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Al Sindaco Dott. Vincenzo Magistrelli  SEDE

Pogliano Milanese, 06 ottobre 2009 oggetto: considerazioni variante Piano di Intervento Integrato di via Europa

Egregio Sig. Sindaco era fin troppo prevedibile che nel volgere di poche settimane si sarebbe arrivati ad evidenziare una situazione nel settore della politica amministrativa urbanistica che genera alcune perplessità e soprattutto molte domande. Oggi le nostre perplessità nascono dall’approvazione, avvenuta in giunta il 4 agosto, di una variante al Piano di Intervento Integrato (PII) di via Europa. In sintesi la variante prevede uno scambio tra l’immobiliare Tecnoimmobil e il comune di Pogliano Milanese:

o l’immobiliare Tecnoimmobil eseguirà 61.246,58 euro di lavori aggiuntivi, rispetto al progetto originale, nella cosiddetta palazzina delle associazioni. Lo scopo principale di questi interventi è di portare gli uffici dei vigili nella stessa palazzina

o l’immobiliare ottiene: o di non realizzare i 500 mq di parcheggio pubblico previsti in quell’area. I parcheggi saranno realizzati ma per uso privato. Il valore stimato di questa cessione di 35.000€

o di poter convertire 250 mq di immobili destinati a negozi o uffici in appartamenti. Da evidenziare che l’immobiliare faticava a vendere questi immobili e proprio per questo ha richiesto la modifica della destinazione d’uso. o

altre concessioni minori (ad esempio di non dover realizzare i box interrati ma di poterli realizzare in piano)

Non contestiamo la scelta politica di portare i vigili in quella zona del paese.

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Del resto, anche la passata amministrazione, in fase di chiusura di mandato, aveva valutato questa possibilità: l’ipotesi era quello di rilevare i 250 mq destinati a negozi o uffici per destinarli ad ospitare i vigili. Ci chiediamo invece: non era possibile reperire nel bilancio comunale i fondi per coprire le spese aggiuntive previste? Infatti ci risulta del tutto evidente che per ottenere questo risultato si siano fatte delle concessioni all’operatore privato e si siano tolti dei benefici a tutta la comunità: un parcheggio pubblico e la possibilità di avere dei negozi in quella zona che al momento ne è sostanzialmente sprovvista. E in prospettiva quali argomenti la Giunta potrà opporre ai privati promotori di altri Piani integrati che dovessero chiedere modifiche e concessioni di questa natura? Crediamo che anche da un punto di vista formale ci siano delle osservazioni da fare: ci sembra che approvare in agosto e in giunta un provvedimento come questo, rifacendosi alle norme per le "opere essenziali previste dal cosiddetto dossier Expo 2015", sia una forzatura. Il Piano integrato oggetto delle modifiche è nato infatti molto tempo prima che si parlasse di Expo e con il dossier Expo non ha un legame diretto. Questa poteva invece essere la dimostrazione nei fatti che esiste la volontà di coinvolgere ed apprezzare il contributo dell’opposizione, come già Lei stesso ha enunciato a parole. Perché la Giunta comunale ha assunto questa variante senza consultare la minoranza – anche in modo informale – senza attivare le commissioni consiliari, senza convocare una conferenza dei capigruppo? In conclusione il nostro timore è che sia iniziata, fin dagli inizi della legislatura, in piena estate, una sorta di rivoluzione/sconfessione della politica amministrativa di questi ultimi anni proprio nel campo urbanistico dove, a questo punto, trovano conferme le perplessità già dimostrate diverse volte. Andrea Lazzaroni Per il gruppo consiliare Vivere Pogliano

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