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ATTUALITA’

COMPRO ORO I NUOVI “MONTE DI PIETÀ” Negli ultimi anni un’infinità di attività commerciali sono comparse per le strade, proponendo agli italiani un’alternativa per fare cassa

di Gianluca Ciacci

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n questo contesto economico un numero esponenziale di piccoli negozi sono comparsi negli ultimi tempi per le strade italiane, con i giornali pieni di pubblicità di “compro oro” e canali televisivi sono ospitano programmi che propongono agli italiani, a corto di denaro, di vendere i propri “beni” di famiglia. Potremo tranquillamente dire che c’è stata un’invasione: in 5 anni sono nati 28.000 Compro Oro in tutta Italia per un giro d’affari, stando ai dati raccolti dal Codacons, di circa 14 miliardi di euro e se nel 2010 la media mensile di oro venduto era stata di ca. 8 tonnellate, nel 2011 è raddoppiata. Numeri senza dubbio impressionanti: se poi si pensa alle notizie degli ultimi mesi sulle operazioni svolte dalla Guardia di Finanza in tutta Italia allora nascono alcuni dubbi sulla legalità di tali attività. 250 perquisizioni, 163 milioni di euro in beni sequestrati e 118 indagati per ricettazione e riciclaggio in 11 regioni d’Italia (dati del novembre scorso). I cittadini, quelli di più basso reddito, sono stati messi in ginocchio dalla crisi e molti non ce la fanno ad arrivare a fine mese; anche lo stipendio, per chi ce l’ha, talvolta non basta più e si è costretti a vendere

beni preziosi presso i Compro Oro che li acquistano a ribasso, spesso senza emettere ricevuta fiscale né fattura, per poi rivenderli a prezzo maggiorato sul mercato internazionale. La crisi economica dunque ha creato i presupposti per il boom del settore ed i nostri legislatori vogliono varare nuove regole per tutelare chi vende e per non abbassare la guardia sul fronte del riciclaggio. Insomma un registro delle attività, un borsino on line, la tracciabilità dei preziosi per un vuoto normativo, oggi, a vantaggio della malavita organizzata che può riciclare denaro sporco nel modo più semplice. Infatti dei 28mila Compro oro sparsi nel nostro paese solo 346 sono registrati presso l’apposito elenco della Banca d’Italia: lo dice l’Aira (Associazione italiana responsabile dell’antiriciclaggio) che lancia l’allarme sull’aumento esponenziale delle attività per l’acquisto al minuto dell’oro. Oggi tali negozi sono frequentati da ogni tipologia di cittadino che sta

STATA UN’INVASIONE: “ C’È IN 5 ANNI SONO NATI 28.000 COMPRO ORO IN TUTTA ITALIA PER UN GIRO D’AFFARI, STANDO AI DATI RACCOLTI DAL CODACONS, DI CIRCA 14 MILIARDI DI EURO

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ATTUALITA’ vivendo una situazione economica negativa con un bisogno di liquidità immediata da ottenere facilmente ed immediatamente per pagare bollette, multe, rate, mutui piuttosto che spese sanitarie.

UNA VOLTA C’ERA “IL BANCO DEI PEGNI”, OGGI ABBIAMO I “COMPRO ORO”. La differenza è che questi ultimi comprano gli oggetti in oro mentre il primo lo tiene in garanzia con la possibilità di riscattarlo (entro trenta giorni) altrimenti viene messo all’asta. “Ai consumatori - avverte Rossella Miracapillo, segretario generale del Movimento Consumatori - possiamo dare alcuni consigli quali ad esempio quello fidarsi solo dei venditori che richiedono i dati, fornendo la carta d’identità per lasciare traccia dell’avvenuta vendita e confrontare il prezzo di cessione dell’oro in più punti vendita (si possono trovare sostanziali differenze di prezzo d’acquisto tra un punto e l’altro)”. Una curiosità riportata dal Rapporto Eurispes: la corsa all’oro del terzo millennio si incentra non tan-

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to sull’estrazione quanto sul recupero del metallo prezioso da prodotti di largo consumo: le schede madri dei pc sono il più ricco giacimento di seconda mano (attraverso un complesso procedimento si ottiene oro purissimo) e dai telefonini si può recuperare una discreta fortuna (da 1 milione di cellulari si ricavano 37,5 chili d’oro, 386 d’argento e 16,5 di palladio). L’Adoc (Associazione dei Consumatori) mette in guardia dalle possibili truffe in cui possono incappare i consumatori. Purtroppo non di rado capita di venire truffati presso i Compro Oro dove l’oro viene valutato troppo poco rispetto al reale valore di mercato. Colpa di una pubblicità poco trasparente, che non fa distinzione tra oro a 18ct e oro puro, bilance truffaldine e scarsa attenzione alle quotazione giornaliere del bene. Per questo abbiamo pubblicato alcuni consigli per evitare spiacevoli situazioni al momento di vendita dell’oro.

TECNOLOGIA LOW COST MERCATO IN CONTINUA ASCESA La tecnologia non è mai in crisi e, nonostante i prezzi, è la più richiesta anche se, secondo le ultime indagini di mercato, quella low cost è in crescita esponenziale

Eccoli qui di seguito: • aggiornarsi costantemente sulle quotazioni dell’oro previene la possibilità di farsi gabbare dai venditori che applicano un prezzo non corrispondente al reale valore; • fare attenzione se l’oro è a 18ct (impuro, composto al 75% da oro e al 25% da altre leghe) o oro puro a 24ct. Spesso il prezzo annunciato si riferisce a quest’ultimo, ma se si vuole vendere oro a 18ct il prezzo va decurtato del 25%. Inoltre, non tutti i Compro Oro accettano di comprare oro puro; • è preferibile pesare il proprio oro da soli (su una bilancia digitale) o presso un gioielliere specializzato o di fiducia. Non è raro che nei Compro Oro la bilancia segni un peso inferiore a quello reale, che si traduce in un ingiusto guadagno per il compratore; • accertarsi che il pagamento sia effettivo e che non sia proposto, al contrario, un semplice scambio di preziosi; • diffidare di chi non chiede alcun documento per la compravendita, tutte le transazioni devono essere registrate.”

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Compro oro  

Gianluca Ciacci

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