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MERCOLEDÌ 9 GENNAIO 2008

SIRACUSA .35

Hinterland

Zoom sulla sicurezza del lavoro Primo approccio e qualche contraddizione in commissione Lavoro dell’Ars. Convocazioni incomplete PRIOLO. Si è tenuta nella sede della presidenza della commissione Lavoro dell’Ars una riunione sulla sicurezza nei luoghi del lavoro. Alla riunione erano state invitate dal presidente della commissione, Pippo Gianni, alcune aziende del petrolchimico. Hanno partecipato alla riunione Ergmed, Air Liquide e Confindustria Siracusa, mentre erano assenti Enel e le altre aziende che operano nel petrolchimico. «La decisione di indire questa prima riunione – ha detto Gianni – è stata quella di evitare che in Sicilia si registrino eventi come quelli che si sono verificati a Torino. Ho fatto rilevare che occorre una maggiore attenzione nell’affidare lavori all’interno del petrolchimico a ditte che non hanno esperienze nel settore. Ed inoltre occorre evitare eccessivi ribassi nelle gare d’appalto i quali potrebbero andare a discapito della sicurezza».

UNO SCORCIO DEL PETROLCHIMICO

Da parte delle aziende è stato fatto rilevare peraltro che c’è la massima attenzione, e che gli impianti vengono affidati, per la manutenzione, a gente esperta. C’è stata anche una diversità di vedute, tra il presidente della commissione e i rappresentanti delle aziende, sui dati degli infortuni sul lavoro. E’ stato, quindi, deciso di aggiornare l’incontro a 30 giorni, con la partecipazione dei rappresentanti dell’Inail, dell’Inps e delle organizzazioni sindacali, in modo che si possa avere una visione più chiara sulla questione. Ma ci vorrebbe anche l’Ispettorato del lavoro. Per il segretario generale della Cisl Sicilia, Paolo Mezzio, è necessario che la Regione promuova una sottoscrizione di protocolli per la sicurezza tra istituzioni, imprese e sindacati. Il componente della commissione

Lavoro Pippo Zappulla, deputato del Partito democratico, ha partecipato a questo incontro ed ha commentato che «la decisione di affrontare il tema della sicurezza sul lavoro in Sicilia, a partire dalla provincia di Siracusa, è di assoluta rilevanza e importanza, ma deve essere radicalmente cambiata la metodologia dell’iniziativa». Per Pippo Zappulla aver convocato le imprese dell’area industriale siracusana senza aver convocato le organizzazioni sindacali rischia di bruciare un’opportunità importante di approfondimento e di verifica. «La sicurezza – ha affermato Zappulla - è un diritto indisponibile, ma purtroppo il primo ad essere calpestato e violato, e impone un salto di qualità e di attenzione da parte di tutti, a cominciare dal sistema delle imprese». PAOLO MANGIAFICO

Le donne in prima linea

PRIOLO

Scarcerato dal Riesame presunto piromane di un bar PRIOLO. Tutte le perplessità sollevate dall’avvocato Calogero Di Forti sulla consistenza degli indizi di reità a carico del suo assistito, il ventinovenne Davide Tartaglia, accusato di avere tentato di appiccare il fuoco al bar «Saint Laurent» di via Pentapoli, sono state condivise e fatte proprie dai giudici del Tribunale del Riesame, che, come chiesto dal penalista, hanno annullato la misura della custodia in carcere disposta contro il presunto piromane e hanno ordinato la sua immediata liberazione. Tartaglia era finito ospite della casa circondariale di Cavadonna il 9 dicembre dello scorso anno perchè era stato individuato dal titolare dell’esercizio e da un avventore come l’uomo che, chinato davanti alla porta d’ingresso del bar, aveva versato della benzina e poi lanciato un accendino per provocare l’incendio. Gli elementi indiziari forniti dai due testimoni oculari avevano indotto il Giudice delle indagini preliminari a convalidare l’arresto operato nei confronti di Davide Tartaglia e disporre nei suoi confronti la misura della custodia in carcere. Ma l’avvocato Di Forti, confutando sia il riconoscimento (il piromane aveva il volto coperto dal cappuccio del giubbotto) sia il lancio dell’accendino (senza essere pigiato il tasto l’apparecchio non fa fuoriuscire la fiamma), è riuscito a smontare la tesi dell’accusa e a fare restituire la libertà al suo assistito.

Priolo. Alle elezioni un movimento tutto in rosa sostiene Rizza PRIOLO. Soffierà un vento «rosa» nelle elezioni amministrative, fissate per la prossima primavera. Il movimento «Ora… noi donne» è stato presentato e farà parte della coalizione che sosterrà la candidatura a sindaco di Antonello Rizza. A Priolo, secondo quanto è stato riferito nel corso della presentazione di «Ora … noi donne», il gentil sesso vorrà dimostrare che le donne «non promettono, fanno; non rallentano, corrono; non dividono, uniscono». Con questi slogan si presenta il movimento «Ora.. noi donne» alle prossime elezioni amministrative di Priolo. La «lobby rosa» ha l’obiettivo di dimostrare che la sua lista è capace di affermarsi anche in politica. Verrà approntata una lista di donne non militanti nei partiti, ma impegnate nella società civile (insegnanti, imprenditrici, dirigenti, casalinghe) che puntano a recuperare spazi nelle aree della disaffezione ai partiti tradizionali. «Ora…noi donne per Priolo» na-

sce, come dichiarato, dall’esigenza di un gruppo di donne priolesi di partecipare attivamente alla vita economica, istituzionale e soprattutto politica del comune. Le idee e i progetti di questo movimento femminile sono stati subito accolti dal candidato a sindaco Antonello Rizza e dall’intera coalizione di «Patto per Priolo». L’innovazione non sta solo nel fatto che è nata un’associazione tutta al femminile ma nella voglia di avere una rappresentante in Consiglio comunale. Il movimento è composto da donne priolesi sposate, studentesse, mamme, lavoratrici, casalinghe: un vasto repertorio pronto a rispondere alle esigenze di ognuna. Sono state inserite all’interno del programma elettorale di Antonello Rizza alcune delle idee e dei progetti di questo movimento: realizzazione di un asilo nido comunale; istituzione di un numero ver-

LA SICILIA

PINO GUASTELLA

de antiviolenza; esenzione Ici, Tarsu e ticket mensa scolastica per donne divorziate o separate, disoccupate e con figli a carico; borse di studio e stage formativi a giovani donne priolesi che si sono distinte nel campo degli studi; un assessorato alle pari opportunità. Secondo un programma già stabilito, in armonia e senza invidie, verranno scelte le responsabili di ogni dipartimento solo in base al tempo che ogni donna si sentirà di avere a disposizione per poterlo spendere al meglio per la realizzazione degli obiettivi.

agenda

Le fondatrici del movimento «Ora... noi donne» insieme con il loro candidato Antonello Rizza

P. M.

Priolo Guardia medica 0931/768077 Farmacia notturna Vitale via Mostringiano, 0931/760755 Floridia Guardia medica 0931/942000 Farmacia notturna Brunetto via Ariosto, 0931/941180 Melilli Guardia medica 0931/955526 Farmacia notturna Caminito via Rizzo, 0931/951044 Solarino Guardia medica, 0931/922311 Farmacia notturna Mangiafico

Zona montana CANICATTINI

Centro anziani, rinnovati gli organismi di gestione CANICATTINI. Nominato il nuovo consiglio direttivo del centro diurno per anziani. Sarà composto da Paolo Liistro, Carmela Pappalardo, Salvatore Ficara, Giuseppe Giardina, Concetta Amato, Paolo Uccello. Si è passati da quattordici componenti del precedente comitato di gestione ai sei attuali. Il presidente Paolo Formica (nella foto) si riunirà nei prossimi giorni col nuovo consiglio direttivo per stabilire le cariche di vicepresidente, segretario, tesoriere, nonchè presidente e due componenti del collegio dei probiviri. Sarà invece il sindaco Paolo Amenta a nominare, secondo il regolamento interno, il presidente dei revisori dei conti. Il centro «Maria Cassarino» inoltre verrà presto ampliato. Ai locali a pian terreno della sede di Palazzo Cianci, in via XX Settembre, infatti si aggiungeranno quelli del primo piano. La necessità di ampliare la sede deriva dal numero di soci che è considerevolmente aumentato: quando il centro fu inaugurato, a maggio del 2005, si contavano circa 400 soci. Oggi, invece, ne risultano 502. «L’ampliamento della sede è legato non solo all’aumento del numero di soci - ha dichiarato Formica - ma anche al fatto che il centro si doterà di nuove sale lettura, tv e soprattutto di una palestra». Si parlerà spesso di salute e di benessere legato all’attività fisica, attraverso convegni e incontri culturali e scientifici. MANUEL BISCEGLIE

agenda Sortino Guardia medica 0931/954747 Farmacia notturna Rizzo corso Umberto, 0931/952012 Palazzolo Guardia medica, 0931/875633 Farmacia notturna Furnari, corso Vittorio Emanuele, 882434 Canicattini Guardia medica 0931/945833 Farmacia notturna Trigilio via Vittorio Emanuele, 0931/945208 Ferla Guardia medica 0931/879090 Farmacia notturna Zivillica

Guerra per un’antenna telefonica Buscemi. Contrario il regolamento approvato dal Consiglio. Favorevole il parere della Soprintendenza

LA CHIESA DI SAN SEBASTIANO A BUSCEMI

BUSCEMI. Il Consiglio comunale ha approvato il regolamento che disciplinerà l’installazione di antenne trasmittenti. Obiettivo la tutela paesaggistica, ambientale e dalle emissioni elettromagnetiche. L’approvazione del provvedimento segue la polemica sorta per l’installazione di un’antenna Gsm e Umts (di telefonia mobile) alle spalle della chiesa di San Sebastiano, sul progetto di un gestore telefonico largamente non condiviso dalla popolazione per le dimensioni del traliccio e per il sito individuato, cioè all’interno della zona vincolata denominata «Quattro croci». Il regolamento non consentirà l’installazione di antenne di questo tipo all’interno del perimetro del centro abitato. Oltre questo margine, inoltre, il dispositivo approvato dal Consiglio

prevede una fascia di rispetto di 300 metri quale area sottoposta a restrizioni. Al di là sarà consentita, fermi restando i requisiti tecnici e amministrativi, l’installazione di antenne. Tornando al traliccio che ha generato la polemica, si tratterebbe di una struttura approssimativamente alta 18 metri, ovvero un’altezza tale da compromettere l’immagine della chiesa di San Sebastiano, soprattutto se vista da punti panoramici. La vicenda nasce da una nota del gestore telefonico inviata al Comune informandolo dell’inizio dei lavori per la costruzione dell’antenna sulla base del parere favorevole della Soprintendenza e del presunto silenzio-assenso dell’ufficio tecnico. Questo sostiene il gestore telefonico. «Non si è trattato di silenzio-assenso – chiarisce invece il capo dell’ufficio

tecnico comunale, Giovanni Donetti, semplicemente perché il Comune non ha mai ricevuto gli atti, primo tra i quali il parere della Soprintendenza, per aprire la relativa istruttoria. Ciononostante avevo manifestato al gestore la possibilità di aprire l’istruttoria se avesse integrato la pratica con gli atti mancanti. Cosa che non ha mai fatto». Vano è risultato ogni tentativo di sentire la Soprintendenza per ulteriori chiarimenti. Una parola di chiarimento sarebbe necessaria e urgente. «Non si può rovinare il panorama nel quale la chiesa di San Sebastiano ha un ruolo determinante – afferma il sindaco Sebastiano Carbè. – Le antenne si possono fare ma dove non disturbano». L’area scelta per la installazione dell’antenna è di proprietà dello stesso gestore. GIORGIO ITALIA

Opere d’arte al restauro Sortino. Dipinto di scuola caravaggesca raffigurante San Sebastiano SORTINO. Verrà restaurato il «San Sebastiano». Si tratta di un dipinto di scuola caravaggesca. Ma c’è chi sostiene che si tratti di un Caravaggio. L’impegno per il recupero è stato del vicesindaco e assessore comunale ai Beni culturali Enza Ciaffaglione, che aveva chiesto, ed ora ha avuto la conferma di averlo ottenuto, un finanziamento. La richiesta di finanziamento era stata fatta in sinergia con Carmela Vella della Sovrintendenza ai Beni culturali di Siracusa. «Nel programma amministrativo – afferma Enza Ciaffaglione – c’è lo sviluppo della cultura valorizzandone le risorse artistiche locali. Pertanto uno dei miei impegni, in questo senso, è stato recuperare questo capolavoro dell’arte, che è di proprietà della chiesa di Sortino, e rendere possibile, quin-

di, la sua esposizione al pubblico con gli accorgimenti antifurto. Un particolare ringraziamento va a Carmela Vella che, conoscendo il valore artistico di questo dipinto, ha dimostrato grande interessamento per procedere al restauro che, una volta ultimato, ci potrà sicuramente dire molto di più rispetto a quanto si è saputo fino ad ora». Con il recupero del «San Sebastiano» si aggiunge un altro importante tassello che va ad aggiungersi a quel processo di preservazione e rinnovamento del patrimonio storico-architettonico di Sortino, avviato con i provvedimenti legislativi del sisma del 1990. Sortino ha un patrimonio culturale che non si ferma solo a Pantalica. Quindi, come ha evidenziato Enza Ciaffaglione, è quasi un obbligo intervenire in maniera adeguata af-

finché tutte le testimonianze storico-artistiche di Sortino siano preservate e valorizzate. Si spera che, esponendo un simile capolavoro, si potrà avere un gran richiamo di visitatori nel centro ibleo. Un altro capolavoro che accompagnerà nell’esposizio- PARTICOLARE DEL DIPINTO RAFFIGURANTE SAN SEBASTIANO ne il «San Sebastiano» sarà l’«Annunciazione», un dipinto che è stato di certo conosceva ed apprezzava l’Annunziarecente restaurato ma che per motivi di sicu- ta di Palazzolo, pregiata opera di Antonello rezza non può essere esposto al pubblico. In- da Messina, opera, questa, del 1474. La somifatti la chiesa dove si trova il quadro non pos- glianza tra l’Annunciazione di Sortino e l’Ansiede dei dispostivi antifurto. nunziata di Palazzolo è infatti impressioL’«Annunciazione» è un altro capolavoro nante. P. M. dell’arte, datato 1551. L’anonimo autore di


prova acquarello2