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gioiademocratica

Novembre 2012

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gioia gioiademo democratica gioiademocratica Anno I n. 4 - Novembre 2012

Pd, ecco le Primarie di Andrea Luigi Mongelli

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n partito che si candida a guidare il Paese non può non dare segni di democrazia. Infatti, il ricorso alle Primarie non deve e non vuole essere lo scimmiottare gli usi e costumi americani, bensì il voler dar voce alla base, a quei cittadini ed elettori che spesso e volentieri si sentono lontani dal Palazzo. E le Primarie volute dal Pd, pronto a mettersi in gioco anche in quelle di coalizione, hanno come base programmatica quella carta d’intenti che a mio parere è una sorta di decalogo irrinunciabile, se è vero come è vero che questo nostro partito si riconosce nella Costituzione repubblicana che si ispira alla pace, libertà, eguaglianza, laicità, giustizia, progresso e solidarietà. Un decalogo, si legge nella nostra carta d’intenti, ispirato ai valori fondanti della democrazia e dell’Europa, quindi al Lavoro, Libertà, Uguaglianza, Sapere, Sviluppo sostenibile, Beni comuni, Diritti e responsabilità. Punti sui quali deve articolarsi la politica del nostro partito, dalla quale non devono assolutamente scostarsi Pier Luigi Bersani, Matteo Renzi e Laura Puppato, che unitamente a Nichi Vendola e Bruno Tabacci si confronteranno in questo novembre di Primarie. Appuntamento utile ad eleggere il Presidente del Consiglio dei Ministri nelle prossime elezioni politiche di primavera. Legislatura, la prossima, s’è scritto e letto da più parti, soprattutto in interventi giunti dall’area di centrosinistra, che dovrà affrontare tre compiti decisivi: “Guidare l’economia fuori dalla crisi. Ridare autorità, efficienza e prestigio alle istituzioni e alla politica – è scritto nella premessa della carta d’intenti del Pd -, ripartendo dai principi della Costituzione. Rilanciare l’unità e l’integrazione politica dell’Unione Europea”. In pratica, quello che deve essere l’obiettivo principale di un Governo di centrosinistra, a forte connotazione

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Distribuzione gratuita

Mensile del Circolo Cittadino Pd Gioia del Colle

Eletto per acclamazione il segretario e il coordinamento Pd

Congresso Pd: la mission è il rinnovameto di Giovanna Magistro Il pomeriggio del 26 ottobre, il Pd ritrova Gianni Valletta. Una candidatura unitaria che arriva all’appuntamento dopo alcuni incontri dove si è ritenuto di superare l’eventuale rottura del partito tra le due candidature confermate (Mimmo Lapolla e Gianfranco Falcone), come atto di responsabilità e di impegno per i vicini appuntamenti nazionali, in primis le primarie del centrosinistra. Un congresso diverso dagli altri, si ricorderà, ma che in un pomeriggio ha raccolto alcuni interventi e approvato all’unanimità il nuovo progetto. Presenti i garanti della segreteria provinciale (Adalisa Campanelli e Vito Antonacci), il Sindaco Sergio Povia, referenti di Pro.di.gio (Alessandro De Rosa) e Sel (Antonio Grandieri e Roberto Dentico). Circa gli interventi dalla platea, dopo il resoconto da parte di Gianni Valletta, è seguito Carlo Resta (richiami e citazioni sull’agire politico), Dario Magistro (un personale e apprezzato testo), Giovanna Magistro (richiamo all’apertura e alla credibilità politica), Giorgio Donvito (che ha richiesto l’approvazione, ottenuta, di un documento che veda protagonisti i giovani), Gianfranco Falcone e Mimmo Lapolla (che ricordano i punti centrali delle loro proposte). Come sottolineato da Valletta, “il lavoro da fare è notevole, continuando il processo di rinnovamento con un giusto amalgama tra giovani ed esperienze consolidate”. Ma cos’è il rinnovamento? “Una questione anagrafica? Mi hanno detto che non è una questione anagrafica! Collochiamo persone nuove? Sì , ma non bisogna disperdere il consenso maturato di chi politica la fa da una vita! Ok, almeno proviamo ad inserire nuove idee e nuovo modi di fare politica sicuramente meno datati?

Sì, ma serve soprattutto l’esperienza!”, insomma un “discorso complicato”, citando un passaggio di Dario Magistro dal suo intervento. Ma poi lo stesso Dario, riesce a trovare una giusta risposta e dice che il rinnovamento è CORAGGIO, per scommettere su chi realmente vuole aiutare un partito, e mettersi a disposizione del bene pubblico. E questo sarà il compito del gruppo dirigente: Antonella Campagna, Tommaso Covella, Giorgio Donvito, Giuseppe Eramo, Marica Farina, Catia Galetta, Arianna Gentile, Walter Ivone, Domenico Lapolla, Lucia La-

terza, Domenico Antonio Ludovico, Dario Magistro, Giovanna Magistro, Enrico Mancino, Angela Masci, Luigi Mongelli, Vincenzo Pastore, Melina Procino, Carlo Resta, Domenico Santamaria. Ma soprattutto della nuova Segreteria, con compiti anche di coinvolgimento della base degli iscritti che, ci si augura, aumenti nella partecipazione di nuovi cittadini attivi. Il rinnovamento sarà anche unire il centrosinistra, dove nessuno degli atteggiamenti pecchi di unilateralità. Perché la questione del cambiamento è vecchia come la storia.

Guida alle Primarie di coalizione Prima del voto, occorre registrarsi fino al giorno stesso delle primarie, recandosi nel circolo cittadino del PD, in Piazza Cesare Battisti 18, tutti i giorni dalle ore 18 alle ore 20, oppure domenica 11 e domenica 18 novembre, dalle ore 10 alle ore 13, in Piazza Plebiscito dove saranno organizzate due giornate pubbliche di registrazione. E’ inoltre possibile iscriversi on line cliccando sul sito www.primarieitaliabenecomune.it All’atto della pre-registrazione è necessario essere muniti di documento d’identità e della tessera elettorale. Versando un contributo minimo di 2 euro, si riceverà il certificato elettorale per partecipare al voto.

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Politica & Attualità

Rinnovamento, meritocrazia, apertura. E’ Valletta l’uomo della “Sintesi” di Antonella Campagna

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nder 40 e una consolidata esperienza alle spalle,capace di rappresentare il Pd nella sua interezza. Ecco perché il suo nome è venuto dal basso. Non che lo volesse. Al contrario. “E’ vero, la mia intenzione era quella di concludere la gestione transitoria per lasciare magari ad un giovane o a una donna.- Commenta - Poi le richieste incessanti di amici e compagni di accettare di ricandidarmi e la necessità di evitare una spaccatura traumatica del partito mi hanno indotto a ripensarci. Mozione unitaria. E’ Gianni Valletta il Segretario del Partito Democratico di Gioia del Colle. Determinato, volitivo e con le idee chiare. Cosciente del compito non facile che lo aspetta, afferma: “In realtà sono già abituato ad affrontare momenti estremamente complicati visto che mi è già accaduto nel recente passato. Si dice sempre: “gli esami non finiscono mai”, quindi ci prepariamo ad affrontare nuove sfide nella consapevolezza che, se c’è un gruppo unito le situazioni, si affrontano e si superano meglio.” Gianni, tra i primi obiettivi che ti sei posto c’è quello di continuare il processo di rinnovamento del circolo. Secondo te come può concretizzarsi? Il termine rinnovamento sembra spesso corrispondere ai desideri di ciascuno piuttosto che a quello che in effetti esso in realtà incarna. Questo partito negli ultimi anni ha cambiato profondamente la propria immagine. Occorre continuare in questa direzione non solo presentando volti nuovi, ma anche cambiando i metodi. Sono sempre stato contrario ai conflitti generazionali, ma è essenziale che le persone con esperienza sappiano aiutare e non sovrastare i giovani. La sinistra gioiese andrà veramente avanti quando finiranno le lotte fratricide e i personalismi datati. Perché questo accada è appunto necessario che vadano avanti i giovani che queste vicende non le hanno vissute e non le conoscono. In un momento di disaffezione generale verso la politica qual è il messaggio che vorresti far passare? La politica, e in particolare i partiti, non presentano solo aspetti negativi come si tende a mostrare. Anzi,

sono tante le persone per bene che si impegnano quotidianamente e in maniera disinteressata per portare avanti un’idea. Occorre più partecipazione all’interno degli stessi per favorire il ricambio generazionale e il controllo sui comportamenti dei singoli Anche sul Pd gioiese sono piovuti una serie di attacchi. Il Pd gioiese è un partito in cui permane una dialettica vivace, ma in cui le varie sensibilità sono sempre riuscite a convivere. Non mi è mai piaciuto un partito piccolo con un pensiero unico. Preferisco un partito grande dove poter discutere anche animatamente, ma dove si cerca sempre di arrivare a sintesi tra le varie posizioni. Negli ultimi mesi abbiamo subito critiche feroci e ingenerose, il più delle volte scevre da vere argomentazioni politiche. Abbiamo sempre guardato avanti rimboccandoci le maniche e incuranti delle maldicenze. E così faremo in futuro. Sono convinto che alla fine il lavoro e la coerenza di appartenenza paghino sempre.

Il prossimo 25 novembre ci saranno le primarie del centrosinistra. Come vedi questo momento? Lo vedo innanzitutto come un giorno di festa e di partecipazione straordinaria, uno di quei momenti in cui la politica recupera credibilità ed è in grado di ridare entusiasmo ai cittadini. Le Primarie servono per individuare chi possa rappresentare meglio degli altri il nuovo progetto per l’Italia che abbiamo lanciato, perciò mi auguro che davvero vengano messi al primo posto i programmi e le cose da fare e non la contrapposizione cruenta tra le persone. A Gioia stiamo lavorando assieme a Sel e Psi perché tutto sia organizzato nel migliore dei modi. Come valuti l’impegno dei consiglieri del Pd in amministrazione? I consiglieri del PD stanno facendo un ottimo lavoro, sia nelle commissioni che in Consiglio Comunale. Diverse sono le proposte portate avanti dal gruppo Pd in temi importanti come la sanità, il bilancio, l’assetto del territorio. E quello di Sindaco e Giunta? Il mio giudizio è positivo visto il disastro trovato e l’impegno che stanno mettendo nel portare avanti l’attività con scarse risorse a disposizione.

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Pd, ecco le Primarie da pag. 1 Pd, è che bisogna azzerare il populismo della destra e non solo, che qui in Italia sta peggiorando la qualità non solo della democrazia, ma anche quella della legalità, cittadinanza e partecipazione. Già, quella partecipazione che noi democratici ci aspettiamo copiosa alle prossime primarie, che come avverrà nell’intero Paese, anche o qui nella nostra città si terranno il 25 novembre

prossimo. Primarie che vivranno un preludio importante e cioè quella dell’iscrizione all’Albo degli elettori della coalizione di centrosinistra “Italia Bene Comune”. Iscrizione aperte dal 4 al 25 novembre prossimo (compreso), nel caso della nostra città presso il circolo Pd in piazza C. Battisti, 18, mentre le operazioni di voto si terranno presso la Biblioteca Comunale sia per il 1° turno (25 novembre) che per l’eventuale ballottaggio, previsto per il 2 dicembre.

Formazione scambio a Bruxelles con PugliaEuropaMed di Piera De Giorgi

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ncontri interessanti e stimolanti hanno caratterizzato la visita di esponenti della associazione PugliaeuropaMed appartenenti ad amministrazioni locali e associazioni pugliesi invitati dall’onorevole Andrea Cozzolino e dalla associazione PugliaeuropaMed attraverso il Presidente Enzo Lavarra a Bruxelles . Nelle giornate di apertura delle sedi del Parlamento europeo la delegazione pugliese si è confrontata sugli obiettivi dell’Europa, sui grandi ideali di pace, libertà, stabilità e prosperità sui quali si poggia e quanto l’UE contribuisca a promuovere la pace e la sicurezza in un mondo globalizzato e sia attivamente impegnata a proteggere i diritti umani e a eliminare la povertà. Importanti riflessioni hanno riguardato poi lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia senza frontiere interne creato dalla UE attraverso la libera circolazione ed i sistemi urbani integrati e soprattutto il principio dello sviluppo sostenibile poiché nei processi decisionali non sono importanti gli effetti

di Bellafronte Francesco

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a breve termine, bensì l’impatto duraturo sui cittadini e sull’ambiente. E’ proprio in riferimento a questo principio che l’onorevole Enzo Lavarra ha incontrato il deputato Luis Manuel Capoulas Santos del gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo per promuovere in primo luogo la salvaguardia della vite e dell’ulivo non solo come elementi fondamentali della tradizione eno-gastronomica e agro-alimentare pugliese ma anche come elementi importanti per la salvaguardia ambientale. L’impegno del Presidente Lavarra e Capoulas Santos sarà nei prossimi mesi rivolto al sostegno di un ricambio generazionale in agricoltura ed anche a tutte quelle azioni che possano agire sull’agenda ordinaria. La visita all’ufficio della Regione Puglia a Bruxelles contestuale all’incontro con l’Assessore Godelli ha fornito informazioni sulle funzioni istituzionali della sede in quanto l’ufficio si

occupa principalmente delle attività di assistenza al Presidente della Regione, alla Giunta, al Consiglio ed alle agenzie/società a partecipazione regionale nei rapporti con le Istituzioni comunitarie. L’Assessore ed i funzionari responsabili hanno illustrato che l’ufficio promuove le ‘eccellenze e talenti di Puglia (arte, cultura, natura, enogastronomia, tradizioni) e svolge attività di informazione e comunicazione, inoltre ci è apparsa significativa la mission dell’attrazione delle risorse comunitarie mediante l’analisi dei programmi comunitari e dei bandi da sottoporre agli Uffici regionali. La visita dell’associazione PugliaeuropaMed ha consentito dunque l’avvio di legami di collaborazione fra gli amministratori locali favorendo la pratica del lavoro in rete, ha inoltre irrobustito la conoscenza delle grandi idee guida dell’UE che sono poi alla base di ogni armonico sviluppo territoriale.


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Attualità

Passeggiando in bicicletta di Teresa Genco

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on ordinanza n. 102 del 24 Ottobre il Sindaco Sergio Povia ha inaugurato a partire dal giorno 28 ottobre 2012 e con decorrenza dal 4 novembre 2012 in via definitiva, nei giorni di domenica e festivi, dalle ore 09.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.30 alle ore 20.30, il divieto di circolazione dei veicoli a motore, eccetto biciclette e veicoli di trasporto pubblico ed eventualmente altri autorizzati, nelle seguenti vie e piazze: piazza Plebiscito; via Garibaldi, dall’angolo con piazza Plebiscito all’angolo con via Mastrandrea; corso Vitt. Emanuele, da via Garibaldi a via Bernal; via Pr. Amedeo; via Siniscalco; piazza C. Battisti; piazza Umberto 1°; via Sanfelice; via Marte; via Orsini, dall’incrocio con via Garibaldi all’incrocio con via Marte; via G. Carano Donvito. L’iniziativa è nata dalla collaborazione del Comune, nelle persone dell’Assessore all’Ambiente Giuseppe Masi e dell’Assessore al Traffico Mariantonietta Taranto, con alcune associazioni locali. Entrambi gli assessori sostengono l’esperimento, al fine di favorire le passeggiate a piedi nelle zone centrali del centro abitato e di contenere le emissioni inquinanti, riducendo la mobilità automobilistica. L’ordinanza è definitiva ma l’Assessore Masi precisa: “Tenteremo di risolvere le difficoltà man mano che si presenteranno per

far si che siano soddisfatti sia i commercianti (delle zone interessate) che i cittadini.” Inoltre gli assessori escludono l’estensione del divieto di traffico all’intero week-end o ad altre sere della settimana, perché la domenica essendo una giornata dedicata alla fa-

miglia, è un giorno di relax nel quale non dover prendere l’auto per correre su e giù per il paese ed è più semplice concedersi una passeggiata. L’Assessore Taranto sottolinea: “Le novità spaventano finchè non ci si abitua e a Torino (come in tutte le città civili n.d.r.) è usuale lasciare l’auto per poter camminare almeno un giorno a settimana. E siamo riusciti a far partire il ciclo di domeniche e dei giorni festivi senza traffico ora, in autunno inoltrato, solo a causa dei tempi

tecnici (elezione e successivo insediamento della giunta).” L’Assessore Masi rimarca: “Le aree pedonali non hanno stagioni!” Ma le aree pedonali non offriranno solo la passeggiata, bensì anche eventi culturali, bancarelle ed ogni forma

di aggregazione che le associazioni locali vorranno mettere in cantiere; al momento sono previsti per la prima domenica di ogni mese ma l’intento è quello di animare tutte le domeniche. Infine l’Assessore Taranto mette in risalto che la chiusura delle vie del centro non comporta alcun costo per l’amministrazione, in quanto gli agenti municipali svolgono il loro incarico di vigilanza nei loro normali orari di lavoro, ma sicuramente significa un guadagno in termini di aria pulita.

A.A.A. Assessore L’opinione al traffico cercasi!!! di Lucia Laterza Chi l’ha visto mi faccia un cenno, per favore, può essere che io sia distratta e non ne abbia percepito la presenza. O meglio, si è manifestata all’inizio dell’estate con dei manifesti con cui gentilmente chiedeva agli automobilisti di rispettare le regole della corretta circolazione stradale. Certamente la guida responsabile e rispettosa delle regole è cosa fondamentale ma le “le buone maniere” non sono sufficienti. Io la invito, cortesemente, a girare per il paese in bicicletta (io sono disponibile a farLe da guida) per rendersi conto di: piste ciclabili, quello che resta, usate regolarmente come parcheggio; auto parcheggiate in divieto di sosta (Piazza Plebiscito per esempio); sosta in seconda fila istituzionalizzata (Via Manin, Via Cavour, Via Dante, Via Flora, tanto per fare degli esempi); ciclisti, a volte anche motociclisti, che viaggiano normalmente contromano su strade a senso unico e che imboccano contromano anche le corsie delle rotatorie persino con bambini sul seggiolino! Capitolo a parte è la segnaletica collocata già dal Commissario Prefettizio per regolamentare la circolazione del traffico nel reticolo di strade comprese tra Via Roma e Via Dante:

tale segnaletica, con l’istituzione dei sensi unici, renderebbe più scorrevole la circolazione in strade molto strette che attualmente sono a doppio senso di marcia e con auto parcheggiate su tutta la loro lunghezza. Detta segnaletica era prima coperta da teli di plastica che, con le intemperie, sono volati creando maggiore confusione perché non si capisce se è in vigore oppure no. Non sarebbe più logico renderla operativa, visto che è già installata e non occorrono altri “investimenti” se non alcuni manifesti che ne comunichino la piena attuazione? Io penso che le regole servano per rendere più facile la circolazione e, dunque, la vita di tutti, automobilisti, ciclisti, pedoni tutti i cittadini, perso-

ne che hanno diritto a muoversi serenamente e a godersi il proprio paese nel rispetto del diritto degli altri. Le Istituzioni, il Comune attraverso

la sua polizia municipale, devono sorvegliare e controllare che tutti rispettino i divieti che sono i diritti per gli altri. E l’Assessore al Traffico deve dare direttive perché questi controlli ci siano.

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Via Gatta, 33 Lì trovate i giovani di Giovanna Magistro

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Laboratori Urbani Bandeàpart (in Via Gatta, 33), spazi di creatività giovanile, sono nella fase di star up e dopo la gestione esterna del Teatro Kismet Opera, dovranno “camminare sulle proprie gambe”. Dopo una prima fase, allestiti gli spazi e avviati i primi corsi, le associazioni dovranno garantire la continuità della gestione degli spazi con il supporto dell’Amministrazione Comunale. La Regione Puglia, quando ha finanziato Bollenti Spiriti, aveva proprio a cuore la dotazione di strutture attrezzate sul territorio affinché i giovani potessero sperimentare idee e connettersi con il mondo del lavoro. Ed è necessario arrivare a questo ultimo tassello perché i fondi, regionali o comunali, non sono eterni… Il 30 ottobre si sono incontrati, nel Chiostro comunale, le associazioni del Laboratorio e i gestori per raccontarsi. Arci Lebowski, WWF, Murex, le Ombre, ecc., hanno presentato i tanti laboratori, da Orchestre di MusicaInGioco a Teoria e Tecnica Cinematografica, e poi Khorakhanè e il Laboratorio di Trashware, che sono gratuiti. Ma poi ci sono altri laboratori interessanti a prezzi comunque accessibili. Invitiamo perciò tutti i giovani interessati a recuperare informazioni disponibili su www.motoredellearti.it o all’indirizzo info@ motoredellearti.it, oppure telefonare al numero 0803483441. Nell’occasione dell’incontro non sono mancati i saluti degli Assessori De Giorgi e Masi. L’amministrazione, ha confermato la vicinanza totale alle politiche culturali e giovanili, agli spazi “dove c’è un fermento”. L’Assessore Masi ricorda di quando più di vent’anni fa con altri compagni fondò “Liberate Lucignolo”, oggi un’associazione ancora attiva. Solo che i tempi sono cambiati, ma la necessità per i giovani di occupare i propri spazi no. Le politiche giovanili hanno rappresentato un fiore all’occhiello della Giunta Vendola fin dal primo governo, i Comuni come azione locale non possono sottrarsi nell’investimento di altrettante politiche attive. E Gioia, nell’assessorato alle politiche giovanili, ha delle grandi potenzialità. Il 21 novembre ci sarà una prima edizione di un evento interamente pensato per la popolazione giovanile, con più appuntamenti. Dove, pensate, anche il Comune si “ringgiovanirà” ballando oltre l’orario di chiusura…


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Amministrativa

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Perché è aumentata l’IMU pagina a cura di Carlo Resta

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l Consiglio Comunale svoltosi il 27 settembre, fra i diversi punti all’ordine del giorno, portava l’argomento scottante dell’approvazione del nuovo regolamento IMU e le relative aliquote per l’anno 2012. Questo argomento implicava altri due fattori: il rispetto del patto di stabilità e i debiti fuori bilancio. Una delle condizioni che il patto di stabilità impone al nostro comune già nel 2012 è che bisogna avere un saldo attivo di 1,175 milioni di euro. Se queste condizioni non venissero rispettate, si incorrerebbe in una serie di sanzioni molto pesanti, fra le quali un’ulteriore riduzione dei trasferimenti statali al Comune nel 2013. Per quanto riguarda i debiti fuori bilancio, il consigliere Gianni Vasco nella conferenza stampa tenutasi dal Pd il 10 ottobre a palazzo S. Domenico, è stato molto chiaro: nel mese di agosto, il funzionario dei servizi finanziari ha fornito una relazione nella quale, oltre a definire la situazione molto drammatica, evidenziava uno sforamento da imputare agli impegni rivenienti dall’anno 2011 e precedenti, contabilizzati nel corso dell’esercizio finanziario 2011. La relazione elencava gli impegni così distribuiti: 1) Pagamento fatture relative all’anno 2011 pari a 1,581 milioni di €; 2) Riconoscimento debito D’Ayala 1,0 milioni di €; 3) Pagamento stato avanzamento lavori diverse ditte 732 mila €; 4) Pagamento rata mutuo al Credito Spor-

tivo 330,5 mila €; 5) Pagamento rata mutuo al Credito Sportivo scadenza Dic. 2012 pari a 93 mila €; 6) Riconoscimento debito a favore della SPESS pari a 1,729 milioni di € (attesa che la parte residua di 320 mila € è stata già riconosciuta); 7) Esproprio Alfonso Grigliati 1,6 milioni di €; 8) Istanze di cittadini per indennità di esproprio 225 mila €; 9) Sinistri istanze cittadini anni precedenti 200 mila €. L’ammontare di questi impegni è pari a 7,49 milioni di euro. Questa situazione entro fine 2012 va portata in equilibrio. Ora vediamo se è vero, come l’opposizione va sventolando a destra e a manca con vari manifesti, che il recupero dell’IMU và oltre il necessario. L’aumento dell’IMU riguarda la prima casa, dove l’aliquota è stata aumentata dal 4 per mille al 5 per mille; mentre per la seconda casa è stata aumentata dal 7,6 per mille al 10,6. Questi aumenti procureranno un gettito d’imposta pari a 10,27 milioni di €, di cui 3,17 milioni (parte della tassazione sulla seconda casa) vanno allo Stato centrale. Dagli 8,023 milioni di € rimanenti bisogna detrarre 2,5 milioni di € di minori trasferimenti già trattenuti dallo Stato. Alla fine rimangono 5,5 circa milioni di € nelle casse del Comune.

I debiti fuori bilancio della Spes

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el Consiglio Comunale svoltosi il 16 ottobre, l’argomento che ha acceso l’aula consiliare, non c’è dubbio, è stato quello sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio della SPES. Qui si è verificata una situazione incresciosa, il consigliere Enzo Cuscito, che da segretario del PD attaccava l’ex giunta Longo per l’incapacità di attuare un piano di rilancio della SPES, oggi in qualità di Consigliere di minoranza, nel momento in cui si doveva discutere dell’argomento, esce dall’aula e si rende assente per tutta la discussione. Come interpretare il suo atteggiamento? Se è vero che bisogna dar peso al “bene comune”, perché non è rimasto in aula e per coerenza non ha continuato, come faceva nel passato, ad attaccare Longo per la sua disastrosa gestione della SPES? Il consigliere Mastrangelo ha spiegato che i 2,047 milioni di € di debito, sono dipesi dal fatto che il presidente della regione Vendola ha aumentato il costo del conferimento in discarica. Il Sindaco Povia a tal proposito ha fatto notare, che ad un aumento di tariffa in discarica doveva corrispondere un aumento della tassa sulla TARSU, cosa che invece non è avvenuta facendo aumentare il debito. Poiché la cultura berlusconiana ha fatto scuola, l’ex sindaco Longo ha preferito far aumentare il debito e non aumentare la TARSU.

In questo modo, ha riversato i suoi debiti su chi doveva governare dopo di lui. Il consigliere Vito Ludovico, mettendo in risalto l’assenza di alcuni consiglieri di opposizione ha detto: “E c’è chi ritiene che l’amministrazione Povia è di centrodestra!? Siamo all’assurdo – e ha aggiunto - Longo come Sindaco è stato capace, di farsi fare dei decreti ingiuntivi da parte della SPES di cui lui era il socio di maggioranza per l’82%. E’ come se una società (la SPES) denuncia se stessa. Non solo - ha continuato Ludovico si potevano utilizzare sicuri finanziamenti regionali per le isole ecologiche della differenziata spinta (che avrebbero ridotto il quantitativo del conferimento in discarica, facendo diminuire i costi), ma l’Amministrazione Longo decise di non partecipare perché parlava solo di area mercatale. E’ stato chiesto fino all’impossibile un piano industriale che non è mai arrivato, ma fra poco - ha chiuso Ludovico - lo presenteremo noi. Segue l’intervento del Consigliere Vasco che dice: negli ultimi tre anni l’ex Sindaco Longo, si è vantato di aver aumentato la raccolta differenziata, se questo fosse vero doveva diminuire il quantitativo dell’indifferenziata come conferimento in discarica. Poiché la popolazione a Gioia non è aumentata e il conferimento in discarica non è di-

Da qui, si capisce benissimo che i 5,5 milioni di € provenienti dall’IMU non ce la fanno a coprire i 7,5 milioni di debito. Questi sono i conti, direi poco discutibili, a meno che non si vogliano mettere in dubbio alcuni documenti pubblici ufficiali. Detto questo, la domanda sorge spontanea: ma di questi debiti ce n’erano alcuni che potevano o dovevano essere riconosciuti già nel 2011? Certo. E allora, come mai non sono stati riconosciuti nei bilanci precedenti? La risposta è molto semplice: se il sindaco Longo avesse riconosciuto questi debiti, rischiava il dissesto finanziario. Per evitare il dissesto finanziario doveva aumentare le tasse. Siccome qualcuno, gli ha insegnato che aumentare le tasse fa perdere voti, ha fatto un discorso molto semplice: non li porto in bilancio, così la rogna se la sbroglia chi verrà dopo di me. Alla fine della discussione il consigliere Longo proponeva, di non fare apparire alla città l’inasprimento della tassa come conseguenza dell’indebitamento, ma di trovare insieme alla maggioranza un modo comune per farlo accettare. Mentre il capogruppo del Pdl Mastrangelo, ha motivato la sua dichiarazione di voto come segue: “voterò contro, perché non posso accettare minuito, i conti non tornano. Il Consigliere Mancino Erasmo è intervenuto dicendo che si possono diminuire i costi diminuendo il conferimento in discarica. Poiché il costo del conferimento in discarica è di 125 € a tonnellata e il quantitativo annuale che Gioia conferisce in discarica è di 11 mila tonnellate, da una analisi di settore viene fuori che nell’indifferenziata esiste il 30-35% di differenziata, questo significa che se nel nostro Comune siamo capaci di realizzare la differenziata spinta, diminuiremmo il quantitativo del conferimento in discarica di quel 30-35% che ci farebbe risparmiare 500 mila €. L’ultimo intervento è del Sindaco Povia che dice: se l’ultimo bilancio del dott. Bilotto chiuso con 60 mila euro di attivo – prima dell’Amministrazione Longo – non fosse stato riconosciuto, doveva essere dichiarato falso, questo non è successo. Nel 2010 in virtù degli aumenti dei costi del conferimento in discarica, si doveva aumentare del 16% la TARSU, ma per volontà politica non l’anno fatto nonostante l’amministratore delegato Benaggiano lo chiedeva al Sindaco Longo. Questa – continua Povia - è stata un’azienda disamministrata con un presidente assente. L’Amministrazione Longo sapeva, che se si fossero concentrati tutti i debiti fuori bilancio in un solo anno di esercizio, si sarebbe rischiato il dissesto finanziario, è stata una sua precisa volontà politica giocare allo scaricabarile, per mettere in difficoltà chi doveva amministrare dopo di lui, fregandosene della cittadinanza.

che il consigliere Federico Antonicelli definisca “disastrosa” l’Amministrazione precedente dell’ex sindaco Longo, di cui lui ne faceva parte”. La seduta del 27 settembre si chiude con gli apprezzamenti del sindaco Povia al capogruppo del Pdl Mastrangelo, dal quale non pretende il voto a favore, “ma quantomeno -precisa Povia- si sta recuperando il dibattito politico entrando nel merito dei problemi.

Gioia punta sul sole: fotovoltaico sugli immobili comunali

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no dei punti in discussione del Consiglio Comunale del 25 ottobre, riguardava il risparmio energetico. Prevedeva la sottoscrizione di uno schema di convenzione e la relativa delega alla Giunta per gli adempimenti consequenziali, circa la realizzazione di impianti fotovoltaici su siti ed immobili di proprietà comunale. Le indicazioni venute fuori dalla discussione, hanno evidenziato un ampio spazio su cui intervenire sia come superficie di impianti che come modalità di utilizzo. Inoltre,è emerso come tali soluzioni possano portare ad un diverso modo di utilizzo dell’energia prodotta: sia quanto a utilizzo diretto che come vendita e immissione nella rete Enel. Nella discussione i Consiglieri tutti, hanno evidenziato una serie di miglioramenti e di accorgimenti da apportare alla convenzione. In particolar modo il Consigliere Falcone, ha fatto notare lo scarso capitale sociale dell’unica ditta partecipante. E’ venuta fuori la volontà di avviare tutta una serie di valutazioni per risolvere i dubbi scaturiti. Alla fine il Consigliere Mancino Antonio, ha messo in rilevanza la necessità di questo piano, perché ridurrebbe sensibilmente la spesa che il nostro Comune sopporta come voce “utenza Enel”, pari a 800 mila €. In tempi di ristrettezze come questi, ridurre questa voce mi sembra un obbligo. Il Sindaco Povia ha fatto notare che si è in forte ritardo, perché gli incentivi previsti dal “conto energia” (programma europeo di incentivi per produzione di energia solare) si riducono al minimo entro il 31 dicembre. Il conto energia, con riferimento alla data di attuazione, riduce gli incentivi man mano che passa il tempo. Come diceva Antonio Lubrano, la domanda sorge spontanea: “forse per tutti i tre anni passati della precedente amministrazione, dove gli incentivi del conto energia erano più alti, l’ex sindaco Longo non era interessato a ridurre la bolletta Enel comunale di 800 mila euro?


Amministrativa & Attualità

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Depuratore: problemi e soluzioni di sversamenti illegali di siero. La speranza è che l’entrata in funzione dell’impianto di trattamento del siero, che dovrebbe avvenire nel giro di poche settimane, possa risolvere la grana. Il capogruppo del Partito Democratico, Vito Ludovico, propone inoltre, per risolvere nell’immediatezza il problema dei miasmi la copertura dell’impianto con l’utilizzo di biofiltri. Ma Ludovico ha le idee chiare anche su quella che

di Antonella Campagna E’ tornato ferocemente alla ribalta, nei giorni scorsi, il problema del depuratore comunale con l’apposizione dei sigilli all’impianto. La questione è datata e nasce da un giudizio promosso dai proprietari dei campi confinanti con le vasche di spandimento. In effetti, a seguito di abbondanti piogge la portata che arriva al depuratore aumenta di molto e, di conseguenza, anche quella delle vasche. A quel punto i liquidi tracimano determinando l’invasione dei campi circostanti con l’impossibilità per i proprietari di adibirli a qualsivoglia coltivazione e provocando loro un danno economico. Ad oggi è in corso l’accertamento tecnico da parte del CTU per stabilire l’ammontare del mancato reddito che, si dovrebbe aggirare per una superficie di 2,5 ettari intorno ai 170 mila euro. Questa vicenda unita alla verifica dell’assenza di autorizzazioni allo scarico ha indotto il Gip Alessandra Pilego a disporre il sequestro preventivo del depuratore. Il recapito finale degli scarichi sarebbe dovuto essere Lama San Giorgio ma, ancora oggi, si assiste sia ad un rimpallo di responsabilità tra Provincia e Regione per concedere le autorizzazioni sia all’avversità dei Comuni interessati, senza contare che, probabilmente, non è stato approfondito adeguatamente il processo di antropizzazione della Lama né si è tenuto conto che lo sversamento dei reflui sarebbe incompatibile con lo status di parco naturale quale Lama San Giorgio dovrebbe diventare. Inizialmente, il giudice aveva disposto il sequestro dell’impianto senza facoltà d’uso. Ciò avrebbe comportato che le condotte della fogna sarebbero andate in pressione con la fuoriuscita dei liquami fognari dai pozzetti stradali e dai servizi igienici, ovvero l’allagamento del paese con liquidi di fogna. Questa eventualità ha indotto il gip a concedere l’uso dell’impianto subordinandolo alla presentazione entro un mese di soluzioni tecniche che ponessero fine alle irregolarità. Ora, queste soluzioni non possono che essere temporanee poiché, soluzioni definitive non possono essere prese dal Comune perché dipendenti da decisioni e autorizzazioni sovracomunali. Diverso il discorso sul cattivo funzionamento del depuratore causa fra l’altro del cattivo odore. Perché l’impianto funzioni perfettamente dovrebbe essere garantita una costante quantità e qualità di reflui, tuttavia, la prima va in crisi in corrispondenza di periodi piovosi, la seconda pare a causa

potrebbe essere la soluzione definitiva. “Si potrebbe realizzare un impianto di affinamento delle acque - afferma - nei pressi dei campi di spandimento attuali, che abbia portata e qualità costante attraverso il prelievo diretto da qualche vasca impermeabilizzata, così da evitare infiltrazioni in falda. Stoccare le acque rigorosamente condotte nei limiti di cui alla Tabella4 della normativa vigente ed usarle in campo agronomico per l’irrigazione delle coltivazioni consentite.”

Registro anagrafe sulle unioni civili

Gioia vuole fare passi avanti di Giovanna Magistro

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’ dietro proposta del consigliere del PD Gianni Vasco che nell’ultimo Consiglio Comunale si è discusso dell’istituzione del registro amministrativo delle unioni civili e delle coppie di fatto. Attualmente c’è una proposta di regolamento da approvare, ma la strada sembra ancora lunga. L’opposizione ha dato voce al suo momentaneo “nì” che solo il consigliere del PDL Jonny Mastrangelo ha argomentato, ponendo quesiti limite. Gli altri tacciono. Adesso toccherà incontrarsi con i capogruppo dei partiti e discuterne. Va dato merito all’Assessore Mariantonietta Taranto, di aver sostenuto questa battaglia osservando che se anche l’Italia al momento non ha una legge sulle unioni civili, tuttavia, ha molte buone proposte. Le coppie di fatto (eterosessuali, ma anche omosessuali) hanno diritti e doveri con troppe differenze tra matrimonio e coppia di fatto. Una su tutte riguarda l’eredità: se uno dei coniugi muore l’altro ne è erede per legge, mentre nel caso di coppia di fatto un convivente non è erede dell’altro, a meno che non lo

sia per testamento e contratto di convivenza. Comunque non è di questi aspetti che deve occuparsi un registro delle unioni civili a livello comunale. Infatti, noi a Gioia, saremmo solo una città in più a dotarsene assieme a quante già lo hanno fatto. Ma su alcune battaglie nazionali essere un Comune in più non è solo un fatto simbolico, ammesso che i simboli contino poco per alcuni. Oltre ai Comuni anche alcune Regioni italiane hanno approvato statuti che contengono segnali di apertura per una legge sulle unioni civili. Il Governo italiano, per intenderci quello di centro-destra, 2001-2006, ha impugnato statuti regionali, facendo ricorso alla Corte Costituzionale contestando “profili di illegittimità”. La Corte Costituzionale ha respinto i ricorsi e ha ricordato che la Costituzione garantisce uguaglianza di trattamento alle persone e alle formazioni sociali nell’esercizio delle libertà e dei diritti, senza distinzione di età, sesso, razza, lingua, religione, opinione e condizione personale o sociale. Non vogliamo una discussione tra cose di destra e cose di sinistra. Vogliamo cose civili.

La generazione delle idee

Ad maiora!

di Giuseppe Santoiemma

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ossella Romano, 33 anni, è la titolare di Ad Maiora, negozio specializzato in collezioni artigianali rigorosamente originali e fatte a mano (bijou, foulard, borse, abiti, piccola oggettistica per la casa). Il negozio è una vetrina non solo per le sue creazioni, ma anche per i lavori di diversi giovani artisti, locali e non: da Cuneo alla Sardegna, da Ascoli Piceno al Veneto, ogni mese una decina di espositori sono presenti nel suo spazio. Rossella ha aperto la sua attività da quasi un anno, dopo un percorso di formazione e lavoro un po’ differente da quello che ci si aspetta: “Sono laureata in Scienze Politiche -racconta- e ho in seguito conseguito un master nella gestione delle risorse umane. Ho lavorato per anni fra Puglia e Basilicata nel campo della formazione professionale

e della consulenza orientativa al lavoro.” Come mai allora sei arrivata ad abbandonare questa carriera e ad aprire un negozio del genere, le chiedo incuriosito: “Beh, innanzitutto, si trattava sempre di lavori molto precari, che non assicuravano una stabilità economica. Poi io ho sempre avuto la passione per le creazioni fatte a mano, a tempo perso, anche per guadagnare qualcosa, realizzavo sempre piccola oggettistica e ho partecipato per anni a vari mercatini. Inoltre per me questo lavoro ha degli indiscutibili vantaggi: non ho capi a cui rendere conto, posso realizzare le mie inclinazioni per l’attività imprenditoriale e creativa e soprattutto, ritengo questo un

Dalla proposta del Consigliere Vasco -…di disporre la tenuta di un registro dove iscrivere le persone legate solamente da vincoli affettivi -…è considerata unione civile il rapporto tra due persone maggiorenni di sesso diverso o dello stesso sesso, che non sono legate tra loro da vincoli giuridici (matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela) e che ne abbiano chiesto la registrazione amministrativa… -…il Comune di Gioia del Colle riconosce la piena dignità sociale e umana delle unioni civili e delle coppie di fatto; (…) al fine di garantire i principi di libertà individuale ed assicurare in ogni circostanza la parità di trattamento dei cittadini -…il regime amministravo delle unioni civili o di fatto si applica ai cittadini italiani e stranieri, iscritti nell’anagrafe del Comune -…la cancellazione avviene per cessazione della coabitazione e/o della residenza -…l’unione civile cessa con la morte di una delle parti settore davvero meritocratico, in cui puoi guadagnare solo se sei davvero bravo.” Improvvisamente mi vengono in mente i tanti discorsi sulla crisi economica e sulle difficoltà dei giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro. Rossella ha delle opinioni precise in merito: “La politica nazionale potrebbe fare molto per le imprese, con una politica di sgravi fiscali: le tasse sono alte. La fase di avvio non è così difficile, ma tenere in piedi l’attività è molto impegnativo, soprattutto se per esempio l’imprenditore si trova a fronteggiare spese impreviste in partenza come quelle dovute alla retroattività del pagamento dell’iva. Anche la politica locale potrebbe fare molto di più per l’autoimprenditorialità e l’artigianato locale, incoraggiando la realizzazione di scuole di mestieri e programmi di formazione specifici per i giovani qui a Gioia.” E sulla ministra Fornero che ha definito i giovani italiani choosy (schizzinosi) per la scelta dell’impiego, Rossella conclude ironicamente: “Ho inventato una collezione apposta, la “very choosy collection... solo per vere schizzinose!”.


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gioiademocratica

Attualità

Novembre 2012

Due discutibili trasmissioni televisive? di Peppino Vasco Rete 4 (Mediaset) La trasmissione “Quinta Colonna” con un suo servizio, manda in onda, per la malasanità, una ripresa esterna della locale struttura sanitaria “ex ospedale Paradiso”. Poca gente lo sapeva, ma i tam tam ne hanno radunata, nonostante l’ora tarda, parecchia. La tirannia dei tempi televisivi non ha permesso a chi ha parlato di dire molto, anche se qualcuno avrebbe fatto molto meglio a tacere. Invece molti fatti di altre località, riguardanti la malasanità sono stati spiegati bene e parlavano di cose concrete. Non è dato a nessuno irridere le iniziative datate e recenti di altri, ci ha sorpreso quello che abbiamo letto su un giornale “non locale” che ha parlato di “pseudo iniziative”. L’articolo, non firmato ci fa credere che l’estensore si sia vergognato. L’associazione Cittadinanza Attiva è riconosciuta giuridicamente e nessuno può chiedere la carta d’identità alle associazioni o a singole persone! Se altri hanno scoperto oggi l’ospedale e la sanità locale in generale C.A. ha agito, male o bene, moltissimi anni fa. Criticamente non ha risparmiato nessun partito, com-

A metà ottobre 2012 due trasmissioni televisive, viste in tutta Italia, hanno mandato in bestia e diviso la nostra comunità! preso i due assessori regionali gioiesi D.O.C.. Ad essi certo non imputiamo la chiusura del “Paradiso” ma si è criticato il loro silenzio. Non uno straccio di loro iniziativa sulla gravità della distruzione della struttura. L’associazione C.A. sta raccogliendo il materiale prodotto e, qualche inedito documento per dimostrare le responsabilità degli assessori regionali fittiani e vendoliani del settore sanitario. La comunità era disposta ad accettare alcuni sacrifici, riconoscendo l’ineluttabilità di razionalismo ma non di suicidio. E per una buona volta siano richiamate le responsabilità di addetti qualificati, alcuni medici e alti funzionari che dirottavano i gioiesi al “benedetto” Miulli (non è del Vaticano?) e nella località del carnevale di Farinella (Putignano). I tanti bravi primari scappavano da Gioia per l’inqualificabile atteggiamento dei gioiesi addetti al settore. Proficuo il lavoro profuso e il contributo dell’Osservatorio per l’ospedale e di altre associazioni e persone che hanno prodotto con l’ausilio di una parte di medici imperdonabili ritardi.

RAI TRE (Trasmissione “Che tempo che fa”) Nel corso della trasmissione Saviano legge un elenco di Comuni sciolti per mafia negli ultimi vent’anni che comprende anche la nostra comunità. Il decreto è firmato dal Presidente della Repubblica Scalfaro e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 settembre 1993 n.216. Il Prefetto Catenacci, con un suo provvedimento, nomina ben tre Commissari: Vocino, Basta, Marzano, il ministro dell’Interno era Mancino. Motivazione fondamentale “... collegamenti, diretti e indiretti di alcuni amministratori con la criminalità organizzata locale.” Sono citati nomi e fatti. In un sabato notte vengono arrestati Longo, Curione e Pace. Spettrale piazza Plebiscito la domenica mattina, tutti hanno paura. Per alcuni giorni non si formano i soliti capannelli. Ad onor del vero il capogruppo del Pci poi Pds, Vito Marvulli, già nel luglio 1989 aveva segnalato, specie per il settore dell’edilizia, provvedimenti dell’Amministrazione Comunale, non ortodossi. Dirà poi, l’Ingegner Nicola Mastrovito che gli eredi del glorioso Pci ne erano, anche, coinvolti. Archiviata la pulizia urbanistica, avviata dall’Am-

ministrazione di Nino Donvito, tramite due non ingegneri, che svolsero un buon lavoro ovvero Nicola Barbera e Minguccio Vasco. Dice Nicola Mastrovito che l’alleanza Dc-Pci favoriva facili concessioni edilizie ed appalti poco puliti, ma al momento dello scioglimento, vi erano state tolleranze verso piccole cose: qualche scantinato, solai, scalini e simili, compreso l’arlecchinata del centro storico. Eventi deboli per l’infame provvedimento fagocitato dal duo Catenacci-Pompei. Di qui l’assunto “dell’ingiustizia di Stato” dello scioglimento. Tutte queste cose sono riportate in un libro scritto dall’Ingegner Nicola Mastrovito di ben 180 pagine ed edito da Vito Radio Putignano nel marzo 2008. Ad onor del vero, fatta la tara della polemica politica, Nicola Mastrovito fu il primo a fare ricorsi, tutti gli altri partiti tacquero. Di tutti questi particolari, cosa ne sapeva il bravo Saviano, quando ha citato Gioia nell’elenco dei Comuni sciolti in vent’anni? Conveniamo che lo scioglimento può essere stato sproporzionato rispetto agli eventi, ma il provvedimento ci sta tutto. Si tenga conto che tanti gioiesi la pensano diversamente. Oggi, la legittima indignazione, è possibile tradurla in una corale iniziativa che ci escluda come comunità da questo maledetto elenco?

Primavera Gioia: giovani alla riscossa! di Dario Magistro

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ntervista a Lyuba Centrone (responsabile comunicazione “Primavera Gioia”) e Maria Cristina De Carlo (direttore responsabile ed editoriale del mensile “Primavera Gioia”). Riprendendo Paul Gauguin che intitolò un dipinto “Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo ?”, cos’è e come è nata l’associazione “Primavera Gioia”? “Primavera Gioia” è nata da un processo spontaneo di partecipazione attiva; fondamentalmente un movimento civico e di protesta (ma non assimilabile al grillismo), che ha come cardine il rinnovamento dei modi d’intendere la politica e il dovere civile d’appartenenza ad una città. Abbiamo iniziato in sei, incontrandoci ogni volta in posti diversi poiché una sede vera non l’avevamo. In pochi mesi, l’entusiasmo delle nostre idee è divenuto la vera forza trainante del gruppo che ci ha permesso di ottenere, tramite mille sforzi, una sede ufficiale,

un’associazione regolarmente registrata (che conta 30 partecipanti attivi) e un giornale, veicolo d’informazione e, al tempo stesso, “strumento” di protesta! Parliamo del giornale. Colpisce, a primo impatto, l’età media della redazione (quasi tutti al di sotto dei 30), nonché della stessa direttrice responsabile ed editoriale (26 anni). A Maria Cristina chiedo come è nato il progetto di questo giornale. Mi piace ricordare che mi avvicinai al gruppo perché, già dalle prime riunioni, si respirava la volontà di stimolare una critica veritiera, estremamente seria e costruttiva. Il progetto è nato a giugno 2012 dalla necessità di riformare l’informazione gioiese. Nel nostro mensile non troverete spazi dedicati solo alla cronaca; la linea editoriale intrapresa è quella di generare una vera informazione basata sull’eviscerazione e sullo studio specifico di ogni inchiesta pubblicata! Fondamentalmente abbiamo un’impronta da vecchia scuola giornalistica in cui a scrivere un articolo sono persone specializzate sul tema che stanno affrontando. Voglio

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sottolineare una cosa: il nostro giornale nasce dall’autotassazione settimanale della nostra redazione; quest’ultima è composta nella quasi totalità da studenti non stipendiati. Nonostante tutte le difficoltà, continuiamo e continueremo a scrivere per passione e per l’esigenza di un’informazione libera; passione che più volte ho visto mancare qui a Gioia. Infine, vorrei ringraziare l’intero gruppo per la splendida opportunità datami! Più volte siete stati “tacciati” di essere una succursale di Prodigio. E’ un equivoco o c’è un fondo di verità? Siamo un gruppo molto eterogeneo, composto da ragazzi di ogni credo e movimento politico. Detto ciò, la nostra associazione e il nostro giornale sono apartitici! Ci rifacciamo alla “Primavera Araba”, un movimento giovanile nato per “smuovere” le menti e non per schierarci con un partito o con l’altro! L’equivoco è nato nel momento in cui il gruppo fondatore avvertì la necessità di avere un referente politico. La scelta ricadde su Alessandro De Rosa che decise di inserirsi nella lista “Prodigio”, in quanto unico movimento civico vicino

alle nostre idee, utilizzando come slogan “Primavera Gioia” per mostrare l’appartenenza e l’indipendenza del nostro gruppo. Con il senno di poi, si è trattato di un errore d’inesperienza che ha creato questa situazione ambigua…comunque divertente! Riprendendo la tela di Gauguin, resta da rispondere all’ultima domanda; il classico e giovanile “Dove andiamo?”. Primavera Gioia diventerà una lista civica, un partito elettorale o rimarrà un’associazione giovanile che pubblica il suo mensile d’informazione? Per quanto una discussione vera su questo tema non è ancora avvenuta, mi piace sottolineare come nel nostro gruppo non ci sia ipocrisia. Per il momento continueremo ed incrementeremo il progetto del giornale “free – press”. Se un domani o, più specificamente, nelle prossime elezioni non ci sarà nessuno che incarni le nostre idee e le nostre proposte per la città, probabilmente potremmo accettare anche questa sfida!

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Scuola, Cultura & Spettacolo

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I Giovani democratici intervistano il preside Rocco Fazio

Qual è il futuro della scuola? di Arianna Gentile Domenico Santamaria

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n questo numero di Gioiademocratica vi proponiamo il punto di vista del prof. Rocco Fazio, Preside dei Licei Classico e Scientifico di Gioia del Colle, sulla situazione scuola pubblica. Abbiamo chiesto di delineare lo status generale degli istituti in merito ad edilizia scolastica, offerta formativa e progetti europei. Molti sono gli interventi edilizi necessari fra cui: messa a punto degli impianti termici ed igienici dei due edifici; messa in sicurezza di finestre per il Classico ed installazione di impianti d’allarme per lo Scientifico, per la realizzazione dei quali, sono state inoltrate numerose richieste d’intervento alla Provincia. A parte l’urgenza dei lavori di manutenzione, a detta del Preside “si sente il bisogno di avere certezze in merito alle risorse con cui realizzare le attività già progettate per il presente anno scolastico”. Estremamente grave, infatti, risulta il quadro dell’offerta formativa. Le cause sono: la protesta generale dei

docenti contro l’innalzamento dell’orario di lavoro obbligatorio previsto nel testo originale della Spending Review; la mancanza di informazioni circa la consistenza del cosiddetto Fondo di Istituto da parte del Ministero e, in ultimo, l’azzeramento dei fondi previsti nella legge 440 del ‘97 per l’ampliamento del POF. Molto più dinamica risulta l’offerta formativa in dimensione europea, la quale si articola su due fronti progettuali: strumentazioni e laboratori (FESR), con l’acquisizione di strumenti digitali per la didattica e formazione (FSE). Per quest’ultima sono stati già completati stage linguistici e lavorativi a Dublino e a Londra. Realtà ormai consolidata è il progetto di scambio interculturale “Comenius”. Il Preside sottolinea come la scuola sia stata già devastata dalla riforma Gelmini e dai tagli dell’ex Ministro Tremonti e che, con l’ennesima stangata dell’attuale governo, la situazione non può che peggiorare. Per quanto sfiduciato da questi trascorsi negativi, egli auspica che l’attuale o prossimo Ministro dell’Istruzione prenda atto del fatto che “una Nazione che si dice

civile debba dotarsi di una seria politica scolastica e investire risorse nell’istruzione e nella formazione pubblica”. In ultimo, un messaggio agli studenti che protestano contro l’impoverimen-

to della scuola: “la loro guerra avrà probabilità di vittoria se condotta al fianco dei genitori e dei docenti e soprattutto se riuscirà a coinvolgere tutti coloro che, in questo Paese, hanno ancora a cuore le sorti della Scuola”.

Teatro Rossini, si leva il sipario

del teatro

ConFine Rossini, del viaggio l’inizio’ è il titolo della stagione 2012-13 del nostro Comunale alla vigilia del suo ventesimo anno di attività. Il titolo gioca sull’idea di ‘conFine’ associato al nostro teatro, il termine evoca e racchiude esperienze e saperi, allude ad una storia sempre pronta a rinnovarsi e guardare avanti, tesa costantemente a stabilire altri fini e confini da raggiungere. Si inizia il 14 novembre con un ritorno gradito alla città con il teatro della parola ritroviamo Nunzia Antonino diretta da Carlo Bruni e accompagnata da Paolo D’Ascanio spettacolo fuori abbonamento ad ingresso gratuito per invito o prenotazione.

15 marzo venerdì • “Romeo e Giulietta” nella riscrittura di Niccolini il viaggio nei sentimenti in serale

21 marzo giovedì • “PRO PATRIA. Senza prigioni, senza processi” di e con Ascanio Celestini il viaggio nelle carceri e nella storia

5 aprile venerdì • “Come tu mi vuoi” Lucrezia Lante della Rovere il viaggio alla ricerca della identità

12 aprile venerdì • “Anima” ResExtensa di Eli-

16 novembre venerdì • 1 marzo venerdì “ Cassandra” di e con Elisabetta •11 gennaio venerdì • “Indissolubile eco” il viaggio Pozzi, il viaggio nel mito ( ante- “Casa dolce casa” Teatro acrobaprima nazionale per la stagione 12_13)

tico dell’Europa dell’Est il viaggio tra le nuove ma antiche forme di linguaggio teatrale

nell’incomprensione familiare di Simona Bucci in serale (Esclusiva regionale)

30 novembre venerdì • marzo venerdì “Zio B.” di e con Alessandro Ben- •29 gennaio martedì •“Il8 malato immaginario ovvero venuti il viaggio verso la maturità Moni Ovadia in “Senza confini artistica e nel teatro comico (Esclusiva regionale)

Zingari ed ebrei” il viaggio nella storia

Le Molière imaginaire” di Teresa Ludovico Il viaggio nella malattia

sa Barucchieri il viaggio nell’avventura delle relazioni.

18 aprile giovedì • “L’arte della commedia” di Eduardo con Sinisi il viaggio nel lavoro dell’attore Inoltre laboratori e teatro per ragazzi con matinée dedicati alle scuole di ogni ordine e grado.

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Gruppo Pd Regione Puglia & Rubrica

Novembre 2012

gimiranza e segnare il tratto distintivo che ci qualificherebbe come classe dirigente politica e come istituzione al passo con una società che chiede

Dalla Regione: nuove proposte per agricoltori e giovani coppie di Dario Magistro

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’agricoltura è una tra le risorse più importanti della Puglia e, per rilanciarla, il governo Regionale ha compiuto diversi interventi in tale ambito. La quarta commissione consiliare, infatti, ha approvato all’unanimità la deliberazione con cui si dispone la rimodulazione delle somme pari a 5 milioni di euro destinate all’agricoltura. L’importo complessivo è stato ripartito nella misura di un milione di euro da utilizzare come fondo di intervento per le crisi di mercato, di cinquecentomila euro per le attività che svolgono i C.A.A. (Centri Assistenza Agricola), di un altro milione per gli interventi a sostegno della pesca e di due milioni e mezzo di euro per la promozione dei prodotti agricoli. Inoltre, è stata approvata la proposta di legge in materia di sostegno dei gruppi di acquisto solidale (GAS), atti alla promozione di prodotti agricoli a chilometro zero. Questa risulta essere solo una prima tappa di un percorso virtuoso finalizzato alla costituzione di una rete delle economie solidali; è altresì importante sottolineare come la regione Puglia sia la prima Regione italiana ad intervenire in questa direzione. Cambiando tema, su iniziativa e pro-

posta del gruppo PD, è in discussione una proposta di legge atta ad aiutare i giovani tra i 25 e i 34 anni a rendersi indipendenti, raggiungendo un’autonomia abitativa. Tale proposta prevede un sostegno contributivo sui canoni di locazione, in grado di attenuare il peso dei costi legati agli affitti delle case, ma anche di innescare un meccanismo d’impulso al mercato immobiliare. Fondamentalmente, uno strumento operativo che viaggia in direzione opposta rispetto al momento di crisi economica in cui versa il nostro Paese. Ultimo argomento trattato è la cosiddetta legge del “50 e 50” atta a garantire alle donne una pari rappresentanza a livello Regionale. Negli ultimi mesi, si è registrato in Consiglio una sorta di ostruzionismo da parte del gruppo regionale del PDL su questa tematica. Ricordando che l’iniziativa è supportata dalle oltre 30.000 firme raccolte dal gruppo promotore, in maniera compatta, il gruppo regionale del PD ha formalmente chiesto che venga anticipata la discussione sulla proposta di legge nei luoghi ad essa deputati, affinché possa diventare, al più presto, una legge a tutti gli effetti. Per Decaro, capogruppo PD Regionale, “Il nostro compito, ora, è quello di non deludere i cittadini ma anche di dimostrare lun-

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gioiademocratica Mensile di Politica, Cultura e Società Reg. Tribunale di Bari n. 22/1455 del 13/06/2012 Direttore Responsabile ed Editoriale Luigi Mongelli Redattori Antonella Campagna, Piera De Giorgi, Nunzio Di Napoli, Giorgio Donvito, Francesco Eramo, Teresa Genco, Arianna Gentile, Lucia Laterza, Dario Magistro, Giovanna Magistro, Luca Nicastri, Vanni Nicastri, Domenico Santama-

ria, Giuseppe Santoiemma, Giovanni Valletta, Giuseppe Vasco. Ha collaborato Tommaso Covella. Redazione Piazza Cesare Battisti, 18 70023 Gioia del Colle (Ba) gioiadem@libero.it Editore Circolo Cittadino Partito Democratico Gioia del Colle Piazza Cesare Battisti, 18 70023 Gioia del Colle (Ba) pdgioia@libero.it

Amministrazione Filippo Antonicelli Foto Archivio gioiademocratica Mario Di Giuseppe Vignettista Federica Dalfino Pubblicità Gianfranco Falcone pubblicità.gioiadem@libero.it Tipografia SUMA via De Gasperi, 44 Sammichele di Bari tipografiasuma@libero.it Tel. 0808917238

risposte in materia di politiche sulla parità di genere!”. La Regione Puglia continua ad essere sinonimo d’innovazione!

AVVISO

Pleroo seleziona 15 opere di giovani artisti per una collettiva che sii tterrà il 21 Novembre nel chiostro del Comune di Gioia del Colle durante l’evento “Giovani a Sud-Est” (evento del Comune - Assessorato Politiche Giovanili). Durante l’evento si parlerà principalmente di IDEE giovanili e di creatività. Le sezioni in programma sono PITTURA, DESIGN E FOTOGRAFIA. La selezione è aperta ai ragazzi di età compresa tra i 18 ed i 25 anni e si chiuderà il 15 Novembre. Per partecipare scrivete una mail a info@pleroo.it inviando le foto di due Opere.

ca Rubri

Decreto Sviluppo

Come salvare le imprese in crisi

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a cura dell’avv. Tommaso Covella

a Legge 134/2012, introduce significative modifiche al corpo della legge fallimentare in tema di concordato dirette a: proteggere l’impresa nella fase delle trattative e di accesso alla procedura da azioni aggressive dei creditori sociali; rafforzare la possibilità di mantenere il valore dell’impresa prevedendo disciplina al concordato con continuità aziendale; consentire di rimodellare l’impresa attraverso lo scioglimento da contratti divenuti non più funzionali. Nel complesso si tratta di una disciplina che amplia l’utilizzo del concordato preventivo come strumento volto a trovare una composizione negoziale della crisi, ovvero a verificare che la continuazione della attività aziendale, risulti effettivamente funzionale alla preservazione del valore dell’impresa e, quindi, anche alle aspettative di realizzo dei creditori sociali. Il riformato art. 161 della legge fallimentare prevede la possibilità per l’imprenditore di depositare il ricorso per l’ammissione al concordato riservandosi di presentare la proposta di concordato, il piano e la documentazione ancillare alla proposta in un termine, fissato dal giudice, compreso tra 60 e 120 giorni (eventualmente prorogabile per ulteriori 60 giorni). Considerato che, dalla data di pubblicazione nel Registro delle Imprese dell’intervenuto deposito del ricorso di cui sopra, opera per i creditori il divieto di inizio e prosecuzione di azioni esecutive o cautelari nonché il divieto di acquisire titoli di prelazione, la norma consente di ottenere (con formalità veramente minime, visto che è consentito il deposito di un ricorso che può addirittura prescindere dalla “proposta” di concordato e dal piano concordatario) un vero e proprio “ombrello” (c.d. “automatic stay”) contro le iniziative di eventuali creditori “aggressivi”, dando così modo all’imprenditore, nonostante la pressione del ceto creditorio, di poter disporre dei tempi per calibrare adeguatamente la proposta concordataria ed il piano. A rafforzamento degli effetti del c.d. “automatic stay” il Decreto Sviluppo interviene con disposizione assai innovativa prevedendo che “Le ipoteche giudiziali iscritte nei novanta giorni che precedono la data della pubblicazione del ricorso nel registro delle imprese sono inefficaci rispetto ai creditori anteriori al concordato”. Il “nuovo” art. 186 bis L.F. introduce, invece, una specifica disciplina per i concordati “con continuità aziendale”, ossia per quei concordati il cui piano preveda “la prosecuzione dell’attività d’impresa da parte del debitore”, ovvero “la cessione dell’azienda in esercizio”, ovvero ancora “il conferimento dell’azienda in esercizio in una o più società anche di nuova costituzione”. La norma si riferisce alle ipotesi in cui la proposta concordataria, anziché proporre che la soddisfazione dei creditori avvenga con i proventi della liquidazione dei cespiti sociali, preveda che una tale soddisfazione venga effettuata grazie ai flussi derivanti dalla continuazione dell’attività (pur essendo ammessa la cessione dei beni non funzionali all’impresa). Questa, riforma, che è apparsa immediatamente tutta “sbilanciata” a favore delle imprese in crisi, consentirà il salvataggio di tutti quegli imprenditori che, con coraggio, segnaleranno il loro stato di difficoltà, consentendo, sia il pagamento della loro esposizione debitoria, che la prosecuzione dell’attività di impresa e salvaguardia dei posti di lavoro.

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gioiademocratica novembre 2012  

Pd, ecco le primarie