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l'imPiccione - il giornalino ufficiale dell'I.T.C.S. "M. Lazzari" di Dolo (VE) - Numero primo XXV – III - MMX


INTERVISTA AI RAPPRESENTANTI D’ISTITUTO

In che cosa consiste il ruolo di rappresentante di istituto ? Il ruolo di rappresentante di istituto consiste in molte cose: ad esempio fare il portavoce degli studenti, trovare le problematiche dell'istituto e cercare di risolverle nel miglior modo possibile. Fare il rappresentante non è il divertimento, organizzare le feste o l'autogestione ma significa far stare bene gli studenti. Come mai hai deciso di candidarti a questo ruolo ? Inizialmente, quando ho preso la decisione di candidarmi credevo fosse una passeggiata, l'avevo fatto con l'idea si di aiutare i ragazzi prima di tutto ma credevo fosse più facile. Quali sono i pregi e quali i difetti ? Il ruolo presenta molti problemi, è molto utile per la maturazione della persona e questo può essere un pregio, perché fa capire realmente cosa significa responsabilità; e come sempre ci sono anche dei difetti come per esempio far quadrare ogni cosa nel miglior modo possibile che poi si rivela un disastro. Devo dire che è molto difficile essere rappresentante, cercare di accontentare tutti e nello stesso tempo far le cose perfette. Inizialmente non la credevo così, ora ho cambiato prospettiva e sono la prima a dire che ci vuole molta pazienza. Cambiando argomento, come è andata l'autogestione rispetto agli anni scorsi ? Per via dell'autogestione non sarei in grado di dare un giudizio e di dire se è stato meglio quest'anno o l'anno scorso perché in ogni caso è stata un disastro. Oltre a cercare delle attività che possano aiutare con la scuola si cerca anche di trovare attività definite "stupide" ma che per gli studenti sono un occasione di svago, di uscire un po' dallo studio. Se devo dare un giudizio non mi è piaciuta, abbiamo cercato di accontentare gli alunni in modo tale da garantirgli un'autogestione per una volta fatta decentemente ma si è arrivati alla conclusione che per quanto si faccia per le persone non saranno mai contente, ma qui posso dire che questa volta non è colpa nostra perché dopo averla organizzata giorno per giorno ognuno si è arrangiato come ha meglio creduto e questo non significa autogestione ma solo una perdita di tempo. Per concludere il ruolo di rappresentante è molto utile per la maturazione della persona se fatto con serietà soprattutto perché il rappresentante è di aiuto per gli studenti e se preso come una cosa così tanto per fare non ha alcun senso in quanto è una cosa importante per rendere l'istituto migliore e garantire il benessere degli alunni. Una cosa che ho potuto notare se si ha l'opportunità di poterlo fare due volte, si ha l'occasione per la seconda volta di farlo in modo migliore poiché si sa già come si lavora e in base ai precedenti errori cercare di migliorare. De Lorenzo Poz Nicola


L’INTERVISTA A SILVIA LEVORATO L’idea di intervistare l’ex rappresentante d’istituto della nostra scuola è venuta un po’ per caso, si cercava qualcuno che avesse avuto un’esperienza vera e tangibile e che fosse anche, diciamocelo, l’ennesima dimostrazione che il mestiere della politica non è appannaggio dei soli uomini. Chi è Silvia Levorato? Innanzi tutto Silvia Levorato è una ragazza semplicissima che ha voluto provare -e c'è riuscita!- sono una persona trasparente come mi vedete ma non mi ritengo superiore agli altri solo perchè ho avuto l’onore di diventare rappresentante cui stata eletta lo scorso ottobre con, mi sembra, con 133 voti. Quali problemi ti sei trovata ad affrontare, assieme agli altri eletti, nel corso del tuo anno da rappresentate? I problemi sono stati molti in primis il tempo che mi occupava tolto allo studio, però non posso negare di essermi anche divertita. Il Lazzari era come lo vediamo ora, nel bene e nel male, ma ci sono state molte persone le quali mi hanno aiutata in quanto inesperta a cui devo molto tanto che, quando ho lasciato l'incarico, ero molto dispiaciuta e pensarci mi crea ancora un po’ di malinconia anche se lo guardo come un'esperienza che ha arricchito la mia vita. Cosa si prova a dover rappresentare più di 500 studenti? Rappresentare tutta la scuola è una bella emozione specialmente quando ti trovi davanti a tutti a parlare e la soddisfazione più grande è quella di riuscire a catturare l'attenzione, ma è il lavoro di squadra ciò che conta perchè non serve a nulla stare da soli, non si conclude niente. Che problemi vedi nel Lazzari di oggi? La scuola ora presenta vari problemi a livello tecnico ma più che inviare lettere alla provincia non sappiamo cosa fare. Detto fra noi, lo rifaresti? La rifarei volentieri ma è troppo impegnativa e ho deciso allora di lasciare tutto, soprattutto perchè volte risulta pure una rottura di scatole anche se ,alla fine, quando vedi i risultati pensi: "ce l'abbiamo fatta". Consiglieresti quest’esperienza a qualcuno in particolare? la consiglierei a persone mature in grado di sostenere un ruolo del genere perchè non è facile e non è alla portata di quella che pensano di fare solo “casino”. Questa intervista finirà direttamente nel primo numero del giornalino, che ne dici, ti piace la cosa? Sono lusingata di essere intervistata da te e, beh, che dire… è piacevole potervi aiutare e sostenere la vostra iniziativa; auguro a tutti voi successo per questo giornalino. Salmaso Gianluca

VENEZIA ALLE URNE Di recente tutti noi siamo stati catapultati per l'ennesima volta in clima elettorale, volenti o nolenti tutti siamo stati messi di fronte al solito incresparsi dei rapporti tra i vari partiti politici. In questo clima da derby dove le diverse tifoserie politiche si scatenano nelle più varie dimostrazioni di affetto ai loro candidati e di non sempre sportivo disprezzo dell'avversario, si gioca il destino di una città che versa da molti anni ormai in uno spaventoso declino. Quella città è Venezia. Non sta a me giudicare se l'operato dell'attuale amministrazione Cacciari sia stato lodevole, se in questi anni Venezia sia migliorata o peggiorata rispetto a com'era prima, a questo ci penseranno i miei figli, la storia è sempre materia buona solo per i posteri; io mi limito solo a constatare che quella che un tempo era la “Serenissima” ora è una cittadella provinciale, vecchia e succube della sua stessa fonte di guadagno: il turismo. Il turismo è la risorsa di questa splendida città, non possiamo negarlo, ma attualmente esso non fa altro che stritolarne la vita, la città si svuota dei piccoli negozi, per riempirsi di bazar ricolmi di cineserie a poco prezzo e vetri di non meglio identificata provenienza tanto che ormai nella città vecchia figure leggendarie come il “casoin” sono quasi totalmente scomparse e sopravvivono solo grazie a qualche anziana massaia troppo matura per spingersi fino al lido o in terra ferma per la spesa settimanale. Da questa campagna elettorale che si avvia col solito passo di marcetta bisognerà riuscire a tirar fuori la forza di imprimere un sostanziale cambiamento a quella che fin'ora è stata considerata la prassi; a mio dire non è possibile che partiti nordici si ricordino di questa città una volta l'anno per venirci a rovesciare un ampolla di fantomatica acqua padana... non è neppure tollerabile che partiti nazionali accettino di trasformare alte cariche regionali in un autentico feudo di una certa corrente, ma si sa, questa è la politica baby e bisogna accettarla così com'è con i suoi compromessi e le sue contraddizioni. Non è dato a sapersi se il Ministo Brunetta sia la persona più adatta a ricoprire questo ruolo, sindaco e ministro son difficili da conciliare, e al momento attuale non sappiamo neppure se il candidato dell'attuale maggioranza in quota PD sarà in grado di gestire l’enorme e farraginosa coalizione che lo sostiene, ma noi tutti ci auguriamo, credo, che chiunque sarà il futuro sindaco della città di San Marco dovrà sapersi rendere artefice di questo progresso che tutti noi auspichiamo e vogliamo, veneziani nel cuore come ci ha definito qualcuno. Salmaso Gianluca


La scuola di musica Il Pentagramma è un'associazione culturale senza fini di lucro nata nel gennaio del 1982 che ha lo scopo di promuovere, diffondere e sviluppare la conoscenza, l'apprendimento ed il perfezionamento della musica moderna e classica in tutte le sue tecniche strumentali e canore. www.il-pentagramma.it - info@ilpentagramma.it I corsi: 1 Chitarra Elettrica 2 Chitarra Acustica 3 Chitarra Classica 4 Basso Elettrico 5 Contrabbasso 6 Batteria 7 Pianoforte 8 Tastiere

9 Canto 10 Sax 11 Violino 12 Arpa 13 Flauto Traverso 14 Organo 15 Clarinetto 16 Fisarmonica

Dove siamo: Sede Principale di Oriago (VE) Indirizzo: via Monte Bivera n° 4/D, 30030 - Oriago (VE) Camin Centro Parrocchiale Campoverardo di Camponogara Ex Scuola Materna (di fianco alla chiesa) Cazzago Centro Parrocchiale (di fianco alla chiesa) Dolo Palazzetto dello Sport (vicino piscina) Fossò Centro Civico in via Roma Legnaro Ex biblioteca"De Andrè" Marghera Centro Parrocchiale "S. Michele" Mira Scuola Elementare "S. Pio X" Padova Centro Parrochiale "S. Gregorio Magno" Paluello Scuolamaterna "F. Bertoncello" Pianiga Centro Sportivo (di fronte scuola materna parrocchiale) San Pietro di Strà Centro Orientagiovani (via Isonzo) Saonara Sala consiliare comunale Villatora di Saonara Centro culturale "Tamara e Diana" Vigonovo Centro Anziani (via Montale) Contatti: Maurizio Pettinà: direttore artistico Roberto Berti: Presidente

TEL 041-5631020 CEL: 338-2943281 FAX: 041-5631020 TEL: 041-5631020 FAX: 041-5631020


I più grandi dell’Hard Rock:

Ac Dc Gli ac dc son considerati come uno dei gruppi di maggior successo nella storia dell’hard rock. Il gruppo nacque nel 1973 quando i due fratelli Young (Angus e Malcolm) decisero di formare una band, il nome (Alternate Current/Direct Current) era stato dato dalla sorella, che lo aveva letto in un elettrodomestico. Nel gruppo ha fatto parte anche Dave Evans, che dopo pochi mesi venne sostituito da Bon Scott nel 1974, ed è grazie a lui che con alla sua esperienza il gruppo riuscì ad emergere, il primo album è High Voltage e poi si sussegue T.N.T. dove il gruppo inizia veramente a prendere l’attenzione di moltissime persone, ormai il suono, lo stile era ben definito grazie anche all’inserimento di un nuovo batterista (Phil Rudd) e un nuovo bassista (Mark Evans). Nel 1976 finalmente firmato un contratto internazionale cominciarono a far tour non solo nel loro paese ma anche in Europa. Nel 1977 uscì Let There Be Rock altro album di successo dove alcuni pezzi vennero suonati per moltissimo tempo ai concerti, i fans ormai li amano, ma è con Highway To Hell che il gruppo dimostra non solo agli Stati Uniti ma anche all’Europa i progressi musicali e la raffinatezza delle loro composizioni, la prova? Erano nella top ten! Dopo vari tour nel 1980 il gruppo venne colpito dalla morte del cantante, le vicende non sono ancora chiare ma dalle informazioni che abbiamo si crede che sia morto perché aveva bevuto troppo alcool. Gli Ac Dc molto scossi per quello che era successo proprio sul più bello che avevan raggiunto il successo sembravano destinati a sciogliersi. Ma non è così, la musica sembrava il rimedio per la grande ferita che avevano tutti, così decisero di trovare un altro cantante, fecero un audizione con Brian Johnson e dopo aver cantato due brani ufficializzarono la sua scelta. Uscì così Back in Black un nuovo album che ritengo uno dei migliori nella loro storia, che ricorda proprio il cantante Bon. Con Brian incisero molti altri cd (The Razors Edge, Ballbreaker, Stiff Upper Lip ecc…) fino ai giorni nostri, con Black Ice pubblicato nel 2008 dove (Rock’n roll Train uno dei brani si vedeva girare anche per MTV). E così continua la storia dei mitici Ac Dc che per quanto riguarda il mio gusto sono i maggiori esponenti di un Hard rock brutale unico nel suo genere, basato su riff granitici di matrice blues e assoli assolutamente essenziali e incisivi lontani anni luce da canoni più elaborati e troppo melodici caratteristici di altri esponenti del genere. Il loro stile inconfondibile, scarno e coinvolgente, ha segnato per sempre la storia della musica, cambiando la vita di intere generazioni di ascoltatori e musicisti. Sabrina Bertocco

Laura, non fare come Marco Ed eccomi qui a parlarvi di una delle cantanti più famose in Italia e all’estero. Era una ragazzina di appena 18 anni quando, per la prima volta nel 1993 “entrò” nelle nostre case vincendo a Sanremo nella categoria “Nuove proposte” con il brano “La solitudine”. In tanti se dico questo titolo si staranno domandando che canzone è, però potrei aiutarvi cantando l’inizio che faceva proprio così : Marco se n’è andato e non ritorna più.. Ora ve la ricordate? Ma il punto di questo articolo non è farvi ricordare le sue canzoni, prima di proseguire ripercorriamo velocemente la sua carriera. Questa bimba cresce, vince migliaia di premi, sarà la prima donna nella storia della musica a cantare nello stadio di San Siro col tutto esaurito e con fan derivanti da Francia, Giappone, Brasile e Spagna. Durante gli anni oltre a cantare in italiano canta anche in spagnolo, portoghese, inglese e francese. In tutta la sua carriera vende più di 70 milioni di dischi. Il 21 giugno 2009 organizza un megaconcerto allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano per raccogliere fondi in favore della popolazione abruzzese colpita dal terremoto del 6 aprile 2009. L'iniziativa benefica intitolata “Amiche per l'Abruzzo” vede la partecipazione di 90 cantanti femminili della musica italiana tra le quali Gianna Nannini, Fiorella Mannoia, Giorgia ecc.. Con la fine di “Laura Live World Tour 09” con cui ha girato tutto il mondo, toccando città importanti come Madrid, Parigi, Bruxelles, Stati Uniti, Canada e Brasile, Laura annuncia di volersi ritirare per due anni dalle scene con una semplice affermazione : “Voglio fare anch’io una vita normale, voglio imparare a pagare le bollette e perché no, magari mettere su famiglia”. Il 23 Dicembre 2009 per salutare i suoi fan di tutto il mondo decide di fare un raduno a Milano con essi. Nonostante la neve, il freddo, e i treni che facevano ritardo noi c’eravamo, e con noi c’erano altre migliaia di persone provenienti da tutta l’Italia e da tutto il mondo. Canta con noi, fa giochi, e ai vincitori vengono regalati da lei abiti e accessori del suo tour. Cosa dire di questa sua decisione? C’è chi è cresciuto assieme alle sue canzoni e chi non ne ha mai sentita una, chi è contento di non sentirla più e chi invece non vede l’ora di rivederla in un suo concerto. Molti cantanti italiani parlano di Laura come una persona vera, che non s’è montata la testa con la sua carriera, una persona sempre disponibile a darti una mano, una persona umile e io da ragazza giovane che la seguo posso confermarlo pensando a che rapporto ha con noi fan. Ora non possiamo fare altro che aspettare questi due lunghi anni in assenza di Lei! Jessica Saccon


VOTARE: UN DIRITTO E UN DOVERE CIVICO


Domenica 28 Marzo e lunedì 29 Marzo 2010 saranno aperti i seggi per l’elezione del Consiglio Regionale Veneto e il rinnovo di alcune amministrazioni comunali tra cui quella di Dolo. Ricordati, se sei maggiorenne, di andare a votare e di invitare i tutti i tuoi amici e familiari a seguire il tuo esempio. Ricorda: il futuro dell’Italia è anche nelle tue mani, non tradirlo. Come fare il gioco “memory” utilizzando come linguaggio di programmazione Delphi? Salve, penso che tutti conoscano il gioco memory, che consiste nel trovare delle coppie uguali in minor tempo e in minor combinazioni possibili. Io ho provato a farne uno per il computer utilizzando il lnguaggio Delphi. In questo articolo spiegherò intanto solo la parte per la formazione delle coppie senza scrivere istruzioni delphi. Le strutture di controllo che ho utilizzato sono: ciclo repeat until, ciclo for e naturalmente l’if then else. Le coppie da formare sono 8 e quindi ci sono a disposizione 16 caselle. Ho utilizzato un array di dimensione 16 di tipo intero oltre ad altre variabili. Per iniziare ho inizializzato tutte i componenti dell’array a 0 dopodiché ho usato un ciclo for del tipo: for i:= 1 to 16 do. Dopo aver verificato che il componente corrispondente alla variabile i sia 0, ho utilizzato la funzione random che sceglie un numero casuale, in questo caso da 1 a 16. A questo punto verifico attraverso un altro ciclo for che il numero casuale scelto non sia scritto in un componente dell’array. Se si verificano queste condizioni il programma scriverà nel componente della variabile i dell’array il numero

casuale e nel componente di quest’ultimo ci scriverà il numero contenuto nella variabile i. (Es supponendo che il nome dell’array sia coppie e il nome della variabile che contiene il numero casuale scelto sia n, coppie[i]:=n; coppie[n]:=i;). Altrimenti ripeterà tutto dalla funzione random. Per fare questo ho inserito un repeat prima del random che finisce con l’until prima della scrittura dei componenti. Nel caso non si verificasse la condizione iniziale cioè che il componente della variabile i sia uguale a 0, perché la coppia di quel componente sia già stata fatta, il programma continuerà il ciclo naturalmente aumentando di uno il valore di i. Il risultato saranno 8 coppie diverse. Nei prossimi articoli spiegherò invece quali sono state le istruzioni che ho usato per far giocare l’utente. Andrea Rettore

Terry spodestato

E’ notizia di questi giorni, John Terry non è più capitano della nazionale inglese, Fabio Capello, ha preso la sua decisione, dopo giorni di lungo e imbarazzante silenzio, il commissario tecnico della nazionale “dei tre leoni” ha incontrato il difensore dei “blues”, e in un colloquio di circa 10 minuti, ha comunicato al giocatore, che non sarà più il capitano della nazionale, al suo posto, a indossare la fascia, sarà un altro difensore, Rio Ferdinand, giocatore del Manchester Utd. Il ct italiano, attraverso un comunicato stampa, ha spiegato le motivazioni della sua scelta, spiegando che anche se il capitano del Chelsea, in nazionale, ha sempre avuto un comportamento molto positivo, per il bene della squadra, ha preferito consegnare la fascia a Rio Ferdinand, già designato in precedenza vicecapitano. Si può dire che Capello, non si fa mancare mai nulla, tolta la fascia di capitano a John Terry, a seguito delle sue scappatelle, con Vanessa Perroncel, (fidanzata del suo amico ed ex compagno di squadra Wayne Bridge), la consegna a Rio Ferdinand, noto per essere stato squalificato per otto mesi, nella stagione 2003/04 per avere rifiutato il controllo antidoping a sorpresa, saltando così metà campionato e gli Europei. Qualche anno prima, lo stesso giocatore fu fermato e condannato più volte per giuda in stato di ebbrezza. Guardando, poi, i nomi degli altri Inglesi in lizza per la fascia di capitano, si può notare, che per i calciatori di Sir Fabio Capello, la trasgressione delle regole, è molto usata, infatti, Lampard ha abbandonato la famiglia per una nuova storia d’amore, Gerrard è reduce da una rissa in un pub, per non parlare di Beckham, che ai tempi in cui giocava nel Real Madrid, approfittando dell’assenza della moglie Victoria, si intrattenne con la baby sitter. Per il commissario tecnico della nazionale Inglese, tutto questo è una cosa normale, visto il suo trascorso nel campionato Italiano, di casi analoghi ne ha visti molti. Per quanto riguarda invece John Terry, e il rapporto con il club di appartenenza (il Chelsea), sembra tutto risolto, Carlo Ancelotti, ha dichiarato che la fascia di capitano resta a lui, e che la società ha deciso di lasciare al difensore qualche giorno, per allontanarsi dalle polemiche che si sono create, il giocatore, quindi, sarà probabilmente assente per la partita di FA cup contro il Cardiff. Il difensore Inglese, quindi, approfitterà dei pochi giorni di vacanza che gli sono stati concessi, per salvare il suo matrimonio, il giorno di San Valentino infatti, vuole trascorrerlo, con la sua consorte Toni Poole, e i due figli a Dubai, cercando il più possibile di rimanere lontano dalle polemiche che lo hanno colpito in questi giorni. Marchiori Diego


TIMES SQUARE FESTEGGIA IL 2010 SUPERANDO LA PAURA ATTENTATI Un folgorante Capodanno nella più luminosa piazza del mondo Da New York Federico Nordio A due giorni dall'allarme terrorismo che ha riacceso il terrore di attentati a New York alla fine ha trionfato l'ottimismo. Anche quest'anno migliaia di persone si sono incontrate a Times Square vincendo la paura per dare il benvenuto ad un anno più sereno del 2009, lacerato dalla pesante crisi finanziaria, dal terrorismo e dalle guerre. Centinaia di turisti, giunti da tutto il mondo, si sono uniti ai newyorkesi per affollare già dal mattino il cuore di Manhattan ed accaparrarsi un posto a Times Square, il centro delle celebrazioni per il nuovo anno. Come previsto al culmine della festa, dopo la performance dell'ospite d'onore Jennifer Lopez, il sindaco Michael Bloomberg ha azionato la ormai consueta grande sfera di cristallo che, scendendo da One Times Square, scandisce gli ultimi sessanta secondi dell'anno. Allo scoccare della mezzanotte le luci folgoranti dei fuochi d'artificio hanno illuminato la Grande Mela. La gente si abbraccia, le coppie si concedono il primo bacio del 2010, e migliaia di bigliettini cospargono il cielo sopra la piazza, con messaggi di speranza e serenità per il nuovo anno. A vigilare la grande manifestazione moltissimi poliziotti in garanzia di un clima di sicurezza appena minacciato dallo sventato attentato di Natale sull'aereo Delta. Il falso allarme nel corso dei preparativi della festa di una possibile bomba su un camioncino abbandonato proprio a Times Square aveva aumentato l’allerta tra gli abitanti di New York. Festività come il Capodanno rischiano di essere uno degli obiettivi principali di Al Queida, attirato dalla grande quantità di gente riunita nella più famosa città del mondo. A rovinare invece le celebrazioni, se così si può dire, solo un po' di pioggia. La giornata era iniziata con una magnifica nevicata trasformatasi nel pomeriggio in isolati rovesci. Nessuno si è comunque lamentato, catturato dalla magia delle luci e della magnifica atmosfera. E come sempre poco dopo la mezzanotte Times Square si è svuotata. Ecco uscire dagli angoli delle strade eserciti di addetti alla pulizia pronti a svegliare New York dal grande caos delle celebrazioni. E’ così tutto pronto per attendere il tradizionale discorso di inizio anno del suo sindaco Bloomberg. Per tutti un 2010 con nuove speranze, progetti ed un sereno futuro a New York. “l’imPiccione” Periodico scolastico dell’ITCS Lazzari ringrazia tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione di questo numero: la Presidenza, il pofessor Gasparotti e tutto il personale scolastico. Un ringraziamento particolare va a Monica Zulian che tanto si è prodigata per noi senza purtroppo, per motivi di forza maggiore, vedere pubblicato il suo lavoro. A lei vanno tutti i nostri ringraziamenti e le nostre scuse e la promessa di dedicarle il secondo numero a breve in uscita. Edizione web curata da Salmaso Gianluca, edita nel giorno 9 Luglio 2009.

La redazione



l'imPiccione