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MARZO FEBBRAIO

2014 2014

ATTUALITA’ VIAGGI BENESSERE || EE TANTO ALTRO ATTUALITÀ || politica POLITICA|| CULTURA CULTURA|| SPORT SPORT|| SPETTACOLO SPETTACOLO||Febbraio VIAGGI BENESSERE TANTO--ALTRO 2014- -JustRoma JustRoma 1 Marzo||2014 41

N. N.67

.com il freepress di roma e dintorni

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Pubbliche Relazioni 2.0

Banda Larga

e Digital Divide

SCENARIO URBANO AL MACRO DI TESTACCIO

ANTHONY PETH PRIMA MISS 2014

diana vreeland

le emozioni

Il 9 gennaio l’elezione della vincitrice

Un viaggio tra le grandi epoche culturali che l’hanno vista protagonista del suo tempo

Come affrontare quelle negative per non farci travolgere da esse

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MARZO FEBBRAIO

ATTUALITÀ | POLITICA | CULTURA | SPORT | SPETTACOLO | VIAGGI | BENESSERE | E TANTO ALTRO

FEBBRAIO

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2014

N.6

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In copertina

il freepress di roma e dintorni il freepress di roma e dintorni

il freepress di roma e dintorni

Anthony Peth

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Pubbliche

ATTUALITÀ | POLITICA | CULTURA | SPORT | SPETTACOLO | VIAGGI | BENESSERE | E TANTO ALTRO FEBBRAIORelazioni 2.0

2014 Banda Larga e Digital Divide

N.6

foto

FEBBRAIO

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l’editoriale l’editoriale del direttore dirett l’editoriale del l’editoriale del direttore direttore

In copertina Anthony Peth foto Riccardo Scrocca

Riccardo Scrocca In copertina ANTHONY PETH Anthony Peth In copertina foto Anthony Peth Riccardo ScroccaFondato da Fondato da Gianluca Contessa Gianluca Contessa foto Riccardo Scrocca direttore direttore

SCENARIO URBANO AL MACRO .com DI TESTACCIO

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Febbraio 2014 - JustRoma Febbraio -- 5 2014 Marzo 2014

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FEBBRAIO 2014 2014 2014 N. N.67

PRIMA MISS 2014 Il 9 gennaio l’elezione della vincitrice PAG. 10

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dIAnA vReelAnd

le eMozIonI

Un viaggio tra le grandi epoche culturali che l’hanno vista protagonista del suo tempo

Come affrontare quelle negative per non farci travolgere da esse

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il freepress di roma e dintorni

Alfonso Spezzano

Fondato da redattori Gianluca Contessa

Febbraio 2014 - JustRoma - 5 Febbraio 2014 - JustRoma - 5

Alfonso Spezzano

T T T Tl’editoriale del

redattori

antissime saranno antissime le novitàsaranno in questo le novità Debora Bettega Debora Bettega Barbara Braghin Barbara Braghin numero e nei prossimi numero e numeri, nei prossimi con nu Fondato da direttore Roberto Dionisi Roberto Dionisi Gianluca Contessa Alfonso Spezzano nuove collaborazioni nuovecon collaborazioni personaggi con redazione.justroma@gmail.com redazione.justroma@gmail.com

del mondo del cinema del mondo e dell’del arte cinema che arrice dell’ arte direttore redattori GraFica eSpezzano impaGinazione GraFica e impaGinazione Alfonso antissime saranno le novità in questo Debora Bettega chiranno sempre chiranno di più i contenuti sempre di sulpiù nostro i contenut Francesco Farina Francesco Farina Gianluca Rivolta Barbara Braghin numero e nei prossimi numeri, con giornale. Da questo giornale. mese daremo Da questo spazio mese addaremo redattori Roberto Dionisi Hanno collaborato Hanno collaborato antissime saranno le novità in questo Febbraio 2014 JustRoma - 5 da Li Debora Bettega nuove collaborazioni con personaggi nuova nuova curata nuova darubrica Lino Sorrencurata redazione.justroma@gmail.com Domenico Andreozzi, Ariel, Domenico Andreozzi, Ariel, nuova rubrica 2014 Barbara Braghin N.6 Cecilia A., Andrea Camera, Cecilia A., Andrea Camera, numero neitino prossimi numeri, con Vip che deltino mondo delecinema e arricil parrucchiere dei ildell’ parrucchiere Viparte cheche solleciterà dei Dionisi GraFica e impaGinazione Sabina Roberto Cuccaro, Tommaso Sabina Gandino, Cuccaro, Tommaso Gandino, nuove collaborazioni con personaggi chiranno sempre di più i contenuti sul nostro redazione.justroma@gmail.com sempre più l’interesse sempre dei più nostri l’interesse lettori... deie nostri Francesco Farina In Ungarelli copertinaSonia, Andrea Ungarelli Sonia, Andrea delgià mondo cinema e dell’ artedache arricgiornale. Dadel questo mese daremo spazio adnua partire da già questo a partire nuquesto Anthony Peth GraFica ecollaborato impaGinazione Hanno resp. relazioni esterne resp. relazioni esterne chiranno sempre di più i contenuti sulSorrennostro rubrica curata da Lino Francesco Farina meronuova avrete l’oppurtinità mero avrete l’oppurtinità Domenico Andreozzi, Ariel, foto Valentina Sacconi Valentina nuova Sacconi Cecilia A., Andrea Camera, ufficiostampa.justroma@gmail.com ufficiostampa.justroma@gmail.com giornale. Da questo daremo spazio adla tino il parrucchiere dei Vip che leggendo solleciterà di conoscerlo leggendo dimese conoscerlo la Riccardo Scrocca Sabina Cuccaro, Tommaso Gandino, Hanno collaborato nuova nuova rubrica curata da Lino Sorrensempre più l’interesse dei nostri lettori... e Sonia, Andrea Ungarelli Domenico Andreozzi, Ariel, suas.a.s. intervista. sua intervista. edizioni 4ptarget edizioni s.a.s. 4ptarget Cecilia A., Andrea Camera, Sede legale Sede legale tino ail partire parrucchiere Vip che solleciterà già da questo nuparticolare ringraziaUndeiparticolare ringraziaSabina Cuccaro, Gandino, Via Catilina,Un resp. relazioni esterne ViaTommaso Catilina, 01 01 sempre più l’interesse dei nostri lettori... e mero avrete l’oppurtinità Sonia, Andrea Ungarelli Valentina Sacconi(Roma) 00040 - Pomeziamento mento ai nostri fantastici 00040 - Pomezia (Roma) ai nostri fantastici ufficiostampa.justroma@gmail.com giàcollaboratori a partire da questo nudi conoscerlo leggendo che collaboratori non la fanche non fanFondato da resp. relazioni esterne stampa stampa mero avrete l’oppurtinità sua intervista. Gianluca Contessa Valentina Sacconi edizioni 4ptarget s.a.s. Effetto Sinergiano mai mancare ilno loro mai conmancare il loro conEffetto Sinergia S.a.s. S.a.s. ufficiostampa.justroma@gmail.com Sede di conoscerlo leggendo la Un particolare ringraziaVia C.A.legale Jemolo, 315 Via C.A. Jemolo, 315 tributo e la loro profestributo e la loro profesVia Catilina, 01 direttore 00156 - Roma 00156 - mento Romaintervista. sua ai nostri fantastici 00040Alfonso - Pomezia (Roma) Spezzano edizioni 4ptarget s.a.s. sionalità, consentensionalità, consentenSede legale Un particolare ringraziacollaboratori che non fanUFFicio marketinG UFFicio marketinG do al nostro giornale, do al nostro giornale, Via Catilina, 01 stampa redattori e pUbblicita’ e pUbblicita’ mento ai nostri fantastici 00040 Pomezia (Roma) no mai mancare il loro conantissime saranno novitàmenin questo di fare uscire mendi fare leuscire EffettoDebora Sinergia S.a.s. Bettega 4PTarget S.a.s. 4PTarget S.a.s. Via C.A. Jemolo, 315 Barbara Braghin collaboratori cheeventi non fantributo e la loro profesResp. Gianluca Contessa Resp. Gianluca Contessa numero e nei prossimi numeri, con silmente gli silmente gli eventi stampa 00156 - Roma Roberto Dionisi Sede legale Sede legale no mai mancare il loro consionalità, consentenEffetto Via Sinergia S.a.s. nuove collaborazioni condella personaggi della più esclusivi redazione.justroma@gmail.com Catilina, 01 Via Catilina,più 01 esclusivi Via C.A.marketinG UFFicio 00040 -Jemolo, Pomezia315 (Roma) 00040 - Pomezia (Roma) tributo e la loro profesdo al nostro giornale, del mondo del cinema e dell’ arte che arriccapitale. capitale. 00156 - Roma e pUbblicita’ commerciale.justroma@gmail.com commerciale.justroma@gmail.com GraFica e impaGinazione sionalità, consentendi fare uscire menchiranno sempre A tutti voi lettoridi A più tuttii contenuti voi lettori sul nostro 4PTarget S.a.s. Francesco Farina Resp. Gianluca Contessa UFFicio marketinG dogiornale. al nostro giornale, silmente gli eventi Seguici anche su: Seguici anche su: Da questo mese daremo e arrivederci al e arrivederci al spazio ad Sede legale e pUbblicita’ Hanno collaborato di fare uscire menpiù esclusivi della nuova nuova rubrica curata da Lino Sorrenprosimo numeprosimo numeVia Catilina, 01 4PTarget S.a.s. Domenico Andreozzi, Ariel, http://justroma.com/ http://justroma.com/ 00040 - Pomezia (Roma) Resp. Gianluca Contessa Cecilia A., Andrea Camera, silmente gli eventiro. dei Vip che solleciterà capitale. tino il parrucchiere ro. commerciale.justroma@gmail.com Sede legale Sabina Cuccaro, Tommaso Gandino, Aut. trib. attesa di registrazione Aut. trib. in attesa A di registrazione più esclusivi della tutti voipiù lettori ViainCatilina, sempre l’interesse dei nostri lettori... e Sonia, Andrea01 Ungarelli tutte le aziende sono presenti scopo le aziende sonocapitale. presenti a scopo 00040 - Pomezia (Roma) Seguici anche su: atutte e arrivederci alda questo nugià a partire e a titolo gratuito dimostrativo e a titolo gratuito commerciale.justroma@gmail.com resp.dimostrativo relazioni esterne A tutti voi lettori prosimo numemero avrete l’oppurtinità Valentina Sacconi http://justroma.com/

FEBBRAIO

ATTUALITÀ | POLITICA | CULTURA | SPORT | SPETTACOLO | VIAGGI | BENESSERE | E TANTO ALTRO

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il freepress di roma e dintorni

direttore

T


Sommario

Febbraio Marzo 2014 2014- -JustRoma JustRoma- -77

18 10

anthony peth PRIMA MISS 2014 sardegna al David Ildalla 9 gennaio l’elezione della vincitrice

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MORENO AMANTINI

“Il pIlota dI arafat” Attore, opinionista e presentatore

Presentato il secondo libro della giornalista Lucilla Quaglia

10 10

Bienvenidos a Miami Prima miss 2014

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anthony peth

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Dalla Sardegna allauna tv professIone d’aIuto Il counselIng:

46 54

DIANA dInnerVREELAND galà per “la tua mIglIore offerta”

Un viaggio tra le più grandi epoche storiche e culturali Iniziativa benefica a favore del CIAI Onlus

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46

Psicologia: Aiuto...

Diana Vreeland

a chi posso chiedere aiuto

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BANDA LARGA E DIGITAL DIVIDE

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Opportunità di sviluppo di un’economia digitale aperta a tutti Bruxelles: l’eleganza a portata dI mappa

70

MARKUS ASBURGO-LORENA in visita a roma

La capitale belga si scopre andando a caccia di particolari

Cena in onore del pronipote della Principessa Sissi

50 80

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maga instanbul

Premio margutta

Tra spezie e gioielli. Il nuovo libro di Tiziana Rocca Esplorando la principale città della Turchia

“La via delle Arti”

PUBBLICHE RELAZIONI 2.084

COMUNICATO STAMPA E INVITO

oggi a lino sorrentino 66 ieri 90 Giordano Presentazione del libro di Renato

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114

Come fanno gli aerei a volare?

Le emozioni

san francisco

102

102

La crisi: Il sesso si paga in Bitcoin

Scenario urbano al Macro

Vernissage dell’artista Roberto Bosco digital divide

116 i 4 trucchi Per caPire se

114

finge l’orgasmo opportunità di sviluppo di le emozioni un’economia digitale aperta Arriva il manuale di “Afrodite” aCome tutti affrontare quelle negative per non farci travolgere

78 124

crescita Personale: CHRISTMAS PARTY Periodo di crisi

127 erotismo e fitness

40

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Vip Hair Stylist che cura il look delle star Tecnologia e tradizione si fondono SCENARIO URBANO AL MACRO DI TESTACCIO

A roma domina la Pole dance e Faustoregole Brizzida presenta al Ducati Caffè Valchiria Roberta Gemma si Alcune rispettareil suo nuovolafilm racconta.


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“Prima Miss 2014”

Il 9 gennaio l’elezione della vincitrice

Giu lia Vis chi

Undici le ragazze in gara. Tra di loro due gemelle inseparabili e interessanti storie di impegno sociale

Fabri zia Santa relli

atel li Fra nce sca e Giu lia Car

I

di Barbara Braghin - foto Luigi Saggese

l concorso Miss Italia elegge, il prossimo 9 gennaio, la  PRIMA MISS 2014, titolo che da avvio alla nuova edizione e che lancia, nell’ambito della kermesse, le prime storie di ragazze italiane che vivono le gioie e i problemi del loro tempo. La vincitrice verrà designata da tre giurati eterogenei per competenze ed inte-


Marzo 2014 - JustRoma - 11 Serena Pe scet ell i

Tam ara Zar bo

Ro m ina

ressi, che valuteranno le candidate e le loro storie basandosi su differenti punti di vista: l’attrice e docente di recitazione e dizione Fioretta Mari, la fotografa  Tiziana Luxardo  e il Presidente del Codacons  Carlo Rienzi, il quale non mancherà di valorizzare la sensibilità e l’impegno delle ragazze in gara dal punto di vista sociale. Undici le miss candidate al titolo, tra cui due gemelle legatissime,  Francesca e Giulia Caratelli le quali, oltre che nell’aspetto, si somigliano anche nelle passioni e negli obiettivi futuri. E ancora: - una miss dalle origini italo-polacche con l’aspirazione di diventare fisioterapista, Valentina Apuzzo

Gia m m in

el li

- due ragazze impegnate in progetti di spessore sociale, Romina Giamminelli e Stefania Toma; - un’aspirante avvocato, Fabrizia Santarelli - una laureanda nel settore della comunicazione digitale e social media amante della fotografia, Silvia Montanari - un’aspirante topografa siciliana residente a Ferrara, Tamara Maria Zarbo - una studentessa di lingue amante dei viaggi formativi, Giorgia Orlandi - un’aspirante insegnante d’asilo rimasta senza lavoro, Serena Pescetelli - una miss italo-spagnola appassionata di moda, Giulia Vischi.


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INTERVISTA A...

MORENO AMANTINI

attore, opinionista e presentatore

M

di Barbara Braghin

oreno Amantini, attore, opinionista e presentatore. In quale ruolo ti senti meglio? “tutti i ruoli fanno parte di me e del mio percorso artistico. Avendo iniziato con il teatro ho sicuramente un affetto e un debole particolare per il palcoscenico ma alla televisione devo tanto, soprattutto la popolarità. Se non avessi fatto tv forse tante cose non avrei potuto farle”

Raccontaci dello spettacolo teatrale “5 donne e e ½”. “è una commedia musicale scritta e diretta da Piero Moriconi. Abbiamo debuttato a Maggio scorso al Teatro Brancaccino di Roma e ora stiamo per tornare in scena, sempre a Roma al Teatro delle Muse dal 26 Febbraio al 4 Marzo. Per me è stata una scommessa lavorare in questo spettacolo perché vesto i panni di un uomo che


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si sente una donna ed ho dovuto imparare a camminare e a ballare sui tacchi. Impresa non facile! Ringrazio la mia amica Angela Melillo per avermi coinvolto in questo progetto che ci sta portando tante soddisfazioni. È una commedia degli equivoci e, se vogliamo, dell’assurdo. Il pubblico ha reagito molto bene e lo scorso Maggio abbiamo registrato un sold out per tutte le repliche. Speriamo di fare lo stesso anche quest’anno! Un personaggio al quale ti ispiri? “Diciamo che ho un debole per Christian De Sica e il mio sogno è quello di poter recitare, un giorno, al suo fianco.” Da settembre sei testimonial dell’Associazione Forza di Vivere. Raccontaci di questa esperienza… “è forse la parte più bella del mio lavoro. Poter mettere a disposizione la propria immagine e la propria professionalità per chi è meno fortunato è qualcosa che ti riempie il cuore. Soprattutto quando si parla di beneficienza VERA!” Dove vuole arrivare questa associazione? “Forza di Vivere è un’Associazione che raccoglie fondi a favore della ricerca per trovare la cura alla Paralisi Sopranucleare Progressiva, PSP, una malattia neurodegenerativa per cui ancora non si hanno cure definitive. L’Associazione è stata creata da Alessia Bonacci e dalla sua famiglia in onore di suo papà Rino, che da anni combatte contro la PSP. Per loro ho presentato un evento benefico a


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Spello, in Umbria. L’evento di musica e spettacolo, intitolato “Insieme per Rino”, ha avuto un bel successo e tanta solidarietà. Ora stiamo lavorando per poter fare altre serate e raccogliere tanti altri fondi da donare totalmente, e ci tengo a sottolinearlo, alla ricerca.” Con questa esperienza, è cambiato qualcosa dentro di te nei confronti delle persone ammalate? “Purtroppo la vita mi ha già messo a dura prova cinque anni fa quando ho perso la mia mamma e ho vissuto in prima persona il calvario di una malattia, con tutto quello che ne comporta sia per il malato che per i familiari. Purtroppo questo tipo di esperienze ti segnano dentro per tutta la vita.” Che nei pensi dell’era digitale? E’ un buon mezzo per far conoscere qualsiasi cosa? “Internet, i social e in generale la rete sono un ottimo mezzo di comunicazione. Bisogna saperli usare e sfruttare nel

modo giusto. In maniera sana, direi. Per esempio attraverso i social network con Forza di Vivere abbiamo raggiunto molte persone, e questa è una buona cosa. Dietro una tastiera deve esserci comunque sempre un cervello e un buon fine.” Se non lavoravi nello show business, cosa avresti fatto nella vita? “Quello che faccio adesso, gestisco un locale a Roma, in zona Parioli. Un piccolo Bistrot, il P31 Caffè in v.le Romania. Il mondo dello spettacolo lo frequento fin da bambino e grazie alle mie sole forze mi sono tolto grandi soddisfazioni e raggiunto obiettivi importanti. Il più grande è sicuramente l’affetto della gente che, nonostante la mia assenza dal video da circa due anni, continua a seguirmi. Diciamo che per il momento sto in una fase di “disintossicazione”…. ogni tanto ci vuole! Ora mi dedico a quello che più mi piace: teatro, curo una rubrica di gossip e cucina su un web magazine e sostengo la causa di Forza di Vivere. Posso finalmente scegliere.”


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anthony peth

dalla Sardegna al David di Daniela Chessa - foto Riccardo Scrocca

è

stato la rivelazione dello scorso anno con ben 7 riconoscimenti nazionali e quest’anno sarà impegnato in tanti progetti televisivi, la regia di una nuova fiction e tanto altro ancora. Un ragazzo talentuoso che a soli 28 anni ha già all’attivo tantissimi successi televisivi, teatrali ma soprattutto personali. Come è nata la passione per il tuo lavoro? “Recitare, scherzare, organizzare spettacoli, ha sempre fatto parte di me. Sono sempre state le cose che preferivo fare fin da piccolo, ho una vera e propria passione per il mio lavoro.” Cosa ha significato lavorare a stretto contatto con Maurizio Costanzo? “Costanzo è uno dei “mostri sacri della TV”, tra le persone più significative del mio percorso artistico. Ricordo ancora il provino a Cinecittà, non immaginavo che da li a poco tempo sarei stato uno dei dieci conduttori di un format che ha riscontrato così tanto successo per la rete Mediaset. Un’esperienza unica che mi ha permesso di imparare sul campo un lavoro conosciuto fino ad allora solo sui libri.”


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Ti alterni tra regia e conduzione televisiva, quale ruolo preferisci maggiormente? “La mia passione più grande è la regia, la conduzione è arrivata col tempo quasi per caso. Dopo l’esperienza televisiva per circa quattro intensi anni con Maurizio Costanzo, ho avuto il privilegio di lavorare dietro le quinte come aiuto regista di grandi registi per fiction e cinema. Nel frattempo, ho terminato gli studi all’università e mi sono reso conto che la regia stava diventando il lavoro della mia vita, l’ambizione più grande. Poi, dopo aver scritto per la rete Sky il format “Waka Show”, il regista Paolo Tito mi propose di condurlo, si trattava di un format comico e un presentatore con l’accento sardo avrebbe fatto la differenza. Con grande sorpresa e record di ascolti, il programma da sei puntate è andato in onda per un’intera stagione. Da lì il mio percorso lavorativo ha preso una piega diversa, quasi inaspettata, come accadde con il provino con Costanzo. Alla regia, che credevo fosse la mia aspirazione più grande, si è aggiunta la conduzione televisiva.”

Sei il testimonial di un importante campagna pubblicitaria, puoi parlarci di questo tuo nuovo impegno? “Lavorare nello spettacolo offre la possibilità di prestare il proprio volto per promuovere iniziative e marchi. Sono testimonial per vari brand legati alla moda giovanile, dalla “Meam Yoar” degli emergenti stilisti Tommaso Ceccano e Casimiro Sciscione, dell’azienda di gioielli “Macratecna” del designer Errico Caruso. Quando pochi mesi fa ho ricevuto la proposta dalla Federazione della Sicurezza Italiana di rappresentarli per la loro Campagna Nazionale, non ho esitato nel dare la mia disponibilità. Essere testimonial di una realtà così importante mi riempie il cuore. Anche la proposta per la campagna pubblicitaria della Peace Keeping Angels mi fa solo che onore. Sono orgoglioso di prestare la mia immagine per realtà così importanti e di forte impatto sociale lega-


dalla Sardegna al David te alla Sicurezza e non solo alla moda.” Tra i premi ricevuti lo scorso anno c’è il David di Michelangelo per il sociale che ti ha conferito popolarità. Cosa significa per te? “Il 2013 è stato un anno ricco di soddisfazioni, ho conquistato sette premi nazionali, fra questi un riconoscimento sul Sociale, significa molto per me. Da qualche mese sono ambasciatore di un progetto dedicato alla tematica dell’Alzheimer, per il film “Il sorriso di Candida” del regista Angelo Caruso, con gli artisti Cesare Bocci, Elisabetta Pellini, Gabriele Greco, Lucia Mambassa e tanti altri. Attraverso il cinema si possono realizzare progetti come questo che lanciano un forte messaggio sociale: siamo artefici del nostro destino, credo che se ognuno di noi si dedicasse a qualche progetto umanitario tante cose andrebbero in una direzione diversa, sicuramente più positivo. In fondo basta poco per rendersi utili, va fatto col cuore e non sentendone l’obbligo.

Da dicembre ad oggi, grazie al premio sono stato contattato per partecipare ad eventi di forte spessore sociale, piccole realtà che fanno veramente molto. Ad esempio, sono stato padrino per una manifestazione contro la violenza sulle donne nella periferia di Roma, c’erano tantissime persone e se ci penso mi rendo conto che ancora oggi questa piaga sociale esiste e purtroppo in tante circostanze non viene denunciata, mi chiedo come sia possibile restare indifferenti di fronte a tali realtà. Bisogna fare qualcosa e noi dello spettacolo possiamo fare molto e arrivare nelle case della gente. È necessario parlarne per dare coraggio a chi non riesce a raccontare la violenza che subisce, l’unione sicuramente fa la forza. Insieme ad alcuni colleghi abbiamo istituito la Sorridendo!Onlus, una realtà associativa a favore dei bambini che sta crescendo notevolmente. Come tutte le Onlus che non hanno aiuti economici dallo Stato, cerchiamo di contribuire proprio partendo dalle piazze facendo raccolte fondi. Allo stesso tempo, operiamo nei teatri con il supporto di tanti personaggi noti che ci appoggiano e ci permettono di raccogliere fondi per completare il pagamento del pulmino attrezzato che abbiamo donato ai ragazzi diversamente abili dell’associazione Kora. Noi artisti dovremmo impegnarci sempre nel sociale, sia nel presenziare agli eventi o anche nell’organizzazione come parte attiva. Conosco tanti colleghi che lo fanno, fra questi ci tengo a citare Raul Bova che in prima persona con la sua associazione si impegna e raccoglie fondi. Uno


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degli artisti che nel corso di questi anni ha sempre dimostrato dedizione per delle cause sociali.” Parliamo della tua nuova serie “obiettivo salvezza” “Obiettivo Salvezza è un progetto molto impegnativo che mi ha permesso, grazie alla MamaFilm, di debuttare nella regia con una serie televisiva. Precedentemente le mie esperienze come regista riguardavano videoclip musicali o spot pubblicitari. Questo lavoro è stato sicuramente il mio vero lancio nella regia, con un progetto più grande rispetto le precedenti esperienze. Si tratta di una serie sul calcio, dove non si vedranno campi sportivi bensì il dietro le quinte di una squadra, chi ci lavora attraverso dei retroscena misteriosi, che poi sveleranno man mano il vero obbiettivo di salvezza di ogni singolo personaggio. Un cast eccezionale partendo dall’autore della sceneggiatura Simone Terranova, interprete insieme a Fioretta Mari, Ninni Bruschetta, Matteo Branciamore, Andrea Roncato, Claudia Galanti, Roberto Ciuffoli, Ciro Esposito, Alessio Di Clemente, Fabrizio Bracconeri, Alessandro Borghi, Antonio

Lange, Isabelle Adriani, Josafat Vagni, Billo Thiam, Mario Cordova, ognuno di loro con una caratteristica sottile ma determinante nell’interpretazione, quel senso di ironia quasi irreale, ma senza esagerazione, insomma ne vedrete delle belle.” Quali sono i tuoi prossimi impegni televisivi ? “Riguarderanno la conduzione di tre format uno diverso dall’altro. Per il secondo anno da Febbraio sarò al timone della conduzione serale domenicale su Gold Tv, per il programma “Ricominciamo da noi”, prodotto da Ferruccio Aldo Longo. Un programma divertente ma allo stesso tempo rivolto ai giovani artisti che, potranno esprimere il loro talento attra-


dalla Sardegna al David verso il canto, il ballo e la recitazione. Il secondo progetto è ancora più arduo, ma ho raccolto la sfida del produttore Giuseppe Pronestì, accettando la conduzione di “A pranzo col Vip”, un programma di cucina molto particolar. Una giuria di personaggi noti valuterà i menù scegliendo in diretta quello che preferiscono, ed un trio in cucina, composto dallo chef, dal sommellier e dal pasticciere, cercherà di aggiudicarsi un punteggio che consenta loro di poter arrivare alla finalissima, che a turno in ogni puntata cambierà. Il terzo format “Top Music” per la rete Sky è un progetto musicale. La serie partirà a breve e avrà grandi sorprese per i telespettatori soprattutto per chi è abituato a vedermi in veste di presentatore, ma non posso svelare di più!” Hai partecipato a numerosi Musical, progetti futuri? “Non nego il desiderio di rimettermi in gioco come attore, per ora manca il tempo, l’ultimo spettacolo risale a tre anni fa. Lo scor-

so anno sono riuscito a tornare sul palcoscenico, seppur in veste di conduttore per un concerto diretto dal Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli e le emozioni di quella sera davanti ad un pubblico numeroso mi hanno fatto venire voglia di ritornare a fare teatro. Forse un giorno, mai dire mai nella vita. Sicuramente tornerò a Maggio al Teatro Brancaccio per dirigere il Galà dell’Arte, quest’anno nella rosa dei premi ci sarà il premio soap e il premio alla rivelazione televisiva oltre alle consuete eccellenze per la Musica, per il quale lo scorso anno è stato premiato Raf, le eccellenze per il giornalismo, la fiction, la radio, la moda e per la carriera.” Un’artista come te cosa fa nel tempo libero? “Amo le lunghe passeggiate solitarie nella bellissima città di Roma, che offre degli scorci poetici ed eleganti. Adoro stare con gli amici e farmi delle lunghe chiacchierate dopo pranzo e tanti dessert e proprio perché sono goloso cerco di impegnarmi per “trovare il coraggio” di andare in palestra ad allenarmi, seguire la MasterGym e cercare di tenere il fisico in forma.” C’è una persona speciale al tuo fianco? “Tutti noi abbiamo una persona speciale, la mia si chiama Martina, è la persona più importante della mia vita. Quando sto con lei perdo la testa, faccio cose che alla mia età non si dovrebbero fare, divento un bambino e mi piace giocare tanto con lei, la mia unica nipote di 6 anni, che anche se vedo poco, quando posso la raggiungo in Sardegna e la stravizio.”


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Un viaggio tra le più grandi epoche storiche e culturali che hanno visto

Diana Vreeland

protagonista del suo tempo

D

di Barbara Braghin

iana Vreeland (1903-1989) è stata il più grande “arbitro d’eleganza“ del XX Secolo, tra le fashion editor più famose al mondo - nonché leggendaria direttrice di Vogue USA, un personaggio eccentrico, provocatorio e vibrante che ha regnato per cinquant’anni come “Imperatrice della moda“, folgorando il mondo con una visione giornalistica unica di high e low-style. Incomparabile oracolo della moda, la sua vita è racconta-


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Una donna che è stata in grado di cambiare il secolo. La Parigi della Belle Époque, la New York dei ruggenti anni Venti e la Londra degli anni Sessanta, passando per le grandi Guerre e l’avvento delle rivoluzioni del bikini e dei blue jeans

ta in “Diana Vreeland: l’imperatrice della moda” docu-film diretto da Lisa Immordino Vreeland e distribuito in Italia da Feltrinelli Real Cinema. Con occhio attento e professionale, la Vreeland è stata la prima a catturare lo spirito del tempo, a sconvolgere l’opinione pubblica (fu una sua intuizione quella di inserire il nudo su un magazine di moda) e a scoprire talenti nascosti come Lauren Bacall ed Edie Sedgwick. I suoi successi e le sue idee sono attuali oggi come allora e il suo spirito è tuttora vivo e influente. Così la ricordava Jackie Onassis: “Dire che Diana Vreeland si è occupata solo di

moda significa banalizzare i suoi meriti. È stata un’osservatrice saggia e arguta del suo tempo. Ha vissuto una vita piena“. Il film si focalizza su diversi periodi della vita pubblica e privata della Vreeland e vanta le testimonianze dei figli Tim e Frecky, dei nipoti Nicky e Alexander (marito di Lisa), di ex collaboratori, di numerose attrici come Ali MacGraw e Anjelica Huston. Nella pellicola la voce di Mrs. Vreeland riemerge da interviste registrate come quella con George Plimpton, e da rarissimi footages. “Diana Vreeland: l’occhio deve viaggiare”, è una frase tratta dal libro di Diana Vreeland, Allure.


56 - JustRoma - Marzo 2014

Banda Larga

e Digital Divide

Opportunità di sviluppo di un’economia

N

di Alessandra Basili

elle telecomunicazioni Il termine “banda” è utilizzato per indicare l’intervallo di frequenze disponibili per la trasmissione di un segnale su un mezzo trasmissivo. La larghezza di banda, misurata in Hz (Hertz), è direttamente collegata alla quantità di

informazione che può essere inviata tramite il segnale che trasporta l’informazione nell’unità di tempo, ovvero alla quantità di bit trasmessi per secondo (bps), pertanto questo termine viene utilizzato come sinonimo di capacità trasmissiva di una rete o di un canale, ovvero della velocità alla quale è possibile trasferire le informazioni. Maggiore è il numero di bit trasmessi al


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secondo, maggiore è la banda e quindi maggiore è la velocità di navigazione internet. Secondo l’ITU (International Telecommunication Union -, la soglia minima a partire dalla quale si può definire una banda “ banda larga” (broadband) è di almeno 2 Mbps (Mega bit per secondo). In Italia, la Commissione Interministeriale di Studio (istituita dal Ministero delle Comunicazioni e dal Ministero per l’Innovazione e Tecnologie) ha definito banda larga “l’ambiente tecnologico che consente l’utilizzo delle tecnologie digitali ai massimi livelli di interattività”. Quindi possiamo utilizzare il termine “banda larga” in senso ampio per indicare l’insieme di tecnologie, servizi e contenuti, che possono essere fruiti grazie alle nuove tecnologie. Da questa definizione consegue in maniera complementare la definizione di digital divide ovvero divario digitale (di tipo infrastrutturale) che corrisponde alla “mancanza delle infrastrutture necessarie per la fruizione dei servizi a banda larga”.

digitale aperta a tutti

A cosa serve la banda larga nella comunicazione La banda larga serve in quanto ci permette di utilizzare in maniera rapida (senza lunghi tempi di attesa) le applicazioni multimediali come ad esempio Skype, i social network o semplicemente scaricare un file (ad esempio il download di un film in HD - di alcuni gigabyte- tramite una normale ADSL potrebbe richiedere qualche ora!!) Inoltre numerosi studi hanno dimostrato che la banda larga ha un impatto economico positivo sulla produttività di un Paese, in quanto rende possibile la realizzazione di servizi e applicazioni innovative utili al cittadino, alle pubbliche amministrazioni e in misura ancora più significativa alle imprese dandogli la possibilità di allargare il proprio mercato potenziale. Ma la larga banda è importante anche per consentire la creazione di una spirale “virtuosa” di crescita della domanda e dell’offerta di servizi. Infatti più l’offerta di servizi in rete diviene ricca ed articolata, più cresce l’esigenza di essere sempre connessi e di interagire e comunicare in tempo reale con altri soggetti, di lavorare in rete, di cercare informazioni. L’elemento cruciale della banda larga, al di là della tecnologia impiegata, è il vantaggio legato ai servizi e alle applicazioni che ne sfruttano le potenzialità. La conversione dei vari settori al digitale è correlata alla convergenza dei segnali verso un’unica piattaforma trasmissiva, nello specifico internet. Attraverso la Rete si erogano attualmente una moltepli-


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cità di servizi, sia direttamente dagli operatori tradizionali dei diversi settori, sia da nuovi operatori, che agiscono “appoggiandosi” alla piattaforma comune (OverThe-Top): nel traffico che oggi circola sulle reti mondiali troviamo sia texting che messaging, IPTV e web-tv, nonché circuiti voce e pacchetti VoIP. Diverse aziende che producono apparati hardware per la gestione del traffico in internet (router, server, ecc.) hanno provato a quantificare i flussi di dati che circolano sulla Rete. Secondo Cisco, nel 2012 sono transitati oltre 40 miliardi di miliardi di bit, ossia circa 500 exabyte. Tra questi, i contenuti video rappresentano la parte maggioritaria (54%), seguiti dal file sharing (25%) e dai servizi web e mail (18%). La diffusione della banda larga sul territorio italiano e il problema del digital divide Se da un lato la banda larga rappresenta un’occasione per lo sviluppo di nuovi servizi ed applicazioni, dall’altro va sottolineato che la realizzazione dell’infrastruttura di base dipende dalle logiche di mercato, pertanto è inevitabile, che si creino disparità tra zone che già dispongono

della banda larga, zone che disporranno della banda larga nel prossimo futuro, e realtà territoriali (in zone montane, al Sud e sulle Isole), i cosiddetti comuni in fallimento di mercato, che vedono negata questa opportunità in quanto nessun operatore delle telecomunicazioni è interessato ad investire (l’accesso alla Rete è poco richiesto). Il digital divide è il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e chi ne è escluso, in modo parziale o totale. I motivi di esclusione comprendono diverse variabili: condizioni economiche, livello d’istruzione, qualità delle infrastrutture, differenze di età o di sesso, appartenenza a diversi gruppi etnici, provenienza geografica. Il termine “digital divide” apparve per la prima volta all’inizio degli anni novanta negli Stati Uniti in alcuni studi che indicavano come il possesso di personal computer aumentasse solo per alcuni gruppi etnici. Il concetto di “divario digitale” entrò poi nell’uso comune nel 1996 in seguito ad un discorso tenuto a dal presidente americano Bill Clinton, in cui veniva sottolineata la disparità di accesso ai servizi telematici tra la popolazione del Paese. Nonostante all’origine tale terminologia fu coniata in relazione all’accesso ai computer, e la problematica sia stata presentata come interna al contesto americano, oggi si definisce il digital divide in una prospettiva globale per indicare la preoccupante crescente disparità in termini di accesso alle tecnologie dell’informazione


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tra paesi ricchi e paesi in via di sviluppo. Oltre a indicare il divario nell’accesso reale alle tecnologie, in particolare personal computer e internet, la definizione include anche la disparità nell’acquisizione di risorse o capacità necessarie a partecipare alla società dell’informazione. I dati sul digital divide, forniti dal Ministero dello Sviluppo economico a fine 2013 indicano che circa l’8,8% degli italiani non dispone di banda larga (il 3,8% per mancanza di Adsl, il 3,2% che ha un accesso inferiore ai 2 Mbps e il 2% collegato ‘nominalmente’ ma impossibilitato a raggiungere la velocità minima): questa quota scende al 4% grazie alla copertura wireless da rete mobile, che soprattutto nelle zone rurali consente l’accesso alla banda larga. Le regioni con il minore digital divide sono Campania, Sardegna, Sicilia, Lazio, Puglia e Lombardia. Per comprendere l’impatto della banda larga e l’entità del problema del digital divide è opportuno dare uno sguardo all’ Architettura generale di una rete di telecomunicazioni.

Architettura generale di una rete di telecomunicazioni L’architettura di una rete di telecomunicazioni, come mostrato nella figura sottostante è basata su un modello a tre livelli: la rete principale (Core Network), la rete di distribuzione (Distribution Network) e la rete di accesso (Access Network). La rete principale, detta “dorsale” (backbone),consiste in un certo numero di nodi (C) interconnessi direttamente con ridondanze per non compromettere la funzionalità della rete in caso di guasto di un nodo. La rete di distribuzione ( raccolta e giunzione) detta anche “rete di backhaul” o “Middle Mile”, è costituita dai nodi di distribuzione (x), ciascuno dei quali è interconnesso ad almeno due nodi della rete principale per prevenire eventuali fuori servizio della rete in caso di guasti. La rete di accesso, detta anche “Last Mile”, consiste nei nodi di accesso (a), a ciascuno dei quali è connesso un certo numero di edifici. La rete di accesso è caratterizzata da un’elevata capillarità in quanto raggiunge direttamente ciascun utente. Come si vede in figura, la rete di accesso viene spesso distinta in due ulteriori sezioni: la rete di accesso primaria (che individua la porzione di rete che connette il nodo di accesso all’armadio stradale, collocato in prossimità degli edifici) e la rete di accesso secondaria (che realizza la parte terminale vera e propria del collegamento, dall’armadio stradale all’edificio in cui è situata la borchia utente).


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Mentre nella rete principale e di distribuzione, sono impiegati, in modo pressoché esclusivo, cavi in fibra ottica, nella rete di accesso, esiste una larga varietà di soluzioni alternative per collegare l’utente al corrispondente nodo di accesso. Il problema del digital divide riguarda proprio quest’ultima porzione di rete, l’Access Network. Quali azioni sono necessarie per la diffusione della banda larga e per risolvere il problema del digital divide in Italia? Considerando che le tecnologie trasmissive che permettono una connessione a banda larga si suddividono in: Wired, connessioni via cavo in grado di fornire, nel caso del rame, una connettività di tipo xDSL (fino a un massimo di 20 Mbps) o in fibra ottica (oltre 100 Mbps); Wireless, connessioni senza fili che sfrut-

tano le tecnologie di modulazione di portanti radio. Tra queste abbiamo l’Hiperlan, il WiMax e la tecnologia satellitare, a cui si aggiungono le tecnologie di rete mobile quali l’HSDPA e l’LTE; per risolvere il problema del digital divide in Italia (garantire la copertura di una banda minima di 2 Mbps a chi ne è attualmente sprovvisto ) è necessario un adeguamento nella rete di accesso degli apparati trasmissivi, collegando in fibra ottica le centrali telefoniche o, in alternativa, ricorrendo ad una soluzione di tipo wireless. Per conseguire questo obiettivo sono indispensabili forti investimenti, che in prospettiva, oltre a ridurre il digital divide, che penalizza fortemente il nostro Paese rispetto ai principali Paesi europei, potrebbero contribuire anche ad attuare, in tempi brevi, tutte quelle misure di semplificazione amministrativa contemplate nell’Agenda Digitale Europea. Tuttavia non va trascurato che in Italia, parallelamente al problema del digital divide di tipo infrastrutturale, esiste il digital divide culturale, legato alle scarse conoscenze informatiche di gran parte della popolazione. Pertanto si evidenzia la necessità di impostare anche un adeguato piano di alfabetizzazione informatica per rimuovere gli ostacoli che si frappongono all’utilizzo dei servizi a banda larga! Solo con questi presupposti si potrà eliminare il digital divide e la banda larga e ultralarga diventeranno una vera opportunità di sviluppo per il nostro Paese.


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Cena A Palazzo Ferrajoli in onore del pronipote della Principessa Sissi 

MARKUS ASBURGO-LORENA in visita a Roma

di Barbara Braghin

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veva lanciato la monetina nella Fontana di Trevi, così come vuole la leggenda durante il suo tour nella Città Eterna. Così l’Arciduca Markus Asburgo-Lorena, discendente diretto dell’indimenticabile Principessa Sissi, complice l’amico press agent Emilio Sturla Furnò, è ritornato in visita nella Capitale assieme alla sua fedele assistente Gudrum Maria Kaestner. Per lui,

tra i numerosi impegni per la città, anche una cena la placée organizzata last minute ospite del Marchese Giuseppe Ferrajoli che lo ha ricevuto, nel suo antico palazzo affacciato su Piazza Colonna. Seduti attorno alla grande tavola ovale illuminata da candelieri e decorata con fini porcellane raffiguranti messeri e damine, si sono ritrovati il Conte Domenico Savini - il più importante esperto di araldica in Italia - i  Principi Ludovico e Ninon Rospigliosi, i Principi Raimondo e Kethevan Orsini D’Aragona, il  Principe Scipione   Borghese   con la Principes-


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sa Barbara Massimo, la Principessa Elettra Marconi, il Principe Guglielmo Giovanelli Marconi, i  Principi Carlo ed Elisa Massimo, il Conte Luigi Fani Ciotti, la giornalista Marina Como, Elena Pugaceva, Elvira Bortolomiol, che ha offerto il prosecco delle sue cantine, e Olga Barisnikova. Aperitivo nella sala della musica con quadretti di pane nero con speck e prugna, bicchierini con mazzancolle e quenelle di cipolle rosse, microbowl di melanzane. Raffinato il menù ideato per l’occasione da Iolanda Ambrosini: zuppetta di cozze e vongole su crema di zucca e rucola croccante, risotto con calamari rosa e asparagi su specchio al nero di seppia, filetti di triglia a vela con panatura di farina di riso su mousse di patate viola, tartelletta briseè con crema chantilly e fragoline, castagnole farcite con crema e quadretto di tiramisù.


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Pubbliche Relazioni 2.0

il nuovo libro di Tiziana Rocca di Licia Gargiulo

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om’è cambiata la comunicazione con l’avvento di internet? Lo spiega Tiziana Rocca con il suo sesto libro “Pubbliche Relazioni 2.0” uscito in versione ebook perché è il libro del futuro “In Italia circa 30 milioni di persone navigano in internet per lavoro, per studio o per svago – ha affermato Tiziana Rocca – è questo il nostro futuro. Sempre attenta alle innovazioni nel settore della comunicazione, in questo libro Tiziana Rocca si confronta con le nuove sfide del web e accompagna il lettore alla scoperta delle dinamiche della rete con uno stile vivace e personale, che sa combinare un alto livello di professionalità e una profonda capacità divulgativa. Sposata con Giulio Base e Mamma di Vittorio, Valerio e Cristiana, Tiziana Rocca, ancora una volta, offre ai suoi lettori con “Pubbliche relazioni 2.0” un comprensibile racconto sull’incredibile mondo della comunicazione.

A chi si rivolge il suo ebook? “A chi lavora nel mondo della comunicazione come me, ai giovani che vogliono intraprendere questo mestiere, agli addetti ai lavori che si occupano di comunicazione. Ma per tutte le professioni può essere utili perché oggi è molto importante nel proprio mestiere saper comunicare. Al giorno d’oggi la comunicazione è ancora più importante. La carta vincente è saper promuovere e saper interagire con più mondi usando strumenti nuovi e all’avanguardia.” Nel suo ebook tra i vari temi trattati, ci sono anche le regole base, come ad esempio realizzare gli inviti… Si è vero. Tante persone mi chiedono se è meglio inviare gli inviti via email o cartacei. Secondo la mia esperienza se un evento è selezionato allora l’invito cartaceo è indispensabile ma da solo non basta: bisogna anche inviare un’email “save the date” o magari fare un recall telefonico o ancora mandare un sms.” Parliamo dei Social Network, cosa ne pensa di Facebook e Twitter? “Facebook è molto utile, specialmente per


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ritrovare vecchi amici o per far conoscere eventi particolari che non arrivano alla stampa. Basta saperlo usare con la dovuta prudenza. Twitter invece è amato da star italiane e straniere del Jet Set. Ad esempio Leonardo Di Caprio lo utilizza per le sue campagne ecologiche, Will Smith, invece, ama fare osservazioni filosofiche. In Italia i tweet di Fiorello sono seguitissimi. Io personalmente amo twittare e spesso scambio anche dei tweet con mio marito. Mi diverte molto.” Restando in tema di Twitter, il suo libro “Pubbliche Relazioni 2.0” è presentato da due importanti tweet. Da chi li ha ricevuti? “Da Bruno Vespa e da Vincenzo Novari, Amministratore Delegato di 3 Italia che ringrazio per le belle parole che hanno speso su di me. E’ stato un onore per me!” I lettori che vorranno acquistare il suo ebook, come potranno farlo? Basta andare su www.bookrepublic.it/tizianarocca/ il costo è di 5,99 euro!”

E per coloro che vogliono conoscere gli eventi che fa, avere maggiori notizie su di lei, dove possono leggerli? “Sul mio nuovo sito e blog realizzato da Gruppo Datamedia, sempre aggiornato con tutte le informazioni relative ai miei eventi. Basta andare su www.tizianarocca.it .


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il primo bacio” “ Cento storie vere nel giorno R

di Elena Matteucci

oma, venerdì 14 Febbraio 2014. Nel giorno dedicato agli innamorati, presso il centralissimo e storico Teatro Tordinona (ore 18:00), Renato Giordano presenta il suo libro IL PRIMO BACIO (Edizioni Ponte Sisto). Il libro raccoglie cento racconti, frutto di un’iniziativa sul web che per anni ha accolto l’invio delle storie più divertenti del pubblico e di numerosi vip. Per l’occasione, i racconti verranno interpretati dalle attrici Livia Cascarano, Sabrina Crocco, Nunzia Plastino e Chiara Politanò. Modera l’incontro il giornalista Antonio Ventura De Gnon.

Un’idea semplice, ma che ha riscosso sin da subito un successo straordinario. Renato Giordano, regista e autore teatrale, ha chiesto in rete di condividere e raccontare l’esperienza del primo bacio sul sito www.il-


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di San Valentino

primobacio.com. In breve tempo sono giunti tantissimi racconti, testimonianze che sono diventate prima uno spettacolo teatrale, poi un format televisivo e adesso un libro. I primi baci: alcuni sono divertenti, altri incredibili, altri ancora meravigliosamente romantici. Gioia, innocenza, ma anche imbarazzo e imbranataggine. Sono solo alcuni degli ingredienti delle storie raccolte in questo libro, aneddoti in cui ritrovarsi, o su cui sorridere. La cotta per il compagno o la compagna di classe, gli amori estivi, il gioco della bottiglia… Sulle pagine del libro scorre l’età dell’adolescenza, l’inesperienza a volte buffa, a volte tenera, racchiusa in un gesto che per tutti, o quasi tutti, resterà un ricordo indelebile. Il libro di Renato Giordano è un modo originale per ripensare a quell’esperienza che prima o poi, capita a ognuno di noi. Curiosità: in appendice, “I primi baci Vip”; per scoprire com’è stato il primo bacio di

Laura Pausini, Federico Moccia ed altri. “Una cosa è certa, tutti ricordano il primo bacio!”. Si apre così il libro di Renato Giordano, regista, attore, autore di teatro, musicista e operatore culturale. Come regista teatrale (più di 100 regie) e come autore (30 commedie) i suoi spettacoli sono stati rappresentati nei più importanti teatri e festival italiani e internazionali (New York, Mosca, San Pietroburgo, Berlino, Bucarest, Los Angeles, Città del Messico, Bogotà, Montreal, Londra ecc.) ricevendo numerosissimi riconoscimenti. Opinionista e conduttore in Rai, ha creato vari format di programmi televisivi. Autore di musiche e paroliere di centinaia di canzoni, ha vinto il Premio della Critica al Festival di Sanremo, e composto molte colonne sonore di film e spettacoli teatrali. Teatro Tordinona - Via degli Acquasparta n. 16 Tel.: +39 06-68805890 - info@teatrotordinona.it


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SCENARIO URBANO AL MACRO DI TESTACCIO PER IL VERNISSAGE DELL’ARTISTA ROBERTO BOSCO di Barbara Braghin - foto Mauro Rosatelli e Michela De Nicola

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n cocktail a base pregiate selezioni di cioccolata e cantine laziali per il suggestivo vernissage dell’artista romano  Roberto Bosco  che ha inaugurato la personale dal titolo “Oltre Confine” presso il  MACRO, Museo d’Arte Contemporanea Roma L’esposizione, a cura di  Tommaso Strinati,  presenta, insieme a 6 lavori editi, una settantina di opere inedite, tra cui una

ventina di trittici e altri lavori su tela di grandi dimensioni pensati appositamente per lo spazio del Museo, che fanno parte del progetto che porta il nome della mostra - “OLTRE CONFINE” - iniziato dall’artista nel 2012 con le applaudite esposizioni al Today Art Museum a Pechino e alla Georgia Berlin Galerie a Berlino. “Lo scenario urbano e l’umanità che lo vive” – ha spiegato agli ospiti il curatore –


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“costituiscono il fil-rouge che lega le opere recenti di Roberto Bosco; è un rapporto difficile, tante volte battuto dall’arte, dal cinema, dalla poesia, dalla musica, dalla letteratura, ed è per questo che cimentarsi con esso è già una sfida in sé, un ripercorrere strade e temi che hanno segnato tanta parte dell’arte del Novecento. Non c’è retorica nelle opere di Bosco, né un citazionismo che sembrerebbe a esse sotteso. L’umanità che incede in città più o meno definite  ricorda certo subito la forza del Quarto Stato di Pelizza da Volpedo, tanto impressionismo francese di fine Ottocento, ma anche tanto cinema neo realista degli anni Sessanta, da Rossellini a De Sica, e le figure sembrano allora confondersi nei tenui e pittorici chiaroscuri in bianco e nero dei maestri della grande fotografia italiana, da Carlo Di Palma a Peppino Rotunno. Bosco si concentra su una silente marea umana che non guarda mai negli occhi lo spettatore, sembra accettare uno stato di resa, di laconica inde-

terminatezza”. In occasione della mostra è stato pubblicato un catalogo edito dalla  Casa Editrice Pandion, in cui sono contenuti , oltre alsaggio del curatore, testi critici di Paolo Levi, Claudio Strinati,    Luca Misiano e Wang Duanting.  Il testo raccoglie  inoltre un ricco apparato iconografico con immagini delle opere in mostra. Al vernissage hanno   partecipato numerosi ospiti chiamati a raccolta da Emilio Sturla Furnò che hanno applaudito l’artista e hanno colto l’occasione per scambiarsi gli auguri per le prossime festività natalizi e hanno apprezzato anche la suggestiva performance di moda nei grandi spazi del padiglione del museo: tre indossatrici hanno interpretato le creazioni ispirate al tricolore del fashion desinger casertano Gianluca Mannara, le pellicce da sera di Roberto Cagnetta e i gioielli dal disegno antico in perle e pietre dure de “L’Imperatore di Capri”.   Tra gli oltre trecento ospiti si potevano riconoscere il produttore dell’evento Anselmo Chizoniti, i principi Guglielmo Giovanelli Marconi  e  Alessio Ferrari Angelo-Comneno, il duca Luigi Catemario di Quadri, la baronessa Cetty Lombardi Satriani, il marchese Giuseppe Ferrajoli, i critici d’arte Francesca Barbi Marinetti e Claudio Strinati, gli onorevoli Sandra Cioffi Fedi, Piero Meloni e Antonio Paris,  Linda Batista,  Adriana Russo,  Beppe Convertini,Anthony Peth, la psicoterapeuta  Irene Bozzi, il costumista  Francesco Crivellini, Conny  Caracciolo, Stefania Giacomini, gli artisti Paola Romano  e  Giulio Gorga,  il flower


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designer Giancarlo Mastinelli, gli edi-


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tori Erika Gottardi e Massimiliano Piccinno,  Sabina Cuccaro, gli imprenditori Emilio Miele,Giorgio Mazzone, Carlo Bugherini, la scrittrice  Paola Aspri, le cantanti performer Emy Persiani e Alina Chelaru, il regista Alessio Rupalti.  “La forza delle opere dell’artista” – ha affermato  Tommaso Strinati  – “è il senso empatico che esse comunicano, il portare lo spettatore a voler entrare di più nella scena, esattamente come in un film. Pittura e fotografia, intesa quest’ultima nel senso cinematografico, dialogano continuamente nelle opere recenti di Bosco, e ciò de-

termina dei forti scarti cromatici e di luce che definiscono più o meno le figure nella scena e la percezione dello spazio che ne consegue”. La direzione e produzione artistica dell’evento è a cura della SHOW EVENTI di Roma e della Associazione Culturale “OLTRE CONFINE”, i cui Art Director sono Leopoldo e Anselmo Chizoniti. Nel corso della mostra anche un angolo per l’arte del ri-uso con le creazioni di Ludovica Cirillo per By Ludo e uno spazio dedicato al sociale, con uno stand informativo delle attività di Telefono Azzurro.

Roberto Bosco nasce a Roma l’8 Luglio 1951. Giovanissimo parte per Parigi e inizia, tra tante difficoltà, la sua attività artisti-

ca dividendo le sue giornate tra pittura e letteratura. E’ il 1968: la metropoli francese è l’epicentro della contestazione studentesca, simbolo di un periodo pieno di sollecitazioni culturali e politiche. Qui Roberto Bosco muove i suoi primi passi e  trascorre le sue giornate immerso nello studio e nell’approfondimento delle diverse tecniche compositive. Tornato in Italia collabora, come autore radiofonico, con la RAI per la quale scrive, nell’arco di venti anni, decine di radiodrammi, curandone, talvolta, la regia. Negli anni Settanta i suoi quadri vengono esposti con successo a Londra e a Parigi, mentre alcuni mercanti li acquistano per proporli a diverse gallerie del mondo.Negli anni Ottanta e Novanta soggiorna diverse volte a Parigi trovando un punto di riferimento nella galleria Man Art che vende le sue opere soprattutto ad americani e giapponesi. Sebbene la pittura figurativa è messa in ombra dall’arte astratta e concettuale del periodo, Roberto Bosco continua  la sua ricerca sul colore e sulle forme di ascendenza classica, rielaborando moduli espressivi e formali che raccontino la complessità umana e storica della fine del ventesimo secolo. L’incontro con Leopoldo Chizoniti produce una serie di occasioni espositive culminate nel progetto “OLTRE CONFINE“, che prevede tre mostre: alToday Art Museum di Pechino (2012), alla Georgia Berlin Galerie di Berlino (2013) e, prossimamente, al Brooklyn Museum di New York (2014).


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Le emozioni

Come affrontare quelle negative e non farci travolgere da esse

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di Elvira Fuiano

gnuno di noi, prova, nella vita di tutti i giorni, molte emozioni, a volte positive ma spesso negative che ci danno sofferenza. Sarebbe bello riuscire ad avere soltanto sensazioni di tipo positivo, felicità e non tristezza, calma invece di rabbia, tranquillità e non più ansia? Sappiamo che non è possibile poiché ci sono tanti eventi ogni giorno che ci creano inevitabilmente emozioni negative. Almeno sarebbe bene provare ad accettare le emozioni negative e vivere senza farci travolgere da esse. Ma esaminiamo la questione e cerchiamo comprendere il modo di gestire in maniera efficace tutte le emozioni negative al fine di avere una qualità di vita migliore.

Cerchiamo innanzitutto di distinguere le emozioni positive da quelle negative. Se dovessimo fare un elenco di emozioni per entrambi i tipi, tra quelle positive inseriremmo calma, entusiasmo, serenità, coraggio, benessere, ecc. Tra le emozioni negative invece ci sarebbero ansia, paura, tristezza, rabbia, disagio, vergogna, e così via. Ma dobbiamo considerare che le emozioni negative sono in effetti delle emozioni funzionali, un campanello d’allarme che ci avvisa qualcosa che non va: dobbiamo reagire meglio, quindi, per non crearci ulteriori sofferenze. Sono negative in genere quelle emozioni per cui perdiamo il controllo, che ci danno sofferenza. Le emozioni sono solo impulsi elettro-chimici nel nostro cervello. Quando sentiamo un’emozione negativa è come se qualcun altro comandasse il nostro cervello


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e nascondesse la parte razionale che esiste in noi. Le emozioni negative in effetti non sono da sconfiggere, ma sono una parte di noi che, se gestita in modo migliore, ci può rendere più semplice la vita. Come accennavo prima, le emozioni negative sono un campanello che ci consente di evitare pericoli: non vanno eliminate o evitate, ma solo “usate” in modo da non avere sofferenza. Per riuscire in questo intento dobbiamo innanzitutto imparare a riconoscerle, sia le emozioni positive che quelle negative. Dentro di noi c’è confusione a volte, c’è un indistinto affollarsi di emozioni e pensieri, a volte distruttivi a volte no, ma e non è facile distinguerli. Se li osserviamo con consapevolezza e con capacità di discernimento, riusciamo forse a identificare ogni nostra emozione. Se conosciamo con esattezza il nostro “nemico” da affrontare, risulta più semplice trovare il modo per gestirlo efficacemente. La seconda cosa da fare è non identificarci con l’emozione in arrivo: noi in effetti non “siamo” paura, ma abbiamo “solo” paura; non siamo rabbia, proviamo la rabbia. La loro identificazione ci può portare a essere ossessionati dall’emozione e ad alimentarla nella nostra mente. Dobbiamo provare ad avere la consapevolezza che tutti i pensieri negativi che si affollano nella mente in effetti sono impermanenti, cioè possono andare via nello stesso modo con cui sono venuti e non sono affatto una parte di noi che esiste per sempre. Possiamo creare un contesto mentale in cui le emozioni negative non trovano più una giustificazione e non possono più ve-

nire fuori con “arroganza” senza la nostra volontà. Riteniamo spesso che la causa di un’emozione sia negativa che positiva sia esclusivamente esterna (se qualcuno ci fa del male), ma la causa della relativa sofferenza è soltanto dentro di noi, risiede cioè nel modo che abbiamo nell’affrontare la situazione. Perciò è necessario creare una predisposizione mentale per cui le emozioni negative diventano solo una percezione della realtà nell’ambito di un sistema di tipo biologico progettato solo per la sopravvivenza. Quando ci arriva un’emozione negativa, cerchiamo di non identificarci totalmente con essa, ma dobbiamo porre una certa distanza e limitarci alla sola osservazione per non restare coinvolti. Per fare ciò occorre forza di volontà ma soprattutto energia e dobbiamo vivere con consapevolezza tutte le situazioni senza lasciarci trascinare da loro. Quindi le emozioni negative non devono essere soffocate, anzi dobbiamo essere vigili e consapevoli. L’emozione negativa va solo “accettata” esclusivamente per ciò che è, perché rappresenta la parte di noi che deve essere integrata e resa innocua. Una pratica che ci aiuta in ciò è la meditazione, la quale rendere chiara la mente per poter riconoscere tutte le emozioni e ridurre il loro effetto negativo. Se la mente non è preda dell’attaccamento e dell’avversione possiamo avere consapevolezza amorevole e accettare ciò che sorge nella mente, senza evitarlo né farsi travolgere, solo accogliere. Occorre una costante pratica della meditazione per ottenerne benefici: se si inizia a meditare solo 5 minuti ogni giorno, il tempo vedrete che qualcosa inizierà a cambiare.


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Christmas Party per Fausto Brizzi

di Licia Gargiulo

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oma. Indovina chi viene al Party? Questo è stato il titolo del Christmas Party che la Tiziana Rocca Comunicazione ha organizzato in onore del film “Indovina chi viene a Natale?” di Fausto Brizzi e che si è tenuto a dicembre nella bella location del Ducati Caffè di Yari Grosso nel cuore di Roma alla presenza del cast del film formato da Raoul

Bova, Claudia Gerini e Rosalia Porcaro. Durante la serata è stata ricreata l’atmosfera natalizia del film con un’ottima cena a buffet composto da un ottimo antipasto di mozzarella di bufala, affettati di vari tipi, entreè dello chef formato da bignè ripieno di mousse al prosciutto cotto, lasagne, risotto alla zucca, verdure grigliate, insalata, patate arrosto, frutta di stagione e per concludere la bellissima e grandissima torta natalizia con il titolo del film “Indovina chi viene a Natale”. La serata è stata anche un momento di incontro per


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scambiarsi gli auguri di Natale. Non sono mancati i volti noti del mondo del cinema e dello spettacolo che hanno omaggiato, con la loro presenza, il nuovo e divertente film firmato da Fausto Brizzi. Tra i confermati: Raoul Bova, Claudia Gerini, Rosalia Porcaro, Paolo Conticini, Sarah Maestri, Elisa Silvestrin, Fioretta Mari, Mario Zamma, Giuseppe Maggio, Paolo Genovese, Pamela Saino, Claudia Zanella, Isabelle Adriani con il fidanzato Vittorio Palazzi Trivelli, Giulia Elettra Gorietti, Sofia Bruscoli, Euridice Axen,

Francesca Figus, Veronica Maya, Vittoria Schisano. Originalissimi i gadget che sono stati consegnati ai presenti durante la serata: Speedometer Official ha creato per i vip presenti il primo bracciale in acciaio ispirato alle ghiere dei piÚ famosi orologi da polso e può vantare ideazione, sviluppo e produzione interamente Italiana. Crystal Couture, invece, ha realizzato per tutti gli ospiti presenti un originale portachiavi rosso in Swarovski a forma di calza della Befana portafortuna. Un dono che hanno davvero apprezzato tutti!


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Justroma contest Rivolta  

Just Roma marzo 2014 n° 7 - impaginato 132 pp elaborato da Gianluca Rivolta per il Contest dell'11 marzo 2014

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