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gioiademocratica

Luglio 2012

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gioia gioiademo democratica cratica gioiademocratica Anno I n. 2 - Luglio 2012

Distribuzione gratuita

Mensile del Circolo Cittadino Pd Gioia del Colle

Di disastro in disastro di Andrea Luigi Mongelli

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ue sono gli argomenti che in questi ultimi giorni stanno tenendo in ansia l’opinione pubblica gioiese: la chiusura dell’ospedale e il fondato rischio che il bilancio del Comune potrebbe porci di fronte all’ineluttabile dramma di un dissesto finanziario. Tutto ciò in un momento particolarmente delicato del nostro Paese, che molto probabilmente indurrà i neo amministratori gioiesi a stringere la cinghia del Comune e forse (questa la nota dolente) ad inasprire il capitolo tributi. Questo, non solo per i venti di crisi che spirano nel nostro continente, ma soprattutto per la gestione allegra degli ex amministratori; non solo, bravi a dilapidare il cospicuo gruzzoletto lasciato dal prof Mastrovito, ma altrettanto bravi a rinverdire l’adagio gioiese: “Ci manègge festègge” (vedi piscina comunale). E’ questo un dato di fatto sotto gli occhi di tutti, anche di coloro i quali sanno e fanno finta di non sapere ed in questo caso stanno cercando di mettere il cosiddetto carro avanti ai buoi. Un modo di fare che, permettetemi, è solo figlio di quel populismo che emerge non solo quando mancano le idee. Lodevole, invece, è l’incitamento al ricorso all’anagrafe tributaria degli amministratori, ma anche qui nessuno può arrogarsi ogni sorta di primogenitura, dato che a “partorire” per primi quest’idea sono stati i giovani del Partito Democratico. Passando all’ospedale, pur nella consapevolezza di ripetermi, la verità resta che il nostro ex nosocomio (perché di ex si tratta), non è mai stato amato da nessuno e lo si è visto chiaramente quando l’inesorabile scure si è abbattuta su di esso, nell’indifferenza di tutti, ad iniziare dai gioiesi che non l’hanno mai difeso (tra i pochi a farlo sono stati Tribunale dei Diritti del Malato e il Comitato spontaneo sorto a Gioia), una buona parte dei medici di base e di dipendenti e soprattutto da quella pletora di dirigenti e funzionari che hanno sempre anteposto al bene per questo ospedale l’adagio: “Dopo di me il diluvio”.

Evviva! Abbiamo sbancato

Bambole non c’è una lira di Giovanna Magistro, Francesco Ferrante

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i occuperemo della situazione economica del nostro Comune, come ereditata e come evolverà. Illustriamo un’analisi “copertina” sui dati certi e disponibili (2009,

2010, 2011). Iniziamo con una nota di trasparenza e pubblichiamo i nuovi stipendi lordi (decurtati del 30%) degli amministratori:

Sindaco

€ 1.822,06

Vicesindaco

€ 1.002,13

Assessore e Pres. del Consiglio Consigliere Comunale

€ 819,92 € 44,10 (a seduta, eliminati i gettoni per le commissioni consiliari)

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Intervista al La treccia sarà DOP Magistrato Giovanni I Colangelo di Melina Procino

di Angela Tamborrino a pag. 3

l Gruppo di Azione Locale Terra dei Trulli e del Barsento insieme all’Associazione Temporanea di Scopo fra produttori e trasformatori del latte bovino hanno presentato, il 27 giugno scorso, nel teatro “Rossini”, il disciplinare della DOP “Treccia della Murgia e dei Trulli”. Al convegno hanno partecipato, oltre ai rappresentanti istituzionali ter-

AGENTE GENERALE Antonello Bianco Agenzia Fondiaria-Sai - GIOIA DEL COLLE - Corso Garibaldi, 6 Tel. 0803431282 - 0803447075 - Fax. 0803441025

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Politica & Amministrativa

Bambole non c’è una lira da pag. 1 Mentre il Commissario percepiva 2.800,00 euro, (che non ha ridotto), questa amministrazione dovrà, per come stanno le cose, lavorare di più e a minor costo per la comunità. Vorremmo anche poter pubblicare - perché è il PD ad averlo proposto - i redditi di questa classe politica, per etica e trasparenza. Gli stipendi di chi amministra si riducono perché le casse del Comune non hanno “neppure le lacrime per piangere”. Non ci sono soldi nemmeno per eventi culturali e sportivi: 2.000,00euro e poco più. E’ periodo delle vacche magre e siamo tutti a dieta. Tranne i cittadini… Meno servizi e più tasse. L’aumento, oltre dell’IRPEF (stimata a € 1.100.000), della TARSU (preventivata a € 4.567.140) e dell’IMU (prevista a € 4.660.043) le diamo quasi per certe. Osserviamo un dato triste per il settore Sociale nel bilancio di previsione, che scompare quasi con un – 55% (da 6.382.010 mln di euro ai 2.916.605 mln).

Il Dr. Santoiemma, Uff. Ragioneria (declassato di nuovo a funzionario, guadagna in media € 1.440,00), che ringraziamo, non può sbilanciarsi sulle linee di indirizzo del Sindaco (che dovrebbe renderle note) ma ha qualche idea: fermo restando che parliamo di tempi di spending revieuw, che vuol dire tagliare. Negli ultimi 3 anni l’analisi della spesa corrente mostra un’evidente mancanza di controllo e contenimento. L’incremento della spesa impegnata tra il 2010 e il 2011 schizza ad un + 21,38%. Se si incrocia questo dato con quello derivante dall’incidenza della spesa del personale e rate mutui, non rimodulabili, si deduce che la riduzione della spesa corrente nell’era Longo è stata inefficiente. Inoltre, la spesa capitale (investimenti a fini produttivistici) come percentuale dell’impegnato rispetto allo stanziato registra circa il 74% nel 2009 e poi crolla a 17,61% nel ’10-‘11. Il bilancio di previsione 2012 registra una drastica riduzione dei trasferimenti dello Stato, e degli altri enti, di circa € 3.200.000. Le Entrate extra-

tributarie del Comune (sanzioni, servizi a domanda, ecc.) sono previste in lieve crescita (5%), mentre le Entrate da alienazioni (su terreni, fabbricati), trasferimenti di capitale e riscossioni di crediti sono previsti in netta ascesa: dai 19mln di euro (2011) ai circa 11mln di euro (2012). Ma dovremo essere bravi a diminuire la spesa corrente del 15% circa. Mentre la spesa capitale è prevista in diminuzione del 35% circa. Un bilancio è fatto da entrate e da uscite. “Da lì bisogna divertirsi”, detto in soldoni. Molto dipende anche dall’incidenza del Patto di Stabilità Interno (non poter utilizzare i soldi se non ti sai gestire) e dalla scarsa propensione alla programmazione di medio lungo periodo. Che è quello che chiediamo all’Amministrazione Povia. In campagna elettorale questa coalizione, a differenza delle altre visionarie, lo ha detto tante volte che vincere non sarebbe stata una vittoria ambitissima. Povia oggi invidia il Sindaco più votato in Italia. Altri tempi quelli!

Questione Se.ge.co. parla Povia Progettazione sociale gratis a Gioia

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on mi sento sotto assedio né nell’occhio del ciclone. Prendo atto della sentenza del Consiglio di Stato sul caso Se.ge. co., naturalmente rispetto la decisione dei giudici, ma non la condivido. Non ho ancora avuto modo di approfondire il contenuto della sentenza, a prima vista mi sembra aberrante. C’è una interpretazione dei concetti di ristrutturazione e ricostruzione che mi sembra quanto meno esasperata. Secondo questa tesi un mulino su un terreno ovviamente agricolo determinerebbe l’impossibilità di ogni variazione della destinazione d’uso. Insomma quasi una condanna per il proprietario… Eppure non mi sembra che la Regione Puglia e gli organismi europei operino in questa direzione, anzi c’è una politica costante di ristrutturazione delle masserie anche di rilevanza storica presenti ovviamente su terreni agricoli. Sotto certi aspetti questa sentenza ricalca quella sul caso Coop e come amministrazione comunale valuteremo con attenzione ogni possibile azione a tutela degli interessi della città. Purtroppo a Gioia c’è una classe professionale che preferisce tutelare gli interessi del singolo piuttosto che quelli della collettività. Mie responsabilità? E quali sarebbero su una concessione edilizia rilasciata non da me ma da un dirigente? In ogni caso non mi tiro indietro nel senso che non ho difficoltà a dire che condivido il rilascio di quella concessione. Qualcuno ora mi accuserà di falso ideologico?...

’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Gioia del Colle organizza un Laboratorio di Progettazione Sociale, pubblico e gratuito, destinato ai referenti del Terzo Settore. In un periodo dove la carenza di fondi diretti di gestione comunale limita l’attività dell’ente, i soggetti che operano sul territorio, con il supporto gestionale della Amministrazione Comunale, devono attivarsi per ricercare fondi utili a realizzare progetti e iniziative. Per poter cogliere le opportunità a livello regionale ed europeo occorre muoversi in tempo utile, coinvolgendo gli attori locali e la cittadinanza e ponendo così le basi per la realizzazione di una “comunità progettuale”. Il corso si svolgerà l’11 e 12 luglio nella Sala Javarone del Comune di Gioia del Colle, dalle ore 16,30 alle ore 19,30 e sarà strutturato in due moduli di base: • parte informativa dedicata alla presentazione dei siti web da consultare per la ricerca di bandi regionali/enti governativi/ altri donors ed europei: fondi strutturali e a gestione diretta della Commissione Europea; • parte operativa, è orientata alla predisposizione - redazione di un progetto in risposta a un avviso pubblico: dalla presentazione della domanda alla predisposizione di un budget. Chi è interessato può prenotare la propria iscrizione (indicando nome cognome e ente di appartenenza) via e-mail al seguente indirizzo: assessore.donvito@gmail.com Un messaggio di risposta comunicherà l’avvenuta iscrizione.

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Spigolature di Peppino Vasco STATUS QUO. E’ opportuno conoscere le condizioni debitorie e creditizie del Comune. Coop, Segeco e altro sono datate. SPES. Spiace che il Consigliere Cuscito non chieda conto del milione e mezzo di euro che il Comune deve alla Spes, debito maturato sotto la gestione sindacale Longo. TRASPARENZA. La richiesta di conoscere le situazioni patrimoniali di Sindaco, Assessori e Consiglieri è anche datata. Fu fatta dai Giovani Democratici durante la gestione politica del sopracitato Consigliere. Segnaliamo, per i lettori che il già “citato” ex segretario non volle pubblicare 500-1000 nominativi, sul nostro giornale, facenti parte degli undicimila contribuenti gioiesi. Motivazione strepitosa: c’erano anche nomi di nostri iscritti e amici! Detti elenchi, depositati al Comune, erano consultabilissimi ergo i rigori della legge sulla privacy non erano validi e non lo sono. PASSAGGIO A LIVELLO. Segnaliamo ai giovani, ma anche agli “stolti” che l’approvazione della chiusura del Passaggio a Livello di via Santeramo ebbe il voto favorevole di maggioranza di centro-sinistra e opposizione di centro-destra. AFFISIONI. Per fare quattrini, tanto necessari per i servizi,sarebbe opportuno che chiunque produce e diffonde materiale pubblicitario, passi dall’ufficio affissioni e paghi quanto dovuto per legge. Sia anche proibito insozzare le strade.

SANITA’. Apprendiamo con stupore che un blog locale dà notizia che “finalmente” … si è costituito a Gioia un comitato per l’ ospedale. Cittadinanza attiva e Osservatorio esistono da anni. Quel che manca sono i medici, con qualche eccezione, mancano quasi tutti i politici e le locali istituzioni ed è stata sorda anche parte della cittadinanza. Buone ferie e a presto.

Ci rivediamo a Settembre


Politica & Attualità

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Parla il Capo della Procura di Napoli Giovanni Colangelo

“La vera libertà può esplicarsi solo nella legalità” Pagina a cura di Angela Tamborrino

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n un periodo caldo dal punto di vista giudiziario in Italia, un periodo in cui qualcosa sembra davvero cambiare nelle esigenze del cittadino nei confronti della classe dirigente nazionale, discutiamo di legalità con il Magistrato Giovanni Colangelo, già procuratore di Potenza dal 2008, recentemente insediatosi alla Procura di Napoli. Com’è stato il cambiamento dalla procura di Potenza a quella di Napoli? Notevole, sia dal punto di vista personale, che professionale. La Procura di Napoli è la più grande d’Italia, ciò comporta problemi organizzativi rilevanti. Tuttavia, il lavoro che sto svolgendo è sostanzialmente lo stesso di quello che ho svolto a Potenza, dove ho potuto acquisire le conoscenze professionali che mi hanno preparato all’impatto con le problematiche dell’Ufficio di Napoli. Del resto, presso questa Procura, operano colleghi e collaboratori di elevato livello di professionalità sulla cui collaborazione sono certo di poter contare. Come valuta, da magistrato, la re-

azione della società civile alle mafie nel Meridione? È cambiata rispetto a qualche decennio fa? Certamente è cambiata, in particolare nei giovani. Basti pensare che poco più di venti anni fa, nella provincia di Bari, si aveva difficoltà ad ammettere l’esistenza di organizzazioni di stampo mafioso, mentre adesso si è ben consapevoli del problema ed è alta l’attenzione dei cittadini su tale fenomeno. Con le prime sentenze, che hanno interessato questa provincia, molto è cambiato. Le organizzazioni criminali hanno grandi capacità di insinuarsi nel tessuto economico sano della comunità, eliminarle nel tempo diventa difficile, ma agire in tempi rapidi può dare buoni risultati. Per questo è importante svolgere con la massima tempestività attività di contrasto alle organizzazioni criminali. Nelle scuole si stanno incrementando le iniziative sull’educazione alla legalità. Crede che possa servire a formare un cittadino più consapevole o la realtà ha sempre la meglio? L’educazione alla legalità è essenziale nella scuola, ma non basta, l’attività va ulteriormente sviluppata all’interno delle famiglie, nelle Istituzioni e

all’interno delle Amministrazioni. La vera libertà può esplicarsi solo nella legalità. Fin quando tratteremo la res publica come fatto privato, non svilupperemo mai un vero concetto di legalità. La scuola dovrebbe approfondire la conoscenza dei principi basilari del diritto su cui è fondato il nostro Stato; l’attitudine dei cittadini a comportarsi secondo legalità può funzionare come un moltiplicatore dell’abitudine all’applicazione della stessa legalità. Secondo lei, quale deve essere il ruolo della classe politica? La classe politica ha un ruolo di estrema importanza, operando nell’interesse dei cittadini e secondo principi di correttezza e di trasparenza. Crede che le Amministrazioni debbano garantire un ruolo di monitoraggio su realtà private che lavorano con il settore pubblico o l’Italia (soprattutto il Sud) non è ancora in grado di assicurare trasparenza? Le Amministrazioni sono istituzioni pubbliche decentrate sul territorio e

devono operare secondo principi di legalità, di correttezza e di trasparenza. Nell’assolvimento di un servizio pubblico o nella realizzazione di un’opera pubblica, le Amministrazioni hanno il dovere di individuare il fornitore che offra la migliore qualità alle migliori

condizioni, incoraggiando così le imprese virtuose e creando un incentivo alla qualità. Devono essere garantiti il controllo durante l’esecuzione dell’opera, una corretta e trasparente rendicontazione delle somme erogate e, al termine dell’opera, la constatazione della buona esecuzione. Tutto ciò garantisce l’efficienza dei servizi ed incentiva la fiducia nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Intervista al neo assessore alla cultura Piera De Giorgi

Vorrei: “partecipazione e collaborazione”

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uale sarà la linea culturale seguita dalla nuova Amministrazione a Gioia? Le molteplici realtà culturali che vivacizzano il nostro paese potranno collaborare e portarlo alla ribalta come nuovo polo culturale della Provincia? Lo chiediamo a Piera de Giorgi, nuovo Assessore alla Cultura insediatosi recentemente nella Giunta Povia. Quale era lo stato dell’assessorato al suo arrivo? Da un punto di vista delle persone che di solito seguono la cultura, spettacolo, associazionismo ho trovato una buona accoglienza e organizzazione, mi riferisco in particolare alla Dott. ssa Addabbo e al personale del Biblioteca Comunale che segue la cultura e lo spettacolo e al signor Szost che da tempo segue il teatro, la pubblica istruzione e la cultura in generale. E��� comunque difficile parlare di stato dell’assessorato in quanto negli ultimi anni non è stato gestito da un vero e proprio assessore e da uno staff il cui obiettivo fosse la programmazione di lungo periodo, la scansione degli interventi, la creazione di una cabina di regia aperta alle sollecitazioni culturali locali e nazionali. Quale è l’obbiettivo che si pone il suo assessorato? Cercare di accontentare tutte le realtà culturali sul territorio o seguire una linea precisa? Mi piacerebbe promuovere una partecipazione e collaborazione fra le realtà associazionistiche del territorio e i cittadini, coinvolgere tutti gli operatori culturali per programmare eventi per

e di Gioia. Vorrei programmare attraverso il coinvolgimento degli operatori e dei cittadini nelle scelte strategiche per rivitalizzare Gioia; evitando i grandi eventi, ma una stagione evento, continua e de-segmentata, che chiami di volta in volta nomi gioiesi e pugliesi nei diversi settori. Quindi penso che Gioia abbia bisogno di un piano strategico che miri alla valorizzazione della creatività ed esperienza attraverso un modo nuovo di stare insieme e fare rete. Ritiene che Gioia abbia le potenzialità e operatori qualificati in grado di rendere la città un polo culturale di eccellenza? Negli anni ho frequentato realtà culturali di diversa ispirazione e ho seguito il lavoro di tanti giovani che hanno sviluppato conoscenze e saperi preziosi. Sono convinta che Gioia abbia un tesoro di esperienze e progettualità diffuse, abbiamo artisti di riferimento in vari ambiti, è necessario per iniziare bene fare una ricognizione degli artisti locali e delle iniziative che essi pensano di poter mettere in campo. Istituire una consulta dei creativi sarebbe già un primo passo per aspirare a rendere Gioia un polo culturale innovativo per l’eccellenza è necessario lavorare con idee concrete, rispetto dei tempi,

disponibilità ad affrontare le sfide. Cosa è possibile organizzare nei tempi ridotti e con un budget ridotto per questa estate? In collaborazione con la Provincia abbiamo organizzato una serie di concerti che vedranno Piazza Luca D’Andrano cuore della musica estiva, stiamo pianificando degli incontri letterari, la Festa Federiciana, la ‘Festa del gusto locale e della treccia della Murgia e dei trulli’, la Notte di San Lorenzo , il Gioia Rock Festival e altre iniziative. Ho avviato una serie di consultazioni con gli artisti e associazioni locali per realizzare a fine agosto quella jam session delle arti che potrebbe essere un primo esempio di lavoro corale della creatività locale. Crede che la cultura possa accompagnare lo sviluppo economico territoriale? Penso che la cultura possa fare tanto per lo sviluppo economico territoriale, quando si ha la consapevolezza dei punti di forza e opportunità del territorio, noi per esempio abbiamo una tradizione importante legata all’agricoltura ed ai prodotti caseari che si sposa con l’ambiente, il paesaggio, la storia. E’ necessario però che tutti inizino a pensare in questa ottica. I privati vanno coinvolti, non solo come

sponsor, ma come co-ideatori degli eventi, come protagonisti attivi di quel processo virtuoso, penso ad esempio al privato che è nell’enogastronomia, in un qualche settore, insomma, dove fare impresa è anche fare cultura per il territorio. Il successo di un percorso passa solo attraverso l’immaginazione e realizzazione di processi aggregativi nuovi.

Presentato Principi attivi Appuntamento per i giovani creativi quello di martedì 3 luglio, organizzato dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del nostro comune, Laboratori Urbani e Collettivo Culturale, nel chiostro di Palazzo S. Domenico, in occasione della presentazione del bando regionale Principi Attivi. Con il contributo tecnico dello staff di Bollenti Spiriti, l’introduzione dell’Assessore Masi e di Giovanna Magistro, l’incontro è stato l’occasione per spiegare ai giovani dai 18 ai 32 anni come sfruttare la possibilità di un finanziamento a fondo perduto (di massimo 25.000 euro) come start up per i propri progetti di impresa. La Regione Puglia ha ancora una volta intenzione di valutare la popolazione giovanile come risorsa e non come problema, in netta controtendenza rispetto all’idea dominante di una generazione allo sbando e senza futuro.


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Giovani, Lavoro, Comunità Europea & Attualità

A tutta Europa di Enzo Lavarra

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uando si era molto piccoli il segno dell’appartenenza era dato dal proprio quartiere. Poi da grandicelli divenne la città nel suo insieme; e cominciarono, al liceo come sugli spalti del campo sportivo, le rivalità con i Comuni limitrofi: Acquaviva, Santeramo, Noci, Sammichele e via discorrendo. Non so se oggi si vive la stessa dimensione, di certo in modo molto diverso. Mentre di sicuro lo spazio di riferimento per molti, e per i più giovani in particolare, è diventato il mondo. Anche per via di internet ma non solo. In questo momento di crisi così acuta il riferimento obbligato è all’Europa. Lontana da ogni percezione di utililità nell’immaginario e nel senso comune fino a qualche anno fa, oggi la dimensione europea è vissuta come determinante per lo sviluppo delle nostre comunità. Non si vuol certo dire che non contino più le politiche di Enti territoriali e Stati membri ma che la dimensione europea diviene necessaria giacché nella nuova fase della competizione internazionale nessuno dei paesi europei, da solo, regge la concorrenza dei nuovi giganti dell’economia, Cina in testa. Da qui la ripresa del dibattito circa il ruolo dell’Europa. Diverse sono le proposte in campo economico per generare investimenti pubblici e privati su scala europea e produrre crescita, occupazione, tutele sociali. Impegnative sono le sfide per dare all’Europa la forza politica necessaria e dunque impulso nuovo al processo di integrazione politica. Manca ancora, tuttavia, quel “quid” che rende il progetto europeo persuasivo e affascinante. Se ben si ricorda l’Europa dei padri fondatori aveva nella pace e nello stato sociale le sue ragioni di fondo. Ora la guerra è memoria lontana e i diritti sono insidiati dalla competizione globale. Più di tutto è insidiato il diritto

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La treccia sarà DOP da pag. 1

al futuro per una intera generazione condannata alla precarietà. Ecco se vogliamo rendere credibile e affascinante il progetto europeo dobbiamo saper alimentare la speranza di futuro dei giovani. Non è impresa impossibile. Da più parti si dice la crescita europea dipende dalle infrastrut-

ritoriali e ai presidenti del GAL e dell’ATS, il Ministro delle Politiche Agricole Mario Catania, l’Assessore regionale all’Agricoltura Dario Stefano e il Presidente dell’Associazione PugliaEuropa Med Enzo Lavarra. Con quest’ultimo, dopo i saluti di rito dei rappresentanti istituzionali,

ture, dalle energie rinnovabili. Ancora più determinate è la formazione, il sapere, la conoscenza. È qui che si gioca la nuova sfida fra i giovani nell’epoca globale: fra chi sa e chi non sa. Allora per esempio si usino più risorse per programmi come Erasmus. Si faccia vivere questa esperienza formativa all’estero a decine di milioni di giovani; impareranno altre lingue, specializzeranno il loro sapere, conosceranno altre culture, dilateranno i loro orizzonti e saranno più consapevoli dei propri mezzi. Se nei vertici e nelle istituzioni europee, i discorsi sullo spread, sul ruolo della Bce, sulla scelta degli eurobond fossero legati alla missione “futuro” per i nostri giovani nascerebbe, io credo, un nuovo spirito pubblico, una nuova coscienza della cittadinanza europea e il senso di una nuova prospettiva.

si è entrati nel vivo di un discorso sull’agricoltura pugliese la quale, pur in presenza della grave crisi economica che il Mondo sta vivendo, registra segni di ripresa e presenta indici positivi nella esportazione dei nostri prodotti, inoltre, aiuta il turismo perché sa mettere in relazione le produzioni con i beni artistici, culturali e paesaggistici. L’Assessore Stefano si è detto particolarmente soddisfatto e gratificato per l’inversione di atteggiamento da parte del mondo agricolo, il quale sta abbandonando la strada della denuncia a favore della proposta e dell’impegno nella produzione di qualità, con un processo graduale, ma costante di trasformazione

Giovani e lavoro

ualche giorno fa la riforma del mercato del lavoro è diventata legge; la Camera ha infatti approvato definitivamente il provvedimento targato Fornero. Le novità si riferiscono alle norme sui licenziamenti, che vengono resi più facili, ai contratti a tempo, alle nuove forme di sostegno a reddito (Aspi) e all’introduzione del salario base per i lavoratori subordinati. Per quanto concerne il presunto rilancio e la tutela dell’occupazione giovanile i punti della riforma sono: 1) Le Partite Iva per le quali la collaborazione non dovrà durare più di 8 mesi. 2) Co.Co.Pro (contratti di collaborazione contributivo per programma), si

passerà dal salario base a una tantum e lo stipendio minimo dovrà fare riferimento ai contratti nazionali. 3) Apprendistato, sarà sempre possibile assumere un nuovo apprendista, ma i contratti in media dovranno durare almeno 6 mesi e cambia il rapporto con le maestranze qualificate. 4) Contratti a tempo, la durata del primo contratto a termine, che può essere stipulato senza che siano specificati i requisiti per i quali viene richiesto (la causale), sarà di un anno; le pause obbligatorie fra uno e l’altro salgono dagli attuali 10 giorni per un contratto di meno di 6 mesi a 20 giorni e a 30 per uno di durata superiore. Basteranno questi interventi a ridurre la disoccupazione giovanile, salita al 36,2%,?

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Ne discuteremo con: On. Vico Ludovico, deputato Partito Democratico; Dott. Marco Lozito, Dottore di ricerca in Diritto del Lavoro presso l’Università degli Studi di Bari e Responsabile Personale e AA. GG. Comune di Spinazzola; Pierpaolo Treglia, Segretario Regionale Giovani Democratici Puglia; Giuseppe Gesmundo, Segretario Generale CGIL Bari; Pasquale Chieco, responsabile lavoro PD Puglia; Modera Giorgio Donvito, coordinatore Giovani Democratici Gioia del Colle. Giovani Democratici

dell’azienda da intensiva a multifunzionale. In questo quadro non è più pensabile che la remunerazione per i produttori primari rimanga ai livelli attuali, molto bassi (un litro di latte alla stalla viene pagato a tre mesi a 0,35 euro con la possibilità di essere anche ritoccato anche in negativo da parte dei trasformatori). In questo è venuto in soccorso il Ministro Catania illustrando il “pacchetto latte” finanziato a Bruxelles qualche giorno fa nell’ambito delle nuove Politiche Agricole Comunitarie: obbligo del contratto scritto con indicazioni del prezzo e dei termini di pagamento. Il Ministro ha rimarcato le potenzialità della realtà agricola meridionale, pugliese in particolare,ma anche posto l’accento sulle scarse capacità dei produttori di rapportarsi al mercato non riuscendo a vincere l’atavica ritrosia ad unirsi in una logica di filiera, sia in senso orizzontale che verticale. Per questo va sostenuta l’iniziativa della DOP per la treccia e il Ministro ha promesso non solo il suo sostegno ma anche l’aiuto del Ministero a risolvere eventuali intoppi che dovessero sorgere nel cammino per l’ottenimento del marchio che, a sua volta, potrà essere inserito nel marchio “Prodotti di Puglia” creato dalla Regione Puglia e reso operativo proprio in questi giorni. Quindi, sarà garantita una vera tracciabilità per un prodotto lattiero caseario realizzato con caseificazione naturale ed esclusivamente con latte del nostro territorio, come definito nel disciplinare e il consumatore potrà acquistare un prodotto assolutamente privo di ingredienti chimici e che porterà in se i profumi della nostra Murgia, come era la treccia che veniva prodotta nelle nostre aziende e nei primissimi caseifici.


Politica, Amministrativa & Brevi

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Anche la morte batte cassa la maggior parte dei cittadini tuttavia, è che ad un così esorbitante aumento dei costi non è corrisposto un miglioramento dei servizi. Le lamentele dei gioiesi sono sempre rivolte all’assenza di pulizia, alla mancanza di cura dei manufatti, alla rara manutenzione per le lampade

di Antonella Campagna

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on conviene morire, ci vogliono troppi soldi. Il 21 marzo scorso, infatti, il Commissario prefettizio ha adottato una delibera con la quale si è deciso di aumentare tutti i costi cimiteriali. Se in precedenza l’inumazione, essere seppelliti sottoterra per intenderci, non costava niente ora si pagano 143,00 euro. Rispetto a prima della modifica del Regolamento di Polizia Cimiteriale, essere tumulati, esumati, trasferiti in altro loculo costa 5 volte di più, fino ad arrivare ai 258,00euro che si pagano oggi se si vuole esumare un congiunto prima che siano trascorsi 10 anni. Laconica la motivazione che la Dott.ssa Maria Filomena Dabbicco ha addotto per queste scelte “Le tariffe non erano state aggiornate da molto tempo e sono state equiparate all’importo attuato nei comuni vicini”. Sarà, ma morire diventa sempre più roba da ricchi. Basti pensare che la concessione provvisoria di un loculo comunale

Banca del tempo di Lucia Laterza

Non ho tempo da perdere”. “E’ tutto tempo guadagnato”. “E’ solo tempo perso”. “Il tempo è denaro”. Sono questi alcuni modi di dire che danno l’idea di un TEMPO molto ‘economico’, un tempo da rincorrere, un tempo nemico. Il progetto ‘BANCA del TEMPO KAIROS’, con l’impulso dato dalla delibera regionale del 15.12.2009, n. 2498, prova a modificare, rivoluzionare direi, questa concezione del tempo. Non più KRONOS come tempo ‘crono-logico’, sequenziale, quantitativo, ma KAIROS come tempo nel mezzo in cui accade qualcosa di speciale, un tempo qualitativamente importante. Nella Banca del Tempo il tempo è il bene scambiato, donato e ricevuto, unica merce di scambio in un mettere a disposizione il proprio tempo, il sapere di chi chiede tempo, ma a sua volte ne offre. Non uno scambio di favori, ma un mettere a disposizione le proprie esperienze in uno scambio che diventa rete di rapporti positivi tra persone che si fidano e si affidano, senza passaggio alcuno di denaro. La Banca del Tempo KAIROS opera nei comuni nell’ambito di Gioia del Colle (Comune capofila), Casamassima, Sammichele e Turi, con sportelli a Gioia del Colle, Via Sannazzaro 15 (Martedi 16,30-18,55, Giovedi 9,30-11,55) e Sammichele, Via dei Martiri 20 (Lunedi 9.30-11,30). Sito Internet: www.bancadeltempoKairos. it Indirizzo Posta: bancadeltempokairos@gmail.com.

costa 45,00 euro ogni trimestre. Se qualcuno, tuttavia, volesse comprarlo invece che pagare “l’affitto” (per non più di 18 mesi) al Comune, deve tenere conto che la concessione è valida per 35 anni dal momento della stipula del contratto. Come è stato ironicamente detto “il loculo te lo copri quando muori farlo in anticipo non è per nulla vantaggioso”. Quello che più disturba,

votive. La “livella” a cui ci aveva abituato Totò, va scomparendo qui a Gioia del Colle e l’eterno riposo è diventato molto più costoso. Ora spetta alla politica farsi carico del problema che, come ha riferito l’Assessore delegato Maria Antonietta Taranto, a breve sarà inserito nell’agenda di governo.

La Fratres e la “Partita del Cuore”

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nche la Frates di Gioia del Colle ha partecipato, quest’anno, alla “Partita del Cuore”. Un quadrangolare che si è tenuto il 22 giugno al Palazzetto dello Sport di Sammichele di Bari, per sensibilizzare al tema della donazione del sangue. L’avvenimento sportivo sponsorizzato dalla Frates e dalla Pro Loco di Sammichele ha visto le quattro squadre dare prova di solidarietà, amicizia e fraterna competizione. Il torneo è stato vinto dalla Fratres di Sammichele, ma il messaggio fondamentale emerso è stato la necessità dell’essere uniti intorno al tema della donazione soprattutto in estate.

Pd tra eventi e governo della città di Giovanni Valletta*

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l Pd gioiese, archiviata la campagna elettorale, ha rimesso in moto la macchina organizzativa, approntando una serie di eventi anche in piena estate. Si comincia il 16 luglio con l���interessante iniziativa dei Giovani Democratici sull’occupazione giovanile a cui seguiranno altre in fase di definizione. Per settembre è in programma la Festa Democratica, ennesima occasione per approfondire temi cittadini e nazionali. Subito dopo la festa è previsto il congresso cittadino che porterà all’elezione del nuovo gruppo dirigente che avrà il compito di guidare il partito nei prossimi mesi. In questi giorni, abbiamo avviato il tesseramento 2012. Informiamo che è quindi possibile ritirare la tessera, tutti i giorni, dalle ore 19.30 in poi, nella nostra sede. Da qualche settimana il Pd è tornato a misurarsi con l’amministrazione della città. Un compito delicato e di grande responsabilità per il partito più suffragato di Gioia. Siamo consapevoli che le attenzioni dell’opinione pubblica sono concentrate su di noi in quanto trait d’union tra forze di una coalizione plurale, ma vocata a cercare di risolvere i problemi ingenti della nostra città. Problemi che, a giudicare dalle prime settimane, appaiono più complessi del previsto. Preoccupa soprattutto la questione finanziaria che rischia di rallentare di molto l’azione amministrativa. Diventa fondamentale in ogni occasione pubblica, ma anche attraverso il nostro giornale, spiegare alla cittadinanza la situazione che abbiamo di fronte, certamente determinata in parte dalla crisi globale e dai sempre più esigui trasferimenti statali, ma anche da una gestione allegra di chi ha amministrato negli ultimi anni, tutta tesa alla forma dell’apparire e

Festa Pd 2011 mai alla sostanza del governare. Sappiamo bene che ci aspetta un compito arduo, ma siamo convinti che, grazie al contributo delle nostre donne e dei nostri uomini nelle istituzioni e al sup-

porto di militanti e iscritti, potremo svolgere un efficace lavoro per l’intera comunità. *Coordinatore pro tempore Circolo Cittadino Pd

Ricordando Nininn ‘u pacc

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’ morto Parco Antonio Antonicelli, conosciuto come Nininn ‘u pacc. Nome noto nel nostro paese per le sue due grandi passioni: la banda e il calcio. Allenatore del Pro Gioia negli anni ’60, ha avuto il grande merito di aver creato un vivaio di calciatori gioiesi che confermarono le gesta della generazione precedente quella di Emiliano, Magrone Cataldo e via dicendo. Nininn, è stato anche amministratore del Comitato-Banda nel periodo successivo alla morte del Maestro

Falcicchio. Un suo ricordo lo ritroviamo nelle parole di Pinuccio Scarpetta (Presidente dell’Associazione Amici della Musica), che racconta: “Personalmente gli devo un sentito grazie perché, poco più che tredicenne, insieme ad un altro ragazzino di nome Celestino Brunetti (“paperino” per gli amici) ci permetteva di calcare il terreno del campo comunale il giovedì pomeriggio schierati con le riserve durante la partitella infrasettimanale contro i titolari. Per noi ragazzini era un grandissimo onore perché il calcio lo amavamo e lui dava sfogo a questa nostra grande passione concedendoci di disputare questa partitella, da noi molto attesa, al cospetto di un bel po’ di gente, perché, all’epoca, gli allenamenti del Pro Gioia erano molto seguiti”.


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Cultura, Spettacolo & Attualità

Cuori Urbani battono a Gioia di Giuseppe Santoiemma

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l festival Cuori Urbani 2012 di sicuro non si può dire che sia stato privo di proposte e alternative. Oltre agli spettacoli a pagamento tenutisi presso il Teatro Rossini, il festival ha offerto anche tre spettacoli gratuiti all’aperto in Piazza Luca D’Andrano. Il festival si è aperto il 29 giugno, con Il Nuvolo di Aiscè, di e con Deianira Dragone e Nicola Masciullo, e Pitecus, di Antonio Rezza, che avrebbero meritato maggiore visibilità. Ma il vero clou sono state gli eventi a teatro del 2 e 3 luglio, rispettivamente i concerti dei Radiodervish e della Banda Osiris.

In realtà, per entrambi gli spettacoli la definizione di concerto è forse limitante. I Radiodervish, affiancati sul palco da Teresa Ludovico, hanno presentato la suite In Search of Simurgh, ispirato ad un poema persiano del dodicesimo secolo. Inframmezzata dalle splendide musiche e dal canto appassionato dei Radiodervish, Teresa Ludovico, voce recitante, ha narrato la fantastica storia del viaggio di uno stormo di uccelli alla ricerca

“Stati generali della cultura. Incontriamoci” di Teresa Genco “Cultura - Partecipazione - Comportamenti - Partecipazione” sono le parole chiave dell’idea di cultura del neo Assessore alla cultura, Professoressa Piera De Giorgi che ha dichiarato “L’amministrazione ed io in prima persona faremo di tutto, nonostante i fondi risicati, per dare linfa alle associazioni come messaggio positivo.” “Mi piacerebbe che la politica culturale sia di più ampio respiro – ha continuato l’Assessore - abbiamo una manifestazione eno-gastronomica importante, abbiamo luoghi che negli ultimi anni abbiamo dimenticato: il Parco Archeologico di Monte Sannace per esempio, ed abbiamo una consistente creatività giovanile che si è molto sviluppata in questi anni. La volontà è quella di risaltare le specificità del nostro territorio”. Specificità riscontrabili nei saperi delle associazioni locali, e non solo. Sì perché l’Assessore ha prefigurato un’immagine variegata di cultura dove non ci saranno particolari generi a farla da padrone ma sarà una cultura che rispecchierà un po’ i gusti di tutti, dal comico allo sperimentale. Il Consigliere Claudio De Leonardis ha suggerito la creazione di un albo meritorio delle associazioni, riconoscibili dall’impegno costante e continuo oltre che dal valore del loro lavoro, questo per non disperdere le già scarse economie. Inoltre hanno preso la parola alcuni rappresentanti di Associazioni presenti ed alcuni cittadini. Pregevoli e rilevanti tutti gli interventi, ma per ragioni di spazio, ne riporterò solo alcuni. Innanzitutto Mario Pugliese, presidente dello Spazio Unotre nonché noto artista gioiese, ha chiesto all’Assessorato la creazione di un calendario di eventi al fine di evitare la contemporaneità degli stessi che causano una dispersione di pubblico. Inoltre sempre Mario Pugliese ha riportato l’esigenza di fare formazione ai ragazzi interessati, per imparare ad usare la strumentazione dei Laboratori Urbani di Via Arciprete Gatta. Angela Tamborrino, Referente del Collettivo Culturale nonché Web Designer, ha sottolineato il bisogno di un regolamento per l’utilizzo della suddetta strumentazione. Infine Augusto Angelillo, Presidente della compagnia amatoriale “Teatralmente Gioia” e della “Unione Italiana Libero Teatro” e segretario della Pro loco e Vito Osvaldo Angelillo, Presidente della compagnia amatoriale “DiversaMente” hanno voluto ribadire le numerose difficoltà riscontrate ad interagire con la precedente amministrazione, chiusa al dialogo e per nulla disponibile. Fuori luogo, invece, l’intervento del Prof.Vito Marvulli, Direttore Artistico del Teatro Rossini con l’amministrazione precedente, che ha incoraggiato a non pensare più al passato ma a fare una Rivoluzione alla quale il professore parteciperebbe volentieri, ma la Storia ci insegna che la memoria del passato ci aiuta a non commettere gli stessi errori! L’obiettivo dell’incontro del 4 luglio u.s. nel Chiostro Comunale, voluto dall’Assessore, è stato quello di fare la conoscenza delle Associazioni, anche attraverso la compilazione di un questionario conoscitivo il cui studio è stato affidato al sociologo Leonardo Palmisano. Ha concluso l’Assessore De Giorgi lanciando l’idea di “Una due giorni” di eventi da organizzare nel centro storico di Gioia ad Agosto, a cura delle associazioni e con la possibilità di poterle sostenere con fondi della Regione. Se il buon giorno si vede dal mattino…

del leggendario Simurgh. Attraverso un lungo cammino fra sette valli, rappresentanti il percorso di avvicinamento a Dio, gli uccelli superstiti arriveranno a conoscere la loro vera natura. Narrazione, letteratura, musica: un mix affascinante che il pubblico del teatro ha mostrato chiaramente di apprezzare, con lunghi applausi alla fine dello spettacolo. La serata è poi proseguita con le letture recitate di Monica Contini, basate su storie del nostro territorio, fra Bari e Conversano. A chiusura il 3 luglio, dopo Abnormal di Gianni Risola, la Banda Osiris. Anche qui, definirlo “solo” un concerto è un po’ difficile. Da Ligabue a Čajkovskij, dalle battute che spaziavano da Berlusconi al gran caldo della serata, la Banda Osiris ha certamente una verve che non è mai “Fuori Tempo”, il titolo del loro spettacolo, riflessione brillante sull’origine primigenia della musica. Cuori Urbani non poteva avere con loro chiusura migliore.

Luglio 2012

Lodi per la banda

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tima e sentiti complimenti giungono al complesso bandistico di Gioia “Premiato Concerto Musicale Città di Gioia del Colle Paolo Falcicchio” dal Comitato Feste patronali di Monticchio (AQ). La Banda gioiese esibitasi il 19 e 20 maggio scorsi, proprio nella cittadina abruzzese, in occasione dei solenni festeggiamenti in onore del Beato Timoteo e di San pasquale Baylon ha riscosso un enorme successo . Chiare e significative le parole di Angelo Raffaele Coccione, rappresentante del Comitato Feste Patronali di Monticchio, : “la vostra puntualità ci ha piacevolmente stupiti, le vostre armonie musicali hanno riempito i silenzi e gli spazi vuoti che il terremoto del 2009 ha portato nel nostro paese, la perfetta e sublime esecuzione dell’inno al Beato Timoteo ha commosso tutta la popolazione”. La banda diventa sempre più un fiore all’occhiello per Gioia, in grado di conferire al nostro paese non solo notorietà ma anche identità.

Cambio di comando al 36° Stormo

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al 28 giugno scorso a comandare il 36° Stormo di Gioia del Colle è il col. p. Vito Cracas, che subentra al col. p. Giovanni Balestri rimasto al comando della base gioiese per due anni. Passaggio di consegne avvenuto alla presenza del Generale di Squadra Aerea Tiziano Tosi, del Sindaco di Gioia del Colle Sergio Povia e dei colleghi primi cittadini del comprensorio. La cerimonia ha visto anche la presenza di numerose autorità militari, civili

e religiose del territorio, oltre a tutto il personale militare e civile dello Stormo, schierato per l’occasione. Il saluto, invece, è stato affidato al Generale di divisione Aerea Roberto Nordio, comandante del Comando Forze da combattimento di Milano, da cui dipende il 36° Stormo di Gioia del Colle. La redazione di “gioiademocratica” formula all’ex comandante Giovanni Balestra e al suo successore, Vito Cracas, i più sinceri auguri di buon lavoro.


Cultura, Spettacolo & Sport

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Dieci gioiesi ai mondiali di nuoto in rappresentanza di Promo Sport, Murgia Sport e Melior Club

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Quando Gioia va in vasca

nche un po’ di Gioia del Colle ai Mondiali di nuoto. Sono dieci gli atleti della nostra città che hanno gareggiato ai Mondiali master che si sono svolti a Riccione dal 3 al 17 giugno e che hanno coinvolto 14mila atleti di 76 Paesi del mondo dai 25 ai 99 anni. In vasca sono scesi Angelo Pugliese, Francesco Marchitelli, Rosanna Gaeta, Patrizia Nettis, Marina Orfino, Rossana Policarpo, Antonio Girardi, Claudia Siano, Andrè Luiz Oliveira Macedo e Piero Surico. Pugliese, Nettis, Marchitelli e Gaeta difendono i colori della Murgia Sport di Santeramo in Colle, allenata proprio da Pugliese, che, insieme a Gaeta, ha gareggiato nei 50 dorso. Stessa distanza per Marchitelli e Nettis che però si sono misurati anche nei 200 farfalla, la gara più difficile del nuoto per forza e concentrazione. Orfino, Policarpo, Girardi e Macedo sono invece tesserati per la Promosport di Gioia guidata dai tecnici Luigi Prezioso e Francesco Cazzolla e hanno gareggiato nei 50 dorso (Orfino e Siano), nei 50 e nei 100 dorso (Policarpo e Girardi) e nei 200 rana e 50 dorso (Macedo). Surico, che si allena con la squadra Ranidae del Melior Club di Cassano allenata da Adriano della Penna, ha nuotato i 50 stile e i

50 rana. Nessuno di loro ha portato a casa una medaglia, ma non avevano l’obiettivo di fare classifica. Sapevano che sarebbe stato impossibile competere con mostri sacri del nuoto mondiale master, ma la gioia

di poter esserci in un evento così importante è la vittoria più bella per tutti loro. “E’ stata un’esperienza troppo bella – dicono – nel cuore ci porteremo emozioni uniche”. La stagione non è ancora finita. L’ultimo appuntamento sono i campionati

italiani che si disputeranno a Bari dal 9 al 15 luglio nella vasca olimpica dello stadio del nuoto. Gioia sarà presente con 21 atleti: 13 della Promposport, 4 della Murgia Sport, due della Ranidae, uno dell’Otrè e uno della Gp Modugno.

’associazione Culturale Petali di Pietra, forte più che mai dell’esperienza acquisita, ci presenta la IV Edizione della Festa Federiciana che colorerà Gioia del Colle

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il 15 Luglio 2012, anticipati dalla cena medievale del 13 Luglio presso Piazza dei Martiri il cui menu prevede i piatti tipici del Medioevo (dei quali riporto un accenno: frittata di erbette, fiori di zucca fritti, cipolle fritte e sotto la cenere, olive nostrane, arrosto misto,

Italiane, con un annullo filatelico speciale la Festa Federiciana insieme ad altre due prestigiose ricorrenze: i 150 anni di Poste Italiane e i 150 anni della Lira Italiana. Di sicuro interesse per cultori e collezionisti di filatelia, l’evento non mancherà di appassionare le

con spettacoli storici, dimostrazioni di volo dei falchi, con le esibizioni dei giullari e degli sbandieratori, con il mercato enogastronomico e dell’artigianato rievocando l’atmosfera tipicamente medievale. I giorni sono il 14 e

castagnaccio al miele). E nella “Due Giorni” tante sono le novità: laboratori dimostrativi di antichi mestieri, giochi nuovi ai quali accostarsi, la celebrazione, da parte del gruppo filatelico nazionale di Poste

migliaia di visitatori che nei due giorni di manifestazione affolleranno i vicoli e le piazze del centro storico di Gioia. L’edizione precedente ha contato addirittura 20.000 turisti! Ma quest’edizione vede un piacevole

trend di crescita della partecipazione delle associazioni e di cittadini gioiesi. Ad oggi contiamo Teatralmente Gioia, l’associazione culturale Ombre, Gioia Soccorso, Obiettivo Gioia, ARCM della Chiesa Madre, il Collettivo Culturale, l’Università della III età, la Federiciana Rugby, Radici Ritrovate, Quindicicame, l’Accademia Danza all’Opera di Nicola Sasanelli e Vito Santoiemma proprietario del Museo della civiltà contadina. Anche il trend delle sponsorizzazioni è in crescita. Purtroppo lo stesso non si può dire del sostegno del Comune, il cui contributo sembrerebbe fermo all’anno scorso! Con l’auspicio che anche questo dato possa andare di pari passo con gli altri, la Presidente dell’Associazione, Dott.ssa Elvira Pedone, ricorda che è ancora possibile partecipare al mercato medievale allestendo una bancarella con prodotti tipici locali legati all’artigianato o alle attività nelle quali pittori, scultori, poeti potranno riprodurre nelle loro opere aspetti e/o momenti dell’epoca federiciana, prima o durante la Festa Federiciana. Il riferimento della associazione per qualsiasi info è petalidipietra@gmail. com

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Gruppo Pd Regione Puglia & Rubrica

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Cinque ospedali per la Regione Puglia! di Dario Magistro

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n altro titolo “ad effetto” sarebbe stato “Il gruppo consigliare della Regione Puglia non va in ferie!”. Numerosi, infatti, sono stati i decreti e le norme proposte e attuate; vi proponiamo le più importanti. Sino ad oggi, parlare di Sanità in Puglia equivaleva unicamente ad enunciare una serie di numeri di bilancio (solitamente con un bel segno “meno” dinanzi…) ed elenchi di ospedali dismessi o prossimi alla chiusura; fondamentalmente la “tradizione” non è ancora ultimata ma, finalmente, si iniziano a vedere dei piccoli spiragli di luce. I raggi di sole in questione sono i cinque nuovi ospedali di ultima generazione, di dimensioni medio - grandi, dai 350 ai 700 posti letto che saranno realizzati nel Sud Salento, a Taranto, lungo l’asse Brindisi-Bari, nella Bat

e nel Nord Barese. Nonostante ciò, in queste zone, a fronte dei 2000 nuovi posti letto, saranno chiusi tra i 10 e i 12 ospedali. I progetti per la costruzione di cinque nuovi ospedali contemporaneamente alle riconversioni previste delle strutture dismesse a causa del Piano di rientro, dimostrano che i sacrifici affrontati dalla Puglia non saranno vani. L’obiettivo della Regione è costruire una nuova offerta sanitaria, più moderna e vicina alle esigenze dei cittadini. Tutto ciò viene sottolineato dal capogruppo del PD alla Regione, Antonio Decaro: “L’impegno comune deve continuare affinché il Piano di rientro, che era una penalizzazione, si trasformi in opportunità. La strada intrapresa con la realizzazione di presidi sanitari di eccellenza, con il potenziamento dell’offerta sanitaria territoriale e dei servizi socio-assistenziali, sembra essere davvero quella giusta”.

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gioiademocratica Mensile di Politica, Cultura e Società Reg. Tribunale di Bari n. 22/1455 del 13/06/2012 Direttore Responsabile ed Editoriale Luigi Mongelli Redattori Antonella Campagna, Piera De Giorgi, Nunzio Di Napoli, Giorgio Donvito, Francesco Eramo, Teresa Genco, Arianna Gentile, Lucia Laterza, Dario Magistro, Giovanna Magistro, Luca Nicastri, Vanni Nicastri, Domenico Santama-

ria, Giuseppe Santoiemma, Angela Tamborrino, Giovanni Valletta, Giuseppe Vasco. Hanno collaborato Francesco Ferrante, Melina Procino. Redazione Piazza Cesare Battisti, 18 70023 Gioia del Colle (Ba) gioiadem@libero.it Editore Circolo Cittadino Partito Democratico Gioia del Colle Piazza Cesare Battisti, 18 70023 Gioia del Colle (Ba) pdgioia@libero.it

Amministrazione Filippo Antonicelli Foto Archivio gioiademocratica Mario Di Giuseppe, Angela Tamborrino Vignettista Federica Dalfino Pubblicità Gianfranco Falcone pubblicità.gioiadem@libero.it Tipografia SUMA via De Gasperi, 44 Sammichele di Bari tipografiasuma@libero.it Tel. 0808917238

Altri punti notevolmente importanti e sempre ad appannaggio del PD Regionale, riguardano eventi rimarcarti dalla cronaca (per lo più nera) dei giorni nostri. Sempre più spesso scuole e stabili scolastici vengono dichiarati inagibili per gravi motivi di sicurezza, mettendo a repentaglio la salute di studenti e docenti. A tal proposito, pochi giorni fa è stato approvato un o.d.g. a firma del PD che permetterà di arginare questa emergenza stanziando circa 2.200.000 euro. Ovviamente, se visti nel complesso regionale, sono fondi insufficienti ma serviranno comunque per valutare e rimediare alle situazioni di estrema emergenza. Infine, come si ricorderà dopo la morte improvvisa di Piermario Morosini, il calciatore morto in campo a Pescara durante il match di serie B del suo Livorno, il presi-

Luglio 2012 dente della commissione sanità Dino Marino (PD) ha chiesto alle istituzioni sanitarie e alla federazione Calcio di intervenire e dopo mesi di confronto si è giunti ad un primo ma importante risultato. Il governo regionale ha, infatti, annunciato che saranno stanziati cinquecentomila euro per l’acquisto di un defibrillatore a favore di tutte le società dilettantistiche di calcio. La regione Puglia continua a percorrere la strada del “buon governo”.

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c Rubri

Separati, ma genitori per sempre a cura dell’avv. Tommaso Covella

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ella storia della vita delle famiglie, si verificano eventi che inducono al distacco tra i suoi componenti, molto spesso vissuti come perdite, quindi, con dolore e difficoltà. Uno di questi è senz’altro rappresentato dalla separazione di coppia che pur essendo una eventualità non preventivata, rientra nella possibilità di una relazione coniugale, se cambiano le premesse su cui era fondata. La separazione coniugale comporta per genitori e figli disagio, disorientamento, difficoltà e sofferenza personale, perché vissuta come fallimento del proprio progetto di vita. In questo contesto è facile trascendere ed avviare, così, vere battaglie legali, che vedono contrapposti i coniugi in costosi giudizi che si trascinano per anni, con l’unico risultato di distruggere la vita dei figli, che molto spesso sono utilizzati come merce di scambio o peggio ancora, arma di ricatto. Evitare tali situazioni è possibile, ma non tutti sanno come fare. E’ importante, riuscire a restituire alle madri e ai padri separati, il riconoscimento di un proprio ambito di responsabilità genitoriale, affinché i figli possano continuare, nonostante la separazione, a contare sul sostegno, la cura e l’affetto di entrambi. Il conflitto coniugale nei suoi diversi aspetti (affidamento, divisione dei beni, assegno periodico) è lo spazio di lavoro del mediatore familiare , un professionista che accompagna la coppia nella costruzione di un ambito di relazioni significative che permettano di trovare o a volte inventare, soluzioni che siano soddisfacenti per entrambi i “contendenti” ma soprattutto che rispettino le esigenze e i bisogni affettivi e relazionali dei figli. Il mediatore agevola le parti e con il suo intervento si cerca di raggiungere soluzioni condivise e soddisfacenti. Può essere un intervento alternativo o complementare all’ambito giudiziario. Il mediatore porta i genitori a scoprire le soluzioni più adatte ai bisogni che emergono dalla narrazione della quotidianità dei figli, a partire dalle esigenze e dalle risorse di entrambi. Grazie alla mediazione familiare, si costituiscono nuovi canali comunicativi interpersonali che siano significativi ed efficaci e che oltrepassino lo scontro relazionale, consentendo ad entrambi gli ex-coniugi di avere un futuro come genitori. In ogni caso, quando la coppia non riesce a risolvere il conflitto, arriva alla separazione legale con consapevolezza ed in pace, gli accordi e le decisioni sono già state raggiunte e la separazione non si trascina mai in lunghi e costosi giudizi, ma si risolve in tempi brevissimi, con un risparmio, non solo, di danaro, tempo ed energia, ma soprattutto in termini di tutela emotiva ed affettiva dei figli.

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gioiademocratica luglio 2012