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Un breve attimo di silenzio, poi lo stalliere gli gridò il suo nome come per risvegliarlo dallo strano dormiveglia in cui versava - Io mi chiamo Umberto! io sono il tuo amico Umberto, maledizione! mica mi stai prendendo per i fondelli? Passarono ancora attimi di silenzio mentre Giovanni lo guardava tacendo e con lo sguardo vagava nel vuoto. - Non ci posso credere! questa è veramente grossa! - sbraitava Umberto incredulo. - Sono sicuro che questo è malocchio, non so perché ma non ci sono spiegazioni, non saresti il primo da queste parti. Ti ricordi di Bernardo, il calzolaio? ecco, era uguale uguale a te! solo che lui dopo due mesi non è ancora rinsavito, speriamo non succeda pure a te! Giovanni si scosse e trovò la forza di parlare - Dove abito, Umberto? l’uomo, il cavaliere, mi ha detto che ho un alloggio, una casa… dov’è? mi ha nominato Matilde, chi sarebbe? - Aspettami un attimo che porto dentro i cavalli e ti accompagno, magari vedendo la tua casa ti ricorderai chi sei Lo smilzo portò i cavalli nelle scuderie e lo raggiunse subito dicendogli di seguirlo. Giovanni si era sforzato di ricordare, osservava attentamente ogni angolo del castello ma non vide nulla che gli facesse venire in mente qualcosa. Lui, in quel posto, non c’era mai stato. Quel luogo era nuovo per lui. - Ecco, vedi quella casa? - gli disse Umberto indicandogli un edificio a due piani con le mura in mattoni e sassi di fiume vicino al corpo di guardia - quella è la tua casa, non ti ricordi, vero? beh! spero proprio che dopo una bella dormita tornerai il Giovanni di prima - Lo spero proprio! - disse il giovane seguendolo in preda allo smarrimento. Attraversarono il cortile lastricato di grosse pietre costeggiando il pozzo e arrivarono ai piedi di una scala che conduceva alla massiccia porta in legno scuro della casa. Umberto salì i gradini e usando il batacchio assestò violentemente tre o quattro colpi sul battente. - Ora vedrai chi è Matilde! - gli disse Umberto - è molto anziana, poveretta, ma è sveglia e furba come una volpe - aggiunse, battendo ancora una volta il batacchio sull’uscio - ieri sera era in pena per te, normalmente sei a casa per la cena e non vedendoti tornare si è molto preoccupata. Penso che la notte scorsa non abbia dormito per nulla 26

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