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empre più spesso veniamo fermati da colleghi che ci chiedono notizie riferite alla situazione delle pensioni, alla luce anche delle ultime disposizione di legge emanate dall’attuale governo Berlusconi.

Con questo non ci vogliamo certamente sostituire agli Uffici preposti a dare notizie sul sistema pensionistico, vedi INPDAP, o DAP, ma dare solo uno strumento primario di assistenza necessario per le scelte di vita futura a cui andranno incontro i colleghi.

S

Ciò perché il futuro delle pensioni si fa sempre più incerto e per certi versi minaccioso poiché, la disastrata situazione delle casse dello stato non consente più di soddisfare quelle che sono le aspettative dei colleghi, soprattutto per un attività lavorativa come la nostra che diventa sempre più faticosa.

Segretario Nazionale S.A.P.Pe Federico Pilagatti

Le domande sono tante e non sempre può riuscire facile a dare delle risposte che possano esaudire in maniera definitiva la voglia di conoscenza dei colleghi. Proprio per questo abbiamo voluto concepire, senza alcuna pretesa, questo piccolo vademecum sulle pensioni, alla luce della vigente normativa in materia. E per farlo in maniera ancora più semplice ed intuitiva ci serviamo delle domande che ci vengono fatte ed a cui cerchiamo di dare delle risposte, speriamo complete e convincenti. -2 www.sappetimes.it

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Vademecum Pensioni ARGOMENTI TRATTATI

1 - TIPOLOGIE DI PENSIONE; 2 - PERIODI UTILI PER ANDARE IN PENSIONE; 3 - SISTEMI PENSIONISTICI; 4 - PEREQUAZIONE AUTOMATICA DELLA RENDITA PENSIONISTICA; 5 - INDENNITA’ DI BUONUSCITA E TRATTAMENTO FINE RAPPORTO;

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Vademecum Pensioni CHE COSA E’ LA PENSIONE? La Pensione è una rendita periodica vitalizia che viene erogata all’atto della cessazione del servizio, ed in caso di decesso a favore dei familiari superstiti. Per il personale di Polizia Penitenziaria con per gli altri lavoratori del pubblico impiego, la pensione è gestita ed erogata dal I.N.P.D.A.P.(Istituto Nazionale di Previdenza per i dipendenti dell’Amministrazione Pubblica). QUANDO PUO’ ESSERE PRESENTA LA DOMANDA DI PENSIONE? La domanda non può essere presentata prima di dodici mesi dalla data della maturazione del diritto alla pensione e deve pervenire almeno cinque mesi prima per mantenere continuità nella prestazione economica. DOVE SI PRESENTA LA DOMANDA DI PENSIONE? La domanda di pensione deve essere presentata presso l’Ufficio Segreteria dell’Istituto in cui si è in servizio che provvederà a trasmetterla presso l’Ufficio competente del DAP, nonchè alla sede INPDAP competente per territorio. Importante:la pensione non è pignorabile,sequestrabile,e cedibile se non negli stessi limiti previsti per lo stipendio. -5 -

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COSA E’ LA PENSIONE DI VECCHIAIA? La pensione di vecchiaia si ottiene mediante il raggiungimento del limite massimo di età con la conseguente cessazione dal servizio. Per il personale di Polizia Penitenziaria il limite massimo è di 60 anni.

tributiva pari all’80% della base pensionabile congiuntamente ad un età anagrafica di anni 53. 3 - Esclusivamente per i sistemi di calcolo retributivo e misto al raggiungimento di 57 anni di età congiuntamente ad un anzianità contributiva pari a 35 anni.

QUALI SONO I REQUISITI PER I CONTRIBUTI MINIMI PER LA PENSIONE? Per quanto riguarda i requisiti minimi contributivi si applicano le disposizioni di cui all’art.2 decreto legislativo 503/92 e successive modificazione , e più precisamente : -15 anni di contributi se i versamenti sono iniziati prima del 31 Dicembre 1992 -20 anni di contributi per coloro che hanno iniziato i versamenti dal 1 Gennaio 1993; COSA E’ LA PENSIONE D’ANZIANITA’? La Pensione di anzianità consente di andare in pensione prima dei 60 anni e per conseguirne il diritto sono previste n. 3 ipotesi 1 - 40 anni di contribuzione a prescindere dell’età anagrafica; 2 - Raggiungimento della massima anzianità con-6 -

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QUANDO POTRO’ ANDARE IN PENSIONE? A seguito delle nuove norme introdotte dalla Legge 122 del 30.07.2010, art.12, l’accesso alla pensione di vecchiaia e di anzianità sarà possibile decorsi 12 mesi dalla maturazione del requisito. Con si sposta la data della pensione ad un anno dalla data di maturazione del diritto(esempio diritto maturato il 31 gennaio 2011 decorrenza della pensione 1 febbraio 2012). E’ importante sottolineare che tale disposizione non si applica per coloro che hanno maturato i requisiti minimi per l’accesso al pensionamento entro il 31 dicembre 2010 o che abbiano presentato preavviso di pensionamento entro il 30 giugno 2010 e che maturano i requisiti per il pensionamento entro la data di cessazione del rapporto di lavoro.

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SE MI RIFORMANO COSA SUCCEDE? La principale prerogativa per poter svolgere l’attività di Poliziotto Penitenziario è quella di possedere dei requisiti psico – attitudinali previsti dalla vigente normativa. Quando questi requisiti vengono meno e quindi si viene dispensati dal servizio per infermità dipendente o non da causa di servizio (anche per invalidità che non comportano inidoneità assoluta ai compiti d’istituto) si ha diritto al trattamento pensionistico sempre che si abbia maturato una contribuzione minima di almeno 15 anni. Comunque la pensione verrà calcolata sulla base della anzianità contributiva maturata al momento della riforma. Resta inteso che la persona dispensata dai servizi d’Istituto può optare in funzione del grado di infermità accertata,anche per il transito in alòtri ruoli della pubblica Amministrazione.

il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio per una infermità non suscettibile di miglioramento ed ascrivibile almeno alla Tabella A. Qualora la menomazione in questione sia migliorabile spetta un assegno rinnovabile della durata di 2 o 4 anni. Alla scadenza di tale durata se l’infermità non è migliorabile spetta la pensione in maniera duratura. Se invece in tale periodo la menomazione è risultata migliorabile e quindi ascrivibile a categoria B, spetta un indennità una tantum oppure un secondo assegno per un periodo non superiore ai 4 anni. Il calcolo della pensione privilegiata si basa sul grado di infermità riconosciuta dipendente da causa di servizio,sulla durata del servizio,e sul relativo trattamento economico.

COSA E’ LA PENSIONE PRIVILEGIATA? La pensione privilegiata consiste in un trattamento di natura economico che spetta a chi viene riformato per infermità dipedente da causa o concausa di servizio. Ciò a prescindere dalla durata effettiva del servizio prestato e dalla relativa entità dei contributi versati. Si potrà ottenere la pensione privilegiata ordinaria solamente a condizione di aver ottenuto -8 -

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COSA E’ LA PENSIONE DI REVERSIBILITA’? La pensione di reversibilità viene destinata ai legittimi superstiti a carico del lavoratore allorquando avviene il decesso dello stesso.

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CHI HA DIRITTO ALLA PENSIONE DI REVERSIBILITA’? Hanno diritto a fruire della pensione di reversibilità, il coniuge, i figli minori di anni diciotto. Per gli altri familiari o assistiti il diritto è subordinato alla prova che il lavoratore provvedeva per il loro sostentamento in maniera continuativa. Per quanto riguarda figli a carico la pensione spetta oltre ai minori di 18 anni, anche per quelli studenti media o professionale e per tutta la durata del corso fino al raggiungimento del 21° anno di età e comunque non oltre il 26° se studenti universitari. La rendita varia dal 60% al 100% a seconda del numero dei figli e alla presenza o meno del coniuge superstite. Infine qualora la morte si dovuta ad infortunio o malattia professionale le legge attribuisce ai superstiti una rendita ragguagliata al 100% della retribuzione annua effettiva goduta dal defunto.

minalità organizzata, può esser elargito un assegno vitalizio. Tale diritto spetta anche alle Forze dell’Ordine riconosciute vittime del dovere in quanto in attività di servizio o nell’espletamento delle funzioni di Istituto hanno subito una invalidità permanente .

ESISTE ANCHE UNA PENSIONE PER LE VITTIME DEL DOVERE? In favore delle Forze dell’Ordine che subiscono una invalidità permanente non inferiore ad un quarto delle capacità lavorative, per effetto di ferite o lesioni in conseguenza di atti di terrorismo o della cri-10 -

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COME VIENE CALCOLATO IL SERVIZIO UTILE PER ANDARE IN PENSIONE? Per poter andare in pensione si devono prendere in considerazione tutta una serie di periodi lavorativi svolti nell’intero arco della vita e più precisamente sono : - Il SERVIZIO EFFETTIVO; - IL SERVIZIO MILITARE; - I PERIODI RICONGIUNTI; - I RISCATTI; AUMENTI FIGURATIVI COSA E’ IL SERVIZIO EFFETTIVO? Il servizio effettivo si intende quale periodo che intercorre dalla data di arruolamento sino alla cessazione del servizio.

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COME VIENE CALCOLATO IL SERVIZIO MILITARE? Il servizio militare ai fini pensionistici è considerato al pari del servizio effettivo. Per quanto riguarda invece la buonuscita possono essere riscattati.

Diploma di Laurea; Diploma di specializzazione; Dottorato di ricerca;Lauree brevi; Corsi specializzazione successivi al diploma di scuola media;Servizio prestato in qualità di dipendente statale non di ruolo senza iscrizione INPS; Periodi di lavoro all’estero che non siano ricongiungibili; Congedo per formazione di cui all’art20 DPR 164/2002.

COSA SONO I PERIODI RICONGIUNTI? La ricongiunzione permette di riunire tutti i periodi contributivi obbligatori, volontari, figurativi versati a diversi enti previdenziali in un unico trattamento di pensione. La ricongiunzione perciò non può comportare ulteriori oneri a carico del lavoratore. COSA E’ IL PERIODO RISCATTATO? Il riscatto serve soprattutto per aumentare la base contributiva su cui verrà calcolata la pensione o per raggiungere il numero degli anni necessari per arrivare a ciò. Attraverso i l riscatto si possono valutare periodo o servizi non coperti dalla contribuzione obbligatoria . QUALI SONO I PERIODI O SERVIZI RISCATTABILI? Sono riscattabili a domanda, con onere a carico dell’interessato i seguenti periodi e servizi: Durata legale corsi universitari;Diploma universitario; -12 -

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COSA SONO GLI AUMENTI FIGURATIVI? Al personale di Polizia Penitenziaria sono riconosciuti automaticamente degli aumenti figurativi ai fini della contribuzione previdenziale. Tali periodi si vanno a sommare a quelli effettivamente prestati e non possono superare , a partire dal 1 gennaio 1998, i 5 anni.Gli aumenti di servizio eccedenti i 5 anni maturati prima del 31 Dicembre 1997 restano validi, ma non possono essere ulteriormente aumentati. COME VENGONO CALCOLATI GLI AUMENTI FIGURATIVI? Per i Poliziotti Penitenziari che accedono alla pensione con il sistema retributivo gli aumenti figurativi sono validi sia ai fini della maturazione del diritto che della misura della pensione. Per chi si vede applicato il sistema di calcolo mi-13 -

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sto della pensione, gli aumenti figurativi sono utili ai fini del diritto, mentre ai fini della misura della pensione, incidono esclusivamente sulle anzianità contributive maturate entro il 31 Dicembre 1995. Per coloro invece che vanno in pensione con il sistema di calcolo contributivo, le maggiorazioni sono valide ai soli fini del calcolo dell’anzianità contributiva, ma non hanno effetto sulla determinazione della misura della pensione.

anizianità(escluso quindi la pensione di vecchiaia, o la riforma)la maggiorazione della base pensionabile può essere attribuita previo pagamento di una specifica contribuzione che viene calcolata in relazione ai limiti di età massima previsti per la qualifica rivestita.

COSA E’ LA MAGGIORAZIONE DELLA BASE PENSIONABILE? All’atto della cessazione dal servizio, si ha diritto ad una maggiorazione della base pensionabile. Per il personale in regime di sistema retributivo , in aggiunta alla base pensionabile sono attribuiti 6 scatti ciascuno del 2.50% da calcolarsi sullo stipensi e sulla retribuzione individuale di anzianità. Invece per chi va in pensione con il sistema contributivo isei scati vengono trasformati in un incremento figurativo pari al 15% dello stipendio su cui viene calcolata la contribuzione. Comunque gli aumenti periodici sono rivalutati in base agli incrementi spettanti nel biennio in cui si è cessati dal servizio. Infine per coloro che terminano il servizio per -14 -

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COSA E’ LA TOTALIZZAZIONE? La Totalizzazione dà la possibilità di cumulare i contributi versati presso uno o più enti previdenziali per ottenere un’unica pensione. QUANDO LA DOMANDA DI TOTALIZZAZIONE PUO’ ESSERE PRESENTATA? La domanda di totalizzazione può essere presentata purchè siano presenti almeno tre anni di contribuzione nelle varie gestioni e che per ciascuna di esse, sia stata versata la contribuzione minima. Gli enti interessati provvederanno a calcolare ciascuno la loro parte di pensione in relazione ai periodi maturati ed al trattamento applicabile.

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E’ ONEROSO RICHIEDERE LA TOTALIZZAZIONE? La totalizzazione è sempre gratuita ed è incompatibile con la ricongiunzione dei contributi. Chi presenta domanda di ricongiunzione dei periodi assicurativi accreditati presso altro ente dopo il 3 marzo 2006 perde il diritto alla totalizzazione.

A CHI SI APPLICA IL SISTEMA RETRIBUTIVO? Il sistema retributivo si applica a tutti coloro che alla data del 31.12.1995(legge Dini), hanno maturato un anzianità contributiva uguale o superiore a 18 anni.

CHE DIFFERENZA C’E’ TRA TOTALIZZAZIONE E RICONGIUNZIONE? Per la totalizzazione vengono sommate le contribuzioni e le relative rendite pensionistiche degli enti interessati, mentre per la ricongiunzione si provvede a trasferire la contribuzione effettuata in un solo ente per ottenere un’unica pensione. COSA E’ IL SISTEMA RETRIBUTIVO? Il sistema retributivo prevede la commisurazione della pensione all’anzianità di lavoro ed alle ultime retribuzioni. Per semplificare si può dire che il calcolo per determinare la pensione viene fatto facendo una media delle retribuzioni percepite negli ultimi anni di lavoro e dell’anzianità di servizio.

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COSA E’ L’ANZIANITA’ CONTRIBUTIVA? L’anzianità contributiva consente di raggiungere il livello più alto della pensione che ha come aliquota di rendimento pari all’ 80% della base pensionabile. E SE SI VA IN PENSIONE PRIMA DEL LIVELLO DI RENDIMENTO MASSIMO? Quando si fa va in pensione prima del raggiungimento dell’aliquota massima di rendimento dell’80% si avrà diritto ad una pensione proporzionale all’effettiva percentuale di rendimento maturata. Comunque anche nel caso contrario in cui i servizi utili comportino un superamento dell’aliquota di rendimento dell’80%, questa soglia non potrà essere aumentata ulteriormente.(esempio oltre 40 anni di contributi utili)

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CHE COSA E’ IL SISTEMA CONTRIBUTIVO? Il sistema contributivo prevede che venga effettuato il calcolo attraverso l’accantonamento annuale dei contributi pari al 33% della retribuzione imponibile.La somma dei singoli importi annuali accantonati,rivalutabili annualmente sulla base delle variazioni medie del prodotto interno lordo nel quinquennio precedente. L’importo annuale della pensione si ottiene così moltiplicando il montante contributivo individuale per il coefficiente determinato dalla legge, che varia in funzione dell’età in cui è stato chiesto il pensionamento.

A CHI SI APPLICA IL SISTEMA MISTO? Il sistema di calcolo misto deve essere applicato a tutti quelli che alla data del 31.12.1995 pur avendo iniziato la contribuzione, non avevano ancora maturato 18 anni di contributi.

A CHI SI APPLICA IL SISTEMA CONTRIBUTIVO? Il sistema di calcolo contributivo è stato introdotto dalla legge 335/95(Legge Dini) e viene applicato a chi è stato assunto successivamente al 1 gennaio 1996 COSA E’ IL SISTEMA MISTO? Con il sistema misto il calcolo della pensione avviene pro quota, ovvero con sistema retributivo relativamente all’anzianità maturità prima del 31.12.1995, e con il sistema contributivo per le contribuzioni successive tale periodo.

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COSA VUOL DIRE PEREQUAZIONE AUTOMATICA DELLA PENSIONE? La legge prevede che le pensioni vengano aumentate automaticamente con cadenza annuale sulla base del solo adeguamento del costo della vita. L’aumento automatico spetta però per intero soltanto per le pensioni che non superano il triplo del trattamento minimo. Per i casi in cui il valore della pensione va da tre a cinque volte il trattamento minimo spetta il 90%, mentre scende al 75% nei casi in cui il valore della pensione supera di cinque volte il trattamento pensionistico minimo. COSA E’ L’INDENNITA’ DI BUONUSCITA? L’indennità di buonuscita è una somma di denaro che viene corrisposta una tantum, all’atto della cessazione dal servizio.

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COME SI DETERMINA LA BUONUSCITA? Per determinare la buonuscita si moltiplica gli anni utili(servizio effettivamente reso o servizi riscattati) per l’80% dell’ultima retribuzione mensile, a cui va aggiunto un rateo di un dodicesimo della tredicesima mensilità, in pratica ciò corrisponde a circa una mensilità.Le frazioni superiori a sei mesi sono considerate come anno intero.

CHI ANDRA’ IN PENSIONE IN FUTURO COSA PRENDERA’? Per il personale di Polizia Penitenziaria che andrà in pensione dopo il 2011, e può vantare una contribuzione utile ai fini della buonuscita maturata prima del Dicembre 2010, al momento della cessazione del servizio prenderà una somma costituita da due importi. Il primo importo verrà calcolato con le modalità previste dalla buonuscita sull’anzianità determinata al 31.12.2010, mentre il secondo importo verrà calcolato in base alle nuove norme sul T.F.R. a partire dal 1 gennaio 2011 e sino alla cessazione del servizio.

COSA E’ IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO? Il trattamento di fine rapporto è stato introdotto dall’ art.12 c.10 della legge 122 del 30.7.2010 che ha effetto sulle anzianità contributive maturate a decorrere dal 1 gennaio 2011 e che nella pratica sostituisce la buonuscita. COME SI DETERMINERA’ IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO O T.F.R? Il T.F.R. si determinerà accantonando per ciascun anno una quota pari al 6.91% della retribuzione lorda, la quale verrà rivalutata annualmente ad un tasso pari all’1,5% più il 75% dell’indice ISTAT relativo alla variazione dei prezzi al consumo.

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QUALI SERVIZI POSSONO ESSERE RISCATTIBILI PER BUONUSCITA E T.F.R.? Possono essere riscattati ai fini dell’indennità di buonuscita e del Trattamento di Fine Rapporto i seguenti periodi: Servizi statali non di ruolo;diploma assistente sociale;corso accademia militare;congedo per la formazione di cui all’art.20 DPR 164/2002 ecc.ecc. (le altre situazioni non interessano più di tanto.

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QUALI ALTRI SERVIZI POSSONO ESSERE RISCATTATI PER BUONUSCITA E TFR? Sono inoltre riscattabili, sempre ai fini dell’indennità di buonuscita e T.F.R. quei servizi che vengono definiti speciali in quanto prestati in condizioni di particolare disagio: Indennità impiego operativo;maggiorazione di 1/5 per ogni anno di servizio, ecc.ecc. (le altre situazioni non interessano più di tanto). Normativa di riferimento utilizzata per l’estensione della presente dispensa: art.2 Dlg 503/92; art.6 c.2 Dlg 165/1997

Impaginazione e realizzazione grafica: Girone Giannicola

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