Page 1

ZONE 30 L’idea di costituire delle “ZONE 30” nel nostro Comune nasce dalla considerazione che, soprattutto in ambito urbano, è necessario favorire e facilitare la pedonabilità, ponendo particolare attenzione alle fasce di popolazione che si muovono soprattutto a piedi. COSA SONO? La Zona 30 è una forma di intervento urbanistico per la moderazione del traffico nella viabilità urbana. È stata introdotta in Italia nel 1995 all’interno delle Direttive per la redazione dei Piani Urbani del Traffico (PUT). Come si evince dal nome, la Zona 30 è quell’area della rete stradale urbana dove il limite di velocità è di 30 km/h invece dei normali 50 km/h previsti dal codice stradale in ambito urbano. La minore velocità consentita permette una migliore convivenza tra auto, biciclette e pedoni. Le Zone 30 si possono realizzare in qualsiasi città, se si ha l’accortezza di avere strade adiacenti con velocità di percorrenza non superiori a 50 km/h. Nelle Zone 30 che verranno create nel nostro comune, il progetto dovrà prevedere interventi che favoriscano pedoni e ciclisti come la riduzione dello spazio di circolazione automobilistica a favore dell’aumento dello spazio riservato alle piste ciclabili e ai percorsi pedonali e la creazione di aree adibite a scopi sociali. Per favorire la riduzione della velocità dei motoveicoli sarà prevista una serie di interventi strutturali come i rallentatori ottici e/o acustici, i dossi, i rialzi agli incroci, le rotatorie e le isole spartitraffico senza creare ostacoli ai mezzi di soccorso. COME SCEGLIERLE? I principali criteri da considerare per la scelta e la definizione delle “Zone 30” sono i seguenti: • Ridotto calibro della sede stradale (inferiore a metri 6); • Strada a senso unico di marcia; • Presenza di marciapiedi di ridotte dimensioni; • Presenza di strutture ad elevata frequenza di utilizzazione (scuole e università; uffici pubblici; centri anziani o per disabili; ospedali; giardini e campi gioco); • Strade connesse a zone a traffico limitato; • Strade a vocazione tipicamente commerciale. VANTAGGI L’istituzione di una Zona 30 comporta un aumento della sicurezza stradale. Riducendo la velocità dai 50 km/h ai 30 km/h si riduce di oltre la metà lo spazio di arresto e un concomitante aumento del raggio del cono visivo di chi conduce il veicolo. Le statistiche indicano che nelle Zone 30 il numero di incidenti si riducono del 40%, il numero dei feriti del 70% e le lesioni fisiche sono meno gravi. Con l’istituzione di una Zona 30 si riduce la fase di accelerazione, con conseguente diminuzione del consumo di carburante e di emissioni inquinanti (monossido di carbonio, ossido di azoto, polveri sottili). Anche la rumorosità del traffico si riduce. La qualità della vita è migliorata, avendo anche la possibilità di creare maggiori spazi per il gioco e le attività sociali del paese.


Nelle zone 30 all‘ora i conducenti hanno la precedenza rispetto ai pedoni, devono però permettere a quest‘ultimi utenti di poter attraversare la strada senza problemi. Grazie alla velocità più bassa e al minor traffico è quindi più facile attraversare la strada. Nelle zone 30 all‘ora, inoltre, vige la precedenza da destra. In questo modo, agli incroci i conducenti sono costretti a moderare la velocità. Si potrebbe obiettare che una Zona 30 comporta un aumento del traffico ed una maggiore congestione. Tuttavia questa è una convinzione errata, in quanto la velocità media in ambito urbano è proprio di 30 Km/h. Anche se i limiti imposti sono superiori, in realtà si devono considerare le “interferenze” ed i conflitti alla circolazione dovuti proprio alla mancanza di integrazione tra auto, bici dove presenti, e pedoni, che concorrono ad un abbassamento della velocità reale di movimento delle automobili. PROGETTI REALIZZATI Le Zone 30 sono molto utilizzate in nazioni come la Germania nella quale già intorno al 1980 era incentivata dal Governo la loro sperimentazione per mezzo di finanziamenti, in Austria, Francia, Svizzera e Belgio. Da qualche anno anche i Italia si sono diffusi numerosi progetti di questo tipo. Alcuni esempi sono: Città di Asti: Il Comune di Asti ha partecipato nell’ottobre 2007 al primo Bando Regionale per la realizzazione di “Zone 30” con due progetti relativi a due distinte zone della città: “Zona 30 Centro” e “Zona 30 Nord”. I principali interventi previsti per la creazione di queste zone sono: • Marciapiedi continui • Passaggi pedonali rialzati e a raso • Regolarizzazione della sosta • Incroci rialzati • Porte di ingresso • Chicanes

Figura 1: Asti - Progetto Zone 30

http://www.comune.asti.it/uffici/area-2/urbanistica/definitivi-zone%2030/definitivi%2011-0209/Depliant_zona%20_30.pdf


Comune di Cornaredo: Anche nel vicino comune di Cornaredo sono state create delle zone 30. A questo proposito, sono poi stati svolti degli studi per valutare gli effetti ottenuti, che hanno portato a moteplici risultati positivi, tra cui: • Diminuzione reale della velocità di percorrenza della zona:

Figura 2: Cornaredo - Analisi velocità media prima e dopo intervento

Diminuzione reale dei livelli di rumore della zona:

Figura 3: Cornaredo - Livello di rumore prima e dopo intervento

http://www.webstrade.it/cornaredo/sanpietro/ COME REALIZZARLE Per una realizzazione efficace delle zone 30 all‘ora si consiglia di procedere in 5 passi: 1. Pianificazione. Normalmente l‘idea di realizzare una zona 30 all‘ora parte dal consiglio comunale, può però essere presentata anche dagli abitanti. Quest‘ultimi però spesso si limitano al proprio quartiere, sarebbe però opportuno verificare l‘introduzione delle zone 50/30 km/h sull‘intero territorio comunale. L’elaborazione delle misure necessarie per realizzare una zona 30 all‘ora è gestita da diverse personalità, tre cui: • Il consiglio comunale che presenta l‘opinione politica e radica l‘idea nell‘autorità politica;


• •

Il capoprogetto di uno studio d‘ingegneria o di progettazione che contribuisce con la sua esperienza; Gli abitanti che delegano dei rappresentanti;

2. Relazioni pubbliche. Le relazioni pubbliche relative a una zona 30 all‘ora contribuiscono ad informare la popolazione sulle motivazioni della scelta di creare una Zona 30, prima di avanzare la proposta in occasione dell‘assemblea comunale. In occasione delle assemblee comunali normalmente una zona 30 all‘ora e il relativo credito per la realizzazione devono essere approvati dalla popolazione. Lo studio d‘ingegneria e di pianificazione incaricato fornirà i dati tecnici. 3. Perizia. La parte principale per la realizzazione di una zona 30 all‘ora consiste nella perizia. La redazione della perizia va preferibilmente affidata a uno studio d‘ingegneria o di pianificazione specializzato e servirà come base per la votazione in occasione dell’assemblea comunale. 4. Realizzazione. Nelle zone 30 all‘ora vengono ubicati i segnali e le misure decise realizzate. 5. Verifica. Un anno dopo la realizzazione si valuta il successo della zona 30 all‘ora in base a criteri ben definiti come p. es.: • Misurazione del livello medio di velocità e del traffico. • Analisi degli incidenti in numero e gravità. • Insorgenza di nuovi deficit di sicurezza.

Zona 30  

Zona 30 - approfondimenti

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you