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PROGRAMMA AMMINISTRATIVO

DALLA CITTA’ DEGLI INTERESSI AGLI INTERESSI DELLA CITTA’

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e elezioni amministrative del 2010 rappresentano un’occasione storica per la città di Villa San Giovanni, per avviare e programmare un vero cambiamento ma, anche, per riconquistare l’orgoglio di un passato ricco di storia e di tradizioni. Il grave clima di recessione economica che ha investito la Comunità Internazionale, nella nostra città è aggravato da un “sistema” che soffre i ritardi di una politica che si è mostrata troppo remissiva e che non ha saputo inserirsi nei processi di cambiamento in atto, finendo per isolarsi e per isolare la città. Questo ha prodotto un ulteriore impoverimento economico con gravi ricadute sulle famiglie, ha fatto crollare i livelli occupazionali e reso impalpabili le opportunità di lavoro di cui si avverte forte il bisogno non solo per i giovani. Perdersi ora nell’analisi delle cause dei guasti sarebbe troppo banale ed al tempo stesso inutile, perché finirebbe per illustrare uno scenario evidente. Partendo da queste considerazioni, noi abbiamo chiara l’idea che tra l’esigenza che ha questa città di ritrovare proprie dinamiche di sviluppo e l’esigenza nazionale ed europea di garantire continuità territoriale con la Sicilia, esistano soluzioni ragionevoli, così come crediamo che i costi sociali ed i sacrifici economici necessari per adempiere ad una funzione di carattere Nazionale ed Europeo, non possano più ricadere esclusivamente su questa città. Insieme alle donne ed agli uomini vogliamo trovare la forza ed il coraggio di rivendicare un ruolo di primo piano di una città che ha voglia di riconciliarsi con se stessa e che dall’esperienza e dalla qualità vuole trarre le migliori soluzioni possibili, per garantire un nuovo vigore ad un’azione di governo che intende porre al centro del proprio programma gli interessi dei cittadini ed il rispetto per i valori umani.

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IL METODO INNANZITUTTO I bisogni di servizi e strutture che incidono sulla qualità della vita stanno rapidamente aumentando ed a queste esigenze è tenuta a dare delle risposte la pubblica amministrazione, in un azione che deve non solo essere tempestiva, ma capace di anticipare le soluzioni. In questa direzione l’attività Amministrativa non può più essere programmata e realizzata nei “ritagli di tempo” ma deve essere il frutto di un impegno costante e prioritario del Sindaco e della sua Giunta innanzitutto. Un impegno che si possa concretizzare anche e soprattutto con la ricerca e l’ottenimento dei cospicui fondi comunitari che non facciano pesare sulle casse comunali gli interventi di crescita e sviluppo del territorio. Un impegno di larghe vedute, che semplicemente permetta di “mettere il naso fuori dalla porta” e ispirarsi a modelli di crescita ed a città o cittadine emblemi di efficienza, “trasparenza”, sviluppo “socio-economico”. In questa prospettiva, l’impegno dell’Amministrazione Comunale dovrà essere dispiegato per: • programmare in modo partecipato la crescita della città; • promuovere e garantire la qualità della vita per riequilibrare gli inevitabili scompensi di una società che in assenza di guide tende a crescere disordinatamente; • soddisfare il bisogno di sicurezza dei cittadini, non solo come garanzia di tutela dell’incolumità delle persone e dei loro beni, ma anche come supporto e aiuto concreto alle fasce più deboli e disagiate; • garantire una crescita che conservi i valori e le sicurezze che hanno caratterizzato la storia della città, agendo al contempo in un contesto ambientale, culturale ed economico che rapidamente si trasforma.

1.GARANTIRE EQUITA’ E GIUSTIZIA Compito della nuova Amministrazione Comunale, da subito, sarà quello di verificare lo stato e la situazione economico-patrimoniale dell’Ente e di intervenire per ridurre drasticamente i costi di gestione. Non solo per liberare risorse ma per tentare di allentare – per la parte che compete all’Ente Locale – la pressione fiscale sui cittadini e di verificare la convenienza economica di tutti i servizi “esternalizzati”. Il primo atto della nuova Amministrazione, anche a fronte di quanto avvenuto per la questione dell’accertamento dei tributi, dovrà essere quello di attivare tutte le procedure di legge per avviare un condono comunale sui tributi. Questo periodo, inoltre, permetterà di approfondire i moduli operativi dell’apparato burocratico, al fine di studiare

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ed elaborare un nuovo modello organizzativo che possa maggiormente rispondere alle esigenze della comunità, valorizzando le tante professionalità esistenti tra i dipendenti comunali. Di fronte alla progressiva e costante riduzione dei trasferimenti dello Stato ed il conseguente aggravio sui tributi locali, l'impegno dell’Amministrazione comunale dovrà essere quello di dotarsi di strutture adeguate ad assolvere ai nuovi compiti con rigorosità, per ridurre le aree di evasione, garantendo equità nel carico tributario e studiando forme di possibile differenziazione dirette a tutelare i soggetti più disagiati, rilanciando ad un livello ottimale l’erogazione dei servizi ai cittadini. L’attuale percezione che i cittadini hanno dell’Ente Comunale dal punto di vista fiscale, quale autorità vessatoria, deve essere sovvertita introducendo meccanismi di trasparenza e di incentivazione alla regolarizzazione spontanea delle morosità, attraverso il potere regolamentare attribuito ai Comuni. In tale ottica verranno sollecitati gli Uffici Comunali a ricorrere al potere-dovere di autotutela per correggere ed annullare i provvedimenti errati, non solo nella direzione di un nuovo rapporto collaborativo con i cittadini e le imprese ma anche nella prospettiva della semplificazione dell’attività amministrativa che consentirà di liberare nuove risorse economiche ed umane. In questo senso ed anche per dare sostanza ad un rapporto di reciprocità tra Ente comunale, cittadini e soggetti economici privati, dovranno essere rese certe e trasparenti le procedure relative ai pagamenti e rimborsi dei soggetti creditori dell’Ente. In merito ai Rifiuti Solidi Urbani che rappresentano un consistente capitolo di spesa per le famiglie, le imprese e per lo stesso l’Ente, verrà studiato un circuito virtuoso diretto a premiare, dal punto di vista fiscale, coloro i quali consentiranno l’aumento del livello percentuale di rifiuti iciclabili. Una delle prime misure da adottare dovrà certamente essere il passaggio da Tassa a Tariffa per i RSU e che consentirà degli sgravi alle famiglie e, sempre nell’ottica della semplificazione, l’Ente dovrà essere dotato degli strumenti necessari per consentire ai cittadini il pagamento online dei tributi.

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2. I CITTADINI DEL FUTURO L’isituzione scolastica, in ogni società civile e progredita, è da considerare quale prioritaria nelle scelte strategiche di un’amministrazione. Consapevoli che una delle grandi emergenze che riguarda la città è quella della formazione di individui capaci di esercitare il diritto di cittadinanza e contribuire al progresso sociale ed economico della Comunità, siamo anche convinti che, dopo la famiglia, la scuola in tutte le sue articolazioni rappresenti la vera “fabbrica” dei cittadini del domani ed il laboratorio attraverso il quale è possibile sperimentare forme di integrazione e di partecipazione. Su questo fronte lo stato dell’arte è rappresentato da una progressiva marginalizzazione dell’istituzione scolastica rispetto al sistema cittadino e che sta rischiando di vanificare gli sforzi e le intelligenze profuse dal personale scolastico che ha sopperito alle mille difficoltà con la passione e la professionalità, in una scuola “lasciata sola” dalla istituzione comunale,. Al mondo scolastico cittadino, dunque, va riservata – al contrario di quanto avvenuto sino ad oggi – un’attenzione particolare, partendo innanzitutto dalle esigenze di carattere strutturale per fare in modo che le scuole rappresentino un luogo accogliente ed ospitale, dove soprattutto gli studenti possano muoversi ed operare in piena sicurezza. In questa direzione l’Amministrazione Comunale dovrà attivare un canale istituzionale permanente, in particolare con i Consigli di Circolo, e istituendo una Consulta Permanente con le Direzioni Didattiche, non solo per trasformare le conflittualità esistenti in sinergie positive ma per dare un valore sostanziale al principio di partecipazione che è alla base del programma amministrativo che punta ad avvicinare il “sistema città”, di cui la scuola è parte fondamentale, alla istituzione amministrativa locale. Obiettivo irrinunciabile dell’attività amministrativa è certamente quello di rilanciare la funzione delle scuole materne pubbliche, anche attraverso il miglioramento e l’efficientamento dei servizi offerti alle famiglie e di verificare le condizioni di fattibilità per la realizzazione di almeno un Asilo Nido a sostegno delle mamme lavoratrici.

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3. L’AMBIENTE COME INVESTIMENTO La tutela dell’ambiente è essenziale per la qualità di vita delle generazioni presenti e future e tuttavia, a fronte di una condizione ambientale precaria della città, non è mai emersa una pianificazione di interventi sia dal punto di vista preventivo sia nell’ottica della programmazione degli interventi di risanamento. Pur nella difficoltà di una collocazione geografica che espone tutti ad una vera e propria aggressione di agenti inquinanti, provocati da eventi estranei alla città e rispetto ai quali è dedicato nel programma un approfondimento specifico, le amministrazioni comunali a conoscenza della grave situazione ambientale in cui versa Villa San Giovanni, hanno sempre operato in maniera disarticolata, troppo spesso immaginando sistemi infrastrutturali complessi, privi di copertura finanziaria, ma senza mai adottare iniziative dirette a salvaguardare la salute dei cittadini attraverso interventi topici. La valenza ambientale di una città che ha sofferto decenni di incuria ed abbandono, deve essere recuperata con interventi concreti, massicci e coraggiosi. A partire dalla sensibilizzazione civica fino alla creazione di ampi ed estesi sistemi integrati di verde e verde attrezzato in area urbana ed area periurbana. Occorre restituire ai cittadini, alle famiglie, ai giovanissimi, quel patrimonio ambientale, fisico e culturale, di cui siamo stati depredati fin nell’intimo, a tal punto da far disconoscere alle generazioni ultime, quanto c’è di bello ed unico oltre che quanto sia necessario vivere e crescere all’ombra del verde anzicchè del grigio e con la coscienza del “paesaggio naturale” anzicchè del “cemento ovunque”. Il modo di operare senza considerare l’ambiente quale elemento trasversale e permeante, deve essere rovesciato e l’habitat urbano deve divenire il primo presidio della salute umana, non solo nella direzione della prevenzione dei rischi provocati da fattori inquinanti ma come elemento di decoro urbano che concorra ad una nuova socialità.

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Per concorrere all’ottenimento di tale risultato, inoltre, sarà necessaria una programmata e razionale attività di pulizia e lavaggio delle strade, la risistemazione dei cestini di raccolta dei rifiuti e la ricollocazione razionale dei cassonetti. Compito, quindi, dell’Amministrazione Comunale, sarà quello di individuare, nell’ambito del territorio urbano, più aree da attrezzare e rendere praticabili come parchi urbani per momenti di svago e di incontro, di recupero del benessere psico-fisico, legato anche allo sport ed alle attività all’aria aperta. Particolare attenzione verrà posta nel garantire un efficiente ciclo delle acque, con riguardo alla depurazione. Affinché possa essere reso balneabile l’intero litorale, oltre al controllo sistematico degli scarichi fognari a mare. Al fine di ottimizzare gli altissimi costi del servizio di raccolta rifiuti, dovrà essere avviata concretamente la raccolta differenziata ed il servizio porta a porta. Inoltre, poiché la raccolta differenziata afferisce anche ad una trasformazione culturale, verranno avviate una serie di iniziative sistematiche con le scuole, con le associazioni ambientaliste e con il gestore del servizio di raccolta dei rifiuti. La riduzione del consumo di energia attiva e passiva e la produzione di energia alternativa, consentirà di migliorare l’ambiente e di incrementare gli introiti dell’Ente senza intaccare “le tasche” dei cittadini e delle imprese ma premiando concretamente coloro che operano in maniera eco-sostenibile.

4. RICOSTRUIRE LE GEOMETRIE DELLA CITTA’ La fotografia attuale è rappresentata da una città priva di forma, senza caratterizzazioni e specificità e che la rendono priva di una identità propria. Da questi elementi occorre partire per recuperare tutto il tempo perduto trasformando, insieme alla città, il territorio. Il centro storico Occorre innanzitutto ridefinire il “centro storico”, restituendolo al proprio decoro e trasformandolo nel luogo ideale di una nuova socialità. Questo potrà avvenire attraverso una serie di interventi di carattere infrastrutturale e viario ma, anche, attraverso l’adozione di provvedimenti di fiscalità di vantaggio per le attività commerciali, allo stesso tempo introducendo elementi che favoriscano la locazione di immobili commerciali all’interno dell’area. Attraverso l’adozione di queste misure, sarà poi possibile anche la creazione di un percorso pedonale protetto e pensato per diventare il cuore commerciale della città, con l’obiettivo di favorire l’aggregazione sociale. Un luogo in cui i cittadini possano riconoscere la loro città e la loro appartenenza a questa Comunità.

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L’area a Sud Seguendo le indicazioni del Consiglio Comunale, secondo cui gli attuali piazzali utilizzati per lo stoccaggio dei veicoli diretti in Sicilia, in uso a tutte le compagnie di navigazione, dovrebbero essere acquisiti al patrimonio cittadino e destinati ad aree a verde pubblico attrezzato, noi pensiamo che non vi possa essere miglior biglietto da visita per una città che offre il benvenuto attraverso un parco urbano che darà respiro alla città dopo decenni di sofferenze. Nell’ambito di tale aree potrà anche essere previsto il terminal per i bus diretti nell’hinterland ed un parcheggio sotterraneo da collegarsi con la stazione FS e marittima, senza per questo pregiudicare l’utilizzo in superficie dell’area. L’area a Nord Riteniamo sia indispensabile che il rifacimento del fronte mare, nella parte relativa al lungomare debba scaturire da un concorso di idee attraverso il quale assicurarsi il miglior progetto possibile per un’area che deve essere valorizzata attraverso l’intervento di più istituzioni pubbliche e private. E’ di tutta evidenza, infatti, che non sia possibile uno sviluppo del fronte mare senza che vi siano interventi lungo la linea ferroviaria, affinché possano essere resi carrabili la maggior parte dei sottopassi, aprendo finalmente alla concreta possibilità di assi viari che congiungano le colline al mare e realizzando un’arteria parallela al lungomare, a monte della linea ferrata, che durante il periodo estivo permetterà la creazione di aree pedonali e ciclabili in tutta sicurezza. La risistemazione ed il recupero dell’antico borgo di Porticello, anche attraverso la creazione di un laboratorio della memoria in cui possano interagire giovani e anziani, potrebbe poi portare alla realizzazione di un vero e proprio museo della memoria della città di Villa San Giovanni. Un luogo in cui attraverso il contributo di ricordi e di materiale possa essere ricostruita la storia della città nelle diverse epoche e che rappresenti un percorso formativo per le scuole. Il “decoro diffuso” e lo sport Recuperare il senso dell’equilibrio e dell’ordine, della pulizia e del decoro in città, dell’”armonia delle forme perdute”, degli spazi destinati all’uomo in quanto tale, significa offrire spazi che siano usufruibili oltre che per il tempo libero anche per lo sport o meglio per “gli sports”. Non è difficile adattare strutture obsolete e soprattutto aree inutilizzate in veri e propri “parchi sportivi”; un concetto diverso e migliorativo del termine “campi sportivi”, consapevoli che lo sport è alla base della socializzazione ma anche della crescita completa del giovane.

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5. IL PIANO STRUTTURALE COMUNALE L’amministrazione Comunale uscente, dopo tanta propaganda, ha deciso di rinunciare la messa a punto del Piano Strutturale Comunale che avrebbe fornito lo strumento principe per una nuova e moderna pianificazione della città, il cui disordine urbanistico è sotto gli occhi di tutti. Questo è il dato da cui partire per garantire che, in tempi ragionevolmente brevi, il nuovo Consiglio Comunale approvi non solo il Piano Strutturale Comunale ma anche il Piano del Colore, del Verde e dell’Arredo Urbano per garantire decoro alla città. Un Piano che davvero possa essere il frutto degli interessi collettivi, nel rispetto delle regole e col contributo “partecipativo” della collettività. In quest’ambito verranno poi adottate misure fiscali di vantaggio per coloro i quali intenderanno adeguarsi ai nuovi regolamenti ed introdotte misure di garanzia affinché tutte le nuove costruzioni vengano completate secondo le norme regolamentari. Sulla base dell’esperienza maturata in questi anni, è emersa l’inadeguatezza dei moduli operativi che riguardano l’Ufficio Tecnico Comunale, per il quale sarà necessaria, oltre ad una completa riorganizzazione, anche la nomina di un dirigente con riconosciuta esperienza in campo urbanistico.

6. IL PIANO DEL TRAFFICO E DEI PARCHEGGI Il Piano Urbano del traffico approvato nel 1998, non è mai stato oggetto di aggiornamento e modifiche, nonostante intorno a queste iniziative siano sorte molte polemiche. Non c’è dubbio che l’adozione di misure dirette a fronteggiare la sosta dei pendolari abbia comportato, anche per il modo scoordinato ed approssimativo con il quale è stato realizzato, grandi disagi ai residenti ed abbia avuto effetti irrilevanti sui pendolari che hanno occupato altre aree. Noi riteniamo che non si possa prescindere dalla collocazione geografica della città, quale punto strategico e di interesse nell’ambito dell’area dello Stretto. E, quindi, non si possa prescindere dall’utilizzo del territorio da parte di un traffico fluttuante che aggredisce la città sin dalle prime ore del mattino. In quest’ottica, nel garantire ai cittadini di poter usufruire degli spazi urbani, occorre anche, fintanto che non si realizzerà lo spostamento a sud del porto, realizzare ed attrezzare aree di parcheggio per i pendolari, in modo tale che essi possano agevolmente raggiungere gli imbarchi, senza per questo pregiudicare l’agibilità terri-

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toriale dei cittadini residenti, contestualmente provvedendo a realizzare quel piano sulla sicurezza stradale che l’amministrazione uscente non ha mai posto al centro della propria azione di governo. Analogamente dovrà essere garantito il divieto per i mezzi pesanti di attraversare il centro cittadino e garantire che i veicoli commerciali possano accedervi soltanto in alcune ore della giornata. Occorrerà sensibilizzare soprattutto i giovani, verso una nuova coscienza della mobilità cittadina, nel rispetto dell’ambiente e della qualità della vita in generale, sulla scorta del concetto che non è necessario spostarsi in auto a tutti i costi. Naturalmente le infrastrutture ciclabili e pedonali, rivestiranno un ruolo centrale.

7. LA CENTRALITA’ DEI TRASPORTI Negare il ruolo di questa città sul fronte dell’attraversamento, significa negare la stessa natura di un territorio che da questa collocazione geografica potrebbe trarre, al contrario di quanto avvenuto nel passato, la propria ricchezza ed il proprio rilancio. Le scelte non proprio oculate di questi anni – se non fermate in tempo – rischiano di pregiudicare lo sviluppo futuro della città, non solo perché lasciano immutati i problemi ma perché le ingenti risorse economiche investite non apportano alcun reale vantaggio di prospettiva alla città. Intanto va detto che la tassa ambientale, il cosiddetto “road pricing”, dovrà essere un obiettivo prioritario e strategico dell’amministrazione e questo anche nell’ottica che tutte le risorse economiche impegnate debbano rappresentare non delle spese ma degli investimenti per migliorare le condizioni economiche e di sviluppo occupazionale della città. Una delle prime operazioni da compiere, infatti, dovrà essere quella di andare speditamente al reperimento delle risorse economiche mancanti per lo spostamento a Sud degli approdi. Nello stesso tempo, dovranno attivarsi tutte le procedure per trasferire nella titolarità dell’Ente locale la proprietà di tutte le opere realizzate col Decreto Emergenza, soprattutto per quel che riguarda il piazzale di stoccaggio in località Castelluccio che, ampliato, ospiterà tutte le biglietterie e la cui gestione consentirà di far superare tutte le eventuali difficoltà di ordine legale in relazione all’istituzione del road pricing.

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Sul fronte delle problematiche relative ai trasporti, inoltre, dovrà essere convocato un tavolo di trattative con la società RFI Ferrovie affinché, l’area dismessa di Bolano oltre ad essere bonificata trovi una collocazione in linea con gli obiettivi di sviluppo eco-compatibili previsti dal programma amministrativo. Analogamente, dalla stessa società dovranno essere liberate quelle aree che in ambito urbano risultano ancora occupate per la produzione e la dismissione di traversine. Sul fronte dell’attraversamento crediamo che non sia più possibile assistere al degrado offerto agli utenti, a fronte di costi di attraversamento esosi e che non offre l’immagine di una città moderna ed efficiente come vuole tornare ad essere Villa San Giovanni. In questo senso, attraverso il ricorso alla Conferenza dei Servizi, di concerto con le città di Reggio Calabria e di Messina, con l’Autorità Portuale e con la Capitaneria di Porto, dovrà aprirsi un tavolo di trattative affinché vengano stabiliti degli standard qualitativi e di efficienza (orari, frequenze, costi e manutenzioni) il cui mancato raggiungimento comporti sanzioni e revoche delle stesse concessioni. Infine dovrà affrontarsi il problema dell’attraversamento dello Stretto da parte delle navi Porta Containers dirette e provenienti da Gioia Tauro e che stanno pregiudicando l’ecosistema marino, accentuando l’erosione delle coste e che rendono difficoltoso l’utilizzo dell’arenile durante i periodi estivi. Su questo tema, infine, la costituzione di un’Authority per lo Stretto, potrebbe rappresentare una soluzione sia per il ruolo di vigilanza che per effettuare il monitoraggio ed il controllo non solo sulla velocità delle navi ma anche rispetto al rischio di inquinamento che tali navi spesso producono.

8. TERRITORIO E TURISMO Qualcuno ha sostenuto che Villa non è vocata per il turismo. Niente di più sbagliato! Un fronte mare da valorizzare pienamente, una vasta area collinare potenzialmente da destinare a “parco urbano”, senza per questo “mummificare il territorio”, valenze storiche ed architettoniche da rendere fruibili ed “attraenti” per il turista, in un sistema integrato con i comuni limitrofi, farebbero dell’antica Cenide un nuovo polo turistico e turistico-culturale. Basti pensare alla quasi sconosciuta “rete” dei forti e delle torri, alle due “fontana vecchia”, alle filande di cui

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tanto si parla ma che nessuno vuole davvero “rivitalizzare”, al vecchio nucleo abitato di Acciarello, di Case Alte e di Piale, al S.I,C. “foresta di sughera”. E sulla scorta di esperienze di altre località balneari che però non posseggono il vasto “patrimonio dello Stretto”, perchè non immaginare un grande ecomuseo dello Stretto con tanto di acquario.

9. IL LAVORO: SVILUPPO E OCCUPAZIONE Il lavoro è un diritto costituzionale ed il fondamentale elemento che garantisce libertà e dignità alla persona! A causa di evidenti miopie della classe politica, è stato consentito l’abbassamento dei livelli occupazionali ben oltre i limiti dell’emergenza. Attraverso gli interventi già indicati nel paragrafo riservato ai trasporti, noi siamo convinti che si possa invertire la tendenza negativa, avviando processi diretti ad aumentare i livelli occupazionali. Gli effetti positivi derivanti dagli interventi già accennati, avranno come conseguenza una maggiore fruibilità del territorio sia da un punto di vista turistico, sia da un punto di vista commerciale. In tale prospettiva sarà necessario costruire gli imprenditori e le professionalità del futuro, avviando una serie di percorsi formativi gratuiti che pongano i giovani di oggi nella condizione di poter rappresentare gli imprenditori del domani. Il lavoro, che è il tema principale delle preoccupazioni delle famiglie, non può rappresentare il classico strumento di acquisizione del consenso elettorale, non solo perchè la politica ha il dovere di tornare ad interpretare comportamenti etici ma perchè in una fase difficile come questa appare oltremodo chiara l’impossibilità di mantenere fede alle promesse. Occorre, invece, creare le condizioni per la nascita di attività lavorative ed imprenditoriali su base cooperativistica ed anche iniziative con risorse miste pubblico-private. Il coraggio di scommettere su se stessi costituisce un esempio positivo in molti comuni italiani nel ramo dei servizi alla città, servizi al cittadino, servizi per il turismo, servizi per l’ambiente, servizi per il sociale.

10. INNOVAZIONE E INVESTIMENTI L’Aumento del costo della vita è quasi prevalentemente addebitabile all’aumento vertiginoso dei carburanti fossili, che incidono in modo significativo sulla bolletta energetica dell’Ente locale.

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Noi siamo convinti che occorra superare tutte le riserve mentali sul fronte delle innovazioni tecnologiche ed avviare un piano di investimenti che ci consenta di fare massiccio ricorso alle fonti rinnovabili che garantiscono drastici tagli alle spese dei comuni. Questo potrà avvenire attraverso la presentazione di appositi progetti da inoltrare all’Unione Europea ma, anche, attraverso accordi da stipularsi con il Ministero dell’Ambiente, con la Regione Calabria e con soggetti privati, per fare in modo che, almeno per quanto riguarda le strutture pubbliche, venga raggiunta l’autosufficienza energetica con un risparmio notevole di risorse economiche da investire sul territorio. Analogamente dovrà essere garantito su tutto il territorio il servizio a “banda larga”, non solo nella prospettiva dell’eliminazione delle disuguaglianze esistenti ma anche per avviare quel processo di democrazia digitale che negli ultimi anni ha dimostrato di poter abbattere, insieme alle distanze, anche ogni altro tipo di frontiera. L’utilizzo di queste nuove tecnologie, peraltro, potrebbero – se governate da regole chiare e partecipate in forma istituzionale - rilevarsi particolarmente vantaggioso per le famiglie, determinando significative economie. Ma innovazione significa individuare sistemi organizzativi efficienti, programmare la cantieristica cittadina in maniera razionale, investire in strutture ed infrastrutture utili, in maniera integrata e soprattutto utilizzando fondi pubblici.

11. SPORTELLO PER LE POLITICHE COMUNITARIE A seguito dell’allargamento dell’Unione Europea, dal 2013 le risorse Comunitarie verranno distribuite ai Paesi economicamente più deboli, attraverso un processo che è già iniziato lo scorso anno. In questi anni occorrerà, quindi, spendere ogni energia per intercettare le ultime risorse economiche disponibili, attraverso la realizzazione di progetti ma anche aprendo un tavolo di negoziazione con la Commissione Europea, affinché essa stessa si assuma la responsabilità dei costi sociali ed economici sino ad ora sopportati solo dalla città di Villa San Giovanni.

12. LA CITTA’ SOLIDALE Il grado di civiltà di una città si misura sulla propria capacità di ridurre le diseguaglianze e sulle misure dirette ad aiutare i soggetti deboli a sentirsi parte di una Comunità. In questo senso, prima di tutto, occorrerà modificare l’impostazione del passato ed attuare tutta una serie di in-

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vestimenti diretti ad eliminare le barriere architettoniche per garantire a chiunque la fruibilità della città, a cominciare proprio dagli uffici pubblici. Rispetto alle persone diversamente abili, inoltre, l’attuale impostazione prevede una delega alle associazioni di volontariato ed onlus, senza alcuna assunzione di responsabilità da parte dell’Ente nei confronti delle famiglie, sia sul fronte di sussidi materiali sia per quanto attiene alla verifica dello standard del servizio delegato. Il ruolo dell’Amministrazione Comunale, invece, deve essere quello – in concorso con la consulta del 3° settore – di dare avvio ad un progetto per la messa in rete di una serie di servizi che possono anche essere delegati a terzi ma sotto coordinamento dell’Ente. Particolare attenzione dovrà essere rivolta alle persone anziane, specie a quelle con difficoltà motorie e per le quali dovrà essere realizzato un censimento al fine di poter garantire loro i servizi minimi essenziali a domicilio. In concorso con le autorità scolastiche e con le associazioni sportive, dovranno essere elaborati percorsi mirati per bambini e adolescenti in condizione di disagio, soprattutto attraverso l’affiancamento alle loro famiglie, in modo da poter avviare un completo inserimento nel contesto sociale.

13. SPORTELLO UNICO DEL CITTADINO Di prioritaria importanza appare la creazione di uno sportello dedicato ai cittadini, dove sia possibile presentare tutte le istanze, chiedere informazioni sull’iter delle stesse ed ottenere ogni altro tipo di chiarimento in merito alle procedure. La creazione dello “Sportello Unico del Cittadino” presupporrà anche la completa informatizzazione degli uffici, la formazione professionale di personale capace di rispondere ad ogni richiesta da parte dei cittadini ma, soprattutto, la realizzazione di una “Carta dei servizi” che rappresenti la guida dei diritti e dei servizi offerti dal Comune.

14. SPORTELLO UNICO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE Le esperienze passate hanno insegnato che tutte le questioni territoriali non possano essere disgiunte dal contesto cittadino, sia per evitare distorsioni sia per eliminare eventuali ostacoli allo sviluppo economico, produttivo ed

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occupazionale. Va pertanto realizzato nell’ambito dell’Ente lo Sportello Unico delle Attività Produttive, anche in considerazione della partecipazione del Comune all’Aerea di Sviluppo Industriale.

15. PARTECIPARE PER CRESCERE INSIEME Un mondo che cambia a velocità incredibili non può che determinare scompensi nelle realtà locali meno attrezzate dal punto di vista socio-economico, allargando le aree di povertà e determinando diseguaglianze anche rispetto alle dinamiche democratiche. Da questa triste prospettiva occorre uscire senza invenzioni propagandistiche, ma attraverso una strada già tracciata alla Conferenza di Rio de Janeiro e che ha indotto oltre 180 Paesi a sottoscrivere il protocollo di “Agenda 21”, la cui sintesi è senz’altro rappresentata da un indirizzo programmatico suggerito alle realtà locali e che si fonda sul suggerimento al dialogo, alla consultazione ed alla costruzione del consenso. Noi, dunque, ci impegniamo a porre alla base della nostra azione di governo della città, un continuo confronto con i cittadini, i soggetti imprenditoriali e le altre Istituzioni, i quali rappresentano gli attori sociali, non solo cercando di trarre indicazioni ma fornendo loro tutte le informazioni sull’attività amministrativa e sulle prospettive. Questo avverrà anche attraverso l’implementazione del sito internet Istituzionale, con la creazione di banche dati per i cittadini , con l’apertura di forum tematici sullo stesso sito e con la pubblicazione di tutti gli atti e delibere di Giunta e di Consiglio e, compatibilmente con le risorse economiche dell’Ente, si provvederà alla diretta online dei lavori del Consiglio Comunale. Verranno anche promossi Consigli Comunali Aperti su temi di interesse generale, sia per risvegliare il senso civico di appartenenza, sia per avvicinare i giovani alla politica.

16.UBICAZIONE UFFICI Una delle emergenze che riguardano i cittadini è quella della ubicazione e degli orari degli Uffici Comunali, in questo momento distribuiti in modo disarticolato sul territorio e che, come nel caso della scuola materna “centro”, determinano rischiose commistioni. Noi siamo dell’idea, anche nella prospettiva della creazione dello “Sportello Unico del Cittadino” che occorra trovare adeguata e razionale sistemazione degli Uffici Comunali, in modo da poter ridurre i tempi di istruttoria delle pratiche e garantire celerità nelle risposte all’utenza.

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Dopo una ricognizione sugli immobili disponibili, dunque, sarà necessario verificare la possibilità di individuare siti in cui ubicare gli uffici comunali, eventualmente anche attraverso il ricorso all’acquisto di porzioni immobiliari, in modo che presso il Palazzo Comunale vengano ubicati solo gli Uffici di Rappresentanza Istituzionale e politica.

17.MODIFICA STATUTO E REGOLAMENTI L’esperienza passata ha messo in luce molte carenze sul fronte dei rapporti istituzionali tra maggioranza e minoranza ed ha dimostrato la necessità di colmare tutti i vuoti regolamentari al fine di migliorare, equilibrandolo, il livello di democrazia. Su questo fronte, inoltre, all’Ufficio di Presidenza dovrà essere assegnato personale che si occupi del disbrigo delle pratiche relative al Consiglio Comunale, alle Commissioni Consiliari, ai Gruppi ed ai singoli Consiglieri nell’esercizio del loro mandato di rappresentanza. Tra i primi provvedimenti che verranno adottati, dovrà necessariamente esserci l’approvazione del Regolamento sul Verde Pubblico e sulla installazione delle Antenne di Telefonia.

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18.RAPPORTO ALLA CITTA’ Per dare concretezza ad un nuovo rapporto con la città, la coalizione impegna il Sindaco e la Giunta a convocare un’assemblea generale cittadina periodica, nell’ambito della quale verrà illustrato lo stato dell’arte nella realizzazione del programma, gli indirizzi e le prospettive.

19. L’IDENTITA’ CULTURALE Una città senza memoria è incapace di esprimere una coscienza collettiva e si trasforma, semplicemente, in un territorio i cui abitanti si muovono per inerzia. Ricostruire la memoria storica, i luoghi antichi, le fervide personalità che nel passato hanno fatto risplendere ovunque il nome di Villa San Giovanni è obiettivo irrinunciabile della coalizione ma, anche, una esigenza reale di questa comunità per cominciare nuovamente a riconoscersi ed a credere in se stessa. L’idea, già accennata, di un laboratorio della memoria che porti poi alla creazione di un museo della storia e delle tradizioni della città, diventerebbe un vero e proprio luogo di socializzazione in cui, attraverso il contributo di tutti e soprattutto degli anziani, si determini la ricostruzione di un tessuto sociale che ora appare disarticolato, concorrendo a quell’obiettivo di riconciliazione generale che è il vero obiettivo a cui deve tendere la città. Sul fronte delle tradizioni potrebbe apparire interessante, sia da un punto di vista culturale sia da un punto di vista turistico e commerciale, dare vita alla “festa dell’autonomia” per ricordare le aspirazioni di libertà ed autonomia della città ottenuta attraverso una civile battaglia il cui ricordi è immortalato in una icona che campeggia nell’aula consiliare. Con gli stessi obiettivi, peraltro, deve essere rilanciata la tradizionale “Traversata dello Stretto” che non rappresenta solo un evento sportivo internazionale ma potrebbe invece diventare l’epilogo di una serie di iniziative turistico-commerciali capaci di attrarre un consistente numero di presenze che la città potrebbe accogliere.

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28 e 29 marzo 2010 - Elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunaledi Villa San Giovanni

20. PROTEZIONE CIVILE Sul fronte dei rischi ambientali, sismici e socio-sanitari, sta emergendo un nuovo tipo di approccio con l’Ente Territoriale direttamente in campo non solo nelle attività di prevenzione ma anche in quelle relative ai primi interventi. Sul modello degli Stati Uniti, sul fronte delle emergenze e della prevenzione si sta costruendo una nuova cultura, nella consapevolezza che il primo presidio sul territorio non può che essere assolto dai cittadini. Venti punti programmatici sintetizzano semplicemente le esigenze chiare ed evidenti di una Città che merita la svolta.

IL FUTURO E’ GIA’ ADESSO!!!

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PROGRAMMA LISTA PD  

IL PROGRAMMA DELLA LISTA GUIDATA DA COSIMO ANTONIO CALABRO'

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