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tra le assoCiazioni rappresentative EmanatO Il dECrEtO dI IsCrIzIOnE dI FErpI mInIstErO dElla gIustIzIa

che a quanto deliberato dai soci nell’Assemblea Ordinaria del 2009 con l’approvazione della mozione n.2 a firma Comin, Panico, Vecchiato e Bistoncini, che aveva già identificato allora alcuni punti di modifica dello Statuto. Su proposta del Consiglio Direttivo Nazionale l’Assemblea Straordinaria dei soci riunita a Milano ha approvato anche la costituzione di un elenco di “Soci Sostenitori”, persone giuridiche, imprese o enti che vogliono sostenere il perseguimento degli scopi della Federazione (senza però diritto di voto e di partecipazione negli Organi associativi a livello nazionale e locale) e il ripristino dell’elezione del Comitato Regionale nelle Regioni in cui operano più di cinquanta iscritti attraverso le Assemblee Regionali.. E’ bene chiarire subito, come indicato dalla legge e ribadito dal Ministro, che per il decreto l’iscrizione nell’albo delle associazioni rappresentative, non è finalizzato al riconoscimento o altra forma di regolamentazione di attività professionali non specificatamente oggetto di previsione normativa. Dunque, non il riconoscimento della professione in sè ma quello molto più importante dell’associazione che quella professione rappresenta.

Una legittimazione istituzionale, sociale e anche politica che rilancia il ruolo delle associazioni professionali e la loro funzione di rappresentanza di interessi. L’albo delle associazioni più rappresentative a livello nazionale delle professioni non regolamentate è stato istituito ai sensi dell’art. 26 del dlg.vo 206/2007 emanato in attuazione della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali. Un tema quello del riconoscimento professionale e del riconoscimento delle associazioni che le professioni rappresentano su cui Ferpi è attiva da anniaveva avuto un balzo in avanti nelle ultime due presidenze, prima con Andrea Prandi, che con l’aiuto di Fabio Bistoncini e il contributo del vicepresidente Giancarlo Panico e della socia, Sandra Cioffi aveva avviato l’iter con l’allora Ministro, Clemente Mastella, e negli ultimi anni con Gianluca Comin che ha curato tutta la pratica per portare a termine il procedimento, bloccato poi dall’ultima crisi di Governo. A supporto di tutte le presidenze, instancabilmente negli anni, il lavoro attento, puntuale ed estremamente competente, di Attilio Consonni, socio fondatore della Federazione e instancabile sostenitore dell’importanza dell’iscrizione. Sino al decreto legislativo del 9 novembre 2007 n. 206, nel panorama legislativo italiano la definizione di associazione professionale era quasi del tutto assente. La lacuna è stata colmata con il recepimento della direttiva comunitaria sulle qualifiche professionali, nello specifico con l’articolo 26, in cui si fa riferimento alle cosiddette Piattaforme comuni, ossia tavoli tecnici transnazionali convocati con l’obiettivo di rendere il sistema professionale europeo il più possibile omogeneo, postula la partecipazione delle associazioni professionali alle conferenze dei servizi che verranno insediate dai ministeri competenti (Giustizia, Sanità , Politiche Comunitarie, etc.) per definire la posizione italiana sugli standard formativi europei (appunto, le piattaforme comuni).

11483: aRRIVa La noRMa UnI PeR IL CoMUnICatoRe PRoFeSSIonaLe un ulteriore passo avanti nel processo di qualificazione delle professioni: la nuova norma uni 11483 riconosce “che sul mercato possano operare delle persone che si qualifichino come comunicatori professionali" e che “quando l’attività di comunicazione si configura come una prestazione professionale nasce la necessità di una regolamentazione”. Anche dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’attesa legge 4/2013 sulle attività professionali non organizzate, i lavori di normazione proseguono e le attività di elaborazione dei documenti tecnici si susseguono. La UNI 11483 appena pubblicata, la norma sulla figura professionale del comunicatore, è un ulteriore passo verso un quadro generale di qualificazione delle professioni che faccia perno sulla normazione tecnica volontaria. Augusto Ancillotti, coordinatore del gruppo di lavoro che in seno alla commissione tecnica Attività professionali non regolamentate ha elaborato la norma sui comunicatori professionali, esprime piena soddisfazione per l’attività svolta e per le prospettive che si aprono per tutto il settore: “Lo scopo della norma UNI è fare in modo che sul mercato possano operare delle persone che si qualifichino come comunicatori professionali. Se la comunicazione in sé è un fatto puramente umano, è ovvio che quando l’attività di comunicazione si configura come una prestazione professionale nasce la necessità di una regolamentazione, per quanto su base assolutamente volontaria.” Il mercato attualmente si presenta molto variegato

e non tutti gli operatori del settore si presentano con le stesse abilità e competenze tecniche. “Il problema è che il cliente, ad oggi, non sa distinguere le attività di comunicazione professionali da quelle che non lo sono. Vi è dunque la necessità di operare delle distinzioni in base a regole codificate. Le norme UNI e la legge 4/2013 appena pubblicata forniscono una prima garanzia in questo senso”. La proposta di norma nasce quasi due anni e mezzo fa. Un lungo e approfondito iter di elaborazione ora giunto felicemente a conclusione e che può portare subito benèfici effetti non solo per chi opera nel settore ma anche per l’utente, che ora avrà uno strumento in più per distinguere tra le varie offerte sul mercato della comunicazione. “Quello che conta di più è che piano piano si sta diffondendo una vera cultura della qualificazione delle professioni, anche perché in qualche modo spinti in tal senso dal sistema europeo e dallo schema EQF (European Qualifications Framework, n.d.r.). Ad ogni modo sul mercato questi valori si affermeranno per necessità di cose. E i professionisti della comunicazione, con la norma UNI11483 e la relativa certificazione di conformità, avranno così un’ottima freccia al loro arco per stare efficacemente sul libero mercato ed essere pienamente competitivi”.

Biagio oppi nel board della Global alliance Si rinnova l’impegno di Ferpi e dell’Italia nella Global Alliance, l’organizzazione ombrello delle singole associazioni nazionali delle Relazioni pubbliche. Nel corso del meeting annuale, che quest’anno si è tenuto ad Helsinki, l’italiano Biagio Oppi, Delegato al Valore delle Relazioni Pubbliche (Accordi di Stoccolma), è stato eletto nel board direttivo della Global Alliance guidato dal nuovo presidente, l’inglese Anne Gregory che subentra a Daniel Tisch. Biagio Oppi dal marzo 2011 è responsabile comunicazione e relazioni pubbliche per l'Italia di Gambro - multinazionale del biomedicale, leader mondiale nella produzione di apparecchi per la dialisi. Prima di assumere il prestigioso incarico Oppi ha lavorato sette anni in Mito group, agenzia di comunicazione di Modena, specializzata nei settori

food&wine, sanità e motorsport. Da diverso tempo è impegnato sul fronte internazionale delle relazioni pubbliche. Il meeting annuale, come di consueto, si è aperto con l’intervento del presidente uscente, il canadese Daniel Tisch, che presentando l’Annual Report, ha fornito una panoramica delle principali attività e le iniziative condotte dalla Global Alliance nel 2012/2013. “Il mondo e le sue sfide sembrano spesso spaventosamente grande – ha affermato Tisch - Come professionisti delle relazioni pubbliche e della comunicazione al servizio delle nostre organizzazioni e clienti in tempi incerti, può essere difficile ritagliare del tempo per guardare oltre il nostro lavoro quotidiano e dei nostri confini nazionali, ma bisogna farlo e questo è il compito della Global Alliance e delle singole associazioni nazionalie, ruolo indispensabile soprattutto in tempi di abbondanza di informazioni, letteralmente travolgente, lavorando sulle aspettative degli stakeholder in modo che siano adeguate allo scenario economico, sociale e alle sfide ambientali”.

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Relazioni pubbliche  

magazine della Ferpi, Federazione delle Relazioni pubbliche italiana

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