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Gianmarco Passerini Gianmarco Passerini, nasce a Pietrasanta il 29 maggio 1989, benché sia tuttora giovane, fin da piccolo ha subito dimostrato un'inclinazione per la pittura, un interesse che fino a oggi si è portato dietro con grande passione. Anche se iniziò dedicandosi alla realizzazione di ritratti, paesaggi e nature morte, scioccato dalla morte di suo nonno, la pittura diventa lo sfogo con cui esprime ciò che prova, inizia cosi a cimentarsi nella tecnica della pittura d'azione (Drip painting), studiandola da autodidatta , (anche se dopo 3 anni è andato oltre continuando a perfezionare ogni giorno di più la sua tecnica, fino ad arrivare oggi al concetto dell' Etica del sogno). Adora la sperimentazione di tecniche nuove, utilizza quasi sempre colori acrilici, anche se ogni tanto sperimenta la pittura con vernici per interni, smalti, l'utilizzo di veli di plastica, inchiostro e colle acriliche per poter giocare con l'effetto che esse danno asciugandosi e per poter sfruttare le sfumature di colore, forme e ombre che ne derivano, ed è proprio per questo motivo che la maggior parte dei suoi quadri sono fatti utilizzando tecniche miste, perchè nessuna tecnica potrebbe portare gli effetti desiderati da sola. Nel 2010 inaugura GPArt&More (www.gpartandmore) il sito d'arte contemporanea nato per dare sfogo alla voglia di far conoscere le sue opere e la sua visione del mondo. Oggi è il Co-Fondatore, insieme a Gianmario Tadini e Elisabetta Pieroni del MOVIMENTO ASTRATTUALE ® , movimento nel quale elabora la ”Etica del sogno”, la quale altro non è che l' analisi di tutte le regole assurde e logicamente illogiche dei sogni, e successiva riproduzione su tela. Quindi non è l'interpretazione dell'immagine onirica, ma la rappresentazione del concetto che essa racchiude.


"Le metafore surreali di Gianmarco Passerini trasfigurano il reale rendendolo partecipe di una composizione narrativa insolita ma comunque intrigante e stimolante per la fantasia del fruitore. Una tavolozza dai toni forti enfatizza il reso pittorico rendendolo capace di stimolare i sensi dello spettatore , coinvolgendone l'istinto e l'anima." Dino Marasà -Bimestrale Over Art  Luglio-Agosto 2012 Gianmarco Passerini, co-fondatore del Movimento Astrattuale, si distingue per un dinamismo pittorico d’avanguardia, che trova la sua massima espressione in un’arte visiva concitata ed altamente comunicativa. L’intensità del gesto pittorico è suggellata da un ritmo rapido e vitale, che conferisce una straordinaria energia ai suoi quadri. Protagonista delle opere di Gianmarco Passerini è l’inconscio, che sovrasta l’espressione cromatica nella ricerca di una catarsi interiore. Testo critico a cura di Sabrina Falzone, critico e storico dell'arte Aprile 2013


Colori - 90x90


Bohemian rhapsody - 125x85


Il discorso di un sognatore - 120x120


Caduta nel sogno - 80x40


Cervello espanso - 80x40


FelicitĂ  e paura - 120x120


Ninfee 2.0


I colori della creazione - cosa 50x70 - I colori della creazione - tempo - 50x70


caso Mai - 50x70 - Io nel mio sogno - 50x70


Oceano d'occhi - 50x70 - Volto nel vento - 50x70


Concept - 80x40


Fiori artificiali - 50x70


Tra sogno e realtĂ  - 120x120


Volare nel sogno - 50x50


La mela dell'Eden - 50x70


Giungla di volti - 80x40


Uragani 2 - 90x90


Star wars - i sei capitoli - 6 20x70


Punti di vista - 120x80


Ninfee - 50x50


Autoritratto - 50x70


Autoritratto nel sogno - 50x70


Due realtĂ  sovrapposte - 90x90


I colori dell'inconscio - Tristezza - Felicita - NeutralitĂ  3 50x70


La rosa 40x40x30


L'etica del sogno Qual'è la differenza principale fra sogno e realtà? La risposta più ovvia è che la realtà esiste, mentre il sogno è solo immaginazione. Ma allora vi chiedo che cos'è che vi fa credere che la vita vera esista? E sopratutto, cos'è che vi fa cosi fermamente essere sicuri che il sogno sia pura immaginazione? E se la vita vera fosse il sogno ? Del resto noi utilizziamo quasi la totalità del nostro cervello solamente quando entriamo in fase rem , mentre nella “vita vera” ne utilizziamo solo il 10%, ergo ,come possiamo essere cosi sicuri che la fase onirica non sia reale? Del resto anch'essa genera dei ricordi, anch'essa ci fa provare sensazioni piacevoli o meno e solamente in essa possiamo compiere azioni che nella vita reale non potremmo mai ( o quasi mai) compiere. Ma vi voglio porre un altro quesito …e se quella che noi chiamiamo finzione, sogno, vita surreale ecc. non fosse altro che la “vita vera” della nostra anima? Bé ovviamente non ho trovato risposta a tutte queste domande perché sarebbe come rispondere alla domanda sull'esistenza di Dio, ma ho deciso, durante gli anni, di smettere di considerare il sogno solo immaginazione , ma di incominciare a analizzarlo come parte della vita “reale” e quindi a rappresentarlo ( cercando quasi di spiegarlo ) su tela. Ma nel rappresentare questo mondo (o mondi) parallelo mi sono reso conto che le regole fisiche ma soprattutto etiche sono completamente diverse, ed ecco come è nata “l'etica del sogno”... come un viaggio che esplora le regole e i colori di quella vita che a volte può essere infinitamente più bella , ma avvolte può essere tremendamente più devastante (e terrificante) . Gianmarco Passerini


Gianmarco Passerini