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la penombra. A terra, tra la paglia, un pitale di terra cotta e una ciotola con avanzi di brodaglia. La guardia alzò la torcia per illuminare meglio l’interno della cella e l’uomo balzò in piedi, per poi avvicinarsi alla grossa grata di ferro. Si aggrappò al ferro arrugginito uscendo dalla penombra, rivelando il volto emaciato di un giovane ragazzo. Aveva i capelli ricci e biondi, sporchi come i vestiti che indossava. Giovanni provò una pietà indicibile e guardò allibito Umberto che abbassò gli occhi a terra - Credimi! - disse lo stalliere - Abbiamo vissuto fino ad ora in questo castello ma mai ero venuto qua sotto. Non posso credere che il conte abbia potuto abbassarsi a tanto. Non avrei mai immaginato che per del bracconaggio si arrivasse a punire una persona in tal modo - Come ti chiami? - domandò Giovanni al prigioniero. - Ettore! - esclamò con un filo di voce aggrappandosi all’inferriata della cella. - Sono cugino dello Scarampi di Camino che spero mi vendichi. Mi hanno accusato di bracconaggio perché senza accorgermene sono uscito dal mio territorio. Poche decine di metri e sto rischiando di finire impiccato. Il mio amico è riuscito a fuggire perché era a cavallo… mi vendicheranno, maledetto conte Pietro - si lasciò andare in un pianto dirotto appoggiando la fronte sul dorso della mano che stringeva il ferro arrugginito della grata. Giovanni ed Umberto si guardarono impietositi senza parlare. - E non ti sei accorto che sconfinavi? non conosci il luogo? - domandò Giovanni. - No! signore, era la prima volta che cacciavo in questi boschi. Il mio amico che mi accompagnava è di Mombello e mi aveva invitato a cacciare nel suo territorio. Ho sconfinato senza accorgermene, ero attratto da un cervo reale che comunque non ho colpito - rispose il ragazzo tra i singhiozzi. - Bravo stronzo il tuo amico! - esclamò Umberto inserendosi nel discorso. - Il conte Pietro non mi crede, sono cugino degli Scarampi di Camino - Dei cinghiali sul carro che mi dici? - chiese Giovanni. - Quelli li avevamo uccisi nel territorio di Mombello ma non ho potuto dimostrarlo - Bella grana per te! - osservò lo stalliere. - Andiamo via di qua! voglio respirare aria pura! - disse Giovanni guardando l’armigero. Diede un ultimo sguardo al giovane che continuava a piangere coprendosi il volto con le mani. Salirono veloci la scala che li portava alla luce 49

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