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Il PGT dei “tecnici” ha fatto flop. In questi giorni assistiamo al fallimento dell’Amministrazione sulla procedura di approvazione del Piano di Gestione del Territorio PGT che, per come avevamo detto, si tratta di una conseguenza inevitabile e annunciata. A dicembre 2010 avevamo fatto notare che l’approccio all’argomento era sbagliato: cancellare atti amministrativi e rifare da capo la selezione per l’incarico al professionista avrebbe creato solo problemi di tempo e ritardi. A maggio 2011 avevamo riscontrato che la sola soddisfazione delle promesse elettorali, basate sul lasciar edificare il più possibile, avrebbe dimenticato gli altri temi fondamentali per la comunità: viabilità, sostenibilità degli interventi, dotazione di strutture e attenzione alle risorse ambientali. A dicembre 2011 avevamo denunciato, per l’ennesima volta, la totale mancanza di coinvolgimento della comunità e delle forze politiche consiliari perché l’unica preoccupazione erano le trattative per avere concessioni dalla Provincia su maggiori possibilità di consumo di suolo oltre i limiti ordinari. Nelle ultime settimane, insieme a queste critiche e prese di posizione, si sono aggiunti i pareri che Enti e Agenzie hanno reso in merito al PGT su richiesta della procedura e della normativa. I pareri sono tutti molto critici e negativi: ASL, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (ARPA) ed Ente gestore del Bosco WWF riscontrano mancanze, superficialità e gravi carenze scientifiche. L’assenza di adeguate motivazioni per le scelte di fondo è tanto grave da far concludere che “questa pianificazione dovrà essere profondamente rivista, inserendo informazioni corrette, complete, esaustive, coerenti e in linea con quanto richiesto dalla normativa vigente”. Tutti questi elementi dimostrano che il PGT è poco armonico e fortemente sbilanciato sull'edificazione, per evidenti esigenze politiche interne alla maggioranza. Il consumo di suolo previsto per i prossimi 5 anni è eccessivo con pesanti aspetti di negatività dal punto di vista ambientale e con costi di urbanizzazione, per la realizzazione di servizi estremamente elevati. Ora l’adozione del Piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP) da parte della Provincia di Milano mette nuovamente in discussione il (pur poco e superficiale) lavoro fatto dall’Amministrazione perché dovranno essere rimosse eventuali ragioni di incompatibilità e si dovrà rendere rispondente lo strumento comunale agli obiettivi di interesse sovracomunale e provinciale. Questa Amministrazione ha dimenticato che “il PGT” ha l’ambizione di trasformare il modo di gestire il territorio: non più una pianificazione che cala dall’alto e che riguarda solo l’edificazione, ma un’occasione di verifica e dialogo con i cittadini, un momento di disegno condiviso del futuro di un comune sotto ogni punto di vista: urbanistico, economico, viabilistico, dei servizi, infrastrutturale, etc. La scelta innaturale o inopportuna di avere un “tecnico”, un imprenditore nel settore delle costruzioni, a capo dell’Assessorato non ha portato nessun valore aggiunto… Ma anche questo avevamo fatto notare al Sindaco già nel 2009 al momento della nomina degli Assessori... pagina 1 di 1


PGT_PTCP