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Brescia, 25.02.1998

Conferenza di

Giambattista Pagani

Pratica ed Esperienza di guarigione: Il

CERVELLO


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NOTA PER IL LETTORE: questa conferenza può essere ASCOLTATA sul sito:

www.giambattistapagani.com

 CONFERENZE

 1998


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Il lettore comprenderà meglio certi aspetti del testo presentato in questo volume se vorrà considerare che si tratta di insegnamento esclusivamente orale.

Testo, NON rivisto e NON coretto dall'autore, trascritto a due mani da «Mendoza & Stefano»


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I MENSILI TEORIA E PRATICA DI GUARIGIONE

TEMI COLOGNE (BS) Hotel Alcazar 24/09 “IL CUORE” 1° 29/10 “IL CUORE” 2° 26/11 “I RENI” 17/12 “POLMONI” 28/01 25/02 25/03

22/04 27/05

17/06

MILANO CMS 25/09 30/10 27/11 18/12

“IL SIST.DIGESTIVO” “IL CERVELLO” “LA PELLE” “GLI ORGANI SESS.” “IL TUMORE” “AIDS”

29/01 26/02 26/03 23/04 28/05 18/06

Da oltre 30 anni la metodologia “SILVA” ha dimostrato di essere uno strumento efficace per ampliare la capacità di percezione e comprensione e sviluppare le possibilità di autoguarigione e di guarigione. Attraverso la comprensione del significato psicologico-spirituale degli organi del corpo e delle rispettive malattie possiamo imparare ad usare meglio le nostre potenzialità per il nostro benessere e per aiutare gli altri. Impariamo a capire per imparare a guarire. La vera guarigione è una trasformazione che non riguarda solo il corpo, ma soprattutto l’anima: cambiando atteggiamento e comportamenti rafforziamo il nostro benessere e ci difendiamo dalle malattie. Ogni serata prevede l’uso del Laboratorio per la comprensione e per la guarigione in relazione al tema previsto.

AVVERTENZE 1. Gli incontri sono riservati ai Diplomati “Metodo Si/va Coloro che non hanno frequentato il Metodo Si/va possono partecipare solamente se presentati ed accompagnati da un Diplomato. 2. La partecipazione a queste serate prevede il possesso della “Tessera CMS” di abbonamento annuale (L. 192.000 iva inclusa) oppure un contributo per ogni serata (L. 25.000). “.


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Ciao a tutti, tutto bene? Questa sera dovremmo incominciare la serata in maniera completamente imprevista .... La serata è diversa perché, visto che domani c'è l'eclissi solare ... intorno alle 5 dovrebbe essere ... allora io vorrei fare prima l'esercizio ciclo luce in modo che lo facciamo tutti, perché poi diventa un po' tardi, poi ci sono quelli hanno fretta, allora facciamo subito l'esercizio perché lo vogliamo impostare proprio tenendo conto di questo momento particolare dal punto di vista energetico che è l'eclisse capita domani ... c'è un certo tipo di movimento in giro su cui hanno invitando domani a fare un certo tipo di apporto energetico da questo punto di vista e che è una cosa che potreste fare se volete. In pratica è ... soprattutto nelle ore precedenti, nel pomeriggio dall'una alle due in avanti dovrebbero essere ore in cui dovremmo cercare di lavorare meno, se possibile, cioè impegnarsi meno nelle cose attive e impegnarsi di più in quello che può essere un qualcosa di più interiore, di più spirituale, più di altro tipo ... a livello energetico. Però questa è una cosa che potete fare, magari il fatto di quell'elemento che è simbolico, ma non è solamente simbolico perché un po' tutte le tradizioni l'hanno sempre utilizzato che è quello di accendere il fuoco, accendere una candela, accendere un punto di luce, che produce luce, che è una cosa che si fa nelle chiese, che si fa nei templi, in tutte le religione ... ecco quello potrebbe essere un elemento che vi aiuta, pur dovendo lavorare, diventa l'elemento energetico ponte con cui potreste aiutare voi ed essere attivi dal punto di vista energetico. Però vista la situazione che ci prende, io farei subito l'esercizio. Ci mettiamo in cerchio, facciamo prima quello che normalmente facciamo alla fine ... sconvolgiamo un po' le cose. Questo fa parte anche del periodo particolare che stiamo vivendo, che è CARNEVALE. Carnevale è la festa degli opposti, dei contrari, delle cose capovolte: la cosa che sta sopra diventa sotto, quella sotto diventa sopra e si capovolge il sistema. Quindi questa sera capovolgiamo il sistema: quello che facevamo alla fine lo facciamo all'inizio e poi facciamo il resto e può andare benissimo anche così. Vi ricordo che il tema di questa sera, quella che può essere la nostra esperienza di riflessione su questi aspetti simbolici degli organi, riguarda un elemento estremamente importante che è il CERVELLO. Ne abbiamo trattate di cose che potrebbero essere molto importanti, molto interessanti, molto coinvolgenti come significato ... partendo dal cuore, ecc., però stasera è il cervello, quindi il cervello ci porterà a fare la riflessione che va a toccare il punto centrale della nostra esperienza perché in fondo tocca l'aspetto fondamentale dell'essere umano che è la coscienza e quindi la chiacchierata di questa serata, dal punto di vista interpretativo, sarà molto semplice, perché in effetti si presta a questa semplicità, lasciando alla vostra rielaborazione magari gli elementi più avanzati, più acuti della problematica, perché parleremo soprattutto di mal di testa che sono le cose frequenti, di cefalee, di emicranie e quindi sono le cose più frequenti e di cui magari qualcuno di voi è di quelli che ogni tanto hanno mal di testa, che soffrono di cefalee, emicranie, ecc.. Mal di testa in generale, la testa che fa male. Voglio dire che stasera non andremo a fare


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delle precisazioni particolare di quando capita qualcosa che è l'emorragia cerebrale, che è il tumore cerebrale, che è quel qualcosa che magari ti genera un qualche tipo di paresi destra, sinistra, che sono gli elementi acuti, avanzati, dove non farete altro che prende il discorso di questa sera e portarlo, applicandolo, in una situazione più coinvolgente: ma il discorso fondamentale riguarda il funzionamento cerebrale che è fondamentale nella nostra vita. E tornando a quello che ... stiamo introducendo il tema ... a quello di cui parlavamo l'altra volta, dove completavamo il discorso sui 4 elementi, quei 4 aspetti fondamentali che è ci coinvolgono, questa volta siamo a parlare del 5°, a parlare dell'elemento centrale che va a coinvolgere e a sintetizzare un po' tutto il resto, quindi diventa quasi un elemento, non dico conclusivo, ma sicuramente che determina tutta una sua struttura fondamentale di base del discorso che stiamo facendo. Questo giusto per ricordarci il tema che ci accompagnerà. Facciamo la nostra esperienza, il nostro esercizio e collochiamo nell'esercizio la parte che c'interessa dal punto di vista energetico che è, tanto per capirci, nel senso che se lo facciamo importante è che poi lo comprendiamo. Teniamo presente che luce ed ombra, luce ed oscurità, sono i due elementi fondamentali che toccano la nostra esistenza dal punto di vista non solamente simbolico, ma dal punto di vista effettivo anche perché la nostra vita la viviamo in una giornata distribuite in 24 ore, ma dove parte della giornata è alla luce e parte della giornata è caratterizzata dall'oscurità. E questa luce ed oscurità diventa poi il doppio sistema energetico della fondamentale dualità di cui poi ci ritroveremo a parlare anche questa sera. Quella dualità che è rappresentata molto bene da un cervello diviso nei 2 emisferi. Quindi è la dualità che ci accompagna, che fa da supporto alla nostra esperienza che poi diventa la dualità bene male, perché poi in fondo diventa la dualità del bene e del male, cioè del bene che tendi ad integrare e del male che tendi a rifiutare, dove diventa il grande problema della nostra esistenza non quello di accettare il bene e rifiutare il male ma che è integrare il bene e trasformare il male in modo che poi in fondo riusciamo ad integrare tutto verso quel sistema di equilibrio a cui siamo chiamati dal punto di vista evolutivo. Tutto questo cosa c'entra con l’eclissi? C'entra con il fatto che l'eclissi, dal punto di vista energetico, presuppone che durante un periodo in cui normalmente dovrebbe esserci la luce, la luce viene a mancare perché per qualche ragione viene coperta e quindi c'è un eccessivo dominio del buio, dell'oscurità, in un periodo che normalmente dovrebbe essere caratterizzato dalla presenza della luce. Questo per noi diventa una questione di qualche ora, diventa una questione di una parte del giorno, questo riguarda la luna quando è eclissi di luna e riguarda il sole quando è eclissi di sole. Quando riguarda la luna è qualcosa di meno significativo da un certo punto di vista, quando riguarda il sole è più significativo perché il sole è il punto di presenza di luce nella nostra giornata, rappresenta il positivo, il solare come giorno, come luce; quando il lunare rappresenta l'oscurità. Quindi, l'eclissi riguarda sì qualche ora, ma in effetti queste forme di incrocio, di incontro, di sovrapposizione di pianeti, determinano fenomeni energetici che non riguardano solo quelle ore specifiche in cui questo


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avviene, ma riguarda un po' un periodo di giornate, giorni che precedono e giorni che seguono. Da questo punto di vista ritorna il discorso che poi viene dal discorso di certe esperienze che potrebbero essere fatte negli equinozi, nei solstizi, solstizio d'inverno quando c'è il massimo buio, solstizio d'estate quando c'è la massima luce, ecc., quindi quando ci sono questi cambiamenti di cicli. In pratica che cos'è che ci si chiede da un punto di partecipazione che diventa significativo? Che in questi casi bisogna sopperire alla mancanza di energia, tendenzialmente positiva che viene a mancare in questi casi, bisogna sopperire con una produzione e apporto di energia positiva prodotta creativamente dall'essere umano, da chi arriva a comprendere il fenomeno e può inserirsi creativamente nel fenomeno. Questo è il senso di molti rituali, di molte cerimonie e di molte esperienze che vengono fatte in queste situazioni. Ora, l'interessante, può essere proprio che in questo periodo, tutte queste cose che sono rimaste per decenni, per secoli, di conoscenza aperta solamente a poche persone per cui non venivano svelate, non se ne parlava, non si cercava il coinvolgimento perché la maggior parte delle persone si considerava che non avessero la capacità, la maturità, la sensibilità per intervenire, oggi invece di tutto questo se ne parla, si scrive, trovate pubblicazioni, ecco allora perché ci sono questi inviti, questi elementi che ci facilitano una partecipazione creativa che va a supportare, nel senso positivo, tutti questi fenomeni, anche perché - e concludiamo come preparazione all'esercizio - non è questione di giorno specifico, come dicevano già in un'altra occasione, siamo nel passaggio che è un passaggio di millennio ... che non è tanto il passaggio del millennio in quanto tale perché il passaggio sarà l'anno 2000, dal 1999 al 2001 ... sapete che il calcolo del tempo è abbastanza approssimativo nel nostro calendario perché hanno sbagliato di qualche anno i calcoli per cui in realtà quello che è l'effettivo, astronomico 2000 potrebbe essere già passato in realtà perché c'è questo errore di valutazione del tempo che è stato fatto quando hanno creato il calendario cristiano. Il problema non è lì, non è che il 31 dicembre sarà qualcosa di estremamente particolare, il significativo sarà l'arco di questi anni, ultimi di questo millennio e i primi del prossimo, sono questi gli anni significativi. Perché particolarmente significativi? Perché quello che sta accadendo in questi anni, non accadeva mille anni fa, per esempio, che anche là c'era un cambio di millennio, ma energeticamente parlando non era la stessa cosa ... perché? Perché quello che sta accadendo qua è molto similare energeticamente a quello è accadeva 2000 anni fa e non 1000 anni fa, perché i cicli cosmici dei cambiamenti delle ere (acquario, pesci, ecc.) vanno intorno ai 2000 anni e non ai 1000 anni, quindi noi siamo in questo cambiamento che determina energicamente veramente l'essere introdotti in un sistema in cui i valori, le sensibilità, i bisogni, le stimolazioni a cui noi, dal punto vista proprio anche psicologico, saremo sottoposti, cambieranno, stanno cambiando. Ma questo non è un mistero, sta già cambiando in realtà, le avvisaglie sono già evidenti. Questo significa che tutti noi, gradualmente, ma più che noi, detto molto semplicemente, più che noi queste cose le sentiranno molto di più i nostri figli. Noi ne sentiamo le avvisaglie, ma mano a mano passano i 10, i 20 anni,


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ecc., si entra nel sistema e le prossime generazioni lo sentiranno questo molto di più, loro pagheranno molto di più l'effetto non positivo di una situazione se non si sapranno adattare perché è come adattarsi ad un sistema energetico diverso a cui non siamo abituati, perché sta cambiando tutto questo. E questo spiega tutta una serie di fenomeni che stanno accadendo a livello politico, a livello religioso, a livello sociale, a livello individuale, ecc.. Quindi, tutti questi elementi di apporto creativo a cui noi siamo chiamati, presuppongono anche questa partecipazione creativa che permette a noi di sintonizzarci meglio a quello che sta accadendo, e dove in effetti - ed è dove volevo arrivare - dove d'ora in avanti sarà molto importante l'apporto creativo energetico che l'essere umano saprà inserire in quello che starà accadendo non solo dentro di lui, ma intorno a lui. Sarà molto importante il modo con cui gruppi sempre più numerosi sapranno lavorare energeticamente a favore proprio e a favore di quello che può essere il gruppo umano in generale, perché questo rende necessaria una medicina di cui si ha bisogno per supportare questi cambiamenti a cui l'umanità è chiamata ad adattarsi. Tutto questo è per cercare di dare un minimo di spiegazione che se facciamo un'esperienza, visto che noi abbiamo conoscenza di tecniche, di metodologie, di possibilità di farle e ci troviamo anche nella possibilità fisica di farlo, ecco, è importante che sfruttiamo questo anche in questa direzione. Quindi, tutto questo giusto per darvi un elemento di motivazione di quello che stiamo per fare. È una semplicissima esperienza sulla base di quello che sappiamo già fare e che facciamo normalmente, però vale la pena sottolinearla proprio in questa occasione. Allora se siete pronti lo facciamo.


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Esercizio Occhi chiusi respira profondamente ... e mentre espiri ripeti mentalmente e visualizza il numero 3 per 3 volte (4 e rilassa completamente il tuo corpo (8 ascoltalo il tuo corpo ... ascolta come ti senti (7 ascolta il segno che può aver lasciato la giornata... sul tuo corpo ... fatto di tensioni... o di stanchezza ... segno fisico, ma che potrebbe essere anche un segno emotivo, mentale, fatto di preoccupazioni, dispiaceri, di nostalgie ... sensi di colpa ... a causa di ciò che è accaduto, di ciò che è stato vissuto ... qualunque cosa che tu possa ritrovare in questo momento dentro di te ... trova il modo di rilassare ogni tensione (5 riequilibrare la tua energia (4 ritrovare la serenità, la tranquillità nei tuoi confronti ... di te stesso ... della tua esperienza ... e degli altri (6 rilassa bene la tua fronte ... le tue palpebre (3 una fronte rilassata è segno di pace interiore ... perciò rilassa sempre di più la tua fronte... e la sensazione della fronte rilassata lasciala fluire lungo tutto il tuo corpo ... fino alle dita dei piedi (9 rilassa bene il tuo collo e le tue spalle (6 la tua schiena ... percorri lentamente la tua colonna vertebrale dall'alto verso il basso, lentamente (3 rilassa ogni tensione (13 rilassa bene le tue mani ... senti piacevolmente il contatto con le mani di chi ti sta seduto accanto (16

introdurre la musica

rilassa bene le tue gambe ed i tuoi piedi (7 ed ora senti bene tutto il tuo corpo, sentine il rilassamento, senti questo senso di benessere che lentamente cresce dentro di te ... mano a mano scompaiono le tensioni (6 e lentamente fai di nuovo una bella respirazione profonda (3 ed entra in un livello mentale più profondo e salutare visualizzando e ripetendo lentamente per 3 volte il numero 2 (5 e rilassa bene la tua mente (4 sei consapevole dei pensieri ... che si elaborano dentro di te in questo momento, in questi momenti ... sei consapevole della leggerezza o della mancanza di leggerezza ... che può esserci nella tua mente ... in questo momento (5 puoi essere consapevole della serenità o della mancanza di serenità che può esserci in te (6 sentiti entrare in un livello mentale più profondo ... e senti sciogliersi anche ... le possibili tensioni più profonde (10


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molto lentamente fai di nuovo una bella respirazione ... e ripeti mentalmente e visualizza il numero 1 per 3 volte (9 e sei a livello di piano base, il livello che tu puoi usare e che tu sai usare per qualsiasi beneficio tu desideri (3 per aiutarti ad entrare in un livello mentale più profondo e salutare conterò dai 10 a 1... ad ogni numero discendente ti sentirai entrare ed entrerai in un livello mentale più profondo e salutare 10 9 entra in un livello mentale più profondo 8 7 6 più profondo, più profondo 5 4 3 più e più profondo 2 1 ora sei in un livello mentale più profondo e salutare, più profondo di prima (3 è una sensazione magnifica essere profondamente rilassato, è un modo di essere molto salutare (5 ora immagina ... un raggio di luce e di energia che dall'alto scende su di te (4 immagina questo raggio di energia provenire dal centro ... dell'universo ... per quello che tu puoi pensare essere il centro ... dove si origina la vita (3 che tu puoi chiamare, puoi definire, con il nome che preferisci (3 ma sentiti in sintonia, in collegamento ... con la vita, con il centro della vita, con il centro della forza (9 immagina questo raggio di energia che entra nella parte posteriore della tua testa (3 immagine e senti scorrere queste luce e questa energia lungo la tua colonna vertebrale e diffondersi e fluire in tutto tuo corpo (4 visualizza bene questa energia sotto forma di luce ... visualizzala dentro di te e sentila come una sottile vibrazione che si espande ... e la cui presenza cresce dentro di te, in ogni parte del tuo corpo (10 sentila ed immaginala come una grande forza di trasformazione ... che purifica il tuo corpo, tua persona (5 che purifica da tutto ciò che potrebbe essere ... un ostacolo per un corretto funzionamento ... per un buon stato di salute (3 per il vero benessere (3 quindi, là dove tu senti la necessità di ... attuare ... questa pulizia, questa purificazione, questa trasformazione ... visualizza bene in quella parte del corpo o in quelle parti del corpo ... la luce, l'energia ... questa forza ... e visualizza bene il cambiamento ... la trasformazione (45 che la percezione che tu hai di te stesso in questo momento ... sia la percezione di un corpo di luce ... intensamente carico di luce e di energia (4 di un corpo sentito e pensato come un corpo che funzioni perfettamente (15 visualizzando la luce che si espande intorno a te (5 e mentre immagini ... questo costante fluire della luce e dell'energia in te ... immagina lasciare fluire questa luce e questa energia verso gli altri attraverso la tua mano destra (3


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un flusso di luce che ... esce da te ... ma è la luce che tu accogli ... attraverso quel raggio che scende su di te ... esce da te attraverso la tua mano destra e la riaccogli attraverso tua mano sinistra (3 e vivi ... profondamente ... intensamente questa luce che fluisce ... attraverso te ... esce dalla mano destra e la riaccogli attraverso la mano sinistra (5 e vivi questo tuo essere parte di questo cerchio di luce ... che mentalmente immaginiamo essere un cerchio perfetto (5 tutti insieme siamo tanti punti luminosi che formano questo cerchio come immagine di perfezione (6 dove la luce fluisce libera, intensa, creativa ... e tu puoi sentirti profondamente in contatto con tutti noi, e ci sentiamo tutti insieme (3 in questo senso di unione ... di fusione, di grande forza (3 perché insieme ... come cerchio di luce ... formiamo in questo momento il simbolo dell'unità ... il simbolo della perfezione (4 ed allora lentamente ... tutti insieme ... immaginiamo ... essere presi da un senso di leggerezza ... di grande leggerezza ... che ci permette di non sentirci più ... attratti verso la Terra, come se non ci fosse la forza di gravità (3 sentiamo di poterci sollevare leggermente... lentamente, ma costantemente ... sollevare dal pavimento, da terra, come un cerchio di luce che esce da questo spazio ... va oltre questa casa (4 ci sentiamo essere un cerchio di luce ... che viene attratto verso l'alto ... si espande nello spazio (5 per diventare un grande cerchio di luce intorno al pianeta Terra (3 e ci immaginiamo essere un grande cerchio di luce intorno alla Terra (12 ognuno di noi è in profonda sintonia con l'origine della vita, della luce, dell'energia ... tanti raggi che scendono su di noi (12 e noi insieme siamo un cerchio di luce (10 ed allora immaginiamo ... che un raggio di luce esca dalla nostra fronte (3 e attraverso questo raggio di luce che esce dalla nostra fronte ... ognuno di noi immagina trasmetterla questa luce e questa energia, sentita come l'energia della vita (12 e tutti insieme immaginiamo ... questa grande carica di luce e di energia... che viene trasmessa al pianeta ... e immaginiamo il pianeta Terra ... che viene circondata da quest'energia, che assorbe in se stesso questa energia ... visualizzalo bene il pianeta Terra (4 visualizzalo nel suo movimento nello spazio ... visualizzane il giorno e la notte (12 visualizzalo sullo sfondo del cielo stellato ... sullo sfondo dell'universo (3 ma soprattutto, attraverso il tuo visualizzarlo, senti la presenza su questo pianeta dell'umanità, dell'uomo (4 è un insieme di miliardi di esseri umani ... che vive sul pianeta ... e lì sul pianeta ... cerca ... di dare una spiegazione a se stesso ... di dare un senso alla propria esistenza (4 di cogliere il significato di ciò che gli accade (7


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senti l'intensità della ricerca dell'uomo sulla Terra ... senti la profondità del dolore ... e della sofferenza di quest'uomo in ricerca (15 ed è possibile sentire tutto questo perché tu personalmente sei partecipe di tutto questo ... attraverso, ... nel tuo piccolo ..., attraverso la tua gioia ed il tuo dolore (6 ed allora immagina come ... questa grande forza che noi siamo in grado di trasferire alla Terra in questo momento ... sia una forza che va a trasformare la Terra ... a trasformare la vita sulla Terra ... è una forza positiva che noi trasmettiamo cogliendola, accogliendola dall'universo ... ma che è un dono di vita e di forza a tutti gli esseri umani (15 immaginiamo soprattutto ... come questa grande forza positiva (3 sia l'aiuto per guarire il dolore della Terra, quindi per guarire i conflitti ... la fatica (8 la violenza, l'ingiustizia ... tutto ciò che sulla Terra a livello di comportamento umano e ciò che noi definiamo oscurità (3 la forza oscura della vita (12 e mentre immagini essere costantemente questo punto di passaggio del flusso di energia ... che dall'universo scende su di te ... e che tu trasmetti attraverso quel raggio che esce dalla tua fronte (3 tu puoi essere consapevole delle innumerevoli forme attraverso cui il dolore e la sofferenza si manifestano sulla Terra (7 pensando soprattutto alle forme specifiche attraverso cui il dolore e la sofferenza si manifestano nella tua vita (3 là dove la sofferenza tocca personalmente te o le persone che ti stanno vicino ... o gli ambienti dove tu ti trovi a muoverti, ad esprimerti (28 ed allora immagina ... di dedicare un momento particolare (3 alle persone che specificamente tu conosci ... e che in qualche misura ... pagano su se stesse questo dolore ... le persone che tu conosci e che effettivamente sono ... fisicamente malate ... persone che tu conosci e che effettivamente, da un punto di vista energetico o psicologico o spirituale, sono coloro che soffrono certi problemi, certe situazioni (7 pensale, una ad una (5 come se tu le portassi qua in maniera specifica, in questa esperienze, coinvolgendole in quest'esperienza di luce (22 ed immagina trasmettere ad ognuna di queste persone tutta la forza, tutta l'energia, tutta luce, tutta la vita ... che sia loro necessaria per poter ... risolvere, superare facilmente e quindi ... riportare dentro di sé, quell'equilibrio, quel benessere (6 che sono l'espressione della vera vita ... espressione, come diciamo, della luce (30 vivila pienamente questa tua capacità, questa tua possibilità ... di essere colui che ... attua questa forza, attiva quest'energia ... per se stesso o per gli altri (7 sii consapevole di questa potenzialità che possiedi (15 sii consapevole di queste possibilità mediante le quali puoi, potresti, è nelle tue possibilità, trasformare la vita intorno a te (15


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e quindi immagina ... per quello che tu puoi sapere già stasera ... immagina come sarà la giornata di domani (3 puoi essere cosciente di impegni che hai ... di persone che incontrerai (3 di dove vivrai alcune ore della giornata ... in casa, in ufficio soprattutto ... col lavoro (6 e per quello che tu puoi sapere della tua giornata domani ... pensati ... nel tuo tempo di domani ... pensati nell'esperienza che vivrai domani, per quello che ti è possibile ... ma pensati come se tu domani potessi vivere la giornata come se tu fossi un piccolo sole (8 dove arrivi tu arriva ... luce (5 arriva forza (10 arriva ciò che serve per vivere meglio (19 arriva colui ... che può offrire a chiunque ... il dono di sentirsi capace di vivere meglio (10 sentiti così ... veramente (17 sarà solo sufficiente che tu ogni tanto domani possa, pensando a te stesso, pensarti a questo collegamento d'energia ... che stai vivendo in questo momento (3 sentirti in contatto con la vita che si esprimere nell'universo (25 e questo sarà un grande dono di leggerezza e di benessere (15 ed allora lentamente ... riportati ad essere pienamente qui ... in questo spazio ... a contatto con la sedia su cui sei seduto (3 sentendo la presenza di chi ti è a fianco (17 lentamente fai una bella respirazione profonda (5 ed incomincia a riprendere le normali sensazione del tuo corpo ... anche muovendolo ... ma fallo lentamente, che sia un riprendere ... dolce ... in maniera dolce, in contatto con il tuo cuore ... con lo spazio esteriore (5 e ti prepari a riaprire gli occhi (4 quando ti senti pronto ... apri gli occhi ... ripetendoti mentalmente «quando aprirò gli occhi mi sentirò molto meglio di prima, in perfetto stato di salute».

fine.


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Manca un pezzetto alla nostra esperienza che abbiamo fatto perché abbiamo impostato l'esperienza su quello che molti di noi danno molto per scontato perché ci appare chiaro. Uno dei drammi dell'essere umano è dare per scontato le cose che ripete spesso e purtroppo finire col non coglierne più l'importanza, non coglierne più il vero valore, ed è questa possibilità che noi abbiamo di lavorare con l'energia che è una cosa che se non altro è uno degli elementi che potrebbero avere sensibilizzato l'opinione pubblica a molti livelli per esempio fra tanti libri, «Le profezie di Celestino», questo modo, questo richiamo, questa sottolineatura all'importanza della comunicazione sottile con le persone, con la realtà, con le piante, con l'ambiente; questo sostegno di comunicazione che possiamo dare senza dire parole, questa comunicazione sottile. È che noi siccome questo lo diamo per scontato perché da quando abbiamo fatto il metodo Silva è la cosa che spesso ci capita, lo facciamo, spesso potremmo non avere più il senso veramente dell'importanza del farlo e del farlo soprattutto in certe occasioni, che siano le occasioni a livello personale e che possono essere anche le occasioni a livello di circostanze più ampie, più sociali, di coinvolgimento più ampio. In questo esercizio, in questa prima proposta che ho fatto, manca l'elemento che ci serviva per questa sera, quello legato al tema di questa sera che è il tema che ci porta a riflettere sul cervello.

Allora, prima di entrare nel tema, nella misura in cui ognuno di voi si può sentire, nella misura in cui volete lasciarvi andare a coinvolgervi ... occhi aperti o occhi chiusi non ha importanza ... nella misura in cui vi potete lasciarvi andare, provate a pensare una persona che sia molto significativa per voi nella vostra vita … è una specie di esperienza-esercizio così, fatta in maniera molto spontanea … l'avete pensata questa persona? Una persona che sia significativa nella nostra vita, significativa per tanti aspetti ... positivi e no, quindi persona con cui avete un certo tipo di legame, di coinvolgimento ... ce l'avete? … … … Se poi questa persona con cui state rielaborando, che potrebbe essere anche una persona con cui avete stretti rapporti, potrebbe essere la moglie, il marito, il figlio, il padre, la madre, ecc., persone che vi coinvolgono bene … se c'è qualche aspetto, qualche sfumatura di non positività nel rapporto con questa persona ... meglio ancora ... non meglio per voi, meglio per l'esperienza! Perché noi vorremmo che la vita fosse tranquilla, facile e mai con problemi … se avete questa persona provate ad immaginare, nella misura in cui vi è possibile questa un'esperienza molto ho interessante dal punto di vista dello sviluppo personale - immaginate che questa persona è qui, ce l'avete lì davanti a voi ... se poi c'è l'avete di fianco in questo momento fate finta di niente ... ce l'avete lì davanti a voi come se fosse una presenza fisica, concreta, comunque sia … provate ad immaginare e a mettere a punto, cioè avere una sintesi interiore in questo momento, di come voi sentite, di come voi valutate, di come voi vivete questa persona


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nella vostra vita, nella vostra esperienza, di come la state vivendo in questo periodo, in queste ultime settimane, in questi ultimi mesi, in questo periodo della vita ... di come la vivete, di come la sentite, cosa suppone questa persona per voi, che problemi suppone per voi, che cose belle, stupende, meravigliose suppone per voi questa persona ... cioè, fate una sintesi di quello che è il senso della sua presenza, di quello che determina in voi perché è uno stimolo costante questa persona per voi, è una presenza che occupa tutti i livelli della vostra esistenza, determina comportamenti esterni, determina emozioni, determina elaborazioni di pensiero ... vi coinvolge ... ecco, fate una sintesi, una messa a fuoco ... ci siete più o meno? .. Non vi do troppo spazio adesso. Adesso lentamente, nella misura in cui vi è possibile, provate lentamente ad immaginare che voi, per una magia che a questi livelli si può fare, provate ad immaginare che vi toglietela testa, ve la mettete lì di fianco ... toglietevi la testa, non c'è l'avete più, non potete più pensare immaginate che cje vi togliete fisicamente la testa e non ce l'avete più ... e immaginate che questa persona che è lì, davanti a voi, con tutto quello che suppone ... non avete altra alternativa che sentirla, percepirla ... ... con il cuore perché la testa non c'è più … sentitela ... percepitela... con il cuore … e provate a cogliere, ricordando gli ultimi comportamenti che avete avuto nei rapporti con questa persona ... oggi, stamattina, ieri, l'altro ieri ... provate ad immaginare quale sarebbero stati i vostri comportamenti ... se il modo di sentirà la persona fosse stato vissuto attraverso il cuore piuttosto che con la testa … provate ad immaginare se vi sareste arrabbiati alla stessa maniera ... se avreste detto le stesse cose … se vi sareste lamentati nella stessa maniera … se avreste valutato positivamente o meno, le stesse cose alla stessa maniera … se la vostra capacità di percezione ... e quindi quello che avesse determinato la vostra reazione ... fosse stato il cuore e non la testa ... perché la testa non c'è l'avete più … … … … … ... se volete aggiungere una piccola ciliegina su questo che può essere questo spunto rapidissimo ... però che potrebbe anche essere significativo nella misura in cui tu riesci ad immergerti ... non scegliere la persona che hai scelto ... scegli la persona, nella misura in cui ci fosse nella tua vita - in qualche misura tutti noi abbiamo nella nostra vita qualcosa di simile - la persona che sia la più antipatica, quella che ti sta più sul gozzo, che non mandi giù, che non digerisci, che ti fa del male, che te l'ha fatto, la persona più nemica ... che potresti avere nella vita … … … … … ... e prova ad immaginare ... percepire questa persona ... qui, puntando la percezione nel tuo petto, col cuore non con la testa, la testa non c'è più ... qui, percepiscilo con il


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cuore ... le cose più truce che possa aver fatto questa persona ... ma percepisci, valuta, senti e immagina reagire col cuore … … … … … ... una bella respirazione profonda ... poi riaprite gli occhi perfettamente svegli. Cosa c'è di diverso? Brevissimo tempo, quasi banale la situazione se volete .... Intervento col cuore c'è l'accettazione GiBi non credo che sia uguale percepire una persona con la testa e percepirla con il cuore ... è diverso. Il suggerimento può essere apparentemente banale «dimentica di avere la testa, ho un cuore; percepisco di testa, percepisco di cuore». D'altronde i pensieri della testa e i pensieri del cuore solo i due sistemi di pensiero con cui noi fondamentalmente ci troviamo ad attuare. Non per niente quando noi percepiamo attraverso il sistema affettivo del cuore, tipo quando siamo innamorati di qualcuno, non per niente giustamente qualcuno ti dice che quando tu percepisce la realtà col cuore spesso hai perso la testa e nel tuo perdere la testa hai perso la capacità di valutazione fatta con obiettività, per cui non sei più obiettivo, per cui ti fai andar bene le cose che sono le più assurde, e magari valuti in maniera completamente opposta le altre ... comunque sono i due sistemi. Questo è l'elemento su cui potremmo dirigere in parte, solamente in parte, la riflessione di questa sera. Ripeto, la riflessione di questa sera non occuperà molto spazio di quella che può essere la specifica interpretazione, perché è molto semplice da un certo punto di vista. Io spero di non essere quello che dice semplice e poi invece sono le cose che magari voi dite tutt'altro che semplice, ma dovrebbe essere sufficientemente semplice un certo tipo di applicazione, di compressione, dei fenomeni che, senza essere portati a livello estremo perché a livello estremo sono anche i fenomeni meno frequenti, e sicuramente non sono i fenomeni che riguardano voi perché se siete qua, fondamentalmente non avete particolari problemi di paresi o di situazioni cerebrali particolarmente gravi o situazioni di questo tipo, ma quello che potresti avere ogni tanto, più o meno spesso, potrebbe essere il mal di testa tipico più o meno raro, più o meno frequente, che può essere mal di testa, che può essere cefalea, può essere emicrania, può essere mal di testa sporadico tipo tensione, quello che sia, ma che comunque in quanto tocca la testa, tocca un elemento della nostra esperienza. La serata io vorrei, cercando di essere il più chiaro e il più semplice possibile, portarla su presupposti di una compressione che secondo me, e secondo un po' tutti i discorsi che stiamo facendo, potrebbe diventare veramente fondamentale: dove collocare la nostra esperienza in senso globale. Perché noi abbiamo percorso in questi primi incontri che abbiamo fatto ... perché siamo a metà più o meno ... abbiamo percorso un


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discorso che ci ha portato, parlando degli organi del nostro corpo, parlando quindi delle patologie collegate e che vanno a toccare questi organi, abbiamo parlato dei 4 elementi che si collegano con i 4 organi, che solo sicuramente, nel loro insieme, quelli che coinvolgono maggiormente tutto il nostro sistema ...

... prendi il cuore con la circolazione, i reni con tutto il sistema collegato all'acqua, i polmoni e tutto il sistema digestivo che è un sistema, come dicevamo l'altra volta, molto complesso, rimane fuori tanto, però gli elementi che poi diremo essenziali quasi tutti ci sono ... eccetto uno ... manca il cervello ed il sistema nervoso che è uno degli altri sistemi fondamentali del nostro vissuto. Quindi tenere presente che abbiamo parlato di 4 elementi collegati quindi con i 4 aspetti che riguardano la nostra struttura di persona dal punto di vista organico e poi con tutti gli altri aspetti psicologici, ed abbiamo parlato di questi 4 elementi tralasciando quello che secondo noi sempre è stato uno degli elementi fondamentali della nostra vita che è quello del cervello e del pensiero in quanto, in realtà, la mia creatività, collegata al fuoco come dicevamo e quindi con tutta l'azione creativa che io posso fare; tutta la mia emotività, collegata all'acqua e la collegavamo quindi ai reni, nel rapporto specifico dei reni privilegiando il rapporto di coppia; tutto quello che poteva rapportarsi attraverso i polmoni e quindi l'elemento aria con quello che era il rapporto che stabilivamo fra noi ed il mondo esterno, il mondo esterno dove abbiamo il nostro rapporto specifico attraverso il respiro, prende e dà costantemente e mantiene questo rapporto con l'ambiente esterno; e poi quello che dicevamo l'ultima volta con il sistema digestivo e quindi tutta la complessità di questo processo con tutte le varie stratificazioni, ma che comunque riguarda uno degli elementi fondamentali della nostra vita che era il cibo, uno degli elementi da cui non possiamo prescindere. Noi vediamo che tutti questi 4 aspetti in realtà, trovano un loro elemento interessante nel come noi li viviamo, nel come noi li valutiamo. Cioè, uno degli elementi fondamentali che danno il significato della mia vita. alla mia creatività, alla mia emotività, a come mi rapporto con la mia fisicità anche dal punto di vista dei rapporti con la famiglia, con il padre, con la madre ... come dicevamo l'altra volta ... tutto


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questo trova la sua collocazione dentro di noi attraverso quello che io penso di queste cose, attraverso mio pensiero: cosa penso della mia infanzia, cosa penso della realtà esterna, cosa penso delle emozioni che mi capitano, cosa penso dell'azione creativa che io attuo nella mia vita. Cioè, c'è questo elemento che fa da denominatore comune, nel senso che io, quando mi trovo a valutare me stesso in questi aspetti, fondamentale che cos'è? Quello che io riesco a pensare e a capire, attraverso i miei pensieri, di tutto questo. Ci siete fino a qua? Nessuno si è chiesto perché non avevamo ancora trattato il cervello ed avevamo trattato prima tutti gli altri organi? Non se l'è chiesto nessuno? ... Un elemento importante è che il pensiero, da questo punto di vista, diventerebbero lo spazio interiore dove tu stabilisci il collegamento con tutto il resto. Però, ecco la prima precisazione. Giustamente, se qualcuno di voi ricorda, noi parlando di pensiero ... dove l'avevamo collocato il pensiero? ... con i polmoni, con l'elemento aria. Ed allora uno dice «ma allora il pensiero è qua o dove lo mettiamo? Lo colleghiamo ai polmoni o dove?» Ed è la prima precisazione importante, per qualcuno potrebbe sembrare banale, ma è fondamentale. Noi la collochiamo in collegamento con il pensiero, legato all'aria. Qui al centro, che è l'elemento fondamentale dove noi ci giochiamo, in effetti poi l'esistenza come vedremo, qui al centro cosa collochiamo? Di cosa stiamo parlando introducendoci questa sera? Attenzione, non parliamo del pensiero, ma parliamo della coscienza ... ed io farei subito una domanda «che differenza c'è fra pensiero e coscienza?» .... Perché apparentemente ... coscienza cosa vuol dire? Essere capaci di elaborare un certo tipo di pensiero, potrebbe dirmi qualcuno. Allora, definiamolo subito, puntualizziamo subito l'elemento che è fondamentale, che qua io colloco un collegamento con il pensiero, ma qui al centro dobbiamo collocare la coscienza. Vi faccio un esempio, con l'esempio spero che ci aiutiamo. Prendo la cosa da lontano, qualcuno di voi potrebbe già aver ascoltato ... è un esempio che faccio spesso nell'introduzione del metodo Silva, di base. Sapete quando si parla di cervello-mente? Cervello-mente coincidono? Domanda scontata per voi, coincide il cervello con la mente? Quando io parlo di fenomeno mentale, corrisponde perfettamente al fenomeno cerebrale? NO! Scontato per noi, non sempre lo è per tutti; molte persone davanti alla domanda ... non se la sono mai neanche posta, non è così chiaro. Ed allora io in genere, e c'è una ragione, per aiutare a capire la differenza, faccio questa ipotesi scontata per molti di voi «quanti di voi credono veramente, fiduciosi, sicuri, come certezza matematica, come certo è che questo tavolo è solido, che esiste la sopravvivenza dopo la morte?» .... Direi quasi scontato, più o meno forse tutti, se non altro tutti i cristiani ci credono. Cioè, non vi ho chiesto se credete alla reincarnazione, parlo di sopravvivenza dopo la morte; tutto il cristianesimo ti dice ... paradiso, purgatorio, inferno, qualunque maniera, tre collocazioni, però c'è qualcosa dopo, quindi si crede alla sopravvivenza dopo la morte ... ed in genere tutti. Allora, io vedo a volte persone che mi guardano un po' strano quando dico che allora, ricordatevi, che quelli che


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credono nella sopravvivenza dopo la morte stanno credendo in realtà, stanno affermando, che la mente e il cervello non coincidono. Perché? Perché stanno affermando che quando il cervello non l'avrai più tu continuerai a pensare. Quindi vuol dire che il tuo sistema di pensiero, il sistema mentale, funzionerà anche quando non ci sarà un cervello. Attenzione, molte persone davanti a questa precisazione hanno una reazione come dire «ah!», come se avessero capito una cosa che .... Avete un piccolissimo esempio di cosa vuol dire  pensare all'idea di sopravvivenza  ed essere coscienti di cosa vuol dire sopravvivere, che sono due cose diverse. Tu hai la persona che pensa, ci crede alla sopravvivenza, ma non è cosciente di cosa significa. È come se il pensiero fosse ... potrei prendere questo esempio, questo cerchio, questo piccolo cerchio ... il pensiero è questo piccolo cerchio che coinvolge anche tutto il grande cerchio ed è come se noi nel grande cerchio che è quello che è implicito in quel pensiero, fosse un po' luminoso e un po' buio. Cioè, tu quello che credi credendo nella sopravvivenza, un po' ne sei cosciente, ma in gran parte non sei cosciente: il pensiero ce l'hai, ma non ne sei cosciente. Faccio un altro esempio. Quelli che credo nella sopravvivenza, e ci siamo tutti dentro, in fondo cos'è che credono? Solamente che cervello e mente non coincidono per cui la mente funziona anche senza cervello? NO! State implicitamente credendo molto di più. Cosa credete di più? Per esempio state dicendo che la persona dopo la morte non solo continua ad avere pensieri, perché ha la mente, ma avendo pensieri, collegato al pensiero potrebbe avere emozioni; avendo emozioni cosa ci può essere per la persona? Attaccamento emotivo, perché l'emozione è passione, è attaccamento, è interesse. Questo cosa vuol dire? Mi state dicendo che credendo questo ammettete che chi muore potrebbe essere la persona che va nell'altra dimensione ma continua a mantenere un interesse nei tuoi confronti. Vado avanti, attenzione, la cosa si complica. Quando uno ha interesse nei confronti di qualcosa, cosa fa, in genere? Cerca di mantenere il collegamento. Se io ho un interesse per una persona, cosa faccio? Cerco di mantenere il collegamento, in qualche maniera. Allora, se quella persona che è andata mantiene un interesse nei miei confronti, e se cercasse di mantenere un collegamento nei miei confronti, cosa si potrebbe fare? .... Rimanere nello spazio dove io sono per mantenere il collegamento con me. Allora, se lei rimane nello spazio in cui io sono per mantenere il collegamento con me, cosa potrebbe succedere? Che io qualche volta potrei percepire che lei c'è; non la vedo fisicamente ma percepisco che lei c'è. Ma se io percepissi che lei c'è, che cosa potrebbe accadere? Che mi prendo una fifa boia. Faccio una esemplificazione, non è detto che è tutto quello che sentono tutti. Ora, il fatto che io mi spaventi in questa maniera, che cosa mi sta dimostrando? Che io ho il pensiero della sopravvivenza, ma non sono cosciente di cosa significa, perché se ne fossi cosciente, saprei che questo può accadere e se sapessi che veramente che può accadere ... perché mi meraviglio? Perché ne ho paura così tanto? E voi avete la


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differenza di cosa vuol dire avere un pensiero, credere a qualcosa ed essere coscienti di cosa vuol dire. È solo un esempio, ne potremmo costruire tanti. Quindi, quando noi parliamo di testa, di cui parliamo stasera, quando parliamo di cervello e quindi quando vogliamo capire il collegamento o il significato che potrebbe toccare i fenomeni, anche patologici, che potrebbero toccare il funzionamento cerebrale ... e fermiamoci questa sera a quello che è questo fenomeno apparentemente e sufficientemente banale, perché troppo frequente, nel senso che sono tante le persone che potrebbero dire «ogni tanto o spesso ho mal di testa», e quindi parliamo del cervello. Quando parliamo del cervello dobbiamo parlare di quella che è la coscienza, perché è l'organo da rapportarsi col fenomeno di acquisizione, definizione, dello stato di coscienza dell'individuo che non è semplicemente pensiero ma è il pensiero quando diventa effettivamente cosciente, quindi quando tu del pensiero ti è evidente ciò che contiene: questa è coscienza. Perché anche il bambino molte volte voi lo vedete che dice delle cose estremamente interessanti, fa delle affermazioni molto belle. Parlavo con una signora questa mattina la quale mi raccontava un fatto del bambino che di fronte al papà ed alla mamma che stanno litigando il bambino aggrappato alla mamma dice «papà è importante che tu riesca a trovare ragioni per metterti d'accordo con la mamma.» È una bellissima frase. E uno dice «ma quanto è in gamba questo bambino di 7 anni!» Ma se tu andassi a chiedere al bambino di cosa è cosciente della frase che ha detto ... di ben poco! Ha detto una cosa intuitivamente, emotivamente, la più sacrosanta; ma di quanto può essere cosciente della cosa? Molto poco, perché è un bambino. Quindi una cosa è affermare un qualcosa, un pensiero; una cosa è esserne coscienti. L'esserne cosciente, tocca il fenomeno cerebrale e tocca quello che è il fenomeno centrale della nostra esperienza perché, va bene tutto, ma nella nostra vita giustamente gli antichi, già Platone, i grandi filosofi greci - il punto più alto dell'individuo è la testa e nella testa è chiamato ad avvenire il fenomeno evolutivo più interessante dell'individuo umano. Certo, dovremmo ricordare tutta l'importanza del resto, ma tutto il resto si deve poi sintetizzare e diventare effettivamente operativo dal punto di vista evolutivo, attraverso la testa. E qui c'è la prima precisazione molto importante. La testa quindi rappresenta quello spazio fisico dove in ognuno di noi si deve attuare il principio dell'evoluzione. Allora partiamo un attimo indietro. Cosa è l'evoluzione dell'essere umano? In cosa consistere l'evoluzione dell'essere umano? ... arriviamo poi al mal di testa, arriviamo a quando la testa poi fa sentire i suoi dolori! Qual è l'obiettivo evolutivo dell'essere umano? Questi dovrebbe esserli ripassi, dovrebbero essere puntualizzazione di cose che sono abbastanza scontate, scontate se non altro perché sono i presupposti da cui noi costruiamo tutto il nostro discorso.


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È un principio divino, chiamato così, la psicologia lo chiama il SÉ, la religione lo chiama lo Spirito, la filosofia orientale lo chiama l'Essere, ... è quel principio di vita che non è un principio fisico che esiste nell'essere umano ed è chiamato a compenetrare l'essere umano attraverso il suo sistema di valori. E questo, ripeto, è un discorso che non sto ad approfondire perché per noi dovrebbe essere abbastanza scontato, già memorizzato. Quindi, questo principio divino, questo SÉ, questo principio di vita che è in noi, che diventa il nostro progetto, il nostro destino, è chiamato a manifestarsi, a trovare spazio di manifestazione attraverso la mia realtà individuare, umana, materiale ... chiamiamolo come vogliamo. Questo cosa vuol dire? Siccome la mia vita è fatta di pensiero, di emozione e di azione, praticamente dal punto di vista evolutivo cosa è chiamato ad accadere dentro di noi? Che io, come sistema di pensiero riesca a pensare come pensa Lui ... mi permettete di semplificare le terminologie in modo da capirci? Poi, mettetelo sempre fra virgolette, però io mi risparmio di dirvelo ogni volta ...  dovremmo riuscire a pensare come pensa Dio,  a sentire la realtà con la sente Dio,  in modo d'essere capaci di fare un'azione come la farebbe Dio. Detto così è più diretto. Il fare dipende da come senti, il sentire dipende da come pensi.  Cosa farebbe Dio di fronte ad una persona che gli vuole bene?  Cosa farebbe Dio di fronte ad una persona che gli vuole male?  Cosa farebbe Dio di fronte un lavoro che fallisce?  Cosa farebbe Dio di fronte ad una vicina da un miliardo al lotto?  Cosa farebbe Lui di fronte alle varie vicissitudini ... Attenzione che è molto interessante perché uno dice  cosa farebbe Dio di fronte ad una persona che ti offende? E lì ci arrivate abbastanza bene, perché questo ce l'hanno martellato tutti come dovere, no? La reazione di perdono.  Cosa farebbe Dio di fronte d'una persona che è innamoratissima di lui? ... Al negativo rispondiamo e al positivo non sappiamo rispondere! Perché? Di fronte a una che l'offende la reazione quale sarebbe? ... il perdono. Detto proprio con parole semplici in modo che restiamo con i piedi sulla terra: il perdono, nel suo grande valore, poi nel comportamento effettivo, che cos'è? ... è come dire ... mi permettete di parlare proprio terra terra come parlo con gli amici? Non me ne frega niente! .... Per il piacere è uguale. Attenzione, il perdono che cos'è? Attuare come se non fosse successo: questo è il perdono. Io ve l'ho detto con la frase più provocatoria ma è come quando uno dice «piove» e l'altro dice «e chi se ne importa! Porto l'ombrello.» Attenzione, il vero perdono è guardare la persona con l'occhio libero come se la persona non avesse fatto niente: questo è il concetto. Il buon Rajneesh, Osho, quello degli arancione, lui ha un pensiero bellissimo da questo punto di vista e che sintetizza il concetto in questa maniera. Lui parla molto a livello


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d'ispirazione di filosofia orientale ed in questo caso fa riferimento al Buddha, Buddha come Cristo, un personaggio che nella vita rappresentasse il massimo valore spirituale. Lui dice «se un Buddha ti volesse bene il suo amore sarebbe la cosa più noiosa di questo mondo», perché lui ti lascia fare. Lui ti vuole bene, tu gli vuoi bene di rimando? Gli va bene. Non gliene vuoi? Gli va bene lo stesso. Lui ti vuole bene ... è come il sole. Attenzione, ci sono religioni costruite da secoli sul principio del sole come principio di riferimento di divinità. Perché dice, il sole forse che per scaldarti, per illuminanti, ti chiede se sei stato buono o se sei stato malvagio, se te lo meriti o non te lo meriti? NO! Il sole scalda e basta, sei tu che devi nasconderti all'ombra se non vuoi prenderlo: lui c'è; lo vuoi è lì, non lo vuoi .... Lo usi bene o non lo usi bene, lui c'è. Sarebbe molto interessante che noi prendessimo in mano questa situazione per vedere di chiarire quello che potrebbe essere cosa noi potremo fare. Quindi, il principio evolutivo è che tu ti lasci pervadere il sistema di pensiero secondo i veri valori della vita, sentendo quindi in una certa maniera e agendo quindi in una certa maniera. Ora questo per avvenire cosa deve accadere? È importante che questo pensiero diventi coscienza e la coscienza rappresenta il 5° elemento, insieme ai 4, quello che fa sì che la vita, che noi diciamo materiale, su questo pianeta, diventi vita umana, cioè una vita che sia la combinazione dei 4 elementi che è la vita degli esseri su questo pianeta, ma è la vita del tuo cane, del tuo gatto, della pianta del tuo giardino in un certo senso, cioè una vita senza coscienza. Qualcuno lo dice, giustamente, anche il cane sa che di giorno c'è la luce e di notte c'è il buio, cioè percepisce la luce e il buio; ma il ragionamento di «è giorno per cui c'è luce" o "è notte per cui c'è l'oscurità», il tuo cane non sa farlo. Lui percepisce quando c'è luce e quando c'è buio, ma non riesce a fare il ragionamento «siccome è giorno c'è luce» o «siccome è notte c'è buio», quella è questione di coscienza, questa è questione tua, questa ti differenza dal tuo cane ed è per questo che tutte le religioni ti dicono che alla fine della tua vita tu potresti avere qualcuno che ti chiede ragione di quello che hai fatto, ma al tuo cane no! Ed è la differenza che potrebbe essere fondamentale. Principio evolutivo è il principio della coscienza dove quindi la mia realtà dovrebbe essere pervasa da questo sistema di valori e questo dipende dal fatto che io diventi cosciente. Questo divenire cosciente nella vita è legato alla corteccia cerebrale, è legato al funzionamento specifico del tuo cervello, quindi sarà qui che dovremo collocare poi tutte le eventuali patologie del cervello, nell'essere cosciente; dove l'essere cosciente diventa la capacità di collocare un senso a tutto il resto che ti appartiene, ma capendolo quel senso, avendone il significato di quel senso, possedendo il significato di quel senso. E qui noi abbiamo l'elemento interessantissimo legato appunto alla testa. Per avvicinarci a questo e per aiutarci a capire l'importanza di questo ... perché ripeto poi l'applicazione all'interpretazione di quella che può essere la patologia, quello diventa più facile ....


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La testa quindi rappresenta, attraverso il cervello, lo spazio di coscienza dove il divino in realtà ha bisogno di passare per diventare colui che pervade, trasforma l'umano: e questo è lo scopo dell'evoluzione. E fino a qua ci siamo. Questo, già Platone e gli antichi greci, l'avevano utilizzato come spiegazione di perché la testa è tonda in rapporto al corpo che è quadrato: attenzione che sono degli elementi interessantissimi, che da questo potete trarne poi delle cose interessantissime ... noi siamo un fenomeno cosmico interessantissimo. Vi siete mai chiesti perché la testa è tonda, in genere? Un bambino quando disegna l'essere umano ... noi, io che disegno come i bambini perché non so disegnare, ma quante volte il disegno potrebbe essere questo essenzializzato, la testa lo fai con un tondo e il corpo con un quadrato.

Non banalizziamo troppo, perché uno dei grandi simboli egizi dell'evoluzione dove trovate rappresentato questo simbolo in tutte le maniere possibili in Egitto è questo qua, che è esattamente la stessa cosa di un cerchio su un quadrato: la croce è quello che rappresenta l'elemento del quadrato, croce è la croce della vita.

Quindi, dove il corpo, come quadrato, rappresenta la terra, la materialità; e dove la testa rappresenta lo spazio della materialità dove il divino sa di doversi incarnare e attraverso cui passare per realizzare se stesso. Cioè, il divino potrà realizzare se stesso in te solamente passando attraverso la tua testa, e Platone dice «ed è per questo che la testa è stata creata dall'evoluzione un po' tonda, perché il tondo rappresenta la perfezione» ... tutti non abbiamo testa perfetta, da questo punto di vista. E qui entriamo in questi elementi interessanti, perché qui troveremo delle simbologie interessantissime facendo riferimento alla corona: la corona di spine, per esempio, che mettono sulla testa di Gesù; il perché quindi usano la corona per i re e perché viene messa in testa, ma soprattutto qui troveremo degli agganci interessantissimi attraverso miti, per esempio, l'immacolata concezione del cristianesimo; la nascita di Atena dalla testa di Zeus; ma anche la storia del paradiso terrestre ... e questi sono gli elementi che vorrei trasmettervi questa sera: perché altre precisazione vi sarà


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facile trovarle ... questi collegamenti può darsi molto meno, perché ci fanno capire il significato della testa collocato nel nostro vissuto umano. Cioè, che importanza ha questa testa? Che noi sappiamo che è importante, importante perché è il punto più alto ... e questo lo trovate, ripeto, più di 2000 anni fa già con la filosofia greco-romana ... il punto più alto ed è importante perché è il punto più arrotondato quindi che rappresenta maggiormente l'elemento che collega al divino, quindi al processo evolutivo, quindi alla finalità evolutiva. Elementi che ci aiutano a capire questo ... cominciamo da quello che può essere il mito del paradiso terrestre ... cioè, la coscienza che cos'è? Cioè, questo spazio di coscienza che permette al divino di realizzarsi; oppure, questo spazio di coscienza che è quello attraverso cui tu alla tua vita riesci a dare un senso: in realtà da cosa dipende, cioè come si concretizza questo spazio di coscienza? Si concretizza con la capacità che tu hai di formarti un io, un'identità personale, cioè, di arrivare ad essere colui che ha un sistema di pensiero autonomo, personale, indipendente, oltre che creativo ... creativo nel senso che col tuo sistema di pensiero puoi decide tu cosa pensare, quindi di conseguenza come sentire, quindi di conseguenza come agire. Attenzione, la capacità autonoma di pensare, cosciente, raggiunge la sua massima perfezione ... seguitemi bene ... umana, sapete quando? La capacità di pensiero cosciente nell'uomo raggiungere la massima capacità di affermazione, dal punto di vista umano, quando secondo voi? Quando diventa così forte e amplia da riuscire a negare l'esistenza divina. Cioè, quando l'individuo diventa talmente autonomo da pensare di essere … Dio, di non dipendere da nessuno. Ma questo lo dicono da tanto tempo. La massima affermazione della coscienza umana è quando la coscienza umana si sviluppa talmente tanto da saper negare l'esistenza di chi l'ha creata, cioè di chi la fa esistere, perché tu per essere cosciente devi attingere là, a quel punto, non sei autonomo energeticamente. Se non ci fosse il punto che ti fa esistere tu non saresti nulla, ti dissolveresti. Quindi è uno capace di sentirsi talmente forte da pensare di essere autonomo fino a negare quello che lo fa esistere: è il massimo. Nell'evoluzione umana in effetti questo elemento dura solamente un po' di tempo, non riesce a durare per sempre perché dopo un certo periodo di tempo l'individuo incomincia ad andare in crisi, sente di non avere questa autonomia reale. Comunque! Quand'è che si forma questo? Con la formazione dell'io, diciamo. Allora, tutta la storia del paradiso terrestre narra semplicemente in forma mitica il crearsi nell'individuo di questa coscienza dell'io. Quindi, il paradiso terrestre cosa dice? Che esiste Adamo, che è l'uomo, a cui viene negata la conoscenza del bene del male; non può mangiare dall'albero del bene e del male: quindi è l'uomo inserito nella natura, nella materia e a cui viene preclusa questa possibilità. Con la nascita della dualità che permette quindi nell'uomo di evidenziare delle forze che fino a quando rimanevano collegate dentro non riuscivano ad evidenziarsi, nell'uomo nasce la capacità di incominciare a rendersi conto ed in effetti è il momento in cui narra che l'uomo allunga la mano, prendere il frutto, mangia di quel frutto ... e quel frutto cosa


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fa succedere? Che lui diventa cosciente del bene del male. Diventare cosciente del bene del male vuol dire che l'uomo incomincia ad essere cosciente. Attenzione, interessante l'interpretazione delle cose. Siccome nasce la coscienza, cosa accade? Qual è la maledizione che l'uomo riceverà da Dio? Attenzione che è molto bello! Nasce la coscienza, cioè tu impari ad essere cosciente. A quel punto diventi maledetto, secondo il mito. Ma la maledizione cosa suppone? Per l'uomo: lavorerai con il sudore della tua fronte ... ecco la testa; cioè, a quel punto dovrai gestirti da solo e dovrai fare la fatica «di testa», la fatica di gestire la tua vita da solo trovando la tua direzione. Attenzione, maledizione per la donna! Partorirai con dolore. Perché partorisce con dolore la donna? Perché la testa del bambino è troppo grossa; passata la testa, la donna non soffre più, è la testa che deve passare da lì. Perché la natura, in questo caso l'utero che lo contiene, non po' più contenerlo, deve uscire, per uscire però la sua testa è troppo grossa ed il corpo della donna si deve adattare, allargare eccessivamente per non soffrire. Cioè, è la difficoltà ad uscire della testa del bambino. In questo elemento è molto importante che la sofferenza della donna è permettere che la coscienza dell'uomo attui; che la testa venga alla luce; cioè, che quello che è legato alla testa, diventi il principio direzionale della vita. In pratica, sia l'uomo che la donna, dopo aver acquisito la coscienza, la fatica che debbono fare nella vita è gestire la testa: te lo dice come sudore, te lo dice come dolore di parto; ma sempre legato alla testa ... cioè legato alla gestione della coscienza. Visto sto dando le chiavi di alcuni aspetti di simbologia psicologica di questi miti; questo non toglie niente agli altri significati che potete aggiungere! Non è l'unico, assoluto significato; è il significato di tipo psicologico. Passo avanti. La realizzazione, di quello che secondo il mito del paradiso terrestre è stato fatto ... creata la coscienza, creato il casino (dice qualcuno), cioè creata la fatica, creata l'evoluzione che deve essere percorsa ... chi è che rappresenta sulla terra, sempre seguendo questo filone, rappresenta il raggiungimento dello scopo evolutivo per cui si risolve il problema evolutivo dell'uomo? ... ... GESÙ. Parti dalla Bibbia, ti percorre durante i secoli la storia mitica, fino a quando ti dice «il problema viene risolto ...» da chi? Il nuovo Adamo ti dicono, da CRISTO. Allora attenzione, Cristo, esperienza di Cristo. Questo Gesù che realizza, in realtà come nasce? Intervento in una caverna GiBi nella simbologia poi diventa la caverna, perché nasce in una grotta, ma in realtà non è lì la nascita, lì è quando viene alla luce ... ma lui nasce da una donna VERGINE IMMACOLATA CONCEZIONE. Avete mai visto le rappresentazioni dell'immacolata concezione? Cosa vuol dire il discorso dell'immacolata concezione?


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Avete mai visto le rappresentazioni pittoriche ... voi vedete la madonna dove nel momento dell'annunciazione, quando le si dice che lo Spirito scenderà su di lei etc., discorso già fatto, lo rappresentano con questo raggio di luce con la colomba che colpisce la testa della madonna, non è il raggio di luce che va a colpire il basso ventre, è il raggio di luce con la colomba che colpisce la testa della madonna ... ed è un dettaglio che forse non avete mai notato, perché lo davate per scontato. Quindi, attenzione, è come se lei fosse fecondata attraverso la testa. Io stasera vi sto dando delle chiavi abbastanza strane e spero che voi siate capaci di masticarle, perché noi siamo abituati queste cose di non valutarle, di non elaborarle, ma è importante tutto questo perché fa parte della nostra storia. Poi giustamente, il grande problema di qualcuno di noi è capire cosa c'è dietro lì, se c'è storia vera o no. Intanto, incominciamo a capirne il senso simbolico, poi se è storia vera o meno ... cercherete, troverete, potrebbe essere importante e potrebbe non esserlo, ma attenzione al senso, soprattutto vedendo che questo senso che a noi arriva attraverso il messaggio cristiano non è solamente cristiano, ma noi lo troviamo poi coi parallelismi con altre filosofie. Quindi c'è questo elemento che entra attraverso la testa, perché è lei che attraverso una sua comprensione dice di sì e quindi è un fenomeno di atteggiamento di pensiero da parte sua per poter diventare la madre di Gesù: accetta, è l'accettazione di un «sì» che viene detto. Questo, è il primo elemento. Il momento in cui il Cristo realizza effettivamente la questione evolutiva dell'essere umano che è quando dice «qui siamo arrivati, uno è arrivato» «dove?» «attraverso la morte.» Nella morte di Gesù c'è una cosa interessantissima da cogliere. Per voi sarà un po' ... distribuiti così disordinatamente questi concetti ... se voi prendeste il Vangelo dal primo capitolo, andando avanti con la logica, poi magari ci arrivate con un pochino più di logica. Il momento clou della realizzazione del Cristo è quando Lui muore sua croce, morte che poi diventa resurrezione. Vi ricordate il Vangelo dove dice che muore Gesù? Intervento sulla croce GiBi sulla croce, ma la croce dov'è? Intervento sul Golgota GiBi sul Golgota, che si chiama anche ... Calvario. Il significato di Golgota e Calvario qual è? Lo dice il Vangelo: il luogo del cranio ... e siamo nella testa. Cioè, il processo che rappresenta il fenomeno vissuto dal Cristo è qualcosa che avviene qua dentro. Calvario è sul cranio, nel cranio: così si chiama il luogo. Fuori dalla città, fuori dallo spazio fisico del corpo; siamo nell'altra dimensione, nell'altro elemento. Perché mentre la parte bassa, rappresenta la materia, la croce; il cerchio, la testa, rappresentano lo spirito, là dove lo spirito devi realizzarsi. Questo Cristo ... cosa che non avveniva generalmente, normalmente, con tutti i condannati a morte, però con lui lo fanno ... «sei re? Allora ti incoroniamo!» ... ed una bella corone spine. Dove allora lì abbiamo l'elemento della corona e l'elemento delle spine. Le spine rappresentano il travaglio doloroso della tua coscienza che deve essere


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capace di sposare i valori divini e scartare i valori umani ... e lo sapete per esperienza quanto non sia facile. Ma la corona cosa significa? La corona è un cerchio collocato sul tuo cervello. Avete presente il segno del Yin e Yang degli orientali? Nel cerchio ci sono i due emisferi cerebrali. Quindi la soluzione è: quando tu, la dualità, rappresentata molto bene dal doppio emisfero cerebrale, sarà riunita in un concetto di unità. Questo è il senso di mettere la corona sulla testa. I re, i condottieri, ecc., vengono incoronati con la corona, viene riconosciuto il loro valore, il loro potere, con la corona. Questo significa, simbolicamente,: "dov'è la vera vittoria, il vero essere re nella vita? .... È realizzare il tuo scopo. Quello è il vero valore della vita, il vero trionfo nella vita è realizzare lo scopo della tua evoluzione personale. Questo scopo com'è che lo realizzerai? Quando sarai capace di reintegrare nell'unità, cioè nel concetto di unità rappresentato dal divino, la dualità del tuo essere umano rappresentata molto bene dalla dualità del tuo emisfero cerebrale: logica, ragione, con l'irrazionale; l'umano logico con il divino; la conoscenza esterna con la conoscenza intuitiva; il bene ed il male ... c'è tutto ... cioè, la grande dualità dell'essere umano rappresentata dal doppio emisfero. Tutto questo voi lo ritrovate nella simbologia del cristianesimo legato alla testa. Per aver un supporto maggiore ... non è solamente cristianesimo, questo qua è il rapporto più diretto ... spostiamoci per un attimo su quello che è il mito di Zeus, della filosofia greca: la nascita di Atena, molto interessante. Forse molti non conoscono dove collocare il fenomeno. Zeus è il re degli dei, ma è degli dei diventato tale detronizzando Crono, il quale Crono ... cronologia ... è legato al tempo, era il Dio che dominava il tempo, ma era il dio della materia, che viene detronizzato e Zeus si siede sul trono e diventa re degli dei. Problema di Zeus: non voglio che succeda anche a me quello che è successo al mio predecessore, che come io ho detronizzato lui, ci sia qualcuno che detronizzi me ... e chiede consiglio «come farò io ad essere re degli dei e ad esserlo per sempre?» Consiglio «devi cercarti Meti (credo che si chiami così), dea della saggezza o di non so che cosa; devi riuscire a corromperla; avere un rapporto con lei e mettere al mondo un figlio» ... cioè, la devi sedurre. La cerca, questa sfugge, si trasforma ma alla fine la trova e riesce. Se non che gli dicono anche «però attenzione, se generasse un secondo figlio, questo sarà destinato a detronizzarti.» A quel punto, consiglio «come faccio?» ... bisogna farla fuori! La cerca di nuovo, la seduce di nuovo ... e se la mangia gravida, cioè, prima che lei partorisca, lui se la mangia e la distrugge. Ha risolto problema, direbbe qualcuno. Se non che, dopo un certo periodo di tempo ... un'emicrania di quelle che dio ti salvi, un mal di testa .... Consiglio: chiamano Ermete con l'accetta, gli spaccano la testa e, tutta pimpante, esce fuori Atena vestita da guerriera: e nasce Atena, Minerva, la dea della guerra. Attenzione, Minerva è la dea femminile che è l'opposto di Venere. Se Venere è il femminile femmina, Minerva è il femminile maschio, la dea della guerra, con l'armatura e che ci ricorderà che la coscienza


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dell'essere umano è quella che permette all'essere umano di essere dominatore, di essere al maschile, colui che definisce, colui che decide, colui che realizza. È un elemento femminile, da un certo punto di vista, ma che ha tutta l'attuazione del maschile. Atena nasce dalla testa di Giove. Attenzione, abbiamo ancora l'elemento di una procreazione che viene attuata nella testa che ci riconduce parallelamente all'immacolata concezione, alla fecondazione attraverso quella che può essere la testa, quindi a qualcosa che non viene generata attraverso l'uso della materia dove noi collocheremmo, nell'uso della materia, che l'usare la materia nella procreazione sarebbe l'uso dell'attività sessuale. Parentesi nella parentesi, se volete. Attenzione che sarà molto interessante quello che dovremo dire dopo, ve lo sintetizzo in una osservazione molto tranquilla, anche se per qualcuno potrà sembrare strana: non è il 100% delle situazioni, ma è una percentuale altissima. Risolvere del tutto o alleggerire situazioni di mal di testa, ecc., potrebbe essere sicuramente favorito da una corretta e serena attività sessuale: e c'è il collegamento. Attenzione che è molto interessante: entra in gioco molto anche l'aspetto della sessualità. Ed ha una sua ragione, perché è legata proprio alla materia, legata a questa conflittualità spirito-materia. Cosa rappresenta Atena? Atena rappresenta la nascita della coscienza, cioè dell'uso della testa, cioè il produrre attraverso la testa un nuovo essere che diventi l'essere che rappresenta la coscienza con cui tu gestisci attivamente ... mascolinamente, potresti dire, la tua vita. Quindi diventa la capacità di coscienza, come capacità che incarna il principio dello spirito capace di manifestarsi essendo libero dalla materia, ma diventando guida per la materia ... che è la funzione della nostra testa. Ci dicono «è importante l'istinto, è importante la passione, sono importanti le emozioni, è importante quello che senti istintualmente ...?», si, tutto è importante: nella simbologia psicologica tutto questo è rappresentato dall'animale, è la tua animalità. Però ti dicono «per gestire bene tutto questo, ci vuole che la tua testa, cioè la tua coscienza, sia il cavaliere che cavalca questa animalità, che gli dà una direzione, che gli dà un ordine, che gli dà uno scopo, che gli dà un limite." Ed è sempre l'esempio della testa, simbolicamente, che è chiamata ad essere il principio direzionale della materia, di tutto ciò che si manifesta nel corpo. Ecco, tutti questi elementi di aggancio di simbologie varie, voi avete quindi tutto il significato da testa. Cioè, la testa come quell'elemento che si collega con la coscienza, la quale rappresenta la capacità dell'essere umano di dare un senso effettivo alla propria esperienza dando un significato e reintegrando dentro di sé tutto il resto delle forze. A questo punto, elemento semplicissimo di conclusione. Perché fa male la testa? Quando fa male, perché fa male? Aldilà del momento in cui il far male la testa può diventare per qualcuno la spiegazione semplice di quando uno ha fatto tanto sforzo, è in mal di testa per troppa fatica: l'affaticamento; anche in quel caso però sarebbe sempre da chiedersi «perché avviene questo affaticamento?» Il mal di testa noi lo potremmo dividere in 3 aspetti:


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sovraccarico di pensieri, chi ragiona troppo; la testa fra le nuvole, di chi con la testa si stacca dalla realtà; e il perdere la testa. Sovraccarico di pensieri, quando il pensiero razionale, legato alla materia, è troppo: cioè ragioni troppo, pensi troppo, elabori troppo; dove entra il concetto anche di stanchezza.  La testa fra le nuvole è quando tu, attraverso la tua testa, ti distacchi dalla materia, non la prendi in considerazione.  Il perdere la testa è quando invece il pensiero irrazionale prevale sul pensiero razionale e ti fa perdere la cosiddetta testa, quindi agisci di emozione, si dice. Quindi,  da una parte è quando pensi troppo,  dall'altra è quando il pensiero si distacca dalla realtà,  la terza è quando il pensiero irrazionale prevale su quello che è il pensiero razionale. Possono essere le 3 sfumature. Comunque, il mal di testa rappresenta quando, attraverso questi elementi di uso della testa, tu stai vivendo un qualcosa che diventi esagerato nel senso che tu non riesci, attraverso la tua elaborazione di pensiero di coscienza, non riesci a dare un ordine a tutto quello che ti accade. Allora tornate sul precedente. «Ordine a quello che ti accade», cosa vuol dire? Dare un ordine vuol dire dare un equilibrio e vivere con equilibrio la tua attività creativa, di cui abbiamo parlato con il fuoco, con il cuore. L'attività creativa è quello che tu fai nella tua vita e n nel quale senti che ci sia un senso. Dare un ordine, attraverso la tua testa, è dare una direzione al tuo sistema emotivo dove le tue emozioni diventano una grande forza che devono essere indirizzate verso degli obiettivi ben precisi, dove qui, attraverso le tue emozioni, riesci a dare un senso ai rapporti, legami, che tu hai con le persone, in modo privilegiante in questo caso, nel rapporto di coppia, quando c'è «la persona» che diventa molto significativa nella tua vita. Quindi con la coscienza è il modo con cui tu sei chiamato a dare un senso di vissuto equilibrato nel tuo rapporto con l'ambiente esterno, con tutto quello che ti circonda come realtà. Coscienza vuol dire dare un senso equilibrato al rapporto che tu hai con il tuo passato, quindi tuo padre, tua madre, l'infanzia, il come sei nato, quello che la vita ti ha collocato lì come presupposto che non è stato scelto da te, perché te lo sei trovato nella vita così com'è. Quindi, essere coscienti nella vita, dare un senso ... o meglio ... vivere in modo equilibrato, vuol dire riuscire a trovare il modo dividersi con equilibrio questi elementi concreti della nostra esistenza. Quando questo non riesce la testa può far male. Ed allora l'elemento più interessante da vedere di quando la testa può far male è quando la testa, quella testa che diventa la mia capacità, ripeto tornando al principio, non solo di elaborare pensieri ma di essere cosciente dei miei pensieri. Quindi, attraverso la coscienza che io ho, attraverso il mio pensiero, che è la coscienza di me stesso, quindi    


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ecco l'identità, coscienza di me stesso che cos'è? Quello che io penso di me stesso, quello che io dico di me stesso quando uno mi dice «u, chi sei?», quando uno mi dice «tu, come sei fatto?», quando uno mi dice «tu, cosa pensi di questa cosa?», quando uno mi dice «tu, di che è partito sei, cioè che opinioni hai?» Ognuno di noi dà una sua risposta che rappresenta in se stessa quello che la psicologia dice «è la tua identità», tu identifichi te stesso in una certa maniera. Ora, tener presente, come dicevamo prima, questa identità non è espressa da quello che tu pensi, ma è espressa da quello di cui tu sei cosciente di ciò che tu pensi. E qui noi potremmo fare anche degli esempi. Un esempio che potrebbe essere molto pratico potrebbe essere questo. Io potrei avere una persona ... faccio un esempio di quelli che si fanno abbastanza frequenti ... una persona, la quale per necessità che coinvolgono tutti noi, tutti noi chi più, chi meno, chi in una maniera, chi nell'altra, viviamo la sessualità ... visto che poi di questo o dovremo fare un aggancio diretto. La sessualità vuol dire che ho degli impulsi, sento dei bisogni, sento delle spinte, ho la possibilità di attuarla in qualche maniera. Se io dicessi a tutti noi «tu pensi che la sessualità sia qualcosa di giusto, lecito, di attuabile nella vita?», io penso che nessuno direbbe di no, tutti diciamo di sì, perché è una cosa talmente scontata, talmente naturale, talmente vissuta ... però ognuno di noi la vive diversamente. Allora, il pensiero c'è: la sessualità è naturale; però ognuno di noi la vive diversamente ... dipendendo da che cosa la vivi diversamente? Dipendendo dai criteri con cui tu valuti i comportamenti sessuali, i quali criteri dipendono da quello di cui tu sei cosciente. Il pensiero c'è, ma di cosa sei cosciente del pensiero? Tu sei cosciente veramente in quanto a pensiero sessualità di quello che ti è stato insegnato, di quello che tu sei stato capace di rielaborare e soprattutto di quello che tu sei stato capace di vedere, sperimentalmente, nella tua vita. Questo cosa significa? Significa che se io avessi avuto dei genitori che dal punto di vista sessuale fossero stati repressivi ... faccio un esempio poi spero che non sia il caso di nessuno ... che mi avessero insegnato che io posso vivere la sessualità solamente nel momento in cui mi metto in disposizione di mettere al mondo un figlio. Questo è stato uno dei criteri che ha accompagnato per secoli la sessualità: la sessualità finalizzata alla procreazione. Quindi, puoi avere attività sessuale se sei aperto alla possibilità di poter procreare. Se questa fosse stata l'educazione con cui io sono cresciuto, mi potrei trovare con persone che si trovano a comportarsi in questa maniera. Sono sposati, vivono insieme, hanno un rapporto di coppia, c'è una presenza maschile e femminile effettiva nella loro vita, quindi c'è l'impulso, c'è il bisogno, c'è la possibilità di viverla questa necessità, di soddisfarla in una certa misura ... però cosa accade? Che, trasportati dall'esigenza naturale che spinge verso un vissuto sessuale, hai la persona che lo vivere, però tutte le volte che lo vive si sente in colpa. Cioè, non è capace di non viverlo, perché la forza è talmente più forte, ti travolge perché è naturale, è più forte in questo caso della tua poca coscienza, perché se tu avessi tanta coscienza avresti tanta forza; ma siccome il pensiero c'è ma la coscienza del pensiero è poca, la forza è poca e quindi la cosa ti travolge: fai l'amore anche quando secondo te non dovresti farlo. Qui purtroppo le


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ricerche, gli studi, le osservazioni effettivamente fatte, la possibilità di queste osservazioni, purtroppo parlano più di un mondo femminile che non di mondo maschile, anche se io non sono convinto che poi sia soprattutto femminile la cosa piuttosto che maschile. Comunque nel campo femminile questo è molto più evidente; è molto più evidente nel campo femminile la donna che si lamenta dicendo «sì, i rapporti ce li ho, però li subisco; molte volte, se fosse per me, io non avrei rapporti», è più l'esigenza del marito, è per far sì che non si litighi e non si discuta costantemente. Oppure, se non è a questi livelli, «sì, me lo vivo, però l'orgasmo non c'è quasi mai», molte donne l'orgasmo non c'è l'hanno, o c'è l'hanno molto poco, o c'è l'hanno raramente. Tutto questo perché? Perché non hai la capacità di negare che la sessualità ci sia, che debba essere vissuta, ma ci sono dei sistemi di valutazione di coscienza che ti dicono, in fondo in fondo, «la sessualità non è buona». Io ho il caso di una persona che era del paese dove abito adesso, dove una signora rimasta incinta del suo terzo, quarto figlio, ed aveva quarant'anni ... andiamo indietro di una trentina d'anni fa, ma è per fare un esempio ... da quando è rimasta incinta, non è più uscita di casa durante i nove mesi se non le sporadiche volte in cui non poteva farne a meno ... e lo sapete perché? Perché si vergognava, perché diceva «a questa età le donne mi guardano male se sanno che io faccio l'amore con mio marito». Era il concetto di molte donne che, arrivate ad una certa età, pensavano «se la gente sapesse che io con mio marito ho ancora questo tipo di esperienze, mi guarderebbero male».... È passato il tempo dei figli, è passato il tempo di ..., non bisognerebbe più fare certe cose perché sono da sempre state percepite da loro come sporche, come non buone. Lasciate perdere le ragioni culturali, religiose, che sono alle spalle di tutto questo. Intervento alle donne ad una certa età diminuiscono gli umori femminili e aumentano quelli maschili, quindi diventano più aggressive. E quando vanno in meno pausa queste vampate di calore non è una conflittualità fra la testa e ... GiBi un'ipotesi viene spiegata dalla grande frequenza, per esempio, dell'associazione fra mal di testa, cefalee con le mestruazioni, che vanno spesso di pari passo e che denotano quindi questi elementi. Adesso ci arriviamo. Guardate che l'elemento dipende molto da questo. Nel sistema di coscienza, ci sono delle forze che secondo i valori della vita hanno bisogno di essere reintegrate nel vissuto dell'individuo, ma il suo modo di essere cosciente è troppo restrittivo, perché questo suo modo di essere cosciente dipende da come gli hanno insegnato, da come è stato educato, ecc.. Quindi, tu hai il pensiero «la sessualità è parte della natura», ma poi, di quale, di cosa sei cosciente veramente di questa sessualità? Sei cosciente solamente di uno spazio molto limitato e valutato con queste restrizioni. A quel punto cosa succede? Succede che tu come coscienza non accetti tutto il vissuto; non accettando il vissuto entri in conflitto ... e l'esempio che ho fatto può essere uno dei tanti esempi ... non è l'unico! Quando capita questo, con tutti gli esempi che voi potreste fare, che cos'è che capita? Che il tuo sistema di coscienza che agisce attraverso la testa, non riesce ad essere capace di accogliere a


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sufficienza le istanze della tua materia, del tuo corpo, delle tue esigenze che sono i tuoi bisogni, la soddisfazione dei tuoi bisogni, la necessità dell'esperienza, quindi è la testa che è incapace di dare spazio di accoglienza equilibrata a quelli che sono, poi fondamentalmente, i bisogni dell'essere umano. E diventa quindi un conflitto fra testa, che rappresenta il sistema coscienza, quindi il sistema più collegato a quello che anche dovrebbe essere ... poi magari se abbiamo tempo vi faccio un collegamento interessante da questo punto di vista, collegato ai Chakra ... di quello che poteva essere il grande sistema dei valori che cerca di attuarsi in te attraverso la tua testa, e c'è un conflitto quindi fra questa testa che ha tutto questo spazio direzionale con quella che è la gestione delle effettive forze che hanno bisogno di essere dirette e vissute dentro di te. Quindi tu hai dei bisogni che ti collegano al cibo, ti collegano alla sessualità, ti collegano agli altri, ti collegano a tutte quelle che sono le necessità ed i bisogni dell'essere umano ... tutto questo deve trovare nella tua attesta una collocazione equilibrata, dove il tutto possa avvenire con soddisfazione per te e mantenendo l'equilibrio con il resto al mondo. Quando questo non funziona, quindi, quando la testa non è capace di accogliere queste istanze, quindi, tutto il sistema anche inconscio, tutte le esigenze che nascono dal profondo della nostra terra che diventano poi l'inconscio, quando non trovano modo di essere capite e reintegrate, lì può accadere una delle 3 cose: O, per poter gestire queste situazioni ... fate l'esempio di prima ... la persona che avesse una coscienza restrittiva per cui valuta la sessualità, anche quando è giusta, come sbagliata ... io l’ho fatto spesso esempio, ve lo faccio ancora magari per coloro che non l'hanno sentito e per coloro che non se lo stanno ricordando in questo momento, di quegli amici carissimi che avevo in Spagna molti anni fa, che facevano l'amore solo il sabato sera perché la domenica mattina potevano andare in Chiesa a confessarsi. È vero! Erano degli amici carissimi che avevo, ed ero l'unico con il quale si erano confidati finalmente di questa cosa che li attanagliava. Era l'educazione religiosa fatta in maniera tale per cui erano sposati, avevano tre figli, e facevo l'amore il sabato sera perché poi dopo poche ore andavano in Chiesa, si confessavano e si sentivano liberi. È chiaro che si sentivano di fare qualcosa di non .... È chiaro che in situazioni di questo tipo tu hai delle esigenze che non riesci ad accogliere e non riesci a dargli una soddisfazione e non riesci a dargli una risposta. Allora, per riuscire a gestire questa fatica che fai a dargli una risposta, cos'è che dovrai fare? Pensare, pensare, rimuginare, pensare, rimuginare ... perché? Pensi prima che accada la cosa perché dici «è giusto, non è giusto; lo faccio, non lo faccio ...» è un pensiero che diventa ossessivo perché impegna, perché siccome la cosa ti preoccupa, quando l'hai fatto ... c'è il senso di colpa ... c'è tutto questo sistema di rielaborazione ... meno male non succede a tutti tutto questo, però io sto portando il discorso anche all'estremo per renderlo più comprensibile. È chiaro, poi le situazioni avvengono in maniera, direi molto più banale, certe volte, ma quando questo elemento di rielaborazione è eccessivo, abbiamo l'intasamento che significa che tu elabori troppo di testa e il tentativo tuo è quello di scaricare attraverso la testa un qualcosa che dovrebbe


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essere invece vissuto attraverso il corpo; e lì potrebbe scattare il motivo per cui la testa faccia male, per sovraccarico. La cosa che può risultare alternativa è quando uno invece, come alternativa trova l'andare con la testa fra nuvole, che è uno dei modi di dire che uno allora usa la testa per distaccarsi dalla realtà. Volete un esempio, sempre sull'estremo? Sull'estremo, un esempio sono coloro che, per gestire questi elementi di esigenze umane, per cui non vivono bene ... io sto parlando di sessualità, ma attenzione che qui ... la gestione del denaro, la gestione della realtà esterna, la gestione del cibo, l'alimentazione con tutto quello che è molto legato alla materia ... ecco la persona che, per esempio, che sposa delle ideologie religiose che lo portano a crearsi delle belle fantasie, delle belle elaborazioni spirituali perché fa diventare tutto molto spirituale, ma è lo spirituale che ti stacca dalla vita. Potreste averne conosciuti, quelli che sono talmente spirituali, talmente religiosi che si scocciano terribilmente se vengono disturbati quando pregano, che si sentono profondamente distratti da un bambino che piange durante la messa in Chiesa, quelle persone che prenderebbero i bambini e li ammazzerebbero « ... stiamo pregando, stiamo facendo cose ... cosa fa il bambino in Chiesa!» La maggior parte delle persone non li riportano perché dicono «che li porti a fare?», in realtà il bambino non ha bisogno di questo; però c'è la persona che dice «pur di non perdere io, qualche volta lo porto» e capita il bambino che piange. Potrebbe anche disturbare da un certo punto di vista, ma la valutazione che tu puoi dare di compressione ad un bambino che piange, è molta più religiosità che non stare lì a fare altre cose; eppure molte persone si scocciano molto. Ecco, questo scocciasi molto che cos'è?, se non avere una testa che ti porta a non sapere più valutare correttamente quella che è la realtà concreta? Sei staccato dalla realtà, sei fuori. È un esempio estremo, ma quante volte le persone per giustificarsi... non far l'amore, non vivere la sessualità, non vivere certe cose, diventano molto religiose perché dicono «secondo la mia religione ...» ... che poi il marito s'attacchi, la moglie s'attacchi e che tutto il resto vada dove vuole «la mia ideologia non me lo permette». Intervento se tu hai un partner con il quale non ti sintonizzi GiBi lasciala per dopo intervento o vai a donne, o vai a uomini, o vai a religione GiBi o vai a uomini, o va a donne, o vai a Dio, insomma: le 3 alternative. Noi possiamo fare la battuta, ma in realtà è vero. La grande rappresentazione di Santa Teresa di Gesù nella gloria del Bernini, qualcuno l'ha definita il momento con cui ha rappresentato in maniera molto evidente l'orgasmo spirituale, cioè della persona che sente questo piacere profondo ... in una visione mistica. Attenzione che non dobbiamo spaventarci di usare questi termini perché sono reali, perché c'è una perfetta correlazione fra le due cose, dipende da come viene vissuta la cosa, da come viene vissuta l'esperienza, ma in realtà non c'è nessuna differenza. La differenza è solo nella coscienza di chi lo vive... e siamo sempre lì, nella


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testa. Comunque, ecco l'elemento allora di una testa che si stacca dalla realtà perché non riesce a gestirla la realtà, non riesce a viverla la realtà. Ed ecco il 3° elemento di quando la testa, la coscienza, se rimane troppo restrittiva e quindi troppo incapace ad accogliere i richiami, le esigenze, e dare una direzione al vissuto delle tue esigenze, la testa potrebbe essere sopraffatta, cioè ... perdere la testa. Il perdere la testa è quando allora, non essendo tu capace di gestire la cosa in maniera più corretta, un'emozione che diventa una reazione di pancia, diventa talmente forte che ti fa fare le cose che quando tu sei minimamente cosciente non faresti mai e ti vergogni poi come una biscia per averle fatte. Il caso migliore è quando si perde la testa attraverso l'innamoramento, è il momento in cui la tua coscienza è sufficientemente limitata e non riesce a cogliere le istanze affettive del momento per cui ... e quando succede questo, attenzione che noi ci troviamo di fronte alle persone che innamorandosi veramente non perdono la testa che non è il perdere la testa solamente dal punto di vista piacevole di uno che perde la testa perché è innamoratissima di una donna per cui cammina una spanna sollevata da terra, tutte le cose gli sembrano rosee ... e va bene; magari e la donna di cui si è innamorata è sguercia, ma per lui ha due occhi che sono due stelle ... va benissimo. Perde un po' di obiettività, ma non fa male a nessuno: va bene a loro, va bene anche agli altri. È quando uno perde la testa in questa maniera e si ritrova spesso ad avere un'attuazione poi esterna completamente un po' discutibile, diciamo un termine molto dolce. Avete presente questi due miei amici che facevano l'amore il sabato sera solamente? C'era un sistema repressivo a livello religioso molto forte da parte di lui, era il marito un po' l'elemento portante. Siccome era troppo pressata la cosa e quindi il suo sistema era troppo restrittivo ... cose che si possono prevedere psicologicamente quando sono le cose così fanatiche ... cosa è successo? Aveva già 3 figli di cui l'ultima aveva 7, 8 anni, la grande aveva una quindicina d'anni ... ha perso la testa, cioè la situazione gli è esplosa in mano. Si è innamorato, lui a 35, 38 anni, si è innamorato della segretaria diciottenne ... ma non è che ha perso la testa perché dice «va bene, innamorato della donna, lascio perdere mia moglie, lascio perdere i tre figli e vado con questa donna perché non ne posso più». Fosse stato lì al limite ... uno può essere d'accordo o meno ... la questione è che lui a causa di questo, ricco ricchissimo, ma veramente con tanti soldi, ha fatto patire la fame alle figlie, non solo alla moglie ... perché dipendevano totalmente da lui economicamente. Lui, veramente pieno di soldi, la madre ha dovuto fare veramente i miracoli, andare a chiedere aiuti a tutti per poter far studiare le figlie, non avevo veramente da far la spesa in certi giorni ... perché lui ha perso la testa. Non è uno che non ha soldi, dice «non c'è li ho, non ci sono per nessuno». È veramente il perdere la testa perché perdi l'obiettività delle cose importanti, perché sei travolto da una coscienza che non c'è, che viene travolta quindi dall’istintualità, viene travolta dalle forze cieche dell'inconscio, ed allora il tuo comportamento diventa un comportamento che va contro anche gli stessi principi che uno poteva dire «andavi a messa tutte le domeniche, facevi il religioso che più religioso non si può ... poi...». Ecco le contraddizioni.


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Ecco, questo è l'elemento testa. Lasciamo perdere gli elementi di quando abbiamo delle patologie molto grosse, molto forti, a livello di testa; provate a prendere invece quelle che possono essere le banali, quelle che sono le cose più frequenti. La testa perché spesso fa male? Perché è lo spazio di coscienza con cui non riesci a dare una direzione equilibrata ed uno spazio equilibrato di soddisfazione alle esigenze più profonde. Perché prima vi dicevo che uno dei fenomeni che consigliano come elemento di soluzione molte volte con un'alta percentuale a chi soffre di emicrania, di cefalee frequenti, è un'adeguata, serena attività sessuale? Perché una delle istanze forti che ci provengono dal sistema ... che diciamo che vengono dal basso, dalla nostra materia, è l'esigenza, il bisogno, di tutto il mondo di esperienze legato alla sessualità, che è uno degli elementi che dal punto di vista anche religioso, viene collegato maggiormente con la materialità, cioè il vissuto materiale, legato alla materia che diventa ... e qui sarebbe un discorso interessante ... legato a quello che diventa a livello etico ... il male. Per qualcuno potrà suonare un po' strano, non lo è del tutto, sicuramente il concetto ce l'avete, come dicevo il pensiero, forse magari non avete l'elemento coscienza di tutte le sfumature, ma sapete sicuramente come il male ... demonio, Satana, con tutto resto ... è collegato spesso e volentieri al femminile, al corpo della donna, a tutto quello che è femminilità. Sono programmi televisivi che potete vedere ... ma comunque, quando parlano di messe nere, tutte queste ritualità al nero, l'altare delle celebrazioni spesso è il corpo di una donna, mai quello di uomo, è il corpo della donna l'altare della celebrazione di certi riti satanici. In un'intervista che ho fatto vedere l'anno scorso al centro commentandolo, era l'elenco che faceva questo grande maestro dell'ordine satanico che diceva «noi consacriamo a Satana, a queste forze del male, prima di tutto i seni della donna perché rappresentano la maternità e, e citando varie parti del corpo, dava specificamente importanza ai seni e poi concludeva, come sfuggendolo un po' via, dicendo « ... e sicuramente chiaramente la vagina perché è la parte migliore di Satana», testuali parole registrate. Quindi è l'elemento della femminilità, cioè della materia nel suo aspetto di femminilità, che viene a diventare non solo simbolicamente, ma è come se diventasse la forma concretizzata dell'energia che può essere utilizzata al nero. E quindi abbiamo questo elemento della sessualità che diventa preponderante in questo tipo di discorso perché in effetti raccoglie dentro di sé, una delle forze più forti che procedono dalla materia, dalla parte materiale nostra, sia come istintualità, come spinta istintuale, come spinta passionale, come bisogno ... noi avremo una serata su questo, avremo la serata che dedichiamo agli organi sessuali e quindi avremo una serata specifica dove riprenderemo il discorso in maniera un pochino più organica ..., ma è chiaro che li è già collegato uno degli elementi fondamentali della nostra vita se consideriamo che il procreare, quindi il fare esistere un'altra vita passa attraversa questo sistema, l'uso di queste forze, quindi un rapporto sessuale. E ... rientrava un po' nell'esperienza del carnevale che abbiamo fatto questi due giorni a Milano, perché carnevale è collegato con il male, con l'oscuro, ecc., è una delle cose che si possono sottolineare ogni tanto e che potrebbero diventare un elemento di auto psicoterapia interessantissima, è la


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capacità di ognuno di noi di poter pensare serenamente a mio padre e a mia madre che fanno l'amore per concepirmi; cosa che non è così serena da parte di tutti da pensare, tanto è vero che passiamo la vita intera molte volte, senza pensarci mai, ce ne guardiamo bene. Perché pensare ad una cosa così ti sembra di pensare una cosa ... non torna, non è pulita, la tua fantasia va un po' in crisi, sembra che non sia una cosa bella, eppure ... lì tutto è incominciata ad esistere, lì tuo hai incominciato a … intervento potrebbe esserci un'analogia con il paradiso? Satana è anche Lucifero, colui che ti porta la luce, che ti apre gli occhi e ti dà la coscienza. Se quello è il segno del diavolo, passando di lì con la testa prendi coscienza GiBi certo, certo, ma non solo l'analogia, ma qui l'analogia ce l'avete per esempio con il sistema energetico dei Chakra dove dicono che la kundalini, come la grande forza della vita, è collocata nel Chakra più in basso, alla base della colonna vertebrale. E l'evoluzione umana, nel racconto storico, poi simbolico del Vangelo ... Gesù deve prendersi la croce dalla sua città, che è posta in basso, e salire fino al cranio e lì realizzare. Che poi, rapportato al corpo umano, devi partire dalla tua città, dal basso, e la kundalini portarla e salire, salire e portarla fino al cranio e lì c'è la realizzazione, che è lo stesso concetto, ma da lì bisogna partire, per forza. E lì è Lucifero, cioè è la parte oscura ma che nasconde dentro la luce. Allora, per semplificare, mi dovesse far male la testa in maniera significativa, nel senso che non è lo sporadico mal di testa che è perché io qualche giornata la passi pensando troppo a quello che mi sta accadendo ed alla fine abbia l'intasamento di testa per cui la cosa che vivevo mi ha coinvolto troppo, questo può capitare con una certa frequenza a tutti. Il senso è sempre quello: che in quella giornata quello che fai non riesci ai gestirlo a sufficienza nel tuo spazio di coscienza da vivertelo più serenamente con più distacco; siccome ti coinvolge troppo, alla fine ti fa male perché hai elaborato troppo. Però alla fine uno dice «non casca al mondo, è una cosa che rientra come il piovere, che ci sia il sole e le variabili della vita». Quando invece può essere la cefalea che è regolare, perché è tutte le settimane, tutti mesi perché è sempre collegata con le mestruazioni, è qualche volta la settimana perché è l'emicrania che mi accompagna per anni e che è lì ... e notate come molte volte in effetti l'emicrania quando è così costante, così frequente spesso si accompagna a vomito, si accompagna alla necessità di essere al buio, si accompagna alla necessità di non sentire rumori, di essere isolati, di essere lasciati in pace. Vi ricordate quello che dicevamo del sistema digestivo l'altro mese? Cioè della non accettazione della realtà, e quindi non accettando la realtà non accetti quello che la realtà ti obbliga a gestire ... e lì trovate l'associazione. La testa fa male sì, ma perché si sta rifiutando una certa realtà, ti isoli da una certa realtà, non accetti una certa esigenza e non accetti quindi di fare lo sforzo di adattarti a trovare una soluzione a quell'esigenza e quindi trovate il denominatore che ti collega con tutto questo. Quindi, quando la testa fa male, da questo punto di vista, questa è la direzione su cui riflettere per vedere di trovare anche quella che può essere una soluzione perché dipende in fondo, noi potremmo dire teoricamente, dipende dalla capacità di ampliare


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il tuo stato di coscienza che ti permette di capire meglio quello che sta accadendo e trovare nuove forme di azione-reazione, risposta, a quello che sta accadendo che alleggerirebbe automaticamente la somatizzazione. Ecco perché molte volte questi mal di testa di un certo tipo, potrebbero essere notevolmente alleggeriti se voi offrite a voi stessi la possibilità, per esempio, di un vissuto sessuale più tranquillo, più sereno, più pieno, più soddisfacente; perché sicuramente è un aspetto che spesso è in gioco e che un buon vissuto sessuale è sicuramente una maniera che permette un notevole equilibrio di una delle grandi forze che agiscono dentro di noi e che hanno bisogno di essere vissute bene. Poi, se uno invece di avere un buon vissuto sessuale, riesce a sposare dentro di sé un sistema di coscienza autentico, da suore di clausura o da monaco di convento, per cui tutte le sue forze le ricicla su un sistema di valori e di attuazione spirituale, ma veramente vissuto, veramente integrato, veramente sentito ... avrà trovato modo di riciclare l'energia e non avrà assolutamente nessun tipo di mal di testa semplicemente non ha bisogno di una donna al fianco o di un uomo al fianco, ha solo bisogno di viversi pienamente le sue scelte. Ed è questo l'elemento che permetterebbe di essere comunque equilibrato. L'energia deve trovare un suo riciclo, da un certo punto di vista. Il discorso di questa sera, adesso che l'abbiamo fatto, notate che può essere un po' più teorico, da certi punti di vista, perché fa riferimento soprattutto a questi elementi simbolici, mitici che però ci aiutano a capire perché è importante vedere cosa abbiamo alle spalle, millenni di storia e quindi millenni di elaborazione dove le cose sono state pensate partendo da questi criteri, partendo da questo che è l'elemento evolutivo che ci riguarda. Allora, vorrei concludere quella che può essere una mia esposizione di elementi, di riflessione, ricordandovi che nel vissuto ... io insisto molto su questo perché è il vissuto che culturalmente ci coinvolge ... nel vissuto cristiano, nella nostra simbologia cristiana ... tra l'altro oggi è per voi quaresima, dico per voi perché io mi ritengo milanese per interesse, non per altro, in questo caso. Quindi è quaresima, si va verso la Pasqua, verso questa celebrazione che è centrale, fondamentale del messaggio cristiano. Ecco, tenete presente, che nel messaggio cristiano, la realizzazione a livello nostro, se ci vogliamo collegare a questo Cristo che dice di avere realizzato il processo evolutivo collocandosi come modello per noi, a noi cosa ha tramandato come richiamo sul da farsi per realizzare anche in noi quello che ha realizzato in lui? .... Genericamente sarebbe seguire il suo esempio, ma in realtà da farsi? Ci ha detto che dovremo mangiare il suo corpo e bere il suo sangue, quindi in quel mangiare il corpo e bere il sangue, tener presente, tra parentesi, che quando uno ha il mal di testa una delle spiegazioni, si dice, che sia un eccesso di accumulo di circolazione sanguigna: quindi, è sempre il collegamento con la vita. Quindi, mangiare il corpo e bere il sangue vuol dire reintegrare nel nostro sistema di valori tutto quello che fa parte del corpo, che in questo caso deve diventare il corpo divinizzato, il corpo di Cristo. Se tu mangi il corpo ed il sangue di Cristo e ti inserisci in questo elemento,


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cos'è che ti accadrà? Sempre secondo il testo evangelico e poi post evangelico? Ti accadrà la Pentecoste, perché è quella che realizza. La Pentecoste che cos'è? Se non la luce che si manifesta sulla testa? E ve lo ritrovate nel discorso di stasera: si diventa coscienti. La Pentecoste non è una festa legata ad una ritualizzazione particolare, è la conseguenza di quello che tu hai ritualizzato a Pasqua, che hai imparato a reintegrare in te la divinità la divinità del corpo e la divinità del sangue, e allora ... si illumina la tua testa. E quindi, tua testa nella sua rotondità, diventa lo spazio di manifestazione del divino, rappresentato dalla fiammella ... e lì trovate la simbologia religiosa che la collocate qui nell'elemento psicologico. Adesso chiaramente non possiamo spiegare la simbologia, però il senso essenziale della Pasqua, che cos'è? È legato fondamentalmente alla celebrazione eucaristica dove la celebrazione eucaristica, cioè della messa, è metterti in condizione di mangiare il corpo e di bere il sangue del Cristo, come si dice. Mangiare il corpo e bere il sangue di Cristo, attenzione, che cos'è? In realtà nella nostra simbologia noi mangiamo pane e beviamo vino ... e dev'essere buono!, perché se non fosse buono non si può neanche utilizzare ... e questo per significare che tutto ciò che simboleggia è qualcosa che deve essere giusto, che dev'essere buono e in questo gli ebrei sono molto più severi perché gli ebrei il vino che usano per i loro rituali deve avere sull'etichetta il timbro del rabbino, deve essere sottoposto a controllo del rabbino perché se no non si può usare. Mi hanno invitato una volta ad una festa, poi mi hanno regalato delle bottiglie ed hanno delle bottiglie di vino loro, speciale, con il timbro del rabbino. Quindi non è che vai a comprare il vino che costa 80.000 lire alla bottiglia e poi usare quello. No, no: il vino dev'essere controllato personalmente da un sistema di rabbini che effettuano tutta una serie di controlli e poi mettono il timbro: con gli ebrei su questo non scappi. E poi gli ebrei sono un popolo interessante. C'è qualche ebreo? Siamo un po' tutti ebrei noi: o perché credete in Gesù Cristo che è ebreo, o perché pregate la madonna che è ebrea, o perché portate nomi che sono ebrei perché Pietro, Isaia, Daniele, Michele ... sono tutti nomi ebraici, noi siamo compenetrati di ebraismo. Comunque, quello che si mangia è pane e si beve vino. In realtà mangiamo e beviamo due realtà fisiche che rientrano nell'alimentazione fisica del corpo umano. Però, quando si dice che sono corpo e sangue di Cristo, che cosa vuol dire? In realtà quello che viene fatto è che viene sottoposto il pane e viene sottoposto il vino ad una ritualità che fa sì che in questo pane ed in questo vino si evidenzi la parte di Spirito che contengono: e lì il concetto. Per cui, quel pane e quel vino, pur mantenendo le loro caratteristiche umano, viene risvegliato ... questo è il concetto, poi chi ci crede e chi non ci crede è un dato di fede ... viene risvegliato in questo pane ed in questo vino il principio spirituale che contengono, perché? Perché tutta la realtà essendo espressione di un divino, contiene dentro il divino. Quindi tu, quando mangi questo pane e questo vino, ti alimenti non tanto e solo fisicamente di pane e di vino, ciò che avviene ... se bevete un paio di bottiglie di vino rabbinico, timbrato, ecc., vi ubriacate comunque; se mangiate quel pane vi saziate. C'è l'elemento fisico che continua ad agire, ma in questo caso, secondo la fede, dovrebbe, questo alimento, agire su un


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principio interiore di altro tipo. Questo è il concetto della Pasqua. Allora, quando tu, vivendo la Pasqua, riesci ad alimentarti del divino contenuto nella materia, è chiaro che la tua testa è diventata capace di contenere il principio di coscienza divino e qui ti realizzi ... in che maniera? In quanto la tua testa diventa lo spazio dove la fiamma, il fuoco, la luce del divino si manifesta pienamente ... che è la festa di Pentecoste: ecco il concetto. Intervento nella simbologia di altri popoli, per esempio in Egitto … GiBi quel simbolo degli egizi, in effetti rappresenta esattamente la stessa cosa, perché la croce che in questo caso c'è la croce tipicamente croce che si dice la croce di San Francesco, il tau,

la croce che loro utilizzano è effettivamente tra l'altro la croce storica dove è stato crocefisso Gesù. Noi la croce la identifichiamo con questo simbolo , che è la croce in effetti ed in questo caso è la croce latina; c'è la croce greca con le braccia uguali  e la croce latina con il braccio verticale più lungo . Ma la croce storicamente croce dove è stato crocifisso Gesù è questa croce a ti «T», dove il palo orizzontale veniva appoggiato sopra. La croce rappresenta la materia, rappresenta i 4 elementi che sono collocati sugli estremi della croce insita in un cerchio . Quindi, la croce degli egizi significa: lo spirito, il principio spirituale, che s'incarna nella materia.

Intervento ho sentito dire che ai faraoni non imbalsamavano il cervello. E allora mi chiedevo come mai la parte più importante ... GiBi non è questione della cosa più importante in questo caso. Può essere importante nel senso di quello che può rappresentare per ciò che è servito e quindi poteva essere non imbalsamato, ma utilizzato in altra maniera proprio per simboleggiare l'importanza di quello che era stato quel cervello per ciò che era stato fatto da quella persona che era un iniziato. Ma il fatto poi dell'imbalsamare la persona, non era importante il fatto che imbalsamassero si o no il cervello o il resto del corpo, è che l'imbalsamare una persona era la modalità con cui davano perpetuità alla sua struttura materiale fisica e questo perché permetteva all'essere che era trapassato, diciamo che era passato nell'altra dimensione attraverso la morte, permetteva a questo essere, essendo stato un essere che sapeva, di grande coscienza, quindi l'iniziato, quindi il grande sacerdote, permetteva a lui che essendo un personaggio che possedeva la conoscenza per essere guida e di aiuto ... sono come i nostri santi in pratica, nel concetto cristiano ... l'avere il corpo imbalsamato, permetteva a questi esseri di avere su questa Terra un aggancio fisico di possibilità di


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intervento nella gestione delle nostre energie. Perché questo si rifà ad un fenomeno della morte dell'individuo. Noi rimaniamo legati alla vita e alla Terra, allo spazio Terra con cui siamo vissuti, almeno fino a quando non viene assolutamente distrutta la struttura fisica con cui noi abbiamo vissuto questa vita. Da questo punto di vista si mette in discussione abbastanza critica il nostro sistema di tumulazione dei cadaveri. Mettendo i cadaveri nelle casse a zinco isolate completamente dall'esterno ed in loculi, non più a contatto con la terra come si faceva una volta che era la forma naturale, in questa maniera noi impediamo la decomposizione e dissoluzione del corpo, questo non fa altro che prolungare tempi che comunque poi si prolunga anche per altre ragioni, al limite, ma questo diventa un elemento che potrebbe per molti prolungare il rimanere agganciati alla vita che hanno lasciato. Ora, per le persone comuni questo non è importante e quindi sarebbe molto importante invece che ci fosse il riciclo normale, naturale del corpo, che si dissolve, che si decompone, che viene riassorbito dalla terra e la persona che rimane libera di proseguire nel cammino evolutivo del dopo morte. Per gli iniziati invece, quelli che avevano raggiunto quel tipo di ... se non assoluta, ma notevole perfezione di coscienza, a loro poteva essere importante che avessero la possibilità di continuare ad esserci di aiuto, cioè di essere di aiuto per gli altri. Questo anche il criterio cristiano l'ha conservato attraverso la tradizione di pregare i santi. Tanto è vero che come fenomeno straordinario nella mistica cristiana, noi abbiamo anche casi di corpi di questi personaggi che, essendo morti, con questa coscienza diversa, dove il corpo è rimasto incorrotto per natura, senza essere stato imbalsamato. Ed abbiamo casi quindi di corpi che permangono senza decomporsi, semplicemente perché sono stati corpi abitati da un principio spirituale più sviluppato: e di questi ci sono casi che si sanno ... come Santa Chiara ad Assisi. (Nota di Gandalf: per noi normali che non vogliamo che il nostro corpo rimanga incorrotto) sta entrando per esempio, anche per altre ragioni, il criterio orientale della cremazione. Basta non farla nell'ambito delle 72 ore dopo morte, quindi i 3 giorni, poi è la cosa più naturale e anche rapida, perché il corpo si dissolve, adesso sembra che ci sia anche la legislazione che permette di spargere le ceneri ... comunque non cambierebbe niente a quel punto perché poi è polvere che rimane e quindi questo tipo di legame non rimane più. Quello che storicamente forse molti di voi non sapete è che per esempio il corpo di Mazzini è pietrificato e quindi è per l'eternità. Gorini di Lodi, possedeva questa formula alchenica particolare che poi l'ha portata nella tomba,perché non l'ha rilevata prima della morte, se non parziale e quindi non sono più stati capaci di ricostruirla, aveva la conoscenza di un sistema di pietrificazione dei corpi attraverso delle iniezioni nell'inguine, senza togliere le viscere, come facevano per esempio in altre tradizione, ed il corpo si pietrificava. C'è un museo nell'ospedale vecchio di Lodi che se volete potete andare a visitare. Intervento allora lo spirito di Mazzini è bloccato nella sua evoluzione?


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GiBi bloccato oppure semplicemente sarà che per qualcuno è importante che sia collegato perché faccia parte di un sistema ..., ma indubbiamente c'è un elemento di collegamento con questa vita che in questa maniera rimane. Poi, che questo blocchi assolutamente l'evoluzione, questo non possiamo dirlo. Perché allora lo dovremmo dire anche per tutti i corpi dei faraoni e di altri che hanno avuto in qualche maniera questo, però indubbiamente, rimane un ponte di collegamento. Qui terminiamo.


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Il cervello  
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