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Comitato d’Onore Gianni PETRUCCI

Gianni ALEMANNO

Alessandro VOCALELLI

Raffaele PAGNOZZI

Giulia RODANO

Roberto DI GIANFRANCESCO

Giancarlo ABETE

Enzo FOSCHI

Umberto TERSIGNI

Carlo TAVECCHIO

Patrizia PRESTIPINO

Eraclito CORBI

Alberto MAMBELLI

Antonio CALICCHIA

Lucilla NICOLANTI

Massimo GIACOMINI

Alessandro COCHI

Franco MELLI

Melchiorre ZARELLI

Giuseppe CAPUA

Piero TULLI

Alessandro PALAZZOTTI

Bruno MOLEA

Luigi LARDONE

Riccardo VIOLA

Ciro TURCO

Maurizio PERCONTI

Giuseppe MARRAZZO

Massimo ZIBELLINI

Roberto DI PAOLO

Nicola ZINGARETTI

Enzo DEL POGGETTO

Massimo TESTA

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L’organizzazione vicepresidente Luigi Maura ufficio stampa pubbliche relazioni Monika Kowalik

comitato tecnico Giuliano Caramici Presidente Carlo Pacifici Delegato AIA Giulio Cinti Segretario

Alfredo Maria Cocco Giorgio Attolico - Amedeo Ricci Nicola Tallarico - Enrico Pagliaroli

stampa e propaganda

staff Benito Manzi - Franco Ranieri Giulio Cinti - Michele Abate Domenico Bianco - Marco Fiorilli Francesco Minichino Claudio Franci - Luigi Baioni Emilio Napolitano Filippo Minichino - Armando Muzi Lamberto De Bartolomei

Il Comitato Organizzatore, ringrazia le SocietĂ :

Vigor Perconti, Ostia Mare, Tor di Quinto e Nuova Lodigiani per la fattiva e gentile collaborazione

www.sportinoro.com

Grafica: Gstaff srl - Roma

presidente Raffaele Minichino

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l’Artista del Giornalismo

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l suo stile irriverente ed antiepico ha rivoluzionato il modo di fare giornalismo sportivo. La sua ironia, il suo distacco rispetto alle gesta che raccontava, la sua volontà di rendere il calcio meno serio e pedante, se possibile più divertente, l’hanno trasformato in una delle più grandi firme che il giornalismo sportivo italiano abbia mai conosciuto. Nato a Milano nel 1939 iniziò a dedicarsi al calcio giovanissimo, già alla metà degli anni ’50, quando partì la sua collaborazione con “Sportinformazione” . Da lì il passaggio in RAI, prima come redattore, poi come inviato. La sua vena satirica fu evidente sin da subito, la sua bravura anche. Si scoprì telecronista quasi per caso: in occasione della finale di Coppa dei Campioni tra Milan e Benefica si interruppe il collegamento e Beppe Viola si trovò a dover commentare le immagini da studio. Lasciò subito il segno. Da quel momento non si fermò più. Ma il calcio non fu certamente l’unico amore della sua vita. Beppe Viola fu anche autore di libri (“In computer”) di canzoni , spesso in coppia con l’amico fraterno Enzo Jannacci (celebre la sua “Quelli che…” senza dimenticare “Vincenzina e la fabbrica”), sceneggiatore di film (curò i dialoghi dell’indimenticabile “Romanzo Popolare” con Ugo Tognazzi e Ornella muti), nonché autore dei testi per gli sotrici comici del Derby Club di Milano (Cochi e Renato e lo stesso Jannacci in primis). Ma la sua vera passione, inutile negarlo, era il calcio. E proprio mentre vi si dedicava, mentre stava ultimando il montaggio di un suo servizio per la Domenica Sportiva nella sede RAI di Milano, a soli 43 anni un ictus se lo portò via. Ma Beppe Viola vive ancora nei ricordi di tutti noi con le sue indimenticabili battute e con la sua dissacrante ironia.

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Valori e Tradizioni per i giovani

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sempre immenso il piacere che provo nel salutare il torneo giovanile Beppe Viola. Una manifestazione che al di là della mera competizione sportiva riveste il significato profondo di un messaggio positivo dei valori dello sport che riesce a trasmettere. Noi che siamo abituati al professionismo abbiamo la necessità di tanto in tanto di rituffarci all’interno di rassegne che riportano ai veri valori dello sport. E il Beppe Viola ne è sicuramente la capostipite. Quest’anno poi la rassegna che intende commemorare il grande scrittore milanese compie un traguardo importante, prestigioso, quello dei ventisei anni. Un traguardo che vuole significare soprattutto la continuità di un progetto sportivo dedicato esclusivamente ai giovani e concepito per i giovani. L’aspetto fondamentale quando parliamo di giovani e di calcio giovanile. Ventisei anni rappresentano la tradizione, la storia, l’appuntamento irrinunciabile al quale tutti noi ci avviciniamo ogni anno con grande partecipazione. Vi auguro di viverlo con assoluta serenità come sempre è stata la storia del Beppe Viola, e di onorarlo con l’entusiasmo e la passione che questa manifestazione incute in ciascuno

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di voi. Il Beppe Viola oggi festeggia i suoi ventisei anni e questo determina un momento di riflessione. Non c’è dubbio. Significa che nel corso degli anni questa manifestazione si è radicata nel nostro tessuto sportivo rappresentando un punto di riferimento importante per la crescita e la formazione dei nostri giovani. E’ per questo che voglio in questa occasione, ringraziare chi da ventisei anni si prodiga alla perfetta riuscita della rassegna sportiva per regalare un momento di divertimento ai giovani. Perché sono loro i veri protagonisti dell’evento tecnico e sono loro che grazie al Beppe Viola assaporano le bellezze ed il fascino del gioco del calcio. Giancarlo Abete Presidente F.I.G.C.


I profondi sentimenti di una prestigiosa manifestazione

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ccogliere l’inizio del Torneo Beppe Viola non è soltanto un momento partecipativo. E’ molto di più. Questa prestigiosa rassegna giovanile celebra quest’anno il suo ventiseiesimo compleanno e festeggiare oltre un quarto di secolo non è semplicemente la sottolineatura di una data, di una ricorrenza, ma lo sguardo attento e significativo al percorso sin qui intrapreso con la viva partecipazione dei protagonisti dagli atleti, ai tecnici per finire agli organizzatori. Sono certo che anche quest’anno particolarmente significativo per la storia e la tradizione del Beppe Viola si voglia fare ricordo di chi ha ideato la manifestazione , diventata un punto di riferimento nel panorama calcistico giovanile. E non posso che accogliere con un profondo plauso l’ennesima importante iniziativa che gli organizzatori hanno voluto mettere in campo invitando i giovani atleti dell’Abruzzo in questo momento davvero difficile da superare per le loro giovani vite che hanno conosciuto le avversità della vita e di un destino crudele. Perché il Beppe Viola rispecchia nel suo messaggio che intende ogni volta divulgare, un momento di profondo confronto non solo sportivo ma etico e morale. Sarà dunque per loro vivere una emozione nuova, diversa, gioiosa dopo tanta sofferenza vissuta a causa di una calamità naturale che ha sconvolto l’intero paese. Tutti avranno certamente modo di constatare che l’edizione di quest’anno non sarà come le solite, perché intrisa di ricordi, di nostalgie che il tempo trascorso non potrà mai rimuovere. E’ con immen-

so piacere, quindi, che porgo il mio saluto, unitamente a quello del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, ai partecipanti al “Torneo Beppe Viola”, con l’auspicio sincero di non vivere questo appuntamento come una parentesi puramente calcistica, ma come un’esperienza formativa, da portare per sempre nel proprio album dei ricordi più belli. Mi sia, infine, consentito un apprezzamento ag li organizzatori, che per il 26° anno consecutivo si apprestano a dare vita al “Beppe Viola”. Credo che un obiettivo del genere non possa passare inosservato: tanti anni di lavoro, di impegno serio e di dedizione che onorano il calcio e la passione di chi svolge questa attività finalizzandola alla crescita del movimento giovanile. Un ringraziamento sentito a tutti loro, con l’augurio di una piena e meritata riuscita dell’evento. E di una ritrovata serenità per noi tutti. Carlo Tavecchio Presidente LND e Vice Presidente F.I.G.C.

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Una tradizione che fa parte

di noi sportivi

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rmai anche io mi reputo a tutti gli effetti uno della famiglia del Beppe Viola. Già perché viverla direttamente da oltre un lustro mi fa ritenere a buon titolo partecipe della grande famiglia del Beppe Viola. Una manifestazione che oggi continua degnamente a festeggiare i suoi 26 anni di vita. Un traguardo fantastico, prestigioso, e che rappresenta un motivo di assoluta soddisfazione per chi ha tenuto così alto, per cosi lungo tempo , il prestigio, la storia e la tradizione, di questa rassegna dedicata al calcio giovanile. Ventisei edizioni, che hanno consentito alla rassegna di diventare ormai l’appuntamento tradizionale del calcio regionale dilettantistico. Ha la capacità di essere ogni anno più avvincente riscontrando sempre maggiori consensi da parte degli appassionati, degli sportivi, degli operatori del settore. Una considerazione che condividevo prima, seppur consapevole di averlo vissuto indirettamente, che condivido maggiormente oggi che, l’ho conosciuto ed apprezzato ancor di più da vicino, in maniera diretta e coinvolgente. Per il fascino di una rassegna perfetta ed impeccabile nel suo stile; per la valenza che il suo messaggio sa promulgare. Mi rivolgo agli organizzatori, ringraziandoli per aver avuto la brillante idea di concepire una manifestazione così importante, pur conoscendo i tanti innumerevoli sforzi organizzativi ed imprenditoriali che tali avvenimenti pre-

suppongono. Sono certo che anche questa venticinquesima edizione del Beppe Viola , come accaduto per le precedenti, saprà offrire una vetrina di prestigio per il calcio giovanile del Lazio. Mi rivolgo, altresì, ai piccoli protagonisti dell’evento tecnico che si apprestano a consumarlo nel segno della lealtà sportiva, principio essenziale di questa rassegna; non ultimo, alla classe arbitrale, perché desidero loro formulare il mio personale augurio, unitamente a quello del Comitato che rappresento, di un ulteriore successo nel nome e nel ricordo del grande giornalista scomparso, Beppe Viola. Del suo messaggio che continua ad essere diffuso. Vorrei infine corrispondere un saluto particolare all’ideatore Raffaele Minichino per tutti gli sforzi profusi in questi fantastici 26 anni. So quanto tiene a questa sua creatura che ha cresciuto in 26 anni di vita sportiva cosi come sanno tutti le emozioni che questa rassegna ci ha riservato. Mai ho creduto che potesse abbandonarla. Un momento unico che ci piace rivivere ogni anno come fosse la prima volta. Melchiorre Zarelli Presidente del C.R.L. - L.N.D.


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Il in tempo reale

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ncora una volta ci siamo adoperati con innumerevoli sforzi per far si che l’ennesima iniziativa editoriale si potesse concretizzare con il nostro sito web completamente rivisitato e studiato per esaltare il valore ed il significato di una manifestazione come il Beppe Viola. Il nuovo sito internet Vi offre la possibilità di consultare le pubblicazioni che hanno accompagnato la manifestazione, e rivedere la storia segnata nelle pagine della XXV edizione. Ma non solo. La storia, le immagini, le notizie di una tradizione che si rinnova da 26 anni. L’ennesimo sforzo della nostra redazione per cercare di rendere un servizio nella conoscenza di quella che da tutti è considerata la più grande rassegna del calcio giovanile. La Champions League del calcio giovanile. La storia di questa manifestazione parla da sé. Il fascino, la tradizione ed il prestigio la rendono unica nel suo genere, per valenza e significati che, riesce a tradurre in un appuntamento davvero irrinunciabile. Non c’è dubbio che oggi, il premio di Cultura Sportiva Beppe Viola e il torneo di calcio giovanile, rappresentino il fiore all’occhiello di Roma e non solo. Parlare del “Beppe Viola”, a distanza di ventisei anni dalla sua nascita è, senza tema di smentita, un vanto per chi ha avuto la fortuna di viverlo direttamente e da vicino ma soprattutto per chi come me, ha avuto l’ardire ed il coraggio di organizzarla e farla diventare quello che oggi è nel panorama nazionale. Da Presidente dell’Associazione Italiana Beppe Viola proprio cinque lustri or sono, ebbi l’intuizione felice di allestire una manifestazione a cui, forse pochi, avrebbero dato credito e fiducia. Ci sono riuscito, con la forza di volontà e la passione che mi ha sempre accompagnato nel voler accrescere il valore e l’importanza di questo evento. Perché ho avuto l’onore e la fortuna di conoscere personalmente Beppe Viola. un grande uomo, un illustre poeta… Un successo tributato dalla gente, i consensi, la grande informazione nazionale che, ne ha giustamente esaltato i valori. Anche e soprattutto quest’anno ci stiamo preparando per rinnovare degnamente la tradizione del Beppe Viola. Sfogliare tra le pagine della storia , la storia del “Beppe Viola”, fatta di persone, di sentimenti e di significati che, soltanto chi l’ha vissuto direttamente, sa capirne sino in fondo la valenza. La storia, che racconta la storia di uomini attraverso la parabola dello sport, che hanno costellato la loro carriera di importanti successi professionali. Proprio come il “Beppe Viola” che, attraverso la storia delle proprie emozioni, ha saputo regalare momenti davvero indimenticabili al grande e generoso cuore degli sportivi. …” Raffaele Minichino

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XXVI edizione Raffaele Ranucci (Dirigente) “E’ un momento questo che resta nella storia del calcio giovanile. Il merito spetta senza dubbio al suo ideatore Minichino e alla sua perfetta organizzazione, che in questi anni ha accresciuto il prestigio ed il significato della promozione del calcio giovanile...”

Giovanni Petrucci (Presidente del CONI) “E’ il primo premio che ricevo da Presidente del Coni, e questo mi onora e mi rende felice. Felice di condividere una serata così bella e così intensa, come questa dedicata ai giovani e ad un grande giornalista mai dimenticato, come Beppe Viola...”

Giancarlo Abete (Presidente F.I.G.C.) “E’ una serata in cui apparire è importante, ma conta di più essere gli attori di questo evento. Il significato culturale ed il messaggio sportivo sono di estrema rilevanza…” Gianni Rivera (Dirigente) “Ho rivissuto in mezzo ai giovani i primi tempi della mia vita di calciatore: dalle giovanili dell’Alessandria, al professionismo del Milan. Un periodo indimenticabile. Ero amico di Beppe Viola, mi sento onorato e felice per questo Premio. Complimenti a tutta l’organizzazione.”

Quelli che...

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Marcello Lippi (C.T. Nazionale) “Sono una persona trasparente e, mi onora l’accostamento con il grande giornalista Beppe Viola. E’ un Premio bellissimo, in una serata bellissima ed il fatto che io sia qui a Roma, testimonia quanto ci tenessi a ritirarlo…”

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Franco Melli (Giornalista) “E’ stupendo vivere una serata come questa. Ogni edizione riserva sempre sorprese e nuove emozioni. Per questo credo che, Minichino e l’organizzazione tutta, abbiano fatto il pieno di personaggi di grande spessore umano e sportivo…” Ivan Zazzaroni (Giornalista) “E’ una serata indimenticabile, stimolante. E’ tutto molto bello e non credevo di trovare ed avvertire sensazioni così particolari. Complimenti davvero…”

Franco Sensi (Presidente della A.S. ROMA) “Ho conosciuto, stimato ed apprezzato, il giornalista Beppe Viola. Con questo torneo giovanile e Premio di Cultura Sportiva, si sta onorando la memoria del giornalista e amico, Beppe Viola, sia sui campi di gioco, che fuori. Ricevere questo prestigioso Premio dal calcio giovanile, mi rende particolarmente felice. Ringrazio l’associazione Beppe Viola ed il suo Presidente Raffaele Minichino.” Fabio Liverani (Calciatore Palermo) “Lì ho giocato da ragazzo ed era il primo importante appuntamento che affrontavo da calciatore. Tutti ci tenevamo a vincerlo, perché sapevamo dell’ importanza e della grande attenzione che c’era intorno…”


Ruggiero Palombo (Vice Direttore Gazzetta dello Sport) “Ricevere un premio dedicato al grande giornalista e al mio grande amico Beppe Viola, è un momento che mi riempie di gioia. Perché capisco tutta la sua grandezza di uomo ed artista e quanto abbia trasmesso agli uomini, che ancora oggi, non lo hanno dimenticato, anzi, lo ricordano con profondo affetto.” Xavier Jacobelli (Giornalista) “Ne ho ricevuti di premi per la mia carriera ma, credo che questo dedicato a Beppe Viola, amico e collega, sia il più sentito. Perché è nel nome e nel ricordo di chi del giornalismo ne ha fatta un’autentica ragione di vita.” Francesco Totti (Calciatore A.S. Roma) “Voglio dedicarlo a tutti i ragazzi, ai giovani che hanno avuto il piacere di conoscere l’intensità e la gioia del torneo dedicato a Beppe Viola. Perché possa rimanere un ricordo candido da portare nel loro cuore per tutta la vita”.

partecipare al torneo giovanile credo sia la prima importante tappa della vostra carriera di calciatori. Sono delle stupende sensazioni che restano dentro di voi e che determineranno un ricordo indimenticabile. Per questo vi invito ad affrontarlo con la necessaria concentrazione ma soprattutto non dimenticando mai che il Beppe Viola va vissuto con assoluta partecipazione. Per dire semplicemente un giorno, anche io c’ero…” Claudio Bellucci (calciatore Sampdoria) “Ho un ricordo meraviglioso del Beppe Viola. Quando vi partecipai avevo appena compiuto quindici anni e ricordo che lo visse con l’ansia dei grandi avvenimenti. Poi riusci anche a vivere la giogaia del successo finale, io che con la Lodigiani conquistai una delle prime edizioni del torneo. Sono passati tanti anni eppure ancora oggi ricordando quei momenti posso confessarvi che il cuore mi pulsa frenetico. E’ un ricordo semplicemente splendido ma non perché lo vinsi , soprattutto perché ebbi la fortuna di viverlo.”

hanno DETTO... Jacopo Savelli (Giornalista SKY) “Devo dire che il Beppe Viola l’ho sempre seguito da appassionato e mi ha entusiasmato soprattutto per il messaggio positivo e di cultura sportiva che è riuscito a trasmettere ai giovani. Averlo poi vissuto direttamente ed essere stato insignito del prestigioso Premio Beppe Viola è stato per me motivo di grande soddisfazione. E’ un ricordo che tengo ancora vivo oggi nel cuore e con tanto affetto” Adriano Panatta (Dirigente) “Mi rivolgo a voi giovani che siete il futuro del calcio. Sappiate onorare il torneo Beppe Viola nello spirito e nel messaggio che questa manifestazione unica nel suo genere, sa trasmettere a chi la vive. Resterà un ricordo indelebile nella vostra vita di uomini e una tappa importante nella vostra mi auguro, splendida carriera di calciatori.” Emiliano Moretti (calciatore Valencia) “E’ con immenso piacere che mi rivolgo a voi giovani perché voglio dirvi che il Beppe Viola resta una manifestazione di assoluto valore. Viverlo e

Davide Ballardini (Allenatore Palermo) “Avevo sentito soltanto parlare di questo tradizionale appuntamento pur vivendo lontano da Roma. La fama di questa manifestazione è sempre andata ben oltre i confini regionali. Vuoi per il profilo del grande giornalista che si ricorda ogni anno, vuoi per la perfetta organizzazione e lo spirito con il quale si vive questa kermesse. Averla conosciuta direttamente essendo stato premiato nell’edizione dei 25 anni è stato motivo di grande orgoglio per me. Non posso che ringraziare coloro che mi hanno regalato questo indimenticabile momento.”

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Il premio di Cultura Sportiva

La storia, la tradizione, il prestigio di una rassegna che da ventisei anni regala emozioni e sensazioni uniche. L’idea vincente di Raffaele Minichino per un gala’ nel ricordo del giornalista Beppe Viola nel segno della cultura sportiva.

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e il Torneo Beppe Viola rappresenta il punto di riferimento dell’attività giovanile, l’evento più atteso dai giovani, il Premio di Cultura Sportiva Beppe Viola è, senza alcun dubbio, l’appuntamento più suggestivo e significativo dell’intera manifestazione. Al Premio, istituito nel lontano 1984, per volontà e desiderio del suo ideatore Raffaele Minichino, sono legate le pagine emotivamente più intense di un romanzo d’amore che ha saputo perfettamente coniugare l’aspetto tecnico, al messaggio culturale e sociale che la rassegna divulga. Nella sua storia che oggi festeggia i suoi 26 anni, il Premio di Cultura Sportiva, ha avuto testi-

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monianze di assoluta rilevanza nazionale, ponendosi all’attenzione del mondo mediatico come avvenimento dal grande fascino. Un Premio istituito, per ricordare il grande giornalista milanese, Beppe Viola, e che nel solco della sua migliore tradizione, è stato assegnato a personalità di elevato spessore umano e professionale nella vita nazionale sportiva, culturale, politica e dell’informazione. Un appuntamento ricco di significati, che si consuma con elegante raffinatezza, da Michel Platinì a Walter Zenga, da Martellini a De Luca, da Giannini a Signori, da Petrucci a Zazzaroni, dall’indimenticato


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Franco Sensi a Darwin Pastorin, Gianni Rivera, Ruggero Palombo, Alessandro Vocalelli, da Francesco Totti, al compianto indimenticabile Giacinto Facchetti, il Premio di Cultura Sportiva Beppe Viola, resta l’evento della stagione, che compie il suo naturale concepimento con l’assegnazione dei premi, in una serata ricca anche di un pizzico di mondanità che non guasta mai. A presiedere la giuria dell’associazione Beppe Viola, Franco Melli. Anche quest’anno, per la XXVI edizione, la macchina organizzatrice è pronta a mettere in scena la splendida serata del Premio di Cultura Sportiva Beppe Viola. Dallo splendido e suggestivo scenario del Castello Medioevale di Santa Severa,sino alla solennità del Salone della Provincia di Roma a Palazzo Valentini, caratterizzerà il momento dell’assegnazione dei premi che quest’anno, come la sto-

ria impone verranno assegnati a personaggi del mondo dello sport e dell’informazione. Nel segno della tradizione del “Beppe Viola”. Nel solco di una manifestazione di gala che si rinnova sempre con grande puntualità. E’ decisamente il fiore all’occhiello di tutta la rassegna che, completa ed impreziosisce la più affascinante manifestazione sportiva del mondo giovanile. Il Gran Galà di cultura sportiva, è il fascino, la storia e la tradizione che, negli anni si è fortemente radicata nel tessuto sentimentale e passionale della gente. E’ il festival del riconoscimento, dei sentimenti, del prestigio e della professionalità acclarata, che viene sublimata in una serata dalle assolute ed uniche magie. Una parata di grandi stelle che, risplendono in una fantastica notte dai grandi significati che, si chiama Beppe Viola.


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Albo d’oro 1984 Carlo Ancelotti • Ezio De Cesari • Gilberto Evangelisti • Nani Tedeschi

1985 Roberto Pruzzo • Fernando Orsi • Giampiero Galeazzi Gabriele Moretti • Ruggero Alcanterini

1986 Michel Platini • Giorgio Tosatti • Carlo Nesti Gianfranco De Laurentis • Jacopo Volpi

1987 Walter Zenga • Enrico Bendoni • Luigi Ferraiolo Nicolettà Pubblicità • Red. Sportiva “Rai Lazio”

1988 Giuseppe Giannini • Nando Martellini • Luca Montezemolo Massimo De Luca • Angelo Pesciaroli

1989 Roberto Cravero • Franco Lauro • Ezio Luzzi Giorgio Lo Giudice • Paolo Valenti

1990 Franco Carraro • Sandro Ciotti • Paolo Carbone Lionello Manfredonia

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Italo Cucci • Rinaldo Sagramola • Elio Giulivi • Aldo Tarascio

1992 Bruno Conti • Giuseppe Vilella • Raffaele Grandi • S.S. Lodigiani

1993 Giuseppe Signori • Massimo Caputi • Antonio Sbardella Giuseppe Pistilli • Ilario Di Giovambattista

1994 Aldo Biscardi • Luciano Moggi • Mauro Grimaldi Roberto Sordini • Eraclito Corbi


1998 Umberto Tersigni • Franco Melli • Ottavio Bonincontro • Paolo Berrettini

1999 Marcello Lippi • Giancarlo Abete • Mario Sconcerti • Gianni Petrucci

2000 Raffaele Pagnozzi • Ivan Zazzaroni • Raffaele Ranucci • Giacinto Ciorra

2001 Franco Sensi • Innocenzo Mazzini • Darwin Pastorin Gianni Rivera • Antonello Valentini

2002 Ruggiero Palumbo • Simona Ercolani • Luciano Gaucci Emanuele Blasi • Mario Pescante • Carlo Tavecchio

2003 Francesco Totti • William Punghellini • Xavier Jacobelli Paolo Francia • Andrea Agostinelli

2004 Piero Tulli • Antonio Papponetti • Giuseppe Capua Alessandro Vocalelli • Giacinto Facchetti.

2005 Guido D’Ubaldo • Fabrizio Maffei • Gabriele Gravina Angelo Fabiani • Claudio Lotito

2006 Alfredo Pedullà • Luigi Agnolin • Alberto Mambelli Antonio Di Rosa • Pierluigi di Santo

2007 Stefano Impallomeni • Alessandro Tulli • Fabio Liverani Emiliano Moretti • Massimo Moratti • Luca Pancalli

2008 Massimo Ciaccolini • Ugo Poletti • Roberto Polverelli • Antonio Matarrese Antonio Lombardi • Jacopo Savelli • Davide Ballardini

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Raffaele MINICHINO le novità della XXVI Edizione del Beppe Viola A tu per tu con Raffaele Minichino ideatore e organizzatore della rassegna più prestigiosa del calcio giovanile che compie quest’anno ventisei anni.

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a storia di questa manifestazione parla da sé. Il fascino, la tradizione ed il prestigio la rendono unica nel suo genere, per valenza e significati che, riesce a tradurre in un appuntamento davvero irrinunciabile. Non c’è dubbio che oggi, il Premio di Cultura Sportiva Beppe Viola e il torneo di calcio giovanile, rappresentino il fiore all’occhiello della città di Roma e non solo. Parlare del “Beppe Viola”, a distanza di ventisei anni dalla sua nascita è, senza tema di smentita, un vanto ed un orgoglio per chi ha avuto la fortuna di viverlo direttamente e da vicino ma soprattutto per chi ha avuto l’ardire ed il coraggio di organizzarla e farla diventare quello che oggi è nel panorama nazionale. Questo merito va ascritto al suo pigmalione, Raffaele Minichino, Presidente dell’Associazione Italiana Beppe Viola che, proprio più cinque lustri or sono, ebbe l’intuizione di allestire una manifestazione a cui, forse pochi, avrebbero dato credito e fiducia. Lui c’è riuscito, con la forza di volontà e la passione che lo ha sempre accompagnato nel voler accrescere il valore e l’importanza di questo evento. E chiediamo, proprio a lui, come e quando nacque questa fantastica idea del “Beppe Viola”. “Come in molti ormai sanno – afferma con soddisfazione Minichino – l’idea nacque in maniera del tutto spontanea e naturale. Avevo conosciuto il Giornalista, Beppe Viola, a Milano, assistendo ad una partita dell’Inter, io che ho sempre nutrito la passione per i colori nerazzurri. Avevo

sempre apprezzato la satirica ironia di Beppe Viola, che aveva, in un certo qual modo, scritto una nuova epoca del giornalismo sportivo nazionale. E, quando seppi dell’improvvisa scomparsa del giornalista scrittore, mi venne spontaneo pensare ad una manifestazione che potesse ricordare la memoria del personaggio, ma soprattutto, il grande messaggio che era riuscito ad infondere soprattutto nei giovani, con il suo stile e la sua filosofia di vita. Cominciai a pensare e a mettere in campo tutti gli sforzi, che mi potessero portare a costruire un appuntamento interessante ed importante per la città di Roma e per tutti i suoi appassionati. Certo, posso confessare, non mi aspettavo di certo, che un successo così eclatante accompagnasse questa manifestazione. Oggi è indiscutibilmente un punto di riferimento di assoluta rilevanza e questo non può che farmi piacere, considerando che quando iniziai questa splendida avventura, era poco più che una scom-

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fa che lusingare il sottoscritto e l’intera organizzazione del “Beppe Viola”, che si adopera sempre con estrema dedizione per proporre una rassegna che possa rispondere al prestigio e alla storia della manifestazione. L’interesse per questo appuntamento cresce a dismisura di anno in anno, tanto che, purtroppo, la Commissione Tecnica è spesso costretta, con grande rammarico, a provocare una selezione naturale per contenere le tante richieste di adesione che pervengono puntualmente. E’ la migliore risposta in termini di gradimento che potessimo auspicare. Il “Beppe Viola” è un torneo giovanile di messa… Ora è una realtà inconfutabile che, per certi versi mi spaventa anche un po’, perché mi costringe, piacevolmente s’intende, a migliorare di anno in anno l’organizzazione dell’evento”. Ventisei anni di successi, trionfi e attestazioni di stima, che hanno impreziosito la rassegna. Il torneo di calcio giovanile è divenuto un appuntamento irrinunciabile che gratifica il calcio dei giovani. Qualcuno, l’ha persino definita la Champions League del calcio giovanile. “Si è vero, alcuni allenatori l’hanno definita così. Il paragone non


grande fascino, la cui eco comincia ormai da anni a riecheggiare sul territorio nazionale. Significa che stiamo lavorando bene e che il significato di questa kermesse è di assoluto valore. Posso dire, senza temere di essere smentito, che in ventisei anni di storia, la manifestazione sia mai stata macchiata da un atto violento, da un’intolleranza, sia in campo che sugli spalti. Non rientra nella filosofia del torneo. E’ un aspetto che ritengo fondamentale per la crescita della rassegna”. Un’invenzione, a dir poco straordinaria, del presidente Raffaele Minichino e che ha determinato nel tempo la vera consacrazione della rassegna. Tante le novità che l’hanno contrassegnata nel tempo, novità che segnano anche questa edizione. Un’altra edizione speciale… “Le novità fanno parte integrante della manifestazione. Ogni anno noi del Beppe Viola cerchiamo di ideare e progettare delle iniziative nuove, diverse che possano arricchire ulteriormente l’interesse e la passione nei confronti di una kermesse che ha tantissimi proseliti e appassionati che la vivono intensamente. Questa edizione ovviamente poi viene dopo i grandi festeggia-

26 anni di successi, trionfi e attestazioni di stima, che hanno impreziosito la rassegna. il torneo di calcio giovanile è divenuto un appuntamento irrinunciabile che gratifica il calcio dei giovani. menti del venticinquennale; tante saranno le iniziative che segneranno l’incedere di questa ventiseiesima edizione come la tradizione del Bepep Viola impone d’altronde. Si partirà con una prima fase in cui le 24 squadre partecipanti suddivise in otto gironi - tre per ciascun raggruppamento – si confronteranno per dar vita ad una selezione appassionante che promuoverà la prima classificata di ciascun girone. Le otto squadre qualificate verranno suddivise in altri due gironi – ciascuno formato da quattro squadre- che sanciranno le quattro semifinaliste della XXVI Edizione. Le semifinali e la finalissima stabilirà la regina di questa attesissima edizione che già si preannuncia sorprendente. Ma non finisce qui! Lo spettacolo continua! Le due finaliste infatti proseguiranno la loro avventura nel Beppe Viola andando a comporre la seconda fase, quella nazionale, del Torneo dedicata alle squadre professionistiche. Già le migliori formazioni professionistiche oltre a quelle romane mi hanno dato piacevolmente la loro adesione. Ma nel prossimo futuro il lotto è destinato ad allargarsi comprendendo anche presenze del calcio giovanile

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internazionale. La prima volta del Beppe Viola che non conosce confini! Ma le novità non si esauriscono mai per il Beppe Viola che non finisce di stupire. Si tornerà infatti in questa edizione davvero speciale a giocare su vari impianti sportivi, i migliori della Capitale, come il PalaVigor, il Testa di Tor di Quinto, lo stadio di Ostia e la Borghesiana, che per l’occasione accenderanno i riflettori sulla kermesse più attesa e prestigiosa del calcio giovanile. E’ la prima volta che il Beppe Viola sceglie le magie notturne per deliziare i suoi appassionati. E sarà sempre Beppe Viola”.


Rispetto, lealtà, correttezza, i valori del

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l Torneo Beppe Viola che quest’anno festeggia i suoi ventisei anni di storia e di tradizione è una delle competizioni più importanti perché si rivolge ai giovani. Sono proprio loro gli attori di una manifestazione che ogni anno ormai dedica spazio, visibilità, attenzione ai giovani che praticano il calcio. Ma lo fa con grande sensibilità, rispondendo a quei sani principi che lo sport ed il calcio in questo caso dovrebbero sempre tenere presente e rispettare. Il Beppe Viola è una rassegna sportiva che aiuta a formare e a crescere i giovani che la vivono grazie al messaggio e all’insegnamento che sa trasmettere nella commemorazione di un grande uomo prima e di un inconfondibile professionista dell’informazione come è stato Beppe Viola. Aver saputo tracciare il solco di una grande tradizione nel ricordo di Beppe Viola credo sia stato il merito maggiore che va tributato all’ideatore Raffaele Minichino e alla sua intera organizzazione. Saper coniugare l’evento tecnico alla cultura sportiva come sa fare il Beppe Viola da ben ventisei anni non è cosa decisamente agevole e l’esserci riuscito con assoluta continuità e fermezza ritengo sia un merito assoluto. Sono convinto che i giovani attori della manifestazione, e le società tutte che parteciperanno alla kermesse gio-

vanile sappiano calarsi perfettamente in uno scenario unico e prestigioso come quello del Beppe Viola. Competere, confrontarsi, imporsi, ma sempre nel rispetto delle regole e dell’avversario per onorare e commemorare il ricordo di un grande personaggio come Beppe Viola è l’augurio che intendo formulare a tutti i giovani partecipanti questa edizione. Piero Marrazzo Presidente Regione Lazio

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BEPPE viola, incontro di culture e tradizioni nel segno dei giovani

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er il secondo anno consecutivo mi avvicino al Beppe Viola per formulare il saluto istituzionale a questa imponente manifestazione che proprio in questa edizione supera il traguardo dei venticinque anni per proseguire il suo cammino attraverso un messaggio fortemente positivo per i giovani. E lo faccio con assoluta partecipazione perché conosco il valore ed il significato di questa rassegna .Il “Trofeo Beppe Viola”, riservato al settore giovanile di società dilettantistiche della nostra regione, si appresta a vivere la sua XXVI edizione , in memoria e nel ricordo di quello che fu, non soltanto un giornalista sportivo ma, uno scrittore di grande versatilità e fantasia, che ha segnato un percorso nuovo nel giornalismo italiano. Un percorso che ancora oggi è rimasto quale esempio imperituro. Un evento divenuto un appuntamento di assoluto rilievo per il movimento giovanile del calcio regionale laziale, che sa coniugare perfettamente gli aspetti sociali, culturali e sportivi. e non solo perché quest’anno apre il suo scenario anche alle società professionistiche che significa una platea nazionale. Numerosi giovani lo vivono da protagonisti e riescono ad interpretarne il significato ben oltre il mero aspetto sportivo. Il “Trofeo Beppe Viola” è, altresì, un appuntamento ed un incontro di culture e tradizioni, che si fondono in un momento ludico di assoluta valenza; è lo scambio reciproco di conoscenze, che i giovani

calciatori hanno l’opportunità di determinare con il misurarsi attraverso la competizione sportiva. E’ un confronto leale e spontaneo, come i veri valori dello sport insegnano. Ma è anche e soprattutto, motivo di solidarietà e conforto sociale, nei confronti di chi ha bisogno di aiuto e sostegno morale. Iniziative che riconciliano con il mondo dello sport, spesso schiacciato dall’iper professionismo, lontano dai valori importanti della vita. Numerosi interessi si mescolano nella formazione dei ragazzi, fino alla capacità umana di gestire le situazioni dello sport che, sono in piccola parte, anche quelle del vivere quotidiano di ciascuno di noi. Una sorta di palestra di vita, che tutti i partecipanti dovranno condurre nel rispetto dei valori umani e sportivi. Che vinca, su tutti, il divertimento e la gioia di vivere con serenità, l’intera rassegna da parte dei giovani che ne rappresentano l’essenza. Nicola Zingaretti Presidente Provincia di Roma

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BEPPE VIOLA - XXVI EDIZIONE

XXVI edizione


XXVI edizione

La festa di sport,

la festa di ROMA

BEPPE VIOLA - XXVI EDIZIONE

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appuntamento che ogni anno si rinnova nel solco della tradizione e si chiama Beppe Viola, con i valori che rappresenta e diffonde, è il punto di incontro tra le realtà associative e gli albori del professionismo sportivo. Premiare, non soltanto l’aspetto tecnico, ma anche quello culturale dello sport giovanile, significa riconoscerne i valori, l’impegno ed il lavoro svolto dagli organizzatori. Ormai mi posso considerare a pieno titolo anch’io uno della famiglia del Beppe Viola visto che è già il sesto anno che lo vivo direttamente. Una importante rassegna giovanile, che devo ammettere, ho comunque seguita negli anni, nella sua evoluzione storica, e di averne sempre apprezzato il significato ed il messaggio che divulga. Il torneo Beppe Viola non è soltanto l’evento più rappresentativo del calcio giovanile, l’avvenimento tecnico più seguito, ma è anche e soprattutto l’incontro di emozioni e solidarietà che aggrega uomini e giovani in un afflato unico. Ricordo con particolare emozione il momento dedicato al giovane Testardi che in ogni edizione si rinnova puntualmente. Ricordo sempre legato a questo particolare momento come, nella XXIV edizione ho deciso di proseguire in questa meravigliosa avventura sportiva e culturale restando al fianco della rassegna con il mio personale contributo nel sensibilizzare alla prevenzione le società con la donazione del defibrillatore. Un atto che sento profondamente nel rispetto e nel solco della consolidata tradizione che questa importante kermesse rappresenta. Il Beppe Viola è l’incontro di emozioni e momenti di grande commozione che fanno intendere perfettamente il significato dello sport. Un esempio che è rappresentato da ventisei anni di storia che si festeggiano quest’anno e che significano una tappa fondamentalmente e affettivamente intensa per noi sportivi. Il “Premio Beppe Viola”, è attento anche alla stampa e al suo potere di condizionare opinioni e conseguentemente scelte sportive, ai tecnici, agli allenatori e ai

dirigenti che, attraverso il Premio di Cultura Sportiva, riconosce e premia. E’ per questo che intendo formulare la mia stima ed il mio pensiero, nei confronti dell’organizzazione e il mio sincero augurio a tutti i partecipanti. Sono orgoglioso ancor di più, oggi da sindaco di Roma che, la nostra Capitale d’Italia possa vantare un torneo cosi importante nel significato e nel messaggio di valori che trasmette ai giovani e agli sportivi. Che sia una festa di sport e di divertimento. Come la tradizione di questa rassegna ci ha insegnato in venticinque anni di storia. Gianni Alemanno Sindaco di Roma Assessorato Politiche Sociali e Promozione della Salute


XXVI edizione

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valori dello sport per i giovani

L’

appuntamento sportivo dedicato a “Beppe Viola” è l’esempio concreto di una piccola grande verità dello sport: per continuare ad essere competitivi non ci si può adagiare sugli allori, ma occorre invece progredire per migliorarsi costantemente. Oggi siamo arrivati alla XXVI edizione, di questo torneo che dimostra, indubbiamente, di avanzare, di sapersi conservare e migliorare, e di mostrare così tutta la voglia di continuare a crescere. La tappa di oggi quella che ne segna i 26 anni è un avvenimento straordinario che ne attesta la bontà, la felice intuizione di chi ha voluto regalare ai giovani un momento di rara intensità. E credo che mai come i giovani soprattutto in questo momento abbiano bisogno di certezze e punti di riferimento importanti. E a tal proposito voglio ringraziare vivamente gli organizzatori, il suo ideatore Raffaele Minichino perché attraverso lo sport promuovono l’immagine della nostra Regione: attraverso il loro grande lavoro, svolto ogni anno con rinnovata e incredibile passione, questo evento viene infatti realizzato con risultati crescenti sia per coinvolgimento che per numero di partecipanti. Ed è proprio in un momento così critico per la società, per il mondo del calcio, deteriorato da violenze incontrollate ed eventi che sono estranei

ai veri valori dello sport, che appuntamenti come il Beppe Viola acquistano significato: questi ragazzi, infatti, portano al calcio un entusiasmo genuino, e la speranza che assistere alle competizioni agonistiche tornino ad essere un piacere per tutti, senza che le partite vengano guastate da comportamenti brutali, in campo o fuori, che nulla hanno a che vedere col pallone e l’agonismo sano di chi gioca solo per amore verso il calcio come sport. Nel salutare le squadre, gli allenatori e i dirigenti accompagnatori, auguro a tutti di onorare con impegno e lealtà la partecipazione al torneo. Ma voglio salutare questo appuntamento con la storia che ne segna il indiscusso successo con grande orgoglio e con assoluta soddisfazione; 26 anni rappresentano la testimonianza di serietà, professionalità ma direi soprattutto dell’amore nei confronti dei giovani ai quali è dedicato questo grande appuntamento. Giulia Rodano Assessore alla Cultura Spettacolo e Sport

la storia della nostra vita di sportivi

C

i siamo. Il Beppe Viola si appresta a deliziarci con la sua XXVI Edizione. E devo dire ogni volta che mi avvicino al Beppe Viola e parlo di questo grande appuntamento per i giovani, mi rendo sempre più conto che si tratta di una kermesse che fa parte della nostra vita di sportivi. Ancora di più oggi che taglia il traguardo dei 26 anni. 26 anni che ne hanno caratterizzato la storia del nostro calcio giovanile. Per me che lo conosco e lo vivo da diverso tempo è sempre un piacere formulare il saluto inaugurale alla nuova edizione che si appresta ad aprire i battenti. Lo faccio sottolineando e ribadendo ancora una volta, come questa manifestazione sappia in maniera spontanea e naturale trasmettere ai giovani i grandi valori della lealtà che lo sport racchiude in sé. Valori che si sublimano nel Beppe Viola. Questo perché saranno proprio loro i giovani, i principali attori della competizione e che in questo particolare momento storico della nostra società poter

proporre modelli e significati positivi e validi sia di fondamentale valenza. Questo il Beppe Viola ha tramandato nei suoi 26 anni di storia, di fascino e di assoluta rile vanza non soltanto sportiva. Cosi come lo è per noi che abbiamo vissuto la sua profonda evoluzione, i suoi trionfi e le sue profonde intensità. Grazie a questa rassegna abbiamo vissuto e continuiamo a vivere non soltanto le sensazioni di un trionfo sportivo, ma anche e soprattutto le gioie e le emozioni legate alle innumerevoli iniziative di solidarietà, di amore che fanno parte integrante del suo essere unico nel genere. Proprio come lo era Beppe Viola l’indimenticato giornalista della Rai che attraverso la sua splendida carriera ci ha raccontato il calcio in maniera garbata, ironica e pungente facendoci apprezzare il suo inconfondibile stile non solo professionale ma direi di vita. Ecco che nel solco di questa strada tracciata dal grande giornalista milanese oggi siete voi ragazzi che dovrete onorarne il ricordo dimostrando di essere gli eredi ideali di un modo nuovo e diverso di concepire la competizione, il confronto, la vittoria e la sconfitta. Sono certo che saprete farlo come lo sport insegna. Voglio infine formulare il mio personale saluto a colui il quale 26 anni fa ebbe l’ardire di pensare, ideare e organizzare un evento di questa portata, Raffaele Minichino. Grazie a lui abbiamo conosciuto una rassegna che si è impadronita di una parte di noi stessa, con fedeltà, delicatezza, fascino e suggestione. E quella rassegna si chiama appunto Beppe Viola. Enzo Foschi - Vicepresidente della Commissione Sport e Cultura

BEPPE VIOLA - XXVI EDIZIONE

Il


XXVI edizione

La vetrina dei giovani tra

divertimento

e

E’

formazione

con grande piacere che saluto questa XXVI edizione del “Trofeo Beppe Viola”, un appuntamento che, grazie all’impegno degli organizzatori e allo straordinario entusiasmo dei suoi giovani protagonisti, riesce a veicolare quei valori che a volte il mondo dello sport perde di vista. Questo torneo rappresenta una prestigiosa vetrina per tanti ragazzi che hanno l’occasione di vivere allo stesso tempo un’esperienza formativa e divertente: lo sport non è il fine, ma il mezzo per crescere come giocatori e come uomini. Con il “Beppe Viola” il calcio regionale laziale può ritagliarsi uno spazio significativo anche sulla stampa, nel ricordo di un giornalista che riusciva a raccontare le straordinarie emozioni che lo sport può trasmettere. Desidero fare l’in bocca al lupo a tutti i ragazzi con la speranza che sappiano dimostrare il loro valore ma soprattutto i loro valori. Patrizia Prestipino Assessore alle Politiche dello Sport della Provincia di Roma

Cultura e sport il binomio vincente del

BEPPE VIOLA - XXVI EDIZIONE

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arlare del torneo “Beppe Viola”, significa parlare della vita di noi sportivi. Rappresenta, indubbiamente, da sempre un’occasione importante per lo sport, con la partecipazione di ben 32 squadre, tra le più qualificate della nostra regione e non solo. Ma il “Beppe Viola”, è anche e soprattutto ìun momento culturale, nel ricordo di un grandissimo giornalista e scrittore conosciuto dai più, come un raffinato giornalista sportivo. Quest’anno la grande rassegna del calcio giovanile si appresta dopo aver festeggiato il suo venticinquennale di vita, a consumare un altro capitolo importante del suo romanzo con i giovani. Un compendio di assoluta valenza proprio per quel che in ventisei anni la rassegna è riuscita a trasmettere ai giovani. Ed è per questa storica kermesse dedicata ai giovani, che desidero ringraziare chi ha concepito questa splendida idea di mettere in campo un festival dedicato al calcio giovanile che non ha termini e modelli di paragone. Mi riferisco ovviamente a Raffaele Minichino che proprio ventisei anni or sono organizzò e ideò il Beppe Viola. Cosi come non posso dimenticare le ultime due edizioni che hanno visto quale ideale teatro dell’assegnazione dei Premi di Cultura Sportiva Beppe Viola, la Provincia di Roma che ha accolto con estrema soddisfazione questo importante evento di cultura. Desidero esprimere nell’occasione il mio più sentito ringraziamento, a tutti gli interpreti della manifestazione, un appuntamento ormai imprescindibile nella nostra vita di sportivi. Vorrei salutare i giovani calciatori, che sono la

linfa vitale di questo sport che, troppo spesso, non viene valorizzato come si dovrebbe, dimenticando quanto sia affascinante questa disciplina sportiva. Il loro entusiasmo, trascina anche i meno giovani, la passione che sprigionano per superare l’avversario è sana, pura, leale come i loro sogni e le loro aspettative. Cari ragazzi, sono sicuro che ci farete vivere delle bellissime sfide, e alla fine chi riuscirà ad imporsi, lo farà dando grande prova di sportività, stringendo la mano a chi uscirà sconfitto dal campo, ma comunque felice e soddisfatto di aver vissuto l’esperienza indimenticabile del “Beppe Viola”, questa meravigliosa vetrina di assoluta visibilità. Una festa dove veramente e da sempre trionfa la lealtà sportiva, il divertimento e la gioia di confrontarsi su un rettangolo di gioco. Un sincero in bocca al lupo a tutte le società e che vinca il più meritevole. O il più forte? Fate voi… Ma mai come in questa manifestazione è importante partecipare e onorare la memoria di Beppe Viola. Cosi come accade da ventisei anni. Antonio Calicchia D.G. Provincia di Roma


Inserto Staccabile • Inserto Staccabile • Inserto Staccabile

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a S.Marinella a Roma il Beppe Viola riservato a squadre professionistiche si trasforma in un appuntamento nell’appuntamento con la tradizione e la storia. Un torneo riservato ad otto squadre professionistiche che daranno vita ad un altro prestigioso spettacolo tecnico cosi come il Beppe Viola ci ha abituati da 26 anni a questa parte. Un’altra importante iniziativa portata avanti secondo la migliore tradizione dall’organizzatore e ideatore Raffaele Minichino che proprio in questa edizione ha voluto fortemente riportare il torneo nazionale a Roma nell’anno in cui si giocherà la finale di Champions League. Roma, Lazio e Cisco per la Roma città, il Frosinone, il Napoli, l’Udinese e la vincente della XXVI Edizione del Beppe Viola si confronteranno in un susseguirsi di palpitanti emozioni. Emozioni che fanno parte del Beppe Viola. Ma la straordinaria novità di questa prima edizione del Torneo Beppe Viola – Trofeo Città di Roma – è rappresentata dalla presenza della rappresentativa dell’Aquila che si cimenterà in questa competizione cercando di dimenticare per una settimana le sofferenze del terremoto che ha funestato e devastato l’Abruzzo. Il cuore generoso e sensibile del Beppe Viola ancora una volta ha voluto mettersi a disposizione di una cosi nobile causa cercando di apportare il suo piccolo grande contributo a questa gente, a questi giovani che hanno conosciuto troppo presto le sofferenze della vita. E qui ancora una volta la felice intuizione dell’organizzazione e del suo presidente Raffaele Minichino. Il I Torneo Beppe Viola- Trofeo città di Roma accoglierà la rappresentativa dell’Abruzzo proprio per estendere l’affetto, l’amicizia, il sostegno alla terra abruzzese devastata dal terremoto e funestata da troppe vittime innocenti. Ma il Beppe Viola ci ha abituati a questo tipo di sensibilità che riconcilia decisamente con lo sport; lo aveva fatto già quando scomparve improvvisamente Alessandro Testardi, un ragazzo di soli sedici anni, con l’assegnazione di un defibrillatore donato alla sua squadra di appartenenza il Monterotondo. Fu proprio il Beppe Viola ad alzare la soglia di attenzione su un problema delicato e importante, tanto che poi l’iniziativa e tutta la campagna di sensibilizzazione fu introdotta e portata avanti dal Comitato Regionale di Zarelli. Lo aveva realizzato a S. Marinella con il torneo dedicato ai professionisti e che aveva accolto i consensi e le attestazioni di grande stima da parte delle società invitate. Oggi ancora una volta nel momento di grande bisogno il Beppe Viola scende in campo a favore della popolazione dell’Abruzzo per portare non solo un sostegno morale e affettivo ai ragazzi, ma anche un aiuto concreto. Sarà un momento di svago per i ragazzi dell’Aquila ospiti dell’Associazione per vivere questa piacevole esperienza sportiva con il Beppe Viola. E insieme a loro il Beppe Viola vuole accompagnarli in questo nuovo viaggio incontro ad una serenità che forse si potrà ritrovare pur nel dolore e nella tragedia di tante storie di bambini, di anziani, di famiglie che in un attimo di impressionante rigurgito della terra hanno perso tanto e in molti casi tutto; la casa, gli affetti, gli amori. La storia e la tradizione del Beppe Viola fatta di sentimenti e di amore. !

ALBO D’ORO 2000 Lodigiani

2005 Cisco Roma

2001 Roma

2006 Juventus

2002 Roma

2007 Roma

2003 Top 11 Beppe Viola

2008 Cisco Roma

2004 Lazio

girone a

girone B

Lazio

Roma

Cisco roma

L’Aquila

Beppe Viola

Frosinone

udinese

Napoli


trofeo città di roma 32

LA

IO

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E’

con rinnovato piacere che porgo il mio saluto alla XXVI edizione del torneo Beppe VIOLA. Questo è un traguardo che testimonia il prestigio di una rassegna tra le più rinomate e attese della Regione Lazio che quest’anno apre anche a livello nazionale visto comunque la sua risonanza nazionale. Il Beppe Viola come indica la sua storia, è un evento di grande valore e di antica tradizione che ha visto il succedersi nel corso degli anni, di società prestigiose e autorevoli e che ha visto bocciare anche tanti giovani talenti. Sono certo che anche in questa edizione le formazioni partecipanti sapranno dar vita ad una splendida competizione degna del nome e del prestigio che racchiude, nel rispetto delle regole e del fair play. A tutti i giovani che animeranno la kermesse voglio rivolgere ilmio più sentito augurio con la convinzione che sappiano far tesoro di questa esperienza. Spero che ricorderanno sempre i valori dell’amicizia, del gioco, del divertimento, della fratellanza che, alla loro età, sono fondamentali per vivere appieno le gioie che questo sport e questa competizione sanno regalare. Un ringraziamento sentito e particolare intendo formularlo al Comitato organizzatore, al suo presidente Minichino, e a tutti coloro che con impegno e partecipazione, passione ed entusiasmo rendono possibile questo evento ogni anno. Massimo Giacomini

SETTOR

Amicizia, gioco e divertimento, i valori del

S TIC O

F.I.G.C.

C VA N I L E S


Nuccio Caridi e il

I

l Torneo di calcio giovanile Beppe Viola ed il Premio di Cultura Sportiva, raggiungono quest’anno la XXVI edizione, un traguardo di gran rilievo che testimonia la crescita esponenziale negli anni di una manifestazione che, intelligentemente, punta l’attenzione sul binomio calcio-cultura sportiva. Un messaggio da sempre pilota anche per il nostro Comitato Regionale, per i giovani. Il Torneo Beppe Viola è tradizionalmente un appuntamento di assoluto valore nel nostro panorama regionale che vede come protagonisti della competizione proprio i giovani calciatori, il vero motore di questo sport. Che quest’anno si arrichisce ulteriormente con uno spacato significativo dedicato alle società professionistiche e alla città di Roma. Ma l’aspetto che mi preme sottolineare ancora una volta è la sensibilità che l’organizzatore Raffaele Minichino e la sua Associazione hanno avuto nell’invitare una rappresentativa dell’Aquila in questo momento estremamente difficile per la popolazione dell’Abruzzo. Questo sta a significare la grande generosità di una manifestazione che travalica il mero significato tecnico e sportivo. Nuccio Caridi

prima giornata Girone A

22/06/09

CIsco roma - Vincente Beppe Viola

17,00

Girone B

22/06/09

FROSINONE - L’AQUILA

18,30

Girone A

22/06/09

UDINESE - LAZIO

20,00

Girone B

22/06/09

napoli - roma

21,30

SECONDA giornata Girone A

23/06/09

FROSINONE - ROMA

17,00

Girone B

23/06/09

CISCO ROMA - LAZIO

18,30

Girone A

23/06/09

L’AQUILA - NAPOLI

20,00

Girone B

23/06/09

Vincente Beppe Viola - UDINESE

21,30

TERZA giornata Girone A

24/06/09

UDINESE - CISCO ROMA

17,00

Girone B

24/06/09

NAPOLI - FROSINONE

18,30

Girone A

24/06/09

LAZIO - Vincente Beppe Viola

20,00

Girone B

24/06/09

ROMA L’AQUILA

21,30

SEMIFINALI Girone A

26/06/09

1ª GIRONE A - 2ª GIRONE B

19,00

Girone B

26/06/09

1ª GIRONE B - 2ª GIRONE A

20,30

FINALI

27/06/09

VINCENTE GARA 1 - VINCENTE GARA 2

PREMIAZIONE FINALE

- 21,30

20,00

trofeo città di roma

33


GIRONE A

trofeo città di roma

LAZIO

34

CISCO roma


GIRONE A

trofeo cittĂ di roma

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Vincente XXVI Edizione BEPPE VIOLA

udinese


GIRONE B

trofeo città di roma

roma

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l’aquila


GIRONE B

trofeo cittĂ di roma

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frosinone

napoli


Giovani, sappiate cogliere i valori ed il messaggio del

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oma capitale dei grandi eventi sportivi, ma non solo. Ed è proprio su questo ultimo inciso che l’amministrazione capitolina sta lavorando per aumentare e migliorare la cultura e la pratica sportiva nella Città Eterna. Dopo aver presentato il calendario dei maggiori eventi sportivi che proiettano Roma nel panorama internazionale che più le si addice, dagli Internazionali di Tennis ai Mondiali di Nuoto e di Baseball, dalla finale della Champions League e di Coppa Italia, alla tappa finale del Centenario del Giro d’Italia di ciclismo, solo per citarne alcuni nei prossimi giorni, è mia intenzione impegnare maggiori risorse, in termini di idee e progetti, per lo sviluppo di un settore che altrimenti sarebbe svuotato del suo diretto bacino d’utenza. Perché lo sport è fatto principalmente di praticanti che con passione, sacrificio e spirito di volontariato affollano ogni giorno i tantissimi centri sportivi romani. A loro deve rivolgersi l’amministrazione cittadina, coordinandosi con le numerose federazioni, enti, società e associazioni che svolgono un lavoro lodevole per la diffusione di uno sport leale, portatore di soli valorosi positivi sui campi ma soprattutto anche fuori, allontanando i tanti giovani da piaghe attuali come quella del doping, della vittoria a tutti i costi, del non saper perdere, del bullismo, del razzismo, e anche dell’obesità. Devianze giovanili che purtroppo ancora sfociano in diversi casi attraverso l’uso di sostanze stupefacenti. Proprio per questo mi felicito con “l’Associazione Beppe Viola” per il lavoro svolto negli oltre 25 anni di attività, a contatto con i giovani e gli appassionati di calcio, da sempre la disciplina più amata e seguita e per questo spesso anche più discussa. Il Torneo rappresenta un momento importante della stagione sportiva calcistica romana e re-

gionale, per l’attenzione che da sempre ha dedicato al settore giovanile, per la qualità delle partecipanti e per l’alto livello delle strutture su cui si disputano le gare della competizione. Il “Torneo Beppe Viola” è un prezioso contributo per la diffusione di valori positivi legati al calcio, attraverso lo svolgimento della fase agonistica del campionato della Lega Nazionale Dilettanti, del suo attivo Comitato Regionale, presieduto dal Presidente Zarelli, e del prestigioso “Premio di Cultura Sportiva”, che pone all’attenzione del grande pubblico diversi esempi di virtù legate all’aspetto sociale e aggregativo, oltre a quello della sana competizione. È su queste basi, dunque, che rinnovo il mio personale augurio e quello di tutto l’Ufficio per le Politiche dello Sport del Comune di Roma per una felice riuscita della 26ª edizione della manifestazione, nel nome di un grande e mai dimenticato giornalista e uomo di sport. On. Alessandro Cochi (Delegato alle Politiche Sportive del Comune di Roma)

Rispetto e lealtà il messaggio del

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a ventisei anni il torneo “Beppe Viola” è sinonimo di aggregazione e lealtà sportiva. Questa manifestazione rappresenta una grande opportunità, una vetrina per tutti quei talenti in erba che sognano di poter diventare un giorno dei calciatori professionisti. Ma lo spirito del “Beppe Viola” va oltre, travalicando i meri confini della competizione agonistica. Questo prestigioso torneo, che si svolge a campionato ormai

concluso, condensa storie ed emozioni, gioie e delusioni, speranze e suggestioni di giovani atleti che hanno individuato nel sistema sportivo un possibile modello di riferimento. Gli adulti, i genitori, ma più nello specifico, le Istituzioni che rappresentano il mondo dello sport, hanno una grande responsabilità nei confronti di questi ragazzi. Come consulente del sindaco Alemanno per le attività sportive e motorie, è per me un onere e un onore contribuire affinché lo sport diventi un bene comune per tutti e di tutti. Un valore da salvaguardare e allo stesso tempo da promuovere, tutelando la salute degli atleti e prestando particolare attenzione alla sicurezza degli impianti sportivi. Auguro a tutti i partecipanti della 26ª edizione del “Beppe Viola”, di disputare questo torneo con la giusta dose di agonismo necessaria in tutte le competizioni sportive, ma seguendo sempre una logica non strettamente riconducibile al primato del risultato e carat-

terizzata da lealtà e rispetto nei confronti dell’avversario. Il Consulente del Sindaco Alemanno per le attività sportive e motorie Prof. Giuseppe Capua

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BEPPE VIOLA - XXVI EDIZIONE

XXVI edizione


XXVI edizione

Un po’ Artista

un po’ fantasista

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n uomo, un collega, un amico. Tre istantanee per fotografare Beppe Viola, come si dice con un gergo a volte “freddo”, ma purtroppo realista, “prematuramente scomparso”. A quarantasette anni, nell’anno del Mundial spagnolo, Viola morì lasciando la moglie e quattro figlie in una Milano che trascorreva le sue giornate uggiose illuminata dalla sua genialità. Scrittore di grande versatilità, Beppe, il giornalista, aveva lo scatto in più, l’estro e il colpo da maestro che riusciva a far passare alla storia, anche il più scialbo degli zero a zero. Non di solo calcio vive il giornalista sportivo e lui allora, scriveva canzoni per l’amico Enzo Jannacci, si divertiva con quei “matti” del Derby, sceneggiava film. Aveva sempre una parola di conforto per chi gli stava accanto e aveva il morale a terra, non ostentando mai quella sua marcia in più, la classe. Scriveva in punta di penna, altro luogo comune però quanto mai “azzeccato”, e la sera si aspettava la Domenica Sportiva, per ascoltare dai suoi racconti ciò che non si era riuscito a vedere allo stadio. Anticonformista, lontano anni luce dagli stereotipi del giornalista di palazzo, ma ugualmente capito pure da “mamma Rai”che anticonformista non era ma, che era consapevole di possedere in scuderia un “fuoriserie”, fu testimone di una Milano che stava mano a mano mutando e che era passata velocemente dal boom degli anni

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Sessanta, alle contestazioni degli anni Settanta e che si stava preparando a diventare quel che è oggi. E’ stato un precursore, un uomo che ha anticipato i tempi, il suo modo di lavorare era all’avanguardia, quel che faceva ieri sarebbe valido ancora oggi, a ventisei anni di distanza da quella maledetta sera di Ottobre in cui lasciò tutti sbigottiti, andandosene proprio mentre stava lavorando. Dopo la sua scomparsa, gli è stato dedicato a Roma un premio riservato al giornalismo sportivo della carta stampata e della radio televisione, in grado di rinnovare ogni anno il ricordo della sua personalità estrosa e che lo riproponesse nel suo modo particolare di guardare, non solo come giornalista, l’avvenimento sportivo. Oggi quel premio e quel torneo dedicato ai giovani grazie all’idea geniale di Raffaele Minichino compie ventisei anni. Un traguardo di prestigio che ci rende orgogliosi,noi che siamo innamorati del calcio giovanile e di un personaggio come Beppe Viola. E a Roma, ogni anno i ragazzi che scendono in campo per conquistare uno dei maggiori trofei giovanili, cominciano a scoprire che il sig. Giuseppe Viola, quel signore, cui è dedicato il torneo, era più che un giornalista. Diciamo un fantasista, per rendere l’idea. Franco Melli Presidente della Commissione del Premio Beppe Viola.


Il mio Amico

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uando vengono al mondo, i bambini ricchi, parlano già quattro lingue, sono abbronzati e hanno le méches. I bambini poveri, fanno una fatica mai vista a farsi capire, almeno fino all’età dei sei anni. Rinuncio volentieri al vittimismo e ammetto pubblicamente che avrei potuto essere con i primi, se, mio padre non si fosse ballato ogni mese la paga di aviatore, in un posto chiamato San Siro. In questo posto corrono i cavalli, alcuni vincono, quelli sui quali scommetteva mio padre, quasi mai. Comincia così il libro “Vite vere compresa la mia” che Beppe Viola pubblicò nel 1981, appena un anno prima di lasciarci, a soli quarantatrè anni. Proprio per via dei cavalli, di un trisettimanale chiamato Cavallo 2000, e di una passione che ci accomunava al punto da riuscire a farla anche passare

per professione. Ho avuto il privilegio di conoscerlo, non tanto, ma abbastanza per capire quanto fosse diverso e speciale. Credo che tra le tante qualità che sono state riconosciute, purtroppo con colpevole ritardo, ad un uomo non solo giornalista sportivo, ma scrittore, sceneggiatore e paroliere, quella che ha attraversato tutte le sue professioni e i suoi hobby, sia facilmente riconoscibile anche nelle prime righe del suo libro: il grande senso dell’umorismo, che ha fatto di Beppe un uomo senza tempo e senza spazio. Che per questo oggi, a distanza di ventisei anni dalla sua scomparsa, è ancora vivo ed attuale, da ogni parte lo si prenda. Ricordo, come indimenticabili, i servizi di Beppe dall’altro San Siro, lo stadio contiguo all’ippodromo. I servizi sulle partite del Milan, di cui era grande tifoso, l’ironia graffiante riservata a Egidio Calloni, centravanti capace di fallire i gol più facili, diventavano puntuale argomento di conversazione e di scherzo al lunedì mattina, quando lui a Milano e, io nella redazione romana di Cavallo 2000, ci sentivamo, oggetto i cavalli e la sua rubrica settimanale. Non credo che a Beppe piacerebbe molto il calcio di oggi o, quello che è diventato. Troppo lontano, così pieno di lustrini, veline e soldi facili, dalla sua voglia di raccontare piccole storie di vita quotidiana. Sono certo, gli piacerebbe, però, questo Torneo, dove la passione è ancora il motore di tutto e i valori genuini dello sport, rappresentano la priorità. Beppe approverebbe, insomma. Non senza risparmiarci, beninteso, una delle sue dissacranti battute. Perché l’importante è non prendersi mai troppo sul serio. Ruggiero Palombo Vice Direttore Gazzetta dello Sport

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BEPPE VIOLA - XXVI EDIZIONE

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Il piacevole Appuntamento che si chiama

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i apprestiamo a vivere un altro anno di questo fantastico torneo. Ventisei anni, e non li dimostra. Ventisei anni in cui il Torneo Beppe Viola è diventato un simpatico e affascinante compagno di viaggio per tanti giovani che hanno vissuto questa kermesse come protagonisti e conservano quei momenti nell’album dei ricordi più belli. Non solo per i più bravi e fortunati, e ce ne sono stati molti passati attraverso questo torneo, che sono poi approdati sul palcoscenico del grande calcio, ma soprattutto per la maggioranza dei ragazzi che oggi sono diventati uomini. Quei ragazzi che ora aspettano ogni anno il Beppe Viola per fare un tuffo nel passato e rivivere la loro giovinezza, per immergersi di nuovo in quel clima olimpico, riconciliante, con cui Raffaele Minichino ha saputo far crescere di anno in anno un torneo diventato in più di quarto di secolo un piacevole appuntamento per tanti appassionati. E anche per noi del Corriere dello Sport-Stadio. Vi auguro che anche questa ventiseiesima edizione possa regalarci come sempre ha fatto nuove significative emozioni. E il Corriere dello Sport Stadio sarà al vostro fianco per raccontarle e farle rivivere. Alessandro Vocalelli

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agazzi mi auguro che sappiate onorare questa XXVI Edizione del torneo Beppe Viola. Sono certo di questo e voglio con l’occasione salutare con affetto gli organizzatori, che ormai ci hanno abituati a rinnovare questo prestigioso appuntamento. Spero che questa edizione venga caratterizzata dall’elevato tasso tecnico delle squadre partecipanti, dall’impegno di tutti i calciatori e da un sano agonismo. Perché è sempre stato così. Soprattutto, mi piacerebbe che non venissero mai dimenticati i valori di amicizia, gioco, divertimento e fratellanza che, alla vostra età sono fondamentali per vivere appieno le gioie che questo fantastico sport può regalare. Il calcio è un gioco e come tale lo dovete interpretare! Per divertirvi e per vivere con il giusto spirito questa grande manifestazione ideata soprattutto per voi! Ma voglio rivolgere un particolare mio personale ringraziamento a Raffele Minichino l’ideatore di questa prestigiosa rassegna del calcio giovanile. Lo faccio volentieri perché oggi che il Beppe Viola compie 26 anni è il segno tangibile della continuità di una manifestazione che ha trasmesso ai giovani i veri valori dello sport. E queste sono esperienze indimenticabili per i giovani che si avvicinano a questo sport e che ne conoscono la bellezza ed il fascino. Un abbraccio a tutti e sappiate onorare degnamente questa prestigiosa kermesse del calcio giovanile. Francesco Totti

Francesco

totti

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BEPPE VIOLA - XXVI EDIZIONE

XXVI edizione


XXVI edizione

Meraviglioso indimenticabile

E

BEPPE VIOLA - XXVI EDIZIONE

ro un ragazzino quando ho partecipato a questo torneo, mi ricordo che avevamo una squadra fortissima e che proprio in quell’occasione riuscii a farmi notare. Vincemmo con merito, e gli applausi del pubblico furono la più grande soddisfazione per me! Al termine della manifestazione infatti la Lodigiani mi cedette alla Sampdoria, proprio la società nella quale mi trovo attualmente e nella quale spero di chiudere la mia carriera. Proprio dal Beppe Viola si può dire che iniziò la mia corsa nel professionismo. Ho un ricordo veramente meraviglioso di questo torneo. E credo che il ruolo di queste manifestazioni sia assolutamente importante, perchè esaltano i veri valori dello sport e permettono ai giovani di trovare spazio. Per questo auguro al Beppe Viola di continuare questa sua gloriosa storia per tanti anni ancora, e ai ragazzi che vi partecipano di trovare fortuna nel calcio e soprattutto nella vita. Claudio Bellucci U.C. Sampdoria

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Che il possa continuare a regalarci le emozioni di sempre

G

iunto alla sua ventiseiesima edizione il Torneo “Beppe Viola” è stato capace di rinnovarsi, di anno in anno, alla luce dell’entusiasmo che sa suscitare, delle emozioni che regalare, non soltanto nei suoi giovani protagonisti ma anche in chi, da adulto, si ritrova in un ambiente in cui la competizione, la bravura, la lealtà, vengono premiate con uno spettacolo di calcio istintivo e gioioso. Auguro a questa manifestazione, che si appresta a superare il suo primo quarto di secolo, di non smarrire mai questo spirito e di continuare a regalarci sempre una dimensione di gioco e di impegno da cui possiamo trarre una lezione valida anche per il calcio dei più grandi. Con tutta la nostra stima. Massimo Moratti Presidente F.C. Internazionale Calcio

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XXVI edizione


XXVI edizione

AICS e insieme per i giovani

C

BEPPE VIOLA - XXVI EDIZIONE

redo che il Beppe Viola non abbia più bisogno di tante particolari presentazioni. La storia dei suoi 26 anni prestigiosi, rappresentano la valenza di un significato e di una formula che si è consacrata nel tempo attraverso successi ed emozioni. E questo grazie, lo dobbiamo riconoscere, alla genialità di Raffaele Minichino che riuscì nell’intento di coniugare l’evento del calcio giovanile alla penna garbata e ironica dello scrittore Beppe Viola. Nacque da questa perfetta simbiosi l a manifestazione che rievocava la figura professionale di Beppe Viola carismatico anchorman delle telecronache sportive , erede morale di Gianni Brera e Bruno Raschi. AICS e Beppe Viola insieme hanno svolto in questi 26 anni un ruolo formativo, educativo, nei confronti delle nuove generazioni trasferendo il messaggio etico dello sport sociale. Un messaggio che aggrega oltre 750.000 soci e oltre 8.000 società sportive, per aggregare migliaia di giovani verso lo sport. AICS e Beppe Viola insieme rappresentano un consorzio di intenti che vuole continuare nella sua mission tra i giovani per far si che i nuovi futuri dirigenti sportivi siano responsabilmente e consapevolmente capaci di trasmettere ai giovani il germoglio di una nuova cultura sportiva. E che si fondi sulla lealtà, sulla solidarietà, sull’integrazione e sulla partecipazione. Così i preziosi germogli coltivati sui campi di calcio – come il Beppe Viola – diventeranno arbusti in grado di affrontare le difficoltà della vita, sostenuti dalla memoria di un gesto nobile che diventa codice comportamentale. Bruno Molea Presidente Nazionale AICS

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Lo sport come

integrazione e confronto

D

esidero ancora una volta esprimere il massimo apprezzamento e la m profonda stima nei confronti del torneo Beppe Viola che quest’anno festeggia i suoi 26 anni di vita. Un evento in perfetta sintonia con la filosofia e i valori e le scelte dell’AICS. Lo sport si sa svolge un ruolo fondamentale soprattutto in questo periodo di profonda crisi di valori e di punti di riferimento ideologici e culturali: l’AICS e il Beppe Viola condividono le politiche sportive e giovanili finalizzate a promuovere l’etica dell’integrazione e della partecipazione. La promozione sportiva di base oggi sulla via del riconoscimento formale. Il passo successivo al riconoscimento della specificità dello sport di cittadinanza deve essere quello di garantire i livelli essenziali di prestazione sociale per rendere effettivo il diritto alla formazione fisica dei giovani, alla disponibilità dei luoghi di aggregazione, alla salute. Il nostro augurio è che questo processo possa continuare per valorizzare il ruolo insostituibile degli Enti di Promozione Sportiva. Bisogna tutelare un patrimonio storico di esperienze progettuali e di risorse umane per consentire ai grandi eventi come il Beppe Viola di proseguire a trasmettere alle nuove generazioni i valori più veri dello sport. Ciro Turco Responsabile Nazionale Settore Sport AICS

Strada facendo festeggiamo

S

trada facendo e di strada insieme ne abbiamo fatta parecchia, siamo arrivati alla 26esima edizione di una manifestazione che negli anni ha raggiunto un grande livello di gioco con le squadre più in vista di Roma e provincia. E quest’anno la vetrina si apre anche a livello nazionale ospi-

tando le squadre professionistiche. Era il naturale compendio di una storia fatta di successi. Ricordo come se fosse adesso quel giorno del 1983 quando iniziò questa avventura del Presidente dell’Associazione Beppe Viola, Raffaele Minichino, allora Vice Presidente dell’AICS Roma, e il sottoscritto Responsabile dello Sport. Già alla prima edizione riscosse un enorme successo e con il passare delle stagioni ha acquistato prestigio e grande considerazione a livello nazionale. In questi ventisei anni vi hanno partecipato i più grandi giocatori non solo del nostro territorio, ma di quello nazionale. Tanti anni di successi, trionfi e attestazioni di stima, che hanno impreziosito la rassegna, il torneo giovanile è divenuto un appuntamento irrinunciabile che gratifica il calcio dei giovani. Qualcuno lo ha persino definito la Champions

League dei ragazzi. Il merito va sicuramente allo stesso Minichino che, con solerzia e grande abnegazione, impiega tutto l’anno per la riuscita della competizione. Come Presidente dell’AICS Roma sono orgoglioso che la stessa Associazione Beppe Viola faccia parte della nostra Associazione da ben 26 anni. Un grazie a tutti i suoi collaboratori che la rendono vivace e dinamica ogni anno e a Rete Oro per tutti i servizi e lo spazio che dedica. La mia speranza è che questo torneo arrivi a toccare lidi sempre più verdi e allarghi i propri confini anche a livello nazionale. Massimo Zibellini Dirigente A.I.C.S.

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BEPPE VIOLA - XXVI EDIZIONE

XXVI edizione


Nel nome di

alessandro testardi

E’

uno dei momenti più significativi e toccanti dell’intera manifestazione. Ricordare uno splendido ragazzo come Alessandro Testardi volato tra gli angeli troppo presto, è un atto sentito e doveroso che l’organizzatore Raffaele Minichino e l’intera Associazione Beppe Viola ha voluto onorare in ogni edizione. Perché il Beppe Viola è l’incontro dei sentimenti umani che si fondono in una mirabile atmosfera di indimenticabili sensazioni. Ma è anche l’esempio significativo di tante iniziative che hanno voluto negli anni e nella tradizione sensibilizzare il mondo del calcio giovanile sui grandi e fondamentali temi che accompagnano la crescita dei giovani attraverso il calcio . Con il Memorial Alessandro TESTARDI IL Beppe Viola ha aperto la strada verso la consapevolezza di operare di più e meglio nei confronti della prevenzione negli impianti sportivi e per la tutela dei giovani. La consegna

del primo defibrillatore al Monterotondo squadra di appartenenza di Alessandro, ha determinato un percorso importante perseguito dalla Federazione e dai Comitati regionali nel donare queste apparecchiature che possono salvare molte giovani vite e risvegliare le coscienze sopite di molti. Oggi a distanza di cinque anni possiamo finalmente festeggiare una legge regionale che tutela le condizioni di sicurezza degli impianti e che servirà a porre in sicurezza la gran parte delle strutture sportive presenti sul nostro territorio. Il Beppe Viola e il suo organizzatore principe Raffaele minichino non vogliono prendersi i meriti di questo storico successo. Ma molto più semplicemente la gioia di aver contribuito in maniera spontanea ad una grande vittoria del nostro mondo calcistico giovanile.

“Era il 15 Settembre e Alessandro Testardi festeggiava gioioso insieme a noi, nella trasmissione Sport in Oro la splendida avventura che lo aveva visto protagonista nel Beppe Viola. Sono già trascorsi cinque anni da quando un destino crudele lo ha fatto volare in cielo a soli sedici anni, strappandolo agli affetti più cari. Oggi siamo qui a ricordarlo nel dolore più lacerante e tutto ci sembra così assurdo, surreale, impossibile. Una giovane vita spezzata senza un perché, sul quel rettangolo di gioco che rappresentava il suo futuro, la sua speranza, la sua sfrenata passione per il calcio. Proprio il calcio che sembrava promettergli tanto, con la Juventus pronta a tesserare quel giovane così bravo e promettente, gli ha tolto d’improvviso il dono più prezioso, la vita. Il suo cuore ha cessato di battere per sempre lasciandoci nel dolore più cupo. Lo ricordo sempre felice, pronto a scherzare con i suoi amici, con una gioia di vivere sprigionata dalla freschezza della sua gioventù. Non volevo credere alla notizia quando mi è giunta, volevo sperare che quel ragazzo dal dolce sguardo potesse rialzarsi come d’incanto. Gli ho voluto bene, gli voglio bene, perché Alessandro sapeva farsi amare con la sua genuina spontaneità. Quando lo abbiamo salutato per l’ultima volta, prima di partire in quel lungo viaggio senza ritorno, ho visto migliaia di persone stringersi intorno a lui in un abbraccio sincero e vero. Ho condiviso lo strazio struggente dei genitori increduli e sgomenti come lo sono io adesso. E’ a loro che mi rivolgo chiedendo di trovare la forza di continuare, per la piccola e per lo stesso Alessandro che da lassù ci guarda con quei suoi grandi occhioni. Lo so, le parole hanno un peso che non riescono a lenire il profondo dolore. Ma sappiate che vi sarò sempre vicino. E ricorderò sempre con infinita gioia il “nostro” Alessandro. Lo voglio ricordare con quel viso gioioso e pulito di bravo ragazzo. Perché così è Alessandro. Ciao Ale, ti voglio bene.” Raffaele Minichino

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palavigor

Il ospita il

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BEPPE VIOLA - XXVI EDIZIONE

“D

a quattro anni ormai il Palavigor è uno dei teatri del Beppe Viola.. E anche per questa XXVI Edizione il PalaVigor sarà l’amico del Beppe Viola all’interno del quale la manifestazione vivrà i suoi momenti significativi. D’altro canto l’impianto della Vigor Perconti rappresenta oggi non soltanto a Roma, un esempio di modernità architettonica, di confort e di bellezza infrastrutturale di alto profilo. E’ un gioiello non solo della città di Roma ma anche e soprattutto del territorio nazionale . E questo grazie agli sforzi profusi dalla famiglia Perconti che si è adoperata affinchè la tecnologia adottata agli impianti potesse realmente compiersi. La XXVI Edizione del Beppe Viola si disputerà anche nella splendida bomboniera del PalaVigor. In un spettacolo unico.


XXVI edizione

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BEPPE VIOLA - XXVI EDIZIONE

Torneo Beppe Viola

Con il patrocinio di

1984 Aquilotti 1985 Collatino 1986 Ostia Mare 1987 Lodigiani 1988 Casalotti 1989 Almas 1990 Lodigiani 1991 Atletico 2000 1992 Casalotti 1993 Palestrina 1994 Geloittica 1995 Savio 1996 Romulea 1997 Anzio Lavinio 1998 Pro Cisterna 1999 Tor De’ Cenci 2000 Fregene 2001 Tor Tre Teste 2002 Tor di Quinto 2003 Casalotti 2004 Tor De’ Cenci 2005 S. Lorenzo 2006 N.T.T. Teste 2007 Colleferro 2008 Urbetevere

Regione Lazio

Provincia di Roma

Comune di Roma Assessorato Politiche Sociali e Promozione della Salute

Associazione Italiana Cultura e Sport


XXVI edizione

BEPPE VIOLA - XXVI EDIZIONE

composizione gironi XXVI Edizione Torneo girone a

girone E

Campo Anco Marzio

Campo Testa

Civitavecchia

Tor di Quinto

Anziolavinio

Settebagni

Roma Team Sport

Vis aurelia

girone B

girone F

Campo Anco Marzio

Campo Testa

Ostia Mare

Monterotondo

Fregene

Fidene

Aprilia

Almas

girone C

girone G

Campo Vigor

Campo Anco Marzio

Rieti

Latina

Libertas Centocelle

Villalba O.M.

San Lorenzo

Olimpia

girone D Campo Vigor

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girone H Campo Borghesiana

Viterbese

Lupa Frascati

Spes montesacro

Lodigiani

Vigor Perconti

Albalonga


calendario gare SABATO 23 MAGGIO 2009 ore 17,00 CERIMONIA INAUGURALE – Campo Anco Marzio - Ostia prima giornata Girone A

23/05/09

CIVITAVECCHIA - ANZIOLAVINIO

18,30

Ostia

Girone B

23/05/09

OSTIA MARE - FREGENE

19,45

Ostia

Girone C

24/05/09

RIETI - LIBERTAS CENTOCELLE

09,00

Vigor

Girone D

24/05/09

VITERBESE - SPES MONTESACRO

10,30

Vigor

Girone E

25/05/09

TOR DI QUINTO - SETTEBAGNI

18,30

Tor di Quinto

Girone F

25/05/09

MONTEROTONDO - FIDENE

19,45

Tor di Quinto

Girone G

26/05/09

LATINA - VILLALBA

18,30

Ostia

Girone H

26/05/09

LUPA FRASCATI - LODIGIANI

18,30

Borghesiana

seconda giornata Girone A

28/05/09

ROMA TEAM - Perdente gara 1

18,30

Ostia

Girone B

28/05/09

APRILIA - Perdente gara 1

19,45

Ostia

Girone C

29/05/09

SAN LORENZO - Perdente gara 1

17,00

Vigor

Girone D

29/05/09

VIGOR PERCONTI - Perd. gara 1

18,30

Vigor

Girone E

30/05/09

VIS AURELIA - Perdente gara 1

18,30

Tor di Quinto

Girone F

30/05/09

ALMAS - Perdente gara 1

19,45

Tor di Quinto

Girone G

31/05/09

OLIMPIA - Perdente gara 1

10,00

Ostia

Girone H

31/05/09

ALBALONGA - Perdente gara 1

10,00

Borghesiana

terza giornata Girone A

1/06/09

Vincente gara 1 - ROMA TEAM

18,30 Ostia

Girone B

1/06/09

Vincente gara 1 - APRILIA

19,45

Ostia

Girone C

3/06/09

Vincente gara 1 - SAN LORENZO

17,00

Vigor

Girone D

3/06/09

Vincente gara 1 - VIGOR PERC.

18,30 Vigor

Girone E

4/06/09

Vincente gara 1 - VIS AURELIA

17,00

Tor di Quinto

Girone F

4/06/09

Vincente gara 1 - ALMAS

18,30

Tor di Quinto

Girone G

5/06/09

Vincente gara 1 - OLIMPIA

18,30 Ostia

Girone H

5/06/09

Vincente gara 1 - ALBALONGA

18,30 Borghesiana

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BEPPE VIOLA - XXVI EDIZIONE

XXVI edizione


XXVI edizione

calendario seconda fase GIRONE GIALLO

GIRONE BLU

prima GIORNATA - 8 GIUGNO

PRIMA GIORNATA - 9 GIUGNO

Vincente GIR. A - Vincente GIR. B

19,30

Vigor

Vincente GIR. E - Vincente GIR. F

19,30

Vigor

Vincente GIR. C - Vincente GIR. D

20,45

Vigor

Vincente GIR. G - Vincente GIR. H

20,45

Vigor

SECONDA GIORNATA - 10 GIUGNO

SECONDA GIORNATA - 11 GIUGNO

Vincente GIR. D - Vincente GIR. A

19,30

Vigor

Vincente GIR. H - Vincente GIR. E

19,30

Vigor

Vincente GIR. B - Vincente GIR. C

20,45

Vigor

Vincente GIR. F - Vincente GIR. G

20,45

Vigor

TERZA GIORNATA - 12 GIUGNO

TERZA GIORNATA - 13 GIUGNO

Vincente GIR. B - Vincente GIR. D

19,30

Vigor

Vincente GIR. F - Vincente GIR. H

19,30

Vigor

Vincente GIR. A - Vincente GIR. C

20,45

Vigor

Vincente GIR. E - Vincente GIR. G

20,45

Vigor

SEMIFINALI A 16 GIUGNO 2009 - 19,00 - Vigor 1째 girone GIALLO - 2째 girone BLU

B 16 GIUGNO 2009 - 20,30 - Vigor 1째 girone BLU - 2째 girone GIALLO

FINALE DILETTANTI 18 GIUGNO 2009 - 20,00 - Vigor

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Vincente semifinale A - Vincente semifinale B

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Roma Team Sport

civitavecchia

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La Champions League del calcio giovanile

Anziolavinio

GIRONE A 57


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aprilia

fregene

ostia mare

La Champions League del calcio giovanile

BEPPE VIOLA - XXVI EDIZIONE

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GIRONE B

1945


san lorenzo

lib. centocelle

SLC

1940

La Perla s.r.l.

IMPIANTO AUTOSTRADALE SALARIA EST

Sede Sociale: Autostrada Roma-Firenze Loc. Settebagni ROMA

Tel. 06.8888060 Fax 06.8887058

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La Champions League del calcio giovanile

rieti

XXVI edizione

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GIRONE C


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vigor perconti

spes montesacro

viterbese

La Champions League del calcio giovanile

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GIRONE D


vis aurelia

tor di quinto

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La Champions League del calcio giovanile

settebagni

GIRONE E 61


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almas A

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LM

AS R OM

A

fidene

Monterotondo

La Champions League del calcio giovanile

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GIRONE F


latina

NA

OO TI TB ALL CLUB LA

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La Champions League del calcio giovanile

olimpia

F

villalba o.m.

GIRONE G 63


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albalonga

lodigiani

lupa frascati

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GIRONE H


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Il

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e la stampa


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TORNEO BEPPE VIOLA

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