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Gianfranco Aurilio

Il mondo fuori Raccolta di poesie e disegni


“Alla fantasia”

“Dormi, fanciullo, è notte ancora dolci fiabe la tua mamma canta”

dalla poesia “Ninnananna”


IL MONDO FUORI

Fuori c'è tutto un mondo che non si vede rannicchiati sul letto o seduti a sognare, che si trasforma tra i fumi dell'alcool o nell'ebbrezza di una pillola. C'è un fiume di gente che straripa gli argini dell'apatia, una cascata di colori che ridipinge i neri muri della casa, un ritmo vitale che spezza il silenzio dell'angoscia, un canto sereno che copre il suono assordante della monotonia. Fuori c'è tutto un mondo lascia la gabbia e vola. 7. 6. '13

Gianfranco Aurilio

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INDIMENTICABILMENTE

Non c'è attimo che la tua mano non m'insegua nei giardini del tempo, i cui sfioriti fiori non muoiono, che la tua bocca non mi sfiori nel castello dei ricordi, in cui ogni stanza custodisce un tesoro, che la tua pelle non risvegli i mai sopiti piaceri con i cui torrenti in piena ho costruito un mare. Non c'è attimo in cui valga la pena di dimenticarti per non soffrire di nostalgia, di non pensarti per coprire i desideri, di non amarti per non svegliarmi in un deserto e indimenticabilmente ogni giorno più indimenticabilmente ti aspetterò. 10. 6. '13 Gianfranco Aurilio

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SENZA PACE

Di guerre non si stanca di massacri non si vergogna di complotti non si priva di potere non si sazia di litigare non fa a meno. Alla violenza non rinuncia all'ingordigia non resiste alla prevaricazione non reagisce ai soprusi non si oppone. Di fronte alla crudeltà non si scompone di fronte alla tortura non vuol vedere di fronte al dolore non si commuove. Con la sofferenza vuol convivere con la povertà vuol prosperare. Senza pace c'è solo l'uomo. 12. 6. '13

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DISTRAZIONI

Comincia l'estate e per il caldo o per farci notare pochi vestiti son già troppi. Via sopra e via sotto le distrazioni non mancano e la testa gira le passioni si riaccendono si agita il cuore impazziscono gli occhi che a destra e a sinistra non sanno più dove guardare. Di distrazioni vivrei tutto l'anno e chissà perché amo l'estate.

13. 6. '13

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QUI NIENTE DURA PER SEMPRE

Qui niente dura per sempre. Il fiore sfiorisce la neve si scioglie la pietra si sgretola i ricordi sbiadiscono i nostri cari ci lasciano gli amori finiscono i sorrisi si spengono la notte lascia il posto al giorno la pace alla guerra la guerra alla pace. Qui niente dura per sempre e da voi?

14. 5. '13

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GLI AQUILONI DI CARTAPESTA

Volano alti i sogni nel cielo dei desideri sospinti dai venti del nostro volere che instancabili soffiano e per ogni dove sospingono legati al filo della speranza che tenace non cede ma sono aquiloni di cartapesta e bastano le lacrime di chi si arrende a farli cadere finchĂŠ il sole del nuovo giorno, se mai vederlo vorremo, saprĂ asciugare quelle lacrime restituendoli al cielo.

27. 6. '13

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GIOCHI DI RONDINI

Giochi di rondini nel cielo d'estate. Sfrecciano svolazzano giocano disegnano trame dai neri e bianchi colori e di ricami par che l'azzurra volta s'affreschi. Seguono i miei occhi ma nel rincorrerle si stancano finchĂŠ esausti si chiudono e in quel buio ancor le rondini volteggiano.

30. 6. '13

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IL PRIMO MAZZO DI FIORI

A quattordici anni di solo amore si può vivere e oggi è il compleanno che per mesi ha aspettato per dire “ti amo” alla sua bella col sorriso sulla bocca e il cuore tremante d'emozione. Corre il ragazzo con i fiori nella mano appena comprati e già appassiti perché di più non può pagare, con i capelli spettinati dalla pioggia e dal sudore, con gli occhi spalancati per la gioia e per l'orgoglio, con le labbra che sussurrano una promessa per la vita.

1°. 7. '13

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I MOMENTI BELLI DELLA VITA

I momenti belli della vita scrivono ogni giorno nel mio cuore pagine d'amore e versi di gioia che il tempo non riesce a ingiallire e solo il dolore per ciò che è perso vela il sorriso annerendone i contorni spegnendolo pian piano mentre gli occhi fermano l'immagine e la nostalgia riaffiora. I momenti belli della vita riempiono gli attimi di voci perdute che nessuna eco al mondo saprebbe rendere piÚ chiare.

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Sa di beffa la vita ma le mie vele non temono il vento perché un giorno a quel lido approderò. (1)

10. 7. '13

(1) “quel lido” è la vita che ci aspetta dopo la morte.

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DI FRONTE AL MARE AL CALAR DELLA SERA

Cedo di fronte al mare i miei occhi alla sera e lei per me li posa sulla scia di luna lì finché l'ultimo bagliore avrà ornato il cielo di diamanti e rubini smeraldi e topazi e al mattino quando il sole rischiarando si leva riuscirò a richiuderli per sognare bellezza.

15. 7. '13

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IL TEMPORALE SUL LAGO

Brontola il cielo e il lago s'increspa. Le scure nubi, di temporal presagio, il giorno rabbuiano. Tacciono gli uccelli spariscono i gabbiani e sul pontile le barche cigolando si muovono. Agitate le canne si piegano e mulinelli d'alghe nelle acque ribollono. Cade la prima pioggia e dal tuono annunciata repentina la sfuriata arriva. Veloce viene e veloce se ne va. E' un capriccio d'estate. Niente di pi첫. 21. 7. '13 Gianfranco Aurilio

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VENTO DEL DESERTO

Non vedo uccelli volare né bimbi giocare nel caldo pomeriggio d'agosto. Spira vento di fuoco tra le fronde bruciate degli alberi incatenati al suolo. Sulle persiane sbarrate bussa il deserto e di rossa sabbia spolvera le strade fin quando capirà che qui per lui non è casa perché da noi ci sono le rondini nel cielo d'estate.

4. 8. '13

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MEZZA LUNA A MAGGIO

Mezza luna a maggio si è fermata sul mio balcone. Mi ha raccontato del caldo dell'estate che la soffocava, delle piogge d'autunno che la bagnavano, del freddo d'inverno che l'intirizziva e del sole di primavera che le ha donato un fiore e mi ha detto che l'aridità (dell'estate) fa piangere lacrime (all'autunno) e rende di ghiaccio il cuore (dell'inverno) finchÊ la speranza del sole fa nascere una rosa (in primavera). 14. 8. '13

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OGNI POPOLO HA I POLITICI CHE SI MERITA

Fumo e getto la sigaretta per terra. Fumo e se ci sono altri non mi sposto. Guido e parcheggio dove voglio per cercare l'ombra o per non fare pochi passi a piedi. Guido e se posso evitare la fila lo faccio, passando a destra e a sinistra e se potessi, anche sopra. Guido e rispetto i limiti di velocitĂ solo davanti all'autovelox. Guido e se devo aspettare una manciata di secondi suono e sollecito. Sono in fila in un ufficio e non do mai la precedenza a chi ha bisogno. Lavoro in un ufficio e non do mai la precedenza a chi ha bisogno. Gianfranco Aurilio

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Passeggio e buttare la carta per terra è più facile che cercare un cestino. Sono al mare e la spiaggia è un ottimo cestino di rifiuti. Parlo e uso parolacce anche in presenza di bambini e dei miei bambini pure. Sono a casa e se devo pulire, sedermi o alzarmi, struscio sedie e mobili. Sono a casa e ascoltare musica ad alto volume è meglio. Porto il cane a passeggio ma non uso mai il guinzaglio. Sono in gruppo con gli amici e sotto i palazzi cosa importa se qualcuno dorme? Mi piace la libertà ma chi non si comporta come me è immorale. Sono così e non cambio però i miei politici devono essere angeli. 24. 8. '13 Gianfranco Aurilio

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LE SFUMATURE DELL'AMORE

Passione arde nel cuore inquieto di dubbi velata la mente chiede non sarĂ un sorriso a coprire un gesto che il giorno offusca e la notte agita scende una lacrima speranza fugge dal dolore spezzata tra rivoli di gioie e frammenti di ricordi che ancorati al petto dalle mani svaniscono per ritornare forti e come nebbie incerti i profumi spingono a cancellare ansie e sarĂ  l'amore a farmi amare ancora. 26. 8. '13

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RILASSARSI

A che serve rilassare il corpo quando è lo spirito ad esser teso? Non è il corpo che vuole pace ma la mente. Il saggio ha solo bisogno del letto per riposarsi, chi non lo è non riuscirà mai a calmarsi non potrà mai rilassarsi non saprà mai rigenerarsi e continuerà a fare di tutto per stressarsi.

14. 9. '13

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LE MAMME STREGHE

Mai una carezza mai una tenerezza mai una dolcezza. Sempre dure e arcigne sempre rigide e severe sempre aride e aspre. Pronte a urlare pronte a pretendere pronte a punire. Senza sorrisi senza parole senza consigli. E da vecchie, sole e abbandonate, troveranno il coraggio di lamentarsi dei figli e di imprecare per una vita ingrata.

15. 9. '13

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CHE SEI DIVENTATO VECCHIO A FARE?

Che sei diventato vecchio a fare se come niente perdi la pazienza se quando ascolti non senti se quando parli non sai? Se la vita è una scuola con te ha fallito e adesso è troppo tardi per ripetere l'anno.

17. 9. '13

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MI SONO SVEGLIATA IO

Mi sono svegliata, che sia presto o tardi non importa che sia festa ancora meno. Alzo tutte le serrande in cucina sbatto i piatti nel pulire sposto i mobili e la scopa urta sempre qualcosa, la lavatrice è già in funzione e l'aspirapolvere mi aiuta, le pantofole hanno i tacchi e ai bambini è meglio urlare. Presto o tardi cosa importa? Mi sono svegliata io e si devono svegliare tutti.

22. 9. '13

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LA VITA E' UNA RUOTA

Racconta di noi quell'album di foto, racconta di me e di un'esistenza felice, di voi e della gioia di un figlio. Racconta di come ci si sente quando si cresce insieme, di quanto ci si ama quando si è una cosa sola. Sfoglio quelle pagine e ogni pagina è un giorno ogni foto è un anno ogni anno è un anno in meno e anche per voi quel momento è già arrivato. Adesso tocca a me invecchiare.

22. 9. '13

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SONO ANIMALISTA, TRANNE CHE A CASA MIA

Piccioni e altri uccelli non si toccano. Sporcano piazze e strade imbrattano tombe e giardini rendono inutilizzabili panchine e sedili deturpano statue e monumenti ricoprono auto e moto. E allora? Non pulisco io, per quella strada non ci passo in quella piazza non mi fermo una tomba non ce l'ho in quei giardini non ci vado sulle panchine non mi siedo le statue non le guardo quella macchina non è mia. Sono animalista e gli animali non si toccano. Certo, se fossero a casa mia qualcosa e anche piÚ farei. 22. 9. '13

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IL CAMPO INCOLTO

E' vero, quel campo incolto sa un po' di disordine non è curato, sa un po' di spreco non è sfruttato, sa un po' di abbandono non c'è controllo, però mi piace sa un po' di libertà.

25. 9. '13

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SOLO PER TE

Mi sveglierei la mattina poserei lo sguardo su di te e contento il mio giorno sarebbe giĂ pieno. Solo per te riuscirei a vivere senza desiderare altro, riuscirei a non desiderare altro per continuare a vivere. Solo per te sarebbe bello scalare il cielo per portarti una stella, cavalcare una cometa per fartela vedere, spogliare il sole per donarti i suoi raggi. Svuoterei un oceano per raccogliere le perle, prenderei un tramonto per offrirtene i colori e solo per te spargerei le lacrime al vento per conservare solo i sorrisi. Gianfranco Aurilio

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26. 9. '13 42


LA STRADA

Il poeta suggerisce la strada il popolo la indica il politico la traccia. Non posso non voglio non devo spiegare i miei versi, sono una costituzione da cui estrapolare. La sensibilitĂ fa vedere l'oggettivitĂ  fa capire l'onestĂ  fa sperare il coraggio fa vincere.

30. 9. '13

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LA NATURA UMANA

Il nostro specchio è la storia, la sua cornice commoventi fiabe, il suo vetro orrende tragedie. Il passato è sempre presente e lo sarà in futuro ma cambiare l'uomo si può, basta togliere il sale all'oceano.

2. 10. '13

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LE ONDE ROSSE DEL MARE (agli emigranti per mare)

E' arrivata un'onda sulla mia spiaggia, piena di sangue e di dolore. Si è spenta silenziosa e triste sulla sperata sabbia e tra la sua schiuma c'era il sorriso di un bimbo che mai vedrà la mia terra.

5. 10. '13

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I COLORI DEL CIELO Ieri dormendo ho disegnato il cielo. Ho usato il rosa come i tramonti che da bambino aspettavo per coricarmi con loro, il viola come le nuvole che da ragazzo rincorrevo, il rosso delle rose che ti piacevano, ho usato il blu delle notti in cui da giovane ti stringevo, il giallo come il sole che di luce ha illuminato per tutta la vita il nostro amore e da ultimo il grigio come le lacrime che da vecchio devo versare per non averti pi첫 con me. Gianfranco Aurilio

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6. 10. '13 50


SON TORNATE LE STELLE

Non aver paura a passar per la Terra - disse la luna alla cometa le piogge d'autunno l'hanno oscurata, hanno inviato eserciti di nubi, schiere di lampi e temporali, legioni di venti e di tornadi per far prigioniero il sole. Ma il giorno e la notte, stanchi di nascondersi hanno chiesto aiuto al cielo e oggi son tornate le stelle.

10. 10. '13

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IL CONDOTTIERO

Abbia occhi acuti il popolo che il condottiero cerca e orecchi attenti se chi parla dell'inganno è maestro. Quando non c'è il sole anche una candela fa luce.

16. 10. '13

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I PIEDI DEI POTENTI

Quando pesti un piede a un potente il potente pesterĂ il tuo e i suoi piedi sono molto piĂš pesanti.

16. 10. '13

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PER VINCERE IL MIO CUORE

Cercavi sempre il mio abbraccio anche quando dormivo, il mio odore tra le lenzuola quando mi alzavo dal letto, la mia immancabile passione quando mi svegliavi di nascosto. Mi donavi i sorrisi perché di più non volevo, la tua giovinezza perché nient'altro esisteva, il tuo tempo perché solo insieme scorreva. Per vincere un cuore sono inutili le parole non bastano le promesse non ci vogliono regali serve solo un altro cuore.

25. 11. '13

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IL DOLORE CHE NON PASSA

La morte cambia la vita, di chi rimane e di chi se ne va, cambia il sorriso, che pi첫 di tanto non dura, le lacrime, ora copiose e facili da versare, cambia il desiderio, di muoversi e di fare, e scrive negli occhi quel dolore che non passa.

1째. 11. '13

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SOPRA LE NUVOLE

Vorrei volare tutto il giorno e tutta la notte tutti i giorni e tutte le notti senza incontrare mai le nuvole come quando ero bambino nella mia infanzia spensierata piena di voi e piena d'amore. Vorrei rimanere qui per sempre perchÊ sopra le nuvole è sempre bel tempo.

8. 11. '13

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CHE CI SEI VENUTO A FARE IN THAILANDIA?

Non sei gentile non sorridi mai non dici mai “per favore” ogni favore lo fai pesare sei nervoso sempre pronto a criticare non vedi l'ora di giudicare hai fretta non guardi negli occhi non dici mai “grazie”. Che ci sei venuto a fare in Thailandia? Torna indietro, non è posto per te.

11. 11. '13

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LE ULTIME FIAMME DELLA PASSIONE

C'è gente fuori che ride, che balla, che parla. C'è gente fuori che cammina, che ama, che cerca. Suona la musica e arriva tra le finestre chiuse sbarrate per non fare entrare il nemico. Il tempo sta consumando le ultime fiamme della passione. C'è gente fuori e la sento e non voglio sentirla la musica entra e non voglio fermarla. Il tempo sta consumando le ultime fiamme della passione. Rabbuia il giorno e tristezza fa paura. Guardo le luci delle lampare sul mare e il mio sguardo è cristalli di ghiaccio sui riflessi del vetro. Gianfranco Aurilio

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Il tempo sta consumando le ultime fiamme della passione e io sono qui ad arginare il mondo perchĂŠ non voglio che entri ma la musica suona e non voglio fermarla finchĂŠ le ultime fiamme della passione bruceranno anche quella.

13. 11. '13

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I FALSI E I FURBI

C'è chi chiede aiuto rifiutandolo a casa propria, chi chiede rispetto ignorandolo in patria, c'è chi chiede uguaglianza negandola a chi è diverso, c'è chi chiede libertà e nella sua terra opprime, diritti che lì, però, si reprimono. Qui qualcuno è falso e anche furbo perché noi ci cadiamo.

13. 11. '13

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LOI GRATONG (1)

“Guarda, Mamma, il cielo è pieno di luci”. “Oggi è il giorno di Loi Gratòng, tutti vanno al fiume o dove c'è acqua e accendono un piccolo fuoco sotto un aquilone di carta”. “E poi?” “E poi esprimono un desiderio e lasciano l'aquilone, che vola in alto sempre più in alto fin quando non lo vedi più”. “Guarda, Mamma, il cielo è pieno di desideri”. 15. 11. '13 (1)

Loi Kratong è una festa celebrata annualmente in tutta la Thailandia e in

certe parti del Laos e della Birmania. Ci sono diverse leggende alla base di questa tradizione in Thailandia. Secondo la credenza più popolare è un modo di mostrare rispetto e gratitudine alla Dea dell'Acqua " Phra Makhongkha”. I kratong sono piccoli contenitori, normalmente a forma di loto, che possono galleggiare. La festa inizia la sera, quando la gente si riunisce in riva al fiume o in riva al mare per rilasciare nelle acque i loro kratong a lume di candela. Persone in campagna di solito fanno i loro kratong, utilizzando materiali naturali come la corteccia di cocco o pezzi di un albero di banane. Al giorno d'oggi, alcune persone usano anche il pane. I kratong sono decorati con fiori, foglie di banano, piccole candele e bastoncini di incenso. In generale, prima di rilasciare i kratong, la gente prega per il perdono, alcuni pregano con la speranza che le loro disgrazie galleggeranno via con i loro Kratong. Per le giovani coppie, è l'occasione per esprimere un desiderio per il loro rapporto. Si dice che il loro amore durerà se i loro kratong volano via insieme. Allo stesso tempo vengono rilasciati nel cielo aquiloni o “lanterne” di carta, che contengono alla base una fiammella che ne permette il volo.

Gianfranco Aurilio

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BEN TORNATA, GIOVINEZZA

Ben tornata, giovinezza, ho creduto di averti persa sulle scoscese scogliere del tempo, dove a picco crollano i sogni, le forze, le speranze, ho creduto di non poterti piÚ rivedere se non nelle sbiadite ombre del passato dove inerti vagano i ricordi, dove spente si conservano le gioie, dove invano si cercano le stelle. Non è ora di invecchiare, giovinezza, e ora so che se trovo linfa le impolverate lancette della vita possono ancora sorridere.

16. 11. '13

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QUANDO E' SERA

E' arrivato il profumo del mare sulle ali del vento e ho aspettato che il sole si addormentasse sul giaciglio dell'orizzonte per lasciare che le luci della cittĂ sciogliessero il mio sguardo nei riflessi delle acque mentre una lunga scia di sfarzosi gioielli dorati mi rubava l'anima per restituirla al silenzio.

16. 11. '13

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UNA VITA IN CATENE

Regolamentiamo tutto tra un po' anche quello che dobbiamo pensare. Non c'è passo senza guida, non c'è azione senza controllo, non c'è posto senza spie, non c'è strada senza corsie. Interminabili colonne di formiche con microchip incastonati nel cervello nevrosi fin dalla nascita insoddisfazioni fino alla morte mentre la lite sostituisce la parola la fretta ispira il movimento la violenza regola i rapporti la maleducazione intristisce il linguaggio la volgarità impoverisce lo spirito il potere annulla la persona e così i vecchi sono relegati i minori sono viziati

Gianfranco Aurilio

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le libertĂ sono stravolte finchĂŠ la vischiosa ragnatela delle leggi scolpirĂ  anche nei sogni l'ossessione dei divieti.

23. 11. '13

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INSENSIBILE

Quando di notte ti sfioro mugugnando ti allontani, a te mi struscio al mattino e sbadigliando ti rigiri, cerco un contatto per dire buongiorno e come un orso senza capire mi ignori, preparo la colazione e ogni cosa sembra dovuta, accenno un sorriso ma anche uno sguardo sembra fatica poi ognuno al suo lavoro e se ti chiamo sembri sorpreso, se mi manchi non te ne accorgi, se sono triste non lo avverti, stanca non ti importa. Quando ti fa comodo ci sono, Gianfranco Aurilio

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quando ho bisogno di affetto non esisto, quando ho bisogno di una carezza non sai che fare, di una parola non ti sprechi. Sembri un fakiro in un letto di spine e se ho sbagliato è perché in gioventù la passione acceca e vale più di un tramonto sul mare.

26. 11. '13

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GHIACCIAI ALLA DERIVA

Incontro ogni giorno ghiacciai alla deriva, con quelle bocche piene di pensieri vuoti, lo sguardo consumato dalla tristezza, il fegato inacidito dall'acredine, il cuore usurato da una vita senza calore, troppo arida per non andare alla deriva nell'oceano della solitudine.

28. 11. '13

Gianfranco Aurilio

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CHE TEMPO!

Che tempo! Nero nero nero nero come il mio umore finchĂŠ un raggio di sole ha squarciato il cielo.

28. 11. '13

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MALINCONIA

Dove i sogni diventano realtà e la realtà non ha bisogno di sogni, dove il sole non tramonta mai e ogni notte ha le stelle, dove le rose sono senza spine e i deserti pieni d'acqua, dove gli oceani si possono bere e sulle nuvole si può dormire, dove gli uomini possono rimanere bambini e i bambini non hanno paura di diventare grandi, dove le favole non esistono e le cose belle durano per sempre. Solo così mi piace tutto il resto è malinconia.

9. 12. '13

Gianfranco Aurilio

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LETTERA A BABBO NATALE

Caro Babbo Natale, portami i doni che ho sempre voluto. Portami affetto per i bambini, un sorriso per gli anziani, portami pace dove c'è guerra, amore dove c'è odio. Portami il sole quando fa freddo, l'acqua quando c'è sete. Portami le stelle per chi non ha speranza, la fiducia per chi non crede. Portami i doni che ho sempre voluto. Regalami un padrone per quel cane abbandonato, un po' di pietà per gli animali maltrattati. Gianfranco Aurilio

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Regala la serenitĂ se qualcuno l'ha persa e la gioia per quelli che non la conoscono. Dona un cuore perchĂŠ tutti ne hanno bisogno, il rispetto dove i piĂš forti vincono sempre, un amico a chi ha solo nemici. Portami i doni che ho sempre voluto e fa che in tutte le case sia sempre Natale.

16. 12. '13

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GLI STRUSCIAMOBILI

Alzare la sedia? Troppa fatica! Alzare il tavolo? Ancora piĂš pesante. Di chi abita sotto, poi, cosa importa? Siamo una famiglia di strusciamobili. Strusciamo al mattino, al pomeriggio e alla sera. E' comodo cosĂŹ e agli altri non pensiamo. Strusciamo sempre strusciamo tutto e struscia che ti ristruscia siam la famiglia degli struscia.

24. 12. '13

Gianfranco Aurilio

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I PICCOLI NON SI SENTONO

All'inquilino che mi chiede se i loro figli danno fastidio rispondo: “Guardi, non è vero. La voce dei bimbi non si sente, siete voi che di pazienza non ne avete, di educazione ancor meno, a loro urlate per zittirli e spesso brutte son le parole. Non sono i piccoli che danno noia, sono i grandi che abbaiano.”

24. 12. '13

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LO SCROCCONE

Scrocca a destra scrocca a manca scrocca poco scrocca tanto ogni scusa è quella buona per scroccare e non pagare. Malattia o tirchieria non importa cosa sia l'importante è non pagare e sempre a sbafo spizzicare.

25. 12. '13

Gianfranco Aurilio

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L'ESAURITO

Stai proprio esaurito! (1) In macchina suoni sempre e vuoi ragione anche quando hai torto, negli uffici non vedi l'ora di litigare, a casa è proibito ragionare, con la gente non sai fare altro che criticare, scatti come niente dormi con l'aiuto rilassarsi non esiste il tuo corpo t'abbandona il cervello si è stancato i tuoi nervi sono stremati. Stai proprio esaurito! A me fai pena e non mi sfiori sei solo uno da evitare cosÏ vuoi e questo avrai.

25. 12. '13

(1) Espressione grammaticalmente impropria, dialettale. Gianfranco Aurilio

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VERRA' IL FREDDO

Verrà il freddo a colorare i monti spennellando di bianco le cime e del sole d'inverno le pendici. Verrà il freddo ad argentare le pianure di brina e gelo a ricoprirne i prati. Verrà il freddo a trasformare il mare a sollevare le spumose onde rabbuiandone l'azzurro. Verrà il freddo a ripulire il cielo inondandolo di luce e di trasparente bellezza. Freddo verrà a intirizzire le genti che conteranno i giorni per riveder primavera. 25. 12. '13 Gianfranco Aurilio

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IL REGALO DI NATALE

Non private nessuno di un regalo sotto l'albero, anche un sassolino e che sia incartato. Scartare un dono è bello sempre e quel piacere che proviamo da bambini lo proviamo anche da grandi, forse l'unico che rimane a parte profumi e sbiaditi ricordi, forse l'unico che ci riporta per un attimo ancora al bel tempo andato, forse l'unico che restituisce, quando vogliamo, fanciullezza. Basta incartare un sassolino scrivere il nome su quel pacco e Babbo Natale arriva sempre. 26. 12. '13 Gianfranco Aurilio

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IN QUEI GIORNI

In quei giorni in cui il sole accende i contorni delle nuvole che a sprazzi fanno intravedere il cielo, quando il mio spirito non sa se dar ragione alla tristezza della penombra della sera che lentamente s'annuncia o all'allegria della luce che velata filtra, in quei giorni rimango fermo a ricomporre echi lontani di piccoli indimenticati indimenticabili frammenti d'amore.

26. 12. '13

Gianfranco Aurilio

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SORA CIABATTA

E ticchete e tacchete e ticchete e tacchete Sora Ciabatta s'è svegliata ha inforcato le ciabatte e s'è alzata. Son zoccoli duri di legno pesante c'è chi li porta e per niente li senti ma Sora Ciabatta è sempre un martello li sbatte li risbatte ci cammina ci corre sembra un gregge di pecore una mandria di bufali e a volte cavalli al passo o al galoppo. E ticchete e tacchete e tacchete e ticchete Gianfranco Aurilio

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se abiti sotto non salvi gli orecchi la testa neanche il sonno nemmeno. E ticchete e tacchete s'è svegliata Sora Ciabatta aiuto siam fritti non so se scappare urlare o gridare vien voglia di uscire e tornare di notte sempre che dorma e non soffra d'insonnia perchÊ allora davvero fuggo vendo tutto mi trasferisco in un monastero.

27. 12. '13

Gianfranco Aurilio

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IL CANE DA BALCONE

Tutto il giorno in balcone ogni giorno in balcone tutta la notte in balcone ogni notte in balcone due tre brevi passeggiate giusto per fare e poi ancora in balcone e sempre in balcone. Guardi il mondo da una ringhiera qualche volta abbai pure per lo più sembra un latrato disperato disperato aspetti cibo e una carezza un profumo di sfuggita una voce che credi amica. Caldo o freddo pioggia o neve sei sempre un cane da balcone. Non capisco perché sei lì e se fossi in te mi sarei già buttato. 27. 11. '13 Gianfranco Aurilio

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SARANE'

Saranè è dolcezza da baciare quando le prime luci del mattino accendono i capelli che le mie mani avvolgono e i miei sensi sfiorano. Saranè è grido impetuoso di passione che la voce del vento sussurra quando anche un giorno senza amore trasforma il cuore in un deserto. Saranè è bellezza che fa sospirare quando le onde del mare ci cospargono di riflessi, è tenerezza da custodire mentre il suo sorriso ne illumina lo sguardo e se sparissero le stelle saprei dove cercarle. 31. 12. '13 Gianfranco Aurilio

Il mondo fuori

98


UNA COSA SOLA

Se tu piangi io piango se tu ridi io rido e continueremo ad amarci così abbracciati fin quando la luna si stancherà di donarci i suoi raggi, fin quando il sole si dimenticherà di svegliarci al mattino. Se tu piangi io piango se tu ridi io rido e continueremo così a riempire i giorni di promesse e le notti di speranze, a trovare nei nostri sguardi intese e nelle mani che ci accarezzano dolcezze. Se tu piangi io piango se tu ridi io rido e non sarà più primavera se non ci sarai anche tu,

Gianfranco Aurilio

Il mondo fuori

100


non guarderei pi첫 le stelle se dovessi perderti, non aprirei pi첫 gli occhi se sapessi di non trovarti. Se tu piangi io piango se tu ridi io rido e se il vento avesse le ali racconterebbe all'universo la favola dell'amore.

18. 1. '14

Gianfranco Aurilio

101


ASPETTANDO L'AURORA

Mi vesto d'oscurità e nella campagna vago aspettando il giorno che ancora non c'è ma ci sarà, la luce che ancora non si vede ma si vedrà. Cammino incerto e incerto il mio corpo barcolla la mia anima vacilla finché di speranza il mio cuore gioisce perché sa che la notte prima o poi avrà fine. Avvolto di buio aspetto l'aurora, di fiducia si vive di sconforto si muore.

20. 1. '14

Gianfranco Aurilio

Il mondo fuori

102


I MISTERI DEL MARE

Ho parlato con le onde che capricciose alla riva giungono. Sembrano giocare tra di loro a chi per prima arriva a lambire la spiaggia che curiosa attende. Mi hanno detto che ognuna di loro porta con sĂŠ un mistero del mare che poi diventa un granello di sabbia e adesso so perchĂŠ i granelli di sabbia sono l'uno diverso dall'altro. Sono i misteri del mare portati dalle onde per chi li vuole ascoltare.

4. 2. '14

Gianfranco Aurilio

Il mondo fuori

104


LA PASSIONE DI UNA VOLTA

Una volta la passione mi svegliava al mattino accarezzandomi i capelli, destava i sensi che nel torpore si cullavano. L'immaginazione era la sua amica e insieme, tenendosi per mano, sul mio corpo passeggiavano. Una volta la passione e l'immaginazione mi baciavano al mattino e riempivano il mio letto di ricordi e di speranze lasciando che il desiderio mi facesse vedere anche al buio. Chiamavano la fantasia che ancor giovinetta amava sognare e dei pi첫 bei ricami il mio cuore adornava. Gianfranco Aurilio

Il mondo fuori

106


Una volta la passione, l'immaginazione e la fantasia mi svegliavano al mattino. Una volta.

5. 2. '14

Gianfranco Aurilio

107


RIBELLE

Ribelle è la mia poesia e al mio volere non si piega. E' come un' amante che non ha orecchi ma solo bocca e se vuole parla o piange o ride e se non vuole è come l'acqua nel deserto. La cerco e assetato la imploro ma impietosa fugge e i suoi versi nega. Anche per questo la amo e con ammirazione ai suoi capricci cedo.

9. 2. '14

Gianfranco Aurilio

Il mondo fuori

108


IN UN ATTIMO

Ci siamo conosciuti abbiamo capito subito che quello era il nostro giorno, abbiamo provato desiderio senza chiederci il perchĂŠ, ci siamo amati, senza chiederci per quanto, ci siamo tenuti per mano e abbiamo diviso tutto senza lasciare che niente potesse dividerci. Tutto questo in un attimo, prima che la macchina che ti portava superasse la mia e nei nostri sguardi c'era l'amore di una vita.

10. 2. '14

Gianfranco Aurilio

Il mondo fuori

110


SORSEGGIO

Bevo poco e lentamente, voglio il vento se è gentile, la pioggia se non bagna, il sole se non brucia. Bevo poco e lentamente. Voglio il piacere senza saziarmi, il riposo che non mi stanchi, la vita a piccoli sorsi e quando l'acqua sarà finita avrò bevuto tutto senza affogare.

12. 2. '14

Gianfranco Aurilio

Il mondo fuori

112


UN AMORE LONTANO

Sarà il vento a portarmi il tuo profumo, attraverserà i mari e terre lontane, si abbasseranno le montagne per lasciarlo passare, spariranno le nuvole per non fermarne la corsa e io sarò lì sulla riva ad aspettare, giorni e notti e notti e giorni, finché il tuo corpo ancora mi riempirà di te.

14. 2. '14

Gianfranco Aurilio

Il mondo fuori

114


C'E' CHI PUO'

C'è chi può vestirsi come vuole senza pensare al sorriso beffardo della gente anzi compatendola. C'è chi può amare chi vuole senza preoccuparsi del giudizio degli altri che in realtà vorrebbero ma non possono. C'è chi può commuoversi per poco senza farsi sfiorare dall'aridità degli animi, animi aridi che ogni giorno sono ovunque. C'è chi può parlare in modo pulito senza uniformarsi alla volgarità del gregge Gianfranco Aurilio

Il mondo fuori

116


anzi ignorandolo. C'è chi sa dire no quando tutti dicono sÏ, chi non vuole quando tutti vogliono, chi guarda avanti quando tutti si guardano intorno.

22. 2. '14

Gianfranco Aurilio

117


NINNANANNA

Dormi, fanciullo, è notte ancora di agitati sonni il cuor privo di ansie la mente scevra e vuota e non sia per te tempo adesso di navigar su burrascose onde perché solo sorrisi e carezze per il bimbo la sua mamma vuole. Dormi, fanciullo, è notte ancora qui non c'è odio e neppure guerra non c'è fame, sopruso e violenza avidità non fa gola all'uomo con bontà sappiamo solo agire amiamo amore sempre amore. Dormi, fanciullo, è notte ancora dolci fiabe la tua mamma canta.

4. 3. '14

Gianfranco Aurilo

Il mondo fuori

118


BELLISSIMO AMORE MIO

Bellissimo amore mio se t'avessi con me adesso smetterei di vagare per le stelle del cielo, costruirei un castello per riempirlo di fiori e di luci di luna ne adornerei le pareti, chiederei alla notte di colorarlo d'argento e al tempo di chiuderci a chiave per restare millenni abbracciato con te.

8. 3. '14

Gianfranco Aurilio

Il mondo fuori

120


LE FRESIE DI MARZO

Crescono ovunque le fresie di marzo dal loro letto d'erba compatte e unite lo stesso lato guardano. Di giallo vestite sembrano volere attenzione per dire che insieme si può crescere e prosperare. Insieme, a nulla vale il giorno se è sempre notte.

16. 3. '14

Gianfranco Aurilio

Il mondo fuori

122


MANCA L'AMORE

Dove la gente è nervosa e serenità non attecchisce manca l'amore e non di sentimento parlo ma di piacere che più puro non si può, effimero e prezioso per il corpo, indispensabile e duraturo per la mente. Cieco chi governa a non capire cosa muove il mondo, falso chi ci guida a coprire cosa vogliono tutti, ridicolo ognuno a vergognarsi della sua vera natura. Se il ragazzo o ragazza che sia non cresce e di turbamenti piange,

Gianfranco Aurilio

Il mondo fuori

124


se il vecchio o vecchia che sia male invecchia e prima del tempo si spegne, se il violento o asociale che sia è ancor più violento e ancor più s'esclude, se ovunque il giorno pesa di notte non si dorme con nevrosi ci si stanca senza sogni non si vive senza emozioni ci si arrende e la vita si consuma tutto è perché manca l'amore.

21. 3. '14

Gianfranco Aurilio

125


VOGLIO AMARTI

Voglio amarti e non avrò paura del tempo che corrode la passione, non avrò paura della monotonia che affossa il desiderio. Voglio amarti senza chiedere nulla se non un letto di rose, senza cercare altro se non il tuo sorriso. Voglio amarti per offrirti la luna e visitare insieme le stelle, per tuffarci nel mare e riemergere nel cielo. Voglio amarti e colorare la nostra casa di gioie affrescandone le pareti di memorie. Voglio amarti fin quando l'ultimo sole sarà tramontato e se l'universo è eterno, lo sarà anche il nostro amore. 22. 3. '14 Gianfranco Aurilio

Il mondo fuori

126


ALLA FANTASIA

Alla fantasia ho donato il mio cuore perchÊ mi porti dove la mente non può vedere, oltre le paludi dell'uomo e i confini del tempo. A lei ho affidato i miei passi tra i cespugli di spine e le strade di lava che i miei piedi feriscono. Triste, Fantasia, aver bisogno di te solo per sognare. Di fantasia il bambino vive di fantasia l'uomo muore.

20. 3. '14

Gianfranco Aurilio

Il mondo fuori

128


INDICE DELLE POESIE Il mondo fuori

................................................…..................... 4

Indimenticabilmente Senza pace

….................................................. 6

…..................................................................... 8

Distrazioni

….................................................. 10

Qui niente dura per sempre

….................................................. 12

Gli aquiloni di cartapesta

….................................................. 14

Giochi di rondini

….................................................. 16

Il primo mazzo di fiori

..................................................... 18

I momenti belli della vita

….................................................. 20

Di fronte al mare al calar della sera…............................................. 22 Il temporale sul lago

….................................................. 24

Vento del deserto

….................................................. 26

Mezza luna a maggio

….................................................. 28

Ogni popolo ha i politici che si merita…...................................... 30


Le sfumature dell'amore

….................................................. 32

Rilassarsi

.…................................................. 34

Le mamme streghe

...................................................... 35

Che sei diventato vecchio a fare?…................................................. 36 Mi sono svegliata io

…................................................... 37

La vita è una ruota

…................................................... 38

Sono animalista, tranne che a casa mia.......................................... 40 Il campo incolto

…................................................... 41

Solo per te

...................................................... 42

La strada

...................................................... 44

La natura umana

…................................................... 46

Le onde rosse del mare

…................................................... 48

I colori del cielo

…................................................... 50

Son tornate le stelle

…................................................... 52

Il condottiero

…................................................... 54


I piedi dei potenti

…................................................... 55

Per vincere il mio cuore

…................................................... 56

Il dolore che non passa

…................................................... 58

Sopra le nuvole

…................................................... 60

Che sei venuto a fare in Thailandia? ….......................................... 62 Le ultime fiamme della passione…................................................... 64 I falsi e i furbi

…................................................... 66

Loi Gratòng

…................................................... 68

Bentornata, giovinezza

…................................................... 70

Quando è sera

…................................................... 72

Una vita in catene

…................................................... 74

Insensibile

…................................................... 76

Ghiacciai alla deriva

…................................................... 78

Che tempo!

…................................................... 79

Malinconia

…................................................... 80


Lettera a Babbo Natale

…................................................... 82

Gli strusciamobili

…................................................... 84

I piccoli non si sentono

…................................................... 85

Lo scroccone

...................................................... 86

L'esaurito

…................................................... 87

Verrà il freddo

…................................................... 88

Il regalo di Natale

…................................................... 90

In quei giorni

…................................................... 92

Sora Ciabatta

…................................................... 94

Il cane da balcone

…................................................... 96

Saranè

…................................................... 98

Una cosa sola

…................................................... 100

Aspettando l'aurora

…................................................... 102

I misteri del mare

…................................................... 104

La passione di una volta

…................................................... 106


Ribelle

…................................................... 108

In un attimo

…................................................... 110

Sorseggio

…................................................... 112

Un amore lontano

…................................................... 114

C'è chi può

…................................................... 116

Ninnananna

…................................................... 118

Bellissimo amore mio

…................................................... 120

Le fresie di marzo

…................................................... 122

Manca l'amore

....................................................... 124

Voglio amarti

….................................................... 126

Alla fantasia

….................................................... 128


INDICE DEI DISEGNI Maternità n.3 (mia Madre e mio Fratello)..................................

3

Il mondo fuori

….................................................

5

Corri piano, Tempo

….................................................

7

L'albero dai frutti rossi

….................................................

9

Sogno n.8 Visione 1

….................................................

11

La fleur d'orange

….................................................

13

Sogno n.13

….................................................

15

Sogno n.10

….................................................

17

Sogno n.3

….................................................

19

Ritratto di Maria Aurilio

….................................................

23

Sogno n.11

….................................................

25

Sogno n.2

….................................................

27

Sogno n.15

….................................................

29

Amore indimenticabile

….................................................

33


Papà, Mamma e io

….................................................

39

Intorno a me

….................................................

43

Sogno n.11 Visione 1

….................................................

45

All'alba dell'Iporealismo Visione 2 .............................................

47

Loro ci guardano

…................................................

49

L'ultimo respiro

…................................................

51

La notte degli smeraldi

....................................................

53

L'inverno d'estate

….................................................

57

All'alba dell'Iporealismo Visione 1 .............................................

59

E non potrò più

….................................................

61

Scrigno n.4

….................................................

63

The forbidden rainbow

….................................................

67

Parte di cielo n.4

….................................................

71

Sogno n.4

….................................................

73

Scrigno n.2

….................................................

81


Scrigno n.12

…................................................

89

Sorrisi, non lacrime

….................................................

91

Occhi sognanti

….................................................

93

Prigionieri di pace

….................................................

97

Sogno n.9

….................................................

99

Parte di cielo n.1

….................................................

103

Il 13° disegno

….................................................

105

Sogno n.8

….................................................

109

Mai più ti rivedrò

….................................................

111

Parte di cielo n.2

….................................................. 113

Scrigno n.10 Visione 1

….................................................. 115

Perdonami, Signore

….................................................. 119

Luce di luna

….................................................

Scrigno n.13 Visione 2

….................................................. 123

Stretto a te

….................................................. 127

Sogno n.14

….................................................. 129

121


Gianfranco Aurilio è nato a Roma ed è cresciuto a Latina, dove attualmente vive. Ha conseguito il diploma di maturità classica presso il Liceo Ginnasio “Dante Alighieri” di Latina e la laurea in Giurisprudenza presso l'Università “La Sapienza” di Roma. Ha scritto “Completo”, un manuale di chitarra moderna per insegnanti e studenti di 540 pagine in due volumi e altre sei raccolte di poesie e disegni, dal titolo “Teneramente”, “Intorno a me”, “L'ultima lacrima”, “Lo scrigno della giovinezza” , “L'amore è un sogno” e “In questa parte di cielo”. Questa raccolta, come le precedenti, contiene poesie d'amore, per l'amore e per la vita, poesie che affrontano molteplici temi dell'esistenza umana e poesie che hanno per oggetto le bellezze della natura. Le raccolte sono gratuitamente disponibili sul sito http://www.gianfrancoaurilio.it.

Contatti: info@gianfrancoaurilio.it g.aurilio@tiscali.it Gianfranco Aurilio sui siti d’arte: Wikigallery.org The art is life Equilibriarte.net Zeigdeinekunst.de Arslant.com Artreview.com Artbreak.com Artwanted.com Paroleacolori.com See.me

© Gianfranco Aurilio In base alle leggi sull’editoria, è vietata ogni riproduzione anche parziale di quest’opera senza il consenso dell’autore.

Progetto grafico e impaginazione di Gianfranco Aurilio (maggio - giugno 2014)


Il mondo fuori pdf  

7th collection of poems and drawings on http://www.gianfrancoaurilio.it

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