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queste magagne. Quando sono cose un po’ complesse richiedono tempo, però da sindaco, nel tempo residuale del mio mandato che arriva alla primavera del 2013, vorrei togliere queste due magagne a questo quartiere. Per il traffico allontanando quello di attraversamento, soprattutto quello pesante, con la variante alla 46 che sta diventando concreta, spero di riuscire a cantierarla quest’opera. Sapeste che fatiche, siamo un paese complesso, con troppi passaggi, troppi interlocutori, però siamo vicini. Per la discoteca bisogna che troviamo il posto giusto per il popolo della notte, che non è questo. Tutte le cose che stanno in mezzo, recinzioni, paletti, vigili, non risolvono niente. Anch’io sindaco pro tempore ho bisogno di un quartiere fiero, orgoglioso, capace di rivendicare ciò che gli spetta grazie a come è nato e si è sviluppato. Questa associazione Villaggio insieme non può fermarsi alle celebrazioni. Poi un auspicio e torno a guardare lei ingegnere: ci sono degli altri luoghi della nostra città che vorrei diventassero dei luoghi identitari. Avete presente quello spazio oggi del degrado, lo chiamo del dolore, ex Domenichelli – Ferrovie Tramvie Vicentine, che incrocia via Torino e via Genova, quella parte vicino a Campo Marzo, lì vorremmo poter impostare una Vicenza della modernità, forte della Vicenza con la certezza del passato che è il centro storico, ma anche della contemporaneità, che diventi identitaria per noi vicentini. Allora abbiamo bisogno, chissà che questo succeda, di professionisti che nel 2010 abbiano la stessa passione e anche la stessa indipendenza dal committente per creare qualcosa che possa parlare ai 50 anni che verranno. Bravi, complimenti auguri.

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DAL VILLAGGIO DEL SOLE AL VILLAGGIO GLOBALE  

Atti del convegno del 30 ottobre 2010 - Vicenza, Chiesa di San Carlo A cura dell'Associazione Villaggio Insieme

DAL VILLAGGIO DEL SOLE AL VILLAGGIO GLOBALE  

Atti del convegno del 30 ottobre 2010 - Vicenza, Chiesa di San Carlo A cura dell'Associazione Villaggio Insieme

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