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eventi In memoria

Addio a Giorgio Opisso Professionista di alto profilo, instancabile sostenitore della promozione e dello sviluppo della professione, sempre attento alle esigenze dei giovani, l’attuale delegato regionale Ferpi per la Sardegna è stato stroncato da un infarto. Il cordoglio del Presidente, Patrizia Rutigliano, dei membri delle Comitato Esecutivo e del Consiglio Direttivo Nazionale, i Presidenti del Collegio dei Probiviri e delle Commissioni Statutarie.

L'analisi

MERCATO degli EVENTI THE SHOW MUST GO ON

Nel 2012 le imprese italiane hanno investito in eventi 847 milioni di euro, l'8,5% in meno rispetto al 2011 come emerge dalla ricerca annuale Monitor di Adc Group. Giacomo Baldassarri ha interpellato alcuni autorevoli professionisti per analizzare lo scenario attuale e capire le tendenze futuro di un'attività ancora fondamentale per le Rp.

di Giacomo Baldassari

Per tanti anni è stato un punto di riferimento per Ferpi, a livello nazionale ma anche e soprattutto a livello locale, nella sua Sardegna di cui era delegato regionale. Un infarto se l’è portato via troppo presto, a soli 55 anni. Già membro del Consiglio Direttivo Nazionale (Cdn), attualmente oltre ad essere delegato regionale per la Sardegna di Ferpi, era nel Consiglio d’Amministrazione di Ferpi Servizi. Giorgio Opisso amava definirsi come esperto in strategie di comunicazione. Di fatto, lavorava da sempre come libero professionista, consulente di direzione e docente presso corsi di laurea universitari e corsi di alta formazione. Nella sua esperienza professionale ha collaborato con amministrazioni pubbliche e imprese, alternando l’attività professionale a quella di insegnamento - una vera passione - presso istituti didattici pubblici e privati. Ha svolto attività manageriali in aziende, organizzazioni imprenditoriali, agenzie di pubblicità. Autore di articoli e contributi per pubblicazioni e volumi su temi della comunicazione. Mai stanco di imparare e di migliorare le sue competenze professionali per i suoi 50 anni si era regalato la partecipazione all’Executive Master in Relazioni Pubbliche d´Impresa dell’Università Iulm di cui riproponiamo una sua breve testimonianza. Molto attivo nella comunicazione delle organizzazioni sociali e del fundraising ha firmato il capitolo sulla Comunicazione per la raccolta fondi nel libro Come comunicare il terzo settore (Franco Angeli) che rappresenta ancora uno scritto interessante e innovativo in questo ambito.

Anche il mercato degli eventi naviga in acque insidiose ma meno degli altri ambiti della comunicazione. Si potrebbe sintetizzare così l’esito dell’ottavo Monitor sugli Eventi, studio annuale realizzato da ADC Group in collaborazione con Astra Ricerche, presentato lo scorso novembre. Dalla ricerca emerge il bisogno di innovazione che i settori marketing e comunicazione hanno manifestato negli ultimi anni: se l'advertising, ad esempio, ha fatto registrare cali record negli ultimi anni, al contrario le imprese italiane hanno investito 847 milioni di euro in eventi nel 2012, l'8,5% in meno rispetto al 2011, quando spesero 930 milioni. Stando alle previsioni degli analisti, nel corso del 2013, il volume nazionale d'affari degli eventi potrebbe sfiorare il miliardo di euro, nel caso in cui il paese raggiunga una condizione di stabilità politica ed economica. Il quadro, dunque, non si presenta positivo ma vanno fatte alcune considerazioni. In primo luogo, il calo degli investimenti in comunicazione commerciale è stato doppio di quello che ha connotato il mondo degli eventi. Inoltre è cresciuta ulteriormente la quota degli investitori che hanno ridotto le loro spese in altri mezzi di co-

municazione: tale percentuale, pari al 16% nel 2007 e al 34% nel 2010, è salita al 52% alla fine del 2012. Il tutto è andato a scapito di pubblicità (-72%), below the line (-46%), sponsorizzazioni (-30%), direct marketing (-18%), relazioni pubbliche (-9%), fiere (-3%), promozioni (-2%), internet (-2%). La domanda sorge spontanea: che cosa trovano di magico in un evento gli organizzatori, i promotori e il pubblico stesso? La risposta è nelle dinamiche della società e nell'interazione dei suoi attori. L'importanza di un evento Stante la crisi in corso ormai da anni, le aziende cercano un contatto diretto con le persone (consumer o partner), costruendo "sovrastrutture" in grado di ridurre le barriere relazionali il che, in termini operativi, si traduce in manifestazioni in grado di avvicinare e sedurre il consumatore, a cui viene attribuito un ruolo attivo nella strategia di marketing. Stante lo scambio, sempre più intenso, di messaggi fra le aziende o gli enti e i rispettivi audience, si impone una riflessione sull’etica comunicazionale. Secondo Elisa Greco, delegata per la Comunicazione Culturale di FERPI con alle spalle anni di dirigenza della comunicazione nelle principali

Istituzioni italiane, "lo strumento evento, termine ombrello che abbraccia accezioni varie, resta molto appetibile per gli investitori anche in tempi di crisi, tant’è vero che, nei primi mesi del 2013, abbiamo assistito a una stabilizzazione della domanda, contro le aspettative pessimistiche degli operatori del settore. In un momento come quello attuale, è importante che la comunicazione legata agli eventi sia responsabile e portatrice di verità”. Dall’ambito politico a quello culturale o sportivo, la storia degli ultimi anni ci ha dimostrato come sia fondamentale trasmettere al pubblico informazioni e valori veri per costruire un efficace rapporto one to one. “Nella comunicazione politica - osserva Greco - gli attori che hanno recentemente scelto di trasmettere, ai singoli individui, messaggi veritieri con linguaggi semplici hanno avuto i maggiori consensi”. Contestualizzato il ruolo eticoprofessionale di chi l’evento lo realizza e lo comunica, vanno affrontati gli aspetti tecnici. Il Monitor dell’ADC Group ha tracciato l’identikit dell’evento moderno, caratterizzato da una mirata segmentazione, da grande qualità progettuale ed esecutiva e fortemente legato agli strumenti di interazione con l’audience (web e piattaforme

Alberto Acciari

social). Secondo Alberto Acciari, docente di marketing dello sport all’Università del Foro Italico e Presidente dell’omonima Consulting, il panorama politico-economico sta modificando le abitudini e i comportamenti dei consumatori. Di conseguenza la maggior parte delle

Relazioni pubbliche  

magazine della Ferpi, Federazione delle Relazioni pubbliche italiana

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