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Venerdì 18 giugno 2010 1 e

Redazione di Milano Via Solferino 28 - Tel. 026339 Redazione di Roma Piazza Venezia 5 - Tel. 06688281

Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano Anno 114 - Numero 143

ARGENTINA-SUD COREA 4-1 S GRECIA-NIGERIA 2-1 S FRANCIA-MESSICO 0-2

MONDIALE GIORNO 7 LIPPI HA DECISO DI SCHIERARE DUE PUNTE CON LA NUOVA ZELANDA

CONTRO LA SERBIA ALLE 13.30

INGHILTERRA-ALGERIA ALLE 20.30

MESSAGGIO ANCHE AL CAMERUN

Buffon carica l’Italia «Torno prima della finale»

La Germania festeggia il ritorno del tenero Klose

Auguri di vittoria per i 64 di Capello Lui fa gli scongiuri

Eto’o avvisa l’Inter «Sulla fascia non giocherò più»

3 SERVIZI DA PAGINA 10 A PAGINA 15

3 ARCHETTI A PAGINA 16

3 GALAVOTTI A PAGINA 17

3 TAIDELLI A PAGINA 33

ARGENTINA SHOW

FRANCIA FLOP

3 ALLE PAGINE 2-3-5

Messi ispira, tripletta di Higuain, quattro gol alla Corea del Sud: la qualificazione vicina. Maradona chiede scusa a Platini, ma se la prende ancora con Pelè

Il Messico vendica l’Irlanda del Trap e spinge i francesi verso l’eliminazione. Il c.t. ammette: «E’ la sconfitta della mia politica»

3 ALLE PAGINE 8-9

L’esultanza di Diego Maradona, 49 anni (a sinistra) e la delusione di Raymond Domenech, 58

MERCATO UN GRAN GIRO DI NUMERI UNO INNESCATO DALL’INFORTUNIO CHE HA BLOCCATO BUFFON

Sei portieri cambiano maglia L’ACCORDO

DOMANI SPORTWEEK

BASKET LA MPS SUL 3-0

Allegri-Milan Finalmente il via libera

Lorenzo «Tocca a me vincere»

Siena passa pure a Milano e vede il titolo

3 CON LA GAZZETTA

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Amelia al Milan, Storari alla Juve, Castellazzi all’Inter, Sorrentino al Genoa, Curci alla Samp, Rubinho al Chievo 3 LAUDISA e D’ANGELO A PAGINA 31

di Gene Gnocchi

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Buone notizie per gli azzurri. Buffon rimane in Sudafrica. E anche sua moglie. Stampato e distribuito da NewspaperDirect

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MONDIALE LE PARTITE vuvuzela

SUDAFRICA 2010 GIORNO PER GIORNO

w

I NUMERI

2

le gare del primo turno terminate senza reti, come quattro anni fa. Nel 2002 invece non c’erano state partite senza reti nelle prime sedici gare

IERI

Gioia Maradona Grecia in rimonta Francia a picco Argentina a un passo dagli ottavi: il secco 4-1 alla Corea del Sud rimette in gioco la Grecia, che rimonta la Nigeria e con il 2-1 conquista anche la sua prima vittoria in un Mondiale. In serata la Francia affonda, battuta 2-0 dal Messico.

OGGI

Serbia, un esame per la Germania Riecco l’Inghilterra Dopo lo splendido esordio contro l’Australia, la Germania è chiamata a confermarsi contro la Serbia. Seconda giornata per il gruppo C: l’Inghilterra contro l’Algeria cerca il primo successo, gli Stati Uniti sfidano la Slovenia

DOMANI

Trappola Giappone per l’Olanda e poi Ghana-Australia Olanda-Giappone è il confronto tra le due squadre che comandano il gruppo E, mentre Camerun-Danimarca è già decisiva: chi perde va a casa e anche il pari può non bastare. Per il gruppo D, il Ghana cerca con l’Australia il secondo successo

4

i cartellini rossi di queste prime 16 gare. Il dato è peggiorato sia rispetto al 2002 sia al 2006: in entrambe le edizioni gli espulsi furono 3

Mondiale giocato con 32 squadre partecipanti. Alla fine saranno 64 le partite che verranno disputate in totale

Maradona show Tris di Higuain Messi si esalta con Aguero L’Argentina va Un errore di Demichelis tiene in gara la Sud Corea, ma Diego ha troppe opzioni

DAL NOSTRO INVIATO

PAOLO CONDO’ 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d L’Argentina prende velocità come un bolide da corse clandestine: nel momento in cui la spinta del normale acceleratore va esaurendosi, Maradona estrae dalla panchina una delle sue lussuose riserve e l’effetto-nitro fa letteralmente decollare la squadra. Sergio Aguero entra per Tevez al minuto 75. E’ una fase di gara in cui la Corea, rianimata a fine primo tempo dal catastrofico omaggio di Demichelis, tenta con asiatica abnegazione — ma altrettanto asiatica (scarsa) fantasia — di completare l’impresa raggiungendo il pari, peraltro sfiorato al 57’ da un diagonale col piede sbagliato di Yeom Ki Hun. Aguero, che viene

JOHANNESBURG

da una stagione grigia ma non è soltanto il genero di Maradona, funziona da scossa elettrica per la Seleccion in generale e per Messi in particolare, riattivandolo proprio nel momento in cui si stava spegnendo. Il tasto toccato da Aguero è quello della classe, che il volonteroso, generoso, umile, commovente, combattivo Tevez (guai a non elogiare abbastanza i giocatori così, altrimenti sembra che tu non capisca niente di calcio) non possiede, o almeno non nella misura del Kun. Il dialogo fra lui e Messi sgorga immediato e naturale, trattato da quei piedi persino il pallone contestato riacquista la sua rotonda dignità, e le reti fioccano — citiamo un indimenticabile Biscardi — come nespole. Il terminale Alla fine ne segna tre Gonzalo Higuain, mettendo

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GIRONE

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ARGENTINA

GIUDIZIO

7777

ARGENTINA

SUD COREA

NIGERIA

IL FILM DELLA GARA

SUD COREA

Dura poco l’illusione dei coreani

4 1

MARCATORI aut. Park Chu Young (C) al 17’, Higuain (A) al 33’, Chung Yong (C) al 46’ p.t.; Higuain (A) al 32’ e 35’ s.t.

4-3-1-2

4-2-3-1

Romero; Jonas, Demichelis, Samuel (dal 23’ p.t. Burdisso), Heinze; Maxi Rodriguez, Mascherano, Di Maria; Messi; Higuain (dal 37’ s.t. Bolatti), Tevez (dal 30’ s.t. Aguero). PANCHINA Andujar, Pozo, C. Rodriguez, Garce, Otamendi, Pastore, Palermo, Milito. ALLENATORE: Maradona ESPULSI nessuno AMMONITI Jonas e Mascherano per gioco scorretto, Heinze per comportamento non regolamentare

Jung Sung Ryong; Oh Beom Seok, Cho Yong Hyung, Jung Soo, Young Pyo; Kim Jung Woo, Ki Sung Yueng (dall’1’ s.t. Kim Nam II); Lee Chung Yong, Park Ji Sung, Yeom Ki Hun; Park Chu Young (dal 36’ s.t. Don Gook). PANCHINA Woon Jae, Young Kwang, Hyung II, Bo Kyung, Ahn Jung Hwan, Seung Yeoul, Jae Sung, Dong Jin, Cha du ri, Kang Min Soo. ALLENATORE Huh Jung Moo. AMMONITI Lee Chung Yong e Yeom Ki Hun per gioco scorretto

V

ARBITRO De Bleeckere (Bel) GUARDALINEE Hermans e Vromans (Bel)

ARGENTINA 62%

SUD COREA 38%

II IIIIII SUD COREA 2

ARGENTINA 6

SUD COREA 72%

IIII SUD COREA 4

MOMENTI CHIAVE PRIMO TEMPO 2-1

SECONDO TEMPO

c GOL!

12’ Falla sulla sinistra della difesa argentina, Yeom Ki Hun vi riceve palla ma tira fuori c GOL! 32’ Doppio tiro di Messi, il secondo sul palo, e Higuain segna il tap-in c GOL! 35’ assist di Aguero, Higuain di testa non sbaglia

17’ Punizione da sinistra di Messi, Park Chu Young combina il patatrac c GOL! 33’ Maxi Rodriguez crossa, Burdisso allunga di testa, ancora di testa Higuain risolve c GOL! 46’ Lee Chung Yong ruba palla a Demichelis e segna

in porta il rimbalzo da un palo di Messi e un assist pennellato da Aguero, dopo il colpo di testa rapace del primo tempo: sono i gol di un grande terminale, ciò di cui ha bisogno una squadra in grado di arrivare in area in circa un milione di modi, ma che al momento della definizione — Leo, che ti succede? — sino al 75’ di ieri pareva un po’ angosciata. In assenza di Veron, unico perno possibile sul quale far ruotare la Seleccion, Messi ieri ha operato da puro enganche, ovvero trequartista dietro a due punte, e per quanto Tevez sia un attaccante che svaria aprendo molti spazi, la sensazione è che la Pulga preferisca avere davanti a sé un solo riferimento centrale. Oltre a richiamare Maradona a una maggiore compostezza nella sua area tecnica — potete immaginare con quali risultati — il c.t. coreano Huh Jung Moo non ha fatto nulla per mettere in difficoltà l’Argentina, nemmeno la mossa basic di spostare il Park del Manchester, quello buono, dal centro al lato su cui lo scarso Jonas l’avrebbe sofferto. Per non sapere né leggere né scrivere la Corea s’era suicidata subi-

Bovosodo Le parole nel cinema

di GERMANO BOVOLENTA

Diego Maradona, c.t. dell’Argentina, è sempre contro tutto e contro tutti. «Piccolo uomo era basso, ma il coraggio del suo cuore immenso». Dustin Hoffman Il piccolo grande uomo (1970). to con un’autorete del Park del Monaco, quello meno buono, e aveva patito un’altra combinazione da calcio piazzato sul 2-0 di Higuain. Riammessa nel mondo dei vivi dalla distrazione di Demichelis — pare che le vuvuzela impediscano ai giocatori di sentire gli avvisi dei compagni — la tigre asiatica non ha palesato i temuti artigli. Riposo Anche se la vittoria della Grecia sulla Nigeria ha negato

ARGENTINA 7

COREA DEL SUD 5

ROMERO 6,5 Le respinte di pugno sono efficaci e vanno lontano. Ottima un’uscita fuori area.

JUNG SUNG RYONG 5,5 Potrebbe fare qualcosa in più solo sul primo gol di Higuain, perché la palla è lenta e tocca pure terra. Le altre sono reti da area piccola.

JONAS 5,5 Patisce da terzino, meglio nella ripresa da esterno. Ammonito, sarà squalificato.

BURDISSO 6 Sostiene Demichelis, si fa vedere in avanti, cade però nella trappola coreana sulla geometria del 2-2 sfiorato.

TIRI FUORI

IIIIIIIIIII ARGENTINA 11

ARGENTINA 86%

il visto anticipato sul passaporto per gli ottavi, la qualificazione dell’Argentina al primo posto è pressoché certa (per rischiare, martedì dovrebbe perdere 3-0 dagli spartani: ipotesi non probabilissima), e dunque Maradona sarà libero di far rifiatare un po’ dei suoi mammasantissima. Rispetto al debutto con la Nigeria ieri è sensibilmente cresciuto Di Maria, molto più coinvolto dai compagni, mentre è sceso un po’ Heinze. Detto che Burdisso ha rilevato l’acciaccato Samuel nel ruolo di guardaspalle del pericolo pubblico Demichelis, Diego deve risolvere la questione dei terzini, perché il suo pupillo Jonas ha funzionato un po’ nella ripresa, quando è salito stabilmente trasformando il pacchetto arretrato in una «tre», mentre ha nuovamente latitato nel primo tempo da difensore puro; sull’altro lato, Heinze può salire quando si gioca a quattro, non quando lascia a guardia del bidone soltanto i due stopper (così è nata la palla del 2-2 mangiata da Yeom, che pare pure un verso da ghiottone). Sono dettagli importanti, il titolo mondiale può passare anche da qui.

17’

PRIMO TEMPO

L’Argentina va in vantaggio dopo pochi minuti in modo casuale: punizione di Messi e deviazione fortuita di Park Chu Young AP

HEINZE 5 Nella ripresa sbaglia posizione, aprendo una prateria alle incursioni avversarie. MAXI RODRIGUEZ 6 Partita di sostanza e presenza, aiuta i vicini senza mai proporsi da protagonista; una prestazione da (brava) riserva. MASCHERANO 6,5 Gioca arretrato, coinvolto dalle difficoltà di Demichelis. Aiuta la difesa, ma spende un’ammonizione. DI MARIA 6.5 Festeggia il trasferimento al Real con un primo tempo di stile e concretezza. Nella ripresa cala, o forse arretra troppo per non lasciare solo Heinze.

46’

MESSI 6,5 Gli strepitosi 15 minuti finali riscattano un pomeriggio altalenante. In fase di tiro è distante dall’essere la solita sentenza. Piace la grinta con cui festeggia anche i gol non suoi. PRIMO TEMPO

Dopo il raddoppio di Higuain i coreani segnano prima dell’intervallo: errore di Demichelis e rete di Lee Chung Yong REUTERS

h

IL MIGLIORE

8 HIGUAIN

Spiega agli interisti stupefatti perché l’esclusione di Milito non è uno scandalo. Ora che si è sbloccato, facile che non si fermi più. Florentino Perez non lo ama, ma Mourinho non se lo farà certo sfilare: la scorsa estate poteva essere un altro Snejider o Robben, ma nessuna italiana ci ha creduto. (Bolatti s.v.) TEVEZ 6,5 Corre dovunque, aiuta in copertura, stenta in zona gol. AGUERO 7 Elettrizza la partita trasformando l’attacco. Scommettiamo che con la Grecia partirà titolare?

32’

SECONDO TEMPO

Sul 2-1 la Sud Corea ha una grande occasione per pareggiare, ma poi Messi prende un palo e Higuain, in fuorigioco, firma il 3-1 REUTERS

di p.c.

DI MARIA, GRAN PRIMO TEMPO COME SPINGE OH BEOM SEOK

SAMUEL 6 Venti minuti regolari sino all’indurimento muscolare.

PASSAGGI POSITIVI

TIRI IN PORTA

LE PAGELLE

DEMICHELIS 4,5 L’errore che regala il gol ai coreani cancella quanto di buono fatto prima. Di lì in poi, fatica a «dimenticare» la sua colpa e la difesa balla.

NOTE spettatori 82.174. Tiri in porta: 11-2. Tiri fuori: 6-4. Angoli: 5-2. In fuorigioco: 4-0. Recuperi: primo tempo 1’, secondo tempo 2’. POSSESSO PALLA

GRECIA

All. MARADONA 6,5 Maxi per Veron dà buoni frutti, e il cambio di Aguero è un’ottima intuizione. Deve rivedere l’impostazione difensiva.

IL MIGLIORE h 6,5 OH BEOM SEOK Resiste all’indemoniato Di Maria nel primo tempo, e nel secondo gli guadagna perfino campo. CHO YONG HYUNG 6 Dei due centrali è quello che tiene. Infatti dopo un po’ Higuain attacca l’altro. LEE JUNG SOO 4 Pomeriggio da incubo, perché quando segna il Pipita è sempre dalla sua parte. Il concetto di posizione corretta gli è proprio ignoto. LEE YOUNG PYO 6 Dalla sua parte il pallone arriva con minore frequenza, perché Maxi non percorre la fascia e solo Tevez, ogni tanto, prova a entrare di lì. KIM YUNG WOO 5,5 Marca Messi praticamente a uomo, con qualche rudezza che De Bleeckere non sanziona. Quando Leo fa gli occhi di tigre, non ha ovviamente chance di frenarlo; ma se la determinazione ad andare non è feroce, riesce a non farsi saltare. KI SUNG YUENG 5 Soltanto un tempo tra Maxi e Mascherano. KIM NAM II 5 Entra dopo l’intervallo, si pensa per aggiungere qualcosa alla fase offensiva. Invece è un altro inutile centrocampista di contenimento. Ma se stai perdendo... LEE CHUNG YONG 6 E’ il primo a brutalizzare Messi, e per questo vede il cartellino giallo. Poi è bravo a sfruttare il crac di Demichelis. PARK JI SUNG 6 Che fosse bravo lo si sapeva, Ferguson mica li sceglie a caso. Però fa solo il suo, e un leader e capitano dovrebbe inventarsi qualcosa di speciale. YEOM KI HUN 5 La palla del 2-2 è quasi comoda, ma non puoi essere a tal punto mancino da colpire di sinistro da lì, e in quel modo. Infatti sbaglia, e la Corea si spegne. PARK CHU YOUNG 4,5 L’autorete è un pasticcio fortuito, lo zero che combina davanti è una colpa. (Lee Dong Gook s.v.) All. HUH JUNG MOO 5 Il Park del Manchester andava spostato sulle fasce, dove l’Argentina è vulnerabile. In mezzo, fra gli stopper e Mascherano, serviva molto meno.

TERNA ARBITRALE: DE BLEECKERE 6 Manca qualche giallo. Il primo guardalinee concede il 3-1 in fuorigioco. Hermans 5.5; Vromans 7

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MONDIALE LE PARTITE

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SUD COREA

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GRECIA

CLIMA DI FESTA IL C.T. APPLAUDE TUTTI I GIOCATORI DOPO IL SECONDO SUCCESSO CONSECUTIVO non risparmia la battuta finale. Un giornalista gli chiede quanto bene voglia ai suoi giocatori visto che li bacia tutti e Diego risponde: «Non vorrei che venissero fuori dubbi strani, a me piacciono le donne, mi piace Veronica, che è bionda e ha 31 anni. Scherzi a parte, ogni allenatore ha i suoi preferiti, io invece voglio bene a tutti e li ringrazio per quello che mi danno. Ho 23 belve, 23 titolari».

Maradona si scusa: «Solo con Platini...» Diego chiude la polemica col francese, «ma non con Pelé»

DAL NOSTRO INVIATO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

JOHANNESBURG dFra numeri die-

ci, alla fine, ci si vuole bene. Diego Maradona finisce la conferenza stampa, poi rientra sventolando un foglio e racconta quanto sia signorile Michel

Platini. «Mi ha scritto per spiegarmi di non aver mai detto le frasi che gli sono state attribuite. E io gli chiedo scusa. Però lui non è Pelè». Tutto chiarito insomma: il presidente della Uefa non ha mai detto che Maradona è un c.t. mercenario. Quanto al mito brasiliano, resti pure nel museo.

Scherzi Ma c’è anche un presente da esaminare. «L’Argentina è stata implacabile. Non abbiamo rischiato nulla e chi dice il contrario non so che partita abbia visto. L’errore di De Michelis? Capita». La versione di Mascherano: «Burdisso lo ha avvisato, lui non ha capito per via delle vuvuzela». Maradona

ALESSANDRA BOCCI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

SALENKO RECORD CON 5 GOL

JOHANNESBURG dQuello che non

dovrebbe giocare mai si è preso la soddisfazione di segnare tre gol in un Mondiale, impresa riuscita due volte a Batistuta (1994 e ’98) e una a Guillermo Stabile nella presitoria del calcio (1930). Quello che il presidente del Real Madrid Florentino Perez avrebbe probabilmente visto volentieri in panchina e che Maradona ha difeso con passione, ma all’inizio anche lui sacrificava, ha ripagato tutti con tre gol: Gonzalo Higuain irrompe nel Mondiale e rimanda al mittente le critiche di chi al suo c.t. dava del pazzo perché non gli preferiva il quotato campione d’Europa Milito.

«Il segreto per i gol? Basta la pazienza» L’attaccante fa il modesto sulla tripletta: «L’importante è creare. Capocannoniere? Conta di più il Mondiale»

L CLIC

IL PADRE DI GONZALO VENIVA CHIAMATO EL PIPA, LUI INVECE È EL PIPITA Dal El Pipa a El Pipita: il papà di Higuain, Jorge, giocava difensore ed era soprannominato El Pipa, per via di quel naso importante. Da lì il nomignolo dell’attaccante del Real, El Pipita. Gonzalo Higuain, 22 anni, gioca nel Real Madrid dal 2007. E’ cresciuto nel River Plate EPA

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y

DAL NOSTRO INVIATO

Higuain

HONDA PROLUNGA GLI INCENTIVI.

al.bo.

Un ragazzo paziente Higuain può mettere idealmente in salotto il pallone di questa partita, anche se c’è gente che ha fatto anche meglio: c’è un bel gruppo di giocatori, ad esempio, che ha segnato quattro gol in una sola volta, ma l’argentino non sembra perdere il sonno di fronte alle statistiche. «No, non mi ricordo l’ultima volta che ho segnato tre gol e onestamente non mi pare importante. Io ho fatto una buona partita anche contro la Nigeria, per segnare ci vuole un po’ di pazienza. L’importante è giocare, creare. Che è quello che abbiamo fatto in queste due partite». Higuain non è un attaccante glamour e a Madrid ha sempre giocato grazie all’ostinazione dell’allenatore Pellegrini, licenziato a fine stagione dall’inflessibile Perez. Higuain, nell’ottica del presidentissimo, avrebbe dovuto essere sacrificato alle grandi stelle del madridismo. Benzema era il prediletto, ma Gonzalo si è difeso segnando. Ed è quello che ha intenzione di fare pure al Mondiale, anche se qui nessuno lo mette sotto esame: per

Higuain è il terzo argentino ad aver segnato una tripletta nella fase finale del Mondiale: prima di lui c’erano riusciti Stabile e Batistuta (due triplette).

5 GOL

Il record è 5, del russo Salenko (’94), poi ci sono 6 giocatori a 4 reti: Ademir (Brasile, Mondiale ’50), Butragueno (Spagna, ’86), Wilimowski (Polonia, ’38), Eusebio (Portogallo, ’66), Fontaine (Francia, ’58), Kocsis (Ungheria, ’54)

V

Pauleta, 37, portoghese, aveva segnato l’ultima tripletta (2002)

Diego Maradona, 49 anni, palleggia ITALYPHOTOPRESS

Maradona, Higuain da pochi mesi in qua è una certezza. Ha superato Aguero, il genero del c.t., ma adesso che si è capito che i due possono convivere senza problemi Maradona avrà anche qualche fitta al cuore in meno. Per ora Gonzalo entra nella tribù dei triplettisti con passo leggero, facendo finta di niente. «L’importante è sentirsi bene». Orgoglio Semplice, come il risultato di una gara che, dice Higuain, l’Argentina è stata capace di ammazzare. L’unico problema che resta dopo un pomeriggio così è l’infortunio muscolare a Samuel (non sembra una cosa da niente, oggi un’ecografia dirà di più). Ma ora è il momento di sentirsi tranquilli, per-

Maradona l’ha sempre preferito a Milito, ora la punta del Real ha superato anche Aguero, il genero del c.t. ché per perdere la testa del girone ci vorrebbe un risultato assai improbabile contro la Grecia (0-3). «Abbiamo giocato una grande partita, però dobbiamo restare concentrati», dice Higuain. «Tutti gli attaccanti sognano il titolo di capocannoniere del Mondiale, ma la cosa più importante è diventare campioni. Il numero dei gol è soltanto una soddisfazione in più». Dichiarazioni piane, con una frecciata finale diretta alla Spagna e ai suoi campioni. «Il risultato di Spagna-Svizzera dimostra che tutte le squadre sono importanti. Questo è un Mondiale, non uno scherzo». Higuain lo ha capito bene: il madridismo è una bella cosa, ma dal morbo dei galacticos è meglio restare immuni.

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Finalmente Grecia Nigeria rimontata

nella storia), ha avuto la bella pensata di colpire con un calcio stupido Torosidis: rosso matematico. Era il 33’ del primo tempo. Al 16’ Uche aveva portato avanti i nigeriani con una punizione sulla quale si erano avventati tutti, ma nessuno aveva toccato il pallone, neppure il portiere Tzorvas.

Salpingidis e Torosidis ribaltano il gol di Uche Per la squadra di Rehhagel è un giorno storico

Furia greca In dieci, la Nigeria si è ritrovata in balia dei venti e la Grecia si è scatenata. Rehhagel, che aveva cambiato otto giocatori dopo il k.o. con i coreani, ha subito dato maggior peso alla squadra: fuori il genoano Papastathopoulos, dentro Samaras. A questo punto, è cominciata un’altra partita: Grecia contro Enyeama. Gli ellenici hanno tirato da tutte le parti e Enyeama le ha prese tutte. Si è arreso alla fine del primo tempo solo perché la botta di Salpingidis è stata deviata da Haruna. Lo stesso Haruna al 41’ aveva respinto sulla linea una deviazione di Samaras. Nella ripresa, Fort Apache in terra sudafricana. Da cinema un botta e risposta al 14’. Miracolo in uscita di Enyeama su Salpingindis, contropiede e parata altrettanto miracolosa di Tzorvas su Yakubu poi Obasi sbaglia a porta vuota. Al 21’ capolavoro di Enyeama: volo all’incrocio per respingere il colpo di testa da Samaras. Al 26’, il 2-1 della Grecia sull'unico errore del portiere nigeriano, incerto sul tiro di Tziolis: puntata di Torosidis e Grecia in delirio. Una notte di festa, dopo mesi difficili con l’incubo della bancarotta e un futuro con la cinghia stretta. Nigeriani quasi fuori: l'Africa continua a perdere colpi.

DAL NOSTRO INVIATO

STEFANO BOLDRINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

BLOEMFONTEIN (Sudafrica) dAlme-

no il calcio è riuscito a evitare la bancarotta in Grecia: contro la Nigeria prima vittoria in un Mondiale della nazionale ellenica e riscatto immediato dopo la batosta contro la Corea del Sud. Un giorno storico: il 17 giugno entra negli annali del football di Atene e dintorni, facendo il verso al nostro 17 giugno, quello di Italia-Germania 4-3 a Messico 1970. Partita storica anche su altri versanti: 33 tiri complessivi e prima volta, in questo Mondiale, in cui la squadra che passa in vantaggio poi perde. Erodoto, il primo storico della cultura occidentale, non per caso greco, si sarebbe divertito parecchio. La chiave Erodoto avrebbe tramandato ai posteri un nome: Sani Kaita. Un attimo di follia del centrocampista dell’Alania ha sconvolto la gara. Kaita, primo nigeriano espulso in un mondiale (tanto per restare

Vassilis Torosidis, 25 anni, festeggia dopo aver segnato il 2-1 AP

GRECIA

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NIGERIA

1

(3-5-2) Tzorvas; Papastathopoulos (dal 36’ p.t. Samaras), Kyrgiakos, Papadopoulos; Vyntra, Tziolis, Katsouranis, Karagounis, Torosidis; Salpingidis, Gekas (dal 34’ s.t. Ninis). PANCHINA Chalkias, Seitaridis, Spiropoulos, Patsatzoglou, Moras, Malezas, Prittas, Kapetanos, Charisteas, Sifakis. ALL. Rehhagel

(4-4-2) Enyeama; Odiah, Yobo, Shittu, Taiwo (dal 10’ s.t. Echiejile, dal 32’ s.t. Afolabi); Kaita, Etuhu, Haruna, Uche; Yakubu, Odemwingie (dal 1’ s.t. Obasi). PANCHINA Ejide, Adeleye, Kanu, Ayila, Martins, Utaka, Ideye, Obinna, Aiyenugba. ALL. Lagerback.

GIUDIZIO 777 MARCATORI Uche (N) al 16’, Salpingidis (G) al 44’ p.t.; Torosidis (G) al 26’ s.t.

ESPULSO Kaita (N) al 33’ p.t. per comportamento non regolamentare. AMMONITI Papastathopoulos (G) per c. n.r., Tziolis (G), Samaras (G) e Obasi (N) per gioco scorretto.

ARBITRO Ruiz (Col) GUARDALINEE Gonzalez e Clavijo (Col).

NOTE spett. 31.593. Tiri in porta 13-4. Fuori 11-5. Fuorigioco 3-1. Angoli 11-3. Recuperi: 2’ e 4’

PRIMO TEMPO 1-1

GRECIA

LE PAGELLE

di S. BOLD.

KAITA, UN ROSSO DA PAZZI ENYEAMA SOLO CONTRO TUTTI GRECIA 6,5

NIGERIA 5,5

TZORVAS 6 Sul gol è ingannato da tutti, due belle parate.

h

PAPASTATHOPOULOS 6 Non riesce neppure a scaldare il motore. Si consola con il passaggio alla Lazio.

IL MIGLIORE

7 ENYEAMA

Provate voi a giocare uno contro undici: prima o poi l’errore ci scappa. Quasi perfetto.

SAMARAS 6 Classico giocatore «faccio tutto io». Fumoso.

ODIAH 6 Il nome intimorisce, ma lui gioca senza picchiare.

KYRGIAKOS 6,5 Difende e sui calci da fermo va all’assalto.

YOBO 6,5 Prova a opporsi a tutti. In dieci però è dura.

PAPADOPOULOS 6 Fa il suo senza sporcarsi le mani.

SHITTU 5,5 Dalle sue parti la Nigeria balla troppo.

VYNTRA 6 Inizio timido, poi ci prende gusto e migliora. TZIOLIS 6,5 Il 2-1 nasce da un suo tiro. Il solito diesel. KATSOURANIS 6 Il centrocampo greco è una tonnara e lui talvolta si perde.

h

IL MIGLIORE

7 KARAGOUNIS

Una buona fetta del possesso palla dei greci è merito suo. TOROSIDIS 6,5 Un gol per entrare nella storia.

TAIWO 5,5 Ha il tiro che fa male e i muscoli di seta. (Echiejile s.v., Afolabi s.v.) KAITA 3 Solo lo psicologo può spiegare cosa passi per la testa dei giocatori in certi momenti. Rovina tutto. ETUHU 5,5 Karagounis gli fa venire il mal di testa. HARUNA 6 Un salvataggio sulla linea, una deviazione sfortunata. UCHE 6 Il gol che illude, poi qualche altro lampo. YAKUBU 6 Si sbatte quasi da solo. Alla fine si arrende.

SALPINGIDIS 6,5 È suo il primo gol della Grecia in un Mondiale.

ODEMWINGIE 5 Un’altra delle delusioni del torneo. Tagliarsi i capelli non gli ha portato fortuna.

GEKAS 5 Non ha il passo di un Mondiale. (Ninis s.v.)

OBASI 5 Divora l’occasione che poteva consegnare il 2-1.

All. REHHAGEL 6 Niente di fenomale, ma regge la parte.

All. LAGERBACK 5 Due sconfitte in due partite: bocciato.

TERNA ARBITRALE: RUIZ 6,5 Espulsione da copione, il resto è una passeggiata. GONZALEZ 6 - CLAVIJO 6

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MONDIALE LE PARTITE DAL NOSTRO INVIATO

SEBASTIANO VERNAZZA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

POLOKWANE (Sudafrica) dVi dice

niente che il Messico abbia maglie verdi? A noi sì. Il verde è il colore dell’Irlanda, che avrebbe dovuto giocare il Mondiale al posto della Francia, se Henry non le avesse fatto uno scherzo di mano nello spareggio autunnale. Non è tutto. Al 99 per cento la nazionale di Domenech è fuori dal Mondiale, perché si va verso una «marmelada latina» tra messicani e uruguaiani nell’ultima giornata del girone A. Un pari qualificherà sia gli uni sia gli altri e renderà inutile un’eventuale vittoria francese contro il Sudafrica. Poco importa che i messicani finiranno secondi per effetto della differenza reti sfavorevole. Di fronte al rischio di non agganciare un ottavo meglio accontentarsi. E pazienza se poi gli «speedy gonzales» di Aguirre si troveranno davanti l’Argentina. Preparatevi a un bel pareggiotto tipo Svezia-Danimarca all’Europeo 2004, lo scandaloso 2-2 che eliminò l’Italia. Domenech e milioni di francesi non potranno invocare la sportività perduta o inondare di lacrime l’ufficio di Platini, perché la Francia in Sudafrica è arrivata con un gol di contrabbando. Messico-Uruguay sarà il delitto perfetto. La chiave Il Messico ha rullato la Francia oltre ogni aspettativa. Un’impressionante differenza di gioco, intensità e atteggiamento. I messicani hanno corso come matti e sapeva-

Flop Domenech La Francia è quasi eliminata Il Messico domina con due gol nella ripresa: vanno a segno Hernandez e Blanco su rigore 0

FRANCIA

(4-2-3-1) Lloris; Sagna, Gallas, Abidal, Evra; Toulalan, Diaby; Govou (dal 22’ s.t. Valbuena), Ribery, Malouda; Anelka (dal 1’ s.t. Gignac). PANCHINA Mandanda, Reveillere, Planus, Gourcuff, D. Cissé, Henry, Squillaci, A. Diarra, Clichy. ALL. Domenech.

2

MESSICO

(4-3-3) Perez; Osorio, F. Rodriguez, Moreno, Salcido; Juarez (dal 10’ s.t. J. Hernandez), Marquez, Torrado; Giovani, Franco (dal 17’ s.t. Blanco), Vela (dal 31’ p.t. Barrera). PANCHINA Ochoa, Michel, Aguilar, Castro, Guardado, Magallon, Torres, Bautista, Medina. ALLENATORE Aguirre.

GIUDIZIO 77

MOMENTI CHIAVE

PRIMO TEMPO 0-0

c GOL! 18’ s.t. Marquez lancia Hernandez

MARCATORI J. Hernandez al 18’ e Blanco su rigore al 34’ del s.t.

che scatta in posizione regolare, salta Lloris e mette in rete a porta vuota.

ARBITRO Al Ghamdi (Ara).

32’ s.t. Barrera anticipa la scivolata di Abidal

GUARDALINEE Kamranifar (Ira) e Al Marzouqui (E.A.U.).

c GOL! 34’ s.t. Blanco non sbaglia dal di-

ESPULSI nessuno. AMMONITI Toulalan (F), Abidal (F), Franco (M), Juarez (M), Moreno (M) e Rodriguez (M) per gioco scorretto.

che lo stende: è rigore. schetto: piatto destro all’angolo alla destra di Lloris e 2-0 Messico.

NOTE spettatori 35.000. Tiri in porta 4-5.Tiri fuori 9-7. In fuorigioco 2-4. Angoli 7-1. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 3’.

La storia incredibile dell’autore del primo gol: il nonno aveva segnato una rete alla Francia nel Mondiale del 1954 in Svizzera no cosa fare del pallone. Aggredire lo spazio, allargare il gioco, far filare la palla a terra. Se non è finita tanto a poco, lo di deve allo sfarfallio degli attaccanti «mexicanos», bellini a vedersi, ma per nulla concreti. In questo il Messico sembra un po’ il Portogallo delle Americhe: è l'unico difetto emerso a Polokwane. Francia Lo spogliatoio ha crocifisso Gourcuff, ma la partita col Messico ha dimostrato che

LE PAGELLE

Moviola

di SEBASTIANO VERNAZZA

MESSICO 7,5

GOVOU, RIBERY, ANELKA: UN AUTENTICO DISASTRO

3

h6

S3

L’ALLENATORE

IL MIGLIORE

Domenech

Non si disonora così un Mondiale. Francia da vergognarsi.

mondiale

E ora, caro Raymond, che cosa ne sarà di te? Ti darai al teatro o andrai a far danni da un’altra parte? Dovresti spiegare tante cose. Per esempio perché hai lasciato a casa Nasri e Benzema. Merci lo stesso, per tutti i titoli che hai regalato ai giornali.

4

4,5

4

5

5

5

Sagna

Gallas

Abidal

Evra

Toulalan

Valbuena

Dalla sua parte il Messico impazza. Salcido approfitta delle «siestas» di Govou ogni volta che il gioco si ribalta e Sagna viene schiacciato in fondo a destra. Non si hanno notizie in spinta.

Piace alla Juve, ma vista la prestazione di ieri Marotta può chiedere uno sconto. Tante indecisioni. E aveva di fronte Franco, non Rooney. Legrottaglie non avrebbe fatto peggio.

Momenti di panico quando i messicani lo puntano in velocità. Due macro-errori: sul primo gol non sale abbastanza e tiene in linea Hernandez; poi falcia Barrera e provoca il rigore dello 0-2.

Meno perforabile di Sagna, dalla sua parte non c’è l’assatanato Salcido. In più Malouda non è indolente come Govou, se non altro va a pressare alto. Ma Evra rimane inchiodato, non spinge come sa.

Poveraccio, il Messico, con quel gioco tutto ali e frenesia, sembra fatto apposta per mandarlo in confusione. Si arrabatta, vittima di un modulo non sostenibile. Chieda i danni a Domenech.

Il suo innesto ha le sembianze di uno schiaffo a Henry. A quel punto, sarebbe stato meglio buttar dentro l’attaccante del Barça. A meno che Henry non si sia rifiutato di partecipare allo scempio...

5

3

3

4,5

3

4

Diaby

Govou

Ribery

Malouda

Anelka

Gignac

Come Toulalan, a volte Diaby fa la figura del paletto, i «mexicanos» lo circumnavigano a forza di «dai e vai» tipo basket. Fisico e forza sprecati. Il nuovo Vieira può essere un punto di ripartenza.

Uno dei grandi misteri della Francia. Perché gioca? Perché Domenech pensa che possa duplicare l’ultimo Eto’o by Mourinho? Non difende, non attacca. Un soprammobile. Salcido lo «mata» a piacere.

Il siluramento di Gourcuff gli vale il ruolo di trequartista, da lui preferito in nazionale. Tutta questa preferenza non si manifesta. Alla lunga tende ad allargarsi. Cerca aria, ma non la trova. Spento.

Per mezz’ora dà l’impressione di essere più in partita dei suoi colleghi di reparto. Se non altro, cerca di rompere le scatole ai difensori messicani. Alla lunga, però, s’inabissa e non si vede più.

Fuori quel cattivone di Gourcuff (che non gli passava la palla), gli alibi sono finiti. Anelka si conferma cugino di quarto grado dell’Anelka del Chelsea. Non segna da una vita, ciondola con indolenza.

La versione bianca di Anelka, con un cognome da cognac. Domenech lo butta lì a casaccio, senza offrirgli assistenza, lui ciondola sulla linea d’attacco, aspettando palloni che non arrivano.

Lloris Poveraccio, che può fare? I messicani gli si parano davanti come indiani al Little Big Horn. E’ il portiere di una squadra insensata. Sul gol è bravo a trattenersi e a evitare così almeno l’espulsione, che non avrebbe meritato. Il Messico tira poco in porta e Lloris non firma grandi parate, ma di tutti i francesi visti ieri è l’unico da assolvere per non aver commesso il fatto.

di F. DELLA VALLE e A. FROSIO PEREZ 6 Portiere pittoresco, ma efficace. Teme lo Jabulani e rinvia. OSORIO 7 Tiene la posizione. F. RODRIGUEZ 7 Traccia una riga: di qui non si passa. E così è. MORENO 7 Le prende tutte, Anelka e Gignac gli rimbalzano addosso.

h

IL MIGLIORE

7,5 SALCIDO

Sulla sinistra fa quello che vuole. Rulla Govou, terrorizza Toulalan e Sagna. JUAREZ 7 Pressing instancabile, si fa ammonire: sarà squalificato. HERNANDEZ 7 Marquez lo pesca, lui resta freddo e segna. Non era scontato. MARQUEZ 7,5 Sultano del centrocampo. Disinnesca Ribery, mette Hernandez davanti al portiere. Intramontabile. TORRADO 7 Altro erogatore di pressing. Corre e lotta. GIOVANI 6 Se il Messico avesse attaccanti concreti, sarebbe da semifinale. FRANCO 6 Vedi sopra, però a lui e a Giovani va la sufficienza perché tutti e due partecipano al gioco. BLANCO 7 Il vecchio Cuauhtemoc, a 37 anni, segna al Mondiale, sia pure su rigore. Grande. Se rifa la «rana», andiamo ad abbracciarlo. VELA 6 Mezz’oretta, poi si stira. Qualche volata spacca Francia. BARRERA 7 Sua la percussione che costringe Abidal al fallo da rigore. Trottolino insidioso. All. AGUIRRE 8 Giù il cappello. Anzi, il sombrero. In questo Messico si vede la mano felice di un bravo allenatore. TERNA ARBITRALE: AL GHAMDI 6,5 Gol buono. E il rigore c’è. Kamranifar 6,5;Al Marzouqui 6

Argentina, terzo gol da annullare Ok l’1-0 Messico ARGENTINA-SUD COREA 4-1 De Bleeckere è sfortunato sul gol del 3-1, segnato in posizione irregolare da Higuain: Messi tira, il portiere respinge, Messi ribatte verso la porta e colpisce il palo. Higuain fa il 3-1 con il tap-in ma è oltre i difensori coreani. In precedenza, al 33’ del primo tempo, il 2-0 realizzato dallo stesso Higuain è regolare: sulla spizzata di Burdisso, Cho Yong Hyung tiene in gioco l’attaccante del Real Madrid.

FRANCIA-MESSICO 0-2 È regolare il gol del Messico (18’ s.t.): sul lancio di Marquez, Hernandez non è in fuorigioco per questione di millimetri, fa bene il primo assistente, l’iraniano Kamranifa, a non sbandierare. Netto il rigore per il Messico (32’ s.t.): Abidal in scivolata atterra Barrera che lo anticipa. Brutta entrata di Valbuena su Marquez con il piede a martello, meritava il cartellino (35’).

GRECIA-NIGERIA 2-1 Al 16’ p.t. il gol della Nigeria, da assegnare a Uche: nessuno tocca la sua punizione. Al 33’ rosso inevitabile a Kaita: calcio a Torosidis a gioco fermo. Regolare al 44’ l’1-1: sul tiro di Salpingidis il fuorigioco di Gekas è ininfluente. Ok anche il 2-1 greco (26’ s.t.): Torosidis è in posizione regolare sul tiro di Tziolis, anche se l’arbitro avrebbe dovuto fermare il gioco perché Yobo e Samaras sono a terra a centro area dopo un contrasto aereo.

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GIRONE

A

Lo sconforto di Patrice Evra, difensore della Francia, per la sconfitta dei galletti contro il Messico: per passare il turno ora ai transalpini serve un miracolo EPA

l’ex milanista non era il cuore del problema. A Polokwane ha perso il black power, il clan formato da Anelka, Malouda, Govou e dagli altri giocatori di colore, tutta gente che ha chiesto a Domenech la testa del trequartista del Bordeaux. Al di là delle questioni tecnico-tattiche, in questa disastrosa Francia del Mondiale 2010 striscia una specie di razzismo al contrario, dei neri verso i bianchi. L’ha detto Govou, qualche giorno fa in un’intervista all'Equipe: «È normale che dentro una squadra si formino dei gruppi e che il colore della pelle sia un elemento di riconoscimento e aggregazione». Domenech ci ha messo del suo: non ha capito che il black power se ne fregava delle direttive del c.t. e ha assecondato il bianco Ribery, alleatosi con i colored per avere la testa e il posto di Gourcuff. Una brutta faccenda, che dà fiato a quanti in Francia si dissociano dalla nazionale multietnica, «lepeniani» in testa. Cento passi indietro in tema di integrazione. Messico L’unico dubbio riguardava la tenuta: ce la faranno i messicani a tenere il passo del primo tempo, ci si chiedeva all’intervallo? Ce l’hanno fatta e hanno segnato. Il primo gol l’ha firmato Javier Hernandez, rete storica: suo nonno Tomas Balcazar aveva bucato la Francia al Mondiale del ’54 in Svizzera (ma il Messico aveva perso). Poi è arrivato il raddoppio di Blanco. Sì, lui, quello del colpo della «rana». A 37 anni è ancora in circolazione. Blanco e verde: ieri sera gli irlandesi si sono scolati milioni di birre.

SUDAFRICA

URUGUAY

MESSICO

IL FILM DELLA PARTITA

Hernandez e poi Blanco I Bleus affondano in 16’

V

FRANCIA

IL C.T. FRANCESE

«E’ la sconfitta della mia politica Resta l’orgoglio» 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

18’

SECONDO TEMPO

Il Messico sblocca al 18’ del secondo tempo: Hernandez scatta in posizione regolare sul lancio di Rafa Marquez, salta il portiere francese Lloris e può appoggiare in rete a porta vuota. REUTERS

34’

SECONDO TEMPO

La Francia sprofonda poi appena oltre la mezz’ora: Abidal si fa anticipare da Barrera e lo stende, il rigore è netto. E dal dischetto il «vecchio» Cuauhtemoc Blanco batte Lloris per il 2-0 messicano. AP

dSe ai francesi piaceva quasi zero prima, adesso forse ci vorranno i numeri negativi. Domenech, il c.t. col record di minore gradimento planetario, usa le parole col gontagocce dopo il tracollo messicano: «Devo pensare cosa dire ai miei giocatori perché c’è ancora una partita da giocare: c’è solo un’infinitesimale possibilità di passare il turno e purtroppo non dipende più da noi: ora dobbiamo giocare solo per l’orgoglio. Henry? Fa parte del gruppo come gli altri e spesso ha giocato». Prima di abbandonare polemicamente la conferenza stampa, arriva anche l’ammissione di colpevolezza che tutti si aspettano: «Sì, in un certo modo è la sconfitta della mia politica». Neanche Malouda si tira indietro dal disastro: «Adesso dobbiamo salvare l’onore perché è una vergogna perdere così. Dobbiamo reagire: non si può uscire dal Mondiale senza vincere neanche una partita».

Gioia Messico Il Messico adesso è a pochi metri dagli ottavi. E l’entusiasmo della squadra ha

Raymond Domenech, 58 LAPRESSE

la faccia felice del suo capitano Rafa Marquez: «È una vittoria storica, siamo felicissimi: è stato un grande sforzo ma abbiamo dimostrato di essere una squadra con elementi importanti. Siamo stati intelligenti dall’inzio alla fine e non abbiamo mai perso la testa. Ora avanti passo dopo passo». In attesa di capire fin dove potranno arrivare i messicani, resta il tonfo francese e una qualificazione da mission impossible. Intanto il pensiero va al Trap, c.t. dell’Irlanda: nessuno sa cosa abbia in testa adesso, ma non è difficile intuirlo.

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MONDIALE NAZIONALE

GIRONE

F

ITALIA

N. ZELANDA

PARAGUAY

SLOVACCHIA

Criscito nome nuovo dei grandi numeri 3 «Quattro anni fa ho festeggiato in piazza Grosso è il mio punto di riferimento»

x

DAL NOSTRO INVIATO

LUCA CURINO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

IRENE (Sudafrica) d«Quattro anni

fa ero a Cercola, dai miei. Giocavo ancora nella Primavera della Juve e dopo la finale scesi in strada a far festa con gli amici». Adesso quei ragazzi hanno tappezzato il centro di 20 mila abitanti in provincia di Napoli con i manifesti di Domenico Criscito. E in viale Moscati, dove è cresciuto il concittadino che ha superato in notorietà Vittorio Mezzogiorno, hanno appeso uno striscione: «Riportaci la Coppa a casa!». I suoi, invece, sono venuti qui, «e avere vicino mio padre Alfredo e zio Ciro per me è importante». Anche se, racconta Mimmo, «quando lunedì gli ho detto che avrei giocato titolare papà si è emozionato più di me».

HA DETTO S

sul futuro Tra Genoa e Juve non c’è differenza. Sto bene al Genoa, è il Genoa che ha creduto in me e se sono qui lo devo a loro. Da Torino non mi ha chiamato nessuno

Sostituire il simbolo Con quel viso da adolescente e il suo bisogno di famiglia fa tenerezza. Tantopiù se si considera che in Sudafrica deve sostituire Grosso, il simbolo del successo del

2006. «Fabio è il mio punto di riferimento. Lo guardavo sempre negli allenamenti. Mi spiace che non sia qui», ed è evidente che è sincero. Ma Lippi ha lasciato a casa Grosso e chiamato Criscito, gli ha dato fiducia fin dalla prima partita e così lo ha lanciato nel solco dei grandi numeri 3 azzurri: Facchetti, Cabrini, Maldini, Grosso. Adesso tocca a lui. «Il c.t. mi chiede di andare e difendere, alternandomi con il terzino destro, e contro il Paraguay lo abbiamo fatto bene. Adesso dobbiamo ripeterci con la Nuova Zelanda, senza fare calcoli per gli ottavi: vogliamo arrivare primi nel girone». Tira e molla Criscito è talmente concentrato sul presente da non preoccuparsi del suo futuro, che si sta giocando a migliaia di chilometri. In Italia Genoa e Juve si disputano la comproprietà del mancino azzurro, un tira e molla che va avanti da 6 anni. «E’ un problema loro, non mio. Io non ho preferenze», dice, ma stavolta il viso da ragazzo che non sa dire le bugie lo tradisce. Infatti: «Tra Genoa e Juve non c’è differenza. Sto bene al Genoa, è il Genoa che ha creduto in me e se sono qui lo devo al Genoa, dal quale prima di partire ho ricevuto l’in bocca al lupo. Da Torino non mi ha chiamato nessuno. Comunque presto finalmente saprò a quale squadra appartengo». Se lo augura anche Giuseppe Liberti, segretario dello Juventus Club Cercola, originariamente intitolato a Moggi e dal 2006 a Criscito: «Perché anche se siamo amici, se poi Mimmo finisce all’Inter dobbiamo cambiare nome un’altra volta».

I CONSIGLI DELL’EX TERZINO AZZURRO

Cabrini: «Deve tornare alla Juve Così potrebbe crescere ancora» ro in difesa può giocare più tranquillo in fase offensiva».

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dAntonio Cabrini debuttò in maglia azzurra nel Mondiale del 1978. Aveva solo 20 anni, ancor meno dei 23 di Criscito, ma con il talento e l’incoscienza dell’età s’impose subito e per un decennio è stato lo splendido terzino sinistro della Nazionale. A otto edizioni di distanza raccomanda al ragazzo di Cercola di avere quella stessa incoscienza: «Non ci pensi e prenda queste partite come quelle che giocava nelle giovanili, senza farsi condizionare dal contesto. Tanto l’avversario non ti mangia mica». Lo ritiene pronto?

«Nelle ultime due stagioni a Genova ha fatto bene ed è cresciuto molto. Ha continuità e questo è fondamentale per il terzino, un ruolo più dispendioso di

Ha le qualità per entrare nel solco dei grandi numeri 3 azzurri?

«Domandatemelo fra un paio d’anni. Dipende dai campionati che farà e soprattutto in quale contesto giocherà». Questo è anche il dilemma di Criscito: che cosa gli consiglia?

Antonio Cabrini, 52 anni, qui in maglia bianconera (dal ’76 all’89)

altri. L’uomo di fascia è molto legato alla condizione, perché deve difendere ma può essere molto utile anche in fase offensiva ed è difficile fare bene entrambe le cose». Lui quale delle due fa meglio?

«Quella difensiva, il che è un vantaggio. Perché essendo sicu-

«A un certo punto devi uscire, se vuoi fare il salto di qualità. Senza nulla togliere al Genoa, se tornasse alla Juve ora che è il terzino della Nazionale avrebbe la garanzia di giocare titolare e questo gli permetterebbe di crescere ancora. Inoltre a Torino c’è bisogno di rinnovamento totale e in un contesto del genere Criscito avrebbe la possibilità di diventare un protagonista, un uomo». l.c.

L’OSSERVATORE AZZURRO

Di Livio: «Occhio agli esterni neozelandesi» IRENE (Sudafrica) Il Soldatino Di Livio è sempre un punto di riferimento: è l’idolo di Simone Pepe e questo lo inorgoglisce: «Non sono stato un fuoriclasse, ma ho avuto sempre nel carattere la mia grande forza. Con Simone siamo simili, anche perché noi romani siamo fatti in una certa maniera. Tatticamente lui è più offensivo ma l’importante è dare tutto con la maglia azzurra».

Osservatore Ora segue come osservatore la Nazionale. Concentrandosi sulle avversarie, cominciando dalla Nuova Zelanda: «Squadra ben dotata fisicamente. Adotta un 4-3-3 abbastanza particolare, nel senso che gli esterni non stanno larghi ma stringono cercando di "spizzare" i tanti lanci lunghi della difesa. E bisognerà stare molto attenti in questo perché vanno marcati bene evitando di andare

in inferiorità numerica. Poi mi piace Elliott, il loro centrocampista costruttore, con discreta visione di gioco: prova a far girare la squadra, anche se spesso hanno questa tendenza al lancio lungo. In difesa invece non spiccano per organizzazione. Il portiere Paston ha qualche difficoltà a giocare con i piedi e a volte non è tempestivo nelle uscite». Maurizio Nicita

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MONDIALE NAZIONALE y

LE TAPPE DEL CALVARIO

14 giugno

Prima di ItaliaUruguay, durante il riscaldamento, Buffon sente un dolore alla gamba sinistra. Dopo un consulto con il medico, decide di giocare. Ma dopo l’intervallo non torna in campo e al suo posto c’è Marchetti.

15 giugno

Il portiere è ancora dolorante e ammette: «Sono preoccupato per il mio Mondiale».

16 giugno

La risonanza magnetica chiarisce che il problema di Buffon è una piccola ernia del disco che provoca la sciatalgia alla gamba sinistra.

DAL NOSTRO INVIATO

FABIO LICARI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

CENTURION (Pretoria) dNon è da

Gigi Buffon arrendersi. Non dal numero 1, in tutti i sensi, del pianeta. Si sta facendo l'impossibile per recuperarlo: la Fifa ha autorizzato cure speciali, lo staff del professor Castellacci è al lavoro al Southdowns College spazzato dal vento gelido, ma in questi casi la medicina in più è l'atteggiamento del paziente. E il paziente Buffon, uno con le «cose» così, uno che a 19 anni debutta in Nazionale nella neve di Mosca a maniche corte - spareggio per Francia 98, non amichevole - freme dalla voglia di riprendersi la porta. «Finale senza santi» Dalla stanza sudafricana SuperGigi urla al Mondiale: «Mi auguro di farcela, anche se è dura. Ma devo per l'Italia. Voglio la finale». Non è una sbruffonata, è dare la carica a se stesso, agli altri azzurri e soprattutto a Marchetti (e a De Sanctis e, in caso, a Palombo che si è proposto per l’emergenza estrema) che con le loro parate dovranno portarlo a Johannesburg l'11 luglio. O forse prima: Buffon farà di tutto per esserci già nell’eliminazione diretta, dai quarti, Italia permettendo. E senza «aiuti» speciali di voti a Madonne e santi: «Ma quali voti. I santi lasciamoli stare, mi sentirei un uomo piccolo».

Grinta Gigi «Forza ragazzi voglio tornare in tempo per la finale» La Fifa autorizza cure speciali. Gattuso rinuncia al giorno libero per stare con lui Gianluigi Buffon ha 102 presenze in maglia azzurra RAMELLA

Lippi e Gattuso Per lui la Nazionale è la cosa più bella della vita, sportivamente parlando. I

compagni che passano a prenderlo in giro in camera, Lippi che «mi fa sorridere e mi dà forza» e soprattutto Gattuso, altro capitano senza fascia, che ha rinunciato al giorno libero per stare con lui. «Sono vittorie anche queste». Prima di andare in Sudafrica, Buffon aveva scherzato sui «vecchietti» azzurri che, prima o poi, dovranno lasciare: «All'Italia io non direi mai di no: dovranno cacciarmi. O almeno, vista l'aria che tira, decideremo di comune accordo (ride, ndr)». Per lui la Nazionale non è soltanto Italia-Brasile: Gigi risponde «ci sono» anche se si va in Azerbaigian. Come capitan Cannavaro, uno non a caso arrivato a 134 presenze. Melo e Julio Cesar E quando Cannavaro lascerà dopo questo Mondiale, il più tardi possibile, la fascia andrà a Buffon con i suoi 102 «gettoni» (79 gol subiti, 0,77 a partita) e due obiettivi precisi: il mito Zoff (112) e Maldini (126). Quella schiena maledetta non può mettersi in mezzo. C'è Prandelli sul quale, aveva detto scherzando, «ho ottime referenze». C'è un Pallone d'oro sfiorato nel 2006 e al quale, in silenzio, non ha mai rinunciato. E c'è la Juve, per ricominciare un ciclo con Delneri e sfidare l'Inter. Ma in questi giorni non esiste rivalità, come spiegano certi sms particolarmente graditi: «Me li hanno mandati Felipe Melo e Julio Cesar: devo farcela anche per loro». E soprattutto per noi.

L CLIC

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Gli azzurri e l’inno rinnovato Caro direttore, in questo mondiale fatto per ora di luci ed ombre voglio cogliere uno spunto extrasportivo fornito dalla nostra Nazionale: come milioni di telespettatori hanno potuto constatare, i nostri undici eroi, dopo anni di imbarazzati silenzi o di titubanze labiali, si sono finalmente decisi a intonare in coro l'inno di Mameli. Non a mezza voce, ma addirittura a squarciagola, alla faccia dei leghisti che ancora votano per il tepido e molle Va pensiero.

Aziende italiane con i Bafana Bafana del Sudafrica. Si tratta di Yamamay e Carpisa. L’ad Gianluigi Cimino ha sottoscritto un accordo di licenza con la Nazionale del Paese che ospita i Mondiali. I protagonisti della campagna pubblicitaria (scattata su una barca a vela a Cape Town) sono tre giocatori: Baloyi, il capitano Mokoena (nella foto con Cimino) e Nkosi.

T

Tutti, Cannavaro in testa, sprizzano amor di patria a pieni polmoni. Bene bene. Ma lo spunto più interessante è nel-

La metrica è salva e con un po' di fantasia si può nobilitare anche il significato: non già «aduniamoci in cortile», troppo prosaico e casereccio, ma «facciamo quadrato intorno al nostro re». Non è forse plausibile che nel 1848,data di nascita dell'inno, il Mameli attribuisca alla corte sabauda il compito di catalizzare l'unità d'Italia? Propongo dunque di modernizzare l'inno adottando senz'altro la versione «azzurra» più consona al livello culturale dei nostri tempi.

Altezza cm 192 Peso kg 92 Presenze in Serie A 405

Aziende italiane con il Sudafrica

la lettera la novità introdotta nel testo di Fratelli d'Italia. A metà dell' inciso, quando il poeta (ma sarebbe più prudente definirlo paroliere) chiama gl'italiani all'estremo sacrificio, Stringiamci a coorte siam pronti alla morte, i nostri eroi, figli dell' era di Internet, rifiutano l'ostacolo come talora capita ai cavalli di razza. Il loro buonsenso ha ragione della cacofonia verbale e della mitica legione romana, ed essi sportivamente traducono: Stringiamoci a corte...

32 ANNI PORTIERE DELLA JUVENTUS

PUBBLICITÀ

Nelle pagelle della Gazzetta relative all’ultimo campionato, il voto medio di Buffon (Juve) è stato 6,17. Stessa valutazione per De Sanctis col Napoli, mentre Marchetti nel Cagliari ha avuto 6,13.

direttore editoriale Rcs periodici

O

GIANLUIGI BUFFON

taccuino

NELLE PAGELLE DELLA GAZZETTA BUFFON MEGLIO DI MARCHETTI

di PAOLO OCCHIPINTI

LA SCHEDA

IL RELAX

Skype e Waka Waka nel tempo libero DAL NOSTRO INVIATO

MASSIMO CECCHINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

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le parole

di GOFFREDO MAMELI Fratelli d'Italia, l’Italia s’è desta, dell’elmo di Scipio s’è cinta la testa. Dov’è la Vittoria? Le porga la chioma, ché schiava di Roma Iddio la creò. Stringiamci a coorte, siam pronti alla morte. Siam pronti alla morte, l’Italia chiamò.

IRENE d Aggiornate il vocabolario del calcio azzurro: adesso sono i giorni di Skype e della Waka Waka. Sorpresi? Non c’è motivo. Un Mondiale si vince anche impiegando bene il tempo libero. Ecco, nel ritiro della Nazionale vanno per la maggiore il web e la musica. La nuova frontiera si chiama Skype, il sistema operativo che consente di parlare e vedere i propri cari grazie a una telecamera montata sul computer. La novità sta prendendo piede in fretta nel gruppo della Nazionale, ed anche quelli più restii stanno convincendosi in fretta, visto che la possibilità di vedere familiari non è detto che si concretizzi per tutti.

A tutto volume A far soffrire me-

no di nostalgia, però, ci pensa la musica. Se il revival nello spogliatoio è gentilmente offerto dagli i-Pod di Cannavaro e Bonucci, un sondaggio di Radio Italia tra gli azzurri ha visto in testa alle preferenze Vasco e Ligabue, seguiti da Jovanotti, Pausini, Ramazzotti, Negramaro, Zero, Nannini, Elisa, Celentano, Battisti, Ferro, Stadio, Pelù, Grignani e Giorgia. Fra le canzoni, dopo la classica «Un’estate italiana» della Nannini e Bennato, spiccano: «Il giorno dei giorni», «Una vita da mediano» e «Certe notti» di Ligabue, «Siamo solo noi» di Vasco, «Non succederà più» di Celentano e «Meraviglioso» dei Negramaro. Fra i brani stranieri, invece, vanno forte le canzoni-inno del Mondiale: Waka Waka (Shakira) e Waving flag (K’naan). Insomma, la truppa è calda. Se tutto va come si spera, stavolta si alza la Coppa a ritmo di musica.

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Italia 1990 In edicola da oggi con la Gazzetta, a 10,99 euro, il dvd della serie «I film dei Mondiali» dedicato a Italia 90

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LA SCHEDA

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PAGLIUCA DÀ I VOTI A FEDERICO

FEDERICO MARCHETTI 27 ANNI PORTIERE DEL CAGLIARI

Uscite alte Voto 8,5 Moderno e spericolato sui cross

Palle basse Voto 9 E’ la sua dote migliore: coraggioso Tra i pali Voto 8,5 Svelto e reattivo, tra i migliori in giro Personalità Voto 7,5 Emozionato all’esordio: normale

Altezza cm 188 Peso kg 82 Presenze in Serie A 68 LIVERANI

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Gianluca Pagliuca, 43, in azzurro dal ’91 al ’98

ITALIA

N. ZELANDA

PARAGUAY

SLOVACCHIA

E Marchetti è già un leader Urla in faccia a Cannavaro e avverte: «Questa è la mia occasione, vado in campo deciso a parare tutto e non ho paura di niente» dentro di me è cambiato. Per questo mi sono fatto tatuare l’Ave Maria sul braccio con i caratteri dell’Avesta (testo sacro dello zoroastrismo, ndr)».

DAL NOSTRO INVIATO

MASSIMO CECCHINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

IRENE (Sudafrica) dIl portiere sbucato fuori da un giorno di pioggia adesso, se occorre, sbraita in faccia anche a capitan Cannavaro. Lo racconta divertito Gigi Riva, e si vede che in faccia gli si legge: bene così, perché la Nazionale ha bisogno che Federico Marchetti cresca in fretta. In attesa di Sua Maestà Buffon, un sentito ringraziamento va a Stefano, fratello di Federico. «Perché da ragazzi mi faceva stare sempre in porta - racconta l’azzurro - e così, quando in una giornata di temporale molte mamme decisero di non mandare i figli alla partita e l’allenatore ci chiese "Chi vuole andare in porta?", mi proposi io. Da quel momento è scattato qualcosa». Parla piano Federico, perché sa che la vita a volte sa essere una bestia che va domata con dolcezza. «In incidenti stradali ho perso due amici. Andrea (Tagliaferri) e Francesco (Varrenti) però me li porto dentro, oltre che avere i loro nomi tatuati addosso. So che dal cielo mi guardano e sono felici per me. Ma non basta. Nel marzo 2005 sono sopravvissuto per miracolo ad uno scontro in autostrada. Ho visto la morte in faccia e qualcosa

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ha detto SUL RUOLO

Devo ringraziare mio fratello Stefano perché da ragazzo mi faceva sempre stare in porta

SUL MERCATO La Juve? È il sogno di tutti. Nel Milan c’è Allegri al quale devo tanto. Ma ora non penso al mercato

Futuro Forse la preghiera servirà anche per esorcizzare il tifo anti-azzurro della «sua» Padania. «Guardi, io sono di Bassano, ma non credo che dalle mie parti accada questo. Io e i miei amici tifavamo azzurro. Sarà che le cose cambiano, eppure non sono troppo vecchio». Anzi, è abbastanza giovane per assistere al corteggiamento di Milan, Juve e Samp nei suoi confronti. «La Juve? È il sogno di tutti, al Milan c’è Allegri a cui devo tanto, ma ora non penso al mercato». Meglio così, il giro scattato ieri chiude un po’ tutte le porte. Schmeichel e Taglialatela i portieri che ammirava, ama le maglie celesti («quasi azzurro, va») e sa ormai «che nel mio ruolo si è più soli degli altri», adesso ha una Coppa da difendere. «Lo Jabulani non dà garanzie, ma è la mia occasione: io vado in campo per divertirmi e parare tutto, non ho paura. Nel 2006, dopo il fallimento del Toro e l’anno alla Biellese, vedevo il Mondiale in tv dalla mia fidanzata e pensavo: "Beati loro"». Per questo, ora che tocca a lui, sarebbe un peccato tornare a mani vuote.

IL TERZO PORTIERE

De Sanctis adesso è il suo consigliere CENTURION Al Southdown College la sua voce riecheggia: Morgan De Sanctis è uno che si fa sentire eccome in campo con i suoi compagni. Ha interpretato il ruolo in maniera responsabile, anche se il terzo portiere a volte può rimanere ai margini. Nel gruppo è ritenuto un «senatore»: l’unico, pur se al primo Mondiale, ad accedere al gruppo dei saggi che tratta i premi, con Buffon, Cannavaro e Gattuso. Viene da una buona stagione al Napoli (la sua media voto Gazzetta è pari a Buffon e superiore a Marchetti), ma ha accettato le gerarchie di Lippi. Oggi, con Buffon out, è diventato il primo consigliere di Marchetti, che stima come uomo oltre che collega. Sa che deve rimanere concentrato, perché nel calcio non si sa mai. Intanto Salvatore Sirigu, la riserva che ha salutato gli azzurri dopo il Sestriere, è in vacanza nella sua Sardegna ma non ha avuto nessuna chiamata federale. Del resto solo in caso di ulteriori infortuni (tocchiamo ferro) si potrebbe ricorrere alla «forza maggiore». Maurizio Nicita

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MONDIALE NAZIONALE

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Attacco Formula 2 Lippi ha deciso: due punte in campo Se la giocano Gilardino, Iaquinta e Di Natale. Il c.t. vuol rielaborare il modulo del Mondiale 2006

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DAL NOSTRO INVIATO

FABIO LICARI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

CHE TRIO

CENTURION (Pretoria) d«Sono alti

e grossi, i neozelandesi. Palla bassa, palla bassa! Rasoterra!», urla Marcello Lippi. Un martello, come sempre, più di sempre. Non un secondo di pausa in allenamento: gli azzurri hanno la fascia in testa, il c.t. no anche se respinge il freddo con un giubbottone. Urla, sgrida, s'incazza se un esercizio non è svolto bene. Giusto un attimo per sorridere quando Alfredo, ragazzo del posto con pancetta, partecipa all'allenamento per fare numero pari: su tuffo rischia di stamparsi sul palo e perde i pantaloncini. Vabbè, succede.

ITALIA

N. ZELANDA

PARAGUAY

Gioco delle coppie Due attaccanti perché Gila era rimasto troppo solo: soltanto nel finale di Italia-Paraguay, con il 4-4-2, l'area rivale ha cominciato a traballare. Nel gioco delle coppie sembra che i due saranno scelti tra Gilardino, Di Natale e Iaquinta. Più difficile Pazzini. Ieri Lippi ha un po' mischiato le carte, oggi (a porte chiuse) le prove ufficiali: certo Iaquinta-Di Natale è quella tatticamente più logica, con il gran movimento dello juventino che può aprire spazi all'udinese. Ma rinunciare a Gila non è facile: con Iaquinta il c.t. preferirebbe un po' di lotta (e il doppio centravanti pesante gli piace dai tempi di Gila-Toni); con Di Natale, dribbling, imprevedibilità, tiri da fuori per lo Jabulani (e i 29 gol in campionato sono recenti). Come in Germania Senza Totti dietro Toni, Lippi sta cercando di rielaborare il 4-2-3-1 (quasi 4-4-1-1) vincente di Germania: Marchisio a sinistra come Perrotta, Pepe con il suo agonismo a sostituire Camoranesi, una seconda punta (certo Di Natale è quello che si avvicina di più al romanista) che accompagni il centravanti. Quella formu-

Doppia punta Aveva detto Buffon: «Ammorbidito Lippi? Per niente. Con noi è tale e quale, ci crede fortissimamente». Il «torello» è ossessivo, il resto peggio: appoggi di prima, tempi e spazi strettissimi, coordinazione e velocità. Si batte così la Nuova Zelanda: palla bassa, verticalizzazioni, tecnica. Niente palle alte centrali: non è il caso di regalare occasioni a una difesa di «Big Jim». Illuminante l'esercizio con la squadra che si dispiega per il campo e sviluppa l'azione in diagonale muovendosi per linee orizzontali: aggirarli, fargli girare la testa e segnare di più (anche ieri la mira non è stata precise). Con due attaccanti nel 4-4-2 che prende il posto del 4-2-3-1.

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Gol realizzati dal trio d’attacco in Nazionale. Nella foto Fusco, da sinistra: Gilardino (16 gol), Iaquinta (5), Di Natale (9)

la andò alla grande. Certo, c'era Pirlo che adesso viaggia verso il recupero con la Slovacchia: ieri corsa, pallone e niente più dolore. «Va meglio, ora spero. Va tutto bene». Aspettando Pirlo, le chiavi della regia toccano ancora a Montolivo-De Rossi con il compito di creare il break in mediana.

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L’INTRUSO

Colloqui con Bearzot di ALBERTO CERRUTI

«Rossi era unico Ora tocca a Gila» «Con lui vedo Di Natale. E l’Italia se la gioca con tutti, anche con l’Olanda»

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Più che un curioso fuoriprogramma è stata una necessità. Ieri Marcello Lippi aveva bisogno di un uomo in più per svolgere l’allenamento sul campo del Southdowns College a Centurion e far quadrare al meglio gli schemi d’attacco. Dopo la parte atletica e il solito palleggio iniziale, ha disposto i giocatori su quattro file e, per questo, ha aggregato un ragazzo del college. Ma il simpatico «intruso» ha avuto un inconveniente: a metà allenamento gli si è rotto l’elastico dei pantaloncini restando seminudo. Insomma, uno spogliarello non voluto LIVERANI

Bearzot, che impressione le ha fatto l'Italia? «Buona, perché la prima partita è sempre la più difficile. E sono convinto che con il tempo la squadra migliorerà». I campioni del mondo hanno pareggiato 1-1 all'esordio come i suoi campioni nel 1986: lei crede alla scaramanzia? «Non ci credo, anche perché nel calcio è facile che si ripetano i risultati del passato». Lippi ha detto che aspetta un nuovo Paolo Rossi... «Ma di Paolo Rossi ce n'è stato solo uno. E poi non l'ho scoperto per caso. Era nella squadra del mondiale in Argentina. Certi uomini non devi trovarli, li devi avere già». E quindi, rimanendo a questo gruppo, chi potrebbe essere l'uomo-gol? «Non è Gilardino il centravanti? Anche lui, come Rossi, ha già giocato un mondiale e in questi anni è sempre stato in Nazionale. Ha fatto bene nella Fiorentina, segnando molto in A e in Champions. E' forte in elevazione, bravo a difendere la palla, fisicamente ben messo. Non gli manca niente insomma». Però non segna da marzo... «Anche Rossi nel 1982 non aveva segnato nelle prime quattro partite. Ma se si crede in un giocatore, bisogna aspettarlo». Chi vedrebbe bene al suo fianco? «Per la rapidità di movimento e la capacità di tirare da ogni posizione, Di Natale potrebbe giocare con qualsiasi attaccante al fianco. Quest'anno è stato il capocannoniere e mi sembra che anche in campo internazionale sia migliorato molto». Quanto può pesare l'assenza di Buffon? «Buffon è Buffon, ma per fortuna dietro di lui non abbiamo portieri disastrosi come quello di Capello. E poi, al di là del portiere, è importante avere una buona organizzazione difensiva e l'Italia ce l'ha». Può pesare di più l'assenza di Pirlo? «Per fortuna, Pirlo ci sarà nella seconda fase. E con tutto il rispetto per la Nuova Zelanda, possiamo batterla senza di lui». La sconfitta della Spagna è un buon segno per l'Italia che non la troverebbe nei quarti? «Caso mai è un segnale positivo per la Spagna, perché io credo che l'infortunio di Buffon cementi ancora di più il gruppo. E sono convinto che questa Italia possa andare lontano, molto lontano». Chi dobbiamo temere in particolare? «Il Brasile no, perché per me è la più grande delusione. Io dico che bisogna stare attenti all'Olanda. Sneijder è bravissimo e se recupera Robben, l'Olanda è la squadra con più qualità. Ma sono convinto che noi ce la giocheremmo anche con l'Olanda».

DENTRO PHILIPPI A CITTA’ DEL CAPO UNA ONLUS BERGAMASCA SI BATTE CONTRO AIDS E DEGRADO

anni Settanta i boeri hanno raso al suolo interi quartieri di neri costretti a spostarsi fuori, in queste township dai nomi beffardi: la più grande è Khayelitsha, significa nell’idioma isixhosa «casa nuova», peccato che queste abitazioni siano fatte solo di fango e lamiere.

spensabile al riscaldamento, chi cerca di sistemare meglio una lamiera per evitare che queste costruzioni precarie sprofondino. Nell’estrema povertà cova violenza e intolleranza. In mezzo a questa complicata realtà sociale, il Cesvi (onlus bergamasca) ha avuto il coraggio 3 anni fa di costruire un luogo di accoglienza: «Casa del sorriso». Non in città o ai margini ma «dentro» Philippi (vedi video su Gazzetta.it). Tanta diffidenza e difficoltà iniziali, una pallottola conficcata nel muro.

Dentro il problema Philippi — oltre 300 mila persone, disoccupazione al 60 per cento — in un giorno di pioggia è quasi inaccessibile, proprio per il fango. Assisti a un via vai di uomini forti, i capofamiglia: chi recupera un pezzo di tronco, indi-

La testimonianza «Dopo tante paure, ora però le donne vengono e trovano qui l’accoglienza» ci spiega Maria Rosa Lorini, da due anni volontaria in questo angolo di mondo dimenticato. «Ora accogliamo diverse donne, con i loro bambini. Hanno

La «casa del sorriso» italiana nella baraccopoli fatta col fango DAL NOSTRO INVIATO

MAURIZIO NICITA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

CITTA’ DEL CAPO (Sudafrica) Quando

ti avvicini a Philippi — baraccopoli popolosa, nei pressi dell’aeroporto — l’autista ferma la macchina e toglie l’insegna gialla con la scritta taxi, spiegando timoroso: «Qui sono di etnia Xhosa, che non è la mia», ma per l’esattezza quella di Mandela, simbolo di una pacificazione apparente sotto le cui ceneri cova il fuoco della divisione, della rabbia. Perché per rendere più bella Città del Capo negli

Maria Rosa Lorini con i bambini del centro di accoglienza di Philippi PAPA

subìto parecchie violenze in famiglia e noi le aiutiamo a crescere nella loro consapevolezza. Poi facciamo i test dell’Aids, piaga di questo continente, prevenzione e supporto sanitario. E poi cerchiamo di aiutarle nell’istruzione. Ora qualcuna di loro comincia a collaborare e a mettersi a sua volta a disposizione di altre donne». Sizakuyenza: è la scritta che campeggia come murales, significa «noi lo faremo». Qui il Mondiale è lontano, anche se Maria Rosa si è regalata una sera allo stadio per tifare Italia: «Quando posso cucino la carbonara anche in casa, piace a tutti». Come vanno ghiotti del pollo fritto: quello proposto-imposto dal Kfc, catena americana di fast-food, perché la catena consumistica occidentale non conosce vergogna, nemmeno di fronte alla miseria.

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MONDIALE I RIVALI

DAL NOSTRO INVIATO

NICOLA CECERE 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

DAVEYTON (Sudafrica) dL’insidia

può venire dall’alto: sulle teste degli azzurri pioveranno kiwi giganti. «Proveremo a guadagnarci dei calci piazzati e con i cross a renderci pericolosi grazie alla stazza fisica»: questo l’elementare piano di battaglia annunciato dal c.t. neozelandese Ricki Herbert. «Non abbiamo altre armi». L’avvertimento vale soprattutto per capitan Cannavaro, che ha grande elevazione ma parte da 176 cm di statura: il centravanti Smeltz, è alto 185 cm. La difesa azzurra dovrà fare i conti anche con i 188 cm di Killen, e i 191 cm di Fallon, attaccanti esterni di un modulo, 3-4-3, che vede spesso i centrocampisti arretrare nella loro area ma che non prevede i rientri delle punte. E questo può essere un notevole vantag-

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Italia, stai attenta Questi kiwi sono giganti Il c.t. Herbert la butta sulla forza «L’arma della Nuova Zelanda? Sfruttare la stazza sui palloni alti»

ITALIA

N. ZELANDA

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gio per gente agile e piena di iniziative tipo Criscito e Zambrotta, ma quando arriveranno i cross nella nostra area immaginiamo già Chiellini olearsi i gomiti... Palestrati Prepararsi alla battaglia fisica sarà cosa buona e saggia poiché pure in mezzo al campo la Nuova Zelanda può schierare atleti sottratti a rugby, nuoto e palestre. Il mediano-randellatore Ivan Vicelich, ad esempio, è un gigante di 193 cm, da non trascurare il centrale difensivo destro Winston Reid, che misura 190 cm, quello dell’incornata dello storico pareggio contro la Slovacchia. Così come è bello alto Tommy Smith, il terzo marcatore (187 cm), e lo stopper centrale, Ryan Nelsen è 185 cm: indicazioni utili per Gilardino e/o Pazzini. Mentre i vari Pepe, Di Natale e lo stesso Quagliarella avranno già realizzato che bisogna fregarli sulla velocità.

Se ami l’azzurro vieni in Centro.

Simon Elliot, 36 anni PEGASO

Omaggio In un Paese dove non esiste un vero e proprio campionato, tanto che i due-tre sodalizi di tradizione con base a Wellington e Auckland vengono ammessi alla lega australiana, capita pure di trovare tra i titolari Simon Elliott che è stato portato al Mondiale pur non giocando più in squadre di club. Ha appena compiuto trentasei anni e il c.t. Ricki Herbert ha voluto fare questo omaggio a una carriera che in patria è stata luminosa. Contro di noi dovrebbe tornare in campo Tim Brown, il Pirlo neozelandese, reduce da una frattura alla spalla operata il 25 maggio: quando si dice che la volontà fa miracoli. Oggi il c.t. fa allenamento a porte chiuse e non permette riprese o interviste: per forza, ieri sono calati in forza gli italiani... Appare scontata la conferma di dieci degli eroi che hanno conquistato il primo punto mondiale: a fare posto a Brown sarà Vicelich oppure Elliot.

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MONDIALE GOLEADOR

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GERMANIA

SERBIA

AUSTRALIA

GHANA

La Germania coccola Klose la schiappa dal gol facile Una rete per toccare quota 50 in nazionale, 3 per raggiungere Gerd Müller Oppure 4 per diventare l’attaccante record dei Mondiali, come Ronaldo DAL NOSTRO INVIATO

PIERFRANCESCO ARCHETTI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

PORT ELIZABETH (Sudafrica) dAb-

LA CURIOSITA’

Caffè e pasta I giocatori a tavola alle 10 PORT ELIZABETH (p.f.a.) Dopo giorni di bufera è tornato il sole: la Fifa aveva abolito la rifinitura della vigilia per terreno impraticabile, ieri il prato è stato riscaldato con lampade speciali. Löw ha introdotto gli stessi ritmi che dovrà usare oggi (partita alle 13.30). Colazione e pranzo unificati alle 10, una sorta di brunch con caffè e pasta, allenamento all'ora della gara. «Strano mangiare la pasta di mattina, ma la Serbia avrà gli stessi disagi», ha spiegato Bierhoff. Il quale ha anche dovuto ribadire che non è stata costruita in hotel una cella simile a quella di Mandela: «Il progetto, non è proseguito». Curiosità: un fisioterapista ha portato in ritiro 30 santini benedetti dal Papa: forse serviranno. Gaffe terribile: un telecronista serbo ha detto che Enke mancava per infortunio. La famiglia del portiere suicida ha reagito con buonsenso: «Solo disinformazione».

bracciatelo, ne ha bisogno. Philipp Lahm lo ha tenuto stretto per almeno trenta secondi dopo il gol all’Australia «e sinceramente non mi ricordo cosa mi diceva, ma è stato tenero». Jurgen Klinsmann ha spiegato che «è il migliore attaccante tedesco ma è sensibile, gli serve un abbraccio ogni tanto». Louis van Gaal si è fatto vivo dall’Algarve per congratularsi con i «miei ragazzi del Bayern che stanno facendo brillare la Germania. Un abbraccio». Miro Klose, a lui erano dirette tutte queste effusioni, è sopravvissuto a fatica all’affetto della nazione. Sembrava un catorcio demoralizzante: panchinaro nel Bayern, tre gol in Bundesliga, soltanto 3 partite intere su 27 e la scandalosa testata alla Fiorentina. La nazionale, come al solito, lo ha rigonfiato.

La rincorsa Il «polacco», che domenica ha fatto esultare anche i giornali di Varsavia (gli avranno mandato un abbraccio), ci riprova oggi con la Serbia, sia che parta titolare sia dalla panchina. E' a 4 reti da Ronaldo, primatista assoluto di segnature al Mondiale: 11 contro 15; Miro è a 3 da Gerd Müller, recordman tedesco; ed è a un’esultanza dalla 50a con la Germania (terzo posto assoluto dietro a Müller e Streich). Insomma, uno di cui ci si era sempre fidati, ma che sembrava a fine corsa: «Ho giocato talmente poco nel Bayern che quando ho segnato all’Australia non ho fatto la capriola, non la ricordavo più». Ora gli è tornata in mente: «Nei debutti, ho infilato tre gol nel 2002, due nel 2006, uno qui, al terzo Mondiale. Sono in calando, al prossimo non mi vedrete». Oltre alla fiducia del c.t., nella sua riabilitazione ci sono alcuni allenamenti extra nel ritiro in Alto Adige. «Finito con la squadra partivo da solo, senza farmi vedere: il tempo

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RONALDO RE DEI GOL MONDIALI

Il brasiliano Ronaldo con 15 gol è in testa alla classifica cannonieri di tutte le edizioni dei mondiali. Klose per ora è fermo a 11. Tra gli italiani, comandano a quota 9 Paolo Rossi, Bobo Vieri e Roberto Baggio. Ecco le prime posizioni.

Fontaine secondo

Ronaldo (Bra) 15 gol Müller (Ger) 14 Fontaine (Fra) 13 Pelé (Bra) 12 Kocsis (Ung) 11 Klinsmann (Ger) 11 Klose (Ger) 11 Rahn (Ger) 10 Cubillas (Per) 10 Lineker (Ing) 10 Lato (Pol) 10 Batistuta (Arg) 10 Baggio (Ita) 9 Rossi (Ita) 9 Seeler (Ger) 9 Vieri (Ita) 9 Jairzinho (Bra) 9 Eusébio (Por) 9 Rummenigge (Ger) 9 Vavá (Bra) 9 Ademir (Bra) 9

Miroslav Klose, 32 anni, nell’ultima Bundesliga ha segnato solo 3 gol in 25 partite con il Bayern Monaco IPP

libero lo trascorrevo correndo, ne avevo bisogno». Klose è felice quando non viene notato: una rara eccezione, la sua faccia impressa su migliaia di manifesti. Un primo piano, mentre urla. Sotto la scritta: protestate con me contro le mine antiuomo. Circa 900 mila tedeschi hanno firmato. «Mi sembra una buona idea», aveva sussurrato, poi era tornato ai suoi silenzi. Tutti fermi Nella pericolosa euforia che sta avvolgendo la Germania, oggi anche il dibattito parlamentare per due ore si

bloccherà; i ragazzi multicolore di Löw iniziano alle 13.30 un normale turno nel gruppo di qualificazione. Dal Bundestag ci sono segnali di interruzione anticipata delle seduta plenaria. «I cittadini capiranno», è stato spiegato. Certo, il momento è solenne. Ma all’inaugurazione contro l’Australia va dato un peso inferiore rispetto all’esuberante post match. «Non pensiamo sia sempre così facile», sussurra Klose. La Germania chiede alla Serbia se sia tutto vero quello che le sta capitando. Miro anche.

R

Ronaldo, 33 anni, re dei bomber nel 2002 con 8 gol

I RIVALI

«Müller l’ho scoperto grazie al fantacalcio» Il serbo Subotic «Fa gol e assist: temo lui e Klose» DAL NOSTRO INVIATO

PORT ELIZABETH dAnche i calcia-

tori si divertono con il fantacalcio: Neven Subotic conosce alla perfezione la Bundesliga in quanto difensore del Borussia Dortmund. Nella sua fantaformazione non manca mai Thomas Müller: «Quante partite mi ha fatto vincere: segna, distribuisce assist, mi risolve tanti problemi». Oggi non sarà più un gioco, allora Subotic è più preoccupato: «Anche Klose non mi va giù: nella Bundesliga vera, non quella virtuale, mi ha segnato due gol, ma è stata anche fortuna. La palla gli è caduta sempre sui piedi». Il ventunenne centrale difensivo sarà titolare al posto dell’udinese Lukovic, squalificato dopo l'espulsione rimediata contro il Ghana: «Debuttare al Mondiale contro la mia terra d'adozione è un’emozione intensa: io mi sento serbo ma penso in tedesco». La curiosità è che poteva scegliere tra quattro nazionali: l'attuale, Bosnia, Usa e Germania, secondo le origini e i trasferimenti della sua famiglia. «Non ho avuto dubbi, ho optato per le radici dei genitori. Sono nato nella parte serba della Bosnia». Tensione La sconfitta nel debutto ha creato ulteriore elettricità fra i rivali dei tedeschi: conoscendo i caratteri e le pressioni, c’è da credere alla notizia per cui Pantelic e Vidic hanno scatenato il caos venendo alle mani già prima dell’avvio del torneo. La federazione ha dovuto smentire. Stankovic e amici sono già con le spalle al muro: «Per noi è una finale» ha detto l’interista, mentre il c.t. Radomir Antic ha spiegato: «La Germania è la migliore squadra del torneo, finora, però noi non siamo quelli visti con il Ghana: dobbiamo cambiare registro e tirare fuori le qualità». A calcio, non a fantacalcio. p.f.a.

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MONDIALE IL TECNICO

GIRONE

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Capello, gli auguri diventano scongiuri

Gnocnotes di GENE GNOCCHI

Berlusconi lancia il lodo «Buffon» Trovato il sistema per poter sostituire il portiere infortunato Ieri mattina ero a Pretoria per il congresso «L’onorevole Ghedini e le vuvuzela». E’ stato fatto un esperimento: l'avvocato Ghedini che suona le vuvuzela. In un attimo tutti i sudafricani hanno lasciato il Paese e si sono rifugiati in Kenya. Subito dopo è arrivato Kim Jong, il dittatore della Corea del Nord, che in caso di qualificazione agli ottavi ha promesso ai suoi giocatori una bomba atomica a testa.

Compie 64 anni, l’Inghilterra pronta a dedicargli la vittoria

Purtroppo la Fifa non permetterà di sostituire Buffon. Berlusconi ha cercato di risolvere la situazione durante una pausa delle sue attuali attività cioè quella di risolvere la guerra in Medio Oriente e l'allungare la vita media dell’uomo fino a 225 anni e ha fatto preparare un lodo Buffon che permetteva ad una nazionale di sostituire un infortunato ma solo se la nazione in questione è a forma di stivale e ha un premier più basso di 1,60.

DAL NOSTRO INVIATO

GIANCARLO GALAVOTTI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

S

CAPE TOWN (Sudafrica)dComple-

anno con partita oggi per Fabio Capello. Inghilterra-Algeria, secondo capitolo dell’avventura mondiale, coincide con i suoi 64 anni. E lui, italicamente… fa gli scongiuri. A fine conferenza stampa, in una maniera che lascia interdetti gl’inglesi, che al massimo toccano legno o incrociano le dita. Capello tocca con le dita dove porta fortuna in Italia. Casomai gli dei avessero invidia del suo compleanno del 2001 coinciso con lo scudetto vinto con la Roma, o della seconda Liga conquistata con il Real Madrid attorno alla fatidica data. Green Se non basta, il match si gioca al Green Point Stadium. E quando si dice Green c’è veramente da toccarsi. Nella speranza che Rob Green abbia esaurito le papere mondiali con quella che ha regalato agli Stati Uniti la rete del pareggio a Rustenburg. Sarà un bel derby con Chaouchi, che nella porta dell’Algeria ha fatto ancora peggio consegnando la vittoria alla Slovenia. «Ho già deciso chi va in porta – assicura Capello – e ho già deciso il resto della squadra. Ma come sempre lo comunicherò ai giocatori solo due ore prima dell’inizio della partita». Errore Nell’allenamento ufficiale al Green Point, Green torna protagonista nei quindici

THE BEATLES

Ho capito tra l’altro perché l'arbitro svizzero Busacca arbitra così male: al polso si mette un orologio a cucù.

I 64 anni cantati in «When i’m sixty four»

Ho anche visto l'allenamento dell'Argentina e devo dire che il programma è serio e rigoroso. I giocatori devono svegliarsi ogni giorno alle 13 in punto e se sgarrano sono multe salate. In genere sgarra Maradona e sono i giocatori a multarlo. Alle 13.05 inizia l'allenamento e alle 13.10 inizia il pranzo che dura fino alle 17. Dalle 19 alle 21 Maradona si dedica ai test del dna per il riconoscimento della paternità: in genere ne ha 15-20 al giorno. L'unico momento in cui giocano a calcio è quando provano le punizioni usando come barriera una sagoma di Pelè vestito da finanziere.

Un passaggio della canzone , che i Beatles lanciarono nel 1967. «Will you still need me, will you still feed me, when i’m sixty four?» La traduzione: «Avrai ancora bisogno di me, mi preparerai ancora da mangiare, quando avrò 64 anni?»

minuti aperti ai media, con un bis del liscio Usa. Capello, si sussurra, avrebbe deciso che ci vuol più di un errore per fargli cambiare parere su un giocatore, portiere o attaccante. Se questa sera Green non va tra i pali significa solo che l’incidente di Rustenburg gli ha fatto saltare i nervi. Avanti allora James, 40 anni in agosto, piuttosto che Hart, il futuro dell’Inghilterra, 23 anni. Pallone Dopo la condanna a Jabulani, espressa ai microfoni della Bbc, Capello è pronto a rivedere schemi e strategie per ridurre al minimo gli scompensi causati dall’imprevedibile pallone. Più facile il controllo sul fraseggio corto, quindi Heskey potrebbe non servire più come palo di Rooney. L’al-

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ternativa è provarci con il bomber del Manchester insieme al piccoletto-gol Defoe. Debutta Barry a centrocampo, accanto a Lampard. Con le sue caratteristiche da incontrista, il mediano del City consente a Gerrard e allo stesso Lampard di liberarsi in avanti. Senza King (adduttori) Carragher fa coppia (lenta) con Terry in difesa.

Fabio Capello, che oggi compie 64 anni, è ct della nazionale inglese dal dicembre 2007 INSIDE

«Chiedi chi erano i Beatles» cantano gli Stadio. La risposta è concentrata in poche parole: nel mondo della musica, dal 1960 al 1970, hanno segnato un’epoca. Il celebre quartetto era composto (da sinistra) da John Lennon (ucciso nel 1980 da uno squilibrato), George Harrison (morto nel 2001 per un carcinoma), Paul McCartney e Ringo Starr

la vignetta di STEFANO FROSINI

Occasioni «Contro gli Stati Uniti abbiamo giocato benissimo, ma abbiamo sbagliato le occasioni create – conclude Capello. – Con l’Algeria, che è squadra pericolosa in contropiede e sui tiri liberi, dobbiamo metterla dentro sempre». «Regaleremo al c.t. i tre punti per festeggiare al meglio il compleanno», promette capitan Gerrard. Ma il c.t. fa gli scongiuri.

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MONDIALE OGGI IN CAMPO

Gli Usa vogliono ottavi e tifosi Contro la Slovenia per non fallire l’accesso alla seconda fase e far parlare di «soccer» in patria

w taccuino

I NUMERI

7

i nazionali tedeschi che giocano nel Bayern Monaco campione di Germania e vice campione d’Europa

15

milioni di giocatori in Usa a livello giovanile, di cui 4 milioni ragazze. Gli Usa sono stati oro a Pechino nel calcio donne

GERMANIA

SERBIA

SLOVENIA

STATI UNITI

INGHILTERRA

ALGERIA

Panchina 12 Wiese, 22 Butt; 4 Aogo, 5 Tasci, 20 J. Boateng; 2 Jansen, 15 Trochowski, 18 Kroos, 21 Marin; 9 Kiessling, 19 Cacau, 23 Gomez Allenatore Löw

Panchina 12 Isailovic, 23 Djuricic; 2 Rukavina, 16 Obradovic; 7 Tosic, 11 Milijas, 18 Ninkovic, 19 Petrovic, 22 Kuzmanovic; 8 Lazovic, 21 Mrdja Allenatore Antic Diffidati 15 Zigic, 22 Kuzmanovic Squalificati 13 Lukovic Indisponibili nessuno

Panchina 12 J. Handanovic, 16 Seliga; 3 Dzinic, 6 Ilic, 19 Filekovic, 22 Mavric; 15 Krhin, 20 Komac, 21 Stevanovic; 9 Ljubijankic, 7 Pecnik, 23 Matavz Allenatore Kek Diffidati 18 Radosavljevic, 20 Komac Indisponibili nessuno

Panchina 18 Guzan, 23 Hahnemann; 2 Spector, 12 Bornstein, 21 Goodson, 7 Beasley, 11 Holden, 16, Torres, 19 Edu, 22 Feilhaber, 9 Gomez, 14 Buddle Allenatore Bradley Diffidati 6 Cherundolo, 15 Demerit, 20 Findley Indisponibili nessuno

Panchina 1 James, 23 Hart; 5 Dawson, 13 Warnock, 15 Upson; 11 J. Cole, 16 Milner, 17 Wright-Phillips, 22 Carrick; 9 Crouch, 19 Defoe

Panchina 1 Gaouaoui, 23 M’Bolhi; 12 Bellaid, 14 Laifaoui, 18 Medjani, 20 Mesbah; 6 Mansouri, 7 Boudebouz, 8 Lacen, 17 Guedioura, 22 Abdoun Allenatore Saadane Diffidati 19 Yebda Squalificati 9 Ghezzal Indisponibili nessuno

Diffidati 8 Özil, 19 Cacau Indisponibili nessuno

Allenatore Capello Diffidati 18 Carragher, 4 Gerrard, 16 Milner Indisponibili 20 King

ARBITRO Undiano (Spa) GUARDALINEE Martinez e Yuste Jimenez (Spa) QUARTO UOMO Vazquez (Uru) TV Sky Mondiale 1 INTERNET www.gazzetta.it

ARBITRO Coulibaly (Mli) GUARDALINEE Achik (Mar), Candido (Ang) QUARTO UOMO Mohd Salleh (Mas) TV Sky Mondiale 1 INTERNET www.gazzetta.it

ARBITRO Irmatov (Uzb) GUARDALINEE Ilyasov (Uzb), Kochkarov (Kgz) QUARTO UOMO Hester (Nzl) TV Sky Mondiale 1 e Rai 1 TV www.gazzetta.it

LE QUOTE

LE QUOTE

LE QUOTE

1 = 1.55

X = 3.75 2 = 6.00

FRANCESCO RIZZO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dSono stati 14,5 milioni i telespettatori che negli Usa, il 12 giugno, hanno visto la squadra a stelle e strisce imporre il pari all’Inghilterra. Solo Usa-Brasile (0-1 negli ottavi del 1994, edizione giocata proprio negli Stati Uniti), aveva fatto meglio, toccando una punta di 15,8 milioni di telespettatori. Ma, schiacciati fra gara 7 della finale Nba, giocata nella notte tra Los Angeles Lakers e Boston Celtics e gli Us Open di golf che

1 = 3.65 X = 3.30 2 = 2.00

sono scattati in California, gli eroi del soccer Usa faticano a trovare spazio sui media americani. Motivazione in più per Donovan e compagni, che oggi si giocano molte speranze di accedere alla 2ª fase (risultato ottenuto nel ’94 e nel 2002, quando approdarono ai quarti). Bomber Contro la Serbia, la Germania valuta se confermare in attacco Klose che, con la rete all’Australia nel primo match del Gruppo D, sale al quinto posto nella classifica di tutti i tempi dei marcatori al Mondiale. Per

lui, 11 reti, come il connazionale Klinsmann e l’ungherese Kocsis. Meglio di loro ci sono solo Ronaldo (Bra, 15 reti), Gerd Muller (Ger, 14), Fontaine (Fra, 13), Pelè (Bra, 12). Inedito L’Inghilterra non ha precedenti contro l’Algeria, che è ferma a 0 punti e in due Mondiali disputati non è mai andata oltre la prima fase. Gli inglesi, considerando solo i match validi per la Coppa del Mondo, non hanno mai perso contro formazioni africane: 3 successi e 2 pareggi il bilancio.

1 = 1.20

X = 6.00 2 = 13.00

CURIOSITÀ GERMANIA-SERBIA I tedeschi vengono quotati vincenti del girone a 1,20, il passaggio del turno da parte dei serbi viene pagato 4,35. Un solo precedente fra le due squadre, un’amichevole nel 2008, finita 2-1 per la Germania. Risultato esatto che oggi è quotato 6,50. SLOVENIA-STATI UNITI Il passaggio del turno degli americani è quotato 1.50, quello degli sloveni a 2.20. Risultato esatto 0-1 a 6,00 e 0-2 a 7,50. Quota a 3.30 per il primo pareggio in un Mondiale della Slovenia (tre sconfitte su tre nel 2002, vincente nel primo incontro in questo torneo sudafricano). INGHILTERRA-ALGERIA L'Algeria ha il 66% di match in «No Gol» nelle qualificazioni; la differenza di valori fisici e tecnici tra le due contendenti consiglia il «No Gol» 1,55.

0

i nazionali inglesi che giocano all’estero: il club più rappresentato è il Tottenham, (5 giocatori); 4 dal Chelsea

Gonzalo Higuain, 23 anni OMEGA

MARCATORI

Higuain sorpassa Forlan insegue 3 RETI: Higuain (Argentina). 2 RETI: Forlan (1 rig.)(Uruguay). 1 RETE: Heinze (Argentina); Lee Jung-soo, Park Ji-sung e Lee Chung Yong (Corea del Sud); Podolski, Klose, Mueller e Cacau (Germania); Gyan (rigore-Ghana); Gerrard (Inghilterra); Maicon ed Elano (Brasile); Marquez, Hernandez e Blanco (rig. - Messico); Koren (Slovenia); Tshabalala (Sudafrica); Dempsey (Usa); Kuyt (Olanda); Honda (Giappone); Alcaraz (Paraguay); De Rossi (Italia); Reid (Nuova Zelanda), Vittek (Slovacchia); Ji Yun-nam (Corea del Nord), Beausejour (Cile), Fernandes (Svizzera), A. Pereira (Uruguay), Uche (Nigeria), Salpingidis e Torosidis (Grecia).

CONDANNA

Tre anni di carcere a bagarino nigeriano Tre anni di carcere per possesso illegale di 30 biglietti dei Mondiali: è la condanna inflitta a un bagarino nigeriano, Kunle Benjamin. L’uomo ha acquistato i biglietti, via internet, da due persone i cui indirizzi non è stato possibile verificare. Le autorità sudafricane hanno istituito dei tribunali speciali per giudicare per direttissima tutti i reati legati ai Mondiali.

VUVUZELA

Allo Yankee Stadium è subito sequestrata Anthony Zachariadis, 27enne tifoso della squadra di baseball dei New York Yankees, ha suonato una vuvuzela allo Yankee Stadium, durante una partita contro Philadelphia. Lo strumento, acquistato sul web per 6 dollari, è stato sequestrato dalla security.

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Slovenia, la pulce ora sogna Il tecnico Kek: «Per noi questa con gli Stati Uniti è una grande occasione. Già con il pari...» vare alla finale della Confederation». Che tra l’altro si è giocata proprio qui, a Ellis Park, e quasi a Bob Bradley quasi scende la lacrimuccia: «E’ una grande emozione tornare qui, l’esperienza sudafricana ci è servita molto, non siamo riusciti a vincere ma siamo cresciuti tantissimo. La Slovenia è un gran team, ben organizzato e intelligente tatticamente. Non sarà facile. Ma noi vogliamo arrivare almeno agli ottavi».

Matjaz Kek, tecnico sloveno AP DAL NOSTRO INVIATO

FABIO BIANCHI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

JOHANNESBURG (Sudafrica) dC’è un netto contrasto tra il buen retiro degli Stati Uniti e i luoghi dove vanno a giocare. Prendi l’Ellis Park stadium, dove domani gli yankee affrontano la Slovenia. Se arrivi in auto, sei sottoposto a un controllo che

nemmeno al «check point Charlie», con tanto di ponte tipo carrozziere dove zelanti sceriffi si infilano sotto l’auto. Sudafricani più realisti del re: la polizia vuole evitare qualsiasi rischio. Peccato che se entri a piedi è tanto se ti aprono la borsa. Se invece vai all’Irene County Lodge dell’omonimo quartiere vip di Pretoria, c’è un’atmosfera da Candy Candy, con

Bob Bradley, tecnico Usa AFP

la sicurezza attenta ma discreta, i giocatori che passeggiano e ridono in mezzo a galline, mucche e animali vari che scorazzano liberi per la fattoria di lusso che ha persino un ristorante aperto al pubblico: cucina solo con prodotti della casa. Anche in Germania, 4 anni fa, erano tutti tesi per la paura di attentati tranne la squadra. L’unica preoccupazione è per

questo pomeriggio: una sfida cruciale per sbarcare agli ottavi. Sfida agli antipodi La piccola Slovenia ha circa due milioni di abitanti, gli Stati Uniti sono il 4˚ Paese più vasto al mondo e 3˚ per popolazione: 300 milioni di abitanti. Ha più giocatori di soccer, oltre 4 milioni, di quanta gente ha la Slovenia.

Lotta impari, se non fosse per la cultura del football. Ma al tecnico Kek piace sottolinearlo: «Questa è una grande sfida per la Slovenia, la squadra più piccola del mondo. Una sfida importante, ma non decisiva per la qualificazione. Cercheremo di vincerla ma abbiamo grande rispetto per gli Usa, hanno giocatori di qualità e sono cresciuti molto fino ad arri-

Sfida clou La Slovenia, 4 anni fa in Germania, perse tutte le gare. Qui buona la prima e ora comanda il gruppo. Un po’ a sorpresa, questa sfida è diventata decisiva per il gruppo grazie al pari tra Usa e Inghilterra «Fin dal sorteggio — dice Kek — abbiamo pensato che potevamo sfruttare l’occasione. Ora è necessario almeno un pari per sperare». Un pari forse non andrebbe male nemmeno agli Usa. Bradley ha un bella responsabilità, la solita: far decollare il soccer negli usa, visto che dopo la Confederation è cresciuto ancora. Lui dice che dorme «bene prima di ogni gara». Di sicuro lo fanno i giocatori. Sentite Boccanegra: «Siamo una squadra di amici, ci divertiamo andando in giro a giocare per il mondo. Senza pressioni». Enjoy.

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GIRONE

MONDIALE I DELUSI

H

SPAGNA

HONDURAS

SVIZZERA

CILE

2

FACCE DEL FLOP

4

Che choc per i campioni d’Europa

P DAL NOSTRO INVIATO

FABIO BIANCHI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

JOHANNESBURG (Sudafrica) dIn questo day after sportivo dove in Sudafrica i tifosi nascondono le maglie rosse in attesa di tempi migliori e in Spagna persino i tori hanno le corna basse, che fanno i giocatori? Vanno a caccia dei big five. Sfruttando il giorno libero, la banda dei favoriti bastonati si consola con un safari nei dintorni del ritiro di Potchefstrom. Se non hanno trovato il gol con la Svizzera, forse hanno scovato rinoceronti, elefanti, leopardi, leoni e bisonti. E chissà perché giraffe e ippopotami sono stati emarginati. Comunque, il safari per la «famiglia», come la chiama Casillas, è un buon modo di liberare il cervello dalla delusione e ripartire.

Tensione La Spagna ha perso una partita, quella più importante, dopo un anno esatto dalla sconfitta in semifinale con gli Usa nella Confederations Cup qui in Sudafrica, e ancora non si capacita. C’è più sconcerto che rabbia. Sono tutti più o meno convinti, almeno a parole, che vinceranno le prossime due partite e, tra le tante critiche, dà forza la voce di Cruijff, sempre molto autorevole in Spagna: «Ora ho capito che ha tutto per vincere. Ha sbagliato molti gol, e magari negli ultimi 20 minuti non ha giocato come voleva, ma ha fato la partita, è stata sfortunata e questa lezione servirà». Non la pensa così Luis Aragones, l’uomo che ha riportato la Spagna sul tetto d’Europa dopo un’eternità: «La sconfitta è stato un duro colpo, mancano ancora due gare. E nella prima non ha vinto la più forte, ma quella che ha fatto la

1

3

Spagna, un safari scaccia crisi Cruijff dà la carica, l’ex c.t. Aragones è molto critico Del Bosque ribatte: «Stiamo uniti», ma Fabregas punge miglior gestione del gioco. Alla Spagna è mancata la convinzione, la ricerca degli spazi in velocità. Forse il problema è stato cominciare a giocare con due centrocampisti centrali difensivi». Del Bosque ha risposto, con la solita educazione: «Aragones conosce bene l’ambiente e ha avuto un successo straordinario. Rispetto al massimo le sue opinioni ma non mi scapperà un parola su di lui perché qui non ci sono due Spagne, una di

DUE CUORI UNA PARTITA

Iker Casillas, capitano dei Campioni d’Europa WITTERS

Sara Carbonero, fidanzata di Casillas e giornalista di Telecinco, ha intervistato il fidanzato nel dopo-gara GETTY

MONDIALE LA POLEMICA

Luis e l’altra di Del Bosque, ma solo una». Paragoni e soluzioni Purtroppo per lui si sprecano già i paragoni. E tiene banco la storia dei due centrocampisti centrali: Busquets e Xabi Alonso. La Spagna campione d’Europa giocava solo con Senna e qui dicono che bastava e avanzava. C’è chi reclama a gran voce un cambio di sistema, magari sacrificando Busquets per inserire Fabregas, uno che può dare qualità. Cesc ieri ha esternato un signorile lamento: «Aragones mi considerava il 12o e me lo ha dimostrato: ho giocato spesso. Del Bosque a volte decide per altri. Io continuo a tenermi pronto». Ma Del Bosque per ora non ci sente: «Non ci sono motivi sufficienti per cambiare. Questo stile di gioco ci ha dato sempre risultati e tuttavia stavolta no, anche se abbiamo dominato la partita. Ci sono momenti in cui il calcio ti chiede di cercare subito una rivincita. Contro l’Honduras abbiamo la possibilità non dico di riabilitarci davanti all’opinione pubblica ma di tornare in corsa per la qualificazione sì». Il safari-ricreazione è già finito. Tempi duri per i troppo favoriti.

«Solo in mezzo so dare il meglio» Nel Portogallo anche il caso Nani DAL NOSTRO INVIATO

NICOLA CECERE 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MAGALIESBURG (Sudafrica) dPolveriera Portogallo: è esploso anche il mite Deco. Ma per afferrare il clima rovente serve il riassunto delle puntate precedenti. A tre giorni del debutto mondiale Nani (frattura alla clavicola) sbarca a Lisbona e tuona:

w

Nessuna distinzione di sesso, età o ruoli. La sconfitta contro la Svizzera ha lasciato ammutolita la Spagna che aveva iniziato il Mondiale con i favori del pronostico per il successo finale. Un ragazzo (foto 1) sembra quasi pregare a mani giunte. Il c.t. del Bosque (foto 2) a fine gara ha il baffo triste. Una ragazza (foto 3) che assiste alla partita su un megaschermo è sul punto di mettersi a piangere. Fernando Torres, el Niño, (foto 4) è perplesso. La squadra campione d’Europa sembra un’altra.

la lettera

I NUMERI

50

partite della Spagna nella fase finale dei Mondiali: 22 vittorie, 12 pareggi e 16 sconfitte, 80 gol segnati, 58 subiti

posto è il miglior piazzamento degli spagnoli ai mondiali. Lo ottenne nel 1950 quando vinse l’Uruguay

16

presenze nella fase finale dei mondiali del portiere Andoni Zubizarreta, il giocatore spagnolo più presente

di STEFANO BORGONOVO

La Svizzera e i giovani Ciao a tutti, Con un immenso talento la Spagna si è presentata contro una solida Svizzera. Grandi palleggiatori gli spagnoli, un po' leggeri in mezzo al campo ma tremendamente belli e bravi. Tutti noi amanti del calcio guardavamo con gli occhi sbarrati la loro grande tecnica e le eleganti movenze nello smarcarsi. Ma una domanda ai veri appassionati di questo sport: sapete quale nazione ha lavorato meglio delle altre sul settore giovanile negli ultimi 10-15 anni....?? La SVIZZERA cari sportivi, è proprio la SVIZZERA

DISAVVENTURA

Tre giornalisti svizzeri derubati JOHANNESBURG Dopo la disavventura di tre giornalisti portoghesi minacciati e rapinati (i responsabili sono stati presi e condannati), è toccato a tre colleghi svizzeri essere derubati nei loro appartamenti dell’Emerald Resort di Vanderbeijlpark, dove c’è il ritiro della Svizzera. I ladri hanno approfittato della trasferta per la sfida con la Spagna e hanno rubato tutto.

GIRONE

G

BRASILE

C. D’AVORIO

NORD COREA

Deco attacca Queiroz poi chiede scusa «Perché mi hanno tagliato? Sarei guarito in tempo per la terza partita». Poi ci si mette Simao giusto alla vigilia dell’esordio contro la Costa d’Avorio. «Temo di non giocare eppure sono il capitano: ci resterei molto male». Infatti va in panchina, poi entra al posto di Danny e combina poco, esattamente come Danny... Commentando lo scialbo 0-0, parte della stampa si chiede come fare per sfruttare meglio il talento di Cristiano Ronaldo che tocca pochi palloni e sembra emarginato però è l’unico a creare una occasione da gol (tiro da fuori sul palo). Intanto il c.t. Queiroz negli spogliatoi se la prende con la

21 R

Fifa che ha autorizzato Drogba a giocare con una protezione al braccio fratturato. La Fifa replica che la federazione portoghese aveva dato l’okay ma il d.t. della nazionale, Carlos Godinho tuona: «E’ falso! Avevamo espresso le nostre perplessità, il regolamento è chiaro. Il delegato Fifa, l’italiano Stefano Pucci, aveva però rimandato la questione al giudizio dell’arbitro Larrionda, che ha dato l’okay». Sto in mezzo Beh, in questo quadro elettrico fa clic anche il vecchio Deco che boccia la tattica di Queiroz: «Voleva che giocassi sulla destra quando tutti san-

no che do il massimo nel mezzo». In effetti Deco ha giocato nel mezzo ma senza dare il meglio... Appena rientrato in ritiro il centrocampista del Chelsea affida una precisazione al sito della federazione, non contento ieri ha incontrato i giornalisti per dire che «non ho nulla contro il tecnico, sono qui per aiutare il professor Carlos Queiroz a ottenere il massimo». Retroscena Il portiere Eduardo rivela però che Deco ha chiesto scusa a tutta la squadra per aver agitato le acque. Perdonato dai compagni, non ancora dal c.t., che medita di schierare Tiago.

PORTOGALLO

IL CASO

Corea del Nord, 4 giocatori fantasma Neanche la Fifa sa dare spiegazioni Quattro nomi che non dicono molto agli appassionati del Mondiale in Sudafrica, ma siccome parliamo della Corea del Nord (paese guidato dal dittatore Kim Jong II) il caso dei 4 giocatori che non si sono presentati per la partita col Brasile nè in panchina nè allo stadio evidentemente fa riflettere. An Chol Hyok (attaccante 22 anni), Kim Myong Won (attaccante 26 anni), Kim Kiong II (21 anni centrocampista) e Pak Sung Hyok (20 anni centrocampisti) martedì sera non sono andati all’Ellis Park per

la partita con il Brasile e 48 ore dopo la fine del match neanche i portavoce della Fifa sanno dare spiegazioni. Il portavoce della nazionale nordcoreana non dà notizie e nell’elenco degli infortunati della Fifa i giocatori non figurano. Ma sulla Corea del Nord le anomalie non mancano: basti pensare che la federazione ha rifiutato il pullman ufficiale della Fifa e il suo allenatore Kim Jong Hun ha accettato di partecipare alla conferenza stampa solo quando gli hanno detto che lo imponevano le regole.

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MONDIALE I DELUSI

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GIRONE

A

SUDAFRICA

URUGUAY

MESSICO

FRANCIA

Il Sudafrica si arrende con orgoglio Il Paese torna ai suoi problemi, Pienaar spiega: «Niente scuse: noi siamo questi, l’Uruguay è forte» DAL NOSTRO INVIATO

STEFANO BOLDRINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

JOHANNESBURG (Sudafrica) dE' ca-

lato il gelo in Sudafrica, e non solo quello meteo che ha costretto ieri la polizia a chiudere due accessi della William Nicol, una delle principali arterie di Johannesburg. Il sogno di un Paese si è dissolto con la sconfitta dei Bafana Bafana con l'Uruguay. I colpi di Forlan hanno riportato alla realtà quotidiana questa nazione ricca di contrasti, 24a economia mondiale e periferie da quarto mondo, slanci incredibili di generosità e punte di violenza da film dell'orrore. Affari e orgoglio I venditori di bandiere, sciarpe e gadget si sono già adeguati. Ieri, ai semafori, dove gli automobilisti si guardano intorno nel timore di un assalto, si vendevano bandiere del Ghana, unica squadra africana ad aver vinto nella prima tornata di gare. La prevedibile eliminazione dei Bafana Bafana sposterà il tifo: si orienterà verso il Ghana o, se andrà avanti, sulla Costa d'Avorio di Drogba. Ma per gli organizzatori è un colpo durissimo: uscire al primo turno, come in 80 anni di mondiale non è mai capitato alla squadra di casa, sarebbe un disastro. I turisti portano denaro, ma i maggiori movimenti erano previsti con gli spostamenti interni. Se si fermano i Bafana Bafana, addio affari. Un'eliminazione precoce farebbe male anche all'orgoglio nazionale. I problemi Il Sudafrica è tornato ai suoi problemi quotidiani. E' stato celebrato in forma privata il funerale di Zenami Mandela, la pronipote dell'ex presi-

taccuino L’ANNIVERSARIO

Italia-Germania 4-3 in scena a Pavia PAVIA dOggi e domani in piazza della Vittoria a Pavia (ore 19) un vero e proprio festival ricorderà la storica partita del mondiale di Messico ’70 nel 40˚ anniversario. Filmati, dibattiti, letture con la partecipazione, fra gli altri, di Schnellinger, Sergio Gori, Nando Dalla Chiesa, Ormezzano, Gianfelice Facchetti, Alberto Brandi.

Gli occhi di un sudafricano raccontano lo stato d’animo di un Paese ANSA

dente, morta in un incidente stradale all’età di 13 anni l’11 giugno. C’era anche lui, Madiba. A pochi metri dalla chiesa, è sfilata una marcia di protesta contro i tagli sociali. Erano presenti moltissimi giovani, con le maglie che richiamavano l'attenzione all'Aids, piaga del Sudafrica. I lavoratori della Eskom, la compagnia elettrica sudafricana, hanno invece minacciato la sospensione della fornitura della luce durante il mondiale, se non verranno accolte le loro richieste di aumenti salariali. Il comitato or-

ganizzatore ha pronti i generatori, ma non basteranno. Pienaar I Bafana Bafana hanno riposato. Parreira si è scagliato contro l'arbitro Busacca per l'azione che ha provocato il rigore del 2-0, viziata da un fuorigioco. Qualcuno, per rappresaglia, minaccia di boicottare i prodotti svizzeri, ma Steven Pienaar, il giocatore più rappresentativo, non accetta scuse: «Abbiamo perso perché l'Uruguay è una grande squadra e noi abbiamo i nostri limiti. L'errore dell'arbitro fa parte

del gioco, non può essere un alibi. Noi siamo questi e non possiamo rimproverarci nulla sul piano dell'impegno. Mi dispiace per il popolo. Sono triste per i sudafricani». Sulla graticola c'è Parreira per le sue scelte. Ad esempio Modise, lento e inguardabile: si parla di compiacenza nei confronti degli sponsor per giustificare la sua (e non solo) presenza in campo. Tante chiacchiere, tanti rumors, una sola verità: il Sudafrica, nel calcio, è troppo modesto per reggere sulle sue spalle il peso di una nazione.

«E adesso?» I prodotti Zurich possono cambiare quando la tua vita cambia. Quando si diventa genitori, ci si trova di fronte a milioni di cose a cui pensare. Se è arrivato il momento di pianificare il futuro economico della tua famiglia, affidati ad un agente Zurich: ti aiuterà a scegliere fra una gamma di polizze vita flessibili, studiate per te e per i tuoi cari. È solo uno dei tanti modi in cui dimostriamo di esserci quando serve davvero. È Zurich HelpPoint. Chiedi ad un agente Zurich o visita www.zurich.it/life

LA MOSTRA

Peroni e la Nazionale Inaugura F. Baresi MILANO dOggi alle 11.30 Franco Baresi inaugura nel Centro Commerciale di piazza Portello a Milano il museo itinerante «Peroni, la storia di una passione» con foto, cimeli, maglie che testimoniano la simbiosi fra la popolare birra italiana e la Nazionale.

VIP MASTER

I calciatori con la racchetta MILANO MARITTIMA dOggi e domani a Milano Marittima si gioca il 16˚ campionato di tennis riservato ai calciatori, organizzato sui campi dell’hotel Mare Pineta da Mario e Patrick Baldassari.

Prima della sottoscrizione leggere la nota informativa e le condizioni di polizza.

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MONDIALE IL PERSONAGGIO

GIRONE

E

OLANDA

GIAPPONE

DANIMARCA

CAMERUN

visto quel che ci si aspetterebbe da una favorita.

Snejider alla Mou «Giochiamo male? Conta solo vincere»

«Non mi va di dire che siamo favoriti. Ci sono Argentina, Brasile, Germania e Inghilterra. Poi ci siamo anche noi». Nel primo giro di partite grande calcio se n’è visto poco.

«Non mi aspettavo nulla di diverso. Al primo giro siamo tutti un po’ nervosi. Credo che non si possano dare giudizi così presto». Il Giappone è a tre punti, come voi: che partita si aspetta?

L’esordio della sua Olanda è stato criticatissimo «In Italia ho capito che bisogna badare al sodo» DAL NOSTRO INVIATO

ALESSANDRA BOCCI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

JOHANNESBURG

(Sudafrica) d Ci

mancava soltanto il cane. Non bastassero le chiacchiere su Yolanthe, che dopo il viaggio-lampo dei primi giorni è andata in vacanza a Ibiza con le amiche, e le discussioni con i giornalisti olandesi, a turbare il sonno, si fa per dire, di Wesley Sneijder ci si è messo il quattrozampe che la promessa sposa (il matrimonio in Toscana dopo il Mondiale) gli avrebbe regalato la settimana scorsa quando è arrivata a Johannesburg per il suo compleanno. «Sono stufo di queste chiacchiere. Yolanthe non mi ha regalato nessun cane». Il ragazzo, a causa anche della evidente visibilità della bella Yo, è sempre in prima pagina: Van der Vaart e Sylvie, columnist della Bild due anni fa al-

x

ha detto SUL GIAPPONE

In amichevole l’inverno scorso li abbiamo battuti 3-0, però per un’ora hanno giocato come pazzi

SULLE FAVORITE Non mi va di dire che lo siamo: ci sono Argentina, Brasile, Germania e Inghilterra. Poi, noi l’Europeo, sono scivolati indietro nella top-ten del pettegolezzo. Ci vuole un fisico speciale anche per sopportare la pressione da copertina, ma Wesley si è allenato per un anno con Mourinho. Che non gli ha insegnato solo questo, ovvio. «In Italia sono cambiato moltissimo».

25 R

«In amichevole l’inverno scorso li abbiamo battuti 3-0, però per un’ora hanno giocato come pazzi. Dovremo rimanere concentrati».

Si spieghi, o i giornalisti olandesi la metteranno ancora sul rogo.

Robben vi manca molto?

«È fondamentale, ma abbiamo altre buone opzioni: Elia, e anche Babel, è un giocatore che dà molta profondità all’attacco».

«In Olanda sono felici soltanto se vinciamo 6 o 7 a zero. Il gioco, lo spettacolo: è la cultura dell’Ajax e di tutto il calcio olandese. Se non segni a valanga e non domini non sei degno di vincere. Ma nella mia stagione con l’Inter ho capito molte cose. Per esempio, che una squadra che batte l’avversaria senza giocare ha una qualità in più. Abbiamo vinto la Champions anche giocando partite buone soltanto per il risultato, ma alla fine avevo in mano la coppa e di come l’abbiamo vinta non parla più nessuno. E voglio di più, voglio vincere il Mondiale. Preferibilmente giocando un buon calcio, ma se non sarà così sarò felice lo stesso». Contro la Danimarca non si è

Ha visto l’Italia?

«Poco, perché ero con la mia famiglia». Ha una squadra favorita per gli ottavi?

Wesley Benjamin Sneijder, 26 anni, centrocampista dell’Inter e dell’Olanda, ha cominciato la carriera nell’Ajax per poi trasferirsi al Real Madrid IPP

«Voglio arrivare agli ottavi nel migliore dei modi; poi non mi importa molto di chi incontreremo. Dobbiamo migliorare, adattarci alle condizioni, a giocare a 1600 metri. Contro il Giappone torneremo al livello del mare e sono certo che giocheremo come tutti si aspettano che l’Olanda giochi, anche se devo dire che a me interessa di più vincere. E non sono l’unico».

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MONDIALE LA GUIDA CHE COSA È SUCCESSO GRUPPO RISULTATI E MARCATORI

PRIMA FASE A A B B C C D D E E F F G G H H A B B A

Sudafrica-Messico Uruguay-Francia Sud Corea-Grecia Argentina-Nigeria Inghilterra-Usa Algeria-Slovenia Serbia-Ghana Germania-Australia Olanda-Danimarca Giappone-Camerun Italia-Paraguay Nuova Zelanda-Slovacchia Costa d’Avorio-Portogallo Brasile-Corea del Nord Honduras-Cile Spagna-Svizzera Sudafrica-Uruguay Grecia-Nigeria Argentina-Corea del Sud Francia-Messico

1-1 0-0 2-0 1-0 1-1 0-1 0-1 4-0 2-0 1-0 1-1 1-1 0-0 2-1 0-1 0-1 0-3 2-1 4-1 0-2

Tshabalala (S), R. Marquez (M) J.Park, S. Lee Jung Heinze Gerrard (I), Dempsey (U) Koren Gyan (rig) Podolski, Klose, Muller, Cacau Agger (a), Kuyt Honda Alcaraz (P), De Rossi (I) Vittek (S), Reid (NZ) Maicon (B), Elano (B), Ji (C) Beausejour (C) Fernandes (S) Forlan, Forlan (rig.), Pereira Uche (N), Salpingidis (G), Torosidis (G) Park Chu-young (a, C), Higuain (Arg), Lee Chung Yong (C), Higuain (2) Hernandez, Blanco (rig.)

CHE COSA SUCCEDERÀ DATA

ORA

CITTA’

PARTITA

Port Elizabeth Johannesburg Città del Capo Durban Rustenburg Pretoria Bloemfontein Nelspruit Johannesburg Città del Capo Port Elizabeth Johannesburg Rustenburg Bloemfontein Durban Polokwane Port Elizabeth Pretoria Johannesburg Nelspruit Johannesburg Polokwane Rustenburg Città del Capo Nelspruit Durban Bloemfontein Pretoria

Germania-Serbia Slovenia-Stati Uniti Inghilterra-Algeria Olanda-Giappone Ghana-Australia Camerun-Danimarca Slovacchia-Paraguay ITALIA-Nuova Zelanda Brasile-Costa d’Avorio Portogallo-Corea del Nord Cile-Svizzera Spagna-Honduras Messico-Uruguay Francia-Sudafrica Nigeria-Corea del Sud Grecia-Argentina Slovenia-Inghilterra Stati Uniti-Algeria Ghana-Germania Australia-Serbia Slovacchia-ITALIA Paraguay-Nuova Zelanda Danimarca-Giappone Camerun-Olanda Corea del Nord-Costa d’Avorio Portogallo-Brasile Svizzera-Honduras Cile-Spagna

Port Elizabeth Rustenburg Bloemfontein Johannesburg Durban Johannesburg Pretoria Città del Capo

Vincente A-Seconda B (OF1) Vincente C-Seconda D (OF2) Vincente D-Seconda C (OF3) Vincente B-Seconda A (OF4) Vincente E-Seconda F (OF5) Vincente G-Seconda H (OF6) Vincente F-Seconda E (OF7) Vincente H-Seconda G (OF8)

GRUPPO

PRIMA FASE Oggi

Domani

20 giugno

21 giugno

22 giugno

23 giugno

24 giugno

25 giugno

ore 13.30 ore 16 ore 20.30 ore 13.30 ore 16 ore 20.30 ore 13.30 ore 16 ore 20.30 ore 13.30 ore 16 ore 20.30 ore 16 ore 16 ore 20.30 ore 20.30 ore 16 ore 16 ore 20.30 ore 20.30 ore 16 ore 16 ore 20.30 ore 20.30 ore 16 ore 16 ore 20.30 ore 20.30

OTTAVI DI FINALE 26 giugno ore 16 ore 20.30 27 giugno ore 16 ore 20.30 28 giugno ore 16 ore 20.30 29 giugno ore 16 ore 20.30

QUARTI DI FINALE 2 luglio 3 luglio

ore 16 ore 20.30 ore 16 ore 20.30

Port Elizabeth Johannesburg Città del Capo Johannesburg

Vincente OF5-Vincente OF6 (QF1) Vincente OF1-Vincente OF2 (QF2) Vincente OF4-Vincente OF3 (QF3) Vincente OF7-Vincente OF8 (QF4)

Città del Capo Durban

Vincente QF2-Vincente QF1 (SF1) Vincente QF3-Vincente QF4 (SF2)

SEMIFINALI 6 luglio 7 luglio

ore 20.30 ore 20.30

FINALE 3˚ POSTO 10 luglio

ore 20.30

Port Elizabeth

Perdente SF1-Perdente SF2

Johannesburg

Vincente SF1-Vincente SF2

FINALE 1˚ POSTO 11 luglio

ore 20.30

D C C E D E F F G G H H A A B B C C D D F F E E G G H H

GRUPPO A

GRUPPO B

GRUPPO C

RISULTATI Sudafrica-Messico Uruguay-Francia Sudafrica-Uruguay Francia-Messico

RISULTATI Corea del Sud-Grecia Argentina-Nigeria Argentina-Corea del Sud Grecia-Nigeria

RISULTATI Inghilterra-Usa Algeria-Slovenia

1-1 0-0 0-3 0-2 PARTITE RETI Pt G V N P F S

Uruguay Messico Francia Sudafrica

4 4 1 1

2 2 2 2

1 1 0 0

1 0 3 0 1 0 3 1 1 1 0 2 1 1 1 4

DA DISPUTARE Messico-Uruguay Francia-Sudafrica

22-6 22-6

2-0 1-0 4-1 2-1

PARTITE RETI Pt G V N P F S

Argentina 6 Corea Sud 3 Grecia 3 Nigeria 0 DA DISPUTARE Nigeria-Corea del Sud Grecia-Argentina

2 2 2 2

2 1 1 0

0 0 0 0

0 1 1 2

5 3 2 1

1 4 3 3

22-6 22-6

GRUPPO D 1-1 0-1 PARTITE RETI Pt G V N P F S

Slovenia Inghilterra Usa Algeria

3 1 1 0

1 1 1 1

GRUPPO F

GRUPPO G

RISULTATI Italia-Paraguay Nuova Zelanda-Slovacchia

RISULTATI Costa d’Avorio-Portogallo Brasile-Corea del Nord

PARTITE RETI Pt G V N P F S

PARTITE RETI Pt G V N P F S

Olanda Giappone Camerun Danimarca

3 3 0 0

DA DISPUTARE Olanda-Giappone Camerun-Danimarca Danimarca-Giappone Camerun-Olanda

1 1 1 1

1 1 0 0

0 0 0 0

0 0 1 1

2 1 0 0

0 0 1 2

19-6 19-6 24-6 24-6

Italia Paraguay Nuova Zelanda Slovacchia

1 1 1 1

1 1 1 1

DA DISPUTARE Slovacchia-Paraguay Italia-Nuova Zelanda Slovacchia-Italia Paraguay-Nuova Zelanda

0 0 0 0

1 1 1 1

0 0 0 0

1 1 1 1

1 1 1 1

20-6 20-6 24-6 24-6

0 1 0 0

0 0 1 1

1 1 0 0

0 1 1 1

18-6 18-6 23-6 23-6

RISULTATI Olanda-Danimarca Giappone-Camerun

1-1 1-1

1 0 0 0

DA DISPUTARE Slovenia-Usa Inghilterra-Algeria Slovenia-Inghilterra Usa-Algeria

GRUPPO E 2-0 1-0

RISULTATI Serbia-Ghana Germania-Australia

PARTITE RETI Pt G V N P F S

Germania Ghana Serbia Australia

3 3 0 0

1 1 1 1

1 1 0 0

0 0 0 0

0 0 1 1

DA DISPUTARE Germania-Serbia Ghana-Australia Ghana-Germania Australia-Serbia

4 1 0 0

0 0 1 4

18-6 19-6 23-6 23-6

GRUPPO H 0-0 2-1

RISULTATI Honduras-Cile Spagna-Svizzera

PARTITE RETI Pt G V N P F S

Brasile Costa d’Avorio Portogallo Corea del Nord

0-1 4-0

3 1 1 0

1 1 1 1

1 0 0 0

0 1 1 0

DA DISPUTARE Brasile-Costa d’Avorio Portogallo-Corea del Nord Portogallo-Brasile Corea del Nord-Costa d’Avorio

0 0 0 1

2 0 0 1

1 0 0 2

20-6 20-6 25-6 25-6

0-1 0-1 PARTITE RETI Pt G V N P F S

Cile Svizzera Honduras Spagna

3 3 0 0

DA DISPUTARE Cile-Svizzera Spagna-Honduras Cile-Spagna Svizzera-Honduras

1 1 1 1

1 1 0 0

0 0 0 0

0 0 1 1

1 1 0 0

0 0 1 1

21-6 21-6 25-6 25-6

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GIRONE

MONDIALE IL TEMA

G

BRASILE

C. D’AVORIO

NORD COREA

PORTOGALLO

Basta con le follie Ora è un Brasile S formato famiglie

TRA RELIGIONE & FAMIGLIA

Dal «I belong to Jesus» dell’ex milanista Kakà al «ciuccio» di Robinho

Dei 23 verdeoro, l’unico non sposato è Julio Baptista Luis Fabiano: «Da quando ho una figlia niente più cartellini» DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA ELEFANTE 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

JOHANNESBURG (Sudafrica) dMaturi, sposati, padri e pure in grazia di Dio. Come li voleva il Professor Dunga. Il Brasile è un altro non solo in campo, dove jogare bonito è diventato il terzo comandamento, perché il primo è vincere e il secondo è essere un blocco tutto d’un pezzo, duri e crudi come lui. Il Brasile nasce «altro» fuori dal campo: regole chiare e caratteristiche molto diverse rispetto all’immaginario che si ha dei brasiliani e delle Seleçao passate.

A casa i casinisti C’è stato un tempo in cui il noto disincanto del calcio verdeoro sconfinava nella sregolatezza e nell’indolenza. Senza andare troppo indietro nel tempo, Germania 2006. Il Brasile è musica? Ok, però Ronaldo non si limitava a costringere il vecchio Zagallo a ballare passandogli l’IPod,

DA JOHANNESBURG

Ora Dunga non cambia JOHANNESBURG Dunga in pratica ha già deciso: con la Costa d’Avorio giocheranno gli stessi undici dell’esordio. Ieri nel test contro i ragazzi della Randburg High School hanno giocato gli altri dodici: 5-0, con doppietta di Julio Baptista (al compagno giallorosso Doni) e gol di Ramires, Nilmar e Grafite. Piccoli acciacchi per Baptista, Daniel Alves e Nilmar: nulla di preoccupante, pare.

ma a volte trascinava i compagni di ritiro in discoteca, e la chiudevano anche; nelle mezze giornate di riposo Ronaldinho prenotava tavoli per venti in pizzeria, per la disperazione del dietologo; Adriano non era ancora naufragato nei suoi tormenti, ma era già in lotta con la bilancia. A casa tutti e tre: l’affidabilità per Dunga è tutto, e viene prima di tutto. Da altare Questo Brasile non è fatto di santi, ma di numeri che parlano una lingua chiara. I ragazzi di Dunga sono i più scafati, anzitutto: l’età media della Seleçao è di 29 anni, due mesi e 7 giorni, la più alta di Sudafrica 2010 davanti a Inghilterra e Australia, perché l’esperienza per il c.t. vale il sacrificio di gente come Pato, Neymar e Ganso, i due gioiellini del Santos acclamati a furor di popolo. Poi hanno già messo la testa a posto: 22 su 23 sono sposati e oggi, che il matrimonio fa bene, lo dice pure un ex bad boy come Luis Fabiano, «da quando ho messo su famiglia e ci sono Giovana e Gabriela non colleziono più cartellini gialli e rossi». Il 12 giugno, in Brasile giorno della festa degli innamorati, si sono messi tutti al computer e tramite il Twitter ufficiale della Cbf hanno fatto a gara di messaggi sdolcinati alle compagne. Tutto per i figli Ancora: 21 su 23 hanno già avuto la gioia di scegliere i nomi per i figli, che finisco-

27 R

Maicon, 28 anni, esterno destro dell’Inter e della Nazionale brasiliana IMAGE SPORT

no regolarmente impressi sulle scarpe da gioco, e al gruppo sta per unirsi Nilmar, che sarà padre a luglio. Le dediche agli eredi si sprecano e il capostipite è Robinho, che dopo il gol segnato nel test in Tanzania è stato cazziato dalla moglie Viviane, «perché non ho messo il dito in bocca come un ciuccio. Peccato non aver segnato contro la Corea del Nord, avevo promesso a Robson jr. che non mi sarei dimenticato». Andate con Dio L’unico dei 23 a non essere ancora salito sull’altare è Julio Baptista, ma le nozze con la modella spagnola Silvia Nistal sono previste il 23 luglio. Dove? In Vaticano, e non per caso: sono in pace con Dio, che è con loro in pensieri («Ci provo e se Dio vuole entrerà», dal racconto di Maicon del suo gol alla Corea del Nord), parole (almeno un «Grazie a Dio» in ogni conferenza stampa), opere (tanti sono atleti di Cristo o comunque fedeli di chiese evangeliche pentecostali) e anche simboli, dal «I belong to Jesus» di Kakà al rito celebrato a centrocampo da Lucio un anno fa, per la vittoria nella Confederations Cup. E indovinate qual è stata l’unica squadra a cui la Fifa ha pensato di dover ricordare che sotto le maglie da gioco è vietato indossare t-shirt con dediche a sfondo religioso?

KAKÀ Kakà, 28 anni, dopo la vittoria in Champions League con il Milan ad Atene, contro il Liverpool. Molto religioso, Kakà ha dichiarato di essersi sposato vergine REUTERS

Zupping di VINCENZO CITO

«Io, Higuain non lo vedo molto bene» Argentina-Corea del Sud su Sky. Josè Altafini al 23’ «Sai chi non vedo molto bene? Higuain. Io non l’ho già visto nell’altra partita. Lo vedo un po’ pesantino, non dico impacciato ma bloccato quasi». Josè Altafini al 28’ «Ecco qua, guardate Higuain che anche in questa partita non sta facendo vedere un granché. Può darsi che non riceva la palla, però lui non lo vedo in grande forma, come ho già detto, mi sembra un po’ pesantino» Gonzalo Higuain al 33’: gol. Gonzalo Higuain al 76’: ancora gol. Gonzalo Higuain all’80’: un altro gol. Nella notte l’allarme di Daniele Tombolini (Rai) «Cominciano a fare acqua gli assistenti». Sai le corse in bagno... Marco Mazzocchi (Mondiale Rai Sprint) dopo un intervento in studio dell’ex ct azzurro. «Vorrei tradurre definitivamente il pensiero di Cesare Maldini». Mai nessuno che ci traduca il suo.

JULIO CESAR Da una Champions all’altra. Qui Julio Cesar, 30 anni, festeggia con la moglie Susanne Werner ed i figli Cauet e Giulia il trionfo dell’Inter a Madrid IPP

ROBINHO Robinho, 26 anni, festeggia così la nascita di Robson Junior, il figlio avuto da Vivian Guglielmetti Junits, sposata a Guaruja il 9 luglio del 2009 GRAZIA NERI

Linda Santaguida (Mondiale, Rai sera) «Due sorelle australiane hanno stabilito un nuovo record. Per seguire il Mondiale sono rimaste ininterottamente davanti alla televisione per 87 ore consecutive». Giobbe Covatta «Hanno scoperto dopo che era una paresi». Beppe Dossena andata e ritorno. Indignato a inizio partita «Non capisco come possa essere stato designato, per una partita di tale livello, un arbitro come Al Ghamdi, espressione di un calcio meno evoluto». Pentito dopo un solo quarto d’ora «Devo dire che l’arbitro si sta comportando bene. Sempre vicino all’azione, sempre in corsa». Entusiasta a fine partita «Bravissimo. Ha corso più di tutti i giocatori!» (Francia-Messico, Rai)

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MAGIC MONDIALE ALGERIA Cod.

Nome

Ruolo

111 117 217 225 269 374 600 605 672 673 825 836 898

CHAOUCHI GAOUAOUI BELHADJ BOUGHERRA HALLICHE YAHIA MANSOURI MATMOUR YEBDA ZIANI DJEBBOUR GHEZZAL SAIFI

P P D D D D C C C C A A A

Costo

Voto

2 2 2 3 1 3 2 1 2 5 3 7 6

3 6,5 6 6 6 6 5 5 5 3 -

ARGENTINA Cod.

Nome

Ruolo

101 138 141 231 253 263 270 322 339 345 513 533 559 604 608 629 666 802 845 871 872 883 908

ANDUJAR P POZO P ROMERO P BURDISSO D DEMICHELIS D GARCE' D HEINZE D OTAMENDI D RODRIGUEZ D SAMUEL D BOLATTI C DI MARIA C GUTIERREZ JONAS C MASCHERANO C MAXI RODRIGUEZ C PASTORE C VERON JUAN C AGUERO A HIGUAIN A MESSI A MILITO A PALERMO A TEVEZ A

Costo

Voto

2 1 11 3 8 1 6 5 2 11 1 17 6 7 9 11 14 20 25 36 28 5 21

6 6 9,5 6 5 4,5 7 6 6 4,5 7 5,5

Cod.

Nome

Ruolo

142 236 242 315 373 515 518 526 555 581 661 920 854

SCHWARZER CARNEY CHIPPERFIELD NEILL WILKSHIRE BRESCIANO CAHILL CULINA GRELLA KEWELL VALERI GARCIA KENNEDY

P D D D D C C C C C C A A

Costo

Voto

6 3 3 4 3 6 13 4 3 11 3 5 5

0 4 3,5 4 4 5,5 4,5 4,5 6 -

Cod.

Nome

Ruolo

113 118 124 215 249 266 281 295 297 299 350 506 542 572 577 587 610 639 646 841 865 876 894

DONI GOMES JULIO CESAR BASTOS DANI ALVES GILBERTO MELO JUAN LUCIO LUISAO MAICON SILVA T. BAPTISTA ELANO JOSUE' KAKA' KLEBERSON MELO RAMIRES SILVA GILBERTO GRAFITE LUIS FABIANO NILMAR ROBINHO

P P P D D D D D D D D C C C C C C C C A A A A

Costo

Voto

1 2 14 5 2 6,5 12 6 12 6,5 13 5,5 3 15 10,5 6 7 9 10,5 5 25 6 4 11 6 12 8 6 13 30 5 10 23 8

CAMERUN Nome

D D D C C C C A A A

4 4 3 2 9 5 7 5 23 13

4,5 5,5 5,5 5,5 5 5

CILE Cod.

106 272 277 304 332 366 520 550 676 613 881 901 906

Nome

Ruolo

BRAVO P ISLA D JARA D MEDEL D PONCE D VIDAL D CARMONA C FERNANDEZ C GONZALES M. C MILLAR C ORELLANA A SANCHEZ A SUAZO HUMBERTO A

Costo

Voto

Nome

Ruolo

140 314 323 336 337 504 570 585 618 846 852

RI MYONG-GUK NAM SONG CHOL PAK NAM CHOL RI JUN IL RI KWANG CHON AN YOUNG HAK JI YUN NAM KIM YONG JUN MUN IN GUK HONG YONG JO JONG TAE SE

P D D D D C C C C A A

Cod.

Nome

Ruolo

128 243 282 291 292 318 583 584 595 627 803 923 885

LEE WON JAE CHO YONG HYUNG KIM DONG JIN LEE JUNG SOO LEE YOUNG PYO OH BEOM SAOK KI SUNG YUENG KIM JUNG WOO LEE CHUNG YONG PARK JI SUNG AHN HYUNG HWAHN LEE GONG DOK PARK CHU YOUNG

P D D D D D C C C C A A A

Ruolo

P D D

Costo

Voto

4 3 2

6 5

Cod.

Nome

Ruolo

102 222 252 256 286 588 678 671 674 826 835 853 858

BARRY BOKA DEMEL EBOUE KOLO TOURE KOFFI ROMARIC TIOTE YAYA TOURE ZOKORA DROGBA GERVINHO KALOU KONE

P D D D D C C C C A A A A

Nome

Ruolo

143 204 275 284 288 289 556 575 636 637 641 810 909

SORENSEN AGGER JACOBSEN KJAER KROLDRUP KVIST GRONKJAER KAHLENBERG POULSEN C. POULSEN J. ROMMEDAHL BENDTNER TOMASSON

P D D D D D C C C C C A A

Nome

Ruolo

109 129 130 201 244 257 262 331 335 342 354 534 535 554 599 655 807 818 837 840 843 892 911

CARRASSO LLORIS MANDANDA ABIDAL CLICHY EVRA GALLAS PLANUS REVEILLERE SAGNA SQUILLACI DIABY DIARRA A. GOURCUFF MALOUDA TOULALAN ANELKA CISSE’ GIGNAC GOVOU HENRY RIBERY VALBUENA

P P P D D D D D D D D C C C C C A A A A A A A

Costo

Voto

Cod.

Nome

2 2 2 1 1 1 2 1 1 4 7

3 5,5 5,5 6 5,5 9 6 5,5 6,5

Costo

Voto

108 136 151 208 212 219 260 276 290 307 358 582 592 602 623 643 657 814 839 855 857 874 890

BUTT P NEUER P WIESE P AOGO D BADSTUBER D BOATENG JEROME D FRIEDRICH D JANSEN D LAHM D MERTESACKER D TASCI D KHEDIRA C KROOS C MARIN C OZIL C SCHWEINSTEIGER C TROCHOWSKI C CACAU A GOMEZ A KIESSLING A KLOSE A MUELLER A PODOLSKI A

Costo

Voto

1 12 2 11 3 12 7 1 3 5 5 7 6 18 19 9 23 4 5 13 20 28 3

6 6 5,5 6 6 6,5 6 6 5,5 5 5 6 5 -

Costo

Voto

3 8 1 5 3 3 7 5 12 9 8 8 5 5 14 13 10 15 21 8 26 17 18

6 6 6 8 6 6,5 7,5 6,5 9 9 12 11

GERMANIA

4 2 6 3 2 10 2 6 1 5 6 3 7 3 6,5 12 10,5 3 3 11 6

Costo

Voto

5 3 3 3 7 5 4 7 3 23 5 15 8

6 6 5,5 6,5 6 6,5 5,5 6 6 5 -

Costo

Voto

6 6 3 8 3 5 6 7 5 4 7 16 18

4 3 5 4,5 5 5 5 6 5 -

DANIMARCA Cod.

Cod.

6 7,5 6,5 6 7 6 6 6,5 6 -

COREA DEL NORD Cod.

FRANCIA

4 3 4 3 3 3 3 10 4 5 7 13 18

COSTA D'AVORIO

BRASILE

125 KAMENI 211 ASSOU-EKOTTO 214 BASSONG

GEREMI NKOLOU SONG R. ENOH MAKOUN NGUEMO SONG A. EMANA ETO’O WEBO

COREA DEL SUD

AUSTRALIA

Cod.

265 317 352 545 598 621 648 828 829 917

Ruolo

GHANA Cod.

Nome

Ruolo

127 380 306 324 346 379 505 677 512 619 801 806 842

KINGSON INKOOM MENSAH JOHN PANTSIL SARPEI VORSAH ASAMOAH K. AYEW BOATENG K.P. MUNTARI ADIYAH AMOAH GYAN ASAMOAH

P D D D D D C C C C A A A

Costo

Voto

4 6,5 1 3 6,5 3 6 3 6 2 5,5 8 7,5 3 7 7 7 8 3 7 16 10,5

GIAPPONE Cod.

Nome

Ruolo

135 287 312 313 357 360 562 564 606 620 873 882 907

NARAZAKI KONNO NAGATOMO NAKAZAWA TANAKA UCHIDA HASEBE HONDA MATSUI NAKAMURA S. MORIMOTO OKAZAKI TAMADA

P D D D D D C C C C A A A

Costo

Voto

2 1 1 6,5 3 7 2 7 1 3 7 8 10,5 1 7,5 9 5 8 6 6 -

GRECIA Cod.

Nome

146 TSORVAS

Ruolo

P

Costo

Voto

5

4

378 310 325 347 368 578 580 653 659 817 834 899 900

KYRGIACOS D MORAS D PAPASTATHOPOULOS D SEITARIDIS D VINTRA D KARAGOUNIS C KATSOURANIS C TOROSIDIS C TSIOLIS C CHARISTEAS A GEKAS A SALPINGIDIS A SAMARAS A

4 4 5 3 2 9 6 5 1 10 17 13 6

6 5 6 6 4 5,5 4,5 6,5 6 5

Costo

Voto

2 1 2 1 1 4 1 5 3 1 2 10 8

6 5,5 4,5 6 5 4,5 5,5 5 -

Costo

Voto

1 1 11 4 8 1 10 3 13 2 2 5 14 8 23 27 4 8 9 13 16 6 33

3 5 5,5 5,5 5 5,5 9 6 6 5 5 6,5 6

Costo

Voto

13 1 2 3 3 10 12 5 3 6 7 12 4 8 6 6 9 14 25 27 15 18 8

5 6 6,5 6 6 6,5 4,5 9,5 5,5 6,5 7 5,5 5,5 5,5 -

Costo

Voto

4 6 3 2 5 8 3 5 4 2 16 15 6

10 5,5 5,5 6,5 7,5 5,5 5 5,5 6 6 5,5

Costo

Voto

2 3 3 3 4 3 4 1 2 16 8 6 17

7 5 6 6,5 4,5 5,5 6 5,5 5,5 5

HONDURAS Cod.

Nome

148 218 259 274 341 502 558 597 625 651 866 887 905

VALLADARES P BERNARDEZ D FIGUEROA D IZAGUIRRE D SABILLON D ALVAREZ C GUEVARA C LEON C PALACIOS W. C THOMAS C MARTINEZ WALTER A PAVON A SUAZO DAVID A

Ruolo

INGHILTERRA Cod.

Nome

Ruolo

119 121 123 237 246 250 278 283 359 361 371 508 521 524 553 594 596 614 668 819 822 844 896

GREEN HART JAMES CARRAGHER COLE ASHLEY DAWSON JOHNSON GLEN KING TERRY UPSON WARNOCK BARRY CARRICK COLE JOE GERRARD LAMPARD LENNON MILNER WRIGHT-PHILLIPS CROUCH DEFOE HESKEY ROONEY

P P P D D D D D D D D C C C C C C C C A A A A

ITALIA Cod.

Nome

Ruolo

107 112 131 221 223 234 241 247 298 376 519 529 552 601 616 626 632 635 824 838 848 888 891

BUFFON DE SANCTIS MARCHETTI BOCCHETTI BONUCCI CANNAVARO CHIELLINI CRISCITO MAGGIO C. ZAMBROTTA CAMORANESI DE ROSSI GATTUSO MARCHISIO MONTOLIVO PALOMBO PEPE SIMONE PIRLO DI NATALE GILARDINO IAQUINTA PAZZINI QUAGLIARELLA

P P P D D D D D D D C C C C C C C C A A A A A

MESSICO Cod.

Nome

137 301 311 321 344 539 557 563 574 654 812 832 914

OCHOA P MARQUEZ D MORENO D OSORIO D SALCIDO D DOS SANTOS GIOVANI C GUARDADO C HERNANDEZ C JUAREZ C TORRADO C BLANCO A FRANCO G. A VELA A

Ruolo

NIGERIA Cod.

Nome

Ruolo

115 203 381 349 375 547 561 576 925 867 879 880 918

ENYEAMA P ADELEYE D AFOLABI D SHITTU D YOBO D ETUHU C HARUNA C KAITA C IDEYE BROWN A MARTINS A OBINNA A ODEMWINGIE A YAKUBU AYGEBENIA

NUOVA ZELANDA Cod.

Nome

Ruolo

152 227 294 316 365 510 516

PASTON BOYENS LOCHEAD NELSEN VICELICH BERTONS BROWN

P D D D D C C

Costo

Voto

2 2 1 2 1 2 2

3,5 4,5 6 5,5 6 -

522 543 830 856 924

CHRISTIE ELLIOTT FALLON KILLEN SMELTZ

C C A A A

3 1 7 4 4

6 5 6 7

Costo

Voto

2 10 1 7 3 7 8 6 8 2 5 7 5 4 21 10 15 11 4 18 20 26 27

6 6 6 5,5 6,5 6 5,5 6,5 6 5 6,5 9 5

Costo

Voto

6 3 5 4 4 3 9 3 5 17 18 8 15

4 10 6 6 6 6,5 5 5 5

Costo

Voto

2 10 1 12 9 1 6 5 3 8 3 6 14 13 5 8 14 11 15 18 16 35 17

6 6 6 6 6 5 6,5 6 5,5 5,5 5,5 5,5 5,5

Costo

Voto

7 6 9 4 8 10 14 3 7 11 18 11 15

5 5,5 6 5,5 5,5 4,5 4,5 4,5 6 6,5 5 5,5

OLANDA Cod.

Nome

105 144 150 226 228 271 303 320 362 363 501 528 530 642 647 662 663 808 827 847 859 893 913

BOSCHKER P STEKELENBURG P VORM P BOULAHROUZ D BRAAFHEID D HEITINGA D MATHIJSEN D OOIJER D VAN BRONCKHORSTD VAN DER WIEL D AFELLAY C DE JONG C DE ZEEUW C SCHAARS C SNEIJDER C VAN BOMMEL C VAN DER VAART C BABEL A ELIA A HUNTELAAR A KUYT A ROBBEN A VAN PERSIE A

Ruolo

PARAGUAY Cod.

Nome

Ruolo

149 206 233 248 364 622 640 680 665 809 815 902 912

VILLAR ALCARAZ CANIZA DA SILVA VERON DARIO ORTIGOZA RIVEROS TORRES A. VERA BARRIOS CARDOZO SANTA CRUZ . VALDEZ

P D D D D C C C C A A A A

PORTOGALLO Cod.

Nome

Ruolo

104 114 116 230 238 245 254 308 326 328 338 340 531 609 631 652 664 804 820 863 875 895 903

BETO EDUARDO FERNANDES BRUNO ALVES CARVALHO COENTRAO DUDA MIGUEL PAULO FERREIRA PEPE RICARDO COSTA ROLANDO DECO MEIRELES PEDRO MENDES TIAGO VELOSO ALMEIDA DANNY LIEDSON NANI RONALDO SIMAO

P P P D D D D D D D D D C C C C C A A A A A A

SERBIA Cod.

Nome

Ruolo

145 273 285 355 367 573 591 593 612 649 860 884 919

STOJKOVIC IVANOVIC KOLAROV SUBOTIC VIDIC JOVANOVIC KRASIC KUZMANOVIC MILJAS STANKOVIC LAZOVIC PANTELIC ZIGIC

P D D D D C C C C C A A A

SLOVACCHIA Cod.

Nome

Ruolo

133 255 327 329 343 351 560 590 679 644 849 916

MUCKA DURICA PEKARIK PETRAS SALATA SKRTEL HAMSIK KOZAK SAPARA SESTAK JENDRISEK VITTEK

P D D D D D C C C C A A

Voto

2 1 1 3 2 4 11 2 2 7 4 7

5 5 6 6 7 5 9,5

Costo

Voto

5 1 3 2 1 8 1 5 3 2 1 8 15

6 5,5 6 6 6 5,5 6 9,5 5 5 6

Costo

Voto

14 2 1 4 3 7 3 14 8 13 6 14 17 18 4 13 16 3 16 4 9 32 30

5 6 6 5 6,5 5,5 5,5 6,5 6 5,5 7 4,5 5,5

Costo

Voto

6 4 1 2 5 3 7 5 13 3 2 5 17

6 6,5 5,5 5 6,5 5 6 5,5 9,5 -

Costo

Voto

5 4 4 3 2 6 7 6 4 9 5 11 16 8

7 6 6 6 7 5 6 5 7 7 5

SLOVENIA Cod.

Nome

Ruolo

120 229 240 279 356 511 586 589 630 638 650 821 878

HANDANOVIC S. BRECKO CESAR JOKIC SULER BIRSA KIRM KOREN PECNIK RADOSAVLJEVIC STEVANOVIC DEDIC NOVAKOVIC

P D D D D C C C C C C A A

SPAGNA Cod.

Nome

Ruolo

110 139 147 205 210 235 300 330 333 334 517 527 548 567 569 669 670 850 864 868 889 910 915

CASILLAS REINA VALDES VICTOR ALBIOL ARBELOA CAPDEVILA MARCHENA PIQUE PUYOL RAMOS BUSQUETS DAVID SILVA FABREGAS INIESTA JAVI MARTINEZ XABI ALONSO XAVI JESUS NAVAS LLORENTE MATA PEDRO TORRES VILLA

P P P D D D D D D D C C C C C C C A A A A A A

SUDAFRICA Cod.

Nome

Ruolo

126 224 264 302 309 537 615 617 634 645 658 922 886

KHUNE BOOTH GAXA MASILELA MOKOENA DIKGACOI MODISE MPHELA PIENAAR SIBAYA TSHALABALA NOMVETHE PARKER B.

P D D D D C C C C C C A A

SVIZZERA Cod.

Nome

Ruolo

103 268 293 348 370 377 507 675 566 568 624 823 833 877

BENAGLIO GRICHTING LICHTSTEINER SENDEROS VON BERGEN ZIEGLER BARNETTA BEHRAMI HUGGEL INLER PADALINO DERDIYOK FREY NKUFO

P D D D D D C C C C C A A A

PER LA 3a GIORNATA

URUGUAY

Nuovi ingressi nel listone

Cod.

Nome

Ruolo

134 232 261 267 296 503 541 551 607 633 816 831 904

MUSLERA CACERES FUCILE GODIN LUGANO ALVARO PEREIRA EGUREN GARGANO MAXI PEREIRA PEREZ CAVANI FORLAN SUAREZ

P D D D D C C C C C A A A

Questi i giocatori che saranno subito aggiunti al listone e che potranno essere acquistati in vista della terza giornata del Magic Mondiale: O. Perez (codice 153), portiere del Messico, al costo di 3 milioni; Y. Abe (codice 382), difensore del Giappone, al costo di 4 milioni; P. Tagoe (codice 881), centrocampista del Ghana, al costo di 4 milioni; E. Arevalo (codice 682), centrocampista dell’Uruguay, al costo di 4 milioni; Fernandes (codice 683), centrocampista della Svizzera al costo di 5 milioni; R. Findley (codice 926), attaccante degli Stati Uniti al costo di 3 milioni.

Costo

Costo

Voto

6 3 5 3 8 4 4 7 5 3 11 23 15

6,5 6,5 5,5 5,5 6 6 7 5

Costo

Voto

7 3 3 2 3 12 7 3 9 14 3 17 6

6 6 6,5 7 6,5 6 10 6,5 6,5 -

USA Cod.

Nome

Ruolo

122 220 251 319 353 509 514 523 532 538 549 805 921

HOWARD BOCANEGRA DE MERIT ONYEWU SPECTOR BEASLEY BRADLEY CLARK DEMPSEY DONOVAN FEILHABER ALTIDORE GOMEZ H.

P D D D D C C C C C C A A

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VENERDÌ 18 GIUGNO 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

29 R

MAGIC MONDIALE GLI ASSIST

Coppia Brasile Elano-Robinho Isla, niente +1 Questi gli assist per la prima giornata del Magic Mondiale: Dikgacoi (Sudafrica), Guardado (Messico), Heskey (Inghilterra), Muller (Germania), Lahm (Germania), Ozil (Germania), Matsui (Giappone), Sestak (Slovacchia), Smeltz (Nuova Zelanda), Elano (Brasile) Robinho (Brasile). Non è stato assegnato l’assist al cileno Isla nell’occasione del gol dell’1-0 di Beausejour all’Honduras: il tocco decisivo dell’attaccante arriva non dopo il cross del giocatore dell’Udinese, ma dopo una carambola sfortunata del difensore honduregno Mendoza.

Keisuke Honda, 24 anni, centrocampista giapponese del Cska Mosca, in nazionale dal 2008 ANSA

Honda in velocità E quanti affari in casa Udinese Il giapponese, in rete all’esordio, costa 8 milioni Inler, Asamoah, Isla: tanti bianconeri in vetrina FILIPPO CONTICELLO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dAlto rischio di cortocircuito: neanche il tempo di chiudere la prima giornata e già tutti costretti a stendere gli undici per il secondo turno. Il Magic mondiale funziona così, ha ritmi diversi e non c’è neanche il tempo per raffreddare le idee. Ora che sono arrivati voti e classifiche, ecco il momento per le prime indicazioni da Mundial: l’affidabilità tedesca non tradisce mai, Maicon è il colpo per ogni difesa che si rispetti, Messi e Ronaldo stanno prendendo la mira per i +3. Solito intreccio, tutto secondo copione.

Cileni di Udine In attesa di conferme, è aperta la caccia ai colpi di lungo periodo, quelli che

costano poco e andranno almeno oltre agli ottavi. Perlustrare, ad esempio, la lista del Cile: dopo il successo contro l’Honduras, la squadra di Bielsa ha tutta l’aria di chi vuole vincere il girone e fare un dispetto ai conquistadores spagnoli. Difficile fidarsi di Sanchez: più affezionato al dribbling che al tiro, non sembra il giocatore da inserire nelle rotazioni Magic. Meglio qualcuno meno tecnico e più affidabile: il suo connazionale (e compagno all’Udinese) Isla ha il curriculum adatto. Chilometri lungo la fascia, un quasi-assist (ma niente +1 per lui) e un 7 da portare in ritiro come garanzia di futura affidabilità. Se la punta Alexis costa 13, il difensore Mauricio ne vale 10 meno.

Dopo il gol-vittoria sul Camerun il centrocampista del Cska Mosca ha buone possibilità di arrivare agli ottavi Parecchi giocatori della multinazionale friulana positivi nella prima partita. Tra loro anche la punta cilena Sanchez

Gli Asamoah La multinazionale

Udinese (di ieri e di oggi) fa proseliti anche in casa Ghana, l’africana con maggiori possibilità di superare il muro del girone. L’investimento da fare è doppio, ma con un unico cognome: Asamoah. A centrocampo si punta su Kwadwo, che in Friuli gioca ancora: costa 8 milioni, decisivo contro la Serbia con un 7,5 da fenomeno. Gyan, in bianconero dal 2003 al 2008, si sceglie per l’attacco ed è pure rigorista: all’esordio ha già piazzato il +3 nell’avventura mondiale. Sorpresa sì, ma non quanto la Svizzera così audace da far cadere la Spagna degli invincibili. Tutto merito di una carambola di Fernandes e del solito equilibrio di Inler, occasionissima in mezzo al campo al prezzo di 9. Un altro udinese in vetrina sul mondo. In Honda Sul Giappone c’era un po’ di scetticismo. Soprattutto su Keisuke Honda, stella del Cska di Mosca. Si era presentato ai quarti di Champions come terrore per la difesa dell’Inter. Alla fine i nerazzurri sono passati senza problemi su Mosca continuando la campagna di guerra fino a Madrid. La punta nipponica, invece, non aveva convinto neanche i manager più fiduciosi. Niente di più sbagliato, Honda (costo 8) ha segnato subito al Camerun: piccolo scherzetto all’interista Eto’o. Uno col quel cognome non può che viaggiare al doppio della velocità: prossimo traguardo gli ottavi, magari contro l’Italia.

s

I FRIULANI

V

K. Asamoah A differenza di Gyan è in lista tra i centrocampisti: costa 8, un bel 7,5 all’esordio

CLASSIFICA DI GIORNATA

Vince Gianfranco Una festa tedesca per la pensione Da 15 giorni non lavora più Trionfa con 10 giocatori della Germania: «Arriverà in fondo»

V

Inler Il regista della Svizzera determinante contro la Spagna: 7 in pagella e 9 di prezzo

V

Isla Difensore del Cile che spinge come un’ala: si compra al prezzo di soli 3 milioni

Gianfranco Giannandrea, pensionato di 62 anni 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dMessaggio di speranza per chi pensa sia passato il tempo dei +3: non è mai troppo tardi per azzeccare una formazione. E poi la vita comincia a 60 anni, soprattutto quella dei manager. Gianfranco Giannandrea, ad esempio, ne ha 62 e si è fatto un regalo coi fiocchi per la pensione: la vittoria nella prima classifica di giornata del Magic mondiale. Un Telesystem Led Box 46" da portare a casa e tanti saluti all’innalzamento dell’età pensionabile.

Solo fortuna? Gianfranco che con la Magic ha una certa dimestichezza (negli annali si trova un piazzamento nella Coppa Gazzetta di otto anni fa con tanto di viaggio-premio), da 15 giorni ha un po’ di tempo libero: lasciato il vecchio lavoro può concentrarsi sul listone, dalla A di Algeria alla U di Usa. In realtà si è fermato alla lettera G ed ha riempito la borsa di giocatori. Del resto, il nome «Germania2010» è più che un indizio: dieci undicesimi arrivano dalla squadra di Low. In sequenza la truppa è questa: Neuer, Lahm, Friedrich, Badstuber, Khedira, Schweinsteiger, Ozil, Mueller, Klose e Podolski. E la spiegazione della scelta monocolore non fa una grinza: «Il 4-0 all’Australia non è un caso, i tedeschi sono sempre affidabili e sono convinto che arriveranno molto in fondo, almeno tra le prime 8. Ho 20 squadre, una sulla Germania non poteva mancare». Tra tutti c’è una coppia di preferiti: «Schweinsteiger ce l’avevo anche nella Magic Champions: è un ottimo mediano. E poi Lahm, è un difensore che mi piace: spinge tantissimo anche se non si chiama Maicon». Ci ha pensato l’unico non germanico a guarnire la prima torta di stagione: Lee Jung Soo, difensore della Corea del Sud, autore del primo gol contro la Grecia. Un colpo di fioretto, da intenditore vero anche se Gianfranco con la pensione si è fatto umile: «Inutile girarci intorno, in questo gioco conta tanto la fortuna». cont.

CLASSIFICA GENERALE

AND THE WINNER IS...

Fai i pronostici e vinci una moto

Partecipa a «And the winner is...», il gioco della Gazzetta in cui bisogna prevedere come si posizioneranno le nazionali all’interno di ogni girone e poi compilare il tabellone dagli ottavi fino all’indicazione del vincitore finale. Grandi premi per gli iscritti prima dell’11 giugno: per loro c’è in palio una moto Kawasaki (nella foto). Una Crociera Costa in palio per chi si è iscritto dopo l’11 giugno.

POS.MAGIC MANAGER

CITTÀ

SQUADRA

PUNTI

1

Gianfranco Giannandrea

Roma (RM)

Germania 2010

91,5 91,5

2

Davide Russo

Bardolino (VR)

Bolle Blu 130

3

Giuseppe Tortorella

Mesagne (BR)

Kekkopapa

4

074427

5

Dante Berta

Arè Di Caluso (TO)

Ariete 39

88,5

6

Marco Santise

Monticelli Terme (PR)

Purple Stain

88

Genova (GE)

Rob26

7

Davide Collareta

8

058584

9

Meruyert Aitenova

90,5 90

88 87,5

Parre (BG)

Mira 6

87,5

10 A.Turturici D.Drago N. De Gregorio

Sciacca (AG)

Nicantomenico 18

87,5

11

Trieste (TS)

Manlio Scher

87,5

12 Ermanno Crudo

Baranzate (MI)

Esterni One

13 Federico Carmine

Cannero Riviera (VB)

Dinamo Togliano

87 87

14 Mauricio Raul Ebuli

Morrovalle (MC)

Lapo'S

86,5

15 Federico Zennaro

Mestre (VE)

Folleetto 17

86,5

16 Michele Biondi

Udine (UD)

Twin Tower Team 3

86,5

17 Lorenzo Facciotti

Desenzano Del Garda (BS)

Elia10

86,5

18 Davide Collareta

Genova (GE)

Rob44

86,5

19 Guido Caronni

Torino (TO)

Gc103

86

20 Enrico Masci

Sassuolo (MO)

La Manciuriata

86

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MERCATO LA STORIA

Dal rebus al lieto fine

P

UNA LUNGA AMICIZIA

PANCHINA

Adriano Galliani e Massimo Cellino sono legati da una lunga amicizia. Ed è stato proprio questo rapporto a favorire il passaggio al Milan di Allegri che rischiava di stare fermo

Pierpaolo Bisoli siederà sulla panchina del Cagliari nella prossima stagione, dopo aver guidato il Cesena a una storica promozione

Milan ad Allegri Fine della telenovela Cellino libera il tecnico E Galliani ringrazia Oggi l’allenatore incontrerà il presidente del Cagliari e definirà i dettagli. Bisoli sarà il nuovo tecnico rossoblù CARLO LAUDISA claudisa@gazzetta.it 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANO d Ventisei giorni in

ghiacciaia per Massimiliano Allegri. Cioé dal 22 maggio (il giorno della sua visita ad Arcore) fino alla svolta di ieri. Sono le 11,30 quando Massimo Cellino alza il telefono e velocemente trova l’intesa con Adriano Galliani. Una chiamata attesa da settimane che manda in soffitta tutti i dubbi (per chi li aveva) sulla soluzione del caso. Poi, attraverso un comunicato sul sito rossoblù il presidente sardo spiega le ragioni del suo irrigidimento di queste settimane. Ma solo con il tecnico livornese, non certo con il Milan. La riprova dalle parole di Adriano Galliani che nel pomeriggio commenta con il sorriso sulle labbra il felice esito del caso Allegri. «Devo ringraziare pubblicamente Massimo Cellino. Non ha po-

sto alcun problema a liberare Allegri, a dimostrazione che i rapporti tra i due club sono eccellenti». L’incontro Ma è presto per dettare i tempi della presentazione del nuovo tecnico rossonero. Oggi Allegri sarà a Cagliari per definire con la società sardi i termini della risoluzione contrattuale. Cellino lo riceverà? Il dubbio va posto, viste le ruggini emerse negli ultimi tempi tra i due duellanti. Di sicuro il presidente cagliaritano gli ha fatto un bel dispetto, ro-

x

IL COMUNICATO IL PRESIDENTE CELLINO «NON CHIEDO NULLA»

Nonostante lo scarso coinvolgimento del tecnico davanti la richiesta del Milan ho deciso di liberarlo senza chiedere indennizzo

vinando le vacanze al suo ormai ex pupillo. Allegri proprio oggi sarebbe dovuto partire per New York, per un viaggio ormai preparato da tempo. Ma ora dovrà forzatamente rivedere i suoi piani per uscire da quest’incubo . La trattativa Comunque il suo odierno blitz in Sardegna servirà a rompere questo cordone ombelicale. Va ricordato, infatti, che Allegri è stato di recente tesserato da Cellino per ottenere la licenza Uefa dopo che era scaduta la deroga per Melis. E Cellino ha potuto richiamarlo in virtù del preesistente legame sino al 2011. Ma dopo l’esonero di aprile era rimasto in sospeso il pagamento delle ultime mensilità. E proprio questi aspetti il conte Max dovrà definire oggi con il Cagliari. La polemica In ogni caso ieri Cellino è stato molto duro con

lui sul sito. «Nonostante l'amarezza e la delusione lasciataci dallo scarso coinvolgimento dimostrato dall'allenatore Massimiliano Allegri nel finale di campionato, a seguito della richiesta fatta dal Milan, il presidente Massimo Cellino ha deciso di liberarlo. Pur avendo il Milan dato la sua disponibilità il Cagliari non ha richiesto alcun indennizzo economico, considerando l'impossibilità di quantificare il valore dei sentimenti. L'unica nota positiva è che la conclusione del rapporto di Allegri permette di chiudere definitivamente la parentesi e potersi dedicare al futuro del Cagliari attraverso la scelta del nuovo allenatore». Che sarà ovviamente Giampaolo Bisoli. Con il tecnico che ha riportato il Cesena in serie A (dopo averlo ricondotto in B) c’è già un’intesa per un contratto con l’automatico prolungamento sino al 2012 in caso di salvezza.

LA SCHEDA

O

MASSIMILIANO ALLEGRI 42 ANNI ALLENATORE

Nel 2008 il primo punto in serie A Massimiliano Allegri (nella foto LAPRESSE) è nato a Livorno l’11 agosto 1967. Da giocatore ha indossato le maglie di Cuoiopelli, Livorno, Pisa, Livorno, Pavia, Pescara, Cagliari, Perugia, Padova, Napoli, Pistoiese e Aglianese. Ha allenato Aglianese, Spal, Grosseto, Sassuolo e Cagliari. Il primo punto in A lo ha ottenuto contro il Milan nel 2008.

LE NOZZE TRA GLI INVITATI IL PRESIDENTE GARRONE, ALCUNI COMPAGNI DELLA SAMPDORIA E GLI AMICI BARESI. POI LA FESTA CON GIGI D’ALESSIO

Cassano e Carolina, tutto pronto per il sì Domani a Portofino il matrimonio di FantAntonio con la Marcialis

calciatori, visto che il Mondiale e le vacanze, obbligatorie in questo periodo, hanno reso arduo persino a molti dei suoi compagni in blucerchiato rispondere sì all’invito di FantAntonio.

ALESSIO DA RONCH

Invitati Ci sarà il presidente della Sampdoria Riccardo Garrone, ci saranno Pozzi, Accardi e pochi altri, soprattutto ci saranno i compagni oscuri del quotidiano calcistico del fantasista, dal team manager Aiazzone al responsabile per le comunicazioni Marangon. Ci saranno soprattutto gli amici di sempre del Peter Pan barese. A osservare il momento del sì ci sarà anche San Giorgio, come detto,

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

GENOVA d Antonio, Carolina, Portofino e pure San Giorgio. Non mancherà nulla per il matrimonio di Antonio Cassano con Carolina Marcialis, che domani, nella chiesa del Divo Martino, proprio all’ingresso dello splendido borgo di Portofino, diventerà realtà. Ci saranno duecento invitati, non molti

che appare sul portale in bronzo della splendida e antica chiesa del Divo Martino. Il santo raffigurato mentre salva Genova da un assalto dei pirati. Un po’ come deve essersi sentito lui dopo aver condotto i blucerchiati a realizzare un sogno: conquistare il preliminare di Champions League. No party Dell’organizzazione sono trapelati solo piccoli particolari. Tutto è avvolto dalla riservatezza, un piccolo artificioso mistero che ieri ha fatto sparire ufficialmente pure l’annunciata festa di addio al celibato di Antonio in un noto locale della riviera genovese. Di sicuro restano alcuni punti fermi, il gior-

Antonio Cassano con la fidanzata Carolina Marcialis: domani sposi ANSA

no: domani, l’ora: le cinque del pomeriggio, la chiesa e l’abbazia della Cervara, dove i novelli sposi condurranno gli invitati per una mega festa, come hanno fatto negli ultimi mesi pure Rooney e Gilardino, altri due famosissimi inventori di gol in questi giorni impegnati in Sudafrica. Viaggio alle Fiji Poco prima della mezzanotte i fuochi di artificio illumineranno a giorno la bella baia e, probabilmente, ci sarà Gigi D’Alessio a rendere ancora più incantevole l’atmosfera della serata. Di sicuro non ci sarà neppure un televisore sintonizzato sul Mondiale, in programma c’è Camerun-Danimarca, mica l’Italia. In fondo Cassano ha trovato il modo migliore per dimenticare alla svelta il no di Lippi, con il sì della sua Carolina.

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MERCATO

Il ballo dei 6 portieri LA SCHEDA

LA SCHEDA

LA SCHEDA

LA SCHEDA

LA SCHEDA

LA SCHEDA

O

O

O

O

O

O

RUBINHO

STEFANO SORRENTINO

MARCO AMELIA

MARCO STORARI

GIANLUCA CURCI

LUCA CASTELLAZZI

26 ANNI

31 ANNI

28 ANNI

33 ANNI

25 ANNI

34 ANNI

83 PRESENZE IN A

81 PRESENZE IN A

200 PRESENZE IN A

132 PRESENZE IN A

101 PRESENZE IN A

211 PRESENZE IN A

Rubens Fernando Moedim, Rubinho è nato a San Paolo in Brasile. Arriva in Italia nel 2006. Gioca con Genoa (3 anni), Palermo e Livorno

Stefano Sorrentino è nato a Cava dei Tirreni. E’ cresciuto nelle giovanili della Lazio. Ha giocato anche all’estero: Aek Atene e Recreativo Huelva

Marco Amelia è nato a Frascati ed è cresciuto nel settore giovanile della Roma. Campione del mondo con l’Italia nel 2006 come terzo portiere

Marco Storari è nato a Pisa ed è cresciuto nelle giovanili del Ladispoli. Ha giocato per mezzo campionato all’estero con il Levante, in Spagna

Gianluca Curci è nato a Roma. Cresciuto tra i giallorossi sbarca in Nazionale Under 21. Rimane a Roma per 4 anni. Nel 2008 passa al Siena

Luca Castellazzi è nato a Gorgonzola (Mi) ed è cresciuto nel settore giovanile del Monza. Ha esordito in Serie A nel 2001 con la maglia del Brescia

non essersela sentita d’accettare la proposta del Chievo delle scorse settimane.

Chievo è forte dei sondaggi delle due società genovesi. E il derby se lo aggiudica Preziosi che ottiene l’assenso di Campedelli a patto che il Palermo dia una spinta per Rubinho: i veneti, infatti, chiedono un aiuto per l’ingaggio da 900 mila euro netti. L’alternativa è Pelizzoli, anche se a Pioli starebbe bene pure Bressan, che ha potuto apprezzare a Sassuolo.

VINCENZO D’ANGELO CARLO LAUDISA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANO dDetto, fatto. La Juve

s’attrezza per il dopo-Buffon e ottiene il sì del Milan per Marco Storari in appena 24 ore. E questa clamorosa accelerazione del club bianconero dà il là ad un giro di sei portieri, un evento senza precedenti in Serie A. Il club rossonero, infatti, ieri stesso s’è accordato con il Genoa per avere in prestito (con diritto di riscatto) Marco Amelia. A sua volta il club rossoblù raggiunge l’intesa sulla parola con il Chievo per Stefano Sorrentino. Ma il club veneto ha vincolato il suo sì al lieto

I rossoneri danno Storari alla Juve e prendono Amelia Per il Genoa c’è Sorrentino, Rubinho verso il Chievo. Curci alla Samp e Castellazzi va all’Inter

I dirigenti bianconeri si stanno cautelando visti i problemi fisici di Buffon. Lunedì l’annuncio dell’intesa coi rossoneri fine della trattativa con il Palermo per Rubinho (l’alternativa è Pelizzoli dall’AlbinoLeffe). Ma non finisce certo qui. Nelle stesse ore la Sampdoria ottiene dal Siena la comproprietà di Gianluca Curci su cui aveva messo gli occhi ormai da settimane dopo il fallito assalto a Storari. Tanto per completare il quadro anche l’Inter ufficializza l’ingaggio di Luca Castellazzi (a scadenza con i blucerchiati) con un contratto biennale e con l’opzione per il terzo. Il corollario in casa nerazzurra è che Francesco Toldo dà l’addio al calcio dopo

Marco Storari, 33 anni, ha iniziato la stagione col Milan, l’ha chiusa con la Sampdoria centrando la Champions ANSA

Sprint Juve L’incontro tra il d.g. bianconero Beppe Marotta e il d.s. rossonero Ariedo Braida è il motore di questa storia. Dopo aver detto no ai 3 milioni della Samp, stavolta il club di via Turati accetta la proposta juventina di rilevare il cartellino di Storari per 5 milioni di euro. Del resto il portiere romano era insofferente e la prospettiva di prendere il posto di Buffon è per lui unica. Tanto più che quest’opportunità gliela offrono Delneri e Marotta, gli stessi che a gennaio gli hanno dato l’opportunità di vivere un’esperienza unica con la Sampdoria. Mentre Braida incontrava Marotta, l’a.d. rossonero Adriano Galliani si metteva al telefono per individuare il sostituto. L’idea di rifare il contratto a Nelson Dida svanisce presto. Decolla invece in breve l’idea d’avere Amelia in prestito da Preziosi. E a stretto giro anche l’agente del portiere romano, Carlo Pallavicino, dà il suo assenso. Tutto rigorosamente sulla parola, visto che le operazioni vere e proprie saranno portare a termine la prossima settimana. La Juve s’è impegnata, ad esempio, a chiudere il cerchio lunedì. Il più, però, appare fatto. La riprova dalle altre mosse. Chievo crocevia In mattinata Marotta aveva consultato anche il d.s. gialloblù Giovanni Sartori per Sorrentino, ma la richiesta, 4 milioni, è stata ritenuta eccessiva dal dirigente juventino che evidentemente ha un debole per Storari. Così il

Scelta Samp A sua volta il club blucerchiato punta su Curci del Siena: la comproprietà dei toscani costa 2,5 milioni, poi, si vedrà con la Roma.

L CLIC

NEL 2005 BUFFON KO AL BERLUSCONI IL MILAN GIRA ALLA JUVE ABBIATI C’è sempre Gigi Buffon di mezzo. Quando si fa male lui accade sempre qualcosa di clamoroso. C’è un precedente un po’ meno rocambolesco della girandola di portieri che ieri hanno attraversato mezza serie A. Era la stagione 2005-2006. Il campionato non era ancora iniziato. Ad agosto a San Siro si gioca il Trofeo Berlusconi tra Milan e Juventus. Il portiere bianconero in uscita viene colpito da Kakà alla spalla. Per Buffon la stagione finisce prima di iniziare. Berlusconi come risarcimento decide di dare Abbiati in prestito alla Juventus.

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fLo sfogo della punta rende più

MERCATO

dura la convivenza con Milito Samuel Eto’o, 30 anni, attaccante dell’Inter e del Camerun IMAGESPORT

Eto’o: «Gioco sulla fascia soltanto per Mou»

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANO dIl siluro è diretto a

Paul Le Guen, ma la deflagrazione ha raggiunto anche la Pinetina. Samuel Eto’o è stufo di fare l’operaio specializzato e avverte il c.t. del Camerun che «dovrà rendere conto alla federazione della scelta di far giocare sulla fascia il miglior goleador nella storia del mio paese». Basta fascia I 90’ lontano dall’area nella sconfitta contro il Giappone, all’esordio mondiale, hanno lasciato il segno. E in un’intervista a Canal Plus Eto’o è andato dritto per dritto: «Lunedì ho giocato in quella posizione perché è stato il c.t. a chiedermelo, pensava che la squadra potesse avere una carta in più con questa soluzione. Io ho dato tutto quello che potevo dare, ho difeso come un laterale, ho attaccato, ho cercato di mettere i compagni in condi-

I NUMERI

6

6,2

la media voto Gazzetta di Sanchez nelle 32 presenze nell’ultimo campionato con l’Udinese

zione di finalizzare. Certo, devo dire che per tutta la mia carriera ho quasi sempre giocato in un’altra posizione, sono il miglior realizzatore della storia della mia nazionale perché ho giocato in un certo ruolo, questo però non significa che se un allenatore mi dice di cambiare io mi rifiuti di farlo».

HA DETTO

portare il primo pressing sui difensori avversari.

Effetto Mourinho Facile immaginare che a Madrid Josè Mourinho se la rida alla grande. Dopo una stagione di sacrificio in nerazzurro sulla fascia senza battere ciglio, a «mister Champions» è bastata una partita con il Camerun per sbottare. Se è vero che in nazionale Samu è destinato ad essere al centro delle polemiche - a fine maggio Roger Milla lo ha accusato di spremersi per i club e dare poco al Camerun -, altrettanto reale è il carisma dell’uomo di Setubal. Lo stesso che due stagioni fa convinse quel genio intermittente di Ibrahimovic a

Rafa Benitez nel giorno della presentazione ha affrontato il discorso legato alla posizione in campo di Samuel Eto’o: «So che nell’ultima stagione si è dovuto sacrificare sugli esterni, ma il bene della squadra viene prima di tutto»

V

Rafa avvisato Ora la patata bollente passa a Benitez. Martedì il nuovo tecnico dell’Inter ha abbozzato: «So che Eto’o ha dovuto spesso giocare lontano dalla porta, ma l’interesse della squadra viene prima di tutto». Samu però ha lanciato certi segnali anche a Palazzo Saras. Perché è chiaro che Milito vale dieci Webo (la prima punta del Camerun contro il Giappone), ma Eto’o non vuole giocare un’altra stagione lontano dalla porta. Cavani e Maicon Un messaggio che potrebbe anche avere ripercussioni di mercato. La convivenza tattica tra Eto’o e il Principe non sarà facile e uno dei due - ma solo in presenza di un’offerta indecente - potrebbe anche partire. Ecco perché resta calda la pista Cavani. Sull’uruguaiano del Palermo c’è forte il Wolfsburg, ma lui non vorrebbe lasciare l’Italia. Oltre all’incontro con Hidalgo per Milito e Burdisso, è attesa per la settimana prossima una stretta del Real Madrid sul fronte Maicon. Del quale continua a parlare Bronzetti, le cui interferenze non fanno piacere a Palazzo Saras e non abbassano certo la richiesta di 35 milioni. Per non farsi trovare impreparato, Branca tiene d’occhio il brasiliano Bastos e il 17enne spagnolo Jaime Serrano.

PER BURDISSO L’INTER CHIEDE 8,5 MILIONI

Toldo si ritira: resta in società Come anticipato qualche tempo fa, Francesco Toldo lascia l’attività agonistica, ma non l’Inter. Sarà infatti uno degli uomini immagine più importanti del club e si occuperà soprattutto di «Inter Campus».

w

le reti stagionali di Alexis Sanchez con l’Udinese. Per il cileno cinque centri in campionato e uno in Coppa Italia

Il capitano del Camerun attacca il c.t. Le Guen e manda un chiaro messaggio all’Inter LUCA TAIDELLI

33 R

Orlandoni ha rinnovato per un altro anno. Intanto, contatto telefonico ieri fra Roma e Inter per Nicolas Burdisso: niente sconti, Moratti chiede non meno di 8,5 milioni per l’argentino. lu.tai.

4

le comproprietà che la Roma deve risolvere: Motta (Udinese), Barusso (Rimini), Curci e Rosi (Siena)

TRATTATIVE

Roma su Knezevic Sanchez è un sogno Il croato può arrivare in prestito, oggi via Motta ALESSANDRO CATAPANO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMA dCavalcare i sogni non

costa niente, dichiararli può giusto alimentare qualche illusione. «Sanchez mi piace tantissimo — ha detto Daniele Pradè mercoledì —, uno dei migliori talenti in circolazione». Sarebbe stato complicato affermare il contrario, ma questa frasetta è bastata ad alimentare le voglie dei romanisti, appena soddisfatte dagli arrivi a costo zero di Simplicio ed Adriano. Ma il sogno — e non parliamo di Messi — pare destinato a restare tale. Alexis Sanchez, attaccante dell’Udinese, Niño Maravilla della Nazionale cilena, costava già parecchio prima del Mondiale. Alla fine della rassegna iridata, il prezzo diventerà inaccessibile. Hai voglia a fare calcoli — tre milioncini da Motta, cinque da Doni, dieci da Baptista —, al momento hanno la stessa validità dei soldi del Monopoli, tranne forse i tre milioni che oggi Pradè strapperà all’Udinese per la cessione della metà di Marco Motta. Idee e ritorni Da ieri il d.s. giallorosso è a Milano. Non per cavalcare sogni, non ancora per affrontare con l’Inter l’affaire Burdisso (se ne parlerà la prossima settimana), ma per molto meno. Trattare l’acquisto di Bellini, terzino dell’Atalanta, come vice-Riise. E il prestito oneroso (circa 400.000 euro, o scambio di giocatori) del centrale del Livorno Knezevic, possibile sostituto di Andreolli (che può andare a Bologna). E sistemare le comproprietà. Di Motta abbiamo detto. Da risolvere quella col Rimini per Barusso (rientrerà e ripartirà in prestito). In dirittura d’arrivo quelle col Siena: la metà di Curci in mano al club toscano passerà alla Sampdoria e dunque Curci avrà la sua grande chance. Rosi tornerà a Roma e qui si giocherà le sue carte.

SVOLTA SULLA VENDITA DEL CLUB C’E’ UN IMPRENDITORE SARDO INTERESSATO

IL FISCO SU DIRITTI TV

FINALI ALLIEVI E GIOVANISSIMI

Porcedda: «Penso al Bologna»

«Club e non Lega fatturino alle tv»

Galbusera lancia il Milan Niente doppietta Roma

ANDREA TOSI FRANCESCO VELLUZZI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dBologna è in fermento. Si attende la cessione del club da un momento all’altro. La città assedia la famiglia Menarini che, stando ai si dice, avrebbe comunque un pesante passivo.

Porcedda Ed è quel su cui l’imprenditore cagliaritano Sergio Porcedda basa la sua trattativa con Renzo Menarini. «Un uomo d’altri tempi, un vero signore», la definizione di Porcedda che già 5 anni fa tentò di mettere le mani sul Cagliari che Cellino non gli vendette. Porcedda un interesse sul Bologna ce

l’ha: «Ha gli stessi colori del Cagliari, rossoblù, è una città carica di passione e la sfida è intrigante. Mercoledì vedrò Menarini e parleremo per capire se si può davvero avviare una trattativa. Innanzitutto va fatta una due diligence per capire lo stato patrimoniale del club». Porcedda che opera nel campo immobiliare e grazie a un collega del settore è entrato in contatto con Menarini, ha uno stabilimento balneare a Cagliari, alcuni alberghi a Carloforte e varie proprietà immobiliari. Non ha ancora una cordata importante, ma si muove senza proclami e con serietà. Quel che sembra certo è che i Menarini non vogliono vendere a Barclays.

Francesca Menarini, 46 anni, è diventata presidente del Bologna il 13 settembre 2008

Squalifica Intanto ieri pomeriggio si è tenuta l’udienza in Procura Federale per il deferimento di Francesca e Renzo Menarini, di Francesco Ceravolo e del Bologna calcio per responsabilità diretta con riguardo ai rapporti intrattenuti (e tuttora attuali) con Luciano Moggi, per la cronaca il difensore della famiglia bolognese è l’avv. Paco D’Onofrio, legale di fiducia dell’ex dg juventino. Il Procuratore Giorgio Ricciardi ha chiesto per tutti gli imputati tre mesi di squalifica, ovvero il minimo della pena, e un’ammenda di 30.000 euro per il club rossoblù. La sentenza è attesa per l’inizio della prossima settimana.

(a.cap.) I presidenti di club erano preoccupatissimi e avevano chiesto al presidente della Lega di risolvere il problema. Beretta col commercialista di Milano Simonelli ha avuto numerosi incontri col ministero dell'Economia e l'Agenzia delle entrate che ieri ha inviato la circolare auspicata: «Sarà ogni singolo club a fatturare alle tv i diritti tv e non la Lega, anche se questa vende collettivamente. Ogni club resta proprietario della sua "quota"». Ora le società possono chiedere alle banche anticipi sui diritti: liquidità per il mercato.

MONTEPULCIANO (g.im.) Juventus-Roma 0-1 e Roma-Milan 0-3. Niente doppietta, la Roma si cuce sulle maglie solo lo scudetto Allievi. Quello Giovanissimi, invece, finisce meritatamente al Milan trascinato da Galbusera. La Roma Allievi, allenata da Stramaccioni, arriva al titolo con numeri importanti: imbattuta e, su 34 gare, solo tre pareggi. Sblocca la partita un’azione corale che porta Ciciretti al tiro dal limite contro una Juventus che ha giocato a sprazzi. Gol da spot Per i Giovanissimi ci pensa Galbusera, cognome da spot come i suoi due gol (belli) che valgono lo scudetto rossonero davanti a circa 3.000 spettatori. Prima un gran colpo di testa su cross tagliato, poi un tiro con palla sotto la traversa e in rete. Amaro anniversario, quindi, per Vincenzo Montella tecnico della Roma che proprio 9 anni fa vinceva lo scudetto di A. Ma il Milan allenato da Bertuzzo ha vietato alla Roma di entrare in partita. Ciliegina di Petagna. Poi è arrivato il messaggio di felicitazioni di Galliani.

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MERCATO

Juve, è il giorno di Martinez Bonucci vicino Oggi il sì bianconero al Catania per l’uruguaiano Incontro con Bari e Genoa: si va verso l’accordo

no attorno a cui girava la giostra di Ventura, e un bel conguaglio; da parte Genoa, Ranocchia in prestito per un’altra stagione, e Meggiorini. Un accordo di massima su tutto c’è, manca ancora l’intesa per l’entità del conguaglio più altre operazioni collaterali (Criscito al Genoa, per esempio, tratta per un adeguamento del contratto da Nazionale e anche il futuro di Meggiorini è incerto). Il giro deve chiudersi necessariamente prima di venerdì ma l’impressione è che alla fine vada in porto. In difesa piace anche Manfredini (Atalanta), e un nome da seguire è anche quello di Motta. Il giorno Per l’affare Martinez, invece, la scadenza è parec-

GIULIO DI FEO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Tempi più lunghi per il serbo Krasic. Per l’esterno 10 milioni al Catania. Difesa: nel mirino Motta e Manfredini

dNel Monopoli del mercato, la Juventus pesca la carta imprevisti. L’infortunio di Gigi Buffon con gli azzurri e la scelta di Marco Storari come riserva a cinque stelle intacca il budget bianconero, e di conseguenza rallenta le altre operazioni. Che però vanno comunque avanti, anche perché le scadenze passi indietro non ne fanno, e si continua a trattare. Quella per Bonucci, per esempio, è la settimana prossima: entro il 25 giugno vanno risolte le comproprietà, pena le buste, e il difensore dell’Italia è appunto a metà tra Bari e Genoa. E ieri pomeriggio nei saloni dell’Hotel Gallia di Milano c’erano gli uomini mercato dei tre club, per fare passi avanti verso un accordo che accontenti tutti.

Il triangolo In ballo non c’è solo Bonucci, ma anche Domenico Criscito e Raffaele Palladino, altre due comproprietà caldissime, stavolta tra la Juve e i rossoblù. E’ sulla base di queste che i bianconeri trattano la metà di Bonucci del Genoa: Criscito diventerebbe tutto rossoblù, e verrebbe rinnovata la comproprietà di Palladino. Nel giro a tre, però, ci sarebbe da fare contento anche il Bari. In Puglia gradirebbero: da parte Juve, tenersi Almiron, per-

Leonardo Bonucci, 23 anni, difensore del Bari e della Nazionale OMEGA

chio più pressante. Il Catania per l’uruguaiano aveva chiesto 10 milioni, e la Juventus si era riservata 48 ore di tempo per decidere. Bene, scadono oggi, e i bianconeri devono dare una risposta ai siciliani. Intanto la trattativa per Krasic è ferma, ma non tramontata. Anche perché l’interesse del Manchester City si è notevolmente raffreddato e la distanza tra l’offerta della Juve e la richiesta del Cska di Mosca (1,5 milioni) non è insormontabile. L’agente del serbo Marko Naletilic conferma, sul sito calciomercato.it: «Se la Juventus ha pazienza, sono ottimista. Se invece ha fretta, allora diventa difficile». I bianconeri di fretta però ne hanno, quindi è facilissimo che oggi dicano sì all’uruguaiano per poi concentrarsi sugli altri impegni. L’intesa con il Catania, come detto, c’è già, si sta parlando per definire l’ingaggio del giocatore, e nel nuovo incontro di oggi tra i dirigenti di Juventus e Catania dovrebbe arrivare il sì per Martinez.

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I NUMERI

2

le presenze di Bonucci con l’Italia. L’esordio il 3 marzo 2010 con il Camerun, poi il 3 giugno con il Messico, dove va a segno

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le gare di Criscito con la Juve. Nel 2007-08 è alle dipendenze di Ranieri, poi a gennaio passa al Genoa

5

le squadre di Palladino: Benevento, Juventus (dove si fa notare con la Primavera) Salernitana, Livorno e Genoa

AFFARI

Lazio: preso Papastathopoulos Schelotto, si tratta Il greco arriva in prestito Brocchi vicino al rinnovo fino al 2013 con futuro da dirigente ALESSIO DA RONCH DAVIDE STOPPINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dLa premiata ditta Lotito-Preziosi ne ha combinata un’altra: il difensore greco Sokratis Papastathopoulos passa dal Genoa alla Lazio in prestito oneroso. Dopo le operazioni di Biava e Floccari a gennaio, dunque, i due presidenti hanno chiuso un altro affare. Papastathopoulos era richiesto anche dal Milan, ma in virtù dei buoni rapporti con Lotito, Preziosi ha preferito dirottare il greco nella capitale. Nell’incontro di mercoledì Genoa e Lazio hanno parlato anche di Lichtsteiner e Ledesma. Quest’ultimo è un pallino di Preziosi, le parti si riaggiorneranno, ma il giocatore non pare propenso ad accettare: vuole un club da Champions.

Brocchi allunga Dopo Pintos e Gonzalez, dunque, la Lazio centra il terzo acquisto. Il quarto potrebbe essere Schelotto: si tratta sui 2,8 milioni per la metà, più i cartellini di Bonetto, Makinwa, Mendicino e Firmani al Cesena. Lavori in corso per Antonelli: al Parma uno tra Diakite, Cribari e Foggia. E ancora: Lotito ha offerto a Brocchi, tentato dal ritorno al Milan, il rinnovo fino al 2013, con la prospettiva di diventare poi dirigente. La prossima settimana Brocchi dovrebbe dire sì. Sì che ha già detto il giovane Di Mario: contratto da professionista fino al 2015.

QUI FIORENTINA

Mutu non lascia: ha offerte dalla Turchia e dall’Egitto FIRENZE (mdv) Nella sua testa, nessuna voglia di mollare. E l’idea, sempre più forte, di contrattaccare rivolgendosi alla Corte di Giustizia di Bruxelles. Dopo la sentenza del Tribunale Svizzero che lo obbligherà a pagare quegli oltre 17 milioni di euro al Chelsea, Adrian Mutu confida ad amici che andrà avanti nella sua battaglia e che non abbandonerà il calcio. Il romeno della Fiorentina è sul mercato, il Fenerbahçe e l’Al Ahly pensano a lui. Intanto, la 500 vintage di Pantaleo Corvino parcheggiata davanti al Franchi, è stata oggetto di furto: vetri rotti e libretto scomparso.

LE TRATTATIVE

Il Chievo su Pulzetti e Tavano Genoa: Guarente no, ora Donadel Il centrocampista ha scelto il Siviglia, Preziosi furibondo con l’Atalanta. Il greco Bellack va all’Udinese Miccoli: «Resto per amore del Palermo» CALVI-DI FEO-VITALE 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dOltre alla svolta in porta, al Chievo ci si muove anche per il centrocampo. Nuovo contatto per Bogliacino (Napoli), chiesto al Palermo il prestito con diritto di riscatto di Bertolo e trattativa avviatissima per Pulzetti: dal Livorno potrebbero arrivare sia lui che Tavano, ai toscani andrebbero Iunco (era al Cittadella) e Antonazzo (Empoli). Sul centrocampista però sono sempre vigili il Bari, pronto a rilevarne la metà solo per contanti, e senza necessariamente inserire Carobbio, e so-

PARMA RISCATTATO BOJINOV

prattutto il Genoa. I pugliesi, nel frattempo, non mollano per il difensore Talamonti (possibile scambio con Langella) e per la punta Ghezzal (si tratta lo scambio col Siena per Carobbio e Kamata, ma si stringerà solo quando si risolverà con l’Udinese la questione Barreto) Manovre Brescia Ieri nuovo incontro Corioni-Iachini: si va verso la conferma del tecnico, che però chiede ancora alcune garanzie. «Ho bisogno di parlare ancora del progetto — ha detto l’allenatore —, ho rifiutato tre proposte dalla A 20 giorni fa. Ho bisogno di scegliere con

(eli. ru.) Valeri Bojinov è un giocatore interamente del Parma. Il Manchester City, proprietario del cartellino dell’attaccante, in prestito nella scorsa stagione, ha accettato l’offerta di 4 milioni di euro. Bojinov, 24 anni, resta a Parma a titolo definitivo e lunedì, dopo gli ultimi dettagli, firmerà un contratto di 5 anni, con probabile ritocco dell’ingaggio (800 mila euro). Nell’ultimo torneo nonostante i guai fisici, Bojinov ha segnato 8 reti, quasi tutte decisive LAPRESSE

la testa, il cuore è qui e ci sono i presupposti». Saranno riscattate dal Parma le metà di Budel e Cordova, resterà anche Manzoni (rinnovo del prestito), e piacciono in difesa Terlizzi (Catania) e Andreolli (Roma), a centrocampo Cascione (Reggina), in avanti Succi (Palermo) e Plasmati (Catania). Si tratta per tenere Kozak con la Lazio. Genoa: saltato Guarente Inattesa svolta nell’affare Guarente. Il centrocampista dell’Atalanta, che era a un passo dal Genoa, ha deciso di accettare l’offerta del Siviglia: 5,5 milioni al club bergamasco, quinquennale al giocatore. Risentito il presidente del Genoa Preziosi: «Non farò mai più affari con l’Atalanta». I rossoblù intanto sono a caccia di mediani: oltre a Pulzetti, caldo il nome di Donadel (Fiorentina) oltre a Mudingayi (Bologna). Su Ardemagni, invece, che pareva vicinissimo, si è inserito forte il Cagliari (dove resta Nainggolan). Palermo-Miccoli Ieri conferenza stampa dell’attaccante salentino, che ha deciso di rifiutare la proposta del Birmingham: «L’ho fatto per amore del Paler-

mo — ha detto Miccoli mostrando il contratto da firmare per gli inglesi —, ho respinto un accordo di 4 anni. Io sono il capitano». Per la difesa spunta il centrale Reid (Midtjylland), ai Mondiali con la Nuova Zelanda. In uscita Budan (estero), riscattato dal Piacenza Calderoni. Punto Lecce A De Canio piace il cileno Silva, centrocampista dell’Universidad Catolica, ma il Lecce, disposto anche ad alzare l’offerta sino a un milione, vuole attendere l’evoluzione per il tesseramento degli extracomunitari (pur liberandosi il posto di Angelo, svincolato, ha già preso Olivera). Il Lecce è pronto a prendere i difensori Diego Angelo (comproprietà) e Tomovic (prestito) dal Genoa, se riuscirà a definire col club di Preziosi il rinnovo della metà di Esposito. Altre trattative La Samp, definito l’affare Curci, potrebbe chiudere per Giaccherini (Cesena) infine dovrebbe essere riscattato il difensore Rossini. All’Udinese arriva il giovane centrocampista greco Bellack dal Panthraikos. Napoli: Grava rinnova per un anno.

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SERIE B LA SVOLTA

Lerda si presenta «Il nuovo Toro sarà umile e affamato»

LE TRATTATIVE EBAGUA VERSO L’ALBINOLEFFE

Reggina, ecco Bruno Campilongo-Sassuolo sì Menichini a Crotone I calabresi su Zigoni Livorno punta Fatic, Scardina e Marrone Atalanta su Pelizzoli

Il tecnico, i rinforzi e una certezza: il 4-2-3-1 «Abbiamo capito che serve solo gente motivata»

D’ANGELO-FORESI-VITTO

FABRIZIO TURCO

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dMercato allenatori sempre in fermento. Il Crotone ha ufficializzato Leonardo Menichini. Tutto fatto anche a Sassuolo: Campilongo ha trovato un accordo biennale. Intanto Giuseppe Giannini è a un passo dal Padova, dopo la corte del Grosseto, che ora punta su Apolloni o Arrigoni. A Piacenza il favorito resta Gregucci; Salvioni è vicino al rinnovo con l’Ancona. A Pescara spunta Minguzzi come d.s.

TORINOd«Siamo nelle mani giu-

ste», dice Urbano Cairo. Le mani cui si riferisce il presidente sono quelle di Franco Lerda, 42 anni, da Centallo, Cuneo, ossia l'allenatore che ha appena scelto: nelle sue mani e nella sua testa ci sono i destini del Toro, che vuol risollevare il capo dopo due anni di bastonate. Nel primo giorno da granata (per lui contratto biennale da 350 mila euro a stagione) è Cairo a dare le spiegazioni più attese: «Io sono qua per andare avanti, perché si deve andare avanti non solo quando ti applaudono, ma anche quando ti tirano i pomodori». «I pirla non siamo solo noi» Molto, se non tutto, ruota attorno al mercato: «Faremo ciò che è giusto fare ma ciò che conta non è spendere, è spendere bene, trovando giocatori affamati che rispondano alle esigenze del nostro allenatore. L'obiettivo? E' la promozione; negli ultimi anni, però, su 45 retrocesse solo 10 sono salite al primo colpo, e questo vuol dire che i pirla non siamo soltanto noi». Lui, Lerda, parla a bassa voce, come suo costume, ma ci tiene a partire con le scuse: «Sì, al Sassuolo. So di non aver fatto una bella figura ma non potevo dire no al Toro». Predica compattezza e unione, conosce la forza e le pressioni dell'ambiente: «Sarà un campionato non difficile, di più. Ma tutti assieme

Da sinistra, il d.s. Gianluca Petrachi, il presidente Urbano Cairo e il nuovo tecnico granata Franco Lerda IPP

Cairo: «L’importante non è spendere, ma spendere bene». Lerda vuole uomini di fiducia, come Galardo e Gabionetta

possiamo fare bene». Le idee, intanto, le ha già chiare: «Voglio un Toro umile, aggressivo e con una mentalità vincente: una squadra che cerchi sempre di comandare il gioco. Tatticamente mi piace il 4-2-3-1, ma non sono uno che gioca solo in un modo. Anche se con quel modulo posso insegnare il modo migliore per offendere». Affamati Ma è in chiave mercato che emerge la stessa ottica della triade Cairo-Petrachi-Lerda: «La strada del ritorno ha dato buoni frutti, conterà prendere gente valida e affamata; che

arrivi dalla Lega Pro o dalla A conta poco — dice il tecnico». A Cairo e Petrachi spetta la chiosa su due carte fondamentali: Bianchi e Sereni: «Non è che dobbiamo per forza vendere Rolando, si può fare squadra attorno a lui. Purché sia motivato a restare», lascia aperto uno spiraglio il presidente. «Nessuno l'ha chiesto, quindi riparte con noi» dice sul portierone il diesse. Che poi apre la porta ad Abbruscato e Malonga, mentre Lerda potrebbe essere raggiunto, da Crotone, da Galardo e Gabionetta, mentre Saumel rientra dal prestito di Brescia.

Mosse Siena Con Curci vicino alla Samp, è De Lucia (Livorno) l’obiettivo per la porta (possibile scambio con Pegolo). Il d.s. Perinetti risolverà a favore del Siena la comproprietà dell’attaccante Danti col Cosenza. Poi Conte avrà anche gli esterni Sestu (in cambio al Vicenza andrà Mancini) e Kamata (il Bari, per avere Ghezzal in comproprietà, dovrà versare un conguaglio). Punto Reggina Il presidente Foti

sta cercando di risolvere le comproprietà: Pagano verrà riscattato dal Rimini, Cosenza dall’Ancona. Pettinari, a metà con il Cittadella, è appetito da squadre di serie superiore. Missiroli tra Cesena, Brescia e Torino. In dirittura d’arrivo l’operazione che porterà lo svincolato Sasà Bruno, ex Modena, alla Reggina; sempre più vicino Acerbi (Pavia). Varie Il Livorno spinge per i prestiti di Fatic (Genoa), Scardina (Roma) e Marrone (Juve) e punta il portiere Puggioni (Reggina, sul quale c’è anche il Cesena); sicura la conferma del difensore Bernardini, mentre Paulinho resterà a Sorrento. L’Atalanta punta forte Pelizzoli e Loria, e terrà Marconi. Il Novara tratta Nef (Udinese, l’anno scorso alla Triestina). Zigoni (Milan) vicinissimo al Crotone. Il Grosseto piacciono Carrus e Handanovic e punta Cellini, svincolato dall’AlbinoLeffe, che potrebbe sostituirlo con Ebagua (Varese); piacciono Carrus e Handanovic. Pescara su Pichlmann. Il portiere Bressan (Sassuolo) interessa a Padova e Pescara. Il Piacenza vuole Allegretti e Caputo (che piace anche al Crotone). Rossi (Siena) è nel mirino di Pescara e Portogruaro. Sbaffo (Chievo) verso Vicenza, che è ha in uscita Bjelanovic verso il Cluj. Sassuolo su De Falco.

STIPENDI E CONTRIBUTI NON PAGATI

Deferimento per 6 società ROMA La Procura federale, su segnalazione della Covisoc, ha deferito alla Commissione disciplinare nazionale cinque società: si tratta di Cesena (promosso in A), Ascoli e

Reggina (B), Gallipoli, Mantova e Salernitana (retrocesse in Prima) per il mancato pagamento degli stipendi di ottobre, novembre e dicembre, dei contributi e delle ritenute Irpef.

LEGA PRO TRA GUAI SOCIETARI UN ADDIO ECCELLENTE

Iscrizione a rischio anche per Foggia Mantova e Cavese Arezzo: interviene il sindaco. E’ Semplici il nuovo tecnico dell’Alessandria

Piero Mancini, 62 anni, dal 2001 è il presidente dell’Arezzo ANSA

BRANDINI DINI-SOGLIANI

ger Mondovì, mantovano residente a Milano, cercherà di coinvolgere un gruppo di industriali per acquistare la società di Lori. L’alternativa è un imprenditore mantovano, Belfanti, che rappresenterebbe una cordata altoatesina. Gravi problemi anche a Cava, dove si è interrotta la trattativa con l’imprenditore Enzo Belfiore.

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dCrisi nera in Prima divisione: oltre all’Arezzo, anche Foggia, Mantova e Cavese rischiano di non iscriversi al campionato. Dopo la resa del presidente Mancini dell’altro giorno, il sindaco di Arezzo, Fanfani, si è impegnato per coinvolgere tutte le forze economiche della città. E lunedì la squadra sarà convocata in sede. Stessa situazione a Foggia, dove la proprietà ha dato mandato al sindaco Mongelli di trovare soci o acquirenti: rispunta il nome dell’ex patron Casillo, ma c’è anche l'Energesco, società che opera nel campo delle energie rinnovabili; la terza opzione porta a una cordata locale. Più che mai incerto il futuro del Mantova, retrocesso in Prima divisione. Il mana-

In Prima Colpo di scena all’Alessandria che non ha trovato l’accordo con Baroni: è in arrivo Semplici. Acori e il Benevento si separano. Il Ravenna rinnoverà la comproprietà di Scappini con la Samp. La Lucchese ha ingaggiato l’attaccante Grassi dal San Marino. A Verona, Gibellini sarà il nuovo di d.s.? In Seconda Diverse novità tra gli allenatori: Alberto Novelli, ex Foggia e Sorrento, va alla Pro Patria, Giuseppe Ferazzoli alla Normanna, Claudio Rastelli (ex Pergocrema) alla Feralpi Salò, Maurizio Braghin alla Pro Belvedere. L'imprenditore bergamasco Nicola Radici, 38 anni, entra a far parte del Prato, affiancando la famiglia Toccafondi.

Carbone dice stop «Farò l’allenatore mi ispiro a Prandelli» Resta a Pavia, guiderà la Berretti e ricorda: «Un errore lasciare l’Inter»

Benny Carbone, 38 anni, per tre campionati al Pavia SCOLPINI

VINCENZO DI SCHIAVI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dBenny Carbone, a 38 anni, ha detto stop. La stagione appena conclusa, la terza a Pavia, sconfitto nella finale playoff di Seconda, è stata l’ultima della carriera. Ora farà l’allenatore: «Avrei potuto continuare — dice —, ho segnato 16 gol: la testa e il fisico rispondono, ma è il momento di cambiare. Farò l’allenatore del settore giovanile in questa società dove ho vissuto tre anni meravigliosi».

Ricordi Benny slega il sacco della memoria per rovesciare sul tavolo 20 anni di calcio: «Ho fatto una carriera inferiore alle mie potenzialità. Il motivo? Lasciare l’Inter a 24 anni. E’ stato il più grande errore della mia vita, perché mi sono giocato la

Nazionale. Avevo davanti Baggio, Zola e Mancini, ma erano in fase calante, mentre Totti e Del Piero stavano sbocciando. Io ero la generazione di mezzo e potevo fare di più». Eccolo l’amarcord: «Il Torino è la mia mamma calcistica. Lì sono diventato uomo e calciatore con Vatta e Claudio Sala. Mondonico invece mi ha portato in serie A». Napoli: «Avevo la maglia numero 10, quella di Maradona e Zola. Pesantissima». L’anno dopo il passaggio all’Inter «Il sogno, visto che sono tifoso nerazzurro. Era il primo anno dell’era Moratti, un grande signore. Giocavo fuori ruolo, a fine anno chiesi a Hodgson di poter fare il rifinitore ma mi disse che in quel ruolo avrebbe giocato Djorkaeff e me ne andai». L’Inghilterra: «Anni bellissimi: su tutto la finale di Coppa con l’Aston Villa». Poi gli uomini di una carriera: «Prandelli mi ha insegnato cos’è il calcio; Baggio è il mio modello; Fabio Cannavaro l’amico». Poi il sogno: «Allenare l’Inter». SERIE D Andata semifinali scudetto: Montichiari-Neapolis 3-1, Savona-Pisa 3-1. Domani a Forlì (ore 16) la finale.

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MOTOMONDIALE GP GRAN BRETAGNA w

Vale non c’è 4 Ma si sente

I NUMERI

Lorenzo è l’unico in MotoGP a essere salito sul podio nelle prime 4 gare stagionali. Rossi si è fermato a 3: al Mugello non ha corso

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Gli anni di assenza del Mondiale da Silverstone: su questa pista si corse dal 1977 al 1986. Prima il GP coincideva con il Tourist Trophy

2

I piloti che hanno vinto sia a Silverstone sia a Donington: Wayne Gardner in 500 (1986-92) e Anton Mang in 250 (1978-85-87)

Rossi dal letto saluta i tifosi Lorenzo è più solo Valentino al telefono, la Yamaha 46 al box Jorge: «Era più dura battere lui che Pedrosa» DAL NOSTRO INVIATO

FILIPPO FALSAPERLA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

SILVERSTONE (Gran Bretagna) dValen-

tino Rossi non c’è e non si vede. Però si sente. Il suo «spirito» aleggia su tutto e in ogni discorso: alla fine la lingua batte dove... la gamba duole. «L’ho sentito domenica — ha raccontato Loris Capirossi — e abbiamo parlato un po’. Non dell’incidente, però. Sì, mi ha detto che la gamba gli fa un po’ male». Poi Rossi si fa sentire in prima persona, chiamando al telefono e

spalla destra, che si era infortunato facendo cross. Segno che la voglia di tornare c’è.

salutando nuovamente i tifosi che hanno affollato il palco delle interviste pubbliche per una manifestazione benefica. Attacco Valentino è già «rientrato» in gara. Tutte le mattine va a Ravenna in camera iperbarica: 110 minuti per evitare pericoli di infezione e, soprattutto, per velocizzare la calcificazione intorno al perno in titanio messo nella tibia. Appena la ferita sarà chiusa inizierà la rieducazione in piscina, in modo da non caricare la gamba destra. Intanto sta lavorando con la

Non c’è Rossi, ma la sua Yamaha è ai box MILAGRO

Cambio In questi giorni, intanto, si dovrebbe risolvere il problema della sostituzione. Colin Edwards sembra il candidato ideale, anche se il suo attuale team manager Hervè Poncharal frena gli entusiasmi. Di certo c’è che la Yamaha 46, presente nel box per fare passerella, ma senza i meccanici (che sono in Australia), non stresserà i motori per tre gare. E questo darà un vantaggio a Valentino al

ritorno, visto che se ne troverà uno fresco in più. Duelli Gli altri, intanto, sembra che si siano tolti un peso. Soprattutto gli spagnoli, che adesso sognano un confronto tutto in casa per la prima volta nella classe regina. Ma a Silverstone il favorito è Casey Stoner, mai vincente dal GP Malesia 2009: «Per me – dice il ducatista, che la stampa tedesca avrebbe già dato per sicuro alla Honda per un anno a 5 milioni di euro - il Mondiale resta chiuso, almeno finché non tornerò a vincere. E

ALLA SCOPERTA DI SILVERSTONE IERI SOPRALLUOGHI IN MOTORINO DOPO GLI ALLENAMENTI ALLA PLAYSTATION

LA GUIDA

Il nuovo tracciato piace a tutti

Pole MotoGP domani alle 14.55 Diretta su Italia 1

Capirossi: «L’ultima curva è proprio tosta». Melandri: «Grande lavoro per la sicurezza»

Domenica sul nuovo circuito di Silverstone (5.902 m) si corre il GP Gran Bretagna, 5ª tappa del Mondiale 2010. Su Mediaset Premium tutto l’evento in diretta.

SPORTWEEK

Lo spagnolo ipotizza un divorzio da Vale

DAL NOSTRO INVIATO

PAOLO IANIERI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

SILVERSTONEd«Finalmente una

pista da MotoGP» esclama Marco Melandri. Ed è come se parlasse a nome di tutti. Il primo impatto con la nuova Silverstone convince senza nessuna eccezione. Playstation Un tracciato «molto caratteristico, di certo non comune» per Daniel Pedrosa, e che a Jorge Lorenzo «ricorda Cina e Turchia, malgrado sia un circuito con una lunga storia». Oggi tutti andranno alla sua scoperta cercando di girare il più possibile, ma c’è chi si è allenato alla Playstation: lo svela il leader del Mondiale e lo stesso Pedrosa, suo diretto inseguitore, che la ha «affrontata al volante di una Formula 1. Ma di uguale c’è solo la prima parte». Ricordi Tra tutti i protagonisti della MotoGP, solo uno ci ha già corso: Casey Stoner, nove anni fa quando correva nella 125 inglese: «Ma di quella pista

I tifosi inglesi hanno già invaso ieri Silverstone: tanti i nostalgici di Rossi come mostra questa bandiera MILAGRO

sono restate solo quattro curve, le prime tre e l’ultima, e in quella gara aveva piovuto — racconta Casey —: dire che sono avvantaggiato mi sembra un po’ azzardato». Sopralluogo Chi ci ha girato all’inizio di maggio è stato Loris Capirossi con una Suzuki Gsx stradale. «Con Casey abbiamo fatto un giro insieme ai responsabili del circuito per controllare le migliorie fatte dopo la mia ispezione: debbo dire che hanno eliminato alcune buche. Questa pista darà soddisfazione a guidarci. I punti critici?

L’ultima curva, molto tosta, e la prima e la seconda, lì si passa velocissimi». Sicurezza «Quando abitavo a Donington venni qui a vedere girare un mio amico, il rettilineo di partenza faceva paura — racconta Marco Melandri —: a quattro-cinque metri dalla pista c’era la tribuna, ora l’hanno spostata a 40 metri. Dal punto di vista della sicurezza hanno fatto un ottimo lavoro. Alcuni punti mi sembrano esaltanti: la variante alle curve Maggotts, Becketts e Chapel è davvero bella».

Interpretazione «È molto intrigante — spiega Dovizioso, che come molti suoi colleghi ieri ci ha girato in scooter —: non ci sono rettilinei lunghissimi, ma essendo così larga sarà molto veloce: dalla simulazione dovrebbe essere quella con la media più alta, simile a Phillip Island. E questo sarà un vantaggio per la nostra Honda. E la si potrà interpretare in modi diversi. L’ultima curva sarà molto difficile da affrontare con le MotoGP, non so se si potrà fare con gas spalancato. Chi rischierà di più e troverà le linee migliori farà la differenza».

«La competizione tra me e Rossi fa crescere entrambi. Per il nostro rendimento sarebbe l’ideale che restassimo tutti e due. Ma credo che sarà dura. E non per mia volontà ma per tanti motivi, non solo economici». Jorge Lorenzo nell’intervista di Carlo Canzano che apparirà nel numero di Sportweek in edicola domani (a fianco la foto della copertina) sembra annunciare la separazione da Valentino: ma chi dei due alla fine della stagione lascerà la Yamaha?

PROGRAMMA Oggi — Prove libere: 13.40-14.40 la 125; 14.55-15.55 la MotoGP; 16.10-17.10 la Moto2. Sintesi all’1 su Italia 1. Domani — Prove libere: 10-10.40 la 125; 10.55-11.55 la MotoGP; 12.10-13.10 la Moto2. Qualifiche: 14-14.40 la 125; 14.55-15.55 la MotoGP; 16.10-16.55 la Moto2. Diretta dalle 13.30 su Italia 1. Domenica — Gare: ore 12.15 la Moto2 (18 giri, 106,236 km); ore 14 la MotoGP (20 giri, 118,040 km); ore 15.30 la 125 (17 giri, 100,334 km). Diretta dalle 12 su Italia 1. CLASSIFICHE MotoGP 1. Lorenzo (Spa-Yamaha) 90 p. 2. Pedrosa (Spa-Honda) 65 3. Rossi (Ita-Yamaha) 61 4. Dovizioso (Ita-Honda) 58 5. Hayden (Usa-Ducati) 39 6. De Puniet (Fra-Honda) 36 7. Melandri (Ita-Honda) 32 8. Stoner (Aus-Ducati) 24 9. Simoncelli (Ita-Honda) 23 10. Spies (Usa-Yamaha) 20 11. Barbera (Spa-Ducati) 19 12. Edwards (Usa-Yamaha) 19 15. Capirossi (Ita-Suzuki) 13 Moto2 1. Elias (Spa-Moriwaki) 74 p. 2. Tomizawa (Gia-Suter) 55 3. Corsi (Ita-Motobi) 51 4. Gadea (Spa-Pons Kalex) 46 5. Iannone (Ita-Speed Up) 38 Classe 125 1. Terol (Spa-Aprilia) 85 p. 2. P.Espargaro (Spa-Derbi) 79 3. Marquez (Spa-Derbi) 57 4. Smith (GB-Aprilia) 45 5. Vazquez (Spa-Derbi) 44

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so bene quanto questo ci servirebbe. Qui conosco la pista, ma ci ho corso 9 anni fa e soltanto 4 curve sono uguali ad allora. Un po’ poco per pensare di avere un vantaggio». Però se si potesse scommettere sul migliore delle prime libere di oggi — a proposito: ma non si poteva proprio programmare una sessione straordinaria di prove stamane, per far conoscere questa pista che ha affascinato tutti al primo colpo ma che spaventa per la sua velocità? — il nome fisso sarebbe proprio quello di Casey. Si presenta qui con una voglia di rivincere enorme. La batosta del Mugello («Sì, non è stata esattamente una grande gara») chiede rivincita. E lui è arrivato carico come non mai. Lunedì è andato a girare con i kart a Pomposa, mercoledì è arrivato qui e si è divorato 6 giri di pista (quasi 40 km) in bicicletta. Ha il fuoco dentro e una novità sulla sua Ducati che forse gli toglierà quei problemi all’anteriore presenti da Jerez.

Jorge Lorenzo, 23 anni, comanda il Mondiale con 25 punti di vantaggio su Pedrosa MILAGRO

ASTA BENEFICA

Il casco del Dottore battuto a 6.000 euro SILVERSTONE — Molte le iniziative collaterali al GP. Ieri si è svolta l’asta benefica di «Riders for Health» a cui ha partecipato telefonicamente anche Rossi. Il casco del pesarese è stato battuto a 6.000 euro, ma bene sono andati anche casco e giubbotto usati da Jorge Lorenzo per il giro d’onore al TT (2.500 euro) e le carenature delle Ducati Pramac disegnate da Philippe Starck al Mugello (10.000 euro ciascuna).

MotoGRingo

di RINGO

Campanile Intanto gli spagnoli pensano al Mondiale. Anche se Andrea Dovizioso non ci sta: «Sono a soli 7 punti da Pedrosa. Se Dani è in lotta per il titolo, allora lo sono anch’io». Il duello Pedrosa-Lorenzo, però, per il momento sembra il più plausibile. Con Jorge che progetta la fuga: «Al Mugello, con l’improvvisa mancanza di Valentino ovviamente a pagarne le conseguenze sono stato soprattutto io. C’è stato un problema tecnico, ma quello mentale è stato prioritario. Come sto adesso? Ho lavorato per superare queste sensazioni, ma vedremo in pista se siamo tornati alla situazione di Le Mans. Pedrosa è un avversario difficile, specie se parte bene e riesce a fare il gap all’inizio, ma Vale nella battaglia all’ultimo sorpasso è molto più duro».

Quanta gente adesso guarderà la gara in tv? Silverstone, Gran Bretagna, prima gara straniera senza Vale. Ma secondo molti, senza Rossi, la MotoGP è finita. Quindi via libera a Lorenzo? Outsider Pedrosa & C? Tutto questo premesso che Lorenzo era già in testa al campionato e stava andando forte, ma al Mugello ha chiuso il gas e ha fatto ringalluzzire Pedrosa. Le Ducati? Semi-assenti (al Mugello ho visto Stoner negare autografi ad alcuni ragazzini: tiratela di meno!). Invece il team Honda Gresini mi sembra in ripresa. Detto questo, quanta gente in meno andrà ora ai GP? E in quanti guarderanno la tv senza Vale? Sono qui, aperto a tutte le risposte che mi darete... Grazie! Ringo ringo@virginradio.it Ascolta Virgin Moto Race su Virgin Radio il venerdì e il lunedì alle 18.50.

Ducati guarita E Stoner ora sorride SILVERSTONE — Alla Ducati non piace arrendersi. «Sarò ottimista — dice Vittoriano Guareschi, responsabile in pista —, ma non credo che il Mondiale sia andato del tutto». La fiducia in Casey Stoner è totale ma a Borgo Panigale le stanno anche provando tutte per assecondare l’australiano. Proprio Guareschi ha messo nuovamente la tuta per girare al Mugello, giovedì scorso. «Era una prova delicata e bisogna dare tempo a Battaini (il nuovo collaudatore; n.d.r.) di imparare. Abbiamo cercato di eliminare il problema che ha Casey sulla forcella. Al Mugello siamo tornati a quella 2009, adesso ho provato una diversa messa a punto su quella 2010». Che funziona. Non ci si poteva pensare prima? «È la stessa cosa che mi hanno detto in fabbrica… Ma nelle cose ci si arriva pian piano, con l’esperienza. Devo dire che mi sono stupito anch’io. Dovevo fare l’ultima uscita da 5 giri e vedevo sul cruscotto il tempo 1’51” basso. Mi sono detto: adesso faccio il pilota e ci provo: 1’50”8. Se tanto mi dà tanto…». Casey userà questa novità domani, dopo aver imparato la pista con la moto in configurazione Mugello. Lo stesso farà Andrea Dovizioso, che qui ha un telaio tutto nuovo sulla sua Honda, evoluzione di quello rinforzato utilizzato fino ad ora. f.f.

MOTO2 L’ABRUZZESE VUOLE BISSARE IL TRIONFO DEL MUGELLO

Iannone parole da big «Non ho solo fortuna»

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Il dubbio audience

LA NOVITÀ

GIOVANNI ZAMAGNI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

SILVERSTONE d È carico come

mai. E non potrebbe essere altrimenti, perché il successo del Mugello è stato strepitoso, il più netto tra i 5 di Andrea Iannone: «Le mie vittorie in 125 — spiega l’abruzzese —, venivano considerate un po’ fortuite o dovute a una moto superiore. Ma io sapevo che non era così e in Moto2, con propulsori uguali, il pilota può dimostrare il proprio valore: è una categoria che mi piace molto, tutti possono vincere». Progressi La cavalcata del GP d’Italia ha confermato che Iannone e la squadra di Luca Boscoscuro stanno facendo grandi progressi, dopo un inizio difficile: «Abbiamo lavorato tanto sulla moto – spiega Andrea, 5˚ in campionato a 36 punti dalla vetta – e sapevamo che dopo qualche gara avremmo potuto essere competitivi. Abbiamo iniziato tardi la

Andrea Iannone, 20 anni, abruzzese di Vasto, l’anno scorso ha chiuso il Mondiale 125 al 7˚ posto MILAGRO

stagione, ma eravamo consci di avere un buon potenziale. Abbiamo fatto presto ad arrivare su buoni livelli, ma bisogna continuare a lavorare con calma». Errori Adesso l’importante è non ripetere gli errori del passato, quando Iannone non è riuscito a essere costante: «Nel 2008 sono sempre finito nei primi 8 con una 125 non ufficiale, mentre l’anno scorso la moto era competitiva solo all’inizio». Iannone è cresciuto psicologicamente: «Ho solo vinto una gara, facendo il mio dovere. Io mi arrabbio quando faccio secondo o terzo, anche se è chiaro che a volte bisogna accontentarsi. L’obiettivo è sempre quello di salire sul gradino più alto del podio: se non ci riesci, significa che c’è qualcosa che non va. Da questa gara non so cosa aspettarmi: la pista sembra un’autostrada, i rettilinei sono veloci, si andrà forte».

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FORMULA 1 x Massa si allena al simulatore per Valencia

HANNO DETTO

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Marco Melandri «Sono contento dei progressi, ma siamo ancora troppo lontani dai migliori»

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Loris Capirossi «Arrivo carico alle gare e me ne vado arrabbiato la domenica sera. Ma a casa dimentico tutto»

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Andrea Dovizioso «Mi trovo in una situazione molto bella perché senza Valentino ci sarà più spazio per me»

Intensi test a Maranello del pilota brasiliano, in vista della gara del 27, dove la Ferrari avrà la F10 in versione B dFelipe Massa ha cominciato a preparare la delicata trasferta di Valencia, dove debutterà la F10 versione B: ieri il brasiliano ha infatti provato il circuito spagnolo al simulatore di Maranello. «Mi piace molto questo tipo di preparazione — ha spiegato il brasiliano sul sito della Ferrari — perché è molto simile a una giornata di collaudi in pista: riusciamo a vedere come si comporta la macchina, partendo dall’assetto usato nella gara dell’anno precedente, e possiamo poi sperimentare nuove componenti che non sono mai state montate in macchina prima». Massa ha buoni ricordi di Valencia: «L’anno scorso non c’ero per via dell’infortunio di Budapest ma l’anno precedente avevo vinto la gara inaugurale. Sarebbe bello poter fare

Felipe Massa, 29 anni ANSA

il bis». Anche per cancellare le delusioni delle ultime gare: «Quello canadese è stato un brutto fine settimana ma l’aspetto positivo è che la macchina era molto più competitiva di quanto non lo fosse stata in Turchia. Questa è una buona notizia per Valencia in quanto le caratteristiche del circuito spagnolo non sono poi molto differenti da quelle di Montreal. Inoltre avremo delle novità tecniche che dovrebbero consentirci di essere ancora più competitivi nei confronti delle squadre che ci precedono».

FESTA DA DOMANI A DOMENICA 27 A NOVEGRO

L’Alfa fa 100 anni «100x100» è la grande rassegna con le auto più belle e tanti incontri dL’Alfa Romeo compie cent’anni (il compleanno è il 24) e il Club Milanese Automotoveicoli d’Epoca insieme con l’Alfa Blue Team hanno pensato di dare spettacolarità e dignità a un evento tanto importante, con una grande manifestazione a Novegro, vicino all’aeroporto di Linate, che comprende una mostra che si apre domani e chiuderà il 27, con orari di apertura dalle 14.30 (o dalle 10) sino alle 22, per dare la possibilità anche a chi lavora di godersi i gioielli esposti.

Quali? Le «100x100 Alfa per cent’anni», in cui il titolo spiega già tutto. Macchine che pazienti e appassionati collezionisti hanno tenuto in vita o riportato alla luce, che oggi rappresentano un museo che merita di essere ammirato, oltre che studiato. Ma c’è molto di più. Perchè domani alle 15, sempre alla Fiera di Novegro, ci sarà un convegno curato da Alfieri Maserati con cinque temi di cui parleranno grandi esperti del marchio milanese. Domenica si replica dalle 9.30 con una conferenza sulle Alfa e i suoi grandi carrozzieri. Si proseguirà martedì 23 (ore 20.30) parlando di Ugo Gobbato e venerdì 25 alla stessa ora discutendo della Giulia. Una manifestazione imperdibile di cultura a quattro ruote.

MONDIALE ENDURO

RALLY DEL SALENTO

Albergoni tenta il colpo a Puchov

Comanda Basso Undicesimo Kubica

(d.a.) Simone Albergoni (Ktm) nella E3 e Thomas Oldrati (Ktm) nella E2 riprovano domani e domenica a Puchov nel GP di Slovacchia a ripetere la bella prova della scorsa settimana in Polonia dove sono saliti sul podio della quarta prova del Mondiale enduro. Nella E1 l’italo-francese Antoine Meo (Husqvarna) tenta un nuovo allungo sul finlandese Remes (Ktm) e sul francese Aubert (Ktm). Nella E2 c’è molta attesa per il duello tra Ahola (Honda) e Cervantes (Ktm).

È iniziato ieri sera il 44o Rally del Salento, terza tappa del tricolore, con la prova spettacolo allestita sulla pista del kartodromo di Muro Leccese. Il miglior tempo è stato ottenuto da Giandomenico Basso (Abarth Grande Punto) davanti a Paolo Andreucci (Peugeot 207 S2000), staccato di 0"2 e Piero Longhi (id.), che è a 1"1. Robert Kubica (Renault Clio Super 1600) è 11˚. La gara finirà domani a Lecce alle 17.15 e Rai Sport 1 trasmetterà in diretta la prova speciale Mare del Salento dalle 12.50.

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L’INIZIATIVA

fEntriamo in un pianeta poco conosciuto e

molto spettacolare delle corse di velocità

Correre su strada il gusto dell’estremo Tourist Trophy, 60 km d’inferno che si fanno a 211 di media Un magnetismo come Montecarlo e la Dakar, ma con più brividi GIOVANNI CORTINOVIS 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dOrfani di Valentino Rossi a rischio depressione e appassionati frustrati dai soli sedici partenti in MotoGP, non disperate. Per due mesi, con la nuova collana in 10 dvd «Tourist Trophy e le grandi corse stradali» de La Gazzetta dello Sport, in edicola dal 28 giugno, ritroverete il piacere per le gare in moto. Merito del Tourist Trophy, la gara motociclistica più leggendaria al mondo, che si svolge ogni anno sull’Isola di Man.

Brividi Immaginate il GP di Monaco disputato da moto da 220 cavalli su un tracciato che supera i 60 chilometri. Nel corso dei quali questi bolidi passano dal livello del mare a tratti di montagna, attraversando centri abitati fino a sfiorare case, pali della luce, muretti e marciapiedi. Già questo basterebbe a rendere magica una competizione che si ripete ininterrottamente dal 1907. Ma non finisce qui perché i migliori toccano i 310 km/h e completano un giro all’incredibile media di 211 km/h, cioè 37 km/h in più del record di Rossi al Mugello. Oltre alla mancanza di vie di fuga, un’altra peculiarità del TT è la filosofia ruspante: il paddock è aperto al pubblico e i piloti si prestano col sorriso per autografi e foto. Anche prima del via, i concorrenti ridono e scherzano tra di loro. Poi, abbassata la visiera, comincia la bagarre, ma non si vedranno mai entrate sconsiderate perché qui ogni improvvisazione può essere fatale. Coraggio I primi tre dvd della collana riguardano il TT di quest’anno. Un’edizione caratterizzata dal dominio dell’in-

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glese Ian Hutchinson che con 5 vittorie in altrettante gare è entrato nella leggenda. Un’impresa mai compiuta finora e che gli ha permesso di superare autentici miti come Phillip McCallen, Mike Hailwood, Joey Dunlop e David Jefferies, ai quali saranno dedicati alcuni dvd. Piloti capaci di vincere con moto di tutte le cilindrate, come vuole la tradizione del TT. Ma se credete che questo dominio significhi gare banali vi sbagliate di grosso: nelle due gare Supersport, Hutchy ha vinto per 3"145 dopo due battaglie da un’ora e 12 minuti l’una, mentre nella Superstock è riuscito ad avere la meglio per 132 centesimi dopo un’ora e 10 minuti.

Si sfiorano case, pali della luce, muretti. E c’è anche chi riesce a sbagliare strada... Magnetismo Al TT la noia è bandita come testimoniano i numerosi colpi di scena che vi lasceranno incollati al video dall’inizio alla fine, grazie alle riprese on-board e dall’elicottero: sorpassi mozzafiato, ritiri improvvisi, nuovi record sul giro, incomprensioni ai box e persino un pilota che sbaglia strada, manco fosse la Dakar. Insomma, un vero e proprio ritorno alle origini, senza pretestuose discussioni sull’elettronica e sulla mescola delle gomme. Perché al TT e nelle gare stradali ciò che più conta è quello che in gergo si chiama il Manico, cioè la capacità di andare forte.

Ian Hutchinson, 30 anni, inglese ha vinto al TT 8 gare, di cui 5 quest’anno IOMTT.COM

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DAL 28 GIUGNO CON LA GAZZETTA

I NUMERI

16

Le pagine del libretto che accompagna ogni dvd: vi trovate classifiche, statistiche, curiosità e aneddoti

Dieci super dvd Un’opera inedita

10,99

Il prezzo di ciascun dvd al quale va aggiunto il costo del quotidiano. Prima uscita il 28 giugno

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Sono i giri del TT ripresi dalle telecamere on board che sono stati inseriti nel dvd in edicola il 5 luglio

Michael Dunlop al TT 2008 con una Yamaha 600 DAVISON 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dGare con 80 partenti, non meno di 10 candidati alla vittoria su circuiti talmente ondulati da produrre impennate e salti a oltre 200 km/h. Sono alcune delle peculiarità del Tourist Trophy, della North West 200 e delle altre gare stradali, cui è dedicata la collana «TT e le grandi corse stradali». Realizzata in collaborazione con Mondocorse (gruppo Cinehollywood), si compone di 10 dvd abbinati da lunedì 28 giugno a La Gazzetta dello Sport, con cadenza settimanale. Un’opera di filmati inediti, con immagini registrate da decine di telecamere lungo il percorso, sulle moto e persino dall’elicottero. In più ogni dvd è completato da un libretto di 16 pagine ricco di racconti, aneddoti, curiosità, classifiche, statistiche e dati sui protagonisti.

In edicola Il primo dvd svela le gare Superbike, Supersport e sidecar del 2010: proprio così anche le moto a tre ruote che in curva garantiscono grande spettacolo. Nella seconda uscita, il 5 luglio, vengono riproposti tre giri completi del TT con telecamere on board. Dopo la terza uscita dedicata alle altre gare del TT 2010 (Senior, Superstock e gare B) nella quarta tocca all’edizione 2010 della North West 200: sullo stradale nordirlandese, a maggio, Stuart Easton ha raggiunto i 328 km/h. Il quinto dvd è dedicato alla leggenda di Joey Dunlop: 26 vittorie al TT, le ultime tre nel 2000 a 48 anni, prima morire in una gara in Estonia. Nelle successive si spazia dai 100 momenti d’oro del TT e alle più combattute gare stradali dell’ultima decade: da Macao all’Ulster GP, dalla Cookstwon 100 alla Mid Antrim 150, dal Manx Gp alla Southern 100. Ogni dvd è in vendita a 10,99 euro più il prezzo del quotidiano. g.cor.

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CICLISMO GIRO DI SVIZZERA 8 taccuino

PAOLO MARABINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dEravate tutti curiosi di capire come stesse Lance Armstrong a due settimane dall’inizio del Tour? La risposta l’hanno data gli interminabili 30 km dell’Albula Pass — almeno la metà dei quali di salita tosta, tra gli 8 e i 9% di pendenza media — teatro finale della 6ª tappa del Giro di Svizzera. Ebbene: il Cowboy pare stia da dio.

ANDY SCHLECK IN OLANDA A 1’20" Ster Elektrotoer Ventoso allo sprint

Occhio al baby Nella frazione più dura della corsa elvetica, che il 24enne olandese Robert Gesink ha messo in tasca con grande autorità (attenzione a questo giovane, nuovo leader della classifica: potrebbe essere la grande sorpresa del

Nel tappone vinto dal nuovo leader Gesink, il texano convince ed è 5˚ subito davanti all’ottimo Carrara Tour) il texano ha lanciato un messaggio forte e chiaro a Contador e compagni. Era il suo primo test significativo sulla strada verso la Grande Boucle, dopo una prima parte di stagione fra alti e bassi, col contorno di una caduta proprio sul più bello, un mese fa al Giro di California, che gli è costata giorni preziosi di preparazione. E il test è andato a buon fine. Anzi, ottimo: 5˚ posto di tappa, a 42" dal vincitore, con tanto di orgoglioso sprint per la piazza d’onore sul traguardo di La Punt, fallito per poche spanne. Ma al di là del risultato di giornata — e di un 7˚ posto in classifica a 55" da Gesink che gli consente anche di strizzare l’occhio alla vittoria finale — quello che più ha convinto è stata la sua prestazione complessiva. E con la sua, quella dei due fedelissimi che più di tutti dovranno scortarlo nelle tappe chiave del Tour, Klöden e Leipheimer. La tappa Dopo una fuga a lunga gittata di 13 uomini, con Marcato, Gavazzi e Vanotti, il tappone si è acceso negli ultimi 5 km della salita, quando l’attacco di Gesink ha gettato il pepe sul gruppetto dei migliori, già rimasto orfano del leader Martin e di Cancellara, che lo seguiva a 1". Sulle prime i fratelli Schleck hanno lasciato intendere di poter far fuoco e fiamme, ma An-

Lance Armstrong, 38 anni, seguito da Matteo Carrara, 31 AFP

Attenti, è un Lance formato Tour Armstrong supera il test a pieni voti e avvisa Contador: «Era la prima vera salita dopo un anno, sono soddisfatto» dy ha pagato il suo slancio (chiuderà a 38" dal gruppetto Armstrong), mentre Lance ha mostrato al contrario grande autorità, andando a dettare egli stesso l’andatura. Nei 10 km di picchiata verso l’arrivo, lui e gli altri 8, compreso un sempre più sorprendente Matteo Carrara, lanciato dal recente successo al Giro del Lussemburgo, hanno poi rosicchiato 23" a Gesink, che però non hanno cambiato la sostanza. Nè della tappa, nè dell’ottima impressione che ha destato il 38enne texano.

L’arrivo dell’olandese Robert Gesink, 24 anni AP

GIROBIO ASSOLO DI 55 KM PER IL BERGAMASCO

Locatelli, che fuga a casa di Pantani d(l.guerra) Con una coraggiosa azione solitaria innescata a 55 km dal traguardo, il bergamasco Paolo Locatelli ha trionfato sotto la pioggia battente nella 6ª tappa del GiroBio under 27, da Castelfranco Veneto a Cesenatico, riportando i colori italiani in prima fila dopo il dominio colombiano nelle due tappe di montagna. Un successo fermamente voluto dal ragazzo dell’Uc Bergamasca-Colpack-De Nardi, che poco dopo il primo terzo di gara è entrato nella fuga a 15 che ha acceso la tappa e poi, una quarantina di km più tardi, si è involato da solo. «Ho fatto una

Paolo Locatelli, 20 anni RODELLA

Ritmo e crono «Sì, sono abbastanza soddisfatto — ha ammesso Lance, vincitore del Giro di Svizzera 2001 —. È stata una

pazzia — ha detto il ventenne di Romano di Lombardia, al terzo centro stagionale dopo un 2009 segnato dalla mononucleosi — ma ne è valsa la pena. Sono scattato sperando che qualcuno mi seguisse, ma mi sono ritrovato da solo in testa e a quel punto ho insistito. E’ la mia vittoria più importante e averla ottenuta a casa di Pantani, il mio idolo, vale tantissimo: agli ultimi 200 metri mi è venuta la pelle d’oca». Locatelli ha anticipato di 16" un gruppetto di 15 corridori, con Zuanon che ha regolato Calzoni e Centra. Il colombiano Carlos Betancur ha chiuso staccato di 1’03", ma è sempre saldamente al comando della classifica con 2’41" sul connazionale Beltran, 4’07" su Santoro e 5’29" su Zardini. Oggi la 7ª e terzultima tappa, cronometro di 30.5 km da Tavullia a Urbino.

tappa difficile, era la prima salita importante che facevo dal luglio scorso. Ad essere onesto, ho sofferto un po’ sulle prime rampe dell’Albula. Ho faticato a trovare il mio ritmo e a seguire le accelerazioni degli avversari. Ma poi è andata meglio e nel complesso devo dire che è stata una giornata positiva. Vincere il Giro di Svizzera grazie alla crono di domenica? Vorrei rispondere di sì, ma le mie ultime gare contro il tempo sono state un po’ deludenti. Un trionfo al Tour? Alla mia età è molto difficile. Dovremo essere bravi, fortunati, scaltri e giocare bene le nostre carte». Poi, su twitter, ha aggiunto: «RadioShack è pronta per il Tour». È già un grido di battaglia.

Arrivo: 1. Robert Gesink (Ola, Rabobank) 213,3 km in 6h20’53", media 33,6; 2. Uran (Col) a 42"; 3. J. Rodriguez (Spa); 4. Zaugg (Svi); 5. Armstrong (Usa); 6. Carrara; 7. Morabito (Svi); 8. F. Schleck (Lus); 9. Kreuziger (Cec); 10. Fuglsang (Dan) a 1’20"; 11. Klöden (Ger); 12. A. Schleck (Lus); 16. Martin (Ger) a 2’36"; 19. Pietropolli a 3’45"; 92. Cancellara (Svi) a 22’51"; non partito Cavendish (Gb) Classifica: 1. Robert Gesink (Ola, Rabobank; 2. Uran (Col) a 29"; 3. Morabito (Svi) a 36"; 4. F. Schleck (Lus) a 38"; 5. J. Rodriguez (Spa) a 42"; 6. Carrara a 54"; 7. Armstrong (Usa) a 55"; 8. Zaugg (Svi) a 1’01"; 9. Fuglsang (Dan) a 1’17"; 10. Löfkvist (Sve) a 1’38"; 11. A. Schleck (Lus) a 1’40"; 12. Klöden (Ger) a 1’48"; 13. Leipheimer (Usa) a 2’18"; 14. T. Martin (Ger) a 2’19"; 15. Kreuziger (Cec) a 2’24"; 20. Pietropolli a 4’01" Oggi: 7a tappa, SavogninWetzikon, 204 km (Sportitalia dalle 16)

dIn Olanda, Francisco Ventoso ha

vinto la Sittard-Geleen (146 km), 2a tappa della Ster Elektrotoer. Lo spagnolo della CarmioOro-Ngc ha battuto allo sprint l’australiano Brown, il francese Feillu e il tedesco Greipel; 9˚ Danilo Napolitano. Leader l’olandese Jos Van Emden (Rabobank), 6˚ Marco Pinotti a 10".

FESTA LAMPRE-FARNESE

Giro di Slovenia Bole sotto il diluvio dA dieci giorni dal successo al Del-

finato, Grega Bole ha vinto in casa la Koper-Medvode, 1a tappa del Giro di Slovenia, al quale partecipano in vista del Tricolore anche diversi italiani, tra cui Nibali, Riccò e Visconti. Sotto un violento acquazzone, che ha causato anche alcune cadute, il 24enne velocista della Lampre-Farnese si è imposto in una volata fra una trentina di corridori sugli altri sloveni Kump e Zrimsek.

PROCESSO DOPING

Mazzoleni patteggia: multa di 6500 euro dNel processo di Bergamo a chiu-

sura dell’inchiesta che ha coinvolto 29 persone per traffico di doping, l’ex pro’ Eddy Mazzoleni, ritiratosi nel 2007, ha patteggiato: per lui 4 mesi e 2000 euro di multa, condanna convertita totalmente in sanzione pecuniaria di 6500 euro. Patteggiamento anche per la moglie Elisa, sorella di Ivan Basso: un anno e 3000 euro di multa, ma il tutto è stato condonato. Il fascicolo riguardante Luca Paolini (il velocista dell’Acqua&Sapone ha deciso di affrontare il rito ordinario) è stato invece dirottato alla Procura di Como per incompetenza territoriale.

A PARTIRE DAL 2011

Passaporto biologico per le Professional dA Birmingham il Consiglio del

ProTour ha stabilito le nuove norme di registrazione per i team, che saranno al massimo 18: fermi restando i criteri etici e amministrativi, il criterio sportivo terrà conto del valore effettivo dei corridori ingaggiati dalle squadre in funzione dei risultati ottenuti nelle due stagioni precedenti. Il 20 novembre saranno assegnate le licenze e saranno anche attribuiti gli status di squadre Professional e Continental. La novità è anche l’abolizione del «label wild card», perché diventa obbligatoria l’adesione al passaporto biologico per tutte le squadre ProTour e Professional.

DA OGGI A DOMENICA IN 3 TAPPE

HALL OF FAME

Il Trentino chiama Guderzo e Cantele

Ecco i due dvd sul Giro 2010

A quasi un mese dall’ultima corsa, il Tour de l’Aude, e dopo due settimane di stop per problemi fisici, la campionessa del mondo Tatiana Guderzo torna in gara da oggi a domenica al Giro del Trentino, importante test in vista del campionato tricolore di mercoledì prossimo a Riese Pio X e poi del Giro Donne, che scatterà il 2 luglio. Nelle tre tappe in programma, la numero uno azzurra sarà chiamata a un banco di prova severo contro quasi tutte le migliori avversarie del momento, a cominciare dalle italiane Noemi Cantele, Eva Lechner, Martina Corazza, Monia Baccaille, Luisa Tamanini, nonché dalle britanniche Pooley e Cooke, dalle tedesche Arndt, Teutenberg, Worrack e Van Dijk, dalla russa Kuchinskaya e dalla lituana Pucinskaite. Il Giro del Trentino scatta con la Trento-Appiano (75 km con la salita del Passo Mendola, il via alle 14). Domani la Riva del Garda-Monzambano per velociste (111 km), domenica la Castel Thun-Cles (72 km).

Da oggi è in edicola con la Gazzetta (a 12,99 euro più il quotidiano) il 5˚ dvd doppio della collana «Giro Hall of fame», dedicato all’ultima edizione della corsa rosa. C’è la tappa integrale dello Zoncolan.

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BASKET LA FINALE SCUDETTO

Inavvicinabile Siena Il quarto scudetto è sempre più vicino La splendida partenza di Sato stende Milano che rende meno pesante il passivo solo nel finale. Mps 3-0: domani può chiudere LUCA CHIABOTTI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANO dSuccede l’unica cosa che non avrebbe dovuto accadere: una passeggiata di Siena davanti a 10.500 spettatori ancora una volta arrivati al Forum con tante aspettative e tornati a casa, come sempre, senza che l’Armani abbia loro fatto provare un brivido, un’emozione, un motivo per tornare. Troppo facile dire che la Montepaschi è più forte, che Romain Sato, se volesse, potrebbe ripercorrere nella Nba la strada di Anthony Parker, meraviglioso in Europa e poi ottimo in America grazie alle stesse qualità: conoscenza del gioco, fondamentali, fisico, amore per la squadra.

Mente Ma come sono diventati così forti a Siena? È questa la domanda alla quale bisogna rispondere: Simone Pianigiani e il suo staff dominano la serie almeno quanto i loro giocatori, che sono mentalmente sempre pronti, sanno in ogni situazione cosa fare, si buttano su tutti i palloni. La sua squadra gioca meglio partita dopo partita: il primo quarto è meraviglioso, la palla gira, i ritmi sono giusti, la difesa di Milano che cambia sempre su tutti, finisce massacrata da sfide impossibili e finisce per lasciare liberi i tiratori avversari. Invece Milano ad ogni partita è peggio, una picchiata dal primo tempo di gara-1, ottimo, al primo quarto di gara-3, dove ha subito 32 punti

75 88

MILANO SIENA 11-32, 36-57; 55-75 ARMANI JEANS PT da2 da3 FINLEY 3 1/3 0/2 MORDENTE 5 1/4 MACIULIS 16 4/6 2/4 HALL 11 2/5 1/4 ROCCA 10 3/5 Mancinelli 14 3/4 2/3 Bulleri 4 2/2 0/2 Monroe 5 1/1 1/2 Arnold 7 2/4 Becirovic NE Viggiano NE Ianes NE Totale 75 18/30 7/21 ALLENATORE Piero Bucchi MONTEPASCHI MCINTYRE 16 2/4 4/8 HAWKINS 10 3/5 0/1 SATO 23 5/6 4/7 STONEROOK 5 1/2 1/5 EZE 7 3/3 Domercant 6 3/5 0/1 Zisis 11 2/4 1/2 D’Ercole Carraretto 0/1 Lavrinovic 10 3/4 0/1 Ress 0/1 Marconato NE Totale 88 22/34 10/26 ALLENATORE Simone Pianigiani

t.l. Rim Ass. 1/2 2 3 2/2 2 2 2/2 4 1 4/6 4 2 4/7 9 1 2/2 2 1 - 1 0/2 3 1 3/4 2 -

e si è trovata sotto di 21 punti. Povero signor Armani, è davvero difficile capire cosa fare: visto l’approccio della partita di ieri, dove nemmeno un Forum pieno è riuscito a stimolare l’orgoglio della squadra, ci sarebbe da cambiare ancora tutto se nei piani ha l’obiettivo di vincere qualcosa. Invece la logica dice di insistere anche se Milano scende in campo impreparata mentalmente e tecnicamente per affrontare una partita che vale una stagione e forse anche la prossima.

18/27 28 12

4/4 1/2 1/2 4/4 4/4 -

3 3 9 4 2 1 1 2

3 3 1 2 2 2 3 1 -

14/16 25 17

ARBITRI: Sabetta, Taurino, D’Este. NOTE: Progressione: 5' 6-18, 15' 24-44, 25' 41-68, 35' 62-80 Usciti 5 falli: Bulleri 31'10" (60-75), Hawkins 32'57" (60-75). Tecnico: Mordente 14'57" (24-40) SPETTATORI: 10602 per 96.459

Occasioni C’è il profumo delle grandi occasioni, così raro al Forum, si rivede anche Adriano Galliani che «inventò» l’arrivo di Armani all’Olimpia, assente da tanto tempo. L’atmosfera si gela in pochi secondi. Bucchi, dopo due partite perse di 20, decide di ripresentarsi senza cambiare una virgola, subisce un 10-0 e si trova sotto di 14 dopo soli 6’ (6-20) prima di buttare in campo il migliore di gara-2, Chris Monroe e di verificare che Morris Finley, topolino tra le sgrinfie di McIntyre, è meglio che si accomodi in panchina. Intanto il tassametro corre inesorabile: l’Armani è insopportabile e quasi non ci godiamo uno dei migliori primi quarti della storia di Siena. I campioni sono semplicemente fantastici, McIntyre e Sato (9 e 12 punti nel primo quarto) portano la gara a un livello che Milano ha visto solo in tv, ma a notte fonda quando passano le immagini di

Kobe e LeBron. La circolazione della palla e la scelta della soluzione offensiva migliore rende perfino ridicola la difesa dell’Armani che si impappina e lascia liberi i tiratori da tre (6/9) e quando prova a ruotare si fa bucare da sotto. Siena segna 32 punti col 70% al tiro, è avanti di 21 e la gara è ovviamente già compromessa. Lunghi Nel 2o quarto con Arnold e Mancinelli, l’AJ fa qualcosa di meglio ma quando usa tre lunghi, la difesa perde continuamente Lavrinovic e al riposo il gap è identico, Sato è già a quota 15, col lituano e Hawkins a 10. Siena è superiore in tutto, e quando McIntyre riprende la guida nella ripresa, con una piccola acceleratina, tiene il vantaggio ben oltre i 25. Tanto l’Armani è li buona, gioca la sua onesta partita, non prova a fare niente di diverso (pressare, la zona, cambiare le marcature, qualcosina in attacco) e mantiene lo svantaggio mentre i senesi sembrano quelli con le spalle al muro, pressano e si buttano su ogni pallone, per terra e in aria. C’è un sussulto, un 7-0 milanese con Hall che accende un po’ la mischia (62-75), Zisis segna 5 punti di fila e dà l’assist che manda tutti a gara-4. Difficile pretendere che tutta questa gente torni anche domani, la grande occasione è passata. L’ha capito solo Siena. In quattro anni ha saputo diventare sempre più forte. Si merita la passerella.

LA GUIDA Gara-4 ancora al Forum di Assago La serie è al meglio di 7 partite Le finali scudetto si giocano al meglio di 7 partite. GARA-1 Siena-Milano 100-80 GARA-2 Siena-Milano 81-59 GARA-3 Milano-Siena 75-88 GARA-4 Domani Milano-Siena, ore 20.30, diretta SkySport 2, arbitri Lamonica, Sahin, Begnis. Eventuali GARA-5 Lunedì 21 Siena-Milano GARA-6 Mercoledì 23 Milano-Siena

GARA-7 Venerdì 25 Siena-Milano. ARBITRI Il pm di Reggio Calabria ha chiesto 35 rinvii a giudizio nell’ambito dell’indagine su arbitri e dirigenti che influenzavano risultati di B e C Dilettanti determinando le promozioni in ambito arbitrale. Tra le ipotesi di reato, l’associazione a delinquere finalizzata all’abuso d’ufficio e alla frode sportiva.

I PROTAGONISTI COACH BUCCHI: «SIAMO STANCHI, NON E’ QUESTIONE DI BASKET MA DI ENERGIE MENTALI»

MERCATO

Armani: «Il tricolore l’anno prossimo»

Offerta turca Repesa lascia Treviso?

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MILANO dQuestioni di stile impongono l’aplomb, ma Siena potrebbe già cominciare a festeggiare. Il Montepaschi giganteggia, trascinato dall’universale Sato che, a un certo punto, si mette anche a dare lo straccio per terra. Pianigiani gongola: «Abbiamo la serie in mano, ora bisogna chiuderla. L’approccio è stato perfetto sia in difesa che in attacco: ho visto 15' di grande basket. Davanti a un contesto così coinvolgente non era facile marchiare subito la gara e invece ci siamo riusciti. Bravi a segnare così tanto contro una squadra che ha taglia fisica e motivazioni. Abbiamo segnato con tiri costruiti di squadra e non con conclusioni straordinarie, per questo mi sono dovuto alzare poche volte. Questo gruppo non stacca mai la spina. Ora chiedo ai miei di vincere la prossima gara e poi potremo dire di aver fatto di qualcosa di

straordinario, la sublimazione di un lavoro che parte da lontano». Ma con Siena di mezzo si potrà mai arrivare a gara 7? «Magari — sorride Pianigiani — quando avrò smesso". Zisis, uno dei protagonisti: «Primo quarto devastante, mi sembra difficile che Milano possa vincere lo scudetto». Ciao Becirovic Bucchi è quasi ai bilanci: «Siamo più scarichi e stanchi: 8 partite in 17 giorni le abbiamo accusate, pagando la lunga serie contro Caserta. Dal punto di vista nervoso siamo un passo indietro a loro a cui peraltro non si può regalare nulla. Ecco perché escono partite come questa. Non è questione di pallacanestro ma di energie mentali, comunque abbiamo reagito perché questa l’Olimpia ha orgoglio». Il coach AJ anticipa la domanda sul mancato utilizzo di Becirovic: «Abbiamo deciso, di comune accordo con la società, di andare fino in fondo con Finley e Bulleri, quelli che

Al Forum c’erano 10.602 spettatori, record stagionale per la serie A IPP

Pianigiani gongola: «Approccio perfetto sia in difesa che in attacco. Abbiamo la serie in mano, ora bisogna chiuderla»

ci hanno portato fino a qui. Inserire Becirovic nelle rotazioni porterebbe solo casino e lui non ci può certo fare vincere la serie». Poi guarda al futuro: «Ripartiamo da sette-otto giocatori e Finley rimane al 200%». Armani In campo lo spettacolo lo fa Siena, ma anche il Forum dà i brividi: ingolfato di gente, dismette quell’atmosfera da sa-

la d’aspetto di certe gare stagionali per trasmutare in catino infuocato. C’è la coreografia della curva, i berci verso il traditore Hawkins, i fischi per certe vaccate di Bulleri e Finley, persino delle vuvuzela tarocche e, immancabile, l’invocazione a Giorgio Armani. Il patron, a fine primo tempo, con l’AJ in apnea, plana in sala vip un po’ contrariato: "Grande Siena, ci mancherebbe. Stanno meritando, ma sono esterrefatto dall’arbitraggio, non mi sembra equilibrato, ci sta condizionando troppo». Poi il pensiero vola a quello scudetto che anche quest'anno sta galoppando verso la contrada: «Sarebbe bello vincerne almeno una, poi il tricolore dell’anno prossimo, ce lo prendiamo noi». Poco più in là, davanti al Raptor Marco Belinelli, siede compunto Adriano Galliani, tornato al vecchio amore: «Complimenti a Siena, ma Milano deve ringraziare Giorgio Armani che da due anni la porta in finale scudetto».

(a.m.) Jasmin Repesa potrebbe lasciare Treviso. Il coach croato ha ricevuto un’offerta importante dall’Efes Pilsen Istanbul, che disputa l’Eurolega e che ha lasciato libero da poco Ergin Ataman. Contatto tra Biella e Fabrizio Frates, Romeo Sacchetti resta a Sassari con un biennale. RISSA Diciotto espulsi, 9 per squadra, e l’ultimo minuto e 10" giocato tre contro tre: è stato l’epilogo di gara-2 della finale serba tra Hemofarm Vrsac e Partizan Belgrado, che ha vinto portandosi sul 2-0. Sul +4 Partizan, Maric e Katic sono caduti lottando per un rimbalzo, hanno cominciato a spingersi e quasi tutti i compagni si sono riversati in campo per un tutti contro tutti. Il pubblico ha dovuto allontanarsi dalle prime file per evitare di essere travolto. Il Vrsac si è ritirato e non giocherà gara-3: titolo al Partizan.

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IN VIAGGIO CON ZORZI L’ex David Hawkins, 27 anni, sovrasta l’ex Morris Finley, 28 CASTORIA

LA STORIA 4 ANNI FA ERA IN FINALE

Dubbi Fortitudo Promozione sì Ma il futuro? Il club bolognese è tornato in LegaDue battendo Forlì all’ultimo secondo. Restano i debiti e una società in difficoltà ANDREA TOSI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

BOLOGNA dNella promozione in LegaDue della

Fortitudo c’è una doppia ricorrenza da tramandare ai posteri. Per la seconda volta, il 16 giugno è una data vincente per la storia del club. Nel 2005 l’allora Climamio conquistò il suo secondo scudetto in gara4 a Milano con una tripla sulla sirena di Ruben Douglas; 5 anni dopo con un gesto acrobatico e fortunato, Matteo Malaventura, autore di 26 punti (6/7 da tre) nella gara-5 di Forlì davanti a 5mila tifosi (un migliaio fortitudini), ha scacciato tanti fantasmi, legati anche alle sue precedenti squadre finite male, per l’81-80 che premia lo spirito dei giocatori e lo staff tecnico, non certo la proprietà dell’ineffabile Gilberto Sacrati, il presidente dei disastri, dei debiti e di tante parole al vento e con in testa sempre il suo fantasmagorico Parco delle Stelle.

LE PAGELLE

di CHIABO

SATO: LEGGIADRA GRANDEZZA MACIULIS SA COME ATTACCARE ARMANI JEANS MILANO MANCINELLI 6 Entra sul -20 quindi è impietoso dire che fa punti solo a gara ormai compromessa... Commette alcuni brutti errori difensivi. HALL 6 Si sveglia nel terzo quarto, prova ad attaccare la difesa con pochi risultati ma ad onor del vero prende un po’ di botte. IL MIGLIORE h 6,5 MACIULIS Come sempre, il migliore o, quantomeno, uno dei pochi che capisce come attaccare Siena e si sbatte. Vero che i primi minuti su Sato sono un incubo. MORDENTE 5 Nessuno pretende miracoli contro Hawkins o Domercant visto il fisico. Ma la sua forza è la testa, e ieri l’ha persa subito. FINLEY 4 Orribile come in gara-2 ma ha le attenuanti: se lo fanno giocare così (per 30’...) a cosa serve? E’ più veloce di McIntyre e Zisis, ma deve fermarsi e aspettare blocchi e controblocchi che gli intasano l’area.

MONTEPASCHI SIENA DOMERCANT 6.5 Fa tutto bene ma quanto è tutto deciso. Succede spesso a Siena. MCINTYRE 7.5 Parte fortissimo e porta subito la gara dove Milano non la può vincere, ha un piccolo neo nelle palle perse (3). ZISIS 7 Quando Milano fa finta di recuperare e arriva a -15, segna 5 punti di fila e dà un assist a Eze a porta vuota. Ben 5 falli subiti in 18’. EZE 7 Giornata in ufficio a timbrare i tiri degli avversari. CARRARETTO 6 Qualche minuto a fare la sponda. RESS 6 Idem come Carraretto. IL MIGLIORE h 8,5 SATO Dodici punti nel primo quarto, poi la solita, leggiadra, grandezza. Sato subito, come urlano i suoi tifosi. LAVRINOVIC 6.5 Si vede solo nel secondo quarto dove produce 8 punti contro l’unico quintetto creativo di Milano, ma basta.

BULLERI 6 Con lui meglio che con Finley, ma gioca poco. Quinto fallo da presa in giro.

HAWKINS 7.5 Aggressivo per sé e utile per tutta la squadra, ha problemi di falli, gioca solo 18’.

ROCCA 6 Si sbatte come un matto ma non si accoppia con i lunghi avversari e fa una fatica matta.

STONEROOK 6.5 Il tiro non gli entra come succede abbastanza spesso ultimamente e allora si dedica ai rimbalzi. Non lo batti mai...

MONROE 5.5 Altro giocatore che capisce la sfida, ma gioca poco. ARNOLD 5.5 Attacca bene, in difesa è spaesato: solo 8’.

D’ERCOLE N.G. VIDEO Interviste e highlights su

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g

Finelli Coach Finelli, chiamato un anno fa dopo la retrocessione in LegaDue sul campo e rimasto dopo quella in A Dilettanti per insolvenza, ha rischiato una fetta di carriera in questa avventura. Avesse fallito, sarebbe fuori dal giro. La promozione amplifica i suoi meriti, compresi quelli di grande tenuta mentale dopo che in febbraio la squadra si era ribellata con una lettera aperta alle inadempienze di Sacrati: «Ero arrivato per vincere la Legadue — dice Finelli — mi sono ritrovato nella vecchia B1. È stato uno shock ma sono troppo fortitudino dentro per sfuggire al richiamo del club in difficoltà che mi ha cresciuto. Io e sei giocatori siamo nati in Fortitudo, l’attaccamento alla maglia è stato importante come la chiarezza dell’obiettivo. Insieme abbiamo superato la crisi, la società ha poi normalizzato i suoi impegni e alla fine il cerchio si è chiuso con la promozione che adesso deve essere concretizzata con l’iscrizione. Il mio futuro? Sono ambizioso, mi considero da serie A, osservo gli scenari ma testa, cuore e contratto triennale mi legano alla Fortitudo che sogno di vedere crescere e consolidarsi a livello societario e di potere contribuire a questo processo». Comune Adesso la palla passa a Sacrati. L’anno passato non riuscì ad iscrivere la F in LegaDue per pendenze con la ComTec (700mila euro), quest’anno ha lasciato qualche lodo sparso e rimane l’insoluto con l’erario. Ci vorrà un milione per sanare il pregresso per non parlare del debito di 6.4 milioni col Comune per i lavori al PalaDozza. Il piano è scorporare il club in due branche: sportiva e amministrativa, su questa insisterebbe il debito da mutuo, ma occorre l’avvallo del Consiglio Fip col pagamento dei debiti verso i tesserati. Se Sacrati dovesse mancare ancora la LegaDue sarebbe una recidiva malafede col raggiro dei 3715 abbonati che gli hanno dato la forza di andare avanti. Se accetta un consiglio, tolga il disturbo. Non sarebbe mai tardi, con o senza la LegaDue.

NELLA NOTTE GARA-7 DECISIVA

Assegnato il titolo Nba Seguitelo su Gazzetta.it

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IN CAMPER CERCANDO DI CAPIRE MEGLIO LO SPORT

VOCI IN VIAGGIO

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Eraldo Pizzo «Quando esco dall’acqua mi sembra di essere uscito dal paradiso, non so come sia il paradiso e se ci andrò. Quando vado in acqua e fatico, voglio vincere»

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Pierluigi Mazza, gestisce parte degli impianti di Torino 2006: «E’ come quando finisci una festa e ti rimangono i salatini e siccome sono tanti e costosi non puoi buttarli»

V

Graziano Guardabassi, presidente della società che gestisce il Rock Master, la parete artificiale di Arco: «Per non fare sport in questa regione bisogna mettersi d’impegno»

W

Enzo Masiello, 2 medaglie paralimpiche a Vancouver, racconta l’incidente: «Alcuni miei amici sono morti io… sono paraplegico”. Pausa: «Prima dall’alto si vedeva tutto bene»

Uno degli undici ricreatori (oratori laici, nati nel 1908) di Trieste OTTANI

Trieste: ricreatori frontiere scomparse e donne speciali Da Montecatini Terme a Bologna in camper, toccando 16 regioni italiane, una sorta di giro d'Italia lungo 40 giorni. L'idea di Andrea Zorzi, già campione del mondo di volley, Tracce di Sport, è ricavare un’analisi-inchiesta che vuole raccontare soprattutto gli altri sport (non solo il calcio) in questi giorni in cui il pallone è imperante. Ieri Andrea e la sua "squadra" (Elena Donaggio, Gigi Ottani e Andrea Calderone) erano a Trieste. E il viaggio viene testimoniato anche dalle «voci» dei protagonisti (qui a fianco) ANDREA ZORZI TRIESTE d Mentre i ragazzini giocano a basket sullo sfondo sventolano lenzuola che asciugano in quest’aria di frontiera. Che frontiera, veramente, non è più. Non come se la ricordano da queste parti, quando oltre il posto di blocco, c’era un altro mondo, un altro Paese. Proprio ieri il presidente del volley (Magri), ha firmato un protocollo d’intesa con l’omologo sloveno per facilitare la crescita dei giovani italiani che potranno giocare con le squadre slovene. «Di questi trattati parlano più i giornali che la gente - spiega Emilio Felluga, presidente del Coni regionale - l’integrazione è già un dato di fatto, andare in Slovenia è come andare in un altro quartiere di Trieste: infatti ci sono molti ragazzi sloveni che frequentano le scuole italiane».

Donne Di certo da queste parti le donne non sono deboli, come racconta Paolo Rumiz, giornalista di La Repubblica: «Quest’aria diversa che spirava dall’altra parte della frontiera e l’incrocio di razze ha fatto sì che le nostre ragazze fossero più forti fisicamente e più emancipate». Fin dall’inizio del secolo scorso le donne triestine lavoravano fuori casa, facevano sport e potevano frequentare i caffè. Anche se il quadro storico tutto intorno è radicalmente mutato le donne

Ieri notte è stato assegnato il titolo Nba. E dalla fine della partita, il nostro sito www.gazzetta.it sta fornendo agli appassionati tutte le notizie e le interviste per seguire praticamente in tempo reale l’ultimo atto della stagione. Era dal 2005, vittoria di San Antonio su Detroit, che non si giocava una gara-7 di finale. I Celtics, che hanno vinto tutte le precedenti gara-7 contro i Lakers, si sono presentati senza il centro Perkins. La polizia di Los Angeles ha rinforzato il controllo attorno allo Staples Center perché, con la scusa dei festeggiamenti, negli anni passati c’erano stati vandalismi a downtown LA. Coach Jackson ha annunciato che deciderà il proprio futuro entro la fine della prossima settimana.

triestine sono ancora un passo avanti. Asburgo Sono rimaste, invece, abitudini e istituzioni che di governi ne hanno seppelliti molti. A Trieste esistono i ricreatori unico caso in Italia (oratori laici), istituiti durante la dominazione asburgica nel 1908 (ora gestiti dal Comune) che avevano come scopo togliere i ragazzi dalla strada e ospitarli, indipendentemente dalla religione, in strutture organizzate dove il gioco e lo sport rappresentano le attività principali. Perché a Trieste, il porto ha fatto arrivare ogni tipo di credo religioso», spiega Maurizio Biasiol, maestro del ricreatorio Lucchini, uno degli 11 della città. Queste strutture seguono i giovani fino a 18 anni e da qualche tempo anche a ragazzi e ragazze fino ai 25. Maratoneti L’emancipazione si vede anche lì, secondo Roberto Weber, presidente dell’Istituto Swg. «Un altro aspetto importante è la relazione con il tempo. Se vai a fare un giro sul lungomare, troverai molte persone che corrono. I triestini da sempre difendono e si godono il loro tempo libero. Non sarà un caso che qui ci sia la più alta concentrazione di maratoneti spiega Weber, che in gioventù ha praticato il mezzofondo -. E questa disciplina ha bisogno di molte ore di allenamento». Emilio Felluga aggiunge che a Pechino gli atleti di questa regione erano 25 e hanno gareggiato in 14 discipline: «c’è molta partecipazione nello sport di base anche se manca la squadra di vertice (Udinese a parte). A dire il vero, io preferisco una grande partecipazione di base alla prima pagina dei giornali». Trieste ha confermato che essere al confine può tradursi in una grande opportunità perché con il confine aperto entrano anche più idee...

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Andrea Zorzi, 45 anni, in viaggio

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RALLY DEL SALENTO, LE INSIDIE DEI MURETTI La 207 Super 2000 di Peugeot Italia e la coppia Paolo Andreucci - Anna Andreussi, dopo il secondo posto al Rally d’Italia-Sardegna prova italiana dell’IRC Intercontinental Rally Challenge, si presentano al 44° Rally del Salento con un avversario in più: oltre che dai piloti impegnati nel Campionato Italiano Rally dovranno guardarsi anche dagli insidiosi muretti a secco delle strade pugliesi. Il Tricolore 2010 entra nel vivo e ritorna a una gara d’asfalto, l’equipaggio del Leone pronto a bissare la vittoria della gara d’esordio al Mille Miglia di Brescia

LA 207 SUPER 2000 - IL PUNTO TECNICO Fabrizio Fabbri, Responsabilie Tecnico Racing Lions: «Per la gara salentina non abbiamo nessuna sostanziale novità sulla 207 Super 2000, solo piccole modifiche al motore: si tratta di un piccolo step in vista dell’evoluzione più importante che arriverà a luglio. Ovviamente, un occhio di riguardo è stato rivolto in particolare ai freni, che in questa gara saranno particolarmente sollecitati...».

I PILOTI

Si precisa che tutte le inserzioni relative a ricerche di personale debbono intendersi riferite a personale sia maschile sia femminile, essendo vietata ai sensi dell’ art. 1 della legge 9/12/77 n.903, qualsiasi discriminazione fondata sul sesso per quanto riguarda l’accesso al lavoro, indipendentemente dalle modalità di assunzione e quale che sia il settore o ramo di attività. L’inserzionista è impegnato ad osservare tale legge.

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VENERDÌ 18 GIUGNO 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

fIeri prima giornata al Sette Colli di Pescara

NUOTO

Oggi sfida sugli 800 tra Pellegrini e Filippi

DAL NOSTRO INVIATO

STEFANO ARCOBELLI

I RISULTATI

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

PESCARA dAnche senza super-

body è sempre super Fede. La super Fede con l’anima. Perché la Pellegrini si scioglie nel sorriso più tenero solo quando Luca Marin le viene incontro per un bacio da innamorati persi: «Sempre in forma, stai?». Solo così Federica ritorna tra i normali, si solleva dall’adrenalina che aveva ancora addosso per quei 400 stile libero più veloci del mondo, nell’anno di grazia (e non di record) 2010: 4’03"12, 1"18 in meno del crono nuotato ai Primaverili di Riccione. La primatista e campionessa mondiale aveva «un magone» da quel pomeriggio da cui non era uscita granché soddisfatta ancorché col primo crono stagionale e dopo aver scaricato. Ieri pareva regolarmente indiavolata in acqua per cancellare quel 4’04"30 che nessun’al-

Fede: «Sono io che mi aspetto sempre qualcosa in più da me stessa, sono sempre predisposta a curare i dettagli» tra ha saputo avvicinare in questi mesi. Le avversarie hanno quasi deferenza nell’avvicinare i suoi tempi, e allora ci pensa lei, a dare una limatina, a ribadire chi è la padrona incontrastata della specialità. Anche se sotto carico e 5 giorni dopo il rientro dalle settimane in altura a Sierra Nevada, dunque «nel momento peggiore per un atleta», anche se l’effetto galleggiamento di un costume gommato, Federica sta avvicinandosi di gran lena al nuovo muro dei 4’ che solo lei, unica al mondo, ha finora abbattuto. Ricordi Poi ci sono i ricordi, nella stessa acqua di un anno fa, quando in occasione dei Mediterranei decise di riprendersi il record mondiale che per 103 giorni la britannica Jackson le aveva sfilato, mentre lei superava ogni ansia e dubbio sostenuta dal compianto Alberto Castagnetti. Ora è Stefano Morini a porgerle i tempi dei transiti, che rendono mirabile la prestazione della prima olimpionica azzurra del nuoto per l’approccio mentale, l’equilibrio tattico, il passo giusto, il passaggio centrale giustissimo (2’01"77). Con un’inesorabile condizione: Fede deve sempre fare tutto da

45 R

Federica Pellegrini, 21 anni, affettuosamente morsicata dal fidanzato Luca Marin, 24 IPP

Super Fede anche senza superbody Miglior tempo dell’anno nei 400 per la Pellegrini: «Mi sono venuti proprio bene»

L CLIC

sola, se non bastassero i 6"03 di distacco della seconda, la magiara Agnes Mutina.

UN ANNO DOPO, LA STESSA PISCINA DEL RECORD DEL MONDO NEI 400 CON L’ORO AI GIOCHI DEL MEDITERRANEO

Stessa piscina, emozione quasi uguale: era il 27 giugno 2009 e Federica Pellegrini vinceva l’oro dei Mediterranei riprendendosi dall’inglese Jackson il record mondiale in 4’00"41 (il settimo su 11, nella foto). Ieri ha inflitto ben 6"03 alla seconda, l’ungherese Mutina in 4’03"12. Senza superboy è sempre super Fede.

Aiuto Oggi negli 800 quasi invoca la presenza di Alessia Filippi per testare altre corde, per mettere alla prova la stanchezza nella gara extra, nella «sfida che è non astrusa, anzi è compatibile con le sue caratteristiche fisiologiche» sottolinea Marco Bonifazi, il coordinatore azzurro. In questa gara, Fede, chiede solo tempo prima di pensare al grande tempo, e intanto si gode questi 400 che «mi sono venuti proprio bene, davvero sono soddisfatta, e poi a me piace fare le cose al meglio, già da bambini, poi con gli allenatori che ho avuto, e quando ho un conto in sospeso finché non lo risolvo non mi sento appagata. Quel 400 di Riccione non mi aveva convinta, questo sì: e poi mi piace nuotare anche per il pubbli-

RISULTATI. Piscina Le Naiadi (50 m, 1a g.). Finali. Uomini. 50 sl: 1. Sullivan (Aus) 22"09; 2. Schneider (Usa) 22"21; 3. Dotto 22"55; 4. Spadaro 22"67; 5. Abood (Aus) e Rolla 22"74; 7. Bocchia 22"82; 8. Magnini 23"04. 400 sl: 1. Colbertaldo 3’50"32; 2. Busato 3’51"88; 3. Baggio 3’52"46; 4. Brembilla 3’53"10; 5. Di Giorgio 3’55"45; 6. Pizzetti 3’55"83. 50 dorso: 1. Tancock (Gb) 25"29; 2. Di Tora 25"89; 3. Giordano 26"07; 4. Lestingi 26"14; 5. Milli 26"28; 7. Catalano 26"45. 100 rana: 1. Scozzoli 1’01"42; 2. Dale Oen (Nor) 1’01"61, 3. Facci 1’02"02; 6. Bizzarri 1’02"69. Fin.B: Pizzini 1’02"60. 100 farf.: 1. Cavic (Ser) 52"53 (24"16); 2. Duford (Ken) 52"64; 3. Huegill (Aus) 52"75; 8. Codia 55"08. Fin.B: Nalesso 54"31, Natullo 54"57. Donne. 50 sl: 1. Alshammar (Sve) 24"27 (rec. meet.); 2. Halsall (Gb) 24"85; 3. Matsa (Gre) 25"78; 4. Feraioli 25"94; 7. Tecchio 26"28. 400 sl: 1. Pellegrini 4’03"12 (1’00"32, 2’01"77, 3’03"04); 2. Mutina (Ung) 4’09"15; 3. Trott (S.Af) 4’10"49; 4. Heemskerk (Ola) 4’13"47; 5. Pirozzi 4’15"45; 6. De Memme 4’15"57. 1500 sl: 1. Consiglio 16’29"79; 2. Caramignoli 16’34"33; 3. Araouzou (Gre) 16’49"49; 4. Vitale 17’11"41. 50 dorso: 1. Simmonds (Gb) 28"61; 2. Barbieri 29"01; 3. Van Wyk (S.Af) 29"32; 4. Gemo 29"38; 5. De Nardi 29"52; 6. Letrari 29"65. 100 rana: 1. Boggiatto 1’09"01; 2. Carraro 1’10"66; 3. Fabbri 1’11"44; 4. De Ascentis 1’11"44; 6. Plos 1’11"64. 100 farf.: 1. Halsall (Gb) 58"97; 2. Snildal (Nor) 1’00"05; 3. Segat e Di Liddo 1’00"28; 5. Aljand (Est) 1’00"29; 6. Giacchetti 1’00"30; 7. Jakabos (Ung) 1’00"36. Programma. Oggi (batterie ore 9 in diretta Rai Sport 1, finali 16.30 in diretta Rai 3): 200 farf. U e D, 100 dorso U e D, 400 mx U e D, 100 sl D, 200 sl U, 50 rana U e D, 800 sl D e U.

co, che veda una buona tecnica al di là del cronometro. Questo tempo è lo specchio del gran lavoro svolto in questi mesi, e non ho ancora cominciato i lavori di qualità». Non pensa, almeno non lo dice, al record del mondo del titolo iridato di Roma in 3’59"15, ma certo la nuova stagione aveva per lei un significato recondito: «Vorrei avvicinarmi prima possibile ai tempi fatti col costumone». Ripensa al record di Pescara di un anno fa per accontentare la platea, perciò «sono troppo contenta di quello che ho fatto». Anche qui, ancora e sempre da unica mattatrice di un nuoto azzurro per ora totalmente dipendente dalle sue prestazioni. Come fai, direbbe Marin? «Sono io che mi aspetto sempre qualcosa in più da me stessa, sono sempre predisposta a curare i dettagli, sì sono una perfezionista». Avevate dubbi?

w Cavic soffre IL RE DEL DELFINO

I NUMERI

11

ma domina: «Ora mi opero»

I record di Federica Nei 200 e i 400 sl: il primo ai Mondiali ’07, l’ultimo agli Europei ’09 (corta). Detiene i limiti in lunga di 200 e 400 sl in 1’52"98, 3’59"15 e (da 25 m) in 1’51"17

6

Sue medaglie principali Oro olimpico ’08 nei 200 sl, titoli mondiali di Roma ’09 nei 200 e 400 sl, oltre all’argento olimpico 200 sl nel 2004 ad Atene e all’argento e bronzo mondiali 200 sl ’05-07

5

Vittorie italiane Ieri oltre alla Pellegrini nei 400 sl, hanno vinto anche Federico Colbertaldo nei 400, Giorgia Consiglio nei 1500, Chiara Boggiatto e Fabio Scozzoli nei 100 rana

Milorad Cavic, 26 anni SCALA PESCARA d(s.a.) Il tocco magico dell’anti-Phelps. Ci sono vittorie che prescindono dal tabellone: il 52"53 con cui Milorad Cavic ha regolato la concorrenza nei 100 farfalla potrebbe sintetizzare il senso di una carriera al bivio. «Voglio operarmi prima possibile, soffro troppo e voglio ripartire prima possibile: niente Europei» fa il serbo d’Italia. Lavora a Caserta con Andrea di Nino e i migliori delfinisti (l’ultimo è il keniano bianco, Jason Dunford, battuto 11 centesimi) l’uomo del contestato arrivo olimpico che lanciò Phelps verso il record dei record di ori, l’uomo che guarda negli occhi Michelone mettendogli soggezione anzi facendolo innervosire, sui blocchi, al tocco come ai Mondiali (dove però vinse ancora l’americano) e come di recente nella Hall of Fame perché parla in modo più brillante, ricambiato inelegantemente dall’altro («Cavic? ha preso la cittadinanza serba perché da americano non sarebbe andato alle Olimpiadi»).

Bellucci Questo stesso Cavic che Monica Bellucci non esita a definire il più sexy, ieri ha ribadito come la testa valga più degli allenamenti, e che si può spingere a bracciate anche con un male tremendo alla schiena per colpa di un’ernia al disco. Sarà un’operazione a rischio ma ormai necessaria. E dopo? Tornerà negli Usa, resterà a Caserta? Di sicuro il nuoto ha bisogno di Cavic. La rana azzurra si fa valere con Scozzoli e la Boggiatto, la Consiglio si conferma nei 1500, Sullivan si prende in 22"08 lo sprint senza Orsi (ci sarà solo nei 100 per un improvviso problema dermatologico), la Halsall e la Alshammar si prendono il delfino, e il dorso è degli inglesi.

GOLF Partiti gli Us Open

I Molinari impantanati a Pebble Beach MASSIMO LOPES PEGNA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

NEW YORK dUn mini esercito di europei è partito ieri all’assalto della edizione numero 110 degli U.S. Open, il Major che sfugge ai golfisti del nostro Continente dal 1970, quando vinse l’inglese Tony Jacklyn. Fra questi ci sono anche i nostri fratelli Molinari. Edoardo fino alla buca 14 aveva giocato un ottimo golf. Si era persino affacciato in testa alla classifica parziale con -2, grazie a quattro birdie, sporcati da due bogey. Al par-3 della 7 aveva imbucato un birdie con una

prodezza da oltre una decina di metri; aveva replicato alla 11 da circa sette metri; mentre alla 12 aveva salvato il par con un altro magistrale putt dalla distanza. Ma al par-5 della 14 iniziava la sua piccola Caporetto: Dodo sbagliava completamente il colpo d’approccio da pochi metri prima del green e la pallina gli tornava indietro esattamente al punto da cui l’aveva colpita. Pasticciava ancora e concludeva con un 7, doppio bogey. Poi infilava altri due doppio bogey alla 17 e 18. Chiudeva a +4 75, ma come parziale consolazione il suo punteggio non era così disastroso, perché in pochissimi

Phil Mickelson, 40 anni REUTERS

Edoardo e Francesco Molinari, rispettivamente 29 e 27 anni AP

fino a quel momento potevano vantare un percorso sotto il par. Francesco precipitato Francesco, che al Masters era stato il migliore dei due fratelli, iniziava subito con un birdie, ma poi s’impantanava lungo le difficilissime 18 buche: due doppio bogey, uno alla 4 e uno alla maledetta 14 (per i Molinari), e un triplo bogey alla 16 lo facevano precipitare quasi sul fondo della classifica: +8 79. Anche molti nomi importanti rimanevano vittime di Pebble Beach. Mickelson, a caccia del primato nel ranking mondiale e il favorito numero uno, spediva la pallina anche fra le onde da surf del Pacifico e con 4 bogey chiudeva come Dodo Molinari a +4 75.

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SPORT EMERGENTI ARRAMPICATA x ha detto

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PAURA

«Appena sali sulla roccia hai sempre un momento in cui dici: riuscirò a fare quel passaggio? Poi quando cadi hai una adrenalina... Altro che giostre: che bello stare appesi alla corda» GIAN LUCA PASINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dTutto è cominciato per via di una moto da cross: è così che Jenny Lavarda ha iniziato ad arrampicare, diventando la migliore d’Italia. Ci racconta come è andata quella storia?

«Da piccola mi sono rotta un femore, quindi mia mamma non voleva assolutamente che io mi comperassi una moto per fare cross. Io, invece, la volevo a tutti i costi ed ero riuscito anche a convincere papà (che da piccola mi portava sulla sua...). Nel frattempo i miei genitori si sono appassionati alla montagna e io naturalmente li seguivo. Piano piano anche io mi sono innamorata e ho lasciato perdere il cross... Prima sono venute le ferrate, le camminate, poi l’arrampicata. Ma adesso, dopo tanti anni, finalmente ho realizzato anche il mio vecchio sogno, qualche tempo fa mi sono comperata una moto da cross (anche se è solo un 125). E mia mamma naturalmente me ne ha dette di tutti i colori». Ci spieghi un attimo, mamma Gianna si arrabbia per la moto e non per una figlia che di mestiere si arrampica e «cammina» molti metri sopra terra, magari anche su una delle torri di San Siro?

«La mia mamma mi ha sempre sostenuto nelle cose che ho voluto fare: anche se ha sempre un po’ paura. Avendo fatto alpinismo, conosce i rischi che ci sono». Per lei la paura in montagna cosa è?

«Devo dire la verità, veramente non ho mai avuto paura, sarà che quando faccio le cose prima cerco sempre di valutare gli eventuali rischi. Ma questa è la verità». Che cosa le piace dell’arrampicata?

Jenny Lavarda (26) ha iniziato ad arrampicare da piccola, seguendo i suoi genitori, Gianna e Moreno (ex ciclista). Papà Mory è anche l’allenatore di Jenny nonché l’autore di queste foto

«Io, la roccia e l’adrenalina» Jenny Lavarda, la migliore azzurra, racconta i suoi inizi: colpa del motocross

.it

NEL VIDEO SCOPRI PERCHE’ LA CHIAMANO LADY GECO E’ nata a Marostica, in provincia di Vicenza, a due passi dalle montagne, è Jenny Lavarda, in arte Lady Geco. Se vuoi scoprire perché, l’azzurra di arrampicata sportiva, atleta della Forestale, nonché testimonial S-MAX, è stata soprannominata in questo strano modo dai suoi amici, guarda la video-intervista sul nostro sito.

www.gazzetta.it

«Stare a contatto con la natura. Infatti appena posso, fra una gara e l’altra (in una stagione di Coppa del Mondo, possono essere anche una trentina, ndr), scappo fuori e vado ad arrampicare sulla roccia con gli amici. La cosa più importante è stare in mezzo alla natura».

gio? Poi quando ti molli e cadi hai una adrenalina addosso che non si racconta. Altro che giostre: è bello essere appesi alla corda, nel vuoto». Jenny che cosa pensa lassù?

«L’arrampicata per me significa tanta libertà: è un modo per esprimere le mie

Nell’arrampicata il senso del vuoto è il piatto forte, ce lo descrive?

«Dopo un periodo in cui mi alleno tanto a casa (dovete vedere il lavoro che ha fatto papà Moreno, detto Mory, riadattando una vecchia stalla e rendendola una grandissima palestra di allenamento, fatta interamente a mano! ndr) appena sali sulla roccia hai sempre un momento in cui dici: Vado? Riuscirò a fare quel passag-

capacità fisiche, la ricerca del mio limite. In quei momenti sono sola. Non c’è altro. Sono talmente concentrata che non sento neppure la gente che sta sotto e che parla. Mi estraneo, vivo da un’altra parte. Solo io e la roccia e niente altro». Forse per questo Jenny è salita così in alto.

Jenny, la miglior azzurra, è nata a Marostica

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PALLAVOLO

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fStasera a Montecatini la prima delle due

gare del terzo weekend di World League

L’Italia ha un Lasko in serbo Fei ha mal di schiena e non ci sarà, per la sfida da primato con la Serbia c’è il bomber di «scorta» MARIO SALVINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dSiccome non la cominciavamo con 4 vittorie dal 2002, ai tempi della sua prima gestione (doppiette con Cina e Venezuela), Andrea Anastasi potrebbe guardare con una certa allegria a questa World League partita con i doppi successi su Cina e Francia. Ma sarebbe senz’altro meglio se nel frattempo non fossero successe un paio di cose. Prima: lo scorso fine settimana ha suggerito che presumibilmente non sarà la Francia il nostro avversario più temibile sulla strada delle finali di Cordoba, bensì la Serbia che affrontia-

x

p

la foto

ha detto SULLA NAZIONALE

La Nazionale come concetto è l’opposto del club dove la formazione è fissa. Qui siamo un gruppo di 15-16 persone che hanno dimostrato di poter essere intercambiabili mo oggi e domenica e che ai transalpini (senza l’opposto titolare Rouzier, va specificato) ha rifilato due 3-0 a casa loro. Seconda: il malanno alla schiena di Fei non si è risolto. Così che oggi e domenica nella sua Toscana, nella sfida tra imbattuti del girone, il bomber azzurro non ci sarà. Il c.t. ha preferito non rischiarlo, e per non sbagliare non lo ha nemmeno inserito nella lista dei 14, ridotti a 12 la mattina della gara. Occhio a Starovic Nessun dubbio quindi che l’opposto sarà Lasko, così come nella doppia sfida con la Cina. «Sarà molto più dura rispetto alle prime 4

E Martino passa (per ora) al beach volley

Da lunedì Matteo Martino (foto Rubin) torna in azzurro, ma non con Andrea Anastasi, con Dionisio Lequaglie, ovvero con la nazionale di beach volley. E’ stato lui stesso a chiederlo, ed è stato accontentato dalla Fipav. Martino resta a disposizione di Anastasi, ma nel comunicato federale si legge che a fine agosto rientrerà regolarmente al Macerata.

gare — prevede Michal —: la Serbia ha fatto vedere di avere un’altra caratura anche rispetto alla Francia». Perché è vero che non ha la diagonale storica Grbic-Miljkovic, entrambi a riposo e pronti a rientrare per il Mondiale, ma il resto della giovane truppa è l’ossatura della squadra che nel 2009 e nel 2008 in World League è arrivata seconda (sconfitte nelle finali da Brasile e Usa). Con attenzione particolare ai due centrali Lube Stankovic e Podrascanin, e, soprattutto, a Sasa Starovic, l’opposto neo-acquisto di Latina (ma di proprietà di Macerata) che fin qui è stato il miglior attaccante della World League (59%, 5.5 punti a set). «E’ anche vedendo lui al video — conferma Lasko — che prevedo saranno due partite interessanti, e difficili». Riecco Savani Sulla forzata promozione a titolare, Lasko dice: «Nessuna emozione particolare, sono pronto. Quando Fox (Fei, ndr) avrà risolto i suoi problemi, tornerà a fare il titolare. Ma la nazionale come concetto è l’opposto del club, dove la formazione è fissa. Qui siamo un gruppo di 15-16 giocatori che hanno dimostrato di poter giocare in qualsiasi occasione senza che il rendimento ne risenta». E infatti finora Anastasi, per forza (leggi infortuni) o per esperimento, in ogni partita ha sempre cambiato almeno un elemento rispetto alla precedente. Senza ripercussioni nella classifica. Per oggi contro la Serbia di Kolakovic (anche per lui c’è un doppio incarico: subentra a Glenn Hoag alla guida della squadra slovena del Bled) la buona notizia è il recupero di Cristian Savani, eccellente nel 3-0 di esordio contro la Francia, poi fermato da una contrattura a un polpaccio e ora pronto a rientrare in squadra a tempo pieno.

y taccuino

DIRETTA ORE 20 MERCATO / 1 RAI SPORT Pujol torna a Treviso Cisolla in Russia? World League, 3˚ weekend con il derby Bagnoli-Berruto. Girone A: Olanda-Bulgaria e Brasile-Sud Corea. Classifica: Olanda 9; Brasile 8; Bulgaria 7; Sud Corea 0. Girone B: oggi a Montecatini (20, Raisport1) e domenica a Firenze (20.30) Italia-Serbia; Francia-Cina. Classifica: Serbia 12; Italia 11; Francia 1; Cina 0. Girone C: Russia-Finlandia e Usa-Egitto. Classifica: Russia 11; Stati Uniti 6; Finlandia 4; Egitto 3. Girone D: Cuba-Polonia e Argentina-Germania. Classifica. Cuba 11; Germania 6; Polonia 5; Argentina 2. (a.a.)

W

Michal Lasko, 29 anni, opposto del Verona

(e.sp.-niba) Pierre Pujol sarà il regista del Sisley. Il 26enne francese ha prolungato firmando un pluriennale dopo due stagioni di prestito al Cannes. Cisolla, già marcato da Roma e Modena, ora ha avuto proposte anche dai russi dell’Ufa che si sono assicurati l’olimpionico Stanley e per la panchina (secondo di Gajic) vogliono Sergio Busato. Il quale, dopo 3 anni saluta Trento, dove in arrivo come vice Stoytchev c’è Luca Moretti, ex Loreto. Forlì annuncia un Kovacevic e tratta per l’altro: arriva il croato Toni, potrebbe seguirlo il serbo Nikola.

MERCATO / 2

Padova bulgara (f.c. - a.li.) Padova ha ufficializzato l’opposto. E’ il nazionale bulgaro Uchikov (da Cavriago). Snippe (Macerata) da Latina (che ha ingaggiato per la regia Sottile) sbarca a Santa Croce. Genova ha prolungato con Pecorari e Mercorio mentre Civa sarà il secondo palleggiatore a Cavriago. In A-2 donne Pontecagnano ha tesserato la regista Petrucci (da Piacenza) mentre a Verona conferme in arrivo per il libero Alberti, le centrali Nardini e Gentili e la schiacciatrice Shopova. EUROLEAGUE (a.a. - pe.m.) Maschile (3ª) Girone A: Slovacchia-Spagna, Gran Bretagna-Romania. Classifica: Romania 6; Gran Bretagna, Slovacchia 4; Spagna 2. Girone B: Austria-Portogallo, Grecia-Turchia. Classifica: Portogallo 8; Turchia 4; Grecia, Austria 2. Donne (2ª) Girone A: Gran Bretagna-Bulgaria, Serbia-Romania Classifica: Serbia, Bulgaria, Romania 4; Gran Bretagna 0. Girone B: Grecia-Turchia, Spagna-Israele. Classifica: Israele, Turchia 4; Spagna, Grecia 0.

VELA Domani premiazione della regata d’altura targata Rolex

Esimit Europa, una Giraglia da dominatore Lo scafo sloveno, con equipaggio quasi tutto italiano, primo a Sanremo 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d(g.l.p.) La barca è slovena, lo sponsor è russo, ma il cuore, le mani e la testa sono in gran parte italiane: Flavio Favini skipper, Tiziano Nava tattico, Alberto Bolzan timoniere, Alberto Fantini prodiere, Cico Rapetti albero, Claudio Novi secondo prodiere, Stefano Rizzi tailer, Cristian Griggio drizze, Stefano Spangaro navigatore, Luca Albarelli, Max Galli e Nicola

AUDI MED CUP

Con gli Usa c’è Matador

Pilastro grinder, Stefano Ciamparini carrello randa, Marco Steffe aiuto prodiere. 23 ore La maggior parte dei velisti imbarcati su Esimit Europa 2, come si capisce, sono italiani. La loro soddisfazione è stata ancora più grande quando ieri mattina alle 11.05’ e 9 secondi la barca di Igor Simcic ha tagliato il traguardo della 58ª edizione della Giraglia Rolex Cup, impiegato 23 ore e 9 secondi per compiere le 245 miglia che arrivavano da St. Tropez. Esimit Europa 2 (30.5 metri di pura tecnologia e carbonio) vince la regata d’altura in tempo reale e si aggiudica il Trofeo Rolex e il Trofeo Réné Levainville riservati al primo yacht classifica-

La barca slovena taglia il traguardo di Sanremo. A una settimana dal varo ha infilato la prima vittoria ARRIGO

to in tempo reale e il Trofeo Beppe Croce riservato al primo yacht a aver doppiato lo scoglio della Giraglia. Secondo Shockwave (dell’australiano neozelandese Crichton) arrivato un’ora e 10 minuti dopo la barca che batte bandiera europea, 3. Container, 4. Alegre, Indio, Groupe Bel, Jethou. Gli arrivi si succederanno fino a oggi. Domani premiazioni ufficiali e la proclamazione del vincitore in tempo compensato.

Giuseppe Zaoli (a sinistra), commodoro dello Yacht Club Sanremo, Igor Simcic, l’armatore di Esimit Europa 2 con Lionel Schurch, della Rolex, durante la premiazione di ieri KURT ARRIGO

(r.ra.) A Marsiglia, seconda tappa dell’Audi Med Cup, l’americano Quantum e l’argentino Matador (in pozzetto gli italiani Francesco Bruni, Vascotto e Zirilli) sono al comando della classifica dei Tp52 a pari punti. Nono posto per Luna Rossa (9 - 5 ieri). Tra i Gp42 domina lo spagnolo Iberdrola, terzo l’italiano Airisessential di Roberto Monti.

LAURA A TERRA Il tribunale di Middelburg ha ordinato il prolungamento - per la durata di un mese - della sospensione del progetto di giro del mondo in solitaria per Laura Dekker, 15 anni, olandese, che venne fermata dal tribunale già un anno fa. Laura, comunque, vorrebbe partire per la sua impresa ai primi di agosto, quando la sospensione sarà già terminata...

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ATLETICA

TENNIS y Mahut: 3 ore per un solo set Ieri impresa-bis

ANDREA BUONGIOVANNI

Giuseppe Gibilisco, 31 anni, iridato 2003 AP

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dVolare in aereo, per un saltatore con l’asta, è sempre complicato. Il trasporto dell’«attrezzo» comporta rischi e ritardi. Almeno ieri, però, a Giuseppe Gibilisco è andato tutto liscio: il Roma-Oslo-Bergen, località quest’ultima che domani e domenica ospiterà l’Europeo a squadre, è atterrato in orario e coi bagagli...

WEEKEND EUROPEO A SQUADRE

Bentornato Gibilisco: si è accorto che manca da tre stagioni dalla rassegna, eredità della Coppa Europa?

«Certo, in azzurro non è mai una gara come le altre». Sei partecipazioni, cinque podi: quale il più bello?

«Quello della vittoria di Firenze 2005. Buona pedana, otti-

x

ha detto La scuola tecnica

Su un tecnico come Manuel Margesin occorrerebbe investire per creare una scuola italiana

Lavillenie? Lo batto Il francese Lavillenie è abile, ma ha un salto un po’ improvvisato. Il miglior Gibilisco lo batte me sensazioni». Le piace la formula «massimo quattro errori e a casa»?

Gibilisco «Insisto per amore»

«Può forse andar bene qui, per lo spettacolo e la tv. Non certo per un’Olimpiade, un Mondiale o un Europeo». Hengelo (gara sospesa per pioggia), Firenze (5.70) e New York (5.60): quattro uscite in altrettante settimane. E’ in condizione?

«Sto ritrovando le giuste sensazioni. Ma a New York ho pagato il viaggio del giorno prima: mi ha procurato un fastidio al bicipite femorale destro che per fortuna pare passato». «Le trovo in me stesso, per passione. Non ho più nemmeno uno sponsor tecnico. L’altro giorno ho comprato un paio di scarpe da ginnastica».

w

Cosa la fa andare avanti?

Si muove qualcosa alle sue spalle?

Nelle qualificazioni di Wimbledon eclatante 24-22 e poi 5 set per battere Koubek! VINCENZO MARTUCCI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d Wimbledon scatta lunedì sull’erba dell’All England Club di Londra ma, per la prima volta in 133 anni di storia, non avrà inglesi nel tabellone maschile da 128 giocatori: 104 iscritti per classifica, 16 dal torneo di qualificazione, 8 invitati. Il comitato organizzatore ha negato la wild card a James Ward e così gli unici britannici al via saranno gli scozzesi Andy Murray (n. 4 del mondo) e Jamie Baker (numero 259, wild card).

Tie-break Nelle qualificazioni sono caduti tutti i 10 britannici in gara. Incluso il n. 2 di casa, Alex Bogdanovic (n. 161 mondiale), che a Wimbledon ha perso 8 volte all’esordio (ha ricevuto ...9 wild-card!) e, stavolta, nel secondo turno delle qualificazioni, si è arreso in un match memorabile al

«Non ho più nemmeno uno sponsor tecnico: ma tanta voglia»

Le motivazioni ci sono?

«L’amore per l’atletica. Ho voglia ed entusiasmo. Insisterò finché ci saranno. Mi innervosisco solo quando mi dicono che la mia immagine non è più vendibile per le vicissitudini dalle quali sono passato senza averne responsabilità».

Sono 50, equamente divisi tra uomini e donne, gli azzurri che ieri sera sono arrivati a Bergen, domani e domenica sede della seconda edizione dell’Europeo a squadre. Assente dell’ultima ora Marco Vistalli, leader stagionale dei 400, incluso nel gruppo della 4x400, ma fermato da un infortunio e non sostituito. La composizione della staffetta, così, sarà obbligata: Lucio Galletti, Domenico Fontana, Claudio Licciardello, Andrea Barberi. L’Italia, che lo scorso anno fu sesta, in Norvegia sfiderà Germania, Russia, Gran Bretagna, Francia, Polonia, Ucraina, Spagna, Grecia (finite nell’ordine a Leiria 2009) e le neopromosse Bielorussia, Finlandia e Norvegia

I NUMERI

6

Presenze in Coppa Europa Gibilisco vanta cinque podi e un quarto posto

«A Formia ogni tanto vedo ragazzi come gli juniores Stecchi e Palazzo. Hanno numeri, ma a quell’età non bisogna voler raccogliere. Bisogna costruire». Ci sono gli allenatori all’altezza?

«Negli ultimi mesi, oltre che con Igor Potapovich, mi sono allenato con Manuel Margesin. Su un tecnico così occorrerebbe investire per creare una scuola italiana».

Intanto affidiamoci a Gibilisco: cosa si aspetta domenica?

«Farà freddo, ma per tutti. Io lavoro per gli Europei di Barcellona. Ci arriverò gareggiando forse a Losanna l’8 luglio e sicuramente a Parigi il 16». Ritrova il francese Lavillenie, 6.01 lo scorso anno, 5.85 sabato a New York...

«E’ abile, ma ha un salto un po’ improvvisato. Il miglior Gibilisco lo batte».

taccuino TRICOLORI GIOVANI

Pescara: c’è pure Greco PESCARA — Da oggi a domenica lo stadio Adriatico di Pescara ospita i campionati italiani juniores e promesse: 1260 iscritti (705 uomini, 555 donne), di oltre 150 club, per 1677 atleti-gara in lizza per 40 titoli (20 maschili, 20 femminili) in ciascuna categoria. Tra i più attesi Daniele Greco, oro europeo under 23 del triplo, iscritto anche sui 100. Nella categoria annunciati pure Manenti e Aita (velocità), Scapini (mezzofondo), Panizza (400 hs), Chesani e Fassinotti (alto) e tra le donne Paoletta, Draisci e D’Angelo (velocità), Inglese e Roffino (mezzofondo) e Benecchi (asta).

Nicolas Mahut (Fra), 28 anni TIPS

francese Mahut per 3-6 6-3 24-22. Cioé 46 games e 2 ore 51 minuti per concludere appena il terzo e decisivo set. Perché tre Slam su quattro (meno gli Us Open) non c’è tie-break nel set decisivo ed è la quinta volta che, nel pre-torneo di Wimbledon (era Open), un giocatore supera i 20 giochi, con tanti terzi set lunghissimi anche quest’anno. E chi gioca l’equivalente di 7 set per vincerne uno solo come Mahut quante energie può avere al turno dopo? Magari con l’aggravante, nella 3ª partita, decisiva per entrare nel tabellone principale, di giocare non più al meglio di 3 set, ma di 5. Impresa Mahut, campione juniores a Wimbledon 2000, è l’eccezione che conferma la regola. Il numero 149 del mondo, rilanciato due settimane al Roland Garros dove non aveva mai superato un turno, non era contento dell’impresa. Forse perché non aveva battuto il record di set più lungo (come giochi): a Wimbledon ’89, Warner ed Anger avevano disputato 54 games in un set (28-36) e 48 (25-23) ne avevano fatti Newcombe e Riessen agli Us Open ’69. E così, contro il tenace Koubek, si è imposto per 6-7 (8) 3-6 6-3 6-4 6-4, dopo 3 ore 58 minuti. Insomma: l’erba, che esalta lo scambio veloce, stimola anche le maratone, come il 16-14, del quinto e decisivo set della finale 2009 vinta da Federer contro Roddick (il 5˚ set più lungo di una finale Slam). Oprandi Intanto, dopo Dementieva e Nalbandian, diserteranno Wimbledon anche Stepanek (ginocchio sinistro) e Karlovic (piede), il primatista di 78 ace in un match, che l’anno scorso a Wimbledon fu stoppato da Federer nei quarti, dopo averne messi giù 208. E verrà vietata la famigerata, ru,orosissima, vuvuzela dei mondiali di calcio in Sudafrica. La buona notizia italiana è la promozione dalle qualificazioni di Romina Oprandi (come nel 2006): la rediviva 24enne ha battuto Ivanova (Rus) 6-3 3-6 6-4, portando a 8 le italiane nel tabellone che verrà sorteggiato oggi (con Schiavone, Pennetta, Errani, Vinci, Garbin, Brianti, Camerin). Gli azzurri sono 4: Starace, Seppi, Fognini, Lorenzi.

taccuino Uomini. 1500: Nava (Ser) 3’39"00; 3. L. Leone 3043"92; 4. Scapini 3’46"14.

Per gli juniores la rassegna sarà una tappa fondamentale verso i Mondiali di Moncton (Can) del 19-25 luglio. Oggi il via alle 11 col martello maschile juniores.

TRICOLORI PARALIMPICI

MEETING

Pistorius a Imola

Ritorno Arron: 11"50 La francese Christine Arron, 36 anni, tenta l’ennesimo ritorno. Mercoledì sera ad Amiens, ha corso i 100 in 11"50 (+0.9). Ad Amiens (Fra). Uomini. Triplo: Campaore 17.21 (0.0). Donne. 100 (+0.9): Arron 11"50 (b. 11"55/+0.9). A Hérouville (Fra). Donne. 100 hs: Chetty (usa) 12"90. A Garbagnate (Mi). Uomini. Asta: Rubbiani 5.30. Donne. Alto: Vitobello (j) 1.80. A Milano.

(c.arr.) C’è anche Oscar Pistorius tra gli oltre 200 atleti ( 60 stranieri), protagonisti da oggi a domenica a Imola (Bo) dei tricolori paralimpici, ultima occasione per stabilire i minimi per i Mondiali di Auckland (N.Zel) del gennaio 2011. Pistorius parteciperà domani e domenica a 100, 200 e 400. In gara i migliori azzurri, fra i quali Roberto La Barbera, Stefano Lippi, Fabrizio Cocchi, Andrea Cionna e Francesca Porcellato.

EASTBOURNE

ROSMALEN

Crollano la Clijsters e la Kuznetsova

La Henin insiste rispunta Malisse

A Eastbourne (Gbr, 495.000e, erba), sconfitte a sorpresa Clijsters e Kutnetsova. Così nei quarti, donne: Stosur (Aus) b. Baltacha (Gbr) 6-7 (5) 6-1 6-0; Bartoli (Fra) b. Martinez (Spa) 5-7 6-4 7-6 (5); Azarenka (Bie) b. Clijsters (Bel) b. 7-6 (6) 6-4; Makarova (Rus) b. Kuznetsova (Rus) 6-4 7-5; uomini (405.000e): Dolgopolov Jr. (Ucr) b. Ward (Gbr) 6-3 6-4; Istomin (Uzb) b. Marchenko (Ucr) 6-1 6-4, Lllodra (Fra) b. Simon (Fra) 6-1 6-3.

A Rosmalen (Ola, 181.000e, erba) avanza la Henin e si rivede il belga Malisse. Così nei quarti, donne: Henin (Bel) b. Barrois (Ger) 7-5 6-3; Dulgheru (Rom) b. Shvedova (Kaz) 3-6 6-3 6-4; Flipkens (Bel) b. Cibulkova (Slk) 6-2 6-3; Petkovic (Ger) b. Zahlavova (Cec) 6-2 7-6 (5); uomini (450.000e): Stakhovsky (Ucr) b. Giraldo (Col) 6-3 6-4; Malisse (Bel) b. Falla (Col) 6-3 3-6 6-3; Becker (Ger) b. Greul (Ger) 6-3 6-1; Tipsarevic (Ser) b. Luczak (Aus) 6-3 6-3.

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VENERDÌ 18 GIUGNO 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

49 R

TUTTENOTIZIE & RISULTATI PALLANUOTO: DONNE

Vince la Fiorentina Finale alla bella

IPPICA: TERZA GIORNATA, FRANKIE VINCE UN GR. 2

Ascot: Dettori riprende a saltare 1

Elena Gigli, classe 1985 LAPRESSE FIORENTINA–ORIZZONTE 7-5 (1-2, 3-1, 1-1, 2-1) FIORENTINA: Gigli, Biancardi 2, Lavorini, Casanova, Dravucz 2 rig., Cotti, Abbate 2; Colaiocco 1, Masi, Frassinetti. N.e. Corrizzato, M.De Magistris, Giachi. All. G.De Magistris. GEYMONAT ORIZZONTE: Brancati, Miceli 1, Garibotti 1, Radicchi 1, Di Mario, Ragusa, Gil 1; Bosello 1, Maugeri. N.e. Salanitro, Coppolino, Messina. All. Formiconi (squal.). ARBITRI: Caputi e Pascucci. NOTE: sup. num. Fiorentina 4 (1), Orizzonte 9 (1). Usc. 3 f. Lavorini e Abbate nel 4˚ tempo. Esp. G. De Magistris per proteste.

2

E SEI... 1 Dettori, in sella a Hibaayeb, vince le Ribblesdale per la sesta volta 2 Il suo salto per festeggiare 3 Dopo azzurro e corallo, la regina in lilla ad Ascot EPA-AP 3

FIRENZE (a.p.) Vince la Fiorenti-

na e per la prima volta, nel duello per lo scudetto con l'Orizzonte (questo è il sesto consecutivo), è necessaria gara-5 che sarà giocata a Catania domenica alle 19. In gara-4 le squadre si equivalgono, non si esprimono al meglio sul piano tecnico, ma sono reattive. Tanto nervosismo sulle panchine, arbitri nel mirino. Si gioca davanti a mille spettatori in un frastuono di trombette tipo vuvuzelas. Dopo il 5-5 spettacolare di Miceli dalla distanza, Abbate la imita subito dopo e poi replica sotto porta (7-5). Sono i gol che valgono il successo, perché Catania non sfrutta quattro superiorità numeriche di fila (totale di una sola rete su 9 occasioni avute). In evidenza i due portieri, soprattutto Gigli. Squalificato Formiconi, tra le ospiti è stata Miceli a figurare a referto anche come tecnico.

La serie: Orizzonte-Fiorentina 9-12, Fiorentina-Orizzonte 9-11, Orizzonte-Fiorentina 10-9, Fiorentina-Orizzonte 7-5.

BASEBALL / NEGLI USA

Liddi mvp della settimana in AA

BOXE / SU DAHLIA TV

Mondialino Wba per Lo Greco (r.g.) Stasera a Siracusa (Ristorante La Faraona), per la OPI2000, l’italo canadese Phil Lo Greco (19), genitori residenti a Palermo, doppio passaporto, affronta il campione polacco Slawomir Ziemlewicz (20-6-2), in palio l’Internazionale vacante WBA dei welter. Debutto in Italia da professionista per Lo Greco, dopo essere stato tricolore dilettanti nel 2003, tentando la qualificazione ai Giochi di Atene. Dallo scorso anno si allena a Cagliari sotto la guida tecnica di Franco Cherchi. Il programma prevede 6 round del leggero Luca Giacon (10), 22 anni, passaporto italo-belga, nato a Malaga (Spa) padre di Ivrea e mamma ruandese, adottata da famiglia belga. Affronta Araik Sachabajan (12-13) armeno residente a Usti (R. Ceca) di buon livello. Il cruiser Vincenzo Rossitto (38-6-2) atleta di casa, contro il ceco Jiri Svacina (R.Ceca11-6). In diretta su Dhalia TV, dalle ore 21.

Alex Liddi, 21 anni, di Sanremo

La Southern League, campionato di AA, livello più alto mai toccato da un italiano, ha scelto l’azzurro Alex Liddi come miglior giocatore della settimana. Il 1ª-3ª base dei West Tenn Diamond Jaxx (org. Seattle) ora batte 299 (70/234) con 6 hr e 50 pbc che fanno di lui il secondo miglior produttore di punti della Lega, dietro solo a Mike Stanton che proprio nei giorni scorsi i Florida Marlins hanno promosso in Mlb. Molto incoraggiante, per Alex.

RUGBY / DOMANI TEST-MATCH A WITBANK

L’Italia per il Sudafrica Bernabò in seconda linea dFatta l’Italia che domani a Witbank (ore 15, diretta Sky Sport 2) affronterà il Sudafrica campione del mondo. Poche le sorprese, anche se rispetto al XV che affrontò gli stessi Springboks in novembre a Udine perdendo 32-10, ci sono sei titolari diversi. Gli azzurri festeggiano il ritorno dal primo minuto di capitan Parisse dopo il lungo stop per infortunio: al suo fianco, in terza linea, Zanni e Favaro. Tra i trequarti, con McLean estremo, Robertson e Mirco Bergamasco all’ala, la coppia Masi-Matteo Pratichetti, con quest’ultimo preferito a Canale. Con gli annunciati Gower-Tebaldi in mediana, la novità più rilevante è in seconda linea dove ad affiancare Geldenhuys, ci sarà Bernabò (nel secondo test, quello di sabato 26 a East London, probabili Bortolami-Del Fava). Per Valerio, 26enne romano neo acquisto di Treviso in chiave Celtic League, convocato in extremis al posto dell’infortunato Sole, è la prima apparizione da titolare dall’agosto 2007, quando giocò contro l’Irlanda a Belfast alla vigilia di Francia 2007. Per lui un compito severissimo, visto che i padroni di casa, nel ruolo, presenteranno il formidabile tandem Matfield-Botha. Prima linea collaudata con Castrogiovanni, Ghiraldini (che perde i gradi di capitano dopo il Sei Nazioni) e Perugini.

Lo staff Anche se Witbank, coi suoi 60.000 abitanti, è a non più di 130 km da Johannesburg, l’eco dei Mondiali Phil Lo Greco, 25 anni BOZZANI

dASCOT (GB) Nella Gold Cup (gr 1 m 4000) vinta quattro volte, è stato inghiottito dal gorgo dei dannati quando Kite Wood, mancava quasi un chilometro, ha innestato la retromarcia. Ma nella terza giornata del Royal Ascot, Lanfranco Dettori centra Il primo successo in una corsa di gruppo e riprende a saltare al dissellaggio, mentre il boss Sheikh Mohammed sorride assieme al trainer Saeed Bin Suroor. Frankie ha fatto centro nelle Ribblesdale Stakes (gr. 2 m 2400) per femmine di tre anni in sella alla favorita (4/1) Hibaayeb, mantenuta all’attesa e poi lanciata verso una vittoria facilissima, quasi 4 lunghezze davanti a Elsalil. Nella Gold Cup, volatona tra due irlandesi dopo 4 chilometri con Rite of Passage (Smullen 20/1) venuto a battere il fuggitivo Age of Aquarius (Murtagh 8/1). In apertura, Approve (Ahern) aveva portato a casa le Norfolk Stakes (gr. 2 m 1000) davanti a Reckless Reward. Ogni giornata del Royal Ascot è aperta dalla sfilata in carrozza delle regina Elisabetta, che ieri ha deciso di sfoggiare un completo lilla (quasi viola),colore non proprio fortunato come conferma la sconfitta bruciante subita dal suo Quadrille (corta testa da Afsare) in una listed sui 2400 metri. Oggi altre quattro pattern, con le Coronation Stakes (gr 1 m 1660) in vista e Dettori favorito con Anna Salai.

BASEBALL

Grosseto travolge Catania (m.c.) Grosseto travolge Catania nel recupero grazie ad un triplo di De Santis a basi cariche ed al grande slam di Sgnaolin e oggi si trasferisce a Bologna per proseguire la rincorsa alla zona playoff. Il clou dell’11˚ turno è però Parma-Nettuno, due tra le squadre più in forma. Catania e Godo si giocano il settimo posto. 7˚ turno. Recupero Gara3. Grosseto-Catania 11-1 (8˚). Punti, Catania 000. 001.00: 1 (4-1); Grosseto 002.003.42: 11 (16-0). Lanc.: v. Y. D’amico, p. Torres. Note: fuoricampo Sgnaolin (4p. al 7˚).

LONDRA — Il regista britannico Danny Boyle, che ha diretto «The Millionaire» sarà il direttore artistico della cerimonia di apertura dei Giochi di Londra 2012. Insieme al regista, una squadra di produttori britannici di grande fama che lavoreranno a tutte le cerimonie, di apertura e chiusura, di Olimpiade e Paralimpiade. «È un'opportunità unica per contribuire a quelle che sono sicuro sarà un’Olimpiade fantastica», ha detto Boyle. La squadra avrà a disposizione 40 milioni di sterline.

Oggi, 21; domani 16-21: Cariparma-Danesi Nettuno, T&A San Marino-Telemarket Rimini (gara3 lanciatori stranieri); UGF Bologna-Montepaschi Grosseto, De Angelis Godo-Catania Warriors.

PER SAMARANCH Il palazzetto dello sport Zetra, a Sarajevo, costruito per l’Olimpiade invernale 1984, porta ora il nome dell’ex presidente del Cio Juan Antonio Samaranch, scomparso il 21 aprile.

Classifica: San Marino 700 (21-9 sconfitte); Parma e Bologna 667 (20-10); Rimini 633 (19-11); Nettuno 600 (18-12); Grosseto 533 (16-14); Catania e Godo 100 (3-27).

BEACH VOLLEY WORLD TOUR (c.f.) Nella tappa di Praga (R.Ceca) dello Swatch World Tour, dopo la prima giornata del tabellone principale, ancora in gara Matteo Ingrosso e Paolo Nicolai. La coppia azzurra ieri è stata sconfitta 2-0 da Cunha-Thiago (Bra) e poi si è rifatta superando 2-1 Kadziola-Szalankiewicz (Pol). Oggi, per entrare nei 16, riparte da Keenan-Jennings (Usa).

BOXE ANNUNZIATA (r.g.) All’Anfiteatro Romano di Santa Maria Capua Vetere (Ce) per Cotena Boxe, stasera il superwelter Salvatore Annunziata (12-3-3) contende all’imbattuto mancino brasiliano Joaquim Carneiro (10) 22 anni, la cintura vacante superwelter Mediterraneo WBC. Diretta su Raisport 1 dalle 22.40. Welter: Carrozza (7-1) c. Orsos (Ung. 1-18-1); medi: Elio Cotena (15-5-5) c. Ramocsa (Ung. 8-4); piuma: Tommasone (deb) c. Ajtai (Ung. 2-11-4). Sei round. IN ITALIA (r.g.) A Governolo (Mn), superleggeri: Mauro Orlandi (deb) c. Alex Florin (Rom.0-6) 6 t. A Torino, superleggeri: Marco Siciliano (deb) c. Andrei Ciubotaru (Rom. 0-9) 6 t. NAZIONALE YOUTH Oggi (ore 21) al Porto turistico di Stintino (Ss), si affrontano la nazionale youth azzurra di Maurizio Stecca e i pari età dell’Irlanda. Accoppiamenti. 48: Cappai c. Myers; 51: Cubeddu c. Casey; 57: Licheri c. McDonagh; 60: Cosenza c. Fryers; 64: Contestabile c. Forde; 69: Perugino c. Broadhurst; 91: Turchi c. Afanasev; 91: Federici c. Morrisey.

CANOTTAGGIO COPPA DEL MONDO Da oggi a Monaco (Ger) seconda tappa di Coppa del Mondo senza barche azzurre (torneranno a Lucerna dal 9 luglio). Fari puntati su Australia e Nuova Zelanda, che si presentano al completo e sulla Gran Bretagna dominatrice della prima tappa a Bled: nell’otto inglese c’è Greg Searle, 38 anni, che a Barcellona 1992 con il fratello tolse l’oro del 2 con agli Abbagnale.

FOOTBALL ARBITRI DONNA (m.l.) Gli arbitri italiani Renata Bucchi, di Prato e Chiara Tomaz, di Chioggia (Ve) sono state designate a dirigere i primi mondiali di tackle football femminile di Stoccolma (26/6-4/7). Partecipano Austria, Canada, Finlandia, Germania, Stati Uniti e Svezia.

HOCKEY GHIACCIO

Valerio Bernabò, 26 anni RESINI

di calcio che sta inondando il Sudafrica arriva piuttosto foca. Lo staff azzurro, insomma, non ha distrazioni di sorta. A proposito: nel gruppo, giocatori a parte, ci sono un paio di novità. Con Luigi Troiani a ha rimpiazzare Carlo Checchinato come manager (ma quest’ultimo si aggregherà oggi nella veste di direttore dell’alto livello), rinnovata è anche l’equipe medica. Con Gianluca Melegati dal 1˚ luglio responsabile sanitario del Milan, il medico federale torna a essere Felice Di Domenica che per la Nazionale si avvale della collaborazione di Roberto Pozzoni e quindi di Corrado Bait, al lavoro in questa trasferta. a.b. Italia: McLean; Robertson, Masi, M. Pratichetti, Mi. Bergamasco; Gower, Tebaldi; Parisse, Zanni, Favaro; Geldenhuys, Bernabò; Castrogiovanni, Ghiraldini, Perugini. A disposizione: Ongaro, Cittadini, Bortolami, Derbyshire, Picone, Bocchino, Canale.

OLIMPIADI

Apertura Londra 2012 Danny Boyle regista

FONTANIVE NORVEGESE (m.l.) Nicola Fontanive, 25enne attaccante dell’Alleghe e dell’Italia, va nella prima divisione norvegese.

IPPICA IERI LIVORNO QUARTE’ (m 1500): 1 Braccio di Ferro (G. Virdis); 2 Trombadelgiudizio; 3 Shutterfly; 4 Top Experience; (1½-c.t.-1½) Tot.: 22,21; 6,18, 3,24, 8,76 (193,61) Quarté 3-11-6-2 e 9.768,94. Coi ritirati (15 e 16) e 9.768,36. Tris e 1.632,11 (coi rit. e 79,36). PALERMO 2ª TRIS (m 1600): 1 Mitilo Jet (L. La Rosa) 1.15.3; 2 Most Wanted; 3 Mos Wanted Boss; Tot.: Tot.: 25,49; 7,00, 3,32 (437,95) Tris 3-17-13 e 2.847,73. OGGI TORNO QUINTE’ (ORE 19) Una volata per 19, indichiamo Lima dei Greppi (12), Giorgione Rl (18), Ivory Roc (16), Ilander (7), Dumper Roc (9), Lurifax (17). PONTECAGNANO 2ª TRIS (ore 14) Una volata per 20. Scegliamo Mondrian di Mar (8), Macario Luis (18), Mimosa del Sole (16), Millionaire Rum (13), Marlin Stars (20), Medea Bi (12). ANCHE Gal.: Napoli (15.35). Tr.: S. Giovanni (11.15), PAdova (15.20), Firenze (19.35). MORTA ALMOST AN ANGEL Negli Usa è morta a 21 anni Almost an Angel. Con i colori di Angelo Jametti vinse il Mangelli del 1992.

NUOTO CAPRI-NAPOLI (al.f.) Con la presenza del campione mondiale della 25 km Valerio Cleri, è stata presentata la Capri-Napoli, gara di 36 km valida come quinta prova di coppa del mondo che si disputerà domenica 27 giugno. Saranno al via dalla Grotta Azzurra 24 atleti, tra cui gli azzurri Valenti e Volpini (secondo l’anno scorso), in rappresentanza di 12 nazioni.

PALLANUOTO WORLD LEAGUE La 2ª giornata della 2ª tappa di World League donne, a Messina: Ungheria-Gran Bretagna 20-8, Russia-Germania 18-9. Oggi Germania-Gran Bretagna (17.30) e Italia-Ungheria (19, dir. RaiSport 2). IVOVIC A RECCO Un’altra stella alla Pro Recco. Dallo Jadran Herceg Novi arriva il nazionale montenegrino Aleksandar Ivovic, classe ’86, difensore centrale. HABA WABA Da oggi a mercoledì, a Lignano Sabbiadoro, il 3˚ Haba Waba Festival, manifestazione giovanile promossa dalla Len, organizzata da Waterpolo Development e patrocinata dall’Unicef. Testimonial gli olimpionici Marco D’Altrui e Alexandra Araujo. Il consueto premio Golden Mama, attribuito alla mamma che ha cresciuto un campione, va quest’anno a Patrizia Felugo (il figlio Maurizio ha vinto scudetto ed Eurolega a Recco). UNDER 20 Battendo il Sori 13-7 nella finale di Salerno, il Posillipo ha conquistato il titolo Under 20 per la terza stagione consecutiva.

RUGBY QUI PARMA (ma.p.) Cambio alla presidenza della Rugby Parma. Bruno Capitani, come già anticipato al momento del suo insediamento nel luglio 2009, ha rassegnato le proprie dimissioni. Al suo posto il consiglio ha nominato nuovo presidente Bernardo Borri, già vice di Capitani e possibile vice presidente della nuova società che la Rugby Parma creerà assieme al Noceto per partecipare al prossimo Super 10. NEL MONDO Oggi a Rotorua (N.Zel) Maori neozelandesi-Irlanda: tra gli ospiti prima volta da capitano dell’estremo Geordan Murphy. A La Plata, Argentina A-Francia. Intanto l’Inghilterra piange la morte per malattia del 62enne Andy Ripley, terza linea centro con 24 caps tra il 1972 e il 1976 (con cinque Cinque Nazioni). MONDIALE JUNIORES E’ Australia-Nuova Zelanda la finale (lunedì) al Mondiale juniores argentini. Ieri a Rosario i Wallabies hanno battuto l’Inghilterra 28-16 e gli All Blacks il Sud Africa 36-7. Semifinale 9˚ posto: Irlanda-Samoa 37-10 (a Paranà).

TAMBURELLO SERIE A Così nella 6ª giornata di ritorno: Medole-Malavicina 13-8; Solferino-Cremolino 13-7; Mezzolombardo-Sommacampagna 13-7; Fumane-Ceresara 10-13; Castellaro-Cavriana 5-13. Classifica: Callianetto 48; Mezzolombardo 46; Solferino 35; Cremolino 29; Sommacampagna 28; Medole 28; Cavriana 26; Malavicina 20; Castellaro 17; Carpeneto 13; Ceresara 12; Fumane 1. Domani: Cremolino-Malavicina; Sommacampagna-Solferino; Mezzolombardo-Ceresara; Callianetto-Fumane; Cavriana-Carpeneto; Castellaro-Medole.

TIRO A VOLO

Da oggi a Ghedi Mondiali elica Due importanti eventi di specialità non olimpiche: oggi e domani a Ghedi (Bs) il Campionato del Mondo di Tiro all’Elica. Questi gli azzurri di Giuseppe Rodenghi: uomini Giovanni Barbieri, Giancarlo Benini, Luca Boschi, Simone Della Maggiora, Paolo Golfari, Marco Gorelli, Andrea Martignoni, Sebastiano Molinari, Franco Morini, Luigi Nanfi, Maurizio Pisoni, Leonardo Roberto Prado, Giuseppe e Marco Rodenghi, Manuel Zanna; donne Valentina Cuzzani, Katia Rostini Lucidi. Da oggi a domenica a Nicosia (Cip) il Campionato Europeo di Compak. Il selezionatore Veniero Spada ha convocato Massimo Grieco, Maurizio Gronchi e Katia Vaghi.

VELA NON VEDENTI Da martedì 22 a Gargnano sul Garda inizia il Mondiale per atleti non vedenti. Domenica antipasto con una regata per tutti vedrà al largo di Bogliaco di Gargnano gli skipper e i progetti di vela terapia, della disabilità e del sociale per un grande «abbraccio corale» con gli atleti di Australia, Finlandia, Gran Bretagna, Malta, San Marino, Stati Uniti e Spagna.

1997 - 2010

Gigi Fiorilli continua a vivere nel cuore degli amici della farmacia di Ronco Briantino. - Ronco Briantino, 18 giugno 2010.

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

GAZZA MONEY

fProsegue il viaggio della Gazzetta alla

scoperta dei più comuni strumenti economici

w il risparmiatore

I NUMERI

74

Carte di credito I soldi di plastica spaventano ancora L’80% degli italiani ne possiede non più di una Dal tradizionale bancomat ai rischi revolving MARCO IARIA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dIl ministro Tremonti ama ripetere che gli italiani non si fidano dell’economia di plastica, quella fatta dalle carte di credito, a differenza degli americani. In effetti, continuiamo ad avere una certa diffidenza nei confronti degli strumenti alternativi ai pagamenti con le banconote. Secondo l’Osservatorio sulle carte di credito Assofin-Crif Decision Solutions-Gfk Eurisko, le operazioni di pagamento Pos (cioè con le macchinette nei negozi) per singolo terminale ci vedono all’ultimo posto rispetto ai big europei: 677 operazioni all’anno in Italia, contro le 6561 in Inghilterra e le 4811 in Francia. È vero che, come risulta all’Abi, ci sono 74 milioni di carte in circolazione, tra bancomat (29 milioni), carte di credito (33,5), prepagate (4) e revolving (3,6), ma le carte attive, cioè quelle che hanno effettuato almeno una transazione, sono 51,8 milioni. L’italiano è prudente. E la conferma arriva da un’altra cifra: l’80% possiede una sola carta di credito.

Opzioni C’è il sicuro bancomat, collegato al proprio conto corrente. Paghi e i soldi vengono subito detratti dal tuo conto. Puoi acquistare in negozio oppure prelevare allo sportello,

LA PAROLA POS Il sistema Pos (acronimo inglese di Point Of Sale, punto di vendita) è un dispositivo utilizzato negli esercizi commerciali. Consente di pagare tramite carte bancomat, carte di credito, di debito e prepagate. Il più usato è il cosiddetto Pos fisso, un’apparecchiatura connessa tramite linea telefonica o cavo di rete al centro servizi.

gratis nella tua stessa banca, con una commissione di 2-2,5 euro nelle altre. Poi ci sono le carte di credito, e qui la storia si fa più complicata. Quelle tradizionali ti impongono di pagare il conto della spesa a fine mese. Quelle prepagate le carichi tu e puoi utilizzarle senza un conto corrente. Quelle revolving ti consentono il rimborso a rate. Proprio su queste ultime si sono accesi i riflettori di Bankitalia, Antitrust e associazioni dei consumatori. Revolving Il loro utilizzo, in Italia, ha subìto una frenata: dopo una crescita del 7,2% nel 2008,

nei primi sei mesi del 2009 l’incremento è stato solo del 2,9%. La Banca d’Italia ha chiesto agli intermediari bancari e finanziari maggiore trasparenza nel rapporto con il cliente. Il nodo è rappresentato dagli elevati interessi: le revolving sono un vero e proprio strumento di finanziamento, visto che il pagamento è frazionato su base mensile, e tutto questo ha un costo. Troppo alto, secondo le associazioni dei consumatori. «Sconsigliamo le carte revolving — spiega Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo —, perché mediamente il costo del credito presenta dei tassi di interesse eccessivamente cari. Si tratta delle forme di prestiti più onerose che ci sono sul mercato, con una media del 16-17% e punte del 25%. Spesso ci sono forme di accesso al credito che costano meno della metà». Inoltre, Altroconsumo ha diffidato dieci società emittenti per alcune clausole vessatorie presenti nei contratti. La maggioranza di esse ha accettato le modifiche richieste, le poche che si sono rifiutate sono state citate in giudizio. La principale anomalia? «Oltre alla modifica unilaterale delle condizioni contrattuali — dice Martinello —, abbiamo contestato l’ammontare degli interessi di mora nel caso di un ritardo nei rimborsi delle rate. I clienti sono costretti a pagare penali molto alte».

I milioni di carte in Italia Secondo l’Abi, le carte di credito in giro in Italia sono 74 milioni, di cui «solo» 51,8 milioni attive

di FRANCESCO CARLÀ 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Primo: usatele senza indebitarvi

677

Le operazioni Pos per terminale In Italia sono 677 le operazioni registrate in un anno da ogni macchinetta Pos. In Inghilterra sono 6561

2,9% La crescita revolving Nei primi 6 mesi del 2009, la crescita delle carte revolving ha subìto una frenata: +2,9% contro il +7,2% del 2008

Una ragazza preleva con la carta al bancomat REUTERS

Bisogna stare molto attenti quando si usano le carte di credito revolving. È molto facile pagare tanti interessi e indebitarsi assai più del previsto. Una revolving, in realtà, è una carta di debito. Solo che da noi la parola «debito», per fortuna, non è mai stata troppo popolare. Da qui il nome esotico che non deve trarre in inganno. La larghissima diffusione di questo genere di carta, negli Stati Uniti, è stata una causa non secondaria delle difficoltà finanziarie che sono poi sfociate nella grande crisi del 2008. Questo genere di carte si usa di solito per comprare subito e pagare a piccole dosi. Cioè a rate. Facciamo un esempio: avete speso 5000 euro (il limite stabilito con la banca detto «plafond») e adesso dovete restituire secondo gli accordi: diciamo 100 euro al mese. Sapete quanti soldi diventano quei 5.000 euro all’interesse del 14% all’anno, cioè quello che possono praticare le banche (ma si va anche oltre il 20%) su questo genere di pezzi di plastica revolving? Parecchio: 7548 euro. Più le spese. E la restituzione a piccole dosi — se pagate diligentemente i vostri 100 euro al mese e non cambia a vostro sfavore l’interesse come potrebbe invece succedere — dura 76 rate, ovvero 6 anni e 4 mesi. Ma ovviamente può andare anche peggio. Potreste non riuscire a stare dietro a tutte queste scadenze, ed essere sempre in ritardo con le rate. La banca vi applicherà un interesse di mora. È particolarmente importante fare attenzione quando si usa questo genere di carte di credito, perché per una persona è molto complesso stabilire in partenza quanto saranno numerose le rate e alla fine quanto costerà davvero il prestito. È inutile ripetere che la lettura attenta delle clausole contrattuali della carta vi aiuta ad evitare spiacevoli sorprese.

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ALTRI MONDI

diari di Mussolini? Sono in una cassa di zinco in Valle fISpluga (Sondrio): lo rivela il figlio di Guglielmo Della

x NOTIZIE TASCABILI

5 DOMANDE 5 RISPOSTE

HA DETTO IL PENTITO DI MAFIA SENZA PROTEZIONE

Intercettazioni Ma è vero che il ddl slitterà a settembre?

Caso Spatuzza, interviene Maroni «Non è una decisione politica» S

Bossi ha visto Fini e poi ha detto: «Se Napolitano non firma siamo fregati». Anche Berlusconi sembra fare marcia indietro sulla legge, è più probabile che l’estate passi senza un nulla di fatto

gda@gazzetta.it

Ieri Bossi ha incontrato Fini, con lo scopo di discutere il destino del disegno di legge sulle intercettazioni. All’uscita ha detto: «Se tra Berlusconi e il presidente della Repubblica si trova una soluzione si può andare avanti. Speriamo di andare avanti». Poi: «Se il presidente della Repubblica non firma, siamo fregati». E ancora: «Su alcuni punti si può lavorare, una soluzione ancora non c’è ma sono fiducioso. Il presidente della Camera, come me, si rende conto che è inutile andare a testate contro il muro, ti fai male e basta, se c’è un’alternativa si deve trovare. L’ho trovato ragionevole, è uno che ha capito cosa bisogna fare». Il giorno prima Bossi aveva detto: «Se qualcuno fa qualche emendamento non viene buttato nel cestino».

1Dichiarazioni di Fini? Neanche una. Prima dell’incontro aveva però parlato Berlusconi, rivolgendosi all’assemblea della Confcommercio: «Noi abbiamo preparato il provvedimento in quattro mesi. È stato undici mesi alla Camera, dodici mesi e mezzo al Senato, e ora alla Camera si parla di metterlo in calendario a settembre. Poi bisognerà vedere se il capo dello Stato lo firmerà e poi, quando uscirà, ai pm della sinistra

non piacerà e si appelleranno alla Corte costituzionale che, secondo quanto mi dicono, la boccerà».

2 Che cosa significa questo ragionamento? Se le cose stanno così, tanto vale ritirare la legge e occuparsi d’altro.

Infatti. Non creda che non ci stia pensando. Appena una settimana fa Berlusconi, forte della fiducia ottenuta al Senato, voleva imporre alla Camera un testo blindato e da approvare entro luglio. Fini però – che ha in mano il calendario – ha spiegato che in ogni caso c’era prima da convertire in legge il decreto sulla manovra finanziaria, per la quale c’è un tempo limitato, appena 60 giorni dall’approvazione. E preme anche la riforma universitaria, molto importante. Poi Gianni Letta, per conto del capo del governo, è andato a trovare Napolitano e si è sentito dire che, effettivamente, ci sono alcuni punti della legge che gli rendono difficile la firma. Ricordiamo che il presidente della Repubblica può rinviare una legge alle Camere e in questo caso il Parlamento deve rifare l’iter tutto daccapo. Se poi ripresenta al capo dello Stato lo stesso testo, il capo dello Stato è obbligato a firmare. Quanto tempo si perderebbe però in questo modo? E a che livello si porterebbe la tensione politica nel Paese?

BENITO MUSSOLINI

Morte, l’ex console del regime che li ricevette dal Duce

IL FATTO DEL GIORNO

GIORGIO DELL’ARTI

51 R

Bossi, oltre tutto, non vuole lo scontro con il Partito democratico perché desidera che sul federalismo si proceda speditamente e con un minimo di concordia. Ho l’impressione che il Cavaliere si sia spaventato anche dell’asse Formigoni-Errani che guida la contestazione alla manovra economica. Ma è stato soprattutto Bossi a dare l’altolà: andiamoci piano, ha detto, e capiamo bene quello che stiamo facendo. C’è anche il fatto che, legando le mani ai magistrati con troppi vincoli sulle intercettazioni, si intacca la reputazione di «guardiana della sicurezza» che la Lega si è conquistata in questi anni. L’incostituzionalità della legge sta soprattutto nei limiti che pone alla stampa, nettamente in contrasto con quanto sancito dall’articolo 21.

L’Associazione Nazionale Magistrati, e altri tecnici o esperti del settore, li hanno smentiti. L’equivoco nasce da quei «150 mila telefoni» che Berlusconi fa coincidere con «150 mila persone». Ma non sono 150 mila persone, perché – dice l’Anm – ogni intercettato adopera, tra utenze fisse e mobili, almeno cinque apparecchi. Dunque le persone intercettate sono in realtà circa 30 mila. Le utenze messe sotto controllo sono state per l’esattezza: 132.384 nel 2009, per un costo di 272 milioni di euro, parzialmente recuperato dal patrimonio dei condannati. Nel 2008, erano state 137.086 e nel 2007 128.976. È vero che, in concreto, siamo poi un po’ tutti intercettati, perché centinaia di telecamere ci spiano e ci filmano da ogni angolo di strada...

3 Ma quanti sono alla fine questi 5 intercettati? Come finirà? Sempre parlando davanti alla Confcommercio, Berlusconi ha detto: «In Italia siamo tutti spiati. Ci sono in Italia circa 150 mila telefoni sotto controllo: considerando 50 persone per ogni telefono, vengono fuori così 7 milioni e mezzo di persone che possono essere ascoltate. Questa non è vera democrazia, è una cosa che non tolleriamo».

4 Accidenti. Sono dati veri?

Giovedì si riunisce la Commissione Giustizia di Montecitorio, presieduta dalla dall’avvocato Giulia Bongiorno, una finiana doc, invisa come pochi al presidente del Consiglio. È probabile che prima di settembre non se ne parli. È persino possibile che il Cavaliere, alla fine, si stanchi e inviti tacitamente il Parlamento a lasciar stare. Ieri un giornale ha detto che Berlusconi avrebbe mormorato: «Si fa prima a fare le elezioni anticipate».

Giulia Bongiorno Presidente della commissione giustizia della Camera Nel ddl ci sono dei punti che andrebbero rivisti per poi essere eventualmente modificati: sarà garantito tutto l’approfondimento che merita un provvedimento così rilevante

La decisione della commissione centrale del Viminale di non concedere il programma di protezione al pentito di mafia Gaspare Spatuzza «non è politica». Lo dice il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, intervenendo sul caso del collaboratore di giustizia che ha tirato in ballo Berlusconi e Dell’Utri nelle stragi di mafia del 1993.

DA UN CARCERE DI TORINO

Trapianti, detenuto «samaritano» offre un rene: «Così farò del bene» Un detenuto di Torino si è proposto come donatore «samaritano», ha cioè offerto di donare un rene non a un amico o a un parente. «La mia vita è finita, mi sento un fallito, la mia famiglia mi ha lasciato: non trovo altro modo per far del bene»: così si è giustificato l’uomo. Il sì alle donazioni samaritane è arrivato in Italia a fine maggio.

RAGGIUNTO L’ACCORDO TRA I LEADER

L’Ue: «Contro la crisi tasseremo le banche»

L’Europa si compatta per uscire dalla crisi. I leader dell’Ue hanno raggiunto a Bruxelles un’intesa per introdurre una tassa sulle banche: ognuno, però, fisserà i criteri in base ai quali applicare l’imposta; Capi di Stato e di governo hanno anche deciso di promuovere una tassa mondiale sulle transazioni finanziarie, e presenteranno la proposta al G20 di Toronto, il 26 e 27 giugno. «Chi ha causato la crisi deve pagare», ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel (nella foto Ansa).

FOGGIA: L’OMICIDA SUICIDA È UN 33ENNE

Ammazza la fidanzata di 16 anni Poi si spara un colpo alla tempia Un nuovo litigio, forse per questioni di gelosia: sarebbe questo il motivo che a Cerignola (Foggia) ha spinto il 33enne Vito Calefato a uccidere con un colpo di pistola la fidanzata polacca, Michelina Ewa Wojcicka, di appena 16 anni. Dopodiché l’uomo, con alcuni precedenti per droga, si è suicidato sparandosi alla tempia.

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ALTRI MONDI

stilista Gai Mattiolo è stato rinviato a giudizio per fLo bancarotta con altre sette persone del suo staff, a

chiusura di un’inchiesta sul fallimento di una sua società

Blitz al G8 di Genova: 16 mesi a De Gennaro

Omicidio Cucchi Chiesti 13 rinvii a giudizio

Colpevole di aver istigato l’ex questore del capoluogo ligure a testimoniare il falso, era stato assolto in primo grado

Reazioni «È una sentenza sorprendente, faremo ricorso in Cassazione», si è limitato a dire il difensore dell’ex capo della

Tredici tra medici, infermieri e agenti penitenziari accusati per la morte di Stefano Cucchi (nella foto Ansa), morto il 22 ottobre 2009 all’ospedale Pertini di Roma, una settimana dopo l’arresto per possesso di droga, rischiano il processo. La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio dei 13, a seconda delle diverse posizioni, per i reati di lesioni aggravate, abuso di autorità, falso ideologico, abuso d’ufficio, abbandono di persona incapace, fino al favoreggiamento e all’omissione di referto. Insomma, una vasta rete di omissioni e omertà che avrebbe coperto il pestaggio e il mancato soccorso del ragazzo. Sotto processo rischiano di finire 6 medici, 3 infermieri, 3 agenti e il direttore dell’ufficio detenuti e del trattamento del Provveditorato laziale dell’amministrazione penitenziaria. Secondo i pm gli agenti fecero «cadere a terra» Stefano e gli procurarono varie «lesioni personali», mentre all’ospedale Pertini fu omesso di «adottare i più elementari presidi terapeutici e di assistenza» per salvarlo.

«Dobbiamo salvare la Nutella»

Alcuni barattoli di Nutella: la crema è stata creata dalla Ferrero nel 1964 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dTutti insieme per la Nutella. Il giorno dopo il voto del Parlamento europeo sul nuovo regolamento delle etichette degli alimenti, secondo cui i prodotti che hanno più di 10 grammi di zucchero ogni 100 (come la famosa crema alla nocciola creata dalla Ferrero nel 1964) non possono più fare pubblicità «sa-

lutista», l’Italia scende in campo. In primissima fila, si è piazzata la Lega. Il viceministro Roberto Castelli ha fondato il comitato Giù le mani dalla Nutella: «Se vanno avanti operazioni di questa natura — ha detto Castelli — occorrerà mettere la scritta "Nuoce gravemente alla salute" sul Parlamento europeo: spero che, se fossero vere le regole annunciate, il nostro

governo si opponga con grande fermezza affinché non vengano applicate in Italia». Pubblicità La Nutella — è bene spiegarlo — non è stata comunque bandita: l’Ue, infatti, ha solo voluto regolamentare la pubblicità dei dolci: «Noi non diciamo che un alimento è buono o cattivo — ha spiegato il portavoce del commissario europeo alla Salute, John Dallima —, diciamo solo che le indicazioni di benefici nutrizionali e salutistici promesse dalla pubblicità o riportate sulle etichette dei prodotti alimentari devono essere provate scientificamente». E Francesco Paolo Fulci, vicepresidente del gruppo Ferrero, ha aggiunto: «Non è mai stato messo in discussione il nostro prodotto: il nuovo regolamento europeo però potrebbe portare a condizionare persino le abitudini e gli aspetti più intimi della sfera privata, come i piaceri più sani e genuini». Della crema alla nocciola ha parlato anche la Coldiretti: «Il fatto che l’Unione europea ostacoli la Nutella dopo aver aperto al formaggio senza latte e al vino senza uva è la dimostrazione di un comportamento contraddittorio, che spesso mette in difficoltà i prodotti made in Italy». c.ang.

I milioni di immigrati Gli immigrati in Italia sono 5 milioni, con un aumento negli ultimi quattro anni di quasi 1,6 milioni (+47,2%)

77%

Ieri 580 mila studenti italiani hanno affrontato la prova Invalsi per conseguire la licenza media

I lavoratori regolari Il 77% degli immigrati maggiorenni, secondo un’indagine del Censis, ha un’occupazione regolare

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dGli esami di terza media sono entrati nel vivo ieri, con la prova più attesa che ha fatto perdere il sonno a quasi 580 mila studenti. Dopo le prime prove scritte, di italiano, matematica e inglese, ieri è stata la volta dell’Invalsi. Ma di che cosa si tratta? È il test, unico e uguale per tutti, che punta a verificare i livelli generali di apprendimento degli studenti. Si chiama così perché è stato predisposto dall’Invalsi (Istituto Nazionale per la Valutazione del sistema d’Istruzione e Formazione), su mandato del ministero dell’Istruzione.

1,2% Chi prende più di 2 mila euro Il 13,3% degli immigrati ha uno stipendio tra 1200 e 1500 euro. L’1,2% ha più di 2 mila euro

Il temuto quizzone In pratica, è un test con 20 domande di italiano e uno con 21 di matematica, il cui voto, per la prima volta da quando è stato istituito (nel 2008), sarà espresso in decimi e farà media col voto di ammissione, i tre scritti (italiano, matematica, inglese) e gli orali. Per questo era così temuto. Inoltre, quest’anno sono scattate le regole anticopiatura con l’introduzione dei prof "vigilantes". Essendo una prova nazionale, i ragazzi potranno confrontare il loro voto, con quello degli altri studenti del Paese. E se gli studenti si agitano in attesa di conoscere i risultati — il 61% lo ha considerato molto difficile, secondo un sondaggio di Skuola.net — e gli esperti tranquillizzano, la ministro Gelmini commenta: «Il test modernizza l’esame di terza media e garantisce una preparazione più seria». s. an.

RIVOLTA/1 L’UE: «NON SARÀ BANDITA, VOGLIAMO CHE I PRINCIPI NUTRIZIONALI SIANO PROVATI»

Dalla Lega alla Coldiretti: l’Italia si muove dopo la decisione del Parlamento europeo di limitare gli spot degli alimenti ipercalorici

Terza media, per 580 mila il «test Invalsi»

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Polizia, Carlo Biondi. «Sono senza parole», ha commentato invece Spartaco Mortola. Secca anche la replica del pubblico ministero Enrico Zucca, che aveva chiesto 2 anni per De Gennaro e 16 mesi per Mortola: «Perché non pensare che la sentenza di primo grado non era giusta? L’appello serve anche a questo». Infine, ecco il ministro dell’Interno, Roberto Maroni: «De Gennaro ha la mia piena e totale fiducia: fino alla sentenza della Corte di Cassazione non cambierà nulla».

SCUOLA IERI IL QUIZ NAZIONALE

IMMIGRATI E ITALIA

CARLO ANGIONI

Gianni De Gennaro, 61 anni, è stato capo della Polizia dal 2000 al 2007 ANSA

w

DAI PM DI ROMA

L’ex capo della Polizia è stato condannato in appello per gli scontri alla Diaz. La difesa: «Sorprendente» dColpevole, perché ha istigato l’ex questore di Genova a testimoniare il falso nel processo per l’irruzione alla scuola Diaz del G8 nel 2001. Il prefetto Gianni De Gennaro, ex capo della Polizia (che ha guidato dal 2000 al 2007) e oggi numero uno del Dis (il Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza), è stato condannato ieri dai giudici della seconda sezione della Corte d’appello di Genova, dopo essere stato assolto in primo grado. Secondo i magistrati liguri, che hanno riconosciuto anche la colpevolezza di Spartaco Mortola (condannato a 14 mesi di reclusione), ex capo della Digos di Genova e oggi vicequestore vicario di Torino, De Gennaro avrebbe quindi costretto ad ammorbidire la sua testimonianza l’ex questore Francesco Colucci (che in un’intercettazione disse: «Ho parlato con il capo... e dovrei fare un po’ di marcia indietro... anche per dare una mano ai colleghi...»), nel processo che ha poi portato — dopo l’appello di maggio — alla condanna a 100 anni complessivi di carcere di 25 dei 27 poliziotti coinvolti nel pestaggio dei no global accampati nella scuola Diaz.

GAI MATTIOLO STILISTA

RIVOLTA/2 IL 23 GIUGNO

Sindaci in piazza contro la manovra «Tagli eccessivi» Ai Comuni i tagli contenuti nella manovra economica non vanno proprio giù. Per questo i sindaci degli oltre 8 mila Comuni italiani si mobilitano ed annunciano che, se non saranno riconvocati dal governo al più presto, scenderanno in piazza a Roma, mercoledì 23 giugno, e manifesteranno davanti al Senato. Quello che chiedono i sindaci «è un riequilibrio radicale» dei tagli al momento, spiegano, «pesano per il 90% sull’insieme delle autonomie locali mentre i ministeri, vengono toccati in minima parte. Questa disparità va assolutamente corretta altrimenti questa manovra è iniqua e quindi inaccettabile». Nel frattempo, il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, prova a mediare: «Credo che alla fine si riuscirà a trovare un’intesa, quello che conta è che le regioni, come lo Stato, riflettano su se stesse».

SUPERENALOTTO

LOTTO BARI CAGLIARI

3 83 37 76 47 22 32 45 55 69

FIRENZE

72 86 11 58 49

GENOVA

20 81 62 77 26

MILANO

7 83 82 77 11

NAPOLI

58 75 54 90 67

PALERMO

12 22 35 65 75

ROMA

84 79 35 64 63

TORINO

21 27 51

5 89

VENEZIA

36

6 50

NAZIONALE

73 58 34 43 14

7 66

ESTRAZIONI DEL 17 GIUGNO

La combinazione vincente: 20 46 50 52 69 86 (Jolly: 64; SuperStar: 20) Nessun vincitore con punti 6 (il jackpot è di e 88.100.000) Nessun vincitore con punti 5+ Ai 18 vincitori con punti 5 e 26.696,31 Ai 1277 vincitori con punti 4 e 376,29 Ai 48.286 vincitori con punti 3 e 19,90 QUOTE SUPERSTAR: Nessun vincitore con punti 5 Ai 6 vincitori con punti 4 e 37.629 Ai 310 vincitori con punti 3 e 1.990 Ai 3.984 vincitori con punti 2 e 100 Ai 24.862 vincitori con punti 1 e 10 Ai 52.643 vincitori con punti 0 e 5 Montepremi di concorso: e 3.203.556,68

10 E LOTTO La combinazione vincente: 3 7 11 12 20 21 22 27 32 36 37 45 58 72 75 79 81 83 84 86

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ALTRI MONDI

È morto Corso Salani. L’attore e regista è stato colpito fda un malore mercoledì a Ostia: 48 anni, aveva girato

CORSO SALANI ATTORE E REGISTA

il film Il muro di gomma e la serie tv Il Mostro di Firenze

PUBBLICITÀ CULT

CENTENARIO ROSA

Così sono finiti in mutande i migliori atleti

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Era loro la Maglia per il Giro 2009

IL CALCIO

IL RUGBY

IL NUOTO

La campagna di intimo di Dolce & Gabbana del 2007 con Antonio Di Natale, Fabio Grosso, Massimo Oddo, David Di Michele e Marco Amelia

Per la campagna 2008 Dolce & Gabbana scelgono gli azzurri del rugby: Gonzalo Canale, Sergio Parisse, Andrea Masi, Ezio Galon e Denis Dallan

La campagna per l’intimo 2009, con gli azzurri del nuoto: Mirco Di Tora, Paolo Bossini, Alessandro Terrin, Nicola Cassio ed Emiliano Brembilla

Per i 100 anni del Giro, la Maglia rosa ha scoperto la moda: la versione 2009, infatti, era stata creata da Dolce & Gabbana. Sul collo e sui fianchi, era bordata con il tricolore.

Dolce & Gabbana, 20 anni di stile I due stilisti festeggiano domani a Milano: «Lo sport è stato utile per sdoganare la moda maschile» FABRIZIO SCLAVI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

IL TESTIMONIAL

dLa moda maschile di Domenico Dolce e Stefano Gabbana compie 20 anni. Domani sera, dopo la sfilata milanese, la coppia di stilisti sarà festeggiata a Palazzo Marino, a un passo da piazza Duomo. Caratterizzati da uno stile eclettico ispirato al mondo fiero degli uomini siciliani e alla fantasia borderline del mondo rock, Domenico e Stefano sono stati influenzati dallo sport: personaggi disinibiti, corpi atletici e spirito di squadra hanno sempre rappresentato benissimo lo stile della loro moda.

E di Beckham hanno fatto un’icona glamour

Con voi hanno lavorato Madonna e Whitney Houston, simboli di femminilità e sregolatezza. Per la moda maschile, invece, avete creduto negli sportivi.

«Fino agli anni Novanta tutti consideravano la moda per l’uomo solo per omosessuali o per personaggi stravaganti, quindi rivolta a una piccolissima fetta di mercato. Poi abbiamo cominciato a vestire la moglie di David Beckham, Victoria, che allora faceva parte delle Spice Girls: ogni lunedì mattina, quando i negozi a Londra erano chiusi, David andava nel nostro store in Bond Street per

Stefano Gabbana, 48 anni, milanese, e Domenico Dolce, 51, palermitano: lavorano insieme da 20 anni MARIO TESTINO

xhanno detto SUL GUARDAROBA

All’uomo servono un abito elegante, giubbotti di pelle e il jeans che, con tutte le sue evoluzioni, è il capo vincente ordinare capi speciali per Victoria. Piano piano ha cominciato a chiedere qualcosa anche per lui. È stata la molla che ha sdoganato la moda maschile: un uomo, calciatore, sposato con una Spice, che indossava orecchini e jeans strappati, che sceglieva e si permetteva di vestirsi così! Abbiamo pensato che potevano farlo anche tutti gli altri». Cosa dite della campagna di in-

timo con cui avete tappezzato l’Italia nel 2006, con le mutande indossate dai calciatori?

«È stato un grande colpo di fortuna per noi! Subito dopo l’Italia ha vinto il Mondiale! Abbiamo sempre lavorato seguendo l’istinto, e questo è uno dei motivi del successo: non abbiamo mai iniziato niente come operazione di marketing». C’è differenza tra usare un modello oppure un calciatore per le foto delle mutande?

«Ci siamo resi conto subito che partecipare a una partita di calcio è un momento che esprime un forte senso democratico: tutti parlano la stessa lingua e tutti si entusiasmano per la stessa cosa, lì c’era un altro mondo che non conoscevamo. A questo punto abbiamo det-

to: se noi dobbiamo migliorare la comunicazione con il mondo maschile, che cosa c’è di meglio del calcio?». La vostra moda è poi diventata la moda dei calciatori.

«Sì e fortunatamente non solo dai calciatori. Noi abbiamo imparato tante cose dallo stile che gli uomini esprimono in situazioni tipicamente maschili: andare in palestra ci ha insegnato molto. Lì abbiamo incontrato persone di tutti i tipi, lì capisci la meccanica della psicologica maschile, le necessità degli uomini e il loro desiderio di associarsi in squadra... Uniti dalla volontà di star bene, ritornare alla semplicità naturale nei rapporti e confrontarsi con onestà. E poi tutti questi sforzi faticosi: pale-

Invasione Twlight. «E Bella avrà un figlio» ROMA dSi capisce, lei si diver-

te. «Now I can have fun» risponde. Poteva anche dire di essere stanca e indaffarata, e invece Kristen Stewart rimane dieci minuti fuori dal cinema, con centinaia di ragazzini, a parlare e scherzare. Anche per Taylor Lautner, stessa accoglienza, stesse domande sulla vita privata (a cui, per contratto, non possono rispondere) e traffico in tilt. Hanno appena presentato il terzo episodio della saga cinematografica Twilight, Eclipse (in Italia dal 2 lu-

«Un abito elegante, giubbotti di pelle e il jeans che, con tutte le sue evoluzioni, è il capo sempre vincente».

«I nostri clienti sono fedeli a uno stile. Le mode passano ma lo stile rimane, la moda è sempre in evoluzione perché è lo specchio dei tempi. È stata la moda maschile, non quella femminile, che ha fatto negli ultimi vent’anni la vera rivoluzione silenziosa».

Di David Beckham, Dolce & Gabbana hanno fatto il primo campione dello sport a diventare star della moda, ingaggiandolo per anni come testimonial (in alto, una t-shirt D&G ispirata a David). A favorire la liason con la moda, la moglie, la ex Spice Victoria Adams (con lui, in basso).

glio in contemporanea con gli Usa), protagonisti di una storia d’amore tormentata ma non ancora compiuta, tra vampiri e gelosie. È in questo film che per la prima volta il licantropo Jacob Black e Bella si baceranno. «È stato strano, nel momento clou c’erano intorno a noi tante persone e le telecamere ci riprendevano da ogni angolazione», arrossisce Jacob-Taylor.

visto, stordente. Ma il personaggio ormai è maturato: prende decisioni importanti. Il suo migliore amico le aprirà gli occhi. Intorno succederà di tutto, con tanta azione e pericoli».

«Sì e avrà anche dei figli. Da adulta sarà una tosta, concreta. Anche se ho solo 20 anni, mi piace l’idea di crescere». Ha altri progetti?

«Il bacio per Bella è stato scioccante, senza preparativi, impre-

Kristen Stewart-Bella, 20 anni, mentre firma autografi ai fan romani REUTERS

«Conoscevamo pochissimo il mondo del ciclismo, ma la Gazzetta dello Sport ci ha proposto di fare insieme quest’omaggio al Giro d’Italia: curiosi, abbiamo accettato la sfida. Non abbiamo voluto prevaricate la tecnologia e le esigenze tecniche, siamo intervenuti soltanto sull’estetica della mitica Maglia rosa. Anche questo è stato un successo».

«Probabilmente hanno portato e porteranno fortuna loro a noi...».

Ma poi, nel quarto episodio, «Breaking Down» (uscirà a novembre), Bella invece si sposerà con Edward, il vampiro.

Per Kristen (Bella) come è stato? E dopo il bacio, cosa succederà?

Torniamo allo sport. L’anno scorso avete reinterpretato la Maglia rosa per i 100 anni del Giro d’Italia.

Quattro anni fa avete creato la divisa ufficiale per l’Italia di Lippi al Mondiale di Germania e poi la Nazionale ha vinto. L’avete disegnata anche stavolta per il torneo in Sudafrica: porterete ancora fortuna?

ANTEPRIMA A ROMA IL LANCIO DEL TERZO EPISODIO «ECLIPSE». KRISTEN STEWART: «BACIO IL LICANTROPO MA AMO IL VAMPIRO EDWARD»

GABRIELLA GREISON

Che cosa è indispensabile nel guardaroba degli uomini?

Ma l’uomo come è cambiato rispetto a 20 anni fa?

Oltre che stilisti siete anche sportivi?

«Assolutamente sì — dice Domenico —: la domenica pomeriggio ci troviamo sempre per vedere le partite di calcio a casa mia. Io sono il vero tifoso; adesso, però, c’è il Mondiale, e anche Stefano, nonostante non sia molto esperto, occuperà la sua postazione e si entusiasmerà più di tutti gli altri».

stra, dieta, vita sana, si fanno per il desiderio di volersi bene e anche per essere guardati e ammirati dagli altri».

«Sono stata scelta per On the road, dal libro di Jack Kerouac. Mi piace l’idea che i miei primi film siano tutti tratti da opere letterarie».

STASERA A MACERATA

Musicultura al via con Paoli e Negrita Parte stasera, alle 21, all’Arena Sferisterio di Macerata la prima delle tre serate finali di Musicultura 2010, il festival della canzone popolare e d’autore. Sul palco si esibiranno quattro degli otto finalisti: Canemorto, Alessandra Falconieri, Serena Ganci e Terrasonora. Agli artisti in gara si alterneranno anche ospiti speciali, come Gino Paoli e i Negrita, che ripercorreranno sul palco i momenti più importanti della loro storia musicale. A condurre le tre serate Fabrizio Frizzi.

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54 R

VENERDÌ 18 GIUGNO 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Porto Franco

LETTERE

dite la vostra INDIRIZZO Via Solferino 28, 20121 Milano Fax 02.62.82.79.17. Email: portofranco@rcs.it

A cura di Franco Arturi

Mai mollare Maicon

Perchè «Muchas gracias» alla Svizzera? Sono una cittadina spagnola felicemente sposata in Italia. Mi ha molto infastidito il titolo del giornale di giovedì: «Muchas gracias Svizzera». Mi chiedo: grazie per cosa? Non sarebbe più professionale essere neutrali? Ricordo che quando nel 2006 l'Italia ha vinto il suo quarto mondiale la Spagna intera ha festeggiato con loro. Un saluto y ... «muchas gracias a voi»

realtà, si è trattato di un indiretto ma chiarissimo apprezzamento della nazionale spagnola. Spero che la spiegazione le sia sufficiente. Aggiungo la nostra personale simpatia e stima per lei e per tutti gli spagnoli, gente peraltro molto affine al nostro modo di vedere la vita e alla nostra cultura. Tuttavia, cara Pilar, dal punto di vista calcistico (e solo da questo, meglio precisare) non c’è mai stato molto apprezzamento dell’opinione pubblica spagnola nei confronti delle nostre squadre, sia club che Nazionale. Al contrario. Purtroppo i media iberici sono pieni di sarcasmo sprezzante e spesso di vere e proprie offese rivolte all’Italia del pallone. Partendo da accuse di difensivismo (un tipo di gioco che da noi non si

Pilar Gonzalez (Faicchio, BN) Cara Pilar (mi permette la confidenza?), siamo spiacenti di averle causato del fastidio, ma ritenevamo di aver spiegato con chiarezza sul giornale di ieri di che cosa ringraziavamo la Svizzera (a proposito di neutralità...): di aver forse allontanato dalla nostra strada le «Furie Rosse», notoriamente molto forti e favorite per la vittoria finale in questo Mondiale, negli incroci dell’eliminazione diretta dopo la conclusione dei gironi di qualificazione (nella foto LaPresse l’esultanza di Fernandes, in primo piano, e di Barnetta dopo il gol-vittoria). Quindi, in

IL TEMPO

pratica più da almeno un quarto di secolo, ma in Spagna ancora non se ne sono accorti), si passa a toni purtroppo frequentemente volgari. Molti italiani che vivono in Spagna ci segnalano con frequenza queste porcherie (mi scusi il termine, ma è quello più appropriato) e il loro disagio nel leggerle. La vittoria italiana del 2006 non è stata accompagnata da inni di gioia spagnoli, questa è la verità. Fra l’altro il calcio non è stato inventato in Spagna e la nostra nazionale nella storia dei Mondiali ha fatto di più e meglio. Comunque sia, noi, pur respingendo quegli eccessi, non scendiamo su quel livello. Al contrario manifestiamo sincera ammirazione, soprattutto quando Iniesta e compagni giocano bene.

Mercato Inter: sono d'accordo nell’obiettivo di prendere due difensori centrali giovani e di ottime garanzie tecniche e, aggiungo, di provvedere a un'alternativa a Zanetti che ha 37 anni e a oggi non c'è. Devono rimanere Milito e soprattutto Maicon. Qui proporrei un'indirizzo mail, o aiutatemi e consigliatemi voi dove far recapitare a Moratti, Branca e tutti i vertici della dirigenza un invito: se si vuol far cassa giustamente e a ragion veduta per adeguarsi fra due anni NON lo si deve fare assolutamente con la cessione di Maicon, sia per l'età che per le devastanti qualità fisiche e tecniche. Ferdinando Napolitano (Milano)

Credo che la stima per Maicon sia generale. Tuttavia il mercato non si fa solo con il cuore: vedi Ibra e Kakà. Intendo dire che se il giocatore si presenta da Moratti chiedendo la cessione e se il Real firma un assegno da 30 milioni in su, penso che lo si debba cedere di corsa. Dopo di che i dirigenti nerazzurri si prenderanno, oltre ai dobloni, i meritati applausi per aver «scoperto» il miglior terzino destro del mondo.

Caceres l’avrei tenuto

ritto di riscatto su Martin Caceres. Il giocatore di proprietà blaugrana quest'anno è stato ampiamente al di sopra delle aspettative e rappresentava un importante jolly difensivo per la traballante difesa bianconera. Francamente non capisco le intenzioni della dirigenza in merito.

Non capisco quelle maglie L'altra sera stavo guardando la nostra Nazionale (mi sono pure divertito) e al gol di De Rossi sono saltato sulla sedia come spero milioni di italiani. Ma poi, rivedendo quei momenti al ralenty diverse volte mi è spuntata una domanda: come mai dopo la segnatura tre compagni hanno preso per la maglia il romanista allungandogliela ai massimi per placcarlo e riuscire ad abbracciarlo senza riuscirci, e invece quando siamo in campionato un leggerissimo contatto o tiratina di maglia tutti i giocatori o la maggior parte svengono come fossero stati pugnalati? Sbaglio io?

Alberto Padalino (Treviso)

Il prezzo fissato era di 12 milioni, giudicato troppo alto per un giocatore con qualche problemino fisico (pubalgia).

Benvenuto, Elia Il 14 giugno, alle 16.15, ho ricevuto la notizia della nascita del mio nipotino. In quel momento stavo leggendo la cronaca della partita dell’Olanda sul vostro sito. All'ora esatta in cui mi è squillato il telefono per la bella notizia, stavo giusto leggendo un paragrafo che cominciava con «che bravo Elia». Un nome non comune per un calciatore olandese, ho pensato. Be’, ci crediate o no, pochi minuti dopo ho saputo che mio cognato aveva appena chiamato il bimbo... Elia! Sono certo che quando fra qualche anno gli racconterò l'episodio, la rosea avrà da quel giorno un lettore in più, nato con la Gazza nel DNA...

Gaddo Gaddoni

Ma no, al contrario: ci strappa un sorriso e una riflessioncina.

Il sindaco e il Verona Il sindaco di Verona, deluso per la permanenza dell’Hellas in Serie C (o come si chiama adesso) dice che una città come Verona merita la A. Ma benedetto uomo, non si è accorto che da una decina di anni in A c'è una squadra di Verona che si chiama Chievo?

Massimiliano Missaglia

Paolo Ottoboni

Con mio grande rammarico ho appreso la notizia che la Juventus non ha fatto valere il di-

Storiella carina. Le confermo che questo giornale è pieno di piccole e grandi magie. Benvenuto Elia, sei già dei nostri.

Ma ha detto proprio così il primo cittadino? Nel caso, sia indulgente: un lapsus...

www.meteo.it

a cura del Col. Giuliacci

LEGENDA

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11 Luglio

19 Giugno

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20 32 Agitati

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VENERDÌ 18 GIUGNO 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

55 R

TV E RADIO I FILM DI STASERA

Across the...

Coraline e...

Hazzard

Il caimano

Hotel Bau

Nella rete del...

sDi J. Taymor, con E. Rachel Wo-

sDi H. Selick (Usa, 2009) Cora-

sDi J. Chandrasekhar, con J.

sDi N. Moretti, con S. Orlando

sDi B. Smrz, con C. Gooding Jr.

sDi G. Hoblit, con D. Lane(Usa,

MUSICALE Cielo, alle 21.25

ANIMAZIONE Premium Cinema, alle 21

COMMEDIA Premium C. Energy, alle 21

COMMEDIA Sky Cinema Italia, alle 21

AZIONE Sky Cinema Hits, alle 23.05

GIALLO Sky Cinema Hits, alle 21.15

od (Usa, 2007) Anni 60: Jude è un ragazzo di Liverpool che va negli Usa alla ricerca del padre

line è una ragazzina che, attraverso una porta entra in una versione alternativa della sua vita

Knoxville (Usa, 2004) I cugini Bo e Luke Duke sono sempre in conflitto con Hazzard...

(Italia, 2006) Bruno è un produttore cinematografico di B-movies in crisi...

(Usa, 2008) Dopo aver salvato la vita a una bimba, il netturbino Liam è diventato un vip...

RADIO

IN CHIARO RAIUNO

RAIDUE

RAITRE

CANALE 5

TG1 - TG PARLAMENTO VERDETTO FINALE TG1 LA SIGNORA IN GIALLO TG1 - TG1 ECONOMIA DON MATTEO 4 RACCONTAMI TG PARLAMENTO - TG1 CHE TEMPO FA MONDIALE RAI SPRINT L' EREDITÀ TELEGIORNALE RAI SPORT - MONDIALI CALCIO: INGHILTERRA - ALGERIA 22.50 TG 1 23.05 NOTTI MONDIALI 1.00 TG 1 - NOTTE 1.40 SOTTOVOCE 2.40 RAINOTTE

7.00 9.55 10.15 10.30 11.15 12.05 13.00 14.00 14.30 17.35 18.20 19.00 20.30 21.05

CARTOON FLAKES TUTTI ODIANO CHRIS TRACY & POLPETTA TG2 - MATTINA THE LOVE BOAT IL NOSTRO AMICO... TG2 - GIORNO RAI SPORT - MONDIALE TELEFILM ART ATTACK TG2 - RAI TG SPORT RAISPORT - MONDIALE TG2 -20.30 N.C.I.S. Telefilm 23.25 TG2 23.40 INGANNI DI SANGUE 1.20 SQUADRA SPECIALE... 2.15 LOST BY NIGHT 3.35 RAINOTTE

TGR BUONGIORNO CITIZEN REPORT OBIETTIVO RAGAZZE COMINCIAMO BENE TG3 - RAI SPORT COMINCIAMO BENE JULIA TG REGIONE - TG3 COMINCIAMO BENE LA TV DEI RAGAZZI... NUOTO: SETTE COLLI TG3 - TG REGIONE - BLOB SOAP GLI ARCHIVI DELLA STORIA 23.10 BLU NOTTE MISTERI ITALIANI CASO AMMATURO 0.00 TG3 - TG REGIONE 1.10 GIOVANNI MINOLI...

6.00 8.00 8.40 9.10 11.00 13.00 13.40 14.45

FILM SUL DIGITALE TERRESTRE

LO SPORT IN CHIARO, SUL SATELLITE E SUL DIGITALE TERRESTRE

PREMIUM

IN DIRETTA

22.10 LO GRECO - ZIEMLEWICZ

CALCIO

22.30 CAMPIONATO INTERNAZIONALE

6.30 10.40 11.35 11.45 13.30 14.10 15.05 16.50 17.10 17.15 18.45 19.55 20.10 20.30

10.34 AMICI PER LA MORTE PREMIUM CINEMA 12.22 SYRIANA PREMIUM CINEMA 14.05 DANNI COLLATERALI STEEL 14.32 LA RICERCA DELLA FELICITÀ PREMIUM CINEMA 16.35 APOCALYPSE NOW PREMIUM CINEMA 18.33 SOLO UN PADRE MYA 19.08 I MOSTRI OGGI PREMIUM CINEMA 21.00 CORALINE E LA PORTA MAGICA PREMIUM CINEMA 21.46 RITORNO AL FUTURO - PARTE II JOI 22.47 LA FIDANZATA DI PAPÀ PREMIUM CINEMA

13.30 GERMANIA - SERBIA

DI ANTONIO CAPITANI

24/8 - 22/9

Vergine 7 L’emotività vi frega. Meglio l’intuito, che fornisce soluzioni più utili. L’amor v’avviluppa e si sviluppa, anche da un incontro casual-suino.

7.30 8.30 9.00 10.35 12.00 12.25 13.10 14.00 14.50 15.05 16.30 19.00 20.10 21.10

16.00 SLOVENIA - STATI UNITI Mondiale 2010. Gruppo C. Sky Mondiale 1

20.30 INGHILTERRA ALGERIA Mondiale 2010. Gruppo C. Sky Mondiale 1 e Raiuno

Incontro Pesi Superwelter. Rai Sport 1

CICLISMO

MLB. ESPN America

1.00

7ª tappa. Sportitalia 2

BOXE

21.30 ROSSITTO - SVACINA Incontro Pesi Massimi-Leggeri. Dahlia Sport 2

PRIMA PAGINA TG5 - MATTINA FINALMENTE SOLI LA BANDA OLSEN... FORUM TG5 SOAP ALISA - SEGUI IL TUO CUORE BACI A LA CARTE A GENTILE RICHIESTA TG5 VELONE IL MATRIMONIO DEL MIO MIGLIORE AMICO MATRIX EXTRA TG5 VELONE

12.30 WTA EASTBOURNE Eurosport

15.00 WTA S'HERTOGENBOSCH

Da Montetty, California. Sky Sport 3

RETE 4

LA 7

CARTONI ANIMATI TELEFILM STUDIO APERTO STUDIO SPORT CAMERA CAFE' CARTONI ANIMATI TELEFILM CARTONI ANIMATI STUDIO APERTO STUDIO SPORT SAMANTHA CHI? I SIMPSON VIVA LAS VEGAS C.S.I. - SCENA DEL CRIMINE Telefilm 22.10 C.S.I. NEW YORK 23.05 THE SHIELD 1.00 GRAND PRIX 1.55 POKER1MANIA 2.50 STUDIO APERTO

7.10 TELEFILM 10.30 AGENTE SPECIALE SUE THOMAS 11.30 TG4 - TELEGIORNALE 12.00 CARABINIERI 13.05 DISTRETTO DI POLIZIA 14.05 FORUM 15.35 SENTIERI 16.15 ORGOGLIO E PREGIUDIZIO 18.55 TG4 - TELEGIORNALE 19.35 TEMPESTA D'AMORE 20.30 RENEGADE 21.10 SORVEGLIATO SPECIALE Film 23.35 PRIMA DI MEZZANOTTE 0.25 NAVIGARE INFORMATI 2.00 TG4 2.25 IL LUPO DI MARE

7.00 10.35 11.00 11.10 12.30 13.05 14.05

7.00 9.45 12.25 13.00 13.40 14.05 15.00 17.00 18.30 19.00 19.30 20.05 20.30 21.10

21.00 CALCIO: WERDER BREMA BAYERN MONACO Bundesliga.

SuperTennis

15.45 WTA EASTBOURNE Eurosport

16.30 WTA EASTBOURNE Eurosport

18.15 WTA EASTBOURNE

VOLLEY 20.00 ITALIA - SERBIA World League maschile. Rai Sport 1

NUOTO 16.30 SETTE COLLI Internazionali d'Italia. Rai Sport 1 e Raitre

SKY SPORT 1

PALLANUOTO

CALCIO: SERIE A REVIEW

19.00 ITALIA - UNGHERIA

34ª giornata.

9.30 World League femminile. Rai Sport 2

TENNIS 11.00 ATP S'HERTOGENBOSCH

21/3 - 20/4

ITALIA 1

SuperTennis

15.00 15.30 16.00 16.30 17.00 17.30

FAN CLUB ROMA FAN CLUB NAPOLI FAN CLUB FIORENTINA FAN CLUB JUVENTUS FAN CLUB MILAN FAN CLUB INTER

22.45 BASKET: LOS ANGELES LAKERS BOSTON CELTICS Finale NBA. Gara 7.

SKY SPORT 2 8.30

Eurosport

22.00 US OPEN CHAMPIONSHIP

21.00 GIACON - SACHBAZJAN Incontro Pesi leggeri. Dahlia Sport 2

1.30 2.00

GOLF

NEW YORK YANKEES NEW YORK METS MLB. ESPN America

23.30

16.45 GIRO DI SVIZZERA

BASEBALL 20.00 CHICAGO CUBS LOS ANGELES ANGELS

15.45 17.45 20.00 20.30 21.10

Incontro Pesi Welter. Dahlia Sport 2

Mondiale 2010. Gruppo D. Sky Mondiale 1

OROSCOPO LE PAGELLE

2008) Gli agenti che lavorano negli uffici di polizia di Portland seguono un nuovo caso

BASKET: MONTEPASCHI SIENA ARMANI JEANS MILANO Finale scudetto maschile. Gara 1.

10.30 VOLLEY: SCAVOLINI PESARO ASYSTEL NOVARA Serie A1 femminile.

11.30 RUGBY: SUDAFRICA - FRANCIA Test Match.

14.15 BASKET: LOS ANGELES LAKERS BOSTON CELTICS Finale NBA. Gara 7.

18.00 BASKET: ARMANI JEANS MILANO MONTEPASCHI SIENA Finale scudetto maschile. Gara 3.

SKY SPORT 3 9.00

RUGBY: SUDAFRICA FRANCIA Test Match.

10.00 GOLF: US OPEN CHAMPIONSHIP Da Montetty, California.

12.00 TENNIS: FEDERER - NADAL Finale Wimbledon 2007.

15.00 TENNIS: BARTOLI V. WILLIAMS Finale Wimbledon 2007.

17.05 TENNIS: FEDERER - NADAL Finale Wimbledon 2007.

19.30 GOLF: US OPEN CHAMPIONSHIP

16.10 18.05 19.00 20.00 20.30 21.10 23.30 1.40 2.05 4.05

Radio 105

OMNIBUS PUNTO TG 2' UN LIBRO MATLOCK TG LA7 - SPORT 7 THE DISTRICT LA BATTAGLIA DEL SINAI CUORE D’AFRICA RELIC HUNTER CROSSING JORDAN TG LA7 OTTO E MEZZO L’ANIMA E LA CARNE Film CROZZA ALIVE TG LA7 BRUTTI SPORCHI E CATTIVI OTTO E MEZZO

105 Sport speciale Alle 18, Fabiana, Riccardo Este e Alessandro Costacurta (nella foto), ci accompagnano nel pomeriggio mondiale

Radio Monte Carlo Teorema Mondiale Alle 17, Gabriella Mancini e Max Venegoni, insieme a Teo Teocoli (nella foto), commentano la partita del Mondiale

EUROSPORT TENNIS: WTA EASTBOURNE 11.00 TENNIS: WTA EASTBOURNE 9.00

DAHLIA SPORT 9.05

CALCIO: UDINESE - CATANIA Serie A.

14.00 CALCIO: TRIESTINA - PADOVA Finale di ritorno. Playout Serie B.

RAI SPORT 1

Virgin Radio Revolver Alle 17, si può giocare con Ringo (nella foto) e provare a vincere i biglietti per l’Heineken Jammin Festival

12.00 CALCIO: FRANCIA - MESSICO Mondiale. Sudafrica 2010.

18.30 CICLISMO: GIRO D'ITALIA DILETTANTI

Da Montetty, California.

7ª tappa. Tavullia - Urbino.

21/4 - 20/5

21/5 - 21/6

22/12 - 20/1

22/6 - 22/7

23/7 - 23/8

Scatenate l’ape operaia che c’è in voi, non il maresciallo. Così sbrigherete presto e bene gli impegni. Lavoro e fornicazione s'intrecciano.

Siete lanciati e forzuti. Forse fin troppo: non sfogate gli eccessi di energia prendendo a calci, in stile Kaita (Toro), la gente. Lavoro super!

Lavoro e famiglia vi strappano la pelle di dosso. E voi dovete sbattervi a destra e manca. Non abusate di voi. Sudombelico penalizzato.

IL MIGLIORE Luna, Marte e Saturno vi fanno trionfare e consolidare a tutto tondo, specie se siete di gennaio. Charme super, zebedei granitici!

Giornata vivace e audace, piena di risultati utili. Siete attivi, vispi, solerti e abili comunicatori. Anche parecchio suini. Caspita, Bingo!

La Luna sfruguglia i soldi: regolatevi con cura. Idee e chance super nel lavoro e in amore, meno nel letto: applicatevi. O scegliete meglio.

23/9 - 22/10

23/10 - 22/11

23/11 - 21/12

Ariete 6,5

Bilancia 6+ I doveri aumentano. E voi siete trafelati e trifolati come zucchine. Sbattetevi il giusto. Tutto sa di successo, di eccesso, di sesso, però…

Toro 7+

Scorpione 7+ Amici e lavoro di squadra premiano. Chiedetelo a Maradona (Scorpione)... Ogni progetto riceve sostegni super, ormone batte cuore 4 a 1.

Gemelli 5,5

Capricorno 8

Leone 6

Cancro 7+

Sagittario 6-

21/1 - 19/2

Acquario 6

20/2 - 20/3

LEWIS HAMILTON

Giramenti di zebedei caratterizzano il lavoro, popolato di personaggini torbidi, tonti, irritanti. Non vivisezionate nessuno, rilassatevi.

Il pilota britannico della McLaren, laureatosi campione mondiale di F.1 nel 2008, è nato a Stevenage il 7 gennaio 1985

Potreste essere al centro di mille critiche, come foste Domenech (Acquario). Niente cupezze: attirano la sfiga. Meglio indifferenza e tenacia.

Le aspettative riposte in voi sono troppe. Manco foste gli attaccanti Azzurri. No a stress e impulsività, però. Manco suine: vi pentireste.

Pesci 6-

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56 R

VENERDÌ 18 GIUGNO 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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Gazzetta_18062010