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tavolo - I signori qui presenti sono: il cappellano padre Alfonso da Lucedio, Guido, il comandante degli armigeri, il contabile Ruffino, il sottoposto Fosco lo conoscerai domani alle esercitazioni, ora è al corpo di guardia al ponte levatoio e non è potuto venire Nel presentarglieli gli uomini fecero un cenno con il capo e un leggero inchino. Si sentì il suono della campana provenire ovattato dall’esterno. Il desco già apparecchiato per cinque persone era illuminato da candelabri e dal soffitto, altri due lampadari, pendevano illuminati da dozzine di candele. - La cena è pronta signore! - esclamò un servo entrando da una porta al lato della sala. - Bene, servite pure! - comandò Pietro annuendo. Seguirono diverse portate, che Giovanni gradì con appetito: molta selvaggina e vino a volontà. - Stai attento Giovanni a non bere molto, questo vino è ancora più forte di quello della locanda! - lo guardarono tutti e tutti risero alla battuta. Dopo alcuni attimi di silenzio, rotti solamente dal rumore delle posate sui piatti di metallo, il signore alzò lo sguardo, e osservando i presenti continuò il discorso interrotto poco prima - Come vi dicevo, ieri a mezzogiorno, io e Guido, con altri due uomini, siamo andati a caccia nei boschi di Enrico a Moncestino. Lui e il figlio si sono uniti a noi e abbiamo cacciato in compagnia fino a sera. Approfittando del momento, Enrico, è esordito con una richiesta: mi ha chiesto di fornirgli una decina di armati per andare incontro ad una colonna proveniente da Vercelli che scorta una giovane donna della famiglia Visconti: la futura sposa di suo figlio Edoardo. Se non erro, mi sembra di ricordare che tal fanciulla si chiami Francesca Nell’udire quel nome, Giovanni, fece un salto sulla sedia rischiando di soffocare con il cibo che aveva in bocca. Francesca, quel nome ritornava nel suo cervello con la forza di un maglio, - il sogno - pensò Giovanni - sarà una coincidenza? una premonizione? I quattro commensali notarono la sua mossa e si guardarono incuriositi - La conosci? - gli chiese Pietro, pulendosi la barba con il tovagliolo e corrugando la fronte - No! signore, temo di no. Però, durante il sonno di qualche ora fa ho fatto un sogno, e in quello strano sogno ho udito nominare questo nome: Francesca, che combinazione, eh? - rispose Giovanni, guardando i presenti uno ad uno - Ci mancava pure questa! - esclamò Pietro - Non solo smemorato, adesso pure 36

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