{' '} {' '}
Limited time offer
SAVE % on your upgrade.

Page 23

prì gli occhi lentamente, la vista era offuscata e non riusciva a mettere a fuoco tutto ciò che aveva intorno. La forte luce del sole lo abbacinava e la testa gli doleva terribilmente, un dolore insopportabile. Era supino sull’erba alta e si ritrovò ad osservare le cime degli alberi, gli dava fastidio qualcosa che aveva sotto la schiena e si mise con fatica a sedere. Una strana borsa nera era appesa alla sua schiena; a terra vide un oggetto color argento con uno strano occhio di vetro ed un bastone. Faceva un caldo tremendo e l’afa era insopportabile, tutto intorno si udiva un gran frinire di cicale. Il dolore al capo non accennava a diminuire, ma lui, chi era? non ricordava assolutamente nulla. Non sapeva chi fosse, cosa facesse in quel luogo, e quel luogo dov’era? Era completamente smarrito e svuotato nella mente. Faticò a rizzarsi in piedi e traballando si portò in mezzo al sentiero, si guardò tutto intorno terrorizzato cercando di orizzontarsi, cercando di ricordare qualcosa, ma nulla. Nella mente era buio assoluto. S’incamminò barcollando come un ubriaco, oltrepassando una curva della strada in terra battuta, e rimase allibito per quello che gli si parò davanti agli occhi: incredibilmente davanti a sé vide un castello medioevale con il ponte levatoio abbassato e gli stendardi che garrivano al vento sulle torri merlate. Sgranò gli occhi, una fitta lancinante gli attraversò il capo facendolo gemere di dolore. Si portò le mani sul volto e rimase fermo a massaggiarsi gli occhi e le tempie. Si stava quasi rilassando, quando lo scalpitio di zoccoli lo fece trasalire, la sua mente e la sua vista erano ancora annebbiate ma distinse benissimo quattro cavalli neri che gli venivano incontro al galoppo tanto che fu costretto a scansarsi di lato per non essere travolto. Terminarono la corsa proprio di fronte a lui; un cavallo s’impennò e nitrì come per mettergli paura, già, paura, come se in quel momento non ne avesse già abbastanza. Un cavaliere imponente che doveva essere il capo gli gridò qualcosa che subito non capì, era ancora intontito, indossava una cappa nera come gli altri tre che

A

23

Profile for Nost Munfrà

Nel vortice del tempo  

Nel vortice del tempo la storia dello jus primae noctis che portò all'incendio del castello dei Miroglio nel racconto di Renzo Badiale da Ca...

Nel vortice del tempo  

Nel vortice del tempo la storia dello jus primae noctis che portò all'incendio del castello dei Miroglio nel racconto di Renzo Badiale da Ca...

Profile for ghigiot
Advertisement