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Gianfranco Aurilio

Intorno a m e Raccolta di poesie e disegni

Stampato nel mese di novembre 2009


Prefazione

Questo libro, come tutta la mia vita, è dedicato a mia Madre, Palma Grasso, insegnante di Materie letterarie, Latino e Greco, in pensione dopo quarant’anni di insegnamento, la maggior parte dei quali nel Liceo Classico “Dante Alighieri” di Latina, che ha collaborato alla correzione di queste poesie e che ha commentato tutte le mie poesie, di questa raccolta e di “Teneramente”. Ella ha, inoltre, composto 484 commenti alle poesie di mia zia, Maria Grasso Conti. Il suo stile è unico. Ogni commento è un piccolo capolavoro, per l’uso sapiente e ricercato delle parole, per l’armonia del periodo e per la bellezza della frase. Per questo ho sempre definito mia Madre come “la prosatrice poetessa”. La sua prosa è, infatti, una poesia, che si legge e si ascolta con grande piacere e che rivela un’attenta preparazione e un’infinita dolcezza d’animo. Mia Madre conosce tutte le poesie di questo libro e si è spenta, nel letto dell’ospedale, dopo aver letto l’ultima poesia di questa raccolta, che non ha fatto in tempo a commentare, anche se mi ha detto che avrebbe voluto farlo. Mia Madre, il suo benessere e la sua serenità, sono sempre stati lo scopo e il piacere della mia vita e gli ultimi versi da me scritti per questa raccolta e da Lei letti prima della morte racchiudono, forse casualmente o, come penso, forse no, il mio unico grande sogno di adesso: “ e a ogni battito di ciglia ti sarò un istante più vicino.”

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I due disegni seguenti sono due raffigurazioni di mia Sorella, Maria Aurilio (Marinella), professoressa di Materie letterarie, Latino e Greco nel Liceo Classico “Dante Alighieriâ€? di Latina, alla quale vanno i miei ringraziamenti perchĂŠ ha partecipato alla rilettura dei testi.


Come vorrei invecchiare (a mia Madre) Vorrei invecchiare svegliandomi ogni giorno con un sorriso, addormentandomi ogni sera con una speranza. Vorrei invecchiare cercando sempre qualcosa da scoprire, qualcosa da capire, qualcosa da imparare. Vorrei invecchiare avendo vicino qualcuno che mi ama, qualcuno a cui manco, qualcuno da aiutare. Vorrei invecchiare con un fiore da coltivare, con un tramonto da ammirare, con un Dio da ringraziare. 19.4.'09 9


Lo struscio

Che turbamenti! E il cuor sospira. Occhiate e sguardi che timidezza nasconde, cosÏ è il mondo, che passion reprime, naturalezza copre e vergogna infonde. Amor mancati che fantasia ricama. Simpatie furtive da un gran segreto avvolte. Sorriderti vorrei e altrettanto tu vorresti, ma sconosciuti rimaniamo e a capo chino proseguiamo. PerchÊ, Amor, paura incuti e al tuo apparir la nostra mente offuschi? Basterebbe amore a colorare il mondo.

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Ma se d’amor si vive d’amor si muore, se amor si cerca da amor si fugge. Al veder lo struscio il mio cuor si gonfia e per l’uom deriso gran pena provo.

18.1.'09

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Acquitrino di città

Bambinetto ci sguazzavo di stivali ben munito. Di palude miniatura sotto casa ci aspettava e or che grande è la città sol qualcuno ne è rimasto. Eppur oggi ho rivissuto quel bel tempo ormai perduto che nel cuore ho conservato e i m iei occhi han ritrovato. Eucalipti nell’acqua piantati, sparuti ciuffi d’erbetta che nuota, una foglia, dal ciel caduta, dal vento trasportar si lascia. 13


Dalla riva del laghetto mi sporgo, nell’acqua guardo e il mio volto non vedo, ma al suo posto un bambinetto saluta. Lentamente la mia mano allungo e dolcemente il mio passato affiora.

25.2.'09

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L’ultimo respiro

Chiudo gli occhi e piccolo ritorno. Sorridente a giocar mi vedo, così vero che toccar mi posso, così bello che aprir gli occhi non voglio, così vicino che par quasi un sogno, così lontano che pianger vorrei e a occhi chiusi, sorridendo, questa vita lascio .

27.2.'09

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La rosa perlata

Come un rosa di perle adorna la nostra vita al nuovo dì si schiude. Ogni perla una virtù e all’uomo che cresce l’ardua impresa di conservarle è affidata. Non altri scopi cercar dobbiamo o all’esistenza altri sensi dare, sol serbare l’unico dono che ciascun possiede: una rosa perlata.

31.1.'09

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Eucalipti al vento

Al suolo si prostra la chioma che dal vento sferzata imponente ondeggia. Par che di riposo saper non voglia e incessante il suo suono assorda. Un passerotto, che impavido non fugge, su un ramo trasportar si lascia. E dondola dondola l’eucalipto al vento e la chioma di foglie orgoglioso ostenta Ai suoi piedi a guardar rimango, un tappeto di foglie delicato m’avvolge e anch’io trasportar mi lascio. 3.2.'09

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Un tocco di giallo Vanitosa la campagna piÚ di un abito sfoggia e all’apparir di Primavera, che ancor bambina si nasconde, i piÚ bei ricami da indossar disegna. Si schiude la mimosa che i nostri cuori allieta e speranza induce. Le margheritine i brulli campi accendono e il grigior del lungo inverno attenuano. Quel tocco di giallo a magistral fantasia prelude e i m iei occhi, di color assetati, attendono. 7.2.'09 21


Luna piena

Fulgida Luna, che il mio sguardo attrai, del tuo chiaror intriso, a te abbandonar mi voglio. Cullami, Luna, perchĂŠ tristezza non sia pena, perchĂŠ gioia alfin prevalga, perchĂŠ fiducia il mio cuor pervada.

11.2.'09

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Mosaico

Quel dÏ che fretta non ebbi alcuna i miei distratti occhi posar si vollero. Di brina i campi coperti erano, spolverati d’argento e di cerulea mano avvolti. Spruzzi di sole, che le delicate nubi dei piÚ bei colori ammanta e uno scrigno di gemme drappeggia. Una spiga dal canal si ergeva, un ruscello timidamente si mostrava, un passerotto, spiritoso, svolazzava, una collina 23


dei suoi fiori si vantava. Vaga per questo mondo l’uomo e distratto, quasi cieco, non vede. Eppur tassello del mosaico è parte ma armonioso posto ancor non trova.

15.2.'09

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A volte A volte vorrei esser cieco per non vedere, vorrei esser sordo per non sentire, vorrei esser muto per non parlare. A volte vorrei esser bambino per sentirmi al sicuro, vorrei esser pazzo per non rendermi conto, vorrei esser solo per non ferire. A volte vorrei morire per non dover soffrire, vorrei ignorare per non dover sapere, vorrei non volere per non dover perdere. A volte vorrei esser pietra per non piangere, vorrei essere uccello per volare via, vorrei esser nuvola per poter sparire. Solo a volte. 15.2.'09 25


L’emigrante

Addio splendide acque che bagnar mi videro a Voi affido la speranza perché tornar vorrò. Addio scoscese montagne di serena quiete maestre a Voi affido la pace perché serbarla saprò. Addio soffici prati che il mio corpo cullarono a Voi affido l’amore perché scordar non potrò. Addio struggenti tramonti che il mio cuor commossero a Voi affido la nostalgia perché di ricordi vivrò. 26


Addio mia dolce famiglia a Te affido il dolore per ciò che era e non è più.

17.2.'09

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La ragazza dagli occhi di smeraldo

Lasciami specchiare nel verde dei tuoi occhi e regalam i ilsorriso che il mio cuor confonde. Fammi sognare col calor del tuo affetto e donami l’amore che mai più troverò. Accarezzala mia anima che di te si nutre e conserva il fiore che di purezza ha l’odore. Dei tuoi occhi inebriar mi voglio. Solo te soltanto te per sempre te.

19.2.'09

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La perfezione

Basta alzare gli occhi. Il cielo la Luna i pianeti le stelle e poi oltre e ancora oltre e oltre. E l’uomo ancor riflette su logica e ragione. Mio Dio perdonalo.

20.2.'09

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Risveglio

Garbatamente il mio volto sfiori d' un fremito il mio cuor sobbalza. Lentamente le tue labbra avvicini di torpore avvolta la mia mente gioisce. Ammaliante il tuo odor m’avvolge velato il tuo contorno m’appare. Delicate le tue mani mi accarezzano stordito il mio corpo freme. Dolcemente a me ti stringi e per tutta la vita cosÏ rimaniamo. 21.2.'09

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Il “matto” del paese

Ebbro di solitudine su per vicoli va a bussar portoni che nessuno apre. Da una persiana qualcuno, discreto, sbircia. Lo schernir dei bimbi, assordante eco, rimbomba. Persino un cane scodinzolar non vuole. Inquieto il suo passo affretta finché a correr si ritrova veloce sempre più veloce ansimando e poi sudando e poi piangendo e poi gridando “Mamma” e un portone alfin si apre.

22.2.'09 31


Un fiore

Un fiore è per dire grazie se le parole non bastano, è per dire ti amo se il coraggio non trovi, è per chiedere scusa perché ferire mai più vorresti, è per sentirti vicino anche se vicino è già lontano, è per dire addio quando lasciarsi è solo un gioco. Un fiore è per dire tutto quando è più bello non dire niente.

23.2.'09

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La rosa dei venti

Su Zante adagiata la Regina dei venti al navigator sapiente i suoi prodi annuncia. Zefiro della calda stagione gentil mitigatore che deliziosa frescura e sospirato sollievo elargisce. Circius dei venti il Maestro impetuoso spira burrasca il navigatorteme e all’imperioso soffio ogni vela trema. Tramontana che fuggir fa tutti e pel viandante infreddolito pietà non prova alcuna. Sbattono i denti e s’intirizziscon le mani ma del suo nome memore soavi tramonti regala.

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Greco dell’Ellade ambasciator infaticabile per tutto l’anno soffia. Ben lo conosce il Triestinospaurito che le sue raffiche schiva e a svolazzar s’abitua. Levante al suo apparir l’inverno segue e nessun si fidi della sua debole brezza perché di trombe marine è creator capace. Scirocco fuoco e sabbia al suo alitar sprigiona porte e finestre a sbarrar costringe e ribolle l’onda che la sua furia sferza. Nothus vento di mezzogiorno che, discreto, dal ruggir rifugge e calde lacrime, di temporal presagio, dispensando va. 34


Libeccio capriccioso e veloce l’africo vento sul mare corre e paura incute al contadino inerme ma il mio cuor per lui sussulta perchÊ a cara nave (1) il suo nome ha dato.

27.2.'09

(1): la fregata Libeccio è la nave della Marina Militare Italiana sulla quale mio fratello Silvio ha prestato il servizio militare.

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Il deserto dell’anima (a tutti i popoli oppressi)

Ci han rubato gli occhi per non farci vedere la parola per non farci parlare il coraggio per non farci rialzare i nostri sogni per non farci sperare i nostri figli per farne soldati le nostre figlie per farne tappeti i nostri averi per farne ricchezze le nostre case per farci soffrire i nostri vestiti per farci umiliare il nostro amore per farci morire la nostra anima per farne un deserto.

3.3.'09

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L’eco della coscienza. Sei uomo sei uomo sei uomo la coscienza che dall’animal ti distingue e in animal non ti trasforma ascoltala ascoltala ascoltala non lasciar che gli sciagurati istinti che celati covano sulla ragion prevalgano. Non farlo non farlo non farlo anche se il gregge trascina e l’illecito lecito rende. Della coscienza l’eco rimbombi alla coscienza dignità si affidi e con la coscienza rispetto si persegua. 7.3.'09 37


L’arcobaleno d’argento

D’argentola sua chioma a suscitar rispetto che sol l’età raggiunge. Arcobaleno di virtù il suo volto irradia e a quei tramonti il cuor sospinge. Se m’è più cara giovinezza o senil saggezza ancor non so ma, seppur piangendo, un dì saprò.

9.3.'09

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L’uccellino impertinente

L’alba è giorno o ancora è notte? Dobbiam levarci o ancor dormire? Queste domande non si pone l’uccellino impertinente che alla sera non fa tardi e solo il sole ha d’orologio. Si è svegliato chiacchierone e stamattina non si dorme. Dormir non ho dormito, ascoltar ho ascoltato ma capir non ho potuto. Che avrà avuto poi da dire?

11.3.'09

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Il vestito nuovo Si è stancato il vecchio inverno d’indossar colori seri. Marrone e grigio vuol lasciare e ha chiesto a marzo di portare un po’ di gioia, un po’ di sfarzo. La giovinetta primavera con allegria vuol salutare. Vattene, tristezza, vola via accendi quel buio che il freddo non riscalda. E il vecchio inverno di margherite si è vestito, di alberi in fiore si è abbellito, del più bel verde si è ravvivato, del mio sorriso si è arricchito. 11.3.'09

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Il tarlo del sospetto Le ha sorriso sì, le ha sorriso o forse non era un sorriso però l’ha guardata e al telefono chi era? E’ quando è uscito da solo. Non dormo non mangio ho solo un pensiero sempre lo stesso sempre quello forse è colpa mia, dovrei cambiare, ringiovanire, fare l’impossibile. E se fosse vero? Muoio, scappo, mi ammalo. E lui? Sarebbe contento? O forse gli dispiacerebbe. Forse mi ama o forse non esisto o forse ... forse dovremmo cominciare a parlare. 13.3.'09 41


Venti di guerra

Quiete non dura nel mar del mondo da incessanti venti flagellato. Il vento dell’odio d’atrocità foriero violento spira e orrendi lutti arreca. Il vento dell’avidità al dolore indifferente celato aleggia e spaventose tempeste procura. Il vento dell’interesse della ragion nemico assiduo sferza e gigantesche onde solleva. Pace non dura nel mar del mondo da turpi venti ferito. 14.3.'09 42


Portami, fantasia Portami, fantasia, dove mai non andrò. Fa’che i m iei occhi guardino quel che mai vedere potranno, che i m iei orecchi ascoltino quel che mai sentire potrebbero. Portami dove le rose non hanno spine, dove i muri non crescono, dove l’unica frontiera è il rispetto, l’unica forza è l’amore, l’unica ricchezza è la vita. Dove non si conosce la pace perché non esiste la guerra. Regalami, fantasia, quel che mai troverò.

17.3.'09 45


I lampioni di primavera

S’accendon di giorno i lam pioni di primavera e di colorate luci la città s’adorna. Batuffoli d’ovatta che gli infreddoliti alberelli di spiritose vesti ravvivano. Spruzzi di lilla, di bianco e d’arancio, spruzzi di gioia, d’allegriae di speranza. S’accendono al sole i lam pioni di primavera e come nessun fuoco potrebbe i nostri cuori riscaldano.

18.3.'09

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Ruderi

Ruderi che nella campagna s’ergono a testimoniar grandezze che il nostro passato onorano. Ombre, di tuniche vestite, che irrequiete s’aggirano e il mio orgoglio cullano. Storie che da solo mi racconto e sfrenata fantasia ricama. Tracce che il tempo scolora e alla memoria sottrae. E sarà così anche per noi.

18.3.'09 47


Perla tra le perle

Perla tra le perle ancor credere non posso che trovarti ho alfin potuto. Mari e oceani ho navigato, perigliose cime ho per te scalato, per laghi e fiumi ho cercato, deserti e steppe ho attraversato e nella mano ora ti stringo ma la rugiada il fior non serba e tra le dita scivolar ti lascio.

21.3.'09

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Bello due volte

Hai piantato un fiore perché nel cuore cresca. E’ il fiore della bellezza, che mai sfiorisce e di preziose gemme i suoi petali adorna. Ti han donato un fiore perché il tuo corpo esalti. E’ il fiore della bellezza, che gli occhi riempie e il desiderio appaga. Bello due volte ha il sapor dell’estate quando l’inverno è già cominciato, ha il color del mattino quando la notte è già calata, ha l’odore di un fiore quando intorno è solo deserto.

25.3.'09

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Il cielo sul mare

Si affievolisce il vento e rallenta l’onda che sul mar viaggia. S’adagia il sole e l’azzurra acqua di bianco spennella. Le stelle si son svegliate di giorno e oggi il cielo si è tuffato nel mare.

26.3.'09

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Souvenir d’Oriente Ho riportato a casa il sorriso, generoso e cordiale, le spezie, inebrianti e profumate, gli odori, penetranti e delicati, la salute, adesso ancor più ricca, la pace, nel mondo rara e preziosa, l’armonia, ricercata e ambita, la praticità, non più nostro orgoglio, la gentilezza, naturale e spontanea, l’educazione, ancora vera ancora amata, il rispetto, per tutto e per tutti, la bellezza, indimenticabile e voluttuosa, ma il mio cuor, che or si divide, riportar non ho potuto e lì è rimasto ad aspettar ch’io torni e tornar vorrò. 29.3.'09 51


Nostalgia

Sol chi amor conosce nostalgia prova e il cuor si strugge. E come un gabbiano che dal vento trasportar si lascia se non rivedessi il mare morir vorrei.

31.3.'09

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Adesso ho un ricordo

Ho girato senza fermarmi ho guardato senza mai chiudere gli occhi ho camminato dimenticando di riposarmi ho sperato per continuare a sognarti ho pianto con il sorriso sulla bocca non ho dormito per non smettere di cercarti e adesso ho un ricordo e non lo lascerò ... mai.

1°.4.'09

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Linlì

I capelli della notte quando la luna l’accende, gli occhi di un cerbiatto quando il sole li colora, le labbra di un cuscino, su cui perdermi potrei, il sorriso di una stella quando il giorno ancora dorme, la pelle del color di una castagna, quando il tempo è ormai maturo, il corpo come il sogno di una vita, per cui vivere e morire.

1°.4.'09 54


Come l’edera

Come l’edera delicata all’albero s’appoggia, sulla mia spalla dolcemente il capo reclini. Senza parole ci parliamo senza pudore ci sfioriamo. Le nostre mani si accarezzano i nostri cuori si avvicinano e come l’edera mai più staccarci vogliamo.

2.4.'09

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La pancia piena

Più forte droga al mondo non c’è ché corpo e mente dell’uomo stravolge. Da creta a diamante il m eschin si camuffa. Come il salice che al vento si piega al voler della pancia il suo pensier s’adegua. E soffrir deve chi di parlar pretende.

8.4.'09

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Sospiri

Sospiro quando ti penso quando mi manchi quando ti voglio. Sospiro quando ricordo quando desidero quando non ho. Sospiro quando ho paura quando vorrei scappare quando non so che fare. Sospiro di speranza di gioia di dolore. Sospiri la mia vita accompagnano con i sospiri la mia vita racconto e con un sospiro questa vita lascerò.

9.4.'09 57


Un amore impossibile Possiamo solo guardarci e quello sguardo non ha confini. Possiamo solo sognare e la fantasia non ha catene. Possiamo solo sorridere e il nostro sorriso ha la forza di un abbraccio. Possiamo solo sospirare e quel sospiro ci aiuterĂ a sopportare. Possiamo solo immaginare un mondo dove non esista un amore impossibile.

13.4.'09 58


Il sogno

Cullami, sogno, mentre nel sonno sprofondo, e apri quella porta che al tuo regno conduce. Che cosa sia saper non mi è concesso ma di dolcezza infinita e recondito piacere in quel vagar gioisco e niente è piÚ vicino al Paradiso.

13.4.'09

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L’albero inginocchiato

Che tristezza a guardarlo provo or che a terra, sofferente, morte attende. Dall’impietoso vento il suo tronco eradicato, al suolo, inerme, giace. E navighiamo su un guscio di noce nel mare in tempesta.

16.4.'09

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Non fa pena Non fa pena il pesciolin morente che disperato all’amo si dimena. Eppur rosso è il suo sangue che dalla ferita sgorga e senza dubbi annuncia che triste fine s’avvicina. Non fa pena il pesciolin morente al genitor che il figlio invita a far di pesca crudele gioco e di una vita spassoso scempio. Eppur si vede che di dolore si contorce e di terrore gli occhi ha pieni ma non fa pena il pesciolin morente e nessuno lo difende. 14.2.'08 71


Nuvole

Non ho mai visto un nuvola uguale all’altra e come è bella ognuna non è bella nessuna. Quel che ho trovato in una nuvola non ho visto in un’altra. E se mi fermassi cosa sarebbe un cielo senza nuvole?

17.4.'09

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Ascoltando il mare

Mi manca l’acqua che sferza lo scoglio, il vento che solleva la sabbia, il grido dei gabbiani e lo spumeggiar dell’onda. Prendo la conchiglia, l’avvicino all’orecchio e cammino, ascoltando il mare.

21.4.'09

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Riflessi di luce

Lì dove lunghi steli d’erba fanno alte le sponde del canale che al mar si getta seduto me ne sto e silenzioso all’orizzonte il mio sguardo volgo. Null’altro vedo che luci che nel mar si rincorrono fin dove arriva l’occhio e ancor oltre e lì ci sono anch’io.

25.4.'09 74


Ti ho portato un fiore

Ti ho portato un fiore che profuma d’amore. Ha i petali di seta come le tue labbra appassionate. Ha le foglie tenere come l’affetto che ci lega. Ha lo stelo lungo come il mio giorno da quando non ci sei piÚ. E anche oggi ti ho portato un fiore.

26.4.'09

75


Dalla parte Dalla parte di quelli che soffrono che piangono che hanno paura. Dalla parte degli anziani dei bambini degli animali. Dalla parte degli oppressi dei diversi degli esclusi. Dalla parte dei più deboli dei più brutti dei più sfortunati. Dalla parte di chi non ha speranza di chi l’ha persa di chi la cerca. Dalla parte di chi non ha più sogni desideri passioni. Dalla loro parte. Sempre. 26.4.'09

77


L’amore ha le ali Vola l’amore e quando si posa una fiaba racconta che fa piangere ridere sperare che fa illudere credere sognare che dà gioia nostalgia dolore e poi forza coraggio sicurezza che rende ciechi tristi allegri. Vola l’amore e la più bella fiaba racconta ma questa fiaba non l’ho ancora ascoltata. 30.4.'09 78


A maggio fioriscono le rose

Quando svegliarsi non ha senso e alzarsi ancor meno, quando pensare è inutile e sognare non si può, quando la speranza non esiste e l’illusione non illude, quando la gioia è un chimera e la tristezza è una compagna, solo la fiducia può toccare ilcuore perché a maggio fioriscono le rose.

1°.5.'09

79


Quel verde Quel verde così verde che la campagna riempie e del suo color tutto pervade solo a maggio e sol per poco ammirar si può. Parca non è la natura che bellezza dispensa e i suoi doni a lungo elargisce ma quel verde così verde ancor più prezioso rende e par che dir ci voglia: “Non c’è tesoro a me più caro, apprezzarlo ora si deve conservarlo ancor si può”.

6.5.'09 80


La strada dell’arcobaleno

Lungo i cigli della strada del Borgo che ogni dì nei due sensi percorro, quando a primavera d’arcobaleno si vestono i prati, un tappeto di fiori m’accoglie. Cammino tra scrigni di gemme in un mare di stelle e collane di perle e mi sento un principe in un castello di luce. 8.5.'09 81


L’ottuso Può scalare una montagna ma la sua mente non può saltare un filo d’erba. Può lottare con coraggio ma il suo cuore non conosce la compassione. Può vedere oltre l’orizzonte ma i suoi occhi non hanno lacrime da versare. Può studiare tutta la vita ma la sua vita non ha niente da capire. Può amare con passione ma il suo amore non ha un briciolo d’amore. 10.5.'09 82


Son tornate le rondini

Son tornate le rondini nel cielo di maggio. Le ho viste volare le ho viste danzare col loro petto bianco e la lunga coda nera. Ogni anno vanno via eppur ritornano. Terre lontane han visitato e caldi lidi avran trovato ma ogni volta, presto o tardi, alfin ritornano perchÊ di casa ce n’è una.

10.5.'09 83


Un amore forse finito Quando rivederti ho alfin potuto ti ho cercato senza trovarti, ho scritto la nostra frase sui muri della città, ho consumato gli occhi ma tu non c’eri. Un amore forse finito è un amore che comincia, fatto di sogni speranze illusioni e delusioni, fatto di ricordi desiderio malinconia e nostalgia, è un amore che non finisce perché non è mai finito.

13.5.'09 84


L’albero dai frutti rossi

E’ nato con l’uomo l’albero dai frutti rossi. Solide e ben piantate le sue radici nell’odio affondano con la violenza prosperano della sopraffazione si nutrono. Non acqua vuole ma lacrime di dolore e rossi i suoi fiori perché rosso è il sangue di chi paga. E’ nato con l’uomo e soltanto con l’uomo morirà.

14.5.'09

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' t'

Le bombe non hanno gli occhi

Quando cadono non guardano se c’è un bimbo o un soldato. Quando esplodono non vedono se quella mano sta giocando o impugna una pistola. Quando uccidono non chiedono quanti anni hai o se volevi la guerra. Quando colpiscono non hanno il cuore per risparmiare quella vita e neanche gli occhi per piangerla.

15.5.'09

87


Amor proibito

Non c’è angolo in questo mondo che non proibisca un amore, che non soffochi la passione, che non punisca il piacere. Soltanto il tempo avrà forse ragion di questa ragione. Soli non siamo in quest’universo infinito ma certamente gli unici a non amar l’amore.

19.5.'09

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Passeggiando tra le nuvole Forse stanche di guardar da lassù oggi le nuvole sulla campagna si son posate. Un bianco nulla m’avvolge e ogni cosa all’improvviso spunta. Evanescenti forme che fantasia trasforma e come in sogno svaniscono. Tutto può essere tutto può accadere tutto può sparire. E’ come il futuro: cammino senza sapere.

20.5.'09 90


Un uomo dolce

Non aver paura ad esser dolce ché di dolcezza l’uomo ha bisogno. Sol l’armatura ha di ferro il guerriero non anche il cuore. Non trattener quella lacrima perché chi sa piangere sa amare. Non reprimere quel sorriso perché chi sa sorridere sa donare. Gentilezza non sarà mai debolezza e sol chi premure dimostra grandezza d’animo raggiunge. Un padre che non gioca è un padre

93


che non parla e dove dolcezza alberga violenza non cresce.

24.5.'09

94


Kita, un cane una persona

Con gli occhi mi parli e mai parole nĂŠ gesti son serviti. Con gli occhi mi ascolti e solo carezze e abbracci hai da me cercato. E quella volta un cerotto sulla mia mano noti e sempre con gli occhi, mugolando, cosa ho fatto mi chiedi. Come una mamma farebbe delicatamente lo lavi e sempre con gli occhi 95


a consolarmi accanto a me rimani. Quella volta non la dimenticherò e un giorno, non soltanto con gli occhi, per te piangerò.

24.5.'09

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Il canto delle campanelle

Delicati quei fiorellini che la spoglia aiuola ravvivano, dai petali screziati e i soffusi colori. Tra le sparute foglie spuntano, ad ammiccare al passante. Par che suonino a festa le campanelline di maggio e la loro musica m’accompagna per tutto il giorno.

27.5.'09

97


Faccio finta

Quando ti guardo faccio finta di non sapere quel che un giorno dovrai sapere, faccio finta che la realtà non esista, che ciò che voglio sia vero, che le cose belle di oggi siano anche quelle di domani. Quando ti guardo chiudo gli occhi e faccio finta di sperare.

29.5.'09

97


Parlando con le stelle

Tremolanti luci che la tenue alba ancor piĂš fioche rende, a Voi, di una notte compagne, un arrivederci rivolgo or che il nuovo dĂŹ ai miei occhi vi nasconde. LĂŹ, dove il cielo toccar ho potuto, per quanto vicine vi ho viste, disteso a parlar son rimasto e Voi, in silenzio, taciturne e attente ascoltatrici, questo viaggio, 99


chissà per dove chissà per quanto chissà perché, ancor più dolce rendete.

4.6.'09

100


Io, un bambino soldato

Avevo una casa me l’hanno bruciata e ora ho solo un piatto su cui mangiare. Avevo una mamma me l’hanno uccisa e ora ho solo un sergente a cui obbedire. Avevo un pallone con cui giocare e ora ho un fucile che sa solo uccidere. Avevo un sogno con cui crescere e ora solo un incubo che ogni notte mi viene a trovare. Avevo un sorriso da regalare e ora 103


non ho pi첫 una lacrima da versare. Io, un bambino soldato avevo un cuore che voleva battere e ora ho solo la speranza di poter morire.

8.6.'09

104


Tenerezza

Tenerezza sentir più dolce non c’è struggente sentimento d’amore che il cuor commuove e gli occhi bagna. Me pervadi e non lasciarmi ché per te voglio vivere finanche a morire.

9.6.'09

107


A rmonia

Dall’alto di quel colle, che bambin mi vide, in silenzio, solitario, nei pensieri assorto, a rimirar rimango. Cheta l’onda s’infran ge e il mar col ciel si confonde. Sussurra la brezza e il tepore m’avvolge. Son io che son parte del tutto o è il tutto che è parte di me? E in questo pensar mi perdo.

15.6.'09

109


Il sorriso di un bimbo

Unico e dolce aperto e leale ingenuo e sprovveduto spontaneo e generoso, come solo un bimbo sa essere. Quanto durerĂ ? Solo il tempo di capire.

17.6.'09

111


Le donne hanno il coraggio di piangere

Piangi, donna, e non ascoltar quest’uomo che più opprime e più reprime, i suoi sentimenti, i suoi istinti, le sue paure, le sue colpe, le sue bugie. Liberati, donna, e non guardar quest’uomo che a mascherare insegna. Conserva la tua dolcezza e ostenta la tua natura ché non di farse abbiam bisogno e se pianger ci vuole pianger ci sia. Regalaci 112


quella lacrima e orgogliosa versala perchĂŠ senza di essa il deserto incombe.

18.6.'09

113


L’inverno d’estate

Di giorno il ciel si rabbuia e l’alitar del vento in soffio si trasforma. Insolito freddo porta e quell’accapponar di pelle che l’autunno ricorda. Il picchiettar della grandine increduli lascia e il saettar del fulmine spavento arreca. Tutto si ferma nulla s’ode sol lo scrosciar dell’acqua 114


e il mugugnar del temporale. E’ il brontolio del tempo che distratto o forse inquieto non ricorda piÚ che è estate. 25.6.'09

115


Vorrei essere un bimbo

Ho due anni e tanti fili per le braccia anche in testa me li mettono e qualche volta nelle gambe, non capisco cosa fanno però piango perchÊ fa male. M’handetto che fuori il mondo è bello ma quando esco da questa scatola? Ho due anni e tanti fili, se fossi un bimbo non lo farebbero griderebbero che orrore, anche tu lo penseresti. Ma un topolino non commuove e quando grido 117


di dolore nessuno sente nessuno ascolta nessuno piange. Vorrei essere un bimbo eppure anch’io ho mani, gambe, occhi e orecchi, ho naso, bocca, nervi e cuore, eppure anch’io tremo e soffro, ho freddo, ho paura e ho dolore. Vorrei essere un bimbo per vedere il mondo e dimenticare una scatola e tanti fili.

25.6.'09

118


Un inverno lontano da te Aspetterò che si sciolga la neve per ritrovare il nostro fiore, che si schiudano le rose per guardarle insieme. Conterò i giorni e ogni attimo di essi. Cercherò una scusa per non pensarti anche di notte. Lascerò che le stelle mi raccontino di te. Ascolterò la luna pronunciare il tuo nome e a ogni battito di ciglia ti sarò un istante più vicino. 28.6.'09 119


INDICE DELLE POESIE Come vorrei invecchiare

9

Lo struscio

11

Acquitrino di città

13

L’ultimo respiro

15

La rosa perlata

17

Eucalipti al vento

18

Un tocco di giallo

21

Luna piena

22

Mosaico

23

A volte

25

L’emigrante

26

La ragazza dagli occhi di smeraldo

28

La perfezione

29

Risveglio

30

Il “matto” del paese

31

Un fiore

32

La rosa dei venti

33

Il deserto dell’anima

36

L’eco della coscienza

37

L’arcobaleno d’argento

38


L’uccellino impertinente

39

Il vestito nuovo

40

Il tarlo del sospetto

41

Venti di guerra

42

Portami, fantasia

45

I lampioni di primavera

46

Ruderi

47

Perla tra le perle

48

Bello due volte

49

Il cielo sul mare

50

Souvenird’Oriente

51

Nostalgia

52

Adesso ho un ricordo

53

Linlì

54

Come l’edera

55

La pancia piena

56

Sospiri

57

Un amore impossibile

58

Il sogno

67

L’albero inginocchiato

68

Non fa pena

71

Nuvole

72


Ascoltando il mare

73

Riflessi di luce

74

Ti ho portato un fiore

75

Dalla parte

77

L’amore ha le ali

78

A maggio fioriscono le rose

79

Quel verde

80

La strada dell’arcobaleno

81

L’ottuso

82

Son tornate le rondini

83

Un amore forse finito

84

L’albero dai frutti rossi

85

Le bombe non hanno gli occhi

87

Amor proibito

89

Passeggiando tra le nuvole

90

Un uomo dolce

93

Kita, un cane una persona

95

Il canto delle campanelle

97

Faccio finta

98

Parlando con le stelle

99

Io, un bambino soldato

103

Tenerezza

107


Armonia

109

Il sorriso di un bimbo

111

Le donne hanno il coraggio di piangere

112

L’inverno d’estate

114

Vorrei essere un bimbo

117

Un inverno lontano da te

119


INDICE DEI DISEGNI Ritratto di Marinella

5

Ritratto di Marinella adolescente

7

Lo struscio

10

La rosa perlata

16

Un tocco di giallo

20

Portami fantasia

44

Intorno a me

60

Ragazzo orientale

61

Donna allo specchio

62

Donna con vestito nero

63

Donna africana

64

Il sogno

66

Non fa pena

70

Il diverso

76

Le bombe non hanno gli occhi

86

Amor proibito

88

Un uomo dolce

92

Io, un bambino soldato

102

Tenerezza

106

Armonia

108


Il sorriso di un bimbo

110

Vorrei essere un bimbo

116


CONTATTI

www.gianfrancoaurilio.it info@gianfrancoaurilio.it


Intorno a me  

Seconda raccolta di poesie e disegni

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