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cia qualche temporale. Cosa che quest’anno sembra un miraggio Si passò una mano sulla fronte imperlata di sudore e inveì contro gli eventi climatici - Ma voi, vi ricordate di un altro anno così caldo? io no davvero, neppure una goccia di pioggia, maledetto. Proprio in agosto, doveva farsi mandare la sposina? non poteva aspettare ancora un mesetto quel salame di Edoardo? - Eccolo, laggiù! sergente! - gridò un soldato d’avanguardia indicando un gruppo di cavalieri fermi sotto l’ombra di un tiglio. - Dovrebbe essere Edoardo con i suoi uomini, nomini il diavolo e ne spuntano le corna - sbraitò il sergente. - Eccolo! il nostro sposino! - esclamò Umberto ridendo, guardando Edoardo avvicinarsi al trotto sul suo destriero bardato, - come faremo mai senza di te Edo? Sei proprio sicuro di quello che stai facendo? - Salve! ragazzi, che piacere vedervi. Vi sembrerà strano ma di quella ragazza sono innamorato perso, e voi lo dovreste sapere. Spero solo che sia rimasta bella come quando l’ho conosciuta tempo fa. Aspettavamo tanto questo momento e finalmente, potremo mettere in pratica quello che ci siamo scritti fino a pochi giorni fa - rispose Edoardo tirando le briglia al cavallo che con colpi di coda allontanava sciami di insetti. Giovanni stava accanto ad Umberto e non diceva nulla, mosse solo il capo in un cenno di saluto che Edoardo contraccambiò con un sorriso; pensava a quello che il giovane di Moncestino avrebbe dovuto affrontare di lì a poco. Edoardo era un ragazzo giovane e sveglio, capelli bruni e riccioluti, con grandi occhi scuri, felice di intraprendere il viaggio per riabbracciare la sua donna e condursela a casa per sposarla. Mai l’aveva sfiorata con un dito, neppure baciata se non castamente qualche volta che la sua dama di compagnia si assentava per brevi attimi: ora avrebbe coronato il suo sogno, i loro sogni, e non vedeva l’ora. Il sergente osservava pensieroso dalla riva erbosa il largo guado del fiume che di lì a poco avrebbero affrontato; non c’era molto da scegliere, il percorso era contrassegnato da pali in legno conficcati nel letto del fiume e tinteggiati di rosso. - Edoardo, quelli sono i tuoi uomini? - chiese Fosco, indicando sei cavalieri all’ombra di un albero. - Sì sergente, siamo solo in sei, non disponiamo di tanti uomini. Altri dieci sono rimasti a presidiare il castello 83

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