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gioiademocratica gioiademo cratica Anno I n. 2 Aprile 2011

Supplemento a Paese&Paesi

Distribuzione gratuita

Il Consiglio Comunale approva all’unanimità, con qualche emendamento, l’odg sulla guerra presentato dalle opposizioni

Ancora un rinvio per il Bilancio La destra fa dietrofront sul regolamento Ici Cronistoria di un falso profeta

Berlusconi non si presenta in aula per affrontare il dibattito sulla guerra in Libia.

Enzo Cuscito*

T

re anni fa Piero Longo si presentava alla città come il paladino del cambiamento. A sentir lui, Gioia sarebbe rinata. Longo come padre buono e provvidente avrebbe finalmente provocato l’elevazione culturale, civile e sociale del nostro paese. Ma il vate Piero Longo, dopo 3 anni di governo, si è rivelato come un autentico falso profeta. Veniamo ai fatti. Tralascerò l’elenco delle iniziative bufale come, tra tante, il Consigliere ed il Vigile di Quartiere (chi li ha visti?) e l’idiozia del Chi sbaglia paga (bullismo e violazioni delle norme automobilistiche continuano a dilagare). Le Amministrazioni precedenti avevano lasciato nelle casse comunali un cospicuo tesoretto. Un avanzo di 1 milione di euro più un’infinità di progetti finanziati da avviare. Progetti che ancor oggi Longo si ritrova ad inaugurare. La Piscina Comunale e del Centro Storico (compreso Corso Garibaldi), il Palestrone, il Chiostro Comunale e, ultima in ordine di tempo, Piazza Luca d’Andrano. Incredibile: quei satanassi del centrosinistra stanno ancora amministrando la città, salvando involontariamente la faccia ad un Sindaco inesistente. Ma, nonostante un lascito tanto abbondante, oggi la città di Gioia si ritrova ad affrontare il riSegue a pagina 2

Lo stesso fa Longo per non affrontare i problemi della città! Viabilità e diritti di superficie I due provvedimenti mandano in confusione la Giunta incapace di trovare soluzioni idonee Servizio a pagina 2

Due anni senza don Vito Marotta A due anni dalla scomparsa lo ricorda Antonio Rubino Servizio a pagina 7

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Servizi all’interno

Intervista a Vito Ludovico Il capogruppo del Pd risponde alle domande di “gioiademocratica” sulla situazione politica gioiese. Servizio a pagina 3


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Politica & Attualità

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167: Diritto di superficie un provvedimento abborracciato

Ospedale: si continua a scherzare col fuoco

Tommaso Bradascio *

Paolo Covella

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a decisione della Amministrazione Comunale di trasformare l’attuale diritto di superficie in diritto di proprietà nella zona 167, è stata discussa in C.C., (assenti molti consiglieri di maggioranza) evidenziando i punti deboli di una procedura adottata senza tenere presente le normative vigenti. Infatti: 1) Il calcolo del valore venale delle aree è stato determinato senza considerare i parametri previsti per legge e senza tener conto delle varie situazioni presenti nella zona 167. 2) Nel calcolo non è stata tenuta presente la riduzione del 25% sul valore venale così come previsto dalla legLa zona interessata al provvedimento ge. 3) I dati presi a riferimento per la suo tempo adottato alcuna differenza quantificazione del costo unitario di di prezzo e i cittadini hanno di fatto trasformazione espresso in mc. è sta- pagato l’intero costo del suolo senza to rapportato al valore medio di tutte distinzione alcuna, nonostante la legle aree incluse nel piano, senza tenere ge prevedesse che i corrispettivi non presente le diverse situazioni dei com- dovevano essere superiori al 60% del parti edificatori. prezzo di cessione dell’area. 4) Il Comune, per la cessione del suo- Allora perché oggi tutte le cooperative lo in diritto di superficie e in diritto di devono pagare un conguaglio quando proprietà nei comparti 3-4-5 (coop. tutte hanno pagato la stessa somma? La Casa, Esperia, Junior) non ha a Se si approfondiscono le peculiarità

Cronistoria di un falso profeta da pagina 1 schio bancarotta. Un rischio che ha costretto l’Amministrazione a tartassare i cittadini (penso all’aumento Tarsu del 16%). Se aggiungiamo il mega-debito contratto con la Spes (1,25 milioni di euro), il contenzioso aperto incautamente con la Vigeura per i parcheggi a pagamento (che ha chiesto 1 milione di euro di danni), quello ancor più disastroso con le Ferrovie, il taglio del 50% dei trasferimenti statali (-600 mila euro, grazie all’amico Tremonti), comprendiamo come dalle magnifiche sorti promesse si sia passato ad una catastrofe in divenire. Una diagnosi inquietante che ha, come responsabile, un Sindaco che ha sperperato milioni di euro di soldi pubblici in propaganda elettorale (sullo sfondo della sua elezione alla

Provincia) e culto della personalità (festini, mercatini, manifesti, contributi a pioggia), spese pazze (gazebo in Piazza, Feste dei nonni e degli amici, consulenze inutili ecc.), somme sperperate nell’inquietante gestione dei lavori pubblici. Un fallimento politico che il Partito Democratico, insieme all’opposizione consiliare, sta facendo emergere oltre il polverone della propaganda, tramite esposti, autoconvocazioni e denunce pubbliche. Un’opposizione che, grazie ad un’intensa e responsabile attività, ha acuito le crepe interne alla maggioranza, costringendo Longo alla grottesca rotazione delle deleghe assessorili e alle continue minacce, mai attuate, di dimissioni. La profezia del cambiamento, in definitiva, s’è rivelata una bufala. Una bufala avvelenata che, grazie a Longo, finirà per strozzare l’intera città. *Segretario PD Gioia del Colle

dei singoli comparti e se si tiene conto dei versamenti corrisposti al Comune da parte delle cooperative, opportunamente rivalutati, c’è la probabilità che il Comune debba addirittura corrispondere la differenza ai vari soci concedendo di fatto il diritto di proprietà a titolo gratuito!!! (A differenza della CEE che ha una situazione diversa e che comunque deve essere affrontata e risolta). La sospensione temporanea del provvedimento, è dunque la prova di quanto detto ed è la via più corretta per affrontare l’intera questione. (* Coord. Opp. Consigliare)

L’articolo sull’ultimo numero di Gioia Democratica sui possibili scenari della sanità pugliese e sul futuro del (cosiddetto) ospedale di Gioia, ha suscitato, com’era prevedibile, molte reazioni. Si va dagli insulti di chi, mescolando fave e ceci, (ospedale e ferrovie) cerca di depistare l’ennesimo imbroglio ai danni della città; alle ingenue ed un po’ patetiche campagne mediatiche per la serie “l’importante è far vedere che ci muoviamo”; al silenzio degli innocenti che pensano che le zone F siano l’ombelico del mondo. Poi arriva la cavalleria da Bari, per impetrare l’intervento del ministro della difesa, affinché l’ospedale venga potenziato per far fronte (grattatevi) a possibili disastri bellici! Avremo tempo e modo per commentare tutte queste mattonelle: qui e ora, lo ripetiamo, occorre concentrarsi sul tema di quali servizi sanitari mantenere sul nostro territorio e nella nostra città. La situazione finanziaria della sanità pugliese, rischia di aggravarsi ogni giorno di più: e dunque più che aspettare impossibili befane, è necessario coordinarsi affinché il punto di arrivo sia una offerta di sanità pubblica ben calibrata con le esigenze della nostra popolazione. Il Consiglio Regionale dovrà approvare una serie di provvedimenti propedeutici alla riorganizzazione della sanità territoriale: ed è a quel punto che la città, raccordandosi con i comuni del distretto, deve impegnarsi ad ottenere soddisfacenti risultati. Tutto il resto, è fantasia. E malafede.

Ponte sulla ferrovia: sprechi e imbrogli Con una lettera aperta a Fitto, Vendola, Minervini, Barbanente, Schittulli, Emiliano e alle Ferrovie, i consiglieri comunali dell’opposizione hanno denunciato un altro spreco di risorse pubbliche a danno della collettività. Navigando nei corridoi delle burocrazie regionali, con la tecnica del sotterfugio, qualche stratega locale ha fatto ammettere a finanziamento da parte del PO Fesr, l’intervento per l’allargamento del ponte sulla ferrovia. Si tratta di una cifra pari a 1.250.000 euro. Quell’intervento era già stato previsto nell’ambito dei famosi 6 milioni assegnati dalla Regione (a proposito, che fine hanno fatto?) che sono serviti, causa un ottuso contenzioso con Rfi che ci costerà un

occhio, per fare strade e giardinetti vari. Ora, sino a quando quei soldi non incidevano sui bilanci della città, si poteva parlare del classico colpo del Partito della spesa pubblica. Qui però si tratta di scucire 250.00 euro dal bilancio comunale che è già al collasso in quanto quell’intervento è cofinanziato dal Comune. Ecco dunque i trucchi di chi succhia risorse pubbliche che investe in sciocchezze mettendone una parte sulle spalle dei cittadini. Se questi soldi non faranno la stessa fine degli altri, vedremo come e quando il comune metterà mano al portafoglio E soprattutto chi pagherà per quest’ennesimo imbroglio. (p.c.)


Politica & Attualità

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Vito Ludovico esamina la situazione locale «livello Sul passaggio a la maggio-

ranza o si adopera per chiuderlo e utilizza il finanziamento regionale o, viceversa, mantiene aperto il passaggio e perde il finanziamento .

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Antonella Campagna Capogruppo, come diceva Flaiano: “la situazione è grave ma non è seria”… E già… questa amministrazione tira a campare. Siamo di fronte ad una maggioranza che si sgretola ogni giorno di più. Impossibile, dunque governare la città. E dopo tre anni tu cosa salveresti? Non mi sovvengono al momento grandi provvedimenti da salvare. E cosa cancelleresti?

Vito Ludovico durante un comizio Sicuramente il modo in cui si scelto di utilizzare i 6 milioni di euro stanziati dalla Regione, l’idea dell’area mercatale e l’intenzione che a volte riaffiora di creare un falso storico al centro del paese con l’abbattimento del palazzo INPS. Il centro – sinistra aveva lasciato in eredità un’idea e il denaro sufficiente a realizzarla, sto parlando del Casino Palmentullo da adibire a centro per disabili. Cosa resta ? Abbiamo più volte chiesto di rendicontare il modo in cui è stato impiegato parte del ricavato di quella vendita ma non abbiamo ottenuto risposta.

Cosa manca al Sindaco del nostro paese? Innanzitutto la maggioranza. Io credo che il sindaco debba essere una sorta di allenatore , deve motivare i suoi, essere severo e lasciare qualcuno in panchina. Questo credo non l’abbia fatto e la dimostrazione è che non è quasi masi presente in Consiglio Comunale. L’approvazione del bilancio sarà il banco di prova per questa maggioranza? Il centro sinistra ha avuto bilanci sempre tecnicamente ineccepibili lodati anche dal commissario Prefettizio. In

quello che si vuole approvare intravedo arzigogoli e voli pindarici che se fossi in maggioranza non sono certo che voterei a favore. Il programma elettorale della coalizione di centro-destra prevedeva la creazione di non ricordo bene quanti posti di lavoro…. Prima di creare nuovi posti di lavoro, bisognerebbe combattere con le unghie e con i denti per la tutela di quelli già esistenti. Così non è. Parliamo un poco del centro – sinistra. Come è la situazione? Buona nell’ambito del coordinamento delle opposizioni. Con gli alleati il percorso è da costruire e non c’è preclusione di alcun tipo. Noi ci siamo sempre dichiarati disponibili a rappresentare chi non è in consiglio comunale, però non si possono accettare accuse infondate e soprattutto immotivate. Proviamo ad immaginare il futuro: cosa troverà chi succederà a questa esperienza amministrativa? Spero che non trovi ancora da risolvere la questione sul passaggio a livello di via Dante. La maggioranza o si adopera per chiuderlo e utilizza il finanziamento regionale o, viceversa, mantiene aperto il passaggio a livello e perde il finanziamento. Ultima domanda davvero: chi salverà il soldato Ryan? Nessuno.

C’era una volta: la viabilità, la sosta a pagamento e l’assessore Donvito...

L’enigma piano traffico Torna in aula il nodo viabilità

Traffico cittadino: è di nuovo caos. A destra gli stalli eliminati. Francesco Ventaglini* Nel consiglio comunale del 14 marzo, autoconvocato dalle opposizioni, finalmente si è parlato di piano traffico, con i tecnici che hanno sottoposto all’attenzione dei pochi consiglieri

presenti, differenti ipotesi. L’incarico ai professionisti, già pagato, è stato dato da oltre 18 mesi, senza che la maggioranza abbia adottato alcuna soluzione. E si capisce il perché: tutte le soluzioni prospettate prevedono Corso Vittorio Emanuele a senso unico, in

entrata o in uscita. Ma per la Giunta Longo che ha fatto una battaglia per il doppio senso di quella strada, ciò è inaccettabile. L’assessore Donvito Tommaso, da tre anni al traffico, in consiglio comunale non ha parlato, forse frastornato per essere stato nel frattempo sostituito con De Benedictis. A sua volta muto perché non preparato sull’argomento. Di questo passo, tra qualche anno staremo a parlare ancora di piano traffico. Ma c’è dell’altro: vi ricordate dei parcheggi a pagamento? Si pagava, però il parcheggio si trovava. Ma una mattina sono scomparsi. C’era un introito economico per la collettività di circa centomila euro, lavoravano sei persone: tutto questo è stato all’improvviso cancellato. Nel frattempo la ditta che

gestiva i parcheggi a pagamento, ritenendosi danneggiata, ha chiesto al Comune, un risarcimento danni per oltre un milione di euro. Tra l’altro, il Comune ha dimenticato di rimettere a disposizione di tutti, quelle aree bloccate per far parcheggiare i residenti; a seguito di ciò si verifica che in quelle aree ci sono posti liberi ma non si può parcheggiare. Risultato: nel nostro comune non si trova un buco per parcheggiare, nelle aree per i residenti c’è posto ma si prende la multa, lo stress per gli automobilisti è aumentato e prima o dopo saremo chiamati a risarcire economicamente il gestore dei parcheggi. * Cons. Com. UDC


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Politica & Attualità

Ritorna l’incubo delle antenne Andrea Luigi Mongelli

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rmai è una storia senza fine quella che accompagna la giunta gioiese. Una giunta nata per cambiare, ma che fino a questo momento ha vissuto di luce riflessa. Non c’è dubbio, il tanto agognato “ora si cambia” s’è trasformato in diasìjlle (latinismo-vernacolo), canto funebre, che in questo caso esalta il significato attribuito al termine da Pino Romano nel volume “I paròle di tatarànne”: “Si spreca tempo senza produrre nulla di concreto”. E a dare concretezza a questo nostro concetto sono le ultime sedute consiliari che non hanno prodotto un bel niente. Se non le solite schermaglie fra il primo cittadino (quando resta in aula) e l’ex sindaco Sergio Povia, il quale ha ragione quando lamenta improvvisazione e tanta sciatteria. In realtà, la disorganizzazione amministrativa che regna a palazzo San Domenico è sotto gli occhi di tutti. Basta guardare l’andamento degli ultimi consigli comunali, dove per ben tre volte la maggioranza è stata costretta a fare marcia indietro su alcuni provvedimenti dal ticket mensa asilo nido, scuole mater-

Ripetitori telefonici ne e dell’infanzia, alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà. Per non parlare del dietrofront nella penultima seduta (tenuta in piedi dalla minoranza), a proposito del nuovo regolamento ICI, che contrariamente al precedente prevedeva il pagamento anche per le Zone F. Provvedimento che sarebbe stato in antitesi con quanto pubblicamente dichiarato e scritto in questi ultimi tempi da alcu-

ni esponenti della maggioranza. Tuttavia, quello che si respirava in comune l’altra sera era un clima surreale, ma che ci fa capire che il fuoco cova sotto la cenere. Forse perché il sindaco ha rimandato a tempi migliori la rivisitazione della Giunta, puntellando nel frattempo qualche malumore. Ma per un malumore che si placa, un altro ne affiora e questa volta ad alzare la voce è stato nuovamente il consigliere Vito

Angela Tamborrino

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«il Comune Antenne: è soccombente per non essersi costituito in giudizio al Tar. Un caso o una furbata? .

»

Nel lavoro la donna subisce le conseguenze della precarietà l 7 marzo, nel chiostro di Palazzo S. Domenico, si è tenuto l’incontro “Donne Impegno”, un momento di discussione sul rapporto tra figura femminile e universo del lavoro in una società in profondo cambiamento. L’incontro è stato organizzato dal circolo PD di Gioia del Colle, con la moderazione di Piera de Giorgi e gli interventi di Anna Lepore, sindacalista CGIL, Patrizia Nettis, co-direttore di Gioia Oggi, Marica Girardi, ope-

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ratrice culturale e Angela D’Onghia, amministratore delegato della ditta Harry&Sons. Nominata Cavaliere del Lavoro dal Presidente Napolitano e insignita del premio Etica e Impegno Sociale, quest’ultima ha aperto il dibattito e dalle sue parole è emerso un non comune modo di fare impresa, basato sulla qualità del prodotto, sulla nascita di un marchio e su costruttivi rapporti con l’estero. Il successo dell’attività, secondo l’imprenditrice, è soprattutto dovuto alla

stretta collaborazione tra dirigenza e operai che, anche in momenti difficili come questo, ha tenuto grazie ad una politica di tutela del lavoro, basata su profondi valori morali, lontana dal selvaggio ricorso a licenziamenti e cassa integrazione.L’intervento della sindacalista Anna Lepore approfondisce questo discorso, illustrando come oggi la donna sia considerata un potenziale disturbo per l’attività produttiva a causa del suo ruolo di madre. Nel momento dell’assunzione, spiega,

Falcone (delegato alla trasparenza), il quale astenendosi in più di una votazione, ha ribadito a muso duro che da ora in poi ogni documento che arriverà in aula lo sottoporrà ai raggi X. Intanto il bilancio aspetta tempi migliori e la guarigione del dirigente dell’U.T.C., la cui presenza, diceva il capogruppo Pdl Vito Paradiso, è indispensabile per l’approvazione del piano triennale delle opere pubbliche. Punto base in vista dell’approvazione del documento contabile. E come se non bastasse, incombe nuovamente sulla città l’incubo antenne, dato che l’IMCORA è tornata a bomba per installare i ripetitori, forte del fatto che il Comune è soccombente per non essersi costituito in giudizio al TAR. Un caso o una furbata?

la donna spesso non è valutata per le competenze o l’esperienza acquisita, ma per il “danno” che potrebbe causare qualora decida di affrontare l’esperienza della maternità. In questo periodo di generale precarietà sul lavoro infatti, la donna risente maggiormente dell’instabilità di contratti temporanei, a progetto o forzatamente part-time. L’esperienza di Patrizia Nettis riflette le difficoltà di un mondo, quello del giornalismo, di difficile accesso, che si sta rivelando sempre più popolato da una figura femminile lontana dal mero orpello proposto quotidianamente, che fornisce contributi sostanziali all’informazione, in ogni ambito. Marica Girardi infine,ha dimostrato come, anche in un settore prosciugato da risorse come quello della cultura, sia possibile ottenere importanti risultati grazie all’invenzione di percorsi e alla versatilità nel cercare i mezzi per proporli. Uomo Donna Bambino

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Associazioni

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Presentata a Gioia dal gioiese Angelo Milano l’Associazione di Gino Strada

Emergency: una testimonianza di pace D

ue mesi in Afghanistan, a curare i feriti e gli ammalati di quella martoriata terra. Angelo Milano, 35 anni, chirurgo oculista, è uno dei tanti volontari che hanno deciso di dedicarsi ad un lavoro pericoloso e difficile, che la stupidità umana rende spesso inutile. Emergency, diretta da un santo laico, come può certamente essere definito Gino Strada, affronta quotidianamente e concretamente il tema della guerra e delle sofferenze dei cittadini: ma la sua missione è come una goccia nell’oceano, perché prestare assistenza a centinaia di vittime all’anno, è niente a fronte delle quotidiane sofferenze che patiscono milioni di uomini, donne e bambini a causa delle guerre. Ma Emergency è soprattutto un simbolo: che interpella le coscienze e scuote il mondo della politica sul tema della guerra, denunciando una verità clamorosa: che cioè, “la prima vittima della guerra è la verità”. Nell’aula del Liceo Classico, affollatissimo come non mai, Carmine Simeone un altro volontario e Angelo Milano, hanno raccontato la loro esperienza anche tramite la proiezione di un lungo documentario “Domani torno casa” che narrava la vicenda di un

Promozione valida solo per Aprile Per tutte le ragazze di età compresa tra i 15-30 anni taglio + piega + hairecare euro 18,00 Angelo Milano con alcune sue collaboratrici in Afghanistan, durante un momento di pausa ragazzo del Sudan affetto da una grave malattia cardiaca e dei tanti ragazzi mutilati dalle mine antiuomo ricoverati in un ospedale. Come ci ha detto Angelo Milano, “Emergency a Gioia da oggi ha un referente sia al liceo classico che al liceo scientifico: quindi in futuro qualsiasi iniziativa sarà realizzata con la partecipazione di tutti i giovanissimi di

Gioia e dei paesi limitrofi che frequentano i nostri licei. Essere volontari per Emergency non comporta necessariamente un tesseramento. L’importante sarà sostenere con una partecipazione attiva tutte le iniziative che intenderemo realizzare. Molto presto avremo una sede a Gioia e realizzeremo anche delle importanti iniziative”. (p.c.)

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E’stato ripristinato il fondo unico per lo spettacolo Piera De Giorgi Mercoledì 23 marzo ha visto un importante dietrofront del Governo nella politica culturale: il ripristino del Fondo Unico per lo Spettacolo attraverso un decreto legge e il ritiro dell’emendamento che prevedeva l’aumento di un euro del prezzo del biglietto del cinema. A Giancarlo Castellano, presidente dell’Agis, da sempre impegnato nella realtà del cinema e teatro gioiese, abbiamo chiesto l’opinione sulle ultime scelte del Governo in materia di cultura e spettacolo e sulla realtà locale. Il presidente sostiene che il Governo

Giancarlo Castellano segretario Agis Puglia e Basilicata non persegue una seria politica culturale così come avviene in Europa. Solo la mobilitazione popolare e so-

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prattutto l’impegno del Presidente Napolitano hanno contribuito a questo cambio di rotta. Castellano poi spiega che il FUS ( Fondo Unico per lo Spettacolo) è un contenitore attraverso il quale vengono finanziati per il 60% le grandi fondazioni liriche del nostro paese, per il 40 % le grandi realtà che si occupano di danza, musica e cinema. Questo contenitore da 430 milioni di euro è il più misero d’Europa. Sulla vita culturale locale, Castellano afferma che Gioia ha una spiccata vocazione allo spettacolo. L’apertura del

secondo teatro nato da una iniziativa privata, il ’Teatro Santa Lucia’, si inserisce nell’ambito dell’offerta al territorio con armonia ed equilibrio. Quando Castellano sostiene di prediligere la gestione mista dei teatri, il riferimento è al Teatro Rossini la cui gestione diretta da parte dell’amministrazione comunale può risentire della mancanza di risorse economiche. Il presidente è poi molto orgoglioso quando gli si porgono i complimenti per il recente protocollo d’intesa fra l’Agis Puglia e Basilicata e l’Ufficio Scolastico Regionale, il cui obiettivo è favorire la conoscenza del mondo dello spettacolo tutto nelle scuole, attraverso percorsi mirati e la realizzazione di incontri e confronti fra docenti, studenti e artisti. Infine ci confida il sogno di creare all’interno del Teatro Rossini una Accademia che fornisca ai giovani e giovanissimi la conoscenza dell’abbici della cultura teatrale. Noi concordiamo con l’idea che il Rossini continui ad assolvere all’importante funzione pubblica e di formazione e possa essere teatro di avanguardia.


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Giovani - Lavoro - Scuola - Ambiente

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Associazione Ombre: tempo di bilanci Intanto sul sodalizio incombe l’indifferenza dell’attuale Amministrazione Teresa Genco

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’associazione Ombre nasce nel 2009, dall’esperienza maturata da un gruppo di giovani appassionati di teatro che, svolgevano compiti di supporto del personale dipendente presso il Teatro Rossini di Gioia del Colle, e dalla loro volontà di non lasciare che il gruppo si disperdesse, quando la nuova compagine politica locale non ha sentito il bisogno di avvalersi della loro preziosa collaborazione. Infatti è la vincita del concorso “Principi Attivi”, indetto dalla Regione Puglia, a garantire all’attività del gruppo, il luogo e le economie necessarie per l’avvio del progetto di formazione teatrale “Teatron”. L’idea principale era ed è quella di formarsi e di formare: il primo anno si susseguono laboratori di drammaturgia, di tecniche attoriali, di marketing

e organizzazione teatrale e di scenotecnica, spettacoli di giovani compagnie pugliesi, laboratori teatrali per studenti. Il secondo anno l’associazione propone all’Amministrazione Comunale: seminari di trucco teatrale e cinematografico, di illuminotecnica, di tecniche attoriali e di costruzione di burattini, la seconda edizione di “Piccoli Attori Lab” ma, scontrandosi con i tagli dei contributi a favore delle associazioni, si vede costretta, in attesa di tempi migliori, a riporre nel cassetto i progetti proposti tranne l’ultimo con i laboratori “La bella e la bestia” e “Sogno di una notte di mezz’estate” per bambini con

Il turismo trascurato

fascia d’età da 7 a 12 anni. Attualmente l’Associazione, oltre al già citato “Piccoli Attori Lab”, è impegnata su campo con il PON “Le(g)ali al sud un progetto per la lega-

lità in ogni scuola”, presso il Liceo Scientifico “R. Canudo” e a breve, presso l’Istituto Tecnico Industriale “G. Galilei”, entrambi di Gioia del Colle. A distanza di due anni dalla nascita dell’Associazione Ombre, chiedo alla presidente Marica Girardi, di stilare per noi un primo bilancio di esperienze dell’attività fin qui svolta; ci racconta dell’obiettivo di coprire

una mancanza del territorio, e che la risposta positiva del pubblico conferma che l’intuizione è stata giusta. Ricordando che l’associazione è nata a cavallo del passaggio politico della nostra città, le chiedo cosa ne pensa del cambiamento e se abbia influito, e in che modo, sulla cultura locale. Marica non ha dubbi a riguardo, cita Eraclito un filosofo greco antico con questo pensiero «Polemos (nella mitologia greca, era il demone della guerra) è padre di tutte le cose, di tutte res». Pertanto la guerra, o per meglio dire lo scontro politico ha generato un cambiamento che a sua volta ha generato nuove idee e fin qui il giudizio del presidente dell’associazione risulta essere positivo, ma sempre a suo dire, lo stesso cambiamento non ha tenuto conto della sensibilità e della maturità del territorio, proponendo un concetto di cultura disordinata e dunque privi di obiettivi strategici.

Nucleare all’italiana

Peppino Vasco

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Gioia vi sono quaranta strutture alberghiere che offrono da dormire e da mangiare ai turisti e spesso ai residenti. Esse hanno in media, una capacità ricettiva che va dai 10 ai 25 posti letto. Insomma, Gioia ha un’offerta di circa 1000 posti letto, compresi quelli delle piccole strutture, tanto di moda negli ultimi anni (i Bed & Breakfast) dove si instaurano spesso rapporti di amicizia destinati a durare nel tempo tra gestori e ospiti. Il boom si ha nei mesi di luglio e di agosto: e il primato tocca ai tedeschi, grazie al loro storico rapporto con i luoghi federiciani. Occorre però incrementare le occasioni per attrarre turisti a Gioia: una parte qualificata la svolge l’annuale Concorso Internazionale di Musica classica, organizzato magistralmente da Paola Sorrentino, Vito Lobefaro e dai loro collaboratori. Per quell’occasione, giungono a Gioia, prevalentemente dalla Russia e dall’ Ucraina, oltre 150 visitatori che sostano in città per circa una settimana. Gli operatori, che lamentano l’eccessivo costo della Tarsu (€ 6 a metri sito archeologico di Monte Sannace quadrato!), ammettono che anche in questo settore, manca la volontà di creare utili sinergie, pur mantenendo una sana competitività commerciale, in grado di migliorare le sorti di un comparto nel quale lavorano oltre 100 addetti. Ad esempio si poteva pensare alla attivazione di un servizio di autobus-taxi per accompagnare i turisti nelle località più conosciute della nostra provincia che non mancano di attrattive di grande livello (Castellana Grotte, Alberobello, Matera, ecc.). Così come pure sarebbe utile formare interpreti in grado di favorire la comprensione delle nostre realtà artistiche e monumentali. Non sarebbe male se l’Amministrazione Comunale, dedicasse più impegno a questa modesta ma significativa realtà del nostro comune.

Giorgio Donvito *

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ome per magia in Italia torna lo spettro nucleare. La discussione però si articola su una sola domanda e due riposte: favorevoli al nucleare? Sì/No. Punto. Insomma, basta svegliarsi al mattino e decidere di tirar su una bella centrale nucleare. Mai che si discuta di rischi, costi, benefici, sviluppo. Il motivetto che viene spesso utilizzato “paghiamo troppo l’energia” regge fino ad un certo punto. Questa scelta sembra più il colpo di grazia allo sviluppo delle energie rinnovabili. In vista del Referendum di Giugno ecco alcune ragioni per scartare ogni ipotesi nucleare e puntare tutto sulle rinnovabili: dovremo aspet-

tare almeno 20 anni perché la prima centrale produca energia; l’Italia è un territorio altamente sismico; l’Italia non è in grado di gestire i propri rifiuti urbani e pretende di gestire quelli nucleari; la probabilità che gli appalti per costruirle siano vinti dalle ditte facenti capo alle mafie. Il nostro futuro sta nelle nostre mani e nelle sfide che avremo la forza di affrontare. Il no al nucleare non è un no ideologico ma l’idea che solo noi potremo salvarci e salvare il pianeta senza attendere miracoli dell’ultima ora. Il no al nucleare rappresenta la nostra volontà e il nostro impegno a renderci padroni del nostro destino e di quello dei nostri figli. Il Giappone insegna... (*coord. Gd Gioia)


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Cultura

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Don Vito Marotta sacerdote e grande comunicatore Antonio Rubino * Un osservatore difficilmente riesce a cogliere nella sua interezza l’orizzonte. Così è per chi è chiamato a raccontare un’anima grande come quella di don Vito Marotta, sacerdote di origine gioiese tornato alla casa del Padre due anni fa. Don Vito è stato un uomo dai notevoli e diversi interessi. Solo per ricordarne alcuni, è stato educatore instancabile, raffinato giornalista, docente appassionato ed esperto di comunicazione, amante del cinema e della letteratura (tanto da scrivere un ponderoso libro dal titolo “Gesù nel cinema” e alcune raccolte di poesie). Se è vero che è difficile descrivere anime grandi, è comunque consolante sapere che le nostre parole non riuscirebbero ad aggiungere o togliere niente ad un sacerdote che è stato un autentico dono per le vite di coloro che l’hanno incontrato. Oltre che anima grande, don Vito è stata anima profonda perché prima di tutto è stato appassionato di Cristo e degli uomini. Essere appas-

anno 1989 - Assisi - don Vito (nel cerchio) con i “giovani” della parrocchia sant’Agostino sionati degli uomini non è affatto facile, soprattutto quando le loro anime ci sembrano piccole e superficiali. Eppure don Vito riusciva ad accoglierle, capirle, amarle, fino ad abitare la loro storia. Con amore testardo riusciva ad estrarre da una materia talvolta rozza begli esempi di giovani, uomini e donne. In tanti si sono riconciliati con la

fede e con i propri simili grazie a lui. Chi lo ha conosciuto può testimoniare che tutti coloro che l’hanno avuto per sacerdote, educatore, amico sono stati amati di più di quanto sono riusciti ad amarlo. E questo è sorprendente perché secondo la comune esperienza più sono numerosi i riceventi, meno questi ricevono. Ma nella logica

dell’amore ciò non accade. Ed è stata questa logica ad animare don Vito. Questi, attraverso la guida spirituale, non ha soltanto abitato la storia personale di chi ha incontrato ma anche quelle delle comunità civili in cui ha prestato la sua opera pastorale. Ha sempre spronato i suoi fedeli a vivere la loro vocazione alla cittadinanza, alle virtù civili, all’interesse per la politica. Ha sempre condannato – anche dall’altare – i vizi della politica, l’accidia della burocrazia, l’ingordigia della economia. Senza limitarsi alla sola denuncia ma, come il pastore che non lascia sole le sue pecore, affiancando chi era vittima di soprusi o a questi aveva deciso di reagire. Ai tanti che l’hanno conosciuto tocca proseguire il suo apostolato affinché il seme che muore porti frutto. (* corris. da Bari Avvenire)

Anche Gioia festeggia il 150° dell’unità d’Italia Sergio D’Onghia Domenica 13 marzo 2011, presso il teatro “Rossini” di Gioia del Colle, si è inaugurata la settimana dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia. La conferenza promossa dal Rotary, dal titolo “Il Mezzogiorno e l’unità d’Italia. Quel che si è fatto e quel che si deve fare”, ha visto la partecipazione di illustri ospiti: il prof. Angelo Antonio Spagnoletti, ordinario di storia moderna all’Università di Bari, e il senatore Gaetano Quagliariello, nel suo ruolo di professore di storia contemporanea all’Università Luiss di Roma. A moderare l’interessante confronto, seguito da un buon numero di spettatori, ci ha pensato il dott. Patruno, già direttore del “La Gazzetta del Mezzogiorno”, ed ora esponente di spicco del Comitato pugliese per i 150 anni unitari. Ha introdotto i lavori, facendo gli onori di casa, il dott. Oliva, nelle sue vesti di governatore del distretto di GioiaAcquaviva. Dopo la toccante lettura dell’Inno alla Bandiera di Giosuè Carducci, che ha chiuso la sua prolusione, inte-

ressante è stata la ricostruzione storica della caduta del Regno delle due Sicilie, fatta dal prof. Spagnoletti. Egli ha sottolineato come il Risorgimento italiano fosse un grandioso processo di costruzione economica, politica e culturale, già esistente prima dell’unificazione nazionale e che il regno

borbonico, prima del 1860, era già decaduto sotto la spinta degli ideali della Repubblica napoletana del 1799 e delle insurrezioni del 1848. Concorde con la relazione del professore barese è apparso il senatore Quagliarello. Il cattedratico ha ribadito che il Risorgimento e l’unità sono stati un fatto assolutamente positivo, ciò non esclude, che tale avvenimento non sia stato indolore e privo di lati oscuri, persino violenti e truci, soprattutto al Sud. I festeggiamenti in onore dell’unità sono proseguiti nei giorni successivi. Uno dei momenti più importanti è stato quello legato alla lettura di alcuni brani della Cosotituzione italiana. A proporli alcuni militanti del Pd, Arci Lebowski, Idv, Associazione Libera e un gruppo di cittadini amanti della costituzione. Lettura che ha dato modo di ricordare un’altra pagina fondamentale della nostra storia centocinquantenaria:

la riconquista della libertà e la scelta democratica e repubblicana della nazione. Nel pomeriggio, invece, il coro dell’UTE, accompagnato dalla banda cittadina, si è recato, intonando arie patriottiche, sino in piazza plebiscito dove, alcuni partecipanti all’iniziativa, hanno tributato i doverosi omaggi patriottici al più amato eroe del risorgimento: Giuseppe Garibaldi. La settimana si è chiusa sabato sera, con un concerto di brani inneggianti al nostro Risorgimento, nella suggestiva cornice del teatro “Rossini”.

Ecco il nuovo direttivo della Confraternita del SS. Rosario Il 14 marzo 2011 la Curia Arcivescovile di Bari ha ratificato il nuovo direttivo di questa confraternita: Luigi Mongelli (Presidente o Priore), Emanuele Serra (Vice presidente), Manuela Ancora (Direttore Amministrativo o Cassiere), Francesco Tuseo Ferrer (Segretario), Vita Nacci (Animatore Liturgico).


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Ciò che si deve sapere

Rubrica: le stranezze

Botta & risposta

Dov’è finita la fontana?

Quando l’automobilista o il pedone percorre tutta via Gioberti in direzione nord, vede improvvisamente aprirsi davanti ai suoi occhi, la bella Piazza XX settembre, uno dei punti nevralgici della città. Quella piazza è rasserenata da una fontana di pregio artigianale (più volte violentata negli ultimi tre anni, da tinteggiature inguardabili). Invece di percepirla immediatamente, come dovrebbe essere, trattandosi di una fontana-monumento, gli scienziati del Comune l’hanno coperta con un cartello di informazioni turistiche. Solo passandovi davanti la si può notare. Si tratta di una stranezza cui occorre rimediare al più presto. Specie ora che non ci sono più archiassessori a propinare banchine e fontanine (vedi quella di Largo Scarpetta, poi sostituita) dal vago sapore cimiteriale. (P.C.)

Eventi L’11 aprile si parla di “Dieta Mediterranea, patrimonio dell’Umanità” L’11 aprile si svolgerà nel chiostro di palazzo San Domenico il convegno “La dieta mediterranea, patrimonio dell’Umanità” organizzato dal Forum Nazionale dell’Agricoltura del Pd, di cui è responsabile l’on. Enzo Lavarra e della Commissione Agricoltura del Pd di Gioia del Colle, coordinata da Melina Procino e Filippo Antonicelli. La serata si propone di illustrare gli effettivi benefici dell’alimentazione mediterranea sulla salute dei consumatori, come dimostrerà la dott.ssa Inguaggiato dell’Istituto di ricerca presso l’Ospedale “De Bellis” di Castellana Grotte e la possibilità di ricavi più congrui per i produttori, illustrati dall’Assessore regionale all’Agricoltura Dario Stefano. La serata si concluderà con un intervento di Àtrabil Teatro, il concerto

“Jazz in versi di vino” della band di Antonio D’Ambrosio e una degustazione dei nostri prodotti. Nella foto, una delle vetrine allestite per presentare il convegno annunciato per il 25 marzo scorso, rinviato a causa di cattivo tempo. Cogliamo l’occasione per ringraziare pubblicamente tutti i commercianti che si sono prestati con encomiabile disponibilità a pubblicizzare il prodotto delle nostre terre.

Supplemento a Paese&Paesi Reg. Tribunale di Bari n. 1509 del 02/03/2001 Iscrizione R.O.C. n. 19059

gi, Sergio D’Onghia, Giorgio Donvito, Teresa Genco, Dario Magistro, Luca Nicastri, Angela Tamborrino, Giovanni Valletta, Giuseppe Vasco

Direttore Responsabile Silvestro Paolo Covella

Redazione Piazza Cesare Battisti, 18 70023 Gioia del Colle gioiadem@libero.it

Redattori Margaret Antonicelli, Antonella Campagna, Piera De Gior-

Risponde il consigliere Vito Falcone, delegato alla Trasparenza. Invitiamo i lettori a segnalarci quesiti da porgere all’amministratore, utilizzando la mail: gioiadem@libero.it Risulta al Comune che una ditta di Gioia, specializzata nel ritiro dei materiali ferrosi, abbia offerto alla Spes la somma di euro 150 a cassonetto e che l’Azienda abbia invece deciso di concedere lo stesso servizio ad una ditta di Castellana Grotte e a titolo gratuito? “Il servizio è stato affidato al costo di 40 euro a tonnellata, considerando che un cassonetto ne contiene dalle 4,5 alle 5 il conto è fatto.

Editore Ass. Culturale Hinterland via G. Petroni, 33 - Bari

Amministrazione Filippo Antonicelli Foto Archivio gioiademocratica Pubblicità Gianfranco Falcone pubblicità.gioiadem@libero.it Tipografia SUMA via De Gasperi, 44 Sammichele di Bari tipografiasuma@libero.it www.tipsuma.it

Si precisa che in precedenza la Spes pagava a una ditta 250 euro per il ritiro di ogni cassone e l’incasso del contenuto era completamente appannaggio della stessa”.

Saviano accolto a Bari come una rockstar Dario Magistro

gioiademocratica

Direttore Editoriale Andrea Luigi Mongelli

Aprile 2011

Il 15 Marzo, fin dalle prime ore del pomeriggio, una folla eterogenea tra ragazzi e adulti, è appostata all’ingresso della libreria Feltrinelli; non pochi si fermano a chiedere se vi fosse qualche prevendita per un concerto di Vasco Rossi o di qualche altra rockstar. In realtà, quella folla è li per ascoltare un ragazzo napoletano di 31anni; uno scrittore per alcuni, un eroe per altri, un approfittatore per pochi! Divenuto famoso nel 2006 con il romanzo “Gomorra” (valso oltre agli elogi, minacce di morte!), Roberto Saviano ha organizzato una serie d’incontri per presentare il suo nuovo libro, “Vieni via con me”. Solo ad una piccola parte di quella folla viene concessa l’entrata (700persone); i meno fortunati seguono l’incontro attraverso un maxi schermo installato all’esterno. In libreria,ogni pertugio risulta occupato. L’ingresso di Saviano, sulle note di “Via con me”, è accolto da uno scroscio di applausi di emozionante durata. Da li in poi, la platea è capace soltanto di ascoltare, in un silenzio rapito, ogni singolo concetto espresso da quel ragazzo così simile e al tempo stesso diverso da noi! Ha iniziato parlando del suo “sogno meridiano”:la lotta al

cancro mafioso, alla spregiudicatezza dei potenti, per raggiungere l’ideale di un’Italia migliore, deve partire necessariamente dal Sud prima di estendersi a tutto il Paese! Fa notare come le librerie stesse debbano essere il nucleo centrale di questa lotta e di come i potenti, i dittatori di un tempo e i mafiosi d’oggi, hanno paura di chi scrive, perché quel che è scritto rimane ed è facilmente a disposizione di chi vuol conoscere la verità! A conferma di quanto detto e spiegando come la diffamazione ha da sempre tentato di sconfiggere chi si è messo al servizio della verità, Saviano pone degli esempi: la poetessa Anna Achmatova, vittima della censura Staliniana, la giornalista Anna Politkovskaja, assassinata pochi anni fa, Herta Muller e le sue denunce alla dittatura di Ceauşescu, fino ad arrivare a Giovanni Falcone! Stringergli la mano, personalmente, mi ha suscitato un computo d’emozioni; tra tutte però, una profonda tristezza! Avevo davanti quello che poteva essere un mio fratello maggiore, costretto ad una solitudine forzata! Tristezza, perché ho la consapevolezza che in molti preferiscono ancora rimanere con occhi chiusi e testa bassa davanti alla spregiudicatezza e alla prepotenza di chi, lentamente, ci sta uccidendo!

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Gioiademocratica aprile2011