle sensazioni di chi la suona o l'ascolta, creano un’atmosfera favorevole alla visita delle entità luminose."

Pensiero del giorno lunedì 21 marzo 2011. "Noi conosciamo l’oro solo allo stato solido, ma in realtà questo metallo, che si va a cercare nelle viscere della Terra, esiste anzitutto allo stato


igneo, ed è di questo Oro che parla Hermes Trismegisto quando dice: «Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l’ha portato nel suo ventre e la Terra è la sua nutrice». Sì, il padre dell’oro è il Sole, è lui che lo produce: ciascuno dei suoi raggi è oro, e la Luna è il riflesso di quell’oro. Attraverso l’aria, i raggi del sole giungono sino alla terra penetrandola, ed è lì che si condensano. Dunque, il sole produce l’oro allo stato eterico e la terra lo condensa. Nel sole, l’oro è troppo volatile; la sua condensazione può avvenire solo nelle viscere della terra dove si trovano certi materiali in grado di fissarlo. E voi, in primavera, quando guardate sorgere il sole, dovete pensare che siete una sorta di terra nella quale l’oro dei raggi solari può venire a depositarsi e a fissarsi.

Pensiero del giorno martedì 22 marzo 2011. "In un modo o nell’altro, le verità della Scienza iniziatica si ritrovano spesso sotto forma di certe regole o usanze stabilite dagli esseri umani, almeno per qualche tempo. Il diritto di asilo ne è un esempio. Nell’antichità, se un colpevole era inseguito e riusciva a penetrare nel santuario di una divinità, veniva a trovarsi sotto la sua protezione e nessuno aveva il diritto di catturarlo. Tale usanza esisteva ancora nel Medioevo, quando erano ovviamente le chiese a servire da rifugio, e ciò può verificarsi ancora ai giorni nostri. Questa tradizione è basata su un sapere che concerne la vita spirituale: chi riesce a rifugiarsi presso Dio, malgrado i nemici interiori o esteriori che lo perseguitano, si trova al riparo. Finché rimane lassù, sulle vette dell’anima e dello spirito, i suoi inseguitori sono tenuti a distanza."

Pensiero del giorno mercoledì 23 marzo 2011. "Ovunque e sempre, denaro e possedimenti sono stati per gli esseri umani causa di scontro. Osservate anche solo ciò che avviene nelle famiglie: quanti drammi per questioni di eredità! È l'avidità, è la cupidigia a mantenere, non solo le famiglie, ma anche le società e i paesi, in uno stato di conflitto permanente. Sì, ogni guerra ha sempre l'avidità come origine. Quali che siano i motivi che le si attribuiscono – e spesso anche molto nobili – il vero movente è sempre quello di andare a impadronirsi di qualcosa in casa d'altri: il denaro, le terre, le ricchezze del suolo... e gli altri ovviamente sono costretti a reagire. Voler possedere non ha nulla di riprovevole in sé, ma solo se non è a scapito degli altri; e chi è ricco non


deve tenere tutto per sé, ma imparare a distribuire le sue ricchezze. Non esiste un essere più ricco del Signore, e il Suo miglior rappresentate sulla terra è il sole. Il sole è talmente ricco che riversa la sua ricchezza ovunque. Perché non imitarlo? Se non con ricchezze materiali, che forse non avete, mostratevi generosi con le vostre ricchezze spirituali: la bontà, la comprensione, l’indulgenza, il perdono…"

Pensiero del giorno giovedì 24 marzo 2011. "Gesù diceva: «Siate perfetti come il vostro Padre celeste è perfetto». Anche se la perfezione divina è un ideale irrealizzabile per noi umani, è su questo pensiero fondamentale che dobbiamo lavorare per costruire la nostra vita. È molto importante avere un pensiero fondamentale attorno al quale far gravitare tutti gli altri nostri pensieri: quel pensiero è la struttura che sostiene l’intero edificio. Mettete dunque al primo posto il pensiero della perfezione divina. A quel punto, i pensieri più disparati che vi trascinano in tutte le direzioni e vi indeboliscono, troveranno il loro padrone e saranno costretti a sottomettersi e a partecipare al vostro lavoro interiore di rigenerazione. Ogni pensiero estraneo che cercherà di penetrare in voi sarà preso e messo al servizio del mondo divino, così come voi stessi avete deciso. Tutti gli animali che vorranno calpestare i fiori del vostro giardino interiore dovranno sottomettersi a questo pensiero fondamentale, ed esso aprirà la porta soltanto alle entità luminose del mondo invisibile che verranno a fare un lavoro su di voi."

Pensiero del giorno venerdì 25 marzo 2011. "L’essere umano viene ogni volta ad incarnarsi sulla terra solo per pochissimo tempo. Qui, deve istruirsi e lavorare per alcuni anni, poi riparte… Non potete dunque avere una visione esatta e completa della vita se non imparare a includervi ciò che viene chiamata “la morte”. La vostra vita non si limita soltanto a quel lasso di tempo che venite a trascorrere sulla terra. La vostra vita è lunghissima, infinita, è una successione di andate e di ritorni fra la terra e il mondo dell’aldilà. Tuttavia, anche quando vivete sul piano fisico, non vivete unicamente nel vostro corpo fisico, ma anche nei vostri corpi psichici (il corpo astrale e mentale) e nei vostri corpi spirituali (il corpo causale, buddhico e atmico). Dovete imparare a nutrire questi corpi, altrimenti vi mancherà qualcosa di molto prezioso anche in questa stessa esistenza. E soprattutto, quando


partirete per l’altro mondo, sarà in quei corpi che dovrete vivere. Allora, come vi sentirete se non li avrete nutriti?"

Pensiero del giorno sabato 26 marzo 2011. "Voi siete in un insegnamento spirituale: prendetelo sul serio! Annotate tutte le verità che vi sembrano importanti, e fra queste sceglietene alcune delle quali pensate di aver particolarmente bisogno in questo momento. Più tardi, in circostanze diverse, vi saranno necessarie altre verità e sarà su quelle che vi concentrerete. Qualunque cosa accada, sforzatevi ogni giorno di mettere in pratica le verità che sentite ora importanti per il vostro avanzamento spirituale, per il vostro equilibrio e la vostra pace interiore. Così facendo risveglierete la forza divina in voi, e la forza divina che ha creato il mondo sa come toccare e organizzare le cose in tutto il vostro essere. Solo il vostro lavoro ha il potere di risvegliare in voi la forza divina; voi create un legame con essa, ed è questa forza a sostenervi e a proteggervi."

Pensiero del giorno lunedì 27 marzo 2011. M A N C A Pensiero del giorno lunedì 28 marzo 2011. "Non basta che diciate «io amo»: dovete chiedervi come amate. L’amore infatti lo si può mangiare, lo si può bere, lo si può respirare... oppure si può vivere nell'amore: tutto dipende dal livello di coscienza. Chi mangia l’amore resta sul piano fisico e non sarà mai soddisfatto, perché si accontenta dei piaceri inferiori. Chi beve l’amore gusta piaceri più sottili, ma è ancora immerso nei godimenti e nelle soddisfazioni del piano astrale. Chi è riuscito a raggiungere le regioni del piano mentale grazie all’arte o alla filosofia, respira l’amore. Quanto a colui che vive nell’amore, nel lato sottile ed eterico dell’amore, questi lo possiede come luce nello spirito, come calore nel cuore, e può diffondere quella luce e quel calore su tutti gli esseri che lo circondano. Chi vive in questo amore assapora la pienezza."


Pensiero del giorno martedì 29 marzo 2011. "Quanti errori commettono gli esseri umani perché non sono padroni della propria coscienza! Non si rendono conto che stanno cedendo a volontà di ogni genere che tentano di influenzarli. Il discepolo è colui che ha compreso non solo di dover essere lucido, ma anche di doversi imporre a tutti coloro che in lui (il ventre, lo stomaco, il sesso, il fegato, il cervello, il cuore…) non smettono di inviargli i loro rappresentanti per rivendicar qualcosa. È vero, egli non può impedire che certi suggerimenti, sotto forma di immagini o di impulsi istintivi, giungano sino alla sua coscienza per cercare di disturbarlo nel suo lavoro spirituale, ma egli non deve cedere. È solo a questa condizione che può condurre una vita indipendente. Sforzatevi quindi di comprendere che tutte le volontà discordanti che si esprimono in voi, devono essere disciplinate e messe al lavoro nell’interesse del vostro intero essere. Imponete loro la legge dello spirito, affinché la vostra coscienza diventi supercoscienza."

Pensiero del giorno mercoledì 30 marzo 2011. "L’essere umano è disceso dalle regioni celesti attraverso un processo chiamato “involuzione”. Via via che procedeva in questa discesa nella materia e si allontanava invece dal Fuoco primordiale, si è caricato di corpi sempre più densi, sino al corpo fisico; esattamente come quando in inverno, dovendo affrontare il freddo, siamo costretti a indossare vestiti sempre più pesanti, partendo dalla maglia e dalla camicia, sino al cappotto! Per riprendere ora il cammino verso l’alto, l’essere umano si deve svestire, simbolicamente parlando, vale a dire spogliarsi di tutto ciò che lo appesantisce: invece di cercare di accumulare, deve imparare a rinunciare, ad alleggerirsi, a liberarsi. È l’accumulo che favorisce la discesa. Ogni pensiero, sentimento o desiderio ispirato dall’istinto di possesso viene a incollarsi ai suoi corpi sottili come fa la brina sui rami degli alberi in inverno. Occorre che il sole della primavera ricominci a brillare perché la brina si sciolga e l’uomo ritrovi il suo vero essere."

Pensiero del giorno giovedì 31 marzo 2011. "Un uomo da solo o una donna da sola non possono far nascere un figlio; per farlo, devono essere in due. Ma tramite la parola ciascuno dei due,


anche separatamente, può divenire creatore grazie ai due principi, maschile e femminile, che sono contenuti nella bocca: la lingua e le due labbra. Tutti i Vangeli non fanno che illustrare questa verità. È grazie all’onnipotenza del Verbo se Gesù ha fatto dei miracoli. Ha detto al paralitico: «Alzati, prendi il tuo letto e cammina» e il paralitico ha camminato. Per resuscitare Lazzaro, si è recato davanti alla sua tomba e ha gridato con voce forte: «Lazzaro, vieni fuori!» Per resuscitare la figlia di Jairo, le ha preso la mano e le ha detto: «Figlia, alzati!». Quando guariva dei posseduti, ordinava al demone: «Esci da quest’uomo!» Quando ha guarito il lebbroso, ha detto: «Io lo voglio: sii puro!» Quando ha placato la tempesta, ha detto al mare: «Fa silenzio, calmati!» Il modo stesso in cui il nostro corpo è costruito contiene tutto un insegnamento sui due principi, maschile e femminile. Il corpo ci insegna che è solo in basso, sul piano fisico, che i due principi sono separati: fisicamente, salvo casi del tutto eccezionali, un essere umano non può che essere uomo o donna. Ma in alto, sul piano divino, i due principi sono riuniti così come sono riuniti nella bocca; è solo in alto che l’essere umano è creatore e libero. "

Pensiero del giorno venerdì 1 aprile 2011. "In tutto quello che intraprendete, cercate di incominciare bene, perché lo svolgimento di un processo dipende da ciò che avete messo all’inizio. Sì, ma per poter disporre di un buon inizio, è necessario aver già saputo terminare correttamente ciò che precede. Questa regola è applicabile in tutti i campi. Quando cominciate un lavoro, cercate di mantenere fino in fondo la stessa attenzione, la stessa cura. E quando intrecciate nuove amicizie, nuove relazioni, anche allora siate vigili, affinché ciò che è iniziato con sorrisi, parole calorose, doni e baci, non termini con delle dispute. Perché tutto quello che termina male influenza le imprese e gli incontri futuri. "

Pensiero del giorno sabato 2 aprile 2011. "Gli adulti sostengono di amare i bambini e di preoccuparsi della loro educazione, ma non sempre sanno come comportarsi con loro; in particolare non sono abbastanza attenti al modo in cui parlano ai bambini. Quanti genitori ed educatori non smettono di trattarli da incapaci, da sciocchi, ecc. e i bambini, suggestionati, ipnotizzati, dopo qualche tempo diventano realmente stupidi e incapaci. Occorre sapere che la parola è


potente, attiva, e ciò che gli adulti dicono ai bambini può avere una pessima influenza su di loro, può bloccarli, spaventarli. Per renderli obbedienti o farli stare tranquilli, è veramente necessario minacciarli con la storia del lupo, dei gendarmi, del diavolo o non so che altro? In seguito, per tutta la vita questi bambini rischiano di sentirsi minacciati, in pericolo, ed è questa l’origine di certe nevrosi negli adulti. Ci sono molte cose che gli adulti devono correggere nel proprio atteggiamento nei confronti dei bambini, altrimenti ciò che chiamano “educazione” in realtà non sarà che una demolizione. "

Pensiero del giorno domenica 3 aprile 2011. "Ridere non significa necessariamente essere incuranti, leggeri e mancare di serietà. Il riso può agire sul mentale anche più beneficamente di quell’aria grave e pensosa che molti credono essere la caratteristica del saggio. Perché nel riso ci sono energie vive che nutrono il cervello. Ridere permette anche di risollevarsi, di reagire. Nella vita di ciascuno si verificano degli avvenimenti che non si prestano subito al riso, è vero, bisogna riconoscerlo, ed è normale essere inizialmente turbati o preoccupati; ma è più facile non lasciarsi abbattere se si è abituati a vedere il lato comico di certe situazioni. Allora, non privatevi mai di questo mezzo potente che è la risata per mantenere il vostro equilibrio interiore e rendere la vostra esistenza più leggera. Si possono anche avere dei motivi per essere contrariati, tristi e scoraggiati, ma non per questo si deve accettare di rimanere in quello stato."

Pensiero del giorno lunedì 4 aprile 2011. "Potete sbalordire gli esseri umani con le vostre conoscenze, ma questo non basterà a trasformarli. Le conoscenze sono ovviamente dei mezzi potenti: illuminano le intelligenze e forniscono dei buoni argomenti, ma niente di più. Le persone potranno pur essere informate e aver compreso, ma non è affatto sicuro che si muoveranno. Per trascinarle, dovete comunicare loro la vostra convinzione e il vostro amore. Perché la fede e l’amore animano, stimolano, sono forze vive. Di fronte alle difficoltà della vita, chi possiede solo il sapere rimane debole, timoroso, esitante. Invece, chi ama ed è convinto ed entusiasta, anche senza sapere grandi cose, continua a camminare, supera gli ostacoli e trascina gli altri. "


Pensiero del giorno martedì 5 aprile 2011. "Creandoci, Dio ci ha dato tutto ciò di cui abbiamo bisogno per nutrire il nostro corpo fisico, il nostro cuore, il nostro intelletto, la nostra anima e il nostro spirito. Allora, perché tanti si sentono poveri e miseri? Perché non sanno come captare quegli elementi sottili. Del resto, come potrebbero? Non li vedono, non li sentono: come potrebbero beneficiarne? L’unica cosa che sono capaci di fare è lamentarsi: «Mi manca questo, mi manca quest'altro…» Tutto è a loro disposizione, ma restano nella povertà perché sono ciechi, deboli, pigri. Sono loro stessi a limitarsi: si accontentano di mangiare, di bere, di respirare, cioè di nutrirsi di elementi solidi, liquidi e gassosi, e tralasciano il quarto elemento, ossia il fuoco, la luce, ciò di cui hanno più bisogno per conservare in se stessi la vita, la gioia e l’ispirazione che porteranno loro la pienezza. Direte: «Ma come nutrirsi del quarto elemento? Dove trovarlo?» Guardando al mattino il sole sorgere. È lì che impariamo a mangiare il fuoco e a bere la luce."

Pensiero del giorno mercoledì 6 aprile 2011. "Come non apprezzare la scienza? Grazie ad essa, sono tante le scoperte di cui beneficiamo ogni giorno! Tuttavia, non si possono approvare tutte le direzioni che la scienza prende. In fondo, accade esattamente ciò che accade con il denaro. Alcuni dicono: «Io sono contro il denaro: è il denaro che rende gli uomini cattivi e infelici». No, non è il denaro. Il denaro è neutro: è l’uomo che lo rende buono o cattivo secondo l’uso che ne fa. Lo stesso vale per la scienza: essa abbraccia contemporaneamente il bene e il male. Così, a chi ne va in cerca, la scienza fornisce i mezzi per fare il male, e a chi lo desidera fornisce anche i mezzi per fare il bene . La scienza è neutra, non ha consapevolezza. Sono gli esseri umani che possiedono la coscienza morale, il sentimento di ciò che è buono e di ciò che è cattivo per se stessi come per gli altri; e questa coscienza morale deve servire loro a orientare le ricerche scientifiche in una direzione benefica per tutta l’umanità."

Pensiero del giorno giovedì 7 aprile 2011. "Perché certe persone presentano sempre lo stesso volto freddo e inespressivo? Non si rendono conto di quanto sia sgradevole per gli altri


avere davanti agli occhi qualcuno che non esprime mai niente di nuovo, di vivo. Eppure questa è una delle principali ragioni per cui le persone si lasciano: ne hanno abbastanza di vedere nel marito o nella moglie le stesse mimiche, gli stessi gesti, gli stessi atteggiamenti, e di sentire sempre le stesse parole. Che noia! Non sanno rinnovarsi e perciò, alla fine, l’altro, stanco di quella monotonia, va a distrarsi altrove. Quante persone non hanno mai pensato che per rendere l’esistenza quotidiana sopportabile, occorre metterci vita, varietà e poesia. Allora, attenzione: se vi presentate sempre nello stesso modo, gli altri si stancheranno e vi volteranno le spalle. Sappiatevi rinnovare e tutti vi ameranno, perché da voi emanerà qualcosa di espressivo, di vivo, di zampillante."

Pensiero del giorno venerdì 8 aprile 2011. "Nella Bibbia, Dio è spesso chiamato l’Altissimo, perché la potenza è inseparabile dall’idea di altezza, di sommità. È più facile vincere un nemico se si riesce a collocarsi al di sopra di lui. Nella vita corrente, chi domina la situazione è inaccessibile, inattaccabile. Quando si resta in basso, al di sotto, si è sempre più vulnerabili e in ogni caso più deboli. È importante conoscere questa legge anche per la vita spirituale, altrimenti, si finirà per lavorare anni e anni senza però ottenere risultati. Volete meditare: la prima cosa da fare è calmare il vostro corpo astrale e mentale. Via via che vi liberate dalle nebbie, dal rumore e dalla polvere, vale a dire dai sentimenti passionali, dalle idee e dalle opinioni confuse, il vostro pensiero si fortifica, si eleva, sino a librarsi molto in alto, nelle regioni eteriche. È lì che inizia il vero lavoro che darà dei risultati."

“BUON ANNO”



Pensieri quotidiani raccolta n 5